Roma, 5 mag. (askanews) – Lo Stretto di Hormuz resta “interamente nelle mani dell’Iran” e il Project Freedom degli Stati uniti è fallito. Lo ha sostenuto oggi l’agenzia iraniana Tasnim, citando verifiche basate su dati ufficiali internazionali di tracciamento marittimo.
Secondo Tasnim, nelle ultime 24 ore nessuna nave sarebbe transitata nello stretto nell’ambito dell’operazione americana, annunciata da Washington come iniziativa per creare una nuova rotta di passaggio sicuro per le imbarcazioni.
L’agenzia ha scritto che la marina statunitense ha affermato da ieri di avere creato un nuovo corridoio di transito nello Stretto di Hormuz, ma che, sulla base dei dati satellitari di tracciamento marittimo, nessuna nave avrebbe finora attraversato la via d’acqua nell’ambito del Project Freedom.
Anche l’affermazione relativa al passaggio di una nave del colosso danese della movimentazione container Maersk non sarebbe stata ancora confermata ufficialmente, ha aggiunto Tasnim. L’agenzia ha citato inoltre Hfi Research, istituto che analizza i dati del mercato del petrolio e del gas, secondo cui “nessuna nave sta nemmeno provando a testare il passaggio nello Stretto di Hormuz”.
Secondo Tasnim, il rapporto dello United Kingdom Maritime Trade Operations indica che ieri, nell’arco di circa un’ora, tre imbarcazioni che non avevano prestato attenzione agli avvertimenti iraniani sono state oggetto di colpi di avvertimento. Nelle prime ore di lunedì, inoltre, una petroliera emiratina collegata alla compagnia Adnoc sarebbe stata colpita.
L’agenzia ha infine sostenuto che, sulla base dei dati di tracciamento marittimo, nel giorno in cui è iniziata la presunta operazione americana di liberazione dello stretto, almeno tre imbarcazioni legate all’Iran, denominate Darya, Nooh Gas e Xavia, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz.
