Roma, 6 mag. (askanews) – “Israele deve rilasciare immediatamente e senza condizioni Saif Abukeshek e Thiago de Avila, membri della Global Sumud Flotilla, arrestati in acque internazionali e portati in Israele, dove continuano a essere detenuti senza alcuna accusa formale”: lo ha dichiarato oggi il portavoce dell’Ufficio Onu per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan, sottolineando che “non è un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno”.
Al-Kheetan ha quindi chiesto che “si indaghi” sui resoconti dei “gravi maltrattamenti” subiti da Abukeshek e Avila, e di “chiamare a risponderne i responsabili”.
Gli avvocati di Adalah, l’organizzazione palestinese che assiste i due attivisti catturati in acque internazionali dalla marina israeliana, al largo di Creta, hanno riferito che sia Avila, cittadino brasiliano, che Abukeshek, palestinese con cittadinanza spagnola, sono tenuti in isolamento, in celle costantemente illuminate da luci ad alta intensità, una pratica che, secondo Adalah, è studiata per indurre privazione del sonno e disorientamento sensoriale. Entrambi vengono bendati ogni volta che escono dalle loro celle, anche durante le visite mediche, una pratica che Adalah ha definito “una grave violazione degli standard etici medici”.
Avila ha poi raccontato ai legali di essere stato sottoposto a lunghi interrogatori, nel corso dei quali è stato minacciato di essere “ucciso” o di rimanere “100 anni in prigione”. Adalah ha riferito che gli interrogatori si sono concentrati principalmente sulla missione della Flotilla. Secondo gli avvocati, i due attivisti sono accusati di “collaborazione con il nemico in tempo di guerra”, di aver contattato un agente straniero e di aver sostenuto un'”organizzazione terroristica”.
“Chiediamo la fine del ricorso da parte di Israele della detenzione arbitraria e di una legislazione antiterrorismo vaga e generica, incompatibile con il diritto internazionale in materia di diritti umani – ha aggiunto il portavoce dell’ufficio Onu per i diritti umani – Israele deve inoltre porre fine al blocco di Gaza e deve consentire e facilitare l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia palestinese assediata, in quantità sufficienti”.
