L’intervento di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come sempre, ha richiamato l’attenzione di tutti gli italiani. E, come sempre, è stato innovativo e carico di contenuti. Contenuti su cui non possiamo non riflettere. E, al riguardo, c’è un aspetto, richiamato con forza da Mattarella parlando degli 80 anni della nostra Repubblica, che merita di essere ripreso ed approfondito.
Le grandi conquiste della Repubblica
Il tema riguarda alcune grandi conquiste politiche e sociali ottenute nel corso degli anni. Dallo Statuto dei lavoratori alla sanità pubblica, dalla garanzia del sistema pensionistico all’istruzione pubblica, dal valore della coesione sociale alla salvaguardia e alla conquista dei diritti fondamentali. Insomma, una gamma di conquiste, di leggi, di provvedimenti e di scelte politiche che rispondono anche, e soprattutto, ad una precisa matrice culturale: quella democratico-cristiana riconducibile alla tradizione e alla storia del cattolicesimo politico italiano.
Un progetto di società, non solo singole riforme
Una serie di conquiste politiche che erano anche il frutto e la conseguenza di un progetto di società che nel corso degli anni, seppure con alti e bassi, è stato dispiegato nella sua concretezza ed efficacia. Del resto, si tratta di atti parlamentari che hanno scandito la storia della nostra Repubblica e che, soprattutto, rispondevano ad una precisa domanda che saliva dalla tumultuosa, composita e variegata società italiana.
Scelte che hanno plasmato il sistema politico
Ora, al di là di ogni lettura di parte o puramente ed esclusivamente agiografica, è indubbio che proprio rileggendo concretamente, e quasi oggettivamente, la storia della nostra Repubblica emergono passaggi e scelte politiche che hanno saputo orientare, caratterizzare e plasmare non solo il sistema politico italiano negli anni a venire ma, soprattutto, hanno introdotto coordinate da cui difficilmente si può derogare.
