HomeAskanewsMaturità 2026 ci siamo: date, numeri e novità dell’esame più temuto

Maturità 2026 ci siamo: date, numeri e novità dell’esame più temuto

Roma, 17 giu. (askanews) – “Notte prima degli esami” la prossima per 527.747 studenti italiani che domani iniziano il sempre temutissimo esame di Maturità.

IL NOME TORNA ALL’ANTICO – Le novità partono dal nome: torna il termine storico di “Esame di Maturità”, al posto di “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”. Addio anche alla sigla PCTO: ora i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento si chiamano “Formazione scuola-lavoro”.

LE DATE – Si parte dunque domani giovedì 18 giugno (inizio ore 8,30) con la prima prova, il tema di Italiano, uguale in tutti gli indirizzi scolastici: 7 tracce fornite dal MIM e divise in 3 tipologie (A analisi del testo; B testo argomentativo; C tema di attualità). Venerdì 19 giugno (sempre dalle ore 8,30) segue la seconda prova scritta (Latino al Classico; Matematica allo Scientifico); dalla prossima settimana al via gli orali secondo i singoli calendari scolastici, prima di abbandonarsi alle agognate vacanze.

I NUMERI – I candidati all’Esame quest’anno sono 527.747 (+0,6% rispetto al 2025); gli interni sono 513.738 (+0,5%); gli esterni 14.009 (+7,2%). E’ stato ammesso il 96,8% dei candidati. La ripartizione dei candidati per tipo di percorso di studio è: Licei 273.959; Tecnici 167.104; Professionali 86.684. Sono 13.996 le commissioni d’Esame, composte da 1 Presidente esterno, da 2 membri esterni e 2 interni all’Istituzione scolastica. È una delle novità: 5 membri e non più 7.

IL NUOVO ORALE CON 4 MATERIE – Tra le principali novità della Maturità 2026 c’è la prova orale. Il colloquio (durata tra i 40 e i 60 minuti) si svolge infatti solo su quattro discipline: le prime due sono quelle dei due scritti, le rimanenti due possono invece variare e vengono scelte annualmente dal Ministero (quest’anno al Classico Storia e Matematica; allo Scientifico Storia e Scienze naturali). Nel colloquio, che inizia con una riflessione personale e autonoma del maturando sul proprio percorso scolastico e di crescita, la Commissione deve consultare e utilizzare il Curriculum dello Studente, il documento digitale che racchiude tutto il percorso formativo e personale svolto dal candidato.

L’ORALE VA FATTO: VIETATE LE SCENE MUTE – Dopo i casi dello scorso anno di “scene mute” all’orale – anche per protesta, ma comunque da parte di studenti che già con i crediti e i voti degli scritti avevano raggiunto il punteggio minimo di 60 – da quest’anno l’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente “tutte le prove previste”. Orale compreso.

LE VOTAZIONI, STRETTA SUI PUNTI BONUS E LA CONDOTTA – Il sistema dei punteggi complessivi (da 60 a 100) resta basato sulla combinazione di crediti del triennio (fino a 40 punti) e prove d’esame (fino a 60 punti, divisi in 20 per il primo scritto, 20 per il secondo e 20 per l’orale). Tuttavia, ricorda skuola.net, l’asticella per raggiungere l’eccellenza è stata notevolmente alzata. I criteri per i voti più alti e l’accesso ai punti integrativi subiscono una forte contrazione: per i punti Bonus della Commissione si passa da un massimo di 5 a un massimo di 3 punti extra; per il requisito minimo per il Bonus – in precedenza bastavano almeno 30 crediti e 50 punti alle prove – è necessario aver già raggiunto un punteggio pre-bonus di almeno 90 punti. La Commissione d’esame potrà come sempre decidere di aggiungere al 100 finale la “lode”. Nella definizione del credito scolastico si tiene conto anche della partecipazione alla Formazione scuola-lavoro, mentre avrà più valore il voto in condotta e chi viene ammesso con la sufficienza minima in comportamento all’orale dovrà presentare e discutere un elaborato critico aggiuntivo su un tema assegnato dal Consiglio di classe riguardante la cittadinanza attiva e solidale.

IL MINISTRO: UN ESAME CHE VALORIZZA I TALENTI – Sui suoi profili social il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha così rivolto i suoi auguri agli studenti che sosterranno la Maturità: “Forza ragazzi. Affrontate l’esame di maturità senza paura. Pensate a un esame che vi valorizza e che vuole esaltare la vostra crescita personale. Tirate fuori i vostri talenti: ognuno di voi ne ha di meravigliosi. Dimostrate di poter prendere dalle discipline quello che ha contribuito a far crescere la vostra persona. Non abbiamo bisogno di persone perfette, ma di chi sa ragionare su ciò che si è appreso e anche sui propri errori. Farete molto, evidenziate il vostro valore”.