Milano, 13 mag. (askanews) – Giorgia Meloni rivendica una politica econmomica di “serietà e non di austerità”, sostenendo che il rapporto debito-Pil cresca “solo per colpa del Superbonus”.
Rispondendo all’interrogazione del Movimento 5 Stelle, nel corso del question time in Senato, la presidente del Consiglio afferma: “Io incontro sempre diciamo una certa contraddizione nelle accuse che voi muovete a questo governo: veniamo accusati da una parte di fare austerità e dall’altra parte veniamo redarguiti per l’aumento del rapporto debito-Pil. Solo che temo che le due cose non siano esattamente insieme. Noi non abbiamo fatto una politica di austerità. Noi abbiamo aumentato i salari, abbiamo tagliato le tasse, abbiamo sostenuto l’occupazione, abbiamo sostenuto gli investimenti, abbiamo rafforzato le pensioni più basse. E nonostante questo lavoro che noi abbiamo fatto, avremmo anche potuto uscire dalla procedura di infrazione, se non avessimo dovuto fare i conti con centinaia di miliardi di euro bruciati in misure elettorali senza controllo. Il rapporto debito-PIL cresce solo grazie al Superbonus: 174 miliardi di euro, quattro volte di quanto preventivato. Sapete quando finiremo in Italia di pagare il Superbonus? Nel 2027, cioè quando sarà finito il nostro mandato. Noi abbiamo avuto dei colleghi che hanno sperperato risorse ipotecando i cinque anni successivi perché sapevano che non avrebbero dovuto loro assumersi la responsabilità di quelle scelte e poi ci fanno la morale… la morale francamente mi pare eccessiva. Noi non faremo lo stesso, non perché facciamo una politica di austerità ma perché facciamo una politica di serietà. Siamo persone serie che si assumono le loro responsabilità e non le scaricano a chi viene dopo di loro”.
