Pisa, 2 nov. (askanews) – Il Mieloma multiplo è uno dei tanti mali silenziosi che ogni anno colpiscono migliaia di persone nel mondo: basti pensare che in Italia rappresenta circa l’1.6% dei tumori negli uomini e l’1.5% nelle donne. Dati apparentemente meno preoccupanti rispetto ad altre patologie, ma non per questo chi ne è affetto merita di essere trascurato, così come i loro familiari. E’ per questo che la sezione Ail di Pisa ha deciso di dedicare al Mieloma multiplo un’intera giornata di formazione, realizzata grazie al patrocinio della Fondazione GIMEMA e dell’International Myeloma Foundation.
“Da sempre sosteniamo la ricerca italiana, sia nei centri di eccellenza che attraverso i giovani ricercatori, investendo migliaia e milioni di euro. Questo impegno ha portato a frutti molto importanti: oggi la leucemia non fa più la stessa paura di un tempo, e oltre il 60-70% dei tumori del sangue viene gestito efficacemente grazie a nuovi farmaci, terapie e approcci terapeutici innovativi” ha dichiarato Giuseppe Toro, Presidente Nazionale Ail.
L’incontro, a cui hanno preso parte specialisti del settore, pazienti e familiari, si è svolto all’interno dell’Auditorium del Polo delle Benedettine in Piazza S. Paolo a Ripa d’Arno a Pisa.
“Il mieloma multiplo è una delle patologie ematologiche più frequenti e colpisce in genere la popolazione anziana. Ciò comporta spesso un quadro di comorbilità, ossia la coesistenza di più malattie e l’assunzione di diversi farmaci; per questo è fondamentale ritagliare la terapia su misura per ogni singolo paziente. Oggi abbiamo a disposizione molte opzioni terapeutiche nuove ed efficaci. Nella fase iniziale combiniamo più tipologie di farmaci e, grazie alle nuove strategie introdotte negli ultimi mesi, possiamo garantire ai pazienti anche una decina d’anni liberi da trattamenti” ha aggiunto la Dott.ssa Sara Galimberti, professoressa di Unipi e Direttrice del Reparto di Ematologia di Pisa
L’evento ha rappresentato inoltre l’occasione per ricordare i servizi offerti sul territorio da Ail che da anni, oltre al proprio impegno nella ricerca, porta avanti una serie di iniziative rivolte ai pazienti e ai loro familiari.
“Garantiamo l’assistenza domiciliare e mettiamo a disposizione quattro monolocali oltre a Casa AIL per offrire un sollievo ai pazienti che arrivano da lontano. E per “lontano” intendiamo anche una distanza relativa: ci sono infatti pazienti che, pur risiedendo nella stessa regione, hanno la necessità di svolgere le terapie rimanendo vicini al centro di cura” ha concluso Francesca Biagi, presidente Ail Pisa.
Il tutto è stato arricchito, infine, dalle testimonianze dei pazienti stessi che, insieme alla psicologa di Ail Pisa Caterina Romaniello, hanno avuto modo di raccontare la propria esperienza.

