Roma, 6 lug. (askanews) – Gianni Infantino respinge le accuse di un suo coinvolgimento nella decisione di sospendere la squalifica di Folarin Balogun e ribadisce l’autonomia degli organi giudiziari della Fifa, intervenendo pubblicamente dopo le polemiche seguite al caso dell’attaccante degli Stati Uniti.
In una dichiarazione diffusa sui canali ufficiali della Fifa, il presidente ricorda che il Comitato disciplinare opera in piena indipendenza. “Gli organi giudiziari della Fifa sono indipendenti. Operano in autonomia, applicano il Codice disciplinare della Fifa e decidono i casi in base alle normative applicabili e ai fatti specifici. La loro indipendenza è essenziale per la credibilità e l’integrità del calcio”.
Infantino conferma inoltre di aver ricevuto una telefonata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo che quest’ultimo aveva dichiarato pubblicamente di aver discusso con lui del caso Balogun. “Sì, discuto regolarmente di questioni relative alla Coppa del Mondo con il presidente degli Stati Uniti e ho ricevuto una sua telefonata, così come ricevo chiamate da capi di Stato, rappresentanti dei governi, dirigenti del calcio e del mondo imprenditoriale su molte questioni diverse”.
Il numero uno della Fifa precisa di aver spiegato a Trump che sulla vicenda era in corso un procedimento davanti agli organi giudiziari indipendenti della federazione internazionale e che la decisione sarebbe stata assunta esclusivamente dagli organismi competenti.
“A volte le decisioni del Comitato disciplinare mi sorprendono. A volte sono d’accordo e altre volte no, ma le rispetto sempre”, afferma Infantino, senza entrare nel merito del provvedimento che ha consentito a Balogun di essere disponibile per gli ottavi di finale del Mondiale.
Le dichiarazioni arrivano mentre la revoca della squalifica continua ad alimentare forti polemiche. La Uefa ha definito la decisione “incomprensibile e ingiustificabile”, mentre la Federcalcio belga ha contestato formalmente l’idoneità del giocatore, denunciando presunte irregolarità procedurali nella gestione del caso.
