Roma, 10 apr. (askanews) – Marc Marquez tra i piloti protagonisti della conferenza stampa della vigilia del GP del Qatar a Lusail. Si riparte dalla caduta in Texas. “Sono le corse – dice – La cosa positiva di questa caduta è che è avvenuta mentre ero davanti con margine rilassandomi. So cos’è successo, so qual è l’errore che ho fatto, è stato un errore che non ha pregiudicato l’essere nelle posizioni di vertice in campionato, sono secondo a un solo punto dal leader. Ricomincio da zero qui in Qatar e vedrò cosa potrò fare. Su questa pista Alex e Pecco teoricamente sono migliori di me, almeno, i precedenti dicono questo, però vedremo cosa potremo fare”. Fedeltà al numero #93: “Ho avuto per cinque anni la possibilità di correre con il numero #1, ma in caso continuerò con il #93”. Un azzardo inconsapevole: “Se sapevo che avrei avuto una penalità di un ride-through in Texas? No, perché le regole ultimamente sono cambiate molte volte. L’unica cosa che mi interessava era avere la gomma migliore, che in quel caso erano quelle da asciutto”. Il siparietto in griglia: “Se mi aspettavo di creare tutto questo caos? Beh sì, ormai ci sono microfoni che captano tutto. Ma fa parte della MotoGP attuale, dobbiamo metterlo in conto”.
MotoGP, Marquez: "In Qatar Alex e Pecco più forti di me"
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