Roma, 9 ott. (askanews) – La Nazionale Italiana di calcio a 5 (Futsal) per la Salute Mentale Crazy for Football sarà tra i protagonisti di Milano 4 Mental Health 2026, la rassegna promossa dal Comune di Milano per rimettere il benessere psichico al centro del dibattito pubblico, contrastare lo stigma e promuovere una cultura della cura e dell’inclusione attraverso il coinvolgimento diretto di cittadini, istituzioni e Terzo Settore. In concomitanza con la 34esima Giornata Mondiale della Salute Mentale, il 9 e il 10 ottobre, Crazy for Football propone un programma di iniziative centrate sul linguaggio universale del pallone e sul connubio tra Calcio, Cultura e Comunità, realizzato in collaborazione con Bocconi Sport e Il Cinemino, e con il patrocinio della Fondazione Cariplo.
Oggi, dalle ore 14 alle 16, una Sessione Speciale di Selezione Azzurra. I Servizi di Salute Mentale, le comunità terapeutiche e le associazioni del territorio milanese collaboreranno con la Nazionale per un provino speciale volto a individuare nuovi talenti da inserire nel giro azzurro in vista del prossimo mondiale. Dalle ore 16 alle 18, Torneo Quadrangolare “CRAZY CHALLENGE” con un evento clou: un torneo a quattro squadre che vedrà scendere in campo la Nazionale Crazy for Football (campione del Mondo e d’Europa in carica), la Selezione Comune di Milano e leggende Inter-Milan, la Selezione Bocconi e la Selezione Play2Give. Un’occasione unica per unire istituzioni, glorie del calcio, giovani e comunità territoriali. L’evento è a partecipazione libera.
Domani, sabato 10 ottobre 2026, la Giornata Mondiale della Salute Mentale – Il Cinemino. Alle ore 18, tavola Rotonda e proiezione del film documentario. Un incontro dedicato al valore dello sport come strumento di riscatto e inclusione con esponenti del mondo dello sport, dei media e della comunicazione. A seguire, la proiezione del documentario “The Madmen Coach”, che racconta la storia di Malick Bitèye e della squadra nazionale senegalese fondata a Dakar per sfidare la Nazionale Crazy for Football in Italia. Il film – già insignito della Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2026 e del premio come Miglior Film al GO MENTAL! di Berlino – è stato selezionato in oltre 40 festival internazionali. Evento aperto con prenotazione al link https://forms.gle/jGCGDv4JrKTHsjor6.
“Quello della Nazionale Crazy for football – commenta Lamberto Bertolè Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano – è uno straordinario esempio di come lo sport possa contribuire all’inclusione e al superamento dello stigma attraverso iniziative che allargano la partecipazione e coinvolgono la comunità. Ospitare le selezioni per i nuovi talenti è per la città motivo di orgoglio, ma anche dimostrazione di un’attenzione che non rimane sulla carta, ma si fa ogni giorno concreta, anche grazie alla partnership tra la Rete Italiana Città Sane OMS, di cui Milano ha la presidenza, e il progetto che la squadra porta avanti quotidianamente”.
Il Raduno della Nazionale e la Location Simbolo. Milano ospiterà parallelamente il 3° raduno annuale della Nazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo di Salute Mentale, previsti all’inizio del 2027. La rosa vedrà alternarsi i veterani già campioni d’Europa nel 2024 e nuovi innesti selezionati dal campionato della Divisione Calcio Paralimpico FIGC e dai raduni regionali in Puglia, Lazio e Piemonte.
La squadra alloggerà presso l’OstellOlinda, ex convitto infermieri dell’Ospedale Psichiatrico “Paolo Pini”: un luogo altamente simbolico, riconvertito in spazio di accoglienza e promozione sociale grazie al Progetto Olinda avviato dallo psichiatra Thomas Emmenegger nell’ambito del percorso di superamento del manicomio.
“La salute mentale – spiega il dottor Santo Rullo, fondatore del progetto Crazy for Football e Presidente dell’International Football Committee for Mental Health IFCMH – è una delle sfide sociali, sanitarie e organizzative più grandi del nostro tempo. Richiede un impegno corale da parte di istituzioni, comunità, imprese e Terzo Settore per creare contesti capaci di includere e generare nuove opportunità. Il nostro strumento è lo sport: quando gli atleti indossano la maglia azzurra e lo scudetto FIGC, smettono di sentirsi ed essere percepiti come “malati” per diventare rappresentanti di un’Italia che lotta e gioca ad alti livelli. È il modo più efficace per abbattere i pregiudizi che ancora oggi circondano il disturbo mentale”.

