Otranto, 13 set. (askanews) – Storia, arte e tecnologia si incontrano con “Otranto in Luce – La Pietra racconta la storia, la luce la rivela”, in programma in città fino al 27 settembre. L’iniziativa, sul lungomare degli Eroi, rende omaggio agli 813 martiri del 1480, simbolo della resistenza alla dominazione ottomana e della difesa della propria identità cristiana.
“Questa sera, a Otranto, vanno insieme due parole: testimonianza e luce. La testimonianza è quella dei martiri che, cinque secoli e mezzo fa, portarono la luce di fronte alla proposta di abiura, di fronte alla proposta di resa, che avrebbe comportato probabilmente anche la caduta di Roma. Purtroppo, questa pagina straordinaria della nostra storia, che ha salvato l’Italia, è sempre rimasta molto circoscritta a questa parte del territorio salentino” ha dichiarato Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“L’evento nasce dalla volontà del ministro della Cultura. Un ringraziamento speciale va ovviamente al ministro Alessandro Giuli, che ci ha creduto fortemente e grazie al quale possiamo essere qui stasera. L’obiettivo è fare di Otranto un modello, un esempio da mettere in mostra e da proporre anche a tutti gli altri territori. Un modello di cosa? Un modello di utilizzo del patrimonio culturale, materiale, quindi monumentale, ma anche immateriale: usi, costumi, tradizioni e storie, per renderlo un vero motore di sviluppo dei territori” ha aggiunto Vincenzo Sofo, Consigliere del Ministro per la Diplomazia Culturale.
Videomapping, giochi di luce e suggestioni sonore trasformano i luoghi della città in un racconto immersivo, affidando alla tecnologia il compito di riportare la memoria storica nel presente. Un progetto che punta anche a proiettare la storia di Otranto oltre i suoi confini.
“Otranto sia orgogliosa, intanto, della sua storia, delle proprie radici e di questo legame profondo con il martirio degli 800 martiri. Questo evento rappresenta la volontà di ricordare un pezzo di storia, ma soprattutto di raccontarlo, anche attraverso le moderne tecnologie, per condividere quella che è l’identità profonda di Otranto e, ovviamente, della storia italiana, che è ricca di episodi e di stratificazioni che rendono il Paese un unicum nel mondo” ha concluso Pietro Cannella, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura.
Tra memoria e innovazione, Otranto affida così alla luce il compito di raccontare la sua storia, perché il passato continui a parlare al presente.

