Roma, 29 mag. (askanews) – Nell’area euro “il quadro prospettico potrebbe tuttavia richiedere una ricalibrazione dell’orientamento della politica monetaria” da parte della Banca centrale europea, “per contrastare il rischio di tensioni inflazionistiche persistenti”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle considerazioni finali alla Relazione annuale, oggi a Roma.
“La politica monetaria non può evitare che il rincaro dell’energia si trasmetta al sistema produttivo. Deve però impedire che questo processo dia luogo a un’inflazione persistente, radicata nelle aspettative e nelle scelte di imprese e lavoratori. Una spirale tra prezzi e salari va prevenuta – ha avvertito -: una volta avviata, sarebbe dannosa e costosa da eliminare”.
Panetta ha ricordato che il Consiglio direttivo della Bce deciderà a giugno il da farsi sui tassi di interesse, “sulla base delle informazioni allora disponibili e delle nuove proiezioni. Sarà determinante valutare in che misura i rincari energetici possano trasmettersi agli altri prezzi – ha spiegato – e quanto possano incidere su consumi, investimenti e attività economica. Da questa valutazione dipenderà la calibrazione della risposta monetaria”.
“Resta essenziale non vincolarsi a un percorso predeterminato. Il Consiglio – ha detto Panetta – agirà con la tempestività e la misura necessarie per evitare che lo shock energetico si trasformi in inflazione persistente. Difendere la stabilità dei prezzi significa preservare il potere d’acquisto delle famiglie, la fiducia delle imprese e le condizioni per una crescita duratura”.
