HomeAskanewsPer i trent’anni di carriera Elisa "conquista" Campovolo: un onore

Per i trent’anni di carriera Elisa "conquista" Campovolo: un onore

Reggio Emilia, 29 mag. (askanews) – Chi ama la voce unica e inconfondibile di Elisa non può perdersi questa data. L’11 settembre 2027 la cantautrice celebrerà 30 anni di carriera con un live unico alla RCF Arena di Reggio Emilia, detta anche Campovolo. Trent’anni di musica, evoluzione artistica e impatto culturale. “Campovolo è sinonimo di grandissimi numeri, energia travolgente, festa e un profondo amore condiviso per la musica. È un assoluto onore poter festeggiare il mio trentennale in questo luogo. L’idea è nata dal desiderio di creare un evento unico. Più che una semplice celebrazione per un anniversario, volevamo una grande scusa per fare festa tutti insieme in un posto speciale, proponendo qualcosa di diverso dal solito. Racconta Elisa ai giornalisti sotto un sole cocente a Campovolo.- Per differenziarci e dare vita a un appuntamento irripetibile, come un anniversario che capita una sola volta nella vita, abbiamo scelto questa strada. Questo spazio offre enormi potenzialità sotto molti punti di vista, sia per la sua unicità e per i servizi che offre, sia per l’aspetto legato alla sostenibilità. Essendo una struttura servita molto bene, permette di lavorare riducendo l’impatto sull’ambiente. Aveva davvero tutte le caratteristiche che cercavamo”.

“SOUNDTRACK ’97-’27” sarà molto più di un concerto: un’esperienza immersiva totale, pensata come una vera e propria “città temporanea” dedicata alla musica, alla creatività, al benessere. Una grande festa nel segno della sostenibilità per ridurre l’impatto ambientale. “Credo che un impegno del genere sia doveroso: siamo nel pieno di una crisi climatica evidente e, per quanto mi riguarda, troverei impossibile continuare a fare il mio lavoro ignorando la realtà. Il mio obiettivo è semplicemente mettere la mia posizione e la mia musica al servizio di una causa concreta. Da soli non si va da nessuna parte, ma in gruppo si possono fare grandi cose” ha continuato Elisa.

Per un giorno e una notte interi, il pubblico sarà protagonista di un percorso fisico ed emotivo attraverso l’universo artistico di Elisa. La RCF Arena verrà trasformata in uno spazio vivo e interattivo, capace di parlare a un pubblico transgenerazionale: dai fan storici alle nuove generazioni, fino alle famiglie e al mondo dell’impegno ambientale. Per quanto riguarda quello che succederà sul palco Elisa racconta: “Data la natura celebrativa dell’evento, la presenza di ospiti ci sarà sicuramente, in linea con i miei precedenti anniversari. Ma, essendo il progetto ancora in una fase iniziale, non sono stati ancora definiti i contatti ufficiali con gli artisti e i colleghi, quindi preferirei al momento non fare nomi per correttezza istituzionale”.

Il cuore dell’esperienza sarà il “Boulevard”, un grande percorso aperto fin dalla mattina (ore 9.00) che accompagnerà il pubblico verso il live serale attraverso installazioni, attività e momenti di incontro. Tra le aree previste, una mostra dedicata ai 30 anni di carriera dell’artista, una listening experience con l’ascolto dei master originali dei dischi raccontati insieme a producer e ospiti speciali, un’area cinema con proiezioni continue dei live più iconici e dei momenti storici della sua carriera, oltre a spazi karaoke, tattoo corner e ovviamente spazio allo skate e alle biciclette. Ampio spazio sarà dedicato anche a benessere, sport e famiglie, con aree kids, laboratori educational sull’ambiente, attività outdoor, sessioni collettive di yoga, pilates e meditazione, oltre a incontri e talk dedicati a musica, intrattenimento e sostenibilità. Non mancheranno aree food and beverage e social experience, un market dedicato ad artigiani e produttori locali, merchandising esclusivo celebrativo dei 30 anni, un’area campeggio attiva nelle notti del 10 e 11 settembre e uno spazio speciale riservato al fanclub storico dell’artista: “Spero che faremo un buon lavoro per far stare bene tutti i partecipanti. Le belle feste riescono quando tutti si sentono a proprio agio. Mi auguro che sia un evento partecipato e sentito. Sono entusiasta del programma perché ha la struttura di un vero e proprio festival”.

Elisa si è già esibita a Campovolo, prima ospite di Ligabue ma anche come una delle artiste dell’evento Una, Nessuna, Centomila, ma sarà la prima donna ad essere protagonista di questa venue: “Sono super felice e onorata di essere la prima artista donna ad affrontare questo palco da sola, è bellissimo. Credo però che su questi temi dovremmo essere più tranquilli: parlarne continuamente rischia di evidenziare e alimentare una differenza di genere che molti dicono esista”.

Elisa in 30 anni ha attraversato linguaggi senza mai fermarsi dentro una definizione precisa. Con sua scrittura ha saputo tenere insieme introspezione e apertura internazionale, spiritualità e cultura pop, fragilità e ricerca sonora. Ora si prepara ad uscire con un nuovo album che prende ispirazione dal ballo.

“Per quanto riguarda l’album, posso anticipare che si tratta di un concept album estremamente personale, incentrato sui temi del dolore, della ricostruzione e della rinascita. Sto realizzando un grande sogno nel cassetto: unire la musica all’espressione corporea e alla danza. Ho sempre ballato privatamente, ma alla mia età non ho più voglia di nascondermi. Sarà un progetto fortemente visivo, che si ispira a figure immense come Kate Bush e Pina Bausch. Ci stiamo lavorando intensamente con un team eccezionale”.

Sempre impegnata nel sociale Elisa ci tiene a ribadire il suo diritto a manifestare e a difendere le libertà. “Poter esprimere pacificamente e in modo non violento il proprio pensiero, anche attraverso la manifestazione, fa parte della democrazia. Nel momento in cui inizia ad aleggiare l’idea di rendere illegale questo gesto, lo trovo un pensiero pericoloso. Si tratta di una libertà fondamentale che va difesa” – racconta commentando i duri attacchi che ha subito sui social per aver preso posizione su Gaza e aver partecipato a una manifestazione in sostegno della Flottilla. – Quando si assiste a delle violenze, sento che c’è qualcosa di importante da correggere. Come musicista e come artista, ho avvertito il bisogno di rispondere. E ho scelto di farlo con la mia musica”.

Di Alessandra Velluto