Home GiornalePersone sole, territori fragili: la crisi invisibile delle comunità

Persone sole, territori fragili: la crisi invisibile delle comunità

Un’indagine nazionale promossa da Connect-Italia e Andigel prova a misurare il deterioramento dei legami sociali e civici nei territori italiani, tra solitudini, disaffezione e bisogno di nuove forme di partecipazione.

Per rispondere alla crisi della partecipazione e della rappresentanza occorre ricominciare dalle comunità. Da questa idea ha preso il via l’Indagine Nazionale su Persone, Territori, Comunità, promossa da Connect-Italia, associazione che opera per riconnettere le persone ai territori, e da Andigel, Associazione Nazionale dei Direttori Generali degli Enti Locali.

Proposte concrete

Come viviamo i nostri territori? In che modo i cittadini partecipano attivamente alla vita della propria comunità e quali sono gli ostacoli che frenano la coesione sociale? Per rispondere a queste domande è stato predisposto un breve questionario volto ad analizzare nel profondo il rapporto tra cittadini e territorio.

L’iniziativa si prefigge un obiettivo preciso: raccogliere dati e proposte concrete da fornire a istituzioni, enti locali e organizzazioni presenti sui territori per favorire la progettazione di politiche pubbliche mirate a favorire la partecipazione, a migliorare i servizi e a consolidare una società più inclusiva.

Ricerca, due dimensioni chiave 

Come le persone vivono i territori. Un’analisi accurata sulla fruizione delle opportunità formative, lavorative, culturali e sociali presenti a livello locale. L’indagine valuterà la percezione della qualità della vita, la sicurezza, l’inclusività e il livello di soddisfazione sia verso i servizi pubblici, sia in generale della vita su un dato territorio, cercando di fare emergere le criticità strutturali delle diverse aree.

La seconda dimensione fondamentale dell’indagine è quella relativa alla partecipazione sociale. Un focus dedicato a comprendere in quale misura i cittadini svolgono un ruolo nelle attività comunitarie (eventi culturali, volontariato, associazionismo, impegno civico e politico). L’obiettivo è mappare le motivazioni profonde ma anche gli ostacoli reali, come la mancanza di tempo, di risorse economiche o il disinteresse, raccogliendo al contempo idee innovative per superare l’isolamento e le nuove solitudini che riguardano tanto le aree interne che i grandi centri.

Il questionario

Proprio questo confronto tra le dinamiche delle città con quelle delle periferie e delle aree rurali o insulari, costituisce il cuore del progetto.

Il questionario, suddiviso per sezioni tematiche, è completamente anonimo, con finalità puramente sociali e di ricerca. È aperto a tutti. I risultati saranno presentati pubblicamente per focalizzare l’attenzione sull’importanza di rafforzare i legami di comunità e promuovere interventi mirati al bene comune. Un’occasione per tutti per far sentire la propria voce e avanzare proposte dirette.

 

Ecco il link al questionario 

https://forms.gle/8wpqNbTkWh4xAhjn8