Roma, 11 set. (askanews) – Cala di 2,5 milioni di barili al giorno la domanda mondiale di petrolio prevista per il 2026, una flessione di 940mila barili al giorno superiore rispetto alle stime del mese scorso, a causa dello stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran che rinvia la normalizzazione dei flussi. Lo rende noto l’Agenzia internazionale per l’energia nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero, spiegando che le perdite si concentreranno soprattutto nei distillati medi e nei prodotti petrolchimici in Asia. Per il 2027 l’Aie prevede un recupero della domanda di 2,6 milioni di barili al giorno.
Le scorte petrolifere osservate a livello globale sono scese di altri 95 milioni di barili in agosto, portando il calo cumulato da febbraio a 507 milioni di barili, pari in media a 2,8 milioni di barili al giorno.

