Helsingborg (Svezia, 22 mag. (askanews) – La revisione della presenza militare statunitense in Europa “non è una misura punitiva”, ma fa parte di una valutazione continua degli impegni globali degli Stati uniti. Lo ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio, arrivando alla riunione dei ministri degli Esteri Nato a Helsingborg, in Svezia, in dichiarazioni congiunte con il segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte.
Rubio ha riconosciuto che la delusione del presidente Usa Donald Trump per la risposta di alcuni alleati Nato alle operazioni americane in Medio Oriente è “ben documentata” e dovrà essere affrontata. “Questo dovrà essere discusso. Non sarà risolto o affrontato oggi. E’ qualcosa di cui dovranno parlare i leader”, ha affermato il capo della diplomazia americana.
Il segretario di Stato ha però sottolineato che, nel frattempo, la cooperazione all’interno dell’Alleanza prosegue in altri ambiti. Rubio ha richiamato anche l’annuncio fatto da Trump sulla Polonia e sui dispiegamenti militari.
“Gli Stati uniti continuano ad avere impegni globali che devono rispettare in termini di dispiegamento delle forze, e questo ci obbliga costantemente a riesaminare dove collochiamo le truppe”, ha detto il capo della diplomazia americana. “Questa non è una cosa punitiva”, ha precisato.
Il segretario di Stato ha aggiunto che si tratta di un processo già in corso prima delle recenti tensioni e dei rapporti sulle possibili riduzioni della presenza Usa in Europa.
Secondo Rubio, il riesame continuerà e potrà portare a decisioni prese “in modo molto positivo e produttivo” in collaborazione con gli alleati. In ogni alleanza, ha osservato, vi sono questioni da discutere e responsabilità da riequilibrare, ma la cooperazione tra Stati uniti e partner Nato resta aperta su diversi dossier.
