Roma, 26 giu. (askanews) – Subito dopo la decisione della Cassazione, con la sentenza definitiva con la condanna a 5 anni per la strage di Viareggio, l’ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti si è costituito in carcere. L’ingresso in penitenziario – secondo quanto si è appreso- si è registrato già nella tarda serata di ieri.
L’ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie dello Stato è stato condannato in via definitiva a 5 anni dai giudici della IV sezione della Cassazione. Il 29 giugno 2009, quasi 17 anni fa, nell’incidente avvenuto alla stazione ferroviaria di Viareggio, morirono 32 persone e oltre 130 rimasero ferite. Il disastro ebbe origine dal deragliamento di un treno merci composto da vagoni cisterna contenenti Gpl, la cui fuoriuscita innescò un’esplosione e un successivo incendio che devastò la zona dello scalo ferroviario. Nei confronti del Moretti si contestava il reato di disastro ferroviario colposo. La Suprema corte ha anche riconosciuto la penale responsabilità, e confermato il giudizio di appello, per 10 altri imputati, tra cui l’ex amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Michele Mario Elia, che ha avuto 4 anni, 2 mesi e 20 giorni.
Nei confronti di Moretti i giudici d’appello avevano a suo tempo individuato una responsabilità penale “irrevocabile”. I giudici della IV sezione penale della Suprema corte hanno di fatto ritenuto che l’amministratore delegato della società capogruppo avesse assunto una effettiva posizione gestoria (analoga ma distinta da quella degli amministratori delle controllate). Ieri sera è arrivata la condanna definitiva anche per i dirigenti e tecnici di aziende ferroviarie austriache e tedesche addette al controllo e alla manutenzione dei carri merci. Hanno pene fino a 6 anni di reclusione.
Il lungo e tortuoso iter processuale è frutto anche di una decisione della Corte di Cassazione che nel gennaio 2024 aveva confermato la responsabilità penale degli imputati, ma imposto un nuovo giudizio d’appello limitatamente alla quantificazione delle pene.
