Una sfida che riguarda tutti
L’intelligenza artificiale cambia il modo di insegnare, apprendere e fare ricerca. Ma può cambiare anche il significato stesso dell’educazione? È la domanda che accompagna l’inaugurazione del 57° anno accademico della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma, in programma domani, mercoledì 4 novembre.
A raccogliere la sfida sarà suor Raffaella Petrini, francescana, sociologa ed economista, dal marzo 2025 prima donna presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Una figura che rappresenta una novità significativa nella storia delle istituzioni ecclesiastiche.
La responsabilità di custodire l’umano
«La cura dell’umano. Sfide e responsabilità dell’università al tempo di Magnifica humanitas» è il tema della prolusione affidata alla religiosa. Sullo sfondo, l’appello di Leone XIV a custodire la centralità della persona di fronte alle trasformazioni tecnologiche.
La questione supera i confini dell’università. Non basta aggiornare gli strumenti della conoscenza: occorre interrogarsi sulle finalità del sapere, sulla responsabilità delle istituzioni formative e sulla capacità di orientare l’innovazione al bene comune.
Suor Petrini porta in questa riflessione una formazione internazionale, maturata tra la LUISS di Roma, gli Stati Uniti e la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino. Un percorso che intreccia competenze economiche, organizzative e sociali.
L’università e il primato della persona
La giornata si aprirà alle 9 con la celebrazione eucaristica presieduta da padre Ezio Lorenzo Bono. Seguiranno la relazione della preside, professoressa Piera Ruffinatto, e la prolusione di suor Petrini. Madre Chiara Cazzuola, superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dichiarerà aperto l’anno accademico.
L’appuntamento dell’Auxilium diventa così occasione per una riflessione di più ampio respiro. Nell’epoca degli algoritmi, la vera sfida non è soltanto formare professionisti capaci di utilizzare nuove tecnologie, ma educare persone capaci di orientarle. Perché l’intelligenza, anche quando diventa artificiale, deve continuare a servire l’umano.
N.B. L’Auxilium, istituzione universitaria pontificia autonoma promossa dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, affonda le proprie radici nella tradizione pedagogica salesiana e dal 1970 opera con un proprio ordinamento accademico

