HomeAskanewsTennis, Sinner: "Sono orgoglioso di me stesso"

Tennis, Sinner: "Sono orgoglioso di me stesso"

Roma, 13 lug. (askanews) – “Essere di nuovo qui, come campione del torneo, significa molto per me”. Il Theatre dell’All England Club è colmo di giornalisti che lo accolgono con un lungo applauso. Jannik Sinner utilizza parole semplici per raccontare il giorno che gli ha consegnato il quinto titolo Slam della carriera; sorride timidamente nel raccontare la partita che lo ha definitivamente consegnato alla storia dei Championships.

Il bis a Wimbledon è arrivato al termine di un match intenso, contro uno straordinario Alexander Zverev: “E’ un risultato incredibile – racconta il numero 1 del mondo come riportato da Supertennis – , la partita oggi è stata molto dura. Sascha ha giocato ad un livello altissimo, entrambi abbiamo giocato una partita di altissimo livello. Giocare una finale Slam è raro e sempre speciale. Sono molto felice del risultato, sono orgoglioso di me stesso”.

L’esultanza finale è stata carica di emozioni: “Ogni Slam fa storia a sé – dice – è storia diversa, un ambiente diverso, sono sensazioni diverse. Questo per me significa molto perché è stato un torneo duro, soprattutto dopo Parigi, esattamente come era avvenuto lo scorso anno. Venendo qui ho cercato di mettermi nella miglior posizione possibile per essere competitivo; abbiamo fatto tantissimi giorni di lavoro a Monaco: giornate molto lunghe, tanti sacrifici e tutto solo per essere in questa posizione. Avere ottenuto questo risultato significa tanto, è stata una giornata incredibile”.

“Non è un fallimento se non vinci uno Slam – aggiunge – ; essere in finale, vivere questo tipo di giornate è una cosa rara. Ho vinto cinque Slam, alla fine sono solo cinque giorni così su tantissimi altri, e quando succede vuoi solo provare a godertela. Oggi è stata una giornata molto dura: se avessi perso sarebbe stata comunque una grande domenica, perché giocare una finale Slam è così raro e speciale. Non do mai nulla per scontato. Certo, se posso scegliere, scelgo questo risultato, ma alla fine ci sono sempre due giocatori in campo. Massimo rispetto per Sascha perché sta facendo qualcosa di straordinario: il suo gioco sta crescendo giorno dopo giorno. Questo è il bello del nostro sport, c’è sempre qualcuno che ti spinge al limite. Speriamo che Carlos torni presto, perché il tennis ha bisogno di lui; avere Novak ancora nel circuito, insieme a tutti i giovani che stanno arrivando, è davvero bello. Allo stesso tempo sai che devi continuare a lavorare duro per vivere momenti come questo”.

Il livello di Sinner durante il torneo è salito turno dopo turno e oggi, contro uno Zverev impressionante, in modo particolare al servizio e sul dritto, tutto è girato su pochissimi punti: “Se perdi il servizio una volta, molto probabilmente perdi il set, soprattutto contro giocatori come Sascha – spiega l’azzurro – . Contro i migliori giocatori del mondo devi stare molto attento ai tuoi turni di servizio e contro Sascha, quando serve così, è davvero difficile riuscire a strappargli il servizio. Ho cercato di capire, nei momenti importanti, come nel tie-break del secondo set, dove stesse servendo. La risposta è stata molto importante, ma dal mio punto di vista è ancora più importante provare a tenere i propri turni di servizio, e poi vedere cosa succede nei game di risposta. Parliamo di dettagli piccolissimi. Sono migliorato molto durante tutto il torneo: se guardi le prestazioni delle prime due, tre partite e poi come ho finito il torneo, il livello è sempre cresciuto. Era esattamente ciò di cui avevo bisogno, cercavo questo tipo di miglioramento. Ovviamente mentalmente devi fare uno switch per riuscirci, ma sono molto felice di come ho gestito la situazione, soprattutto quest’anno. Ora è il momento di godersela”.