HomeAskanewsTensioni su risoluzione Pd-M5s-Avs, riformisti dem: così non la votiamo

Tensioni su risoluzione Pd-M5s-Avs, riformisti dem: così non la votiamo

Roma, 4 ago. (askanews) – Dovrebbe essere una risoluzione unitaria, almeno nelle intenzioni, ma il testo scritto da Pd-M5s-Avs nel pomeriggio rischia di spaccare i democratici, con la minoranza e anche l’area Bonaccini che minacciano di non votarlo. Tanto che la versione circolata a ora di cena viene considerata definitiva da 5 stelle e ‘rosso-verdi’ mentre in casa dem si spiega che si tratta ancora di un bozza perché l’obiettivo è quello di coinvolgere anche altri soggetti, a cominciare da Iv. Non è bastato, insomma il pranzo tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, che il leader M5s ha reso noto spiegando che “la dialettica politica rimane, ma nel rispetto reciproco” e che la leader Pd ha poi definito “positivo”.

Il testo ha richiesto ore di lavoro, alla Camera per tutto il pomeriggio Nicola Fratoianni, Peppe Provenzano e Riccardo Ricciardi si sono ritrovati a più riprese sui divanetti per discutere i dettagli e alla fine è stato consegnato alle agenzie di stampa un documento che nel dispositivo impegna il governo ad “escludere” che lo scostamento di bilancio venga destinato “a impegni di spesa militare”. Quei soldi, si chiarisce, vanno utilizzati solo per sanità, contrasto alla povertà, sostegno a famiglie e imprese.

Non solo, nelle premesse è stato inserito un paragrafo – ripreso da altri testi comuni scritti dai tre partiti – in cui si chiede anche di “riconsiderare gli impegni in sede Nato” e di “scongiurare ulteriori aumenti delle spese per i sistemi di armamento che insistono sul bilancio dello Stato, nonché attivarsi per superare il piano di riarmo degli eserciti nazionali privo di coordinamento”. Fine, nessun accenno al Safe, solo una frase in cui si parla di “puntare alla costruzione di una vera difesa comune europea”.

Pochi minuti e dai riformisti Pd filtra il malcontento: quella risoluzione “non è condivisibile”, affermano. “I parlamentari Pd apprendono dalle agenzie di stampa il testo della risoluzione del nostro partito assieme a Avs e M5S. Non sappiamo se sia questo il testo definitivo. Vedremo se la notte porterà consiglio perché quello che si legge non è un testo condivisibile”.

Per M5s e Avs, appunto, la questione non si pone: “Il testo è quello e non cambia”, assicurano entrambi. I 5 stelle, anzi, si dicono estremamente soddisfatti del lavoro svolto e della risoluzione che le agenzie hanno rilanciato.

Ma in casa Pd, appunto, le cose vengono raccontate diversamente. L’insofferenza non è solo della minoranza, anche l’area Bonaccini fa sapere che non voterebbe il documento che è circolato: “Così non è accettabile”, dicono. E infatti dal Pd si assicura che il documento è ancora una bozza, appunto anche perché si vuole ottenere pure il sì di Iv sul documento. I lavori, insomma, sembrano ancora in corso e le tensioni nel ‘campo largo’ sembrano destinate a continuare.