Roma, 25 giu. (askanews) – I terremoti che hanno colpito il Venezuela nelle scorse ore hanno provocato diffuse interruzioni dei servizi pubblici, blackout, sospensioni dei trasporti e danni pesanti alle infrastrutture, mentre il governo ha annunciato l’arrivo di squadre di soccorso dall’estero.
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha detto in un discorso televisivo che almeno 32 persone sono morte e oltre 700 sono rimaste ferite. Il bilancio, ha precisato, non comprende ancora le vittime dello stato di La Guaira, indicato come l’area più colpita, dove decine di edifici sono crollati.
Rodriguez ha riferito che le forniture domestiche di gas sono state interrotte nelle aree colpite e che il servizio idrico è stato sospeso in parte di Caracas e in diversi stati settentrionali. Blackout sono stati registrati nella capitale e nello stato di La Guaira, anche se la rete elettrica resta funzionante nel resto del paese. Secondo testimonianze locali, in gran parte di Caracas manca ancora la corrente elettrica.
La metropolitana e i servizi ferroviari sono stati sospesi per consentire le operazioni di soccorso e recupero. L’aeroporto internazionale Simon Bolivar, che serve la capitale, è stato chiuso dopo aver subito gravi danni. Le lezioni sono state cancellate per il resto della settimana.
La presidente incaricata ha detto che squadre di soccorso inizieranno ad arrivare in Venezuela entro poche ore da Stati uniti, Repubblica dominicana, El Salvador, Messico e Qatar. Anche Cina, Brasile e diversi paesi dei Caraibi hanno offerto sostegno.
Rodriguez ha invitato la popolazione a segnalare persone disperse o danni alle abitazioni attraverso una piattaforma governativa normalmente usata per monitorare le interruzioni dei servizi pubblici. Separatamente, centinaia di persone risultano segnalate come disperse su un sito non ufficiale e in gruppi sui social.
Il governo ha messo a disposizione hotel e rifugi per chi ha perso la casa o non può rientrare nelle abitazioni danneggiate dai terremoti.
