HomeAskanewsTFF, da Travolta a Pamela Anderson. Giulio Base: "Torino si illumina"

TFF, da Travolta a Pamela Anderson. Giulio Base: "Torino si illumina"

Roma, 5 nov. (askanews) – John Travolta, Isabelle Huppert, Fanny Ardant, Andy Garcia, Pamela Anderson, Luc Besson, Stephen Frears, Mike Newell, Josh Safdie, Mira Sorvino, solo per citare alcuni nomi. Tante le star in arrivo alla 44esima edizione del Torino Film Festival, dal 24 novembre al 2 dicembre, che riceveranno il Premio Stella della Mole.

Un festival al femminile e dedicato alla divina Marilyn Monroe che sorride sul manifesto di questa edizione e a cui è dedicata una retrospettiva con 24 film, nel centenario della nascita. Molto presente il tema della sessualità nel programma di questa edizione, ha detto il direttore artistico Giulio Base: “Mi ero impegnato a custodire l’impronta autoriale e cinefila di questo festival e questo è il principio che continua a guidarmi: 120 titoli, come gli anni scorsi e nessuna serie televisiva, perché vengono celebrate da molte altre manifestazioni. Con orgoglio ribadisco che le presenze femminili avranno una voce prorompente, dalle tre donne a guidare le giurie dei concorsi – Francesca Archibugi, Stefania Casini e Chiara Francini – alla sezione principale dove le regie al femminile sono 10 su 16 film in Concorso”.

Tre le sezioni di concorso (lungometraggi, documentari e cortometraggi) e tre quelle non competitive (Fuori concorso, Zibaldone e Retrospettiva Marilyn Monroe). Tra i titoli del Concorso, gli italiani “L’ora più bella” di Ernesto Maria Censori con Andrea Arcangeli, Filippo Timi, Peppe Servillo e “Il primo giorno di vita di Leonardo Revelli, figlio unico” esordio alla regia di Stefano Grasso con Valerio Mastandrea, Francesco Gheghi e Valeria Bruni Tedeschi. E “Thirteen in Gaza” di Hosam Abu Dan, il primo lungometraggio di finzione realizzato a Gaza dopo 12 anni, un esordio. 

Apertura con “Novembre 1963 – L’assassinio di J. F. Kennedy” (November 1963) di Roland Joffé al Teatro Regio con il regista e John Travolta, che nel corso del festival presenterà anche in anteprima italiana fuori concorso il primo film da lui diretto, “Propeller One-Way Night Coach” sulla sua passione per il volo fin da bambino. Fuori Concorso sarà presentato anche il documentario rivelazione di Nathan Fielder e Lance Oppenheim, “You Can See Everything” su Elizabeth Holmes e ci sarà il nuovo film con Ficarra e Picone “La notte delle fragole” di Alessandro Genovesi. Chiuderà il festival il biopic “Villeneuve : L’ascension d’une légende” di Yan Lanouette Turgeon.

Ricca la sezione Zibaldone in cui, oltre a molte delle star premiate come Besson, Ardant in versione regista, Safdie, Newell, ci saranno “Audrey La Mer” di Levi Riso, “L’ultimo salto” di Umberto Carteni, “Sguardi” di Marco Ponti, “Under the rain” di Fabrizio Maria Cortese, la prima regia di Antonia Liskova, il fantasy “Il mio nemico immaginario” con Fabio Volo, Giulia Bevilacqua e Loretta Goggi; “Rondolino docet” di Mimmo Calopresti, il documentario su Moretti “Caro Nanni” di Pablo Maqueda e l’esordio di David Ambrosini “Il paradiso è un posto bellissimo”; inoltre, Celeste Della Porta si metterà alla prova con il musical in “Costanera” sulle musiche di Raphael Gualazzi, una sorta di “La La Land all’italiana” come l’ha definito il direttore artistico, di Mauro Diéz Concari. 

Un programma tra opere prime e seconde e star italiane e internazionali, ha sottolineato Giulio Base. “Il mandato che mi era stato consegnato era di trasformare il festival, questo luogo prestigioso e un po’ di nicchia, in qualcosa che fosse visibile a tutti. Capisco che qualcuno ha potuto storcere il naso ma Torino non poteva restare segreto, è diventato un festival illuminato, ed era quello che volevamo. Mi dà fiducia che anche la città lo apprezzi e mi riempie il cuore”. E ha aggiunto: “Ho voglia di continuare a illuminare il Torino Film Festival mantenendo la cifra autoriale, in Concorso ci sono ancora opere prime e seconde di altissimo livello”.

Alla presentazione era presente tra gli altri la Sottosegretaria al ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, che ha aggiunto: “Un festival che è cresciuto e con un budget in un certo senso limitato – circa 2 milioni e 800mila euro, come nelle edizioni passate – ha saputo coniugare film sperimentali e film che attraggono il grande pubblico, ha vissuto una rinascita e senza chiedere ulteriori fondi e risorse”.