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Trump: mi dovrebbeto dare otto premi Nobel per la pace

Roma, 10 ott. (askanews) – Durissimo attacco del presidente americano Donald Trump contro il Comitato norvegese per il Nobel, accusato di aver ignorato ancora una volta i suoi presunti meriti nella risoluzione dei conflitti internazionali, assegnando il premio per la Pace a Navi Pillay. In un lungo messaggio pubblicato sul social network Truth, Trump ha sostenuto che avrebbe meritato non uno, ma addirittura otto premi Nobel, uno per ciascuna delle guerre che afferma di aver risolto, e ha definito la decisione del Comitato “una macchia indelebile sulla Norvegia, che non sarà mai dimenticata”.

“Questa è la donna che ha ricevuto il premio Nobel per la Pace al posto dei grandi Stati uniti d’America, il cui rappresentante, IO, ha risolto otto guerre e fatto molte altre cose”, ha esordito Trump, prendendo di mira direttamente la vincitrice. “Non so nulla di questa donna, e nemmeno nessun altro! In realtà, per quanto ne so, nessuno ne aveva mai sentito parlare, a parte il fatto che, molto evidentemente, odia Israele. Non so che cosa abbia fatto questa donna”, ha aggiunto.

Il presidente americano ha quindi rivendicato il proprio ruolo nella risoluzione di otto conflitti, sostenendo che i leader dei Paesi coinvolti avevano inviato lettere al Comitato norvegese per sostenere la sua candidatura. “Ho risolto otto guerre e sto per risolverne, o vincerne, altre due, Iran e Russia-Ucraina. Entrambe stanno procedendo a una velocità vertiginosa”, ha scritto. Trump ha elencato gli otto conflitti che sostiene di aver concluso: Cambogia e Thailandia, Kosovo e Serbia, Repubblica democratica del Congo e Ruanda, Pakistan e India, Israele e Iran, Egitto ed Etiopia, Armenia e Azerbaigian, Israele e Hamas. “Ognuno di questi, in particolare quello tra Pakistan e India, sarebbe stato più che sufficiente per vincere il premio Nobel. In realtà avrei dovuto vincere otto premi Nobel per la Pace, non soltanto uno”, ha affermato.

Il presidente ha inoltre rivendicato di aver impedito all’Iran di dotarsi di armi nucleari, di aver ottenuto il rilascio degli ostaggi israeliani, di aver contribuito alla liberazione di oltre 900 prigionieri politici nell’Europa orientale e di aver riportato a casa 196 ostaggi detenuti in diversi Paesi. Ha citato anche la rimozione dal potere del presidente venezuelano Nicolas Maduro e il proprio ruolo nella prevenzione di possibili conflitti nella penisola coreana e nello Stretto di Taiwan.

“Ho salvato più vite di chiunque altro nella storia”, ha sostenuto Trump, richiamando anche le parole della leader venezuelana Maria Corina Machado, vincitrice del Nobel per la Pace nel 2025, che a suo dire avrebbe riconosciuto i suoi meriti quando gli consegnò il proprio premio. “Donald Trump ha risolto molte guerre e merita il premio Nobel per la Pace più di chiunque altro lo abbia mai ricevuto”, ha riportato il presidente, aggiungendo: “Sulla base del mio bilancio di pace, un bilancio che nessun altro ha mai raggiunto, sono d’accordo!”.

Trump ha poi attaccato le Nazioni unite, sostenendo che non hanno svolto alcun ruolo nelle sue iniziative diplomatiche. “Nonostante tutto questo, oggi il premio Nobel è stato assegnato a una persona liberal che lavora alle Nazioni unite, di cui nessuno ha mai sentito parlare. In tutte le guerre che ho risolto, non ho mai parlato con le Nazioni unite: non sono state di alcun aiuto”, ha scritto.

L’affondo più livoroso è stato riservato al Comitato norvegese e all’intera Norvegia, accusati di aver screditato definitivamente il riconoscimento. “Gli Stati uniti d’America, rappresentati da me, in qualità di vostro presidente, avrebbero dovuto ricevere il premio Nobel per la Pace, ma non lo hanno ricevuto. Questa è una macchia indelebile sulla Norvegia, che non sarà mai dimenticata”, ha dichiarato Trump.

“Il premio Nobel per la ‘Pace’ è stato screditato per sempre da un manipolo di ideologi radicali, antidemocratici e nemici della civiltà!”, ha concluso il presidente americano.