HomeAskanewsTrump spinge per l’accordo con l’Iran ma Teheran minaccia Israele

Trump spinge per l’accordo con l’Iran ma Teheran minaccia Israele

Roma, 14 giu. (askanews) – Resta in bilico la situazione del conflitto e la prospettiva di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Il presidente Usa Donald Trump insiste che sul fatto che una intesa dovrebbe essere firmata a distanza, in digitale, entro poche ore.

Ma intanto si infuria con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu facendolo oggetto di diversi turpiloqui nelle sue conversazioni con alcuni media statunitensi, per l’attacco a Beirut, in cui le forze di difesa israeliane hanno colpito diversi esponenti di Hezbollah.

E intanto Teheran, tramite il Consiglio supremo per la sicurezza, minaccia una rappresaglia “imminente”.

Il tutto mentre Trump, che si appresta ad aprire i festeggiamenti per il suo 80º compleanno alla Casa Bianca, oggi ha ricevuto telefonate di auguri sia dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che dal presidente della Russia, Vladimir Putin, con cui ha parlato del conflitto con l’Ucraina, così come della situazione in Medioriente e del possibile accordo con l’Iran.

Poco dopo lo sfogo di Trump con alcuni corrispondenti di testate Usa: toni duri e turpiloqui sull’operato del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “Perché Bibi ha fatto questo dannato (turpiloquio) attacco? – ha detto, secondo quanto riporta Axios – Non potevo crederci. Un’ora prima era atteso che firmassimo l’accordo. Mi ha fatto infuriare (turpiloquio). Glielo farò sapere. Non alcun (turpiloquio) giudizio: glielo farò sapere”, ha aggiunto Trump.

Ad ogni modo, sempre secondo la testata digitale Usa, il capo della Casa Bianca ritiene che il Memorandum di intesa con Teheran venga firmato a breve: “tra poche ore”, ha detto. La firma avrebbe dovuto essere già avvenuta ma è saltata a causa dell’attacco israeliano. “Ha sconvolto tutto, ha fatto ritardare la firma di alcune ore. Avrebbe dovuto essere firmato ormai. Ora è previsto tra qualche ora”. Secondo Fox News si inizierebbe con una firma a distanza per poi avere un incontro in presenza la prossima settimana in una località non definita in Europa.