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Tumore al polmone: in Italia il primo Policy Paper

Roma, 8 ott. (askanews) – Oltre la metà dei pazienti con microcitoma polmonare (57%) considera la diagnosi il momento più critico del proprio percorso. È quanto emerge dall’indagine di Elma Research su 60 pazienti affetti da questa forma aggressiva di tumore al polmone (4.000-6.000 nuovi casi all’anno in Italia). I dati sono alla base di “Microcitoma polmonare in Italia: verso nuovi scenari”, il primo Policy Paper promosso da PharmaMar Italia con clinici, associazioni e Istituzioni per rendere l’assistenza più tempestiva e omogenea.

Dal report emergono forti criticità come sintomi iniziali sottovalutati (42%), lunghi tempi d’attesa (37%) e difficoltà di accesso agli esami (38%).

“Il tumore polmonare a piccole cellule è la forma più aggressiva di neoplasia polmonare e si presenta spesso con segni e sintomi invalidanti per il paziente: servirebbero percorsi dedicati per facilitare l’accesso alle cure e l’ingresso negli studi clinici” ha dichiarato Silvia Novello, Professoressa Ordinaria di Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Torino.

Resta elevato anche il peso psicologico della malattia, avvertito dal 90% dei pazienti, mentre solo il 23% riceve un supporto specialistico. Un carico emotivo che pesa direttamente anche sui caregiver familiari.

“WALCE Aps è un’associazione di pazienti affetti da tumore del polmone che dal 2006 offre supporto informativo e psicologico. Proprio dall’indagine Elma Research emerge infatti come una parte degli intervistati dichiari di non aver potuto accedere al servizio psico-oncologico, pur sentendone la necessità” ha aggiunto Stefania Vallone, Segretaria Generale di WALCE Aps.

“È un passo importante per noi come azienda, perché siamo riusciti a mettere insieme, in un confronto molto proattivo, le associazioni dei pazienti, la comunità scientifica e le istituzioni, con l’obiettivo di definire un documento programmatico in grado di favorire azioni concrete per i pazienti con microcitoma polmonare” ha concluso Davide Roccato, Country Manager Oncology di PharmaMar Italia.

Per rispondere a queste sfide, il documento individua cinque azioni prioritarie: promuovere la diagnosi precoce fin dalla medicina generale; garantire percorsi multidisciplinari uniformi sul territorio; accelerare l’accesso ai farmaci innovativi e alle sperimentazioni; integrare l’assistenza psicologica riconoscendo il ruolo del caregiver; ridurre le disuguaglianze territoriali e i disagi logistici per le famiglie. Un impegno condiviso per trasformare la gestione di una patologia complessa in una presa in carico realmente integrata e centrata sulla persona.