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Ucraina, gli Usa hanno proposto agli europei lo sblocco di alcuni asset russi

Roma, 15 ott. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno proposto ai paesi europei di sbloccare parte degli asset russi, trasferendoli a uno strumento finanziario ad hoc controllato da Washington, nel tentativo di rilanciare i negoziati di pace. Lo riporta oggi il Financial Times, citando quattro fonti, secondo cui la proposta sarebbe stata avanzata dagli inviati del presidente americano Steve Witkoff e Jared Kushner nell’incontro che si è tenuto a Miami il 10 ottobre, a cui hanno partecipato funzionari di Ucraina, Francia, Germania, Regno Unito, Unione Europea e Nato.

Un funzionario americano ha detto al Ft che l’uso dei beni russi congelati è stato discusso nell’ambito di un accordo di pace complessivo, precisando che le modalità di sblocco e la destinazione dei fondi sono ancora oggetto di confronto. La stessa fonte ha riferito di discussioni su come gli asset possano essere impiegati una volta conclusa la guerra.

Secondo un’altra fonte, i delegati europei hanno respinto con forza il piano, dicendosi contrari a cedere il controllo dei beni russi o a restituirne anche solo una parte a Mosca.

Inoltre, gli Stati Uniti stanno valutando di allentare le sanzioni contro le navi della cosiddetta “flotta ombra”, utilizzate per il trasporto di petrolio e prodotti petroliferi provenienti da Paesi come Russia, Iran e Venezuela, nel tentativo di ridurre i costi di trasporto marittimo globale, che hanno raggiunto livelli record. Lo riporta l’agenzia di stampa Reuters, citando un funzionario Usa.

Il funzionario ha precisato che Washington sta valutando la possibilità di consentire il trasporto di “petrolio lecito” a bordo delle navi sanzionate, escludendo quindi il petrolio russo e iraniano. L’obiettivo, ha aggiunto, sarebbe quello di far uscire dal Golfo maggiori quantità di prodotti raffinati e greggio.