San Lazzaro di Savona (BO), 1 lug. (askanews) – Proteggere le persone, leggere la geopolitica, far dialogare tecnologia e relazione umana: il business travel non è più una questione di spostamenti, ma di equilibri. Da qui nasce BizTravel Lab, il format del Gruppo Uvet che debutta in Emilia-Romagna e mette allo stesso tavolo travel manager, aziende e vettori della mobilità, da Emirates a Ita, fino a Trenitalia. Una giornata per cercare, come recita il titolo, “a ognuno la sua misura”: fra guerra e pace.
“È un territorio ricco, pieno di diversità aziendale – ricorda Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet -: c’è l’azienda di famiglia, la multinazionale, l’azienda quotata in borsa, e lo spirito imprenditoriale è molto sentito. È un territorio concreto, per cui abbiamo cercato di creare un sistema di relazioni su questo territorio per il futuro”.
La scelta dell’Emilia-Romagna non è di facciata: manifattura avanzata, export, aziende che competono in Europa. È qui che Uvet – la cui joint venture con Amex GBT ha superato 1,11 miliardi di giro d’affari – prova a tradurre la propria scommessa tecnologica in servizio concreto.
“Pensiamo che il valore che possiamo trasmettere ai nostri clienti – spiega Patanè – sia fondamentale, concreto, misurabile. Il fatto di avere investito nell’intelligenza artificiale, quindi nei dati e nella base dati dei nostri clienti, permette di conoscerli meglio. Quindi eroghiamo servizi più personalizzati. Questa è l’aspettativa di mercato che noi abbiamo”.
Resta la domanda che attraversa tutte le sessioni dei lavori: in un mondo che si automatizza, l’intelligenza artificiale basta a tenere le imprese sul mercato?
“Sicuramente sì – risponde il presidente del Gruppo Uvet -. Poi bisogna vedere dove e che tipo di aziende possono farlo. Non è onnivora su tutto, però nei servizi sicuramente sì, possono resistere meglio a questo contesto. Le aziende possono innovare, aumentare la produttività, far crescere i profitti, ma anche i costi: perché anche l’adozione dell’intelligenza artificiale ha un costo, ti porta a un investimento e devi saperlo gestire”.
Trovare la propria misura, appunto. Fra guerra e pace, fra uomo e macchina, le imprese cercano l’equilibrio. E il viaggio, alla fine, è solo il modo in cui lo si racconta.
