Ci sono persone che non si limitano a “fare politica”, ma incarnano una pedagogia civile, una testimonianza vivente di come le istituzioni possano farsi cura, dialogo, speranza. Valeria Fedeli è stato questo: non solo rappresentante delle istituzioni, ma anche educatrice morale, figura di riferimento umano, etico e politico, in grado di trasmettere valori con la sola forza dell’esempio. Come David Sassoli – un amico che ci manca tanto – l’ho conosciuta, ascoltata, ci ho collaborato insieme.
Valeria, con la sua passione per l’uguaglianza, la lotta per i diritti, la forza dolce e ostinata di chi sa che cambiare il mondo è possibile solo se si parte dall’educazione. In un tempo spesso urlato, rancoroso, polarizzato, Valeria parlava piano e con profondità.
La politica come parola che unisce
Testimone di una politica della parola che unisce, della differenza che arricchisce, dell’Europa come spazio di pace, della scuola e dell’università come presidio di democrazia e autentica “filiera della conoscenza”. Non ideologia, ma visione. Non slogan, ma progetto.
C’è qualcosa che oggi possiamo e dobbiamo raccogliere dal messaggio di Valeria Fedeli: l’idea che la politica debba tornare ad avere un cuore pedagogico. Che le istituzioni non debbano solo amministrare, ma generare senso. Che il rispetto, l’ascolto, la cura dell’altro siano forme alte di leadership.
Un’eredità per i giovani e la cittadinanza attiva
Per noi e per i giovani, per chi oggi si affaccia alla cittadinanza attiva, la memoria di Valeria Fedeli non è celebrazione, ma orizzonte. Valeria ci affida la sua battaglia per un sapere accessibile, laico e libero e indica come faro la Carta costituzionale.
Insieme, ci mostra una via fatta di coerenza, tenacia, umanità. Una politica che non separa il pubblico dal personale, che unisce pensiero e sentimento, che osa essere educativa. In un’epoca che corre verso le reti neurali artificiali, Valeria ci ricorda che serve più che mai un’intelligenza affettiva, relazionale, sociale. Sta a noi far germogliare quella speranza che ci è stata donata.
Grazie Valeria.
