Grosseto, 17 set. (askanews) – “E’ un impegno pubblico della Repubblica prevenire” la violenza sulle donne “cancellando e rimuovendo il deficit e la carenza culturale e di senso di umanità” che porta alla violenza nei confronti delle donne. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un incontro all’auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto dopo aver visitato la “stanza rosa” del Pronto soccorso per le donne vittime di violenza.
Il presidente ha ribadito che si tratta di un vero e proprio “allarme”. Mattarella ha espresso “riconoscenza” per il Codice rosa, per l’impegno di tutti i medici e di tutti gli operatori perché quello che fanno è “un lavoro apprezzato, grazie per quanto fate” e una “priorità” durante l’incontro.
“La stanza rosa” del Pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto è nata nel 2009, come primo esperimento in Italia di percorso virtuoso di assistenza alle vittime di violenza, spesso donne e minori.
Questa esperienza dell’ospedale maremmano è stata, prima, presa a modello dalla regione Toscana ed è divenuta poi un patrimonio nazionale, avviando un percorso che ha portato alla definizione delle linee guida nazionali per le donne vittime di violenza.
La visita, oggi, del Capo dello Stato ha un forte valore simbolico, a poche settimane dal femminicidio, a Firenze, di Lorena Isceri – avvenuto il 3 settembre – e davanti a un’incessante catena di casi di violenza sulle donne che la cronaca racconta ogni giorno.
Terminata la visita alla “stanza rosa” Mattarella si è spostato nell’auditorium dello stesso nosocomio, per un incontro con sanitari e rappresentanti delle istituzioni tra cui il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani.

