Roma, 9 giu. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ha indicato che, oltre a continuare a colpire Mosca sul campo energetico, Bruxelles ha intenzione di “inserire altre 30 navi nella lista, oltre alle 632 già sanzionate”. “Per la prima volta, stiamo anche prendendo di mira le navi che assistono la flotta fantasma, ad esempio fornendo bunkeraggio e altri servizi”, ha spiegato von der Leyen nel suo discorso.
“Il conflitto in Medio Oriente e le interruzioni delle catene globali di approvvigionamento energetico hanno in parte attenuato la pressione sulla Russia. Per questo, l’obiettivo del nostro pacchetto di misure non potrebbe essere più chiaro: vogliamo mantenere intatta l’efficacia delle nostre sanzioni”, ha rappresentato von der Leyen, assumendo che “per riuscirci, dobbiamo assicurarci che i profitti della Russia derivanti dalle esportazioni di petrolio restino limitati. Il nostro meccanismo di tetto al prezzo del petrolio prevede già un sistema di adeguamento automatico all’andamento del mercato. Tuttavia, non era stato concepito per far fronte a shock eccezionali come quello provocato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz”, ha ammesso von der Leyen.
“Proponiamo quindi di sospendere temporaneamente tale adeguamento fino a gennaio del prossimo anno. Questo consentirà ai mercati petroliferi di ritrovare stabilità, continuando al contempo a mantenere la pressione sulle entrate della Russia”, ha chiarito von der Leyen.
