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sabato, 10 Gennaio, 2026
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A Berlino il Natale incontra l’algoritmo

In un mercatino natalizio un robot umanoide di Tesla serve popcorn. Tra stupore, ironia e interrogativi sul futuro del lavoro e della socialità

In un mercatino di Natale di Berlino, tra luci, vin brulé e cori improvvisati, l’attrazione più fotografata non è una bancarella artigiana né un presepe tradizionale. È un robot umanoide. Si chiama Optimus, è prodotto da Tesla e, con movimenti ancora un po’ rigidi ma sorprendentemente precisi, serve popcorn caldi ai visitatori, salutando e posando per selfie senza mai perdere la calma.

Un umanoide tra le bancarelle

La scena ha qualcosa di simbolico: il cuore della tradizione europea, il mercatino natalizio, diventa il palcoscenico di una tecnologia che guarda al futuro prossimo. Optimus riempie i sacchetti con una paletta, li porge ai clienti e sembra ignorare il brusio che lo circonda. Qualcuno osserva che i suoi gesti sono ancora “troppo meccanici”, altri notano l’assenza di empatia. Ma soprattutto i più giovani si divertono: «È solo l’inizio», dicono.

Il progetto Tesla: molto più di una trovata

Presentato da Elon Musk come uno dei progetti più ambiziosi dell’azienda, Optimus non nasce per animare fiere o mercatini. L’obiettivo dichiarato è affiancare l’uomo nei lavori ripetitivi e fisicamente usuranti, dalla logistica alla manifattura. Il prezzo annunciato – attorno ai 20 mila euro – e la possibile commercializzazione entro un anno fanno capire che non si tratta più di fantascienza, ma di una strategia industriale concreta.

Curiosità (e inquietudini)

Non è la prima volta che un robot compare in uno spazio pubblico, ma è raro vederlo inserito in un contesto popolare e informale, non controllato come un laboratorio o una fabbrica. Ed è proprio qui che nasce la domanda di fondo: siamo pronti a condividere pezzi di quotidianità con macchine che imitano sempre meglio i gesti umani?

Il Natale, festa della relazione e della prossimità, diventa così anche il luogo dove misurare la distanza – ancora evidente – tra intelligenza artificiale e intelligenza emotiva.

Tecnologia senza calore?

Il successo mediatico dello stand berlinese dimostra che la curiosità supera la diffidenza. Ma resta aperta una questione culturale e sociale: la tecnologia può rendere più efficiente il mondo, ma non sostituisce il senso umano del lavoro, dell’incontro, della responsabilità. Per ora, Optimus serve popcorn. Domani potrebbe fare molto di più. Sta alla società decidere come e a quale prezzo.