Home GiornaleAddio a Francesco Guccini: il poeta del Mulino ha chiuso il suo...

Addio a Francesco Guccini: il poeta del Mulino ha chiuso il suo lungo viaggio

La famiglia ha comunicato che, nel rispetto delle volontà dell'artista, le esequie si terranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata

Si è spento questa mattina a Pavana, fra le sue montagne e il sussurro dell’Appennino, Francesco Guccini. Aveva 86 anni. Lo hanno stretto fino all’ultimo l’amore della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei suoi cari, in quel rifugio tosco-emiliano che per lui non è mai stato un semplice indirizzo, ma una vera e propria postura dell’anima.

La famiglia ha comunicato che, nel rispetto delle volontà dell’artista, le esequie si terranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, chiedendo che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità. Una cerimonia commemorativa aperta a chi lo ha amato verrà invece organizzata nel mese di settembre.

Con la sua scomparsa se ne va l’ultimo grande gigante della canzone d’autore italiana, l’uomo che ha trasformato la quotidianità in epica. Nato a Modena il 14 giugno 1940, figlio di un impiegato postale originario della Toscana e di una casalinga emiliana, Guccini si trasferì a Bologna nel 1961: la città sarebbe diventata il cuore pulsante della sua vita artistica e umana, il luogo dove la voce roca e il timbro popolare si sarebbero fatti linguaggio universale.

Guccini non è stato soltanto un cantautore: è stato una bussola per intere generazioni che nelle sue parole hanno imparato a leggere il mondo, a dubitare delle certezze e a non piegarsi mai ai compromessi del potere. Nei suoi testi conviveva il registro aulico e quello popolare, la citazione colta e il racconto d’osteria, l’esistenzialismo e l’ironia bonaria. Da “La locomotiva”, inno di rabbia sociale diventato manifesto di intere generazioni, ad “Auschwitz”, grido di memoria contro l’orrore della Storia, fino ai ritratti umanissimi di osti, amici e compagni di strada che popolano il suo ultimo album, “Canzoni da Osteria”, disco d’oro pubblicato nel novembre 2023: Guccini ha sempre scelto di raccontare l’Italia dal basso, senza mai concedersi alla retorica.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate nell’ultimo periodo, dopo il ricovero ospedaliero del 2025 e una parziale cecità che negli ultimi anni lo aveva progressivamente allontanato dalle scene, senza però intaccarne la lucidità e l’ironia proverbiali.

Oggi che le sue parole tacciono e il vino degli incontri si fa ricordo, resta la consapevolezza che le sue storie non smetteranno di camminare. Francesco Guccini ha tirato giù la serranda, ma la sua locomotiva lanciata contro l’ingiustizia continua a correre, e non si fermerà.