Roma, 18 giu. (askanews) – L’Assemblea 2026 di Confindustria Assoimmobiliare “è stata giustamente intitolata ‘Rigenerare il Paese’. Rigenerare il Paese, che non significa demolire quello che c’è, ma innanzitutto valorizzare ciò che c’è, colmare i vuoti, adattare ciò che non funziona più, un approccio riformista, pragmatico, ma con una visione di politica industriale immobiliare di cui il Paese ha fortemente bisogno”. Lo ha affermato il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso nel suo intervento in apertura dei lavori dell’evento di Assoimmobiliare.
Urso ha rivendicato il forte aumento degli investimenti stranieri in Italia. “Negli anni del governo Meloni sono aumentati di quasi il 13%, sono aumentati gli investimenti esteri nella Borsa italiana del 19%, sono aumentati gli investimenti esteri nei titoli di Stato pubblico italiano dell’8%, sono aumentati i turisti stranieri nel nostro Paese e sono aumentati gli investimenti stranieri nell’immobiliare e nella realizzazione di alberghi, soprattutto di lusso, a Roma e in il nostro Paese”.
“Ma abbiamo bisogno di continuare su questa strada e per farlo bisogna dare regole certe che restino nel tempo, che non vengano cambiate ogni anno e nemmeno all’alternanza dei nostri governi”, ha detto.
“La sfida è ovviamente la sfida sugli investimenti istituzionali – ha rimarcato Urso – il mercato italiano del commercial real estate attira investimenti annui medi di circa 11-12 miliardi di Euro, pari a poco più dello 0,5% del Pil e appena un terzo della media dei principali mercati europei. Questo divario non si colma con l’ottimismo, si colma con le riforme, con la volontà di farle e di farle insieme”.
“Per questo vogliamo lavorare insieme a voi con una visione strategica per poter trovare le soluzioni e migliorare la nostra competitività a livello complessivo, attraendo più investimenti istituzionali nel nostro Paese. Vi ringrazio – ha detto Urso, che nel suo intervento si è rivolto più volte al presidente di Confindustria Assoimmobiliare, Davide Albertini Petroni – per il vostro contributo, di analisi, di prospettive, di proposte di oggi, ma soprattutto per quello che fate ogni giorno per il nostro Paese. Buon lavoro”.
