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Mattarella sprona l’Ue ("Urge accelerare") ma la difende da tutti i nemici

Firenze, 29 ott. (askanews) – Mattarella a tutto campo a Firenze in difesa, uno per uno, dei capisaldi dell’Unione europea: euro, Bce, diritti e democrazia, multilateralismo. Un discorso articolato che il presidente pronuncia al termine della sua giornata fiorentina – iniziata con la visita alla mostra su Beato Angelico a Palazzo Strozzi che, a detta di tutti, l’ha “estasiato” – davanti a una platea molto particolare: il Consiglio direttivo della Bce che per due giorni, sotto la guida della presidente Christine Lagarde, si è riunito sulla sponda dell’Arno, a Palazzo Corsini, per discutere di politica monetaria.

Mattarella prende la parola, dopo che la presidente della Banca centrale europea ne ha tessuto le lodi con argomentazioni così inoppugnabili (“in un momento in cui in tutta Europa la fiducia delle istituzioni è messa alla prova, la fiducia che gli italiani ripongono invece in Lei e nella Presidenza della Repubblica ha continuato a crescere”) che sul volto del Capo dello Stato compare un sorriso quasi imbarazzato. Ma dura un istante perché poi Mattarella pronuncia un discorso in cui difendere l’Ue da tutti i suoi, numerosi, nemici, interni ed esterni, senza però risparmiarle critiche.

L’Unione ha fatto molti passi avanti negli ultimi anni ma “non sono sufficienti” e l’irrilevanza internazionale “non ce la possiamo permettere”, quindi, dice Mattarella, “occorre ritrovare slancio e coraggio”, quelli che animarono i grandi passaggi istituzionali del processo di integrazione fino all’adozione della moneta unica. Insomma, “è urgente accelerare” e l’Ue ha tutte “le carte in regola” per farcela, visto che “dispone di risorse umane e materiali straordinarie” e “rimane un baluardo della democrazia”. Per questo non può rinunciare al “dovere di contribuire allo sviluppo di un ordine internazionale fondato sulla pace”.

Detto questo, indietro non si torna. Mattarella cita (e difende) uno ad uno gli strumenti e i principi politici che animano e fanno funzionare – non sempre benissimo, ma euro e Bce sono simboli intangibili dell’integrazione – l’Unione. Lo fa in una delle città che più hanno creduto nel sogno europeo, patria di quel Giovanni Spadolini – a cui il presidente ha reso omaggio oggi, a cento anni dalla nascita, con una visita all’omonima Fondazione e biblioteca, sulla collina di Arcetri – europeista di stretta osservanza e alfiere di un’idea illuminista dell’Europa. Lo fa il giorno dopo la visita a Roma del premier ungherese Viktor Orban che, tra un’udienza con il Papa e un incontro a Palazzo Chigi, non ha risparmiato picconate all’Ue che “non conta nulla” sullo scacchiere internazionale. In passato da parte di Orban non sono mancate nemmeno critiche all’euro.

Mattarella riafferma alcuni capisaldi. Innanzitutto la moneta unica che fu “frutto di coraggio e visione”: oggi, dice, “non possono esserci dubbi che quel coraggio e quella visione sono stati premiati” e questo lo sanno i cittadini dei Paesi che hanno aderito che hanno visto “tutelato il potere di acquisto dei loro redditi e dei loro risparmi”. Poi la Bce che ha sempre “assolto il proprio mandato anche in momenti difficili”. E, ancora, il sistema multilaterale che certo andrà adeguato ai tempi che sono cambiati, ma non può essere messo in discussione se si vuole un mondo basato sulla pace e sul rispetto della dignità umana.

Infine, l’omaggio al presidente forse più europeista di tutti, Carlo Azeglio Ciampi. Usa le sue parole Mattarella per dire che permane una “condizione di zoppìa” dell’Unione, ovvero “l’evidente asimmetria tra la moneta unica e una politica economica e fiscale ancora frammentata”. Ed è su questo che si deve lavorare, subito.

Bce, Panetta: la moneta è presidio di democrazia e simbolo di fiducia

Roma, 29 ott. (askanews) – “Dal fiorino d’oro di Firenze alla moneta unica europea, fino alle sfide della finanza digitale, il cammino della moneta ha attraversato secoli di innovazioni tecniche, istituzionali e culturali. Dopo l’abbandono dell’oro come ancoraggio, la moneta fiduciaria è divenuta il fondamento dei sistemi economici moderni. Ma proprio perché basata sulla fiducia, essa richiede istituzioni solide, credibili e soprattutto indipendenti: le banche centrali. Oggi, in Europa, il compito di custodire questa tradizione e proiettarla nel futuro spetta all’Eurosistema. In un mondo attraversato da rivoluzioni tecnologiche, tensioni geopolitiche e nuove incertezze, la BCE e le banche centrali nazionali sono chiamate a garantire stabilità e sovranità monetaria, preservando la fiducia collettiva”.

Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento “Moneta e fiducia, dal Rinascimento all’era digitale” in occasione del Consiglio direttivo dalla Bce che si svolge oggi e domani a Firenze, a Palazzo Vecchio.

“Il palazzo che oggi ci accoglie, Palazzo Vecchio, è un simbolo straordinario della storia e della continuità delle istituzioni. Attualmente sede del Comune di Firenze, tra il 1865 e il 1871 ospitò il Parlamento nazionale, quando la città fu capitale del giovane Regno d’Italia. Le sue radici – ha ricordato Panetta – affondano però molto più indietro nel tempo: fu costruito oltre sette secoli fa per accogliere la Signoria della Repubblica fiorentina, l’organo di governo cittadino che riuniva i rappresentanti delle Corporazioni delle arti e dei mestieri, un vero e proprio Consiglio direttivo dell’epoca, espressione di una città autonoma, prospera e vitale”.

“In quei secoli Firenze conobbe uno sviluppo eccezionale, affermandosi come capitale economica, culturale e finanziaria d’Europa1. Un’esperienza lontana nel tempo, ma ancora capace di ispirarci nell’affrontare le sfide del presente”, ha proseguito.

E oggi “nell’epoca delle grandi trasformazioni, la moneta pubblica resta un bene pubblico, un presidio della democrazia economica, un simbolo della fiducia condivisa. È stata definita ‘il sistema di mutua fiducia più universale e più efficiente che sia mai stato concepito'”.

Secondo il governatore di Bankitalia “la moneta pubblica non è soltanto uno strumento economico: è il patto di fiducia che contribuisce a tenere unita ogni comunità. Da Firenze, origine di tante innovazioni monetarie e istituzionali, rinnoviamo l’impegno dell’Eurosistema a custodire, rafforzare e tramandare questa fiducia – ha concluso – affinché ogni generazione la riceva intatta e la trasformi in risposta alle sfide del proprio tempo”. (fonte immagine: Banca d’Italia)

Ponte Stretto, Salvini: decisione Corte dei Conti danno al Paese, andiamo avanti

Roma, 29 ott. (askanews) – “La decisione della Corte dei Conti è un grave danno per il Paese e appare una scelta politica più che un sereno giudizio tecnico. In attesa delle motivazioni, chiarisco subito che non mi sono fermato quando dovevo difendere i confini e non mi fermerò ora, visto che parliamo di un progetto auspicato perfino dall’Europa che regalerà sviluppo e migliaia di posti di lavoro da sud a nord. Siamo determinati a percorrere tutte le strade possibili per far partire i lavori. Andiamo avanti”. Lo afferma il ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini con una nota dopo il no della Corte dei Conti al visto sulla delibera Cipess.

Separazione carriere, Conte: raccogliamo firme parlamentari per referendum

Roma, 29 ott. (askanews) – “La realtà ci spinge adesso a raccogliere, ve lo anticipo, le firme di un quinto dei parlamentari per avere un referendum e per avere il giudizio vostro, di voi cittadini”. Lo ha detto, parlando della riforma costituzionale dell giustizia, il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo alla presentazione del libro di Luigi Li Gotti e Saverio Lodato “Stragi d’Italia. Il caso Almasri e tutto quello che Giorgia Meloni e il governo non vogliono ammettere”.

L’obiettivo della riforma, ha affermato l’ex premier, “è allontanare il pubblico ministero dall’alveo della giurisdizione e una volta allontanato, potrà essere messo più facilmente sotto l’influenza, sotto il tacco del governo, del potere politico di turno”.

Marocco, ore d’attesa per decisione dell’Onu sul Sahara Occidentale

Es-Smara (Sahara Occidentale), 29 ott. (askanews) – C’è grande attesa in Marocco per la riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) che giovedì 30 ottobre deve decidere se rinnovare o meno il mandato della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (Minurso).

Si voterà su una bozza di risoluzione che punta a chiarire lo status del Sahara Occidentale, territorio che è conteso da Rabat e dal Fronte Polisario pro-indipendenza. La mozione sostenuta dagli Stati Uniti mira a rafforzare la prospettiva di uno status autonomo sotto la sovranità marocchina. Il voto cade alla vigilia del cinquantesimo anniversario della Marcia Verde del Marocco, la grande manifestazione che nel 1975 di fatto portò la Spagna ad abbandonare il Sahara Occidentale.

Grazie a un incessante lavoro diplomatico, i principali partner internazionali del regno di Muhammad VI, dagli USA alla Cina, dai Paesi arabi alla Russia passando da molti Stati europei, si dicono pronti a sostenere Rabat per mettere fine a una disputa territoriale che va avanti dal 1976 e che si fonda sulla difficile eredità post coloniale. Il conflitto del Sahara occidentale è stato in gran parte congelato dal cessate il fuoco nel 1991, sebbene negli anni non siano mancati disordini legati a quella che è conosciuta come come l’Intifada per l’indipendenza.

La risoluzione è ancora solo una bozza, ma potrebbe portare a un voto decisivo su un conflitto territoriale che ha a lungo destabilizzato la geopolitica nordafricana. La pacificazione di questo vasto e desertico territorio, ricco però di materie prime, potrebbe favorire la stabilizzazione della ragione attraverso investimenti e infrastrutture, su cui il Marocco già da decenni sta puntando.

Ponte Stretto, Corte Conti: no al visto di legittimità

Roma, 29 ott. (askanews) – La Corte dei Conti non ha ammesso al visto e alla conseguente registrazione la delibera del Cipess dello scorso 6 agosto sul Ponte sullo Stretto di Messina. Secondo quanto riporta un comunicato, la decisione è stata assunta dalla Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte, all’esito della Camera di consiglio.

Le motivazioni, in corso di stesura, saranno rese note con apposita Deliberazione entro 30 giorni.

Tennis, Sinner bene a Parigi, battuto Bergs

Roma, 29 ott. (askanews) – Jannik Sinner inizia bene al Masters 1000 di Parigi: l’azzurro è agli ottavi grazie alla vittoria su Zizou Bergs con il punteggio di 6-4, 6-2 in poco meno di un’ora e mezza di gioco. Una partita sempre in controllo per Sinner che ha indirizzato i due set allo stesso modo, strappando il servizio al belga in apertura. Poi grande gestione del n. 2 al mondo che non ha mai sofferto nei propri turni di battuta e nel secondo set ha guadagnato anche un secondo break. Alla 22esima vittoria consecutiva su cemento indoor, Sinner tornerà in campo giovedì contro l’argentino Francisco Cerundolo.

Fed taglia ancora i tassi al 3,75%-4% e ferma dimissioni titoli

Roma, 29 ott. (askanews) – Nuovo taglio dei tassi di interesse da 0,25 punti base da parte della Federal Reserve, che al tempo stesso ha annunciato che interromperà la sua manovra di dismissione di titoli a partire dal 1 dicembre. Con un voto ad ampia maggioranza, il direttorio della Banca centrale Usa (Fomc) ha deciso di ridurre i tassi di riferimento sui fed funds a una forchetta del 3,75%-4%.

Secondo la Fed, la crescita negli Stati Uniti procede a un ritmo moderato, il mercato del lavoro ha mostrato un rallentamento e il tasso di disoccupazione è leggermente risalito. In questo quadro l’inflazione è a sua volta leggermente aumentata e resta in qualche misura elevata, secondo l’istituzione monetaria.

La fed ha un doppio mandato: controllare l’inflazione ma anche cercare di massimizzare i livelli di occupazione. (fonte immagine: Federal Reserve).

Idee tech, il meglio delle startup al Ces Unveiled Europe

Amsterdam, 29 ott. (askanews) – Le idee delle startup raccontano da che parte sta andando l’innovazione. Queste alcune delle pi interessanti trovate al Ces Unveiled Europe di Amsterdam, l’evento che anticipa i focus del Ces di Las Vegas (dal 6 al 9 gennaio 2026), l’appuntamento di tecnologia consumer pi atteso.

“Crediamo che l’Ai passer dal cloud ai dispositivi fisici” dice l’italiano Fabrizio Del Maffeo, che guida la startup di chip olandese Alexera AI e offre una soluzione integrata: hardware e software open source, da cui ognuno pu sviluppare la propria soluzione per l’intelligenza artificiale.

Splendohealth ha pensato una piattaforma che combina i dati di tecnologie indossabili, come frequenza cardiaca e metabolismo per la preparazione fisica in vista di interventi, per il fitness sport, ma anche per usi professionali: dall’allenamento dei militari a quello degli astronauti

“La privacy prima di tutto” dicono i fondatori di Sentistic: ancora sensori intelligenti che oltre ad analizzare i dati in modo anonimo, con l’Ai rilevano non solo il movimento ma anche il contesto, ad esempio evitando falsi allarmi e sprechi di energia.

BlueHeart utilizza la termoacustica, una tecnica che consiste nel creare onde sonore in un circuito chiuso per generare calore e freddo in edifici residenziali, mentre dal rumore che LVEnergy produce energia: fabbriche, concerti, karaoke, ovunque ci siano rumori – almeno 65 decibel – e vibrazioni il dispositivo le cattura e genera watt.

Cento giorni a Milano-Cortina, attesi 2.900 atleti da tutto il mondo

Milano, 29 ott. (askanews) – Mancano esattamente cento giorni alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Il 6 febbraio, allo stadio di San Siro, prenderà il via l’evento sportivo globale che vedrà protagonisti circa 2.900 atlete e atleti da tutto il mondo. Cento giorni all’appuntamento con la storia: i Giochi torneranno in Italia a vent’anni da Torino 2006 e a settanta da Cortina 1956. Il conto alla rovescia è stato celebrato a Milano, presso Palazzo Lombardia, sede della Regione, alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, del Ceo Andrea Varnier e dell’assessore allo Sport del Comune di Milano, Martina Riva. All’evento è intervenuto, in collegamento, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

“I meno 100 giorni ai Giochi hanno per noi un valore simbolico molto importante. Da anni lavoriamo per promuovere una società più inclusiva e attiva, collaborando con scuole, università, luoghi di lavoro e partner. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che l’impatto di Milano Cortina 2026 non si esaurisca in due mesi di competizioni, ma continui nel tempo – ha dichiarato Malagò -. Questa visione di lungo periodo si sta già traducendo in risultati concreti, grazie ai progetti che realizziamo in sinergia con i nostri stakeholders: dal miglioramento dell’accessibilità delle linee metropolitane di Milano ai progetti educativi e sociali in tutta Italia per promuovere il movimento, la sostenibilità e la parità di genere. È questo, per noi, il vero significato dei Giochi: un cambiamento che nasce prima dell’evento e la cui legacy continuerà molto dopo la sua conclusione”.

Durante l’evento sono stati presentati i podi ufficiali e sono stati annunciati 12 nuovi tedofori appartenenti al team dei digital ambassador di Milano Cortina 2026. Sono: gli Autogol – attori, conduttori radio e tv che saranno i narratori ufficiali del Viaggio della Fiamma – i content creator Sofia Dalle Rive, Ludovica Tomasoni, Stefano Maiolica, Alessandro Santaterra, Margherita Pontecorvo, Emanuele Mauri, Mirko Tassin, l’attore e content creator Tommaso Cassissa, la music performer Roberta Branchini, la chef creator Ludovica Gargari e il cane Chico, primo Digital Ambassador a quattro zampe nella storia dei Giochi.

Dopo l’accensione della torcia olimpica il 26 novembre a Olimpia, il viaggio della fiamma prenderà ufficialmente il via il 6 dicembre 2025 da Roma. Un percorso lungo 63 giorni che attraverserà tutta l’Italia, fino a raggiungere il grande appuntamento del 6 febbraio 2026 allo Stadio San Siro: la cerimonia di apertura dei Giochi. Saranno 10.001 i tedofori che avranno l’onore di portare la fiamma olimpica.

I podi, realizzati da Fondazione Milano Cortina 2026 in collaborazione con lo studio Cavaletti + Pagliariccio, uniscono design contemporaneo e artigianato italiano, incarnando l’identità di questa edizione attraverso gradienti cromatici e sfumature che ne esaltano dinamismo e identità visiva. Il progetto si distingue per alcune caratteristiche chiave ù essenzialità, modularità, unicità e dinamismo ù principi guida che hanno ispirato non solo il design dei podi, ma l’intero sistema di oggetti e scenografie ideate per le Victory Ceremonies. Realizzati in legno e metallo, i podi si adattano alle diverse discipline, individuali e di squadra – possono infatti accogliere fino a dieci atleti per medaglia – e sono completamente accessibili grazie a rampe e cordoli anticaduta, pensati per rispondere alle esigenze degli atleti paralimpici.

Lagarde: continua a salire fiducia italiani nel presidente Mattarella

Roma, 29 ott. (askanews) – “In un momento in cui in tutta Europa la fiducia delle istituzioni è messa alla prova, la fiducia che gli italiani ripongono invece in Lei e nella Presidenza della Repubblica ha continuato a crescere”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde durante un incontro a Firenze del direttorio Bce con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Parlare davanti a un servitore pubblico di questa levatura devo ammettere che può far aumentare la preoccupazione di essere all’altezza della situazione e di riuscire a dare voce alle sfide che l’Europa si trova a dover affrontare. E per questo – ha detto Lagarde – per aiutarmi in questo compito ho deciso di invitare due celebri fiorentini”.

La presidente Bce si è quindi cimentata nel racconto di un dialogo immaginario tra due storici personaggi della Firenze rinascimentale, Giovanni de’ Medici e Niccolò Machiavelli. La riunione è stata organizzata e ospitata dalla Banca d’Italia, presente con il governatore Fabio Panetta che a sua volta è intervenuto alla cerimonia.

Pd, Prodi: leadership si conquista con programma chiaro

Milano, 29 ott. (askanews) – “Io dico che la leadership si conquista, soprattutto quando ci sono metà degli italiani che si astengono, dicendo loro: ‘Io voglio fare questo, questo e questo’. Uno deve avere un ampio spettro d’interesse”. Lo dice Romano Prodi a Circo Massimo in onda stasera sul Nove.

“Quello che sta avvenendo adesso nel Pd è interessante: finalmente si comincia ad avere una articolazione. Non si è ancora arrivati ad approfondire programmi, ma c’è un’articolazione nella discussione e nelle posizioni. Noi facemmo la Fabbrica del programma: decine di migliaia di persone sono state chiamate” a partecipare, perchè “la democrazia vuol dire popolo”.

Istat, Conte: continua crollo salari ma Meloni dice no a proposte

Milano, 29 ott. (askanews) – “Bisogna intervenire subito. La Presidente Meloni non può continuare a dirci che ‘i numeri sul lavoro parlano chiaro’, che sul lavoro va tutto bene e che gli stipendi aumentano, perché poi c’è la realtà: oggi Istat evidenzia che i salari reali degli italiani crollano di quasi il 9% rispetto a gennaio 2021”. Lo dichiara il presidente del M5s Giuseppe Conte. “Mentre la Germania ufficializza l’aumento del salario minimo, che salirà a 13,90 euro l’ora nel 2026 e a 14,60 euro l’ora nel 2027, in Italia aumentano solo rimborsi per Ministri e Sottosegretari”. ” Siamo ancora in attesa che Meloni faccia qualcosa rispetto alle proposte che le abbiamo portato ad agosto 2023 per aumentare gli stipendi di milioni di lavoratrici e lavoratori. Ci ha detto no al salario minimo, alle misure per far aumentare il potere d’acquisto di 6 milioni di persone che guadagnano meno di 1.000 euro al mese e dei cassintegrati che vedono esplodere le ore di Cig autorizzate. Aspettiamo che risponda alla proposta di allargare la no-tax area e rafforzare in maniera importante l’assegno unico sui figli introdotto dal mio Governo. Finora chi prometteva soldi ‘con un click’ – ha concluso Conte – ha solo messo una montagna di miliardi sulle armi con una firma”.

Bending Spoons acquisisce Aol da Yahoo dopo finanziamento da 2,8 mld

Milano, 29 ott. (askanews) – La società tecnologica Bending Spoons ha stipulato un accordo definitivo per acquisire Aol, il portale web e fornitore di servizi email, da Yahoo. L’acquisizione dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, soggetta alle consuete condizioni di chiusura e alle approvazioni normative.

Per finanziare l’acquisizione di Aol e future operazioni di M&A, Bending Spoons ha annunciato il completamento con successo di un pacchetto di finanziamento del debito da 2,8 miliardi di dollari. Il pacchetto comprende linee di credito term loan A e term loan B, insieme a impegni incrementali di revolving credit facility, forniti da banche di primo piano.

“Aol è un’azienda iconica e amata, in buona salute, che ha resistito alla prova del tempo e che, a nostro avviso, possiede un potenziale inespresso – ha dichiarato Luca Ferrari, Ceo e cofondatore di Bending Spoons – Secondo le nostre stime, Aol è uno dei dieci provider di posta elettronica più utilizzati al mondo, con una base di clienti altamente fidelizzata che conta circa 8 milioni di utenti attivi al giorno e 30 milioni al mese. Intendiamo investire in modo significativo per aiutare il prodotto e l’azienda a prosperare. Bending Spoons non ha mai venduto una società acquisita: siamo certi di essere i giusti custodi a lungo termine di Aol e non vediamo l’ora di servire la sua ampia e fedele base di utenti per molti anni a venire”.

Aol sarà un nuovo marchio globale a unirsi al portafoglio di Bending Spoons. Il mese scorso, Bending Spoons ha annunciato un accordo definitivo per acquisire Vimeo, la cui chiusura è prevista per il quarto trimestre del 2025, soggetta alle consuete condizioni e approvazioni, comprese l’approvazione degli azionisti di Vimeo e le autorizzazioni regolamentari richieste.

“Aol e Yahoo condividono una lunga storia, e il nostro nuovo team ha apprezzato l’opportunità di riportare Aol alla crescita – ha affermato Jim Lanzone, Ceo di Yahoo – Questa operazione ci consentirà di concentrarci più a fondo sulle roadmap ambiziose che abbiamo pianificato per i prodotti principali di Yahoo, assicurando al contempo che AOL continui a prosperare sotto la nuova proprietà”.

“Da quando i fondi Apollo hanno acquisito Yahoo nel 2021, abbiamo contribuito a guidare un processo di reinvestimento trasformativo nelle attività di media digitali e tecnologia per il consumatore, generando solide performance in tutto il portafoglio Yahoo – ha dichiarato Reed Rayman, presidente del consiglio di amministrazione di Yahoo e partner di Apollo – Riteniamo che questa operazione posizioni Aol al meglio per la sua prossima fase, mentre Yahoo accelera gli investimenti nelle sue principali proprietà e nelle esperienze basate sull’intelligenza artificiale”.

Cultura, BIPM: piano condiviso per gestione siti Patrimonio Mondiale

Milano, 29 ott. (askanews) – Promuovere il confronto tra tecnici e amministratori sui temi prioritari legati al Patrimonio Mondiale partendo dalla comune responsabilità di tutela e gestione dei siti; costruire una consapevolezza di valori relativi al Patrimonio Mondiale e alle designazioni Unesco nei siti italiani attraverso la ricerca di un linguaggio comune. Sono questi alcuni degli obiettivi presentati nell’incontro “Enhancing Our Heritage Toolkit 2.0: uno strumento per la gestione dei siti Patrimonio Mondiale”, patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che si è svolto venerdì 24 ottobre a Roma, presso la sala del Carroccio in Campidoglio.

L’incontro, promosso dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale (BIPM) che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List, è stato organizzato grazie al finanziamento della Legge 77/2006, sotto la guida del coordinatore scientifico e responsabile del sito del Centro Storico di Firenze, Carlo Francini, e con la preziosa collaborazione dei rappresentanti delle principali istituzioni che operano nel campo del Patrimonio Mondiale: ICCROM, ICOMOS, IUCN, Ufficio regionale per la scienza e la cultura dell’UNESCO in Europa, Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e il Ministero della Cultura italiano.

Nel corso del convegno, oltre a presentare i risultati emersi durante questo percorso di confronto e condivisione con i referenti del Patrimonio Mondiale, è stato dedicato un focus all’Enhancing Our Heritage Toolkit 2.0. Per Alessio Pascucci, presidente dell’associazione BIPM, “con questa quinta data del nostro progetto finanziato dalla legge 77 chiudiamo un percorso che ha visto la partecipazione di oltre 350 persone e cinque incontri fatti in online o in presenza che hanno dimostrato la grande sinergia che c’è tra la nostra associazione e la gestione dei territori. Crediamo che progetti come questi che debbano essere replicati e possano essere un punto di riferimento chiaro per tutti gli amministratori locali che si trovano nei propri territori a gestire il complesso ma straordinario patrimonio iscritto alla lista dell’Unesco”.

Per Carlo Francini, coordinatore scientifico di BIPM, “il confronto fra site manager ed esperti sul tema del patrimonio mondiale ha avuto il merito di contribuire ad accrescere lo spirito di responsabilità nella condivisione di best practice legate alla gestione ottimale siti patrimonio mondiale la cui protezione richiede un’azione collettiva. Come Associazione riteniamo che quello della condivisione di idee e progetti sia uno dei principi cardine per elaborare un piano rivolto a tutti i livelli di governo responsabili dell’attuazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale, comprese le autorità regionali, nazionali e locali”.

Per Enrico Vicenti, Segretario Generale Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, “la Commissione ha tenuto a concedere il patrocinio a questo progetto in considerazione dell’importanza di instaurare un dialogo tra tecnici e amministratori del Patrimonio Mondiale e delle diverse designazioni su temi fondamentali quali la governance, i sistemi di gestione, la valutazione di impatto. Intendiamo essere di supporto per sviluppare insieme futuri passi concreti come tavoli di lavoro e reti di collaborazione tra i siti del Patrimonio Mondiale”.

Istat, Schlein: Meloni nega realtà, i dati raccontano un’altra storia

Roma, 29 ott. (askanews) – “Giorgia Meloni continua a negare il crollo degli stipendi, ma i dati Istat raccontano un’altra storia: dal 2021 i salari reali degli italiani sono calati del 9%”. lo dice la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

“Questo – aggiunge – significa che, in media, chi lavora perde uno stipendio all’anno. L’inerzia del governo Meloni sta portando sempre più famiglie in difficoltà: stipendi bassi e prezzi in crescita rappresentano la vera emergenza del Paese. Sempre Istat oggi dice che 5,6 milioni di lavoratori ancora attendono i rinnovi contrattuali. Adesso servono politiche serie, non propaganda”.

Conclude la Schlein: “Con i nostri emendamenti alla legge di Bilancio chiediamo misure concrete per restituire potere d’acquisto alle famiglie e dignità al lavoro. E continuiamo a chiedere una cosa semplice e a costo zero con le altre opposizioni: un salario minimo”.

Report, Bonelli: Ghiglia deve dimettersì se Sangiuliano inviò a lui suoi ricorsi

Roma, 29 ott. (askanews) -“Quello che emerge dall’inchiesta di Report è di una gravità assoluta. Se è vero che l’ex ministro Sangiuliano ha inviato i propri ricorsi direttamente a un componente del Garante della Privacy in quota Fratelli d’Italia, Agostino Ghiglia, che poi li avrebbe fatti inserire tra i temi urgenti da trattare, siamo di fronte a un fatto inquietante, che mina la credibilità e l’indipendenza di un’Autorità di garanzia dello Stato. Agostino Ghiglia deve dimettersi immediatamente. Non è tollerabile che un membro del Garante della Privacy, chiamato a garantire terzietà e imparzialità, intrattenga rapporti diretti con esponenti del governo o del partito di maggioranza. È così che il partito di Giorgia Meloni imbavaglia la stampa non allineata ai voleri del governo: esercitando pressioni, dirette o indirette, su chi dovrebbe tutelare i diritti dei cittadini, non gli interessi di chi governa”. Lo dichiara il leader Avs Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde.

“Se gli organismi di garanzia e le Authority hanno relazioni con i partiti di governo – denuncia Bonelli- è in gioco il corretto funzionamento della nostra democrazia. È il metodo Orban, da cui la premier ha evidentemente imparato”

Robotica, benessere digitale e Ai: le anticipazioni sul Ces 2026

Amsterdam, 29 ott. (askanews) – Robotica, salute digitale, Ai e computer quantistici. Kinsey Fabrizio, presidente di Cta, l’associazione Usa che organizza il Ces di Las Vegas, ha anticipato ad askanews i focus dell’edizione 2026, che si svolger dal 6 al 9 gennaio.

“Vedrete molte soluzioni e tecnologie di intelligenza artificiale, ovviamente e molta robotica – ha detto dal Ces Unveiled di Asmterdam – questa sar una categoria importante sia per il mercato consumer, con la robotica umanoide e la robotica intelligente per la casa, sia per le imprese, con aziende come Siemens che presenteranno la loro tecnologia robotica per la produzione industriale – poi avremo un mix davvero eccezionale di soluzioni indossabili incentrate sulla salute, il benessere e dispositivi medici”.

L’intelligenza artificiale sar un tema chiave, ha detto Fabrizio annunciando una nuova area.

“Abbiamo una nuova sezione del Ces chiamata ‘Ces Foundry’, focalizzata su intelligenza artificiale, blockchain e tecnologia quantistica, ma anche la mobilit avanzata sar un tema importante: non solo la tecnologia dei veicoli, ma anche le tecnologie agricole e per l’edilizia industriale”.

Haiti, almeno 20 morti per le inondazioni provocate dall’uragano Melissa

Roma, 29 ott. (askanews) – Almeno 20 persone, tra cui 10 bambini, sono morte a causa delle inondazioni di un fiume ad Haiti causate dall’uragano Melissa, hanno riferito le autorità locali all’agenzia di stampa AFP.

Altre 10 persone risultano disperse, secondo quanto dichiarato dalla protezione civile del Paese.

Si ricorda che oggi ad Haiti si prevedono inondazioni improvvise e frane “catastrofiche” in alcune zone. Il Paese caraibico è significativamente meno sviluppato rispetto ai suoi vicini ed è probabile che subisca “danni ingenti e isolamento delle comunità”.

Mali, la Farnesina invita gli italiani a lasciare subito il Paese

Roma, 29 ott. (askanews) – Il Ministero degli Esteri invita tutti gli italiani presenti in Mali a lasciare immediatamente il Paese. “A seguito del crescente e significativo blocco dell’afflusso di carburanti su tutti gli assi stradali verso il Mali, ad opera di gruppi terroristici – spiega la Farnesina in una nota -, si registra una grave penuria di carburante in tutto il Paese, con impatti significati sull’erogazione di elettricità, che potrebbe causare un ulteriore peggioramento del quadro di sicurezza anche nella capitale Bamako”.

“Il Ministero degli Affari Esteri sconsiglia” dunque “di effettuare viaggi nel Paese, in ragione delle tensioni legate a tali criticità. I connazionali già presenti in Mali sono invitati a lasciare quanto prima il Paese e a verificare di aver segnalato la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Bamako, sul sito DoveSiamonelMondo.it oppure sull’App Viaggiare Sicuri”.

Maltempo, in arrivo piogge e temporali sui settori occidentali

Milano, 29 ott. (askanews) – Un’area di bassa pressione, in avvicinamento dalla Francia, porterà correnti sud-occidentali caldo umide, con conseguenti precipitazioni, da sparse a diffuse, sui settori occidentali del nostro Paese, anche localmente a carattere temporalesco sulle aree costiere e sulle isole maggiori.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L’avviso prevede dalla sera di oggi, mercoledì 29 ottobre, precipitazioni, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria e Toscana, in estensione all’Emilia-Romagna. Attese, dal primo mattino di domani, precipitazioni, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna e Lazio, specie lungo i settori costieri, in estensione dalla tarda mattinata alla Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 30 ottobre, allerta gialla per rischio meteo-idro su parte di Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria, Sardegna e sugli interi territori di Umbria e Sicilia.

NY Canta, il Festival ponte ideale tra musica italiana e New York

Roma, 29 ott. (askanews) – Il NYCanta – Festival della Musica Italiana di New York è l’evento che da diciassette anni celebra la musica e la cultura italiane oltreoceano, con la grande opportunità di offrire una vetrina internazionale ai giovani talenti e di costruire e mantenere vivo un ponte culturale tra Italia e Stati Uniti.

Organizzato dall’Associazione Culturale Italiana di New York – ente benefico e non profit – e sotto la direzione artistica di Tony Di Piazza, il NYCanta valorizza l’eccellenza musicale italiana e promuove la cultura e la canzone italiane nel mondo.

Un impegno che ha permesso al “Sanremo della Grande Mela”, di proporsi come un punto di riferimento per artisti emergenti e professionisti del settore. Il Festival, registrato il 12 ottobre scorso nell’Oceana Theater di Brooklyn sarà trasmesso in due puntate tra novembre e dicembre su Rai 2, Rai Italia e on demand su RaiPlay. Quest’anno, ancor più, si conferma come vetrina internazionale dei nuovi talenti nonché simbolo della canzone italiana nel mondo.

Questa edizione 2025 entra di diritto nella storia del NYCanta e si distingue per tre grandi primati: per la prima volta un Papa – il Pontefice Leone XIV, che viene dagli Stati Uniti d’America, ma che ha anche un pizzico di italianità nelle sue origini, – ha accolto la delegazione del Festival per impartire la sua benedizione, riconoscendo il valore culturale e umano dell’iniziativa; per la prima volta NYCanta è media partner ufficiale della Rai, con Rai Italia, Rai Radio2 e RaiPlay, a conferma del ruolo strategico del Servizio Pubblico nella promozione della canzone italiana nel mondo; per la prima volta un’apertura ufficiale con Sanremo e il suo Festival, grazie al sindaco della Città dei Fiori e della Canzone Italiana, Alessandro Mager, che ha accolto con entusiasmo l’idea di una collaborazione tra i due Festival, auspicando un gemellaggio culturale non solo tra i due eventi legati alla musica e alla canzone italiana, ma anche tra le città di Sanremo e New York. Il sindaco Mager ha inviato un entusiasmante video messaggio che è stato trasmesso durante le registrazioni del NYCanta.

Tornando al NYCanta 2025 e alla competizione artistica in esso contenuta, è Leonor Iotti, in arte Leonor, la grande protagonista del NYCanta 2025, con il brano “Se i tuoi occhi non mi vedono”. La diciannovenne di Cornegliano Laudense (Lodi) ha conquistato giuria e pubblico con un’interpretazione intensa e raffinata nella suggestiva cornice del festival all’Oceana Theatre di Brooklyn. Leonor studia pianoforte classico al Conservatorio dall’età di sette anni e canto moderno da cinque: la sua performance ha offerto una miscela di emozione, tecnica e personalità.

Sul secondo gradino del podio, ex aequo, Elisa Cipro & Italian Radio Society (Londra) con “In questa notte magica (come on, come on)”, brano elegante e internazionale dalle atmosfere jazz e Diletta Fosso, 15 anni, di Cura Carpignano (Pavia), con “Belli/e”, vincitrice anche del Premio CRI per la canzone più internazionale, che sarà trasmessa nelle radio aderenti al progetto provenienti da tutto il mondo. A seguire gli altri finalisti: Colore (Florida) – “Una schifosa canzone lenta” (4°); Aurora Castellani (Roma) – “La legge dei padri” (5°); Thomas (Bassano del Grappa, Vicenza) – “Non pensarci” (6°); Settima posizione: Alì (Roma) – “Nel Matrix”, Martina Malagnino (Manduria, Taranto) – “Assente”, Gianni Bodo (Canada) – “Vola”. Infine, Jo Bruccoleri (Belgio) – “Guardami”.

A decretare la vincitrice, una giuria di altissimo profilo, presieduta dal giornalista Marino Bartoletti e composta da Roby Facchinetti, Gaetano Curreri, Iva Zanicchi e Renato Tanchis, Warner Music Italia. Proprio a Roby Facchinetti è stato consegnato il prestigioso “Riconoscimento in memoria di Mike Bongiorno”, alla presenza dei rappresentanti della Fondazione Mike Bongiorno.

La serata, nello storico teatro di Brooklyn, è stata animata da ospiti e momenti speciali quali la performance di Leo Gassmann, ospite musicale che ha omaggiato Franco Califano con “Tutto il resto è noia”, canzone simbolo che quest’anno compie 50 anni. Ema Stokholma, conduttrice delle due serate, dinamica e brillante, è stata affiancata da Lucrezia Melito Mangili, Miss Italy World, autrice dei contributi video introduttivi dei cantanti, girati nei luoghi più iconici di New York legati alla musica e del tributo ai 40 anni dell’italianissimo film “C’era una volta in America”, diretto da Sergio Leone, con le musiche indimenticabili di Ennio Morricone.

A coronamento dell’edizione 2025, è stata realizzata la compilation ufficiale NYCanta 2025, prodotta da Warner Music Italia, che raccoglie i brani dei finalisti e offre loro una vetrina internazionale, consolidando l’impatto del Festival nel panorama musicale internazionale.

Presenti anche in teatro Fabrizio Di Michele (Console italiano a New York), Barbara Floridia (Presidente della Commissione Vigilanza Rai), Dolores Bevilacqua (Senatrice e membro della commissione vigilanza Rai), Claudio Pagliara (Direttore Istituto Italiano di Cultura NY), Marcello Ciannamea (Direttore Contenuti Digitali e Transmediali Rai) e Giovanni Alibrandi (Direttore Rai Radio2). Ancora una volta, il NYcanta si conferma ponte culturale artistico tra Italia e Stati Uniti, una celebrazione della musica italiana che supera confini e generazioni.

Migranti, "decreti flussi favoriscono lo sfruttamento lavorativo"

Roma, 29 ott. (askanews) – I decreti flussi sono sempre più usati a scopo di sfruttamento lavorativo, concorrendo ad alimentare il fenomeno della tratta, che oggi interessa meno che in passato lo sfruttamento di donne e minori a fini sessuali, ma coinvolge soprattutto uomini migranti risucchiati in forme di occupazione irregolare e spesso para-schiavistica. È la tendenza più allarmante che emerge dalla Relazione 2024 del Numero verde nazionale Antitratta, a cui Idos dedica uno dei capitoli del Dossier Statistico Immigrazione 2025.

Attivo dal 2000 per raccogliere denunce e segnalazioni, il Numero verde (800 290 290) è uno degli strumenti di punta dell’azione contro la tratta e il grave sfruttamento di esseri umani avviata dall’Italia nel 1998, con l’approvazione dell’avanguardistico articolo 18 del Testo unico sull’immigrazione. Legge tra le prime, in Europa, a introdurre uno speciale permesso di soggiorno e altre forme di protezione e assistenza per le vittime di questi crimini, senza richiedere il loro coinvolgimento obbligatorio in indagini e procedimenti giudiziari contro le reti di sfruttamento. Il Dossier analizza l’andamento delle prese in carico attivate dopo il contatto con il Numero verde tra il 2014 e il 2024 (oltre 800 in media all’anno) rilevando, appunto, come siano calate quelle riguardanti donne e minori (-9,8% e -63,6%) e siano raddoppiate quelle di adulti maschi. Complessivamente, in 11 anni lo sfruttamento sessuale è passato dal 50% al 24%, mentre quello lavorativo è salito in testa con il 38,2% delle prese in carico. A una tendenza ormai consolidata da qualche anno si è aggiunto un ulteriore campanello d’allarme proprio nel 2024, definito dalla stessa Relazione annuale del Numero verde “l’anno degli inganni”.

Da un monitoraggio sulle segnalazioni delle sole truffe legate ai decreti flussi, iniziato nel secondo semestre, è infatti emersa la costante presenza di intermediari che, a pagamento, hanno avviato la procedura prevista per l’ingresso del lavoratore straniero dall’estero, dalla chiamata nominativa fino al rilascio del nulla osta e del visto, per poi volatilizzarsi insieme ai presunti datori di lavoro. E così, soltanto nel secondo semestre dell’anno, 139 potenziali lavoratori migranti (provenienti da Tunisia, Marocco, India ed Egitto) si sono trovati senza occupazione regolare e vulnerabili allo sfruttamento; un numero che rappresenta solo la parte emersa di un fenomeno che secondo vari osservatori è molto più diffuso. Nello stesso semestre, tra le prese in carico scaturite dalle chiamate al Numero verde, quelle per sfruttamento lavorativo sono salite all’80% del totale, contro il 16% dello sfruttamento sessuale.

La presentazione del 4 novembre La denuncia di questa ed altre storture del sistema attivato dai decreti flussi – come l’eccessivo carico di burocrazia, i tempi dilatati in modo insostenibile e la scarsa efficacia nel rispondere alle esigenze delle imprese – è sviluppata anche in varie altre sezioni del Dossier. Quest’anno Idos ha scelto proprio la questione della tratta e dello sfruttamento come uno dei tre approfondimenti della presentazione nazionale del rapporto, che si terrà martedì 4 novembre al Nuovo Teatro Orione di Roma, a partire dalle 10.30, invitando a parlarne l’avvocata Francesca Nicodemi, una delle maggiori esperte nel settore. Molto attuali anche i temi dei due interventi successivi: uno svolto dalla direttrice generale di Sos Mediterranee Italia, Valeria Taurino; l’altro dal noto blogger e attivista italo-palestinese Karem Rohana. La giornata sarà aperta dal sociologo Paolo De Nardis, presidente dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, che insieme alla rivista “Confronti” collabora alla realizzazione del Dossier. Come di consueto, la presentazione sarà a cura del presidente del Centro Studi e Ricerche Idos, Luca Di Sciullo, mentre le conclusioni sono affidate alla moderatora della Tavola Valdese, Alessandra Trotta (il Dossier è realizzato grazie ai fondi dell’8Xmille della Chiesa Valdese). Modera i lavori il direttore di “Confronti”, Claudio Paravati.

Urso: Italia guida il fronte delle riforme Ue contro il Green Deal

Bruxelles, 29 ott. (askanews) – ‘Nel Consiglio europeo è emersa finalmente’ con le conclusioni della riunione del 23 ottobre ‘la volontà di cambiare, di agire subito, con determinazione, responsabilità, visione strategica. È l’Italia di Giorgia Meloni, con la Germania, a guidare il fronte delle riforme, che devono essere radicali per rimuovere l’ideologia del Green Deal che ha soffocato l’industria e il lavoro europeo, e per indicare la strada del riscatto del nostro continente’. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo ai giornalisti stamattina a Bruxelles, davanti al Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea dove incontrerà oggi diversi commissari.

‘Oggi – ha continuato Urso – incontrerò cinque commissari europei, altri due nei prossimi giorni a Roma, perché dobbiamo agire subito: nel settore delle auto, così come per le industrie energivore, per la siderurgia, la chimica, la carta, il vetro, la ceramica, il cemento. E’ necessario rimuovere lacci e laccioli, coniugare la sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica e sociale. L’Europa è assediata, noi siamo qui per liberarla’, ha sottolineato.

‘Serve – ha continuato il ministro – realismo, e quindi flessibilità, pragmatismo; serve la piena neutralità tecnologica, che significa libertà per la scienza, per la tecnologia, per le imprese, per i cittadini; serve un cambio di rotta radicale, come indica da tre anni il governo Meloni. E finalmente, con il supporto di tutte le associazioni di impresa europea, stiamo raggiungendo l’obiettivo: è un punto di svolta, dobbiamo essere determinati’.

A un giornalista che chiedeva se l’Italia appoggi gli obiettivi climatici per il 2040 (la Commissione ha proposto -90% delle emissioni rispetto al 1990, ma gli Stati membri non hanno ancora dato il via libera) e per il 2050 (riduzione del 100% netto, come prevede la legge Ue sul clima), e in che modo il governo voglia cambiare l’obiettivo zero emissioni nette per i veicoli nuovi al 2035, Urso ha risposto: ‘Il problema non sono gli obiettivi, sono le modalità per raggiungere quegli obiettivi’.

‘Oggi – ha rilevato il ministro – siamo in estremo ritardo, dobbiamo prenderne atto: non possiamo passare dalla subordinazione drammatica al carbon fossile della Russia ad un’altra più grave subordinazione alle materie prime critiche, alle tecnologie che oggi sono monopolio di un altro continente. L’Europa deve rilanciare la propria competitività; per farlo deve liberarsi dalla ideologia, deve vincere la ragione, deve vincere la libertà in questo continente.

Ma gli obiettivi climatici, gli è stato chiesto ancora, fanno parte dell’ideologia? ‘Così come sono stati enucleati – ha replicato Urso – con delle modalità che sono sostanzialmente dei vincoli, divieti, talvolta delle multe, delle sanzioni per le imprese, per il lavoro europeo, certamente fanno parte dell’ideologia. Noi dobbiamo essere pragmatici, realistici, renderci conto che il mondo è cambiato’.

‘Quando fu elaborata questa ideologia, questo totem del Green Deal – ha ricordato il ministro -, non c’era la guerra, non c’era la guerra commerciale, non c’era la guerra combattuta dentro l’Europa ai confini del nostro continente. Dobbiamo prendere atto che il mondo è cambiato, e dobbiamo rilanciare con i nostri valori anche le nostre imprese in questo contesto globale particolarmente sfidante e significativo. Tre anni fa eravamo forse i soli in Europa a dirlo, e oggi con noi vi sono la Germania, la maggioranza dei paesi europei, vi sono le associazioni di imprese europee che si riuniscono a Roma tra pochi giorni e che hanno elaborato documenti che supportano i nostri indirizzi di riforma di politica industriale e ambientale e sociale in Europa’.

Insomma, ha osservato il ministro, ‘finalmente ci danno ragione: questa è la strada giusta, ed è ancora una volta da Roma che viene, è l’Italia a indicarla alla nostra Europa. L’abbiamo sempre fatto con responsabilità, con trasparenza e con coerenza’.

‘Per questo – ha rilevato Urso – il governo di Giorgia Meloni è considerato affidabile: perché quello che dice, poi lo fa, con estrema coerenza. Per questo abbiamo scalato le classifiche dell’attrattività. Come dimostra l’Indice di Cernobbio, in tre anni siamo passati dal 23° posto nella classifica globale di attrattività al 16° posto. Come dicono tutte le agenzie in rating, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Centrale Europea, qualunque osservatore che analizzi quello che l’Italia ha fatto in questi anni manifesta stupore e sorpresa: perché da cenerentola ad Europa siamo diventati l’esempio e il modello di buon governo, capace di coniugare nel caos globale rigore sui conti pubblici, crescita, sviluppo ed equità sociale’.

E quindi, ha insistito il ministro, ‘è l’Italia che oggi, avendo fatto bene i compiti a casa, come mai nel passato, può indicare all’Europa con orgoglio, responsabilità, trasparenza, coerenza, la rotta da perseguire perché possa tornare il continente delle libertà e quindi della competitività. Noi vogliamo che le riforme siano radicali e che vengano fatte in questa stagione. Non accetteremo – ha avvertito Urso – che la montagna partorisca il topolino’.

Urso ha quindi risposto a una domanda sui biocarburanti, che per la prima volta la settimana scorsa la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha menzionato, in una lettera al Consiglio europeo, tra le possibili soluzioni (se saranno tecnologicamente ‘avanzati’) accettabili anche dopo il 2035, insieme alle auto ibride e i carburanti sintetici (‘e-fuels’), oltre ai veicoli elettrici.

‘Nel Consiglio europeo – ha detto il ministro – è emerso in tutta evidenza finalmente che la Commissione riconosce il valore della neutralità tecnologica, cioè della libertà tecnologica, importante sicuramente nel settore delle auto, ma anche nel settore dell’energia, come in altri comparti’, e ha riconosciuto quindi ‘l’utilizzo di ogni carburante ambientalmente sostenibile, e in modo specifico anche del biocarburante, che è una frontiera avanzata proprio per il sistema produttivo italiano’.

‘Questo – ha ribadito Urso – è un punto di svolta, ma è necessario che poi ci sia un adeguato riscontro in ogni documento che verrà realizzato in queste settimane; perché non voglio che la montagna partorisca il topolino. Noi siamo qui per questo: perché l’Italia è la punta avanzata insieme con la Germania, finalmente, del processo di riforma in Europa e non faremo sconti a nessuno’.

A un giornalista che chiedeva se per biocarburante ‘ambientalmente sostenibile’ intendesse biocarburante a zero emissioni nette, il ministro ha risposto: ‘Lo zero nella scienza non esiste; quello che deve essere sempre calcolato è tutto il ciclo produttivo, non solo quello che viene emesso dal tubo di scappamento, ma come quella batteria elettrica è stata realizzata, in quali miniere, con quale processo produttivo. Questo ci dice la scienza’.

Con i Trattati di Roma del 1957 che fondarono le Comunità europee, ha ricordato Urso , ‘noi sul principio della libertà abbiamo vinto contro l’ideologia; era l’altra Europa, quella comunista che diceva allo scienziato cosa dovesse scoprire, all’impresa cosa dovesse utilizzare e al lavoratore in quale fabbrica dovesse lavorare. Quell’Europa non ci appartiene, è stata sconfitta dalla storia. Noi siamo qui per riaffermare il principio delle libertà, proprio mentre prevalgono le autocrazie. Oggi più che mai è necessario tornare ai padri fondatori’.

‘La libertà – ha osservato ancora il ministro – significa anche la libertà della scienza, della tecnologia, dell’impresa, nello scegliere, nel decidere quale strumento è migliore per raggiungere lo stesso obiettivo’, in questo caso ‘la sostenibilità ambientale. Non ce lo deve imporre un burocrate di Bruxelles’.

Il ministro, tuttavia, non ha risposto alle domande dei giornalisti sulla posizione del governo italiano riguardo all’obiettivo per il 2040, su cui dovrà esprimersi il Consiglio Ambiente straordinario del 4 novembre.

Urso ha poi evocato regolamento Ue sui ‘dazi sul carbonio’, indicato dalla sigla Cbam (‘Carbon Border Adjustment Mechanism’), che dovrebbe entrare gradualmente in vigore dal 2026, e interessare le importazioni di alcuni prodotti (cemento, ferro, acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno). Il meccanismo mira a compensare, con questi ‘dazi climatici’, lo svantaggio sul mercato delle imprese dell’Ue rispetto ai prodotti importati da paesi in cui non si applicano normative per l’acquisto dei permessi di emissione analoghe al sistema Ets europeo.

‘Oggi – ha annunciato il ministro – avrò diversi colloqui con alcuni dei commissari interessati alla questione, affinché l’industria siderurgica europea e, in generale, le industrie energivore possano delineare un futuro, ovviamente green, che sia sostenibile. E per questo chiediamo maggiore flessibilità. E certamente la revisione immediata del meccanismo Cbam, che così come è stato configurato non tutela affatto le imprese europee, che giustamente si avviano sulla strada della tecnologia green, perché consente sostanzialmente che prodotti realizzati in altri continenti senza alcun rispetto dell’ambiente e del lavoro possano giungere nel nostro continente mettendo in dura crisi le nostre imprese. Noi non abbiamo un’ideologia da imporre, abbiamo solo la volontà di far prevalere la ragione’.

Urso non ha precisato a quali disposizioni del regolamento Cbam si riferiscano le sue critiche, ma è noto che le industrie energivore europee sono molto restie ad accettare la fine delle quote di emissioni gratuite che erano previste finora dall’Ets europeo, e che saranno abolite gradualmente proprio perché compensate dall’introduzione dei nuovi ‘dazi climatici’.

A un’ultima domanda sul sistema Ets2, che prevede a partire dal 2027 il pagamento di quote di emissioni da parte dei distributori di carburante e gas per i trasporti e per il riscaldamento domestico, e che è stato aspramente criticato da molti Stati membri, con la richiesta di rinviarne l’entrata in vigore, il ministro ha replicato: ‘Questa materia è competenza di un altro dicastero, perché è al Ministero dell’Ambiente e dell’Energia che sono state trasferite tutte le competenze in campo energetico e in campo ambientale. Io parlo sotto l’aspetto dell’impresa. Su ciò che non riguarda le imprese – ha concluso Urso – lascio che gli altri dicasteri, in piena coesione di intenti, si esprimono sulle loro competenze’. (fonte immagine: Mimit).

Lavoro, Calderone: stop assistenzialismo, siamo passati al lavoro vero

Roma, 29 ott. (askanews) – Sul lavoro, nei passati tre anni il governo è riuscito ad operare “una totale inversione di marcia, che ha trasformato anni di politica assistenzialistica e di mancato ingresso al mercato del lavoro in politiche di formazione finalizzate all’inserimento lavorativo e all’accrescimento professionale. Istituendo tra l’altro, anche l’assegno di inclusione”. Lo ha rilevato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone durante la sessione di interrogazioni a risposta immediata alla Camera.

“Con la legge di bilancio del 2025 sono stati rivisti verso l’alto i requisiti e economici di accesso ampliando la platea dei nuclei familiari. Inoltre, sono stati incrementati gli importi riconosciuti ai beneficiari che attualmente ammontano un valore medio a 669 euro mensili. Con la manovra di bilancio 2026 – ha proseguito – abbiamo introdotto ulteriori modalità di erogazione più favorevoli per i destinatari della misura”.

Inoltre, “il rilancio dell’occupazione del Mezzogiorno rappresenta una priorità strategica dell’azione di governo e del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. I dati Istat del 12 settembre scorso – ha rivendicato Calderone – delineano una crescita dei livelli occupazionali su tutto il territorio italiano con una performance positiva dei dati che riguardano le regioni del Sud, dove si registra un incremento occupazionale significativo e accompagnato da una riduzione del tasso di inattività importante”.

Tutto questo “conferma e incoraggia il cambio di paradigma fortemente voluto dal governo, perché per anni con strumenti come il Reddito di cittadinanza si è alimentata una logica assistenzialista che ha finito per scoraggiare l’ingresso nel mondo del lavoro, senza affrontare le criticità strutturali del Sud. Abbiamo cancellato il reddito ma istituito misure più efficaci e, voglio ribadire, sostenibili di inclusione sociale e attivazione lavorativa, meglio controllate e sicuramente indirizzate a chi è veramente in condizione di aver bisogno di sostegno”.

Inoltre l’azione di governo prevede “incentivi alle imprese che assumono. Questo è il nostro obiettivo. Assieme alla realizzazione dei settori strategici del Sud come il turismo e l’agroalimentare. Non assistenzialismo – ha ribadito Calderone – ma investimenti produttivi e opportunità di lavoro vero. Commentiamo anche i dati positivi della Regione Campania, dove dall’inizio del mandato governativo vi è un aumento sensibile (dell’occupazione) in tutte le fasce di età, soprattutto anche un aumento del livello di occupazione di giovani e donne, con invece un abbassamento del tasso di disoccupazione generale e un aumento dell’inclusione lavorativa dei ‘Neet'” (i giovani che non lavorano e non seguono alcuna attività di istruzione/formazione). (fonte immagine: Camera TV).

Legambiente: il 2025 è un anno da bollino rosso per le foreste

Roma, 29 ott. (askanews) – Il 2025 è un anno da ‘bollino rosso’ per le foreste italiane, messe sotto scacco dall’impennata degli incendi e dall’accelerata della crisi climatica. I dati raccolti da Legambiente nel suo nuovo report, e presentati oggi a Roma all’VIII Forum Foreste, restituiscono un quadro poco felice: nella Penisola, incrociando i dati EFFIS da satellite Sentinel 2 che tengono conto anche degli incendi sotto gli 30 ettari, da inizio anno al 15 ottobre sono bruciati ben 94.070 ettari di territorio, pari a 132 mila campi da calcio, quasi il doppio rispetto agli ettari andati in fumo nel 2024 ossia 50.525 ha. Il Sud Italia si conferma l’area più colpita dalle fiamme: maglia nera alla Sicilia, con 49.064 ettari bruciati in 606 incendi; seguita da Calabria, con 16.521 ettari in 559 eventi, Puglia con 8.009 ettari in 114 eventi, Campania con 6.129 ettari in 185 eventi, Basilicata con 4.594 ettari in 62 eventi. Ci sono poi il Lazio con 4.393 ettari in 133 eventi e Sardegna con 3.752 ettari in 57 eventi. A livello provinciale, le province più colpite, sono quelle siciliane di Agrigento (17.481 ha brucati), Caltanissetta (11.592 ha), Trapani (7.148 ha), seguite da Cosenza (6.720 ha) e Foggia (4.9739 ha). All’impennata degli incendi, si affianca l’accelerata della crisi climatica che contribuisce a rendere le foreste più fragili e vulnerabili con eventi meteo estremi sempre più intensi, ondate di siccità, e un’estate 2025 che per l’Italia, secondo Copernicus, è stata la quinta più calda registrata dal 1950 ed è stata segnata da un’anomalia termica di +1,62°C. Preoccupa anche la proliferazione del bostrico, un piccolo coleottero che negli ultimi anni è uno dei principali responsabili dei gravi danni alle foreste alpine già devastate dalla tempesta Vaia e causando il disseccamento e la morte di molti abeti rossi. Ingenti anche i danni economici. In Trentino, ad esempio, i danni attribuibili al bostrico nel periodo 2019-1°giugno 2024 sono ammontati a circa 2,7 milioni di metri cubi di legname (Fonte Provincia di Trento). L’altro alert è che l’Italia sta così perdendo, a causa di incendi, crisi climatica e insetti parassiti, dei preziosi alleati nella mitigazione dei cambiamenti climatici essendo le foreste pozzi naturali di assorbimento e stoccaggio di anidride carbonica (CO2). Quelle italiane riescono ad accumulare ben 1,24 Gt miliardi di tonnellate di carbonio organico, ma per adempiere a questa funzione devono rimanere efficienti e in buona salute.

RITARDI – Una fotografia preoccupante a cui si aggiungono anche i ritardi ormai cronici della Penisola nella gestione forestale sostenibile. In Italia appena il 18% delle foreste ha un piano di gestione forestale vigente, ed è appena del 10% la percentuale delle foreste certificate con un incremento di 107mila nuovi ettari nel 2024 (ossia appena dell’1%), la manifattura nazionale del legno arredo dipende dall’estero per l’approvvigionamento di materia prima dato che l’Italia importa circa l’80% del nostro fabbisogno. Inoltre, la Penisola è in forte ritardo nel contrastare la crisi climatica visto che mancano all’appello i Piani forestali di indirizzo territoriale (PFIT) con effetti anche di mitigazione e adattamento al clima degli ecosistemi forestali su scala locale; così come nella lotta al contrasto alla deforestazione e al degrado forestale a livello globale non è riuscita a dare sino ad ora un segnale forte nel chiedere di velocizzare l’attuazione del regolamento EUDR, approvato nel 2023, e prorogato di 12 mesi dall’Ue a cui si potrebbe aggiungere un ulteriore rinvio. Tra i pochi passi avanti compiuti dal Paese, bene, invece, l’approvazione delle linee guida per l’attuazione del ‘Registro pubblico sui crediti di carbonio generati su base volontaria dal settore agricolo e forestale’ che prevede regole per certificare i progetti di assorbimento di CO2, e la nascita della Rete nazionale dei primi 60 Boschi Vetusti che tutelano la biodiversità forestale. Una cosa, però, è certa, denuncia Legambiente, l’Italia ad oggi paga lo scotto di sottovalutare il suo patrimonio forestale fondamentale per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica e attuare il Clean Industrial Deal made in Italy.

UN CAPITALE VERDE SPESSO DIMENTICATO – Secondo i dati Eurostat, la superficie forestale italiana supera i 10 milioni di ettari, pari a circa il 38% del territorio nazionale e l’Italia è tra i paesi europei con la maggiore crescita della superficie boschiva. Non va dimenticato che le foreste italiane sono tra le più diversificate d’Europa, con circa il 45% dei popolamenti arborei composto da 4-5 specie differenti e una ricca biodiversità. Esempi emblematici di questa ricchezza sono le leccete (Quercus ilex) sempreverdi e le faggete (Fagus sylvatica) di latifoglie, presenti su Alpi e Appennini, fino ai boschi di abete bianco. Per questo secondo Legambiente è fondamentale che l’Italia punti davvero su una Gestione Forestale Sostenibile (GFS) tenendo conto anche del ruolo multifunzionale e bioeconomico delle foreste, come chiesto dall’Europa. Ad esempio, la filiera italiana del legno – arredo, composta da 71.500 imprese e 307.000 addetti, esprime un saldo commerciale attivo pari a 7,6 miliardi di euro, confermando la sua vocazione all’export e la competitività sui mercati internazionali. 10 PROPOSTE AL GOVERNO – Dall’VIII Forum Foreste Legambiente chiede al Governo Meloni più azioni concrete per colmare i ritardi e raggiungere gli obiettivi europei 2030 su foreste, clima e biodiversità. Dieci le proposte che avanza e basate su tre caposaldi: 1) la lotta alla crisi climatica; 2) il contrasto e la prevenzione agli incendi attraverso una governance dei rischi appropriata, un’adeguata gestione e attività di pianificazione del paesaggio forestale; 3) la piena applicazione della Strategia Nazionale sulla Gestione Forestale. In particolare, è necessario da un lato tutelare di più foreste e biodiversità, istituire nuove aree protette e creare più foreste urbane, prevedere un sistema di prevenzione multirischio, migliorare la pianificazione forestale, ma anche la conoscenza e il monitoraggio degli ecosistemi forestali creando la Lista rossa delle specie forestali a rischio, Piani d’Azione per la tutela delle specie forestali e Piani di gestione per le specie a rischio, che ad oggi ancora mancano. Dall’altra parte occorre promuovere il Made in Italy anche nel settore forestale per garantire un migliore utilizzo delle risorse locali e più qualità nell’approvvigionamento delle filiere forestali (wood security), valorizzare il riuso dei materiali e la sostituzione di quelli tradizionali e più inquinanti con materiale rinnovabile, contrastare il commercio illegale e la deforestazione.

‘Il settore forestale – commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – è fondamentale per la transizione ecologica e la crescita della bioeconomia circolare, perché le foreste forniscono materia prima rinnovabile e offrono opportunità di sviluppo per i bio-prodotti più adatti a ridurre la dipendenza dai materiali e combustibili di origine fossile. L’Italia, paese ricco di foreste, deve recuperare i troppi ritardi accumulati sino ad oggi. Per fare ciò, serve una maggiore coerenza e integrazione tra le politiche nazionali, regionali con le strategie comunitarie e globali; ma anche un cambio di passo delle Regioni nell’attuazione delle politiche territoriali, e per questa ragione nei primi mesi del 2026 organizzeremo Foreste in Tour con una serie di tappe organizzate in alcune Regioni. Inoltre, occorre destinare risorse ordinarie adeguate al settore forestale, includendo anche per la messa a dimora di alberi in aree urbane, e prevedere agevolazioni per imprese che investono in green jobs’.

‘I ritardi nella gestione forestale sostenibile – aggiunge Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente – la mancata pianificazione e lo scarso livello di certificazione, l’illegalità riscontrata nella filiera legno-energia e la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento che rischia di aggravare la deforestazione globale, rappresentano per l’Italia un ostacolo significativo al raggiungimento degli obiettivi 2030 su clima e biodiversità e all’efficace contrasto della deforestazione mondiale. L’Italia può raggiungere i target 2030 previsti, solo se farà crescere la quantità di boschi con popolamenti maturi e senescenti (foreste primarie o vetuste), se tutelerà il 30% del territorio e se destinerà a riserva integrale il 10% delle foreste per realizzare hot-spot di biodiversità forestale. È, inoltre, importare che il nostro Paese applichi, senza ulteriori rinvii, il regolamento europeo EUDR e utilizzi con intelligenza le opportunità della legge europea sul ripristino della natura. Un appello che lanciamo anche in vista della trentesima edizione della Festa dell’Albero, che il 21 novembre vedrà migliaia di cittadini e volontari di Legambiente mettere a dimora alberi per lanciare un messaggio di speranza e futuro’.

DEFORESTAZIONE – la deforestazione a livello globale avanza, anche se a un ritmo più lento. Secondo l’ultimo report della FAO negli ultimi cinque anni, il tasso annuale di deforestazione, cioè di cambio permanente dell’uso del suolo, è stato stimato in 10 milioni di ettari, in calo rispetto ai 12 milioni di ettari del 2010-2015. Agricoltura e allevamento intensivi rappresentano la causa principale della deforestazione, seguiti dall’eccessivo sfruttamento delle risorse e dall’espansione urbana incontrollata. Legambiente ricorda che l’Unione Europea è tra i maggiori utilizzatori di materie di origine forestale: solo Italia, Germania, Francia e Olanda importano oltre il 50% dei prodotti forestali che entrano in Europa e questo deve comportare una maggiore responsabilità nell’approvvigionamento legale e nell’uso sostenibile delle risorse naturali a scala globale. Il tema della deforestazione e il degrado forestale a livello globale devono essere affrontati con serietà, a partire dall’Italia, per impedire l’ingresso sul mercato europeo di prodotti e materie prime (legno, bovini, soia, gomma, palma da olio, cacao e caffè) illegali. Ad oggi si stima che il 10-30% del legname estratto annualmente dalle foreste del mondo è illegale. Il commercio del legname illegale genera un valore economico stimato in circa 100 miliardi di euro e finanzia il più redditizio dei crimini legati alle risorse naturali.

Furti a casa in aumento, Roma in controtendenza

Roma, 29 ott. (askanews) – I furti negli appartamenti sono tra i crimini più diffusi che affliggono gli italiani. Secondo il quarto rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della casa, realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del ministero dell’Interno, sono stati denunciati 155.590 furti in abitazione, con un incremento del 5,4% rispetto al 2023. Per Roma, però, c’è una buona notizia: nell’area della Città metropolitana i furti in abitazione nel 2024 sono diminuiti del 6,9% rispetto all’anno precedente e, la città di Roma registra una riduzione ancora più marcata: -8,8%. Nella classifica nazionale per incidenza ogni 100mila abitanti, la Capitale con il suo ampio hinterland si colloca al 41esimo posto, con 296,7 furti ogni 100mila abitanti. Anche il Comune di Roma si colloca al di fuori della top ten dell’incidenza dei furti calcolata sui 100mila abitanti: al primo posto troviamo Pisa con 544,2 furti in appartamento ogni 100mila abitanti, seguita da Como e Monza e la Brianza. Poi quinta Firenze, dodicesima Venezia, tredicesima Bologna, 38esima Parma e 41esima Roma. Milano si colloca, invece, al 41esimo ppsto.

Cosa sta succedendo a Rio de Janeiro

Roma, 29 ott. (askanews) – E’ aumentato a oltre 130 morti il bilancio della mega-operazione delle forze di sicurezza scattata ieri a Rio de Janeiro contro il gruppo criminale del “Comando Vermelho”, il secondo più potente del Brasile. Lo riporta Cnn Brasil citando l’Ufficio del Difensore d’ufficio della città. Finora il bilancio ufficiale del governo parlava di 64 morti. Tra le vittime si contano anche quattro agenti di polizia.

Dell’ulteriore aggravamento del bilancio delle vittime si è avuto contezza nelle prime ore del mattino, quando oltre 60 corpi sono stati disposti in fila in piazza São Lucas, nel Complesso Penha, zona nord di Rio, dagli abitanti usciti alla ricerca dei loro familiari scomparsi. I cadaveri sono stati rimossi in una vicina zona boscosa, dove si sono verificati gli scontri più violenti tra polizia e narcotrafficanti. E’ tutt’ora in corso l’identificazione dei corpi da parte dei familiari, che in silenzio spettrale – scrive O Globo, il principale quotidiano della città – sollevano le lenzuola e le coperte che coprono i cadaveri.

Si è trattato della più sanguinosa operazione di polizia mai avvenuta nella storia della città. Nella mega-operazione, che si è concentrata nei Complessi di favelas di Penha e Alemão, sono stati impiegati 2.500 agenti, accolti con uno sbarramento di fuoco dai membri del Comando Vermelho, che hanno persino lanciato contro gli agenti granate dai droni. L’operazione ha portato all’arresto di 81 persone. Nelle ore successive all’operazione, secondo la Cnn, i criminali hanno poi eretto barricate in alcune località, incendiando autobus e alcune auto, impedendo così il passaggio dei mezzi di soccorso.

Il Comando Vermelho è un gruppo criminale coinvolto nel traffico di droga e armi. Fondato nel 1979 in una prigione di Rio, negli ultimi anni si è espanso in altri stati. In Brasile, è secondo solo al Primeiro Comando da Capital (PCC), con sede a San Paolo e suo più acerrimo rivale, aggiunge El Pais.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Türk ha espresso in un post sui social il suo “orrore” per quanto avvenuto: “Ricordiamo alle autorità i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale e sollecitiamo che vengano condotte indagini tempestive ed efficaci”.

Usa, Nvidia prima a taglia il traguardo dei 5.000 mld di dollari

New York, 29 ott. (askanews) – Il gigante dei chip Nvidia ha raggiunto mercoledì la storica capitalizzazione di mercato di 5.000 miliardi di dollari, mentre la serie di accordi dell’Amministratore Delegato Jensen Huang catapulta la frenesia dell’intelligenza artificiale a nuovi livelli.

Le azioni hanno registrato un rialzo del 5,2%, raggiungendo i 211,47 dollari alle 9:36 ora di New York, spingendo Nvidia a superare questo traguardo. Sono passati solo quattro mesi da quando l’azienda ha superato la soglia dei 4.000 miliardi di dollari, e oggi il rally ha accelerato dopo che Huang ha stretto nuovi accordi per la fornitura di chip ad aziende come Nokia Oyj, Samsung Electronics Co. e Hyundai Motor Group.

Geppi Cucciari, Alissa Jung tra i big a Italian Film Festival Berlin

Roma, 29 ott. (askanews) – Il cinema e la cultura italiani tornano protagonisti nella capitale tedesca con la dodicesima edizione dell’Italian Film Festival Berlin.

L’appuntamento è dall’11 al 16 novembre 2025 nella tradizionale sede del Kino in der Kulturbrauerei di Prenzlauer Berg che ospiterà il programma cinematografico, domenica 16 novembre per l’evento speciale di chiusura dedicato a Mattia Torre e il 16 dicembre 2025 al Columbia Theater per il concerto di Brunori Sas.

Si parte martedì 11 novembre (alle 19.45) con Alissa Jung che sarà all’Italian Film Festival per presentare – insieme alla giovane Juli Grabenhenrich, co-protagonista dell’opera insieme a Luca Marinelli – il suo esordio alla regia “Paternal leave”.

Mercoledì 12 novembre (alle 19.45) appuntamento con un’altra opera prima: il regista Mimmo Verdesca accompagnerà in sala la proiezione di “Per il mio bene”.

Giovedì 13 novembre in calendario un doppio appuntamento: La città proibita di Gabriele Mainetti (alle 17.15) mentre l’atteso ospite della proiezione serale (alle 19.45) sarà l’attore tedesco Tom Wlaschiha che presenterà al pubblico del Kino der Kulturbrauerei “Come ti muovi, sbagli” di Gianni Di Gregorio che lo ha visto tra gli interpreti protagonisti.

Venerdì 14 novembre in calendario due dei titoli più importanti dell’ultima stagione cinematografica italiana. Alle 17.15 “L’abbaglio” di Roberto Andò, tornato a dirigere – dopo “La stranezza” – Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone in un film che rilegge il Risorgimento mescolando storia, dramma e commedia. Chiusura serale (alle 19.45) con Geppi Cucciari che presenterà al pubblico del festival “Diamanti” di Ferzan Ozpetek – film corale, “omaggio alle donne nel e del cinema” e tra i maggiori successi al box office italiano nel 2025 – del quale è stata tra le interpreti protagoniste.

Il programma cinematografico si concluderà sabato 15 novembre.

Apertura con “Nonostante”, opera seconda di Valerio Mastandrea (alle 15.30) interpretata dallo stesso regista, Dolores Fonzi, Laura Morante, Lino Musella, Giorgio Montanini e Barbara Ronchi.

Proiezione speciale di chiusura (alle 19.45) di “Familia” di Francesco Costabile – film italiano candidato agli Oscar 2026 – che sarà presentato al pubblico dalla protagonista femminile Barbara Ronchi.

Gli spettatori del festival saranno chiamati anche quest’anno ad assegnare – sulla base dei voti espressi al termine delle proiezioni – il Premio del pubblico Italian Screens.

Il film vincitore sarà annunciato domenica 16 novembre nel corso dell’evento speciale di chiusura del festival, dedicato a Mattia Torre e del quale sarà protagonista Geppi Cucciari.

Nel corso dell’incontro che si terrà alle 16.30 (ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione al link omaggio-mattia-torre.eventbrite.it) presso l’Istituto Italiano di Cultura, sarà ricordata la figura dell’autore, regista e sceneggiatore scomparso nel 2019 e letti suoi testi e alcuni dei monologhi finalisti della prima edizione del Premio a lui dedicato che si è concluso il 4 ottobre scorso al Teatro dell’Unione di Viterbo.

“Italian Screens conferma la sua presenza per il terzo anno consecutivo all’Italian Film Festival Berlin. La sinergia tra istituzioni ed eventi di qualità è la condizione essenziale per costruire un dialogo culturale duraturo e strategico. Sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo del Ministero della Cultura, l’iniziativa mira a presentare all’estero il meglio del cinema italiano contemporaneo, rafforzare la distribuzione delle nostre opere cinematografiche, favorire collaborazioni e valorizzare la qualità professionale del nostro settore”, ha commentato Roberto Stabile, ideatore dell’iniziativa e responsabile per l’internazionalizzazione di Cinecittà.

Tra le novità della dodicesima edizione una nuova sezione educativa – nata grazie alla sinergia tra Ambasciata e Italian Film Festival con il contributo del Maeci – che nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura cinematografica italiana tra le nuove generazioni e promuovere la conoscenza della lingua italiana nelle scuole di Berlino.

Il progetto – che coinvolge scuole primarie e secondarie della capitale tedesca – prevede due proiezioni al Kino in der Kulturbrauerei (“Mary e lo spirito di mezzanotte” di Enzo d’Alò e “Tutta colpa del Rock” di Andrea Jublin) oltre a una serie di attività didattiche all’interno delle scuole.

L’Italian Film Festival Berlin, come ormai tradizione, anche nel 2025 proporrà nel suo programma il concerto di un artista italiano, organizzato in collaborazione con BIS! (Berlin Italian Shows). L’appuntamento è per martedì 16 dicembre al Columbia Theater con la tappa berlinese del tour europeo di Brunori Sas.

I biglietti per le proiezioni e gli incontri del festival possono essere acquistati in prevendita on line sul sito dell’evento (www.italianfilmfestivalberlin.com/tickets2025) o direttamente alla cassa del Kino in der Kulturbrauerei a partire da venerdì 24 ottobre 2025.

I biglietti del concerto di Brunori Sas sono disponibili sul sito dice.fm.

L’Italian Film Festival Berlin è organizzato dal Tuscia Film Fest con il supporto della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, di Cinecittà, della Fondazione Roma Lazio Film Commission, dell’Ambasciata d’Italia in Germania, dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e di Confartigianato Imprese di Viterbo.

Per maggiori info: www.italianfilmfestivalberlin.com

Zelensky: i russi hanno colpito un ospedale pediatrico a Kherson

Roma, 29 ott. (askanews) – “Questa mattina, l’esercito russo ha colpito un ospedale pediatrico a Kherson. Non potevano ignorare dove stavano colpendo. Si è trattato di un attacco deliberato da parte russa, specificamente contro i bambini, contro il personale medico, contro le garanzie basilari di vita nella comunità. L’ospedale ha subito gravi danni e, purtroppo, ci sono feriti sia tra il personale che tra i bambini ricoverati. Il bambino più piccolo ferito ha otto anni: lui stesso è rimasto ferito, così come sua madre e suo fratello. Al momento dell’attacco, circa un centinaio di persone si trovavano all’interno dell’ospedale. E la Russia non si vergogna nemmeno di considerare tali strutture come obiettivi”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Separazione carriere, La Russa: referendum? Non sarà sul Governo

Roma, 29 ott. (askanews) – Cosa si attende il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dal referendum sulla riforma costituzionale della giustizia? “Non tocca a me dirlo ma io leggo i sondaggi”, ha commentato con un sorriso, rispondendo fuori da palazzo Madama alle domande dei cronisti.

“L’unica cosa che posso dire – ha aggiunto – è che la Meloni, per quanto ne so io, è assolutamente contraria a legare il proprio consenso a un qualsivoglia referendum. Il referendum sarà sulla materia del referendum, non è un referendum né sul Governo né sulla magistratura. È sulla materia che viene sottoposta al giudizio degli elettori”.

Il Governo va avanti lo stesso? “Ma certo”, ha tagliato corto La Russa.

Putin: la Russia ha testato con successo il drone nucleare sottomarino "Poseidon"

Roma, 29 ott. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato oggi che il test del veicolo sottomarino senza pilota Poseidon a propulsione nucleare, effettuato il 28 ottobre, è stato un “enorme successo”.

“Ieri abbiamo condotto un altro test di un altro sistema promettente: il veicolo sottomarino senza pilota Poseidon, anch’esso dotato di un impianto di energia nucleare… Si tratta di un enorme successo”, ha affermato Putin durante un incontro all’ospedale militare P.V. Mandryka di Mosca.

“In termini di velocità e profondità di movimento di questo veicolo senza pilota, non ci sono analoghi al mondo, ed è improbabile che appaia nel prossimo futuro. Non ci sono metodi di intercettazione”, ha osservato Putin.

Lucca Comics, Giuli: fumetto a tutti gli effetti arte contemporanea

Lucca, 29 ott. (askanews) – “Il fumetto a tutti gli effetti arte contemporanea ed essenziale nell’educazione sentimentale di generazioni”, lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione di Lucca Comics & Games 2025.

Mattarella a Firenze, omaggio all’amico Spadolini a 100 anni dalla nascita

Firenze, 29 ott. (askanews) – In occasione del centenario della nascita di Giovanni Spadolini, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha effettuato oggi una visita in forma privata alla Casa dei libri e alla Biblioteca dello statista fiorentino, a Pian dei Giullari. Mattarella, dalla sede della Fondazione che ospita la biblioteca, si è poi recato nella vicina Villa, sempre della Fondazione, dove è rimasto anche per pranzo.

L’omaggio del presidente alla memoria dell’amico scomparso avviene in occasione del centenario della nascita del Professore, al quale il Capo dello Stato è stato legato da una solida amicizia maturata negli anni in cui Spadolini presiedeva il Senato e Mattarella era capogruppo della Democrazia Cristiana a Palazzo Madama.

Il Presidente ha dapprima visitato gli spazi della Biblioteca, dove è raccolta e messa a disposizione dei giovani e degli studiosi di tutto il mondo una parte dell’immenso patrimonio librario creato da Spadolini lungo l’intero arco della sua vita e arricchito nel corso degli anni da innumerevoli donazioni private. Nella Sala Spadolini della Biblioteca, dove la Fondazione organizza ed ospita numerosi eventi di carattere culturale, Cosimo Ceccuti – presidente della Fondazione stessa – ha omaggiato Sergio Mattarella con un cofanetto contenente l’edizione speciale rilegata in pelle del libro “Gli uomini che fecero l’Italia”, tra le opere più note firmate da Giovanni Spadolini.

La visita è quindi proseguita presso la sede della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, sempre in Via del Pian dei Giullari, meglio nota come “Il Tondo dei cipressi”, dove il Presidente ha potuto accedere alle stanze dell’abitazione privata del Senatore, che custodisce i cimeli storici risorgimentali, la pinacoteca e l’altra parte dei volumi raccolti dal Professore. Al termine del percorso, Mattarella si è fermato a pranzo in Villa, in un clima colloquiale e amichevole. È la prima volta, dai tempi in cui Spadolini abitava ancora la sua dimora, che un Capo dello Stato consuma il suo pasto nella sala da pranzo di Giovanni Spadolini.

La visita di oggi ha rappresentato un segno di attenzione istituzionale e civile verso il lascito culturale di Giovanni Spadolini, sottolineandone il ruolo di riferimento tutt’ora attuale per la comunità degli studiosi e per le nuove generazioni.

Tennis, Alcaraz battuto se la prende con il campo di Parigi

Roma, 29 ott. (askanews) – Carlos Alcaraz non ha nascosto la frustrazione dopo la sconfitta al primo turno contro Cameron Norrie nel nuovo Masters 1000 di Parigi, disputato nella rinnovata Defense Arena di Nanterre. Lo spagnolo ha puntato il dito contro il campo e le sue caratteristiche, affermando che è «come giocare sulla terra», con scarsa risposta e condizioni troppo lente rispetto a quelle attese.

L’idea di fondo era chiara: trasferire a Nanterre un’impronta diversa rispetto alla velocità sprigionata negli anni a Bercy. L’intento, secondo gli organizzatori, era quello di allineare maggiormente il campo alle condizioni delle Finals di Torino. Ma la realtà si è dimostrata ben al di sotto delle aspettative. Su questo terreno, Alcaraz sostiene di non avvertire il contatto con la palla, finendo per “salvare solo il servizio”.

Il Court Pace Index misurato sul campo centrale ha toccato quota 35,1 — un valore particolarmente basso se posto a confronto con i 46,6 registrati l’anno scorso a Bercy, cifra che definiva il campo come uno dei più veloci degli ultimi cinque anni.

Alcaraz non è la sola voce contraria. Alexander Bublik si è detto convinto che si tratti del campo indoor più lento su cui abbia mai giocato. Anche Alexander Zverev ha criticato l’atmosfera: «Si sente troppo il rumore dagli altri campi, dagli altoparlanti… c’è più confusione».

Le lamentele riguardano più livelli: la scarsa scorrevolezza, l’assenza di risposta adeguata della superficie, la difficoltà nello sviluppare il gioco e un rumore di fondo che, secondo alcuni, interferisce con la concentrazione.

Il rimpianto più evidente è che, su una superficie così lenta, per un talento come Alcaraz diventa complicato esprimersi con pienezza. Scambi lunghi, poco sostegno della palla e una “neutralizzazione” del suo stile aggressivo: sono queste, secondo l’iberico, le condizioni peggiori in cui potesse capitare di giocare.

Ma dietro le bordate c’è anche un monito implicito: se un campo di élite non offre condizioni all’altezza, il fascino del torneo e la credibilità tecnica rischiano di risentirne. Per il nuovo corso del Masters parigino servirà più che un’estetica architettonica: serve sostanza sul campo.

Totti e Spalletti: pace fatta nel nuovo spot di Amaro Montenegro

Milano, 29 ott. (askanews) – Francesco Totti e Luciano Spalletti sono tornati amici e non solo sullo schermo. stato presentato marted 28 ottobre il nuovo spot di Amaro Montenegro, on air dal 27 ottobre, che ha come protagonisti i due miti del calcio che, dopo un periodo burrascoso, si sono riavvicinati scegliendo di raccontare una storia di amicizia in uno spot che racconta un “duello moderno” dal tono ironico. Abbiamo parlato con Luciano Spalletti e Francesco Totti:

“Non che sia stato tanto distante questa amicizia, era l dietro l’angolo come diceva Francesco prima, messa un po’ da parte per alcune visioni di campo, per alcune visioni di calcio, per il resto ci sono cose troppo profonde per poter essere dimenticate”. Cos l’ex CT della Nazionale, Luciano Spalletti.

“Ci siamo allontanati per svariati motivi – ha aggiunto Francesco Totti – ma alla fine fondamentalmente l’obiettivo comune era quello di ritrovarsi perch poi tanti anni insieme non si buttano cos facilmente e diciamo che l’Amaro Montenegro ci ha dato una grande possibilit, una grande mano di tra virgolette riappacificarci”.

Questo nuovo progetto viene lanciato in occasione dei 140 anni di Amaro Montenegro, nato a Bologna nel 1885. Abbiamo parlato con Lorenza Guerra Sergnoli presidente LGS SportLab:

“Abbiamo deciso di festeggiare con uno spot per noi iconico, ironico, che rappresenta un asset di comunicazione fondamentale con due personaggi della storia d’Italia, dello sport e non solo, importanti come Totti e Spalletti. Il concetto che viene trasmesso proprio l’amicizia, l’amicizia ritrovata che nonostante le incomprensioni l’Amaro Montenegro riesce a riunire due persone cos”.

Accanto allo storico payoff “Sapore Vero” si inserisce la drink strategy “liscio o con ghiaccio” che sottolinea i valori che da sempre contraddistinguono il brand: ovvero amicizia e autenticit. poi intervenuto Alessandro Soleschi, Chief Marketing Officer Spirits di Gruppo Montenegro:

“Con questo progetto di comunicazione Amaro Montenegro voleva rilanciarsi in comunicazione con una campagna davvero memorabile che graffiasse molto di pi rispetto al passato e l’abbiamo fatto con la scelta di questi talent eccezionali che davvero porteranno sicuramente notoriet al nostro brand e anche con scelte registiche fuori dal comune. Credo che il messaggio sia molto alto e il tono di voce ci aiuta un po’ a controbilanciare questo valore che raccontiamo da sempre che l’amicizia”.

La nuova campagna dunque celebra le relazioni autentiche, quelle dal “Sapore Vero”, mettendo la parola fine ad anni di pettegolezzi e scrivendo il nuovo inizio di un’amicizia rinnovata che tutti si aspettavano di rivedere.

Separazione carriere, Sisto: maggioranza parlamentare promuoverà referendum

Roma, 29 ott. (askanews) – “Governo e maggioranza non hanno alcun timore di affrontare subito il responso della democrazia diretta attraverso il referendum. Anzi, ci stiamo già attivando perché il referendum possa essere richiesto direttamente dalla maggioranza parlamentare. Vogliamo garantire una conclusione coerente e democratica a questo percorso. Fermo il rispetto puntuale delle procedure, ritengo che prima il referendum si farà, meglio sarà per il Paese e per l’affidabilità e credibilità della nostra giustizia”. Lo ha annunciato a Coffee Break, su La7, il viceministro alla Giustizia Fi Francesco Paolo Sisto.

Apre Lucca Comics 2025: “Un’edizione dedicata a Francia e amore”

Lucca, 29 ott. (Askanews) – Un’edizione 2025 dedicata al French Kiss, ma in generale al tema dell’amore, tanto da immaginate tutto il festival come un grande atto d’amore. Cos il direttore 25: “Un’edizione dedicata a Francia e amore” il direttore di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina ha presentato il festival che per cinque giorni porter nella cittadina toscana centinaia di migliaia di persone.

Prima dell’apertura, ha aggiunto Vietina, sono stati venduti 240mila biglietti e “quest’anno stiamo ricevendo un abbraccio della comunit un po’ pi grande dell’anno scorso, quindi vuol dire che abbiamo lasciato un buon ricordo. La Francia per noi esprime il meglio dell’industria creativa e avremo Luca Besson per celebrare i 130 anni del cinema”.

Il direttore poi ha presentato gli appuntamenti principali della cinque giorni e ha rinnovato “l’abbraccio a tutto il mondo” oltre che la collocazione internazionale di Lucca Comics & Games.

Separazione carriere, Sisto (Fi): inopportuno e illegale Anm faccia comitati referendari

Roma, 29 ott. (askanews) – “La legge 28 del 2000 e le delibere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni stabiliscono chiaramente che i comitati referendari sono soggetti politici a tutti gli effetti. Questo significa che chi apre e organizza un comitato referendario compie, a tutti gli effetti, un gesto politico. È per questo che ritengo che il comitato dell’Anm sia in contrasto con lo spirito e con la lettera di quella legge, e soprattutto che sia estremamente inopportuno”. Lo ha dichiarato a Coffee Break, su La7, il viceministro Fi della Giustizia Francesco Paolo Sisto

“Come ha ricordato il Presidente della Repubblica – ha sottolineato Sisto- il magistrato non deve soltanto essere terzo e imparziale, ma deve anche apparire tale. E il Capo dello Stato ha richiamato anche un’altra parola fondamentale: l’umiltà. Credo che oggi l’Anm corra il rischio, tutto autoreferenziale, di smarrire proprio questi principi”.

“Le manifestazioni ANM degli ultimi giorni, con la partecipazione di figure come Ranucci, Bennato e Mannoia & co., – ha detto ancora il viceministro- danno l’idea di un coinvolgimento politico esplicito della magistratura associata, di una sua chiara sintonia con l’opposizione a questo governo. Oggi, il Pd e l’Anm sembrano sulla stessa linea, e questo non va bene. Perché, per principi normativi e deontologici consolidati, la magistratura deve restare autonoma e indipendente da ogni forma di schieramento”. C

Napoli, De Bruyne operato in Belgio: stop 3-4 mesi

Roma, 29 ott. (askanews) – Dopo l’infortunio contro l’Inter, il giocatore del Napoli Kevin De Bruyne si è operato in Belgio a seguito della lesione di alto grado del bicipite femorale destro. L’intervento è stato eseguito dal professor Geert Declercq ed è stato definito “brillantemente riuscito”, in attesa del bollettino ufficiale del Napoli. De Bruyne sarà lontano dai campi tra i tre e i quattro mesi, con l’obiettivo di rientrare per il finale di stagione e per il Mondiale.

Rabilitazione: i 100 anni di Clinica Quarenghi

Roma, 29 ott. (askanews) – Un approccio proattivo, competenze e tecnologia di ultima generazione, umanizzazione del percorso di cura.

Sono le caratteristiche dell’Istituto Clinico Quarenghi, struttura di San Pellegrino Terme specializzata nella riabilitazione neurologica, cardiologica, respiratoria e ortopedica. Centottanta collaboratori e oltre 1300 pazienti accolti all’anno. Cento anni di storia festeggiati proprio nel 2025.

Il trattamento riabilitativo, integrato e multidisciplinare, coinvolge figure professionali diverse che collaborano costantemente – medici, neuropsicologi, fisioterapisti, infermieri, logopedisti – che, grazie ad un’azione sinergica e coordinata, assicurano una qualificata assistenza al paziente sia dal punto di vista clinico sia psicologico.

“Ogni programma riabilitativo individuale, centrato sulla persona. fondamentale avere un rapporto di fiducia proprio per la qualit del recupero del paziente” afferma Annamaria Quarenghi, responsabile del dipartimento medico-riabilitativo dell’Istituto Clinico Quarenghi.

La tecnologia nel trattamento di patologie complesse, come possono essere ictus, emorragie celebrali o malattie degenerative come il parkinson svolge un ruolo fondamentale. Alla Clinica Quarenghi utilizzano il locomat, un esoscheletro che consente di operare sui casi pi complessi.

L’importante percorso di sviluppo delle branche specialistiche offerte, grazie anche all’inserimento di nuovi qualificati medici specialisti, nonch il potenziamento delle apparecchiature di diagnostica strumentale di ultima generazione, consentono alla Clinica Quarenghi di garantire al paziente un’assistenza di elevata qualit sotto tutti i punti di vista.

Questa struttura sanitaria, insieme a molte altre operanti in regione, stata inserita in una campagna di comunicazione lanciata da Aiop Lombardia per raccontare le eccellenze sanitarie lombarde.

“Le strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate – ricorda Michele Niccio, Presidente di Aiop Lombardia, sono dalla stessa parte, sono entrambe gratuite per il paziente con ricetta e hanno l’obiettivo comune di curare, nel miglior modo possibile, le persone”.

WMD Meet, big player e pmi a confronto

Roma, 29 ott. (askanews) – “L’approvvigionamento negli acquisti e il ruolo dei buyer sono oggi estremamente complessi. A livello globale ci confrontiamo quotidianamente con numerose criticit: dai dazi commerciali alle conseguenze dei conflitti internazionali, fino al caro energia. una sfida che riguarda tutti, come testimoniano i grandi player industriali – da Leonardo a Hitachi – cos come le piccole e medie imprese. In questo contesto il ruolo di WMD diventa sempre pi strategico: creare una rete solida tra i grandi colossi e le realt produttive del territorio e non solo. Un modello efficace per promuovere sviluppo, competitivit e nuova occupazione, in particolare nel Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato Alfonso D’Aria, presidente di Mes Group, intervenuto nel corso del convegno “Il ruolo strategico degli acquisti nel settore metalmeccanico: logistica e nuove tecnologie”, promosso in collaborazione con l’Associazione italiana acquisti e supply management. “Il WMD Meet di Pomigliano inaugura un ciclo di eventi che accompagner le imprese all’evento 2026, in programma alla Mostra d’Oltremare dal 14 al 16 maggio. Nel corso dell’anno – ha sottolineato Erika Capasso, event manager WMD – organizzeremo una serie di incontri rivolti al tessuto produttivo per approfondire temi vicini al mondo industriale e supportare le aziende nel loro percorso di crescita. Un’attivit continuativa, non limitata alla fiera, ma articolata in focus specifici su progetti considerati particolarmente strategici per lo sviluppo”. Fare rete la parola d’ordine per Alberto Avallone, vicepresidente Adaci Centro-Sud: “Tra le nostre mission principali c’ lo sviluppo della cultura del procurement all’interno delle aziende su tutto il territorio nazionale. Con il WMD abbiamo avviato una partnership strategica per favorire la creazione di un sistema tra imprese nell’area del Mezzogiorno, con l’obiettivo di estenderlo successivamente in tutta Italia e anche a livello internazionale. Vogliamo che le singole realt possano crescere facendo rete, perch la collaborazione la scelta vincente per affrontare con successo i nuovi mercati.” Secondo Luigi Russo, Head of Mechanical Strategic Sourcing – Procurement Leonardo: “La sostenibilit non solo ambientale ma anche di governance uno degli aspetti fondamentali per sostenere la crescita nei prossimi anni. Per questo spingiamo la supply chain verso questi temi garantendo supporto e formazione attraverso training e incentivando i fornitori virtuosi”. Monica Rossin, Procurement Director Leonardo – Land & Sea Business Area, ha ribadito che “Leonardo presente in modo significativo sul territorio, con un sito produttivo nell’area di Bacoli. Siamo fortemente impegnati nello sviluppo della supply chain locale, perch il rapporto con le imprese del territorio per noi non solo un tema logistico e operativo, ma anche culturale: crediamo nella crescita condivisa e nel valore delle competenze che nascono e si consolidano sul territorio”.

E-commerce, Aires: maggiore attenzione da Istituzioni a esigenze mercato

Roma, 29 ott. (askanews) – “Nell’e-commerce è necessario uno sforzo di aggregazione da parte degli operatori, mentre da parte del governo, non solo quello italiano, ma anche quello europeo, occorrono attenzione e velocità maggiori nel tradurre in legge le esigenze che emergono dal mercato”. È l’appello che ha lanciato il presidente Aires Confcommercio, Andrea Scozzoli, aprendo il convegno “Il commercio online in Europa a un bivio: cambiare le regole del gioco o soccombere” che l’Associazione ha organizzato a Roma, in collaborazione con l’on. Salvatore De Meo (FI-Ppe, Italia). Presenti tra gli altri, il sen. Maurizio Gasparri (presidente dei senatori di Forza Italia), Hans Carpels, presidente EuCER Council; Vittorio Mastromano, direttore ufficio studi Aires Confcommercio; Dario Bossi, Direttore Generale Ancra Confcommercio; Gabriele Ferrieri, presidente Angi – associazione nazionale Giovani innovatori; Davide Rossi, presidente Optime – Osservatorio permanente per la tutela del mercato dell’elettronica, nonché direttore generale della Aires.

In un periodo caratterizzato dall’acceso dibattito su dazi e politiche protezionistiche, l’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati ha infatti lanciato un monito sulla deregolamentazione: “Negli ultimi mesi – ha aggiunto il presidente EuCER Council, Hans Carpels – abbiamo avuto la dimostrazione che il flusso di merci che sono arrivate in Europa dall’estero sia diventato insostenibile. Abbiamo veramente bisogno di un intervento da parte dell’Ue, per ristabilire un livello di concorrenza paritario”.

Anche secondo Scozzoli, “l’Europa deve prestare un’attenzione particolare quando adotta dei provvedimenti normativi: il commercio online rappresenta un grande miglioramento nella vita di tutti i cittadini, ma nello stesso tempo comporta dei rischi. Le grandi aziende, soprattutto quelle che provengono dall’Asia, possono importare in Europa milioni di prodotti che difficilmente vengono controllati, e a volte non rispettano le normative europee, a iniziare da quelle ambientali. Queste aziende non hanno una rappresentanza legale nell’Ue e quindi riescono a sottrarsi agli oneri fiscali. Tutto questo rappresenta un doppio rischio: espone le imprese europee a una concorrenza sleale, e i cittadini a rischi per la sicurezza e a rischi per l’ambiente”.

Il settore dell’elettronica di consumo è da sempre il precursore delle dinamiche che caratterizzeranno l’intera economia, ed è probabilmente quello che più risente delle criticità dell’e-commerce. Inoltre, ha una dimensione ragguardevole, come ha sottolineato Vittorio Mastromano, direttore Ufficio Studi Aires Confcommercio: “il settore a livello comunitario vale 190 miliardi di euro, quello italiano da solo raggiunge i 17 miliardi. Oltretutto, gestisce una filiera complessa e ben strutturata. Partiamo dalla produzione, alla logistica, alla rivendita al dettaglio, fino poi ai servizi finali di installazione, marketing e manutenzione”. Attualmente, il mercato italiano si basa ancora saldamente sul retail, i negozi fisici effettuano i tre quarti delle vendite, “in un territorio come quello italiano, la presenza fisica è ancora fondamentale – ha aggiunto Dario Bossi, direttore generale Ancra Confcommercio. – Lo scenario sta cambiando, con il Covid anche i piccoli esercizi hanno capito l’importanza dell’online. Ma la totale deregulation rappresenta un rischio enorme, sia per i negozi di vicinato, sia per la grande distribuzione”.

Il punto di vista sulla situazione in Italia lo ha espresso il senatore Gasparri: “la correttezza nella concorrenza è un dato essenziale ed è un termine evocato continuamente, ma che viene anche calpestato continuamente. L’azione nazionale da sola non è sufficiente e la risoluzione dell’on. De Meo prevede una serie di misure di carattere fiscale, o per effettuare maggiori controlli sui piccoli pacchi, perché la concorrenza sleale può passare anche attraverso la parcellizzazione delle spedizioni”. Il capogruppo di Forza Italia ha però sottolineato che il problema della concorrenza sleale non riguarda solo il commercio online, ma attraversa tutti i settori produttivi: “chi entra a far parte di un’organizzazione di commercio internazionale come il WTO dovrebbe rispettare le stesse regole”. Oltretutto, la concorrenza sleale provoca ripercussioni non solo economiche, “penso anche al dumping sociale”.

Il Parlamento Europeo lo scorso luglio ha mosso un primo passo approvando la risoluzione non vincolante per migliorare la gestione dei flussi di merci a basso costo da parte dell’Ue. “Abbiamo evidenziato i rischi del commercio elettronico – ha spiegato l’on. De Meo, relatore della Risoluzione, – e abbiamo chiesto di accelerare il processo di riforma della autorità doganale, di individuare regole certe perché ci siano delle figure responsabili per gli acquisti on-line e soprattutto far sì che tutto ciò che riguarda il commercio per le nostre imprese sia sempre più uniformato e rappresenti anche le regole del commercio extraeuropeo”. Adesso, “dobbiamo spingere la Commissione europea a considerare il commercio elettronico come un’area che va disciplinata maggiormente. Le imprese straniere si stanno inserendo nelle lacune normative, e stanno dando vita a situazioni di scarsa sicurezza per i nostri consumatori, e fenomeni di concorrenza sleale”.

Prezioso anche l’intervento – in collegamento dall’India, dell’Eurodeputato Brando Benifei, PD, che ha sostenuto la necessità di una regolamentazione equa per tutti gli operatori. Anche il Deputato Antonino Iaria, Movimento 5 Stelle, presente ai lavori, ha espresso la necessità di regole uguali per tutti.

Secondo Davide Rossi, presidente Optime e direttore generale Aires-Confcommercio, “la risoluzione dell’on. Salvatore De Meo è un punto di partenza molto importante che si aggiunge al Digital Services Act, ma c’è ancora moltissimo da fare. Ci sono norme da modificare, ci sono strumenti tecnici che devono essere messi a disposizione delle Dogane e occorre anche lavorare sulla sensibilità del consumatore. Oggi purtroppo si ragiona solo in termini di convenienza pensando che la tecnologia sia tutta uguale. La tecnologia non è tutta uguale, c’è il rischio di comprare prodotti che possono rivelarsi pericolosi o rovinarsi molto presto, oppure non essere coperti da nessuna garanzia”.

Meloni: Italia solida, è tornata a correre

Roma, 29 ott. (askanews) – “I principali indicatori ci restituiscono oggi la fotografia di un’Italia solida, che è tornata a correre e che è in grado di affrontare le difficoltà meglio di altre nazioni europee”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio all’Assemblea di Federmanager.

“Il merito di questo successo – aggiunge – non è ovviamente del Governo, ma delle imprese e dei loro lavoratori. Noi ci siamo limitati a fare la nostra parte, che è quella di mantenere i conti in ordine, concentrare le risorse a disposizione su alcune grandi priorità e creare un ambiente il più possibile favorevole a chi produce ricchezza e occupazione”.

Liste di attesa al Careggi di Firenze: indagati 10 specializzandi

Milano, 29 ott. (askanews) – All’esito di una serie di controlli posti in essere per verificare le tempistiche delle “liste di attesa” di una UOC dell’Ospedale Careggi di Firenze, i carabinieri del Nas hanno deferito alla Procura del capoluogo toscano di Firenze, dieci medici specializzandi.

“Il completo esame della documentazione – si legge sempre in una nota dell’Arma, fornita dall’Azienda Ospedaliera Careggi (che ha fornito la massima collaborazione nel corso dello svolgimento degli accertamenti) ha infatti permesso di rilevare che nel periodo luglio-agosto 2023 i medici specializzandi, in concorso tra loro, procedevano a registrare sull’applicativo gestionale ‘CUP 2.0’ del Careggi varie prestazioni di specialità ed esami diagnostici, inserendo molteplici prenotazioni, anche nello stesso giorno, a nome del medesimo paziente che aveva invece prenotato una sola visita, andando così a saturare, per più giorni, le agende dell’unità e rendendo di fatto impossibile la prenotazione da parte dei soggetti che avevano necessità di svolgere quelle particolari visite o prestazioni”.

Con tale metodologia, “attuata soprattutto nella fascia oraria della prima mattina, i medici si garantivano una giornata lavorativa meno densa di impegni nei mesi di luglio ed agosto, andando così a interrompere e/o turbare il regolare svolgimento del pubblico servizio in ordine ad almeno 290 prenotazioni”.

Per tali fatti, all’esito dell’esercizio dell’azione penale da parte della Procura della Repubblica di Firenze, è stata fissata udienza predibattimentale per il 19 febbraio 2027.

Meloni, La Russa a Schlein: all’estero prudenza, panni sporchi meglio in famiglia

Roma, 29 ott. (askanews) – “Se sei responsabile di rivestire un ruolo di prima opposizione non c’è bisogno di ricordare che i panni sporchi si lavano in famiglia, poi non sai nemmeno se sono sporchi o finti sporchi però la prudenza sarebbe indubbiamente necessaria”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a radio Atreju, commentando le parole della segretaria del Pd Elly Schlein che intervenendo al congresso Pse ad Amsterdam aveva detto che con la destra in Italia è a rischio la democrazia.

“Non è che non si possa parlar male all’estero di quello che succede in Italia ma non si possono dire bugie sapendo che sono bugie. Se qualcuno mi viene a dire che in Italia c’è un pericolo per la democrazia, che in Italia c’è un pericolo per la libertà di stampa, lo capiscono tutti che lo sa che non è vero. Dirlo all’estero, quello sì che non si può. Se invece viene a dire in Italia secondo me bisogna abbattere di più le tasse e c’è una situazione in cui non bastano i salari, questo è lecito e l’abbiamo fatto anche noi quando eravamo all’opposizione”, ha spiegato.

“Non puoi dire cose in cui palesemente tu stesso non credi, lì sta la gravità: c’è uno in Italia che crede che c’è un pericolo di democrazia? C’è una sola persona che pensa che siamo in pericolo di togliere il diritto di voto? Il diritto di voto purtroppo se lo tolgono molti italiani che non vanno a votare da soli. C’è il tentativo di farli votare di più. C’è qualcuno che pensa che in Italia non si possano dire le cose? Anzi credo si possano dire fin troppe cose che per il codice penale sarebbero vietate…”, ha concluso.

Milano, misteriosi incappucciati per lancio di "The Traitors Italia"

Roma, 29 ott. (askanews) – A Milano evento “misterioso” in occasione del debutto di “The Traitors Italia”, il nuovo reality show Original italiano di Prime Video condotto da Alessia Marcuzzi, disponibile dal 30 ottobre. Da ieri mattina un’ondata blu di enigmatiche figure incappucciate ha iniziato ad affollare le strade della città, dalle Colonne di San Lorenzo a Piazza Duomo, passando per Corso Garibaldi per culminare in una scenografica parata a Largo Cairoli con il suggestivo Castello Sforzesco. Avvolti da mantelli blu e armati di lanterne, gli incappucciati hanno catturato lo sguardo (e la curiosità) di cittadini e turisti al grido di: “Traditori!”.

Un’azione urbana teatrale che ha trasportato Milano – e il suo pubblico – nel mondo oscuro di “The Traitors Italia”.

Domani a Lucca Comics and Games 2025 arrivano Alessia Marcuzzi e il cast che incontreranno il pubblico dopo la proiezione del primo episodio (ore 17.00 al Cinema Astra). Inoltre, per tutta la durata del festival, la suspence e gli intrighi prendono vita nei sotterranei di San Colombano che diventano un portale d’accesso all’immaginario della serie: un percorso scenografico aperto al pubblico che immerge i visitatori nelle ambientazioni e nei misteri del racconto, un’esperienza multisensoriale che ricrea le atmosfere misteriose e gotiche dello show. Ad arricchire il percorso anche un’area dedicata al gaming dove il pubblico potrà giocare e interpretare un leale o un traditore e provare a smascherare l’avversario.

“The Traitors Italia” è la versione italiana del format premiato ai BAFTA e agli Emmy, prodotta da Fremantle Italia per Amazon MGM Studios, in collaborazione con la Trentino Film Commission e con “Azienda per il Turismo Val di Non” e “Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali” e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in Italia in sei episodi dal 30 ottobre con i primi quattro e dal 6 novembre con gli ultimi due. A condurre c’è Alessia Marcuzzi e nel cast ci sono Michela Andreozzi, Paola Barale, Filippo Bisciglia, Giancarlo Commare, Giuseppe Giofrè, Pierluca Mariti, Tess Masazza, Alessandro Orrei, Mariasole Pollio, Raiz, Aurora Ramazzotti, Daniele Resconi, Rocco Tanica, Yoko Yamada.

È un reality show psicologico con un intrigo di tradimenti e inganni. Un gruppo di personaggi famosi si aggira in una magione spettacolare sfidandosi in un gioco di strategia che prevede un costante lavoro di squadra per completare delle missioni e accumulare un montepremi in denaro. Ma fra i concorrenti si nascondono dei traditori che cercheranno di ingannare e manipolare il resto del gruppo per accaparrarsi il premio finale solo per sé, mentre gli altri, i leali, ignari di chi siano i traditori, lavorano in squadra con lo scopo di eliminarli dal gioco. La posta in palio sarà altissima e metterà alla prova la capacità di ciascuno di destreggiarsi in una fitta trama di alleanze e tradimenti.

Se almeno un traditore arriverà alla fine del gioco terrà per sé l’intero montepremi, ma se tutti i traditori saranno smascherati, gli altri partecipanti ancora in gioco potranno dividersi il premio equamente.

Il format, creato nei Paesi Bassi, dal suo debutto su RTL4 nel 2021, ha riscosso successo internazionale, con oltre 30 territori che hanno commissionato versioni locali.

Oltre 100 i morti (anche bambini) negli ultimi raid israeliani a Gaza. Ripreso il cessate il fuoco

Roma, 29 ott. (askanews) – È salito ad almeno 101 il numero dei morti palestinesi nei bombardamenti condotti a partire dalla serata di martedì dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza: è quanto riferisce il Ministero della Sanità del Territorio costiero, precisando che fra le vittime vi sono 33 bambini e i feriti sono almeno 200. Le autorità della Striscia hanno denunciato gli attacchi israeliani come “una chiara e flagrante violazione degli accordi di cessate il fuoco”.

Lo Stato ebraico ritiene invece che sia stata Hamas a non rispettare gli accordi ritardando la consegna dei corpi degli ostaggi israeliani e dopo l’uccisione di un riservista dell’Idf avvenuta ieri a Rafah; l’Idf da parte sua ha reso noto che il cessate il fuoco è tornato in vigore dalle 10 di questa mattina.

Papa Leone XIV: la Chiesa non tollera l’antisemitismo, lo combatte

Città del Vaticano, 29 ott. (askanews) – Nei rapporti tra ebrei e cristiani “oggi non dobbiamo permettere che le circostanze politiche e le ingiustizie di alcuni ci distolgano dall’amicizia, soprattutto perché finora abbiamo realizzato molto”. Lo ha detto Papa Leone XIV che oggi ha dedicato la sua catechesi per l’udienza generale in piazza san Pietro, alla Dichiarazione conciliare Nostra aetate, in occasione del suo 60° anniversario, e, quindi, al dialogo religioso. “Non possiamo negare – ha notato il Papa – che in questo periodo ci siano stati anche malintesi, difficolta e conflitti, che però non hanno mai impedito la prosecuzione del dialogo”.

Papa Prevost ha ricordato e sottolineato che “per la prima volta nella storia della Chiesa” proprio il documento conciliare ha rappresentato una “un trattato dottrinale sulle radici ebraiche del cristianesimo, che sul piano biblico e teologico rappresentasse un punto di non ritorno”.

“Da allora, tutti i miei predecessori hanno condannato l’antisemitismo con parole chiare. E così anch’io confermo che la Chiesa non tollera l’antisemitismo e lo combatte, a motivo del Vangelo stesso”.

“Oggi – ha concluso il Papa – possiamo guardare con gratitudine a tutto cio che è stato realizzato nel dialogo ebraico-cattolico in questi sei decenni. Ciò non è dovuto solo allo sforzo umano, ma all’assistenza del nostro Dio che, secondo la convinzione cristiana, è in se stesso dialogo”.