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Emofilia, con la ricerca non pi ostacolo a vita sportiva

Roma, 25 set. (askanews) – Lo sport come strumento di benessere e salute, il golf come metafora di equilibrio e di presenza, l’emofilia come malattia rara da raccontare e rendere visibile: nasce da questa unione di intenti The HemoGolf Challenge, l’appuntamento che vede Roma e Rieti trasformarsi nel palcoscenico di un torneo internazionale capace di coniugare agonismo, solidariet e divulgazione scientifica.

La manifestazione, ideata e coordinata da BIOVIIIx per sostenere FedEmo – Federazione delle Associazioni Emofilici – e patrocinata dalla Federazione Italiana Golf, si svolta il 23 settembre al Golf Club Marco Simone di Roma e far tappa il 27 settembre al Golf Club Centro d’Italia di Rieti, con 32 squadre partecipanti e circa 200 golfisti, tra professionisti e amatori, uniti nel segno dell’inclusione e della responsabilit sociale.

“Negli anni l’Italia – ha sottolineato Luigi Ambroso, Vicepresidente di FedEmo – si sempre pi evoluta nella cura dell’emofilia e rimane uno dei paesi in cui l’emofilia meglio curata; l’accesso ai farmaci pi o meno garantito da nord a sud, ovviamente ci sono delle diversit per quanto riguarda l’assistenza per esempio protesica in cui nel tempo si sono ridotti molto i centri specializzati. Rimane sempre il bisogno di un supporto psicologico perch comunque per i genitori, la diagnosi, un esordio di una malattia rara mette un po’ a disagio e c’ sempre la paura di ci che non si conosce e poi lentamente insomma questo problema viene risolto”.

L’emofilia una malattia emorragica congenita rara causata da un deficit dei fattori della coagulazione. Oggi, secondo il registro dell’Istituto Superiore di Sanit, in Italia si contano circa 2.650 persone con emofilia, su un totale europeo di poco pi di 34.000 pazienti. I sintomi pi caratteristici sono le emorragie articolari e gli ematomi muscolari, con conseguenze che, nel tempo, possono compromettere gravemente la qualit della vita. Fino a pochi decenni fa lo sport era sconsigliato, ma l’introduzione diffusa della profilassi dagli anni ’90 ha cambiato radicalmente la prospettiva, permettendo a chi vive con l’emofilia di praticare attivit fisica e condurre una vita familiare, lavorativa e sociale pi libera.

“CI ha spinto l’idea di dare un messaggio ai pazienti che con le adeguate cure – oggi sono molto avanzate – tutti possono fare qualsiasi tipo di sport, non c’ alcuna limitazione”, ha aggiunto Davide Rosiello Ceo BioVIIIX.

La competizione romana si avvalsa del sostegno del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e ha visto la presenza di Perry Parker, campione professionista statunitense affetto da emofilia. “Penso sia importante che i ragazzi di oggi si rendano conto di quanto siano fortunati. Sono fortunati perch possono sottoporsi a trattamenti profilattici che consentono loro di praticare sport. So che a volte qualcosa che non vorremmo fare. Non vogliamo sottoporsi a trattamenti. una seccatura. Ma non la vedete in questo modo. Consideratelo un vantaggio: potete assumere farmaci profilattici che vi consentono di praticare sport, di essere normali, di fare ci che volete. Quindi, accettatelo!”, l’invito di Perry Parker.

ParCO, un nuovo hub del contemporaneo nell’Oltretorrente di Parma

Parma, 25 set. (askanews) – La citt di Parma, nominata Capitale Europea dei Giovani 2027, si avvia ad ideare un nuovo hub dedicato al contemporaneo: ParCO, Parma Contemporanea, il progetto pensato nel cuore dell’Oltretorrente, all’interno del complesso dell’Ospedale Vecchio, uno dei pi antichi edifici italiani di architettura ospedaliera utilizzato come tale fino al 1926. Situato nel quartiere Oltretorrente, in un contesto urbano vivo e multiculturale, lungo l’attuale via d’Azeglio e con l’affaccio posteriore sul Parco Ducale, l’edificio un ambiente ideale per dare forma a un laboratorio culturale aperto, inclusivo e radicale in ascolto delle sfide contemporanee e in continuit con il prestigioso passato della citt. L’Ospedale Vecchio fondato nel 1201, oggi presenta una maestosa architettura rinascimentale quattrocentesca a croce su due piani, attualmente oggetto di un importante intervento di restauro e rifunzionalizzazione voluto dal Comune di Parma che in questi anni ha investito e lavorato per riconsegnarlo alla citt.

In occasione della presentazione in anteprima degli spazi in corso di ristrutturazione, il sindaco di Parma, Michele Guerra ha spiegato la nascita del progetto: “Siamo in uno spazio importantissimo per la citt di Parma, l’Ospedale Vecchio che risale al XIII secolo e che stato per questa citt un luogo di cura, di prossimit e di solidariet importantissimo. Ha attraversato un cantiere enorme, 15 milioni di euro spesi per riportarlo alla condizione in cui oggi e la grande domanda che la citt si fatta come utilizzare oggi questo spazio restituito al pubblico. Abbiamo ragionato insieme a Parma, io ci sto! e insieme a tanti attori che sulla citt stanno da molti anni ragionando insieme attorno ai temi culturali e abbiamo pensato di fare uno spazio del contemporaneo”.

L’idea nasce da una proposta dell’Associazione Parma, io ci sto! in sinergia con il Comune di Parma, e con il contributo strategico dello studio londinese The Place Bureau. A seguito, infatti, dell’esperienza maturata da Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, frutto di una partnership pubblico-privata, stato avviato un percorso di riflessione condivisa con gli stakeholder del territorio da cui scaturita una sfida ambiziosa: dare forma a uno spazio culturale radicalmente contemporaneo, concepito come motore di visione, partecipazione e dialogo con il tessuto urbano e sociale.

Corrado Beld, consigliere di Parma, io ci sto! ha illustrato le future fasi del progetto: “Lanceremo una call internazionale per selezionare una guida, un manager culturale in grado di condurci alla costituzione di questa realt entro dodici mesi e poi nel primo triennio una programmazione che vuole essere internazionale attorno ai tre temi fondanti identificati dall’ascolto della citt: la produzione, quindi residenze artistiche per produrre opere nuove insieme alle aziende del territorio; la sostenibilit, quindi il pianeta in una citt che sta cercando di diventare carbon neutral entro il 2030; la democrazia per una nuova cittadinanza che in questo quartiere contribuir a costruire la Parma del futuro”.

Il primo momento pubblico di apertura e confronto previsto per sabato 27 settembre 2025, con un forum internazionale che verr ospitato negli spazi dell’Ospedale Vecchio dal titolo Dialoghi e visioni su Arte, Comunit e Innovazione con la partecipazione di Rossella Biscotti, Arturo Galansino, Andrea Lissoni e Francesco Manacorda. Contemporaneamente e fino al 7 novembre sar attiva sul sito di parmacontemporanea.org una call internazionale per individuare la figura che elaborer il progetto ambizioso e visionario per la nascita di ParCO.

Poetico, innovatore e contemporaneo: Milano celebra Man Ray

Milano, 25 set. (askanews) – Un innovatore che ha attraversato il Novecento lasciando una traccia profonda e radicale, anche se forse meno sottolineata rispetto a quella di altri artisti. Palazzo Reale a Milano dedica una retrospettiva a Man Ray, cha parte dal suo innovativo approccio alla fotografia per poi allargare il discorso a tutta la sua pratica.

“Prima di tutto – ci ha detto Pierre-Yves Butzbach, curatore della mostra milanese insieme a Robert Rocca – abbiamo voluto aprire una finestra su Man Ray come fotografo, perch da questo punto di vista non ancora cos tanto conosciuto, pi noto come cineasta e creatore di oggetti. Quindi abbiamo veramente voluto dare uno spaccato di questo mondo e raccontare un creativo che ha utilizzato molti media”.

In realt alcuni degli scatti in mostra sono diventati veri e propri pilastri dell’arte d’avanguardia del Novecento, sia a livello di scelte stilistiche, sia di tecniche per la ripresa, divenute poi seminali per generazioni di artisti venuti dopo di lui. E proprio la ricchezza di metodologie rende Man Ray un artista che, a 135 anni dalla nascita, continua ad apparire contemporaneo.

“La sua modernit – ha aggiunto Butzbach – sta nelle immagini, delle immagini che sono dei modelli che non appartengono a un’epoca particolare, potrebbero essere state scattate ieri. E poi c’ una grande poesia, che si sviluppa sia nelle immagini sia negli oggetti”.

La mostra “Man Ray – Forme di luce” presenta circa trecento opere, tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Il percorso espositivo copre l’intera parabola creativa dell’artista attraverso i suoi principali temi e motivi ispiratori: gli autoritratti, i ritratti, la figura femminile, i nudi, le rayografie e le solarizzazioni, la moda, i multipli e i ready-made, e infine il cinema.

Bce: tassi invariati mentre inflazione al 2% con prospettive stabili

Roma, 25 set. (askanews) – Nell’area euro “l’inflazione si attesta attualmente intorno all’obiettivo di medio termine del 2 per cento e la valutazione sulle prospettive resta pressoché invariata”. In questo quadro di stabilità, nella sua ultima riunione operativa (l’11 settembre) il Consiglio direttivo della Bce “ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento”. E per le scelte future l’istituzione ribadisce che “seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione”.

“Il Consiglio – recita il Bollettino economico pubblicato oggi dalla Bce – è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria.

“Il Consiglio direttivo non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”, ribadisce l’istituzione.

Bce: si rafforza convergenza sullo spread tra Italia e Francia

Roma, 25 set. (askanews) – Tra inizio giugno e i primi giorni di settembre “i rendimenti dei titoli di Stato francesi sono aumentati di 20 punti base, raggiungendo il 3,5 per cento, circa. I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono invece scesi di 6 punti base, rafforzando la tendenza di più lungo periodo verso una convergenza dei differenziali di rendimento (gli ‘spread’) dei titoli sovrani francesi e italiani”. Lo rileva la Banca centrale europea nel suo ultimo Bollettino economico.

Questa mattina, dopo un avvio di seduta poco mosso i rendimenti dei Btp italiani decennali si attestano al 3,59%, secondo Mts 85 punti base al di sopra dei tassi dei Bund tedeschi equivalenti (2,74%). I rendimenti degli Oat decennali francesi segnano il 3,57%, con uno spread sulla Germania di 82 punti base. Lunedì scorso i differenziali si erano appaiati dopo che venerdì, a mercati chiusi, Fitch aveva rivisto al rialzo il rating sull’Italia, mentre un’altra agenzia, Dbrs aveva tagliato quello sulla Francia (come aveva fatto la stessa Fitch qualche giorno prima).

Il periodo in esame nella pubblicazione della Bce è compreso tra il 5 giugno e il 10 settembre 2025. Secondo lo studio i tassi a breve termine privi di rischio dell’area dell’euro sono aumentati, mentre i tassi privi di rischio a più lungo termine sono rimasti sostanzialmente invariati.

Nel frattempo i mercati azionari dell’area dell’euro non hanno evidenziato tendenze significative e hanno continuato a registrare risultati inferiori rispetto a quelli statunitensi, mentre le più deboli aspettative sugli utili delle società non finanziarie, soprattutto gli esportatori esposti ai dazi statunitensi, sono state ampiamente compensate dai risultati positivi del settore finanziario.

Seoul: Kim Jong Un ha 2.000 kg di uranio arricchito

Roma, 25 set. (askanews) – La Corea del Nord si presume possieda fino a 2.000 chilogrammi di uranio altamente arricchito, poiché negli ultimi anni il Paese ha cercato di espandere in maniera significativa le proprie capacità nucleari. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Unificazione Chung Dong-young durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Yonhap.

“E’ urgente fermarlo. Anche in questo stesso momento, le centrifughe di uranio in quattro siti (in Corea del Nord) sono in funzione e probabilmente stanno accumulando materiali nucleari”, ha affermato Chung.

“Le stime (degli esperti) suggeriscono che la Corea del Nord possieda fino a 2.000 kg di uranio altamente arricchito al 90% o più”, ha aggiunto, sottolineando che tra i 10 e i 12 kg sono sufficienti per produrre una bomba.

Chung ha valutato che ormai è impossibile convincere la Corea del Nord ad abbandonare il proprio programma nucleare attraverso sanzioni internazionali, affermando che la ripresa dei colloqui tra Corea del Nord e Stati uniti potrebbe invece rappresentare una “svolta” negli sforzi di denuclearizzazione bloccati. “Sarebbe auspicabile che (i colloqui tra Corea del Nord e Stati Uniti) si tenessero il prima possibile”, ha dichiarato il ministro.

La loro ripresa, una volta realizzata, potrebbe anche contribuire a riaprire i rapporti intercoreani interrotti, e il governo farà “il massimo” per creare un ambiente favorevole al dialogo tra Pyongyang e Washington, ha aggiunto.

Le osservazioni di Chung sono arrivate pochi giorni dopo che il leader nordcoreano Kim Jong Un, in un recente discorso a una riunione parlamentare di rilievo, ha ribadito l’interesse del regime a riprendere i colloqui con il presidente Usa Donald Trump, a condizione che venga abbandonata la richiesta di denuclearizzazione. Kim, tuttavia, ha escluso colloqui con Seoul e respinto l’ipotesi di unificazione delle due Coree.

Nonostante la resistenza di Pyongyang, l’amministrazione di Lee Jae-myung resta impegnata a perseguire la pace con la Corea del Nord attraverso il dialogo e gli scambi. Nel suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite all’inizio di questa settimana, Lee ha sottolineato che l’era dell’ostilità e del confronto nella penisola coreana deve finire, dichiarando che Seoul non ha intenzione di compiere atti ostili.

In una recente intervista alla BBC, Lee ha inoltre affermato che Seul accetterebbe un possibile accordo tra il presidente statunitense Donald Trump e Kim per congelare i programmi nucleari del Nord come “alternativa realistica” sulla via della denuclearizzazione finale.

Tra Charlie Kirk e Ilaria Salis: contro le derive del populismo

Martedì 23 settembre, la commissione per gli Affari giuridici del Parlamento europeo ha votato per confermare l’immunità di Ilaria Salis, la cui revoca era stata richiesta dal governo ungherese. La Salis è stata glorificata dalla sinistra più radicale. Un simile processo di beatificazione avviene a destra per Charlie Kirk, dopo il tragico omicidio. Commenti sguaiati hanno fatto seguito ai due eventi. Addirittura è stata allestita una cerimonia di commemorazione alla Camera. E nessuno solleva dubbi sull’opportunità di commemorare un esponente la cui narrativa era piena di venature razziali, sostegno all’uso delle armi e un richiamo a una sorta di crociata sui temi etici.

Il vuoto al centro

In un dibattito politico tanto confuso, manca tutto quello che c’è in mezzo, ovvero quella sterminata prateria di elettori che non si sentono rappresentati né dalla retorica di Kirk, né tanto meno dai comportamenti di Salis. E che, soprattutto, sono stanchi di una politica da stadio fra opposte fazioni di tifosi che si accusano reciprocamente di creare un clima d’odio.

La posta in gioco a Bruxelles

In attesa del voto in Plenaria ad ottobre, la destra europea (Patrioti, quindi Lega), dopo aver candidato Kirk al premio Sakharov per la libertà di pensiero, ha accusato la scelta di alcuni eurodeputati popolari di “salvare” l’eurodeputata italiana. Ma ci sono ragioni politiche profonde. La valutazione politica è chiara: la narrativa anti Ue dei putiniani d’Europa non si ferma. Orban è ormai il principale alleato di Putin in Ue.

Popolarismo contro populismo

Il Parlamento doveva essere coerente con quanto più volte votato in merito alla mancanza di indipendenza del sistema giudiziario ungherese, una delle ragioni per cui Budapest è sotto articolo 7 da anni. Non a caso, il principale oppositore di Orban, Péter Magyar, anche lui Popolare, ha rotto con Fidesz (e con la moglie ex guardasigilli) proprio per questioni giudiziarie. Per il PPE è stata anche un’occasione per blindare Magyar (anche per lui l’Ungheria ha chiesto di togliere l’immunità, e anche nel suo caso la richiesta è stata respinta) come candidato presidente di tutte le opposizioni alle elezioni del prossimo aprile, forte di un 31% preso alle Europee dello scorso anno con un partito creato in poche settimane.

La differenza tra popolarismo e populismo

Insomma, realismo e concretezza nell’interpretazione dei valori fondamentali dell’Ue e del Popolarismo. Questa la cifra della differenza fra popolarismo e populismo, che sia di destra o di sinistra. Se il PPE e i governi a guida PPE adoperassero sempre lo stesso metro, mettendo al centro della politica i bisogni di famiglie e imprese, avremmo senza dubbio un’Europa migliore. È un buon approccio. L’augurio è che si prosegua in questa direzione.

La politica è progetto e non anatema

Lo sappiamo da tempo. La politica è ridotta, prevalentemente se non quasi esclusivamente, ad insulto, calunnia, diffamazione, attacco personale, delegittimazione morale e criminalizzazione politica. Purtroppo si tratta di un clima pesante che si è progressivamente affermato man mano che i partiti democratici e popolari sono scomparsi, le culture politiche si sono eclissate e la politica si è ridotta a puro scontro personale.

I pastoni dei Tg

Ne abbiamo un esempio quotidiano ascoltando i fatidici “pastoni” dei vari Tg. Sfiorano quasi il ridicolo non solo per la clamorosa assenza di qualsivoglia contenuto politico e progettuale ma perché il tutto si riduce, e puntualmente, a un noiosissimo attacco personale. Pappagallescamente tutti i capi della sinistra dicono ogni giorno che Giorgia Meloni “deve vergognarsi” – qualunque sia il tema all’ordine del giorno – e il centrodestra replica, altrettanto puntualmente, che la sinistra gioca allo sfascio e al “tanto peggio tanto meglio”. Per non parlare delle interviste o, peggio ancora, di ciò che viene sentenziato nei comizi o urlato nelle manifestazioni di piazza. Sempre lo stesso disco rotto.

Due condizioni per invertire la rotta

Ora, questa deriva si può invertire a due sole condizioni. Se non intervengono, e anche rapidamente, rischia di consolidarsi un costume che sostanzialmente azzera tutto ciò che è seppur lontanamente riconducibile a una politica pensata, elaborata e progettata.

La prima condizione è battere alla radice la deriva della delegittimazione morale e della criminalizzazione politica dell’avversario. Una deriva che neanche ai tempi di un Pci antisistema e alternativo all’Occidente era praticata. Certo, la contestazione violenta contro la Dc e le scelte dei suoi governi era all’ordine del giorno, ma non degenerava quasi mai – salvo l’accanimento contro alcuni leader come Donat-Cattin o Andreotti – in un sistematico attacco personale. Un vizio che storicamente alberga a sinistra e che si è ulteriormente rafforzato negli ultimi anni con l’irruzione dei partiti populisti, estremisti e massimalisti.

La seconda condizione riguarda invece tutti, ma soprattutto il centrodestra: va archiviata la stagione dei partiti personali. Finché la politica coincide con l’empatia e la fortuna dei capi partito – quasi sempre indiscussi e indiscutibili – la crisi sarà destinata a radicarsi sempre di più, alimentando la logica dell’insulto reciproco.

Dal conflitto sterile al progetto

Senza affrontare questi due nodi, decisivi per la qualità della nostra democrazia, ogni ipotesi di recupero di credibilità della politica è compromessa. E con la politica, anche il destino dei partiti e delle stesse istituzioni democratiche.

Ecco perché passare dagli anatemi al progetto è, oggi, la vera sfida della politica contemporanea. Chi non fa nulla per cambiare o finge di non vedere, lavora solo per affinare, rafforzare e consolidare le derive antidemocratiche, populiste e qualunquiste cui assistiamo da troppo tempo.

Dossetti, le questioni ebraica e palestinese, il “mondo libero”

In questi tempi bui globali, può gettare un po’ di luce lo studio di un libro come Il Vaticano II. Frammenti di una riflessione, di Giuseppe Dossetti (a cura di Francesco Margiotta Broglio), pubblicato nel 1996, proprio l’anno della sua morte. Ascoltiamo qualche parola del “monaco riformista”, come lo ha definito il compianto Luigi Covatta:

«[…] Quindi la necessità di un accordo profondo e totale, in condizioni di parità effettiva, economica, sociale, culturale e politica con gli arabi; e la necessità pure di giungere a una soluzione speciale per Gerusalemme e cioè all’unificazione amministrativa di tutta la città, con un’amministrazione alla quale parteciperebbero gli arabi, e finalmente uno statuto distinto per la città vecchia, che non sarebbe giuridicamente né ebraica, né musulmana, né cristiana» (p. 160).

La prospettiva storica secondo Dossetti

E, a mo’ di esempio, cito una nota di due pagine dopo, al fine di dimostrare che non occorrerebbe smarrire mai, in situazioni del genere, la prospettiva storica, anche di lunga durata:

«Inoltre bisogna tener conto degli studi dell’islamologo B. Lewis, The Jews of Islam, Princeton, 1985, dove è citata tutta la bibliografia precedente e dove sono descritte le origini, l’apogeo e il declino della tradizione giudeo-islamica, di quella simbiosi tra giudaismo e islamismo, che ha rappresentato uno dei capitoli maggiori della storia dell’ebraismo post-biblico, in un periodo di alta cultura e di grande creatività, ma che ha conosciuto le sue pagine di dolore e di sangue».

Palestina e Israele: ostilità non inevitabile

Insomma: l’ostilità fra il popolo palestinese e quello ebraico-israeliano non è inscritta in una sorta di destino immutabile. Tutto dipende dalle dinamiche politiche, economiche e socioculturali regionali e planetarie. E il riconoscimento dello Stato palestinese può favorire non poco l’isolamento dell’attuale governo senza senno di Tel Aviv e l’avvio di un nuovo corso volto alla distensione e alla coesistenza pacifica.

Un gesto politico e simbolico di rilievo, per dire forte e chiaro che la comunità internazionale non può accettare lo sterminio o il trasferimento forzato di un popolo intero. Sarebbe gravemente riduttivo, al cospetto di quel sangue e di quell’indicibile sofferenza, limitarsi a un generico appello umanitario. 

Dove si colloca il “mondo libero”?

Alla negazione della vita e del futuro di quei bimbi e dei loro genitori corrisponde, in assenza di una risposta decisa, un futuro cupo per tutto il globo, stretto come in una morsa tra le autocrazie “orientali” e la democrazia a stelle e strisce sempre più illiberale, con l’Onu ridotta all’impotenza e alla marginalità.

Dove si situerà “il mondo libero”? E soprattutto: vi sarà ancora un “mondo libero”, pur con le sue imperfezioni?

La fortezza come virtù: viaggio interiore e civile

È uscito Distinta e Distante. Ode di libertà, l’ultimo lavoro della filosofa calabrese Maria Francesca Carnea. Si tratta di un romanzo filosofico che invita il lettore a interrogarsi sul senso autentico dell’esistenza e sul rischio, necessario, di vivere la libertà.

Un viaggio introspettivo

Il libro evoca un percorso intimo e inatteso, in cui le coincidenze si intrecciano al corso della vita personale e collettiva. La virtù della fortezza, intesa come tensione alla verità, emerge come filo conduttore della narrazione e riflette l’esperienza della stessa autrice. È un invito a ripensare le categorie morali e sociali in una prospettiva nuova e più consapevole.

Tra filosofia e Calabria

Nelle pagine del romanzo trovano spazio allegorie e richiami simbolici, ma anche un forte legame con la Calabria e con Cirò, terra amata e insieme ferita. Carnea racconta un territorio che necessita di rigenerazione etica e spirituale, dove la filosofia e la poesia diventano strumenti per superare l’apatia sociale e ridare forza al desiderio di speranza.

Un inno alla libertà

Distinta e Distante si presenta come un romanzo che supera i confini della narrativa tradizionale per diventare testimonianza di un orientamento interiore: ricercare la libertà come fondamento di un rinnovato impegno etico e civile. La riflessione filosofica si accompagna a una scrittura che mira a restituire dignità e senso al vivere quotidiano.

M. F. Carnea, DISTINTA E DISTANTE. Ode di libertà, Ed. Independently publ., 2025.

Auto, Acea: vendite agosto in Europa +4,7%, Stellantis +2,2%

Milano, 25 set. (askanews) – Il mercato dell’auto europeo (Ue+Efta+UK) chiude il mese di agosto in crescita del 4,7% a 791.349 unità e i primi 8 mesi con un +0,4% a 8,69 milioni di auto. Lo rileva l’Acea, l’Associazione europea dei costruttori auto.

Fra le case auto, Stellantis chiude il mese di agosto in crescita del 2,2% a 106.078 unità e una quota di mercato del 13,4% (-0,3 pp). Nei primi 8 mesi invece il gruppo accusa una flessione del 7,4% a 1,3 milioni di auto pari a una quota del 14,9% (-1,3 pp). Fra i brand del gruppo ad agosto bene Citroen (+34,4%), Alfa Romeo (+62,2%), Fiat (+7,8%) e Maserati (+5,7%). In calo invece Peugeot (-6,6%), Opel (-5,1%), Jeep (2,1%), Ds (-27%) e Lancia (-63%).

Nell’Ue invece il mercato ad agosto registra una crescita del 5,3% a 678mila unità, mentre nei primi 8 mesi è stabile (-0,1%) a 7,16 milioni.

Fra le alimentazioni, in Ue la quota di mercato delle auto elettriche nei primi 8 mesi si attesta al 15,8% con 1,132 milioni di auto vendute, in crescita rispetto al 12,6% dello stesso periodo 2024 ma “ancora al di sotto del ritmo necessario in questa fase di transizione”. Continuano a crescere anche le immatricolazioni di plug-in a quota 631.783 unità (+27%) pari a una quota dell’8,8% (+1,9 pp), trainate da Spagna (+99,9%), Germania (+61,2%) e Italia (+62,6%).

In crescita le immatricolazioni di auto ibride che conquistano negli 8 mesi il 34,7% del mercato confermandosi la scelta preferita dai consumatori dell’Ue. La quota di mercato combinata delle auto a benzina e diesel invece cala al 37,5% rispetto al 47,6% dello stesso periodo del 2024.

Meloni accusa Flotilla e opposizioni: irresponsabili, clima di odio

New York, 24 set. (askanews) – Giorgia Meloni “condanna” l’attacco della scorsa notte alla Global Sumud Flotilla, ma allo stesso tempo accusa partecipanti e organizzatori: è “gratuito, pericoloso, irresponsabile”, dice, mettere a rischio l’incolumità per un’iniziativa fatta “non per consegnare gli aiuti” ma “per creare problemi al governo”. A New York la premier ha seguito la situazione, in stretto contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, anche lui all’assemblea Onu, e con quello della Difesa Guido Crosetto, che ha inviato una fregata se ci fosse bisogno di “soccorso” ma non certo per “l’uso della forza militare”.

Dunque l’Italia, spiega, sta facendo “indagini” per “avere certezze sulle responsabilità”, ma il problema, per la presidente del Consiglio, è un altro e nel mirino ci sono le opposizioni. “Non c’è bisogno – per lei – di rischiare la propria incolumità, non c’è bisogno di infilarsi in un teatro di guerra per consegnare degli aiuti a Gaza che il governo italiano e le autorità preposte avrebbero potuto consegnare in poche ore”. E allora, si chiede, qual è l’obiettivo: “Forzare il blocco navale di Israele? E poi che cosa dovrebbe fare il governo italiano? Mandare le navi della marina militare e dichiarare guerra a Israele?”. La verità, per Meloni, è che quello che accade in Italia, con il sostegno alla Flotilla e le manifestazioni di piazza pro-Palestina, “non ha come obiettivo alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza, ha come obiettivo attaccare il governo italiano. Si punta a bloccare l’Italia, ci saranno altri episodi di violenza, ci sarà una situazione di ordine pubblico molto complesso”, prevede. Dunque chiede “responsabilità”, in particolare ai parlamentari italiani che “sono pagati per lavorare nelle istituzioni, non per costringere le istituzioni a lavorare per loro”.

Parole “gravi” per il leader M5s Giuseppe Conte, secondo cui “di fronte alla vergogna a cui stiamo assistendo, Meloni attacca chi si mobilita contro il genocidio a Gaza e chi subisce attacchi su barche che battono bandiera italiana in acque internazionali”. Sulla stessa linea la segretaria del Pd Elly Schlein: “A Meloni che dice che è irresponsabile usare Gaza per attaccare il governo dico che invece è irresponsabile aver trascinato l’Italia sulle posizioni di Netanyahu”.

Ma proprio contro le opposizioni, da Meloni, arriva un’altra accusa: quella di contribuire a creare un clima di odio, in particolare verso di lei. “Quello che vedo – dice – sono le mie immagini che vengono bruciate per strada e non quelle degli esponenti della sinistra. Vedo esponenti dell’altra parte che in televisione invitano gli italiani a venire sotto casa mia per dirmi che sono un’assassina. Io vengo definita quotidianamente complice di quello che accade a Gaza, che ho le mani sporche di sangue, che sono un’assassina. Non ricordo di aver mai dato degli assassini ai miei avversari quando ero all’opposizione. Quando dici al mondo, in un contesto come quello nel quale ci troviamo, che il presidente del Consiglio è un assassino, che il ministro degli Esteri è un assassino, c’è il rischio che qualcuno che forse non ha tutte le rotelle a posto decida di risolvere questo problema. Viene in mente o non viene in mente?”. Quindi, per lei, c’è “un problema di un clima che si sta deteriorando” e “penso che ci sia anche un problema di giustificazionismo o di silenzio rispetto a quello che accade”.

Nel punto stampa tenuto nel suo hotel Meloni (che all’Assemblea Onu interverrà intorno alle 20 locali, notte in Italia) torna anche sulle parole pronunciate ieri da Donald Trump, dicendosi anche lei convinta del fatto che il multilateralismo sia “in crisi” ma che sia possibile uscirne, “se sappiamo agire di fronte a quelle debolezze che sono ormai evidenti a tutti”. Per quanto riguarda l’Ucraina, l’Occidente non deve cadere nelle “provocazioni” e nelle “trappole” di Putin e occorre ragionare “a sangue freddo” perché “un’escalation conviene solamente a Putin e alla Russia che sono oggettivamente in difficoltà” per il fallimento dell’offensiva estiva. Comunque, quanto all’autorizzazione della Nato ad abbattere caccia russi in caso di sconfinamento, non è che, se anche accadesse, significherebbe “automaticamente un’escalation”. Meloni rileva anche il cambio di prospettiva di Trump, con gli elogi a Zelensky, segno della “consapevolezza di vedere che nonostante la disponibilità, le aperture, il dialogo che il presidente Trump ha rivolto al presidente russo Putin, niente sta accadendo”.

Meloni dopo l’intervento di stasera ripartirà subito e arriverà in Italia domani, a tre anni dalla vittoria delle elezioni. “Mi sembrano dieci”, scherza, dicendosi “fiera” degli obiettivi raggiunti, ma anche consapevole che “c’è ancora tantissimo lavoro da fare”. A partire dalla manovra, in cui ci saranno “diverse misure per la crescita” mentre per quanto riguarda l’ipotesi di un prelievo sulle banche la presidente del Consiglio non chiude: “Io credo che non dobbiamo escludere nessuna ipotesi, ma penso che si potrebbe avviare un confronto positivo col sistema bancario come abbiamo fatto anche lo scorso anno”.

Calcio, il Venezia passa agli ottavi e trova l’Inter

Roma, 24 set. (askanews) – Il derby veneto di Coppa Italia tra Hellas Verona e Venezia viene caratterizzato da pioggia e grandine sorride ai lagunari. La partita, a causa del maltempo, viene addirittura fermata per 17 minuti all’inizio del secondo tempo. La risoluzione del giallo, anche qui, arriva ai calci di rigore. Decisivo l’errore di Ebosse nella seconda rotazione: il Venezia vola agli ottavi contro l’Inter di Chivu. Verona-Venezia 4-5 d.c.r. (0-0 d.t.r.). Il turno di coppa Italia sarà completato da Como-Sassuolo, mercoledì 24 settembre 21.00 Genoa-Empoli, giovedì 25 settembre 18.30, Torino-Pisa, giovedì 25 settembre 21.00.

Dopo le prime sfide dei sedicesimi, questi sono gli ottavi di finale già certi. Parte sinistra: Juventus-Udinese Lazio-Milan Bologna-Parma

Parte destra: Napoli-Cagliari Inter-Venezia

Questi gli ottavi ancora da definire

Parte sinistra: Atalanta-Genoa/Empoli Parte destra: Roma-Torino/Pisa Fiorentina-Como/Sassuolo

Gaza, Morelli: bloccare l’Italia stravagante e fuori da ogni logica

Roma, 24 set. (askanews) – “Bloccare l’Italia per difendere Gaza una cosa abbastanza stravagante. Fermare i lavoratori, gli studenti, i pensionati, chi magari vuole legittimamente andare sul posto di lavoro, legittimamente andare a scuola a imparare, legittimamente andare a fare delle visite mediche per difendere qualcuno che ha la necessit di avere una maggiore segnalazione a livello internazionale rispetto alle problematiche che sono legate al conflitto in corso in quella parte del mondo, francamente fuori da ogni logica”.

Cos il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, a margine di un convegno di Banca Mediolanum in merito alla possibilit di nuovi scioperi.

“Ben vengano le manifestazioni, qualunque tipo di manifestazione democratica – ha aggiunto – bloccare il Paese per questa ragione dal mio punto di vista veramente fuori da ogni logica”.

Ponte Stretto, Morelli: nei prossimi giorni risposte a Corte Conti

Roma, 24 set. (askanews) – “Con la Corte dei conti ci sono “normali interlocuzioni tra amministrazioni. Ci sono state delle richieste di approfondimento e, quindi, verranno immediatamente consegnate alla Corte perch la Corte ha fatto un immane lavoro”. Cos il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), Alessandro Morelli, ha commentato a margine di un convegno di Banca Mediolanum i rilievi alla delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto da parte della magistratura contabile. “Nei prossimi giorni daremo tutte le risposte – ha aggiunto – l’auspicio che che non ci siano rallentamenti. comprensibile che con una mole di lavoro cos importante ci possano essere ulteriori richieste di approfondimento”.

Gaza, Meloni: vogliono bloccare Italia, ci sarà altra violenza

New York, 24 set. (askanews) – “Io non sono stupida, vedo quello che sta accadendo. Quello che accade, nello specifico in Italia, non ha come obiettivo alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza, ha come obiettivo attaccare il governo italiano. Si punta a fare cosa? Si punta a bloccare l’Italia, ci saranno altri episodi di violenza, ci sarà una situazione di ordine pubblico molto complesso”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Kew York.

“Questo – ha aggiunto – non porterà alcun risultato per la popolazione di Gaza o qualcuno pensa che Hamas rilascerà gli ostaggi perché l’Usb indice lo sciopero? Cerchiamo di essere seri. Quindi io so che cosa sta accadendo, lo vedo, mi pare oggettivamente irresponsabile utilizzare una questione come la sofferenza del popolo palestinese per attaccare il governo italiano, ma mi rendo conto che probabilmente l’opposizione italiana non avendo grandi materie sulle quali mobilitarsi in patria le va a cercare in Palestina. Ciò non toglie che noi continueremo a fare il nostro lavoro serio per risolvere anche la questione di Gaza con i nostri partner e con tutto quello che stiamo facendo anche senza necessariamente dichiararlo o sbandierarlo, perché è un lavoro quotidiano che va fatto nella diplomazia. Spesso, è un lavoro molto complesso, molto lungo, che ti toglie molto tempo. Chiaramente tentativi di provocazione continuano a esserci, questo non ci distoglie dal nostro lavoro”, ha concluso.

Calcio, Parma-Spezia 6-5 ai rigori ed è agli ottavi di Coppa

Roma, 24 set. (askanews) – Soffre ma approda agli ottavi di finale di Coppa Italia il Parma che ha sconfitto lo Spezia ai calci di rigore con il punteggio di 6-5. Decisiva la parata di Suzuki sul tiro di Soleri e l’errore di Lapadula che ha calciato alto. La partita era terminata 2-2 al 90′. Nel prossimo turno sfiderà il Bologna. Stasera alle 21 si gioca Como-Sassuolo.

Ieri hanno ottenuto il passaggio del turno agli ottavi il Cagliari, che ha superato 4-1 il Frosinone e affronterà il Napoli nel prossimo turno. L’Udinese con un 2-1 al Palermo, e agli ottavi sfiderà la Juventus. Vittoria ancne per il Milan, 3-0 al Lecce, e prossima sfida alla Lazio.

Completano il turno Venezia-Verona (in corso) Genoa-Empoli e Torino-Pisa, rispettivamente alle 18.30 e alle 21.00 di giovedì 25 settembre.

Meloni: clima di odio contro di me e giustificazionismo sinistra

Roma, 24 set. (askanews) – “Quello che vedo sono le mie immagini bruciate per strada e non quelle di esponenti della sinistra; esponenti dell’altra parte invitano a venire sotto casa mia a dirmi che sono un’assassina; io sono definita quotidianamente complice di quel che accade a Gaza, che sono un’assassina. Penso che ci sia un clima che si sa determinando, che ci sia un problema di giustificazionismo e di silenzio, penso che anche queste accuse che vengono rivolte in Parlamento contribuiscono a creare questo clima. Devo fare un richiamo alla responsabilità”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a New York.

Sicurezza sul lavoro, servono figure professionali

Roma, 24 set. (askanews) – “Questo disegno di legge vuole incidere in alcuni ambienti particolarmente sensibili come ad esempio gli ospedali, discariche e la filiera della gestione dei rifiuti, dove non esiste una disciplina univoca che determini i requisiti minimi per controlli di routine. Bisogna intervenire prevedendo figure professionali adeguate come ingegneri e tecnici specializzati che consente di migliorare l’efficacia e la puntualit dei controlli. Per fare fronte alla carenza di ispettori del lavoro ho previsto anche per l’INAIL, di avvalersi del supporto di soggetti privati per le verifiche periodiche, mantenendo piena responsabilit sulla qualit e i tempi di esecuzione delle verifiche. La sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento a stabilimenti e impianti sensibili, rappresenta una responsabilit condivisa che richiede l’impegno congiunto di datori di lavoro, lavoratori e istituzioni”. Lo ha dichiarato Luigi Nave, senatore del Movimento 5 stelle in commissione Ambiente nel corso della conferenza di presentazione del disegno di legge “Norme e disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro” che si tenuta nella sala ‘Caduti di Nassirya’ a Palazzo Madama.

“Le norme vigenti – ha sottolineato Sandro Martorano, presidente dell’Istituto nazionale economico – impongono controlli regolari sugli impianti elettrici, sulle messe a terra e sui dispositivi di protezione. Queste verifiche hanno un valore doppio: da un lato tutelano la salute e la sicurezza dei lavoratori, dall’altro rappresentano un presupposto fondamentale per l’efficacia delle polizze assicurative. Un’azienda che documenta verifiche regolari affidate a professionisti qualificati gode non solo di maggiore sicurezza, ma anche di premi assicurativi pi favorevoli”.

Sul tema dei controlli intervenuto anche Orfeo Mazzella, vicepresidente della Commissione Affari sociali e Lavoro a Palazzo Madama: “In uno specifico articolo si evidenzia come l’ispettore o chi effettui verifiche non debba appartenere allo stesso distretto. Sembra una piccola cosa ma in realt si creano sempre degli interessi conflittuali quando chi ha una grande competenza e viene legittimato a svolgere un compito cos importante come delle ispezioni si trova sul territorio da molti anni”.

Agire sulla prevenzione prioritario per Fulvio Baldi, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione: “Il problema che la giurisprudenza arriva quando il fatto lesivo gi accaduto. Bisogna lavorare sulla prevenzione. Bisogna riordinare la normativa. Il Testo unico fondamentale per ripartire tutte le responsabilit. Tra le tante banche dati esistenti, Inps, Inail, forze dell’ordine, bisogna favorire la interoperativit per evitare che restino monadi che non comunicano tra loro”.

Parte in causa nella prevenzione delle morti sul luogo di lavoro sono i professionisti come sottolineato da Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti: “Noi accompagniamo le imprese nelle scelte strategiche e gestionali, e possiamo aiutare a trasformare la sicurezza da costo percepito a investimento concreto. Possiamo supportare le aziende nel gestire correttamente gli adempimenti, documentare verifiche e scadenze, utilizzare la digitalizzazione per monitorare processi e promuovere la prevenzione come fattore di competitivit. Dobbiamo sostenere interventi che garantiscano maggiore chiarezza nei criteri di abilitazione dei verificatori, indipendenza dei controlli e incentivi fiscali e assicurativi per le imprese che investono in sicurezza”.

Sulla conoscenza degli strumenti di prevenzione si soffermato Amedeo Di Pietro, presidente dell’Osservatorio nazionale sul Diritto: “Il Documento di Valutazione dei Rischi, se aggiornato e concreto, non solo un obbligo formale: un vero e proprio scudo giuridico. Un DVR ben fatto dimostra che l’impresa ha analizzato i rischi e ha introdotto misure adeguate. Il consiglio pratico di non limitarsi a un DVR generico. Va personalizzato sulla realt aziendale, con analisi puntuali e aggiornamenti ad ogni cambiamento organizzativo o tecnologico”.

Trump promette ai leader arabi che Israele non annetterà la Cisgiordania

Roma, 24 set. (askanews) – Il presidente Donald Trump ha promesso ai leader arabi, nel corso di un incontro che si è svolto ieri, che non permetterà al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di annettere la Cisgiordania. A riferirlo – scrive Politico – sono almeno sei persone a conoscenza della discussione.

Due di queste persone – prosegue la testata americana – hanno affermato che Trump è stato fermo sull’argomento e che il presidente ha promesso che a Israele non sarà permesso di annettere la Cisgiordania, governata dall’Autorità Nazionale Palestinese e non da Hamas.

AGIC, lo studio su impatti del gioco illegale sul settore

Roma, 24 set. (askanews) – Il gioco illegale impatta tanto dal punto di vista sociale quanto sull’economia del Paese. questa l’evidenza pi significativa emersa nel corso dell’evento “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria” organizzato da AGIC – Confindustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) presso l’Hotel Nazionale a Roma. In particolare, lo studio condotto per l’occasione da Luiss Business School ha mostrato che se il gioco regolamentato conta una spesa netta annua di 21 miliardi di euro con un gettito erariale pari a 11 miliardi di euro, il valore del gioco illegale fa contare circa 2 miliardi di euro di mancate entrate erariali.

Giuliano Guinci, membro del Board di AGIC: “Non c’ una soluzione unica ad un problema complicato come quello dell’offerta illegale di gioco in questo momento in Italia. Bisogna lavorare su pi livelli, a partire dalla competitivit delle aziende fino al contrasto del gioco illegale attraverso un sistema repressivo che sia efficace”.

Sotto il punto di vista sociale, invece, lo studio di Luiss Business School evidenzia che il 14% dei giocatori che accedono a piattaforme illegali lo fa inconsapevolmente e per tante ragioni diverse tra loro, facendo emergere dunque la necessit di una comunicazione efficace, trasparente e responsabile sul gioco legale.

” necessario intervenire anche sul tema della comunicazione” – prosegue Giuliano Guinci – “Perch la comunicazione un driver fondamentale per far capire innanzitutto la distinzione netta che c’ tra legale e illegale. Come evidenziato dalla ricerca c’ bisogno di lavorare soprattutto sulle fasce pi giovani per far s che passi il messaggio che nel gioco esiste un’industria legale che garantisce determinati elementi tra cui anche quello di favorire un gioco che sia responsabile e sostenibile”.

Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “La comunicazione e l’educazione, soprattutto per le nuove generazioni, un aspetto decisivo. Nel nostro caso abbiamo implementato delle nuove forme di attivit di comunicazione, campagne educative per il grande pubblico di varie tipologie. Abbiamo cercato di rinnovarci sperimentando nuove strategie di comunicazione, come quella di raccontare cosa c’ dietro la macchina da presa, l’indotto, il lavoro, le storie stesse dei lavoratori che stanno dietro un film, una serie tv. In questo modo abbiamo creato anche un’empatia per trasmettere il messaggio che abbiamo il dovere di proteggere le storie di domani, dei futuri professionisti che vogliono entrare a far parte di questo settore”.

L’evento promosso da AGIC ha permesso dunque di condividere tra studiosi, enti di settore, aziende concessionarie ed istituzioni spunti sulle tematiche chiave per le sfide future del settore del gioco, tenendo a mente il valore dell’industria per l’economia ed il tessuto sociale del Paese.

Gaza, Scifoni: abbiamo fermato set di Doc, giusto metterci la faccia

Roma, 24 set. (askanews) – ” giusto metterci la faccia” ha detto Giovanni Scifoni, parlando della partecipazione allo sciopero generale per Gaza, insieme ai suoi colleghi sul set della serie Doc.

“L’altro ieri eravamo in manifestazione con i miei colleghi, abbiamo fermato il set, non abbiamo lavorato, creando dei disagi, eravamo insieme sul set di ‘Doc’ e lo abbiamo fermato, poi chiaramente arrivano le critiche e quelli che ti dicono: state l a prendervi il vostro spazio di celebrit, vi fate la vostra passerella, ma quale passerella? Se uno volesse cercare visibilit farebbe ben altro, ma molto importante metterci la faccia, perch alla fine il nostro lavoro ci d tanti privilegi e ogni tanto questi privilegi li devi utilizzare anche per fare il minimo sindacale del bene per qualcuno che sta in una situazione disperata.

Ilaria Salis si difende e contrattacca: sono fiduciosa, l’immunità sarà confermata

Bruxelles, 24 set. (askanews) – ‘Io sono fiduciosa che, al di là di quelle che sono le le posizioni politiche e le differenze politiche, nei miei colleghi comunque prevarrà il rispetto dello stato di diritto, il rispetto dei valori democratici, dei valori che sono propri dell’Europa. Sono convinta che questi saranno i valori che prevarranno anche nella della plenaria’. Lo ha affermato oggi a Bruxelles l’europarlamentare Ilaria Salis, eletta in Italia con Avs), durante una conferenza stampa del gruppo della Sinistra, dopo che ieri la commissione Affari giuridici (Juri) ha negato la revoca della sua immunità parlamentare, chiesta dal governo ungherese di Viktor Orban. La decisione definitiva verrà presa comunque dalla plenaria dell’Europarlamento, in ottobre.

‘Il voto di ieri nella commissione Juri rappresenta un segnale positivo e importante. Voglio ringraziare i colleghi – ha detto Salis – che hanno avuto il coraggio di guardare in faccia la realtà e di riconoscere la gravità della situazione, nonostante la coltre di disinformazione e di propaganda innalzata dal regime di Orban e dai populisti di estrema destra. E nonostante alcune interpretazioni puramente tecniche che dimenticavano un fatto essenziale: senza un presupposto democratico condiviso ogni procedura inevitabilmente perde significato e validità’.

La Commissione europea, ha rilevato l’eurodeputata, ‘ha riconosciuto ciò che è evidente a chiunque osservi senza pregiudizi: in Ungheria lo stato di diritto è gravemente compromesso e la magistratura non è più indipendente, come anche lo stesso Parlamento europeo ha più volte rilevato. E io in un simile contesto – ha sottolineato – sarei sottoposta a una persecuzione certa e spietata. Questa persecuzione non è un’ipotesi, ne sono già stata vittima nei 15 mesi di detenzione preventiva trascorsi in condizioni disumane, sulla base di accuse pretestuose e mai verificate’.

‘E l’accanimento, motivato da ragioni ideologiche, non è mai cessato, anzi continua tutt’ora. Il governo ungherese – ha lamentato Salis -, per bocca dello stesso Orban non smette di diffamarmi, chiamandomi terrorista e minacciando di sbattermi in galera. Tutto questo senza nemmeno la decenza di attendere un verdetto, violando così il principio elementare della presunzione di innocenza, che è alla base di ogni Stato di diritto che sia degno di questo nome. Ma evidentemente non alla base di una democrazia illiberale, come la definisce compiaciuto Orban, non alla base di una ‘democratura’ come la definiscono invece gli scienziati politici’.

‘Da quando sono stata eletta al Parlamento europeo – ha aggiunto – l’odio del regime nei miei confronti si è ulteriormente intensificato. Non è un caso che la richiesta di revoca della mia immunità sia stata trasmessa il giorno successivo al mio intervento in plenaria, proprio di fronte a Orban’, durante il dibattito seguito all’intervento a Strasburgo del premier ungherese, nell’ottobre 2024, quando il suo governo aveva la presidenza di turno del Consiglio Ue.

‘E non è un caso – ha osservato Salis – che quando prendo la parola in aula io venga aggredita con insulti e diffamazioni dal gruppo dei Patrioti e soprattutto dai deputati ungheresi di Fidesz’, il partito di Orban. ‘Non è un caso che il portavoce di Orban abbia ripetuto più e più volte che il mio posto sarebbe la prigione e non il Parlamento. Tutto ciò dimostra una volontà precisa: silenziarmi e screditarmi in quanto eurodeputata attraverso il metodo della diffamazione e della minaccia. E qui non è in gioco soltanto la mia vicenda personale dunque, è l’indipendenza stessa del Parlamento europeo a essere sotto attacco, di fronte a un regime che minaccia di usare, e usa il potere giudiziario come un’arma politica’.

‘Dopo l’esito di ieri, guardo con rinnovata fiducia al voto in plenaria, che è prevista per ottobre. Confido che i miei colleghi sapranno confermare questa decisione, e respingere le pressioni dei populisti di estrema destra che vogliono sfasciare, distruggere l’Europa democratica. Voglio essere però molto chiara su un punto: la tutela della mia immunità parlamentare – ha puntualizzato Ilaria Salis – è fondamentale non per sottrarmi alla giustizia, ma per proteggermi dalla vendetta ungherese, da un processo ingiusto e da condizioni detentive disumane’.

‘Fin da quei giorni in cui ero in carcere a Budapest – ha ricordato -, ho sempre chiesto che il processo si svolgesse in Italia. L’ho ribadito anche in audizione a porte chiuse davanti ai membri della commissione Juri, e lo ribadisco pubblicamente oggi con forza: io auspico che le autorità italiane intervengano quanto prima al fine di tutelare una propria concittadina e di garantire che i suoi diritti fondamentali siano rispettati. La mia richiesta è chiara: voglio essere processata in Italia, non in Ungheria. Un processo con garanzie democratiche in quel paese è impossibile, lo sanno tutti; e negarlo significa essere in malafede. Per un dissidente politico, o per chiunque sia percepito come avversario del governo – ha accusato l’europarlamentare -, la giustizia in Ungheria è giustizia politica, ideologica, è vendetta, è propaganda’.

D’altra parte, ha precisato, ‘gli strumenti giuridici per aprire un procedimento in Italia esistono e spetta alle autorità italiane attivarli’. Il riferimento è agli articoli 8 e 9 del Codice penale, che prevede la possibilità, su richiesta del ministro della Giustizia, di giudicare e punire secondo la legge italiana una persona che abbia commesso un delitto in un Stato estero.

Insomma, ha concluso Salis, ‘questa battaglia non riguarda solo me, ma ha una valenza generale: riguarda la difesa dei diritti fondamentali, delle libertà democratiche e dell’indipendenza delle nostre istituzioni. E’ su questo terreno che si gioca oggi una partita cruciale: non solo per me, ma anche per l’Europa libera e democratica’.

Durante la conferenza stampa, un giornalista ungherese a cui era stata data la parola è andato di fronte a Ilaria Salis, le ha mostrato la foto di un uomo con il volto gonfio e le ha chiesto, in inglese: ‘Lei riconosce la foto di quest’uomo, che è stato picchiato a Budapest dai suoi compagni, e possibilmente da lei? lei riconosce questa persona?’

‘Rispondo subito al signore – ha replicato l’eurodeputata – perché sono stufa di ricevere accuse e diffamazioni: neanche la magistratura ungherese mi ha mai accusato di aver picchiato quella persona. Io ho già detto e ribadisco la mia innocenza, e questo è il motivo per cui chiedo di essere processata in un paese dove siano rispettate le norme dello stato di diritto, dove si abbia la possibilità di avere un processo equo. E questo spetterebbe, appunto, alle autorità italiane: aprire un procedimento a mio carico e mettere fine a questo processo farsa che si sta tenendo in Ungheria’.

A un altro giornalista che chiedeva se potesse raccontare che cosa sia successo effettivamente a Budapest quando fu arrestata e accusata di aver assaltato e picchiato dei manifestanti neonazisti, Salis ha risposto: ‘Certo: io mi ero recata a Budapest per prendere parte a una contro-manifestazione antifascista, che andava a criticare quello scempio che si vede tutti gli anni per le vie di Budapest durante la ‘Giornata dell’onore’, in cui ci sono militanti che sfilano con simboli e divise delle SS, in cui vengono intonati slogan che inneggiano all’olocausto. Ecco, fortunatamente c’è anche una contro- manifestazione’.

‘Quindi – ha ricordato ancora – mi trovavo a Budapest per prendervi parte, quando sono stata tirata giù da un taxi da parte di quella che poi ho scoperto essere la polizia ungherese, perché non si sono neanche qualificati. E lì per me è iniziata tutta questo vicenda, che poi mi ha portato a essere detenuta per 15 mesi nelle condizioni che tutti ormai conoscono, e a essere sottoposta a un processo che assolutamente – ha ribadito – viola qualunque presupposto democratico’.

Uomo spara e uccide in un centro immigrazione a Dallas, poi si suicida

New York, 24 set. (askanews) – Due persone sono state uccise questa mattina in una struttura dell’agenzia per il controllo delle frontiere e dell’immigrazione (ICE) a Dallas, in Texas. Le vittime erano detenute nella struttura: una terza è stata ferita. L’attentatore, di cui al momento non si conosce l’identità, si è suicidato usando le stesse armi da fuoco impiegate nell’attacco.

Il Segretario per la Sicurezza Interna Kristi Noem ha scritto su X che “ci sono stati diversi feriti e decessi” e che “il movente non è chiaro”. L’edificio preso di mira dall’attentatore aveva ricevuto di recente un allarme bomba.

Zelensky all’Onu: le armi e non il diritto decidono chi sopravvive oggi

Roma, 24 set. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dal palco dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato che, in un momento in cui il diritto internazionale retrocede, sono le “armi a decidere chi sopravvive” nell’agone internazionale. “Nessuno tranne noi stessi può garantire la sicurezza. Solo alleanze forti, solo partner forti e solo le nostre armi. Il XXI secolo non è molto diverso dal passato. Se una nazione vuole la pace, deve comunque lavorare sulle armi” ha detto in apertura il presidente Zelensky. “Non il diritto internazionale, non la cooperazione, ma le armi decidono chi sopravvive”.

“Il diritto internazionale non funziona appieno se non hai amici potenti che sono veramente disposti a difenderlo. Cosa possono aspettarsi davvero il Sudan, la Somalia, la Palestina o qualsiasi altro popolo che vive in guerra dall’Onu se per anni non ha avuto altro se non dichiarazioni e dichiarazioni”, ha chiesto il presidente all’Assemblea.

“La guerra della Russia contro il mio Paese continua – ha proseguito Zelensky – ogni settimana continuano a morire persone, eppure non c’è un cessate il fuoco perché la Russia rifiuta”. “La Russia ha rapito migliaia di bambini ucraini e noi ne abbiamo riportati indietro alcuni. E ringrazio, ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato. Ma quanto tempo ci vorrà per riportare indietro tutti coloro che l’infanzia scivola via più velocemente di quanto gli adulti riescano ad aiutare?”.

Mobrici torna, dopo più di due anni, con "Che serata stupida"

Milano, 24 set. (askanews) – Con il nuovo singolo “Che serata stupida”, in uscita venerdì 3 ottobre – in radio dal 10 ottobre – per Maciste Dischi / Epic / Sony Music Italia e prodotto da Federico Nardelli, Mobrici torna, dopo più di due anni, con un brano che esplora il desiderio e la contraddizione: l’attrazione per ciò che è imprevedibile, il fascino di una notte che mette a nudo paure e verità.

“Spesso nella vita mi sono concesso il lusso di sbagliare, di cambiare direzione anche all’ultimo istante o perfino di imboccare la strada che a prima vista sembra la più oscura – racconta l’artista – questo brano nasce dal desiderio di raccontare come l’imperfezione e la fragilità non siano una debolezza, ma la chiave per sentirsi davvero vivi. È il racconto di quando perdersi diventa l’unico modo per ritrovarsi, e di come dentro quell’errore, in fondo, ci sia spesso la nostra verità più autentica. Avevo bisogno di una canzone grande, di quelle da gridare insieme, perché certe emozioni non si possono sussurrare e vanno liberate a voce piena, senza paura”.

C’è un filo invisibile che lega da sempre le canzoni di Mobrici al cuore di chi le ascolta: una scrittura schietta e romantica, capace di trasformare fragilità e imperfezioni in poesia quotidiana. L’artista racconta l’errore come scelta possibile, la caduta come occasione per ritrovare se stessi. La sua penna, qui più diretta e intensa, mette in scena incontri sospesi, piccole fragilità e attimi in cui il confine tra sbaglio e scoperta si assottiglia. Il risultato è un invito a riconoscersi nelle contraddizioni e nelle emozioni non filtrate.

Fin dal debutto solista, l’artista ha saputo tramutare esperienze intime in emozioni condivise: dalla delicatezza di “Anche le scimmie cadono dagli alberi” a “Gli anni di cristo”, pezzi che hanno dato voce ai dubbi di una generazione. Con questo nuovo singolo conferma la sua cifra stilistica ma compie anche un passo in avanti: la scrittura si fa più immediata e viscerale, capace di mutare tensioni personali in un canto corale che arriva dritto all’ascoltatore.

Matteo Mobrici è un cantautore e vive a Milano. Nato batterista, passa ben presto a scrivere canzoni con una chitarra in mano all’età di 14 anni. È stato il frontman della band Canova, realtà di culto del panorama indie pop italiano. Da sempre spirito libero, autoironico ed inguaribile romantico, Mobrici è un multiforme cantautore sempre in bilico tra canzone d’autore e pop. Le sue sono storie minime per amori grandi, senza fronzoli e tanto suggestive, così autobiografiche da essere di tutti.

Usb: nuovo sciopero generale e agitazione permanente per Gaza

Milano, 24 set. (askanews) – L’Unione Sindacale di Base conferma “la decisione di proclamare un nuovo sciopero generale se la situazione dovesse precipitare. La parola d’ordine ‘Blocchiamo tutto’ è sempre più una necessità”. Lo si legge in una nota dell’Usb che lancia una mobilitazione permanente per “difendere la Flotilla”.

“Gli attacchi alla Flotilla stanno seguendo la tattica dello stillicidio e questo comporta la necessità di promuovere uno stato di agitazione permanente. C’è bisogno di organizzare tante piazze in tutto il Paese dove seguire il viaggio verso Gaza della Flotilla e da cui promuovere la mobilitazione ogni volta che serve. È l’Italia che deve diventare una sola Piazza Gaza”, scrivono.

Questa notte, ricostruisce la nota, la Global Sumud Flotilla è stata attaccata di nuovo. “Diverse imbarcazioni sono state danneggiate ma per fortuna nessuno degli equipaggi è stato colpito. Si è trattato di un nuovo atto di totale illegalità internazionale ai danni di una missione umanitaria che sta viaggiando in acque internazionali. Le autorità italiane non stanno protestando per quanto sta avvenendo né si stanno ponendo il problema di proteggere i nostri connazionali”. “L’Unione sindacale di base chiama alla mobilitazione in tutte le città già dalla giornata di oggi – si legge ancora – L’enorme riuscita dello sciopero generale di lunedì 22 settembre ci dice che tanta parte del Paese sostiene le ragioni della Global Sumud Flotilla e del popolo palestinese. Alla parola d’ordine “blocchiamo tutto”, che solo qualche giorno fa suonava velleitaria, hanno risposto in tantissimi paralizzando il Paese”.

"Discordia, armonia e altri stati d’animo" è il nuovo album di Mecna

Milano, 24 set. (askanews) – Mecna, uno degli artisti più riconoscibili della scena rap italiana, annuncia oggi “Discordia, armonia e altri stati d’animo”, il nuovo album fuori ovunque il 24 ottobre per EMI Records Italy/Universal Music Italia, accompagnato da una copertina scattata dal fotografo Piero Percoco e da due cover alternative: ognuna di esse rappresenta uno stato d’animo diverso e le molteplici sfaccettature dell’artista. Il disco è già disponibile in pre-order a questo link nei formati fisici LP Cover 1, LP Cover 2 autografato, CD Cover 3, CD Cover 2 autografato, assieme anche al vinile 10 pollici di “Introspezione”, l’EP uscito lo scorso luglio e ancora mai stampato. Ad anticipare il nuovo album sarà inoltre il brano “Ritratti”, disponibile da venerdì 26 settembre su tutte le piattaforme digitali.

Racconta Mecna di questo primo estratto «”Ritratti” è uno sfogo, una fotografia… anzi, direi una radiografia di dove sono e di come mi sento, guardando indietro e attorno a me, soprattutto nell’ambiente della musica, ma non solo.»

“Discordia, armonia e altri stati d’animo” arriva a distanza di due anni e mezzo dal suo ultimo album “Stupido Amore” e a pochi mesi dall’EP “Introspezione”, un lavoro che guarda anima, mente e cuore delle persone. E proprio portando avanti il percorso intrapreso con questo ultimo EP, “DISCORDIA, ARMONIA E ALTRI STATI D’ANIMO” ruota intorno agli stati d’animo e a quelle emozioni universali che appartengono a tutti, valorizzate attraverso la cifra stilistica unica di Mecna: un linguaggio chiaro e diretto, capace al tempo stesso di entrare in intimità con il lato profondamente più umano dell’ascoltatore. I testi, infatti, diventano uno specchio e voce non solo delle sue esperienze più personali, ma anche di quelle di chi ascolta.

«È un album a cui ho lavorato con calma e passione, un disco che ha vissuto tante vite e che si è trasformato molto durante il processo creativo» svela l’artista foggiano. «Ho cercato di mettere in primo piano la scrittura, come ho fatto nell’EP “Introspezione”, senza tralasciare la parte più melodica: meno presente rispetto ai miei lavori precedenti, ma capace, quando c’è, di rafforzare il racconto. Nel sound ho ricercato quella componente grezza e sporca che ho ritrovato nei progetti che più mi hanno colpito tra le uscite degli ultimi anni (Dominic Fike, Dijon, Mk.Gee, Bon Iver, Kevin Abstract, Rex Orange County). Non ho inseguito la perfezione, ma mi sono lasciato guidare dall’istinto e dall’immediatezza.»

Con il suo stile unico e flow inimitabile, capace di regalare barre memorabili destinate a restare nel cuore degli ascoltatori, Mecna compie ora, con questo nuovo progetto discografico, un viaggio sincero e profondo all’interno del complesso mondo delle emozioni, dove ogni parola ha un suo peso e al tempo stesso una delicatezza tale da riuscire a raccontare con coerenza la realtà filtrata attraverso i suoi occhi.

Torna il grande concerto per le donne con UNA NESSUNA CENTOMILA

Milano, 24 set. (askanews) – Domani, giovedì 25 settembre, Piazza del Plebiscito a Napoli ospiterà l’evento, già sold out, UNA NESSUNA CENTOMILA, il concerto straordinario in cui grandi artiste e artisti del mondo dello spettacolo italiano si uniscono sul palco contro la violenza sulle donne. Lo show sarà trasmesso prossimamente in prima serata su Canale 5.

Giunta alla sua terza edizione, UNA NESSUNA CENTOMILA arriva per la prima volta al Sud Italia. Una serata speciale, tra musica e impegno sociale in cui gli artisti si esibiranno sulle note di duetti inediti e performance emozionanti.

Con Annalisa, Ariete, Bigmama, Brunori sas, Coez, Elisa, Elodie, Emma, Ermal Meta, Fiorella Mannoia, Anna Foglietta, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gaia, Gigi d’Alessio, Malika Ayane, Noemi, Paola Turci, Rkomi, Rose Villain, Veronica Gentili. E con la partecipazione amichevole di Amadeus.

Le protagoniste e i protagonisti di questa edizione, ancora una volta si uniscono per dire basta ai femminicidi, dare un aiuto concreto ai centri antiviolenza che sostengono e supportano le donne nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza e sensibilizzare il pubblico contro questo fenomeno sociale e culturale.

Grazie al pubblico accorso in Piazza del Plebiscito e al sostegno dei partner saranno devoluti €500.000, ripartiti tra 10 centri antiviolenza italiani, individuati dalla Fondazione Una Nessuna Centomila tenendo conto dei progetti proposti dai centri, del lavoro da essi svolto e delle loro esigenze: – Calabria – Associazione Centro contro la Violenza alle Donne Roberta Lanzino, Cosenza – €50.000 euro

– Calabria – Centro Antiviolenza Mondo Rosa, Catanzaro – €50.000 euro

– Campania – Associazione Arcidonna Napoli – €50.000 euro

– Friuli Venezia Giulia – G.O.A.P. – Gruppo Operatrici Antiviolenza per le Donne, Trieste – €50.000 euro

– Lombardia – Cooperativa Sociale Butterfly, Brescia – €50.000 euro

– Lombardia – Associazione Donne Insieme Contro la Violenza, Milano – €50.000 euro

– Puglia – Associazione Io Sono Mia, Bari – €50.000 euro

– Sardegna – Associazione Donne al Traguardo, Cagliari – €50.000 euro

– Sicilia – Centro Antiviolenza Il Pettirosso, Ragusa – €50.000 euro

– Sicilia – Telefono Rosa Sicilia, Catania – €50.000 euro

Tennis, Sinner riparte da Pechino: ho lavorato su qualcosa di nuovo

Roma, 24 set. (askanews) – Jannik Sinner è pronto a tornare in campo al torneo ATP di Pechino, dove ha già trionfato nel 2023 e raggiunto la finale nel 2024. Il tennista italiano, reduce da una stagione altalenante, ha dichiarato di aver lavorato su “qualcosa di nuovo” durante la pausa estiva, concentrandosi principalmente sul miglioramento del suo gioco in campo.

Sinner ha sottolineato che i cambiamenti riguardano il lavoro tecnico e tattico, mentre l’organizzazione del team e la routine quotidiana sono rimaste invariate. Inoltre, ha accennato all’arrivo di un nuovo fisioterapista, Alejandro Resnicoff, con il quale sta collaborando per ottimizzare la sua condizione fisica. Sinner ha espresso entusiasmo per questa nuova fase del suo percorso, affermando: “Abbiamo riflettuto molto su quella finale. Abbiamo cambiato alcuni dettagli, a oggi la percentuale di errori è ancora un po’ troppo alta ma spero che anche questo andrà migliorando. E’ solo una questione di tempo, vediamo quanto ne servirà”. Senza fretta, senza paura di sbagliare: “Sono molto motivato. È fantastico lavorare su qualcosa di nuovo, poi vedremo come andrà a finire. Cerchiamo sempre di andare avanti. Un passo avanti è sempre meglio di due passi indietro. Vediamo cosa possiamo fare”. Dopo una stagione segnata da infortuni e risultati altalenanti, Sinner si prepara a sfidare Marin Cilic al primo turno del torneo cinese. Con una motivazione rinnovata e una condizione fisica in miglioramento, l’azzurro punta a riscattarsi e a chiudere l’anno con prestazioni all’altezza delle sue potenzialità.

Greta Thunberg: gli attacchi alla Flotilla non ci fermeranno

Roma, 24 set. (askanews) – L’attivista Greta Thunberg, imbarcata sulla Global Sumud Flotilla, ha assicurato che la carovana di navi diretta a Gaza non si fermerà per gli attacchi avvenuti nella notte, in un collegamento Instagram con la rapporteur Onu Francesca Albanese. “Stiamo bene, stiamo continuando in maniera imperterrita a navigare verso Gaza. Siamo molto determinati a continuare la nostra missione e siamo ogni giorno più vicini a Gaza per portare aiuti e rompere l’assedio”, ha detto l’attivista. “Eravamo consapevoli dei pericoli di questo tipo di attacchi. Non ci fermeranno, si tratta di una tattica per spaventarci”, ha detto ancora Thunberg, definendo l’attacco un atto di “guerra psicologica”.

Cardinale, Flora Canto: un’attrice con una straordinaria eleganza

Roma, 24 set. (askanews) – “Stanotte ho fatto le 2 per guardare i suoi film pi belli, talvolta uno dimentica…. Io sono stata molto legata a Monica Vitti, ad Anna Marchesini, e ieri guardando i film di Claudia Cardinale notavo questa straordinaria eleganza nel fare qualsiasi cosa; se dovessi scegliere qualcosa a cui ispirarmi di lei sarebbe la sua naturale eleganza”.

Cos Flora Canto, parlando di Claudia Cardinale, scomparsa a 87 anni, a margine della presentazione della nuova stagione del Teatro Brancaccio a Roma dove porter “Cantando sotto la pioggia”.

Disturbato il Gps di un jet spagnolo con la ministra su Kaliningrad

Roma, 24 set. (askanews) – Un jet militare spagnolo con a bordo la ministra della Difesa Margarita Robles ha riscontrato un “disturbo” nel segnale GPS questa mattina mentre sorvolava l’enclave russa di Kaliningrad, in rotta verso la Lituania. Lo ha riportato Reuters citando il ministero di Madrid.

Reuters ha riferito che, oltre a Margarita Robles, l’aereo trasportava anche parenti di aviatori spagnoli che fanno parte della nuova missione di difesa aerea della Nato sul fianco orientale (Eastern Sentry), lanciata all’inizio di settembre dopo che la Polonia ha abbattuto dei droni che avevano violato il suo spazio aereo.

Robles in Lituania doveva avere un incontro bilaterale con la sua omologa Dovile Sakaliene durante una visita alla base aerea di Siauliai, secondo l’agenda del governo spagnolo.

All’inizio di questo mese, l’aereo su cui viaggiava la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è stato anch’esso interessato da un disturbo del segnale GPS durante l’avvicinamento a un aeroporto in Bulgaria. L’Ue ha attribuito l’incidente alla Russia.

Arriva "Il peccato di Eva", primo libro italiano sul Qatargate

Milano, 24 set. (askanews) – E’ “Il peccato di Eva” il primo libro italiano dedicato allo scandalo del Quatargate. Scritto da Giuseppe Guastella, giornalista del “Corriere della Sera” esperto di cronaca giudiziaria, e Lodovica Bulian, giornalista e inviata del programma “Quarta Repubblica” di Mediaset nonché collaboratrice de “Il Giornale”, racconta – con lo stile incalzante e pieno di colpi di scena tipico di un giallo – la storia incredibile di uno scandalo internazionale.

Impossibile trovare una vicenda e dei protagonisti tanto mediaticamente forti quanto lo sono l’affascinante Eva Kaili, greca, socialista, vicepresidente del Parlamento europeo, e suo marito Francesco Giorgi, collaboratore dell’ex parlamentare europeo Antonio Panzeri, per un racconto che mette insieme gli intrighi di una vera e propria spy story, tra servizi segreti, lobbisti internazionali, politici, affari, valigie piene di denaro, corruzione, rapporti sentimentali e famigliari.

Proprio l’ex parlamentare Panzeri, fondatore della ong Fight Impunity (Sconfiggiamo l’impunità), è da tempo pedinato dai servizi segreti belgi perché intrattiene strani rapporti con importanti e misteriosi personaggi del Qatar e del Marocco. Gli 007 non lo perdono di vista un momento. Da chi abbiano avuto la soffiata non si sa, forse dai servizi segreti di un paese arabo nemico del Qatar, forse dall’intelligence di uno stato europeo amico. Fatto sta che almeno dal 2021 lo intercettano e lo pedinano ovunque. L’inchiesta, che prenderà il nome di Qatargate, ha come protagonista un celebrato giudice istruttore a pochi mesi dalla pensione, che ambisce a un futuro in politica. Il suo nome è Michel Claise.

L’indagine disegna una presunta e gigantesca corruzione che porterà, tra gli altri, sia Kaili sia Giorgi in carcere, nonché al coinvolgimento dei propri famigliari, compresa la figlia della coppia, di appena due anni. La storia assume le sembianze di un vero e proprio teorema giudiziario. A oggi le prove della presunta corruzione non sono state trovate e le accuse si basano sulla confessione dello stesso Panzeri, che in questo modo ha visto ridotta la sua pena ad appena un anno di prigione. Se fosse confermato che l’ex parlamentare ha detto il falso, l’intera inchiesta crollerebbe. Intanto però sono state distrutte storie e carriere politiche.

Il “Peccato di Eva”, pubblicato da Fuoriscena, approderà nelle librerie il 26 settembre e verrà presentato in una conferenza in programma alle 18.00 nella sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera: insieme ai due autori, sarà presente la protagonista Eva Kaili.

Gaza, Crosetto invia una fregata per assistere gli italiani a bordo della Flotilla

Roma, 24 set. (askanews) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha condannato oggi gli attacchi contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti, e ha annunciato di aver dato l’autorizzazione per l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare per garantire “assistenza ai cittadini italiani presenti sulla ‘Flotilla’”.

“In merito all’attacco subito nelle scorse ore dalle imbarcazioni della Sumud Flotilla, a bordo delle quali si trovano anche cittadini italiani, condotto mediante l’impiego di droni da parte di autori al momento non identificati, non si può che esprimere la più dura condanna. In democrazia anche le manifestazioni e le forme di protesta devono essere tutelate quando si svolgono nel rispetto delle norme del diritto internazionale e senza ricorso alla violenza”, ha affermato il ministro Crosetto.

“Per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla ‘Flotilla’, questa notte alle 03.50, pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, dopo aver condotto una valutazione (veloce e sommaria) dell’accaduto, mi sono sentito con il Presidente del Consiglio ed ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare, che era in navigazione a Nord di Creta, nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro, che sta già dirigendo verso l’area per eventuale attività di soccorso”, ha detto ancora il ministro.

“Di questa decisione – ha concluso – sono stati informati l’addetto militare israeliano in Italia, il nostro ambasciatore e l’addetto militare a Tel Aviv e l’Unità di crisi della Farnesina”.

(Immagine d’archivio dal sito della Marina Militare)

Roma, Arpe in dialogo e miti in musica con "Universi e Scenari Sonori"

Roma, 24 set. (askanews) – Prosegue al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma Mondi Sonori, il festival con concerti, lezioni d’ascolto e spettacoli che fanno dialogare culture e linguaggi diversi. Ideato e diretto da Sonia Martone, direttrice del Museo, il progetto si articola in quattro sezioni tematiche con la supervisione di altrettanti curatori: Congegni Sonori (Gianluca Dessì), Scenari Sonori (Stefano Saletti), Incanti Sonori (M°Germano Neri) e Universi Sonori (M° Giuseppe Lanzetta). Il fine settimana del 27 e 28 settembre propone due spettacoli di grande rilievo, affidati a due diverse sezioni del festival. Il biglietto d’ingresso di 6 euro consente anche la visita alle sale del Museo, custode di una collezione unica di strumenti antichi e rari.

Sabato 27 alle ore 17.30, per Universi Sonori, l’appuntamento è con le giovani arpiste Aran e Nora Spignoli Soria, gemelle nate a Barcellona nel 2006 e già affermatesi sulla scena internazionale. Allieve della Prof.ssa Susanna Bertuccioli e prossime alla laurea presso la Scuola di Musica di Fiesole, hanno formato il duo “Le Due Selene”, con cui hanno conquistato numerosi premi e borse di studio in concorsi internazionali in Italia, Spagna, Serbia, Stati Uniti, Hong Kong. Il programma presenta capolavori dal Settecento al Novecento: la Toccata di Pietro Domenico Paradisi (arrangiata da Henriette Renié), la Preghiera da Mosè in Egitto di Rossini (arr. John Thomas), la Fantasia op.35 di Louis Spohr, l’Impromptu op.86 di Gabriel Fauré, Parvis di Bernard Andrés e la Sonatine di Jean-Michel Damase. Chiusura affidata a Por una cabeza di Carlos Gardel, nella versione per due arpe realizzata da Susanna Bertuccioli con Aran e Nora Spignoli Soria.

Domenica 28 settembre alle ore 17.30 per Scenari Sonori Massimo Popolizio in La caduta di Troia, uno spettacolo che intreccia letteratura e musica. Massimo Popolizio, voce tra le più autorevoli del teatro italiano, interpreta il II libro dell’Eneide di Virgilio, dedicato alla distruzione di Troia. La parola poetica prende corpo in una vera e propria partitura, accompagnata dalle musiche originali di Stefano Saletti (oud, bouzouki, electronics), con Barbara Eramo (voce) e Pejman Tadayon (kemenché, ney, daf). Le sonorità antiche del Mediterraneo – dal ladino all’aramaico, dall’ebraico al sabir – si intrecciano con i melismi della voce e con strumenti di tradizione mediorientale, creando un affresco sonoro che esalta la potenza evocativa del poema virgiliano. «Attraverso le parole di Virgilio – spiega Popolizio – cerco di creare vere e proprie immagini, di far vedere ciò che è scritto».

Mondi Sonori è un progetto del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Biglietto di ingresso: 6 €, comprensivo della visita alle sale espositive del Museo prima degli spettacoli. Il festival è finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito del bando “Valorizzazione attività di spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura”.

IL FESTIVAL: Mondi Sonori, un nuovo e originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che abbraccia mondi culturali diversi e propone un ricco calendario di eventi tra concerti, lezioni d’ascolto, incontri e spettacoli, in programma fino al 31 ottobre 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma. Con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone, Mondi Sonori ha debuttato con una?speciale anteprima sabato 17 maggio, con?Peppe Servillo,?attore, cantante e istrionico performer in scena con una lettura spettacolo di “Marcovaldo” di Italo Calvino.

Il festival si articola in quattro sezioni tematiche, ciascuna con un’identità ben definita: Congegni Sonori – strumenti musicali liuteria etnomusicologia e nuove pratiche esecutive (con la supervisione artistica di Gianluca Dessì); Scenari Sonori – la musica il teatro e la letteratura (con la supervisione artistica di Stefano Saletti); Incanti Sonori – la magia dell’Opera lirica, patrimonio dell’Umanità, guide all’ascolto e partecipazione pubblica (con la supervisione artistica del Maestro Germano Neri); Universi Sonori – Musica tra tradizione popolare, cinema e antiche sonorità (con la supervisione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta).

Fino alla fine di ottobre, Mondi Sonori ospita molti protagonisti della scena musicale contemporanea italiana e internazionale come: Ginevra Di Marco, voce tra le più raffinate e apprezzate della scena italiana; Faraualla, quartetto vocale femminile pugliese noto per l’originale esplorazione delle tradizioni vocali mediterranee, fra ricerca e sperimentazione sonora; Massimo Popolizio uno dei più grandi attori e registi teatrali contemporanei; Fabrizio Lopresti, attore e regista, impegnato nella divulgazione del teatro civile e nella valorizzazione della parola poetica; Enerbia, gruppo musicale specializzato nella valorizzazione della musica tradizionale dell’Appennino, tra strumenti antichi e atmosfere folk; l’Orchestra da Camera Fiorentina, storica formazione toscana attiva dal 1981, conosciuta per l’ampio repertorio che va dal barocco alla musica contemporanea; l’Orchestra Europa Incanto, impegnata nella promozione della musica classica tra i giovanissimi, protagonista di importanti progetti didattici e divulgativi; Pejman Tadayon: musicista, compositore e interprete di strumenti tradizionali persiani, riconosciuto ambasciatore della ricca tradizione musicale iraniana Riccardo Tesi, compositore, arrangiatore e virtuoso dell’organetto, tra i maggiori innovatori della musica folk e world italiana; Leonardo Gallucci, chitarrista e compositore, noto per l’uso della chitarra multicorde e per la sua versatilità che spazia tra diversi generi musicali; Barnaby Brown, ricercatore e musicista scozzese, esperto di strumenti antichi e tradizioni sonore celtiche, con una lezione-concerto che coniuga musica antica e archeologia; Stefano Tavernese, polistrumentista (mandolino, violino, banjo e chitarra) e uno dei maggiori esperti di musica nordamericana (old time e bluegrass) in Italia; Fabio Rinaudo, musicista e ricercatore, considerato tra i più autorevoli interpreti italiani della cornamusa irlandese (uilleann pipes) e della musica celtica; Aran e Nora Spignoli Soria, giovani interpreti e ricercatrici, impegnate nella riscoperta e nella valorizzazione delle tradizioni musicali popolari europee.

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi, e del mondo, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. Mondi sonori è un progetto finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito del bando “Valorizzazione attività spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal ministero della cultura che si occupano di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”

Teatro Verde, 40 anni di magia, storie e comunità

Roma, 24 set. (askanews) – Quarant’anni di teatro, quarant’anni di storie, emozioni e sogni condivisi. Il Teatro Verde di Roma festeggia un anniversario speciale: la 40ª stagione della Rassegna Nazionale Oltre la scena, insignita della Targa d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana. Un traguardo che consacra il Teatro tra le esperienze culturali più longeve e innovative del Paese, capace di parlare a generazioni di bambini, ragazzi, famiglie e scuole.

Un anniversario che segna la continuità di un percorso unico: quarant’anni di palcoscenico che hanno acceso e continuano ad accendere immaginazione, emozioni e pensiero critico. Il Teatro Verde con le sue proposte è stato capace di attraversare i decenni senza perdere la propria identità: in quattro decenni, sul suo palcoscenico sono andati in scena centinaia di spettacoli, coinvolgendo ogni anno decine di migliaia di spettatori.

Oggi, come allora, il sipario si apre con lo stesso entusiasmo del primo giorno, rilanciando una missione che unisce arte, educazione e senso di comunità. Un impegno che in occasione della 40ª stagione si arricchisce grazie al contributo della Fondazione Roma, a sostegno di una sempre maggiore accessibilità e accoglienza del pubblico.

Come sottolinea Franco Parasassi – Presidente della Fondazione Roma: “Sostenere il progetto “40 anni di Teatro Verde…E la storia continua” significa riconoscere e valorizzare un presidio culturale unico della Capitale, capace di avvicinare generazioni di bambini e famiglie al linguaggio del teatro. Con il nostro contributo vogliamo ribadire l’importanza di uno spazio che da quarant’anni promuove creatività, inclusione e accessibilità, offrendo a tutta la città laboratori, spettacoli e momenti di incontro. Il Teatro Verde rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa essere motore di crescita, dialogo e coesione sociale, valori che la Fondazione Roma sostiene con convinzione.”

IL LIBRO. E per raccontare questa lunga storia a settembre uscirà il libro dal titolo “Per filo e per sogno” – con la cura di Simona Orlando – che, come racconta Veronica Olmi, Direttrice Artistica del Verde “… è la nostra storia, e abbiamo chiesto a un burattino di scriverla, dal suo sguardo che da tempo osserva gli umani e che ascoltando e guardando tutto, leggendo scritti e ricordi nei vari decenni, a modo suo racconta. La Compagnia Teatro Verde – Nuova Opera dei Burattini infatti viene da lontano e di anni ne ha più di quaranta. Ma il teatro di fronte alla stazione Trastevere, ha alzato il sipario 4 decadi fa, scegliendo una stagione interamente dedicata alle nuove generazioni. E non si è più fermato. Una grande storia umana e artistica che racchiude mille storie, ma in particolare due: il cambio generazionale che a volte capita alle avventure longeve avvenuto dalla vecchia Compagnia Opera dei Burattini, passata per la Nuova Opera dei Burattini e poi divenuta Teatro Verde – n.o.b. E che rispecchia anche la storia di una società e di un mondo che cambia.”

IL CARTELLONE. Il sipario si apre il 27 e 28 settembre con La libreria fantastica, un universo surreale dove libri e personaggi prendono vita. Il 4 e 5 ottobre è la volta di L’ultimo cacciatore di draghi, favola avventurosa ispirata a Tolkien. Seguono l’11 e 12 ottobre Pollicino pop, che racconta la fiaba dal punto di vista della moglie dell’orco, e il 18 e 19 ottobre Scuola di magia, dove due apprendisti maghi pasticcioni imparano, grazie ai bambini, che ognuno ha i suoi tempi. Il mese si chiude il 25 e 26 ottobre con Il pifferaio di Hamelin, tra colpi di scena, burattini e canzoni.

Il 1° e 2 novembre prende il volo Controvento, con un impavido aviatore del 1913 e le sue gigantesche bolle di sapone. L’8 e 9 arriva In bocca al lupo, il viaggio di Michele nel bosco alla ricerca della mamma. Il 15 e 16 spazio a I tre porcellini – Il carretto delle storie, seguito il 22 e 23 da Trame su misura – Vol. 2, tra Cappuccetto Rosso e Rodari. Dal 29 novembre al 1° dicembre ecco Cenerentola e la scarpetta di cristallo, che ribalta i punti di vista della celebre fiaba. Dicembre, il mese delle feste, si apre il 2 e 3 con Un Babbo a Natale, storia di incontri inaspettati che cambiano la vita. Dal 4 al 7 tocca a Chi ha rapito Babbo Natale?, mentre dall’8 al 10 torna il classico Il Grinch. L’11 e 12 spazio a Babbo Natale va in pensione, dal 13 al 15 a La bottega dei giocattoli, e dal 16 al 22 1, 2, 3… Stella!. Il 27 e 28 dicembre chiude l’anno La bella addormentata, che tornerà anche a marzo. Il nuovo anno parte il 3 e 4 con I cavalieri della favola gioconda, seguiti il 5 gennaio da I vestiti nuovi dell’imperatore e il 6 da La Befana vien di notte. Il 10 e 11 gennaio arriva Il mago di Oz, il 17 e 18 Giufà e il mare, e il 24 e 25 In fondo al mare, che tornerà anche a febbraio. Dal 31 gennaio al 2 febbraio è in scena Chi ha paura del buio? (Toporagno e Sedanorapa). Dal 7 al 9 ecco I 4 musicanti di Brema, seguiti il 10 da Robin Hood nel castello di Nottingham. Dall’11 al 13 tornano le repliche di Scuola di magia, dal 14 al 17 La maga dei sogni, dal 21 al 23 La testa del chiodo, il 24 e 25 Il Sole suonatore e la Luna cantante, e dal 26 al 28 Zeus e il fuoco degli dei.

Il 1° e 2 marzo va in scena Odissea per giovani eroi, dal 3 al 6 tornano le repliche di La bella addormentata, dal 7 al 9 La bella e la bestia, e il 10 Ida e la bambina nuova. Dall’11 al 17 1, 2, 3… Cantate con me, dal 18 al 24 è il turno di Scope, stregoni e magiche pozioni, e dal 26 al 31 chiude il mese Hansel e Gretel, la strada nel bosco. Dopo una breve pausa per le feste pasquali, all’11 al 14 aprile va in scena Principessa Piccola e Mostro Gigante, seguita il 15 e 16 dalle repliche de L’ultimo cacciatore di draghi. Dal 18 al 20 tocca a Pinocchio – Una bugia vera, con nuove repliche il 21 e 22 per I vestiti nuovi dell’imperatore e il 23 e 24 per Il pifferaio di Hamelin. Dal 25 al 28 spazio a Il gatto con gli stivali, mentre il 29 e 30 tornano I cavalieri della favola gioconda. A maggio, il gran finale è affidato alle repliche di La libreria fantastica, dal 2 all’8, e a Il paese dei colori, dal 9 al 15, dove cinque regni scoprono che mescolare differenze può trasformare il mondo in una festa condivisa.

TANTI SPETTACOLI, MA NON SOLO. Accanto alla stagione e alla rassegna, il Teatro Verde è attivo tutto l’anno con un fitto programma di iniziative. Ogni settimana propone spettacoli: matinée per le scuole dal lunedì al venerdì alle ore 10 e, nel weekend, appuntamenti per le famiglie alle ore 17. Al pomeriggio è attiva la Scuola di TeatroVerde, con laboratori teatrali espressivi per bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni, frequentati ogni anno da oltre 150 partecipanti. Il Teatro esce poi dalle proprie mura con il progetto Teatro Verde a Motore, che porta gli spettacoli nei cortili delle scuole, nei parchi e nelle piazze, e con il Teatrino dei Burattini e il Cantastorie, pensati per entrare direttamente nelle classi e persino nelle case. A questo si aggiungono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PTCO), le attività di formazione per adulti che si occupano di infanzia (in collaborazione con Anicia Scuola), le letture nelle librerie e nelle biblioteche, senza dimenticare le tournée in Italia e all’estero.

‘Accolgo con piacere, come Roma Capitale e a nome del Sindaco Roberto Gualtieri, il Teatro Verde dove, dal 1986, generazioni di bambini romani sono cresciuti e si sono avvicinati al teatro e all’arte. Oggi vengono celebrati i quattro decenni di attività, durante i quali cultura, comunità ed educazione si sono intrecciati: in un’epoca in cui i linguaggi cambiano rapidamente e i modelli di fruizione culturale si trasformano, luoghi come il Teatro Verde ci ricordano il valore della presenza fisica, dello stare insieme e della narrazione condivisa. Come Amministrazione continueremo a sostenere le realtà che, con il loro lavoro quotidiano, rendono Roma una città più giusta e più aperta e per questo ringrazio chi in questi anni ha costruito e custodito questo spazio: direttrici e direttori artistici, attrici, attori, tecnici, educatori, operatori culturali. Ma soprattutto grazie al pubblico che, con la sua presenza, ne ha fatto un luogo vivo’ dichiara Sabrina Alfonsi Assessora all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale

La Compagnia TEATRO VERDE è riconosciuta dal MIC – Ministero della Cultura dal 1979. È socia dell’UNIMA Italia (Unione internazionale della marionetta), è socia ASSITEJ; è socia AsT.Ra. Le attività della Compagnia sono realizzate con il contributo del MiC e la collaborazione del Miur, Università La Sapienza, Università Roma Tre, Università Tor Vergata, numerosi Comuni italiani e con decine di associazioni, cooperative, onlus, ong, case editrici e realtà territoriali che si occupano di cultura e di infanzia.

“Germogliazioni: Giovani primavera di comunit”

Roma, 24 set. (askanews) – Per il 57% degli italiani la citt in cui vivono non offre spazi e opportunit adeguati ai giovani, n luoghi che agevolino l’incontro di persone nuove e interessanti. Il contrasto delle disuguaglianze di opportunit per le nuove generazioni al centro di “Germogliazioni. Giovani primavera di comunit”, campagna promossa da Acri e Assifero con le quasi 200 Fondazioni associate, in occasione della tredicesima Giornata Europea delle Fondazioni. Dal 22 settembre al 1 ottobre partecipano 150 progetti in tutta Italia che ogni giorno offrono ai giovani esperienze accessibili di cultura, sport, conoscenza, socialit e lavoro.

Giorgio Righetti, Direttore Generale ACRI, ha dichiarato: “Celebriamo la 13 Giornata Europea delle Fondazioni, un appuntamento a cui abbiamo sempre partecipato perch si tratta di un momento importante per far conoscere alle comunit locali, al Paese ed all’Europa lo straordinario lavoro che viene condotto dalle Fondazioni. Quest’anno abbiamo scelto il tema dei giovani perch vogliamo rappresentare il volto duplice del rapporto tra societ e giovani”.

Antonio Danieli, Presidente ASSIFERO, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Sosteniamo una visione dei giovani proattiva e che guardi al futuro. Al di l di voler sostenere ambiti sempre pi innovativi, abbiamo il compito di condurre dei programmi che valorizzino i pi giovani”.

Tra i 150 progetti che partecipano a Germogliazioni ci sono iniziative molto diverse tra loro, accomunate dall’obiettivo di offrire nuove opportunit ai ragazzi. Una giornata, che grazie all’indagine di SWG, ha rilevato quanto per gli italiani manchino spazi adeguati per cultura e sport. In particolare maggiori opportunit per i giovani significherebbero crescita personale, sviluppo di talenti e partecipazione attiva alla vita sociale.

Dopo attacchi, la Global Sumud Flotilla invita a scrivere a Farnesina

Roma, 24 set. (askanews) – Dopo che la Global Sumud Flotilla ha denunciato “esplosioni, droni non identificati e interferenze nelle comunicazioni” nel corso della navigazione verso la Striscia di Gaza, il movimento ha invitato a scrivere alla Farnesina per chiedere maggiore tutela per l’equipaggio. Indetta inoltre una conferenza stampa alle 14 in Piazza Montecitorio.

Gira nelle chat e sui social il testo di una lettera che gli attivisti chiedono di inviare agli indirizzi del ministero degli Esteri, in paticolare a unita.crisi@esteri.it e gabinetto@esteri.it.

Nell’oggetto si invita a scrivere “Urgente – Richiesta di supporto per la Global Sumud Flotilla sotto attacco”. Il testo poi è il seguente:

“Gentilissimi, vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla, che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. Nelle ultime ore le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti”.

E ancora: “La GSF ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni e in alcuni casi è stata colpita, con danneggiamenti riportati, causati da potenti bombe sonore e sostanze urticanti. Chiediamo con urgenza: Un’immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi; La protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali; La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali”. Si chiede poi di firmare “A nome della Global Sumud Flotilla”.

Dopo il grave attacco nella notte, la Global Sumud Flotilla ha inoltre invitato la popolazione a una mobilitazione nazionale, i cui dettagli saranno resi noti durante una conferenza stampa indetta alle 14 in Piazza Montecitorio. “Sono invitate le realtà della società civile, sindacati e forze politiche che sostengono la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese per chiedere al governo la protezione dell’equipaggio e una risposta in linea con il diritto internazionale, contro i crimini e gli abusi di Israele”, si legge in un comunicato stampa diffuso dalla GSF.

Festival Letteratura Albanese, a Milano il FjalaFest

Roma, 24 set. (askanews) – Dal 26 al 28 settembre 2025 torna a Milano, negli spazi del Centro Culturale Slow Mill (via Volturno 32), la seconda edizione di FJALAFEST – Festival della Letteratura Albanese. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Dora e Pajtimit ASD APS e dal Centro Culturale Slow Mill, con il co-finanziamento di MEKI – Ministero dell’Economia, Cultura e Innovazione. Il Festival gode del patrocinio del Consolato della Repubblica d’Albania a Milano e del KKD il Consiglio di coordinamento della Diaspora, con la collaborazione di realtà associative e culturali italo-albanesi.

“Narrare l’Albania” è l’invito a scoprire e valorizzare la ricchezza culturale e letteraria albanese attraverso tre giornate di incontri, letture, presentazioni e dibattiti. Scrittori, studiosi, traduttori, editori e giornalisti dall’Albania e dall’Italia animeranno il programma, creando un autentico ponte culturale tra i due Paesi. Raccontare identità, memoria e contemporaneità, offrendo al pubblico una prospettiva nuova sulla letteratura e la cultura albanese, con particolare attenzione al dialogo interculturale e alla coesione sociale.

Il tema centrale è “Versus Europa. La letteratura e le sue responsabilità politiche” e affronta il rapporto tra scrittura, società e impegno civile. Attraverso tavole rotonde, dibattiti e incontri, autori e partecipanti si confronteranno su questioni cruciali: quale ruolo politico e sociale può assumere oggi la letteratura? E come si inserisce la produzione albanese nel panorama europeo?

Programma FJALAFEST 2025 Venerdì 26 settembre * Alle ore 19.00: Inaugurazione ufficiale di FjalaFest, a cui intervengono Besmir Rrjolli, Direttore artistico del centro culturale Slow Mill; Blendi Gonxhja, Ministro della cultura, turismo e dello sport dell’Albania; Anila Pojani, Console Generale della Repubblica d’Albania presso il Consolato Generale di Milano; Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia; Marzia Pontone, Presidente della Commissione Educazione del Comune di Milano, Dirigente del Ministero della Cultura italiano; Fabio Bottero, Assessore Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano; Stefan Capaliku, Curatore di FjalaFest 2025; Anxhela Paparizo, KKD-Keshilli Kordinues i Diaspores; Alda Bardhuli, Centro Nazionale del libro e della lettura. Moderazione a cura del giornalista Arber Agalliu. * Alle ore 20.30: buffet “Bukë e krypë e zemër”, detto albanese che, letteralmente, significa “Pane, sale e cuore”. Concetto che esprime la sacralità del cibo e della famiglia e simboleggia l’ospitalità, la generosità e l’accoglienza calorosa che gli albanesi offrono ai loro ospiti. * Alle ore 21.00: concerto di musica arbëreshë Një vend i ri di Giorgio Fusco.

Sabato 27 settembre, giornata dedicata agli incontri con gli autori e presentazioni di libri: * Alle ore 10.00: presentazione dell’Antologia “Versus Europa” – Stefan Capaliku e Fabio Rocchi. * Alle ore 10.30: Coffee break * Dalle ore 11.00 alle ore 13.00: reading letterari. Letture in lingua originale tratte dall’Antologia “Versus Europa”: Visar Zhiti, Selma Dino, Lulzim Haziri,Durim Taçi, Stefan Çapaliku, Virion Graçi, Ndue Ukaj, Ledia Dushi, Marsela Neni, Mark Lucgjonaj e Andreas Dushi. In italiano, a cura di Indri Shiroka. * Dalle ore 13.00 alle ore 16.00: pausa pranzo * Dalle ore 16.00 alle ore 16.30: “Cenni storici sulla traduzione in italiano della letteratura albanese” – Blerina Suta docente di albanologia presso l’Università di Napoli L’Orientale e Durim Taçi. * Dalle ore 16.45 alle ore 17.30: pratiche musicali e identitarie dei paesi arbëreshë – Nicola Scaldaferri, Ricercatore e Professore di Etnomusicologia e Analisi Musicale presso l’Università di Milano * Dalle ore 17.30 alle ore 18.00: coffee break * Dalle ore 18.00 alle ore 19.00: dibattito: Le responsabilità politiche della letteratura. Ne discutono: Visar Zhiti, Andreas Dushi e Matteo Mandala(in collegamento). * Dalle ore 19.00 alle ore 20.00: tavola rotonda: Editoria e traduzioni Livio Muci, Durim Taci e Julian Zhara. Modera Fabio Rocchi e Arber Agalliu. Alle ore 20:00: degustazione di cucina e vini albanesi a cura di Albchef

Domenica 28 settembre * Dalle ore 10.00 alle ore 10.30: presentazione dell’autore albanese Leonard Morava. Marlin Editore. Modera Arber Agalliu * Dalle ore 10.30 alle ore 11.00: presentazione del romanzo I volti della voce dell’autrice Enza Silvestrini. Iuppiter Edizioni. Modera Fabio Rocchi * Dalle ore 11.00 alle ore 11.30: presentazione: “Neet. I 7 volti di una generazione in attesa. I disagi, le aspettative e gli interventi possibili”. Con Federico Capeci, Valentina Meli, Endri Basha. Franco Angeli Editore. * Dalle ore 30 alle ore 13.00: cerimonia di premiazione: Assegnazione del Premio per la Migliore Traduzione dall’Albanese all’Italiano dell’anno.

"Cineterme", il 26 settembre il format tra cinema e terme

Roma, 24 set. (askanews) – Venerdì 26 settembre tornano ad accendersi i proiettori di “Cineterme”, il format che unisce la magia del cinema all’esperienza rilassante delle terme, nato dall’incontro tra l’innovativa Piattaforma Lago, Lago Film Fest, Hotel Terme Millepini e Y-40® The Deep Joy. Dopo i sold out della scorsa stagione e l’alto gradimento di pubblico, una serata unica che offrirà agli spettatori l’opportunità unica di vivere il cinema in una cornice suggestiva e rilassante: le piscine dell’Hotel Millepini di Montegrotto Terme, dove si unirà l’esperienza di visione cinematografica dei migliori film di 21 anni di Lago Film Fest, proiettati su un mega-schermo allestito a bordo piscina, a quella delle terme, dove il pubblico potrà godersi la proiezione comodamente immerso nelle calde acque salsobromoiodiche a 36°C.

Dal 2005 il Lago Film Fest ha allestito lo storico schermo all’interno del lago di Revine Lago con il pubblico assiepato in riva per la proiezione. In questa esperienza, invece, la prospettiva si capovolge: lo schermo sarà a bordo piscina, mentre il pubblico sarà in acqua.

Si inizia venerdì alle 18:30 con la visita guidata della piscina con acqua termale più profonda del mondo: Y-40® The Deep Joy, entrata nel Guinness World Record nel 2014 per la sua profondità di 42,15m. Sarà possibile attraversarla a -5 metri passeggiando all’interno del tunnel sommerso che consente di “immergersi” con lo sguardo in questo grande acquario umano fatto di apneisti e subacquei. Dalle 19:00 sarà possibile accedere allo stabilimento termale dell’hotel Millepini con le sue 3 piscine coperte e scoperte, sauna, grotta con cromoterapia e idromassaggio, cascate cervicali, biosauna e sauna finlandese; alle ore 19:30 live podcast in piscina, con intervista al regista Valerio Ferrara (già visto alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021, nella selezione ufficiale del Festival di Cannes l’anno successivo e al debutto alla Festa del Cinema di Roma nel 2024) registrata in acqua.

Le proiezioni inizieranno alle 20:30 nella piscina esterna principale. Dopo la presentazione dei direttori della manifestazione, a inaugurare ufficialmente la serata lo stesso Valerio Ferrara che presenterà, ovviamente sempre in acqua, il suo corto Il Barbiere Complottista, nella selezione ufficiale del Festival di Cannes del 2022. A seguire una selezione delle animazioni più sorprendenti e visionarie proiettate nelle 20 edizioni del Lago Film Fest: dal disegno animato all’animazione 3D, passando per comedy, fantascienza, sperimentale ed erotico. Un viaggio visivo tra i corti più applauditi del festival, da tutto il mondo.

“Con questo nuovo format di CineTerme 2025 portiamo anche un estratto delle performance artistiche, con musica e ospiti illustri che popolano dal 2005 la riva del lago ed il borgo storico di Revine Lago, nel festival indipendente di cinema Lago Film Fest – racconta Carlo Migotto di Piattaforma Lago, realtà fondata con Viviana Carlet per creare progetti artisti e culturali in grado ripensare e reinventare luoghi, spazi e comunità attraverso il linguaggio del cinema e dell’arte – Siamo felici che grazie a quest’incontro con Millepini e Y-40 quest’idea che abbiamo iniziato a coltivare tanti anni fa si sia finalmente concretizzata”.

“CineTerme rappresenta un’esperienza nuova per i fruitori delle terme, ma anche un’inedita sala cinematografica per gli spettatori che si rilasseranno nell’acqua termale – preannuncia Giovanni Boaretto, executive manager di Y-40® The Deep Joy – A tutto questo abbiamo aggiunto l’esperienza di visita agli Y-40 Studios per fare scoprire un privilegiato set acquatico di numerose scene di film, pubblicità e video grazie alle produzioni nate nelle profondità dell’acqua termale”.

Bancomat diventa Official Partner Sport e Salute e progetto Illumina

Roma, 24 set. (askanews) – Bancomat e Sport e Salute insieme fino al 2027. È stata presentata oggi, al Circolo del Tennis del Foro Italico, la partnership che ha come obiettivo quello di promuovere un cambiamento concreto e duraturo, mettendo al centro i giovani, l’innovazione sociale e il valore del territorio. Un’alleanza strategica – si legge in una nota – che punta a rigenerare spazi, creare connessioni autentiche e rafforzare il ruolo delle comunità attraverso lo sport.

Cuore di questa collaborazione, prosegue la nota, è “Illumina”: il progetto ideato da Sport e Salute che nasce come risposta concreta alla necessità di restituire ai cittadini luoghi di aggregazione autentici, accessibili e sicuri attraverso il linguaggio comune dello sport. Il progetto è rivolto ai Comuni con l’obiettivo di realizzare Spazi Illumina modulari, inclusivi, riconoscibili e funzionali per lo svolgimento di attività sportive e ricreative. Lo sport, in questo senso, diventa più di un’attività fisica: è un linguaggio comune, un’opportunità di crescita, un ponte tra generazioni e culture.

Illumina non è solo un progetto di riqualificazione urbana, ma un’idea di società in cui lo spazio pubblico torna a essere il centro della vita sociale, non più lasciato all’indifferenza. Illumina supera il concetto di progetto sportivo e diventa un movimento culturale e sociale che ridefinisce lo spazio pubblico, con un’estetica iconica. Si partirà insieme da un Comune Italiano coinvolgendo le comunità nella scelta delle discipline sportive, ma anche attraverso processi di co-design e arte partecipata, per generare così un circolo virtuoso di sostenibilità, sviluppo economico e benessere diffuso. La partnership ha tra gli obiettivi anche la valorizzazione dell’impatto sociale ed economico generato dallo sport praticato presso l’impianto sportivo.

_”Insieme a Bancomat vogliamo portare futuro e innovazione nei territori, costruendo luoghi dove lo sport diventa motore di inclusione, educazione e partecipazione civica. Vogliamo dare voce alle comunità, ai giovani, coinvolgendoli attivamente e trasformando le loro idee in realtà concrete. Non vogliamo aggiungere lo sport alla vita delle persone ma vogliamo trasformare lo sport nella forma più potente e naturale di vivere meglio, perché lo sport è vita”, ha dichiarato l’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

“Siamo orgogliosi di sostenere il progetto Illumina, iniziativa che promuove sport, inclusione e socialità attraverso una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato. Per Bancomat, l’innovazione deve tradursi in strumenti concreti al servizio delle persone e del territorio. Con Sport e Salute, investiamo in spazi che favoriscono l’incontro, il gioco, la formazione ed il benessere, contribuendo alla costruzione di una società più consapevole, connessa e inclusiva”, ha affermato l’ad e direttore generale di Bancomat, Fabrizio Burlando. La Partnership tra Bancomat e Sport e Salute è più di un progetto: è una visione condivisa di un futuro più inclusivo, dove le comunità diventano più attive, connesse e consapevoli.

Flotilla, Conte: Netanyahu governo terrorista, non può essere alleato

Roma, 24 set. (askanews) – “Ormai il governo di Netanyahu, sul presupposto che queste iniziative coi droni siano tutte loro, è diventato un governo terrorista, è terrorismo di stato”: lo ha detto il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, nel corso della riunione on line con il gruppo parlamentare stellato del Senato in collegamento con il senatore Marco Croatti, impegnato su una delle imbarcazione della Global Sumud Flotilla attaccate questa notte.

“Voi – ha proseguito l’ex premier rivolgendosi agli attivisti che navigano in missione umanitaria verso Gaza – oggi siete in mare perchè c’è stata una incapacità della comunità internazionale nel prendere posizioni chiare, risolute nei confronti di un governo crimnale e rispetto a un genocidio che si sta realizzando sotto i nostri occhi da due anni. In Italia 500mila persone hanno sfilato pacificamente, salvo qualche caso isolato, a testimonianza del fatto che la società civile è avanti risp alla politica e al Governo. Anche voi siete una grande testimonianza, perché portate non solo generi alimentari ma significato politico: quello di non voltare la testa dall’altra parte”.

“Con attacchi di questa notte che non sono i primi, il governo Natanyahu sta dimostrando a tutta l’opinione pubblica internazionale… si sta manifestando nelle forme di un terrorismo di Stato. Abbiamo uno Stato – ha detto ancora Conte – che tramite il suo governo, deliberatamente, in qualsiasi contesto, dallo Yemen all’Iran, dalla Siria al Libano, dal Sinai a Creta, in qualsiasi situazione, che possa essere in qualche caso giustificata (perché a volte sono attacchi a terroristi) ma nella maggior parte dei casi come a Gaza con 20mila bambini sterminati, o come il vostro, è un governo che ritiene ormai di dettare qualsiasi regola, di affermare la legge del più forte in un ampio quadrante. Questo è un problema serio, che non riguarda soltanto la popolazione palestinese oggetto di un genocidio inaccettabile”.

“Se il nostro governo continua a considerare Netanyahu un alleato il patriottismo dov’è? Abbiamo dei cittadini italiani, anche parlamentari su barche che battono bandiera italiana, il Governo deve offrire misure di protezione concrete. Non si può permettere a Israele di dettare la legge del più forte, una legge criminale, e dettarla a chiunque a suo piacimento”, ha aggiunto il leader del M5S.

Rai Radio 1, Noemi condurrà nuovo programma "Non solo parole"

Roma, 24 set. (askanews) – Dopo un’estate di grandi successi con il Nostalgia Summer Tour alle battute finali, che la sta vedendo protagonista in più di 30 appuntamenti in tutta Italia, Noemi si prepara a vivere un autunno altrettanto intenso, arricchito da nuovi progetti e sfide artistiche.

Oltre all’esperienza televisiva come giudice di Io Canto Family su Canale 5, l’artista sarà infatti protagonista anche in radio: da venerdì 3 ottobre, ogni settimana dalle 15.00 alle 16.00, condurrà su Rai Radio 1 il nuovo programma Non solo parole, un appuntamento che le permetterà di portare la sua voce e la sua sensibilità in una veste inedita, aprendo un nuovo capitolo del suo percorso artistico e raccontando la musica italiana in un’esplorazione della storia della nostra canzone, tra aneddoti, ascolti guidati e interviste.

Parallelamente, Noemi si prepara a tornare sul palco con il Nostalgia Indoor Tour, la tournée nei teatri prodotta da Friends & Partners che culminerà il 20 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma, la sua prima volta su uno dei palchi più importanti della Capitale. La tournée prenderà il via con una data zero il 13 novembre al Teatro San Domenico di Crema.

Per motivi organizzativi il concerto inizialmente previsto il 5 dicembre 2025 al Teatro Metropolitan di Catania, è stato anticipato al 3 dicembre 2025 presso la stessa location. I biglietti precedentemente acquistati restano validi per la nuova data.

Sul palco, Noemi porterà tutti i grandi successi del suo repertorio e le canzoni del suo ultimo album NOSTALGIA, uscito lo scorso 28 febbraio per Columbia Records / Sony Music Italy: un viaggio sonoro tra ricordi ed emozioni, arricchito da influenze blues, cantautorato contemporaneo e ballad intense, con la partecipazione di importanti nomi della scena italiana come Colapesce, Mahmood, Blanco, Carl Brave, Neffa e Tony Effe.Non mancheranno i due brani con cui Noemi ha colorato l’estate 2025: “Non sono io”, una ballata intensa e introspettiva che riflette sull’amore e sull’autenticità in un mondo dominato dalla tecnologia, e “Oh ma”, il travolgente featuring con Rocco Hunt che unisce ritmo e freschezza alla sua voce inconfondibile.

Rai Radio, il ritorno "on air" di Federica Gentile

Roma, 24 set. (askanews) – Dopo l’annuncio ufficiale dei palinsesti Rai Radio, è confermato: Federica Gentile torna in Radio con un doppio appuntamento che segna il ritorno di una delle voci più iconiche e autorevoli del panorama radiofonico italiano. Perché, come si dice, il primo amore non si scorda mai.

La sua lunga carriera, che l’ha vista protagonista come speaker, conduttrice e dirigente radiofonica, è sempre stata caratterizzata da un tratto distintivo: la capacità di lasciare il segno non solo con il timbro caldo e riconoscibile della sua voce, ma anche con idee innovative che hanno contribuito a ridefinire il linguaggio radiofonico contemporaneo. Da questo autunno, Federica Gentile sarà in onda su Radio1 con una nuova striscia quotidiana dedicata al Santo del giorno, condotta insieme a Don Walter Insero. L’idea è quella di recuperare un appuntamento “storico” della Rai, l’Almanacco del giorno, rivisto in chiave moderna. Uno spazio nel quale offrire spunti di riflessione a partire dalla storia del Santo del giorno declinata in chiave di intrattenimento. Non mancherà la musica, attraverso una canzone del giorno e racconti sulle principali feste e tradizioni (legate al santo) presenti sul territorio nazionale. Un viaggio tra aneddoti, spiritualità e curiosità che avvicinerà gli ascoltatori a storie senza tempo.

La domenica, invece, la ritroveremo su Radio2 dalle ore 13:45 alle ore 15:00, accanto a Federico Vespa, al timone di “Radio2 nel pallone”, il nuovo programma sportivo che nel weekend unisce passione sportiva e intrattenimento con uno stile inconfondibile.

Un ritorno che si inserisce in un autunno già ricchissimo di impegni: dalla TV, con “Playlist – Tutto ciò che è musica” su Rai2, ai nuovi progetti per RaiPlay, dove la vedremo in due format inediti: “Quelli che il cinema”, con Andrea Piersanti, e “Ci parliamo da grandi – Canzoni sotto la pelle”, insieme a Niccolò Agliardi.

Con il suo ritorno on air, Federica Gentile conferma ancora una volta la sua poliedricità e la centralità della sua voce e delle sue idee in una Radio che guarda al futuro senza dimenticare la propria anima.

L’Oms: nessuna prova scientifica sul legame tra autismo e uso di paracetamolo

Roma, 24 set. (askanews) – “L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sottolinea che ad oggi non esistono prove scientifiche definitive che confermino un possibile legame tra autismo e uso di acetaminofene (o paracetamolo) durante la gravidanza”: è quanto si legge nel comunicato diffuso oggi dall’Oms, dopo che nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump ha sostenuto l’esistenza di una correlazione tra l’autismo e l’assunzione, da parte di donne in gravidanza, del farmaco Tylenol, a base di paracetamolo.

Nella nota si precisa che “a livello mondiale, quasi 62 milioni di persone (1 su 127) soffrono di disturbi dello spettro autistico, un gruppo eterogeneo di condizioni legate allo sviluppo cerebrale” e che “sebbene la consapevolezza e la diagnosi siano migliorate negli ultimi anni, le cause esatte dell’autismo non sono state ancora stabilite e si ritiene che possano essere coinvolti molteplici fattori”.

“Nell’ultimo decennio – ricorda l’Oms – sono state condotte ricerche approfondite, inclusi studi su larga scala, per esaminare i legami tra l’uso di paracetamolo durante la gravidanza e l’autismo. Al momento, non è stata stabilita alcuna associazione conseguente”. “Inoltre, esiste una solida e ampia base di prove che dimostra che i vaccini infantili non causano l’autismo”, ha proseguito l’Oms, sottolineando che “i primi studi che suggerivano un collegamento erano errati e sono stati screditati”.

“Dal 1999, esperti indipendenti che forniscono consulenza all’Oms hanno più volte confermato che i vaccini, compresi quelli con thimerosal o alluminio, non causano l’autismo o altri disturbi dello sviluppo”, ha aggiunto l’Oms, ricordando che “l’autismo e i disturbi del neurosviluppo sono tra le condizioni neurologiche e di salute mentale prioritarie al centro del dibattito al Quarto incontro di alto livello delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili e la salute mentale di questo giovedì 25 settembre”.

“Come comunità globale, dobbiamo fare di più per comprendere le cause dell’autismo e il modo migliore per prendersi cura e supportare i bisogni delle persone autistiche e delle loro famiglie”, ha concluso l’Oms.

Flotilla, Schlein: Israele attacca Italia, Meloni non può tacere

Milano, 24 set. (askanews) – “Questa notte sono state attaccate in acque internazionali anche imbarcazioni con cittadini e cittadine italiane: è un attacco deliberato al nostro Paese da parte del governo israeliano”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, a giudizio della quale “la presidente Meloni non può tacere di fronte a questo: dica cosa intende fare per garantire la sicurezza di questi italiani che operano nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, perché, evidentemente, la sua azione fino ad ora è stata inefficace. Il governo ci dia spiegazioni sull’origine di questi droni, da dove partono e su quali iniziative intende intraprendere per permettere una navigazione sicura a tutto l’equipaggio”.

Per Schlein “l’attacco a Global Sumud Flotilla avvenuto questa notte è di estrema gravità e preoccupa moltissimo. Ero in contatto telefonico coi nostri parlamentari a bordo mentre esplodevano le bombe sonore sulle barche. Fortunatamente non risultano feriti, ma la violenza con cui i droni hanno cominciato ad attaccare le imbarcazioni – cariche di aiuti umanitari, è necessario ricordarlo – quando si trovano ancora a più di 500 miglia dalle coste di Gaza è inquietante. Avevo già chiesto in una lettera a Giorgia Meloni che il governo italiano vigilasse e garantisse l’incolumità agli equipaggi impegnati in questa missione umanitaria”.

Francesco Vezzoli: oggi pi che mai l’artista la sua identit

Milano, 24 set. (askanews) – “Per me non esiste un passaggio tra l’opera esposta e il libro, nel senso che, proprio perch viviamo nell’era digitale, un artista che si attaccasse con le unghie e con i denti all’aspetto specificamente materico del proprio lavoro sarebbe un po’ un ingenuo, secondo me. Oggi pi che mai l’artista la sua identit, e non semplicemente perch oggi una grande aspetto del dibattito culturale la questione identitaria, ma perch evidentemente tutto un grande flusso di immagini, di stimoli, di mostre che durano cinque minuti o cinque mesi, di gallerie che aprono, che chiudono, di musei che vengono usati per le motivazioni pi svariate. All’interno di questo gioco, forse a volte un po’ troppo veloce, all’interno di questa specie di borsa dell’arte, l’artista un’industria, per dire un paradosso, e in quanto industria l’artista deve mantenersi molto saldo rispetto alla propria identit”. Lo ha detto Francesco Vezzoli ad askanews in occasione della presentazione del suo nuovo libo, “Diva?”, edito da Skira.

Emofilia, con la ricerca non pi ostacolo a vita sportiva

Roma, 24 set. (askanews) – Lo sport come strumento di benessere e salute, il golf come metafora di equilibrio e di presenza, l’emofilia come malattia rara da raccontare e rendere visibile: nasce da questa unione di intenti The HemoGolf Challenge, l’appuntamento che vede Roma e Rieti trasformarsi nel palcoscenico di un torneo internazionale capace di coniugare agonismo, solidariet e divulgazione scientifica.

La manifestazione, ideata e coordinata da BIOVIIIx per sostenere FedEmo – Federazione delle Associazioni Emofilici – e patrocinata dalla Federazione Italiana Golf, si svolta il 23 settembre al Golf Club Marco Simone di Roma e far tappa il 27 settembre al Golf Club Centro d’Italia di Rieti, con 32 squadre partecipanti e circa 200 golfisti, tra professionisti e amatori, uniti nel segno dell’inclusione e della responsabilit sociale.

“Negli anni l’Italia – ha sottolineato Luigi Ambroso, Vicepresidente di FedEmo – si sempre pi evoluta nella cura dell’emofilia e rimane uno dei paesi in cui l’emofilia meglio curata; l’accesso ai farmaci pi o meno garantito da nord a sud, ovviamente ci sono delle diversit per quanto riguarda l’assistenza per esempio protesica in cui nel tempo si sono ridotti molto i centri specializzati. Rimane sempre il bisogno di un supporto psicologico perch comunque per i genitori, la diagnosi, un esordio di una malattia rara mette un po’ a disagio e c’ sempre la paura di ci che non si conosce e poi lentamente insomma questo problema viene risolto”.

L’emofilia una malattia emorragica congenita rara causata da un deficit dei fattori della coagulazione. Oggi, secondo il registro dell’Istituto Superiore di Sanit, in Italia si contano circa 2.650 persone con emofilia, su un totale europeo di poco pi di 34.000 pazienti. I sintomi pi caratteristici sono le emorragie articolari e gli ematomi muscolari, con conseguenze che, nel tempo, possono compromettere gravemente la qualit della vita. Fino a pochi decenni fa lo sport era sconsigliato, ma l’introduzione diffusa della profilassi dagli anni ’90 ha cambiato radicalmente la prospettiva, permettendo a chi vive con l’emofilia di praticare attivit fisica e condurre una vita familiare, lavorativa e sociale pi libera.

“Il golf l’occasione per vivere in posti spettacolari, ambientalmente protetti, momenti unici. Ed uno sport che possono fare tutti: bambini, giovani, e persone in et avanzata”, ha aggiunto Davide Rosiello Ceo BioVIIIX.

La competizione romana si avvalsa del sostegno del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e ha visto la presenza di Perry Parker, campione professionista statunitense affetto da emofilia. “Penso sia importante che i ragazzi di oggi si rendano conto di quanto siano fortunati. Sono fortunati perch possono sottoporsi a trattamenti profilattici che consentono loro di praticare sport. So che a volte qualcosa che non vorremmo fare. Non vogliamo sottoporsi a trattamenti. una seccatura. Ma non la vedete in questo modo. Consideratelo un vantaggio: potete assumere farmaci profilattici che vi consentono di praticare sport, di essere normali, di fare ci che volete. Quindi, accettatelo!”, l’invito di Perry Parker.

Abi, Patuelli: banche mai troppo solide, ma più flessibilità su Npl

Roma, 24 set. (askanews) – “La solidità delle banche non è mai troppa”, ma in Europa servono regole più flessibili per la ristrutturazione dei crediti deteriorati. Lo ha affermato Antonio Patuelli, presidente dell’Abi durante la su Lectio Magistralis all’università Link, a Roma.

“Per l’economia i rischi internazionali sono nuovamente cresciuti anche con crescenti problematiche nei cambi. Vi sono nuovi rischi di deterioramento del credito – ha avvertito – che necessitano di sempre prudenziali accantonamenti per il rafforzamento anche prospettico della solidità patrimoniale delle banche, premessa di economia solida”.

“Le banche – ha detto ancora Patuelli – debbono essere solide per accompagnare la crescita economica e affrontare le stagnazioni e le recessioni, per affrontare possibili crisi dei debiti sovrani ed ogni criticità, per superare gli stress test della Vigilanza e per prepararsi in anticipo ai requisiti patrimoniali delle regole di ‘Basilea’. Le banche debbono essere sempre molto solide anche in liquidità, soprattutto in presenza delle nuovissime tecnologie: negli Usa le crisi bancarie degli scorsi anni sono state crisi di liquidità”.

Secondo il presidente dell’Abi occorrono però “regole più flessibili per banche, imprese e famiglie per ristrutturare i crediti deteriorati: chiediamo che l’Autorità Bancaria Europea (EBA) renda meno rigida la normativa che molto limita le ristrutturazioni dei crediti. I rischi e le sfide per le banche non finiscono mai”.