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RemTech Expo, Legnini: prevenzione priorit inderogabile con clima

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Il rischio idrogeologico risulta fortemente aggravato dalla crisi climatica” e “gli eventi eccezionali sono sempre pi frequenti”, per questo “la necessit di fare prevenzione adesso diventa una priorit inderogabile”. Lo ha detto Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2017, durante la Conferenza nazionale sul dissesto idrogeologico a RemTech Expo di Ferrara.

“C’ sempre di pi la consapevolezza che il rischio idrogeologico risulta, come a tutti noto, purtroppo, fortemente aggravato dalla crisi climatica, dai cambiamenti climatici. Gli eventi eccezionali sono sempre pi frequenti, lo sappiamo tutti – ha spiegato Legnini -. E quindi ci che si dice non da oggi, da decenni sulla necessit di fare prevenzione, adesso diventa una priorit inderogabile, perch sappiamo che cosa pu accadere, peraltro la scienza e la tecnica ci aiutano in questa direzione”.

Il Commissario ha sottolineato che “le esperienze ricostruttive consentono anche di valutare quali sono le buone prassi, le buone esperienze che possibile elevare a modello di riferimento”.

Secondo Legnini RemTech Expo in corso a Ferrara ” sempre pi il luogo, l’evento che consente di mettere a confronto le esperienze nei vari territori e di assumere indirizzi, operare riflessioni su ci che c’ da aggiornare. Questo vale sul rischio sismico, vale sul rischio idrogeologico, vale sulla gestione delle emergenze, sulla gestione delle ricostruzioni”.

Hamas: non restituiremo nessun ostaggio vivo a Israele

Roma, 18 set. (askanews) – Hamas ha affermato che gli ostaggi rimasti nella Striscia di Gaza sono attualmente sparsi nei quartieri di Gaza City e che l’espansione dell’operazione militare israeliana nella città significa che nessuno di loro verrà restituito a Israele dalla prigionia.

Secondo Haaretz, in un comunicato l’ala militare di Hamas ha affermato che “Gaza non diventerà un bersaglio facile per l’esercito e non saremo cauti riguardo alla vita degli ostaggi, fintantoché Netanyahu deciderà di ucciderli”.

M.O., Salvini: sanzioni a Israele? Io credo nel dialogo

Brennero (Bz), 18 set. (askanews) – “Sanzioni ad Israele? Io sono d’accordo col dialogo e con la diplomazia”. Il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini risponde cos ad una domanda sulle sanzioni ad Israele di cui sta discutendo l’Unione Europea.

A margine della cerimonia al tunnel del Brennero, Salvini tornato anche sul caso dell’ambasciatore russo salutato ad un ricevimento: ” incredibile che a sinistra si riesca a far polemica financo su un saluto ad un ambasciatore in una sede diplomatica… Io lavoro per avvicinare, non per allontanare. Magari qualcuno in Europa preferisce armarsi e partire, io preferisco dialogare con tutti. Spero che le morti di civili innocenti cessino il prima posssibile, punto. E ribadisco il sacrosanto diritto all’esistenza e alla difesa dello Stato di Israele”, ha aggiunto tornando sul tema del Medio Oriente.

Manovra, Salvini: convinto che banche daranno contributo, vedr gli Ad

Brennero (Bz), 18 set. (askanews) – “Io incontrer personalmente i vertici delle banche che vorranno incontrarmi, e continuo a ritenere che, in un momento in cui in tanti sono chiamati a fare sacrifici, soggetti che l’anno scorso hanno guadagnato pi di 46 miliardi di euro, tagliando costi, aumentando i ricavi e dando lo zero virgola a chi lascia i soldi in banca e chiedendo il 4, il 5, il 6% a chi li chiede, ecco un contributo sono sicuro lo vorranno dare volentieri”. A margine della cerimonia al tunnel del Brennero, il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini risponde cos ai giornalisti che gli chiedono un commento sulla reazione delle banche all’ipotesi di un nuovo contributo sui cosiddetti extraprofitti.

“Stiamo ragionando sulle forme normative e fiscali che potr avere questo contributo”, ha spiegato Salvini, ribadendo che “se le banche chiuderanno il 2025 con 42 o 43 miliardi di guadagni invece di 46, non penso che nessuno si straccer le vesti e con quei soldi possiamo aiutare tante famiglie e imprese”.

Al via "Cinema in Festa", dal 21 al 25 settembre in sala metà prezzo

Roma, 18 set. (askanews) – Al via la settima edizione di Cinema in Festa, l’imperdibile occasione per vedere i film al cinema a un prezzo speciale. Un’iniziativa proposta al pubblico da parte di ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) e ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), con il supporto del MiC e in collaborazione con il David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano. La nuova edizione partirà domenica 21 Settembre con oltre 900 sale cinematografiche aderenti per circa 2800 schermi e si concluderà giovedì 25 Settembre con le nuove uscite della settimana.

Cinema in Festa è il progetto che ha visto il suo debutto nel 2022 e che proseguirà fino al 2026: ogni anno, nei mesi di giugno e settembre, per 5 giorni dalla domenica al giovedì, il biglietto sarà accessibile a soli 3,50 euro per tutti i film e in tutta Italia. Ispirato alla “Fête Du Cinéma” francese, il progetto è nato dalla collaborazione tra distributori e cinema per garantire agli spettatori italiani una stagione cinematografica lunga dodici mesi.

L’edizione di giugno 2025 ha ottenuto incassi pari a 3.537.412 euro e raggiunto un totale di 963.029 presenze, in crescita rispettivamente del 39,2% e del 40,4% sullo stesso periodo del 2024, ribadendo il trend di crescita e consolidamento del mercato cinematografico italiano.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di “Cinema RRevolution – Che Spettacolo L’Estate”, la campagna che ha trasformato l’estate italiana in una stagione straordinaria, con l’obiettivo di incentivare sempre più la frequentazione delle sale nei mesi estivi.

Brennero, Salini (Webuild): Stiamo costruendo nuovo Paese, o si muore

Brennero (BZ) 18 set. (askanews) – “Stiamo costruendo un nuovo Paese: le ferrovie, le strade, l’Alta velocit, l’acqua… un Paese che sta cambiando: ci vuole un po di tempo”. Lo ha rivendicato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, al termine della cerimonia al tunnel del Brennero per l’abbattimento del diaframma transfrontaliero nel cuniculo esplorativo del tunnel di base.

Anche il Ponte di Messina, ha proseguito Salini, “cambier il modo di essere del Sud, cambier il modo di essere di una parte del Paese, e non sono infrastrutture isolate: se uno guarda l’investimento che viene fatto in Sicilia sull’Alta velocit e sul Sud dell’Italia, gigantesco. Si tratta di somme che non sono state mai state stanziate dai tempi di Cavour per il cambiamento di un Paese. Dobbiamo ricordarci che senza infrastrutture non c’ sviluppo: non ci sono le pensioni del futuro, non ci sono gli stipendi, non c’ la sanit, non c’ la scuola. Un Paese che non compete con gli altri in un sistema aperto un Paese morto: non un Paese pi bello o pi sano, il contrario. un Paese che non ha la forza di fare nulla, un Paese che subir. Quindi noi oggi dobbiamo correre sulle infrastrutture perch siamo in ritardo”.

Buon compleanno Sofficini, compie mezzo secolo un prodotto icona

Roma, 18 set. (askanews) – Compie 50 anni uno dei prodotti che ha scritto la storia dei piatti pronti surgelati: i Sofficini Findus. Nati nel 1975, hanno aiutato innumerevoli massaie a ‘liberare’ un po’ del proprio tempo mettendo comunque in tavola un piatto gustoso amatissimo dai bambini. Hanno attraversato la storia dell’Italia, dall’artigianalit all’industrializzazione, e si sono evoluti con essa.

Renato Roca – Country Manager Findus Italia: “Celebriamo oggi i 50 anni di Sofficini Findus, un prodotto simbolo e iconico per quanto riguarda Findus, ma direi anche simbolo ed iconico dell’innovazione industriale applicata al cibo e di una modalit di alimentazione rappresentata dal claim originale ‘il nuovo piatto che libera dall’abitudine'”. “Sofficini in questi 50 anni ha portato sulle tavole degli italiani innovazione, allegria, gusto e spensieratezza”.

La forma, la panatura croccante, il ripieno cremoso sono diventati iconici: da quando venivano chiusi a mano da 50 addette a oggi, i Sofficini hanno affrontato un lungo viaggio nei gusti degli italiani.

Renato Roca – Country Manager Findus Italia: “Un viaggio durato 50 anni in cui Sofficini ha saputo reinventarsi nella forma nella comunicazione nel prodotto nei gusti, ma sempre rimanendo fedele a se stesso”.

Oggi il ‘fenomeno Sofficini’ ha numeri importanti.

Renato Roca – Country Manager Findus Italia: “I sofficini sono presenti oggi in 5 milioni di famiglie italiane: nell’ultimo anno abbiamo prodotto nel nostro stabilimento di Cisterna di Latina, che il cuore pulsante di Findus Italia, 27 milioni di confezioni che corrispondono a 7mila tonnellate”. “Nel corso di questi 50 anni abbiamo prodotto circa 2 miliardi di Sofficini che, se fossero messi intorno alla circonferenza della terra, coprirebbero 6 volte la circonferenza della terra”.

A fare da sfondo al successo di questo prodotto una comunicazione di successo, accattivante e con claim che rimangono in mente.

Marco Miglioranza – Southern Europe Head of Marketing Findus: “Partiti dagli anni Settanta con le prime produzioni industriali e il primo claim storico che ricordiamo ‘il piatto che libera dall’abitudine’, quindi superare la routine alimentare del tempo”. “Poi con il famosissimo jingle che ha fatto la storia della televisione italiana e della pubblicit italiana ‘il sorriso che c’ in te’ per muovere poi su un altro frame di comunicazione che sostanzialmente quello delle famiglie del sorriso”. “Fino ad arrivare alla pi famosa delle famiglie, la famiglia dei camaleonti con il nostro eroe Carletto, quindi il bambino che in ognuno di noi e che racconta appunto questo elemento di divertimento, di gusto, sempre al centro delle nostre tavole”.

E, per celebrare questo compleanno ad ottobre e novembre in ogni confezione di Sofficini ci sar un gadget da collezionare: sette Carletti ispirati alle Meraviglie del Mondo Moderno.

Romaeuropa Festival fa 40 e lancia "Ultra ref" al Mattatoio a Roma

Roma, 18 set. (askanews) – Per i suoi 40 anni, il Romaeuropa Festival rilancia con forza il suo percorso di innovazione, creatività e sperimentazione attraverso Ultra Ref, un festival nel festival che trasforma il Mattatoio di Roma in un crocevia di linguaggi artistici, estetiche e nuove esperienze immersive. Grazie alla collaborazione con Roma Capitale e con l’Azienda Speciale Palaexpo, La Pelanda torna ad essere il cuore pulsante del festival, laboratorio delle sezioni più innovative, ibride e trasversali del programma.

‘Azienda Speciale Palaexpo è orgogliosa di rinnovare e rafforzare la collaborazione con Romaeuropa Festival attraverso Ultra Ref, un progetto che valorizza appieno la vocazione del Mattatoio come polo della creatività contemporanea. Con la trasformazione de La Pelanda in un laboratorio di sperimentazione artistica e linguistica, confermiamo il nostro impegno a sostenere le pratiche più innovative della scena culturale e a promuovere il dialogo tra arti, pubblico e istituzioni. Un percorso che ribadisce il ruolo di Azienda Speciale Palaexpo nella costruzione di un ecosistema culturale aperto, inclusivo e proiettato verso il futuro’, ha dichiarato il presidente di Azienda Speciale Palaexpo Marco Delogu.

‘Con Ultra Ref inauguriamo un programma fondamentale per la creatività emergente e per i nuovi linguaggi, consolidando il Mattatoio come spazio centrale di innovazione artistica. Dopo le straordinarie giornate d’inaugurazione della quarantesima edizione di Romaeuropa, questa collaborazione ci permette di sottolineare l’anima multidisciplinare del Festival e di aprirci a pubblici diversi, alle nuove generazioni di artiste, artisti e spettatori, incrociando linguaggi, memorie e futuri’, ha affermato il direttore generale e artistico Fabrizio Grifasi, insieme al Presidente della Fondazione Romaeuropa Guido Fabiani.

L’apertura di Ultra Ref, il 20 settembre, è affidata a un doppio concerto: Lyra Pramuk, punta di diamante dell’avant-pop globale, approda per la prima volta al Festival con un universo sonoro inedito; voci decostruite e strumenti classici filtrati da processi tecnologici e intelligenza artificiale. Accanto a lei, Isabelle Lewis, progetto nato dall’incontro tra il producer Valgeir Sigurðsson, il controtenore e regista teatrale Benjamin Abel Meirhaeghe e la violinista Elisabeth Klinck – presentato grazie al supporto di Flanders State of The Arts – fonde elettronica e suggestioni classiche, atmosfere sensuali e romantiche, suoni avvolgenti ed elettronica pulsante.

Gli appuntamenti musicali al Mattatoio proseguono con Ultra Club, la nuova sezione curata da Matteo Antonaci, Giulia Di Giovanni e Federica Patti, che concentra in un’unica settimana i percorsi del festival dedicati alla pop music e alla ricerca tecnologica. Cinque giorni di musica che si aprono il 23 settembre con una selezione di 5 tra i vincitori della raster.call soundtrack Europe 20-25 a cura di Caterina Tomeo (Ireen Amnes & Merlin Ettore, Amit Dagim, Maarja Nuut, Léa Paintandre e Camilla Pisani), accompagnati dai visual realizzati dagli studenti di RUFA – Rome University of Fine Arts. Si passa poi al cantautorato italiano al femminile con Le parole delle canzoni – Treccani, dialogo tra Anna Castiglia, vincitrice della Targa Tenco 2025, e la giornalista Valentina Farinaccio, e con i live di Gaia Banfi, che intreccia elettronica e tradizione cantautorale, e di Ginevra (Asian Fake), che presenta con full band l’album Femina, dove scrittura intima e tensione politica si incontrano in un pop scuro e raffinato.

Non mancano le contaminazioni con la tradizione e i ritmi latini nelle musiche del duo Tarta Relena (presentato grazie al Programma di Internazionalizzazione della Musica e delle Arti Performative Spagnole, co-organizzato da Instituto Cervantes e INAEM nell’ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza – NextGenerationEU), e il ritorno live – dopo sette anni – di Populous con il nuovo progetto Isla Diferente, arricchito dai visual di Furio Ganz e dalla danza di Francesca Santamaria (anche protagonista di Dancing Days). La ricerca digitale e sonora prosegue con la rinnovata collaborazione con RE:Humanism Art Prize, che presenta Improbable Excess di Jess Tucker e Orynthia di Valerie Tameu, opere vincitrici del Romaeuropa Digitalive Prize che esplorano intelligenza artificiale e realtà virtuale. Sempre dalla Spagna, arriva per la prima volta a Roma Maria Arnal, una delle artiste più originali della scena avant-pop globale post-Rosalìa, con la sua ricerca radicata nella memoria mediterranea e nella tradizione vocale, trasformata in linguaggio universale attraverso intelligenza artificiale e l’elettronica sperimentale. La stessa sera Klang presenta Sara Persico, artista residente a Berlino e parte del noise underground di Napoli, già al fianco di artiste come Caterina Barbieri, Andy Moor e Elvin Brandhi e Érotiq, progetto nato a Roma, attraversa territori elettronici e immaginari simbolici per costruire un linguaggio che riflette sul potere, sull’estetica e sulle forme della manipolazione. All’indie più radicale è infine dedicata l’ultima serata della sezione, con uno showcase speciale firmato Dischi Sotterranei, di cui sono protagonisti Gaia Morelli e la new entry Satantango, e i concerti di Altea e Fuera con il live elettronico ibrido realizzato appositamente per Ultra Club.

Ma gli eventi musicali proseguono anche con il live di San Damiano, il documentario presentato alla Festa del Cinema di Roma 2024 ora eseguite dal vivo da Cosimo Damiano e Pietro Pompei, accompagnati dalle immagini inedite di Gregorio Sassoli, in un viaggio sonoro sospeso tra sogno e quotidianità; con la performance elettroacustica di Martina Bertoni che con il suo Electroacoustic Works for Halldorophone trasforma feedback e sistemi generativi in paesaggi sonori in continua evoluzione e con la lecture performance di Donatella Della Ratta, in collaborazione con THE VOID (Tommaso Campagna & Jordi Viader Guerrero) che esplora la “violenza speculativa” delle immagini generate dall’AI.

Infine Tempo Reale dedica uno speciale appuntamento tra installazione, musica e performance in omaggio a Luciano Berio con un’installazione sonora immersiva che restituisce attraverso una partitura di suoni e voci, la complessità dell’universo artistico del grande maestro della musica contemporanea, e la performance Berio a colori, dove le composizioni di Berio si fondono con immagini storiche di Bruno Munari, e con le fotografie di Roberto Masotti e Silvia Lelli; mentre alla coreografa e performer italiana Simona Bertozzi, è affidata l’interpretazione di due significative composizioni per violoncello solo, accostate per la prima volta ed eseguite dal vivo da Claudio Pasceri.

Ma Ultra Club non è solo musica: è sperimentazione digitale, innovazione e laboratorio di pensiero, uno spazio in cui storia, presente e futuro si intrecciano attraverso linguaggi e tecnologie accessibili, frutto dell’alleanza tra nuove generazioni e risorse a loro dedicate. Al centro di questa visione c’è Pascolo Abusivo, collettivo di studenti e studentesse RUFA, che presenta REFrame, un’esperienza immersiva in realtà virtuale che ripercorre la storia del festival dalle origini a scenari visionari proiettati verso il futuro, realizzata grazie al finanziamento dell’Unione Europea – Next Generation EU – PNRR Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi. La narrazione è affidata a ChatGPT che guida il pubblico tra decenni di memoria e creatività, trasformando eventi, immagini e suoni del passato in un gioco interattivo. Pensato come un videogioco in VR, REFrame invita a “ricollocare la cornice”: rileggere ciò che è stato per aprire nuove prospettive, costruire connessioni tra passato e futuro e ribadire la centralità delle nuove generazioni come protagoniste del cambiamento. Ogni scelta del giocatore modifica il percorso, trasformando la memoria collettiva in un’esperienza partecipativa, immersiva e ludica. Flesh ar(t) attack ideato da Chiara Passa, porta l’arte digitale all’ex Mattatoio con le opere in realtà aumentata di 25 studenti del triennio in Arti Multimediali e Tecnologiche dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Parallelamente, Re:Humanism, l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Accademia di Belle Arti di Brera presentano un’installazione/azione temporanea che esplora usi e abusi dell’AI firmata da Mara Oscar Cassiani & Guido Segni.

Infine, il Collettivo Noise in partnership con NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti- esplora il concetto di rumore come metafora di disturbo, imprevisto e margine.

Dal 30 settembre al 5 ottobre, Ultra Ref apre una finestra sulla scena lituana in collaborazione con il Lithuanian Culture Institute, il Lithuanian Council for Culture e l’Ambasciata della Lituania in Italia. Un attraversamento che intreccia musica, danza e teatro, restituendo l’immagine di una cultura viva, capace di connettere le eredità del passato con le urgenze del presente.

La musica si fa esperienza collettiva con il concerto di Merope, in cui voci, strumenti tradizionali ed elettronica disegnano paesaggi sospesi tra minimalismo e folk. Nato come collettivo internazionale con musicisti provenienti da Lituania, Belgio e Spagna, Merope unisce radici baltiche, sonorità mediterranee e ricerca sperimentale, creando un linguaggio sonoro unico che attraversa culture e generi. Le loro composizioni, radicate in una sensibilità cosmopolita, intrecciano tradizioni antiche e tecnologie contemporanee, dando vita a un’esperienza ipnotica e profondamente condivisa.

Una stessa tensione alla sperimentazione guida l’ensemble Sports Group, formato da Gabriele Labanauskaite, Gaile Griciute e Viktorija Damerell, che intreccia poesia, voce e strumenti inconsueti – persino attrezzi da palestra – in un rito sonoro che scardina i confini tra performance, installazione e concerto.

La danza si accende nel lavoro del giovane coreografo Dovydas Strimaitis, che con Hairy trasforma il corpo in simbolo di libertà e metamorfosi. Ispirato al simbolismo dei capelli fluenti, il suo linguaggio oscilla tra ordine e caos, evocando la rivoluzione di Isadora Duncan e la potenza teatrale di Pina Bausch, fino a farsi gesto politico ed espressione poetica insieme.

Accanto a musica e danza, il focus porta in scena -con la collaborazione del Lithuanian National Drama Theatre- anche la nuova drammaturgia al femminile, che ha rinnovato radicalmente il panorama teatrale lituano con scritture intime e critiche, capaci di affrontare fragilità quotidiane, corpo, amore e traumi collettivi. In tre stage reading tradotti da Toma Gudelyte, il pubblico incontra A Stand-up for Meaning and Meaninglessness di Birute Kapustinskaite, Real Estate Drama di Gabriele Labanauskaite e Patina di Virginija Rimkaite, voci coraggiose e rappresentative di una drammaturgia piccola per geografia, ma vasta per visione, portate in scena grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

Il focus si arricchisce inoltre della proiezione di Requiem di Jonas Mekas, ospitata al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo: un omaggio a una delle figure più radicali e poetiche del cinema d’autore, che in questo contesto diventa un appuntamento collaterale, eco preziosa della memoria e della visione del grande regista lituano.

Un percorso che proietta la Lituania come un laboratorio creativo di respiro internazionale, dove linguaggi diversi si intrecciano per generare nuove e sorprendenti forme di immaginazione artistica.

Spazio alla scena coreografica africana, il 7 e l’8 ottobre con il progetto Bambu ideato da Roberto Castello, che costruisce un ponte tra Italia e Africa attraverso spettacoli di danza e teatro contemporanei. La prima edizione propone tre assoli scelti attraverso un doppio processo di selezione: una rete di programmatori africani provenienti da Nigeria, Mali, Sudafrica, Madagascar e Mozambico ha individuato i lavori, successivamente selezionati da dieci programmatori italiani. Sul palco del Mattatoio, si alternano Un voyage autour de mon nombril di Julie Iarisoa (Madagascar), Chute perpétuelle di Aziz Zoundi (Burkina Faso) e Nakatša go rwešwa di Humphrey Maleka (Sudafrica), tre creazioni capaci di tradurre in linguaggio scenico la complessità dei rispettivi contesti culturali, con linguaggi vivi, innovativi e profondamente radicati nei territori d’origine.

Ma è dal 15 al 19 ottobre che Ultra Ref si lascia invadere dalla danza con Dancing Days, la rassegna a cura di Francesca Manica dedicata ai nuovi linguaggi coreografici italiani ed europei. La sezione seleziona le proposte più innovative della scena contemporanea, molte presentate in prima nazionale, valorizzando le giovani generazioni grazie alla collaborazione con la rete europea Aerowaves e con DNAppunti Coreografici, progetto a sostegno dei coreografi under 35. Ad aprire la rassegna è Armin Hokmi con Shiraz, spettacolo ispirato allo storico Shiraz Arts Festival che negli anni ’60 e ’70 trasformò l’Iran in un crocevia di sperimentazione artistica internazionale, e Janet Novás e Mercedes Peón con Mercedes máis eu, performance che intreccia musica, danza e oggetti per raccontare storie collettive e personali. Tra le prime nazionali, la coreografa greca Ermira Goro presenta Sirens una pièce sensuale e misteriosa accompagnata dalle musiche di Jeph Vanger, mentre Francesca Santamaria porta in scena Good vibes only (the great effort), esplorando il corpo come campo attraversato da flussi di informazioni e aspettative sociali. Aristide Rontini con Lampyris Noctiluca riflette sull’eredità di Pier Paolo Pasolini e il corpo come luogo di memoria e trasformazione, mentre Vittorio Pagani in Superstella fonde danza, video e testi per interrogarsi sulle implicazioni etiche e filosofiche della creazione contemporanea. La rassegna si chiude con Fuck me blind di Matteo Sedda, ispirato al film autobiografico Blue di Derek Jarman, e con la presentazione dei finalisti di DNAppunti Coreografici, selezionati in collaborazione con Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC, L’arboreto – Teatro Dimora, Fondazione Romaeuropa, Gender Bender Festival e Triennale Milano Teatro. Tra i progetti finalisti: Cosmogonia Futura di Jessica De Masi, Everybody has a fate di Riccardo De Simone, Horizon di Nunzia Picciallo e One, two, through di Barbara Carulli e Sara Capanna.

Ultra Ref è anche scene teatrali ibride, dove contaminazione, dialogo e incontro diventano il vocabolario di una nuova generazione di creativi. Significativo, in questo ambito, l’arrivo in prima nazionale – l’8 e il 9 ottobre- di iGirl di Marina Carr, tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti e portato in scena da Federica Rosellini. Un’opera sciamanica e polifonica, articolata in 21 quadri che intrecciano poesia, memoria e mito, trasformata in rito contemporaneo dalla regia e dalla presenza magnetica della stessa Rosellini, dalle musiche di Daniela Pes e dalle immagini di Rä di Martino.

Torna per il terzo anno consecutivo il Premio Silvio d’Amico alla Regia, promosso dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico in collaborazione con Romaeuropa Festival. Il progetto vincitore di questa terza edizione è Special K., sorprendente esperimento teatrale di Michele Eburnea, giovane autore, attore e regista (già in scena con Antonio Latella, Giacomo Bisordi e Leonardo Manzana o nei film di registi come Marco Bellocchio, Nanni Moretti e i Fratelli d’Innocenzo). Lo spettacolo mescola immagini, scrittura di scena, citazioni kafkiane e paradossi sull’identità maschile, con un uso originale del linguaggio e degli oggetti di scena, creando un’esperienza teatrale unica e inaspettata.

Ma è Anni Luce, la sezione a cura di Maura Teofili che esplora i territori più innovativi del teatro italiano contemporaneo. In programma al Mattatoio dal 21 al 26 ottobre nell’ambito di ULTRA REF, la rassegna mette in dialogo prime nazionali e progetti di ricerca, con un’attenzione particolare agli under 30 grazie a Powered by REF, promosso in collaborazione con Carrozzerie | n.o.t e una rete di partner tra cui Periferie Artistiche, ATCL per Spazio Rossellini, Teatro Biblioteca Quarticciolo, 369gradi e Cranpi.

La sezione si apre il 10 e 11 ottobre con la preview Speaking Cables di Agnese Banti, versione Expanded: un’esperienza multisensoriale che rende il teatro accessibile a persone cieche e ipovedenti, trasformando ogni gesto e suono in materia viva e percepibile. Dal 21 ottobre, il programma centrale propone tre prime nazionali: La futura classe dirigente di Caterina Marino, che compone una drammaturgia originale attraverso le parole dei bambini per riflettere sulla visione del futuro delle nuove generazioni; Several Love’s Request di Pietro Angelini e Pietro Turano, indagine sul desiderio maschile nell’era digitale; e Uno spettacolo gigantesco di Alice Sinigaglia, un viaggio grottesco e filosofico tra il comico e il visionario, ispirato all’immaginario di Rabelais.

La rassegna prosegue con la VI edizione di Powered by REF, che presenta studi di tre giovani artisti: Andrea Fabris con AION, dialogo tra suono digitale e algoritmi (tutor Alessio Maria Romano); Annalisa Limardi con TRE, narrazione intima e politica sulla disabilità familiare (tutor Babilonia Teatri); e Irene Mantova con 612-ter., riflessione ironica e lucida su consenso e revenge porn (tutor lacasadargilla). Un’occasione per osservare il teatro italiano più giovane mentre sperimenta linguaggi, forme e tematiche urgenti, tra riflessione, gioco e provocazione.

Ghost Track, il format ideato da Maura Teofili e Gioia Salvatori con il coordinamento musicale di Simone Alessandrini, torna al Mattatoio in una forma nuova e più intima: un convivio in cui lo spettatore è invitato a sedersi attorno a un tavolo per condividere storie, riflessioni e sorprese. Quattro gli appuntamenti:Francesca Cavallo immagina nuove favole per cambiare modelli e orizzonti; Silvia Bencivelli e Carlo Amleto esplorano credenze popolari e “quackeries” tra scienza e comicità; l’Associazione Vanvera mette in discussione desideri, canzonette e stereotipi amorosi; Chiara Alessi rilegge gli oggetti del quotidiano illuminandoli da prospettive inaspettate.

La Russa: clima d’odio da sinistra per presunta superiorità morale

Roma, 18 set. (askanews) – “Sono stato molto chiaro: dobbiamo essere coerenti con noi stessi e non accettare che qualcuno cerchi di rigirare la frittata. Noi dobbiamo insistere nel sostenere che vanno abbassati i toni, da parte di tutti. Non c’è una equiparazione possibile tra quello che facciamo noi e quello che fa la sinistra, ma facciamo finta. Certo siamo noi gli unici a dire facciamo tutti un passo indietro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato durante ‘Fenix’, la festa di Gioventù nazionale in corso all’Eur.

“Il clima d’odio – ha aggiunto – può nascere da mille cose ma spesso, almeno quello di sinistra, nasce dal convincimento di una pretesa superiorità morale e quindi dalla non accettazione che qualcuno possa non essere d’accordo con loro. Se qualcuno la pensa diversamente va condannato e odiato e indicato al pubblico ludibrio”.

“Non mi è mai capitato di partecipare o di leggere in altre parti d’Italia una attività di persone di destra tesa a impedire le manifestazioni degli altri. Avete mai avuto notizia di gente di destra che ha impedito una manifestazione di destra? Mai. Ricordatela sempre questa differenza di cui dobbiamo essere orgogliosi”, ha osservato.

Cnpr Forum: 5,8 milioni di italiani rinunciato a cure sanitarie

Roma, 18 set. (askanews) – “Oltre 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi: una violazione dell’articolo 32. Servono pi risorse strutturali, personale e investimenti sulla medicina territoriale per riportare la sanit almeno alla media europea. Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale ha subito un progressivo definanziamento in rapporto al Prodotto interno lordo”. Lo ha dichiarato Antonio Misiani (Pd), vicepresidente Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, nel corso del Cnpr Forum ‘Liste d’attesa, fondi e personale: quale cura per il servizio sanitario?’, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. Secondo Andrea Mascaretti (Fratelli d’Italia), vicepresidente Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, “il Governo Meloni ha gi compiuto passi significativi per la sanit: dal 2022 il ‘FSN’ salito da 126 a 136,5 miliardi, con oltre 10 miliardi in pi, mai stanziati prima. Dopo 11 anni senza un ‘Piano sanitario’, in preparazione un nuovo documento strategico. Stanziati 870 milioni per ridurre le liste d’attesa e avviato un piano triennale di assunzioni per 10mila medici e 20mila infermieri”. Critico Mauro Del Barba (Italia Viva), segretario Commissione Finanze a Montecitorio: “Il quadro allarmante: molti cittadini rinunciano alle cure o non riescono nemmeno a entrare in lista d’attesa per prestazioni essenziali. Oltre alla carenza di personale, pesano strutture territoriali obsolete che alimentano inefficienze. La sanit, presidio di coesione sociale e vanto del welfare italiano, non pu subire ulteriori arretramenti. Servono misure concrete, soprattutto per trattenere gli infermieri in Italia, con incentivi e servizi aggiuntivi che frenino la fuga all’estero”. Su quanto sia prioritario per i cittadini il tema della sanit si espresso Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia nella Commissione parlamentare per le questioni regionali, “la sanit una priorit per ‘FI’, che propone un piano di riorganizzazione complessiva: ripensare il ruolo dei medici di base e della medicina territoriale, potenziare prevenzione, gestione della cronicit e assistenza domiciliare. Non basta aumentare i fondi: servono strumenti nuovi per affrontare sfide nuove. S a una collaborazione virtuosa pubblico-privato e alla sanit integrativa, per garantire cure pi moderne, accessibili ed efficienti, senza demonizzare il ruolo del privato”. Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti stato illustrato da Mario Chiappuella, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Massa Carrara: “La sanit regionalizzata mostra gravi criticit: frammentazione, disparit nei servizi, difficolt nello scambio dati e migrazione sanitaria. Crescono le rinunce alle cure per costi e liste d’attesa. Servono interventi urgenti per garantire equit e rafforzare la fiducia nel sistema”. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “La sanit pubblica, diritto costituzionale, necessita di riforme concrete: non basta pi finanziare, serve un progetto che valorizzi la medicina territoriale oltre il medico di base, migliori reclutamento e retribuzioni del personale e garantisca servizi equi ed efficienti, ridando fiducia ai cittadini e rafforzando il welfare.

Al Bano e Mogol in “Vai Italia”, la Cucina Italiana candidata Unesco

Roma, 18 set. (askanews) – “La cucina italiana” candidata a Patrimonio dell’Umanit. Al ministero della Cultura (MiC) per presentare l’iniziativa “Vai Italia”, a sostegno della candidatura, il cui esito verr svelato solo il 10 dicembre a Nuova Delhi, sono intervenuti il paroliere Mogol, il cantautore, voce della canzone italiana nel mondo, Al Bano, il produttore musicale Fio Zanotti, il direttore dell’Antoniano, frate Giampaolo Cavalli e il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi.

“Vai Italia” anche il brano colonna sonora dell’iniziativa. Autore della musica Oscar Prudente, testo di Mogol:

“Mi farebbe molto piacere che (questo brano) incrementasse l’affetto per il nostro Paese, perch questo il fine di questa canzone”.

Al Bano l’ha cantata assieme ai bambini di Caivano e il coro dell’Antoniano. Sulla tradizione culinaria italiana, sottolinea:

“La cucina italiana un’operazione da grandi artisti, grandi artisti dell’arte culinaria, ma si pu imparare e modificare e abbellire sempre di pi la nostra tradizione culinaria. Parlo perch non so come canto, ma quando cucino so di non essere secondo a nessuno”.

A collegarsi dal Sudafrica, dove impegnato per il G20, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, mentre Mazzi ha ricordato che, se la candidatura sar approvata, la cucina italiana sar la prima al mondo a ricevere questo riconoscimento:

“La cucina italiana vale nel mondo 250 miliardi di euro all’anno. Abbiamo un problema grandissimo con i prodotti contraffatti che ci sottraggono fino a 120 miliardi di euro l’anno, se riusciremo ad avere questo riconoscimento riteniamo di poter avere anche una forma di tutela maggiore”.

Il titolo ufficiale del dossier “La cucina italiana tra sostenibilit e diversit bioculturale” (Italian Cooking between sustainability and biocultural diversity), la richiesta di candidatura stata presentata il 23 marzo 2023 dai ministeri della Cultura e dell’Agricoltura. Le comunit promotrici della candidatura sono l’Accademia italiana della Cucina, La Fondazione Casa Artusi e la rivista La Cucina Italiana.

Calcio, Josè Mourinho torna al Benfica

Roma, 18 set. (askanews) – Josè Mourinho è ufficialmente il nuovo allenatore del Benfica, a distanza di 25 anni dalla sua prima esperienza sulla panchina dei lusitani.

Il ritorno di Mourinho arriva a poche settimane dall’eliminazione del Fenerbahce, la sua precedente squadra, dalla Champions League, proprio per mano del Benfica nei preliminari che assegnavano un posto nel tabellone principale del torneo. L’epilogo in Turchia fu amaro: l’esonero dello Special One e un turbinio di polemiche. La storia però è beffarda: stavolta sarà proprio Mourinho, dall’altra parte della barricata, a guidare i lusitani in Champions, mentre il Fenerbahce guarderà il torneo solo dalla tv.

Giovedì è arrivata la firma sull’accordo che lega Mourinho al Benfica fino al 2027. Il contratto include una clausola – esercitabile sia dal club che dall’allenatore – che permette di interrompere il rapporto al termine della stagione. La firma è stata seguita dalla conferenza stampa di presentazione, prima dell’allenamento pomeridiano della squadra fissato intorno alle 17.

La storia di Mourinho e il Benfica ha radici lontane. Tutto iniziò nel settembre del 2000, quando fu chiamato dall’allora dirigente Eladio Parames per sostituire l’esonerato Jupp Heynckes. L’esperienza durò meno di dieci partite a causa di un cambio presidenziale, ma segnò l’inizio di un percorso straordinario. Tre anni e mezzo più tardi, Mourinho conquistò la Champions League alla guida del Porto, storico rivale dei lusitani, prima di vivere una carriera costellata di successi in Inghilterra, Spagna e Italia.

Tajani: oggi è inutile riconoscere lo Stato Palestinese

Roma, 18 set. (askanews) – “Non possiamo riconoscere oggi lo Stato palestinese perché è assolutamente inutile. Lo ha detto stamani un giornalista importante che è Lucio Caracciolo, direttore di Limes”, il quale “dice che riconoscere lo Stato palestinese è un modo per lavarsi la coscienza e non risolve il problema perché oggi non c’è lo Stato palestinese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, durante il Question Time al Senato, a un’interrogazione, presentata dal Pd, sulle iniziative diplomatiche del governo nei confronti del governo israeliano per una conclusione delle ostilità a Gaza.

“Da una parte c’è Hamas e dall’altra c’è l’autorità nazionale palestinese. E’ molto più utile, lo diceva lo stesso” Caracciolo, “creare corridoi umanitari per cercare di salvare il maggior numero possibile di persone. Ed è quello che stiamo facendo, è quello che sta facendo il governo italiano. Io non sono mai stato contrario allo Stato palestinese. Ho detto che noi non possiamo riconoscere un Stato palestinese che non riconosca Israele e non sia riconosciuto da Israele”, ha sottolineato Tajani.

Fmi, Georgieva: lasciar circolare capitali aiuta prospettive crescita

Roma, 18 set. (askanews) – “Viviamo in un mondo di profonda incertezza, con spostamenti tettonici nel commercio internazionale e persistenti tensioni geopolitiche: il tutto può avere un impatto rilevante su crescita economiche e inflazione”. Lo ha affermato la direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, aprendo l’evento annuale intitolato all’ex direttore Michel Camdessus.

“Anche in un mondo di profondi cambiamenti, i capitali continuano a muoversi tra le frontiere alla ricerca di buoni investimenti e solidi di rendimenti. La storia ci insegna” che l’apertura alla circolazione di capitali “può aiutare a convogliare i risparmi dove sono maggiormente necessari – ha proseguito – migliorando le prospettive di crescita creando al tempo stesso forti incentivi per una gestione prudente delle economie”.

Al tempo stesso “tassi di cambio flessibili” sulle valute “restano fondamentali per aiutare i paesi ad adattarsi agli shock”.

Infine, “la realtà quotidiana dei policy maker in molte economie è spesso fatta di bilanciamenti difficili tra gestire flussi di capitali volatili e al tempo stesso preservare la stabilità macroeconomica e finanziaria. Data questa realtà, vi possono essere benefici nel far ricorso a strumenti addizionali che vadano oltre la politica del bilancio, i tassi di interesse e la regolamentazione macro prudenziale di vigilanza sul settore bancario”.

Su questo, ha concluso Gerogieva, il Fmi è impegnato a fornire le sue consulenze ai governi e alle istituzioni. (fonte immagine: IMF).

Trump: sono in disaccordo con Netanyahu sull’attacco a Gaza

New York, 18 set. (askanews) – “Voglio che gli ostaggi vengano rilasciati, e penso che andrà tutto bene, ma è stato un periodo brutale, e questo va avanti da molto tempo. Non è qualcosa che dura da un anno, due anni, ma da decenni e decenni. Ma vogliamo che finisca”, ha detto Trump rispondendo ai giornalisti sulla guerra di Israele a Gaza durante la conferenza stampa con primo ministro britannico.

“Noi vogliamo che i combattimenti finiscano, e finiranno, ma ci sono tante cose brutte”, ha aggiunto il presidente parlando di attacchi brutali e ha ribadito che “sono in disaccordo con il Primo Ministro su questo punto, uno dei nostri pochi disaccordi”.

Olimpiadi, il Cio promuove opere e organizzazione di Milano-Cortina

Milano, 18 set. (askanews) – Promozione a pieni voti del Comitato olimpico internazionale per l’organizzazione e per le strutture dei prossimi Giochi invernali di Milano Cortina. La nuova presidente del Cio, Kirsty Coventry, nella sua prima visita in Italia nella veste di numero uno dello sport mondiale, ha avuto infatti parole di grande apprezzamento, per il futuro villaggio olimpico di Milano, ormai completato, e per l’andamento del cantiere della nuova arena di Santa Giulia, visitata in mattinata.

“Abbiamo fatto – ha riferito l’ex nuotatrice – un bellissimo giro stamattina, prima in quella che sar la casa dell’hockey sul ghiaccio, ed stato veramente bellissimo vedere il ritmo veloce dei lavori e i progressi. Adesso siamo qui in questo bellissimo luogo che mi sta facendo venire la voglia di essere un’atleta degli sport invernali. Sar bellissimo, nel giro di pochi mesi accoglier atleti di tutto il mondo e dovete essere molto orgogliosi. Congratulazioni a Milano Cortina, alle autorit locali, all’azienda coinvolta nella costruzione, ma ancora pi importante l’eredit di trasformazione in studentato”.

Un elogio raccolto dal presidente del Comitato organizzatore, Giovanni Malag, particolarmente soddisfatto per i progressi del nuovo palazzetto che ospiter le gare di hockey su ghiaccio. “C’ ancora da completare, c’ ancora da sistemare, per i giudizi – ha detto – sono unanimemente estremamente entusiasti. Ci fa molto piacere. Oggi a Santa Giulia erano tutti nel vero senso della parola particolarmente colpiti dall’impianto, soprattutto della versatilit dell’impianto, dell’opportunit di creare uno spazio multidisciplinare, la citt di Milano ne aveva sicuramente molto bisogno ma direi tutto il Paese”.

La visita della Commissione esecutiva del Cio, l’ultima prima dell’inizio dei Giochi, precede di 70 giorni l’accensione della Fiamma Olimpica a Olimpia, in Grecia. Il 6 dicembre la fiaccola arriver poi in Italia e comincer il suo viaggio in 110 province, fino alla cerimonia di apertura in programma a Milano il 6 febbraio 2026 allo stadio di San Siro.

È tutto pronto per Romics 35, l’omaggio a Corto Maltese e ai Peanuts

Roma, 18 set. (askanews) – La 35esima edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, è in programma alla Fiera Roma dal 2 al 5 ottobre. Tantissimi eventi in contemporanea, oltre 350 espositori, e nei due manifesti della campagna l’omaggio ai Peanuts e all’indimenticabile Corto Maltese.

I personaggi di Charles M. Schulz, in occasione del 75esimo anniversario, saranno protagonisti di una grande mostra con tavole originali, omaggi d’autore e memorabilia, in collaborazione con il Charles M. Schulz Museum e Peanuts Worldwide. Nel trentennale della scomparsa di Hugo Pratt, Corto Maltese sarà celebrato con l’attribuzione di un Premio Speciale ai due artisti francesi Martin Quenehen e Bastien Vivès; l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Cong Edizioni e il Festival della Letteratura di Viaggio.

Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 35esima edizione del Festival saranno Fabio Civitelli, Ron Clements, Oscar Martín e Kevin Pike.

Fabio Civitelli festeggia quest’anno ben 40 anni di lavoro su TEX, la grande icona Bonelliana. Ha esordito con Mister No e ha realizzato opere per Orient Express, Dylan Dog Color Fest e numerosi volumi illustrati, distinguendosi per uno stile elegante e riconoscibile. Civitelli sarà protagonista di due incontri: il primo dedicato a Tex, venerdì 3 ottobre e l’incontro di celebrazione Romics d’Oro in programma sabato 4 ottobre.

Ron Clements, leggenda dei Walt Disney Animation Studios, ha firmato insieme a John Musker la regia dei più grandi classici Disney: La Sirenetta, Aladdin, Hercules, Il Pianeta del Tesoro e La Principessa e il Ranocchio. Ha diretto anche l’epico viaggio in Oceania, candidato all’Oscar. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 4 ottobre.

Oscar Martín, debutta come disegnatore storico di Tom & Jerry, di cui quest’anno Romics ha celebrato l’85mo anniversario, lavora anche con Disney e con l’editore francese Casterman. È il creatore della saga post-apocalittica Solo, cult con numerosi spin-off e La Gilda. A Romics Oscar Martín presenterà in anteprima Solo – Integrale 3. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Kevin Pike, maestro americano sia degli effetti speciali che digitali, ha lavorato a brand iconici quali Indiana Jones, Star Wars e soprattutto Ritorno al Futuro per il quale è stato il designer della leggendaria DeLorean e ha ricevuto una nomination agli Oscar. A Romics, la celebrazione della sua straordinaria carriera dal 50mo anniversario de Lo Squalo ai quarant’anni di Ritorno al Futuro. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Novità di questa edizione, il Premio Romics Special, per rendere omaggio ad artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi. Ad essere insigniti del Romics Special sono Jason Shiga, Martin Quenehen e Bastien Vivès.

Tra gli ospiti d’onore di questa edizione, quattro grandi protagonisti della scena internazionale: Francesca Baerald, Meredith McClaren, Carmine Di Giandomenico e Valerio Schiti.

17ma edizione Festival di Musica Internazionale dell’Azerbaigian

Roma, 18 set. (askanews) – Nell’ambito della 17ma edizione del Festival di Musica Internazionale dell’Azerbaigian, dedicato al Maestro Uzeyir Hajibeyli, il Centro Culturale dell’Azerbaigian, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, ha organizzato una serata di musica e danza presso la splendida Sala Accademica del Conservatorio di Musica Santa Cecilia. Ad introdurre la serata la Direttrice del Centro Culturale Gulnar Taghizada, che ha innanzittutto offerto il microfono all’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia.

Salutando il pubblico, S.E. Rashad Aslanov ha ricordato l’importanza del compositore, direttore d’orchestra, educatore, musicologo e promotore culturale Uzeyir Hajibeyli, che contribu in maniera determinante allo sviluppo delle istituzioni musicali dell’Azerbaigian. Fond scuole, orchestre e fu a lungo alla guida del Conservatorio Statale. La sua opera “Leyla e Majnun”, rappresentata per la prima volta nel 1908 considerata la prima opera del mondo islamico e a lui si deve, nel 1919, la composizione dell’inno nazionale della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian, ripristinato dopo l’indipendenza nel 1991. Ha ripreso poi la parola la Direttrice Taghizada, che ha evidenziato come l’anniversario della nascita del Maestro, che si celebra il 18 settembre, rientri nel contesto di un festival musicale internazionale organizzato dal Ministero della Cultura e celebrato in tutto il mondo da anni.

Ad esibirsi a Roma, in un alternarsi di quindici brani, capolavori del repertorio tradizionale azerbaigiano, la cantante d’opera Chinara Shirin, ammirata per la sua voce potente ed espressiva. Ad accompagnare le musiche, il Ritm Dance Ensemble, che ha portato l’energia, l’eleganza e i colori della danza azerbaigiana sul palco.

Abbiamo parlato con il Maestro Lea Pavarini, Progetti Esteri Santa Cecilia: “Questa una delle sale storiche della nostra citt, ed il Conservatorio fra l’altro che aperto a queste culture e che proprio con l’Azerbaigian ha dei rapporti di scambio interculturale. stata una bellissima serata”.

poi intervenuta Daniela Traldi, Consigliere Amministrazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale: “Questa stata una bella occasione per conoscere le loro tradizioni. Dal punto di vista musicale sono, tra l’altro, molto pi vicine alle nostre di quanto noi non ci immaginiamo”.

Infine intervenuto Giovanni Pomponi, imprenditore: “La cultura musicale dell’Azerbaigian molto importante ed oggi ne abbiamo avuto prova con ottimi talenti. Tra l’altro stata scelta questa sala che a mio avviso una delle pi bell, sia per acustica che per fama”.

Un viaggio nella cultura azerbaigiana e nella creativit di uno dei suoi pi amati rappresentanti, che ha anche sancito ulteriormente un’amicizia, quella tra Azerbaigian ed Italia, che passa anche dall’arte.

Spazi da non perdere, colori e comunit a Genova

Roma, 18 set. (askanews) – La street art a colorare il quartiere Cep di Genova. nato qui il progetto Nuovo Orizzonte, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povert educativa minorile, che vede la Comunit di Sant’Egidio – Liguria come ente capofila.

“L’idea stata quella – ha affermato Sergio Casali, responsabile del progetto – di portare proprio qui, in un territorio di periferia, le realt pi vive e anche un’idea di scuola pi moderna e capace di avere una forza attrattiva”.

Un punto di partenza quindi non solo per conoscersi, ma anche per arricchire la formazione dei bambini e ragazzi coinvolti nel progetto.

La collaborazione con l’Istituto Comprensivo Voltri 2 di Genova, altro partner del progetto, si mossa proprio in tal senso, con i docenti parte attiva delle attivit pomeridiane.

Al termine del primo anno di attivit, i partecipanti (gli studenti dell’Istituto comprensivo “Voltri 2” e i ragazzi della Scuola della Pace della Comunit di Sant’Egidio) hanno voluto fare un regalo al quartiere: sotto la guida degli artisti dell’associazione Linkinart, hanno realizzato un murale sul muro antistante al plesso “Aldo Moro”.

L’arte ha quindi permesso ai diretti interessati di esprimersi liberamente e di portare ancora pi vita all’interno del contesto di riferimento. Infatti, “Una cosa che rende il quartiere pi vivace e meno grigio sono le opere d’arte sparse per il quartiere – spiega Elisabetta, 13 anni – tuttavia la cosa che permette veramente di superare i confini l’amicizia tra i cittadini del quartiere”.

Il Papa sul genocidio a Gaza per ora non si pronuncia

Città del Vaticano, 18 set. (askanews) – “La parola genocidio viene usata sempre più spesso. Ufficialmente, la Santa Sede non ritiene che si possa fare alcuna dichiarazione in merito in questo momento”. E’ quanto dice Papa Leone XIV in nel libro-intervista la cui pubblicazione avviene oggi in Perù, a firma della vaticanista Elise Ann Allen. “Esiste una definizione molto tecnica di cosa potrebbe essere il genocidio, – ha chiarito e spiegato Papa Leone – ma sempre più persone sollevano la questione, tra cui due gruppi per i diritti umani in Israele che hanno rilasciato questa dichiarazione”.

E’ “altamente improbabile, certamente nel prossimo futuro, che la dottrina della Chiesa in termini di cio’ che insegna sulla sessualità, ciò che la Chiesa insegna sul matrimonio” potrà cambiare. Lo chiarisce Papa Leone XIV tocccando il tema Lgbt nel libro-intervista di Elise Ann Allen, che esce oggi in Peru’ (Penguin).

“Francesco ha detto molto chiaramente quando diceva: ‘Tutti, tutti, tutti’. Tutti sono invitati, ma io non invito una persona perchè ha o non ha una specifica identità. Invito una persona perchè è un figlio o una figlia di Dio. Siete tutti benvenuti, e impariamo a conoscerci e a rispettarci a vicenda”, ha poi chiarito Papa Prevost aggiungendo che “la gente vuole che la dottrina della Chiesa cambi, vuole che gli atteggiamenti cambino. Penso – ha concluso – che dobbiamo cambiare gli atteggiamenti prima ancora di pensare di cambiare ciò che la Chiesa dice su una determinata questione”. Sul tema delle donne e, in particolare, delle cosiddette diaconesse, “per il momento non ho intenzione di cambiare l’insegnamento della Chiesa sull’argomento”.

Gli Iron Maiden a San Siro, il metal debutta allo stadio di Milano

Milano, 18 set. (askanews) – Gli Iron Maiden suoneranno a San Siro il 17 giugno 2026, portando per la prima volta nella storia il metal nel tempio della musica milanese.

Un evento già segnato nel calendario di tutti i fan e fra le prima date annunciate del “Run for your lives tour” che attraverserà tutte l’Europa, a partire da Atene, passando per Amsterdam, Parigi, Lisbona, fino a un grande show conclusivo nella loro patria, il Regno Unito.

Gli Iron Maiden sul palco avranno la forza di tutti i loro 50 anni di carriera, pieni di successi con cui hanno fatto la storia dell’heavy metal, dal debutto nel 1980 con l’album omonimo Iron Maiden, poi “Number of the beast”, “Fear of the dark”, dischi che hanno venduto 130 milioni di copie in tutto il mondo.

I biglietti saranno in vendita dalla settimana del 22 settembre, prima in pre sale e poi per tutti.

Calcio, Ademola Lookman torna in gruppo: l’Atalanta volta pagina

Roma, 18 set. (askanews) – Ademola Lookman è tornato a pieno regime con il gruppo. L’attaccante nigeriano si è allenato per la prima volta dall’inizio del ritiro sotto la guida di mister Ivan Juric, chiudendo definitivamente la parentesi degli scambi verbali a distanza, degli “scioperi” e delle speculazioni sul suo possibile trasferimento all’Inter, sul quale poi la società bergamasca aveva posto il veto finale. I segnali di apertura erano arrivati già fra domenica e lunedì, fino a sfociare in un colloquio decisivo prima della partenza per Parigi. Questa mattina, il confronto finale con Juric ha sancito la volontà di Lookman di voltare pagina, pronto a dare il 100% come richiesto dal tecnico e dalla società.

Prima dell’allenamento, l’attaccante ha parlato anche con la squadra, raccontando di aver vissuto un’estate complicata, ma di aver ritrovato serenità e motivazioni. Dopo le spiegazioni, Lookman si è unito alla seduta post-Psg, segnando un chiaro passo avanti verso la normalità. Alla vigilia della sfida di Champions, capitan De Roon aveva già aperto le porte al rientro: ora Atalanta e numero 11 guardano avanti insieme. Per il weekend a Torino potrebbe arrivare la prima convocazione, chiudendo così un capitolo delicato e aprendo una nuova pagina in vista della stagione.

Caduta dei capelli, quanto incide il cambio di stagione

Roma, 15 set. – Il periodo transitorio che intercorre tra gli ultimi colpi di coda dell’estate e l’avvicinamento dell’autunno pu avere una percentuale d’incidenza su alcune variazioni dell’organismo umano: sistema immunitario, metabolismo e non solo. Anche i capelli, infatti, possono essere influenzati dal cambio di stagione.

La dermatologa Valentina Amadu, a tal proposito, dichiara: “Il cambio di stagione pu influire tantissimo sulla caduta dei capelli. Non solo l’autunno, ma tutte le stagioni possono influire su questo fenomeno perch cambia il clima, cambiano le nostre abitudini alimentari, cambia anche l’esposizione che abbiamo avuto sui capelli durante, per esempio, le ore di luce dell’estate, e cambiano le nostre abitudini. Quindi queste variazioni possono incidere e aumentare la caduta dei capelli. Ci sono alcune persone pi predisposte ad avere questo tipo di caduta stagionale che pu anche sovrapporsi ad altre problematiche che riguardano il cuoio capelluto, come per esempio una predisposizione genetica, oppure l’utilizzo di farmaci che possono accentuare la caduta”.

Importante, secondo gli esperti, riconoscere quando il fenomeno della caduta dei capelli pu celare dei tratti patologici da approfondire con un dermatologo e, soprattutto, risulta necessario osservare delle buone pratiche per evitare problemi ai capelli.

” importantissimo rivolgersi al dermatologo se la caduta abbondante, quindi parliamo di pi di 80-100 capelli al giorno, e se il fenomeno non si arresta in maniera spontanea nell’arco di due-tre mesi” – prosegue la Dott.ssa Amadu – “In chi predisposto difficile poter prevenire questa problematica. Sicuramente per una sana alimentazione, uno stile di vita regolare pu aiutare anche i capelli. Sono molto importanti per esempio i cibi ricchi di vitamine, di sali minerali e di proteine come le uova, i legumi, le carni. Questo importante sottolinearlo perch le nostre sane abitudini di vita poi si ripercuotono anche sui nostri capelli”.

L’autunno secondo gli esperti pu dunque contribuire alla formazione di sintomatologie dermatologiche da affrontare con stili di vita sani e con il supporto dei professionisti del settore.

(Servizio pubbliredazionale)

M.O:, Salvini: Stato Palestina? Finchè c’è Hamas non si riconosce nulla

Brennero (Bz), 18 set. (askanews) – “Fino a che c’è Hamas, fino a che ci sono tagliagole e terroristi islamici, non ritengo utile riconoscere nulla”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini rispondendo – a margine della cerimonia al tunnel ferroviario del Brennero – ad una domanda sulla posizione italiana all’Onu circa il riconoscimento dello Stato di Palestina, con il ministro Tajani che ha annunciato l’adesione “convinta” alla Dichiarazione nell’ambito delle Nazioni Unite “con l’obiettivo di costruire uno Stato palestinese e far cessare le ostilità”.

Trump: "Legame indissolubile" tra Stati Uniti e Regno Unito

Roma, 18 set. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump, seduto accanto al primo ministro britannico Keir Starmer durante un incontro con business leader, ha sottolineato il “legame indissolubile” tra Stati Uniti e Regno Unito.

“Penso che il nostro sia un legame indissolubile, indipendentemente da ciò che stiamo facendo oggi, penso che sia indissolubile”, ha affermato il presidente durante la tavola rotonda tenutasi a Chequers, la residenza di campagna del primo ministro.

“A maggio, il Regno Unito è diventato il primo Paese a stipulare un accordo commerciale con gli Stati Uniti durante il mio secondo mandato, (riferimento all’accordo sui dazi, ndr) e in un certo senso volevamo che fosse il primo, perché il legame è così forte e la relazione così lunga”, ha aggiunto Trump che è in visita di Stato nel Regno Unito.

Starmer e Trump oggi, di fronte ai leader aziendali, hanno apposto la loro firma all’accordo tecnologico “Tech Prosperity Deal”, che prevede investimenti per miliardi di dollari nello sviluppo delle tecnologie in più rapida crescita come l’intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica e nucleare.

La Moldova al voto il 28 settembre, cruciale per l’Europa

Roma, 18 set. (askanews) – Domenica 28 settembre 2025 la Moldova andrà alle urne per rinnovare il parlamento, un voto di un piccolo Stato al margine orientale dell’Europa con importanti implicazioni geopolitiche per l’intero continente. Situata tra l’Ucraina e la Romania, la Moldova gioca un ruolo strategico nel sostegno a Kiev, nell’export di grano via il Danubio e come linea di confine e barriera contro l’influenza russa. Un ritorno del paese sotto l’orbita del Cremlino potrebbe indebolire il fianco est dell’Unione Europea, minacciando la stabilità dei vicini membri della NATO come Romania, Polonia e i Paesi baltici.

Il significato del voto è chiaro ai leader europei: a fine agosto il presidente francese Emmanuel Macron, il premier polacco Donald Tusk e il cancelliere tedesco Merz si sono recati a Chisinau per ribadire il sostegno dell’UE al percorso europeo moldavo. L’eventuale vittoria delle forze pro-Russia rafforzerebbe i timori di nuove pressioni, anche militari, ai confini orientali dell’Unione: la Russia mantiene 1.500 soldati in Transnistria, regione separatista filorussa.

IL PARTITO PAS DELLA PRESIDENTE PRO-EU MAIA SANDU IN DISCESA La presidente Maia Sandu e il suo Partito Azione e Solidarietà (PAS) detengono attualmente la maggioranza assoluta con 63 seggi su 101, ottenuti nel 2021. Il partito ha guidato il paese verso un maggiore allineamento con l’Unione Europea, avviando i negoziati di adesione nel 2024 e partecipando al primo vertice UE-Moldova nel luglio 2025.

Tuttavia, l’entusiasmo iniziale appare affievolito. I sondaggi più recenti vedono PAS al 25,8% nei consensi, rispetto al 52,8% ottenuto nel 2021. Le cause principali vanno ricercate nelle difficoltà economiche, nella mancanza di progressi concreti su riforme promesse, nella lentezza del contrasto alla corruzione e forti pressioni esterne dovute alla guerra in Ucraina.

I PRINCIPALI BLOCCHI POLITICI IN CORSA Pro-Europa: PAS e l’Alternativa Bloc PAS (Partito Azione e Solidarietà) Pro-UE, riformista, anti-corruzione. Rischia di perdere la maggioranza e potrebbe essere costretto a una coalizione.

Alternativa Bloc Nuovo soggetto politico moderato, pro-europeo ma critico verso PAS. Include figure note come il sindaco di Chisinau Ion Ceban, l’ex premier Ion Chicu e il giurista Alexandr Stoianoglo. È visto come possibile ago della bilancia, ma il passato ambiguo dei suoi membri suscita dubbi.

Pro-Russia: blocchi e figure chiave Blocco della Vittoria (Victory Bloc) Creato nel 2024, guidato da esponenti legati a Ilan Shor, latitante per corruzione. Fortemente filorusso, propone un modello federale che darebbe ampi poteri a regioni come Transnistria e Gagauzia. Il blocco è stato escluso dalle elezioni dalla Commissione elettorale, ma la decisione è oggetto di ricorso.

Blocco dei Comunisti e Socialisti Coalizione di sinistra con tendenze sovraniste, guidata dall’ex presidente Igor Dodon (accusato di corruzione e sotto processo). Ha attenuato la sua opposizione all’UE, ma propone relazioni più strette con Mosca e energia a basso costo.

Partito del Nostro Popolo (Our Party) Movimento populista guidato da Renato Usatii, che si presenta come alternativa sia pro-Russia che a pro-PAS. Potrebbe ottenere il 5% necessario per entrare in parlamento e diventare decisivo per una coalizione.Interferenze e rischi geopolitici La Moldova è da anni terreno fertile per la disinformazione russa, attacchi informatici e tentativi di destabilizzazione. Le autorità moldave e l’UE temono che il Cremlino possa intensificare i tentativi di manipolazione, come accaduto durante le elezioni presidenziali del 2024 e il referendum costituzionale sull’UE.

La presenza di truppe russe in Transnistria, regione che non riconosce l’autorità di Chisinau, resta una minaccia per la traiettoria pro-europea e filo-atlantica. Concretamente, in caso di una svolta favorevole alla compagine filo-russa, la regione potrebbe de facto diventare una base avanzata sul fianco orientale della NATO.

PAS rimane in testa nei sondaggi, ma con un margine ristretto. Una coalizione sarà quasi inevitabile, e l’alleanza con partiti minori pro-UE o neutri sarà cruciale.

Il rischio di un parlamento frammentato potrebbe rallentare o bloccare il processo di adesione all’UE.

Atletica, Nadia Battocletti in finale nei 5000 metri ai mondiali

Roma, 18 set. (askanews) – Nadia Battocletti continua a scrivere pagine di grande atletica azzurra. La mezzofondista trentina si è qualificata per la finale dei 5000 metri ai Mondiali di Tokyo, in programma sabato 20 settembre alle 14.29 ora italiana. L’azzurra ha chiuso la sua semifinale in seconda posizione con il tempo di 14’46″36, alle spalle della keniota primatista mondiale Beatrice Chebet, prima in 14’45″59. Per la 26enne azzurra si è trattato di una gara controllata, con poche energie spese grazie a un ritmo non particolarmente elevato. La qualificazione non è mai stata in discussione, mentre a sorpresa è uscita di scena una delle favorite della vigilia, l’etiope Byrke Haylom. Battocletti, reduce dal fantastico argento nei 10.000 metri alle spalle proprio di Chebet — con tanto di record italiano demolito in 30’38″23 — si candida così a un ruolo da protagonista anche nella finale dei 5000: “Sono molto soddisfatta, ho avuto buone sensazioni e adesso testa alla finale”, ha dichiarato dopo la gara. Nella seconda semifinale, corsa anch’essa su ritmi controllati, la vittoria è andata all’etiope Gudaf Tsegay (bronzo nei 10.000) con 14’56″46 davanti alla keniota Faith Kipyegon, campionessa mondiale dei 1500 metri, seconda in 14’56″71. Con Chebet, Tsegay e Kipyegon, Battocletti sarà tra le grandi attese della finale che promette spettacolo e alta intensità. Non accedono invece all’atto conclusivo le altre due italiane in gara: Federica Del Buono, dodicesima in 15’08″48, e Micol Majori, sedicesima con 15’14″66.

Brennero, Meloni: opera monumentale, giornata storica

Milano, 18 set. (askanews) – Il collegamento sotterraneo tra Italia e Austria attraverso il Brennero è “un progetto monumentale”, un’opera “da primato” che “unisce ancora di più due nazioni già profondamente unite dalla loro storia e dalla loro geografia, partner su numerosi dossier europei e della politica internazionale”. Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel saluto alla cerimonia di abbattimento transfrontaliero tra Italia e Austria del diaframma del cunicolo esplorativo della Galleria di base del Brennero per il nuovo collegamento ferroviario ad Alta velocità e ad Alta capacità.

“Oggi compiamo un passo decisivo per la realizzazione di una delle opere infrastrutturali più grandi di tutto il continente. È una giornata storica per l’Italia, l’Austria e l’intera Europa. Perchè la galleria di base del Brennero rappresenta uno degli snodi centrali del corridoio Scandinavo-Mediterraneo”, che avrà effetti positivi “sul sistema produttivo” e garantirà “molti benefici dal punto di vista ambientale per i meravigliosi e delicati territori che attraversa. Un’opera immensa nel cuore d’Europa che ha iniziato il suo lungo cammino nel 2004 con la sottoscrizione dell’accordo tra Italia e Austria. Sono passati 20 anni ma siamo determinati a completarla. Abbiamo la responsabilità di dimostrare ai nostri cittadini che non c’è un progetto troppo grande per essere affrontato, una sfida troppo difficile perchè ci si possa scommettere. Crediamo nelle nostre eccellenze, nel nostro know how”. Anche “in tempi in cui tutto sembra volerci convincere che le nostre società non siano in grado di lassciare eredità positive alle generazioni future. Io sono convinta del contrario. Grazie al lavoro, al sudore, la fatica e la competenza dell’esercito silenzioso che da anni lavora a questo progetto: il collegamento ferroviario più lungo al mondo, opera da primato come altre due opere previste dal tracciato del Corridoio: il Ponte sullo Stretto e il collegamento sul Mar Baltico. Opere che ci ricordano cosa siamo capaci di fare quando crediamo nelle nostre capacità”.

Bankitalia, Scotti: controvalore stablecoin a 300 mld, in un anno +75%

Roma, 18 set. (askanews) – Le stablecoin rappresentano ancora una quota limitata rispetto all’intero settore dei criptoasset, circa il 7,5% con un controvalore attuale di 300 miliardi di dollari, rispetto ai 4.000 mld dell’universo cripto, ma sono lievitate del 75% nell’ultimo anno. Lo ha rilevato Chiara Scotti, vicedirettrice generale della Banca d’Italia nel suo intervento in apertura della XIV conferenza “Economics of Payments”, organizzata a Roma dalla Banca d’Italia e dal Committee on Payments and Market Infrastructures.

Il settore delle stablecoin è molto concentrato negli Stati Uniti: il Teher Usdt rappresenta il 56% del mercato e il Circle’s Usdc un altro 25%. “Assieme queste due stablecoin in dollari dominano l’80% dello spazio e complessivamente le stablecoin che puntano alla parità con il dollaro statunitense rappresentano il 98% del mercato globale”, ha detto.

All’opposto, le stablecoin denominate in euro hanno un controvalore di appena 620 milioni di dollari, circa lo 0,2% del totale.

Sia l’Unione europea, con il regolamento Mica(r), sia gli Usa, più di recente, con il Genius Act, hanno adottato normative per questi settori, con differenze tra i due approcci. Generalmente le regole Ue risultano meno permissive.

Secondo Scotti strumenti come le stablecoin “possono offrire nuove soluzioni a problemi che si trascinano da tempo sui pagamenti e sull’intermediazione finanziaria, in particolare nell’ambito transfrontaliero. Tuttavia la loro crescita solleva anche questioni rilevanti su governance, stabilità, il loro possibile abuso per scopi illeciti e la coerenza della vigilanza tra le giurisdizioni”, ha avvertito.

“E’ essenziale che restiamo aperti alle opportunità rappresentate dalle moderne tecnologie mentre al tempo stesso valutiamo attentamente il loro potenziale impatto sull’insieme del sistema finanziario. Trovare il giusto equilibrio tra consentire l’innovazione e salvaguardare gli obiettivi chiave della politica, come la stabilità finanziaria, la sovranità monetaria, l’inclusione finanziaria e la tutela dei consumatori, assieme alla fiducia sulla moneta – ha concluso – resta una sfida rilevante per le autorità”. (fonte immagine: Bankitalia).

Schlein: Meloni venga in Parlamento, si voti sulla linea del governo su Gaza

Roma, 18 set. (askanews) – Giorgia Meloni deve presentarsi in Parlamento e sottoporsi a un voto sulla linea da tenere rispetto alla guerra a Gaza. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando con i giornalisti alla Camera. “Abbiamo chiesto insieme alle altre opposizioni al Governo una comunicazione della Presidente del Consiglio Meloni, che ricordo è in partenza per New York senza che questo Parlamento e l’Italia sappiano ancora che cosa andrà a fare, che cosa andrà a dire”.

Ha sottolineato la Schlein: “C’è un’iniziativa della Francia e di altri paesi per il riconoscimento dello Stato di Palestina”, atto “che noi stiamo chiedendo da anni a gran voce, soprattutto adesso che con l’occupazione criminale, fatta anche con i tank via terra, vede una situazione che rischia di cancellare per sempre la Palestina”. Del resto, aggiunge la leader Pd, questo è un “obiettivo dichiarato dai ministri israeliani: avete sentito ieri le parole terrificanti di Smotrich, che annuncia che Gaza sarà una straordinaria occasione d’oro immobiliare, una miniera d’oro immobiliare. Sono parole vergognose e inaccettabili. Questo governo non ha nemmeno condannato queste parole”. Su Gaza si deve esprimere il Parlamento, la Schlein su questo insiste: “Noi vogliamo che la presidente del Consiglio venga in questo Parlamento a dare occasione a questo Parlamento di esprimersi votando, perché non è possibile che – con grave ritardo – l’Unione europea si stia muovendo per chiedere sanzioni, per usare ogni leva disponibile per fare pressione e fermare i crimini di Netanyahu a Gaza come in Cisgiordania e noi non sappiamo se non dai retroscena sui giornali che cosa sta facendo il governo italiano”.

Così come “non sappiamo perché il commissario Fitto non abbia partecipato a questa importante discussione nella Commissione europea. Non sappiamo perché la premier, secondo i retroscena, stia andando a prendere la linea dalla Germania tradendo la tradizione diplomatica italiana che è sempre stata a ponte con il Medio oriente e attenta alla questione palestinese”.

Ha concluso la leader Pd: “Quindi questo Parlamento è la sede dove discutere e votare sugli impegni che l’Italia assume rispetto alla posizione che sta tenendo a Bruxelles sulle sanzioni e a New York sul riconoscimento dello Stato di Palestina”.

Gb, Banca d’Inghilterra conferma i tassi sulla sterlina al 4%

Roma, 18 set. (askanews) – La Banca d’Inghilterra ha confermato i livelli dei tassi di interesse sulla sterlina, dopo il taglio da 0,25 punti percentuali deciso il mese scorso al 4%. Questo dopo che l’inflazione nel Regno Unito ha mostrato una leggera risalita nelle ultime settimane, risalendo al 3,8% ad agosto.

Secondo quanto riporta un comunicato della Bank of England, la decisione è stata assunta a maggioranza dal direttorio, con 7 componenti favorevoli mentre altri due avrebbero preferito un altro taglio da 25 punti base. (fonte immagine: Bank of England).

Separazione carriere, Nordio: bagarre opposizione per amarezza sconfitta

Roma, 18 set. (askanews) – “In politica chi è sconfitto cerca di annacquare l’amarezza della sconfitta con una diversione, in questo caso la bagarre è stata provocata per sminuire l’importanza della vittoria della maggioranza sulla riforma della giustizia. In politica ci sta, non mi scandalizzo se l’opposizione cerca di annacquare la sconfitta con una diversione”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commenta in Transatlantico l’approvazione in terza lettura della riforma sulla separazione delle carriere.

“Noi non abbiamo affatto applaudito – ha spiegato ai cronisti – è normale che di fronte alla vittoria, che non va vissuta come una sconfitta della magistratura e tantomeno come una umiliazione della magistratura a cui mi sento ancora di appartenere, un certo entusiasmo per una maggioranza schiacciante che penso sarà confermata anche con il referendum, sia più che normale”.

Giustizia, caos alla Camera dopo il voto sulla separazione delle carriere: le opposizioni contro il governo

Roma, 18 set. (askanews) – L’Aula della Camera ha approvato in terza lettura la riforma costituzionale della giustizia sulla separazione delle carriere con 243 voti a favore e 109 contrari. Il ddl torna al Senato per l’ultimo sì. Non essendo stata raggiunta la maggioranza assoluta sarà necessario un referendum confermativo. Subito dopo il voto sulla riforma costituzionale è scoppiato il caos in Aula alla Camera. Le opposizioni, hanno denunciato la scorrettezza di vedere applaudire anche gli esponenti del governo. Chiara Braga del Pd, l’ha definita “scena patetica” in cui “anche il ministro degli esteri si è alzato per applaudire”. Il vicepresidente della Camera Sergio Costa ha cercato di calmare gli animi e dare la parola alla capogruppo Pd che voleva intervenire sull’ordine dei lavori ma non è essendoci riuscito ha sospeso la seduta per alcuni minuti.

La riforma costituzionale della giustizia, che oggi è stata approvata in terza lettura dalla Camera e ora torna all’esame del Senato per il quarto passaggio parlamentare in vista del referendum confermativo in programma a primavera 2026, prevede una separazione strutturale tra magistratura requirente e giudicante, il conseguente sdoppiamento del Csm e l’istituzione di un’Alta Corte Disciplinare per i magistrati. Il disegno di legge interviene sull’art.104 della Costituzione introducendo una separazione netta tra le funzioni di requirente e giudicante. Allo stato attuale si accende in magistratura attraverso un concorso unico, i magistrati possono svolgere funzione tanto di giudicante quanto di inquirente e hanno la possibilità di cambiare ruolo nel corso della loro carriera. Un assetto che la riforma ribalta, prevedendo un concorso che obbliga a scegliere sin dall’inizio la carriera di giudicante o di requirente: in pratica, non sarà più possibile “migrare” da un ruolo all’altro.

Così anche il Csm, che attualmente gestisce nomine, trasferimenti e adotta provvedimenti disciplinari per pm e giudici, si sdoppia in due distinti organi di autogoverno: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente. La presidenza di entrambi gli organi è attribuita al Presidente della Repubblica, mentre sono membri di diritto del Consiglio superiore della magistratura giudicante e del Consiglio superiore della magistratura requirente, rispettivamente, il primo Presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore generale della Corte di Cassazione.

Novità anche sulla composizione dei due Consigli: saranno estratti a sorte, per un terzo da un elenco di professori e avvocati compilato dal Parlamento in seduta comune e, per i restanti due terzi, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti. Si prevede, inoltre, che i vicepresidenti di ciascuno degli organi siano eletti fra i componenti sorteggiati dall’elenco compilato dal Parlamento.

A vigilare sull’operato dei magistrati (compito attualmente in capo al Csm) sarà istituita un’Alta Disciplinare, composta da 15 giudici: 3 nominati dal presidente della Repubblica; 3 estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune; 6 estratti a sorte tra i magistrati giudicanti in possesso di specifici requisiti; estratti a sorte tra i magistrati requirenti in possesso di specifici requisiti.

Una volta incassato il secondo via libera dall’aula di Palazzo Madama, il disegno di legge costituzionale sarà sottoposto a referendum: saranno i cittadini italiani, a primavera prossima, a decidere se approvare o bocciare la riforma che ridefinisce per sempre l’assetto della magistratura italiana.

Caos alla Camera dopo voto separazione carriere con seduta sospesa

Roma, 18 set. (askanews) – Caos in Aula alla Camera subito dopo il voto sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere. Le opposizioni, hanno denunciato la scorrettezza di vedere applaudire anche gli esponenti del governo. Chiara Braga del Pd, l’ha definita “scena patetica” in cui “anche il ministro degli esteri si è alzato per applaudire”. Il vicepresidente della Camera Sergio Costa ha cercato di calmare gli animi e dare la parola alla capogruppo Pd che voleva intervenire sull’ordine dei lavori ma non è essendoci riuscito ha sospeso la seduta per alcuni minuti.

Tennis, rientro amaro per Berrettini: battuto a Hangzhou

Roma, 18 set. (askanews) – Il ritorno in campo è amaro per Matteo Berrettini. Tornato in campo 80 giorni dopo l’ultima volta, il romano ha perso all’esordio all’Atp 250 di Hangzhou contro il lucky loser ceco Dalibor Svrcina, n. 99 al mondo. Doppio 6-3 in un’ora e 25 minuti per il 22enne di Ostrava che mercoledì aveva perso nelle qualificazioni contro Giulio Zeppieri, prima di essere ripescato nel tabellone principale. Al di là del risultato, la notizia più importante resta il rientro in campo di Berrettini che dovrà ritrovare fiducia e continuità nei prossimi appuntamenti. Il romano proseguirà lo swing asiatico con l’Atp 500 di Tokyo (dal 24 al 30 settembre), poi volerà a Shanghai (1-12 ottobre) per il penultimo Masters 1000 della stagione.

Caso Almasri, la Giunta della Camera: ok a richiesta chiarimenti su Bartolozzi. Pd: governo vuole insabbiare

Roma, 18 set. (askanews) – La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha approvato l’istanza del centrodestra di chiedere al tribunale dei ministri e alla procura chiarimenti sulla capo di gabinetto del ministero della giustizia Giusi Bartolozzi nell’ambito della vicenda Almasri. Le opposizioni non hanno partecipato al voto per sottolineare la contrarietà a questa procedura. L’istanza sarà inviata al presidente della camera Lorenzo Fontana, al quale spetta dare seguito alla richiesta. “La maggioranza mostra un’ostinazione incomprensibile e pericolosa nel voler insabbiare e bloccare tutto, impedendo alla giustizia di fare il proprio corso. Un atteggiamento che non ha altre giustificazioni, se non quello di coprire responsabilità politiche sempre più evidenti. Per queste ragioni il Pd non ha partecipato al voto per stigmatizzare questa gravissimo strappo che dimostra un governo sotto ricatto”. Così Antonella Forattini, capogruppo Pd in Giunta per le Autorizzazioni alla Camera.

“Non solo – aggiunge Forattini – il governo ha gestito il caso in maniera irresponsabile e opaca, violando leggi e trattati internazionali e arrivando a liberare un criminale responsabile di omicidi e torture ma ora tenta persino di proteggere soggetti evidentemente in grado di esercitare pressioni sull’esecutivo. Con il voto di oggi il governo dimostra tutta la sua debolezza e ricattabilità: da un lato nei confronti della milizia libica, a cui ha dovuto cedere, dall’altro sul fronte interno verso i propri funzionari, che potrebbero avere in mano documenti capaci di smontare l’intera ricostruzione altalenante e omissiva fornita finora. E non è un caso che tutto questo avvenga nello stesso giorno in cui la Camera approva la riforma sulla separazione delle carriere, che nei fatti mira a subordinare la magistratura al potere politico, stabilendo quali reati perseguire e quali no. Proprio come stanno tentando di fare oggi in Giunta. Siamo di fronte a un attacco frontale ai principi basilari della Repubblica e della nostra democrazia”, conclude Forattini.

“Noi del M5S nella Giunta delle Autorizzazioni non abbiamo partecipato alla votazione-farsa sulla richiesta di approfondimento della posizione di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio. Questo voto non doveva neppure essere fatto, è un tema di cui ad oggi questo organo non è interessato. La Giunta è chiamata a decidere su tre ministri. Nessuna valutazione estranea e non è in connessione con la vicenda degli esponenti di governo di nostra competenza”, lo affermano le componenti M5S nella Giunta delle Autorizzazioni della Camera Daniela Torto, Enrica Alifano e Carla Giuliano. “La maggioranza – sottolineano le esponenti M5s – sta cercando di estendere la solita scappatoia addirittura a chi non è nè ministro, né parlamentare. È il solito abuso che umilia le istituzioni, ormai marchio di fabbrica del centrodestra. Il teatro dell’assurdo”.

RemTech Expo, Capomolla (Ansfisa): 94% comuni italiani a rischio

Ferrara, 18 set. (askanews) – Il 94% dei comuni italiani soggetto a fenomeni di dissesto idrogeologico e “milioni e milioni di cittadini vivono in condizioni di elevato rischio”, per questo serve il confronto “con tutti i rappresentanti locali e del governo per cercare di risolvere problematiche di questo tipo”. Lo ha detto Domenico Capomolla, direttore di Ansfisa, a RemTech Expo a Ferrara.

A RemTech Expo “abbiamo affrontato i problemi derivanti dal dissesto idrogeologico – ha spiegato Capomolla -, in particolare i fenomeni che scaturisce il dissesto idrogeologico rapportati alle infrastrutture che noi controlliamo. In particolare abbiamo affrontato il dissesto geologico sulla infrastruttura della rete che noi gestiamo e controlliamo che si tratta di strade, autostrade, ferrovie e impianti fissi”.

“Il dissesto idrogeologico – ha ricordato il direttore di Ansfisa – rappresenta una delle problematiche pi importanti che ci sono nell’Italia contemporanea ed individuato come l’insieme di tutti quei fenomeni che determinano instabilit nel territorio. Il 94% dei comuni italiani soggetto a problemi e a fenomeni del dissesto idrogeologico e milioni e milioni di cittadini vivono in condizioni di elevato rischio. E’ per questo che ci siamo confrontati con tutti i rappresentanti locali e con tutti i rappresentanti del governo per cercare di risolvere problematiche di questo tipo”.

Protesi anca e ginocchio: numeri record

Roma, 18 sett. (askanews) – Il mercato delle protesi articolari in Italia sta vivendo una crescita esponenziale, con oltre 200.000 interventi di protesi d’anca e ginocchio effettuati ogni anno e un incremento annuo del 5%. Questo boom determinato non solo dall’invecchiamento della popolazione, ma anche da un cambiamento culturale: gli anziani di oggi non accettano pi la disabilit e richiedono soluzioni che permettano loro di mantenere uno stile di vita attivo.

Il fenomeno riflette un’evoluzione sociale significativa, come spiega il dottor Luca Marega, uno dei chirurghi ortopedici pi esperti in Italia nel campo delle protesi articolari: ‘L’allungarsi della vita porta come conseguenza un maggiore consumo delle cartilagini, che sono un po’ come le gomme di un’automobile. Ma c’ un altro fattore determinante: anche le persone anziane non accettano pi la disabilit. Abbiamo tantissimi pazienti ottantenni che giocano ancora a golf o fanno escursioni in montagna. Una volta un sessantenne si accontentava e si fermava, oggi l’idea della disabilit non pi accettata’.

I dati mostrano che in Italia il numero di interventi di protesi di ginocchio e di anca in crescita, con un trend che non accenna a diminuire. Parallelamente, si assiste a un’evoluzione delle tecniche chirurgiche e dei materiali utilizzati, che permettono risultati migliori e una ripresa rapida.

‘Il terzo fattore che ha contribuito all’aumento degli interventi la migliore prestazione delle nostre protesi’, continua il dottor Marega. ’40 anni fa la protesi al ginocchio o all’anca la proponevamo a chi aveva esigenze funzionali modeste, come fare quattro passi o andare al supermercato. Oggi la proponiamo a persone che vogliono tornare a sciare, giocare a tennis o fare ciclismo. Un mio paziente settantenne mi ha mandato una foto dopo essere salito in cima allo Stelvio in bicicletta con una protesi di ginocchio, qualcosa che anni fa sarebbe stato impensabile’.

Particolarmente interessante il caso delle protesi di rivestimento, una nicchia specialistica che sta guadagnando terreno per i pazienti pi giovani e attivi.

‘Con le protesi di rivestimento abbiamo operato un maestro di arti marziali che tornato a insegnare, uno scialpinista che tornato a fare la guida alpina, e altri pazienti che sono tornati a giocare a tennis a livello amatoriale’, racconta il dottor Carlo Marega che lavora a tempo pieno nell’equipe. Con il fratello Filippo, che sta terminando la specializzazione in Ortopedia a Verona, proseguono il percorso tracciato dal nonno Tarcisio Marega nel lontano 1941.

Un altro aspetto rilevante l’introduzione della robotica nelle sale operatorie, che sta rivoluzionando il settore. ‘La robotica ci permette di mettere le componenti protesiche in maniera pi precisa, con tensioni muscolari pi corrette e orientamenti delle componenti pi precisi’, spiega Carlo. ‘Anche se al momento gli studi a 7-8 anni non mostrano ancora benefici significativi in termini di funzionalit o tassi di revisione rispetto alle tecniche tradizionali, siamo convinti che rappresenti il futuro del settore’.

Il sistema sanitario italiano, nonostante le critiche ricorrenti sulle criticit, mostra in questo settore specifico, un’efficienza notevole. ‘Il nostro sistema sanitario, confrontato con quello degli altri paesi, rimane probabilmente il migliore al mondo’, afferma con orgoglio il dottor Luca Marega. ‘Abbiamo un livello di chirurgia ai massimi livelli mondiali, con mediamente meno di due mesi di lista d’attesa per questi interventi chirurgici negli ospedali in cui lavoro.

Si parla sempre di un anno o due di attesa, ma i nostri pazienti riescono ad essere operati entro due mesi al massimo, e con risultati che attirano chirurghi da tutto il mondo che vengono a vedere le nostre tecniche’.

La sfida sar mantenere l’eccellenza clinica e l’accessibilit del sistema sanitario di fronte a una domanda in costante aumento.

Accordo tra CDP e Confindustria per la crescita delle imprese

Roma, 18 set. (askanews) – Unire le forze per dare un nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Paese e rispondere con efficacia e tempismo alle sfide che le imprese dovranno affrontare. Sono questi i principali obiettivi del Protocollo d’Intesa firmato nella Sala delle Colonne dell’Universit Luiss Guido Carli dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini e dall’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.

“Oggi abbiamo con il nuovo piano strategico deciso di sostenere direttamente imprese anche pi piccole, di prendere pi rischio. Chiediamo che ci sia un tema di competitivit e che le imprese debbano crescere, devono essere di dimensioni maggiori. L’idea di andare in giro, non avere una cassa statica, ma una cassa che va sul territorio, lo fa insieme a Confindustria, per spiegare tutte le opportunit che possono essere offerte per sostenere la competitivit italiana”. Queste le parole di Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti.

poi intervenuto Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria:

“Noi dobbiamo tutelare il nostro tessuto impreditoriale, i nostri lavoratori, ma oltre a questo serve anche essere competitivi con il resto del mondo. Penso alla Cina o agli Stati Uniti che stanno cercando di attrarre a s anche le nostre imprese. Per fare questo dobbiamo investire e innovare. Contaminarsi tra noi e Cassa Depositi e Prestiti fondamentale perch ci si aiuta anche nel riuscire a trovare le priorit. Oggi una delle priorit proprio il piano casa. Sappiamo che questa diventata un’esigenza, ma per il nostro piano casa un’esigenza anche sapere attrarre i giovani. Sappiamo che purtroppo la demografia e la capacit di sapere attrarre nelle nostre imprese viene anche nel potergli dare un luogo alle persone che vogliono abitare a fianco alle imprese. Oggi abbiamo purtroppo alcuni tessuti italiani che sono diventati insostenibili, che raggiungono quasi il 35-40-45% del salario percepito. Non fattibile. Se noi vogliamo sapere attrarre abbiamo bisogno che non superi il 25%, quindi servono azioni velocissime per fare in modo che questo piano possa prendere forma”.

Con la sigla dell’accordo ha preso il via anche il Roadshow di CDP e Confindustria “Insieme per il futuro delle imprese” che ha visto riuniti, nella prima tappa di Roma, numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria nazionale e locale.

"La colpa è di chi muore", libro di Bellinazzo sul mercato nero calcio

Roma, 18 set. (askanews) – Si intitola “La colpa è di chi muore”, il libro di Marco Bellinazzo, scrittore e giornalista (dal 2004 lavora per Il Sole 24 ORE). Il volume (Fandango Libri, 420 pp, 19 euro) racconta una morte misteriosa, il mercato nero del calcio, in una indagine che nessuno vuole.

Bellinazzo, esperto di economia, finanza e geopolitica, si occupa in particolare degli affari che ruotano attorno al mondo del calcio e dello sport e nel libro affronta un tema delicato quanto attuale: quello dello sfruttamento dei giocatori africani.

Quando Dante Millesi, tra i fondatori del sito Calcio & Dintorni, si imbatte nella notizia del ritrovamento di un cadavere nel lago di Lugano, non gli ci vuole molto a convincersi che si tratta di una di quelle storie che un giornalista, intransigente e disperato come lui, ha il bisogno, prima ancora che il dovere, di raccontare. Per Millesi, nato nel Rione Sanità e che da ragazzino aveva assaporato il sogno di giocare nel Napoli al fianco di Maradona, in quella storia riecheggia infatti l’eco di un dolore che pensava sepolto nel passato, di una colpa che non può essere redenta.

E così in un cerchio di coincidenze tutt’altro che fortuite – un cerchio che pagina dopo pagina prende sempre più la forma di un cappio – Millesi si lancia in un’indagine nell’indagine, arrivando quasi a sfidare gli inquirenti che sembrano inchiodati, loro per primi, a reticenze, censure, pavidità ed egoismi. Proprio quegli egoismi, del resto, consumano dal di dentro i sentimenti di amicizia e d’amore, che il quarantenne Millesi nutre per Tiziana, la giovane collega da cui si sente attratto, per Claudio Romano, l’agente di calciatori che lo indirizza sulla pista del traffico di giovanissimi calciatori africani, e padre di quest’ultima, o ancora per Cristina Ghiglione, il pubblico ministero titolare del caso, con cui aveva vissuto anni addietro un’intensa relazione sfiorita sul più bello, lasciando in entrambi tanti punti di domanda.

Millesi, che nel frattempo per un debito di riconoscenza si ritrova a tentare di salvare una squadra dell’Eccellenza lombarda dalla retrocessione, poco alla volta porta alla luce le connessioni, le opere di corruzione e i tradimenti che troppo spesso condannano il talento – come quello dei ragazzini nigeriani che scoprirà vittime di quel crudele ingranaggio -, a soccombere per l’avidità di criminali senza scrupoli, assassini di uomini e divoratori di sogni. E si ribellerà a suo modo all’ineluttabilità degli eventi, fino a sacrificare se stesso.

“Da giornalista – racconta l’autore Bellinazzo – mi occupo da anni di economia del calcio. Mi avevano sempre colpito le storie, in cui ogni tanto si imbatte la cronaca sportiva, di giocatori africani, anche di buon livello, di cui si scopre a un certo punto che hanno un’età più alta di quella dichiarata o una diversa nazionalità o addirittura un’identità totalmente fasulla. La curiosità mi ha spinto a studiare e ad approfondire queste vicende. Immaginavo che dietro questi casi apparentemente isolati ci fosse qualcosa di più complesso, di organizzato, che rispondeva a precisi interessi finanziari. Ma quello che ho scoperto è molto peggio di quanto credessi, un fenomeno, la tratta dei giovani calciatori africani, infernale, subdolo, emblematico delle peggiori distorsioni della società contemporanea. E ho sentito, perciò, il bisogno di raccontarlo dal di dentro e di farlo conoscere al maggior numero di persone possibile. Finora ho scritto saggi. Ma un saggio per questa vicenda non era abbastanza. I numeri e le statistiche non dicono sempre tutto e poi mi sono reso conto che non era possibile unire tutti i tasselli con prove e documenti certi, inconfutabili. Perciò, mi sono rifugiato nella narrativa, nella verosimiglianza, che non ha queste barriere. La narrativa non ti spiega la verità, a differenza del saggio, te la mostra. La narrativa consente di unire i puntini che il giornalismo e la saggistica non sono possono unire. E poi ho sentito che solo ‘personalizzando’ il racconto, legandolo ad una storia, sarei stato in grado di far emergere tutta la tragicità di questi traffici, evitando forme di pietismo o di scandalismo”, conclude l’autore.

RemTech Expo, Capaccioli: sostenibilit per tutti non per pochi

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Abbiamo pensato troppo e troppo spesso che fare sostenibilit fosse per pochi, oggi la sostenibilit deve essere necessariamente aperta a tutti” e su questo con il ministro “c’ stata sicuramente grande intesa”. Lo ha detto Fabrizio Capaccioli, presidente di Green Building Council Italia, in occasione di RemTech Expo a Ferrara dove si confrontato con il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.

“Guardando a un sistema che inevitabilmente sta cambiando e che richiede un’attenzione non solo da parte delle istituzioni, ma anche della societ civile e dell’associazione che ho l’onore di guidare, Green Building Council Italia vuole mettere a disposizione del mondo pubblico le migliori tecnologie, le migliori normative a supporto di questa transizione – ha spiegato Capaccioli -. Far finta di nulla credo non sia pi utile a nessuno”.

“Non vogliamo eccedere in procedure che possano rendere la vita complicata al sistema paese – ha proseguito Capaccioli -, ma dobbiamo consapevolmente sapere che questo percorso avviato, che non ha solo un impatto positivo per il pianeta, ma anche per la salute dei cittadini e guardando a un futuro che deve necessariamente tener conto s della decarbonizzazione, ma anche di un’accessibilit alla sostenibilit che sia aperta a tutti. Abbiamo pensato troppo e troppo spesso che fare sostenibilit fosse per pochi, oggi la sostenibilit deve essere necessariamente aperta a tutti e in questo, nei vari confronti che abbiamo avuto col ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, devo dire c’ stata sicuramente grande intesa”.

Bce, De Guindos: Qt va fatto e non valutiamo di modificarlo

Roma, 18 set. (askanews) – Il Consiglio direttivo della Bce non ha discusso ipotesi di rivedere la manovra di inasprimento quantitativo (Quantitative tightening o QT), con cui al ritmo di circa 40 miliardi di euro al mese sta riducendo la consistenza di titoli di Stato di Paesi dell’area euro nel suo bilancio. La manovra opposta, l’espansione quantitativa o “Qe è molto più facile da fare del Qt, ma il Qt è necessario”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, durante un evento in videoconferenza organizzato Market News International (Mni).

“Finora al Consiglio la discussioni sulla linea monetaria sono state sempre focalizzate sui tassi di interesse. E abbiamo una chiara linea che non investiremo” in titoli. “Più o meno il Qt è vicino a 40 miliardi di euro al mese. Simultaneamente stiamo cercando di calibrare le conseguenze di questa policy e finora, se guardi i mercati dei titoli di Stato, la situazione è calma, ordinata. I differenziali (spread) si stanno stringendo”, ha detto.

“So benissimo che ci sono giurisdizione che hanno iniziato a modificare un po’ i loro Qt, ma dovete capire che la composizione dei bilanci delle varie banche centrali non è lo stessa. E questo è il motivo per cui in alcune giurisdizioni, come la Gran Bretagna stanno considerando la possibilità di modificare l’evoluzione del Qt”, ha asserito. “Lasciatemi dire una cosa che ritengo importante. Il Qe è molto più facile da fare del Qt, ma il Qt è necessario”. (fonte immagine: ECB 2025).

RemTech Expo, Violo (geologi): spesa danni supera 3 miliardi anno

Ferrara, 18 set. (askanews) – La spesa per il dissesto idrogeologico in Italia “negli ultimi anni, per mitigare il rischio ma purtroppo soprattutto” anche “per riparare i danni, ha superato i 3 miliardi di euro all’anno” e serve “un aggiornamento della pianificazione di assetto idrogeologico per mettere in sicurezza le infrastrutture”. Lo ha detto Arcangelo Francesco Violo, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, in occasione di RemTech Expo a Ferrara.

“RemTech si conferma un momento di grande confronto tra i professionisti tecnici e quindi anche i professionisti geologi”, ha spiegato Violo. “I temi che sono trattati in questa edizione sono importanti: i temi ambientali delle bonifiche, i temi del dissesto idrogeologico, la risorsa acqua, i temi che riguardano l’energia. Proprio nella sessione finita adesso si trattato di un tema importantissimo che quello dell’impatto degli eventi di dissesto idrogeologico sulle infrastrutture stradali e ferroviarie”.

Il presidente dei geologi ha sottolineato che “c’ la necessit quindi di avere un quadro di conoscenze ben approfondito, quindi un aggiornamento della pianificazione di assetto idrogeologico per poter appunto mettere in sicurezza delle infrastrutture viarie che in Italia purtroppo sono soggette. Sappiamo che la spesa in Italia negli ultimi anni per mitigare il rischio, ma purtroppo soprattutto per riparare i danni, ha superato i 3 miliardi di euro all’anno”.

Sciopero nazionale e proteste in Francia, decine di arresti

Roma, 18 set. (askanews) – Un primo bilancio dello sciopero nazionale di oggi in Francia contro i tagli proposti nella legge di bilancio del 2026, riporta che la polizia francese ha arrestato più di 50 persone. Lo segnala il quotidiano Le Figaro.

“Da questa mattina ci sono manifestanti che sono stati gassati e aggrediti, nonostante siano pacifici”, ha dichiarato indignata la segretaria generale della CGT, Sophie Binet, a France Info oggi.

Secondo Binet, “la forza di polizia schierata oggi è senza precedenti: 80.000 agenti. Durante la mobilitazione contro la riforma delle pensioni, erano tra i 10.000 e i 15.000 al giorno, quindi è senza precedenti. Perché un simile dispiegamento di forze?”. Per la sindacalista “il ministro dell’Interno sta gettando benzina sul fuoco”.

Fondazione Prada, un progetto di Inrritu 25 anni dopo Amores Perros

Milano, 18 set. (askanews) – Una mostra multisensoriale che intreccia cinema e arti visive il regista Alejandro G. Inrritu torna in Fondazione Prada a Milano con il progetto “Sueno Perro”, realizzato in occasione del venticinquesimo anniversario del suo film d’esordio “Amores Perros” del 2000 con girati inediti che ripercorrono i temi universali di quella pellicola diventata leggendaria.

“Volevo creare un’esperienza molto sensoriale e fisica – ha spiegato Inrritu alla stampa – come ho fatto con Carne y Arena mi piace esplorare in questo tipo dii spazi le possibilit fisiche delle stanze per fare esperienza delle immagini con tutto il proprio corpo, con il movimento. Ogni visitatore crea la propria narrazione visitando le sale, non c’ un ordine, non c’ un giusto e uno sbagliato”.

Le sequenze, ospitate nello spazio del Podium, sono intense e catturano le tante realt sociopolitiche di Citt del Messico, luogo a suo modo unico nella modernit tra Nord e Sud del mondo. Partendo dalla forza grezza e dalla poesia visiva di queste immagini dimenticate, Inrritu riscopre il loro impatto attraverso un mosaico di pellicola e suono, nel quale i materiali giocano un ruolo centrale.

“Non dobbiamo sottovalutare la forza della pellicola a 35 mm – ha aggiunto il regista – credo che nell’epoca che stiamo vivendo, dove tutto digitale e i pixel hanno in un certo senso disumanizzato il modo in cui guardiamo le cose, il 35 mm e i proiettori sono molto pi vicini al modo in cui noi vediamo e facciamo esperienza della vita”.

Prima di essere usati per questo progetto gli oltre 300 km di pellicola scartata durante la lavorazione di “Amores Perros” sono rimasti per 25 anni negli archivi dell’Universit di Citt del Messico. E proprio alla citt dedicato il progetto visivo e sonoro dello scrittore Juan Villoro che ospitato, in concomitanza della mostra di Inrritu, al primo piano della sede milanese di Fondazione Prada.

RemTech Expo, Renna (Cei): Laudato si’ pervasiva in molti settori

Ferrara, 18 set. (askanews) – La Laudato si’ ” stata assolutamente efficace” e “chi non l’ha ascoltata perch non ha voluto ascoltarla”, stata “pervasiva anche nel mondo scientifico e politico” ispirando diversi progetti dalle Comunit energetiche rinnovabili al Pnrr. Lo ha detto mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, in occasione dell’incontro “Tutto connesso – Custodire le nostre terre” organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana a RemTech Expo a dieci anni dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.

“La Laudato si’ stata assolutamente efficace e io credo che chi non l’ha ascoltata perch non ha voluto ascoltarla, perch stata pervasiva anche nel mondo scientifico, nel mondo politico”, ha spiegato mons. Renna. “Io credo che molti abbiano attinto davvero a piene mani per quelli che sono i progetti che stanno andando avanti, da quelli che sono nati in ambito cattolico, penso ai progetti delle Cer, Comunit energetica rinnovabile, raccomandati dalla settimana sociale di Taranto, a quelli di pi ampio respiro europeo, ad esempio il Pnrr che nella missione 6 parla del rapporto proprio fra ambiente e salute”.

“La visione che ci ha consegnato papa Francesco alternativa al paradigma tecnocratico – secondo mons. Renna – quello di una visione di ecologia integrale, perch non possiamo pensare ad un lavoro che sia alternativo alla cura dell’ambiente o ad un ambiente che non metta al centro la persona con i suoi bisogni, con le sue attivit con i suoi diritti, il diritto dell’uomo alla salute. Il tutto connesso, una visione che poi passa nella cura che diventa oggetto di studio in maniera interdisciplinare perch non ci si pu prendere cura di ambiente, lavoro e salute se non con un sapere condiviso, con l’intervento della politica perch c’ bisogno di una governance e con le anche delle buone pratiche che sono da mettere in evidenza perch sono tra loro molto contagiose”.

Stravato (Sogesid): 95 mln gi affidati per post alluvione Romagna

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Non capiamo perch ci sono degli attacchi pretestuosi” quando per la ricostruzione post alluvione in Romagna “abbiamo 240 milioni di accordi gi affidati e i primi 95 milioni di interventi sono cantieri gi pronti a partire immediatamente”. E’ la replica al presidente della Regione Emilia-Romagna, de Pascale, fatta a margine di un incontro a RemTech Expo di Ferrara, da Errico Stravato, direttore generale di Sogesid, la societ statale che ha l’incarico, in collaborazione con la Struttura commissariale e gli enti territoriali, di progettare e realizzare una parte significativa degli interventi per la ricostruzione post alluvione.

“Sogesid entrata in campo con il commissario Figliuolo con un accordo quadro generale a gennaio 2024. I comuni hanno cominciato ad aderire da luglio 2024”, ha spiegato Stravato. “Noi abbiamo mappato dall’inizio tutti gli interventi, li abbiamo inquadrati, rimodulati, abbiamo approfondito il quadro conoscitivo con tutte le indagini geologiche. Oggi abbiamo 240 milioni di accordi-quadro di esecuzione gi affidati e i primi 95 milioni di interventi sono cantieri gi pronti a partire immediatamente. Siamo in una fase gi di esecuzione”.

Rispondendo alle accuse di de Pascale, Stravato ha aggiunto: “Il presidente De Pascale ha detto che Sogesid con Consap fermano le attivit, bloccano i lavori. I dati sono diversi, noi dobbiamo fare squadra tutti, compresa con la Regione. Noi siamo squadra insieme, dobbiamo affrontare la situazione. Facciamo squadra insieme. Noi siamo Emilia-Romagna”.

"Libro della Vita", scelti finalisti terza edizione. Premiazione 18 ottobre

Roma, 18 set. (askanews) – De Leo Fund Onlus presenta la Terza edizione del “Libro della Vita”, iniziativa che intende premiare e dare risalto a romanzi e saggi che, promuovendo contenuti capaci di dare valore positivo alla vita e all’esistenza, celebrino il meglio della letteratura contemporanea. A questo premio si aggiunge quest’anno un riconoscimento in memoria di Vera Slepoj, iniziatrice del premio assieme a Diego De Leo, che avrà come oggetto opere di prevalente orientamento psicologico.

I finalisti per questa seconda iniziativa sono risultati: Alessandra Viola, “Chiedi a una Pianta”, Laterza; Francesca Marzia Esposito, “Materiali Resistenti”, Harper Collins e Marco Rovelli, “Non Siamo Capolavori”, Laterza. I finalisti selezionati per il “Libro della Vita” sono invece, Alcide Pierantozzi, “Lo Sbilico”, Einaudi; Gaia Rayneri, “Controcorrente”, Harper Collins, e Agnese Pini, “La Verità è un Fuoco”, Garzanti.

“Il Libro della Vita” rappresenta un progetto culturale e sociale di ampio respiro, volto a promuovere una riflessione collettiva sulla fragilità e sulla forza delle relazioni umane, offrendo al contempo un contributo concreto alla diffusione di una cultura del sostegno e della solidarietà.

“Con questa terza edizione rinnoviamo il nostro impegno a favore delle persone colpite da lutti improvvisi”, dichiara il Prof. Diego De Leo. “Il Libro della Vita non è soltanto una raccolta di storie, ma un patrimonio di significati condivisi che aiuta la comunità a non dimenticare e a generare nuova speranza. Il premio serve proprio a questo: ad incentivare quelle letture, quella ricerca di spiritualità, d’ispirazione, d’esempio che possa costituire un nuovo binario su cui far scorrere una vita che è diventata difficile e che quindi deve svilupparsi nuovamente con un nuovo spirito e continuare, magari anche meglio di prima”.

La cerimonia di premiazione si terrà il 18 ottobre alle ore 18.00, a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo accademico.

Nota a livello nazionale e internazionale, De Leo Fund Onlus, con sede a Padova, è un’organizzazione impegnata da anni nel supporto psicologico e sociale a favore di chi ha subito lutti traumatici (suicidi, incidenti, omicidi), offrendo interventi tempestivi, gruppi di auto mutuo aiuto, attività formative e progetti di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza e alle istituzioni.

Il “Libro della Vita” si conferma una delle iniziative più significative dell’associazione, espressione di un percorso che unisce ricerca, testimonianza e responsabilità sociale, contribuendo alla costruzione di una memoria collettiva capace di trasformare il dolore in risorsa per la comunità.

Ad ospitare l’evento di annuncio dei finalisti l’Accademia Pontificia della Vita, a Roma: “Siamo stati coinvolti con piacere in questa iniziativa – spiega Monsignor Renzo Pegoraro, presidente dell’Accademia Pontificia -. Siamo arrivati a questa terza edizione convinti che un ‘Libro della vita’ sia un messaggio buono e interessante. In generale, i libri e la letteratura possono trasmettere dei valori, delle attenzioni, una passione per la vita di cui probabilmente si sente molto il bisogno. Auspichiamo che questo premio continui per la valorizzazione delle opere letterarie che infondano questo amore per la vita”.

Bce, De Guindos: linea attuale tassi appropriata, data l’incertezza

Roma, 18 set. (askanews) – Il Consiglio direttivo della Bce ritiene che “la linea attuale sui tassi di interesse sia appropriata”, dato il contesto di molteplici incertezze. “Riteniamo che dobbiamo continuare mantenere un approccio prudente rispetto al futuro, basato sull’analisi dei dati e su decisioni prese volta per volta, perché la situazione è estremamente difficile per i prossimi mesi”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, durante una diretta con Market News International (Mni).

“La crescita economica sarà moderata” nell’area euro “e penso che i dati degli ultimi mesi vadano analizzati, considerando la volatilità introdotta e il fatto che alcune attività sono state anticipate rispetto ai dazi, data l’incertezza che li cirncondava”, ha spiegato.

Ma sempre sulla crescita “oggi i rischi sono molto più bilanciati rispetto a prima. Prima erano sbilanciati al ribasso e ora sono equilibrati”, ha rilevato. Sui tassi “per usare le parole della presidente Christine Lagarde, siamo in una buona posizione per guardare cosa accadrà”, prima di valutare eventuali ritocchi.

Ieri la Federal Reserve, la banca centrale Usa ha tagliato i tassi di interesse dopo una lunga fase di immobilismo, laddove la Bce aveva ridotto i tassi nei mesi scorsi. (fonte immagine: ECB 2025).

La Procura spagnola indaga sulle violazioni del diritto internazionale nella Striscia di Gaza

Roma, 18 set. (askanews) – Il Procuratore generale spagnolo, Álvaro García Ortiz, ha emesso un decreto che istituisce una task force incaricata di indagare sulle violazioni del diritto internazionale nella Striscia di Gaza.

La task force sarà composta dal Procuratore capo del Tribunale nazionale e dal Procuratore coordinatore della divisione per i diritti umani e la memoria democratica, che fungeranno da co-investigatori nel procedimento che sarà condotto dalla Procura del Tribunale nazionale, con la collaborazione del Procuratore coordinatore per la cooperazione internazionale.

Nel decreto vengono citati i due procedimenti in corso alla Corte internazionale di giustizia e alla Corte penale Internazionale sui crimini nella Striscia di Gaza, precisando che l’inchiesta condotta dalle autorità spagnole avrà lo scopo di raccogliere e preservare le fonti di prova per metterle a disposizione delle corti, adempiendo così agli obblighi della Spagna in materia di cooperazione internazionale e diritti umani.

(fonte Servimedia)