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In Gb David Lammy nominato vicepremier dopo le dimissioni di Rayner

Roma, 5 set. (askanews) – Il ministro degli Esteri britannico David Lammy è stato nominato vicepremier dopo le dimissioni di Angela Rayner. Lo riporta l’emittente Sky News.

Stamane Rayner si era dimessa dall’incarico di Segretario per l’Edilizia Abitativa e dal ruolo di vice segretario del Partito Laburista dopo che un’indagine ha accertato il mancato pagamento di parte delle tasse su una sua proprietà.

Il ministro degli Interni britannico Yvette Cooper è stato nominato nuovo Ministro degli Esteri britannico, mentre il Ministro della Giustizia Shabana Mahmood diventerà il nuovo Ministro degli Interni, aggiunge l’emittente.

L’Egitto: "Lo sfollamento di massa dei palestinesi è la linea rossa"

Roma, 5 set. (askanews) – L’Egitto ha affermato che non tollererà lo sfollamento di massa dei palestinesi e ribadisce l’accusa che Israele stia commettendo un genocidio.

“Lo sfollamento non è un’opzione ed è una linea rossa per l’Egitto e non permetteremo che accada”, ha dichiarato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ai giornalisti a Nicosia.

“Lo sfollamento significa la liquidazione e la fine della causa palestinese e non esiste alcuna base legale, morale o etica per deportare le persone dalla loro patria”, ha affermato.

“Ciò che sta accadendo sul campo va ben oltre l’immaginazione. Lì è in atto un genocidio, uccisioni di massa di civili, fame artificiale creata dagli israeliani”, ha sottolineato Abdelatty.

Fondazione PwC e JTI: “Servono piani concreti per sostenibilit”

Milano, 5 sett. (askanews) – La sostenibilit fra percezione e realt. su questo tema che si svolta a Milano la presentazione del nuovo studio di Fondazione PwC Italia, JTI Italia e Arel riguardante l’indagine “L’evoluzione della sostenibilit tra cultura, percezione e pratiche”.

L’analisi svolta ha avuto un campione rappresentativo di oltre mille italiani, esplorandone pratiche quotidiane, opinioni e aspettative, ponendo un grande e significativo accento su un divario che significativo tra consapevolezza e azione.

A spingere per la conduzione di uno studio di questo tipo stata JTI Italia, come spiegato da Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia: “Per noi di JTI stato estremamente importante partecipare a questa ricerca. Si tratta di uno studio che aiuta a fotografare meglio la progettualit di JTI in materia di sostenibilit, ma ci aiuta anche a sensibilizzare su questo tema”.

Fondamentale, come spiegato da Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia, condurre ricerche del genere per dare una miglior chiave di lettura allo sviluppo sociale ed economico odierno: “Credo che la cosa pi interessante sia il fatto che il termine sostenibilit venga correlato soprattutto al cambiamento climatico. Io preferisco il termine ESG perch pi rotondo ed ha pi impatto sulle attivit umane, evidenziando di conseguenza quali benefici possono scaturire dall’adozione di determinate politiche”

Dai lavori svolti, peraltro, emerge un forte divario tra consapevolezza e azione nella sostenibilit. Alcuni dati sono eloquenti: il 51% considera la sostenibilit importante, ma solo il 36% ne conosce la definizione e meno della met agisce in modo sostenibile quotidianamente. E chiaramente, in questi numeri importante l’impatto giocato dalle aziende italiane, come sottolineato ancora da Valle: “Per JTI la sostenibilit un concetto trasversale che non si limita alla tutela dell’ambiente, ma riguarda anche la sfera economica e sociale. Le aziende possono essere di grande aiuto sul tema, non solo perch sono un attore sociale chiamato a contribuire, ma anche perch possono essere un partner formidabile per le istituzioni pubbliche”.

In questo scenario, il report analizza il percorso intrapreso da JTI Italia nello sviluppo di un approccio integrato alla sostenibilit, attraverso collaborazioni con enti del terzo settore e istituzioni per realizzare iniziative concrete sotto il profilo ambientale, sociale ed economico.

Gli agenti anti-immigrati Usa hanno arrestato 450 persone in una fabbrica Hyundai

New York, 05 set. (askanews) – Le autorità federali per l’immigrazione, assieme ad agenti dell’Fbi e della polizia dello stato della Georgia hanno fatto irruzione, giovedì sera, in uno stabilimento Hyundai di costruzione veicoli elettrici, arrestando più di 450 “immigrati clandestini” secondo le forze dell’ordine impegnate in un’operazione di repressione degli illegali sul suolo statunitense. L’impianto Hyundai, che ha iniziato a produrre veicoli elettrici lo scorso anno, impiega circa 1.200 dipendenti.

Il portavoce del ministero degli esteri della Corea del Sud ha espresso “preoccupazione e rammarico” per i raid che hanno preso di mira l’azienda, spiegando che “le attività economiche delle nostre aziende che investono negli Stati Uniti e i diritti e gli interessi dei nostri cittadini non devono essere violati ingiustamente”.

Lego e la Formula 1, a Monza spazi di gioco e condivisione

Monza, 5 set (askanews) – Il circus della Formula 1 e i mattoncini Lego: una collaborazione che prosegue, continuando a svilupparsi, e che vuole offrire a tutti un’esperienza di gioco e di condivisione in occasione dei weekend di gare del Mondiale 2025. ” una partnership che ci sta dando moltissime soddisfazioni – ha detto ad askanews Davide Cajani, direttore marketing di Lego Italia – che nasce da prodotti per ogni et”.

Il progetto prevede spazi di gioco e di incontro, sia nelle aree dei circuiti sia nelle citt, per unire l’adrenalina della corsa alla creativit della costruzione. E il Gran Premio d’Italia una grande vetrina, che vede Lego presente al circuito, ma anche nel centro storico di Monza. “Noi cerchiamo di sfruttare Monza – ha aggiunto Cavani – che uno dei momenti clou di questa partnership e saremo presenti all’interno del circuito, nella fanzone, ci sar il Lego Pit Shop, di fatto un chiosco dove possibile acquistare tutti i prodotti Lego della Formula 1 e un’area proprio per vivere quella che l’esperienza Lego. Invece in questa location stupenda abbiamo alcune chicche, tra cui alcuni giochi e la macchina che viene direttamente da Miami, che la riproduzione della Formula 1 Ferrari in scala 1:1, che quella che stata proprio guidata dai due piloti durante il Grand Prix di Miami”.

In quell’occasione dieci auto F1 in Lego a grandezza naturale e completamente funzionanti hanno sfilato in pista, mentre oggi sono i bambini, i ragazzi e le famiglie i protagonisti principali dell’esperienza: a loro Lego vuole offrire spazi di creativit per avvicinarsi ancora di pi al grande e velocissimo mondo delle corse.

Formula1, Hamilton e Leclerc al comando nelle libere a Monza

Roma, 5 set. (askanews) – Lewis Hamilton, Charles Leclerc e la Ferrari accendono l’entusiasmo dei tifosi e il weekend di Monza. L’inglese e il monegasco si sono subito messi al comando della prima sessione di prove libere. Terzo tempo per la Williams di Carlos Sainz, quarto per la Red Bull di Max Verstappen, che questo fine settimana monta una nuova power unit. Quinto il nostro Kimi Antonelli con la Mercedes, che deve registrare un problema di affidabilità sulla macchina di George Russell, fermatosi in pista con un calo di potenza a un minuto dalla fine delle prove. Sesto tempo per la McLaren di Lando Norris. Sessione con alcune presenze di giovani, come spesso accade nelle FP1 delle gare della seconda parte della stagione. Paul Aron ha preso il posto di Franco Colapinto sull’Alpine, mentre Alex Dunne ha rimpiazzato Oscar Piastri sulla McLaren, chiudendo 16°.

Sick Luke, esce il nuovo album "Dopamina" (con figlio in copertina)

Roma, 5 set. (askanews) – É uscito “Dopamina”, il nuovo producer album di Sick Luke per Carosello Records, che racconta un nuovo capitolo della vita e della carriera del produttore discografico italiano, all’anagrafe Luca Antonio Barker.

Un album tra i più attesi della stagione, composto da 13 tracce con le collaborazioni inedite con Alfa, Blanco, Capo Plaza, Duke Montana, Ele A, Glocky, Lazza, nayt, Piccolo, Rose Villain, Sayf, Side Baby, Simba La Rue, Tedua, thasup, Tony Effe, Venerus e il collega internazionale Clams Casino (già collaboratore di The Weeknd, Kid Laroi, A$AP Rocky).

Il producer multiplatino aveva dato alcune anticipazioni durante l’apertura dei concerti di Drake a Milano.

“Da quando sono diventato padre, sento la dopamina al massimo. Per me la dopamina è data dalla famiglia, dalla musica, dalla palestra. Sono queste le cose che oggi mi danno gratificazione nella vita. Questo concetto è centrale nel nuovo disco, tanto che ho voluto mettere me e mio figlio Teseo in copertina, rivedendo in noi anche il rapporto che ho avuto con mio padre e con mio nonno”, racconta Sick Luke. “In questi anni ho pensato molto a quale direzione intraprendere per far evolvere nuovamente il mio sound. Ho scavato, smontato e ricostruito tutto: i colori, le armonie, i contrasti. Ne è uscito un disco di cui sono fiero e che punta a continuare ad ispirare anche gli altri”.

Tra giovani promesse del futuro e hit maker conclamati, la rosa dei 18 nomi scelti da Sick Luke per accompagnare il suo nuovo sound, quello racchiuso in “Dopamina”, è capace di coinvolgere artisti tra i più significativi del momento al fianco di alcune scommesse che guardano al futuro della musica. Un’attenta selezione di voci e personalità che, combinate alle minuziose produzioni di Sick Luke, spaziano tra le più diverse atmosfere della musica contemporanea.

Il nuovo progetto del producer multiplatino, che a inizio settimana ha aperto i concerti di Drake, arriva a 3 anni di distanza dal successo di “X2”, sua prima opera da producer-artista che fu il manifesto musicale di quel periodo, divenendo uno tra gli album più venduti del 2022 con molteplici certificazioni FIMI/GfK (5 dischi di platino e 7 dischi d’oro) e oltre 350 milioni di ascolti complessivi.

Sick Luke, uno dei più apprezzati producer dei nostri tempi, continua a cimentarsi in episodiche collaborazioni con il mondo del cinema e della moda e firma produzioni per i più rilevanti nomi rap e pop del momento, dalla trap-star argentina Duki sino al remix di “Espresso Macchiato” di Tommy Cash con Tony Effe e ancora Lazza, Simba La Rue, Tony Boy, Tedua, Capo Plaza, Bresh, solo per citarne alcuni.

“Dopamina” è uscito il 5 settembre in tutti gli store digitali e nei seguenti formati fisici: Vinile nero standard; Vinile nero autografato (in esclusiva su Amazon); Vinile speciale space splatter; Vinile speciale space splatter autografato (in esclusiva su Amazon; CD standard; CD autografato (in esclusiva su Amazon).

Fondazione Culturale PENSARE oltre istituisce il primo Bravo! Award

Roma, 5 set. (askanews) – Domani, sabato 6 settembre, la Fondazione Culturale PENSARE oltre consegnerà il primo Bravo! Award, riconoscimento istituito per premiare grandi Maestri d’Arte e di Bellezza che hanno scelto di donare la propria sapienza ed esperienza professionale alla formazione di nuovi talenti.

Per l’edizione 2025 a ricevere il premio sarà Giuseppe Picone, étoile internazionale e direttore della Compagnia di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli. “Abbiamo scelto di conferire il primo Bravo! Award al Maestro Giuseppe Picone per lo straordinario impegno nell’Arte, nell’educazione e nella formazione verso il Fare Bene per Fare il Bello” ha dichiarato Elisabetta Armiato, già étoile de La Scala di Milano e Presidente della Fondazione che promuove il nuovo modello educativo Bravo! di Maestri d’Arte, al centro di un recente protocollo di intesa siglato con il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per l’introduzione delle botteghe d’arte nelle scuole italiane. Infatti “come i grandi Maestri d’Arte del Rinascimento – ha spiegato la Armiato – Giuseppe Picone ha donato con dedizione e competenza il suo sapere e la sua esperienza per trasmettere passione e coraggio alle nuove generazioni, ispirando così la cultura verso una civiltà più consapevole, etica e capace”.

La cerimonia di consegna si terrà ad Agrigento, nel suggestivo Teatro dell’Efebo della Valle dei Tempi, nel corso del Festival Internazionale della Danza e delle Danze condotto da Maria Pia Liotta, ideatrice e regista della kermesse, e dal noto volto Rai Beppe Convertini. Tra gli ospiti del Festival, Alma Manera, Giusy Versace, Raffaele Paganini, Simona Ventura con Giovanni Terzi e la direttrice di Rai Isoradio Alessandra Ferraro.

W la maestra, libro di Chiara Patarino con illustrazioni di Paola Formica

Roma, 5 set. (askanews) – TS Edizioni pubblica, anche in edizione e-book, un nuovo libro della Collana “Gli Aquiloni – Grandi autori per piccoli lettori”: W la maestra, di Chiara Patarino, con illustrazioni di Paola Formica, libro ad alta leggibilità.

“Mercoledì è giorno di ‘gioca-indovinelli’ nella terza C, ma non è una lezione come tutte le altre! Maestra Franci entra in classe con i suoi vestiti colorati e le maniche svolazzanti, pronta a trasformare ogni parola in gioco, ogni fiorellino in scienza e ogni piccola scoperta in magia. Tra vocali che sbocciano come margherite e pianeti che gravitano nel cortile, la scuola diventa un luogo incantato dove tutto può succedere. Quando un’orda di millepiedi si arrampica sulle pareti, i ‘Moschettieri’ Clara, Luigi, Ginevra e Luka – il nuovo arrivato dal cuore coraggioso – partono in missione con Tonio il bidello. E se, nel buio dello scantinato, si scoprisse un nido di… scoiattoli? Nocciolina e Pinolino, simpatici trovatelli, sembrano aver perduto Mamma Scoiattolo. Bisognerà avventurarsi nel bosco per ricomporre la famiglia dispersa”.

Con lo stile frizzante di Chiara Patarino e le illustrazioni vivaci di Paola Formica, ecco una storia per celebrare tutte le maestre e raccontare l’importanza del rispetto, dell’amicizia, dell’imparare insieme: tra un indovinello e un racconto avvincente, si impara a guardare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il valore del «noi» e a credere che anche un semplice mercoledì possa illuminare la vita.

“Gli Aquiloni, grandi autori per piccoli lettori” è una collana narrativa di libri per bambini firmati dai più accreditati autori per l’infanzia del panorama italiano e internazionale e racconta emozioni, avventure, misteri e mondi fantastici in una collana di racconti a misura di bambino accompagnati dalle tavole a colori di famosi illustratori per un primo approccio alle questioni importanti del “diventare grandi”. Grandi firme di ieri e di oggi raccontano storie emozionanti, curiose, fiabesche, storie che, sulle ali della fantasia, aiutano i piccoli a vivere meglio la loro realtà. Oltre al rigore dei contenuti, la collana si caratterizza per l’attenzione alla qualità dell’illustrazione e per l’impegno educativo attento alle problematiche sociali.

Il testo è stato impaginato con TestMe, una font “libera”, work in progress, basata sui principi del Design for All e sulle ricerche nell’ambito della dislessia a cura dei professori Luciano Perondi e Leonardo Romei.

Il digitale come minimo comun denominatore del cambiamento

Roma, 5 set. – Un player che sappia integrare competenze d’eccellenza in e-commerce, marketing, tecnologia e design orientate all’innovazione digitale. Nasce con questo intento Orvian, un gruppo che mette insieme diverse importanti realt del settore. Nato dalla fusione di Fifth Beat con Magilla Company, Web Al Chilo e Eurostep l’azienda ha un team di 140 professionisti, sedi a Milano, Roma, Bologna, Brescia, Treviso e Tirana e oltre 300 clienti: “L’obiettivo che ci siamo prefissati -spiega il CeoRaffaele Boiano- quello di creare un’unica realt in grado di generare valore e contenuti in modo integrato e coerente, forti di una cultura condivisa, un metodo solido e una visione comune sul futuro del digitale. Intendiamo insomma evitare la frammentazione del settore e offrire un unico interlocutore”.

Secondo i dati Istat, solo il 20% delle aziende con pi di 10 addetti dispone di canali di vendita online, mentre appena il 52% ha investito in tecnologie digitali. Un dato che evidenzia un ritardo tutto italiano reso pi complesso da un quadro macroeconomico incerto: “Se oggi un’azienda -sottolinea Boiano- vuole essere competitiva e vuole differenziarsi dai competitor, deve fare investimenti ma in un quadro di scarsa sicurezza su futuro si stenta a farlo, si tira un po’ a campare. Si tende cio a mantenere la propria liquidit, ma cos facendo ci si assume il rischio di rimanere indietro e di perdere significative quote di mercato. Un rischio concreto e significativo”.

Una situazione insomma da affrontare puntando sul digitale che il minimo comun denominatore del cambiamento: “Il digitale -afferma Boiano- permette di far cose impensabili solo pochi anni fa. Pensate a un Comune, qualsiasi Comune del mondo, che, le faccio un esempio, oggi pu applicare un sensore ai bidoni della spazzatura facendo sapere se pieno o vuoto. Una notizia che consente di risparmiare benzina, evitare il traffico, ottimizzare i processi. Questo il valore che crea il digitale e lo pu fare in qualsiasi settore, dalla moda alla siderurgia. Occuparsi di questo il futuro perch offre efficienza e di questo abbiamo estremo bisogno per resistere sul mercato. E Orvian nasce proprio per essere un punto di riferimento per crescere e innovarsi”.

(Servizio pubbliredazionale)

"Piazza San Marco", fuori il nuovo singolo di Annalisa con Mengoni

Roma, 5 set. (askanews) – L’atmosfera notturna di una Venezia misteriosa è la cornice del video di “Piazza San Marco”, il nuovo singolo di Annalisa, uscito oggi, che vede per la prima volta la collaborazione con Marco Mengoni: un incontro artistico che unisce due delle voci più amate e iconiche del panorama musicale italiano in un intenso viaggio emotivo.

Per la regia di Nicolò Bassetto e la produzione di Borotalco.tv, i due protagonisti camminano per la città attraversando i moli, i ponti, Palazzo Ducale e la scalinata del Bovolo, fino ad arrivare al centro del cuore del brano e della città, Piazza San Marco. Insieme a loro una luce simbolica, una sorta di guida, metafora del rapporto prezioso che li lega.

“Piazza San Marco”, scritta da Annalisa con Davide Simonetta, Alessandro Raina e Marco Mengoni, è una ballad in bianco e nero, un racconto cinematografico in cui i protagonisti si confidano trovando supporto una nell’altro. Un connubio vocale e narrativo sorprendete, sullo sfondo maestoso di uno dei luoghi più iconici del mondo.

La cover della canzone è un quadro intenso in cui il concetto di conforto è centrale e rappresentato dalle mani dei due protagonisti che si tendono una verso l’altra, come in un continuo confronto e supporto, e come loro stessi cantano: quando la notte finisce “la tua mano è ancora nella mia”.

Il brano sarà contenuto nel nuovo album di Annalisa “Ma io sono fuoco” in uscita nell’autunno 2025 e segue il suo nuovo percorso discografico iniziato a maggio con il singolo “Maschio” (certificato Oro) che si è mantenuto stabile nella Top 10 della classifica FIMI per settimane, facendole raggiungere il record come donna italiana con il maggior numero di ingressi nella Top 10 della classifica FIMI e tra le tre artiste femminili più ascoltate su Spotify.

Commissione Ue: avanti con le sanzioni per spingere Mosca alle trattative di pace

Roma, 5 set. (askanews) – Nel corso del punto stampa odierno, la portavoce capo della Commissione, Paula Pinho, ha commentato gli esiti della riunione dei Volenterosi di ieri a Parigi cui ha partecipato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Uno dei temi di cui si è discusso maggiormente sono state le sanzioni. “Abbiamo visto che le sanzioni sono efficaci e continueremo, pertanto, a fare pressione sull’economia di guerra russa, ad aumentare i costi per la Russia derivanti dal mancato coinvolgimento nei colloqui di pace e, alla fine, a portare il presidente Putin al tavolo delle trattative”, ha dichiarato la portavoce. In merito al ruolo della Cina nell’elusione delle sanzioni da parte di Mosca, la portavoce ha rappresentato ai giornalisti che l’Ue sta “anche esaminando l’elusione delle sanzioni e, in questo senso, abbiamo sollevato questo argomento, in particolare quando la presidente von der Leyen era in Cina. È un argomento di cui si discute e che fa parte della discussione generale sulle sanzioni”.

Esce "Pellegrino dell’infinito": raccolta canzoni ispirate ad Acutis

Roma, 5 set. (askanews) – In occasione della canonizzazione di Carlo Acutis che si terrà domenica 7 settembre – La Gloria, casa discografica cristiana, pubblica in tutte le piattaforme digitali “PELLEGRINO DELL’INFINITO”, una raccolta di canzoni ispirate alla figura e al pensiero del giovane santo.

Il progetto alterna brani che presentano Carlo Acutis (Non io ma Dio, Ctrl+D, Così mi hai voluto), brani sull’importanza della preghiera personale (A tua immagine, Vertigine dentro), sulla presa di coscienza che ciascuno di noi è importante, unico ed amato da Dio (Sono speciale, Come un Prodigio), sulla devozione a Maria (Complice a Cana), sulla centralità dell’Eucarestia (E ti doni a me), sul rapporto con la morte (Qui), sull’uso a fin di bene della tecnologia (Amore in loop), sulla tutela della vita (La vita è un dono, Siamo noi), sulla chiamata alla santità che è per tutti (Santi insieme).

L’album vede principalmente canzoni interpretate da Kantiere Kairòs, Debora Vezzani, Marco Mammoli e Fraternità, il gruppo musicale della community di ragazzi cattolici più grande d’Italia ed include una collaborazione con Dajana (in “Complice a Cana”) e due brani inediti: “A Tua immagine”, il debutto discografico di Serena Lambertucci, in duetto con Debora Vezzani e “Vertigine dentro (Nel silenzio)”, brano intimo del Kantiere Kairòs dedicato alla preghiera personale, incluso nel concept album dedicato all’adorazione eucaristica “Davanti a Te”, uscito lo scorso giugno.

“PELLEGRINO DELL’INFINITO” esce dopo spettacolo “Tutti Santi!”, andato in scena ad Assisi il 29 marzo scorso, patrocinato dal Comune di Assisi e dalla Regione Umbria, con la conduzione di Safiria Leccese, nel quale si è presentato il pensiero sulla vita e sulla fede del giovane Beato attraverso le esibizioni musicali di alcuni dei più conosciuti e apprezzati artisti di musica cristiana italiani, e il cui centro è stata l’adorazione eucaristica condotta da Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi (la serata verrà trasmessa in differita da Radio Vaticana nei giorni antecedenti alla canonizzazione).

Stefano Sollima scava nelle indagini sul caso del Mostro di Firenze

Venezia, 5 set. (askanews) – Otto duplici omicidi. Diciassette anni di terrore. Sempre la stessa arma. Con la serie “Il Mostro”, presentata in anteprima alla Mostra di Venezia, Stefano Sollima si addentra in una delle pi lunghe e complesse indagini italiane, quella sul primo e pi brutale serial killer della storia italiana: il Mostro di Firenze.

La serie composta da quattro episodi, ritorna alle origini del caso, a partire dalla prima indagine, e sar su Netflix dal 22 ottobre. “E’ un tema gigantesco, proprio per la sua complessit, anche per la quantit di tesi che sono uscite nel corso degli anni. – ha detto il regista – Ormai sono circa 20 anni che si dibatte su chi possa essere il mostro di Firenze ed un caso praticamente irrisolto, non c’ un unico colpevole per tutti i sedici omicidi”.

Questa storia stata ricostruita sulla base dei procedimenti e delle indagini ancora in corso e parte dalla pista sarda. Perch nel corso del tempo e delle indagini i mostri possibili sono stati molti. Sollima ha spiegato: “Quella che volevo raccontare io era la pista sarda, che la prima indagine, anche per l’intreccio straordinario che c’ tra i personaggi di quella pista. Mi sembrava bello chiudere con qualcosa che fa dire allo spettatore: ah! E capisci che tutta la storia che hai raccontato prima di quello che tu immagini sia”.

Credito, Fimaa: necessario valorizzare il ruolo dei mediatori

Roma, 5 set. (askanews) – Consentire alle società di mediazione creditizia di accedere alle banche dati creditizie, e di consultare il plafond del Fondo di Garanzia per le Pmi gestito da Mediocredito Centrale. Sono due delle proposte che ha avanzato Fimaa Italia rispondendo alla consultazione pubblica promossa dal ministero dell’Economia sullo schema di decreto legislativo che recepirà la Direttiva Ue 2023/2225, sui contratti di credito ai consumatori.

“I mediatori creditizi – sottolinea Angelo Spiezia, coordinatore della Consulta Nazionale della Mediazione Creditizia di Fimaa Italia, – stanno assumendo un ruolo sempre più centrale in un mercato che vede diminuire progressivamente la presenza delle filiali bancarie. Nella maggior parte dei casi sono il primo soggetto a cui si rivolge il consumatore o l’impresa che intende chiedere un finanziamento. Per poter svolgere pienamente questa funzione di interlocutori autorevoli, devono essere messi nella condizione di operare con strumenti adeguati, a partire dall’accesso alle banche dati creditizie e alla consultazione del Fondo di Garanzia per le Pmi. In questo modo possono contribuire a semplificare le istruttorie, aumentare la trasparenza e garantire una maggiore tutela dei consumatori e delle imprese”.

Nel caso delle banche dati creditizie, gli unici soggetti autorizzati a accedervi, in base all’attuale normativa, sono i finanziatori. Questa limitazione finisce quindi con ostacolare l’efficienza delle istruttorie. Oltretutto, avviene di frequente che il cliente scopra solo in sede di verifica bancaria di aver ricevuto delle segnalazioni negative. L’intervento delle società di mediazione creditizia semplificherebbe le procedure di finanziamento. Allo stesso tempo, Fimaa propone di adottare adeguati presidi di sicurezza e vigilanza, per migliorare la qualità del servizio e tutelare il consumatore.

La Federazione ha inoltre suggerito di consentire alle società di mediazione creditizia di consultare, in sola lettura, il plafond del Fondo di Garanzia per le pmi gestito da Mediocredito Centrale. Tale possibilità, secondo Fimaa, favorirebbe la trasparenza, ridurrebbe i tempi istruttori e migliorerebbe l’efficienza del sistema creditizio. Nel proprio contributo, Fimaa ha inoltre evidenziato alcune aree che necessitano di revisione e miglioramento. In particolare, ha sottolineato l’importanza di garantire un corretto equilibrio nei rapporti tra l’Organismo di Vigilanza e le società di mediazione creditizia, proponendo che queste ultime siano informate preventivamente in caso di indagini sui propri collaboratori e che sia assicurato un contraddittorio tra le parti prima dell’adozione di eventuali provvedimenti. Sul fronte dei requisiti di professionalità per assumere ruoli direttivi all’interno di società di mediazione creditizia, Fimaa ha espresso apprezzamento per l’ampliamento delle modalità di acquisizione dell’esperienza. Lo schema di decreto consente infatti di accedere a questi ruoli anche a chi abbia operato come agente o collaboratore a contatto con il pubblico, per un periodo di almeno tre anni.

Gaza, Conte: è genocidio. Rompere muro complicità attorno a Israele

Roma, 5 set. (askanews) – “Non dimentichiamo anche che oltre che essere politici siamo dei comuni cittadini e dei cittadini che hanno deciso anche di dare un piccolo contributo delle tasche loro: ci siamo tagliati gli stipendi noi parlamentari, noi consiglieri regionali e quindi abbiamo messo a disposizione un milione di euro, ma è stata tutta la comunità a furor di votazione unanime”: lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, in un video pubblicato sui suoi canali social nel quale compare assieme a Stefano Rebora di Music for peace, l’organizzazione che ha coordinato la raccolta degli aiuti umanitari da imbarcare sui navigli della Global Sumud Flotilla diretti a Gaza. Nel video, Rebora ringrazia l’ex premier e il M5S “per la scelta di supportare i progetti di Music for Peace e soprattutto l’intervento in Palestina, in particolare a Gaza, che è una terra martoriata; Gaza, che è una terra dove nessuno può capire veramente cosa stia succedendo”.

Conte ha rivendicato il fatto che il Movimento “sin dalla prima ora ha denunciato quel che sta accadendo a Gaza, un sistematico sterminio che nel tempo è diventato un vero proprio genocidio; e non possiamo usare un’altra parola. Abbiamo spinto e invocato anche con atti formali l’adozione da parte del governo italiano e delle istituzioni europee di atti conseguenti concreti: quindi totale embargo delle armi, sanzioni economiche e finanziarie nei confronti di Netanyahu e dei suoi sodali criminali; poi ancora riconoscimento dello Stato di Palestina, che avrebbe un alto valore simbolico, ma anche politico”.

“Ci siamo – ha detto ancora il leader stellato – e ci saremmo a tutti i livelli. Un nostro parlamentare, il senatore Croatti, si imbarcherà con voi; ci siamo, comunque potete sempre contare su di noi. In questo momento bisogna rompere quell’assedio che è stato costituito da parte dell’esercito, dell’IDF, intorno alla striscia di Gaza. E dobbiamo anche rompere – ha concluspo Conte – quel muro di silenzio e di omertà e anche di copertura politica e quindi complicità politica e militare che i governi stanno continuando a dare a Israele”.

Tv, arriva la terza stagione di ‘The Walking Dead: Daryl Dixon’

Roma, 5 set. (askanews) – La terza stagione di “The Walking Dead: Daryl Dixon” fa il suo debutto in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW lunedì 8 settembre. Prosegue, quindi, con due nuovi episodi a settimana, la storia del guerriero solitario più amato dell’apocalisse. Daryl, interpretato dal carismatico Norman Reedus, nei nuovi episodi continua il suo viaggio insieme a Carol (Melissa McBride) verso casa e verso le persone che amano. Ogni tentativo di ritrovare la strada maestra è però vano e li conduce sempre più lontano, attraverso terre remote in condizioni mutevoli e sconosciute. Davanti ai loro occhi solo il susseguirsi dei diversi effetti dell’apocalisse dei Vaganti.

“The Walking Dead: Daryl Dixon” è prodotta dai produttori esecutivi Gimple, Zabel, Reedus, McBride, Nicotero, Brian Bockrath, Angela Kang, Jason Richman, Dan Percival e Steve Squillante. E come annunciato nei mesi scorsi, durante il San Diego Comic-Con, la serie è stata rinnovata per una quarta e ultima stagione, le cui riprese sono in corso in Spagna.

Tutte le stagioni di “The Walking Dead”, la saga televisiva post-apocalittica che ha ridefinito il genere, esplorando temi come la sopravvivenza, i legami umani e la resilienza in un mondo sconvolto da un’epidemia zombie, sono disponibile su Sky e NOW insieme alle prime due stagioni di “The Walking Dead: Daryl Dixon” e agli altri spin-off della serie, “The Walking Dead: Dead City” e “The Walking Dead: The Ones Who Live”.

Justin Bieber torna con la seconda parte "Swag II"

Roma, 5 set. (askanews) – A poche settimane dal suo ultimo progetto di successo, la pop star Justin Bieber, cantautore multiplatino e volto di un’intera generazione, dopo l’annuncio a sorpresa a poche ore dall’uscita, torna oggi con il suo nuovo album “SWAG II”, prosecuzione dell’opera pubblicata lo scorso 11 luglio “SWAG”. “SWAG II”, ottavo album dell’artista, è disponibile su tutte le piattaforme digitali, “SWAG” è disponibile anche per il preorder in formato CD e doppio LP sullo Shop Universal.

Con “SWAG II”, Justin Bieber prosegue il suo slancio artistico in un corpus di 23 brani audaci, amplificando l’energia, la creatività e l’impatto culturale del suo predecessore, uscito lo scorso 11 luglio. Il nuovo album, scritto e prodotto anche dall’artista stesso, include collaborazioni con Carter Lang, Dylan Wiggins, Dijon, mk.gee, Daniel Chetrit, Eddie Benjamin, Mike Will, Camper e altri, ed è un approfondimento dei temi già anticipati in “SWAG”, nello specifico la sua nuova vita da marito e padre e la sua profonda e fortissima fede.

“SWAG II” arriva dopo meno di due mesi dall’uscita del prequel “SWAG”, che ha debuttato al secondo posto della classifica Billboard 200 e ha piazzato ben 16 delle 21 tracce nella classifica Billboard Hot 100, diventando l’album più ascoltato a livello globale nel giorno di rilascio. L’album ha sorpassato i 200 milioni di stream nella sola settimana di uscita, risultato migliore della carriera dell’artista, e si è posizionato al primo posto delle classifiche Billboard Top Streaming, Top Pop e Top R&B Album, diventando così il decimo progetto di Justin Bieber a ottenere un posto in Top 5 nella Billboard 200. Ha inoltre raggiunto la prima posizione delle classifiche Spotify e Apple Music in più di 100 Paesi. Il singolo estratto “Daisies”, che ad oggi conta quasi 240 milioni di stream su Spotify, è diventato subito una hit, arrivando al primo posto delle classifiche Billboard Streaming Songs, Spotify U.S. e Spotify Global Song e Apple Music Top 100 Global, rimanendo stabile sul primo gradino del podio fino ad oggi.

“SWAG” è stato il grandioso ritorno alla musica di Justin Bieber dopo quattro anni dal suo ultimo album “Justice”, successo planetario certificato disco di platino in Italia e contenente hit come “Peaches” feat. Daniel Caesar & Giveon” (doppio disco di platino in Italia), “Ghost” (disco di platino in Italia), “Holy” feat. Chance The Rapper, “Lonely” feat. Benny Blanco, “Anyone” e “Hold on”, tutte certificate disco d’oro in Italia.

Fuori a sorpresa "Swag II", la seconda parte del nuovo Justin Bieber

Roma, 5 set. (askanews) – A poche settimane dal suo ultimo progetto di successo, la pop star e cantautore multiplatino Justin Bieber, dopo l’annuncio a sorpresa a poche ore dall’uscita, torna oggi con il suo nuovo album “Swag II”, prosecuzione dell’opera pubblicata lo scorso 11 luglio “Swag”. “Swag II”, ottavo album dell’artista, è disponibile su tutte le piattaforme digitali, “Swag” è disponibile anche per il preorder in formato CD e doppio LP sullo Shop Universal.

Con “Swag II”, Justin Bieber prosegue il suo slancio artistico in un corpus di 23 brani audaci, amplificando l’energia, la creatività e l’impatto culturale del suo predecessore, uscito lo scorso 11 luglio. Il nuovo album, scritto e prodotto anche dall’artista stesso, include collaborazioni con Carter Lang, Dylan Wiggins, Dijon, mk.gee, Daniel Chetrit, Eddie Benjamin, Mike Will, Camper e altri, ed è un approfondimento dei temi già anticipati in “Swag”, nello specifico la sua nuova vita da marito e padre e la sua profonda e fortissima fede.

“Swag II” arriva dopo meno di due mesi dall’uscita del prequel “Swag”, che ha debuttato al secondo posto della classifica Billboard 200 e ha piazzato ben 16 delle 21 tracce nella classifica Billboard Hot 100, diventando l’album più ascoltato a livello globale nel giorno di rilascio. L’album ha sorpassato i 200 milioni di stream nella sola settimana di uscita, risultato migliore della carriera dell’artista, e si è posizionato al primo posto delle classifiche Billboard Top Streaming, Top Pop e Top R&B Album, diventando così il decimo progetto di Justin Bieber a ottenere un posto in Top 5 nella Billboard 200. Ha inoltre raggiunto la prima posizione delle classifiche Spotify e Apple Music in più di 100 Paesi. Il singolo estratto “Daisies”, che ad oggi conta quasi 240 milioni di stream su Spotify, è diventato subito una hit, arrivando al primo posto delle classifiche Billboard Streaming Songs, Spotify U.S. e Spotify Global Song e Apple Music Top 100 Global, rimanendo stabile sul primo gradino del podio fino ad oggi.

“Swag” è stato il grandioso ritorno alla musica di Justin Bieber dopo quattro anni dal suo ultimo album “Justice”, successo planetario certificato disco di platino in Italia e contenente hit come “Peaches” feat. Daniel Caesar & Giveon” (doppio disco di platino in Italia), “Ghost” (disco di platino in Italia), “Holy” feat. Chance The Rapper, “Lonely” feat. Benny Blanco, “Anyone” e “Hold on”, tutte certificate disco d’oro in Italia.

Justin Bieber è uno degli artisti più famosi e riconosciuti al mondo, con alle spalle una carriera di quasi vent’anni che lo ha portato dai video amatoriali su YouTube ai palchi più importanti, fra cui quello dei Grammy Awards nel 2022 e al festival Rolling Loud nel 2023. Solo in Italia il suo catalogo musicale ha ottenuto 15 dischi d’oro e 56 dischi di platino, grazie anche a brani oramai pietre miliari del pop internazionale quali “Love Yourself”, “Sorry”, “What Do You Mean?” e “Let Me Love You”, tutti singoli detentori di sei dischi di platino ciascuno. Con oltre 86 miliardi di stream totali, più di 150 milioni di album venduti tra copie fisiche e digitali, 10 vittorie ai Billboard Music Awards, 7 vittorie agli American Music Awards, 9 vittorie agli MTV Europe Music Awards e 18 Teen Choice Awards, Justin Bieber si è imposto come uno dei nomi più amati e riconosciuti degli anni Duemila. Nel corso della sua carriera artistica ha dimostrato di saper spaziare abilmente tra vari generi musicali e di potersi rivolgere a un pubblico vastissimo, grazie a testi che si sono evoluti con lui e a una sperimentazione costante. Il ritorno alla musica nel 2025 segna l’inizio di un nuovo capitolo ed è al contempo l’ennesima conferma di una carriera monumentale.

Al via Ifa 2025, tecnologia da tutto il mondo alla fiera di Berlino

Berlino, 5 set. (askanews) – Al via IFA 2025, la fiera tech di Berlino, uno degli eventi pi attesi dell’anno per il mondo dell’innovazione. Dal 5 al 9 settembre oltre 1.900 espositori provenienti da 49 paesi presenteranno i loro ultimi prodotti e le tecnologie del futuro con un occhio di riguardo per i prodotti per le case del futuro, dagli elettrodomestici con Ai alle pi diverse soluzioni di smart home. Attesi 215.000 visitatori alla fiera che compie 101 anni cambiando nome al suo acronimo: da Internationale Funkausstellung a “Innovation for all”.

Moni Ovadia all’Ostia Antica Festival in "Lettere dall’Universo"

Roma, 5 set. (askanews) – L’Ostia Antica Festival presenta sabato 13 settembre al Teatro Romano di Ostia Antica Moni Ovadia & Cinetic Quintet in “Lettere dall’Universo”, musica e testo di Marco Turriziani, lettere aperte dall’universo che parlano d’amore, di amicizia, storie sospese tra il surreale e l’iperrealismo.

Musica, parole e immagini si fondono nello spettacolo “Lettere dall’Universo” con Moni Ovadia. Un viaggio emozionante tra surreale e iperrealismo, dove musica, parole e immagini si intrecciano per raccontare storie di vita, amicizia, amore e inquietudine esistenziale.

“Lettere dall’Universo” è il nuovo progetto che vede protagonista Moni Ovadia, attore e interprete di rara intensità, capace di trasportare il pubblico in un universo fatto di emozioni profonde e riflessioni autentiche. “Lettere dall’Universo” sono un racconto di storie sospese tra sogno e realtà, attraversate da una straordinaria capacità evocativa. Ad accompagnare le parole dell’artista, la musica originale composta da Marco Turriziani eseguita magistralmente dal Cinetic Quintet: Claudia Agostini, pianoforte, Mauro De Vita, fagotto, Sandro Pippa, percussioni, Marco Turriziani, contrabbasso, chitarra, voce, Salvatore Zambataro, fisarmonica, clarinetto.

L’incontro artistico tra Moni Ovadia e Marco Turriziani nasce da una comune passione per la poesia e il racconto, che si nutrono tanto di riferimenti all’attualità quanto di fantasia e surreale. Entrambi condividono la bellezza di un linguaggio poetico capace di attraversare il reale con un occhio rivolto all’immaginazione. La musica di Turriziani riflette una ricerca profonda che spazia dalla tradizione italiana dei grandi compositori fino all’universalità di un linguaggio musicale colto, capace di parlare a ogni cultura e tempo. “Lettere dall’Universo” non è solo uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva che celebra la vita in tutta la sua fragilità e forza.

Il Papa: il Mediterraneo non sia una tomba

Città del Vaticano, 5 set. (askanews) – “Il ‘Mare nostrum’ può e deve essere luogo di incontro, crocevia di fraternità culla di vita e non tomba di morti. Auguro che queste esperienze promosse dalle Chiese in Italia possano continuare come semi di speranza”. Lo ha detto stamane Papa Leone ricevendo in Vaticano gli aderenti al Consiglio dei giovani del Mediterraneo, promosso dalla Conferenza episcopale italiana.

“Siete una dimostrazione che il dialogo è possibile, – ha quindi aggiunto – che le differenze sono fonte di ricchezza e non motivo di contrapposizione, che l’altro è sempre un fratello e mai un estraneo o peggio un nemico”.

Hamas ha pubblicato un video con 2 ostaggi israeliani

Roma, 5 set. (askanews) – Hamas ha pubblicato questa mattina un video che mostra due ostaggi israeliani uno dei quali è Guy Gilboa-Dalal. Lo riportano i media ebraici.

Gilboa-Dalal appare nel filmato all’interno di un’auto e afferma di essere stato tenuto prigioniero per 22 mesi, il che potrebbe indicare che il video è stato girato di recente.

La famiglia del secondo ostaggio ha chiesto che non venga identificato, secondo l’Hostages and Missing Families Forum. Le famiglie non hanno dato il consenso alla pubblicazione del video.

Gilboa-Dalal è stato visto l’ultima volta in un video a febbraio, durante un cessate il fuoco, quando Hamas lo ha costretto, insieme a un altro prigioniero, Evyatar David, ad assistere al rilascio di altri ostaggi.

Il mistero delle vongole scomparse sulla costa romagnola

Roma, 5 set. (askanews) – E’ allarme sulla costa emiliano romagnola dove per cause ancora da accertare le vongole sono letteralmente scomparse, con i pescatori che si sono trovati nelle reti solo tonnellate di gusci vuoti. A denunciarlo è la Coldiretti Pesca, raccogliendo la preoccupazione degli operatori della zona. Una situazione gravissima dinanzi alla quale serve attivare urgenti misure di sostegno per evitare il collasso definitivo di un settore strategico dal punto di vista economico e turistico.

Il fenomeno della moria delle vongole va, infatti, ad aggiungersi ai gravissimi danni causati al comparto dal granchio blu. Dalla primavera del 2023, la produzione di vongole sia nel Veneto che in Emilia Romagna è stata quasi del tutto cancellata dagli attacchi del granchio blu e la stessa sorte è stata riservata agli allevamenti di cozze, in particolare quelli della pregiata Scardovari Dop, gravemente danneggiati. In Veneto 103 draghe idrauliche sono ferme da ottobre 2024, senza aver avuto aiuti sostanziali. Oltre a misure immediate per far fronte alle pesanti perdite economiche subite, Coldiretti Pesca ritiene necessario fare luce sulla causa del fenomeno della moria, il quale potrebbe essere addebitabile al massiccio afflusso di acqua dolce proveniente da fiumi e altri corsi d’acqua a causa delle recenti ondate di maltempo.

L’ennesimo colpo a un settore, quello dell’acquacoltura, che è uno dei fiori all’occhiello della pesca Made in Italy con un valore della produzione di circa mezzo miliardo di euro. Un comparto che potrebbe acquisire un’importanza sempre maggiore considerato che nel 2022 a livello mondiale, per la prima volta nella storia, l’acquacoltura ha superato la pesca di cattura come principale settore di produzione di animali acquatici, secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao).

"SempreVerde – 40 anni di Teatro", al via il 14 settembre

Roma, 5 set. (askanews) – Il 14 settembre al Teatro Verde di Roma prende il via “SempreVerde – 40 anni di Teatro”, progetto vincitore del dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365 – Cultura tutto l’anno” promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura. Fino al 21 settembre, laboratori, spettacoli, letture, burattini, musica e performance – tutto a ingresso gratuito – animeranno tutti gli spazi dello storico teatro in un programma pensato per bambini e famiglie. Ogni giornata sarà dedicata a una decade della storia del Teatro Verde, che rappresenta un presidio culturale della Capitale e un punto di riferimento nazionale per il teatro ragazzi. Un impegno che in occasione della 40ª stagione si arricchisce anche grazie al contributo della Fondazione Roma, a sostegno di una sempre maggiore accessibilità e accoglienza del pubblico.

Domenica 14 settembre, alle ore 10, la festa inizierà con “Prepariamo insieme la festa Sempreverde”: murales con Lorenzo Terranera, filastrocche e rime con Massimiliano Maiucchi, burattini e figure con Diego Di Vella, Agnese Desideri e Valerio Bucci, lanterne con Alessandra Ricci, circo con il trio Chien Barbu Mal Rasè. Il pomeriggio si concluderà con letture, clownerie e lo spettacolo Papero Alfredo della Compagnia TGTP di Jesi.

Venerdì 19 settembre (ore 15-19) letture a voce alta, burattini e cantastorie con Gianni Silano, Roberto Tufo, Matilde Biciocchi, Veronica Toscanelli, Francesco Gragnani, fino allo spettacolo Pinocchio della Compagnia Teatro del Drago di Ravenna.

La stessa mattina, alle ore 12 in Campidoglio (Sala del Carroccio), oltre alla presentazione delle attività del progetto SempreVerde previste per il 2026 (gratuite e dedicate alle scuole), si terrà la conferenza stampa di presentazione della 40ª stagione del Teatro Verde, la rassegna nazionale “Oltre la scena” – Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica Italiana – e del volume “Per filo e per sogno – quarant’anni di Teatro Verde” (Edizioni Anicia).

Sabato 20 settembre il Teatro Verde sarà aperto dalle 10 alle 20 con laboratori di collage e burattini, il Teatro dei piedi di Laura Kibel, letture e performance. Nel pomeriggio le Mamme narranti di Andrea Satta, le vignette e favole illustrate da Fabio Magnasciutti, i Cartoni Animali di Roberto Capone, attività con Veronica Olmi, Giacomo Salberini, Fernanda Pessolano, Luca Staiano, Amedeo D’Amicis, fino allo spettacolo Il Miracolo della Mula della Compagnia Fontemaggiore di Perugia.

Domenica 21 settembre gran finale (ore 10-20) con attività di canto, laboratori di animali fantastici, marionette, circo e danza clown. In scena Lo scrigno dei sogni della Compagnia I Guardiani dell’Oca, Claudio Ciannarella con le sue acrobazie, Gianluigi Capone con il Circo in Valigia, fino alla conclusione con I vestiti dell’Imperatore della Compagnia Teatro Verde di Roma.

IL PROGETTO SEMPREVERDE Il programma di settembre costituisce la prima parte del progetto SempreVerde, un percorso biennale che rafforzerà il legame tra teatro, comunità e territorio, con particolare attenzione all’accessibilità culturale e all’inclusione. Il progetto proseguirà nel 2026 (marzo-maggio) e alla fine avrà coinvolto oltre 8.000 bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti in un’esperienza che celebra il teatro come luogo di incontro, crescita e cittadinanza attiva, confermando il Teatro Verde come presidio culturale vitale della città di Roma.

Il progetto realizzato dal Teatro Verde di Roma con la direzione artistica di Veronica Olmi è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

In classe senza smartphone, 5 consigli degli esperti per abituarsi

Roma, 5 set. (askanews) – Inizia il nuovo anno scolastico con una novità importante per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, regolata da una circolare del ministero dell’istruzione e del merito: il divieto di utilizzo di smartphone durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale in orario scolastico.

Dagli esperti del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità arrivano alcuni consigli per non farsi trovare impreparati e gestire al meglio un attaccamento al telefono che in alcuni casi può diventare un vero e proprio utilizzo problematico dello stesso.

“L’uso problematico dello smartphone (Smartphone Addiction), colpisce a livello mondiale oltre il 25 per cento degli adolescenti, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni – sottolinea Adele Minutillo, del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss – con piccoli passi si può affrontare il problema. L’obiettivo non è eliminare l’uso dello smartphone, ma imparare a gestirlo con consapevolezza”.

I cinque consigli degli esperti Iss per un utilizzo consapevole dello smartphone che aiuta a non perdere momenti importanti. Un primo passo per gestire l’uso problematico dello smartphone è riconoscere i segnali d’allarme, come il bisogno continuo di controllare il telefono o l’incapacità di disconnettersi.

Inizia da prima e a piccoli passi il digital detox Stabilisci una “zona smartphone free” a casa condivisa con la famiglia, come la camera da letto o il tavolo da pranzo, per favorire momenti di qualità e disconnettersi gradualmente. Inizia con piccoli passi, ad esempio 30 minuti di pausa digitale al giorno, usando il tempo per altre attività che ti piacciono.

Dormi un numero sufficiente di ore, questo aiuta la memoria e rende meno scontrosi. Dormire bene e a sufficienza favorisce l’apprendimento e la memorizzazione a lungo termine e anche la gestione delle emozioni. Per questo il consiglio è che tutta la famiglia (anche i genitori) tenga i dispositivi elettronici fuori dalla camera da letto o comunque spenti almeno un’ora o due prima di andare a letto. E’ importante anche limitare o eliminare del tutto l’assunzione di caffè o bevande energetiche con caffeina.

Disattiva le notifiche nei momenti importanti. “Durante lo studio, lo sport, i pasti o quando sei con amici e famiglia, disattiva le notifiche, metti il telefono in modalità silenziosa o attiva la modalità ‘Non disturbare’. Le notifiche continue riducono la concentrazione e ti spingono a controllare lo smartphone anche quando non è necessario. Imparare a creare spazi senza distrazioni digitali ti aiuta a essere più presente e produttivo. Stabilisci un tempo massimo giornaliero per l’uso dei social e delle app di intrattenimento. Per aiutarti puoi usare le funzioni integrate negli smartphone che danno informazioni sul tempo di utilizzo e impostano limiti se necessario”.

"Uragani", esce il nuovo singolo di Clara

Roma, 5 set. (askanews) – Esce oggi, su tutte le piattaforme digitali, “Uragani”, il nuovo singolo di Clara per Warner Music Italy. Il brano ha fatto il suo debutto in radio lo scorso venerdì 15 agosto e continua a scalare le classifiche Airplay.

“Uragani” è un brano scritto da Clara, Alessandro La Cava e Federica Abbate e prodotto da Merk & Kremont, in cui la cantante parla con disarmante onestà e innegabile rabbia di un rapporto in cui ci si attrae tanto quanto ci si distrugge, dove è impossibile trovare un equilibrio fra il desiderio malato di stare insieme e il bisogno di libertà, portando quindi a una rottura necessaria. L’atmosfera sonora del singolo è cupa come le emozioni che traspaiono dal testo, senza però rinunciare a una forte vena dance che rende il brano travolgente e irresistibile.

“Uragani esce in un momento particolare della mia vita, di cambiamento e consapevolezza. Appena l’ho registrata in studio ho capito che volevo farla uscire, racconta un messaggio di libertà d’essere se stessi e di non far influenzare le proprie decisioni da nessuno che per me è fondamentale”.

Dopo un’estate da protagonista grazie al suo summer tour e al singolo in collaborazione con Fedez “Scelte Stupide”, uscito lo scorso 2 maggio e certificato disco d’oro, Clara torna con un brano da solista che sottolinea la sua anima più profonda e ritmata, delineando in maniera ancora più decisa la direzione artistica intrapresa dalla cantante. Il 2025 è un anno ricco di musica live per Clara, che il prossimo autunno si esibirà per la prima volta in due dei club che hanno fatto la storia della musica, il 28 novembre all’Orion di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.

Un week-end di pieno sole

Roma, 5 set. (askanews) – Una bella appendice di vacanze estive a settembre. Il tempo sarà bello e via via più caldo fino a martedì prossimo. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de ilMeteo.it, conferma la presenza dell’anticiclone fino ai primi giorni della prossima settimana con condizioni pienamente soleggiate quasi ovunque. Solo nelle prossime ore, saranno possibili temporali sparsi sulle Alpi, sulle Prealpi e localmente sulle pianure adiacenti; questi rovesci saranno in graduale spostamento da ovest verso est.

La giornata del venerdì vedrà dunque qualche temporale al mattino ancora tra Lombardia e Triveneto, in particolare a ridosso dei rilievi; dal pomeriggio l’instabilità interesserà al più l’estremo Nord-Est, ancora una volta soprattutto le montagne ma a tratti anche le vicine pianure. Eliminata questa fase a tratti perturbata, che interesserà solo l’estremo settore settentrionale del nostro Paese, avremo un lungo periodo di sole pieno e di condizioni ideali per andare al mare e in montagna; a differenza dei mesi più caldi dell’Estate, si starà bene anche in città, a visitare le nostre località d’arte o i borghi più belli d’Italia.

Un weekend da vivere come un prosieguo delle vacanze con la possibilità di rivivere momenti piacevoli e nostalgici dei mesi scorsi durante questo scorcio meteo decisamente ottimale. Il bel tempo sarà accompagnato da temperature gradevoli fino a sabato, poi domenica inizierà a fare caldo in Sardegna (punte di 37-38°C nelle zone interne e condizioni di afa lungo le coste) ed in seguito anche sul “continente”.

Tra lunedì e martedì saremo interessati da quella che viene definita un’onda mobile calda: in pratica un’onda mobile calda è un anticiclone apparente che precede un fronte atlantico in arrivo con piogge sparse. Da mercoledì in poi arriveranno dei temporali, localmente intensi, che colpiranno il Nord, la Sardegna, il Lazio e la Toscana con qualche acquazzone non escluso entro giovedì sul settore tirrenico meridionale. Questa perturbazione, seppur intensa, correrà via veloce tant’è che che l’alta pressione tornerà a proteggere l’Italia nei giorni successivi.

Nel dettaglio Venerdì 5. Al Nord: nubi sparse, qualche rovescio al Nordest. Al Centro: bel tempo. Al Sud: bel tempo.

Sabato 6. Al Nord: bel tempo. Al Centro: soleggiato, più caldo. Al Sud: sole prevalente.

Domenica 7. Al Nord: bel tempo, più caldo. Al Centro: soleggiato, più caldo. Al Sud: soleggiato.

Tendenza: onda mobile calda con temperature in aumento, intensa perturbazione da mercoledì.

Putin: le truppe straniere in Ucraina sarebbero un obiettivo legittimo

Roma, 5 set. (askanews) – Il messaggio ai Volenterosi del presidente russo Vladimir Putin è stato lanciato oggi forte e chiaro dal Forum economico orientale di Vladivostok: se verranno dispiegate truppe straniere nel territorio ucraino prima di un accordo di pace “duratura”, saranno considerate “obiettivo legittimo da eliminare”. E, se invece arriveranno dopo l’accordo, saranno “inutili”, perché “nessuno deve dubitare che la Russia rispetta gli accordi”.

Le affermazioni di Putin sono arrivate all’indomani del vertice di Parigi della Coalizione dei Volenterosi, nell’ambito della quale 26 Paesi si sono detti disponibili a inviare truppe in Ucraina dopo un accordo di cessate il fuoco.

“Per quanto riguarda i possibili contingenti militari in Ucraina, questa è una delle principali modalità per includere l’Ucraina nella Nato; pertanto, se dovessero comparire delle truppe lì, soprattutto adesso, durante i combattimenti, partiamo dal presupposto che saranno obiettivi legittimi da eliminare”, ha detto il capo del Cremlino. Ha aggiunto inoltre che, se si dovesse raggiungere un accordo di pace duraturo, la presenza di tali forze militari straniere in Ucraina non avrebbe alcun senso.

I Volenterosi hanno inquadrato la possibilità di un’invio di truppe in Ucraina come “garanzia di sicurezza” per Kiev. Ma Putin, su questo punto, è netto: “Se verranno raggiunti degli accordi, nessuno dubiti che la Russia li attuerà pienamente. E rispetteremo quelle garanzie di sicurezza che, naturalmente, dovranno essere elaborate sia per la Russia che per l’Ucraina”. Putin ha aggiunto che, finora, nessuno ha sollevato seriamente con la Russia la questione delle garanzie di sicurezza e ha sottolineato che, “anche se ogni Paese ha il diritto di scegliere come garantire la propria sicurezza, questioni di questo tipo non si risolvono senza tener conto della sicurezza della Russia stessa. Esiste una regola generale, espressa e registrata in documenti europei: la sicurezza di un Paese non può essere garantita a spese della sicurezza di un altro”.

La Russia, insomma, vede nella possibilità delle forze dei Volenterosi in Ucraina come un modo per far entrare la Nato non dalla porta, ma dalla finestra. In questo senso, Putin ha ribadito le coordinate russe rispetto all’Ucraina del futuro: possibile ingresso di Kiev nell’Unione europea, ma no a un’adesione alla Nato. “In effetti, l’Ucraina si è posta, e continua a porsi, l’obiettivo di aderire all’Ue. E ripeto, è una scelta legittima dell’Ucraina decidere come strutturare le proprie relazioni internazionali, come garantire i propri interessi economici e con chi formare alleanze”, ha affermato il presidente russo, precisando che invece un accesso alla Nato influirebbe direttamente sulla sicurezza russa.

Putin, comunque, di è detto disponibile a incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma a Mosca, prospettiva questa che Kiev esclude. “Se qualcuno vuole davvero incontrarci siamo pronti. Il posto migliore per questo è la capitale della Russia, la città eroica Mosca”, ha detto Putin, definendo invece “eccessiva” la controproposta di organizza l’incontro nella capitale ucraina.

Il presidente ucraino, dal canto suo, intervenendo al Forum Ambrosetti, ha definito “importante avere un incontro bilaterale o trilaterale con Putin, noi siamo ovviamente disponibili a qualsiasi incontro con Putin, ma non crediamo che sia pronto veramente a porre fine al conflitto: sono solo parole e nessuno si fida delle sue parole”.

Per quanto riguarda invece un nuovo colloquio telefonico con il presidente Usa Donald Trump, che da Washington il leader americano ritiene “vicino”, Putin ha detto: “(Trump) sa che io sono aperto a questi colloqui. E anche lui lo è”. Ha inolre chiarito che, con il leader americano, c’è un reciproco affidamento a sentirsi ogni volta che sia necessario.

"Cuore rotto", esce il nuovo singolo di Tiziano Ferro

Roma, 5 set. (askanews) – Esce “Cuore rotto”, il nuovo singolo che segna l’atteso ritorno di Tiziano Ferro. È online su YouTube anche il video ufficiale del brano che vede dietro la macchina da presa Cosimo Alemà, regista tra i più apprezzati in Italia, e la produzione di Borotalco Tv.

Il brano, scritto da Tiziano Ferro e prodotto da Marz, Zef e Marco Sonzini, segna anche il debutto della nuova squadra che accompagna il nuovo viaggio artistico di Ferro. Accanto a lui, infatti, Paola Zukar e la sua Big Picture Management e l’etichetta discografica Sugar Music, collaborazione che si aggiunge al rinnovo editoriale con Sugar Music Publishing (“Lavorare con un nuovo team mi ha dato l’opportunità di guardare con occhi nuovi a quello che faccio, è stata l’occasione per cambiare alcuni aspetti del lavoro ed innamorarmi nuovamente del mestiere della musica”).

Annunciando l’uscita del brano Tiziano Ferro aveva raccontato: “Ho scritto «Cuore Rotto» un giorno in cui gli amici mi avevano convinto ad andare via da Los Angeles per staccare un po’ la testa da tutto quello che stava accadendo. Sono salito nella mia camera di hotel con l’idea di scendere pochi minuti dopo per andare a cena ma nel silenzio di quella stanza vuota sono stato assalito da quello che sarebbe poi diventato il primo provino di «Cuore Rotto». Il testo e la musica mi sono venuti fuori di getto e non ho potuto fare altro che annullare tutti gli impegni e rimanere lì a scrivere. Sentivo che altrimenti avrei perso quel momento e non avrei mai saputo ritrovare quelle parole. Tornato a casa ho raggiunto Marco Sonzini in studio e abbiamo lavorato al primo demo di «Cuore Rotto»”.

Parole che confermano l’urgenza espressiva che guida la produzione artistica di Ferro fin dai suoi esordi, un modo per guardare il dolore, la gioia o tutto il caleidoscopio di emozioni che pervadono la sua vita con un filtro artistico, unico ed originale, che gli permette di comprendere e di raccontare meglio quelle emozioni.

“Ho sempre raccontato la mia vita attraverso la musica, sia i momenti belli che quelli più difficili, cercando però di dare sempre alle mie canzoni uno sguardo positivo verso il futuro, anche laddove il dolore era il protagonista”.

Anche questa volta Tiziano canta se stesso per raccontare le storie di tanti e il risultato è un brano catartico, potente, dove il battito sottolinea il testo e ne esalta il significato.

“Cuore rotto – aggiunge Ferro – è una di quelle canzoni che non scrivi, che non decidi di scrivere. Sono quelle canzoni che si scrivono un po’ da sole, tu stai lì seduto, le accogli e lasci loro fare quello che devono fare, cioè, raccontare un pezzo di storia. Cuore rotto non sono io adesso, Cuore rotto non sono io nel futuro, Cuore rotto ero io nel momento in cui l’ho scritta. La caratteristica di queste canzoni è che sono delle vere e proprie radiografie, è l’autenticità massima.

Come autore il mio dovere nei confronti di chi mi ha ascoltato per tutti questi anni è soprattutto quello di mantenere l’onesta, la trasparenza, che mi ha guidato in questi anni nei confronti di quello che uno vive, di quello che uno è. Potevo prendere questa canzone, utilizzarla come una bellissima opportunità di psicanalisi per sfogarmi e buttarla via oppure condividerla, sperando potesse essere utile ad altre persone che si sono trovate o si trovano in una situazione del genere”

È ora il momento di guardare al futuro e su questo Ferro aggiunge: “In questi due anni nei quali non ci siamo sentiti, non mi sono esposto molto, stavo tentando di capire cosa volessi fare. Portare un pezzo di resoconto di questi due anni alle persone che mi seguono (e farlo in maniera abbastanza brutale come in questa canzone) penso sia la maniera migliore per dire che sto tornando e arriverà un anno molto, molto speciale, pieno di grandi emozioni, che sicuramente ci porteranno a scrivere un altro bellissimo capitolo”.

Il video del brano è un tassello importante di questo ritorno, un video dove la distruzione è la metafora di un viaggio interiore dove per costruire un nuovo sè prima bisogna distruggere tutto quello che ti ha fatto male, comprenderlo, accettarlo, allontanarlo e guardare oltre.

Quello che accade in quella casa è questo viaggio. Inizia con un uomo che entra in un luogo che raccoglie tutto quello che lo ferisce e solo dopo aver distrutto tutto riesce a fermarsi, seduto ad un pianoforte, e sorridere pensando al futuro che lo aspetta.

Un pezzo di Paese senza rappresentanza

S’è fatto un gran discutere, in questo ultimo squarcio d’estate, sul destino politico dei cattolici. In bilico tra gli applausi generosamente offerti a Meloni dal meeting di Rimini e i mugugni indirizzati dai cattolici democratici al Pd versione Schlein. Come a dire che il destino degli uni e degli altri sembra racchiuso nella loro reciproca marginalità. Sia che facciano il tifo, sia che si riducano al lamento.

Dopo la Dc: la dispersione dei cattolici

Temo che in tutto questo ci sia qualcosa di fatale. La fine dell’esperienza democristiana infatti ha coinciso con la frammentazione del cattolicesimo impegnato nella sfera politica. Cosa che ha liberato tante energie, si dirà. Ma che a questo punto ha chiuso un’epoca che non andrebbe più evocata con tanta (peraltro inutile) disinvoltura.

Il centro senza bandiere

Altra cosa invece − simile, ma forse non del tutto − è quella che riguarda il destino del centro. Che magari avrebbe potuto guadagnarsi un destino migliore. Ma che allora avrebbe dovuto tenersi strette le proprie bandiere. E invece, una volta preso atto dell’inesorabilità della radicalizzazione politica, ci si è illusi di poterne trarre un piccolo beneficio giocando per così dire sui margini. E cioè finendo nella marginalità.

Resta il fatto che una politica così sbilanciata da un lato verso destra e dall’altro verso sinistra lascia privo di rappresentanza un bel pezzo di paese. Che non merita di finire fuori gioco. Tanto più che i due giochi altrui non sembrano destare tutto l’entusiasmo con cui celebrano i loro (provvisori?) trionfi.

Come a dire, insomma, che il dilemma del centro non è affatto risolto, ma forse non è neppure irrisolvibile.

Fonte: La Voce del Popolo – 4 settembre 2025

Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore nonché del direttore del settimanale della diocesi di Brescia.

Scuola, i primi inciampi della legge 106: i docenti malati rischiano la sede

Aspettavamo al varco applicativo la legge 18 luglio 2025 n.° 106, di cui si è già illustrata la ratio di tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, croniche e invalidanti ed ecco che un problema emerge per i docenti che intendono avvalersene, a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico.

 

Il nodo della sede scolastica

La legge prevede – oltre ai 24 mesi anche frazionabili di assenza (non retribuita e senza contributi figurativi, riscattabili a totale carico dell’interessato) per patologie oncologiche, immunodepressive, croniche e invalidanti in concomitanza al possesso del 75% di invalidità certificata – anche la conservazione del posto per i soggetti richiedenti.

Ad inizio anno scolastico vengono invece segnalati casi di docenti che si trovano in queste condizioni di patologie certificate e di invalidità, oltre che titolari di legge 104/92, che – in taluni casi senza preavviso e senza il loro consenso – vengono assegnati – senza prendervi servizio – ad altra sede, spesso più disagiata e lontana dal domicilio e senza alcuna spiegazione, se non un eventuale motivo di organizzazione interna, a discrezione del dirigente scolastico.

 

I diritti sanciti dalla legge 104

La conservazione del posto e della sede di servizio è invece – per queste categorie di lavoratori che la legge 106/2025 intende tutelare – un diritto soggettivo inalienabile: tanto è vero che questi docenti sono esclusi dalle graduatorie di istituto dei perdenti posto.

Ciò vale sia per i titolari di legge 104/92 ex art. 3 comma 3 ma anche per chi è in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 comma 1 se accompagnati da un’invalidità superiore ai 2/3 e questo in base alla previsione normativa dell’art. 21 della medesima legge 104/1992, con tutte le tutele previste, ivi compresa l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione dei perdenti posto e la non-trasferibilità del soggetto.

Il rischio di una tutela svuotata

Le variazioni di sede disposte d’ufficio con modalità difformi all’art. 21/legge 104 sono provvedimenti lesivi dello spirito della legge 106 che – prevedendo che i due anni di assenza per grave patologia sono frazionabili – non solo depone per la conservazione del posto di lavoro ma anche della sede lavorativa.

Pare ovvio pensare che la tutela di questo diritto soggettivo preceda qualsiasi motivazione discrezionale di una diversa organizzazione scolastica interna.

Trattasi di un principio irrinunciabile sotto il profilo della tutela del diritto alla conservazione del posto, rafforzato dal senso più logico rinvenibile nella legge 106/2025: quello di garantire la flessibilità della fruizione dei due anni di assenza conservando la situazione lavorativa pregressa.

Insomma: è proprio sempre vero purtroppo ciò che scrisse Dante Alighieri: “Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?”. Ed è altrettanto vero che spesso la burocrazia – specie quella della Pubblica Amministrazione – frappone ostacoli alla piena realizzazione di una tutela ispirata a un principio di civiltà giuridica.

Stiamo parlando di invalidi, malati cronici, immunodepressi e oncologici: quando la legge 106 si esprime per una conservazione del posto di lavoro nell’arco di due anni frazionabili di assenza, si riferisce all’accezione più estensiva del termine, che comprende non il ‘posto’ in senso astratto ma anche la sede lavorativa effettiva.

Altrimenti un lavoratore che necessita di periodi che la legge 106 gli riconosce per curarsi rischia – rientrando tra un periodo e l’altro – di essere ‘sballottato’ in sedi diverse.

E questo – oltre che illogico – è profondamente ingiusto, persino punitivo a priori.

Vedi Napoli e poi muori: la politica ridotta a scacchiera

Tutti sappiamo che i partiti, purtroppo, sono diventati o dei cartelli elettorali oppure, e ancora peggio, semplici strumenti nelle mani di una sola persona. Partiti come, ad esempio, Italia viva o la Lega di Salvini o i populisti dei 5 stelle, non sono nient’altro che giocattoli a disposizione del proprio capo. Mentre sul fronte dei cartelli elettorali c’è una vasta mole di esempi su cui non vale neanche la pena di soffermarsi.

Ipocrisie e contraddizioni

Ora, però, c’è un dato che supera tutti gli altri per l’ipocrisia – o lo squallore, dipende dai punti di vista – che lo circonda. È il cosiddetto “modello campano”. Ovvero parliamo di un partito che tutti i santi giorni predica ed impartisce lezioni a chicchessia sul rispetto della democrazia, sulla trasparenza, sulla devozione ai principi e ai valori della Costituzione e, al contempo, insulta a destra e a manca tutti coloro che secondo loro violerebbero le basilari regole democratiche.

Ma il “modello campano” insegna che non solo quel partito, il Pd, viola persin platealmente le basilari regole democratiche che dovrebbero presiedere anche un partito personale o un cartello elettorale ma, addirittura, si pretende che proprio quel modello sia di esempio per tanti.

 

Un partito nelle mani dei cacicchi”

Dunque, per ricapitolare, si tratta di un modello che prevede il ruolo determinante di un “cacicco” o di un “sultano” che decide senza appello chi deve guidare il suo partito in quel territorio; che la successione dinastica non è affatto incompatibile con la selezione democratica del personale dirigente di un partito; che quel modello specifico non può essere messo in discussione da chicchessia a livello nazionale; che un iscritto ad un partito, sempre il Pd come ovvio, può tranquillamente organizzare e promuovere liste concorrenti e competitive con il Pd stesso in barba a qualsiasi regola statutaria che impedisce e addirittura sanziona con la sospensione dal partito quel gesto; e, dulcis in fundo, che tutte le prediche sulle primarie, la selezione democratica della classe dirigente e simili corbellerie sono e restano semplici invocazioni ad uso e consumo dei “gonzi” che devono ripetere la favola che “siamo il partito della partecipazione democratica e della trasparenza” contro tutti coloro che la democrazia la negano alla radice e che lavorano, come ovvio e scontato, anche per un “regime illiberale, dispotico e profondamente antidemocratico”.

Silenzio, sarebbe meglio

È del tutto evidente che non sappiamo se il “modello campano” del Pd sarà esteso a tutta Italia o se si limita ad alcune regioni. Lo vedremo. Quello, però, che non possiamo non rilevare – al di là della piena libertà del Pd di fare e disfare tutto ciò che vuole senza alcun rispetto dei più elementari principi democratici che dovrebbero caratterizzare la vita interna dei partiti – è che d’ora in poi la Schlein e compagni dovrebbero semplicemente evitare di continuare ad impartire lezioni di democrazia, di trasparenza, di rispetto delle regole democratiche e costituzionali quando si parla di partiti e della loro concreta organizzazione politica nel nostro Paese.

Tutti sappiamo che, storicamente, la sinistra italiana pensa di avere il monopolio del pensiero e della prassi democratica. Non a caso è dal secondo dopoguerra che la filiera Pci/Pds/Ds/Pd denuncia l’imminente pericolo della crisi della democrazia e dell’avvento, altrettanto probabile, di “un regime illiberale, dispotico ed autoritario”.

Ma, per restare ai temi concreti e reali e non a quelli virtuali o fantasiosi, e di fronte alla selezione della classe dirigente del partito della Campania, forse sarebbe il caso che d’ora in poi quando si parla dell’organizzazione democratica dei partiti, il Pd della Schlein praticasse la virtù del silenzio e del rispetto delle altrui esperienze. E questo perché la prassi delle scuse pubbliche o della vergogna non sono articoli o norme contemplati da nessun Statuto o regolamento di partito.

Porsche sperimenta la ricarica a induzione: debutto sulla nuova Cayenne

Porsche è pronta a far debuttare la tecnologia di ricarica a induzione per le auto elettriche. Un annuncio che segna una svolta nel settore automotive, perché introduce per la prima volta un sistema wireless di serie pensato per semplificare la vita agli automobilisti. La soluzione, chiamata One Box, consiste in una piastra installata nel pavimento del parcheggio, capace di ricaricare l’auto senza bisogno di cavi.

La Cayenne come apripista

La nuova generazione elettrica della Cayenne, che sarà presentata entro la fine dell’anno, sarà la prima vettura Porsche ordinabile con questa tecnologia come optional. Si tratta di un modello iconico per la casa di Stoccarda, scelto non a caso per inaugurare una novità destinata a incidere profondamente sul rapporto fra l’utente e l’auto elettrica. Non più connettori e prese, ma un semplice gesto: parcheggiare sopra la piastra.

Il mercato dal 2026

Secondo i piani di Porsche, dal 2026 la piastra sarà acquistabile separatamente nei Centri Porsche o online attraverso il Porsche Shop. L’azienda punta così a offrire una soluzione standardizzata e accessibile, capace di accompagnare la crescita della propria gamma elettrica. Una scelta che guarda al futuro della mobilità premium, coniugando prestazioni sportive e innovazione sostenibile.

Il prototipo a Monaco

All’Iaa Mobility di Monaco, vetrina internazionale della mobilità, la tecnologia sarà mostrata su un prototipo con verniciatura fluorescente. Una scelta scenografica che sottolinea il carattere pionieristico dell’iniziativa e, al tempo stesso, la volontà di comunicare con forza un messaggio: la transizione elettrica non è solo necessità ambientale, ma anche terreno di sperimentazione estetica e culturale.

Un tassello della strategia elettrica

Con questo passo, Porsche conferma il proprio impegno nel settore elettrico. Dopo la Taycan, che ha rappresentato il primo grande salto verso l’elettrificazione della gamma, ora il marchio sceglie la strada della comodità d’uso, consapevole che il futuro della mobilità si gioca non solo sulla potenza delle batterie, ma anche sull’esperienza quotidiana di ricarica.

La ricarica a induzione diventa così simbolo di una nuova fase: meno visibile, più integrata, pensata per un automobilista che non rinuncia alle emozioni di guida ma pretende soluzioni facili, sicure ed efficienti.

Basket, Pozzecco: "Questa sera abbiamo giocato per Armani"

Roma, 4 set. (askanews) – Dopo la vittoria netta contro Cipro, coach Gianmarco Pozzecco ha voluto dedicare un momento per ricordare con affetto Giorgio Armani: “Ho avuto la fortuna di vivere all’estero e il Signor Armani è sempre stato un vero vanto. Oggi avevamo il dovere di giocare per lui, un motivo di orgoglio per tutti gli italiani”. Sguardo rivolto però anche agli ottavi e al percorso affrontato: “Dobbiamo essere orgogliosi, eravamo consapevoli della difficoltà del girone. Lo dico con serenità: mi fido di questi ragazzi, siamo competitivi. Non so come andrà, ma sono sicuro che daranno tutto quello che hanno, come hanno sempre fatto”

Calcio, Gattuso: "Non sarà una passeggiata"

Roma, 4 set. (askanews) – Difficile davvero credere che non si emozionerà domani sera (ore 20.45, diretta su Rai 1 – arbitra il portoghese Pinheiro), quando allo Stadio di Bergamo risuoneranno le note dell’Inno di Mameli a salutare la sua prima panchina da Commissario Tecnico. Gennaro Gattuso è ‘carico a molla’, consapevole che dopo la brutta sconfitta di giugno in Norvegia non sono più concessi passi falsi. Con l’Estonia bisogna vincere, meglio se con tante reti di scarto, ma senza farsi ossessionare da goleade che, come ha giustamente sottolineato il Ct, non fanno parte del DNA della Nazionale: “Non ho il tempo di emozionarmi – esordisce in conferenza stampa – ho troppe responsabilità addosso. Forse domani vedendo mamma e papà in tribuna un po’ di emozione ci sarà, ma adesso sono molto concentrato. Non dormirò per i pensieri sulle soluzioni e i giocatori da mettere in campo, non per l’emozione. Sappiamo che abbiamo un compito difficilissimo, ma ce la metteremo tutta per raggiungere il nostro obiettivo”.

Dopo aver ricordato Giorgio Armani (“una grande perdita, ha portato lustro a noi italiani nel mondo”), il Ct ha espresso tutta la sua soddisfazione per i primi quattro giorni di raduno a Coverciano: “Non potevo immaginare cose migliori. Ho trovato un gruppo di ragazzi che si sono messi a disposizione, così come tutte le persone che lavorano all’interno della Federazione. C’è stato un lavoro quasi perfetto e penso che domani vedremo una grande partita”. Assodata la difesa a quattro, ma con costruzione a tre, Gattuso non dà altre indicazioni sul modulo e sull’undici che scenderà in campo: “Vedremo domani, i numeri non sono importanti. Sappiamo quello che vogliamo fare e abbiamo preparato la partita molto bene”.

OCCHIO ALL’ESTONIA. Relegata al 126° posto del Ranking FIFA, nelle quattro gare disputate nel girone l’Estonia ha vinto solo con la Moldova, perdendo di misura con la Norvegia e due volte con Israele. Nei sette precedenti con l’Italia ha rimediato sette sconfitte, l’ultima nel novembre 2020 a Firenze quando l’Italia di impose 4-0 grazie alla doppietta di Grifo e alle reti di Bernardeschi e Orsolini. Inutile nascondersi, gli Azzurri partono con tutti i favori del pronostico, ma guai a sottovalutare un’avversaria che a giugno ha tenuto a lungo testa ad Haaland e compagni: “L’Estonia è una squadra che vuole palleggiare – avverte Gattuso – e fare costruzione dal basso. È una squadra ben organizzata, hanno un allenatore giovane con buone idee. Dobbiamo fare una partita importante, tutti pensano sia una passeggiata, ma non ci sono partite facili”. Fondamentale avere l’atteggiamento giusto: “Dobbiamo essere umili e arroganti. L’umiltà quando si sbaglia una palla, poi dopo l’arroganza di fare la giocata difficile e non preoccuparci di sbagliare”.

BARELLA. Nella sala stampa dello Stadio di Bergamo c’è anche Nicolò Barella, il secondo per presenze (63) del gruppo alle spalle di Donnarumma. Campione d’Europa, anche lui come Gigio non ha ancora giocato un Mondiale. Non manca un po’ di sana autocritica per le ultime prestazioni in azzurro: “Nelle ultime partite in nazionale potevo e dovevo fare meglio. Le partite sono tante, la stanchezza c’è, non penso sia una scusa. Ora dobbiamo essere proiettati in avanti e cercare di fare più gol possibili. Ho giocato tutte le competizioni tranne il Mondiale con la Nazionale, voglio riportarla sul palcoscenico che merita.

Dopo Ventura – che lo convocò per la prima volta in Nazionale nel 2017 – Mancini e Spalletti, Gattuso è il ‘suo’ quarto Ct: “Nell’ultimo periodo di Mancini e in quello di Spalletti abbiamo avuto delle difficoltà. Per questo ritrovarci è la cosa importante da fare oggi. Gattuso ci ha dato serenità e fiducia, ci ha fatto lavorare e dobbiamo ripagarlo con le nostre prestazioni in campo”. A cominciare dal match con l’Estonia: “Abbiamo visto le loro potenzialità e caratteristiche, abbiamo lavorato su quello. Non sarà una partita facile, giocheremo per vincere”.

In Puglia prosegue partita a poker campo largo, stallo Decaro-Avs

Roma, 4 set. (askanews) – Ormai sembra una partita a poker la trattativa per il candidato del ‘campo largo’ in Puglia, ogni giocatore continua a rilanciare e la posta comincia a diventare parecchio alta. Per Elly Schlein non ci sono dubbi, il nome è Antonio Decaro, ma a 24 ore dal comizio che si terrà alla festa dell’Unità di Bisceglie la situazione è ancora di stallo totale. La segretaria Pd e il ‘promesso candidato’ dovrebbero trovarsi sullo stesso palco, nelle intenzioni del Nazareno per ufficializzare la candidatura.

Ma Decaro, al momento, resta sulle sue posizioni, non vuole ex presidenti in consiglio regionale, valeva per Michele Emiliano, che si è tirato indietro, vale per Nichi Vendola. “E’ un fatto di coerenza” spiegano fonti a lui molto vicine. Da Avs però non arriva nessuna apertura: l’ipotesi che anche Vendola si faccia da parte “semplicemente non esiste”, viene spiegato. Ognuno mette le proprie fiches sul tavolo, convinto che sarà l’altro a tirarsi indietro all’ultimo momento. Ma il rischio è che alla fine si riapra la corsa in una regione che sembrava già conquistata per il centrosinistra.

Schlein ha scelto di forzare, convincendo Emiliano al passo di lato e lanciando di fatto la candidatura di Decaro, creando sostanzialmente un fatto compiuto. “Per noi la campagna elettorale è iniziata”, dice un dirigente Pd. Ora, è il non detto, il cerino passa in mano a Decaro: trovi lui il modo di convincere Vendola, che non è iscritto al Pd ma è di Avs, oppure si prenda la responsabilità di tirarsi indietro.

L’ex sindaco di Bari, però, sta sorprendendo molti nel Pd. Il comunicato diffuso pochi minuti dopo l’annuncio del passo di lato di Emiliano ha stupito – e irritato – i vertici democratici. “Poteva cogliere il risultato della rinuncia di Emiliano e invece ha rilanciato subito citando Vendola. Ma allora a che gioco gioca?”.

La risposta gira da parecchie settimane, nei conciliaboli Pd: l’ipotesi è che Decaro sia tentato dall’idea di sfidare la Schlein al paventato congresso anticipato del prossimo anno, dopo le regionali. Un esponente della minoranza racconta che sono forti le pressioni sull’europarlamentare in questo senso, l’europarlamentare – con il suo patrimonio di 500mila preferenze alle europee – viene visto come il nome più competitivo per provare a rilanciare l’opposizione interna.

Una fonte che ha grande dimestichezza con l’ex sindaco di Bari, questa ipotesi la esclude: “Vuole fare il presidente della Puglia, ma ha posto una questione di principio e per coerenza la terrà ferma. Del resto, lui tratta da una posizione di forza, può tranquillamente rimanere a fare il presidente di commissione al Parlamento europeo”. Certo, sempre a taccuini chiusi, la stessa fonte riconosce che il parallelo fra il governatore uscente e il suo predecessore di un decennio fa risulta alquanto forzato: “Ma non avrebbe potuto fare una battaglia solo contro Emiliano, il principio deve valere per tutti”, quindi Decaro su Vendola non transigerà.

I tentativi di arrivare ad una soluzione continuano, ma allo stato nessuno è in grado di dire cosa succederà. Tanto che cominciano a circolare le ipotesi alternative, dal capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia – che però non sarebbe entusiasta – allo stesso Nichi Vendola, passando per gli esponenti locali del Pd Raffaele Piemontese e Loredana Capone.

Ma è uno scenario che non piace a nessuno, dentro e fuori il Pd, perché anche se tutti ripetono “si vince comunque”, una rottura minerebbe la campagna elettorale lasciando le scorie di rancori incrociati (i sostenitori di Decaro delusi, gli elettori di Avs infastiditi per il veto su Vendola, etcà) con esiti imprevedibili.

Qualcuno descrive il comizio di domani sera come una “deadline”, il termine ultimo per decidere. Di sicuro la mano di poker rischia di sfuggire al controllo e di complicare la vita alla “coalizione progressista”, come la definisce la Schlein, in una regione che dovrebbe essere un ‘fortino’ di centrosinistra dopo il ventennio Vendola-Emiliano.

Funerali Fede, Brachino: per me maestro e amico, ci ha insegnato la tv

Milano, 4 set. (askanews) – ” stato il nostro maestro, ci ha insegnato la tv, abbiamo aperto la stagione dei telegiornali, ha creato la struttura produttiva e il meccanismo di un telegiornale, in un anno da tre tg si passati a sei; Emilio stato questo nella storia della tv. Per me stato un maestro e un amico e l’ho frequentato, siamo rimasti amici anche nella sua lunga storia…, si amici quando si sale e quando si scende e oggi siamo qui a rendergli omaggio”.

Cos il giornalista Claudio Brachino, ricordando Emilio Fede ai funerali nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano.

Il robot che sgombra il campo dagli indumenti abbandonati per terra

Milano, 4 set. (askanews) – Un robot che pensa all’ordine in casa raccogliendo calzini o altri indumenti abbandonati negli angoli pi remoti della stanza. Un altro che sale e pulisce le scale autonomamente. Ma anche tagliaerba super performanti che non temono le pendenze e i terreni accidentati. A Ifa 2025 l’azienda cinese Dreame ha presentato tutta la nuova gamma di device ideati per la pulizia intelligente della casa.

A partire da Cyber10 Ultra, il primo robot aspirapolvere dotato di braccio robotico di presa e di un sistema multi-utensile, per rimuovere gli intralci abbandonati per terra. Il braccio robotico imita i movimenti umani con quattro articolazioni e cinque gradi di libert. Individua l’oggetto, lo raccoglie e lo ripone dove noi decidiamo che debba stare.

Ma Cyber 10 Ultra solo una delle soluzioni dell’azienda cinese di smart home e domotica presentate alla fiera tech tedesca. “Vorremmo semplificare la vita delle persone attraverso la nostra tecnologia”, ha spiegato da Berlino Sean Chen, Managing Director di Dreame Western Europe. “Il nostro sogno continuare a innovare portando tecnologie innovative sul mercato. Rispettiamo molto ci che dicono i nostri clienti. E abbiamo un team dedicato alla loro voce per fornire un feedback al nostro team IT per continuare a migliorare l’esperienza”, ha aggiunto il manager di Dreame.

Cyber X invece un robot aspirapolvere che riesce a fare le scale autonomamente. Quando il robot deve spostarsi da un piano all’altro, l’aspirapolvere si aggancia al sistema QuadTrack, che funziona come un mini-ascensore, per spostare la macchina pi in alto o pi in basso.

Gli aspirapolvere senza fili V20 Pro e V30 garantiscono invece la pulizia dei pavimenti andando a scovare ed eliminando i grovigli anche sotto i mobili molto bassi. Passando all’outdoor ecco la serie A3 AWD: dei tosaerba robotizzati basati sull’intelligenza artificiale. Progettati per un taglio preciso e senza mani, affrontano grazie alle robuste sospensioni terreni irregolari. C’ anche spazio per lavavetri automatici e per robottini anfibi per la pulizia delle piscine.

Funerali Fede, Galliani ricorda la diretta per l’attacco di Saddam

Roma, 4 set. (askanews) – “Dfficile ricordare un episodio particolare, ma l’episodio che ricordo di pi quel 16 gennaio del ’91, con Emilio direttore di Studio Aperto, io ero di ritorno da Napoli da una partita e vengo a sapere dell’attacco di Saddam Hussein, in quel momento non avevamo la diretta e decidemmo di andare in diretta su tutto il territorio nazionale: cos nata la prima diretta Mediaset, con Emilio Fede, era una grande giornalista e deve essere ricordato per questo”.

Cos Adriano Galliani, ad del Monza, tra i presenti, insieme a Marcello Dell’Utri, ai funerali di Emilio Fede nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

Armani e la difesa dell’indipendenza: “L’ho coltivata con fierezza”

Milano, 04 set. (askanews) – “Con coraggio e fiducia ho sempre coltivato con fierezza difendendola la mia indipendenza”. Cos Giorgio Armani, in un passaggio del suo discorso al Teatro Municipale di Piacenza per il conferimento della laurea honoris causa in Global business management, tocc un tema a lui molto caro: quello dell’indipendenza. E parlando di s, in quella stessa circostanza, disse: “Ascolto il parere degli altri ma sono io che prendo le decisioni, non me ne vogliano i miei collaboratori”.

Quando Armani disse: nella mia vita ho dimenticato me stesso, non fatelo

Milano, 4 set. (askanews) – “Ho fatto un percorso molto impegnativo, dimenticando me stesso e questo molto grave. Ve lo sconsiglio. Lavorate, tenete duro sul vostro lavoro ma non dimenticate che andando a casa trovate il gatto, il cane, il bambino, la mamma, l’amante, non dimenticatelo perch andando avanti hai bisogno di persone al fianco”. Era il maggio del 2023 e fresco di laurea honoris causa presso l’universit Cattolica di Piacenza, dove era nato 89 anni prima, Giorgio Armani affid ai cronisti una riflessione molto intima. Un pensiero che poi ripeter pi volte negli anni successivi, mostrando il lato pi umano e fragile dello stilista visionario e dell’imprenditore di successo che due anni fa gli valse la laurea in Global business management.

Basket, l’Italia batte Cipro ed è in testa al girone

Roma, 4 set. (askanews) – Tutto come da previsioni per l’Italia di basket, che contro i padroni di casa di Cipro coglie la quarta vittoria consecutiva agli Europei di basket e, in attesa di Spagna-Grecia di questa sera, vola in testa al Gruppo C. Finisce 89-54. Partita che per i ragazzi di coach Pozzecco vale poco più di un allenamento, ma arrivano comunque buoni segnali da Simone Fontecchio (punti) e conferme da un Momo Diouf sempre più solido con punti e rimbalzi.

La vittoria contro Cipro ha spedito gli azzurri in testa al Gruppo C, ma per sapere se l’Italia chiuderà da prima oppure da seconda e per conoscere il nome dell’avversaria da incontrare agli ottavi occorre attendere il risultato di Spagna-Grecia, in programma alle 20.30. Tutto deciso, invece, nel Gruppo D, con cui si incrocerà l’Italia, perché la vittoria appena ottenuta dalla Slovenia su Israele sigilla il terzo posto per Doncic e compagni e il quarto per Israele, mentre per il cammino degli azzurri sarà ininfluente il risultato dell’altra partita delle 20.30 del Gruppo D tra Polonia e Belgio. L’Italia affronterà Israele se la Spagna batterà la Grecia; la Slovenia se la Grecia batterà la Spagna.

Funerali Fede, Brosio: ho il rimorso di non esserlo andato a trovare

Milano, 4 set. (askanews) – “Io ho iniziato a 16 anni e avevo fatto solo la carta stampata al Secolo XIX, La Nazione, al Resto del Carlinio, il Giorno… e trovare una persona come Fede, come padre putativo della professione di giornalista stata per me come toccare il cielo, come se giochi in serie B e ti ritrovi a giocare in serie A, in Coppa dei campioni, quindi per me era un sogno e il sogno ancora adesso dura e quando lui volato in cielo ho avuto un solo rimorso di non essere andato a trovarlo. Sapevo che stava male ma non riuscivo a fare questo passo… Per oggi non potevo mancare…”.

Cos Paolo Brosio, arrivando ai funerali di Emilio Fede, che si sono svolti nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

Formula1, Hamilton: "Penalità a Monza "severa", darò battaglia

Roma, 4 set. (askanews) – Lewis Hamilton correrà il suo primo Gran Premio d’Italia da pilota della Ferrari, ma lo farà in salita. Il sette volte iridato dovrà infatti scontare una penalità di cinque posizioni in griglia per non aver rispettato il regime di bandiera gialla nei giri di ricognizione a Zandvoort.

“Non so come la pensano gli altri piloti… Quando sono atterrato, ho visto che ero stato penalizzato e sono rimasto davvero scioccato. Non è una situazione da bianco o nero, perché se vedete il rapporto degli steward ho alzato il piede, ma purtroppo non abbastanza ai loro occhi. Penso che la penalità e la detrazione di punti dalla patente siano una punizione un po’ severa”, ha commentato il britannico.

Il ferrarista ammette che la sanzione peserà: “Questo weekend sarà una sfida perché nelle qualifiche siamo tutti molto vicini. Entrare nel Q3 è dura, tra i primi 5 ancora di più. Ricevere una penalità di 5 posizioni non è grandioso quando devi correre il primo GP di Monza con la Ferrari. Questo però mi dà ancora più voglia di lottare. Voglio rimontare queste posizioni”.

La penalità impedisce di fatto a Hamilton di puntare alla pole position, con l’ipotesi che il team possa chiedergli di aiutare Leclerc in qualifica. “Anni fa la Ferrari lo faceva. Lo facevano spesso Kimi e Felipe. Ovviamente può dare dei benefici, ma ho sempre pensato fosse rischioso, perché può portare al sacrificio di un pilota. Non sono sicuro che il team voglia farlo questo weekend, non ne abbiamo discusso. Però, se fosse utile a Charles per conquistare la pole, sarei disponibile a farlo, anche se avessi il passo per ottenerla io”.

Sul potenziale della Ferrari a Monza, Hamilton resta fiducioso: “Ogni weekend per me è nuovo con questa macchina e l’approccio è diverso rispetto alle mie esperienze precedenti. Finora è stato come sulle montagne russe. La Ferrari in generale qui è sempre andata bene. L’anno scorso ha vinto con una grande strategia e una grande prestazione da parte di Charles. Sono curioso di vedere come si comporterà la monoposto”.

Guardando invece a Zandvoort, chiuso con un doppio ritiro per il Cavallino, l’inglese prova a voltare pagina: “L’approccio che abbiamo avuto in Olanda è stato buono e penso sia stato uno dei nostri weekend più competitivi fino a domenica. Poi è stata deludente e non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo. Ho commesso un errore insolito per me, ma il team è rimasto ottimista. Nei giorni successivi abbiamo cercato di capire cosa fosse successo: c’era un piccolo problema a scalare le marce, il che ha portato al bloccaggio. Sono andato anche un po’ più largo rispetto al giro prima. Ho imparato dall’errore e penso che la direzione sia quella giusta”.

MotoGp, Marquez e Bagnaia all’assalto del Gp di Catalogna

Roma, 4 set. (askanews) – “E’ una delle piste meno privilegiate per bene nel campionato ma la motivazione è elevata e farò di tutto per vincere”. Così Marc Marquez alla vigilia del Gp di Catalogna, quindicesima prova del motomondiale in programma nel week end. Marquez parla dei suoi possibili rivali: “Acosta mio rivale principale? Possibile, qualcuno dovrà fermare la mia striscia. Ci sono anche Alex e Pecco e le Aprilia. Noi lavoreremo per continuare a proseguire la striscia utile – sottolinea -. Qui a Barcellona avevo subito capito che la moto mi avrebbe permesso di lottare per il titolo. L’avevo già capito prima del test che questo era il posto giusto”.

“Qualcosa in Ungheria abbiamo capito, vediamo di applicarla anche qui al Montmelò. E’ una stagione complicata, ma stiamo cercando in ogni modo di trovare una soluzione”. Aggiunge Francesco Bagnaia ai microfoni di Sky. “Barcellona è una pista che mi porto dietro da tanti anni, è stata una delle gare che mi hanno aperto le porte del Mondiale quando ero nel campionato spagnolo – ricorda il pilota Ducati – Nel Mondiale ho sempre faticato un po’ fino al 2022 e da allora vado sempre forte. Fortuna o non fortuna, sono successe diverse cose che ci hanno portato a soffrire o perdere. Come la caduta della Sprint dell’anno scorso, vittoria che mi avrebbe dato i 12 punti con cui avrei vinto il titolo. In generale è una pista che mi piace tantissimo e in cui mi diverto molto, però ha dei pro e dei contro”. Il Montmelò mi obbligherà a lavorare un po’ di più per essere al top, però ci arrivo in grande forma”.

I Volenterosi pronti a invio truppe in Ucraina, Meloni si sfila

Roma, 4 set. (askanews) – I volenterosi accelerano: 26 Paesi sono pronti a dar vita a una “forza di rassicurazione”, anche schierando truppe in Ucraina, nell’ambito di un eventuale cessate il fuoco ma l’Italia, come annunciato, si sfila da un impegno diretto sul terreno.

I capi di Stato e di governo della coalizione si sono riuniti oggi in un summit che si è svolto in forma ibrida. A Parigi erano presenti, tra gli altri, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i presidenti di Consiglio europeo e Commissione Antonio Costa e Ursula von der Leyen; altri si sono collegati da remoto. Tra questi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il segretario generale della Nato Mark Rutte. Al termine della riunione, i leader hanno avuto un colloquio a distanza con il presidente americano Donald Trump.

Ventisei Paesi, principalmente europei, si sono “impegnati” a partecipare a una “forza di rassicurazione” nell’ambito di un futuro cessate il fuoco russo-ucraino, dispiegando truppe in Ucraina o essendo “presenti su terra, in mare o in aria”, ha annunciato in conferenza stampa Macron. Una forza, ha assicurato, che “non ha alcuna intenzione o obiettivo di scatenare una guerra contro la Russia”. Il presidente francese ha anche spiegato che il “sostegno americano” a queste “garanzie di sicurezza” per Kiev sarà finalizzato “nei prossimi giorni”. I volenterosi chiedono agli Usa di assumere una funzione di backstop, rappresentando il terzo ‘anello’ di interposizione, dopo quello dell’esercito ucraino sul fronte e quello degli stessi volenterosi nelle retrovie. “L’intenzione è chiara: porre fine a questa guerra il prima possibile e aprire la strada a negoziati diplomatici, garantendo al tempo stesso la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky.

Questa soluzione, però, come più volte detto pubblicamente, non piace a Meloni, che aveva già messo sul tavolo un altro modello. Oggi la premier, riferisce Palazzo Chigi, “ha nuovamente illustrato la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington, quale elemento qualificante della componente politica delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. Meloni ha poi ribadito “l’indisponibilità dell’Italia a inviare soldati in Ucraina” confermando però “l’apertura a supportare un eventuale cessate il fuoco con iniziative di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini”. Per quanto riguarda il collegamento con Trump, “sono stati condivisi gli esiti della riunione della mattina ed è stato riaffermato il senso di unità nel ribadire l’obiettivo comune di una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Essa – si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi – può essere solo raggiunta con un approccio che unisca il continuo sostegno all’Ucraina, il perseguimento di una cessazione delle ostilità, il mantenimento della pressione collettiva sulla Russia, anche attraverso lo strumento delle sanzioni, e solide e credibili garanzie di sicurezza, da definire in uno spirito di condivisione tra le due sponde dell’Atlantico”.

Sulla stessa posizione di Meloni anche la Polonia, come ribadito oggi dal premier Donald Tusk, che ha dato invece il via libera ad avere un ruolo “logistico”. In attesa la Germania, con Merz che nei giorni scorsi aveva faticato a nascondere l’irritazione nei confronti della connazionale von der Leyen che supporta invece l’invio di truppe. “Decideremo a tempo debito”, la linea di Berlino. Macron ha comunque poi precisato che non tutti i 26 sono pronti a inviare soldati ‘boots on the ground’. Dunque anche Italia, Polonia e Germania “fanno parte dei 26 contribuenti, ciascuno dei quali ha una sua modalità di intervento”, alcuni “dispiegheranno truppe sul terreno” in Ucraina, altri “resteranno in Paesi membri della Nato mettendo a disposizione la propria base”.

Basket, Armani e l’Olimpia Milano, storia di passione e successi

Roma, 4 set. (askanews) – Da oltre quindici anni Giorgio Armani è il volto e il motore dell’Olimpia Milano, la società di basket che ha rilanciato portandola stabilmente ai vertici italiani ed europei. Dal 2008, anno in cui decise di legare il proprio nome alla squadra con il marchio EA7 e poi assumendone la proprietà attraverso la Giorgio Armani SpA, lo stilista ha trasformato il club in un modello di solidità e ambizione.

Sotto la sua gestione, l’Olimpia ha conquistato numerosi scudetti, Coppe Italia e Supercoppe, riportando Milano al centro del basket nazionale dopo anni di difficoltà. Ma Armani non si è limitato al palmarès: il suo intervento ha garantito stabilità economica, visibilità internazionale e una nuova immagine alla squadra, resa riconoscibile anche al di fuori del parquet grazie al legame con la moda e lo stile.

L’impegno è stato continuo, nonostante le difficoltà incontrate in Eurolega, competizione nella quale l’Olimpia ha ritrovato però un ruolo di primo piano con la storica Final Four del 2021. Armani ha sempre ribadito che il sostegno al club non è soltanto una questione sportiva ma anche culturale, un atto d’amore verso la città di Milano e il suo pubblico.

Oggi l’Olimpia Milano rappresenta una delle realtà più importanti del basket europeo, capace di coniugare tradizione e modernità. Un risultato reso possibile dall’investimento personale e dalla visione di Giorgio Armani, che ha scelto di legare il suo nome non solo alla moda, ma anche a un simbolo dello sport italiano.

Funerali Fede, il fratello Puccio: era nato con il dna del cronista

Milano, 4 set. (askanews) – “Era nato proprio con il dna del cronista”, ha ricordato Puccio Fede, fratello di Emilio Fede, arrivando ai funerali nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

“Lui ha fatto cronaca nera, stava le nottate intere in giro, a recuperare notizie – ha raccontato – alla fine poi si messo un po’ pi in alto e dirigeva soltanto. Ma ha fatto la gavetta vera, quella del giornalista che correva in giro senza macchina, perch i giornalisti una volta non avevano la macchina “.

Xi e Kim superano la diffidenza reciproca: collaborazione strategica

Roma, 4 set. (askanews) – Di fronte a un contesto internazionale in fibrillazione, Xi Jinping e Kim Jong Un hanno oggi messo da parte la reciproca diffidenza e, nel loro primo incontro dopo sei anni, hanno promesso di rafforzare i rapporti strategici tra i due paesi vicini. Il presidente cinese ha accolto il più giovane leader nordcoreano nella Grande Sala del Popolo di Pechino, all’indomani della grande parata militare che ha sancito l’80mo anniversario della vittoria sul Giappone nella seconda guerra mondiale.

“Il Partito comunista cinese e il governo attribuiscono grande importanza all’amicizia tradizionale tra Cina e Repubblica democratica popolare di Corea (Corea del Nord, ndr.) e sono disposti a mantenere, consolidare e sviluppare le relazioni tra i due Paesi”, ha detto Xi, secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua. “Questa posizione – ha precisato – non cambierà indipendentemente da come si evolverà la situazione internazionale”.

Xi ha descritto Cina e Corea del Nord come “buoni vicini”, affermando che Pechino continuerà a rafforzare il coordinamento con Pyongyang per mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana. “Cina e Corea del Nord dovranno rafforzare il coordinamento strategico negli affari internazionali e regionali per salvaguardare gli interessi reciproci”, ha ribadito. “La Cina è disposta a incrementare gli scambi ad alto livello e la comunicazione strategica con la Corea del Nord, ad approfondire lo scambio di esperienze nella gestione del partito e dello Stato e a rafforzare la comprensione reciproca e l’amicizia. Inoltre, la Cina rafforzerà le interazioni a tutti i livelli e realizzerà una cooperazione pratica in vari settori”.

Queste dichiarazioni d’intenti vengono dopo un lungo periodo di freddo tra Xi e Kim. La Cina, tra l’altro, non ha apprezzato l’eccessivo ravvicinamento di Pyongyang alla Russia, che ha portato alla stipula tra Kim e il leader del Cremlino Vladimir Putin di un trattato di partenariato rafforzato che prevede anche la difesa congiunta in caso di attacco a uno dei due paesi. La Corea del Nord, tra l’altro, ha inviato in Russia circa 13mila soldati, secondo quanto stima la Corea del Sud, per combattere contro le forze ucraine. Ieri, in un bilaterale tra Putin e Kim, il presidente russo ha ringraziato il numero uno nordcoreano.

Tuttavia, il ritorno alla Casa bianca di Donald Trump, da un lato ha inasprito le relazioni Washington-Pechino, dall’altro ha creato incertezza nella parte cinese rispetto a quali saranno le evoluzioni nel dialogo già aperto tra il leader americano e Putin – che si sono visti il 15 agosto in Alaska – e nel possibile dialogo che Trump ha già detto di voler ristabilire con Kim. Così, Xi ha tirato le fila del rapporto con Mosca e Pyongyang, tanto che nella coreografica parata di ieri per tutto il tempo il presidente cinese si è fatto accompagnare sulla destra da Putin, sulla sinistra da Kim.

Il leader nordcoreano ha preso la palla al balzo e, superando la sua proverbiale diffidenza per i viaggi all’estero, si è imbarcato (portando anche la figlia di 10 anni Kim Ju Ae, che molti considerano ormai la sua più probabile erede) sul treno speciale blindato – perché non si fida degli aerei – e ha fatto oltre 20 ore di viaggio per recarsi a Pechino per prendere parte al primo evento multilaterale da quando è salito al potere nel 2011.

Secondo il resoconto cinese, Kim ha detto di apprezzare la “posizione imparziale” di Pechino sulla questione della penisola coreana e ha sottolineato che “l’amicizia tra i due Paesi rimarrà immutata” indipendentemente dall’evoluzione dell’ambiente internazionale. “E’ ferma volontà della Repubblica democratica poolare di Corea di approfondire e sviluppare continuamente le relazioni”, ha detto ancora Kim. Pyongyang continuerà inoltre a rafforzare il coordinamento nei quadri multilaterali, compreso quello delle Nazioni unite, per “salvaguardare i nostri interessi comuni e fondamentali”.

Dopo il colloquio, i due leader hanno partecipato a un banchetto. Ai colloqui, hanno anche partecipato per la parte coreana laministra degli Esteri Choe Son Hui e la potente sorella del leader nordcoreano, Kim Yo Jong.

Quella in corso è la quinta visita di Kim in Cina e il suo sesto incontro con Xi. Tutti i viaggi precedenti – avvenuti tra marzo 2018 e gennaio 2019 – erano stati finalizzati a ottenere il sostegno di Pechino per la sua apertura diplomatica verso Stati uniti e Corea del Sud.

Non si sa molto di più sul dettagliato contenuto dei colloqui tra i due leader. Pechino e Pyongyang sono in dissenso sul programma nucleare bellico della Nordcorea. La Cina vorrebbe la denuclearizzazione della Penisola coreana. Nell’ultimo incontro tra Xi e Kim – a Pyongyang, nel giugno 2019 – Xi aveva promesso che la Cina avrebbe lavorato con Kim a una soluzione politica. Nel 2021, Cina e Corea del Nord hanno anche rinnovato per altri vent’anni il patto di mutua difesa in vigore da sessant’anni. Nello stesso tempo, Pechino ha ripetutamente sollecitato la ripresa dei colloqui a sei, avviati nel 2003, con l’obiettivo di porre fine al programma nucleare nordcoreano attraverso negoziati che coinvolgevano Cina, Stati uniti, Giappone, Russia e le due Coree. Dal 2008 questo formato non si riunisce. Non è chiaro oggi cosa intenda fare la Cina rispetto alla posizione sulla dcenuclearizzazione. Invece, molto più definita è la posizione nordocreana. A luglio, la sorella di Kim, Yo Jong, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di negare lo status della Corea del Nord come potenza nucleare sarebbe stato “rigorosamente respinto”.

(nella foto d’archivio l’incontro tra i due leader a Pechino nel 2018)