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Xi e Kim superano la diffidenza reciproca: collaborazione strategica

Roma, 4 set. (askanews) – Di fronte a un contesto internazionale in fibrillazione, Xi Jinping e Kim Jong Un hanno oggi messo da parte la reciproca diffidenza e, nel loro primo incontro dopo sei anni, hanno promesso di rafforzare i rapporti strategici tra i due paesi vicini. Il presidente cinese ha accolto il più giovane leader nordcoreano nella Grande Sala del Popolo di Pechino, all’indomani della grande parata militare che ha sancito l’80mo anniversario della vittoria sul Giappone nella seconda guerra mondiale.

“Il Partito comunista cinese e il governo attribuiscono grande importanza all’amicizia tradizionale tra Cina e Repubblica democratica popolare di Corea (Corea del Nord, ndr.) e sono disposti a mantenere, consolidare e sviluppare le relazioni tra i due Paesi”, ha detto Xi, secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua. “Questa posizione – ha precisato – non cambierà indipendentemente da come si evolverà la situazione internazionale”.

Xi ha descritto Cina e Corea del Nord come “buoni vicini”, affermando che Pechino continuerà a rafforzare il coordinamento con Pyongyang per mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana. “Cina e Corea del Nord dovranno rafforzare il coordinamento strategico negli affari internazionali e regionali per salvaguardare gli interessi reciproci”, ha ribadito. “La Cina è disposta a incrementare gli scambi ad alto livello e la comunicazione strategica con la Corea del Nord, ad approfondire lo scambio di esperienze nella gestione del partito e dello Stato e a rafforzare la comprensione reciproca e l’amicizia. Inoltre, la Cina rafforzerà le interazioni a tutti i livelli e realizzerà una cooperazione pratica in vari settori”.

Queste dichiarazioni d’intenti vengono dopo un lungo periodo di freddo tra Xi e Kim. La Cina, tra l’altro, non ha apprezzato l’eccessivo ravvicinamento di Pyongyang alla Russia, che ha portato alla stipula tra Kim e il leader del Cremlino Vladimir Putin di un trattato di partenariato rafforzato che prevede anche la difesa congiunta in caso di attacco a uno dei due paesi. La Corea del Nord, tra l’altro, ha inviato in Russia circa 13mila soldati, secondo quanto stima la Corea del Sud, per combattere contro le forze ucraine. Ieri, in un bilaterale tra Putin e Kim, il presidente russo ha ringraziato il numero uno nordcoreano.

Tuttavia, il ritorno alla Casa bianca di Donald Trump, da un lato ha inasprito le relazioni Washington-Pechino, dall’altro ha creato incertezza nella parte cinese rispetto a quali saranno le evoluzioni nel dialogo già aperto tra il leader americano e Putin – che si sono visti il 15 agosto in Alaska – e nel possibile dialogo che Trump ha già detto di voler ristabilire con Kim. Così, Xi ha tirato le fila del rapporto con Mosca e Pyongyang, tanto che nella coreografica parata di ieri per tutto il tempo il presidente cinese si è fatto accompagnare sulla destra da Putin, sulla sinistra da Kim.

Il leader nordcoreano ha preso la palla al balzo e, superando la sua proverbiale diffidenza per i viaggi all’estero, si è imbarcato (portando anche la figlia di 10 anni Kim Ju Ae, che molti considerano ormai la sua più probabile erede) sul treno speciale blindato – perché non si fida degli aerei – e ha fatto oltre 20 ore di viaggio per recarsi a Pechino per prendere parte al primo evento multilaterale da quando è salito al potere nel 2011.

Secondo il resoconto cinese, Kim ha detto di apprezzare la “posizione imparziale” di Pechino sulla questione della penisola coreana e ha sottolineato che “l’amicizia tra i due Paesi rimarrà immutata” indipendentemente dall’evoluzione dell’ambiente internazionale. “E’ ferma volontà della Repubblica democratica poolare di Corea di approfondire e sviluppare continuamente le relazioni”, ha detto ancora Kim. Pyongyang continuerà inoltre a rafforzare il coordinamento nei quadri multilaterali, compreso quello delle Nazioni unite, per “salvaguardare i nostri interessi comuni e fondamentali”.

Dopo il colloquio, i due leader hanno partecipato a un banchetto. Ai colloqui, hanno anche partecipato per la parte coreana laministra degli Esteri Choe Son Hui e la potente sorella del leader nordcoreano, Kim Yo Jong.

Quella in corso è la quinta visita di Kim in Cina e il suo sesto incontro con Xi. Tutti i viaggi precedenti – avvenuti tra marzo 2018 e gennaio 2019 – erano stati finalizzati a ottenere il sostegno di Pechino per la sua apertura diplomatica verso Stati uniti e Corea del Sud.

Non si sa molto di più sul dettagliato contenuto dei colloqui tra i due leader. Pechino e Pyongyang sono in dissenso sul programma nucleare bellico della Nordcorea. La Cina vorrebbe la denuclearizzazione della Penisola coreana. Nell’ultimo incontro tra Xi e Kim – a Pyongyang, nel giugno 2019 – Xi aveva promesso che la Cina avrebbe lavorato con Kim a una soluzione politica. Nel 2021, Cina e Corea del Nord hanno anche rinnovato per altri vent’anni il patto di mutua difesa in vigore da sessant’anni. Nello stesso tempo, Pechino ha ripetutamente sollecitato la ripresa dei colloqui a sei, avviati nel 2003, con l’obiettivo di porre fine al programma nucleare nordcoreano attraverso negoziati che coinvolgevano Cina, Stati uniti, Giappone, Russia e le due Coree. Dal 2008 questo formato non si riunisce. Non è chiaro oggi cosa intenda fare la Cina rispetto alla posizione sulla dcenuclearizzazione. Invece, molto più definita è la posizione nordocreana. A luglio, la sorella di Kim, Yo Jong, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di negare lo status della Corea del Nord come potenza nucleare sarebbe stato “rigorosamente respinto”.

Funerali Emilio Fede, la figlia: sua ultima diretta, grazie a tutti

Segrate (MI), 4 set. (askanews) – “Grazie per essere qui a tutti quanti. Pap vi avrebbe salutato e ringraziato e io faccio come lui, l’ho gi detto agli altri giornalisti che sono stati davanti alla residenza dove pap stato per un anno e mezzo amato, coccolato e accudito. Adesso siamo qui tutti insieme”: lo ha detto Sveva Fede, arrivando ai funerali del pap, Emilio Fede, che si sono svolti nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

“Abbiamo ricevuto tanti bellissimi messaggi. Tutti i giornalisti, tutti i suoi colleghi, sono stati accanto a noi, alla famiglia, ai miei figli, a tutti noi che siamo qui. Non possiamo altro che ringraziare, pap sarebbe sicuramente molto contento di tutti questi tributi. Qualcuno dei nostri amici, lo voglio dire perch bello, ha detto ‘l’ultima diretta di Emilio’. Mi sembra un bellissimo modo di salutarlo”, ha aggiunto.

A Venezia l’appello di Di Costanzo: agiamo per fermare massacro a Gaza

Roma, 4 set. (askanews) – Dopo le manifestazioni e il commovente appello del cast del film “The Voice of Hind Rajab” a Venezia il mondo del cinema porta Gaza al centro della Mostra. Questa volta il regista Leonardo Di Costanzo a prendere posizione, durante la presentazione del suo film “Elisa”.

“Sentiamo il dovere di chiedere agli Stati europei che si definiscono democratici di intraprendere azioni concrete di pressione e boicottaggio per fermare il massacro. – ha detto il regista – Non vero che non si pu fare nulla, la responsabilit di tutti noi, in primo luogo di chi ci governa, di chi governa i nostri Paesi, perch sta a voi, donne e uomini che ci rappresentate, trovare gli strumenti per fermare le stragi. La prima azione riconoscere immediatamente lo Stato di Palestina e di impedire l’occupazione di Gaza City. Rimandare, fingere di essere impotenti, vi rende complici di quei crimini e con voi noi tutti cittadini del mondo, che continua a chiamarsi libero”.

Di Costanzo accanto a s e con s ha tutti gli attori del suo film, in concorso alla Mostra: Barbara Ronchi, Valeria Golino, Roschdy Zem. “Per quanto riguarda noi, intanto, dichiariamo il nostro massimo sostegno alla missione della Global Summit Flotilla” ha affermato Di Costanzo.

Ucraina, Trump: l’Ue smetta di acquistare petrolio russo e prema sulla Cina

New York, 04 set. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto oggi ai leader europei, riuniti come “Coalizione dei volenterosi”, che l’Europa deve smettere di acquistare petrolio russo poiché sta aiutando Mosca a finanziare la sua guerra contro l’Ucraina. A dichiararlo è stato un funzionario della Casa Bianca.

Secondo Trump, la Russia ha ricevuto 1,1 miliardi di euro di carburante dall’UE in un anno. Il presidente ha anche sottolineato che i leader europei devono esercitare pressioni economiche sulla Cina affinché “smetta di finanziare gli sforzi bellici della Russia”.

Nel corso della telefonata con il presidente Usa Donald Trump, al termine del summit dei volenterosi, “sono stati condivisi gli esiti della riunione della mattina ed è stato riaffermato il senso di unità nel ribadire l’obiettivo comune di una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Essa può essere solo raggiunta con un approccio che unisca il continuo sostegno all’Ucraina, il perseguimento di una cessazione delle ostilità, il mantenimento della pressione collettiva sulla Russia, anche attraverso lo strumento delle sanzioni, e solide e credibili garanzie di sicurezza, da definire in uno spirito di condivisione tra le due sponde dell’Atlantico”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Meloni ha partecipato da remoto alla riunione.

Trasporti, Fs: sciopero personale da oggi alle 21 alle 18 di domani

Roma, 4 set. (askanews) – Proclamato da alcune sigle sindacali autonome uno sciopero nazionale che interesserà il personale del Gruppo Fs Italiane, dalle ore 21 di oggi, alle ore 18 di domani venerdì 5 settembre. Lo sciopero potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale. Lo comunica il gruppo in una nota.

Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale. Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle ore 9 di venerdì 5 settembre. Trenitalia – tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio – invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione.

Ucraina, i volenterosi a Parigi. Zelensky: si valuta contingente sul campo. Meloni: Italia non invia soldati

Roma, 4 set. (askanews) – “La struttura di questi accordi sulle garanzie di sicurezza non può essere rivelata. L’impegno importante è non limitare le capacità del nostro esercito. Non vorrei fornire cifre, ma stiamo valutando” anche “la possibilità di un contingente in Ucraina”. Lo ha ribadito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice dei Volenterosi svoltosi a Parigi.

Ventisei Paesi, principalmente europei, si sono “impegnati” a partecipare a una “forza di rassicurazione” nell’ambito di un futuro cessate il fuoco russo-ucraino, dispiegando truppe in Ucraina o essendo “presenti su terra, in mare o in aria”, ha annunciato oggi il presidente francese Emmanuel Macron al termine della riunione della “Coalizione dei Volenterosi” a Parigi.

“Questa forza non ha alcuna intenzione o obiettivo di scatenare una guerra contro la Russia”, ha dichiarato il presidente francese alla stampa. Dopo una videoconferenza con Donald Trump, Macron ha assicurato che il “sostegno americano” a queste “garanzie di sicurezza” per Kiev sarà finalizzato “nei prossimi giorni”. Macron ha anche affermato che gli europei imporranno nuove sanzioni “insieme agli Stati Uniti” se Mosca continuerà a rifiutare la pace.

Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono “pronte”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron alla stampa al termine della riunione della “Coalizione dei Volenterosi” all’Eliseo. “Il nostro messaggio rimane che l’Ucraina è dalla parte della pace e che la Russia deve essere chiamata in causa come aggressore”, ha spiegato sottolineando la necessità di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Le garanzie sono ora pronte, ha detto, chiarendo l’impegno militare e politico dei 35 membri, per fornire all’Ucraina il supporto di cui ha bisogno.

“L’argomento chiave qui è che non ci sono limiti alla difesa dell’Ucraina”, ha affermato, sottolineando la necessità di “rigenerare” l’esercito ucraino per “resistere” agli attacchi russi e dissuaderli dal pianificare altri attacchi. Macron ha aggiunto che “siamo anche pronti a coordinare i nostri sforzi per fermare gli sforzi bellici della Russia”.

Nel corso del summit ibrido dei volenterosi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito “l’indisponibilità dell’Italia a inviare soldati in Ucraina, il Presidente Meloni ha confermato l’apertura a supportare un eventuale cessate il fuoco con iniziative di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Meloni “ha nuovamente illustrato la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington, quale elemento qualificante della componente politica delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

A Segrate i funerali di Emilio Fede, l’addio al giornalista tv

Segrate (Milano), 4 set. (askanews) – Si sono svolti nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, i funerali di Emilio Fede.

Alle esequie erano presenti la figlia Sveva e la sua famiglia, il fratello Puccio, amici e colleghi come Paolo Brosio, Claudio Brachino, Adriano Galliani, Gianfranco Miccichè arrivato in chiesa insieme con Marcello Dell’Utri.

Il giornalista televisivo si è spento il 2 settembre a 94 anni in una residenza per anziani, dove aveva trascorso gli ultimi tempi con l’aggravarsi della malattia, a Milano 2, quartiere residenziale costruito da Silvio Berlusconi nel Comune di Segrate.

Addio a Re Giorgio: 50 anni di stile ed eleganza nel mondo

Milano, 4 set. (askanews) – E’ stato il simbolo di una eleganza discreta, la stessa con cui oggi se ne è andato all’età di 91 anni. Giorgio Armani lo stilista che da Piacenza ha conquistato il mondo, vestendo i più grandi nomi della moda e del cinema è quello che si definisce una icona, che ha cambiato destrutturando il mondo della moda e non solo.

Per suo padre avrebbe dovuto diventare un medico. E lui difatti, dopo il diploma al liceo Leonardo da Vinci a Milano (dove si era trasferito dalla natale Piacenza) si iscrive alla Statale di frequentando solo tre anni la facoltà di medicina. Poi interrompe gli studi, fa il servizio di leva e subito dopo trova lavoro alla Rinascente. Resterà lì fino al 1965, anno in cui inizierà a lavorare per Nino Cerruti.

Sono i primi passi nel mondo della moda che poi lo condurranno nel 1975 a presentare la sua prima sfilata. Così 50 anni fa inizia a costruire quell’impero della moda che ha portato infaticabilmente avanti da solo, unendo creatività e capacità manageriali, visionario ma sempre lucido nelle scelte imprenditoriali, “lavorando fino agli ultimi giorni” come hanno ricordato la famiglia e i dipendenti nella nota che ne annunciava la scomparsa.

Bruce Springsteen, esce il 17 ottobre ‘Nebraska ’82: Expanded Edition’

Roma, 4 set. (askanews) – Questo autunno l’album acustico di Bruce Springsteen “Nebraska” verrà esplorato in profondità come non mai grazie all’uscita del cofanetto “Nebraska ’82: Expanded Edition”, che sarà pubblicato il 17 ottobre da Sony Music nelle versioni 4 LP + Blu-Ray e 4 CD + Blu-Ray. Il box include diverse registrazioni inedite e precedentemente sconosciute, le leggendarie sessioni Electric Nebraska con la E Street Band e brani registrati da solista esclusi all’epoca della pubblicazione, oltre a una performance dal vivo “Nebraska” registrata di recente. Tutti questi materiali inediti rappresentano uno sguardo completamente nuovo sul mondo sonoro di questo incredibile capolavoro lo-fi trasformatosi in un classico senza tempo di Springsteen.

“Nebraska ’82: Expanded Edition” viene anticipato oggi, giovedì 4 settembre, da una versione in trio mai pubblicata prima di “Born in the U.S.A”, originariamente scritta nello stesso periodo di “Nebraska”, con Bruce Springsteen accompagnato da Max Weinberg e Garry Tallent e registrata alla fine di aprile 1982. «Abbiamo eliminato le tastiere e suonato essenzialmente come un trio – ricorda Bruce Springsteen – Era un po’ come punk rockabilly. Stavamo cercando di portare “Nebraska” nel mondo elettrico».

Oltre a “Electric Nebraska” — che vede la partecipazione di Tallent, Weinberg, Danny Federici, Roy Bittan e Stevie Van Zandt — la raccolta “Nebraska Outtakes” riscopre rarità soliste di Springsteen, inclusi altri brani delle registrazioni casalinghe originali di “Nebraska” (“Losin’ Kind”, “Child Bride”, “Downbound Train”) e tracce tratte da una sessione solista in studio del 1982 unica nel suo genere (“Gun In Every Home”, “On the Prowl”). È inclusa nel cofanetto una performance recentemente registrata di “Nebraska”, suonato in sequenza per la prima volta in assoluto e filmato da Thom Zimny al Count Basie Theatre, nel New Jersey. Non avendo mai fatto un tour per “Nebraska”, Springsteen rivisita quel materiale più di 40 anni dopo.

“Credo che, suonando di nuovo queste canzoni per essere filmate, la loro importanza mi abbia colpito – racconta Bruce Springsteen – Ho scritto molti altri dischi narrativi, ma c’è qualcosa in quel gruppo di canzoni di “Nebraska” che contiene una sorta di magia”.

Una settimana dopo l’uscita di “Nebraska ’82: Expanded Edition”, il 23 ottobre arriverà nei cinema italiani l’attesissimo “Springsteen: Liberami dal Nulla”, il film targato 20th Century Studios che segue la realizzazione di “Nebraska” di Bruce Springsteen del 1982, un album acustico puro e tormentato che ha segnato un momento di svolta nella sua vita e che è considerato una delle sue opere più durature.

Con Jeremy Allen White nel ruolo di “The Boss”, il film è scritto per il grande schermo e diretto da Scott Cooper, ed è basato sul libro di Warren Zanes intitolato “Liberami dal nulla. Bruce Springsteen e Nebraska”. Springsteen: Liberami dal Nulla vede anche Jeremy Strong nel ruolo di Jon Landau, storico manager e confidente di Springsteen; Paul Walter Hauser nei panni del tecnico di chitarre Mike Batlan; Stephen Graham in quelli di Doug, padre di Springsteen; Odessa Young nel ruolo di Faye, il suo interesse amoroso; Gaby Hoffman in quello di Adele, madre di Springsteen; Marc Maron nelle vesti di Chuck Plotkin e David Krumholtz in quelle di Al Teller, Columbia executive. Il film arriverà nelle sale italiane il 23 ottobre 2025 ed è prodotto da Scott Cooper, Ellen Goldsmith-Vein, Eric Robinson e Scott Stuber. Tracey Landon, Jon Vein e Warren Zanes sono i produttori esecutivi.

Giuseppina Torre, prosegue il tour: il 13 settembre a Milano

Roma, 4 set. (askanews) – Prosegue il tour di Giuseppina Torre: dopo il successo dei concerti in Australia lo scorso marzo e di questa estate in tutta Italia, la pianista e compositrice sarà protagonista il 13 settembre alle ore 21.00 alla Triennale di Milano (Viale Emilio Alemagna, 6 – ingresso libero fino a esaurimento posti) nell’ambito della rassegna Il Tempo delle Donne, dove porterà la sua musica e la sua storia come testimonianza e contributo nella lotta contro la violenza sulle donne.

Da sempre impegnata su questo fronte, Giuseppina Torre sceglie ancora una volta di esporsi in prima persona, trasformando le note del pianoforte in un messaggio di forza e consapevolezza di sé tanto da essere chiamata la “pianista con le scarpe rosse”.

Durante il tour l’artista eseguirà dal vivo i brani tratti dal suo ultimo album “THE CHOICE” (Sony Music Italia) e dal precedente “LIFE BOOK” (Universal Music Italia) e, in alcune date, presenterà anche il suo primo libro “UN PIANO PER RINASCERE. LA MIA STORIA DAL VIVO” (Solferino, pp. 192), scritto insieme alla giornalista Barbara Visentin.

Il libro racconta la storia di Giuseppina Torre che ha vissuto a lungo in una relazione segnata da violenza psicologica e fisica. Dietro il successo, nascondeva una sofferenza profonda ma, con coraggio e grazie alla musica, è riuscita a liberarsi e a ricostruire la propria vita. La sua testimonianza, sincera e intensa, è un messaggio di speranza per tutte le donne che vivono situazioni simili: un invito a non restare in silenzio, a denunciare e a credere nella possibilità di rinascere.

Questi gli appuntamenti con Giuseppina Torre (presentazione del libro e/o concerto): 6 settembre – Via Mornino Penna – Scicli (Ragusa) nell’ambito della Rassegna Pagine Mediterranee PRESENTAZIONE LIBRO 9 settembre – Arci Corvetto – Milano nell’ambito della Festa dell’Unità PRESENTAZIONE LIBRO 13 settembre – Triennale – Milano nell’ambito de Il Tempo delle Donne CONCERTO 23 settembre – Castello Sforzesco – Novara PRESENTAZIONE LIBRO 27 settembre – Villa Filippina – Palermo nell’ambito della Festa dell’Unità PRESENTAZIONE LIBRO

Il 6 settembre, alle ore 21.00, presenterà il suo libro in via Mornino Penna a Scicli (Ragusa) nell’ambito della rassegna Pagine Mediterranee. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 9 settembre, alle ore 21.00, presso il Palco Teatro di Arci Corvetto a Milano (via Oglio, 21) parteciperà a un dialogo moderato da Anna Gallo su “Combattere la violenza di genere. Norme, pratiche, linguaggi, diritti” insieme a Gaia Romani e Jo Squillo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 13 settembre, alle ore 21.00, presso Triennale Milano (viale Emilio Alemagna, 6) sarà protagonista del concerto “Il nostro canto libero” con Coez, Francesca Michielin e Paola Iezzi, nell’ambito de Il tempo delle Donne. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 23 settembre, alle ore 18.00, al Circolo dei Lettori presso il Castello Sforzesco di Novara (Piazza Martiri della Libertà 3) incontrerà nuovamente il pubblico novarese. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 27 settembre, alle ore 16.00, presso Villa Filippina a Palermo (Piazza S. Francesco di Paola, 18), nell’ambito della Festa dell’Unità, terrà un momento speciale tra parole e riflessione. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

GIUSEPPINA TORRE è impegnata da sempre nella lotta contro la violenza sulle donne e ancora una volta si espone in prima persona attraverso la sua musica puntando sull’importanza della consapevolezza di sé.

Pubblicato da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Sony Music Italia in fisico e in digitale (https://bio.to/giuseppinatorre), “THE CHOICE” è il suo terzo album, che ha prodotto con la supervisione artistica di ROBERTO CACCIAPAGLIA, registrato e missato da Gianpiero Dionigi presso il Glance Studio di Milano e masterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola presso Pinaxa Studio.

L’album è composto da 10 brani inediti che aprono le porte a un viaggio interiore e invitano a esplorare senza riserve la propria vulnerabilità, a rompere le barriere dell’autoconservazione e ad abbracciare la bellezza e la forza nel mostrarsi autenticamente fragili, senza la pressione di dover sempre apparire vincenti agli occhi degli altri. Il video della composizione “Rebel Soul” è disponibile sul canale YouTube dell’artista: www.youtube.com/watch?v=aq-gfqKvdJM.

Epfa Nations Cup, a Lignano Sabbiadoro Europeo Powerchair Football

Roma, 4 set. (askanews) – Sarà Lignano Sabbiadoro (Udine) a ospitare da venerdì 19 a mercoledì 24 settembre l’EPFA Nations Cup-European Championships, competizione di Powerchair Football che vedrà la partecipazione di dieci nazioni europee (selezionate in base al ranking ufficiale EPFA) a contendersi il titolo continentale. Tra queste – riporta una nota – c’è l’Italia, che ospita l’evento per la prima volta e che per la prima volta cercherà anche di qualificarsi per il Mondiale in programma nel 2026 in Argentina e a cui accederanno le prime cinque classificate. La competizione è organizzata dalla FIPPS (Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport), con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico e della regione Friuli Venezia Giulia, che nei giorni dell’evento accoglierà 80 atleti e quasi 300 tra dirigenti, giudici, tecnici, medici e volontari. Francia, Inghilterra (campione in carica), Irlanda, Irlanda del Nord, Scozia, Germania, Spagna, Belgio e Danimarca le altre nazionali in campo a Lignano Sabbiadoro.

Il Powerchair Football è la seconda disciplina paralimpica che la Federazione Italiana Powerchair Football gestisce insieme al Powerchair Hockey, di cui gli Azzurri sono campioni del mondo. L’ingresso nel 2020 di questo sport, rivolto ad atleti con disabilità severe, ha dato vita alla FIPPS. Gli atleti competono in carrozzine elettroniche con una velocità massima di 10 km/h progettate appositamente per lo sport del calcio in carrozzina. La maggior parte delle regole sono simili a quelle del calcio, ma con alcune evidenti differenze: ogni squadra si compone di quattro atleti, compreso il portiere, il pallone ha un diametro di 33 centimetri. Una delle norme più specifiche è quella del due contro uno: solo un calciatore e un suo avversario possono restare entro tre metri dalla palla quando questa è in gioco; se un terzo (che non sia il portiere nella propria area) si avvicina a meno di quella distanza, l’arbitro assegna un calcio di punizione. Nel Powerchair Football non c’è distinzione di genere: le squadre sono formate da otto tra giocatrici e giocatori, di cui quattro in campo e altri quattro a disposizione.

L’Italia, guidata dal 32enne romano Marco Ferrazza, bandiera dei Thunder Roma e da sempre presente nella rosa azzurra, si prepara a tornare sul parquet di Lignano Sabbiadoro. E lo farà indossando la maglia ufficiale della Nazionale italiana di calcio, consegnata dal responsabile della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC Giovanni Sacripante nelle mani di Simone Ranzato, capitano della Nazionale di Powerchair Football, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI. Mohamed Ali Youssef Khaled Salama, Giovanni Bernabé Capra, Emiliano Bortoluzzi, Irene Infantino, Gabriel Mindru, Gabriele Torcutti e Gabriele Zoggia sono gli altri convocati azzurri.

Alla conferenza hanno preso parte il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, quello del CIP Marco Giunio De Sanctis, quello della FIPPS Andrea Piccillo e il Ct della Nazionale Marco Ferrazza. “Quello di oggi è un momento storico – le parole di Buonfiglio -, nato da un’amicizia con il presidente De Sanctis costruita sul fare, sul realizzare insieme i nostri progetti. Un impegno condiviso, con un forte valore sociale. Non si tratta di un’avventura, ma di una vera e propria sfida, e sono convinto che sapremo vincerla. Faccio i complimenti alla forza mentale di tutti i protagonisti di questa disciplina, ponendo l’accento sulla parola sport senza dividerlo in paralimpico e non. Siamo contenti di organizzare questa conferenza di presentazione nella casa dello sport e di lavorare fianco a fianco con il Comitato Italiano Paralimpico per la crescita di questa disciplina”.

“Sono particolarmente onorato che, tra i primi grandi appuntamenti agonistici del mio mandato quale presidente del CIP, ci sia quello con l’EPFA Nations Cup, l’Europeo di Powerchair Football che l’Italia ospita per la prima volta e che vedrà il debutto, soprattutto, della nostra giovane Nazionale su un palcoscenico tanto prestigioso – ha dichiarato De Sanctis -. Basta voler scendere in campo, nello sport come nella vita, e risultati e grandi soddisfazioni non tardano mai ad arrivare. Di questo atteggiamento positivo e propositivo, lo sport paralimpico è il migliore testimone ed esempio. Un grazie particolare, infine, va alla FIGC per aver donato le maglie ai ragazzi, si tratta di un riconoscimento e un attestato di stima che riempie di orgoglio l’intero movimento”. “Con grande orgoglio annunciamo il lancio di una manifestazione dal forte valore sportivo e simbolico, che segna il debutto storico della Nazionale Italiana in una competizione internazionale maggiore – ha aggiunto Piccillo -. Questo evento non è soltanto un appuntamento sportivo di rilievo, ma anche un’occasione unica per dare visibilità, forza e prospettiva al Powerchair Football. Portare il campionato europeo in Italia significa tracciare un solco profondo nella storia del nostro movimento e accendere una luce nuova sul futuro del Powerchair Football nel nostro Paese”.

“Partecipare con la Nazionale per la prima volta a un Europeo di Powerchair Football è un grande onore, farlo in casa nostra sarà da stimolo per far bene e rendere orgogliosi i nostri tifosi – ha spiegato Ferrazza -. Ci aspettano sfide molto impegnative contro nazionali molto più esperte di noi su determinati palcoscenici ma io e lo staff crediamo di aver selezionato un bel mix di giocatori giovani ed esperti che sapranno onorare al meglio la maglia azzurra”.

E’ morto Giorgio Armani: lo stilista aveva 91 anni

Roma, 4 set. (askanews) – “Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani”. Così in una nota il noto gruppo di moda annuncia la scomparsa dello stilista all’età di 91 anni. La camera ardente di Giorgio Armani
sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle 9 alle 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro. Per espressa volontà del signor Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata.

Cina, Tajani: stupefatto che europeista D’Alema si schieri contro Ue

Roma, 4 set. (askanews) – “Quella che venuta da Pechino rappresenta “un’immagine alternativa all’Occidente. Certamente non sono democrazie, noi siamo l’Occidente, crediamo nella democrazia, naturalmente dialoghiamo e parliamo” con tutti “ma” quella ” un’immagine alternativa a quella nella quale noi crediamo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo, a margine della conferenza stampa di presentazione alla Camera della Festa nazionale di Forza Italia giovani “Azzurra libert”, a una domanda sui partecipanti alla Parata della Vittoria a Piazza Tienanmen a Pechino per la celebrazione dell’80esimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale.

“Sono rimasto stupefatto – ha proseguito Tajani – dal fatto che un ex presidente del consiglio che dice di essere europeista e che legato a forze politiche che parlano ogni giorno di Europa poi si schieri dalla parte di coloro che sono contro l’Europa. Mi lascia molto perplesso, poi ognuno nella vita fa le scelte che vuole. Purtroppo in questo momento a sinistra c’ chi fa delle scelte di violenza verbale e fa anche delle scelte politiche che mi lasciano perplesso. Io sto dalla parte dell’Europa nella sostanza e non soltanto nella forma”.

Xi Jinping riceve Kim Jong Un: primo incontro in sei anni

Roma, 4 set. (askanews) – Il presidente Xi Jinping ha ricevuto oggi a Pechino il leader nordcoreano Kim Jong Un per colloqui bilaterali, all’indomani della grande parata militare che ha commemorato la vittoria nella seconda guerra mondiale sui giapponesi 80 anni fa. Si tratta del primo incontro tra i due leader da sei anni a questa parte.

Xi e Kim hanno iniziato i colloqui nella Grande Sala del Popolo a Pechino, secondo quanto riportato da diverse testate statali cinesi. In precedenza, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun aveva dichiarato che Kim e Xi avrebbero tenuto un vertice per discutere delle relazioni bilaterali e scambiarsi opinioni “in profondità su questioni di interesse comune”.

La Cina – ha detto ancora Guo – “vuole rafforzare la comunicazione strategica con la Corea del Nord e approfondire le esperienze nella gestione dello Stato attraverso scambi e cooperazione ravvicinata”.

I due leader potrebbero concentrarsi sulla cooperazione bilaterale, in particolare nell’economia, la questione più urgente per la Corea del Nord. La Cina è infatti il principale partner economico della Nordcorea, senza il quale l’economia di Pyongyang di fatto non esiste.

L’incontro di giovedì è avvenuto un giorno dopo che Kim è apparso accanto a Xi e al presidente russo Vladimir Putin, in Piazza Tiananmen. E’ stata la prima volta che i tre leader si riunivano nello stesso luogo, in quella che è stata vista come una rara dimostrazione di unità contro l’Occidente a trazione statunitense e un atto di sfida alle pressioni guidate dagli Stati Uniti. Si è trattato anche della prima apparizione del leader nordcoreano su un palcoscenico multilaterale da quando ha assunto il potere nel 2011.

Kim è arrivato nella capitale cinese martedì, accompagnato dal ministro degli Esteri Choe Son Hui e dalla sua giovane figlia Kim Ju Ae. Questa è la quinta visita di Kim in Cina e il suo sesto incontro con Xi. Tutti i viaggi precedenti – avvenuti tra marzo 2018 e gennaio 2019 – erano volti a ottenere l’appoggio di Pechino per la sua apertura diplomatica verso gli Stati Uniti e la Corea del Sud.

Il loro incontro avviene mentre i due Paesi cercano di ricostruire i tradizionali legami di vicinanza, messi a dura prova dal recente allineamento di Pyongyang con Mosca.

Nel 2021, Cina e Corea del Nord hanno anche rinnovato per altri vent’anni il loro patto di mutua difesa, in vigore da sessant’anni. Ma, nonostante le manifestazioni pubbliche di sostegno reciproco tra Kim e Xi, Pyongyang negli ultimi anni si è progressivamente allineata a Mosca, allontanandosi da Pechino. Nel giugno dello scorso anno, Kim e Putin hanno firmato un patto di mutua difesa che impone a entrambi gli Stati di fornire assistenza militare “senza indugio” in caso di attacco all’altro. Truppe nordcoreane hanno anche combattuto per la Russia in Ucraina.

La Cina continua a sostenere la denuclearizzazione della penisola coreana – che considera cruciale per la stabilità regionale – attraverso il dialogo e la consultazione, nonostante la sua influenza sulla Corea del Nord sia messa alla prova. Pechino ha ripetutamente invocato la ripresa dei colloqui a sei, avviati nel 2003 con l’obiettivo di porre fine al programma nucleare nordcoreano attraverso negoziati che coinvolgevano Cina, Stati Uniti, Giappone e Russia, oltre alle due Coree.

Tuttavia, Pyongyang ormai punta a essere riconosciuta come potenza nucleare. A luglio la potente sorella di Kim, Kim Yo Jong, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di negare lo status della Corea del Nord come potenza nucleare sarà “rigorosamente respinto”.

Murubutu, esce il 5 settembre "Sumud", brano a sostegno Flotilla

Roma, 4 set. (askanews) – Esce venerdì 5 settembre Sumud, il nuovo brano di Murubutu, già anticipato lo scorso 29 agosto con un reel pubblicato sui canali social dell’artista e che ha superato oltre un milione di visualizzazioni in pochi giorni.

Il titolo richiama la parola araba “sumud”, che significa resistenza, resilienza, perseveranza. Con questo brano, il cui ricavato sarà interamente devoluto a sostegno della missione della Global Sumud Flotilla, Murubutu vuole offrire un contributo concreto all’azione pacifica promossa dal coordinamento internazionale Global Movement to Gaza, di cui fa parte anche la sezione italiana.

La Flotilla, composta da attiviste, attivisti, volontarie, volontari, associazioni non governative e persone comuni, ha come obiettivo quello di rompere il blocco imposto da Israele all’accesso via mare a Gaza, per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. La spedizione è partita il 31 agosto dal porto di Barcellona, accompagnata dalle delegazioni dei diversi paesi aderenti, tra cui quella italiana.

Rapper, autore, scrittore e docente di filosofia e storia, Murubutu è una delle voci più originali della scena musicale italiana. Con sette album all’attivo e numerose collaborazioni con artisti di rilievo come Caparezza, Dargen D’Amico, Rancore, Ghemon, Mezzosangue, Dutch Nazari, Willie Peyote e Giuliano Palma, ha costruito un percorso in cui le sonorità hip hop classiche si intrecciano a testi dalla forte impronta cantautorale e poetica. È attualmente in tour con il suo ultimo lavoro, “La vita segreta delle città”, pubblicato il 7 marzo.

Flotilla, Tajani: gesto simbolico che non risolve la carestia a Gaza

Roma, 4 set. (askanews) – “Che la carestia” a Gaza “ci sia evidente, noi abbiamo fatto tutto ci che si poteva fare per aiutare” la popolazione palestinese, “anche inviando aiuti alimentari, anche per gli animali, che sono fondamentali per l’alimentazione della popolazione civile. Non credo che qualche nave con iniziative di fortuna possa dare un contributo determinante per la soluzione della carestia. Servono tonnellate e tonnellate di materiale, cosa che ha fatto il governo italiano”.

Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della conferenza stampa di presentazione, alla Camera, della Festa nazionale di Forza Italia giovani Azzurra libert.

Riferendosi all’iniziativa della Global Sumud Flotilla, Tajani ha aggiunto: ” un gesto simbolico, politico, legittimo per carit, per non che una flottiglia con pochi beni alimentari risolve il problema della carestia a Gaza”.

A Mfe il controllo della tedesca Prosieben: Opas supera il 75%

Milano, 4 set. (askanews) – Mfe chiude l’offerta su Prosiebensat raggiungendo il 75,6% circa del capitale dell’emittente tedesca, assumendone così il controllo. L’annuncio del gruppo Mediaset arriva dopo la chiusura, lo scorso primo settembre del periodo di adesioni all’Opas che, nel dettaglio, vede oggi il Biscione detenere il 75,61% del capitale sociale e il 75,67% dei diritti di voto in ProSieben.

Era il 26 marzo quando, dopo mesi di speculazioni, Mfe aveva rotto gli indugi e annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto volontaria per aumentare la propria partecipazione in Prosieben, con l’obiettivo di “contribuire più attivamente allo sviluppo” del gruppo, di cui da maggio 2019 era primo azionista con una quota del 9,6%. A scombinare i piani, il 12 maggio, pochi giorni dopo l’avvio dell’Opa di Cologno Monzese, era arrivata la contromossa dei cechi di Ppf con il lancio di un’offerta parziale per salire fino al 29,99%. Dopo mesi di schermaglie, a ridosso delle ferie agostane, è arrivato il rilancio del Biscione, che, parola di Pier Silvio Berlusconi, punta a “dar vita a un grande broadcaster paneuropeo”. Un miglioramento per la parte azionaria (il prezzo passa da 4,48 euro in denaro e 0,4 azioni ordinarie Mfe di categoria A a 4,48 euro in denaro e 1,3 azioni Mfe A) dell’Opa, a cui a fine agosto hanno aderito anche i cechi di Ppf, uscendo definitivamente dal gruppo media tedesco.

“Il fatto che Mfe sia diventata il nostro azionista di maggioranza segna una tappa importante per ProSiebenSat.1. Insieme copriamo cinque mercati europei fondamentali, con ProSiebenSat.1 leader in Germania, Austria e Svizzera e MFE in Italia e Spagna, raggiungendo una popolazione complessiva di circa 210 milioni di persone”, ha commentato oggi il Ceo di Prosieben, Bert Habets, dopo che Mfe è ufficialmente diventato l’azionista di maggioranza del gruppo tedesco. “Nelle prossime settimane lavoreremo a stretto contatto con Mfe per identificare le opportunità più promettenti per una collaborazione più approfondita e allineare la nostra visione per il futuro”, ha proseguito Habets. “Vorrei inoltre ringraziare sinceramente Ppf per il suo impegno e i suoi preziosi contributi strategici come azionista di maggioranza negli ultimi tre anni, che hanno contribuito ad accelerare la trasformazione di ProSiebenSat.1”.

Solo due giorni fa, Pier Silvio Berlusconi, era volato in Germania per incontrare il ministro per la Cultura e i media tedesco, Wolfram Weimer. In quella occasione l’Ad di Mfe aveva ribadito il suo impegno al mantenimento dell’indipendenza editoriale del gruppo, confermando la Germania come sede aziendale. Con Weimer “abbiamo condiviso la nostra visione su temi per noi fondamentali. La libertà editoriale e giornalistica, dando voce a tutti con pluralismo – aveva detto Berlusconi – Produrre e offrire una tv ancora più nazionale costruita su misura per il pubblico tedesco, con più informazione, più intrattenimento e più fiction e, a tendere, meno prodotti d’acquisto come già facciamo in Italia e Spagna. Difendere i livelli occupazionali con l’assunzione di giovani professionisti e in ultimo il radicamento di ProSiebenSat.1 e delle sue attività in Baviera, in tutta la Germania e nelle aree di lingua tedesca”. “Mfe – aveva concluso in quella circostanza – ha un progetto industriale concreto: lo affrontiamo con realismo e prudenza, sapendo che non sarà facile e che c’è molto da fare. Ma lo portiamo avanti con entusiasmo. Siamo fermamente convinti che la Germania sia il punto di partenza fondamentale per qualunque progetto di sviluppo europeo”.

Germania, auto si lancia contro folla a Berlino: numerosi feriti, molti bambini

Roma, 4 set. (askanews) – Una Bmw è finita contro un gruppo di persone a Berlino, nel quartiere di Wedding, e almeno tre bambini sono rimasti feriti in modo lieve, mentre una loro accompagnatrice versa in gravi condizioni. Lo ha riferito la Bild. L’incidente è avvenuto intorno alle 13.10 in Seestrasse, all’angolo con Dohnagestell. Secondo le prime informazioni, la Bmw, mentre svoltava, ha investito un gruppo di bambini di età compresa tra i 7 e gli 8 anni. Dei 15 bambini coinvolti, secondo quanto riferito da Bild, tre hanno riportato ferite lievi. Sono stati trasportati al vicino ospedale Virchow-Klinikum. Un’accompagnatrice – ha aggiunto il quotidiano – è rimasta gravemente ferita, sempre secondo le prime ricostruzioni. Anche lei è stata portata in ospedale. Il conducente della BMW è rimasto illeso. Nelle foto si vede l’uomo mentre viene interrogato dalla polizia. Il faro anteriore sinistro del veicolo risulta danneggiato. Polizia e vigili del fuoco sono sul posto e hanno messo in sicurezza l’area dell’incidente, dove si stanno occupando dei bambini.

Germania, auto si lancia contro folla a Berlino: numerosi feriti, molti bambini

Roma, 4 set. (askanews) – Un’auto si è lanciata contro la folla a Berlino e ha provocato numerosi feriti, tra i quali diversi bambini. Lo ha riportato la Bild.

Diversi bambini hanno riportato lesioni di lieve entità, mentre uno degli accompagnatori è rimasto gravemente ferito, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco.

Secondo la Bild, una BMW si è schiantata contro un gruppo di persone intorno alle 13:10 nel quartiere din Wedding, sulla Seestrasse all’angolo con Dohnagestell.

Si ritiene che tra i feriti ci siano molti bambini, perché sul posto erano presenti diversi gruppi.

Toscana al voto, Giani: bella convergenza da M5s fino a Renzi

Firenze, 3 set. (askanews) – “Mi sembra ci sia una bella convergenza programmatica, una coalizione che dal M5s al Partito Democratico, a Renzi passando poi per repubblicani, socialisti, + Europa”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un incontro che si svolto oggi a Firenze con le forze di coalizione che sostengono la sua ricandidatura.

” un campo largo che risulta vincente, anche perch -ha aggiunto Giani- c’ una voglia di affermare quella Toscana del fare, ambientalmente sostenibile, con grande attenzione all’energia, alla legalit e a quelle che sono le problematiche che riguardano la sanit pubblica da potenziare e valorizzare, al contrario di quello che pensa la destra. Il lavoro, la scuola, ha una grande visione di strategia per un welfare, un modello che vede la Toscana che non lascia indietro nessuno, con assoluto respiro e senso di prospettiva”.

Cina, industrie pannelli fotovoltaici in rosso, interviene Pechino

Roma, 4 set. (askanews) – Dopo anni di utili da record, l’industria dei pannelli fotovoltaici della Cina si ritrova improvvisamente in profondo rosso e il governo sta intervenendo, pressando le aziende, formalmente a controllo privato ma spesso legate alle autorità locali, per chiudere gli impianti fuori mercato e porre rimedio a un sempre più scomodo eccesso di capacità produttiva.

Lo riporta il Financial Times, rilevando che lo scorso anno la Cina ha prodotto pannelli fotovoltaici per l’equivalente di 588 GigaWatt, secondo i dati di Natixis, ben oltre la somma della sua domanda interna, pari a 277 GW, e della domanda estera, di 174 GW.

Nel 2022 e nel 2023 il settore macinava profitti da record, ma nel primo semestre di quest’anno il fatturato è crollato del 23 per cento e 6 dei maggiori produttori hanno visto le perdite raddoppiare a 20,2 miliardi di yuan, circa 2,8 miliardi di dollari, prosegue il quotidiano. Secondo Goldman Sachs il ritmo di produzione degli impianti è stato già tagliato al 54%, ma questo non basta a fermare l’emorragia.

Le crescenti perdite stanno creando allarme a Pechino in un contesto macroeconomico generale già ritenuto deflazionistico. Per questo, secondo il FT, a inizio luglio i dirigenti di 14 delle maggiori società produttrici cinesi sono stati convocati dal ministro dell’industria fresco di nomina, Li Lecheng che li ha esortati a intervenire in maniera risoluta per mettere fine alla corsa al ribasso sui prezzi e per velocizzare la chiusura di impianti ritenuti fuori mercato.

La Cina controlla circa il 90% della produzione mondiale di pannelli fotovoltaici e dispone ormai delle tecnologie più avanzate in questo settore.

Tajani: si giochi Italia-Israele, no a usare sport per fini politici

Roma, 4 set. (askanews) – “Se noi utilizziamo lo sport per fini politici diamo un colpo al ruolo che deve svolgere lo sport; lo sport deve unire e risolvere i problemi; ricordo che il dialogo tra americani e cinesi si riapr grazie a una partita di ping pong. Ci sono le condizioni per svolgere la partita di calcio e credo che la partita tra Italia e Israele si debba giocare”.

Cos il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo, a margine della presentazione della Festa nazionale di Forza Italia giovani Azzurra alla Camera, a una domanda su cosa ne pensasse delle richieste da parte di alcuni di non far disputare all’Italia la partita di calcio contro Israele.

Uto Ughi in concerto con i Virtuosi Italiani a Ostia il 13 settembre

Roma, 4 set. (askanews) – Il Maestro Uto Ughi, uno dei più grandi violinisti al mondo, sarà protagonista di una serata musicale a Ostia, sabato 13 settembre alle 21.15, in Piazza Anco Marzio, con ingresso libero.

Accompagnato dall’Orchestra I Virtuosi Italiani, il Maestro guiderà il pubblico in un viaggio affascinante tra i capolavori per violino e orchestra, arricchito dai suoi racconti e dal suono inconfondibile del suo strumento. Un programma che spazia dal Barocco al Novecento.

L’iniziativa, promossa da Roma Capitale – Municipio X, nata da un’idea della Fondazione Uto Ughi e organizzata dall’Associazione Milanollo, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, si inserisce nel più ampio progetto culturale che il Maestro porta avanti da anni: diffondere la musica come patrimonio universale, accessibile a tutti, e sostenere i giovani talenti.

“La musica è un bene prezioso e deve essere accessibile a tutti”, ricorda Ughi.

La Fondazione Uto Ughi ha recentemente siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di rendere la musica sempre più presente nei percorsi formativi delle nuove generazioni e di salvaguardare il grande patrimonio della musica classica italiana.

Il concerto di Ostia si inserisce in un tour itinerante che attraversa le città più belle d’Italia, portando la musica nelle piazze, tra la gente, in luoghi simbolici della storia e della cultura del Paese.

Ligabue alla Reggia di Caserta, da domani la festa. Sabato il concerto

Roma, 4 set. (askanews) – Domani, venerdì 5 settembre, alla Reggia di Caserta inizia la festa de “La notte di certe notti”, la seconda tappa del concerto-evento di Luciano Ligabue, che per la prima volta arriva al Sud Italia per due giorni (domani e sabato 6 settembre) in cui l’artista celebra insieme ai suoi fan i 30 anni di “Certe notti” e dell’album “Buon Compleanno Elvis”, che nel 1995 hanno segnato uno dei momenti più importanti della sua carriera. L’evento alla Reggia di Caserta è sold out.

Dopo l’adrenalina e l’entusiasmo travolgente della prima tappa nell’iconico Campovolo – RCF ARENA di Reggio Emilia lo scorso 21 giugno, Ligabue riaccende le luci sui suoi grandi successi: un’occasione imperdibile per rivivere insieme al pubblico le note che hanno accompagnato le nostre vite, in una cornice storica e monumentale che darà all’evento un’atmosfera ancora più suggestiva.

Celebrare insieme ai suoi fan i 30 anni dell’album “Buon Compleanno Elvis”, un disco composto da hit indelebili – come “Certe notti”, “Quella che non sei”, “Vivo morto o X” e tante altre – significa ripercorrere un viaggio fatto di storie, emozioni e ricordi condivisi: è un invito a cantare a squarciagola quei versi che hanno fatto da colonna sonora alle nostre vite, per testimoniare quanto la musica di Ligabue sia capace di unire generazioni diverse in un’unica e indimenticabile festa.

Seguendo la tradizione di Campovolo – RCF ARENA di Reggo Emilia, arriva per la prima volta alla Reggia di Caserta il LIGAVILLAGE (allestito tra i cortili e i giardini della Reggia, con accesso da Piazza Gramsci), per vivere un’esperienza immersiva nel mondo del Liga con tantissime attività: la Liga Games (tra flipper e calcio balilla), il ligacorner INSIDETHEBOX – Buon Compleanno Elvis 1995-2025 (con mostra fotografica e memorabilia), passando per il merchandising dedicato ed esclusivo, i punti ristorazione, l’Area Cinema, lo spazio Tribute Stage messo a disposizione per momenti di musica live, tribute band, talk powered by BarMario, fino ad arrivare all’Area Kids.

Uno spazio sarà dedicato alle Associazioni attive nel settore sociale e sostenibile con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali, della tutela dei diritti umani, della salute, della parità di genere e della diversità ed inclusione. Il concept e i contenuti dell’area sociale e sostenibile sono sviluppati in partnership con Ontier, studio legale leader nel campo della sostenibilità applicata al mondo dello spettacolo.

Situata nei pressi della Reggia di Caserta, l’Area Campeggio sarà riservata solo ai possessori del titolo di ingresso valido per “La notte di Certe notti – Caserta”. Le prenotazioni sono attive tramite app. È possibile acquistare il proprio posto tenda su https://www.parkforfun.com/it/park/tendeligabue-reggia-caserta-2025?park_id=560&event_id=5107. Sarà possibile ritirare la propria tenda domani dalle ore 12.00 alle ore 19.00 e sabato 6 settembre dalle ore 09.00 alle ore 19.00 e sarà possibile riconsegnarla domenica 7 settembre dalle ore 08.00 alle ore 10.00.

E poi ancora… Nunu’s Italia trasformerà il LIGAVILLAGE in un autentico mercato alimentare composto da numerosi foodtruck dal design esclusivo, mettendo in risalto l’eccellenza dei prodotti del territorio campano. La cultura gastronomica del territorio sarà al centro dell’esperienza: i foodtruck presenti offriranno ai fan una selezione curata di specialità locali, dimostrando come la qualità possa essere garantita anche in un evento di queste dimensioni. Il pubblico potrà scegliere tra una vasta gamma di opzioni culinarie, trasformando la pausa ristoro in un momento di cultura gastronomica, intrattenimento e divertimento. Un’attenzione particolare verrà riservata alla sostenibilità ambientale e alle filiere corte, al centro di ogni proposta alimentare, garantendo così un’esperienza culinaria di alto livello che viaggia di pari passo con l’energia della musica live.

L’accesso al LIGAVILLAGE, per la sola giornata di domani, venerdì 5 settembre, dalle ore 15.00, sarà gratuito e aperto a tutti (anche a chi non possiede il titolo di ingresso per lo show), previa registrazione tramite Ticketone, mentre per la giornata di sabato 6 settembre sarà consentito unicamente a chi possiede il braccialetto (dalle ore 11.00 ingresso anticipato BarMario e dalle ore 12.00 ingresso pubblico generale).

Il TITOLO DI INGRESSO per lo show alla Reggia di Caserta, come per Campovolo – RCF ARENA di Reggo Emilia, è rappresentato dall’esclusivo braccialetto RFID, di colore blu, spedito direttamente a casa di tutti coloro che acquistano i biglietti per il concerto senza alcun costo di spedizione, grazie al supporto e la collaborazione di TicketOne. La confezione esclusiva contiene il braccialetto con tecnologia RFID che vale come titolo di ingresso e che garantisce la sicurezza e la facilità di accesso all’evento. Per attivarlo basterà inquadrare il QRcode contenuto nella confezione. Il braccialetto dialoga con la WebApp (https://lanottedicertenotti.it/welcome) ideata per soddisfare le esigenze dei fan in termini di informazioni e interazione prima, durante e dopo l’evento. Sviluppata in collaborazione con Accenture Song, la piattaforma offrirà infatti tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio l’esperienza, dalle indicazioni per raggiungere l’evento, ai dettagli sul LIGAVILLAGE e sulle attrazioni pre-concerto. Oltre ad essere il titolo d’ingresso, grazie alla tecnologia RFID sviluppata in partnership con HID, il braccialetto consente anche di gestire i pagamenti di food, beverage e merchandising esclusivo, ricaricando il wallet in app per pagare cashless con il braccialetto. Al termine dell’evento, tramite il braccialetto, sarà possibile procedere al rimborso di eventuali crediti residui sul proprio wallet che verranno rimborsati tramite accredito sul conto corrente indicato, inserendo codice IBAN nella sezione dedicata dell’app. Inoltre, tramite il braccialetto sarà possibile accedere a una gallery fotografica personalizzata nell’app XL1VE (disponibile su App Store, Google Play Store e Hauawei AppGallery) per condividere tutti i momenti più belli nel LIGAVILLAGE. Dal 1° maggio 2026 Ligabue farà il giro dell’Europa con “CERTE NOTTI IN EUROPA”, un tour che partirà da Barcellona e farà tappa a Madrid, Parigi, Londra, Utrecht, Bruxelles, Lussemburgo e Zurigo.

Queste le date di “CERTE NOTTI IN EUROPA”: 1° maggio | Barcellona – Razzmatazz 2 maggio | Madrid – Sala Riviera 8 maggio | Parigi – Olympia 9 maggio | Londra – 02 SHEPHERD’S BUSH 11 maggio | Utrecht – Tivolivredenburg Ronda 12 maggio | Bruxelles – Cirque Royal 14 maggio | Lussemburgo – Rockhal 16 maggio | Zurigo – The Hall

Terremoto in Afghanistan, Kabul: oltre 2.200 morti e 3.600 feriti

Roma, 4 set. (askanews) – E’ di 2.205 morti e 3.640 feriti l’ultimo bilancio delle vittime del violento terremoto che ha colpito domenica scorsa la zona orientale dell’Afghanistan, in particolare la provincia di Kunar. Lo ha riferito oggi il portavoce aggiunto del governo di Kabul, Hamdullah Fitrat, aggiungendo in una nota pubblicata su X che sono ancora in corso le operazioni di ricerca e soccorso.

“Sono state montate tende per le famiglie sfollate in diverse località ed è in corso la distribuzione organizzata di aiuti umanitari di prima necessità”, ha aggiunto.

Scoperto sito che vende video rubati da 2000 telecamere di sorveglianza, anche domestiche

Roma, 4 set. (askanews) – Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group, ha individuato un portale sul clear web, facilmente accessibile attraverso i consueti motori di ricerca, che raccoglie migliaia di registrazioni audiovideo, principalmente a sfondo pornografico, trafugate illecitamente da oltre 2.000 videocamere di sorveglianza domestiche e luoghi come centri estetici o studi medici. Attivo almeno da dicembre 2024, spiega l’azienda in una nota, il portale consente di visualizzare gratuitamente brevi estratti delle registrazioni, offrendo inoltre la possibilità di acquistare l’accesso alla videocamera, con possibilità di accedere ad ulteriori contenuti o al controllo della videocamera stessa.

Accessibile senza bisogno di registrazione, propone formule a pagamento con tariffe variabili in base alla popolarità e al numero di visualizzazioni dei video. Tramite un bot Telegram costruito ad-hoc, è possibile acquistare l’accesso ad una o più videocamere. Il prezzo per ciascuna varia da circa 20 dollari a 575, in base al numero e alle visualizzazioni dei video pubblici relativi a tale device; tra questi, alcuni video sono stati visualizzati oltre 20.000 volte.

I video sono classificati in base al luogo, alla stanza, alle persone e alle attività registrate. L’esplorazione dei contenuti può essere eseguita come in una normale barra di ricerca attraverso dei tag, che selezionano il contenuto in base alla richiesta.

Analizzando gli ID delle videocamere, codici univoci che identificano in modo esclusivo e inequivocabile i singoli dispositivi, è stato possibile stabilire che le registrazioni provengono da numerosi paesi europei ed extra europei, come Francia, Germania, Russia, Ucraina, Messico e Argentina. Attualmente, per l’Italia, sono stati identificati circa 150 video. Il numero di videocamere accessibili è inoltre in aumento.

Il dominio del portale è registrato alle Isole Tonga, nel Sud Pacifico. Il ricorso a domini extra EU o riconducibili a determinati Paesi è verosimilmente motivato a ragioni legate all’anonimato del gestore del sito e alla flessibilità legale: alcuni stati non richiedono verifiche rigorose sull’identità dell’acquirente, rendendo più facile registrare un dominio senza lasciare tracce personali evidenti. Inoltre, spesso non hanno accordi di cooperazione legale con altri stati, oppure hanno leggi meno restrittive in materia di privacy e contenuti online. Questo rende più difficile per autorità estere ottenere dati o chiudere un sito.

Come definito nella sezione “About” del sito, l’obiettivo è quello di “attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema della fuga di dati personali causata da imperfezioni nell’hardware e nel software”.

A seguito della scoperta, Yarix ha prontamente segnalato tramite il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Venezia alla Polizia Postale Veneto, con la quale ha firmato un Protocollo di Intese dal 2016 e ha già collaborato per diverse inchieste, come il caso Miano contro il Ministero di Giustizia.

Il team di Cyber Threat Intelligence sta monitorando il portale e conducendo ulteriori analisi che possono essere utili all’indagine, che stabilirà anche se la totalità dei video provenga da hidden camera e vittime inconsapevoli. Non si scarta l’ipotesi che, oltre ai video autentici, registrazioni e dirette con attori contribuiscano a generare traffico sul sito portando più utenti e più sottoscrizioni a pagamento, in un modello di business che punta a massimizzare le vendite.

Il dominio del portale è registrato alle Isole Tonga, nel Sud Pacifico. Il ricorso a domini extra EU o riconducibili a determinati Paesi è verosimilmente motivato a ragioni legate all’anonimato del gestore del sito e alla flessibilità legale: alcuni stati non richiedono verifiche rigorose sull’identità dell’acquirente, rendendo più facile registrare un dominio senza lasciare tracce personali evidenti. Inoltre, spesso non hanno accordi di cooperazione legale con altri stati, oppure hanno leggi meno restrittive in materia di privacy e contenuti online. Questo rende più difficile per autorità estere ottenere dati o chiudere un sito.

Come definito nella sezione “About” del sito, l’obiettivo è quello di “attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema della fuga di dati personali causata da imperfezioni nell’hardware e nel software”.

A seguito della scoperta, Yarix ha prontamente segnalato tramite il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Venezia alla Polizia Postale Veneto, con la quale ha firmato un Protocollo di Intese dal 2016 e ha già collaborato per diverse inchieste, come il caso Miano contro il Ministero di Giustizia.

Il team di Cyber Threat Intelligence sta monitorando il portale e conducendo ulteriori analisi che possono essere utili all’indagine, che stabilirà anche se la totalità dei video provenga da hidden camera e vittime inconsapevoli. Non si scarta l’ipotesi che, oltre ai video autentici, registrazioni e dirette con attori contribuiscano a generare traffico sul sito portando più utenti e più sottoscrizioni a pagamento, in un modello di business che punta a massimizzare le vendite.

Regionali,Tajani: presto vertice centrodestra per scelta candidati

Roma, 4 set. (askanews) – “Ci incontreremo presto con gli altri leader del centrodestra” per scegliere i migliori candidati per le elezioni regionali. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa, alla Camera, per la presentazione dell’evento “Azzurra libertà”, la festa nazionale di Forza Italia giovani.

“Non siamo una alleanza di tipo elettorale come è la sinistra, siamo una alleanza politica. Valuteremo chi saranno i migliori candidati possibili in Campania, Puglia e Veneto”, ha aggiunto escludendo l’ipotesi di avere una “lista Zaia in Veneto”, perché “andrebbe contro qualsiasi principio”.

Gaza, Pd a Meloni: su Flottilla risposta evasiva

Roma, 4 set. (askanews) – “Abbiamo letto la lettera della Presidente del Consiglio in risposta a quella della Segretaria Elly Schlein. Ci sembra una risposta vaga ed evasiva. Vogliamo ricordare a Giorgia Meloni che il fine della missione di Global Sumud Flottilla non è certamente simbolico: si tratta di tonnellate di cibo da portare a Gaza che porteranno un sollievo a quelle popolazioni martoriate. E sottolineiamo che non si tratta di una iniziativa politica ma umanitaria, perché Flottilla cerca di fare quello che dovrebbero fare i governi europei e che invece non fanno. Per questo ribadiamo la richiesta che il governo italiano garantisca sicurezza e tutela a una missione che vede a bordo anche parlamentari italiani”. Così in una nota i capigruppo Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione del Pd a Bruxelles Nicola Zingaretti.

Gaza,Tajani: Italia-Israele si deve giocare, sport risolve problemi

Roma, 4 set. (askanews) – “Se noi utilizziamo lo sport per fini politici diamo un colpo al ruolo che deve svolgere lo sport: deve risolvere i problemi. Ricordo che il dialogo tra americani e cinesi si riaprì grazie a un incontro di ping-pong. Credo che Italia e Israele si debba giocare, ci sono le condizioni per svolgere la partita di calcio. Sono assolutamente d’accordo con il ministro Piantedosi”. Così il vicepremier Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa alla Camera, a proposito delle polemiche sulla gara di qualificazione ai Mondiali 2026 che si giocherà l’8 settembre prossimo al Nagyerdei Stadion di Debrecen, in Ungheria.

Gaza, almeno 370 i morti per malnutrizione e 131 sono bambini

Roma, 4 set. (askanews) – Sono almeno 370 i palestinesi morti per malnutrizione nella Striscia di Gaza, tra cui 131 bambini. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, precisando in una nota che “nelle ultime 24 ore gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato tre nuovi decessi”. Almeno 31 palestinesi sono, invece, rimasti uccisi negli attacchi lanciati dall’alba dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche citate dall’agenzia di stampa Wafa. Tra le vittime ci sono tre persone in cerca di aiuti a sud di Khan Younis.

Fi, Tajani: confrontarsi con Calenda per costruire insieme

Roma, 4 set. (askanews) – Ci sarà anche il leader di Azione Carlo Calenda tra gli ospiti della Festa nazionale di Forza Italia giovani Azzurra libertà, dal 12 al 14 settembre a San Benedetto del Tronto. Lo ha annunciato il segretario di FI, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento alla Camera.

“E’ giusto confrontarsi con chi rivendica con orgoglio di essere centrista. Con Azione abbiamo fatto un percorso comune in Basilicata, credo che anche a Milano per l’elezione del sindaco si possa avviare un confronto con Azione”, ha detto il vicepremier sottolineando che occorre rivolgersi “a tutti quegli elettori che non si riconoscono più nel centro sinistra”. Con Calenda “vogliamo comprendere che cosa si può costruire insieme al di là dell’appartenenza o meno al centrodestra”, ha aggiunto.

Ucraina, la riunione dei volenterosi all’Eliseo: presente Witkoff (Trump al telefono)

Roma, 4 set. (askanews) – Riunione all’Eliseo della “Coalizione dei volenterosi” a sostegno dell’Ucraina. Secondo quanto riportato da Le Monde, ai lavori partecipa anche l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, arrivato ieri sera a Parigi. Nel pomeriggio è previsto l’intervento telefonico del presidente americano Donald Trump.

In apertura della riunione dei Volenterosi che si sta tenendo a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che il focus dell’incontro è “definire solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. Dopo questo breve punto stampa, i Volenterosi sono entrati in riunione. Dal canto suo, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha riaffermato oggi che la Russia considera le garanzie di sicurezza richieste dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky “assolutamente inaccettabili”.

“Queste non sono garanzie di sicurezza per l’Ucraina; sono garanzie di pericolo per il continente europeo”, ha dichiarato ai giornalisti durante una conferenza economica a Vladivostok, nell’Estremo Oriente russo.

Queste misure, richieste da Kiev nell’ambito di una risoluzione del conflitto in Ucraina, saranno discusse questa mattina a Parigi nella riunione della “coalizione dei volenterosi”.

Euro digitale, Cipollone: "Dovrà essere resiliente e inlcusivo"

Roma, 4 set. (askanews) – “Resilienza e inclusione sono caratteristiche cardine del contante e devono continuare a esserlo anche nell’era digitale. La moneta con corso legale deve essere sempre accessibile a tutti nell’area monetaria. Nel progettare una moneta digitale con corso legale, ossia l’euro digitale, che affianchi il contante fisico, è nostra responsabilità condivisa assicurare anche nell’era digitale il mantenimento delle caratteristiche che rendono il contante un mezzo affidabile. In questo modo preserveremo la fiducia nella nostra moneta, l’euro”. Lo afferma Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce con delega sui sistemi di pagamento, nel testo introduttivo della sua audizione al Parlamento europeo sul progetto per il lancio dell’euro digitale.

“La Bce sostiene i lavori in corso in seno alla Commissione europea e al Consiglio dell’UE sulla resilienza e sull’inclusione. Ma affinché l’euro digitale accresca effettivamente la resilienza dei pagamenti nell’area dell’euro, è necessario innanzitutto che divenga realtà – ha proseguito -. Lo scorso marzo i leader dell’area dell’euro hanno esortato a far procedere più speditamente i lavori sull’euro digitale, in particolare per ‘sostenere un sistema europeo di pagamento competitivo e resiliente e contribuire alla sicurezza economica dell’Europa’”.

“Progressi nell’iter legislativo – ha detto ancora Cipollone – ci consentiranno di avanzare in parallelo e di indicare ai cittadini europei tempi chiari e precisi entro i quali potersi attendere che l’euro digitale diventi realtà, assicurando facile accesso a un mezzo di pagamento resiliente, in grado di tutelare la sicurezza economica dell’Europa”. (fonte immagine: European Parliament).

Meloni a Schlein: per aiutare Gaza attivi canali più sicuri, ma governo tutelerà gli italiani sulla Flotilla

Roma, 4 set. (askanews) – “Avvalersi dei canali umanitari già attivi, non solo da parte del Governo italiano, eviterebbe di esporre i partecipanti all’iniziativa ‘Global Sumud Flotilla’ ai rischi derivanti dal recarsi in una zona di crisi e al conseguente onere a carico delle diverse Autorità statuali coinvolte di garantire tutela e sicurezza”. È quanto scrive la premier Giorgia Meloni, nella risposta alla segretaria del Pd Elly Schlein che ieri aveva le aveva chiesto che il governo garantisse la sicurezza degli equipaggi.

“Per agevolare il buon esito” della “consegna di generi di prima necessità alla popolazione palestinese, tenuto conto della limitata quantità di aiuti trasportabili sulle imbarcazioni coinvolte”, scrive Meloni, “si suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di consegna. Tra questi, mi permetto di segnalare i canali finora attivati dal Governo italiano, che, come è noto, svolge un ruolo di primo piano nel prestare assistenza alla popolazione civile attraverso l’iniziativa umanitaria ‘Food for Gaza’, con cui è stato possibile distribuire oltre 200 tonnellate di generi di prima necessità, aiuti alimentari e sanitari, toccando anche le aree più isolate e difficilmente raggiungibili della Striscia”.

Il governo italiano quindi “suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di consegna” di aiuti a Gaza rispetto all’iniziativa della Global Sumud Flotilla, ma “preso atto che l’iniziativa possa avere anche una finalità di natura simbolica o politica, e che quindi si intende portare avanti a prescindere da quanto sopra esposto, il Governo italiano assicura che saranno adottate tutte le misure di tutela e di sicurezza dei connazionali all’estero in situazioni analoghe, come sempre garantito finora” assicura infine la premier Giorgia Meloni, nella risposta alla segretaria del Pd Elly Schlein.

Us Open, Sinner supera Musetti in tre set, domani la semifinale. Lorenzo: Jannik impressionante

Roma, 4 set. (askanews) – Un anno dopo Jannik Sinner torna in semifinale agli US Open. Il n. 1 al mondo ha vinto lo storico derby azzurro contro Lorenzo Musetti, battuto sull’Arthur Ashe Stadium con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2 in due ore di gioco.

Un’altra partita di altissimo livello per Sinner che ha fatto i conti con un Musetti a due facce. Nel primo set il carrarino ha pagato una partenza contratta, non supportato dal servizio. Poi Lorenzo è salito nel secondo set, giocato alla pari, ma ha pagato un passaggio a vuoto nel nono game, in cui ha commesso il primo doppio fallo della sua partita. Break in favore di Sinner anche all’inizio del terzo set, ma non sono mancate le occasioni a Musetti per rientrare in partita, con sei palle break cancellate nel parziale. Sinner diventa così il secondo più giovane di sempre a raggiungere le semifinali in tutti gli Slam nella stessa stagione, dietro a Rafa Nadal. Ad attenderlo venerdì ci sarà Felix Auger-Aliassime.

Non c’è storia quando si parla di derby azzurro. È una specialità di Jannik Sinner. Anche a New York, il numero uno ha messo la sua firma sulla sedicesima vittoria contro un suo connazionale. Questa volta a farne le spese è Lorenzo Musetti, ai quarti degli Us Open. “Ci conosciamo bene, veniamo dallo stesso Paese. – ha detto il campione in carica subito dopo la partita – Giochiamo la Davis insieme. Ma dobbiamo mettere da parte l’amicizia per la partita e quando ci stringiamo la mano torniamo come prima”.

“È stato un match solido, ho servito bene”. Ma il quarto è una pratica ormai archiviata, si volta subito pagina. Venerdì c’è la semifinale contro Felix Auger-Aliassime: “Tutti coloro che sono arrivati in semifinale stanno giocando bene”. “Siamo sempre più gli azzurri che giocano i tabelloni principali. Qualcuno in Italia non avrà dormito per questo match, siamo orgogliosi di essere italiani. È un Paese speciale, abbiamo grandissimo sostegno e poi siamo ovunque. Vediamo cosa succederà al prossimo turno”, ha concluso. Auger-Aliassime è avvisato.

“Stasera Jannik ha vinto sotto tutti gli aspetti: servizio, risposta, aggressività, il modo di comandare gli scambi”. Non cerca alibi Lorenzo Musetti dopo la sconfitta contro Sinner allo US Open, nel primo quarto di finale tutto italiano in singolare maschile nella storia degli Slam.

“Quello che mi ero prefissato era cercare di variare molto le traiettorie e dargli fastidio con il back. Non sono mai riuscito a trovare una soluzione che gli desse fastidio, l’ho fatto giocare bene, cosa che volevo assolutamente evitare. Non sono riuscito a sporcare il gioco come avrei voluto, ma devo dare tanto merito a Jannik. Le sette palle break non sfruttate? Nei momenti difficili ne è sempre uscito da campione. Forse l’unico rimpianto reale è non essere riuscito a ingabbiarlo nelle mie variazioni: non sono riuscito a far saltare la palla e a prendere il comando del gioco, favorendo così il suo stile. Ero sempre in balia del suo tennis” ha ammesso Musetti.

Dal punto di vista del gioco, Musetti ha lamentato di aver messo in campo poche prime e di aver accettato poco lo scambio. “Ho sentito molto la differenza delle condizioni rispetto al giorno, c’era molta confusione e non sentivo quasi il rumore della palla né nulla dal mio box. Sono dettagli che ti devi abituare a gestire, soprattutto se, come me, non hai mai giocato di notte. Ho anche provato a scendere di un chilo con la tensione delle corde per sentire meglio la palla, ma fa parte dell’esperienza. Questa non è una scusa per il risultato: Jannik ha strameritato e gli auguro di difendere il titolo”.

Musetti ha anche spiegato cosa renda Sinner un avversario così difficile da affrontare, ancor di più sul duro. “Da fondo è opprimente, ha profondità incredibile, è solidissimo e concede pochissimo. Questo ti costringe ad alzare l’asticella e spesso ti porta fuori giri, perché il livello si alza molto. Forse solo Carlos, in condizioni ottimali, può dargli fastidio ora. Sono rimasto impressionato da Jannik”.

Funicolare deragliata a Lisbona, sono 17 i morti

Roma, 4 set. (askanews) – Sale il bilancio delle vittime in seguito al deragliamento della storica funicolare “Gloria” avvenuto ieri pomeriggio a Lisbona. I media lusitani riportano che le vittime sono salite a 17, con il decesso di due feriti gravi avvenuto questa notte.

L’aggiornamento sugli sviluppi di quanto sta accadendo a Lisbona è stato dato da Margarida Castro Martins, direttrice del servizio di protezione civile del comune di Lisbona, che, riferisce Diario de Noticias, quotidiano della capitale, ha rivelato, durante un aggiornamento della situazione tenutosi questa mattina, che due dei 23 feriti ricoverati in ospedale sono deceduti, portando il bilancio delle vittime a 17.

Tra i feriti c’è una donna italiana con una frattura al braccio, è stata subito soccorsa e si tratta di ferite leggere, ma l’ambasciata italiana a Lisbona fa sapere che rimane in contatto con le autorità portoghesi e con l’unità di crisi della Farnesina.

Il comune di Lisbona ha proclamato 3 giorni di lutto dopo il deragliamento della storica funicolare “Gloria”. “Lisbona è in lutto”, ha dichiarato il sindaco Carlos Moedas che si è recato sul luogo dell’incidente non appena ha appreso dell’accaduto. “È una tragedia mai accaduta prima nella nostra città. Ora è il momento di agire e di aiutare. Ringrazio tutti per la risposta in pochi minuti. L’unica cosa che posso dire è che è una giornata davvero tragica”, ha aggiunto il primo cittadino.

Al momento, riporta il quotidiano lusitano Diario de Noticias, non si conoscono le cause del deragliamento, che, secondo quanto riferito dal portavoce della Protezione Civile, saranno oggetto di accertamenti da parte della Polizia Giudiziaria, che ha già isolato il sito fino al completamento delle indagini.

Carris, la società che gestisce la rete di trasporto pubblico di Lisbona, ha dichiarato che ha avviato un’indagine interna per determinare le cause dell’incidente, assicurando che “tutti i protocolli di manutenzione sono stati implementati e rispettati” e che l’ultima ispezione è stata effettuata lo scorso anno.

“I programmi di manutenzione mensile e settimanale, così come l’ispezione giornaliera, sono stati scrupolosamente seguiti”, ha rappresentato la società. Da parte sua, il governo del primo ministro Luis Montenegro ha proclamato una giornata di lutto nazionale e ha “espresso “profonda costernazione e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”.

“Fin dall’inizio, il governo ha monitorato la situazione e la risposta delle varie autorità pubbliche responsabili delle emergenze mediche, delle unità sanitarie, della protezione civile, delle forze di sicurezza e dei trasporti, alle quali sono state fornite indicazioni per fornire tutto il supporto necessario”, ha dichiarato l’Esecutivo, aggiungendo che “il governo è in costante contatto e in stretto coordinamento con il Consiglio comunale”.

Casa, Fimaa: mercato immobiliare conferma segnali di resilienza

Roma, 4 set. (askanews) – Il mercato immobiliare italiano si conferma resiliente e dinamico. L’Ufficio Studi di Fimaa Italia accoglie con favore i dati pubblicati dall’Istat sul mercato immobiliare nel quarto trimestre 2024, che evidenziano una crescita delle compravendite e una significativa ripresa dei mutui ipotecari. Tali risultati confermano il sentiment raccolto dalla Federazione nel corso delle indagini condotte tra il secondo quadrimestre 2024 e il primo quadrimestre 2025.

I dati si allineano, dunque, con le rilevazioni Fimaa, che nel secondo quadrimestre 2024 avevano già evidenziato una stabilità delle compravendite e una ripresa della domanda, favorita dal progressivo calo dei tassi di interesse e da una crescente attenzione verso immobili efficienti dal punto di vista energetico. Nel primo quadrimestre 2025, Fimaa ha registrato una previsione di 725mila compravendite annue, con una crescita contenuta e sostenuta da una domanda solida, in particolare per le abitazioni nuove, i cui prezzi risultano in aumento del +9,4%.

“I dati Istat confermano la resilienza del mercato immobiliare italiano, che continua a dimostrarsi dinamico e capace di adattarsi alle sfide economiche e sociali”, ha spiegato il presidente nazionale Fimaa Italia, Santino Taverna. “La tenuta delle compravendite e la ripresa dei mutui sono segnali importanti, che riflettono la fiducia delle famiglie e degli investitori nel settore. È fondamentale che le politiche pubbliche accompagnino questa fase, favorendo l’accesso alla casa e incentivando la riqualificazione del patrimonio immobiliare”, ha concluso.

Crisi della democrazia americana: Trump e la Costituzione sotto stress

La Costituzione americana, approvata nel 1788, è sempre stata ritenuta un modello esemplare per garantire l’equilibrio tra i poteri dello stato (checks and balances) anche se con il passare del tempo sono accresciuti nella realtà i poteri di direzione politica del Presidente.

 

Executive Orders come editti

Le decisioni assunte da Donald Trump in questo secondo mandato sono una chiara rottura dell’ordine costituzionale. La modifica della politica estera e degli obblighi internazionali consolidati nel tempo, l’introduzione dei dazi, la cancellazione di agenzie pubbliche, il licenziamento di dipendenti pubblici, etc. sta avvenendo con degli Executive Orders che non sono atti amministrativi, ma editti e proclami di una sola persona al comando. Così il presidente sta espropriando i poteri del Congresso. Non solo, queste “novità” sono accompagnate da minacce a testate giornalistiche, università, studi legali, agenzie governative e a giornalisti, giudici, oppositori politici. Se si aggiunge che Trump sembra addirittura compiacersi di disobbedire alle decisioni giudiziali emesse contro di lui, appare evidente che il Paese, che ha insegnato la democrazia al mondo, ha una crisi di democrazia.

 

Lavvertimento di Cato

Nel 1787 un libellista, ritenuto probabilmente il governatore di allora di New York, lanciò, con lo pseudonimo di Cato, l’avvertimento più lungimirante della storia americana. Esaminando la proposta di Costituzione dichiarò che avrebbe potuto trasformarsi in un veicolo di tirannia perché non conteneva norme che limitassero il potere del Presidente e dell’esecutivo. Cato sosteneva: “con questa Costituzione se il presidente è ambizioso, ha potere e tempo sufficienti per rovinare il suo paese”.

Difetti nascosti della Costituzione

A questo proposito David French in un articolo dal titolo Una frase della Costituzione sta causando enormi problemi all’America, pubblicato sul New York Times del 21 agosto, sostiene di trovarsi come molti americani “nella curiosa posizione di venerare la Costituzione come un documento storico mondiale che ha promosso libertà e giustizia, e di riconoscere che contiene una serie di difetti. Molti dei difetti della Costituzione rimangono nascosti quando l’America è governata da uomini perbene, ma diventano evidenti e pericolosi quando non lo è. Un carattere poco virtuoso crea uno stress test costituzionale, e può rivelare difetti fatali proprio come uno stress test fisico può mettere a nudo i difetti del cuore”.

La teoria del potere esclusivo

Il presidente Trump sta mettendo sotto stress la Costituzione con l’obiettivo di poterla modificare nella prassi utilizzando gli spazi lasciati involontariamente vaghi dai “Padri Fondatori” degli Stati Uniti. La sua teoria è chiaramente descritta da Jack Goldsmith, professore di legge ad Harvard: “a) la Costituzione attribuisce tutto il potere esecutivo al presidente; b) tutti i funzionari esecutivi subordinati sono rimovibili a piacimento dal presidente; c) il dovere del presidente, ai sensi dell’articolo II, di ‘assicurarsi che le leggi siano fedelmente eseguite’ implica un potere presidenziale esclusivo di decidere quali leggi applicare e quali no; e d) il presidente può quindi dirigere e controllare tutti i funzionari esecutivi subordinati”.

Pensare che si è obbligato sotto giuramento a “eseguire fedelmente” il mandato presidenziale e a “preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti”. Non va dimenticato però che, soltanto un mese dopo, Trump ha postato con evidente compiacimento sui suoi profili social una falsa copertina del Time che lo ritrae con la corona dei sovrani in testa.

Pechino 2025: il triangolo strategico e l’Occidente smarrito

Qualcosa di profondo sta cambiando nel cuore della geopolitica globale. Lo si avverte non tanto nei comunicati ufficiali o nelle parate solenni, ma nei movimenti discreti, nei segnali che emergono al di là dei proclami ufficiali, nelle nuove convergenze che si consolidano fuori dai radar occidentali.

Il vertice cinese e la stagione post-americana

Il recente vertice ospitato in Cina è stato ben più di un appuntamento diplomatico: è stato lo specchio e, insieme, il motore di un cambiamento strutturale nell’ordine internazionale. Non un evento isolato, ma il riflesso di una trasformazione in corso da tempo.

Per chi osserva con attenzione i segnali del mondo multipolare che avanza, è ormai evidente che la stagione post-americana non è una prospettiva lontana, ma una realtà già presente. Non si tratta solo di un calo d’influenza economica o militare degli Stati Uniti, ma della progressiva perdita di centralità nel proporre un modello condiviso.

Cultura e continuità imperiale

Il vertice cinese ha chiarito con forza che il baricentro del sistema internazionale si sta spostando verso Est. Non è più l’Occidente a convocare il mondo, è la Cina. Pechino non si limita a negoziare alleanze, propone una visione alternativa di ordine globale fondata sulla stabilità più che sul pluralismo, sull’efficienza più che sul consenso.

Mentre l’Occidente decostruisce sé stesso, la Cina recupera la propria continuità imperiale, trasformandola in leva diplomatica. Laddove le democrazie ragionano per cicli elettorali, Pechino pianifica in cicli storici. Il fascino cinese non risiede solo nella potenza economica, ma nel messaggio implicito: in un mondo disordinato, c’è chi sa ancora dove vuole andare.

Mosca garante militare, India pragmatica

A consolidare questa traiettoria contribuisce l’intesa sempre più stretta tra Pechino e Mosca. Non è un’alleanza valoriale, ma un equilibrio cinico, fondato sulla volontà di contenere l’egemonia occidentale. Putin gioca il ruolo di garante militare di un nuovo ordine basato sulle sfere di influenza e sulla sovranità brandita contro ogni pretesa universale.

Il terzo vertice è l’India. Un tempo percepita come contrappeso democratico alla Cina, oggi Nuova Delhi si muove in direzione diversa dalle attese occidentali. Modi incarna un pragmatismo che privilegia convergenze temporanee con Pechino, piuttosto che un legame esclusivo con un’America indebolita e incerta.

LOccidente in crisi di identità

Tutto questo accade mentre l’Occidente appare come l’unica civiltà che dubita di sé stessa. In nome dell’autocritica ha smesso di credere nella propria forza, in nome del pluralismo ha disperso la sua identità, in nome della pace ha rinunciato alla deterrenza. Le divisioni interne all’Unione Europea accentuano la frattura tra classi dirigenti e comunità.

La Cina parla di pace, sviluppo e cooperazione, ma propone un ordine gerarchico in cui chi accetta la supremazia viene accolto e chi la contesta viene marginalizzato. L’Europa rischia di restare uno spazio interstiziale, senza direzione né influenza.

Tornare a credere in se stessi

Non bastano più le nobili radici, né le lezioni del passato. Occorre una visione del futuro che declini libertà, solidarietà, cultura e responsabilità in una proposta geopolitica credibile. Come ricordava Aldo Moro: “La politica estera è la proiezione della nostra credibilità. Senza un’idea chiara di noi stessi, non possiamo avere alcun ruolo nel mondo”.

Quelle parole risuonano oggi come un monito. Prima di tornare a contare nella Storia, l’Occidente deve tornare a credere in se stesso.

Gli Emirati avvertono Israele: l’annessione è una linea rossa

Gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto sapere all’amministrazione Trump che l’eventuale annessione israeliana della Cisgiordania occupata danneggerà gli Accordi di Abramo, minando la speranza di ampliarli per favorire l’integrazione regionale. A rivelarlo è Axios, dopo che l’inviata del ministro degli Esteri degli Emirati, Lana Nusseibeh, ha dichiarato pubblicamente che “l’annessione della Cisgiordania costituirebbe una linea rossa”.

Gli Accordi del 2020 sotto pressione

Gli Accordi di Abramo, firmati nel 2020 durante il primo mandato del presidente americano Donald Trump, segnarono una svolta in Medio Oriente. Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Sudan e Marocco normalizzarono le relazioni con Israele, aprendo la strada a una prospettiva di cooperazione economica e politica regionale.

L’obiettivo era dare vita a un nuovo equilibrio capace di superare la storica contrapposizione tra mondo arabo e Israele, con la mediazione decisiva di Washington. Oggi quella prospettiva appare a rischio, travolta dalle tensioni generate dalla questione palestinese.

Smotrich spinge per lannessione

Israele sta valutando l’annessione di ampie zone della Cisgiordania in risposta al recente riconoscimento di uno Stato palestinese da parte di diversi Paesi occidentali. In questo contesto, il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, avrebbe ipotizzato un piano per annettere addirittura l’82 per cento del territorio.

Un passo, questo, che avrebbe effetti radicali sugli equilibri politici e giuridici della regione, suscitando critiche diffuse a livello internazionale e incrinando i rapporti con i partner arabi moderati.

Laut aut emiratino

“Questi piani, se attuati, causeranno un danno importante alle relazioni tra Emirati Arabi Uniti e Israele. E danneggeranno in modo irreparabile quello che resta della visione di integrazione regionale”, ha dichiarato un funzionario emiratino ad Axios.

Il messaggio è inequivocabile: Israele si trova oggi di fronte a una scelta secca, tra annessione e integrazione. La prima strada significherebbe isolamento e conflitto permanente; la seconda richiede compromessi politici e il rilancio del dialogo con i palestinesi.

La linea rossa tracciata dagli Emirati riporta al centro della scena la fragilità degli Accordi di Abramo e la sfida di una diplomazia israeliana chiamata a decidere se sacrificare l’integrazione regionale in nome dell’espansione territoriale.

Ogni limite ha una decenza

Parafrasando Totò potrebbe dirsi che ogni limite ha una decenza ed è un margine che sembra spostarsi sempre più avanti fino a rinnegarsi. È notizia pubblica della possibile candidatura della filosofa Donatella Di Cesare in Calabria nellalista di Tridico dei gloriosi 5 Stelle. E noto come la Di Cesare ebbe, come minimo, forme di comprensione o di attenzione o addirittura di suggestione verso le Brigate rosse e in particolare verso Barbara Balzerani, dirigente della colonna romana delle BR e condannata appena a 6 ergastoli per reati vari. Forse, non sappiamo, al tempo è mancato solo il coraggio ma non il cuore.

 

Lambiguità della filosofa

La Di Cesare, alla morte della Balzerani scrisse: “La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee. Con malinconia un addio alla compagna Luna”. È un ambiguo “ci sto ma non ci sto”. Da una filosofa, maestra di parole, ci si aspetterebbe almeno maggiore chiarezza di pensieri a conferma o smentita dei suoi commenti di allora, contestando quanto le viene appuntato contro anche adesso. Al riguardo saremmo tutti filosofi e avremmo tutti l’amore per il sapere cosa ribolle nella testa della professoressa Di Cesare.

La via diversa alla quale si richiama la Di Cesare è probabilmente quella di un sospiro ideale verso un mondo migliore, verso moti di cambiamento, la pretesa di un sentimento di speranza proprio dell’idillio alla Luna del nostro Leopardi. Sarà forse questione di firmamento e di astri, sarà che siamo tutti figli delle stelle per cui tutto è sempre possibile e giustificato.

Sarà per questo che si candida con i 5 Stelle che, quanto alla brama di potere e ad occupare poltrone, hanno imparato lestamente bene proprio da quelli che vorrebbero soppiantare, facendo i patti anche con il diavolo pure di piazzare qualche bandierina di presenza nella stanza dei bottoni. Giova ricordare che l’uno vale uno è scomparso dal vocabolario di Conte e compagni così come il limite dei 2 mandati ed anche la battaglia “contro i professionisti della politica”.

 

Il pane e il sangue

L’etimologia della parola “compagna” ci dice di “chi mangia il pane insieme”. Ecco che il romanticismo al quale forse si ispira la DI Cesare le farebbe desiderare di mangiare, se ancora si potesse, del pane con la Balzerani, forse al tempo una occasione mancata e rimpianta. I morti lasciati per strada sono solo un dettaglio, molliche da spazzare via da terra appena si è consumato del cibo insieme nel mentre si parla di massimi sistemi. Il loro sangue è solo un fatale schizzo di pomodoro che atterra da qualche parte per poi essere cancellato alla pulizia del tempo e della memoria. Accade sempre quando si ha a che fare con del cibo e con la storia degli uomini. Del resto, il sangue non può mai essere un margine per un libero pensiero.

Per questo Conte non si contrisce e Tridico si stizzisce con i critici che attribuiscono alla Di Cesare frasi mai sostenute o mai pronunciate. Sarà per questo che la candidata non ha mai ritrattato di una virgola quanto scritto. Se almeno si confabulassero per chiarirsi prima di rilasciare dichiarazioni non sarebbe male.

 

Tra De Luca e Mastella

In Campania Vincenzo De Luca difende il figlio, attualmente parlamentare nelle file del PD, ed è stato biasimato per l’accordo chiuso garantendo suo discendente la Presidenza della segreteria di quel partito in Campania. Su questo ci sarebbero motivi di opportunità su cui riflettere. Per inciso, sarà per questo che anche il figlio di Mastella si candiderà nella stessa regione. Agli appunti mossi per questa scelta, il bravissimo Clemente fa intendere che, se così fan tutti, allora cade il motivo dello scandalo e dello stupore. È roba di prassi politica e non altro.

Ciò che però ancor più colpisce è la costante vena reazionaria con cui De Luca, attuale governatore, demolisce spietatamente e costantemente il PD nel quale comunque ostinatamente milita, inanellando ragionamenti tali da essere incomprensibile perché sia in quelle file e non ne ripudi invece da tempo l’adesione. È anche qui un “ci sto ma non ci sto”. Parimenti non è pacifico prendere atto come la Schlein tutto sopporti e non lo inviti ad uscire, per tutta coerenza, dal partito.

A proposito di decenza, il Principe di Salina del Gattopardo, parlando con un emissario del Governo piemontese, risponde al suo invito a far parte del futuro Parlamento: “Abbiate pazienza, sono un esponente della vecchia classe, fatalmente compromesso con il passato regime ed a questo legato da vincoli di decenza se non di affetto. La mia è una infelice generazione a cavallo tra due mondi e a disagio in tutti e due e per di più io sono completamente senza illusioni”. Ed è appunto la fine della speranza quella che attanaglia molti che non sanno più interpretare il nuovo sulla scena e non accennano neppure più a nessun particolare sbigottimento per come vanno le cose.

Decenza come decoro o come convenienza

Solo il mondo dell’economia sembra osservare ancora una attenzione per le regole. È stato appena fatto fuori, Laurent Freixe, il CEO della Nestlé a causa di una relazione sentimentale con una dipendente. In questo caso l’antica “rega”, il bastone con cui guidar e dirigere, si è fatto valere senza tentennamenti malgrado il valore della persona che aveva tutte le carte in regola per ben condurre quella Società.

Siamo di fronte a due modi opposti di gestione del proprio campo. Del resto la decenza può tradursi sia come decoro che come convenienza. L’economia è questa volta per la prima definizione, la politica non si è fatta sfuggire la seconda.

Puglia, Decaro: con ex presidenti in Consiglio non mi sentirei libero

Roma, 3 set. (askanews) – “Ringrazio sinceramente Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per le parole di stima che Avs mi ha rivolto in queste ore. Preciso che non è mia intenzione limitare il diritto costituzionale di ciascuno di candidarsi nel ruolo politico che ritiene più utile per la collettività. Ma nessuno può negare a me il diritto di esprimere quali dovrebbero essere le condizioni per affrontare un lavoro così impegnativo per la Puglia”.

“Non è una questione di veti, specie con riguardo a persone alle quali mi lega un rapporto di stima e di affetto profondo e indiscutibile. Sono mesi, però, che dico che con gli ex presidenti della Regione seduti in consiglio regionale io non mi sentirei libero di lavorare in modo sereno al futuro della Puglia”.

“E per non creare problemi alla coalizione progressista e ai partiti che la compongono, fin dall’inizio ho detto che non sono né indispensabile, né tantomeno insostituibile. Se sbaglio, me ne assumo ogni responsabilità. Ma non posso cominciare questa complicata avventura senza essere chiaro con i pugliesi”.

Puglia,Schlein: Decaro è la candidatura più forte e competitiva

Roma, 3 set. (askanews) – “Sono convinta che Antonio Decaro sia la candidatura più forte, credibile, competitiva, che possiamo mettere a disposizione come Pd della coalizione progressista”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, parlando a margine della festa di Avs.

“Ho ringraziato Michele Emiliano – ha aggiunto – che con generosità ha deciso di non correre e comunque di rimanere a disposizione del partito, e sono certa che continuerà a dare un contributo molto significativo come ha fatto in questi dieci anni di buongoverno”.

“Duse”, a Venezia il sogno della diva tra Grande Guerra e fascismo

Roma, 3 set. (askanews) – Una Eleonora Duse con una leggendaria carriera alle spalle, magnificamente interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, sogna di tornare protagonista del palcoscenico nei tempi feroci tra la Grande Guerra e l’ascesa del fascismo. Era molto atteso alla Mostra di Venezia questo ritratto della leggendaria attrice realizzato da Pietro Marcello in “Duse”, che sar nei cinema il 18 settembre.

Il regista ha spiegato: “Mi interessava raccontare un momento storico, ovvero la dissoluzione di un’epoca, gli ultimi anni della Duse, che era dopo la fine della Grande guerra e l’ascesa del fascismo, che un po’ lo specchio riflesso di quello che viviamo oggi, il momento delle non-speranze”.

Nel film la Duse sceglie il teatro come unico spazio di verit e di resistenza, oltre che come strumento per riaffermare la propria indipendenza. “E’ un film, innanzitutto, che racconta di una figura femminile in rivolta, a quei tempi per una donna era difficile avere uno spazio nel mondo maschio. Le donne erano relegate a ruoli passivi e la forza rigeneratrice e il talento di questa donna, il talento innato, che il talento dei creativi, no? – ha detto il regista – E’ una donna che in un momento storico riusciva a rivoluzionare il teatro facendolo diventare teatro moderno, poi hanno continuato Stanislavskij e tutti gli altri”.

Gaza, Schlein scrive a Meloni: garantire sicurezza Flotilla

Roma, 3 set. (askanews) – Elly Schlein chiede a Giorgia Meloni di attivarsi per garantire la sicurezza delle persone imbarcate sulla Global Sumud Flotilla. La segreteria Pd, in una lettera inviata alla presidente del Consiglio, spiega: “Gentile Presidente Meloni, come avrà già appreso dalle notizie apparse sulla stampa italiana e internazionale, la Global Sumud Flottila sta per salpare con 40 imbarcazioni cariche di molte tonnellate di aiuti umanitari raccolti con grande partecipazione della società civile e della cittadinanza, allo scopo di portare a Gaza generi di prima necessità da distribuire alla popolazione palestinese”.

“La missione umanitaria – continua – nata dal basso, non violenta e pacifica, che si svolgerà nel rispetto del diritto internazionale, vede l’adesione di 44 delegazioni da tutto il mondo di migliaia di attiviste e attivisti tra i quali vi sono molti cittadini italiani nonché quattro parlamentari della Repubblica italiana appartenenti a varie forze politiche”.

“Le scrivo – conclude la Schlein – per informarla che tra loro saliranno a bordo anche il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Annalisa Corrado del Partito democratico, e le chiedo di tenermi informata su quanto il Governo italiano intende fare per garantire tutela e sicurezza per tutto l’equipaggio della missione umanitaria, in caso di necessità. Confidando in una sua positiva risposta, Le porgo un cordiale saluto.”

A Palazzo Strozzi nel 2026 una retrospettiva su Mark Rothko

Firenze, 3 set. (askanews) – Nella primavera del 2026 Palazzo Strozzi ospiterà una mostra dedicata a Mark Rothko, forse il più influente tra gli artisti del secondo Novecento pittorico, capace di unire la dimensione dei grandi dipinti astratti a un’intimità profonda. Ogni sua esposizione rappresenta a suo modo un evento per il sistema dell’arte e il museo fiorentino diretto da Arturo Galansino promette “una delle più importanti retrospettive mai realizzate in Italia”, che affronterà anche il rapporto tra Rothko e l’arte rinascimentale attraverso due speciali sezioni al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana.

Apre invece a fine settembre 2025 la mostra su Beato Angelico, rassegna co-organizzata con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana – Ministero della Cultura e il Museo di San Marco, dedicata a uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi. Parallelamente, Palazzo Strozzi continuerà la sua programmazione dedicata all’arte contemporanea e il Cortile ospiterà una nuova installazione site-specific dell’artista americano KAWS, mentre il Project Space accoglierà la prima mostra istituzionale in Italia dell’artista georgiano Andro Eradze.

“Con la programmazione dei prossimi mesi, vogliamo offrire al nostro pubblico un percorso che attraversa secoli e linguaggi, mettendo in relazione l’eredità del Rinascimento con le più innovative esperienze artistiche contemporanee – ha dichiarato Galansino -. Dalla grande retrospettiva su Beato Angelico alla mostra dedicata a Rothko, passando per i progetti di KAWS e Andro Eradze, Palazzo Strozzi conferma la sua identità come spazio di incontro tra tradizione e sperimentazione, ricerca e innovazione”.

Cosa sono le salvaguardie supplementari degli accordi Ue-Mercosur

Roma, 3 set. (askanews) – Le salvaguardie supplementari e la vigilanza rafforzata sono elementi chiave su cui fa leva la Commissione europea per vincere le rimanenti resistenze, dei Paesi membri e degli agricoltori, ai nuovi accordi di scambio commerciale con l’area del Mercosur. “Siamo molto fiduciosi di avere un buon accordo e abbiamo preso ogni precauzione possibile per rassicurare la comunità agroalimentare”, ha affermato il commissario europeo al commercio, Maros Sefcovic nella conferenza stampa di presentazione delle intese con Mercosur e Messico.

Viene innanzitutto previsto quello che ha definito un “monitoraggio rafforzato”. Prevede che ogni sei mesi un rapporto con una valutazione di impatto sulle importazioni venga stilato dalla Commissione Ue e inviato al Consiglio e al Parlamento Ue.

In linea generale, secondo la documentazione fornita dalla stessa Commissione, Bruxelles lancerà indagini nel caso che vi siano aumenti di oltre il 10% su base annua delle importazioni di un prodotto o di nel caso in cui i prezzi alle importazioni siano dal Mercosur risultino del 10% inferiori rispetto agli stessi prodotti Ue con cui competono.

Vengono previsti altri obblighi di intervento e vincoli a carico della Commissione a vari livelli. Tra questi quello di avviare una indagine senza ritardi in base alla richiesta anche di un solo Stato membro Ue, ove risultino elementi sufficienti per giustificare la stessa.

Vi è inoltre l’obbligo di deliberare decisioni entro 5 giorni lavorativi dopo aver richiesta aver ricevuto una richiesta urgente. E quello di attivare salvaguardie preliminari non oltre 21 giorni dopo la ricezione di una richiesta urgente ove vi siano rischi di danni. Inoltre, sempre la Commissione, ha l’obbligo di concludere l’indagine in quattro mesi.

Le possibili misure di intervento consistono in una sospensione temporanea delle riduzioni dei dazi Ue sui prodotti coinvolti o in alternativa a una sospensione dei livelli preferenziali di importazioni dal Mercosur previsti. Parallelamente la Commissione propone di creare un sistema di intervento per misure anticrisi (Unity Safety Net) con capacità totale raddoppiata a 6,3 miliardi di euro.

In generale l’accordo limita comunque i livelli di importazioni preferenziali di prodotti agroalimentari dal Mercosur a livelli indicati dalla commissione come “frazioni” delle produzioni Ue sugli stessi settori: ad esempio l’1,5% per la carne di manzo e l’1,3% per il pollame.

Al tempo stesso l’intesa proposta amplia a 568 le indicazioni geografiche tipiche Ue (Dop o Igp) che vengono tutelate. E le intese mettono fine alla concorrenza sleale del Mercosur su prodotti che imitano 344 Igp europee. Gli standard Ue sulla sicurezza sanitaria, fitosanitaria e sul trattamento degli animali per le importazioni agroalimentari non vengono modificati.

Tecnicamente gli accordi sul tavolo sono due: l’Accordo di Partenariato Ue-Mercosur (Empa) – che riguarda Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – e l’Accordo Globale Modernizzato Ue-Messico (Mga).

Questi negoziati vanno avanti da molti anni. Originariamente le trattative con il Mercosur erano state lanciate nel 1999 e, dopo una lunga sospensione, erano ripartiti nel 2016 per trovare un primo sbocco nel 2019. Un accordo politico è stato poi raggiunto nel dicembre del 2024, ma vi erano resistenze e contrarietà da parte di diversi Paesi Ue.

Ora il perfezionamento di queste intese è articolato a vari livelli. Gli accordi Empa richiedono l’approvazione del Parlamento europeo e degli Stati membri prima di entrare in vigore. Vi sono poi degli accordi di interim (Interim Trade Agreement) che riguardano unicamente le parti di competenza esclusiva della Ue che non richiedono le ratifiche nazionali e che saranno in vigore fino a quando l’accordo Empa complessivo non sarà stato ratificato. (fonte immagine: European Union 2025).

Mostra del cinema Venezia, Krastase: eccellenza haircare

Venezia, 3 set. – Per l’ottavo anno consecutivo, Krastase, brand professionale leader nei trattamenti haircare di lusso, presente alla 82 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 27 agosto al 6 settembre 2025. Il brand, grazie ad una squadra di oltre 70 hairstylist cura gli hairlook delle star e degli ospiti nazionali e internazionali presenti in laguna. Abbiamo parlato con Silvia Guerinoni, General Manager Krastase Italia:

“Per l’ottavo anno consecutivo, Krastase presente alla Mostra del Cinema di Venezia in collaborazione con il partner ufficiale Armani Beauty. 70 tra i migliori hairstylist Krastase si occupano dell’hairlook di star e ospiti, creando i look iconici che diventeranno i prossimi trend. Anche quest’anno, Krastase l’hair partner ufficiale di Emanuela Fanelli, la conduttrice dell’ottantaduesima edizione del festival.

L’occasione anche quella di presentare in anteprima assoluta il primo profumo professionale per capelli.

“In questi giorni, Krastase presenta in anteprima assoluta il nuovissimo Gloss Absolu Le Parfum, il nuovo profumo per capelli da note agrumate e floreale, per rispondere al nuovo trend haircare guidato dalle nuove generazioni che cercano nell’haircare routine un’esperienza sensoriale unica”. Ha cos concluso Silvia Guerinoni.

Krastase, con oltre 50 anni di esperienza, sinonimo di eccellenza, innovazione e lusso nel mondo dell’haircare, offrendo trattamenti personalizzati che trasformano ogni look in un’esperienza sensoriale unica, come accade in questi giorni a Venezia.

“Ci sono tanti chignon visto comunque l’umidit di queste sere, la pioggia di queste sere, quindi abbiamo valorizzato ancora di pi con un effetto wet look anche quest’anno. Per valorizzare e avere questo effetto wet sui capelli, stiamo utilizzando a Venezia la nuova linea Gloss Absolu di Krastase, proprio per valorizzare ancora di pi questo effetto luminoso sui capelli. Per la prossima stagione la parola d’ordine sar Glass Hair, quindi avere questo effetto luminoso di lucentezza estrema sui capelli”. – ha commentato Nico Vinci, Hairstylist Krastase

Con l’evoluzione delle tendenze beauty, il brand professionale continua a innovare, rimanendo un punto di riferimento per il lusso e la personalizzazione nel mondo dell’haircare.

(Servizio pubbliredazionale)

Anticipi e posticipi di serie A, Lazio-Roma alle 12.30

Roma, 3 set. (askanews) – La Lega calcio ha ufficializzato il calendario di anticipi e posticipi della serie A dalla quarta giornata fino alla dodicesima (22-24 novembre). Il derby fra Lazio e Roma si giocherà alle 12.30 di domenica 21 settembre. Il Milan scenderà in campo sabato 20 alle 20.45 a Udine e su Sky. Lunedì 22 settembre sempre su Sky i campioni di Italia del Napoli al Maradona contro il Pisa. Di seguito l’elenco di tutte le partite con i rispettivi orari

Quarta giornata: venerdì 19 settembre ore 20.45 Lecce-Cagliari, sabato 20 settembre ore 15 Bologna-Genoa, ore 18 Verona-Juventus, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Sesta giornata: venerdì 3 ottobre ore 20.45 Verona-Sassuolo, sabato 4 ottobre ore 15 Lazio-Torino, Parma-Lecce, ore 18 Inter-Cremonese, ore 20.45 Atalanta-Como, domenica 5 ottobre ore 12.30 Udinese-Cagliari, ore 15 Bologna-Pisa, Fiorentina-Roma, ore 18 Napoli-Genoa, ore 20.45 Juventus-Milan.

Settima giornata: sabato 18 ottobre ore 15 Lecce-Sassuolo, Pisa-Verona, ore 18 Torino-Napoli, ore 20.45 Roma-Inter, domenica 19 ottobre ore 12.30 Como-Juventus, ore 15 Cagliari-Bologna, Genoa-Parma, ore 18 Atalanta-Lazio, ore 20.45 Milan-Fiorentina, lunedì 20 ottobre ore 20.45 Cremonese-Udinese.

Ottava giornata: venerdì 24 ottobre ore 20.45 Milan-Pisa, sabato 25 ottobre ore 15 Parma-Como, Udinese-Lecce, ore 18 Napoli-Inter, ore 20.45 Cremonese-Atalanta, domenica 26 ottobre ore 12.30 Torino-Genoa, ore 15 Sassuolo-Roma, Verona-Cagliari, ore 18 Fiorentina-Bologna, ore 20.45 Lazio-Juventus.

Nona giornata: martedì 28 ottobre ore 18.30 Lecce-Napoli, ore 20.45 Atalanta-Milan, mercoledì 29 ottobre ore 18.30 Como-Verona, Juventus-Udinese, Roma-Parma, ore 20.45 Bologna-Torino, Genoa-Cremonese, Inter-Fiorentina, giovedì 30 ottobre ore 18.30 Cagliari-Sassuolo, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Undicesima giornata: venerdì 7 novembre ore 20.45 Pisa-Cremonese, sabato 8 novembre ore 15 Como-Cagliari, Lecce-Verona, ore 18 Juventus-Torino, ore 20.45 Parma-Milan, domenica 9 novembre ore 12.30 Atalanta-Sassuolo, ore 15 Genoa-Fiorentina, Bologna-Napoli, ore 18 Roma-Udinese, ore 20.45 Inter-Lazio.

Dodicesima giornata: sabato 22 novembre ore 15 Cagliari-Genoa, Udinese-Bologna, ore 18 Fiorentina-Juventus, ore 20.45 Napoli-Atalanta, domenica 23 novembre ore 12.30 Verona-Parma, ore 15 Cremonese-Roma, ore 18 Lazio-Lecce, ore 20.45 Inter-Milan, lunedì 24 novembre ore 18.30 Torino-Como, ore 20.45 Sassuolo-Pisa.

Pallavolo, Italia- Polonia 3-0: azzurre in semifinale ai mondiali

Roma, 3 set. (askanews) – Non si ferma il cammino dell’Italia nei Campionati del Mondo in Thailandia. Dopo aver eliminato negli ottavi di finale la Germania con un perentorio 3-0, le azzurre hanno superato anche la Polonia 3-0 (25-17; 25-21; 25-18) nei quarti guadagnandosi un posto tra le migliori quattro del tabellone iridato. Ennesima prova solida e concreta di capitan Danesi e compagne che hanno battuto per la terza volta consecutiva la Polonia del CT italiano Stefano Lavarini in un match da dentro o fuori (dopo le due semifinali di VNL 2024 e 2025). Le azzurre torneranno in campo il 6 settembre (orario ancora da definire) contro la vincente del quarto Brasile-Francia (in programma domani 4 settembre alle ore 12 italiane). Nell’altro quarto di finale di giornata il Giappone ha superato al tiebreak l’Olanda diventando la prima semifinalista di questi Mondiali. Le nipponiche incroceranno la vincente di Turchia-USA (domani alle 20:30). (Foto Federvolley)