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Dazi, Schlein: “L’Ue va sostenuta, s a contromisure dove fa male”

Roma, 16 lug. (askanews) – “Siamo tutti preoccupati perch questi dazi al 30% che minaccia Trump sarebbero devastanti per le economie europee e per quella italiana, innanzitutto per le imprese e i lavoratori italiani”. Cos la segretaria del Pd, Elly Schlein arrivando al congresso della Cisl a Roma.

“Bisogna sostenere fino all’ultimo momento utile il negoziato che sta portando avanti l’Unione europea, essendo pronti a mettere subito sul tavolo in questa discussione da qui al primo agosto anche contromisure adeguate, che colpiscano dove fa male: i servizi digitali ad esempio le grandi multinazionali del Big Tech americano a questo sicuramente Trump sensibile e deve capire che questi dazi farebbero male anche all’economia americana”, ha aggiunto.

“Quindi sostenere da subito il negoziato europeo e chiediamo ancora al governo di riferire in Aula e al Paese per spiegare che strategia sta adottando per sostenere questo negoziato e anche che cosa fare nel caso nell’assenza di un accordo, perch le imprese e i lavoratori sono molto preoccupati”, ha sottolineato.

Firenze, il Museo della Moda racconta il 900 tra abiti e opere d’arte

Firenze, 16 lug. (askanews) – Un secolo di moda, dal Charleston agli anni Ottanta di Enrico Coveri, passando per le creazioni di Elsa Schiaparelli, Yves Saint Laurent, Pierre Cardin e Roberto Capucci. Il Novecento raccontato attraverso 40 abiti simbolo della pi elevata sartorialit mondiale, molti dei quali mai esposti, che ora stanno in dialogo con opere di artisti come Felice Casorati o Alberto Burri: il nuovo allestimento realizzato dal Museo della Moda di Palazzo Pitti s Firenze.

“Sempre costumi e vestiti, abiti in dialogo con le opere d’arte – ha detto ad askanews Simone Verde, direttore delle Gallerie degli Uffizi – per sottolineare innanzitutto la co-presenza dentro quest’istituto di due collezioni importanti, cio quella della Galleria d’arte moderna e del Museo della Moda e Costume, come la moda sia a pieno titolo un capitolo della storia del gusto e dell’estetica, non soltanto una aneddotica storia della societ e del costume appunto. Quest’anno abbiamo approfondito ancora di pi i rapporti fra le opere e gli abiti con un allestimento che speriamo piacer gli specialisti al pubblico”.

Ognuna delle nove sale racconta un periodo, dagli anni Venti fino agli Ottanta e ogni sala vive di un proprio spirito, legato alle creazioni di moda in dialogo con la cultura del periodo. E l’intento del progetto non solo quello di documentare la storia del gusto, ma va anche oltre. “Dimostrare come questi abiti siano delle opere d’arte a pieno titolo – ha aggiunto Verde – quasi delle sculture concepite per per una visione del mondo che ha a che vedere con il tempo e con la vita e che fortemente pi democratica rispetto a quella dei secoli che hanno preceduto il Novecento e che hanno fatto proprio nel Ventesimo secolo il momento di democratizzazione massima dell’arte e quindi dell’invenzione di quest’arte da portare che cambia la vita e la migliora tutti i giorni”.

In qualche modo l’idea quella di superare le distinzioni tra le arti visive e quelle applicate, in una visione di arte in generale che pi ampia e inclusiva.

Milano, anche Sala tra indagati dell’inchiesta sull’urbanistica

Milano, 17 lug. (askanews) – Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica per la quale la Procura del capoluogo lombardo ha chiesto sei arresti. Lo scrive il Corriere della Sera, così come La Repubblica e La Stampa. Secondo i tre quotidiani i reati ipotizzati dai Pm a carico del primo cittadino sono di false dichiarazioni su qualità proprie o di altre persone in relazione alla nomina del presidente della Commissione paesaggistica del Comune, Giuseppe Marinoni, e di induzione indebita a dare o a promettere utilità intorno al progetto del cosiddetto ‘Pirellino’ dell’architetto Stefano Boeri e dell’imprenditore Manfredi Catella, presidente del gruppo Coima. “Trovo allucinante che il sindaco apprenda da un giornale di essere indagato e non dalla Procura. Si tratta di un metodo inaccettabile” ha commenta Sala in un colloquio con il Corriere della Sera.

La Cisl rilancia la proposta riformista. Oggi Meloni…con rischio ola

Un sindacato che interroga il futuro

Con una relazione densa e ben costruita, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha aperto ieri i lavori del XX Congresso nazionale al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma. Di fronte a oltre mille delegati, Fumarola ha lanciato un messaggio chiaro: la partecipazione non è soltanto una tecnica democratica, ma un valore politico, civile e sociale da cui ripartire per affrontare le grandi transizioni del nostro tempo.

Riformismo sociale e dignità del lavoro

Nel cuore della relazione, il richiamo alla “via della corresponsabilità”: una scommessa culturale, ancor prima che sindacale. La Cisl rivendica la propria identità storica – autonoma, democratica, contrattuale – in un mondo che appare sempre più disgregato. Il lavoro resta la pietra angolare di ogni possibile ricostruzione: sicurezza, dignità, formazione e rappresentanza sono le parole-chiave di un discorso che non elude le difficoltà del presente, ma tenta di trasformarle in occasione di impegno condiviso.

Una visione europea, non retorica

Nel passaggio dedicato al contesto internazionale, la segretaria ha sottolineato il rischio di una regressione geopolitica: disuguaglianze crescenti, logiche di potenza, guerre dimenticate. Senza una politica estera e industriale comune, l’Europa resterà vulnerabile. Per questo la Cisl auspica un’Unione federale capace di tutelare il lavoro e il welfare, investendo su difesa comune, transizioni e diritti sociali. Un riferimento esplicito anche al Next Generation EU, che non può restare un episodio isolato.

Le urgenze italiane: salari, produttività, demografia

La relazione ha posto l’accento su alcune fragilità strutturali del nostro Paese: la stagnazione della produttività, il declino demografico, la precarietà diffusa tra giovani e donne. La CISL respinge la proposta di un salario minimo legale, rilanciando la centralità della contrattazione nazionale e decentrata. Tra le priorità indicate: contrasto al lavoro nero, formazione continua, sicurezza nei luoghi di lavoro e valorizzazione del capitale umano. Temi concreti, con proposte puntuali.

Legge sulla partecipazione: una svolta da non vanificare

Uno dei punti qualificanti della relazione è stato il riferimento alla legge n. 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori, frutto di un’iniziativa popolare sostenuta dalla CISL. Non una semplice riforma tecnica, ma un “cambio di paradigma”, ha detto Fumarola: una nuova idea di democrazia economica da sperimentare nelle imprese pubbliche e da estendere alle ex municipalizzate. Condizione necessaria: il rifinanziamento strutturale del Fondo previsto dalla legge.

Una buona partenza, senza facili entusiami

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche i segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, segnando un momento di unità – di cui per altro il movimento sindacale ha molto bisogno – almeno sul piano della reciproca attenzione.

Quel che emerge è la volontà di organizzare il cambiamento in un contesto di profonde innovazioni. Il “patto della responsabilità” si muove in questa direzione: cercare punti di convergenza tra forze riformiste e responsabili.

Come è andata? E come andrà oggi con la Meloni?

L’accoglienza in sala è apparsa – almeno a noi –  rispettosa, talvolta calorosa, ma senza toni trionfalistici. La relazione è stata seguita con attenzione, segno che la Cisl – pur in un contesto difficile – conserva un patrimonio di credibilità. L’augurio, come abbiamo scritto su queste pagine l’altro ieri, è che l’intervento odierno della presidente del Consiglio venga accompagnato da giuste forme di rispetto, ma senza… la ola da stadio. Il sindacato ha il diritto – e il dovere – di ascoltare, valutare e interloquire. Senza subalternità.

Leggi la relazione di Daniela Fumarola

L’Europa a debito: il maxi-bilancio che divide e inquieta

Duemila miliardi di euro. È la cifra proposta da Ursula von der Leyen per il nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, da attivare per il periodo 2028–2034.

Una cifra che scuote i palazzi europei

Un salto di scala senza precedenti, destinato a finanziare le grandi transizioni – verde, digitale, militare – ma che ha immediatamente incontrato una resistenza politica altrettanto significativa. Prima tra tutte, quella della Germania.

Il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, ha dichiarato che “un aumento sostanziale del bilancio della Ue è inaccettabile”. Non è solo una questione di principio, ma di contesto: “in un momento in cui tutti gli Stati membri stanno compiendo sforzi considerevoli per consolidare i bilanci nazionali”, un’espansione di queste proporzioni – secondo Berlino – appare ingiustificata e potenzialmente pericolosa.

Il nodo delle nuove imposte europee

Oltre alla mole complessiva della spesa, irrita la proposta di introdurre nuove risorse proprie per 400 miliardi: tasse su grandi imprese con fatturato oltre i 100 milioni, imposte sui pacchi extra-UE, aumenti selettivi su IVA, dazi e tabacchi. La Commissione difende la misura, sostenendo che queste voci eviterebbero di gravare direttamente sui bilanci degli Stati membri. Ma per la Germania – primo contributore netto dell’Unione – è comunque un aggravio mascherato. Berlino ha fatto sapere chiaramente che “la tassazione aggiuntiva delle imprese proposta dalla Commissione europea non trova il nostro sostegno”.

Un metodo che preoccupa

Preoccupa anche il metodo. Secondo un’inchiesta del Financial Times, la proposta è stata portata in approvazione con margini di trasparenza minimi. Diversi commissari avrebbero ricevuto i documenti chiave pochi minuti prima del voto. Il clima all’interno del collegio appare segnato da tensioni crescenti, con accuse di decisionismo verticista rivolte all’entourage della presidente, in particolare al capo di gabinetto Björn Seibert.

La sensazione diffusa è che il processo sia stato condotto con forzature procedurali e scarsa condivisione. Per una proposta così ambiziosa – e divisiva – l’assenza di un consenso largo all’interno della stessa Commissione è un segnale politico non trascurabile.

Il rischio paralisi

Il pacchetto, se approvato, segnerebbe un passaggio epocale: il bilancio dell’Unione verrebbe quasi raddoppiato rispetto all’attuale. Ma le resistenze – non solo tedesche – rischiano di rallentare o affossare l’intero piano. Senza un’intesa tra i “contributori netti” e una ridefinizione concertata delle priorità strategiche, l’Unione potrebbe ritrovarsi impantanata in un nuovo stallo finanziario proprio nel momento in cui più avrebbe bisogno di coesione e visione.

È lecito dunque chiedersi se Bruxelles stia osando troppo, o troppo in fretta. In un’Europa che vive ancora il trauma della pandemia e della guerra, ma che fatica a definire il proprio ruolo globale, una proposta di tale portata – ambiziosa ma divisiva – dovrebbe procedere con passo più largo, e condiviso. Non bastano i numeri, serve la fiducia.

“Non basta la buona volontà dei magistrati”: l’allarme di Unicost al Plenum del CSM

Un intervento denso di preoccupazione e senso di responsabilità istituzionale quello di Marco Bisogni, consigliere togato del CSM in quota Unità per la Costituzione, intervenuto durante il Plenum per commentare la delibera dedicata agli effetti del Pnrr sul sistema giustizia.

Unicost, corrente moderata della magistratura associata, è nata per difendere l’autonomia e la professionalità dei magistrati in un quadro di equilibrio tra poteri dello Stato. Si colloca tra le posizioni più istituzionali dell’Associazione nazionale magistrati, opponendosi tanto all’attivismo ideologico quanto all’inerzia burocratica.

Il Pnrr non è solo una corsa agli indicatori

“Il testo che oggi [ieri per chi legge, ndr] portiamo al Plenum è un atto di responsabilità istituzionale rispetto a un’impostazione che ha trattato il Pnrr e suoi obiettivi solo come una questione di indicatori da raggiungere e non come il punto di arrivo di riforme strutturali, durature, capaci di incidere realmente sul sistema giustizia”, ha detto Bisogni.

Pur riconoscendo i risultati ottenuti – come la riduzione dei procedimenti pendenti – il consigliere ha sottolineato che “altri, come la riduzione del 40% della durata del processo civile, imponevano l’adozione di riforme strutturali”. E queste riforme, almeno per ora, restano in gran parte sulla carta.

Magistrati in meno, carichi in aumento

La fotografia scattata da Bisogni è impietosa: “Le carenze nell’organico della magistratura sono aumentate dal 2019 al 2025, passando dall’11,35% a oltre il 17%, con 1.817 magistrati mancanti”. A ciò si aggiungono vuoti pesantissimi nel personale amministrativo, con scoperture attorno al 40% degli organici.

Da qui la proposta di “una revisione della geografia giudiziaria”, che possa accorpare le sedi più piccole e rafforzare quelle più attrezzate, puntando su specializzazione e rapidità nella gestione del contenzioso.

Riforme, sì. Ma servono mezzi e volontà politica

Nonostante i limiti, alcuni strumenti hanno funzionato. L’Ufficio per il processo, ad esempio, ha prodotto risultati tangibili ma soffre per la precarietà degli addetti. Il CSM, da parte sua, ha cercato di compensare con strumenti informativi, linee guida e tavoli tecnici.

“Oggi – ha concluso Bisogni – ci facciamo carico di individuare un ulteriore pacchetto integrato di misure, strutturali ed emergenziali, che possano rendere realisticamente raggiungibile l’obiettivo della riduzione dei tempi del processo civile entro il 2026. Ma gli strumenti organizzativi ed emergenziali che oggi votiamo, per quanto coraggiosi e puntuali, non si autosostengono.

Richiedono un supporto operativo, logistico e normativo negli uffici giudiziari, che solo il Ministero può e deve garantire. La giustizia non può reggersi solo sulla buona volontà dei magistrati.

Questa delibera non è un gesto tecnico, non è una approvazione politica all’attività o all’inattività del Ministero e non è nemmeno un favore. È una presa in carico. Per il Paese”.

Contrasto alla povertà tra diritti opportunità e criticità

Il tema del contrasto alla povertà non è soltanto un’urgenza economica: è una questione di giustizia sociale e di dignità. La povertà non è un fenomeno neutro, ma il risultato di scelte politiche, dinamiche economiche globali e fragilità sistemiche locali.

Come associazione, ci sentiamo chiamati non solo ad assistere ma a promuovere riflessione e azione collettiva. La nostra missione è proprio questa: fare rete per il Bene Comune, affinché nessuno resti indietro.

In questa prospettiva voglio proporre alcune riflessioni sugli strumenti attuali – come l’Assegno di Inclusione (ADI) – e su esempi concreti di politiche attive come i PUC. Analizzeremo anche il tema dei LEP e LEPS, fondamentali per garantire diritti uniformi, e il Piano Nazionale Salute Mentale, che ci ricorda quanto povertà materiale e disagio psicologico siano strettamente intrecciati.

 

LAssegno di Inclusione (ADI): obiettivi e criticità

Quando parliamo di contrasto alla povertà dobbiamo partire dalle politiche pubbliche che definiscono chi ha diritto a ricevere aiuto e come.

L’ADI ha sostituito dal 2024 il Reddito di Cittadinanza con l’obiettivo di concentrare risorse sui nuclei più fragili: famiglie con minori, disabili, over 60.

 Un intento nobile, che però si scontra con alcune evidenti criticità:

  • Esclude le persone in povertà senza figli o disabilità riconosciuta.
  • Richiede “patti di inclusione” difficili da attuare per mancanza di personale nei servizi sociali.
  • Mostra forti disomogeneità territoriali nella presa in carico.

Come associazione, non possiamo che sottolineare la necessità di politiche che non si limitino a definire criteri, ma che si preoccupino di accompagnare davvero le persone verso l’inclusione, con servizi adeguati, personalizzati e diffusi su tutto il territorio.

In questa logica, vale la pena guardare anche alle esperienze locali di attivazione, come i Progetti Utili alla Collettività (PUC), per capire come si possa tradurre l’assistenza in partecipazione.

 

Esempio locale: i Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel Magentino

I PUC rappresentano uno strumento importante per superare la logica dell’assistenzialismo passivo.

Nel Magentino abbiamo visto esperienze interessanti:

  • Persone coinvolte in manutenzione di spazi pubblici o accompagnamento scolastico.
  • Riduzione dell’isolamento sociale e dello stigma.
  • Collaborazione virtuosa tra Comuni e Terzo Settore.

Ma non mancano i contro:

  • Risorse scarse per coordinare attività significative.
  • Qualità disomogenea dei percorsi formativi.
  • Rischio di lavoro gratuito non finalizzato a un’occupazione stabile.

Queste esperienze ci insegnano che la partecipazione non si improvvisa: richiede progettualità, risorse e visione.

Ecco perché, come associazione, crediamo che il tema non sia solo “quali strumenti attivare”, ma come garantirne la qualità e luniversalità.

Ed è qui che entra in gioco la questione dei LEP e LEPS.

LEP e LEPS: unanalisi

I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) e i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) dovrebbero garantire diritti uniformi su tutto il territorio nazionale.

Eppure, oggi vediamo:

  • Grandi differenze di spesa sociale tra regioni e comuni.
  • Capacità amministrativa debole in molti territori.
  • Mancanza di standard chiari e fondi adeguati.

Come possiamo parlare di inclusione se i servizi sociali, sanitari e di accompagnamento variano così tanto da Nord a Sud?

 

Proposte concrete:

  • Fondo nazionale vincolato ai LEPS per ridurre i divari territoriali.
  • Piani locali di contrasto alla povertà costruiti con il Terzo Settore.
  • Investimenti stabili sul personale sociale.

Garantire i LEPS significa non solo erogare contributi monetari, ma costruire comunità inclusive e solidali. Ed è in questa prospettiva che dobbiamo leggere anche il tema della salute mentale.

Il Piano Nazionale Salute Mentale 2025-2030: opportunità e criticità

Il nuovo Piano Nazionale Salute Mentale ci ricorda un principio fondamentale: non c’è salute senza salute mentale.

Non possiamo ignorare che la povertà sociale aumenta il rischio di disagio psichico: insicurezza abitativa, precarietà lavorativa, isolamento sono determinanti di malattia.

Il Piano ha molti meriti:

  • Modello biopsicosociale.
  • Approccio integrato sociosanitario.
  • Strumenti innovativi come prescrizione sociale, budget di salute, supporto all’abitare.

Ma emergono anche criticità:

  • Risorse limitate.
  • Disomogeneità territoriale.
  • Rischio di restare un bell’elenco di principi senza attuazione concreta.

Come associazione, ci poniamo una domanda semplice e radicale: le persone più fragili avranno davvero accesso a questi servizi nei territori più poveri?

Per rispondere, serve un approccio integrato e partecipato, in cui il Terzo Settore e le reti di comunità siano parte attiva della costruzione delle soluzioni.

Per una strategia integrata: il ruolo delle reti e del Terzo Settore

Come FareRete Innovazione BeneComune APS siamo convinti che nessuna misura di contrasto alla povertà abbia senso senza un vero approccio sistemico.

  • Partecipazione e co-progettazione: i servizi sociali devono andare oltre l’erogazione di contributi monetari, attivando reti di solidarietà e percorsi di empowerment.
  • Collaborazione territoriale: Comuni, ASL, scuole, associazioni, cittadini devono lavorare insieme.
  • Formazione continua: operatori sociali e sanitari devono saper affrontare la complessità.
  • Innovazione sociale: sperimentare progetti di inclusione abitativa, accompagnamento lavorativo, supporto psicologico.

In questo approccio, fare rete non è uno slogan ma una strategia concreta per garantire diritti, rafforzare la comunità e promuovere il Bene Comune.

Contrastare la povertà significa promuovere giustizia sociale. Non basta un sussidio: serve un ecosistema di diritti, servizi e relazioni che metta ogni persona nella condizione di costruire una vita dignitosa e partecipata.

L’Assegno di Inclusione, i PUC, i LEPS, il Piano Salute Mentale: sono tutti strumenti potenzialmente validi solo se inseriti in una visione integrata, sostenuta da investimenti adeguati e da una reale volontà politica.

Come FareRete Innovazione BeneComune APS continueremo a fare la nostra parte: creare legami, generare futuro, promuovere il Bene Comune.

Rosapia Farese – Presidente Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS

Dazi, Bombardieri: siamo preoccupati, serve confronto con il Governo

Roma, 16 lug. (askanews) – “Siamo molto preoccupati. Noi abbiamo bisogno di confrontarci con il Governo, il problema dei dazi non solo un problema delle aziende, ma un problema anche dei lavoratori e delle lavoratrici. Ovviamente vorremmo portare le nostre idee, capire, aspettando la decisione finale dell’Ue sulla trattativa, come ci attrezziamo in Italia in caso questa cosa andasse avanti”. Cos il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil.

“Bisogna chiarire che la competenza sulla politica commerciale europea – ha detto – non possibile avviare confronti bilaterali, come sento dire ogni tanto da qualcuno. Alla presidente del Consiglio, anche in un momento cos delicato, dico: confrontiamoci. I problemi che deriveranno dai dazi, anche al 10%, saranno seri per le aziende, ma soprattutto per l’occupazione. Ci sono delle cose che si possono fare sulle quali vorremmo discutere”.

Dazi, Landini: se eravamo nemici cosa facevano? Mandavano le bombe?

Roma, 16 lug. (askanews) – “Quella dei dazi una cosa grave, pericolosa e rischia di mettere in discussione la nostra economia e i posti di lavoro”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine del congresso della Cisl.

” evidente che siamo molto preoccupati – ha proseguito – noi siamo considerati amici (degli Usa, ndr). Se fossimo stati nemici cosa ci facevano? Da questo punto di vista la preoccupazione c’ tutta e penso che sia il momento che non solo l’Italia, ma che l’Unione europea sia in grado di muoversi in modo coordinato per affrontare seriamente questa situazione”.

“Non sto dicendo che gli Stati Uniti non sono amici, sto dicendo che se loro ci considerano amici e ci fanno i dazi al 30%, se ci consideravano nemici cosa facevano? Ci mandavano le bombe? Hanno un concetto di amicizia un po’ strano”, ha sottolineato Landini.

Europa Project Week, primo festival italiano sui progetti UE

Roma, 16 lug. (askanews) – stato presentata ufficialmente a Roma, presso lo spazio Europa Experience – David Sassoli, la Europa Project Week – Festival Italiano dei Progetti Europei, in programma a Firenze dal 19 al 21 marzo 2026. L’evento si svolger nella storica e suggestiva cornice della Fortezza da Basso e rappresenta il primo appuntamento interamente dedicato all’impatto dei progetti europei e al racconto delle politiche UE in modo accessibile, concreto e partecipato. Promossa dal Centro Studi Italiano di Ricerca e Sviluppo Open PM , start up del no-profit, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere pi comprensibili e accessibili le politiche europee, favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita dell’Unione e avvicinare i giovani al mondo dell’europrogettazione e della cittadinanza europea. L’evento ideato da Vito Cellamaro, esperto in europrogettazione e fondatore dell’European Register of EU Projects Designers & Managers, e mira a costruire uno spazio vivo e partecipato in cui amministrazioni, imprese, enti del terzo settore, universit, professionisti e cittadini possano confrontarsi, creare rete e trasformare le idee in progetti concreti.

Il cuore del festival sar la Galleria delle Regioni, dove tutte le regioni italiane e le citt metropolitane sono chiamate a partecipare per raccontare e valorizzare i propri progetti verso un pubblico mirato di cittadini.

L’evento si svilupper su 6.000 metri quadrati e coinvolger 100 espositori, 70 speaker e circa 6.000 partecipanti attesi, tra cui 2.500 studenti provenienti da tutta Italia. Saranno allestite quattro aree espositive tematiche: l’Area Comunicazione Istituzionale, pensata per rendere pi comprensibili le azioni dell’Unione Europea sui territori, dal PNRR a Next Generation EU; l’Area Progetti Europei d’Eccellenza – Made in Italy, che ospiter 25 stand dedicati a progetti ad alto impatto locale; le opportunit formative e professionali pensate dall’UE per i giovani saranno al centro dell’Area Education, Competenze e Occupazione, che vedr la partecipazione di universit, business school, academy, agenzie per il lavoro e imprese; infine, l’Area Networking, Innovazione & Community sar il punto d’incontro per europrogettisti, agenzie e realt che quotidianamente generano impatto attraverso i fondi europei.

Un altro elemento fondamentale saranno le tre Sale Incontri, che ospiteranno talk, speech, conferenze, forum e panel tematici con il contributo di rappresentanti del mondo politico, culturale ed economico, ma anche ospiti provenienti dal mondo dello sport, dello spettacolo e dell’innovazione digitale. L’evento sar inoltre occasione per attivare percorsi di formazione tecnica e pratica sui principali programmi europei, grazie a workshop e incontri con esperti del settore.

Come sottolineato da Vito Cellamaro: “Europa Project Week un contenitore vivo, aperto. Uno spazio da riempire insieme, con contenuti utili, idee nuove e iniziative che fanno la differenza. Siamo disponibili ad accogliere proposte da tutti gli stakeholder interessati. Viviamo un momento decisivo per il futuro dell’Europa, che rappresenta un punto di riferimento imprescindibile. E tuttavia, troppo spesso, continua ad essere percepita come distante, opaca, difficile da comprendere. una distanza che non possiamo pi permetterci. Adesso serve una nuova narrazione per valorizzare la fiducia dei cittadini, il senso di appartenenza, la partecipazione democratica”. Durante la conferenza stampa di lancio intervenuta anche Ilaria Garampi, Coordinatrice di Europa Experience di Roma, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Come Parlamento Europeo in Italia siamo felici di ospitare il lancio della Europa Project Week 2026, un’iniziativa che va nella direzione di rendere pi vicina l’Unione Europea ai cittadini e, soprattutto, alle nuove generazioni”. Con il suo approccio innovativo e trasversale, Europa Project Week si candida a diventare un appuntamento annuale di riferimento per la community dei progettisti europei e un’occasione concreta per contribuire alla costruzione di un’Europa pi inclusiva, partecipata e consapevole.

Ice, Zoppas: incertezza dazi ” uno degli elementi pi impattanti”

Roma, 16 lug. (askanews) – Nel punto stampa a margine della presentazione del Rapporto ICE 2024/25 e dell’Annuario 2025 ISTAT-ICE, dalla Sala Pirelli dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia ICE, si soffermato sull’incertezza derivante dai dazi, affermando che rappresenta l’elemento pi “impattante”. “Siamo tutti in attesa” in merito alle trattative che ci sono in questo momento in atto tra Ue e Stati uniti, “speriamo si concludano presto poich (l’incertezza, ndr) uno degli elementi pi impattanti”. Infatti, ha sottolineato Zoppas, non il dazio in s e per s a creare disagio, bens il non sapere “se e quando ci sar”, ha concluso Zoppas.

Dazi, Tajani: obiettivo zero-zero non raggiungibile entro 1 agosto

Roma, 16 lug. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Rapporto ICE 2024/25 e dell’Annuario 2025 ISTAT-ICE, ha sottolineato alla stampa che in merito ai dazi “le trattative sono in corso ma l’obiettivo zero-zero non credo sia possibile da realizzare entro il primo di agosto”, ha evidenziato Tajani, sottolineando che “dobbiamo impedire una guerra commerciale”.

Milano, Sala: Comune non si riconosce in lettura riportata

Milano, 16 lug. (askanews) – “Ritengo necessario avere un quadro più completo dei rilievi che stanno emergendo in queste ore. Posso solo dire che l’Amministrazione non si riconosce nella lettura che viene riportata. Da diversi mesi l’Amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di riorganizzazione e ha assunto nuovi provvedimenti; gli ultimi accadimenti dovranno essere compresi e valutati perché non venga vanificato il prezioso percorso intrapreso. Nel contempo l’assessore Tancredi si sta confrontando con i suoi legali prima di assumere qualunque iniziativa”. Così in una nota il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo che oggi la Procura di Milano ha chiesto l’arresto di 6 indagati, tra cui l’assessore comunale Giancarlo Tancredi, in relazione all’inhiesta sull’urbanistica.

Ue, Commissione propone nuovo bilancio pluriennale da 2mila Mld

Bruxelles, 16 lug. (askanews) – Il commissario Ue al Bilancio, Piotr Serafin, ha presentato la proposta della Commissione europea per il nuovo Quadro finanziario pluriennale (il bilancio comunitario per gli anni 2028-2034) durante una riunione della commissione Bilancio del Parlamento europeo, questo pomeriggio a Bruxelles. In totale, la Commissione propone un bilancio pluriennale da 2.000 miliardi di euro, pari all’1,26% del Prodotto nazionale lordo totale dei paesi Ue, in aumento rispetto all’1,1% dell’attuale Quadro finanziario.

La riunione è cominciata molto in ritardo rispetto al programma (inizialmente era prevista alle 12.30), a causa della discussione nel collegio dei membri della Commissione, che è durata molto più del previsto, fino alle 16, a causa di controversie tra i membri, in particolare sulle proposte riguardo alla nuova struttura del bilancio comunitario, con un fondo unico centralizzato per paese che riunisce i fondi della Politica agricola comune e della Coesione, e alle nuove “risorse proprie”, che includono in particolare nuove “tasse” europee sul tabacco, sui rifiuti elettronici, sui profitti delle grandi imprese e sulle emissioni (Ets) più una parte dei “dazi climatici alle frontiere” (Cbam).

Secondo quanto ha indicato Serafin agli eurodeputati della commissione Bilancio, con le nuove “risorse proprie” i prelievi sul tabacco potrebbero apportare, in media, 11,2 miliardi di euro all’anno, quelli sui rifiuti elettronici 15,2 miliardi, quelli sui profitti delle grandi imprese 6,8 miliardi, mentre i contributi dal sistema europeo di scambio dei permessi di emissioni di CO2 (Ets) ammonterebbero a 9,6 miliardi all’anno e quelli dai “dazi climatici” del (“Carbon Border Adjustment Mechanism”) 1,4 miliardi di euro.

Il nuovo bilancio pluriennale proposto dalla Commissione riduce a quattro le attuali 7 rubriche di bilancio principali (compreso il capitolo per le spese amministrative), accorpando in particolare i fondi per la Politica agricola comune e quelli per la Coesione e lo sviluppo regionale in un’unica rubrica, quella dei “Piani nazionali e regionali di partenariato”, che, ha detto Serafin, “metteranno insieme riforme e investimenti entro un’unico quadro coordinato”.

Il bilancio dedicato ai “Piani nazionali e regionali di partenariato” per tutto il periodo 2028-2034 sarà, secondo la proposta della Commissione, pari a 865 miliardi di euro, di cui 302 miliardi per la Politica agricola comune e per quella della pesca e 218 miliardi per la Politica di coesione per le regioni meno sviluppate. Inoltre, viene introdotto nei Piani nazionali per la prima volta un obiettivo minimo, in percentuale, di spesa per la politica sociale, pari al 14% del totale ed è stato annunciato che verranno triplicati i fondi per le politiche relative agli Affari interni e alla sicurezza (gestione dell’immigrazione irregolare e delle frontiere, cooperazione transfrontaliera, lotta al terrorismo e al crimine organizzato).’ Un altro capitolo importantissimo del nuovo bilancio pluriennale, risultato anche qui da un accorpamento, è quello del nuovo “Fondo europeo per la Competitività”, da 410 miliardi di euro (451 miliardi insieme al “Fondo per innovazione”), che comprenderà il tradizionale programma per la ricerca e innovazione Horizon Europe, i fondi per l’industria della sicurezza, della difesa e dello spazio, i fondi per la “Transizione pulita” e la decarbonizzazione industriale, quelli per il settore digitale e quelli per salute, biotecnologie, ricerca in agricoltura e bioeconomia, nonché lo strumento finanziario “InvestEU”. I progetti industriali in questi riceveranno un sostegno dalla progettazione alla dimensione di scala industriale.

In questo contesto, il bilancio per la difesa e lo spazio verrà quintuplicato, rispetto alla situazione attuale, ha detto Serafin. con 131 miliardi di euro per i vari programmi del pacchetto chiamato “Resilienza e Sicurezza, Industria della Difesa e Spazio”. Altri 81 miliardi saranno dedicati allo strumento “Connecting Europe” volto a completare la rete delle infrastrutture europee, in particolare quelle transfrontaliere, e a finanziare anche la mobilità militare.

Infine, 200 miliardi di euro (con un aumento del 75%) saranno dedicati alla rubrica “Europa globale”, per la politica estera, l’allargamento dell’Ue, i partenariati con i paesi terzi e l’aiuto umanitario. Altri 100 miliardi di euro verranno impegnati, fuori dal Quadro di bilancio pluriennale, per dedicarli all’Ucraina, alla sua ricostruzione dopo la guerra e alla sua adesione all’Ue.

Parmigiano di montagna: quando il formaggio salva l’Appennino

Reggio Emilia, 16 lug. (askanews) – Ottantaquattro caseifici arroccati sull’Appennino emiliano sfidano ogni giorno la legge di gravit. Non solo quella fisica dei pendii scoscesi, ma soprattutto quella economica che spinge verso la pianura. Eppure qui, dove produrre costa di pi e la fatica doppia, nasce oltre un quinto del Parmigiano Reggiano. 884mila forme nel 2024, in crescita del 2,6%. Numeri che raccontano una resistenza diventata rinascita.

“Produrre Parmigiano Reggiano in montagna – spiega Nicola Bertinelli, Presidente Consorzio Parmigiano Reggiano – costa molto di pi rispetto alla pianura, oltre 10 euro al quintale del latte, oltre che essere difficile, complesso, perch coltivare terreni in pendii una difficolt ben diversa rispetto alla pianura. Ecco perch negli anni, nelle aree montane c’ stato un grande spopolamento. Grazie al progetto del Parmigiano Reggiano di Montagna, in realt noi abbiamo contenuto questa emorragia, anzi addirittura la produzione di montagna aumentata e si sono insediati tanti giovani. Qual l’elemento pi importante? Garantire un reddito a chi alleva in montagna, chi produce in montagna, che d un senso economico a rimanere in montagna”.

La svolta arriva nel 2016 con il marchio “Prodotto di Montagna”. Una certificazione che oggi vale 230mila forme e che dal 2025 garantir un premio di 20 euro a forma bollata a fuoco dopo 20 mesi di stagionatura. Perch il problema non solo produrre, ma rendere sostenibile una scelta di vita. Dal 1 al 4 agosto Casina di Reggio Emilia diventa la capitale di questa economia verticale, con 45 caseifici pronti ad animare la Fiera giunta alla 59 edizione.

“La possibilit di avere una remunerazione adeguata del prodotto – ricorda Riccardo Deserti, Direttore Generale Consorzio Parmigiano Reggiano – l’architrave sotto la quale leggiamo oggi il tema della montagna che oggetto dell’incontro di oggi. Il prodotto delle zone di montagna comunque in un buono stato di salute e su questo stiamo costruendo prospettive per il futuro”.

Onaf, l’organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio, ha nominato Casina “Citt del formaggio”, simbolo nazionale di una produzione che coinvolge oltre 800 allevatori attivi in tutta la montagna appenninica, capaci di fornire 425mila tonnellate di latte all’anno. Un’inversione di tendenza impensabile rispetto al decennio 2000-2010, quando nei territori montani della zona d’origine chiusero ben 60 caseifici. “I giovani al giorno d’oggi, soprattutto quelli che vengono dalla montagna – dice Maurizio Cineroli, assessore ai lavori pubblici del comune di Casina – hanno capito che vogliono vivere in montagna perch il loro paese, non c’ pi l’emigrazione di una volta verso la citt. vero che non abbiamo semmai proprio tutti i servizi, ma non che ci manchi poi tanto”.

Il Parmigiano Reggiano di montagna vale oggi il 21,7% della produzione totale Dop. Ma il vero valore non si misura solo in percentuali. A febbraio 2026 i vincitori del Palio che si svolger a Casina riceveranno il Casello d’Oro a Madrid. Un formaggio nato tra i monti che conquista il mondo, portando con s l’orgoglio di chi ha scelto di restare.

Trump valuta il licenziamento del Presidente della Fed Powell

New York, 16 lug. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha chiesto, martedì, a un gruppo di Repubblicani della Camera se dovesse licenziare il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. I presenti hanno espresso il loro consenso e Trump ha indicato che lo farà. A rivelarlo in esclusiva è la rete CBS che ha sentito fonti presenti all’incontro.

Il presidente aveva incontrato i deputati, dopo che il blocco posto ad un voto procedurale ha fatto slittare l’approvazione di un disegno di legge sulle criptovalute.

Sono settimane che Trump porta avanti l’idea della rimozione del presidente della Fed, tuttavia la possibilità va verifcata legalmente, poichè il licenziamento potrebbe avvenire solo “per giusta causa”, ma al momento nessuna “causa”, sembra forte abbastanza per essere autorizzata. Una tale decisione potrebbe avere ripercussioni negative sui mercati.

Siria, almeno un morto e 18 feriti in raid israeliani su Damasco

Roma, 16 lug. (askanews) – È di almeno un morto e 18 feriti il bilancio provvisorio delle vittine dei raid aerei israeliani su Damasco: lo ha reso noto il Ministero della Sanità siriano, che in precedenza aveva parlato di 13 feriti. Nella tarda mattinata l’esercito israeliano ha dichiarato di aver “colpito l’ingresso del quartier generale militare del regime siriano nell’area di Damasco”, in Siria.

“Le Forze di difesa israeliane (Idf) continuano a monitorare gli sviluppi e le azioni del regime contro i civili drusi nel sud della Siria – si legge nella nota – nel rispetto delle direttive politiche, le Idf stanno colpendo la zona e rimangono preparate a diversi scenari”. Israele ha effettuato anche attacchi aerei sulla città di Daraa, nella Siria meridionale, secondo quanto riportato oggi dall’agenzia di stampa Sana.

Sponz Fest nel segno dell’Eden, torna festival diretto da Capossela

Roma, 16 lug. (askanews) – Sponz Eden è il titolo della nuova edizione dello Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela, che torna dal 28 al 30 agosto nel centro storico di Calitri, in Alta Irpinia.

“Sulla scia dell’esperienza di Sponz Viern, un’edizione realizzata soprattutto grazie all’impegno e alla disponibilità delle associazioni, delle scuole e delle realtà del territorio, riprendiamo la tradizione dello Sponz Fest di fine agosto, realizzando un’edizione nel cuore vivo del borgo antico di Calitri – dichiara il direttore artistico Capossela – Le grotte, i vicoli, le piazzette e gli androni del paese sono il teatro naturale per l’incontro e per eventi aperti al pubblico, dove ogni spettatore è componente attiva”.

Il programma del Fest, che verrà svelato a breve, sarà come sempre vario e sfaccettato: concerti, performance, incontri, laboratori e tanto altro. Una serie di eventi che per tre giorni animerà il borgo irpino, alcuni dei quali suggeriti anche da ricorrenze: l’ottantesimo anniversario della pubblicazione di Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, l’omaggio al Maestro Roberto De Simone, il decennale dell’uscita de Il paese dei Coppoloni, le vive testimonianze dai conflitti in corso, gli ottant’anni della Liberazione dal nazifascismo, il settantesimo anniversario della nascita di Pier Vittorio Tondelli.

“È nel minuscolo che si nasconde il gigantesco – aggiunge Capossela – Così, accanto a spettacoli di artisti conosciuti, che si possono vedere anche in altri palcoscenici d’Italia e del mondo, mettiamo in scena le peculiarità che si possono cogliere soltanto in questo preciso luogo, il teatro-presepe vivente di una comunità. Fare, insomma, del paese il villaggio immaginato da Dylan Thomas nel suo ‘Bosco di latte’. Il villaggio viene dichiarato dalle autorità collettivamente pazzo e condannato all’isolamento, e in quel luogo, circondato da guerre e cupidigia, viene mandato un ispettore per impedire lo spandersi del contagio. In un mondo impazzito, il villaggio recintato è il solo luogo rimasto libero, e i suoi abitanti sono gli unici esseri sani e felici. La pazzia, il campo di concentramento, in realtà sono fuori. In questi tempi di sfacciata disumanità, lo Sponz Fest offre un recinto edenico all’innocenza, al senso di comunità, alla tutela dell’essere umano come patrimonio dell’umanità, per citare Silvano Agosti”.

“Se l’antico termine ‘eden’ significa recinto e giardino, costruiamo insieme Sponz Eden, il nostro paradiso terrestre: un luogo in cui coltivare l’innocenza e difenderla. La messa in scena di un altro mondo possibile, ha concluso l’artista.

Promosso dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali e finanziato su Fondi di Coesione Italia 21-27, nell’ambito dei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025, lo Sponz Fest è prodotto dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione.

Il programma del Fest e ulteriori informazioni saranno disponibili a breve sul sito www.sponzfest.it

Bolaffi SpA annuncia la scomparsa di Alberto Bolaffi

Roma, 16 lug. (askanews) – È con immenso dolore che la società Bolaffi comunica la scomparsa del proprio presidente onorario, il Cavaliere del Lavoro Alberto Bolaffi, avvenuta la scorsa notte notte, all’età di 89 anni.

Terza generazione della famiglia alla guida dell’azienda dagli anni Sessanta fino al 2013, Alberto Bolaffi ha contribuito in modo determinante alla crescita e all’affermazione di Bolaffi S.p.A., valorizzando la tradizione, iniziata con suo nonno nel lontano 1890, e dando al commercio filatelico un ulteriore, grande impulso a livello nazionale e internazionale.

Calcio, Sarri allarme rientrato, "Solo visita di idoneità"

Roma, 16 lug. (askanews) – Allarme rientrato in casa Lazio per le condizioni di salute di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano aveva abbandonato la seduta di allenamento di stamane in seguito a quello che si pensava potesse essere un malore. Si temeva che Sarri avesse accusato dei problemi di salute prima di dirigere l’allenamento a Formello, sede del ritiro pre-campionato, tanto da essere stato portato in ua clinica romana per sottoporsi agli esami del caso. La Lazio, invece, ha smentito il malore, parlando di semplici controlli. “Il Mister Sarri sta rientrando a Formello e, come da programma, alle 18.00 sarà regolarmente alla guida dell’allenamento. Ha svolto stamattina una visita di idoneità approfondita, più completa rispetto agli esami effettuati dai calciatori al Training Center”, ha precisato il club biancoceleste. Niente di preoccupante, insomma, tanto che Sarri, accompagnato dallo stesso Fabiani, ha lasciato la clinica nel primo pomeriggio proprio per dirigersi all’allenamento.

Dl Infrastrutture, governo pone questione di fiducia al Senato

Roma, 16 lug. (askanews) – Il governo ha posto la questione di fiducia al cosiddetto Dl Infrastrutture, che prevede anche la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. A comunicare la decisione, a nome dell’esecutivo – nell’Aula del Senato – è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha posto la questione di fiducia al testo approvato dalla Camera, non essendosi concluso l’esame in VIII Commissione a Palazzo Madama.

Il decreto Infrastrutture reca misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonchè l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti.

Lavoro, Fumarola: è tempo di un grande patto della responsabilità

Roma, 16 lug. (askanews) – “E’ tempo di stringere un grande patto della responsabilità: Governo, sindacato e sistema delle imprese che partecipino insieme verso obiettivi comuni”. A lanciarlo è la leader della Cisl, Daniela Fumarola, dal palco del XX congresso confederale.

“In una società complessa – ha detto – nessun decisore ha tutte le risposte, nessuno può illudersi di poter governare da solo il cambiamento. Coinvolgere gli attori sociali significa costruire politiche più concrete, attuabili, aderenti alla realtà”. La numero uno della Cisl ha ricordato che “serve coraggio. E’ più facile restare nel porto sicuro che salpare in mare aperto. Ma è proprio ciò che va fatto”.

Fumarola ha chiamato a raccolta “il meglio di ogni equipaggio” per disegnare “insieme la rotta” e “scegliendo i porti più giusti”, sapendo che “ogni sforzo, se condiviso, sarà nell’interesse di tutti”. La leader della Cisl ha dunque sollecitato istituzioni e parti sociali a investire in “un grande accordo per la crescita e la coesione sociale, che unisca le parti riformiste e responsabili; per rimuovere tante, troppe tare antiche; per fare le riforme che attendiamo da decenni; per rispondere alle urgenze che bussano alla porta in questa stagione di sfide epocali”.

La “via della corresponsabilità”, ha proseguito Fumarola, è “un sentiero sempre pieno di ostacoli, sempre in salita. Molto più semplice delegare, molto più facile prendersela con qualcuno se le cose non funzionano, piuttosto che rimboccarsi le maniche e affondare le mani nella creta del possibile”.

“Non ci siamo mai tirati indietro – ha aggiunto la leader della Cisl – non lo faremo ora, perché sappiamo che dalle decisioni di oggi dipendono gli equilibri economici, la salute della società e la tenuta democratica dei prossimi vent’anni. Nel mondo, in Europa e anche in Italia”. La partecipazione, secondo Fumarola, è “chiave. Non solo come metodo o strategia, ma come risveglio profondo. Come atto consapevole di ripresa del controllo. Come risposta viva a una stagione che ci ha anestetizzati, resi sonnambuli, prigionieri di logiche più grandi di noi”.

Il castello di Montaldo e il futuro del turismo d’elite

Roma, 14 lug. (askanews) – Il settore del turismo d’affari in Italia fatica a trovare strutture che sappiano coniugare prestigio, esclusivit e funzionalit per i grandi brand nazionali e internazionali. Questa carenza rappresenta un’opportunit mancata in un mercato che nel 2023 ha registrato 852 milioni di presenze turistiche nel Paese, con i Millennial (28-42 anni) che costituiscono il 41% del totale. In particolare, il Piemonte ha visto nel 2024 oltre 6,28 milioni di arrivi turistici e 16,89 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del 3,6% e del 4,1% rispetto all’anno precedente, dimostrando un potenziale ancora in crescita.

In questo contesto si inserisce l’esperienza del Castello di Montaldo, dimora storica dell’anno 1011(Sec. XI) completamente restaurata, che sotto la guida del Gruppo R diventata un punto di riferimento per il turismo d’affari e per il team building di alto livello e dei ricevimenti.

‘Abbiamo rilevato il Castello di Montaldo da un fallimento, dopo che erano stati spesi svariati milioni di euro per il restauro e la ristrutturazione’, racconta Giuseppe Remondi, alla guida del Gruppo R, societ specializzata in investimenti immobiliari. ‘In soli sei mesi dalla vittoria dell’asta nel novembre 2016, abbiamo investito quasi mezzo milione di euro per rimettere in moto la struttura e ad aprile 2017 era gi operativa’.

Il Castello di Montaldo non solo una struttura ricettiva, ma un vero e proprio ecosistema che comprende quattro attivit integrate: centro benessere, albergo, ristorante e centro congressi. Questa combinazione si rivelata vincente, specialmente per il segmento business.

‘Ci distinguiamo perch offriamo alle aziende la possibilit di mandare i corsisti in una realt che non il solito albergo anonimo’, spiega Remondi. ‘Qui c’ anche il momento ludico: alla sera o al mattino, prima o dopo i corsi, ci si pu concedere un passaggio nella Spa, godere di un panorama fantastico, vivere l’esperienza di un castello. Questo rappresenta un vantaggio sia per il corsista che viene volentieri, sia per l’azienda che beneficia della maggiore concentrazione dei partecipanti’.

La posizione strategica, a pochi chilometri da Torino ma immersa in 20 ettari di propriet su una collina con un microclima particolare, ha attratto brand di prestigio internazionale. ‘Abbiamo ospitato aziende del calibro di Louis Vuitton e Cartier che sono venuti da Parigi con tutti gli Store Manager d’Italia e l’amministratore delegato di Milano per fare team building’, rivela Remondi. ‘Anche Loro Piana, acquisita da LVMH diventata nostra cliente. Anche Stefano Barrese, numero uno di Intesa Sanpaolo, tiene tutti i meeting con i 20 regional manager al Castello di Montaldo’.

Il team building assume forme innovative e personalizzate: ‘Per Fideuram e San Paolo Invest, due banche di propriet di Intesa Sanpaolo, gli chef del castello hanno insegnato ai manager a impastare acqua e farina, fare la pasta fresca, cuocerla e mangiarla tutti insieme. L’obiettivo era trasmettere che, pur essendo due banche diverse, la propriet la stessa e devono operare sul territorio in modo sinergico, non conflittuale’.

La struttura non si limita al turismo d’affari. ‘Oggi il 50% del fatturato proviene dai matrimoni ed eventi, mentre l’altro 50% suddiviso tra congressi, hotel e spa’, precisa Remondi. ‘L’anno scorso si sposato da noi il calciatore della Juventus Daniele Rugani con Michela Persico, un matrimonio di grande successo finito su tutte le testate nazionali con il nome del Castello di Montaldo’.

Il Gruppo R non si ferma e guarda al futuro con un’espansione sostenibile: ‘Stiamo riqualificando le scuderie reali del Castello, che diventeranno una seconda Spa con 40 camere e un secondo ristorante. Abbiamo anche installato un parco fotovoltaico sui tetti della nuova area, con pannelli di colore rosso per rispettare le indicazioni della sovrintendenza trattandosi di una dimora storica’.

L’esperienza del Castello di Montaldo rappresenta un caso emblematico di come il patrimonio storico italiano possa essere valorizzato attraverso un’offerta turistica diversificata e di alta qualit, capace di attrarre sia il turismo leisure che quello business. Con una spesa turistica in Piemonte che ha raggiunto 48,8 miliardi di euro nel periodo gennaio-novembre 2023, superando i 32,3 miliardi registrati nel 2019, il potenziale di crescita per strutture di questo tipo appare significativo.

La formula vincente sembra essere quella di offrire un’esperienza esclusiva ma a prezzi competitivi. ‘Non abbiamo prezzi esagerati, non ce ne approfittiamo’, conclude Remondi. ‘Avendo comprato bene il castello, possiamo permetterci di proporre prezzi ragionevoli, nello spirito di dare continuit alle relazioni con le aziende clienti’.

Ue, la Commissione propone il nuovo bilancio pluriennale da 2mila miliardi

Bruxelles, 16 lug. (askanews) – Il commissario Ue al Bilancio, Piotr Serafin, ha presentato la proposta della Commissione europea per il nuovo Quadro finanziario pluriennale (il bilancio comunitario per gli anni 2028-2034) durante una riunione della commissione Bilancio del Parlamento europeo, questo pomeriggio a Bruxelles. In totale, la Commissione propone un bilancio pluriennale da 2.000 miliardi di euro, pari all’1,26% del Prodotto nazionale lordo totale dei paesi Ue, in aumento rispetto all’1,1% dell’attuale Quadro finanziario.

La riunione è cominciata molto in ritardo rispetto al programma (inizialmente era prevista alle 12.30), a causa della discussione nel collegio dei membri della Commissione, che è durata molto più del previsto, fino alle 16, a causa di controversie tra i membri, in particolare sulle proposte riguardo alla nuova struttura del bilancio comunitario, con un fondo unico centralizzato per paese che riunisce i fondi della Politica agricola comune e della Coesione, e alle nuove “risorse proprie”, che includono in particolare nuove “tasse” europee sul tabacco, sui rifiuti elettronici, sui profitti delle grandi imprese e sulle emissioni (Ets) più una parte dei “dazi climatici alle frontiere” (Cbam).

Dazi, Schlein: va sostenuta Ue in negoziato, ok contromisure dove fa più male

Roma, 16 lug. (askanews) – “Bisogna sostenere fino all’ultimo momento utile il negoziato che sta portando avanti l’Unione europea, essendo pronti a mettere subito sul tavolo in questa discussione da qui al primo agosto anche contromisure adeguate, che colpiscano dove fa male: i servizi digitali ad esempio le grandi multinazionali del Big Tech americano a questo sicuramente Trump è sensibile e deve capire che questi dazi farebbero male anche all’economia americana”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein arrivando al congresso della Cisl a Roma.

“Sostenere da subito il negoziato europeo e chiediamo ancora al governo di riferire in Aula e al Paese per spiegare che strategia sta adottando per sostenere questo negoziato e anche che cosa fare nel caso nell’assenza di un accordo, perché le imprese e i lavoratori sono molto preoccupati”, ha sottolineato.

Olivia Sellerio canta "Zara Zabara, canzoni per Montalbano"

Roma, 16 lug. (askanews) – In occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Andrea Camilleri, Olivia Sellerio presenta in concerto “Zara Zabara, Canzoni per Montalbano”, tutti le canzoni scritte, arrangiate e interpretate per il Commissario Montalbano e il Giovane Montalbano I e II.

Cinque i concerti in cinque luoghi simbolo della Sicilia: il 17 luglio al Teatro Panoramiche dei Templi di Agrigento, il 25 luglio al Baglio di Stefano di Gibellina, l’8 agosto al Castello di Donnafugata a Ragusa, il 5 settembre al Teatro Greco di Taormina e il 7 settembre alla Villa Romana di Realmonte.

Il tour proseguirà poi in autunno e per tutto il 2026.

È inoltre in preparazione, sempre all’interno delle celebrazioni per il centenario di Camilleri (nato il 6 settembre 1925), una rilettura del repertorio di Zara Zabara con l’Orchestra Jazz Siciliana di The Brass Group di Palermo, che andrà poi a realizzarsi in una serie di concerti al Real Teatro di Santa Cecilia e in un nuovo album con gli arrangiamenti per orchestra di Pietro Leveratto.

Oltre ai brani contenuti nell’album “Zara Zabara. 12 Canzoni per Montalbano” (Warner Musica 2019), Olivia Sellerio presenta in concerto insieme al suo quintetto anche altri brani, sempre legati a Camilleri e al commissario di Vigata. In particolare, U scrusciu d’u mari, scritta e dedicato allo scrittore siciliano a un anno dalla sua scomparsa e inserita nel 2020 nell’episodio “La Rete di protezione” del Commissario Montalbano. Quando a Camilleri chiedevano cosa più gli mancasse della Sicilia, il “mastro di parole” rispondeva u scrusciu d’u mari, il rumore del mare.

E ci sono i briganti in agguato, invece, in Latri di passu, per estensione gente da cui guardarsi. Un brano che parla di una storia di delusione, di amicizia tradita, di fiducia mal riposta in chi, sedicente amico, nella cattiva sorte, ci volta le spalle. Da una poesia di Andrea Camilleri che vent’anni fa la regalò ad Olivia perché la mettesse in musica (per il cd Accabbanna uscito nel 2005 per EGEA).

Nel live, ad affiancare il canto di Olivia, il suono nobile del violoncello, la pulsione del contrabbasso e le chitarre – diverse a seconda dell’umore del brano – in una fitta rete di linee melodiche; un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento.

Nei brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano; nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente le storie si intrecciano al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, a fare spola tra la Sicilia e altrove.

Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante.

Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita “cuore di carta e sangue d’inchiostro”, e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole.

Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta.

Da anni impegnata nel rinnovare la tradizione musicale della sua terra, il suo lavoro, oggi, è un mosaico nel quale convivono interpretazioni di riconoscibile impronta jazz con vocalità mediterranee e africane, latinoamericane e neolatine, che si fondono in un incontro inedito, un’opera di ricerca e sintesi che accorda linguaggi e generi musicali dei mondi diversi – interpretati da Olivia nel tempo – coniugandoli fra loro e al melos siciliano, dai successi internazionali di “Accabbanna”, che nel 2005 firma a quattro mani con Pietro Leveratto – affascinante e inedita commistione tra canto popolare siciliano e jazz d’autore, che la porta sui grandi palchi della scena nazionale e internazionale -, alle canzoni che dal 2014 scrive e canta per le serie del commissario di Vigàta raccolte e pubblicate da Warner Music in Zara Zabara.

Per i suoi lavori in lingua siciliana Olivia ha ricevuto: il Premio speciale “Donna di scena” 2006; il Premio Donna nel Jazz 2006; il Premio Rosa Balistreri – Alberto Favara 2013; il Premio Efebo d’Oro per Nuovi Linguaggi per la Musica 2015; il Premio Donna del Mediterraneo per le Arti dello Spettacolo 2018; il Premio A.N.D.E. 2018; il Premio Mimosa d’oro 2021.

Toscana, Conte: Giani? Questione non nome, chiediamo rinnovamento

Roma, 16 lug. (askanews) – In Toscana M5s non pone una “questione di nomi”, ma chiede “un forte segnale di rinnovamento” per far arte della coalizione elettorale. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte, conversando con i giornalisti alla Camera. “Noi non poniamo mai questioni di poltrone ma questioni politiche serie. Veniamo da un’opposizione al quinquennio di Giani, abbiamo chiesto forti segnali di rinnovamento. Vedremo se questi segnali arrivano, una questione innanzitutto giocata all’interno del Pd”.

In generale, “noi chiediamo un vero rinnovamento, una decisione che prender il territorio, come altrove: penso alle Marche, al Veneto. Il nostro territorio, nelle assemblee che sono state fatte, chiede un forte segnale di rinnovamento per poter giustificare una corresponsabilit nel nuovo governo”.

Bertinelli: “Dazi? Il Parmigiano Reggiano raddoppia investimenti Usa”

Reggio Emilia, 16 lug. (askanews) – “Un extra-dazio del 30% che si somma a quello del 15% pagato dal 1964 porterebbe il prezzo del Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti da 22 a 32-34 dollari alla libbra. Ma chi ci compra lo fa perch siamo molto di pi di un pezzo di formaggio”. Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, commenta cos i dazi annunciati dal presidente Trump sul primo mercato estero della Dop italiana.

“Il Parmigiano Reggiano rappresenta l’8% del mercato dei Parmesan negli Stati Uniti e costa gi il doppio rispetto a un Parmesan generico – spiega Bertinelli in occasione della conferenza stampa per la presentazione della 59esima edizione della Fiera del Parmigiano Reggiano a Casina -. L’alternativa al dazio non dal nostro punto di vista il contro-dazio, ma aumentare gli investimenti per far conoscere a sempre pi americani che il Parmigiano Reggiano non un Parmesan”.

Il Consorzio ha gi avviato iniziative di marketing importanti: “Siamo main sponsor dei Jets, la squadra di football americano di New York – prosegue il presidente -. E’ la prima volta che un’azienda italiana sponsor nel football americano, in modo che sempre pi cittadini conoscano il nostro formaggio”.

Parallelamente, il Consorzio sta diversificando i mercati: “Da diversi anni stiamo investendo in mercati che stanno rispondendo benissimo come Norvegia, Danimarca, Svezia e Giappone, dove nei prossimi 3 anni investiremo oltre 3 milioni di euro. Siamo preoccupati dei dazi e ci auguriamo che la diplomazia trovi un punto di atterraggio, ma l’aumento degli investimenti negli Stati Uniti e i nuovi mercati danno pi serenit al mondo del Parmigiano Reggiano”.

Inchiesta Milano, Conte: i responsabili politici traggano conseguenze

Roma, 16 lug. (askanews) – M5s si aspetta che “chi ha la responsabilit politica” dei fatti di Milano “ne tragga le conseguenze”. Lo ha detto il leader del Movimento Giuseppe Conte, rispondendo a chi gli chiedeva un giudizio sulla richiesta di arresto nei confronti di un assessore della giunta Sala.

“Col ‘salva Milano’ – ha ricordato – abbiamo fatto una battaglia per dire che non si pu gestire una citt consentendo a speculatori e affaristi di arricchire le proprie tasche a scapito dell’interesse di tutti. Lasciamo che la magistraturta faccia il suo corso, non entriamo mai nelle vicende giudiziarie. Ma per quanto riguarda responsabilit politica attendiamo che se ne traggano le conseguenze da chi ha la responsabilit”.

Ha aggiunto l’ex premier: “Quando si tratta di legalit non vogliamo mai la testa dall’altra parte e non guardiamo in faccia a nessuno. Non si pu assolutamente creare la logica dei due pesi, delle doppie misure. Noi a Milano abbiamo detto quello che correva sulla bocca di tutti: che sui progetti sull’edilizia c’era opacit, una situazione torbida che adesso sta venendo fuori. Nessuno si deve sorprendere”.

Estes Park, tra montagne del Colorado una perla accessibile a tutti

Estes Park (Colorado), 16 lug. (askanews) – Ora raggiungibile pi facilmente grazie a un volo diretto Roma-Denver di United Airlines, Estes Park in Colorado, una perla tutta da scoprire. Incastonata ai piedi delle Montagne Rocciose innevate, vanta panorami mozzafiato, tra cui la cima Longs Peak, alta 4.200 metri. Una magia montana tra i consigli di Brand Usa, Visit Colorado e Visit Estes Park.

“Vorrei invitarvi tutti a Estes Park, in Colorado. Qui adoriamo i turisti italiani. C’ un nuovo volo diretto per l’aeroporto internazionale di Denver e da l ci vogliono solo 90 minuti per raggiungerci. Siamo proprio ai piedi del Parco Nazionale delle Montagne Rocciose. Estes Park famoso per la fauna selvatica che si pu osservare e per la bellezza paesaggistica, e poi ovviamente per la natura che ci circonda”, afferma Rachel Oppermann, Visit Estes Park.

Estes Park un’affascinante cittadina di montagna, capce di coniugare avventura e relax, con un vivace centro, negozi particolari e ristoranti locali come The Rock Inn Mountain Tavern o Claire’s o ancora Bird + Jim. Ma Estes Park anche un esempio di inclusione, secondo la lunga e importante tradizione americana.

“Il Parco Nazionale delle Montagne Rocciose estremamente accessibile. Una delle possibilit nata da una famiglia che voleva offrire l’opportunit ad altri, come avevano sperimentato per il proprio figlio, di utilizzare una sedia a rotelle da escursione (All-Terrain). L’hanno donata al parco e a Rocky Mountain Conservancy. In pratica, gratuita se serve una sedia a rotelle per escursione per l’intera giornata, da utilizzare su alcuni dei nostri sentieri pi pianeggianti e accessibili e si pu prenotare chiamando l’Estes Park Mountain Shop”, dice Kyle Patterson, National Park Ranger.

L’atmosfera quella familiare, con la ricca offerta gastronomica e l’accesso al Parco Nazionale delle Montagne Rocciose. E ancora un paradiso per gli amanti del benessere e una opportunit – per i pi romantici – di osservare le stelle grazie all’assenza di inquinamento luminoso.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

Usa, Trump con piedi gonfi e lividi, timori per la sua salute

New York, 16 lug. (askanews) – Le foto scattate al presidente Donald Trump, durante l’incontro con i giornalisti di martedì 15 luglio e quelle di domenica 14, durante la partita di calcio per la Coppa del Mondo per Club, hanno suscitato nuovi timori sulla sua salute. Le foto di ieri mostrano il make up ricoprire lividi e ferite sulla mano destra di Trump, mentre quelle di domenica hanno immortalato scarpe slacciate e caviglie estremamente gonfie.

Secondo esperti consultati dal Mirror, potrebbero essere segno di una trombosi venosa profonda, insufficienza cardiaca o malattie renali o epatiche. Qualcuno ha insinuato che potrebbero esserci sintomi di demenza, visti i 79 anni, uno stile di vita non sano e alcuni precedenti familiari.

A Mondi Sonori il concerto "Da Roma a Buenos Aires", dirige Lanzetta

Roma, 16 lug. (askanews) – Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma prosegue Mondi Sonori, l’originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale con un ricco calendario di eventi tra concerti, lezioni d’ascolto, incontri e spettacoli fino al 31 ottobre 2025. Il 17 luglio è in programma il concerto “Da Roma a Buenos Aires”.

Con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone, Mondi Sonori si articola in quattro sezioni tematiche, ciascuna con un’identità ben definita: Congegni Sonori – strumenti musicali liuteria etnomusicologia e nuove pratiche esecutive (con la supervisione artistica di Gianluca Dessì); Scenari Sonori – la musica il teatro e la letteratura (con la supervisione artistica di Stefano Saletti); Incanti Sonori – la magia dell’Opera lirica, patrimonio dell’Umanità, guide all’ascolto e partecipazione pubblica (con la supervisione artistica del Maestro Germano Neri); Universi Sonori – Musica tra tradizione popolare, cinema e antiche sonorità (con la supervisione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta).

Quest’ultima sezione inaugurerà il 17 luglio alle 19.30 con il concerto “Da Roma a Buenos Aires”, un viaggio musicale tra due mondi e due sensibilità. Protagonisti, sotto la direzione artistica del Maestro Lanzetta, saranno i solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina, con la partecipazione straordinaria del bandoneonista Giancarlo Palena, giovane talento tra i più brillanti del panorama europeo.

Il programma del concerto propone un raffinato intreccio di suggestioni cinematografiche e atmosfere sudamericane: Ennio Morricone – Western Medley; Nino Rota – Omaggio a Federico Fellini; Giorgio Sangeniti – Giulietta Spider; Astor Piazzolla – Adios Nonino, Soledad, Sur, Le Grand Tango, Libertango, Seducción.

Giancarlo Palena, classe 1995, ha avviato una carriera internazionale dopo aver studiato con maestri del calibro di Mario Stefano Pietrodarchi e Owen Murray. Si è formato tra l’Italia, Londra e Varsavia e ha suonato da solista in prestigiose sale da concerto internazionali come la Royal Festival Hall di Londra e la Royal Opera House di Muscat. Vincitore nel 2019 del Sir Karl Jenkins Music Award, Palena è interprete versatile e appassionato, con una particolare predilezione per il repertorio contemporaneo e per il bandoneón, strumento simbolo del tango argentino.

Sul podio il Maestro Giuseppe Lanzetta, fondatore e direttore stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina, con oltre 1.800 concerti all’attivo e una carriera che lo ha portato a dirigere nei più importanti teatri del mondo, dalla Carnegie Hall di New York al Musikverein di Vienna. Lanzetta è attualmente Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, docente al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e figura di riferimento nel panorama musicale italiano ed europeo.

Fondata nel 1981, l’Orchestra da Camera Fiorentina è oggi una delle più affermate realtà musicali italiane.

Il Museo, parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della città di Roma, oggi sotto la direzione ad interim di Luca Mercuri, con la sua straordinaria collezione di strumenti musicali antichi e del mondo, rappresenta il contesto ideale per questa rassegna che fonde musica eseguita e patrimonio storico. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro include anche la visita alle sale espositive prima del concerto.

Mattarella: obiettivi irrinunciabili diritto a lavoro e a retribuzione

Roma, 16 lug. (askanews) – “L’effettività del diritto al lavoro e alla retribuzione necessaria per un’esistenza libera e dignitosa sono state ragione e motore di progresso, coesione, di libertà, di civiltà. Sono obiettivi irrinunciabili, tanto più nel contesto di sconvolgimenti geopolitici, climatici, innovazioni tecnologiche, mutamenti che riguardano non solo sistemi produttivi ma la stessa dimensione antropologica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al XX congresso della Cisl a Roma.

“Ricomporre il lavoro che rischia di frammentarsi, affrontare le sfide di mercati sempre più sottoposti a choc, talvolta indotti, le prove poste dall’intelligenza artificiale, tenere saldo il primato della persona, sono terreni di impegno decisivi, che devono tenere insieme parti sociali e istituzioni, in uno sforzo corale per lo sviluppo del Paese”, ha sottolineato il Capo dello Stato.

“La connessione tra lavoro, democrazia ed equità, evidenzia la utilità di considerare insieme salari e misure relative ai bisogni e ai diritti dei cittadini sul terreno della casa, della salute, dell’istruzione, della sicurezza sul lavoro. Iniziative in grado di incidere positivamente su una struttura demografica fortemente squilibrata”, ha aggiunto Mattarella.

Mattarella: libertà e democrazia solo con partecipazione lavoratori

Roma, 16 lug. (askanews) – “Libertà e democrazia, in Italia e in Europa, hanno bisogno della partecipazione dei lavoratori. Una partecipazione protagonista e indispensabile per rafforzare i valori costituzionali, per far sì che uguaglianza e sviluppo, dignità del lavoro, contribuiscano a una condizione di piena cittadinanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al XX congresso della Cisl a Roma.

“La scelta della CISL, di porre al centro del proprio XX Congresso Confederale “Il coraggio della partecipazione” è dunque un segno positivo, oltre che un contributo al confronto sociale e politico”, ha aggiunto il Capo dello Stato, augurando “buon lavoro alle delegate e ai delegati riuniti a Roma in questi giorni”.

Iran: sul nucleare pronti a negoziare il prima possibile

Roma, 16 lug. (askanews) – L’Iran è disposto a negoziare il più presto possibile con tutte le parti in causa per risolvere politicamente la questione nucleare: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, al termine di un colloquio con l’omologo cinese Wang Yi.

L’Iran “è pronto a tenere negoziati e consultazioni con tutte le parti il prima possibile, sulla base dell’uguaglianza e del rispetto reciproco, con l’obiettivo di trovare una soluzione politica alla questione nucleare iraniana”, ha dichiarato Araghchi. Il capo della diplomazia iraniana ha infine ribadito che Teheran “non sta sviluppando armi nucleari, ma allo stesso tempo non rinuncia al suo legittimo diritto all’uso pacifico dell’energia atomica”, posizione condivisa anche da Wang.

Il ministro degli Esteri cinese da parte sua ha riafffermato il sostegno di Pechino al dialogo continuo dell’Iran “con tutte le parti”, mentre la Cina è “disposta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo nella risoluzione della questione nucleare iraniana e nella promozione della stabilità in Medio Oriente”.

Calcio, Sarri malore in allenamento, ricoverato per accertamenti

Roma, 16 lug. (askanews) – Maurizio Sarri è stato ricoverato in ospedale nella mattinata di mercoledì 16 luglio. Il tecnico della Lazio, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe accusato un malore dopo l’allenamento, che aveva diretto in mattinata. E ora si starebbe sottoponendo ad accertamenti.

Sarri ha diretto l’allenamento della Lazio nella mattinata di mercoledì, tutto regolare. Allenamento svolto a Formello, dove il club sta effettuando il ritiro pre-campionato. Al termine l’ex tecnico di Juventus e Napoli avrebbe avvertito un malore e velocemente è stato ricoverato presso la clinica Villa Mafalda, una struttura privata. Il tecnico, classe 1959, si sta sottoponendo ad accertamenti per capire le cause del problema. Non filtra nulla sulle sue condizioni.

Nuoto, Taddeucci: "Medaglia coronamento di una carriera"

Roma, 16 lug. (askanews) – “Mi mancava questa medaglia, è il coronamento di una carriera. Sono contenta. È stato difficile gareggiare, l’acqua era troppo calda. Avevamo immaginato un’altra gara con l’australiana che pensavo partisse più avanti”. Così Ginevra Taddeucci, argento mondiale nella 1o km in acque libere a Singapore. “Lei – ha proseuito – ha disputato una grande prova e non l’ho mollata mai. Vedevo che le altre non si staccavano e tentavo di spingerla per indurla ad aumentare il ritmo. Faceva troppo caldo e le condizioni era terribili. E’ la mia prima medaglia mondiale, che non so se sia il mio ultimo; voglio ringraziare il mio allenatore Giovanni Pistelli, il mio gruppo sportivo delle Fiamme Oro, la mia famiglia e soprattutto mia madre che è eccezionale e tante volte non so come esprimerle la mia gratitudine”.

Riguardo la gestione dell’evento Taddeucci rimarca quanto sia “stata irrispettosa nei confronti degli atleti. Solo poche ore prima della gara la World Aquatics scopre problemi sulla qualità dell’acqua e l’annulla a mezzanotte evidenzia ampie falle organizzative. A breve sarà riformato il comitato degli atleti e spero che cambino parecchie cose nella gestione degli eventi di fondo. Così non si può andare avanti”, sottolinea l’atleta tesserata anche per la Canottieri Napoli che si riferisce pure alle Olimpiadi di Parigi e all’acqua della Senna. “Dopo i disagi patiti con le Olimpiadi trovo assurdo che si ripetano certi errori un anno dopo”, conclude Taddeucci quest’anno ha nuotato tanto affrontando ben nove gare tra World Cup e gli europei di Stari Grad dove ha anche vinto la 5 chilometri. (Foto di Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DBM – Inside)

MotoGp, Marquez: "A Brno con l’incognita della prima in Ducati"

Roma, 16 lug. (askanews) – Pochissime ore di break e 12esimo appuntamento del 2025 per la MotoGp che sarà in gara domenica in Repubblica Ceca. Sarà l’ultimo weekend di gara prima della consueta pausa estiva e si torna dopo cinque anni a Brno, una delle piste più storiche e leggendarie nel calendario della MotoGP. Uno dei tracciati dal layout più particolare con il settore quattro tutto in salita fino alla linea del traguardo. Si torna indietro negli anni con tre successi Ducati firmati rispettivamente da Capirossi nel 2006, Stoner nel 2007 e Dovizioso nel 2018. Marc Márquez, tre volte vittorioso a Brno in MotoGP (2013, 2017 e 2019), punta ad essere tra i protagonisti per allungare ancora il suo margine in classifica e godersi a pieno le tre settimane di stop che seguiranno la gara di domenica. “Vengo da un weekend all’attacco. Ho provato a gestire, anche considerato il meteo di sabato, ma alla fine ho preso qualche rischio e ho centrato il massimo obiettivo anche a livello di punti. Qui a Brno partiremo un po’ da zero, non ho mai girato qui con la Ducati e anche a livello di asfalto non sappiamo bene cosa troveremo. Questo è decisamente uno dei tracciati più belli e impegnativi dell’intero calendario e non vedo l’ora di scendere in pista” dice il leader del Mondiale. Pecco Bagnaia aggiunge: “Anche in Germania, dopo una Sprint davvero complicata, siamo riusciti a fare uno step nella gara di domenica. Sono contento del podio anche se vorrei qualcosa di più. Brno è sempre stato uno dei miei tracciati preferiti e sono contento di tornare a correre qui. Continuiamo a lavorare, soprattutto per trovare più grip al posteriore, un aspetto su cui abbiamo fatto fatica nell’ultimo weekend”.

Calcio, Pioli: "Tornare a Firenze la cosa giusta da fare"

Roma, 16 lug. (askanews) – “Venire a Firenze era la cosa giusta da fare”. Così Stefano Pioli che torna alla guida della Fiorentina dopo le esperienze recedenti. Ha detto di vivere “molto delle mie emozioni” e di non aver avuto dubbi sulla scelta. Ha descritto l’esperienza attuale come il “momento più alto della mia carriera”, con “ottime sensazioni” grazie allo “spessore umano” trovato e a un centro sportivo “tra i più belli che abbia mai visto”. Ha aggiunto: “Mi sento pronto per fare un grandissimo lavoro.” Con un contratto triennale, Pioli ha fissato obiettivi ambiziosi: “Vogliamo provare ad alzare un trofeo e andare in Champions.” Pur riconoscendo la difficoltà, ha affermato: “Noi dobbiamo provare a fare meglio degli avversari. Qui abbiamo tutto per lavorare bene.” Ha ribadito la sua “voglia di sfide”, spiegando che altrimenti avrebbe fatto “scelte più comode”. La Conference League è vista come un impegno serio: “La preparazione sarà orientata nel cominciare bene il preliminare e una volta passati quelli penso che la Fiorentina debba avere le ambizioni per arrivare fino in fondo.” Il tecnico ha insistito sulla qualità dei giocatori, affermando: “Io voglio più giocatori possibili di qualità, poi chiaro che essa non basta, ma nella mia testa c’è quella di mettere una squadra con giocatori di qualità.” Ha sottolineato l’importanza di uno stile di gioco chiaro e fluido, non legato a un modulo fisso: “Ormai le strutture di gioco sono fluide per cui non ragionerei di modulo. Voglio trasferire alla squadra certi concetti.” L’imprevedibilità è un concetto chiave: “L’imprevedibilità è la base per battere gli avversari.” Ha menzionato la possibilità di far convivere in attacco giocatori come Kean, Dzeko e Gudmundsson: “Non saremo sempre gli stessi ma l’idea di farli giocare tutti insieme c’è. Poi molto dipenderà dalla loro capacità di collaborare. Ripeto: più giocatori di qualità abbiamo e più abbiamo possibilità di vincere.” Pioli ha elogiato Moise Kean (“Con Moise ho parlato in questo periodo ma non so se ho inciso sulla scelta di restare. Lui è molto grato a Firenze. In questi giorni l’ho visto sereno e voglioso di lavorare. È un giocatore molto forte”), Edin Dzeko (“È un giocatore di grande valore e che alza il livello della squadra”), e Albert Gudmundsson (“È un giocatore di qualità, di grande intelligenza e che ama determinare. Lui è uno che dà tante soluzioni in attacco e conto molto su di lui”). Ha confermato Ranieri come capitano: “Ho parlato con Ranieri e sarà lui il capitano. Gli ho chiesto se si sente di avere un peso così importante da reggere perché il mio capitano aveva un livello molto alto (Astori, ndr). L’ho visto molto motivato e sarà un ottimo capitano.” Ha inoltre annunciato che Martinelli sarà il secondo portiere, affiancando De Gea. Sottolinea l’importanza di avere una rosa lunga ma non eccessivamente numerosa, con “due giocatori per ruolo e più o meno dello stesso livello, magari con caratteristiche diverse.” Il rapporto con il presidente Commisso è descritto come positivo: “Ci siamo sentiti più volte, lui ha investito tanto su di me e io investirò tanto sulla Fiorentina. Entrambi vogliamo che la Fiorentina cresca di livello.” Ai tifosi, Pioli promette il massimo impegno: “Noi daremo sempre il massimo ogni giorno per far sì che questa stagione sia la migliore possibile.” Ha ricordato un episodio significativo con i tifosi della Curva, definendoli “tifosi puri” con una “passione incredibile.” Riguardo la sua esperienza in Arabia, Pioli l’ha definita arricchente (“È stata un’esperienza e come tutti le cose ci sono state positive e negative. Ho conosciuto una nuova cultura che mi ha reso ancor più elastico”), ma ha ribadito la sua volontà di tornare nel calcio europeo per affrontare “sfide che hanno più pressione ma che possono darmi più soddisfazione.” Ha concluso con una forte consapevolezza di sé: “Non mi sono mai sentito così preparato.”

Nuoto, Gievra Taddeucci argento mondiale nella 10 km

Roma, 16 lug. (askanews) – Bronzo olimpico, argento europeo ed ora argento mondiale. Ginevra Taddeucci raggiunge anche il podio iridato nella 10 chilometri a Sentosa, Singapore, a quattordici anni da quello di Martina Grimaldi di Shanghai 2011 e a sei anni dall’ultima medaglia individuale femminile, ovvero il bronzo di Rachele Bruni a Gwangju 2019. La ventottenne fiorentina, preparata dalle esperte mani di Giovanni Pistelli, nuota una gara di fatica, tenacia e resistenza e tocca in 2h07’55″7 alle spalle della favorita australiana Moesha Johnson, che l’aveva preceduta anche sul podio olimpico di Parigi, e che vince il suo primo oro mondiale individuale in 2h07’51″3. Storico terzo posto per la monegasca Lisa Pou che tiene il ritmo della coppia di testa chiudendo in 2h07’57″5. (Foto di Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DBM – Inside)

Arte come respiro e relazioni, Remo Salvadori in tre luoghi milanesi

Milano, 16 lug. (askanews) – Una mostra diffusa a Milano sul lavoro di Remo Salvadori, artista che ha sempre cercato, pur usando anche misure monumentali, di cogliere le energie sottili e di trasformare l’esperienza in sentimento prima che in oggetti. A Palazzo Reale, ma anche al Museo del Novecento e nella di San Gottardo in Corte, le opere di Salvadori accompagneranno l’estate della citt.

“La mostra abita il luogo – ha detto Salvadori ad askanews – e questa un’esperienza anche per me, una bella esperienza, e in pi posso condividere questa esperienza con gli altri e questo grandioso perch non faccio il lavoro per me”.

Curata da Elena Tettamanti e da Antonella Soldaini, la mostra di palazzo Reale la pi vasta personale di Salvadori e si pone in dialogo in primo luogo con la musica, ma fondamentalmente stimola la relazione tra il visitatore, le opere e l’altro, ci che sta fuori di noi.

“Sono felice di condividere la mia esperienza con gli altri – ha aggiunto partita classe 1947 – e far vedere che possibile fare un tipo di lavoro che legato a energie sottili, all’interiorit, alla bellezza, ma non come ricerca intellettuale, semplicemente come risultante. Sono stupito anch’io da questa risultante”.

Come si vede la natura relazionale dell’arte fondamentale nel racconto che ne fa lo stesso Salvadori, anche se per molti versi i lavori restano all’interno di un’idea di opera codificata e classica, che ha dentro per qualcosa che vibra e vuole uscire fuori. “Mi sto accorgendo che quello che si manifesta – ha concluso Remo Salvadori – un po’ come un respiro. Ecco, questo arrivare con l’opera e poter dire che l’opera un respiro anche, Che sta dentro il respiro”.

E l’idea stessa di questa respirazione quella che ha portato la mostra a toccare il Museo del Novecento, dove un’opera di Salvadori entra in collezione permanente, e la chiesa di San Gottardo, che ospiter in agosto altri lavori dell’artista.

Governo, Urso: mia moglie accompagnata perché minacciata

Roma, 16 lug. (askanews) – “Mia moglie è stata minacciata” ed “è compito della scorta la valutazione delle condizioni di sicurezza”. Dopo l’articolo e l’intervista apparsa oggi su Repubblica il ministro Adolfo Urso scrive al direttore del quotidiano una lettera pubblicata sul sito del giornale.

“Vista la rilevanza da lei attribuita al video di Zingaretti in merito al fatto che ho deciso di accompagnare mia moglie e mio figlio sino al check-in per la consegna dei bagagli, prima di recarmi al ministero, sono costretto a rivelarle che, in data 27 ottobre 2023, è giunta al Mimit una lettera minatoria con due proiettili in cui si faceva esplicito riferimento alla possibilità di colpire mia moglie, se non avessi cambiato atteggiamento in riferimento alle mie attività istituzionali sulle procedure di golden power che, come noto, sono coperte da riservatezza”, scrive, tra l’altro il ministro.

“Nello specifico, la lettera minatoria faceva riferimento a decisioni precedentemente assunte, sostenendo di conoscere luoghi di residenza e abitualmente frequentati, nonché altri inquietanti elementi che mi hanno imposto di non rendere pubblica la denuncia, che subito feci al Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per consentire all’autorità giudiziaria di compiere i dovuti accertamenti. Anche per questo – conclude Urso – io e mia moglie abbiamo deciso di mantenere una particolare discrezione e cautela. Mi auguro che lei comprenda”.

M.O., media: legale vicino a un consigliere di Netanyahu ammonì il capo della Cpi

Roma, 16 lug. (askanews) – Il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi) venne ammonito lo scorso maggio che, se i mandati di arresto per i leader israeliani non fossero stati ritirati, lui e la Cpi sarebbero stati “distrutti”. E’ quanto riporta il Middle East Eye, secondo cui il monito è stato consegnato a Khan da Nicholas Kaufman, un avvocato britannico-israeliano del tribunale dell’Aia.

Stando alla nota dell’incontro depositata alla Cpi e visionata dal Mee, Kaufman avrebbe detto di aver parlato con il consulente legale del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e di essere stato “autorizzato” a formulargli una proposta che avrebbe permesso a Khan di “rivedere la propria posizione”. Il legale avrebbe quindi suggerito a Khan di presentare domanda alla Corte per riclassificare come “riservati” i mandati di arresto e le informazioni a riguardo, in modo da consentire a Israele di avere accesso ai dettagli delle accuse, cosa che al momento non poteva fare, e di contestarle in privato, senza renderne pubblico l’esito. Kaufman avrebbe quindi avvertito Khan che se fosse emersa la richiesta di altri mandati di arresto per i ministri israeliani di estrema destra, Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, per il loro sostegno agli insediamenti israeliani illegali nella Cisgiordania occupata, allora “tutte le opzioni sarebbero state fuori discussione”.

“Distruggeranno te e distruggeranno il tribunale”, ha detto l’avvocato. Stando al verbale dell’incontro, la moglie di Khan, anche lei avvocato e presente al faccia a faccia, ha detto: “Era una chiara minaccia”.

aufman ha dichiarato a MEE: “Non c’è stata assolutamente alcuna minaccia”.

Interpellato da Mee, Kaufman ha detto che “non s’è stata assolutamente alcuna minaccia, poi ha aggiunto: “Non nego di aver detto a Khan che avrebbe dovuto cercare un modo per uscire dai suoi errori. Non sono autorizzato a fare proposte per conto del governo israeliano, né l’ho fatto”.

L’avvocato ha quindi affermato di aver detto a Khan di temere che nuovi mandati di arresto avrebbero innescato ulteriori sanzioni statunitensi che avrebbero rischiato di distruggere il tribunale.

Rapporto Siae 2024, oltre 4 miliardi spesi per spettacoli live

Roma, 16 lug. (askanews) – Il mercato degli spettacoli dal vivo in Italia nel 2024 è in crescita ed ha superato i livelli pre-pandemici. Nel complesso, si sono registrati oltre 3,3 milioni di eventi, che hanno attirato 253,5 milioni di spettatori e generato una spesa superiore ai 4 miliardi di euro. Nonostante il biennio di crisi 2022-2023, il 2024 segna un ritorno significativo del pubblico, come sottolineato dal presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, aprendo la presentazione del Rapporto Siae 2024 alla terrazza Civita a Roma

In particolare, il settore cinematografico ha visto un “ritorno enorme di pubblico”, dimostrando che un’offerta adeguata attira gli spettatori. Il rapporto evidenzia come l’offerta sia fortemente concentrata sul settore cinematografico, che rappresenta l’81% degli spettacoli totali. Tuttavia, sport e concerti, pur costituendo solo il 2% degli eventi, incidono in modo significativo sulla spesa totale, rispettivamente per il 21% e il 25%. La musica dal vivo è il traino principale del sistema, generando il 25% degli incassi pur intercettando l’11% degli spettatori. A livello geografico, Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna sono le regioni più attive, mentre l’Umbria si distingue per il rapporto spettacoli/residenti (79 ogni mille). Nonostante l’inflazione generale, la spesa per i live è diminuita dell’1,5% rispetto agli anni precedenti, rendendo gli spettacoli più accessibili.

La top ten dei concerti è dominata da artisti stranieri, con i AC/DC al primo posto per spettatori (oltre 102 mila) e spesa al botteghino per la loro data a Campovolo. L’unico italiano nella classifica dei concerti è Max Pezzali, che a Roma ha radunato 64.108 persone, superando una delle date dei Coldplay. Si segnala inoltre una notevole crescita del jazz, con un +18,6% di ascoltatori rispetto al 2023.

Il cinema detiene la fetta maggiore degli eventi (81%), attirando il 29% del pubblico e generando il 13% della spesa. Il prezzo medio del biglietto si attesta a 7,34 euro. L’iniziativa estiva “Cinema Revolution”, con film italiani ed europei a 3,50 euro, ha dato ottimi risultati. Dicembre si conferma il mese preferito dagli italiani per andare al cinema. Il genere che ha attratto più spettatori è l’animazione, con film come Inside Out 2, Oceania 2 e Cattivissimo me 4 a occupare il podio. Le nuove generazioni (under 14 e 15-24 anni) hanno trainato il settore cinematografico nel 2024, con un aumento rispettivamente del +31% e +13% di spettatori. Tra i film italiani, “Il ragazzo dai pantaloni rosa” è l’unico nella top ten, posizionandosi settimo per spettatori.

Il settore del teatro ha registrato una crescita, attirando nuovi spettatori e generando il 14% della spesa. Andrea Pucci è l’artista al primo posto per spesa al botteghino nel 2024. Il balletto ha segnato un notevole balzo in avanti, con 12.275 spettacoli (+6,8%), 2,67 milioni di spettatori (+12,7%) e una spesa di 55,1 milioni di euro (+22,5%). La lirica, pur in lieve flessione, mantiene un’elevata partecipazione media per evento, grazie soprattutto ai festival estivi. Crescono anche Rivista e Musical, e il settore dei Burattini e marionette.

Lo sport, pur con solo il 2% degli eventi, è il settore che attira più spettatori (circa il 15% del pubblico totale), contribuendo al 21% della spesa complessiva. Il calcio è dominante, con oltre 66 mila partite e una spesa superiore ai 607 milioni di euro. Il costo medio dei biglietti sportivi è di 21,77 euro. Si registra un boom di interesse per gli sport individuali, grazie ai successi dei tennisti italiani come Jannik Sinner.

Anche il mondo delle discoteche è in crescita, generando il 12% della spesa con il 6% degli eventi e il 13% del pubblico. Continuano ad aumentare anche i partecipanti a fiere, parchi divertimento e mostre. I dati anticipati per il periodo gennaio-maggio 2025 mostrano un boom di spettatori al cinema, con un aumento dell’8,8% delle presenze (30,9 milioni) e del 10,6% della spesa (228,4 milioni di euro) rispetto all’anno precedente. Per il teatro, si è registrato un aumento degli spettatori del 3,9% (15,4 milioni) e della spesa dell’11,5% (324,9 milioni di euro), mentre il numero di eventi è diminuito dello 0,2%. I concerti hanno visto un aumento dello 0,9% negli eventi, un incremento del 12,3% negli incassi (256,5 milioni di euro) e un aumento dell’1,6% degli spettatori (7,3 milioni di persone).

Iran, Khamenei: pronti a una "risposta più forte" in caso di nuovo attacco

Roma, 16 lug. (askanews) – In un discorso tenuto davanti ai vertici della magistratura, la Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato oggi che l’Iran è pronto a una “risposta più forte” in caso di un nuovo attacco israeliano, rivendicando “la vittoria della nazione iraniana” nel recente conflitto con Israele.

“Se il nemico rilancia la sua aggressione, la risposta sarà più forte del colpo che ha ricevuto durante la guerra dei 12 giorni”, ha detto Khamenei, secondo cui “l’aggressore deve essere chiamato a rispondere dei suoi crimini”.

“Il compito più importante è mantenere una forte volontà e unità nazionale”, ha rimarcato l’ayatollah, affermando che “iraniani di diversi orientamenti politici hanno sostenuto l’Iran durante la recente aggressione” e “il grande lavoro fatto per sventare il piano nemico si basava sulla loro volontà, determinazione e fiducia in se stessi”.

Inchiesta Milano, Tajani: bisogna essere garantisti sempre

Roma, 16 lug. (askanews) – Il vicepremier Antonio Tajani, di ritorno dalla sua missione a Washington, ha espresso la necessità di essere garantisti “sempre, non solo quando le cose riguardano casa propria”, commentando l’inchiesta sulla richiesta di sei arresti emessa dalla Procura di Milano nell’ambito di un’indagine sull’urbanistica.

“Sono dell’idea che bisogna essere garantisti sempre, non solo quando le cose riguardano casa tua: la riforma della giustizia la stiamo facendo proprio per questo”, ha detto Tajani all’arrivo a Ciampino. “Le valutazione politica – ha proseguito – è un’altra cosa e a Milano bisogna cambiare”.

Inchiesta Milano, Conte: chi ha responsabilità politica tragga conseguenze

Roma, 16 lug. (askanews) – M5s si aspetta che “chi ha la responsabilità politica” dei fatti di Milano “ne tragga le conseguenze”. Lo ha detto il leader del Movimento Giuseppe Conte, rispondendo a chi gli chiedeva un giudizio sulla richiesta di arresto nei confronti di un assessore della giunta Sala.

“Col ‘salva Milano’ – ha ricordato – abbiamo fatto una battaglia per dire che non si può gestire una città consentendo a speculatori e affaristi di arricchire le proprie tasche a scapito dell’interesse di tutti. Lasciamo che la magistraturta faccia il suo corso, non entriamo mai nelle vicende giudiziarie. Ma per quanto riguarda responsabilità politica attendiamo che se ne traggano le conseguenze da chi ha la responsabilità”. Ha aggiunto l’ex premier: “Quando si tratta di legalità non vogliamo mai la testa dall’altra parte e non guardiamo in faccia a nessuno. Non si può assolutamente creare la logica dei due pesi, delle doppie misure. Noi a Milano abbiamo detto quello che correva sulla bocca di tutti: che sui progetti sull’edilizia c’era opacità, una situazione torbida che adesso sta venendo fuori. Nessuno si deve sorprendere”.

Gaza, ministero della Sanità: 21 morti a un sito aiuti, 15 per soffocamento

Roma, 16 lug. (askanews) – L’ufficio media della Striscia di Gaza ha bollato come “falso e fuorviante” il comunicato diffuso dalla Gaza Humanitaria Foundation, in cui si riferisce di 20 palestinesi morti oggi nei pressi di un centro di distribuzione degli aiuti nella ressa innescata da “agitatori armati e affiliati ad Hamas”. Secondo le autorità sanitarie dell’enclave controllata da Hamas, 15 palestinesi sono morti per soffocamento e sei per colpi d’arma da fuoco.

Stando alla ricostruzione fatta dall’ufficio media, la Gaza Humanitaria Foundation ha “invitato centinaia di migliaia di cittadini a prendere gli aiuti in un centro chiamato ‘SDS3’ nel sud della Striscia di Gaza” e dopo aver radunato le persone “ha chiuso i cancelli di ferro”.

“Dipendenti dell’organizzazione criminale e soldati israeliani di occupazione hanno spruzzato gas al peperoncino e aperto il fuoco sulle persone affamate, provocando il soffocamento di massa e la morte immediata di un gran numero di persone – si legge nella nota – decine di persone sono rimaste ferite a causa della calca in uno spazio chiuso e privo di uscite, progettato per uccidere”.

Milano, caso urbanistica: chiesto l’arresto di un assessore comunale

Roma, 16 lug. (askanews) – Gli inquirenti della Procura di Milano hanno chiesto l’arresto di 6 indagati, tra cui un assessore comunale del capoluogo lombardo, nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del programma urbanistico. In una nota si spiega che in questo ambito il Nucleo di polizia economico – finanziaria della Guardia di finanza di Milano ha eseguito 24 perquisizioni personali, domiciliari e locali, per i reati di corruzione, falso e induzione indebita a dare o promettere utilità, a carico di pubblici ufficiali, appartenenti all’amministrazione comunale milanese o componenti della ‘Commissione per il Paesaggio’, nonché di progettisti e imprenditori.

In parallelo a sei tra gli indagati – si aggiunge – è stato notificato l’avviso, disposto dal Gip di Milano, a rendere interrogatorio preventivo finalizzato a valutare l’applicazione di altrettante misure cautelari personali (custodia in carcere e/o arresti domiciliari), richieste da questa Procura all’esito di nuove e rilevanti risultanze investigative. La Guardia di Finanza sta eseguendo, inoltre, negli uffici del Comune di Milano, un ordine di esibizione di documentazione inerente agli interventi edilizi oggetto di indagine.

Il fenomeno indagato – si sottolinea – è legato ad alcuni profili di incontrollata espansione edilizia, ha assunto dimensioni di rilievo notevolissimo, tant’è che le indagini, coordinate dalla Procura ed eseguite dalla Gdf, hanno già portato nei mesi scorsi al sequestro preventivo di diversi cantieri e all’adozione di misure cautelari personali.

Tra le sei persone per cui la Procura di Milano ha chiesto l’arresto nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sulla gestione dell’urbanistica da parte del comune del capoluogo lombardo, c’è Giancarlo Tancredi, assessore comunale alla Rigenerazione urbana. Nei suoi confronti gli inquirenti sollecitano, in particolare, una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e seguita dai pubblici ministeri Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici. Nel fascicolo, nel suo complesso, risulta coinvolto anche Stefano Boeri. Il giudice delle indagini preliminari Mattia Fiorentini ha fissato per la prossima settimana l’interrogatorio di Tancredi.

Nuoto, Paltrinieri: "Una gara tostissima, troppo caldo"

Roma, 16 lug. (askanews) – “Era una gara difficilissima, io preferisco il caldo, il freddo, ma questo era tanto caldo. Secondo me quasi era 30-31°C, ma c’era un pezzo in fondo dove l’acqua era più ferma e si accumulava un caldo che sembrava 35°C. Una gara tostissima, talmente tanto che mentre la facevo rimpiangevo l’acqua fredda degli europei di Stari Grad di un mese fa”. Così Gregorio Paltrinieri dopo l’argento mondiale conquistato a Singapore nella 10 km in acque libere. “La cosa più importante – continua – era tenere un po’ di energia per l’ultimo giro, perché sapevo avremmo aumentato un po’ tutti. Ho gestito anche la seconda posizione, dopo ho passato Lee a metà dell’ultimo giro mentre Klemet ha provato a contrastarmi ma ne avevo e mi ero tenuto per chiudere forte. Quindi, bella gestione, sono molto contento. Una gara perfetta. Quest’anno mi sono dedicato solo a questo. Volevo venire qua e fare bene le gare di fondo. L’anno scorso avevo sofferto per aver fatto una gara bruttissima a Parigi sulla Senna, ma sapevo che non era il mio valore. Il mio valore poteva essere qualcosa del genere, stare lì nelle posizioni di testa e giocarmela all’ultimo giro”.

Il fenomeno azzurro poi assorbita l’incertezza della vigilia valuta le condizioni generali: È sempre un momento in cui inizi un po’ a dubitare di tutto, ma la 10 km è fatta così. Ci sono momenti in cui senti un Dio e momenti in cui patisci. Quindi non è mai facile farla in condizioni estreme. Siamo tutti abbastanza scossi da questa situazione perché non andrebbe gestita così. Io mi aspetto un’organizzazione migliore da parte di World Aquatics. Noi ieri sera siamo andati a letto non sapendo se oggi avremmo gareggiato o no. Io poi sono passato sopra, ho dormito. Però chiaramente vai a letto con un’insicurezza che non si addisce a un campionato del mondo. Ci sono state difficoltà anche quest’anno. Ho iniziato molto tardi la preparazione. Lo speravo di essere in questa condizione ma non era per niente scontato. Quindi sono contentissimo”. (Andrea Staccioli / DBM – Inside)