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"Una boccata d’aria": il figlio di George Orwell a Trento

Roma, 11 set. (askanews) – Lunedì 22 settembre alle 17:30 l’auditorium del dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento ospiterà Richard Blair (figlio di George Orwell e patron della Orwell Foundation) e Jeremy Wikeley (Communications Manager della Orwell Foundation) in un incontro aperto alla cittadinanza che avrà come principale argomento l’attualità di Orwell e del romanzo Coming up for Air, la cui traduzione (a cura di Andrea Binelli) è di recente uscita per Feltrinelli col titolo Una boccata d’aria.

Martedì 23 settembre, in aula 6, alle 10, si terrà una tavola rotonda aperta solo a studenti e dottorandi che ruoterà attorno alla figura autoriale oggi dal punto di vista delle istituzioni culturali come la Orwell Foundation, del mondo universitario, dell’editoria mainstream e, ovviamente, delle lettrici e dei lettori. A Blair e Wikeley si aggiungeranno Anita Pietra, responsabile della collana Universale Economica di Feltrinelli e le/i docenti del dottorato. Entrambi gli incontri saranno moderati da Andrea Binelli.

Turismo, Bankitalia: nel II trim spesa stranieri in Italia +5,6%

Roma, 11 set. (askanews) – Nel complesso del secondo trimestre del 2025 è proseguita la crescita dei flussi turistici in entrata e in uscita in Italia, grazie soprattutto ai viaggi per vacanze. L’aumento della spesa degli stranieri in Italia (5,6 per cento) è ascrivibile a quello del numero di turisti e, in misura minore, della spesa media; l’incremento della spesa all’estero (5,9 per cento) è invece dovuto pressoché interamente al maggior numero di viaggiatori. Lo riporta la Banca d’Italia nella sua indagine campionaria sul turismo internazionale, che secondo quanto riporta un comunicato ha come obiettivo primario di acquisire informazioni per la compilazione sia della voce “Viaggi” (che include i beni e i servizi acquistati da persone fisiche in paesi in cui non sono residenti, in relazione a viaggi in tali paesi), sia della voce “Trasporti internazionali di passeggeri” della bilancia dei pagamenti dell’Italia.

Secondo l’analisi, nel periodo in esame la crescita delle entrate ha riguardato sia i viaggiatori provenienti dai paesi extra-Ue sia quelli appartenenti alla Ue. Per contro, le uscite hanno registrato un incremento nelle destinazioni europee significativamente maggiore di quello nei paesi esterni alla Ue (rispettivamente, il 9,5 contro il 2,5 per cento.

L’indagine di Bankitalia è basata su interviste e conteggi di viaggiatori residenti e non residenti in transito alle frontiere italiane (valichi stradali e ferroviari, porti e aeroporti internazionali) e viene integrata con l’utilizzo di dati amministrativi, ove disponibili, e, dalla fine del 2020, con dati di telefonia mobile.

Grazie all’ampia gamma di dati analitici aggiuntivi rispetto alle esigenze della bilancia dei pagamenti, l’indagine sul turismo costituisce una ricca base informativa per gli operatori del settore e per la ricerca; i dati sono disponibili in questo sito sia in forma aggregata sia a livello di microdati.

Per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti turistica, lo scorso giugno l’Italia ha registrato un surplus di 3,6 miliardi di euro, in crescita rispetto allo stesso mese del 2024; le entrate turistiche (6,5 miliardi) sono aumentate del 6,5 per cento, le uscite (2,9 miliardi) del 4,4 per cento.

Chi era Charlie Kirk, l’influencer di Trump ucciso da un cecchino

Roma, 11 set. (askanews) – L’uccisione di Charlie Kirk, 31 anni, attivista conservatore vicino a Donald Trump, ha riacceso i timori per l’escalation della violenza politica negli Stati Uniti. Kirk, spesso definito “l’influencer di Trump” per la sua capacità di mobilitare il voto giovanile repubblicano, è stato colpito a morte ieri durante un dibattito alla Utah Valley University, in un attentato che il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha definito “un assassinio politico”.

Secondo la ricostruzione delle autorità, il leader di Turning Point USA è stato raggiunto da un unico colpo di fucile sparato da un tetto mentre rispondeva alle domande del pubblico. Migliaia di studenti sono fuggiti in preda al panico, mentre il presunto attentatore, vestito di scuro, è riuscito a dileguarsi. Due persone fermate in un primo momento sono state rilasciate. Nelle ore successive l’Fbi, insieme alle forze federali e locali, ha avviato una vasta caccia all’uomo, parlando di “più scene del crimine attive”.

Un video pubblicato sui social media e dal Washington Post mostra una persona che corre sul tetto di un edificio con vista sul cortile della Utah Valley University, immediatamente dopo l’uccisione dell’attivista.

La morte di Kirk, figura chiave e volto mediatico del conservatorismo trumpiano, ha scatenato reazioni bipartisan. Trump lo ha definito “martire della verità e della libertà”, ordinando le bandiere a mezz’asta e puntando il dito contro la retorica della “sinistra radicale”. Condanna unanime è arrivata anche da esponenti democratici: il governatore della California, Gavin Newsom, ha definito “disgustoso e vile” l’attacco, mentre l’ex deputata Gabrielle Giffords, sopravvissuta a un attentato, ha espresso cordoglio alla famiglia.

Il contesto dell’omicidio non fa che alimentare un dibattito già acceso: negli ultimi anni, episodi di violenza legati alla politica hanno colpito trasversalmente le diverse aree ideologiche del Paese, da aggressioni a parlamentari fino all’assalto al Congresso del 6 gennaio. La sicurezza degli eventi pubblici e il clima di crescente radicalizzazione sono ora al centro delle preoccupazioni delle autorità.

Utah Valley University resterà chiusa fino a lunedì, mentre la comunità studentesca resta sotto shock. Secondo il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, circa 3mila persone erano presenti all’evento.

Camilleri, il 14 settembre evento all’Auditorium Parco della Musica

Roma, 11 set. (askanews) – Domenica 14 settembre, alle ore 18, la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma accoglierà un evento speciale dedicato ad Andrea Camilleri: “Andrea Camilleri, nascita di una leggenda. Dalle prime poesie al primo Montalbano”. Una serata per rendere omaggio al grande scrittore attraverso parole, musica e immagini nell’anno del Centenario.

“Andrea Calogero Camilleri nasce il 6 settembre 1925, esattamente 100 anni fa, a Porto Empedocle, la futura Vigàta dei suoi romanzi. A differenza del vicino capoluogo Agrigento, la Girgenti che Pirandello definì ‘moribonda cittaduzza’ Porto Empedocle è un centro attivo e vivace. ‘Il fatto che, nello spazio di una trentina di chilometri – dirà Camilleri – siano nati due grandissimi scrittori come Pirandello e Sciascia – e un ‘caso’ come Camilleri – è, per l’appunto, un caso”. Con queste prime parole aprirà la serata Luigi Lo Cascio, in un racconto a più voci di dodici ex allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, oggi tra gli attori più rappresentativi del panorama italiano: Alessandra Acciai, Paolo Briguglia, Tosca D’Aquino, Fabrizio Gifuni, Sabina Guzzanti, Luigi Lo Cascio, Laura Marinoni, Massimo Popolizio, Pino Quartullo, Galatea Ranzi, Alvia Reale e Sergio Rubini.

Con loro, sul palco, la cantautrice siciliana Eleonora Bordonaro che accompagnerà la narrazione con brani musicali ispirati alla cultura e alle atmosfere della Sicilia, terra natale dello scrittore. L’esperienza sarà arricchita dalla proiezione di materiali video originali, a cura dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce e Fanpage. I testi proposti sono di Andrea Camilleri e Antonio Franchini, con la direzione artistica di Felice Laudadio.

L’iniziativa è promossa dal Comitato nazionale Camilleri 100 e dal Fondo Andrea Camilleri, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma e SIAE. Ecco qualche ricordo di alcuni degli attori che saranno presenti alla serata: “Quando entrava in aula percepivi la sua umanità fenomenale, non era interessato a far pesare il suo sapere. Era straordinariamente interessato a confrontarsi con le nuove generazioni, a capire come interpretassero la scena. Mi ha insegnato a non prendermi sul serio. La sua risata era una festa”, così Alessio Boni.

Luigi Lo Cascio ricorda: “La sua conoscenza del teatro europeo, la sua passione per Beckett, la innestava nel terreno fertile della sua provenienza siciliana e nella corda pazza dei siciliani. Lui, per noi allievi attori, era un gigante, un colosso della narrazione. Gli piaceva sedersi e mettersi a parlare con le persone, non voleva mai accelerare la conversazione: parlare con lui era come sedersi in un bar e chiacchierare”.

“Ho avuto solo qualche incontro con Camilleri ai tempi dell’Accademia, anche se non sono stata sua allieva, e poi per un saggio su Majakovskij. Il ricordo più pregnante sono i suoi lunghi racconti al tavolino del bar, circondato da ragazzi ammaliati che pendevano dalla sua voce e dalle sue parole. Tra questi un mio compagno di corso, un giovane Antonio Manzini, che ne ha fatto davvero tesoro! Chapeau!”, ci racconta l’attrice Galatea Ranzi.

“Ascoltarlo a lezione o nelle pause mentre sceglieva con cura le parole più esatte e sorprendenti produceva in tutti noi allievi una forma di incatenamento. Ma non filosofeggiava, aveva imparato dal teatro ad essere molto concreto” è il ricordo di Fabrizio Gifuni.

Tennis, Berrettini fissa il rientro: "Ci vediamo in Cina"

Roma, 11 set. (askanews) – Non gioca una partita ufficiale dal 30 giugno scorso, quando venne subito eliminato a Wimbledon dal polacco Majchrzak (numero 62 del mondo). Matteo Berrettini è caduto tante volte, ma ha sempre provato a rialzarsi. Dopo aver saltato in fila i tornei di Gstaad, Kitzbuhel, Toronto, Cincinnati e gli US Open, qualcuno si immaginava che potesse essere già concluso il suo 2025. Ma qualcosa è cambiato. L’azzurro, infatti, tornerà in campo al Lynk & Co Hangzhou Open, in Cina, in programma tra il 17 e il 23 settembre. Parliamo di un ATP 250, ma un buon modo di riprovare le sensazioni del campo. L’annuncio sui socal: “Ci vediamo a Hangzhou”

Berrettini sarà anche l’ottava testa di serie dopo la cancellazione di Kachanov dal seeding. Tra i big, in campo, vedremo i russi Andrey Rublev e Daniil Medvedev oltre al kazako Alexander Bublik. Dentro anche Cilic, che riuscì l’anno scorso a conquistare il torneo cinese partendo come n° 777 del mondo. Il tennista con il ranking più basso di sempre a vincere un torneo del circuito maggiore.

Christian Greco: continuiamo a escludere dall’accesso alla cultura

Venezia, 11 set. (askanews) – “Anche al Museo Egizio in un ultimo survey abbiamo visto che il 70 % della nostra popolazione adulta ha un titolo di studio equivalente a una laurea magistrale o superiore. Questo da un lato importantissimo, dall’altro significa anche che continuiamo a escludere parti della popolazione a volte anche semplicemente la localizzazione di un museo che si trova in centro citt e che quindi davanti a quella soglia invisibile che viene vista quasi come insormontabile”. Lo ha detto ad askanews il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, parlando dell’accesso reale alla cultura nel nostro Paese.

“Ecco quindi gli esempi, anche qui si moltiplicano – ha aggiunto Greco – mi viene in mente uno per tutti il Victoria&Albert Museum che adesso ha aperto una seconda sede: uscire dai luoghi storici e andare anche a radicarsi, a fare un po’ da cerniere in quelle parti della societ che pi lontane si sentono dal museo. C’ ancora tantissimo da fare, noi ormai da dieci anni facciamo questa attivit costante del museo fuori dal museo, insieme a Compagnia di San Paolo degli snodi culturali, andiamo in quei luoghi in cui coloro i quali li vivono non si sentono partecipi della vita culturale per cercare di dire con forza appunto che il museo di tutti”.

Ue, von der Leyen: tempo di una “nuova Europa”

Roma, 10 set. (askanews) – In una mattinata difficile, mentre Varsavia affrontava la violazione del proprio spazio aereo da parte di 19 droni russi, la presidente Ursula von der Leyen, durante il primo discorso sullo stato dell’Unione del suo secondo mandato, ha indicato le priorit della Commissione europea al Parlamento riunito a Strasburgo.

Utilizzando parole chiare e nette, von der Leyen ha spiegato ai parlamentari riuniti che l’Unione europea “non pu vivere di nostalgia”, in quanto il contesto internazionale radicalmente mutato negli ultimi tempi e ha esposto la necessit per l’Unione europea di “non attendere che passi la tempesta”, bens di agire concretamente in un agone internazionale che vede le grandi potenze avere nei confronti dell’Unione “un atteggiamento ambiguo o apertamente ostile”.

In questo nuovo scenario globale, von der Leyen ha investito il Parlamento e la Commissione di un impegno che la presidente ritiene necessario, ossia fare nascere “una nuova Europa”; un’Europa indipendente dove libert, sicurezza e diritto possano continuare a segnare il cammino comunitario.

Facendo un appello all’unit e ribadendo il sostegno europeo all’Ucraina, il discorso della presidente von der Leyen si articolato su diversi punti nodali. In primo luogo, von der Leyen ha annunciato una partnership con Kiev per implementare la produzione di nuovi droni e, ancora, la continuazione della pressione nei confronti di Mosca con un nuovo pacchetto di sanzioni volto a colpire la “flotta ombra” a sostegno del Cremlino.

von der Leyen ha poi richiamato il governo israeliano a prendersi le proprie responsabilit per quanto avviene a Gaza, e ha annunciato la sospensione degli accordi commerciali bilaterali con Israele e la promozione di sanzioni nei confronti dei ministri con posizioni pi estreme.

Von der Leyen si soffermata inoltre sull’accordo commerciale sottoscritto con il presidente statunitense Donald Trump, evidenziando le ragioni per cui si preferito seguire la via della stabilit nelle relazioni con il principale partner europeo.

Dallo spazio Esperienza Europa di Roma, intitolato a David Sassoli, il Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Claudio Casini, ha commentato ai microfoni di Askanews il discorso della presidente: “Oggi si tenuto il discorso della presidente Ursula von der Leyen, un discorso importante, che sempre importante, ma lo specialmente in questo momento in cui c’ una situazione geopolitica molto complessa, come sappiamo, confermata anche dagli attacchi di questa notte. Quindi la presidente ha impostato il discorso sul fatto che l’Unione europea ha bisogno di essere pi indipendente, pi autonoma e che in una lotta anche per la propria sopravvivenza”.

Il discorso di von der Leyen portava con s molte aspettative. Con toni accesi e combattivi, la presidente ha illustrato, dunque, al Parlamento l’impegno della Commissione affinch Bruxelles possa essere ancora un simbolo di pace, diritto e progresso.

Separazione carriere, Ciriani: possibile referendum a primavera 2026

Roma, 11 set. (askanews) – “La priorità numero uno” alla ripresa dei lavori parlamentari “è la terza lettura della riforma della giustizia, la separazione delle carriere, inizieremo martedì pensiamo di concludere giovedì, al massimo venerdì”, “non è una riforma contro la magistratura, sono convinto che un pezzo di magistratura agisca con finalità politiche e questo è sotto gli occhi di tutti”, “è una riforma che serve a dare un processo più giusto, a cancellare le correnti politico-partitiche all’interno della magistratura che sono un cancro”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani intervistato ad Agorà su Rai3

“Si potrà fare il referendum a primavera del ’26, è una previsione che mantengo, se riusciamo entro la fine dell’anno facciamo la quarta lettura in Senato, sennò i primi mesi dell’anno prossimo…sarà il popolo sovrano a decidere” ha concluso.

Economia e cultura, a Venezia incontri per avvicinare i due mondi

Venezia, 11 set. (askanews) – Pensare la cultura anche dal punto di vista dell’economia e del management. La Fondazione Musei Civici di Venezia ha promosso un ciclo di conferenze che ragionano proprio su questi aspetti. “Abbiamo pensato due anni fa – ha spiegato ad askanews il segretario organizzativo della Fondazione, Mattia Agnetti – di avviare questo ciclo di incontri intorno al management della cultura perch pensiamo che la cultura debba essere condivisa, anche da chi la gestisce, da chi la promuove e quindi nel settore museale importante parlare non solo delle collezioni scientifiche, delle collezioni d’arte antiche, moderne e contemporanea che sono il cuore e rimangono il cuore, ma anche di come queste vengono gestite e valorizzate e quindi il ciclo di incontri si propone proprio di coinvolgere dei professionisti e degli specialisti e di affrontare queste tematiche da diverse osservazioni e diversi punti di vista”.

Protagonisti dell’ultimo incontro la docente della Bocconi Paola Dubini e il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, che insieme hanno scritto il libro “La cultura di tutti”, che ragiona sulla reale possibilit per le persone di accedere ai luoghi e alle manifestazioni culturali. Anche partendo da considerazioni di natura economica.

“Quello che sta diventando via via pi evidente ed sempre pi condiviso – ha detto Paola Dubini – il fatto che in realt tutte le attivit e quindi anche le attivit culturali presentano un’espressione di natura economica e la cosa che rilevante non tanto tenere separata la dimensione economica dalla dimensione sociale, culturale, artistica, storica a seconda dei casi, ma piuttosto sviluppare davvero un management che sia al servizio della cultura e delle arti”.

E continuare a immaginare che cultura e mercato siano mondi separati, in fondo, finirebbe per ridurre le possibilit per istituzioni come i musei di svolgere in pieno la propria funzione anche sociale. “Nulla pu nascere senza ricerca – ha aggiunto Christian Greco – un museo non esiste senza ricerca, dalla ricerca derivano i contenuti, le pubblicazioni, la valorizzazione della collezione e la ricerca oggi in un museo deve essere considerata su due livelli, c’ una ricerca verticale quindi il museo che ho l’onore e l’onere di dirigere far sempre ricerca in archeologia e filologia, in papirologia, in archiometria in storia dell’arte, ma al contempo il museo non una societ sospesa, inserito nella societ e quindi dobbiamo fare ricerca sociologica, antropologica, filologica, di sostenibilit economica all’interno della societ in cui noi siamo inseriti”.

Pensare il fare cultura come una parte del mondo in cui viviamo anche il punto di partenza degli incontri organizzati dalla Fondazione Musei Civici, con l’intento di allargare ulteriormente la platea dei fruitori di cultura, coinvolgendo persone che, fino a oggi, sono rimaste ai margini.

Meloni: memoria 11 settembre rafforza azione contro terrorismo

Roma, 11 set. (askanews) – “L’11 settembre 2001 fu una data che non solo colpì il cuore del popolo statunitense ma dell’intero Occidente. Sono trascorsi 24 anni da quel feroce attentato terroristico e oggi come allora il mio pensiero è rivolto alle migliaia di vittime innocenti, insieme alla vicinanza che, con tutto il Governo italiano, desidero esprimere alle famiglie, nel segno della profonda amicizia che lega Italia e Stati Uniti. Una memoria che rafforza la nostra azione quotidiana nel combattere il fondamentalismo islamico e ogni minaccia terroristica e ci esorta a proteggere e custodire sempre quei valori di libertà e democrazia, propri della nostra Costituzione. L’Italia non dimentica”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il “Più uno” di Ruffini alza il sipario sul bisogno di buona politica

Dove è finita oggi la politica? In un mare di discredito, in una palude di utopie e ideologismi spesso a buon mercato. È tempo di rivendicare una funzione alta della politica come “arte del possibile”, i cui capisaldi sono il riconoscimento della propria collocazione all’interno di una «comunità di destino» e l’elaborazione di «un patto che ci lega» (il costituzionalismo democratico).

Negli ultimi anni, assistiamo a una domanda crescente di “buona politica” declinata in varie forme: volumi, seminari, appelli pubblici, corsi di formazione, Summer School (valide per tutte le stagioni). Segno di un rinnovato interesse della cittadinanza democratica a una partecipazione politica più attiva e consapevole.

La proposta di Ruffini

In questi casi una difficoltà, come sappiamo, è riuscire a incanalare correttamente tali istanze. Un tentativo è quello proposto da Ernesto Maria Ruffini, già direttore dell’Agenzia delle Entrate, figlio di Attilio Ruffini che è stato una personalità di spicco nel panorama politico della Democrazia Cristiana. L’iniziativa proposta è quella dei comitati civici “Più Uno” che dal giugno scorso stanno nascendo in tutta Italia, per incentivare una maggiore partecipazione politica “dal basso”.

Nella serata del 9 settembre scorso, si è tenuta la presentazione di tale iniziativa presso la chiesa del Carmine, una location del movimento dei Focolari molto suggestiva nel centro di Roma (dietro palazzo Valentini). A presiedere l’incontro è stata Rita Padovano, animatrice di Europa Forum, un think tank di area cattolico democratica che da un paio d’anni organizza incontri di tale livello.

Tre parole chiave

L’intervento di Ruffini è stato asciutto ed essenziale. Da brillante oratore, ha saputo toccare le corde giuste nel numeroso pubblico presente. In tre parole: democrazia, solidarietà, partecipazione.

Chi scrive sta affrontando un libro del sociologo e politologo tedesco Claus Offe, in cui si ritrovano alcuni degli spunti proposti da Ruffini: la politica dovrebbe servire a dare speranza, altrimenti non è molto utile; occorre costruire una narrazione convincente (narrative) sul progetto che si vuole proporre ai cittadini; è necessaria una responsabilità civile, cioè la capacità di rendere conto delle proprie azioni, documentando il loro impatto sull’opinione pubblica (accountability). La preoccupazione non dovrebbe essere il consenso elettorale né il successo personale, ma riuscire a coinvolgere le persone, generare reti comuni, far sentire la bellezza di appartenere a una comunità.

Il dibattito e le prospettive

A seguire c’è stato un dibattito attento e partecipato, aperto alle esperienze dei partecipanti, provenienti dai settori più vari della società civile. Verso la conclusione dell’incontro si è tornati al punto di partenza, ovvero ai costituendi comitati civici. Bene l’appello a voler costruire un’alleanza contro i sovranismi e i populismi, per contrastare la polarizzazione politica che divide ogni giorno di più il nostro Paese.

A giudizio di chi scrive sarebbe stato opportuno – anche in quella sede – fornire qualche indicazione operativa aggiuntiva. Un “Più uno” rispetto a una dialettica che il movimento (se assumerà la forma di un movimento) andrà a definire con le forze politiche attualmente in campo. Evidenziamo questo aspetto non tanto per esprimere una critica, quanto perché l’orizzonte temporale da qui alle prossime elezioni non è particolarmente ampio.

La questione del centro

Altra questione, di non minore importanza, è la collocazione politica. Naturalmente si sta parlando del centro, che però è presidiato da tempo da alcuni soggetti politici con cui si dovrà necessariamente dialogare. Come pure, non appare impensabile sondare il terreno con quell’area riformista presente a sinistra che potrebbe condividere molte delle istanze proposte dai costituendi comitati civici.

Israele sfida il diritto internazionale

La notizia sferza la politica mondiale. Un raid israeliano ha colpito la capitale del Qatar, Doha, prendendo di mira alcuni vertici di Hamas. Non è stato un semplice episodio militare, ma l’ennesima dimostrazione di una strategia che da tempo mette la forza al di sopra del diritto. Israele ha scelto di colpire non in un territorio di conflitto aperto, bensì nel Qatar, nel cuore di uno Stato ritenuto solido, alleato storico degli Stati Uniti e cardine nei mercati energetici e finanziari mondiali.

 

Un atto politico oltre i confini

Un atto che travalica i confini militari per farsi messaggio politico. Ovvero, nessun luogo è intoccabile, nessuna sovranità è garantita. Secondo fonti internazionali, i vertici di Hamas erano riuniti a Doha per discutere un’ipotesi di cessate il fuoco. L’attacco ha colpito quindi non soltanto uomini armati o leader di un movimento, ma ha soprattutto interrotto un fragile nonché imprevedibile processo di mediazione.

Doha, da luogo di dialogo a bersaglio

La capitale trasformata da luogo di dialogo a bersaglio è stata violentemente trasformata in teatro di guerra. La reazione è stata immediata. Il Qatar ha condannato l’operazione come una flagrante violazione della propria sovranità. António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha parlato di “escalation inaccettabile”. La Lega araba e i vari governi della regione hanno espresso solidarietà a Doha, denunciando un gesto che crea un precedente dirompente per la stabilità dell’intera area.

Israele ha rivendicato apertamente la responsabilità dell’operazione, confermando la natura deliberata dell’attacco militare. Non un atto di difesa, ma una scelta politica consapevole che ribadisce la volontà di imporsi con la forza, anche al prezzo di incrinare il già fragile equilibrio internazionale.

 

Il primato della forza sul diritto

È la stessa logica che, negli ultimi anni, ha spinto Israele ad agire oltre i confini, mettendo in discussione la legalità internazionale e riducendo lo spazio della diplomazia a mero esercizio retorico. Dietro le dichiarazioni e le strategie purtroppo resta il costo umano. I cittadini di Doha hanno sperimentato la vulnerabilità di una città che si pensava al riparo dalla guerra.

Questo è il volto reale della crisi: uomini, donne e bambini costretti a subire le conseguenze di decisioni che privilegiano la forza sugli strumenti della pace. Dal punto di vista politico, Doha sotto le bombe è il segno di un passaggio critico, laddove il messaggio è inequivocabile: la forza si è imposta sul diritto, la diplomazia è stata marginalizzata e la violenza rischia di consolidarsi come nuova normalità.

Un avvertimento al mondo arabo e alla comunità internazionale

Non si tratta soltanto di Hamas, ma di un avvertimento rivolto a tutto il mondo arabo e, più in generale, alla comunità internazionale. È come se Israele avesse scelto deliberatamente di anteporre la dimostrazione di forza a ogni altra considerazione, compreso il diritto internazionale e le regole minime della convivenza tra Stati.

Il significato politico è evidente. Il capo del governo israeliano ha voluto mostrare la capacità di colpire ovunque, anche in uno spazio considerato sicuro e protetto da alleanze strategiche. In questo modo ha trasmesso un messaggio che va oltre lo scontro con Hamas, investendo l’intero mondo arabo e la comunità internazionale.

 

La normalizzazione della guerra

Con l’ammissione piena della responsabilità dell’operazione, Israele ha reso chiaro che l’azione non è stata frutto di circostanze occasionali, ma una scelta deliberata che afferma la spregiudicata supremazia della forza rispetto al quadro normativo e diplomatico. Se la comunità internazionale non troverà il coraggio di rispondere con decisione politica e strumenti efficaci, la normalizzazione della guerra rischia di diventare la cifra dominante dei prossimi anni.

L’attacco segna quindi un passaggio critico. Rivela come la forza abbia assunto una posizione di primato sul diritto e come persino gli Stati più stabili possano ritrovarsi esposti. Senza un impegno politico concreto capace di invertire questa tendenza, la spirale della violenza rischia di consolidarsi come la nuova e fisiologica normalità internazionale. In questo scenario, le parole di Papa Prévost risuonano con forza: “Là dove la potenza divora la giustizia, non c’è futuro, ma solo macerie di umanità”.

Fame di futuro: l’Europa vista dai giovani

Inizio subito col dire che, a seguito del discorso appena pronunciato dalla Presidente Von der Leyen, le materie di riflessione sono naturalmente molteplici e tutte di indubbia rilevanza. La Presidente ha appena citato l’importanza di vivere in un’Europa libera e indipendente, la centralità dei numerosi focolai di guerra attivi e il fatto che sia inverosimile prescindere dal fatto che il mondo odierno non fa sconti.

Ognuno di questi elementi, e ognuno degli obiettivi delineati dalla Presidente, ha un denominatore comune: il futuro. Un futuro che non può essere concepito come un orizzonte lontano e indefinito, ma come una traiettoria concreta da costruire oggi, passo dopo passo, con visione e responsabilità. La vera domanda, dunque, è: chi sarà protagonista di questo futuro europeo?

Noi, giovani europei

La risposta è evidente: saremo noi. Saremo noi giovani europei, che crediamo fortemente nell’Europa, nell’Unione e nei principi e valori che la fondano. Ma la nostra voce non può essere semplicemente evocata come retorica.


Noi non vogliamo essere spettatori di decisioni già scritte; vogliamo essere co-autori di questo progetto politico che chiamiamo Unione Europea.

Parlare di orizzonte intergenerazionale non significa evocare uno slogan accattivante, ma significa disegnare istituzioni, politiche e scelte capaci di resistere al tempo, capaci di integrare l’esperienza delle generazioni precedenti con la spinta ideale di quelle future.

Un orizzonte intergenerazionale

Intergenerazionalità significa che i sacrifici, i risultati e le conquiste non sono mai di una sola generazione, ma di tutte. È in questa prospettiva che realtà come UT OMNES, un gruppo di giovani ambiziosi impegnati nella cittadinanza attiva, testimoniano ogni giorno come un orizzonte intergenerazionale pieno di progresso e sviluppo sia possibile, muovendosi nel solco di principi quali il forte credere nell’Europa, nella solidarietà e nell’unità.

Il punto è proprio questo: oggi l’Europa affronta sfide senza precedenti, dalla difesa comune alla transizione verde, dalla gestione dei flussi migratori alla digitalizzazione. Nessuna di queste sfide potrà essere affrontata con una prospettiva ristretta al presente. Se pensiamo solo in termini di breve periodo, l’Europa non costruirà futuro; costruirà solo emergenze.

Chiedere di più

E allora il nostro compito, come giovani, è chiedere di più. Chiedere che le politiche europee guardino a dieci, venti, cinquanta anni da oggi. Che il NextGenerationEU non resti un piano straordinario legato a una pandemia, ma diventi un paradigma permanente di investimento nelle nuove generazioni. Che la cittadinanza europea non sia un concetto giuridico astratto, ma un’identità vissuta, che includa diritti, opportunità e responsabilità condivise.

Essere europeisti oggi non significa essere ciechi di fronte alle difficoltà. Significa avere il coraggio di dire che l’Unione, per restare fedele a sé stessa, deve essere più audace, più giusta e più inclusiva. Significa ricordare che l’Europa non nasce per gestire solo l’esistente, ma per superare le divisioni, per trasformare conflitti in comunità.

Fame di futuro

Noi giovani europei non abbiamo nostalgia di un passato che non abbiamo vissuto. Abbiamo piuttosto fame di futuro. Vogliamo un’Europa che non ci dica solo cosa siamo, ma ci indichi cosa possiamo diventare insieme. Un’Europa capace di essere non solo spazio geografico o istituzionale, ma un orizzonte intergenerazionale, che unisce ciò che è stato con ciò che sarà.

E allora permettetemi un’ultima considerazione: non chiedeteci di credere nell’Europa. Dateci un’Europa che creda in noi.

Solo così, tra venti o trent’anni, potremo dire che i valori evocati nei discorsi e nelle aule accademiche non sono rimasti parole, ma si sono incarnati nella vita di milioni di cittadini europei. Solo così potremo dire che il futuro dell’Unione è stato davvero costruito con una prospettiva autentica, solida e intergenerazionale.

Galli della Loggia: finita la Dc, in Europa avanza la rivoluzione anticristiana

L’Italia ha bisogno di nuove idee, di nuove donne e nuovi uomini capaci di aprirle le vie del futuro. E a tale impresa non può mancare l’apporto dei cattolici impegnati in politica. Questa la convinzione espressa nel libro (edito da Studium) Dopo la fine. Il declino pubblico del cattolicesimo in Italia, di Ernesto Galli della Loggia, professore emerito di Storia contemporanea ed editorialista del Corriere della Sera. Un laico di cultura liberale e riformista che però si riconosce appartenente alla tradizione cristiano-cattolica.

Dopo la fine della Dc

L’incontro tra laici e cattolici nel nostro Paese, sottolinea l’Autore in questa raccolta di scritti e riflessioni che vanno dal 1988 al 2022, è sempre più difficile e sempre meno produttivo appunto “dopo la fine” della Democrazia cristiana e dei partiti che hanno governato l’Italia per 50 anni al termine della Seconda guerra mondiale.

A finire non è stata solo l’esperienza italiana della Dc. Bisogna fare i conti più in generale anche con il “dopo la fine” della cristianità, che Galli della Loggia intende come “quella tipica forma di regime civile e religioso durato per  secoli nei Paesi del nostro Continente, a partire dalla loro conversione al Vangelo”.

Autoreferenzialità e rivoluzione anticristiana

Se da un lato, sostiene Galli della Loggia, la Chiesa e il mondo cattolico non riescono a liberarsi dall’autoreferenzialità, facendo fatica a stabilire rapporti realmente paritari con chi è fuori da quel mondo; dall’altro è in atto in Europa un’autentica “rivoluzione anticristiana”, che si manifesta non solo con la tendenza a derubricare la religione a fatto privato, ma anche attraverso sempre più numerosi e gravi casi di autentica intolleranza.

Nel primo senso emblematico è il no all’inserimento delle radici cristiano-giudaiche nella Costituzione europea. Radici in qualche modo tardivamente riscoperte in occasione dell’incendio di Notre-Dame: cattedrale, è stato scritto, “in cui abita l’anima dell’Europa”. Nel secondo senso va ricordato quando fu impedito a Papa Benedetto XVI di visitare l’Università La Sapienza di Roma.

In gioco, conclude l’Autore, c’è la libertà religiosa e quindi ogni libertà. E di questo un vero liberale non può non occuparsi e preoccuparsi.

Usa,ucciso attivista conservatore Charlie Kirk. Arrestato presunto killer

Milano, 10 set. (askanews) – E’ stato il presidente Donald Trump ad annunciare la morte dell’attivista conservatore, Charlie Kirk, vittima di una sparatoria durante un evento alla Utah valley university. “Il grande, e persino leggendario, Charlie Kirk, è morto”, ha scritto Trump su Truth. “Nessuno ha capito o ha avuto a cuore i giovani americani più di Charlie – prosegue il presidente Usa – Era amato e ammirato da tutti, soprattutto da me, e ora non è più con noi. Le mie condoglianze e quelle di Melania alla sua splendida moglie Erika e alla sua famiglia. Charlie, ti vogliamo bene!”

Kirk aveva 31 anni, sposato con due figli, ed era un attivista politico conservatore e co-fondatore di Turning Point Usa. Kirk si recava spesso nei campus universitari, tenendo discorsi e rispondendo alle domande del pubblico in scambi che spesso diventavano video virali. La partecipazione all’evento alla Utah valley university è stata la prima di un tour autunnale di 14 città, l’American Comeback Tour, che prevedeva il caratteristico “Prove me wrong table” (Dimostrami che mi sbaglio) di Kirk, a cui invitava coloro che non erano d’accordo con lui a discutere di una questione.

A poche ore dalla sparatoria l’Fbi ha annunciato di aver condotto in carcere un sospettato. “Il responsabile della terribile sparatoria di oggi che ha causato la morte di Charlie Kirk è ora in carcere – ha scritto su X il direttore dell’Fbi Kash Patel – Ringraziamo le autorità locali e statali dello Utah per la collaborazione con l’Fbi”. Nella conferenza stampa, convocata di lì a poco, le autorità hanno detto che ritengono ci sia una sola “persona coinvolta” nell’omicidio di Kirk. “Al momento non ci sono informazioni che ci portino a credere che ci sia una seconda persona coinvolta”, ha detto il governatore dello Utah, Spencer Cox. Tuttavia, gli investigatori stanno “cercando attivamente” persone che potrebbero avere maggiori informazioni sulla sparatoria, ha aggiunto precisando che le autorità hanno “una persona di interesse in custodia che viene interrogata in queste ore”. Il governatore Cox, nel corso della conferenza stampa, ha anche detto che considera l’uccisione di Kirk “un assassinio politico”.

Al momento della sparatoria Kirk stava rispondendo a una domanda quando si è udito uno scoppio. In un video girato da alcuni presenti, si vede la folla urlare mentre Kirk si ritrae sulla sedia e sembra portarsi le mani al collo. Il presidente Trump ha disposto le bandiere a mezz’asta in onore di un grande patriota”.

(foto tratta dal profilo Facebook ufficiale di Charlie Kirk)

Usa, ucciso l’attivita conservatore Charlie Kirk, killer in fuga

Milano, 10 set. (askanews) – E’ stato il presidente Donald Trump ad annunciare la morte dell’attivista conservatore, Charlie Kirk, vittima di una sparatoria durante un evento alla Utah valley university. “Il grande, e persino leggendario, Charlie Kirk, è morto”, ha scritto Trump su Truth. “Nessuno ha capito o ha avuto a cuore i giovani americani più di Charlie – prosegue il presidente Usa – Era amato e ammirato da tutti, soprattutto da me, e ora non è più con noi. Le mie condoglianze e quelle di Melania alla sua splendida moglie Erika e alla sua famiglia. Charlie, ti vogliamo bene!”

Kirk aveva 31 anni ed era un attivista politico conservatore e co-fondatore di Turning Point Usa. Kirk si recava spesso nei campus universitari, tenendo discorsi e rispondendo alle domande del pubblico in scambi che spesso diventavano video virali. La partecipazione all’evento alla Utah valley university è stata la prima di un tour autunnale di 14 città, l’American Comeback Tour, che prevedeva il caratteristico “Prove me wrong table” (Dimostrami che mi sbaglio) di Kirk, a cui invitava coloro che non erano d’accordo con lui a discutere di una questione.

Al momento della sparatoria Kirk stava rispondendo a una domanda quando si è udito uno scoppio. In un video girato da alcuni presenti, si vede la folla urlare mentre Kirk si ritrae sulla sedia e sembra portarsi le mani al collo.

L’attentatore di Kirk, secondo i media americani, non sarebbe stato ancora catturato, sebbene inizialmente l’università avesse detto che la polizia aveva arrestato un uomo. La polizia sta ancora cercando il sospettato e l’arma utilizzata per uccidere Kirk. Nel frattempo il campus è stato chiuso, ha fatto sapere sui social l’università, spiegando che la polizia sta evacuando il campus. L’attentatore avrebbe sparato da un edificio del campus a circa 200 metri da Kirk.

(foto tratta dal profilo Facebook ufficiale di Charlie Kirk)

Usa, l’attivista Charlie Kirk è morto: l’annuncio su Truth di Trump

Milano, 10 set. (askanews) – Il presidente Donald Trump ha annunciato mercoledì che l’attivista conservatore Charlie Kirk è morto dopo essere stato colpito a morte durante un evento nello Utah.

“Il grande, e persino leggendario, Charlie Kirk, è morto”, ha scritto Trump su Truth.

“Nessuno ha capito o ha colto il cuore dei giovani negli Stati Uniti d’America meglio di Charlie – prosegue il presidente Usa – Era amato e ammirato da tutti, soprattutto da me, e ora non è più con noi. Le mie condoglianze e quelle di Melania alla sua splendida moglie Erika e alla sua famiglia. Charlie, ti vogliamo bene!”

Droni russi in Polonia, Mattarella evoca rischio baratro come nel ’14

Lubiana, 10 set. (askanews) – La situazione in Ucraina e Medioriente è allarmante, fa pensare al baratro in cui sprofondò l’Europa nel 1914 quando a furia di provocazioni si scatenò la prima guerra mondiale. Sergio Mattarella esprime tutta la sua preoccupazione per i recenti attacchi dei droni russi in Polonia e di Israele contro il Qatar e ancora una volta fa ricorso alla storia e invoca il protagonismo dell’Unione europea e dell’Onu.

Il Presidente della Repubblica è in Slovenia per una visita ufficiale, un’occasione per rafforzare l’amicizia tra i due Paesi e rilanciare la collaborazione economica ma anche culturale. Italia e Slovenia, dice, “sono un esempio di come la collaborazione” può superare anche le vecchie ferite del passato. L’opera di ricucitura tessuta in questi anni per superare le atrocità della seconda guerra mondiale con la vergogna delle foibe ha portato i due Paesi a rilanciare l’amicizia e la reciproca cura delle minoranze presenti in Italia e Slovenia.

Ma la conferenza stampa dei due capi di Stato, Mattarella e Natasa Pirc Musar, non poteva che essere monopolizzata dagli ultimi fatti internazionali, i droni russi che hanno colpito la Polonia e l’attacco israeliano in Qatar per colpire i funzionari di Hamas. “E’ inaccettabile che si violi la sovranità di un paese, al di là del contenuto e della portata dei due episodi quel che crea allarme è che ci si muove su un crinale che può scivolare in un baratro di volenza incontrollata”, avverte il Presidente della Repubblica. “Quanto avvenuto in Polonia è gravissimo – ha osservato il capo dello Stato -, la Nato lo interpreta come un’aggressione, ricordo che non è la prima volta che avviene in paesi confinanti con la Russia” e uguale preoccupazione viene espressa anche per quanto avvenuto in Qatar.

Mattarella allora ricorre alla storia: “Quando ero ragazzo ho letto uno dei primi libri di storia sullo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sul luglio 1914, che forse nessuno voleva far scoppiare, ma l’imprudenza dei comportamenti – come spesso è avvenuto nella storia – provoca conseguenze poi non scientemente volute, ma ugualmente provocate dai comportamenti che si mettono in campo. Per questo è di gravissima responsabilità quel che avviene. E quanto avvenne in Ucraina sta accentuando queste prospettive gravi. Le dichiarazioni frequenti, anche odierne, che vengono dal Cremlino, minacciose nei confronti di Paesi europei sono un elemento che induce all’allarme”. Dello stesso avviso anche la presidente slovena.

La via d’uscita da questa spirale di violenza è solo una, il dialogo e la collaborazione, per questo Mattarella auspica un protagonismo maggiore dell’Unione europea e un rilancio dell’azione delle Nazioni Unite perchè “al di là dei singoli episodi, comunque gravi, il rischio estremamente alto è che, senza rendersene conto, si scivoli, non in un allargamento, in un conflitto di dimensioni inimmaginabili e incontrollato”.

Con la presidente slovena Mattarella ha anche rinnovato l’appello ad accelerare l’allargamento dell’Unione europea, i Paesi dei Balcani occidentali attendono da troppo tempo, ricorda, sono 12 anni, dall’ingresso della Croazia che il processo si è arrestato mentre proprio adesso, con questo clima turbolento, accogliere questi paesi nell’Unione sarebbe una garanzia di sicurezza e difesa per l’intero continente, spiega: “Questo è un tassello importante che l’Unione europea deve affrontare per svolgere il ruolo che sta cercando di svolgere”.

Domani la visita proseguirà a Capodistria per inaugurare, insieme alla Presidente Pirc Musar, il rinnovato Collegio dei Nobili, recentemente restaurato, e sede della Scuola elementare Pier Paolo Vergerio il Vecchio e del Ginnasio Gian Rinaldo Carli di Capodistria, scuole con lingua di insegnamento italiana. Quindi al Palazzo Gravisi Buttorai, sede della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Capodistria, dove il Presidente Mattarella incontrerà, insieme alla Presidente della Repubblica di Slovenia, gli esponenti della comunità italiana. Ultimo impegno prima di far rientro a Roma, a Palazzo Pretorio, dove i due Capi di Stato parteciperanno alla Riunione solenne del Consiglio comunale di Capodistria nell’Aula consiliare.

Esce "L’Eleganza del Mango" il nuovo album di Gio Evan

Milano, 10 set. (askanews) – Il 19 settembre esce “L’Eleganza del Mango” (LOVASSAI SRL), il nuovo album del poliedrico artista Gio Evan, disponibile in digitale e in formato vinile. È attivo il Pre-save.

Distribuito da ADA Music, il nuovo romanzo musicale di Gio Evan è un viaggio sonoro e narrativo che oltrepassa i confini della semplice discografia, intrecciando poesia e canzone in un unico flusso. Con “L’eleganza del mango” l’artista conferma la sua vocazione di “pensa-autore”, capace di unire scrittura, filosofia ed emozione in un linguaggio accessibile ma mai banale. Le tracce alternano ballate intime e momenti più ritmici e luminosi, componendo un percorso che restituisce immagini vivide ed emozioni immediate.

«Il protagonista, spaesato e stremato al suolo di un luogo non conosciuto, si ritrova davanti a un fuoco domato da un’antica entità – racconta Gio Evan – Sarà questa a guidarlo verso la saggezza ultima; quella che permette di farsi vento, fiume, animale, silenzio. Ogni cosa».

Sono disponibili i biglietti per il nuovo tour teatrale scritto e diretto da Gio Evan dal titolo “L’affine del mondo”, i biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Lo spettacolo, prodotto da Friends & Partners, racconta la storia di un mondo costruito dall’affinità e dalla connessione tra esseri umani. “L’affine del mondo” mescola poesia, fisica quantistica, musica e comicità per riflettere sull’importanza dell’ascolto e dell’armonia, proponendo un nuovo modo di concepire la vita e le relazioni.

Di seguito le date del tour “L’affine del mondo” 28 ottobre al Teatro San Domenico di Crema – SOLD OUT 29 ottobre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di Udine 30 ottobre al Teatro Comunale di Belluno 31 ottobre al Teatro Santa Chiara di Trento 6 novembre all’Auditorium Conciliazione di Roma 8 novembre al Nuovo Teatro Carisport di Cesena 9 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano 10 novembre al Teatro Verdi di Firenze 11 novembre al Teatro Moderno di Grosseto 17 novembre al Teatro Filarmonico di Verona 18 novembre al Teatro Colosseo di Torino 25 novembre al Teatro Duse di Bologna – SOLD OUT 26 novembre al Teatro Ivo Chiesa di Genova 29 novembre al Teatro La Fenice di Senigallia (Ancona) 30 novembre al Teatro Massimo di Pescara 4 dicembre al Teatro PalaUnical di Mantova 9 dicembre al Teatro Acacia di Napoli 10 dicembre al Teatroteam di Bari 11 dicembre al Teatro Garden di Rende (Cosenza) 12 dicembre al Teatro Metropolitan di Catania 13 dicembre al Teatro Golden di Palermo

TIM partner di Rome Future Week, con offerta AI gratis per i clienti

Roma, 10 set. (askanews) – TIM partner della Rome Future Week 2025, la manifestazione giunta alla sua terza edizione, che quest’anno si svolge dal 15 al 21 settembre: una settimana di incontri, eventi e iniziative dedicate all’innovazione, alla cultura e alla sostenibilit. Il tema di quest’anno “Mutazioni” e racconta il modo in cui il futuro si trasforma. Un filo conduttore che riflette anche il percorso di TIM, che accompagna la trasformazione digitale dell’Italia con infrastrutture, servizi e iniziative che rendono l’innovazione accessibile e inclusiva.

Durante la settimana in alcuni punti vendita TIM esperti e divulgatori tecnologici terranno i micro-workshop ‘AI in 15 minuti: capire, provare, usare’ per far toccare con mano le potenzialit e gli utilizzi di Perplexity, una delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa pi avanzate al mondo che TIM, per prima in Italia, offre gratuitamente a propri clienti consumer, per un anno, nella sua versione Pro.

Maria Enrica Danese, Direttrice Corporate Communication & Sustainability TIM , ha spiegato: “Siamo contenti di essere qua e abbiamo scelto un approccio pragmatico, stiamo offrendo l’AI ai nostri clienti e la portiamo nei nostri negozi con dei workshop dedicati al suo utilizzo, perch utilizzare l’INtelligenza Artificiale una grandissima opportunit, ci vuole spirito critico per farlo, bisogna saper fare le domande giuste per andare nella giusta direzione, e quindi utilizzarla e non farsi utilizzare”.

Questa offerta di TIM ai propri clienti rientra in una partnership con Perplexity, che uno dei pi grandi player del mondo nell’Intelligenza Artificiale. “Offriamo questa applicazione ai nostri clienti, gratis, per un anno, perch siamo sicuri che c’ un’accelerazione fortissima in questo senso e che quindi un player come TIM debba essere al centro di questa accelerazione e debba facilitarla ulteriormente, contribuendo ulteriormente a consolidare il rapporto con i propri clienti” ha concluso Danese.

Usa, Ellison detronizza Musk: ora è l’uomo più ricco del mondo

New York, 10 set. (askanews) – Larry Ellison, 81 anni, co-fondatore della società di cloud computing e software Oracle e ora suo presidente e direttore tecnico è diventato per la prima volta l’uomo più ricco del mondo, ponendo fine al dominio, di quasi un anno, del fondatore di Tesla, Elon Musk.

Il patrimonio di Ellison è salito di 101 miliardi di dollari, mercoledì dopo che Oracle ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle aspettative e ha dichiarato che ci sarà ulteriore crescita nei prossimi 4 anni, portando le azioni della società a guadagnare oltre il 40% sul mercato di Wall Street.

Ellison ha ora un patrimonio totale a 393 miliardi di dollari e supera quello di Musk fermo a 385 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg billionaires index.

Ue, Mattarella: accelerare allargamento anche per sicurezza interna

Lubiana, 10 set. (askanews) – L’allargamento dell’Unione europea va accelerato il più possibile perchè i paesi che aderiranno sono fondamentali anche per la sicurezza strategica del Continenti. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dell’incontro al Lubiana con la presidente slovena Nataša Pirc Musar.

“Alcuni paesi dei Balcani occidentali attendono da molti anni, alcuni da un 20ennio – ha ricordato il capo dello Stato -, l’ultimo paese ammesso nell’Ue è stato la Croazia 12 anni fa: una pausa ingiustificata nell’allargamento che va accelerato il più possibile per completare l’Europa. Questi paesi sono fondamentali per l’autonomia strategica, la difesa, la sicurezza interna, la lotta al terrorismo e ai trafficanti di esseri umani che lucrano in modo ignobile sull’immigrazione irregolare. Questo è un tassello importante che l’Ue deve affrontare per svolgere il ruolo che deve in questo contesto difficile, complesso e travagliato di crisi ai suoi confini a Nord come a Sud”.

Polonia, Mattarella: contiamo molto su Ue ed Onu per frenare minacce

Lubiana, 10 set. (askanews) – Mentre si accentuano “le dichiarazioni minacciose del Cremlino verso i paesi europei noi contiamo molto su quanto può fare l’Ue e Onu, restituendo il peso che le Nazioni Unite hanno avuto in altri momenti perché vi sia un freno: il rischio estremante alto è che si scivoli in un conflitto di dimensioni incontrollate”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine dell’incontro a Lubiana con la presidente slovena Nataša Pirc Musar.

“Quanto avvenuto in Polonia è gravissimo – ha osservato il capo dello Stato -, la Nato lo interpreta come un’aggressione, ricordo che non è la prima volta che avviene in paesi confinanti con la Russia, aggiungo che provoca uguale preoccupazione quanto avvenuto in Qatar”.

Mattarella ricorda che anche all’epoca della prima guerra mondiale “nessuno voleva far scoppiare” un conflitto di quelle dimensioni ma “l’imprudenza dei comportamenti provca conseguenze non scientemente volute, e questa è una gravissima responsabilità”.

Katz: attacchi di Israele in Yemen, presi di mira campi dei ribelli Houthi

Roma, 10 set. (askanews) – IGli attacchi israeliani in Yemen hanno preso di mira i campi militari Houthi dove si erano radunati gli agenti ribelli. Lo ha indicato il ministro della Difesa dello stato ebraico, Israel Katz.

“Avevamo promesso altri attacchi e oggi abbiamo inferto un altro duro colpo all’organizzazione terroristica Houthi in Yemen”, ha affermato Katz in una dichiarazione, “Le Idf hanno appena attaccato San’a e altre località dello Yemen, prendendo di mira i campi militari presidiati da agenti Houthi, incluso l’apparato di propaganda Houthi”.

“Il lungo braccio dello stato di Israele raggiungerà e colpirà il terrorismo ovunque esista e da qualsiasi luogo rappresenti una minaccia per i nostri cittadini”, ha aggiunto Katz.

Francia, Lecornu premier e le città in subbuglio

Roma, 10 set. (askanews) – Giornata di forti tensioni politiche e sociali in Francia, con massicce proteste antigovernative che hanno fatto da sfondo all’insediamento del nuovo primo ministro, Sébastien Lecornu, il quinto nominato in due anni da Emmanuel Macron.

Lecornu, fedelissimo del presidente e fino a ieri ministro della Difesa, ha assunto ufficialmente l’incarico a mezzogiorno, incontrando il suo predecessore Francois Bayrou, sfiduciato dall’Assemblea Nazionale lunedì per il piano di rigore volto a ridurre il deficit.

Nel suo primo giorno a Matignon, Lecornu ha promesso una “rottura profonda” con il passato, dichiarando che presenterà nei prossimi giorni la sua visione politica, che – a suo dire – sarà diversa “non solo nel metodo, ma nella sostanza”. Tuttavia, la strada si preannuncia in salita: il partito della sinistra radicale France Insoumise (LFI) ha già annunciato una mozione di sfiducia, al momento senza il sostegno di altri gruppi parlamentari.

Intanto, le piazze di tutta la Francia si sono riempite di manifestanti, in segno di opposizione al presidente Macron e alla sua linea di governo. La mobilitazione, lanciata da una coalizione informale di gruppi di sinistra ha portato a circa 300 arresti e a scnotri tra dimostranti e forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno Bruno Retailleau ha parlato di “tolleranza zero” verso ogni forma di violenza, ordinando la mobilitazione di 80.000 agenti su tutto il territorio.Il tentativo di “bloccare tutto”, come annunciato dagli organizzatori, è riuscito solo in parte. Treni ad alta velocità e metropolitana a Parigi hanno funzionato regolarmente, ma numerose scuole sono state bloccate, così come diverse strade, linee ferroviarie e caselli.

A Parigi, i manifestanti hanno alzato barricate con cassonetti, bloccato licei, ostacolato il traffico e lanciato rifiuti contro la polizia. In mattinata, circa 1.000 persone hanno cercato di entrare nella Gare du Nord, ma sono state respinte dalle forze dell’ordine.

Altre città hanno vissuto momenti di forte tensione. A Lione, i manifestanti hanno bloccato una via principale e dato fuoco a cassonetti. A Nantes, la polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. A Marsiglia, circa 200 manifestanti sono stati fermati mentre cercavano di bloccare una delle arterie principali della città.

Endurance equestre, bottino di successi per atleti Fuxiateam

Roma, 10 set. (askanews) – Quattro podi, un debutto in CEI3 e una nuova generazione di giovani cavalieri che cresce, si afferma e guarda al futuro con determinazione. Dal 4 al 6 settembre a Rocca di Papa, presso il Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro (Rm), il Fuxiateam ha vissuto un weekend ricco di soddisfazioni, portando in campo tutta l’anima del progetto di Italia Endurance Stables & Academy di Agello di Magione (Pg): l’allevamento, l’accademia, i pony e i cavalieri di punta del team.

La manifestazione si è aperta giovedì con le gare dedicate ai più giovani, dove le allieve dell’Academy del Fuxiateam hanno confermato di essere tra le promesse più interessanti del panorama italiano. Giulia Nocito ha trionfato nel Trofeo Pony A (3 km) in sella a Sirio, Costanza Monetti ha centrato un ottimo secondo posto nel Criterium Pony B (6 km) con Chriliso’s Tuschinska. Medaglia di bronzo per Vittoria Monetti nel Campionato Italiano Pony Élite (9 km) su Ringo, che va ad arricchire un palmarès già di grande spessore. Buona prova anche per Greta Bigazzi, nella top 10 del Campionato Italiano con Salida.

Venerdì riflettori puntati sul Campionato Italiano Assoluto CEI3(160 km) e sulla CEIYJ1 (100 km) riservata ai giovani. Nel CEI3, Costanza Laliscia ha conquistato una splendida medaglia di bronzo in sella a Kasimir dell’Orsetta, al termine di una gara lunga e selettiva, chiusa con una media finale di 14,830 km/h e un ultimo giro a 19,587 km/h. Una prestazione di alto livello, gestita con esperienza e coraggio, che conferma l’affiatamento di un binomio ormai consolidato.

Esordio da incorniciare per Greta Bistoletti, quarta assoluta in sella a Bona Dea Agylla. Per il binomio si trattava della prima 160 km, un risultato che vale doppio: Bona Dea, appena otto anni, è infatti il primo prodotto dell’allevamento Agylla a concludere una CEI3*. Un traguardo che segna un passaggio importante per il progetto allevatoriale interno, ormai pronto a raccogliere i primi frutti anche sulle lunghe distanze.

Sempre venerdì, Livia Meneghini ha vinto la CEIYJ1* 100 km in sella a Taris di Gallura. Una gara sempre in testa dall’inizio alla fine, chiusa ad una media di 14,191 km/h e culminata con una vittoria limpida. Una prestazione che conferma la crescita dell’Academy, capace di formare giovani atleti pronti a competere ad alti livelli, coniugando tecnica e visione.

Anche nella CEI2 120 km che si è disputata sabato, il Fuxiateam ha lasciato il segno grazie a un’altra ottima performance di Costanza Laliscia, che in sella a Cadzya du Barthas, ha chiuso seconda assoluta e prima nel Criterium Italiano. La media finale di 16,313 km/h e l’ultimo giro a 18,848 km/h testimoniano la progressione costante e la tenuta del cavallo.

Grande soddisfazione in casa Italia Endurance Stables & Academy. L’allevamento Agylla continua a produrre soggetti promettenti, l’Academy cresce atleti completi e i cavalieri di punta confermano la loro competitività ai massimi livelli. Il Fuxiateam torna a casa con un bilancio ricco: medaglie, emozioni e soprattutto gratitudine verso chi lavora ogni giorno dietro le quinte: un impegno silenzioso che è indispensabile per ogni traguardo.

"Godai Fest", il festival che unisce la musica alle arti performative

Roma, 10 set. (askanews) – È disponibile il programma definitivo della prima edizione milanese del “GODAI FEST”, il festival multidisciplinare che unisce la musica alle arti performative e visive che si terrà sabato 20 e domenica 21 settembre agli spazi del Parco EX Paolo Pini di Milano (via Ippocrate).

GODAI FEST nasce da un’idea dell’artista Rodrigo D’Erasmo, del produttore Daniele Tortora e dell’artista visivo Cristiano Carotti per abbattere i recinti di genere e di partecipazione, connettere le arti, sperimentare nuovi linguaggi, ampliare le visioni, creare spazi di dialogo tra artisti e pubblico su temi di forte attualità come sostenibilità, natura e antropocentrismo con l’obiettivo di superare i confini e far convivere le diversità. La manifestazione approda a Milano in collaborazione con l’Associazione Olinda e The Goodness Factory, con una nuova proposta culturale nata con la volontà di attivare un processo di coinvolgimento a impatto culturale nella periferia urbana: GODAI FEST, infatti, fa parte di “Milano è viva”, il programma diffuso in tutta la città che porta musica, teatro, laboratori, incontri e molto altro in tutti i Municipi.

L’arte, in tutte le sue declinazioni, sarà la protagonista del GODAI FEST in un viaggio attraverso i 4 elementi della cultura umana (FUOCO, TERRA, ACQUA, ARIA) ai quali si aggiunge, secondo la filosofia orientale, il principio del VUOTO. Ad ogni elemento corrisponde un curatore a cui è stato affidato il compito di comporre il suo spazio artistico chiamando a raccolta gli artisti e i performer che più rispondevano al progetto GODAI.

Per le arti performative la curatela dell’elemento ACQUA è stata affidata al cantautore GIOVANNI TRUPPI mentre per la TERRA il curatore sarà il rapper e cantautore RANCORE, il FUOCO è stato affidato all’attrice e regista ISABELLA RAGONESE e l’ARIA alla musicista elettronica e produttrice DANIELA PES. La curatela dell’ultimo elemento, il VUOTO è stata affidata allo straordinario, autore, regista e performer FILIPPO TIMI.

Per le arti visive invece appare chiara l’impronta fortemente transgenerazionale e multidisciplinare del GODAI FEST, nato con l’obiettivo di scatenare un nuovo ed imprevedibile viaggio tra le visioni elementali dei singoli protagonisti e dei cast artistici che ognuno propone. Gli elementi tornano anche nella scelta dei protagonisti delle arti visive. Per la TERRA Christopher Domiziani realizzerà e porterà sul palco del Tornio la sua performance Dove è forte la luce l’ombra è più nera. Domiziani vuole regalare al pubblico del Godai l’esperienza intima della tornitura, lasciando le sue terre all’azione di tutti gli elementi. Lo farà portando sul palco il proprio tornio, realizzando un vero e proprio set, che si apre alla collaborazione con gli artisti musicali e performativi del suo stesso elemento come Rancore, Logos, ORCRD.

Per l’ACQUA Jonathan Vivacqua porterà al GODAI Fest la sua opera Ocean, lavoro si incentra sulla rappresentazione di uno spazio delineato da traiettorie di pellicole che si intersecano trasversalmente tra i viali alberati del parco Ex Paolo Pini, creando l’illusione di una copiosa porzione di scura massa vibrante. Il volume che si oppone agli occhi del visitatore suggerisce il movimento e il riverbero dei fluidi colpiti dalla luce ed ondeggianti per effetto della marea.

Protagonista del FUOCO sarà invece Francesca Cornacchini con La casa della Luce, installazione e performance che consiste nell’attivazione di un’architettura in ferro tra- mite l’accensione in sequenza di decine di torce e fumogeni rossi. L’opera è un monumento rituale all’adrenalina del fuoco, alla sua vita fugace ma intensa, la sua forza e la sua giustizia malinconica quando si è al cospetto dei suoi resti. Lulù Nuti sarà al centro dell’elemento ARIA con Palco di pane, un piccolo palcoscenico composto di pane e materiale organico, concepito come un vero e proprio stage scultoreo pronto ad ospitare una delle performance live più attese di questa edizione del festival: BENTU di Francesca Corrias con Mauro Laconi.

Il VUOTO sarà rappresentato da Fabrizio Cicero e la sua La notte si avvicina. Nella sua ricerca, Cicero indaga la realtà circostante nel suo continuo dialogo tra luce e spazio, affrontando temi esistenziali e rapporti contrastanti, come quelli tra uomo-natura e uomo-società, per proporne un’esperienza fatta di giochi visivi e meccanici. In quella che sembra una balera post apocalittica il pubblico potrà assistere alle esibizioni dell’Orchestrina di Molto Agevole. Per

A fare da traghettatore tra i numerosi stage del Godai Fest un protagonista d’eccezione a cui è stato riservato un elemento ad hoc, l’OLTRE. Jacopo Natoli a bordo un carro funebre guidato da Enrico Fratini. L’opera che si intitola Morto che parla si articola in articola in cinque improvvisazioni vocali e di senso che intersecano e trascinano i vivi tra un elemento e l’altro del Godai Festival.

Il GODAI FEST avrà una prosecuzione anche oltre il tempo del festival. All’interno dell’Ostello del Parco, in tutte le aree dell’edificio, pubbliche e private, sarà possibile visitare fino al 30 ottobre la mostra di pittura e non solo a cura di Luca Grimaldi e Pietro Moretti che raccoglie opere di Adelisa Selimbasic, Jacopo Natoli, Genuardi Ruta, José Angelino, Lucas Recchione, Kimball Gunnar Holth, Ludovico Andrea D’auria, Flavio Orlando, Yann Leto, Valeria Carrieri, Pamela Pintus, Niccolò Berretta, Sasha Toli, Fabio Giorgi Alberti, Wang Yuxiang, Federico Pestilli. Il concept della mostra si ispira al tema del VUOTO, elemento che racchiude e collega nel Godai, tutti gli altri elementi.

Tutti gli elementi trovano all’interno del GODAI FEST un loro spazio nella sezione GODAI PRESENTA e che racconta l’essenza del Godai come unione e commistione di tutti gli elementi. Le Artiste e gli artisti selezionati sono: Gianmaria Marcaccini (Figura Apotropaica), Leonardo Zappalà (Il percussore colpisce l’innesto – Fuoco), Francesco D’Aliesio (Antipode), Floating Beauty (Quello che non c’è), Gabriele Silli (Organo del sommerso n.1, 2018), Alberto Montorfano (Sarcofago), Cristiano Carotti (Nido; Amore).

Durante tutta la due giorni il palco GODAI ospiterà nei momenti tra le varie performance una rassegna di videoarte a cura di Angelica Gatto con sonorizzazione live eseguita da Roberto Lobbe Procaccini. Gli artisti selezionati da Angelica Gatto sono: Valeriana Berchicci, Francesca Cornacchini, Federica Di Pietrantonio, Giorgia Errera, Valerio Pacini, Beatrice Pediconi, Pamela Pintus e Paco Sangrado.

Cena dei Mille, Parma conferma il primato della Food Valley

Parma, 10 set. (askanews) – Quattrocento metri di tavola apparecchiata nel cuore di Parma. Mille forchette che si sono alzate all’unisono sotto le stelle di Piazza Garibaldi. Una citt intera che per una sera si trasformata in un ristorante a cielo aperto. Non la trama di un film di Fellini, ma la Cena dei Mille che ha confermato ancora una volta perch la citt emiliana pu fregiarsi del titolo di capitale italiana del food.

“Siamo alla sesta edizione della cena dei mille, ogni volta una sfida nuova – ha ricordato la portavoce di Fondazione Parma UNESCO, Alessandra Foppiano -. E’ una bellissima esperienza credo per tutti, per chi l’aspetta di anno in anno, per noi che l’organizziamo, sono oltre 200 gli chef, i camerieri, le maestranze che riescono come per magia da mezzogiorno alla sera alle otto ad allestire questo tavolo di oltre 400 metri lineari che andr a ospitare le mille persone”.

Una serata orchestrata dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy con il Comune di Parma e la regia di Parma Alimentare. Protagonista assoluto lo chef tre stelle Michelin Giancarlo Perbellini. Al suo fianco, i talenti di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina, Chef to Chef Emilia Romagna e Parma Quality Restaurants. Un menu che ha celebrato le sei filiere d’eccellenza del territorio – dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dalla pasta al pomodoro – in un territorio che ha visto crescere il proprio fatturato del 22% dal pre-pandemia, toccando gli 11,5 miliardi di euro. “Credo che sia stato un momento unico per la mia brigata – ha spiegato Perbellini – per poter crescere e mettere insieme un progetto cos importante. Da l abbiamo sviluppato una ricetta della tradizione riportandola alla modernit e presenteremo un uovo in camicia su un pane all’uvetta e noci, un humus di ceci e un gel di tamarindo”.

Diciotto postazioni per l’aperitivo, quattro portate d’autore, il Teatro Regio che ha animato la serata con le sue performance. Ma la Cena dei Mille non stata solo alta gastronomia: parte del ricavato andr all’Emporio Market Solidale per l’acquisto di un mezzo elettrico, a sostegno di quasi duemila famiglie del territorio. “Vedere quanto l’unione di tutti questi chef e di tutte queste forze della citt unite possano portare al successo di una serata che ci auguriamo, ancora per quest’anno, sia nel ricordo delle persone e sia a foriera di tante altre cene dei mille” ha aggiunto Foppiano.

E mentre Parma ancora assapora il successo di questa sesta edizione, lo sguardo gi rivolto a dicembre. Il 12, nella prestigiosa sede delle Nazioni Unite a New York, le eccellenze della Food Valley parmense saranno protagoniste della serata di gala degli UNCA Awards, i premi dell’Associazione dei Corrispondenti ONU. Un palcoscenico mondiale che negli anni ha visto premiati come “Cittadini globali dell’anno” personalit del calibro di Stevie Wonder, Leonardo DiCaprio e Andrea Bocelli. Lo ha anticipato la presidente di UNCA, Valeria Robecco. “Quest’anno per gli 80 anni delle Nazioni Unite riporteremo questa serata al Palazzo di Vetro dell’ONU a New York e sono molto felice che tra i nostri sponsor ci saranno anche le sei filiere di Parma Food Valley che parteciperanno all’aperitivo deliziando i nostri ospiti con l’eccellenza di questo territorio”.

Da Piazza Garibaldi al Palazzo di Vetro dell’ONU. La Food Valley parmense continua a dimostrare che quando il cibo diventa cultura, i confini svaniscono.

Luiss Business School, Graduation Day per i percorsi MBA

Roma, 10 set. (askanews) – Nell’iconico campus di Villa Blanc, a Roma, cerimonia del Graduation Day della Luiss Business School: un evento celebrativo che conclude i percorsi MBA, i programmi della Scuola di Business e Management della Luiss Guido Carli, pensati per accelerare la crescita professionale, con una formazione manageriale completa e trasversale, applicabile in ogni settore.

Maria Isabella Leone, Head of MBA Area Luiss Business School: “Oggi un momento di celebrazione per l’Area MBA, per l’area Business School, perch i nostri partecipanti MBA hanno raggiunto un grande traguardo accademico. L’Area MBA al centro del modello formativo Business School, che accompagna i nostri partecipanti con modalit flessibili e personalizzate per riuscire ad assecondare tutte le esigenze di tutti i target MBA. Siamo una Business School ‘Triple Crown’, che garantisce quindi una grande attenzione alla qualit del percorso formativo, ma soprattutto l’accesso a un’eccellenza formativa”.

In un contesto internazionale e molto competitivo, l’MBA Luiss Business School si pone come un acceleratore concreto di crescita professionale e di carriera.

Bianca De Leo, Flex MBA Luiss Business School: “L’MBA ci ha dato la prospettiva totale che pu servirci a condurre il business in un futuro migliore. La totalit delle lezioni e del curriculum che ci stato proposto, a partire dal marketing, la finanza, le risorse umane, leadership. Per una candidata come me che viene dalla Ricerca e Sviluppo sono state fondamentali”.

Maria Isabella Leone, Head of MBA Area Luiss Business School: “Caratteristica del modello formativo MBA sicuramente il peer-to-peer learning, che avviene in classe con uno scambio di best practices per analogia tra settori, diverse funzioni e percorsi professionali, ma anche all’esterno attraverso la condivisione di queste pratiche per migliorare i percorsi formativi, creare delle connessioni forti con la nuova comunit di Alumni MBA”.

Una rete che permette alla Luiss Business School di arricchire le connessioni con il mondo delle aziende, grazie al dialogo diretto con manager e professionisti.

Ciriani sulla Flotilla: il governo garantirà l’assistenza diplomatica

Roma, 10 set. (askanews) – “Sarà garantita ogni possibile assistenza diplomatica e consolare ai cittadini italiani che partecipano” alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, “come è sempre avvenuto anche di recente nel caso di cittadini italiani fermati in Israele per iniziative analoghe”. Lo ha ribadito, nel question time alla Camera, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ricordando però agli aderenti all’iniziativa che sarebbe più opportuno ricorrere, per la fornitura di aiuti, a “canali umanitari già attivi e maggiormente efficaci”.

“Il Governo segue con la massima attenzione la vicenda della Global Sumud Flotilla, inclusi i fatti accaduti ieri e oggi nelle acque tunisine, rispetto ai quali la nostra ambasciata a Tunisi ha potuto escludere il coinvolgimento di connazionali”, ha detto Ciriani aprendo il suo intervento, “Per l’accertamento delle responsabilità non possiamo che attendere l’esito delle indagini che saranno condotte dalle competenti autorità tunisine. Il governo italiano ha più volte ribadito che la situazione a Gaza è inaccettabile, sostenendo la necessità di giungere al più presto a un cessate-il-fuoco, di tutelare la popolazione civile palestinese e di consentire il pieno accesso agli aiuti umanitari”.

Inoltre, ha sottolineato, “il governo italiano segue con apprensione le sorti dei civili israeliani ancora in ostaggio di Hamas, auspicando una rapida liberazione, cosa che contribuirebbe ad agevolare la de-escalation del conflitto. Riguardo l’impegno italiano in favore della popolazione della Striscia di Gaza, attraverso l’iniziativa Food for Gaza sono state recapitate oltre 210 tonnellate di aiuti alimentari e sanitari, anche attraverso la partecipazione italiana al ponte aereo tra Giordania e Gaza. Il governo si è reso disponibile con gli organizzatori della Flotilla a mettere a disposizione tali canali per la consegna degli aiuti a Gaza. Avvalersi di tali canali umanitari già attivi e maggiormente efficaci eviterebbe di esporre i partecipanti a questa iniziativa ai rischi derivanti dal recarsi in una zona di crisi. Allo stesso tempo il governo ha ribadito che sarà garantita ogni possibile assistenza diplomatica e consolare i cittadini italiani che partecipano all’iniziativa, come è sempre avvenuto anche di recente nel caso di cittadini italiani fermati in Israele per iniziative analoghe”.”L’Unità di Crisi della Farnesina e l’ambasciata italiana a Tel Aviv sono già pienamente attivate in tal senso”, ha aggiunto Ciriani, “È fondamentale che Israele, nel condurre le eventuali azioni di interdizione rispetto all’accesso a Gaza via mare, assicuri in ogni momento la sicurezza di tutte le persone a bordo delle diverse imbarcazioni, evitando ogni azione che possa metterle a repentaglio. Intervenendo oggi in Aula ritengo infine necessario ribadire la solidarietà espressa ieri dal presidente (Giorgia) Meloni allo stato del Qatar e all’emiro (Tamim bin Hamad) al Thani. L’attacco di ieri e la violazione della sovranità di uno stato – il Qatar – che non è parte del conflitto e che al contrario è da tempo impegnato insieme agli Stati Uniti e all’Egitto in una preziosa opera di mediazione sono inaccettabili”.

Regionali, Salvini: scegliere insieme nomi Campania, Puglia e Veneto

Milano, 10 set. (askanews) – “Se votano nello stesso giorno Puglia, Veneto e Campania, mi auguro che si scelgano tutti i candidati nello stesso giorno, altrimenti siamo qua ogni settimana a rispondere alle stesse domande…”. Lo ha detto il segretario della Lega e vice premeir Matteo Salvini, a margine dell’inaugurazione dei lavori della diga di Campolattaro, a proposito del vertice di palazzo Chigi. Alla domanda se si augura oggi la fumata bianca, ha replicato: “Lo spero. L’importante è che si faccia in fretta. È il calendario che ci impone di fare in fretta. Se voti il 22 novembre e siamo al 10 settembre, non sono ragionamenti politici, sono ragionamenti meramente numerici”.

Salvini: nervi saldi, Ue conti fino a cento prima di parlare di guerra

Milano, 10 set. (askanews) – “Mi aspetto da Bruxelles nervi saldi. Prima di parlare di guerre o di invio di soldati bisogna contare fino a cento, sia per quello che riguarda la Russia sia per quel che riguarda il conflitto tra Israele e Palestina”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini a Campolattaro per l’inaugurazione dei lavori della diga, dopo l’abbattimento dei droni russi da parte della Polonia. “Il problema mio di domani – ha aggiunto – non è difenderci dai carri armati russi o israeliani, ma lo sbarco dei clandestini che poi vengono in Italia e ne combinano di tutti i colori”.

IMAGinACTION 2025, Riccardo Cocciante e Marco Masini tra i protagonisti

Roma, 10 set. (askanews) – Cresce l’attesa per IMAGinACTION 2025, il festival Internazionale del videoclip prodotto da Raffaella Tommasi per Daimon Film e con la direzione artistica del regista Stefano Salvati, in programma a Ravenna dal 2 al 4 ottobre 2025.

La serata inaugurale al Teatro Alighieri sarà un grande evento corale che vedrà sullo stesso palco, accanto al già annunciato Riccardo Cocciante, protagonista di un incontro speciale tra esibizioni dal vivo, dialoghi e proiezioni dei suoi videoclip, anche Marco Masini. Il cantautore fiorentino, vincitore della sezione Giovani di Sanremo 1990 con Disperato e trionfatore al Festival nel 2004 con L’uomo volante, è autore di successi che hanno segnato più generazioni come Ci vorrebbe il mare, T’innamorerai e Vaffanculo. A Ravenna proporrà uno spettacolo che unirà brani live e racconti, per ripercorrere una carriera trentennale sempre fedele a una scrittura intensa e autentica.

Durante la serata, salirà sul palco come ospite Francesca Fabbri Fellini, giornalista radio-televisiva e ultima discendente della famiglia Fellini, presenterà il cortometraggio “La Fellinette”, una favola sospesa tra sogno e realtà, omaggio poetico al grande Federico Fellini, suo zio. Un momento di emozione e memoria, dove il cinema incontra il cuore.

Durante la prima giornata verrà inoltre assegnato lo Young IMAGinACTION AI Award 2025, dedicato quest’anno al tema dell’Intelligenza Artificiale applicata all’audiovisivo, con i tre lavori finalisti selezionati da una giuria guidata da Domenico Liggeri insieme al direttore artistico Stefano Salvati. Sempre nella stessa occasione sarà proiettato in anteprima il trailer del docufilm Il Mio Nome è Riccardo, realizzato con Rai Documentari e in onda su RAI 1 in prima serata nel 2026: un racconto intimo e appassionato della vita e della carriera di Cocciante. A condurre lo spettacolo del 2 ottobre sarà il giornalista Paolo Giordano, firma di spicco del giornalismo musicale italiano.

Il Festival proseguirà il 3 ottobre alla Multisala Cinemacity, con una serata interamente dedicata a Vasco Rossi e alla proiezione del film restaurato È solo un Rock’n’Roll Show (regia Stefano Salvati), arricchita dalla partecipazione di Maurizio Solieri. Condurrà la serata il giornalista e scrittore Stefano Mannucci.

Gran finale sabato 4 ottobre, sempre al Cinemacity, con un omaggio agli anni ’90 e agli 883: verranno proiettati tutti i videoclip restaurati di Nord Sud Ovest Est, insieme a chicche inedite dal film cult Jolly Blu, con la partecipazione speciale di Alessia Merz. Durante il festival verrà premiamo il Miglior Videoclip dell’anno 2025, riconoscimento assegnato dall’Academy di IMAGinACTION.

L’intero ricavato dei biglietti della serata del 2 ottobre, al netto delle spese, sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Carabinieri e Volontari di Ravenna. Unico nel suo genere, IMAGinACTION è il festival di punta nel panorama del videoclip musicale; negli anni ha accolto tantissimi artisti, tra i più grandi della scena italiana e internazionale: Sting, Mark Knopfler, Trevor Horn, Luis Fonsi, Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Ron, Luca Carboni, Marco Masini, Piero Pelù, Samuele Bersani, Gino Paoli, Francesco Guccini, Elisa, Mahmood, Roby Facchinetti, J-Ax, Fabio Rovazzi, Nek, Gigi D’Alessio, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Tiromancino, Ermal Meta, Noemi, Francesco Gabbani, Mauro Repetto degli 883, Francesca Michielin, Giusy Ferreri, Carmen Consoli, Diodato, Pinguini Tattici Nucleari, Shade, Olly, Sethu, Alfa, Federico Rossi, Edoardo Bennato, solo per citarne alcuni. IMAGinACTION è in collaborazione con SIAE, SCF, FIMI, AFI, PMI ed è realizzato grazie al sostegno del Comune di Ravenna e grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna e alla compartecipazione e sostegno di APT Servizi Emilia-Romagna.

MotoGp, Ducati a Misano, Marquez a caccia del sesto sigillo

Roma, 10 set. (askanews) – Settembre intenso per la Ducati che da Barcellona vola a Misano Adriatico per il 16esimo Round della stagione 2025. Titolo costruttori in tasca, il settimo della storia e il sesto consecutivo, Ducati arriva al Misano World Circuit Marco Simoncelli, dove si corre dal 2007. Marc Márquez va a caccia del sesto successo in carriera a Misano per allungare ancora in classifica prima delle trasferte extra europee. Pecco Bagnaia a caccia delle migliori prestazioni. Appuntamento a venerdì 12 settembre, alle ore 10.45 locali, per la prima sessione di prove libere.

“In Catalunya è stata una gran gara, una bella festa con tutti i tifosi e su un tracciato, che almeno sulla carta non era perfetto per le mie caratteristiche, abbiamo centrato la vittoria nella Sprint e il secondo posto nel GP – le parole di MArc MArquez – Sapevo che Alex era velocissimo, già dal primo turno di libere aveva un altro passo nell’ultimo settore. Misano invece è una pista più favorevole al mio stile, sarà un weekend dedicato a tutti i tifosi Ducati, non vedo l’ora di scendere in pista”.

Per Francesco Bagnaia: “Misano è sempre speciale, cercheremo di goderci l’abbraccio di tutti i tifosi Ducati. Ci arriviamo motivati, in Catalunya abbiamo lottato, dopo la qualifica è stato un weekend in salita ma abbiamo anche chiuso in crescendo con una bella gara e rimonta domenica. Ripartiamo da queste buone sensazioni: continuiamo a lavorare sodo e sfruttiamo le caratteristiche della pista a nostro favore”.

Su Rai 3 arriva "Haka". Abodi: pronti ad ascoltare i giovani

Roma, 10 set. (askanews) – “E’ fondamentale che si aprano finestre, opportunità alla ricerca di canali e linguaggi e rapporti. Haka è una di queste opportunità, speriamo che si moltiplichino, perché quello che mi è stato fatto notare più volte è che non riusciamo a fare emergere diffusamente, efficacemente, tutto il lavoro che svolgiamo. Haka non ha più quel significato di guerra. Forse è giusto che questa danza venga richiamata per lo spirito identitario, per la capacità comunque di comunicare, forse non abbiamo neanche bisogno di urlare, però abbiamo bisogno di parlare, e noi abbiamo bisogno di ascoltare. Quindi, questa opportunità che si articola in sei puntate è solo l’inizio”. Così il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, durante la conferenza stampa di presentazione di “Haka – L’urlo dei giovani” oggi al Maxxi di Roma. Si tratta di un nuovo format, in onda la domenica alle 13 su Rai 3 a partire dal 21 settembre, dedicato alle nuove generazioni con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le opportunità e le iniziative realizzate dalla Presidenza del Consiglio in materia di partecipazione sociale, lavoro e volontariato.

“Quello che verrà trasmesso da Rai 3 – ha proseguito Abodi – sarà soltanto una delle opportunità di utilizzo di questo contenuto che io ho visto. Ho visto la prima puntata, mi sono immerso nella dimensione di Haka, mi è piaciuto lo stimolo, la presenza, l’interazione; sono tutti elementi che ci auguriamo emergano in un panorama televisivo complesso. Andiamo in onda alle 13 dove ci sono concorrenze informative non secondarie, ma Rai Play è una straordinaria opportunità che non finisce nello spazio del palinsesto, è un palinsesto permanente, io credo che anche i social ci aiuteranno a interagire sui contenuti che emergeranno, e che consentiranno, a noi, prima di tutto di far conoscere tutto il portafoglio delle opportunità che mettiamo a disposizione”.

“Quindi – ha concluso il ministro – questo urlo sotto voce, consentitemi questo ossimoro, che arriva da Haka, è esattamente nell’ottica di dire, da un lato, ci siamo – o meglio – voi ci siete; e, dall’altra, anche noi. Siamo pronti ad ascoltare, siamo pronti a venire incontro a quelle che sono le vostre esigenze. Non saremo in grado di soddisfare tutto, ma passo dopo passo cercheremo di non lasciare le cose come stanno, non diremo mai non si può fare, cercheremo di tener conto delle vostre esigenze”.

“Fare servizio pubblico, tra le altre cose – ha detto a sua volta Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai -, vuol dire svolgere una funzione informativa ed educativa e promuovere cultura civica e senso di cittadinanza. La collaborazione tra Rai e istituzioni prova a dare concretezza a questi obiettivi, e allo stesso tempo evidenza il ruolo essenziale che è la Rai come strumento di utilità collettiva e supporto alle politiche nazionali. La presenza nel palinsesto di una tv generalista di un programma come Haka dimostra la differenza tra la Rai e gli altri operatori del settore, e ribadisce la centralità della missione del servizio pubblico. Il titolo Haka rappresenta l’identità, la forza nella collettività, è una metafora di grido più che di guerra di energia, verso il sole, verso la voglia di fare, di creare. Richiama, l’azione, la disciplina, il coraggio, incita a vivere insieme, con intensità, ogni sfida”.

In onda dal 21 settembre alle 13 su Rai 3, condotto da Stefano Buttafuoco e realizzato con la collaborazione del Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio, prevede in ogni puntata la presenza in studio di ospiti e di un pubblico di ragazzi e ragazze under 35. Con loro si commenteranno testimonianze e servizi girati in tutta Italia rivolti a quattro grandi progetti del Dipartimento dello Sport e delle Politiche Giovanili, finalizzati alla loro crescita personale e professionale:

– Progetto “Spazi civici di comunità” (si tratta di una iniziativa volta alla creazione di luoghi dove i giovani possono accedere gratuitamente ad attività sportive e ricreative); – Progetto Rete (si tratta di un progetto dedicato all’inserimento lavorativo che nasce con l’obiettivo di ridurre il gap tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente possedute dai ragazzi);

– Servizio Civile Universale (si tratta di un Istituto fondamentale della Nazione che rappresenta una opportunità per i giovani di contribuire al bene comune e che offre la possibilità di fare una esperienza anche all’estero a fronte di un assegno mensile e di altri vantaggi);

– Carta Giovani (si tratta di una applicazione che dà ai giovani residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 35 anni la possibilità di accedere a beni e servizi pubblici e privati a condizioni agevolate).

Corpi e performance per amplificare la Collezione Peggy Guggenheim

Venezia, 10 set. (askanews) – Una serie di performance nel giardino della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia per amplificare il dialogo tra la mostra di Maria Helena Vieira da Silva e il presente, i giovani artisti e i loro corpi. La terza edizione di “Avvenimento” è stata un momento di contaminazione tra discipline e di dialogo tra diversi momenti dell’arte. “È un po’ questo il senso di Avvenimento – ha detto ad askanews Michela Perrotta, coordinatrice dei programmi per il pubblico della Collezione Peggy Guggenheim – ossia quello di far accadere delle cose in questo spazio in cui prendono forma delle nuove espressioni artistiche che sono quelle performative e quelle della danza, del teatro in una cornice chiaramente straordinaria”.

L’elemento del luogo, la sua densità storica e culturale, sono elementi decisivi, e gli spazi della Peggy Guggenheim diventano il luogo nel quale il pubblico può entrare dentro l’arte, in questo caso attraverso una serie di performance dedicate al tema dello studio d’artista e a quello che accade “dietro le quinte” della creazione. “L’idea curatoriale che sta dietro all’edizione di quest’anno – ha aggiunto Edoardo Lazzari, curatore della serata – è stata appunto tratta dalle opere di Maria Heena Vieira da Silva e in particolare diciamo dalla sua ossessione riguardo allo spazio e allo studio che viene tradotta e reinterpretata in questo ambito, questa serata come lo studio come spazio metaforico, ma anche come spazio fisico dell’artista, quindi in cerca in qualche modo quello che abbiamo cercato di fare è stato di mettere davanti agli spettatori delle opere come se si entrare dentro lo studio di un artista dentro il processo ancora in corso della creazione di un’opera d’arte”.

Anche il terzo capitolo di “Avvenimento” rappresenta un’occasione per offrire una ribalta ad artisti e performer giovani, attivi sulla scena veneziana, cosa che rinnova la relazione con il territorio che ha sempre ispirato la visione di Peggy Guggenheim. E poi c’è il desiderio di attualizzare ancora di più il senso di una collezione così storicizzata. “In qualche modo – ha concluso Michela Perrotta – le arti performative ci danno la possibilità di portare dentro questi spazi la vita, che è appunto l’artista che vive, che respira, che opera qui dentro e che dà anche un momento di bellezza in questo periodo in cui appunto le generazioni di artisti appunto emergenti contemporanei ma anche il pubblico stesso ha bisogno del museo, ha bisogno dello spazio artistico per salvarsi”.

E in questo costante desiderio di trovare nuove risposte di fronte alle manifestazioni dell’arte, risposte che valgano per la nostra vita, c’è probabilmente il senso più profondo di questo “Avvenimento” veneziano.

"Per soldi e per amore", nuovo album di Ernia fuori il 19 settembre

Roma, 10 set. (askanews) – Charlie Charles torna a mettere la sua firma su un intero progetto discografico, guidando produzione e direzione artistica di “Per soldi e per amore”, il nuovo album di Enia in uscita il 19 settembre per Island Records / Universal Music Italia.

Per il producer multiplatino si tratta di un comeback importante: non accadeva da molti anni che si trovasse a lavorare a un disco in questo modo. Non solo una direzione artistica, ma un progetto vissuto a pieno, con una visione chiara e una partecipazione diretta in ogni fase, dalla scrittura alla produzione, sempre al fianco dell’artista.

La collaborazione con Ernia nasce da lontano, quando, ancora agli inizi delle rispettive carriere, le loro strade si sono più volte sfiorate, ma è solo oggi che questo connubio si concretizza. Negli ultimi anni, infatti, i due si sono avvicinati nuovamente e il progetto è diventato il naturale compimento di questa affinità, rafforzata in studio e consolidata da un rapporto umano che ha riportato Charlie Charles a riscoprire non solo un collega, ma anche un amico.

Questo disco ha restituito al producer l’entusiasmo delle sue esperienze più iconiche. La stessa soddisfazione che aveva provato per alcuni progetti in passato è riemersa attraverso un’esperienza immersiva che lo ha spinto a rimettersi in gioco dopo un periodo di pausa.

“Per Soldi e Per Amore” è già disponibile in presave su tutte le piattaforme digitali e in preorder nei formati fisici CD e Vinile Standard, CD autografato, Vinile autografato e Vinile Deluxe (sold out). Il disco, un viaggio tra riflessioni, gratitudine e maturità, rappresenta il lavoro più intimo e introspettivo di Ernia.

Governo, vertice dei leader con Meloni a Palazzo Chigi

Roma, 10 set. (askanews) – Vertice di governo sull’Autonomia a Palazzo Chigi. Insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni partecipano i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro per gli Affari regionali Maurizio Lupi.

Nel corso della riunione potrebbe essere anche affrontata la questione delle regionali: il centrodestra deve sciogliere i nodi delle candidature, in particolare in Veneto.

Negli stessi minuti in cui arrivavano Tajani e Salvini sono stati visti uscire da Palazzo Chigi il ministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli e il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi.

Trenitalia, Regionale si conferma partner di X Factor

Milano, 10 set. (askanews) – Trenitalia si conferma partner di X Factor per il secondo anno consecutivo e lo fa attraverso il suo brand Regionale. Per festeggiare l’inizio della nuova stagione dello show di Sky Original prodotto da Fremantle, in ripartenza l’11 settembre, la collaborazione stata annunciata alla stazione di Milano Centrale, dove stato svelato un treno Regionale con livrea dedicata.

Il messaggio riportato, “X Factor accende il talento. Viaggia con la musica”, unisce al meglio le due realt, fra dialogo con le nuove generazioni e mobilit sostenibile, come spiega Maria Annunziata Giaconia, Direttore Operations Regionale di Trenitalia: “Non potevamo non unirci all’energia del talent pi amato d’Italia e dalle nuove generazioni. Noi ci siamo aperti al cambiamento investendo 7 miliardi sui nuovi treni sostenibili. Nel 2027, completeremo la nostra flotta di Regionale: treni di ultima generazione per le nuove generazioni”.

Tra i presenti, oltre alla conduttrice Giorgia e i giudici di X Factor Achille Lauro, Jake La Furia, Francesco Gabbani e Paola Iezzi, anche la Responsabile Product Marketing di Trenitalia, Roberta Graziosi e Luca Centurioni, Sky Media Marketing Director.

Regionale di Trenitalia accompagner gli aspiranti concorrenti di X Factor nel loro viaggio verso le audizioni di Milano. Ma non solo, sono tante le iniziative lanciate da Trenitalia e legate al programma: “Tutti i venerd, dal 24 ottobre al 28 novembre, gli eliminati di X Factor avranno questo treno alle loro spalle come palco per il loro primo concerto. Ci sar anche un concorso, riservato ai nostri fedelissimi clienti iscritti al programma X-GO, che permetter al primo classificato di partecipare alla finale”.

Un lungo viaggio insieme che per X Factor si chiuder a Piazza del Plebiscito, a Napoli, dove si terr la finale dell’edizione 2025.

Carl Brave torna live con il "Notti Brave Amarcord Tour"

Milano, 10 set. (askanews) – Dopo aver portato la sua musica nelle strade e nelle piazze di tutta Italia con uno street tour speciale che ha visto un contatto diretto e autentico con i fan, Carl Brave si prepara a tornare sui palchi con il “Notti Brave Amarcord Tour”, in partenza il 16 ottobre da Napoli.

Un nuovo viaggio live che toccherà alcune delle venue più iconiche della scena club italiana e si concluderà con un evento speciale: per la prima volta Carl Brave si esibirà al Palazzo dello Sport della sua Roma, il prossimo 27 novembre 2025, un traguardo importante che segna un nuovo capitolo nella sua carriera. Qui le date, prodotte da OTR Live: 16 ottobre – Napoli – Casa della musica 17 ottobre – Molfetta (BA) – Eremo club 23 ottobre – Padova – Hall 24 ottobre – Bologna – Estragon 29 ottobre – Venaria Reale (TO) – Teatro concordia 30 ottobre – Milano – Fabrique 12 novembre – Firenze – Teatro cartiere carrara 27 novembre – Roma – Palazzo dello sport

I biglietti sono disponibili su TicketOne e sul sito di OTR Live. Ad accompagnare l’inizio del tour è uscito oggi il videoclip ufficiale di “Il Primo Take” – www.youtube.com/watch?v=r-Z9mhefyWc – brano che apre l’album e che si trasforma in un racconto per immagini diretto da Mattia Trezza. Girato tra le strade di Roma, in un bianco e nero evocativo e con un intro in reverse, il video raccoglie scene di vita reale e quotidiana: persone che si tengono per mano, che mangiano, suonano, scattano foto. Un ritratto sincero e spontaneo della città e della sua umanità, che riflette perfettamente l’anima del progetto.

Il tour sarà l’occasione di sentire live il suo ultimo album “Notti Brave Amarcord”, un disco che affonda le mani nel passato per riscrivere il presente, che prende tempo per raccontare quello che siamo troppo abituati a lasciar correre. È il frutto di un’intensa ricerca musicale che lo ha portato a contaminare il suo stile con nuove influenze elettroniche, esplorando suoni inediti, atmosfere più cupe o rarefatte, beat non convenzionali. Una scelta precisa, voluta, quasi necessaria, per dare voce a un nuovo modo di sentire, più maturo e riflessivo.

Ma non è solo la forma a cambiare. Anche nei contenuti l’album si distingue come un lavoro profondamente autobiografico e introspettivo. L’artista compie un vero e proprio viaggio a ritroso nella propria vita: ricordi, immagini, emozioni, dettagli che si fanno narrazione. Ogni traccia diventa un capitolo di un diario musicale in cui si guarda allo specchio con sincerità, senza filtri, lasciando emergere fragilità, nostalgia, consapevolezze. Un disco che guarda indietro solo per fare un salto in avanti, e che chiede a chi ascolta di fare lo stesso: fermarsi, ricordare, capire. E poi, magari, ripartire.

Stagione pi lunga e offerte diversificate: come cambia il turismo

S.Margherita di Pula, 10 set. (askanews) – Il Forte Village di Santa Margherita di Pula in Sardegna stato pi volte premiato come miglior resort al mondo e per tanti aspetti ha fatto da apripista al cambiamento del modo di fare turismo. A conclusione della stagione estiva, per cos dire, pi classica, abbiamo provato a tracciare un bilancio con Lorenzo Giannuzzi, CEO e General Manager del Forte Village. ” estremamente positivo – ha detto ad askanews – e non solo per settembre ma anche per ottobre, insomma allungheremo la stagione quest’anno e chiuderemo al fine ottobre con una bellissima occupazione, con clientela molto diversificata, veramente una clientela globale e diciamo che anche il livello di apprezzamento degli ospiti ci sta dando delle grosse soddisfazioni”.

La stagione che si allunga, un modo diverso di pensare l’offerta turistica italiana, l’integrazione tra mare e benessere: sono elementi che, non solo qui, stanno cambiando lo scenario turistico pi in generale, segnato anche dal periodo della pandemia. “Abbiamo dovuto diversificare – ha aggiunto il CEO del Forte Village – andare anche a farci conoscere in Paesi dove abitualmente eravamo un po’ meno conosciuti. stato un grande successo e ora abbiamo una clientela molto pi variegata rispetto a prima”.

Le chiavi di un successo che dura da decenni sembra che siano da trovarsi in questa volont di continuo rinnovamento e anche in questo senso il resort sardo pu essere una cartina di tornasole per capire come si evolve la domanda di turismo e quali risposte possibile dare. “Diciamo che abbiamo allargato il campo delle offerte di ristorazione – ha concluso Lorenzo Giannuzzi – anche con una grossa rappresentanza asiatica, perch insomma c’ una clientela che lo richiede. E poi ovviamente abbiamo potenziato anche le attivit sportive, abbiamo creato tante nuove cose che stanno riscontrando successo, una per tutta il parco natura che abbiamo creato quest’anno e che stata una grande attrazione e dimostra ancora una volta l’impegno che abbiamo nella sostenibilit e nel preservare l’ambiente”.

E quello ecologico un altro macro-tema con cui il turismo chiamato a confrontarsi, in Italia come a livello globale.

Separazione carriere, Ciriani: avanti dritti, riforma si avvicina

Roma, 10 set. (askanews) – “Come avevamo promesso” il governo sulla riforma per la separazione delle carriere dei magistrati “va avanti dritto, nei tempi più brevi possibili”, “non è in realtà un’accelerazione perché i tempi in commissione sono quelli della terza lettura, quelli già abbiamo registrato ai tempi della riforma Renzi: in 2-3 giorni si può fare sicuramente il dibattito in commissione poi, come sapete, in aula c’è soltanto discussione e dichiarazione di voto. Siamo contenti, la riforma si avvicina sempre di più”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, al termine della conferenza dei capigruppo della Camera che ha fissato per il 16 settembre l’approdo della riforma Nordio in aula.

Sarah Toscano annuncia il nuovo singolo "Semplicemente"

Milano, 10 set. (askanews) – È la stella nascente del panorama pop italiano. Quest’estate ha conquistato pubblico e radio con le hit “Perfect” insieme a Carl Brave e “Taki”, che ha portato live sui palchi di tutta l’Italia durante il suo tour estivo. Ora è pronta a tornare in grande stile.

Sarah Toscano annuncia oggi “Semplicemente (from the Netflix Series ‘RIV4LI’)”, il nuovo singolo che vede la collaborazione di Mida e che sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da questo venerdì 12 settembre per Warner Music Italy. Dopo aver condiviso i banchi della scuola di Amici 23, Sarah Toscano e Mida danno vita a questa incredibile collaborazione, spoilerata ai Radio Zeta Future Hits nella splendida cornice dell’Arena di Verona.

“Semplicemente (from the Netflix Series ‘RIV4LI’)” è una ballad sognante e sincera, che racconta come viene vissuto un grande amore quando si è giovani, senza freni o inibizioni, con la voglia di vivere intensamente ogni momento e al tempo stesso imparando dalle proprie fragilità.

Il brano sarà la sigla di “RIV4LI”, la nuova serie TV per ragazzi e ragazze creata da Simona Ercolani (DI4RI), presentata in anteprima al Giffoni Film Festival e disponibile solo su Netflix dal 1° ottobre 2025, con Samuele Carrino, Edoardo Miulli e Kartika Malavasi, prodotta da Stand by me con la regia di Alessandro Celli.

Questo singolo traghetterà Sarah Toscano verso le due date già sold out a Milano e Roma, rispettivamente il 18 ottobre ai Magazzini Generali e il 25 ottobre presso Largo Venue.

Per Sarah, “Semplicemente (from the Netflix Series ‘RIV4LI’)” arriva dopo “Taki” e la collaborazione con Carl Brave per il singolo “Perfect”, che si è confermato come più alta nuova entrata in radio nella settimana di debutto, e dopo “Amarcord”, il brano presentato in gara tra i BIG durante la 75ª edizione del Festival di Sanremo, scritto dall’artista stessa insieme a Federica Abbate e Jacopo Ettorre, e prodotto dal pluripremiato team ITACA fondato da Merk & Kremont. Il brano conta ad oggi 19,6 MLN di stream solo su Spotify, mentre il videoclip ufficiale ha raggiunto i 9,4 MLN di views su YouTube. Inoltre, a Sanremo l’artista ha dato grande prova della sua forte vocazione internazionale durante la serata dei duetti, dove ha cantato insieme al duo di producer e dj Ofenbach (Dorian Lauduique e César De Rummel) sulle note di “Overdrive”. La band francese, inoltre, ha ospitato l’artista durante la loro unica data dal vivo in Italia, il 12 marzo a Milano. Tra le collaborazioni internazionali della giovane cantautrice da segnalare anche quella con l’icona pop britannica Bea & Her Business per la versione italiana del brano “Safety Net”. Nel 2024 l’artista è stata tra le protagoniste del programma Up Next Italia di Apple Music e si è esibita nelle più importanti città della Penisola, tra cui Roma al Rock Me Pride, Milano all’apertura dell’unica data italiana dei Black Eyed Peas e Olbia al Red Valley Festival, dove tornerà anche quest’anno.

Polonia, Rutte a Putin: "basta violare spazio aereo Nato"

Milano, 10 set. (askanews) – Il Segretario generale della Nato Mark Rutte ha denunciato il “comportamento pericoloso” della Russia in seguito all’invasione dello spazio aereo polacco, a cui l’Alleanza ha risposto “in modo molto efficace”. “Diversi alleati sono stati coinvolti al fianco della Polonia. Ciò includeva F16 polacchi, F35 olandesi, AWACS italiani, NATO Multi Role Tanker Transport e Patrioti tedeschi”, ha spiegato. “Mi congratulo con i piloti e tutti coloro che hanno contribuito a questa risposta rapida e abile”, ha anche sottolineato, dopo che nella notte droni russi hanno violato lo spazio aereo della Polonia, Paese Nato che confina tra gli altri con la Russia (l’exclave di Kaliningrad), con la Bielorussia e con l’Ucraina.

“A Putin, il mio messaggio è chiaro: fermate la guerra in Ucraina, smettete di intensificare la guerra, che ora sta fondamentalmente montando contro civili innocenti e infrastrutture civili”, e soprattutto “smettete di violare il nostro spazio aereo: sappiate che siamo vigili e difenderemo ogni centimetro del territorio della Nato”, ha detto il segretario generale, per poi aggiungere: “Il Consiglio del Nord Atlantico si è riunito questa mattina (come ogni mercoledì) e ha discusso la situazione alla luce della richiesta di consultazioni della Polonia ai sensi dell’articolo 4 del Trattato di Washington. Gli alleati hanno espresso solidarietà con la Polonia e denunciato il comportamento sconsiderato della Russia”.

“La valutazione completa è in corso”, ma appunto sottolinea Rutte, che “che sia stato fatto intenzionalmente o meno, è assolutamente, imprudente, assolutamente pericoloso”.

“Dobbiamo sempre assicurarci di essere un passo avanti, ma penso che la scorsa notte abbia dimostrato che siamo in grado di difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso, ovviamente, il suo spazio aereo”, ha aggiunto nella breve dichiarazione.

M.O., Conte: von der Leyen ipocrita, sospenda accordo Ue-Israele

Roma, 10 set. (askanews) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “sembra quasi prendere in giro i cittadini europei che chiedono pace e benessere, che chiedono la salvaguardia del modello sociale europeo, invece quello che viene proposto è semplicemente armi, armi, sempre più armi: nessun orizzonte e nessuna volontà di lavorare a degli scenari di pace”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, commentando, nel corso di un punto stampa a Macerata, il discorso di von der Leyen sullo stato dell’Unione.

“Da questo punto di vista – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – ovviamente è un discorso deludente, anche un po’ ipocrita, quando di fronte a un genocidio conclamato, a un difetto, una carenza di una politica europea della difesa del diritto internazionale umanitario, oggi dice ‘dobbiamo sospendere parzialmente l’accordo Unione europea-Israele’, ma lì non è che c’è uno sterminio parziale, un genocidio parziale. Quindi sospenda punto e basta”, ha concluso Conte.

Corpi e performance per amplificare la Collezione Peggy Guggenheim

Venezia, 10 set. (askanews) – Una serie di performance nel giardino della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia per amplificare il dialogo tra la mostra di Maria Helena Vieira da Silva e il presente, i giovani artisti e i loro corpi. La terza edizione di “Avvenimento” stata un momento di contaminazione tra discipline e di dialogo tra diversi momenti dell’arte. ” un po’ questo il senso di Avvenimento – ha detto ad askanews Michela Perrotta, coordinatrice dei programmi per il pubblico della Collezione Peggy Guggenheim – ossia quello di far accadere delle cose in questo spazio in cui prendono forma delle nuove espressioni artistiche che sono quelle performative e quelle della danza, del teatro in una cornice chiaramente straordinaria”.

L’elemento del luogo, la sua densit storica e culturale, sono elementi decisivi, e gli spazi della Peggy Guggenheim diventano il luogo nel quale il pubblico pu entrare dentro l’arte, in questo caso attraverso una serie di performance dedicate al tema dello studio d’artista e a quello che accade “dietro le quinte” della creazione. “L’idea curatoriale che sta dietro all’edizione di quest’anno – ha aggiunto Edoardo Lazzari, curatore della serata – stata appunto tratta dalle opere di Maria Heena Vieira da Silva e in particolare diciamo dalla sua ossessione riguardo allo spazio e allo studio che viene tradotta e reinterpretata in questo ambito, questa serata come lo studio come spazio metaforico, ma anche come spazio fisico dell’artista, quindi in cerca in qualche modo quello che abbiamo cercato di fare stato di mettere davanti agli spettatori delle opere come se si entrare dentro lo studio di un artista dentro il processo ancora in corso della creazione di un’opera d’arte”.

Anche il terzo capitolo di “Avvenimento” rappresenta un’occasione per offrire una ribalta ad artisti e performer giovani, attivi sulla scena veneziana, cosa che rinnova la relazione con il territorio che ha sempre ispirato la visione di Peggy Guggenheim. E poi c’ il desiderio di attualizzare ancora di pi il senso di una collezione cos storicizzata. “In qualche modo – ha concluso Michela Perrotta – le arti performative ci danno la possibilit di portare dentro questi spazi la vita, che appunto l’artista che vive, che respira, che opera qui dentro e che d anche un momento di bellezza in questo periodo in cui appunto le generazioni di artisti appunto emergenti contemporanei ma anche il pubblico stesso ha bisogno del museo, ha bisogno dello spazio artistico per salvarsi”.

E in questo costante desiderio di trovare nuove risposte di fronte alle manifestazioni dell’arte, risposte che valgano per la nostra vita, c’ probabilmente il senso pi profondo di questo “Avvenimento” veneziano.

Polonia, Schlein: gravissima violazione russa dello spazio aereo Ue

Roma, 10 set. (askanews) – La violazione dello spazio aereo polacco da parte dei droni russi è motivo di “grande preoccupazione”. Lo ha detto la segretaria del partito democratico Elly Schlein parlando a margine di una iniziativa elettorale nelle Marche. “È gravissima la violazione dello spazio aereo polacco da parte dei russi. È lo spazio aereo europeo, è molto preoccupante perché è la prima volta che gli aerei della Nato sono costretti a intervenire a tutela di una minaccia potenziale sul nostro spazio aereo europeo”.

“Quindi – ha proseguito la Schlein – grande preoccupazione! È l’occasione per rinnovare una richiesta all’Unione europea di essere unita e compatta per riuscire a mettere fine a questi conflitti che rischiano pericolosamente di allargarsi”.

Sistina Chapiteau, "Moulin Rouge! Il Musical" prima volta in Italia

Roma, 10 set. (askanews) – Si avvicina il debutto di Moulin Rouge! Il Musical, l’attesissimo kolossal ispirato al celebre film di Baz Luhrmann, in programma dal 15 ottobre al Sistina Chapiteau, l’imponente struttura teatrale che sta già prendendo forma a Roma, nell’area di Tor di Quinto.

Protagonista assoluto della stagione teatrale 2025/2026, “Moulin Rouge! Il Musical” vedrà Diana Del Bufalo e Luca Gaudiano nei ruoli iconici di Satine e Christian, pronti a dare vita con intensità e fascino ad una appassionante storia d’amore, intensa e struggente, che sta conquistando il pubblico di tutto il mondo. Sul palco, accompagnati dall’Orchestra dal vivo, un nutrito cast di performers con protagonisti Emiliano Geppetti che interpreterà Harold Zidler, il carismatico istrionico impresario; Gilles Rocca nel ruolo di Santiago, il sensuale e seducente ballerino di tango; Mattia Braghero vestirà i panni del ricco Duca di Monroth, cinico e spietato contendente del cuore di Satine mentre Daniele Derogatis sarà Henri de Toulouse-Lautrec, il geniale e visionario pittore bohémien dalla cui tela prende vita il racconto più appassionante e spettacolare della scena teatrale contemporanea.

Prodotto da PeepArrow Entertainment in coproduzione con Il Sistina, su licenza della casa produttrice australiana Global Creatures – nota per il successo internazionale di “Moulin Rouge! The Musical” a Broadway – lo spettacolo sarà diretto da Massimo Romeo Piparo, che firma anche l’adattamento in lingua italiana dei dialoghi, mantenendo in lingua originale la maggior parte delle celebri canzoni della colonna sonora.

Con una messa in scena sontuosa, coreografie mozzafiato e una colonna sonora che include successi senza tempo di icone come David Bowie, Lady Gaga, i Queen, Elton John, Rihanna, Madonna e molti altri, lo spettacolo è una vibrante celebrazione di Verità, Bellezza, Libertà e Amore.

Vincitore di dieci Tony Awards®, tra cui il prestigioso riconoscimento di Miglior Musical, “Moulin Rouge! Il Musical” racconta l’appassionata storia di Christian, un giovane scrittore che si innamora della stella del Moulin Rouge, Satine. Il loro amore è messo a dura prova quando un ricco Duca minaccia di separarli.

Il premier del Qatar: l’attacco a Doha dimostra la barbarie di Netanyahu

Roma, 10 set. (askanews) – Il Qatar ha diffuso una nuova dichiarazione in cui definisce “barbarico” l’operato del leader israeliano Benjamin Netanyahu, all’indomani dell’attacco israeliano contro la capitale Doha, in cui sono morte almeno sei persone e ne sono state ferite diverse altre. Lo riferisce al Jazeera.

Il primo ministro e ministro degli Esteri, sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia del caporale Badr Saad Mohammed Al Humaidi Al Dosari delle Forze di Sicurezza Interna, ucciso nell’attacco, così come alle famiglie delle altre vittime. Ha inoltre augurato una pronta guarigione ai feriti, ha dichiarato il ministero degli Esteri in un comunicato.

“Sua Eccellenza ha criticato Netanyahu per aver in passato dichiarato l’intenzione di rimodellare il Medio Oriente, domandandosi se ciò fosse inteso anche come una minaccia a rimodellare il Golfo Arabico”, si legge nella nota. Il primo ministro, inoltre, “ha affermato che un simile comportamento ostile riflette soltanto la barbarie di Netanyahu”.

Una stagione per la Grande Brera: in arrivo mostre e installazioni

Milano, 10 set. (askanews) – Dopo il lancio, la Grande Brera prende vita attraverso il programma 2025-26, che prevede mostre di arte antica e installazioni digitali, omaggi a Umberto Eco e Pasolini ed esposizioni da Bice Lazzari e William Kentridge. “Dopo tanti anni a Brera si riapre con una stagione, secondo me incredibile di mostre – ha detto ad askanews Angelo Crespi, direttore generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense -. Una quindicina di mostre fino a giugno del 2026, di tutti i tipi, alcune in Pinacoteca, alcune a Palazzo Citterio o altre nella Biblioteca Nazionale Braidense, che concretizzeranno ancora di pi l’idea di questa nuova denominazione che abbiamo dato di Grande Brera, che si pone al mondo anche adesso con le mostre”.

Importante, ovviamente, la componente dell’arte pi moderna, che la novit pi significativa del progetto Grande Brera. “A Palazzo Citterio – ha aggiunto Crespi – ci focalizzeremo ovviamente sull’arte moderna e contemporanea con un focus agli artisti, grandi artisti e ai grandi interpreti dell’arte a Milano e in Lombardia, penso a Giovanni Gastel o a Giovanni Frangi, perch siamo convinti di avere una responsabilit verso questo territorio e quindi preferiamo focalizzarci anche su temi legati a noi, senza, ovviamente, impedirci apertura internazionale, come nel caso della mostra di Kentridge, che sar una sorta di omaggio che questo grandissimo artista contemporaneo dedica a Giorgio Morandi”.