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Xi Jinping a Tokyo? Il Giappone si prepara.

Il Giappone è pronto a invitare il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, il mese prossimo, con l’obiettivo di aprire la strada a una storica visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping. La notizia, riportata da Nikkei Asia, segnala un’accelerazione nei contatti diplomatici tra le due principali economie asiatiche.

L’incontro si inserisce in un percorso avviato lo scorso anno, con le visite a Pechino del ministro degli Esteri giapponese Takeshi Iwaya e del consigliere per la sicurezza nazionale Takeo Akiba. Il dialogo ha come fine ultimo la creazione di un ambiente favorevole a un confronto aperto tra i leader dei due Paesi. Ci sono ancora molti ostacoli da superare, ma dobbiamo favorire un dialogo franco con Xi Jinping su questioni cruciali”, ha dichiarato un alto funzionario del ministero degli Esteri giapponese.

L’invito a Wang Yi è strategicamente legato a un imminente incontro trilaterale dei ministri degli Esteri di Giappone, Cina e Corea del Sud, che si terrà in Giappone. Questa riunione potrebbe anche segnare l’avvio dei preparativi per un vertice tra i leader dei tre Paesi, previsto in primavera, con la possibile partecipazione del premier cinese Li Qiang.

L’ultima visita ufficiale di Xi Jinping in Giappone risale al vertice del G20 di Osaka nel 2019. Tuttavia, il presidente non ha mai effettuato una visita di Stato completa, un evento che il governo giapponese e quello cinese intendono riprogrammare dopo il rinvio del 2020 dovuto alla pandemia di COVID-19.

Un eventuale viaggio di Xi includerebbe un banchetto ufficiale presso il Palazzo Imperiale, ospitato dall’Imperatore e dall’Imperatrice. Questa visita sarebbe simbolica per rafforzare i legami bilaterali e per affrontare questioni delicate, come la stabilità regionale e il commercio, in un momento di crescenti tensioni geopolitiche.

Con il ritorno alla diplomazia di alto livello, Giappone e Cina cercano di riposizionarsi come interlocutori strategici in Asia e nel mondo.

Cile, la destra all’attacco: “Incostituzionale l’acquisto della casa di Salvador Allende”.

Il Partito Repubblicano del Cile (estrema destra) ha chiesto formalmente questo martedì che il ministro della Difesa, Maya Fernández, e la senatrice Isabel Allende, nipote e figlia dell’ex presidente Salvador Allende (1970-1973) vengano rimosse dai loro incarichi dopo le polemiche per il mancato acquisto da parte dello Stato della casa dove abitava il presidente assassinato.

“Abbiamo presentato una richiesta alla Corte Costituzionale per risolvere un’eventuale incostituzionalità del contratto firmato tra lo Stato, il ministro Maya Fernández e la senatrice Isabel Allende (…) Questo (l’acquisto) è incostituzionale e la conseguenza che la Costituzione stabilisce che (il funzionario) sia destituito”, ha riferito in una conferenza stampa il capo della presidenza del Partito repubblicano, il deputato Luis Sánchez.

Lo scandalo è scoppiato la settimana scorsa quando la stampa locale ha rivelato che il governo intendeva firmare un contratto da quasi 1 milione di dollari con la famiglia dell’ex presidente Allende per acquisire la casa che gli apparteneva durante la sua vita per trasformarla in un museo .

Ma poiché due dei proprietari della casa lavorano nello Stato e la Costituzione vieta alle autorità di stipulare contratti di compravendita con il ministero del Tesoro, il presidente Gabriel Boric ha bloccato l’acquisto e ha licenziato il suo ministro dei Beni nazionali, Marcela Sandoval, che era il principale sostenitore dell’idea.

“Se non fosse stato grazie alla stampa, nessuno in questo Paese avrebbe saputo di questo piccolo segreto tra la Presidenza della Repubblica, la Ministra Maya Fernández e la Senatrice Isabel Allende, lo scandalo è stato scoperto proprio al momento giusto, perché sappiamo già che non solo ci sono state trattative per questa vendita, ma che il contratto è stato firmato e questo è particolarmente importante”, ha detto Sánchez.

La richiesta è stata presentata martedì mattina all’Agenzia, che dovrà prima pronunciarsi sull’ammissibilità del documento in trattazione e, successivamente, esaminare il merito della denuncia ed emettere una decisione.

Allende fu assassinato durante il colpo di stato compiuto dal generale dell’esercito Augusto Pinochet nel 1973, che governò fino al 1990.

Da Fi marcia indietro sul sorteggio dei laici del Csm, malumori Lega

Roma, 7 gen. (askanews) – Dopo sei mesi di discussione in commissione Affari Costituzionali, l’accordo di maggioranza era di non presentare emendamenti in aula alla Camera che potessero rallentare l’iter di una delle riforme che il governo Meloni punta a portare a casa nel 2025, il ddl costituzionale che separa le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti e istituisce due distinti organi di autogoverno: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente. Ma alle 12 di oggi, quando è scaduto il termine per gli emendamenti, tra le circa 180 proposte di modifica – quasi tutte dell’opposizione – ne sono spuntate tre di Forza Italia, di cui due che cambiano parte dell’innovativo sistema di sorteggio ideato per scegliere i componenti dei due nuovi Csm e dell’Alta Corte disciplinare.

Per Fi il sorteggio deve restare solo per individuare i membri togati. Per gli altri componenti, un terzo, devono rimanere invariate le norme della Costituzione vigente: devono essere scelti cioè dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. Di conseguenza, anche tre dei quindici giudici dell’Alta Corte disciplinare, cui la riforma attribuisce la giurisdizione disciplinare nei riguardi dei magistrati, devono essere eletti dal Parlamento in seduta comune.

Fonti parlamentari di Forza Italia spiegano che il dibattito sul non esautorare il Parlamento rispetto alla scelta dei membri laici del Csm risale all’avvio dell’esame del ddl Nordio in Commissione. Una questione – quella della centralità delle Camere – che sta a cuore a tutti i gruppi ma che non è riuscita a portare a una sintesi in una maggioranza divisa sul dilemma “sorteggio o elezione?”. Le iniziali perplessità di Fdi sarebbero state quelle di indispettire ancora di più la magistratura: una diversa modalità di scelta dei componenti del Csm (per sorteggio i togati, per elezione parlamentare i laici) potrebbe essere percepita come un altro attacco verso i magistrati anche se, non è un mistero, che nell’idea del centrodestra il sistema del sorteggio nasce deliberatamente per evitare “lo strapotere delle correnti”. L’accelerazione impressa dal governo alla riforma negli ultimi mesi del 2024 ha fatto il resto e in Commissione non c’è stato spazio per riparlarne.

Il dibattito dunque si sposta in aula anche se le premesse non sono le migliori. Fonti di Fi spiegano che se gli emendamenti non diventano di tutta la maggioranza, i firmatari (Tommaso Calderone, Enrico Costa, Annarita Patriarca, Pietro Pittalis, Paolo Emilio Russo) sono pronti a ritirarlo. “L’accordo era di non presentare emendamenti in aula. Ora Forza Italia ne presenta due a sorpesa che stravolgono parte del testo e non siamo stati interpellati”, osserva senza nascondere il fastidio un deputato leghista che segue il dossier giustizia dall’inizio. Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, è sereno: “Se su alcuni punti specifici, come il sorteggio dei componenti laici del Csm, ci siano sensibilità diverse in maggioranza, ne discuteremo e troveremo, come sempre, la sintesi migliore”.

Per sciogliere il nodo comunque c’è tempo: le votazioni sugli emendamenti non prenderanno il via prima della prossima settimana. Domani l’aula sarà chiamata soltanto a votare sulla pregiudiziale di costituzionalità presentata da M5s.

Da Fi marcia indietro su sorteggio laici Csm, malumori Lega

Roma, 7 gen. (askanews) – Dopo sei mesi di discussione in commissione Affari Costituzionali, l’accordo di maggioranza era di non presentare emendamenti in aula alla Camera che potessero rallentare l’iter di una delle riforme che il governo Meloni punta a portare a casa nel 2025, il ddl costituzionale che separa le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti e istituisce due distinti organi di autogoverno: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente. Ma alle 12 di oggi, quando è scaduto il termine per gli emendamenti, tra le circa 180 proposte di modifica – quasi tutte dell’opposizione – ne sono spuntate tre di Forza Italia, di cui due che cambiano parte dell’innovativo sistema di sorteggio ideato per scegliere i componenti dei due nuovi Csm e dell’Alta Corte disciplinare.

Per Fi il sorteggio deve restare solo per individuare i membri togati. Per gli altri componenti, un terzo, devono rimanere invariate le norme della Costituzione vigente: devono essere scelti cioè dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. Di conseguenza, anche tre dei quindici giudici dell’Alta Corte disciplinare, cui la riforma attribuisce la giurisdizione disciplinare nei riguardi dei magistrati, devono essere eletti dal Parlamento in seduta comune.

Fonti parlamentari di Forza Italia spiegano che il dibattito sul non esautorare il Parlamento rispetto alla scelta dei membri laici del Csm risale all’avvio dell’esame del ddl Nordio in Commissione. Una questione – quella della centralità delle Camere – che sta a cuore a tutti i gruppi ma che non è riuscita a portare a una sintesi in una maggioranza divisa sul dilemma “sorteggio o elezione?”. Le iniziali perplessità di Fdi sarebbero state quelle di indispettire ancora di più la magistratura: una diversa modalità di scelta dei componenti del Csm (per sorteggio i togati, per elezione parlamentare i laici) potrebbe essere percepita come un altro attacco verso i magistrati anche se, non è un mistero, che nell’idea del centrodestra il sistema del sorteggio nasce deliberatamente per evitare “lo strapotere delle correnti”. L’accelerazione impressa dal governo alla riforma negli ultimi mesi del 2024 ha fatto il resto e in Commissione non c’è stato spazio per riparlarne.

Il dibattito dunque si sposta in aula anche se le premesse non sono le migliori. Fonti di Fi spiegano che se gli emendamenti non diventano di tutta la maggioranza, i firmatari (Tommaso Calderone, Enrico Costa, Annarita Patriarca, Pietro Pittalis, Paolo Emilio Russo) sono pronti a ritirarlo. “L’accordo era di non presentare emendamenti in aula. Ora Forza Italia ne presenta due a sorpesa che stravolgono parte del testo e non siamo stati interpellati”, osserva senza nascondere il fastidio un deputato leghista che segue il dossier giustizia dall’inizio. Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, è sereno: “Se su alcuni punti specifici, come il sorteggio dei componenti laici del Csm, ci siano sensibilità diverse in maggioranza, ne discuteremo e troveremo, come sempre, la sintesi migliore”.

Per sciogliere il nodo comunque c’è tempo: le votazioni sugli emendamenti non prenderanno il via prima della prossima settimana. Domani l’aula sarà chiamata soltanto a votare sulla pregiudiziale di costituzionalità presentata da M5s.

Musk rilancia su Starlink, opposizioni in pressing su Meloni

Roma, 7 gen. (askanews) – “Musk? Monopolizzerà le prime domande, sicuramente”. Fuori da Palazzo Chigi il funzionario della Presidenza del Consiglio si ferma a parlare con i giornalisti: due chiacchiere senza impegno, giusto qualche battuta in vista dell’attesa conferenza stampa della premier Giorgia Meloni, in programma giovedì alle 11 nell’auletta dei gruppi della Camera. Quaranta le testate sorteggiate per fare una domanda, con alcune esclusioni non banali a causa della ‘tagliola’ decisa quest’anno.

Sicuramente il rapporto con il miliardario futuro membro dell’amministrazione Trump sarà al centro dell’attenzione. La “smentita” diffusa ieri da Palazzo Chigi della notizia – lanciata da Bloomberg – di un accordo da 1,5 miliardi in via di definizione per i satelliti Starlink non ha convinto le opposizioni, oggi in pressing sulla presidente del Consiglio perchè riferisca in Parlamento. Anche perché né Matteo Salvini né lo stesso Musk contribuiscono a sgombrare il campo dai dubbi. Ieri il vice premier e ministro delle Infrastrutture aveva auspicato un accordo che “non sarebbe un pericolo ma una opportunità”. Un post su X a cui oggi Musk ha risposto con entusiasmo: “Sarà fantastico. Altri Paesi in Europa chiederanno di adottarlo”.

“È sempre più urgente che Meloni venga in Parlamento a riferire su questa vicenda paradossale perché è preoccupante la disinvoltura con cui la destra promette agli uomini più ricchi e potenti del mondo contratti da miliardi di euro, pagati dai contribuenti, quando in Italia taglia sulla sanità pubblica e sulla qualità della vita dei cittadini. Una cosa è certa: ormai Salvini e Meloni si sono talmente appassionati a SpaceX da essere diventati loro stessi satelliti di Musk, alla faccia del sovranismo”, attacca Elly Schlein, segretaria del Pd. I Dem, con il capogruppo al Senato Francesco Boccia, hanno chiesto al presidente Ignazio La Russa di sollecitare la premier a riferire in Aula.

Sulla questione le opposizioni sono tutte d’accordo. “Elon Musk – per Carlo Calenda – è un signore che, secondo tutti gli analisti indipendenti, è il principale diffusore di fake news, uno che dice che il premier inglese copre i pedofili, sostiene l’ultradestra in Germania, attacca la Francia. E noi pensiamo davvero di mettergli in mano le comunicazioni criptate, le comunicazioni più delicate del governo italiano. Ma su che basi? Elon Musk è un nemico dell’Europa”. “Meloni e Salvini – accusa Giuseppe Conte – si contraddicono a vicenda mentre giocano a fare la gara a chi è più amico di Musk. Sul piatto resta un possibile accordo per consegnare pezzi della nostra sicurezza nazionale a Musk per 1,5 miliardi degli italiani. Vengano in Parlamento a spiegare anziché stare sui social o nascondersi dietro qualche nota”. Una prima risposta potrebbe arrivare domani dal ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso del question time in programma alla Camera.

Se il rapporto con Musk fa scatenare le opposizioni, anche nella maggioranza c’è qualche tensione. “Serve molta prudenza quando si parla di sicurezza nazionale e di dati sensibili. Da parte nostra non c’è alcun no pregiudiziale, ma la richiesta al governo di essere molto cauti”, avverte il portavoce nazionale di Forza Italia Raffaele Nevi. Del resto Forza Italia è parte del Ppe, che in Europa sta iniziando a valutare i rischi derivanti dalle ingerenze del miliardario che usa X come un mezzo di propaganda contro – tra gli altri – il primo ministro britannico Keir Starmer o a favore del partito di estrema destra tedesco AfD in vista delle prossime elezioni in Germania. A lanciare l’allarme su un possibile ‘inquinamento’ della vita pubblica europea erano stati, tra gli altri, nelle scorse settimane, il presidente francese Emmanuel Macron, quello tedesco Frank-Walter Steinmeier e anche Sergio Mattarella. Al momento non ci sono provvedimenti in vista contro il fondatore di Tesla, ma la Commissione Ue monitora la situazione pronta a intervenire.

Intanto Giorgia Meloni, oltre alla conferenza stampa, prepara il Consiglio dei ministri previsto sempre giovedì alle 18. Sul tavolo la nomina di Fabrizio Curcio come commissario all’emergenza alluvione e la decisione – già presa – di impugnare di fronte alla Consulta la legge regionale della Campania sul terzo mandato del governatore Vincenzo De Luca. Un atto che non riguarda direttamente altri presidenti (come Luca Zaia), ma che mette nero su bianco un’indicazione politica più generale sul tema. La Lega, però, non sembra intenzionata a fare barricate: “Non è che facciamo cadere il governo per il terzo mandato”, assicura un esponente del Carroccio.

Giovedì la premier vorrebbe chiudere anche la questione della nomina del nuovo direttore del Dis, dopo le dimissioni di Elisabetta Belloni. Il passo indietro ha portato allo scoperto i dissidi tra la Belloni la stessa Meloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Tensioni culminate nella gestione dell’arresto di Cecilia Sala. Per la guida del Dis circolano alcuni nomi. Bruno Valensise, attuale numero uno dell’Aisi, sarebbe molto gradito a Mantovano, ma una sua ‘promozione’ farebbe aprire un valzer di nomine. Per questo – nell’ipotesi di non toccare i vertici di Aisi e Aise – non si esclude un esterno come il comandante della Gdf Andrea De Gennaro o il generale Francesco Paolo Figliuolo, da poco nominato numero due dell’Agenzia per la sicurezza esterna.

Archiviate queste partite, sabato Meloni vedrà a Villa Pamphilj il presidente uscente americano Joe Biden e la settimana prossima volerà ad Abu Dhabi, negli Emirati, per il Summit sull’energia. E non è escluso che, nonostante il blitz a Mar-a-Lago, vada alla cerimonia di insediamento di Trump il 20 gennaio alla Casa Bianca: “Sta decidendo”, riferiscono fonti a conoscenza del dossier.

Acca Larentia, in piazza ancora centinaia di saluti romani

Roma, 7 gen. (askanews) – Saluti romani, e come di consueto, alle 18 in punto, la chiama “Camerati attenti”, poi, i tre richiami ai “camerati”, cui le diverse centinaia di militanti presenti hanno risposto per tre volte “presente” con il braccio teso. La memoria della strage di Acca Larentia non abbandona il suo profilo nostalgico che da 47 anni porta i militanti dell’estrema destra romana a sfilare nel quartiere dell’Appio Latino per ricordare che il 7 gennaio del 1978 due appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, furono uccisi nei pressi della sezione storica del movimento sociale mentre Stefano Recchioni, fu ucciso a poche ore di distanza, negli scontri con le forze dell’ordine seguiti a un presidio organizzato dopo l’agguato.

Cerimonie e deposizioni istituzionali separate di corone da parte di Fratelli d’Italia, del Comune di Roma e della Regione Lazio questa mattina avevano già commemorato i tre giovani in tre momenti diversi.

“Come Fratelli d’Italia siamo presenti oggi a quella che è una cerimonia istituzionale, che vuole essere un invito alla pacificazione per ribadire che quelli degli anni ’70 sono stati anni terribili – ha detto il deputato Federico Mollicone di Fratelli d’Italia -. Essere qui per noi è lineare e coerente, i tre ragazzi trucidati da un commando comunista sono stati riconosciuti dallo Stato come vittime del terrorismo”. Polemiche erano sorte nei giorni scorsi dopo la decisione del Comune di Roma di far rimuovere il 30 dicembre scorso, su segnalazione di Anpi e altre associazioni, una targa commemorativa apposta presso la casa di Recchioni, perché recante come dedicatari la locuzione “I camerati”. L’assessore capitolino alla cultura Massimiliano Smeriglio in risposta alle proteste sollevatesi, aveva proposto un percorso di condivisione di una targa toponomastica ufficiale, ma nottetempo la vecchia targa è ricomparsa al suo posto per mano di ignoti.

L’assessore capitolino al Personale Giulio Bugarini, presente alla commemorazione in rappresentanza del Campidoglio, ha ricordato che “ogni anno il Comune di Roma depone una corona a ricordo del periodo drammatico e terribile degli anni di piombo”, aggiungendo anche che “non giova a nessuno fare una gara tra mettere e togliere. Lo sforzo delle istituzioni e di tutte le forze politiche dopo tanti anni è quello di trovare un linguaggio comune per raccontare quei fatti. C’è stata anche la richiesta di fare attraverso la nostra commissione toponomastica una targa con una condivisione di parole e firme istituzionale per ricordare quei fatti”.

Nonostante queste aperture, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha preferito ricordare i caduti ‘in proprio’: “Non mi sono sentito di fare la commemorazione con il Comune di Roma – ha spiegato – perché ho trovato inutili e vergognose le polemiche dei giorni scorsi. L’anno scorso eravamo qua insieme, ma l’atteggiamento sulla targa non ci ha messo in condizioni di avere una commemorazione condivisa”.

Chi non ha mai rinunciato a una propria celebrazione identitaria, da 47 anni a questa parte, sono i militanti delle formazioni della destra estrema che anche oggi alle ore 18.00 a Acca Larentia hanno ricordato, indisturbati, i propri caduti con i propri linguaggi e i soliti saluti romani.

Oscar, Cortellesi:stesse chance di gatto in tangenziale con giubileo

Roma, 7 gen. (askanews) – “Sono grata a Greenwich Entertainment, distributore americano del film, per aver creduto in ‘C’è ancora domani’ e averlo presentato tra i film eleggibili agli Oscar”, ha dichiarato Paola Cortellesi, dopo la notizia dell’inserimento da parte dell’Academy del suo film nella lista di quelli eleggibili per i prossimi Oscar.

“Ora, chiariamoci – ha aggiunto l’attrice e regista – in questo campionato Usa, le probabilità che ‘C’è ancora domani’ entri nelle cinquine degli Academy Awards sono pari, direi, alla vita di un gatto in tangenziale, a Roma, nell’anno del giubileo ma è comunque una soddisfazione anche solo essere stati ammessi all’interno di questa selezione di film distribuiti nelle sale americane. Ora direi invece di concentrarci a fare tutti un gran tifo per il meritevole candidato del nostro Paese, lo splendido ‘Vermiglio’ di Maura Delpero”.

“C’è ancora domani” è eleggibile agli Oscar 2025 nelle tre categorie miglior sceneggiatura, miglior regia e miglior attrice protagonista. Il film era stato proposto alla commissione italiana per concorrere nella categoria miglior film straniero nella selezione del settembre 2023, prima della sua uscita (il 26 ottobre). Non è stato possibile ripresentarlo nel 2024 perché non rientrava più nei parametri di selezione.

Nel frattempo, il film è uscito in 126 paesi, compresi gli Usa. Il distributore americano lo ha iscritto ed è stato ammesso dall’Academy a partecipare tra i 323 film usciti negli Stati Uniti, in una competizione che comprende i maggiori titoli di tutto il mondo.

Tennis, paura Kalinskaya, si sente male ed è costretta al ritiro

Roma, 7 gen. (askanews) – Paura ad Adelaide per Anna Kalinskaya. La fidanzata di Sinner è stata costretta al ritiro al primo turno del torneo di Adelaide dopo essersi sentitata male durante un match del primo turno del torneo australiano. La tennista russa stava affrontando Belinda Bencic nel match valido per il torneo da 500 punti in terra australiana. Era sotto di un set (6-2) e di un game (1-0) all’interno del secondo parziale, quando all’improvviso si è fermata e ha richiesto l’aiuto di un medico in campo. Un malore che l’ha costretta ad interrompere la partita generando anche attimi di paura sugli spalti. Il medico le ha misurato la pressione e la situazione è tornata immediatamente sotto controllo: Kalinskaya però non ha potuto evitare il ritiro dalla gara, garantendo così il passaggio del turno all’avversaria.

Trump: la guerra in Ucraina potrebbe degenerare in qualcosa di peggio

New York, 07 gen. (askanews) – “Si è rivelata una guerra molto brutta, e potrebbe degenerare. Quella guerra potrebbe degenerare fino a diventare molto peggio di quanto non sia adesso”, ha detto Donald Trump rispondendo ad una domanda sull’Ucraina nella conferenza che sta tenendo a Mar-a-lago.

Il presidente eletto ha accusato Joe Biden di aver insistito troppo sull’ingresso di Kiev nella Nato e la Russia non ha accettato di aver un membro Nato alle porte di casa.

“Sono stati commessi molti errori in quella negoziazione, e quando ho sentito il modo in cui Biden stava negoziando, ho detto che si poteva finire in una guerra”, ha ribadito Trump, continuando a criticare i paesi Nato per non pagare la loro quota di adesione e ha criticato Biden per non aver richiesto il pagamento.

Calcio,Inghilterra: gli arbitri spiegheranno al pubblico le decisioni del Var

Roma, 7 gen. (askanews) – Arriva ancora una volta dall’Inghilterra una novità che può essere rivoluzionaria: gli arbitri spiegheranno ai tifosi il perché della loro decisione dopo il controllo al VAR. Il test debutterà già questa sera con la prima delle due semifinali di Carabao Cup, la Coppa di Lega inglese – terza competizione per importanza in Inghilterra – con Arsenal-Newcastle. E verrà replicata anche domani, giovedì 8 gennaio, con Tottenham-Liverpool. A spiegare come funzionerà la sperimentazione erano già stati gli stessi organizzatori lo scorso 30 dicembre: “Il VAR sarà operativo per le semifinali della Coppa di Lega di questa stagione e sarà il primo utilizzo degli annunci VAR negli stadi nel calcio inglese. Come parte dell’esperimento, gli arbitri annunceranno (tramite il sistema di diffusione sonora dello stadio) la decisione finale dopo la revisione al monitor a bordo campo, o alla fine dell’analisi di episodi oggettivi, come ad esempio un fallo di mano accidentale da parte di un marcatore o le valutazioni su un fuorigioco. Soltanto la decisione finale sarà annunciata nello stadio. Gli annunci del VAR negli stadi sono già stati introdotti con successo in diversi eventi FIFA, come la Coppa del Mondo femminile 2023, e puntano a dare maggiore chiarezza e comprensione sulle decisioni chiave ai tifosi negli stadi e a coloro che guardano da casa. Il nuovo progetto pilota rientra nell’impegno più ampio di Professional Game Match Officials Board per la trasparenza e l’adozione di progressi tecnologici a vantaggio di arbitri e tifosi. Questo ultimo progetto pilota ha il supporto dell’EFL e segue la precedente collaborazione con PGMOL del 2018, per provare il VAR nelle competizioni EFL prima della sua introduzione nella Premier League. L’esperimento si svolgerà durante entrambe le semifinali Arsenal-Newcastle e Tottenham-Liverpool”.

Carolina Kostner punto di riferimento per i giovani pattinatori

Fanano (Modena), 7 gen. (askanews) – La stella del pattinaggio artistico italiano, continua a risplendere. Carolina Kostner, gi da alcuni anni lontana dalle competizioni, ancora un punto di riferimento per le giovani generazioni La sua esibizione alla decima edizione del Galappennino che si svolto a Fanano nel modenese, una dedica particolare ai ragazzi, che lei definisce “piccoli sognatori”.

“Ho preparato un numero che un po’ forse il mio passaggio di consegna, perch effettivamente sto raggiungendo anche un’et in cui si decider anche poi di fare altro nella vita – spiega Kostner -. E ripensando indietro a quella bambina che ero io magari da piccola, spesso penso che cosa posso lasciare, che cosa voglio lasciare per i nostri ragazzi e quindi questo numero che ho preparato dedicato ai sogni, ai sogni a cui devi credere nonostante le difficolt che stai vivendo o soprattutto nei momenti in cui magari tante altre persone in te non ci credono”.

Sul ghiaccio di Fanano la pattinatrice di Ortisei ha per l’ennesima volta dato prova di una classe cristallina in cui grazia e precisione del gesto atletico si fondono in modo perfetto. Una farfalla sui pattini che, con grande disponibilit, si messa a disposizione degli organizzatori dando vita a diversi momenti in cui ha pattinato fianco a fianco con alcuni emozionatissimi atleti della Polisportiva Fanano.

“Lo sport un bellissimo veicolo anche di lezioni di vita che poi ti porti dietro anche da adulto – ricorda -. Facendo sport hai la possibilit di imparare che cos’ il fair play, hai la possibilit di fare tanti amici, hai la possibilit comunque di apprezzare quando una cosa ti riesce bene, perch non sempre cos, ci sono gli alti e i bassi”.

Ma Carolina si dimostrata una persona speciale anche fuori dalla pista. Prima e dopo l’applauditissimo spettacolo, infatti, ha firmato decine di autografi e prestato il suo sorriso solare per altrettanti immancabili selfie. “Io racconto molto di pi esperienze che ho vissute, momenti in cui io mi sono rialzata, che ho imparato a conoscere me stessa e che guardo indietro con orgoglio e anche tenerezza verso quella ragazza che ha dovuto trovare dentro di s la forza di andare avanti. Racconto di pi quei momenti l che le vittorie stesse, perch poi le vittorie stesse sono un po’ la conseguenza di quella tenacia che tiri fuori strada facendo”.

Liguria, Bucci: progetto rigassificatore non andr avanti

Genova, 7 gen. (askanews) – “La Regione dice di no, quindi la Regione non va avanti perch non ha senso. Sono 450 milioni da spendere per niente. Al governo sono persone intelligenti e non penso che faranno mai qualcosa del genere”. Cos il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha risposto ad un giornalista che chiedeva cosa succederebbe se il governo volesse andare avanti con il trasferimento della nave rigassificatrice Golar Tundra al largo delle coste savonesi nonostante il voto contrario del Consiglio regionale.

Tibet, Mattarella a Xi Jinping: l’Italia vicina all’amico popolo cinese

Roma, 7 gen. (askanews) – “Appresa la triste notizia del terremoto che ha colpito la Regione Autonoma del Tibet causando numerose vittime e feriti, oltre che ingenti danni in diverse contee, desidero porgere a Lei, signor Presidente, le più sincere condoglianze del popolo italiano e le espressioni dei miei personali sentimenti di cordoglio. La Repubblica Italiana è vicina al lutto dell’amico popolo cinese e, in particolare, al dolore delle famiglie di quanti hanno perso la vita a causa del sisma. Auguriamo ai feriti un pronto e completo ristabilimento, con il pensiero rivolto anche all’importante sforzo che stanno compiendo in queste ore le squadre di soccorso. In spirito di amicizia e partecipe solidarietà”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Repubblica Popolare cinese, Xi Jinping.

Un Goldrake diverso e divino per oltre un milione di spettatori

Milano, 7 gen. (askanews) – Sono stati 1.087.000 gli spettatori (5,1% di share), ieri in prima serata su RaiDue, per il ritorno di Goldrake, il robot simbolo dei cartoni animati giapponesi degli anni Settanta, l’apripista di una serie di eroi meccanici che hanno fatto la storia della televisione e del costume nel nostro Paese. Il primo episodio della serie originale era andato in onda, sempre sul secondo canale Rai, nel 1978. Dopo 46 anni la storia del principe di Fleed e del suo potente automa combattente, che difende la terra dall’impero di Vega, è tornata sulle stesse frequenze, con un’operazione che è sicuramente di nostalgia – “retromania” alla Simon Reynolds, possiamo dirlo serenamente -, ma che è anche qualcosa di diverso, probabilmente un tentativo della tv generalista di parlare linguaggi più vicini a un pubblico più giovane dei boomer che son cresciuti con il il mito (e la conseguente educazione sentimentale) di Goldrake e delle sue lame rotanti.

“Goldrake U”, questo il titolo della serie, è una nuova versione, un “reboot” della prima e mantiene i personaggi principali, lo schema di fondo della trama e le forme, seppur aggiornate, dei robot e dei mostri di Vega, questi sempre particolarmente affascinanti come morfologia meccanica. Ma le cose diverse sono molte di più rispetto ai punti in comune, a partire dal vero e proprio stile da manga che caratterizza la serie, benché poi la storia sia molto diversa anche da quella del manga originale di Go Nagai. I robot sono enormi e potentissimi, ma niente a che vedere con il modello “Pacific Rim”, il film di Guillermo Del Toro che aveva rilanciato nel 2013 il fascino dei “robottoni” in lotta contro i mostri alieni. In “Goldrake U” è come se, per citare le formule del critico René Girard, la “menzogna romantica” dei manga di oggi, ossia l’estetica e il sentimentalismo di molti fumetti, unita a una crudeltà a volte apocalittica, avesse preso il posto della “verità romanzesca” della serie originale che raccontava, in fondo, l’incubo della guerra fredda e del conflitto nucleare, partendo da una nazione, il Giappone, che le Bombe le aveva viste esplodere davvero, e nel 1975 (anno della trasmissione originale nipponica) la fine della seconda guerra mondiale era lontana solo trent’anni, gli stessi che oggi ci dividono, per dire, dalla morte di Kurt Cobain o dall’uscita di “Pulp Fiction”. L’incubo della serie di oggi, che evidentemente ha imparato da Star Wars e da Il Signore degli anelli, basti pensare al cannone vegano distruggi-mondi (la Morte Nera di Darth Fener) o alla natura immortale e fantasmatica di re Vega (l’occhio di Sauron), due delle saghe mainstream di maggiore successo, l’incubo di oggi, si diceva, è più sentimental-amoroso, ha a che fare con il tradimento e l’amore prima che con la guerra dei mondi. Con la conseguenza che le reazioni a questi sentimenti così viscerali sono imprevedibili a volte assolutamente devastanti, ma partendo dall’interno e non da una “minaccia esterna”.

E poi c’è una diversa complessità dei personaggi: Goldrake, che viene definito “un’arma”, è un’entità potente, probabilmente divina, e come il vero divino non è in sé né buono né cattivo, è solo smisuratamente potente e vive, come un eroe omerico, di ire funeste e distruttive, che portano a catastrofi come quella di Fleed. La cui distruzione, parziale in questo caso, non è stata compiuta direttamente da Vega, come nella serie originale, ma proprio per mano di Goldrake, il potere supremo di cui il grande re conquistatore dello spazio si vuole impadronire. E Actarus – i nomi Italiani del 1978 sono stati mantenuti, ma pare di malavoglia e sembrano in effetti un po’ posticci – è tormentato da dubbi e rabbie che rendono il suo magnifico robot prima di tutto qualcosa di pericoloso. Nell’età moderna, ha scritto lo storico delle religioni e filologo Walter Otto in un saggio su Dioniso, non sappiamo più cosa significhi trovarsi “nelle vicinanze di un dio”. Ecco, fatte le debite proporzioni, “Goldrake U” in qualche modo ci parla anche di questo, dell’estasi terrificante di Actarus di fronte alla potenza assoluta e non refrenabile del suo dio meccanico, seppur in un universo visivo che potrebbe essere anche quello che fa da sfondo alle storie dei Pokémon.

Un’ultima notazione: il primo contatto con la terra di Goldrake avviene in Arabia Saudita: ed è una sorta di nuova geografia del potere culturale, se volete, tra i principali produttori della serie 2024 ci sono proprio i sauditi, che hanno voluto portare nel deserto di Riad l’inizio di tutto e i primi titanici combattimenti avvengono tra le folle saudite (e poi arriveranno anche a Parigi). Rispetto al 1978 anche il mondo dove si combatte la guerra con re Vega si è allargato e globalizzato, anche se resta, almeno nominalmente, in un contesto non occidentale, che già apparteneva alla serie originale.

Il 6 gennaio sono andati in onda i primi quattro episodi, ma quando saranno trasmesse altre puntate di “Goldrake U” per ora non è stato ancora annunciato. (Leonardo Merlini)

Torna su Rai1 "Dalla Strada al Palco", con Nek e Bianca Guaccero

Roma, 7 gen. (askanews) – “Dalla Strada al Palco”, la più grande festa degli artisti di strada, arriva da venerdì 10 gennaio in prima serata su Rai1 per cinque puntate, con una nuova edizione ricca di novità e spettacolo, con la conduzione di Nek e Bianca Guaccero. Un viaggio emozionante nel mondo degli artisti di strada con le loro straordinarie storie, il loro talento, la passione e la creatività. Il format originale, nato da un’idea di Carlo Conti, è prodotto da Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Stand by me.

“Il punto di forza di questo programma”, giunto alla quarta stagione e passato da Rai2 a Rai1, “sono innanzitutto gli artisti di strada”, ha detto Nek nella conferenza stampa di presentazione. Sono loro “che decidono di mettersi in gioco nella grande piazza di Rai1, e sono artisti ai quali la mia più profonda stima perché sono persone libere innanzitutto, libere nella scelte. Io vi devo dire con tutta onestà che non conoscevo il mondo degli artisti di strada fino a tre anni fa, perché pensavo che chi era in strada aveva l’ultima possibilità. Dunque la vita non gli aveva regalato tanto, era costretto a fare questo. E invece no. La maggior parte di queste persone sono persone che hanno fatto una scelta ben precisa e – tengono alcuni di loro a sottolineare – lontana dalle logiche dello show business. Quindi persone libere, che regaleranno al pubblico di Rai1 il loro talento”.

Nek si è detto inoltre “molto felice” di avere al suo fianco l’attrice e conduttrice Bianca Guaccero, fresca vincitrice di “Ballando con le Stelle”. “Venerdì sera su Rai1 è molto complicato, avere qualcuno che mi sostiene, che mi aiuta a portare avanti questo programma a cui sono particolarmente legato è un valore aggiunto. Io e lei cercheremo di fare un varietà d’arte, sporcandolo anche un po’ nella sua liturgia, nel suo protocollo, perché noi desideriamo semplicemente arrivare alle persone e dare calore, regalare attraverso l’arte, che per molti di questi artisti è salvifica, un paio d’ore di leggerezza, perché secondo me – lo dico con grande libertà – ce n’è proprio bisogno oggi”.

Bianca Guaccero si è detta a sua volta “molto felice per tutto quello che sta accadendo nella mia vita, e in questo momento per me la vittoria di ‘Ballando’ è stata una grandissima soddisfazione, perché è stato un percorso importante. Adesso arriva una nuova avventura. Devo dire che non potevo essere più felice di affiancare Nek, perché Filippo è una persona che ti mette subito a tuo agio, è una persona generosa, che mi ha subito coinvolta in questa avventura, a 360 gradi. Si fida, e soprattutto, secondo me, la cosa più bella di questo spettacolo è quello di mettere al servizio del palcoscenico tutte le nostre passioni, liberamente, senza neanche la paura del giudizio: semplicemente abbiamo unito i nostri entusiasmi, quello che ci piace fare”.

“La parola d’ordine di questo programma”, ha precisato infine il direttore dell’Intrattenimento Prime Time, Marcello Ciannamea, “è festa. Ma non solo: è bellezza, è arte, è creatività. E questo lo si deve assolutamente alla presenza in questo programma di tanti artisti. Non solo gli artisti di strada sono i protagonisti principali, ma insieme e accanto agli artisti di strada ci sono due artisti nel vero senso della parola. E’ un programma quindi fatto da artisti, nel significato più largo e ampio del termine. La promozione da Rai2 a Rai1 è logica: un programma che è andato molto bene negli anni precedenti su Rai2, è cresciuto molto, e quindi viene trasferito sulla rete ammiraglia per far godere il pubblico di Rai1, il più largo pubblico possibile, di uno show che avrà tantissime sorprese, sarà arricchito da elementi narrativi nuovi. Sarà veramente un concentrato di bellezza”.

Musk, Schlein: Salvini smentisce Meloni, premier riferisca in Aula

Roma, 7 gen. (askanews) – “La corsa della destra italiana al bacio della pantofola all’uomo più ricco del mondo starebbe assumendo tratti ridicoli, se non fosse che in gioco ci sono la sicurezza nazionale, i soldi dei cittadini italiani e i loro dati sensibili. Perché ieri il vice-premier Salvini, con la conferma di Musk stesso, ha di fatto smentito la dichiarazione di Palazzo Chigi che sosteneva che tra il governo e SpaceX non si stia concludendo l’accordo per l’utilizzo del sistema Starlink. Anzi, Salvini ha letteralmente affermato che un accordo di questo tipo per il governo è un’opportunità e auspicato che si concluda presto”. Lo dichiara in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

Secondo Schlein “questa corsa di Meloni e Salvini ad accreditarsi alla corte di Elon Musk sta gettando il governo nel caos, con il vicepresidente del consiglio che smentisce la stessa presidenza mentre Fratelli d’Italia bollava come fake news quanto Salvini stava confermando”.

“È sempre più urgente che Meloni venga in Parlamento a riferire su questa vicenda paradossale – sottolinea la segretaria del Pd -, perché è preoccupante la disinvoltura con cui la destra promette agli uomini più ricchi e potenti del mondo contratti da miliardi di euro, pagati dai contribuenti, quando in Italia taglia sulla sanità pubblica e sulla qualità della vita dei cittadini. Una cosa è certa: ormai Salvini e Meloni si sono talmente appassionati a SpaceX da essere diventati loro stessi satelliti di Musk, alla faccia del sovranismo”.

Da Germania in panne a Teheran, due nuove collane per Paesi Edizioni

Roma, 7 gen. (askanews) – Paesi Edizioni, la casa editrice con sede a Roma specializzata nella saggistica d’attualità, lancia da gennaio 2025 due nuove collane di libri dedicate alla comprensione della nostra epoca: Hic Sunt Leones e Città Geopolitiche. Le due collane andranno ad arricchire l’offerta editoriale a vocazione internazionale di Paesi, grazie a un nutrito gruppo di grandi firme della geopolitica e delle relazioni internazionali.

“Hic sunt Leones” è una collana diretta da Frediano Finucci, giornalista a capo della redazione economia ed esteri del Tg La7. L’espressione latina Hic sunt Leones – utilizzata dai primi cartografi dell’antichità per indicare le zone ancora inesplorate del mondo e dunque l’incognito – è qui utilizzata per avvertire il lettore che gli argomenti trattati nella collana rappresentano le frontiere della cultura e della conoscenza contemporanea su argomenti dal respiro internazionale ancora poco o per niente investigati, e segnalano l’intenzione di andare oltre. I primi tre titoli saranno: fuori a metà febbraio 2025, in occasione delle elezioni politiche tedesche, “Achtung! – Germania in panne. Che ne sarà del modello tedesco?” di Alexander Privitera, volume che inaugura i grandi temi della politica estera e dell’economia. Privitera, ex giornalista italo-tedesco (all news N-TV e WeltTV) vive e lavora a Washington dove è non resident senior fellow all’AGI-Johns Hopkins University. Il volume analizza i motivi della crisi politica, economica e sociale della Germania con una disamina dell’operato dei suoi cancellieri; a marzo sarà la volta della pubblicazione di “Eurofrontiere – la sfida delle destre europee tra Mosca e Musk”, un attualissimo saggio di Vincenzo Sofo, ex europarlamentare di Fratelli d’Italia, sposato con Marion Marechal Le Pen, considerato una figura ponte tra la politica italiana e quella francese. Il tema del saggio sono le sfide che le destre europee dovranno affrontare per sopravvivere alle minacce globali. Una riflessione che mette in discussione due filosofie cardine di quest’area politica, il sovranismo e il conservatorismo; sempre nei primi mesi del 2025 è prevista l’uscita di “Processo alla guerra – Da Norimberga ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente”, un volume dedicato allo scottante tema della giustizia penale internazionale scritto da Giovanni Chiarini, professore di diritto penale internazionale e vicepreside per la ricerca alla Alfaisal University College of Law & International Relations di Riad, Arabia Saudita. Oltre all’attività accademica, Chiarini è anche avvocato abilitato alle liste della Corte Penale Internazionale dell’Aia.

“Città geopolitiche” è invece una collana di reportage letterari e saggi narrativi specificamente dedicati ai luoghi-simbolo del nostro tempo, la cui influenza e le cui connessioni internazionali sono cresciute tanto da diventare imprescindibile approfondirne la conoscenza.

La vocazione alla scoperta del Mondo è una caratteristica di Paesi Edizioni, che per questo dedica una nuova collana, curata in prima persona dall’editore Luciano Tirinnanzi, dedicata a una serie di appassionati “ritratti urbani”, opera di giornalisti, analisti, viaggiatori di ogni età e pensiero.

Città geopolitiche non propone semplici “guide” o ricercati “diari di viaggio”, ma opere ragionate, dal taglio divulgativo (pensate per un pubblico da 14 a 99 anni) e dai contenuti originalissimi, che puntano a stimolare la curiosità verso l’estero e il ruolo di città selezionate per vocazione e rilevanza geopolitica: in quanto avanguardie dei meccanismi socio-culturali contemporanei; perché protagoniste di grandi tensioni e crisi politiche; in qualità di avamposti delle nuove relazioni economiche; o come laboratori di sviluppo globali. Obiettivo della collana: fornire a un vasto pubblico strumenti utili a definire contorni e confini dei centri che più ispirano e influenzano il mondo contemporaneo.

Le prime 3 uscite: Teheran, Pietroburgo, Pyongyang. Teheran è scritto da Pegah Moshir Pour: attivista per i diritti umani e digitali, racconta l’Iran su La Repubblica ed è una delle più importanti voci nella battaglia per l’emancipazione delle donne iraniane e non solo, punto di riferimento a livello istituzionale e mediatico sul tema dei diritti umani.

Pietroburgo è scritto da Anna Zafesova: giornalista, traduttrice dal russo e massima esperta in Italia di Russia e Putin, si occupa di politica post-sovietica e di questioni sociali e culturali, con particolare attenzione all’Ucraina. È autrice del libro rivelazione “Navalny contro Putin”, diventato già un classico di Paesi Edizioni.

Pyongyang è scritto da Federico Giuliani: giornalista esperto di vicende asiatiche, è stato uno degli ultimi occidentali ad aver visitato la Repubblica Popolare Democratica di Corea (Rpdc), meglio conosciuta come Corea del Nord, prima della sua chiusura ermetica al mondo esterno a causa dalla pandemia.

I titoli a seguire: Istanbul (Marta Ottaviani), Damasco (Luca Steinmann), Aden (Laura Silvia Battaglia), Aleppo (Domenico Quirico), Tiblisi (Monica Perosino) e molti altri ancora.

Arriva "Dogs & Museum Road Show", dal 12 gennaio 2025 al 5 aprile 2026

Roma, 7 gen. (askanews) – I cani sono animali sociali e soffrono spesso l’ansia da separazione. Ci sono molti suggerimenti per scongiurarla, ma solitamente gli esseri umani che sono particolarmente legati evitano qualsiasi situazione che possa condurli lontano dal loro amore a 4 zampe, a meno che non siano costretti per motivi professionali o personali. È anche per questo che in molti alla fine decidono di non andare a visitare musei, assistere a spettacoli o proiezioni cinematografiche. Nell’ottica di sostenere la cultura nasce il servizio “Dogs & Museum”, ideato da bauadvisor.it (realtà unica in Italia) che già da tempo mette in campo il suo team di dog sitter per assistere i proprietari di cani che vogliano visitare musei, mostre, aree archeologiche e monumentali, teatri e cinema, in accordo con le principali realtà espositive nazionali, statali, private, fondazioni, enti locali, che dato il successo dell’iniziativa ha deciso di dare vita ad un tour.

Per il 2025/26, dal 12 gennaio 2025 al 5 aprile 2026, infatti per la prima volta in Italia il servizio “Dogs & Museum” di bauadvisor.it parte in tour riunendo ben 53 città, da Trento a Catania, e coinvolgendo 280 musei, monumenti e aree archeologiche grazie alla presenza di oltre 400 dog sitter, facilmente riconoscibili dal look brandizzato, che saranno posizionate direttamente davanti all’ingresso delle varie location e consentiranno al proprietario del cane di visitare tranquillamente la struttura o lo show mentre il loro cane sarà a passeggio nelle aree verdi, strade o piazze adiacente alla location individuata.

Con ogni Museo sarà attiva una convenzione che permetterà di prenotare contestualmente il biglietto d’ingresso e la/il dog sitter. Un progetto speciale che pone al centro anche un importante percorso educazionale. Nel corso del servizio, infatti, l’operatore Dog Sitter provvederà a soddisfare tutte le esigenze dei cani affidati, gestendo innanzitutto la tensione e lo stress dell’animale, mettendo le necessità del cane al primo posto, per far sì che sia felice e sereno durante tutto il tempo che il proprietario trascorrerà in sua assenza. Lo farà giocare, passeggiare e rilassare e se ne prenderà cura per qualsiasi necessità. Ma soprattutto si occuperà di garantire l’idratazione del cane, la sua corretta alimentazione, la raccolta delle deiezioni solide e la pulizia immediata mediante lavaggio con acqua delle deiezioni liquide, offrendo così anche un esempio virtuoso circa il corretto modo di far convivere le necessità fisiologiche del cane con il rispetto del decoro e dell’igiene della città, nella consapevolezza che attenersi alle regole contribuisce a far superare ogni forma di intolleranza verso la presenza degli amici a quattro zampe nei centri urbani.

Un passo importante per una iniziativa unica in Italia a 2 e 4 zampe, che sarà possibile prenotare on line su www.bauadvisor.it o con app bauadvisor e nel giorno e all’ora desiderata davanti all’ingresso del Museo il proprietario del cane troverà ad attenderlo la dog sitter che ha prenotato. Per 15 mesi in tutte le tappe nelle 15 città in cui si svolgerà il tour di presentazione il servizio, grazie alla presenza di aziende leader come Wahl, Haqihana, Teknofarma, Editore Pizzardi – Amici Cucciolotti, sarà gratuito con 400 dog sitter impegnate sul campo. Inoltre nei 15 appuntamenti speciali i partner del progetto distribuiranno a tutti i visitatori dei musei prodotti, gadget e suggerimenti preziosi. Tutte le tappe del “Dogs & Museum Road Show” e tutti i siti dei 280 Musei coinvolti saranno ospitati nel portale www.bauadvisor.it e app bauadvisor e sui social di bauadvisor.

Italiane all’estero, due storie dalla Repubblica Dominicana

Bayahibe, 7 gen. (askanews) – La Repubblica Dominicana una delle mete caraibiche pi amate dagli italiani e nella regione di Bayahibe il Viva Dominicus Beach uno dei resort pi noti e frequentati. Fondato dall’italiano Ettore Colussi, oggi una struttura internazionale, ma con un elemento importante di italianit, anche nelle persone che lo gestiscono, come la direttrice Valeria Pozzi.

“Sono arrivata dieci anni fa come stagista dell’Universit Milano Bicocca – ha raccontato ad askanews – 150 ore di stage che si sono trasformati in dieci anni. Quelle 150 ore sono diventate un’altra stagione, un’altra stagione ancora e poi un’altra stagione. E poi si sono trasformate in un: ‘Ma io sto bene qua’”.

Ma cosa fa il direttore di un grande resort come il Viva Dominicus Beach? “Il direttore gestisce un po’ tutta quella che l’operativit quotidiana di un hotel, sotto tutti i punti di vista, dagli impiegati, dal personale, quindi gestione del personale, a gestione dei servizi di food and beverage, eventi, animazione. un pochino un occhio sopra a tutto quello che succede in quello che un paese vero e proprio”.

Un’altra italiana che ha scelto di vivere all’estero e di lavorare per Viva Alice Maestri, che si occupa della parte di matrimoni ed eventi. “Io sono arrivata in Repubblica Dominicana da turista – ci ha detto – ero una bambina, avevo 9 anni, con mamma e pap e sorella al seguito. Gi da bambina a me questo Paese piaciuto, piaciuto tanto. Negli anni insomma io entr preso un percorso professionale a Milano, io sono della zona, finch un bel giorno non ho detto mi manca un’esperienza ai Caraibi, io mi prendo un anno e da un anno sono diventati cinque quasi sei”.

Ma come si prende la decisione di andare a vivere in un altro continente? “Per me il difficile non stato decidere – ha aggiunto Alice Maestri -. Io ho deciso e il giorno dopo ero praticamente su un aereo. Il difficile arriva dopo, quando inizi a magari capire che le cose a casa vanno avanti anche senza di te, questo non facilissimo e ancora un po’ ci penso”

E il pensiero di tornare in Italia a volte arriva o sono scelte dalle quali difficilmente si torna indietro? “Si lasciano aperte le porte – ha concluso Valeria Pozzi – per questa ormai casa”.

Kim lancia un messaggio a Trump: ecco il mio nuovo missile ipersonico

Roma, 7 gen. (askanews) – In un momento di grave instabilità politica in Corea del Sud e di transizione al vertice negli Stati uniti, la Corea del Nord ha oggi effettuato il lancio di un nuovo missile balistico ipersonico a medio raggio (IRBM) con l’obiettivo – a quanto ha dichiarato lo stesso leader supremo Kim Jong Un – di dissuadere qualsiasi attore della politica nel Pacifico “minacci” Pyongyang.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana KCNA, il missile avrebbe volato per circa 1.500 chilometri a una velocità 12 volte superiore a quella del suono durante il test, condotto ieri sotto la supervisione del leader Kim Jong Un.

Tuttavia, lo Stato maggiore congiunto della Corea del Sud ha dichiarato che il missile ipersonico della Corea del Nord, lanciato dall’area di Pyongyang, avrebbe volato per circa 1.100 km prima di cadere nel Mar del Giappone.

Kim Jong Un – secondo un dispaccio della KCNA – ha dichiarato che lo sviluppo di questo missile mira a rafforzare la capacità di deterrenza nucleare del Paese, rendendo “il sistema d’arma, a cui nessuno può rispondere, il fulcro della deterrenza strategica”, essendo capace di contenere “in modo affidabile qualsiasi rivale nella regione del Pacifico che possa minacciare la sicurezza del nostro Stato”. Il sistema d’arma – ha aggiunto il leader nordcoreano – “è in grado di infliggere un serio colpo militare a un rivale, superando efficacemente qualsiasi denso scudo difensivo”.

L’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana ha anche diffuso una serie di foto, tra le quali ce n’è una che mostra Kim impegnato nella sala di controllo del lancio missilistico. Come spesso accade da qualche anno a questa parte, nell’immagine è accompagnato da quella che si presume essere la figlia, Kim Ju Ae, che si pensa abbia 11-12 anni d’età.

L’ultimo lancio missilistico della Corea del Nord, la prima provocazione in circa due mesi, è avvenuto a circa due settimane dall’insediamento del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, previsto per il 20 gennaio.

Trump, nel suo primo mandato alla presidenza Usa, aprì un tavolo di dialogo con Kim, con tre storici incontri, che però non portarono alla fine a un accordo sul tema dei programmi nucleari e missilistici di Pyongyang. Il presidente eletto Usa ha già fatto capire che intende di nuovo approcciarsi a Kim, che potrebbe aver fatto questo sfoggio di forza anche per posizionarsi in vista di un tavolo.

Questa l’opinione anche del ministero dell’Unificazione sudcoreano. “La Corea del Nord probabilmente intendeva mostrare i muscoli agli Stati uniti. Poiché ha dichiarato che l’ultimo lancio era un test, il sistema d’arma non sembra completato, indicando la necessità di ulteriori sviluppi tecnologici,” ha dichiarato un funzionario ai giornalisti, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa Yonhap. Il lancio è avvenuto anche in un momento di vuoto politico in Corea del Sud, scatenato dal fallito tentativo di imposizione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk-yeol il mese scorso e dal successivo procedimento di impeachment nei suoi confronti da parte dell’Assemblea nazionale, ancora oggi al centro del dibattito e delle tensioni politiche La KCNA ha riferito che il veicolo ipersonico planante montato sul nuovo IRBM ha raggiunto un primo picco a un’altezza di 99,8 km e un secondo picco a 42,5 km, effettuando un volo di 1.500 km come previsto, prima di colpire un punto designato in mare. Tuttavia, l’esercito sudcoreano ha respinto l’affermazione della Corea del Nord come una “mistificazione”, affermando che non c’è stato alcun secondo picco. “La distanza di volo analizzata da Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone era di circa 1.100 km e il missile non ha raggiunto un secondo picco” ha dichiarato il portavoce dello Stato maggiore congiunto, colonnello Lee Sung-un, durante una conferenza stampa regolare, sottolineando che la Corea del Nord ha una storia di “esagerazioni”.

La Corea del Nord ha inoltre affermato di aver utilizzato un nuovo composto di fibra di carbonio per la fabbricazione del corpo motore del missile ipersonico e di aver introdotto un metodo “completo ed efficace” per il controllo del volo e del sistema di guida.

Gli esperti hanno affermato che il Nord sembrerebbe aver lanciato questa settimana una versione aggiornata di un missile ipersonico già testato nell’aprile dello scorso anno. Allora, Pyongyang aveva dichiarato che l’IRBM con veicolo planante ipersonico aveva volato per 1.000 km. Il JCS della Corea del Sud aveva allora affermato che il missile aveva volato per 600 km, definendo le affermazioni della Corea del Nord parzialmente “esagerate”, pur riconoscendo alcuni progressi tecnologici nel programma di armi ipersoniche di Pyongyang.

I missili ipersonici sono tra le armi sofisticate che Kim ha promesso di sviluppare durante il congresso del Partito dei lavoratori coreani – il partito unico nordcoreano – nel 2021, insieme a sottomarini nucleari, satelliti spia e missili balistici intercontinentali a combustibile solido.

Durante una riunione di fine anno del partito, il leader nordcoreano ha dichiarato che il suo paese attuerà la “strategia di contromisure più dura” nei confronti degli Stati uniti e ha affermato che la cooperazione militare tra Corea del Sud, Stati uniti e Giappone si è trasformata in un “blocco militare per l’aggressione”.

Giubileo, Chiara Amirante: come si fa a non perdere la speranza?

Roma, 7 gen. – Ai “I viaggi del cuore” su Canale5 Chiara Amirante, fondatrice di Nuovi parla del tema del Giubileo 2025 dinnanzi alle notizie di attualit. Il motto del Giubileo 2025 “essere pellegrini di speranza”. Il Giubileo vuole offrire a tutti un’occasione di ripartenza. Dinnanzi ai drammi che quotidianamente ci raggiungono dalla cronaca e dai fragili equilibri mondiali, come si fa a non perdere la speranza?

“Certamente oggi la tentazione di perdere la speranza particolarmente forte – spiega Amirante -. Credo che per chi ha il dono della fede sia importante coltivare un incontro profondo con Cristo Risorto: solo un’esperienza forte, personale di amore di luce pu sostenere l’animo umano nei momenti pi bui. Personalmente l’esperienza profonda dell’Amore di Dio mi ha donato una gioia e una forza che mi hanno permesso di superare tantissime difficolt, croci pesantissime. E cos stato per tanti ragazzi accolti nella comunit Nuovi Orizzonti, che ormai avevano perso completamente la speranza. Sentirsi amati incondizionatamente ci dona la certezza che, anche nel dolore, non si soli. Penso inoltre che anche impegnarsi a trasformare il dolore in compassione pu aiutarci a non perdere la speranza e a donarla a chi l’ha persa. Invece di lasciarsi sopraffare dalla sofferenza, possiamo vedere le tante croci che siamo chiamati a portare, come un’opportunit per avvicinarci a chi soffre. Il dolore, anzich indurire il nostro cuore, pu diventare un “ponte” che ci permette di connetterci empaticamente agli altri, rafforzando i legami di comunit e solidariet, anche con piccoli gesti di amore, possiamo seminare speranza. Un altro punto che credo sia importante per custodire la speranza imparare a vivere il presente con gratitudine e fiducia: imparare a vedere la bellezza anche nelle piccole cose della vita quotidiana, Conoscere e apprezzare il presente, essere grati per tutto ci che abbiamo ci permette di guardare al futuro senza perdere la speranza, confidando che Dio nella sua onnipotenza sa trarre del bene anche dal male. Dobbiamo impegnarci a costruire comunit basate sull’amore dove le persone possano condividere le proprie fragilit e risorse. Quando ci si sente parte di una famiglia, si trova la forza per affrontare le sfide pi difficili. La speranza non qualcosa che si trova fuori di noi, ma una scelta che coltiviamo ogni giorno”.

Kim lancia messaggio a Trump: ecco il mio nuovo missile ipersonico

Roma, 7 gen. (askanews) – In un momento di grave instabilità politica in Corea del Sud e di transizione al vertice negli Stati uniti, la Corea del Nord ha oggi effettuato il lancio di un nuovo missile balistico ipersonico a medio raggio (IRBM) con l’obiettivo – a quanto ha dichiarato lo stesso leader supremo Kim Jong Un – di dissuadere qualsiasi attore della politica nel Pacifico “minacci” Pyongyang.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana KCNA, il missile avrebbe volato per circa 1.500 chilometri a una velocità 12 volte superiore a quella del suono durante il test, condotto ieri sotto la supervisione del leader Kim Jong Un.

Tuttavia, lo Stato maggiore congiunto della Corea del Sud ha dichiarato che il missile ipersonico della Corea del Nord, lanciato dall’area di Pyongyang, avrebbe volato per circa 1.100 km prima di cadere nel Mar del Giappone.

Kim Jong Un – secondo un dispaccio della KCNA – ha dichiarato che lo sviluppo di questo missile mira a rafforzare la capacità di deterrenza nucleare del Paese, rendendo “il sistema d’arma, a cui nessuno può rispondere, il fulcro della deterrenza strategica”, essendo capace di contenere “in modo affidabile qualsiasi rivale nella regione del Pacifico che possa minacciare la sicurezza del nostro Stato”. Il sistema d’arma – ha aggiunto il leader nordcoreano – “è in grado di infliggere un serio colpo militare a un rivale, superando efficacemente qualsiasi denso scudo difensivo”.

L’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana ha anche diffuso una serie di foto, tra le quali ce n’è una che mostra Kim impegnato nella sala di controllo del lancio missilistico. Come spesso accade da qualche anno a questa parte, nell’immagine è accompagnato da quella che si presume essere la figlia, Kim Ju Ae, che si pensa abbia 11-12 anni d’età.

L’ultimo lancio missilistico della Corea del Nord, la prima provocazione in circa due mesi, è avvenuto a circa due settimane dall’insediamento del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, previsto per il 20 gennaio.

Trump, nel suo primo mandato alla presidenza Usa, aprì un tavolo di dialogo con Kim, con tre storici incontri, che però non portarono alla fine a un accordo sul tema dei programmi nucleari e missilistici di Pyongyang. Il presidente eletto Usa ha già fatto capire che intende di nuovo approcciarsi a Kim, che potrebbe aver fatto questo sfoggio di forza anche per posizionarsi in vista di un tavolo.

Questa l’opinione anche del ministero dell’Unificazione sudcoreano. “La Corea del Nord probabilmente intendeva mostrare i muscoli agli Stati uniti. Poiché ha dichiarato che l’ultimo lancio era un test, il sistema d’arma non sembra completato, indicando la necessità di ulteriori sviluppi tecnologici,” ha dichiarato un funzionario ai giornalisti, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa Yonhap.

Il lancio è avvenuto anche in un momento di vuoto politico in Corea del Sud, scatenato dal fallito tentativo di imposizione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk-yeol il mese scorso e dal successivo procedimento di impeachment nei suoi confronti da parte dell’Assemblea nazionale, ancora oggi al centro del dibattito e delle tensioni politiche

La KCNA ha riferito che il veicolo ipersonico planante montato sul nuovo IRBM ha raggiunto un primo picco a un’altezza di 99,8 km e un secondo picco a 42,5 km, effettuando un volo di 1.500 km come previsto, prima di colpire un punto designato in mare. Tuttavia, l’esercito sudcoreano ha respinto l’affermazione della Corea del Nord come una “mistificazione”, affermando che non c’è stato alcun secondo picco. “La distanza di volo analizzata da Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone era di circa 1.100 km e il missile non ha raggiunto un secondo picco” ha dichiarato il portavoce dello Stato maggiore congiunto, colonnello Lee Sung-un, durante una conferenza stampa regolare, sottolineando che la Corea del Nord ha una storia di “esagerazioni”.

La Corea del Nord ha inoltre affermato di aver utilizzato un nuovo composto di fibra di carbonio per la fabbricazione del corpo motore del missile ipersonico e di aver introdotto un metodo “completo ed efficace” per il controllo del volo e del sistema di guida.

Gli esperti hanno affermato che il Nord sembrerebbe aver lanciato questa settimana una versione aggiornata di un missile ipersonico già testato nell’aprile dello scorso anno. Allora, Pyongyang aveva dichiarato che l’IRBM con veicolo planante ipersonico aveva volato per 1.000 km. Il JCS della Corea del Sud aveva allora affermato che il missile aveva volato per 600 km, definendo le affermazioni della Corea del Nord parzialmente “esagerate”, pur riconoscendo alcuni progressi tecnologici nel programma di armi ipersoniche di Pyongyang.

I missili ipersonici sono tra le armi sofisticate che Kim ha promesso di sviluppare durante il congresso del Partito dei lavoratori coreani – il partito unico nordcoreano – nel 2021, insieme a sottomarini nucleari, satelliti spia e missili balistici intercontinentali a combustibile solido.

Durante una riunione di fine anno del partito, il leader nordcoreano ha dichiarato che il suo paese attuerà la “strategia di contromisure più dura” nei confronti degli Stati uniti e ha affermato che la cooperazione militare tra Corea del Sud, Stati uniti e Giappone si è trasformata in un “blocco militare per l’aggressione”.

Amnesty: Ateneo Venezia nega sala per presentazione rapporto su Gaza

Milano, 7 gen. (askanews) – Amnesty International Italia ha espresso “rammarico per la decisione dell’Ateneo Veneto di ritirare la concessione dell’uso di una sala per la presentazione del rapporto sul genocidio israeliano nella Striscia di Gaza, in programma a Venezia il 9 gennaio 2025”. Lo ha riferito in una nota la stressa organizzazione, spiegando che “nei giorni precedenti, la comunità ebraica locale aveva protestato pubblicamente contro Amnesty International, il contenuto del rapporto e la decisione dell’Ateneo Veneto di concedere la sala”.

“Siamo profondamente rammaricati per non aver potuto presentare, nella più importante e antica istituzione culturale di Venezia, un rapporto di ricerca su un tema all’esame della Corte internazionale di giustizia e sul quale già si sono pronunciati esperti delle Nazioni Unite e altre organizzazioni non governative sui diritti umani” ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, spiegando che la presentazione si terrà comunque, sempre a Venezia il 9 gennaio, in altra sede.

Uif: riciclaggio di fondi illeciti in Italia vale 25-35 mld l’anno

Roma, 7 gen. (askanews) – Il fenomeno del riciclaggio di fondi illeciti in Italia vale tra 25 e 35 miliardi di euro l’anno, pari all’1,5-2% del Pil del Paese. E’ la stima della Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, con sede presso la Banca d’Italia, pubblicata in uno studio (“Il valore del riciclaggio e delle altre condotte finanziarie illecite in Italia”) e relativa al periodo 2018-2022.

Secondo l’Uif il riciclaggio è un fenomeno “pro-ciclico, ossia crescente nelle fasi di espansione e decrescente nella fasi di recessione”. L’analisi propone una metodologia robusta e innovativa per la stima del valore del riciclaggio e delle altre condotte finanziarie illecite in Italia, riporta un comunicato, a partire da informazioni provenienti dalle segnalazioni di operazioni sospette (Sos) ricevute dalla Uif.

Stimare il valore del riciclaggio di denaro è un’attività complessa, trattandosi di un fenomeno non direttamente osservabile e caratterizzato dall’uso di tecniche avanzate per mascherare l’origine illecita dei fondi. Le stime esistenti a livello nazionale dei capitali riciclati risultano frequentemente non paragonabili tra loro e spesso forniscono valori contrastanti. Inoltre, prosegue l’Uif, le evidenze empiriche disponibili sono spesso limitate a fenomeni correlati, come il traffico di droga o l’economia sommersa, e non sempre sono replicabili.

Una delle stime più citate, formulata dal Fmi nel 1998 e basata su opinioni di esperti e analisi non pubblicate, ha ipotizzato un valore annuale del riciclaggio a livello mondiale compreso tra il 2% e il 5% del Pil globale. (fonte immagine: Uif).

Meta, Zuckerberg: stop a fact-checking su FB e Instagram

New York, 07 gen. (askanews) – Meta Platforms sta ponendo fine al fact-checking e rimuovendo ogni restrizione alla libertà di parola sia su Facebook che su Instagram. Ad annunciarlo in un video pubblicato martedì mattina è stato lo stesso Ceo, Mark Zuckerberg.

“Torneremo alle nostre radici e ci concentreremo sulla riduzione degli errori, semplificando le nostre politiche e ripristinando la libera espressione sulle nostre piattaforme”, ha detto Zuckerberg chiarendo che i fact-checker verranno sostituiti “con Community Notes simili a X, a cominciare dagli Stati Uniti”.

Zuckerberg ha dichiarato che i fact-checker erano diventati “troppo politicamente di parte” e di essere “arrivati a un punto in cui ci sono troppi errori e troppa censura”, mentre “le recenti elezioni sono un punto di svolta culturale verso una nuova priorità per la parola”. Il Ceo di Meta ha citato più volte Trump nel video di annuncio della nuova politica e ha criticato i media tradizionali per la copertura riservata al primo mandato del presidente eletto. Meta sul premercato sta perdendo lo 0,11%.

Ultimo registra il tutto esaurito per le 9 date del Tour

Roma, 7 gen. (askanews) – A sette mesi di distanza dalla partenza del suo quarto tour negli stadi, Ultimo registra il tutto esaurito per le 9 date di “Ultimo Stadi 2025 – La favola continua”.

Con gli ultimi sold out arrivati oggi per le tappe di Ancona, Messina e Bari, la nuova avventura live del cantautore romano festeggia l’en plein nelle 9 date che dal 29 giugno 2025 animeranno i principali stadi italiani, con un anticipo che è un record per la sua carriera.

Raggiunto negli Stati Uniti dalla notizia del tour tutto esaurito, con un post su Instagram in cui saluta i fan dando loro appuntamento a Roma per il suo imminente ritorno, annuncia anche l’uscita del suo primo disco live, che uscirà entro l’estate e conterrà tutta la setlist del tour 2024.

Un artista dai numeri straordinari: ULTIMO, classe 1996, a soli 28 anni vanta 42 stadi incisi a fuoco nel suo palmarès, di cui 9 annunciati per il prossimo anno già sold out e un totale di biglietti venduti in carriera di oltre 1.750.000, senza contare i 6 album inediti che dal 2017 ad oggi gli sono valsi 83 dischi di platino, 17 dischi d’oro, un totale di oltre 7 milioni di copie vendute, con oltre 2 miliardi di streaming su Spotify e una permanenza dell’intera discografia di ben 16 settimane nella classifica dei 100 album più venduti in Italia nel 2024, e con ben 5 album è l’artista più presente nella Top of the Music by FIMI/GfK dell’intero anno. A fine 2024 riceve il premio come Miglior Autore Under 35 ai SIAE MUSIC AWARDS 2024, un riconoscimento che celebra il valore di un repertorio musicale che sta di fatto cambiando il panorama musicale italiano.

Dopo poche settimane dalla pubblicazione del brano LA PARTE MIGLIORE DI ME, una dedica a cuore aperto, intima, profonda e più che mai sentita al figlio appena nato, Enea, ULTIMO chiudeva uno splendido 2024 festeggiando il sold out della data romana del 13 luglio 2025, che gli è valso un record, vero e proprio traguardo di carriera: 10 live nel tempio della musica romana, il più giovane artista ad aver mai raggiunto un risultato analogo.

Sono oltre 650mila i biglietti venduti nella Capitale ad oggi, solo sommando le 10 date all’Olimpico e la magica notte al Circo Massimo: la prima data storica allo stadio è quella del 4 luglio 2019, LA FAVOLA, davanti a un pubblico di 64mila persone. E dopo lo stop della pandemia seguono il tutto esaurito del Circo Massimo del 2022, la tripletta sold out dell’Olimpico 2023, la tripletta bissata negli stadi del 2024 e l’ennesima tripletta già polverizzata anche per il 2025, sempre nel tempio della musica live romana.

Il sold out di tutte le date del prossimo tour apre un anno carico di aspettative: il 2025 sarà per lui la quarta estate di seguito da protagonista del live italiano. ULTIMO STADI 2025 – LA FAVOLA CONTINUA… partirà il prossimo 29 giugno da Lignano Sabbiadoro, passando da Ancona, Milano, Roma, Messina e Bari, dove calerà il sipario il 23 luglio 2025.

“Non smettete mai di credere nelle favole”, è la frase che chiude i concerti del cantautore, un mantra per il suo pubblico, che anno dopo anno si dimostra composto molto più che da semplici spettatori: è l’incontro di centinaia di migliaia di persone di ogni età che danno vita a una vera e propria generazione. La Generazione ULTIMO, che oggi più che mai saluta e festeggia l’arrivo del più bel capitolo che questa favola potesse raccontare. ULTIMO STADI 2025 – LA FAVOLA CONTINUA…, è prodotto e organizzato da Vivo Concerti.

Al via il Ces a Las Vegas: 4.500 espositori e 1.400 startup

Las Vegas (Nevada), 7 gen. (askanews) – Il Ces di Las Vegas ha aperto le porte. All’edizione 2025 del Consumer Electronics Show, l’evento tech organizzato da Cta fra i più attesi dell’anno, partecipano 4.500 espositori e 1.400 startup, fra cui anche una rappresentanza italiana guidata dall’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese).

Durante i 4 giorni di esposizione (dal 7 al 10 gennaio) si alternano 1.100 relatori in 300 conferenze. Grande attesa per il keynote della compagnia aerea Usa Delta che festeggia i 100 anni con un evento nello “Sphere” di Las Vegas, la sfera, in una esperienza immersiva che si concluderà con un concerto di Lenny Kravitz.

Fra i temi caldi quest’anno il quantum computing, la salute digitale, mobilità, sostenibilità con l’intelligenza artificiale che anima tutti settori, come ha raccontato Kinsey Fabrizio, presidente di Cta, anticipando qualche novità fra i settori in ascesa. “La tecnologia della moda è una categoria che mi entusiasma molto, quest’anno, per la prima volta, abbiamo aggiunto il fashion tech agli Innovation Awards e stiamo anche collaborando con il Council of Fashion Designers – ha spiegato – sia che si tratti di sviluppo della moda o del modo in cui i consumatori acquistano, guardano o provano i prodotti stessi, credo che questa sia un’area in crescita che continueremo a vedere al Ces.

È una nuova era dell’innovazione, ha sottolineato, quella “dell’innovazione trasformativa, l’innovazione che risolve le più grandi sfide del mondo e migliora le nostre vite”.

Pattini elettrici, proiettori pieghevoli: le curiosit al Ces Unveiled

Las Vegas (Nevada), 7 gen. (askanews) – Dai pattini elettrici al proiettore ultraportatile pieghevole, ogni genere di robot, finestre digitali e dispositivi per controllare la salute fisica e mentale. Al Ces Unveiled andato in scena in anteprima il meglio delle innovazioni presenti al Ces, il grande evento dedicato alla tecnologia di consumo organizzato da Cta e in scena dal 7 al 10 gennaio a Las Vegas. Tante le curiosit:

Ci sono i rollerblades elettrici di Atmos Gear con controllo remoto, da usare anche in versione manuale. La sedia per massaggi “Bodyfriend” che unisce ai movimenti classici delle poltrone di questo genere anche il movimento indipendente di braccia e gambe. Tanto video, come gli ologrammi in tempo reale con Holobox di Holoconnects, pensati per la assistenza sanitaria, l’accoglienza, la pubblicit.

Dalle proiezioni a grandezza reale allo schermo che sta nel palmo di una mano con il proiettore pieghevole ultra portatile Aurzen. Il controller di Serafim invece trasforma il cellulare in un dispositivo per gaming, da cui poter accedere ai giochi preferiti di tutte le altre piattaforme, a partire da Playstation o X-box.

Innovazioni per la salute, quella fisica con Omnia di Whithings, un hub in grado di raccogliere dati sulla salute da diversi dispositivi e quella mentale con Nutrix che analizza il livello di stress dalla saliva.

Poi robot per ogni utilit: Looi, che trasforma lo smartphone in un piccolo robot che funziona tramite Chatgpt, peluche che sorridono alle carezze (Ropet Ai) e quelli pensati per uso industriale come ARII di Scanbotics, robot autonomo per sopralluoghi.

E ancora finestre digitali con LiquidView, per guardare qualsiasi panorama settato in tempo reale. Di sottofondo il suono della chitarra smart senza corde di Liberlive che con i sensori replica l’esperienza tattile dello strumento per dare anche ai non musicisti l’emozione di suonare la loro canzone preferita.

Servizio di Lucilla Nuzzo

"Cucina Social" con Gloria Procopio, tra ricette e ospiti

Roma, 7 gen. (askanews) – Cusano Media Play inaugura il 2025 con quattro nuove e imperdibili puntate di Cucina Social, il programma che unisce cucina, divertimento e storie uniche. La conduttrice Gloria Procopio, con il suo stile inconfondibile, accoglie ospiti speciali pronti a mettersi alla prova ai fornelli, tra risate, confidenze e colpi di scena.

Le puntate, disponibili dal 7 al 10 gennaio, promettono momenti di gusto e intrattenimento con un pizzico di ironia: 7 gennaio: Fuxtherapy – Paccheri, amatriciana e… nessun controllo!

Gloria Procopio accoglie per la seconda volta Fuxtherapy, pronto a cimentarsi nella preparazione di paccheri ripieni di amatriciana su crema di pecorino. Tra manie di controllo e disordine creativo, scopriamo se Fux riuscirà a lasciarsi andare o se avrà l’ultima parola… in cucina!

8 gennaio: Noemi Silipo – Mattonella di verdure e racconti di vita. La influencer Noemi Silipo porta la sua passione per la cucina vegetariana preparando una coloratissima mattonella di verdure. Tra aneddoti personali, confessioni e battute, vedremo se Gloria riuscirà a conquistare il palato esigente di Noemi con la sua ricetta.

9 gennaio: Sebastiano Nicolì – Cappellacci al cioccolato e romanticismo ai fornelli. L’affascinante influencer romano Sebastiano Nicolì si lancia nella preparazione di cappellacci al cioccolato con ragù di salsiccia. Riuscirà Gloria a trasformare l’inesperienza culinaria di Sebastiano in una dichiarazione d’amore… per la cucina?

10 gennaio: Mister Mario – Tagliatelle ripiene e sorprese dalla Campania. Mister Mario torna per realizzare tagliatelle ripiene con funghi su crema di zucca e sorprendere Gloria con un regalo molto atteso: mozzarelle casertane! Tra battibecchi fraterni e momenti di complicità, il risultato sarà tutto da gustare.

Italia-Usa, Biden venerdì da Mattarella e sabato da Meloni

Roma, 7 gen. (askanews) – Il presidente Usa Joe Biden sarà ricevuto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sabato alle 15.30 a Palazzo Chigi. E’ quanto si apprende da fonti governative. Biden partirà per l’Italia giovedì, dopo i funerali a wasghinton dell’ex presidente Jimmy Carter. Il presidente si tratterà a Roma fino al 12 gennaio. Incontrerà in Vaticano papa Francesco. E venerdì 10 alle 12 sarà ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ces 2025, il sensore che misura lo stress con la saliva

Las Vegas (Nevada), 7 gen. (askanews) – Dalla startup di salute digitale Nutrix il primo sensore per misurare lo stress (CortiSense), uno dei vincitori degli Innovation Awards al Ces di Las Vegas 2025. Si comincia prelevando un piccolo campione di saliva.

“Dopo usiamo questo device per misurare, aspettiamo 3 minuti e abbiamo la misurazione – spiega Maria Hahn – il cortisolo l’ormone che nelle persone sane si alza la mattina e poi scende, e da queste misurazioni possiamo dire se la persona sta bene o no”. Il dispositivo un prototipo ma la startup sta procedendo al passaggio per la commercializzazione e spera di metterlo in vendita alla fine del 2025.

Opposizioni insistono: sull’accordo con Musk il governo riferisca in Parlamento

Roma, 7 gen. (askanews) – Le opposizioni insistono e chiedono al governo di riferire in Parlamento sul caso Starlink. “Sul caso Starlink c’è reticenza su quanto sta avvenendo e sullo stato di interlocuzione tra il governo italiano e Elon Musk. La premier Meloni non dovrebbe sottrarsi alla richiesta di riferire al Parlamento, come chiesto dal Pd. Stiamo parlando di dati sensibili che hanno a che fare con la sicurezza del paese. Affidarli a chi non solo è legato all’amministrazione di un paese straniero, ma interviene attraverso potenti social nelle vicende politiche interne, mostra una grave superficialità nell’affrontare questioni delicate”, ha detto Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera.

Fa eco il leader M5s Giuseppe Conte: “Meloni e Salvini si contraddicono a vicenda mentre giocano a fare la gara a chi è più amico di Musk. Sul piatto resta un possibile accordo per consegnare pezzi della nostra sicurezza nazionale a Musk per 1,5 miliardi degli italiani. Vengano in Parlamento a spiegare anziché stare sui social o nascondersi dietro qualche nota”.

“Non possiamo sapere quel che sta succedendo nel nostro Paese – prosegue – dai commenti social di un cittadino straniero come Musk interessato a espandere i suoi affari in Italia e in Europa. La storia è costellata da personalità tutte ‘genio e sregolatezza’. Ma un governo che vuole tutelare l’interesse nazionale e la trasparenza dei processi democratici non affida a loro asset strategici con trattative riservate. Viene piuttosto in Parlamento a chiarire a tutti gli italiani. Questa vicenda ci preoccupa e non è di certo il miglior modo per festeggiare il compleanno del nostro Tricolore: quello di cui Meloni negli Stati Uniti – con una memorabile figuraccia – aveva già dimostrato di non conoscere il significato”.

E il capogruppo di Verdi-sinistra, Peppe De Cristofaro, afferma: “Il miliardario sudafricano sconfessa Giorgia Meloni. Dopo il post di Musk in risposta a quello di Salvini, è sempre più urgente che il governo spieghi al Parlamento cosa sta trattando, o contrattando, con SpaceX. Qualcuno non sta dicendo la verità. E’ necessario un chiarimento in Parlamento, non basta un comunicato stampa. L’Italia non può permettersi di affidare ad un monopolista come Musk le comunicazioni strategiche senza gara e senza discussione parlamentare. E’ in gioco la sicurezza nazionale, dati sensibili nelle mani di un soggetto privato e straniero, e sono il gioco gli interessi del paese in un importante settore come quello aerospaziale. La Meloni non può passare dalla difesa dell’interesse nazionale all’amichettismo sovranista”.

Tricolore, Mattarella: riassume la nostra identità di popolo

Roma, 7 gen. (askanews) – “Celebriamo oggi il 228° anniversario dalla proclamazione del Primo Tricolore d’Italia, Bandiera che i Costituenti vollero come simbolo della Repubblica. La Bandiera è testimone che, di generazione in generazione, riassume la nostra identità di popolo, nel processo storico che ha portato al raggiungimento dello Stato unitario e, con la Liberazione, ai valori di libertà e democrazia, di pace e cooperazione, che sono il patrimonio irrinunciabile della nostra società, scolpiti nella nostra Carta Costituzionale”. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Il Tricolore evoca l’orgoglio delle virtù civiche proprie al sentirsi italiani, esprime al mondo i valori della nostra comunità, della nostra Patria. Ad esso ci rivolgiamo con rispetto e l’emozione di un popolo che si raccoglie e riconosce intorno ad esso. Viva il Tricolore, viva la Repubblica”, aggiunge.

Al via il Locura Tour 2025 di Lazza, le 11 date tutte esaurite

Milano, 7 gen. (askanews) – Per Lazza non poteva esserci modo migliore per iniziare il nuovo anno: sul palco, con la sua musica, scatenando tutta la sua energia live. È partito ieri sera dal PalaUnical di Mantova il Locura Tour 2025, la nuova avventura live prodotta da Vivo Concerti che animerà per tutto gennaio i principali palazzetti italiani, e che da mesi ha registrato l’en plein di tutto esaurito nelle sue 11 date.

Al suo secondo tour nei palazzetti, per stupire una volta in più il suo pubblico e accompagnarlo nel suo nuovo viaggio, Lazza ha ideato uno show fuori dagli schemi, curato nei minimi dettagli: oltre due ore di musica e una setlist di 37 brani per vivere una serata di pura “locura” sulle note dell’ultimo album doppio disco di platino lOCURA (Island Records), per la prima volta live, e il meglio del suo repertorio.

Dietro il Locura Tour 2025 si cela un lavoro creativo e tecnico di altissimo livello, frutto della collaborazione tra lo Studio Blearred ed Eleonora Peronetti. Insieme hanno dato forma a una visione innovativa e immersiva che porta nei palazzetti italiani un’esperienza visiva senza precedenti. Il tema centrale del nuovo album di Lazza -il complesso rapporto tra l’artista, la follia e il successo- si riflette nella scenografia potente e simbolica: monoliti conficcati nel palco, lastre di cemento spaccate da cui emergono fasci di luce pulsante, metafore visive delle crisi creative che rigenerano l’arte. A dare movimento a quest’universo complesso e stratificato, l’utilizzo di soluzioni custom all’avanguardia come botole, lift e magic stairs.

Progettato da Davide Pedrotti, head creative, ed Eleonora Peronetti, scenografa, il palco -dalla forma di diamante, studiato per offrire una visuale perfetta da ogni angolazione- rappresenta la zona di conforto dell’artista, invasa e frammentata dai disturbi della vita esterna, e dove Lazza si muove tra mondi eterei e sognanti rappresentati nei display LED, sfidando la fisicità della scena. Se la progettazione del lighting design unisce matericità e leggerezza, enfatizzando sia la solidità della scenografia che atmosfere oniriche, i contenuti video -curati dal collettivo Highfiles Visuals- amplificano il messaggio artistico trasformando ogni brano in un viaggio nella locura di Lazza. In linea con l’immaginario post apocalittico richiamato dall’allestimento è anche la visione moda dello show, dove tutti i capi custom (nei colori del bianco e nero) sono firmati da Domenico Orefice.

Dopo Mantova, la progressiva catena di sold out dell’artista del roster Me Next toccherà le città di Padova, Eboli, Torino, Bologna, Milano (poker di date all’Unipol Forum), Firenze e Roma, traghettandolo sempre più verso i suoi primi due stadi in carriera: il 5 luglio a Lignano Sabbiadoro (UD) @ Stadio Teghil (data zero) e il 9 luglio 2025 a Milano @ Stadio San Siro. Lazza si prenderà la Scala del calcio realizzando un traguardo che non è solo personale, ma un momento di consacrazione, simbolo di un legame indissolubile tra le sue passioni e la sua città.

E di superarsi, Lazza -l’artista italiano con più certificazioni del 2024 secondo dati FIMI- non ha intenzione di smettere: lo ha fatto anche nelle ultime settimane conquistando il Disco di Diamante con Sirio. Un risultato unico nel suo genere, considerando che nessun rapper solista in Italia è mai arrivato a fare Disco di Diamante per un album, confermando una volta in più SIRIO come album culto del genere in Italia, per oltre due anni sempre saldamente ai vertici delle classifiche di vendita, con il primato assoluto di permanenza al n°1 FIMI (21 settimane) e il traguardo di 1 miliardo di stream su Spotify recentemente raggiunto e superato.

E’ Anna l’artista femminile con più copie vendute dell’anno

Milano, 7 gen. (askanews) – Con l’arrivo della classifica FIMI/GFK, Anna si conferma l’artista femminile con più copie vendute dell’anno: il suo album “Vera baddie”, infatti, ha stazionato per 9 settimane alla #1 della classifica degli album più venduti, risultando il disco rimasto più a lungo alla prima posizione dell’anno, il terzo più venduto in generale e il primo di un’artista donna.

Anna, inoltre, è risultata essere l’artista femminile con più certificazioni FIMI del 2024: oltre 2 milioni e 500 mila copie certificate.

L’album “Vera baddie”, scritto interamente da Anna, è stato un terremoto nella scena musicale italiana, diventando un fenomeno culturale e social attraverso la figura della “baddie”, ovvero il ritratto di una ragazza di oggi indipendente, promotrice del “self-empowerment”, dolce, conscia delle proprie fragilità e difetti che sa tramutare in punti di forza, impenitente, libera e senza censure.

“Vera baddie” è certificato 3 volte disco di Platino e tutti i suoi brani si sono rivelati delle vere e proprie hit, virali sulle piattaforme digitali e sui social: il lead single “30°C” (3xPlatino), per due settimane al n.1 della classifica radio quest’estate nonché il brano rimasto più a lungo alla prima posizione quest’anno su Spotify, la hit “TT LE GIRLZ” con Niky Savage (2xPlatino), “BBE” con Lazza (2xPlatino), “I Love It” con Artie5ive (Platino), “Una tipa come me” (Oro), “Tonight” (Oro), che ha raggiunto la n.2 nella classifica EarOne delle canzoni più trasmesse dalle radio, “Hello Kitty” con Silly Elly (Platino), “ABC” (Oro) con Tony Boy & ThaSup, “BIKINI” con Guè (Oro), “Vieni dalla Baddie (Interlude)” (Oro) e “Chica Italia” con Sfera Ebbasta (Oro).

Nel week-end di pubblicazione, il disco ha debuttato alla #3 nella classifica mondiale degli album su Spotify (risultando anche il disco più ascoltato di una rapper in tutto il globo). Inoltre, Anna grazie all’album ha battuto due record importanti: quello delle 9 settimane consecutive alla #1 della classifica album (FIMI/GFK) che non succedeva dal 2008 ad un’artista femminile e quello di avere contemporaneamente l’album e il singolo alla prima posizione delle rispettive due classifiche (non succedeva dal 2015 con Adele, che regnava nel

nostro Paese con l’album “25” e la hit “Hello” entrambi al primo posto). È, infine, l’artista donna con più brani andati alla #1 della classifica singoli (FIMI/GFK) in questo decennio (“Bando”, “Cookies N’ Cream” con Guè & Sfera Ebbasta, “EVERYDAY” con Takagi & Ketra, Shiva e Geolier e “30°C”).

Anna è l’artista femminile più ascoltata del 2024: con la sua musica ha totalizzato oltre 7 miliardi e mezzo di stream, oltre 4 milioni di copie certificate in Italia, 41 dischi di Platino e 9 dischi d’Oro. Un fenomeno senza precedenti che ha conquistato un’intera generazione, a colpi di hit e date sold out.

In autunno inizierà il suo primo tour nei Palasport che partirà il 16 novembre da Mantova (PalaUnical), farà tappa all’Unipol Forum di Milano con tre concerti il 22-23 novembre (già sold-out) e il 24, all’Unipol Arena a Bologna il 26, al Mandela Forum a Firenze il 28, il 30 a Napoli al Palapartenope, il 2 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma, il 4 dicembre a Padova alla Kioene Arena per poi concludersi il 6 dicembre a Torino alla Inalpi Arena.

Anna è stata premiata dalla testata Billboard Italia come “Donna dell’Anno” e il prossimo anno sarà ai “Billboard Women In Music Awards” a Los Angeles accanto alle più grandi star internazionali per ricevere il premio “Global Force”.

Ces 2025, la barriera anti alluvioni che si gonfia in un minuto

Las Vegas (Nevada), 7 gen. (askanews) – Arriva da una compagnia francese “FlowStop”, un dispositivo gonfiabile pensato per proteggere gli edifici dalle alluvioni, presentato al Ces di Las Vegas 2025, l’evento tech di Cta.

“Tutti i prodotti attualmente sul mercato sono pesantissimi e difficilissimi da installare. Questo semplice, super leggero, facile da riporre, perch si pu piegare e impermeabilizza le entrate della casa”, ha spiegato Richard Aulio.

Ma come funziona? Si gonfia prima la parte superiore che spinge contro la parete mette la protezione in posizione, poi quella inferiore che espandendosi preme contro il terreno creando la tenuta impermeabile. I tempi per gonfiarlo vanno da minimo un minuto a massimo di 4 a seconda delle dimensioni della barriera.

Iran, Teheran: l’arresto di Cecilia Sala non è una ritorsione, speriamo venga risolto presto

Roma, 7 gen. (askanews) – L’arresto della giornalista italiana Cecilia Sala non rappresenta un caso di “ritorsione” dell’Iran. E’ quanto ha ribadito oggi dalla portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, che ha auspicato che il caso “venga risolto” in tempi rapidi. “Con il tatto che vediamo da parte della magistratura, spero che il suo problema venga risolto”, ha detto la portavoce, citata dall’agenzia Isna. “Non si tratta di ritorsioni, questo arresto non ha nulla a che vedere con altre questioni”, ha aggiunto.

E’ Icon di Tony Effe l’album più venduto del 2024

Milano, 7 gen. (askanews) – Il 2024 è stato l’anno di Tony Effe e il successo del suo secondo album da solista ne è la conferma più tangibile: uscito il 15 marzo, Icon – certificato Quadruplo Disco di Platino – è l’album più venduto dell’anno nella classifica FIMI/GfK, un traguardo che lo conferma come uno degli artisti più influenti della scena musicale italiana.

Con 4 miliardi di streaming, 22 Dischi di Platino e 3 Dischi d’Oro, ICON segna un capitolo inedito nella sua carriera da solista, un viaggio che cattura la sua essenza e rafforza l’impronta indelebile di Tony Effe nella storia del genere. ICON è un disco completo che abbraccia un ampio spettro di stili creando un mix eclettico di sonorità e influenze musicali, grazie anche alla collaborazione con alcuni degli artisti più influenti nella scena musicale italiana: Sfera Ebbasta & Geolier, Simba La Rue, Lazza & Capo Plaza, Ghali, Bresh & Tedua, Side Baby e Pyrex, Guè, Rose Villain, Emma & Takagi & Ketra, Gaia. È un album che mostra l’evoluzione artistica di Tony e la sua capacità di contaminarsi, nato da un intenso lavoro in studio e dal suo amore per la musica. L’ultima hit di Tony Effe, Pezzi da 100, è uscita il 10 dicembre ed è frutto della collaborazione con Kid Yugi.

Reduce da Capodanno da Tony – una notte unica che ha riunito migliaia di persone per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno e per celebrare insieme la musica, il cui intero ricavato, al netto di IVA e SIAE, è stato devoluto alla Croce Rossa di Roma per sostenere progetti educativi per i giovani – in questo anno incredibile Tony è stato protagonista di ICON TOUR – prodotto da Vivo Concerti -, due incredibili show sold out nei più importanti palazzetti italiani: il 5 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 12 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.

Il 2025 di Tony Effe si apre con la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Damme ‘na mano (Island Records) – disponibile in pre-save -, un altro passo importante nella sua carriera solista.

Secondo l’Istat la disoccupazione è ai minimi, cala al 5,7%

Roma, 7 gen. (askanews) – Disoccupazione ai minimi. A novembre 2024 il numero di persone in cerca di lavoro diminuisce (-1,6%, pari a -24mila unità) per le donne e i 25-49enni, mentre aumenta nelle altre classi di età e, seppur lievemente, anche tra gli uomini. Il tasso di disoccupazione scende al 5,7% (-0,1 punti), quello giovanile sale al 19,2% (+1,4 punti).

Il numero di inattivi aumenta (+0,2%, pari a +23mila unità) per gli uomini e gli under 35, diminuisce nelle altre classi d’età ed è sostanzialmente stabile tra le donne. Il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,1 punti). Rispetto a novembre 2023, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-23,9%, pari a -459mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,6%, pari a +323mila).

Luca Marinelli: “Mussolini un opportunista che voleva solo il potere”

Roma, 7 gen. (askanews) – E’ un racconto potente, sorprendente, di grande impatto “M – Il figlio del secolo”, l’attesissima serie tratta dal romanzo di Antonio Scurati, su Sky e NOW dal 10 gennaio. In otto episodi il regista Joe Wright racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere di Benito Mussolini, magnificamente interpretato da Luca Marinelli. Un’ascesa resa possibile grazie ad un vitalismo che diventa violenza, un opportunismo che sfrutta lo scontento del primo dopoguerra e la debolezza della politica, come ha spiegato il regista: “Mussolini era un opportunista, si aggrappava ad ogni cosa che potesse far emergere se stesso e il suo ego, sapeva come sfruttare quello che succedeva a suo vantaggio”. “Sfrutta l’opportunit per arrivare a quello che vuole, cio semplicemente il potere. E lo fa a tutti i costi, senza guardare in faccia nessuno e sfruttando qualsiasi occasione” ha precisato Marinelli.

La serie scritta da Stefano Bises e Davide Serino, attraverso un linguaggio contemporaneo offre un ritratto dell’uomo che, pur avendo tradito ideali, persone e istituzioni, pur essendosi macchiato di atti di violenza inaudita, fece innamorare di s l’Italia intera, diventandone l’incontrastato Duce. “Lui stato anche, diciamo, l’inventore del populismo, il raccogliere il consenso da tutte le parti, dare risposte semplici a problemi molto pi grandi. – ha detto Marinelli – Secondo me molto interessante quello che dicevo, che in questa serie vanno visti i parallelismi con il presente. Sono passati poco pi di 100 anni ed una storia ancora attualissima e presentissima”.

Bce: le misure di spesa del Pnrr possono alzare il Pil dell’Italia di 1,4% nel 2026

Roma, 7 gen. (askanews) – L’attuazione delle misure di spesa del Piano nazionale di ripresa e resilienza dovrebbe assicurare all’Italia un Pil dell’1,4% più elevato nel 2026 e l’effetto positivo dovrebbe trascinarsi anche nei prossimi anni, con uno 0,7% in più in termini del Pil nel 2031, senza contare gli effetti delle riforme collegate al piano. Sono le previsioni della Banca centrale europea, che oggi ha pubblicato uno aggiornamento previsionale a quattro dal lancio di Next Generation Eu.

In generale, secondo l’istituzione di Francoforte il programma avrà un impatto positivo sui livelli di crescita dell’area euro sul lungo termine, mentre l’effetto sull’inflazione sarà relativamente contenuto. Tuttavia “l’impatto positivo dovrebbe materializzarsi più tardi di quanto inizialmente previsto ed è sottoposto a rischi al ribasso”, avverte la Bce. Un elemento chiave, si legge, è l’effettiva attuazione delle misure previste.

L’istituzione fornisce delle previsioni sull’eurozona, sull’Italia e sulla Spagna, i due paesi che hanno ottenuto il maggior quantitativo assoluto di fondi da questo programma. Data la difficoltà di effettuare stime, oltre al livello medio previsto la Bce fornisce anche delle forchette previsionali: per l’Italia l’effetto positivo di NextGenEu potrebbe variare tra l’1,9% e l’1,3% in termini di Pil nel 2026 e tra l’1,5% è lo 0,6% nel 2031.

Guardando all’area euro la Bce si attende che sulla base delle misure di spesa il Pil risulti aumentato dello 0,5% (forchetta 0,5-0,8) nel 2026 e dello 0,3% nel 2031 (forchetta 0,6-0,2). Aggiungendo gli effetti delle riforme il Pil dell’area dovrebbe risultare tra lo 0,4% e lo 0,9% più alto nel 2026 e tra lo 0,8% e l’1,2% nel 2031.

La Bce riporta che queste previsioni risultano più basse di quanto essa stessa aveva previsto nel corso di un esercizio effettuato a inizio 2022. “Questa revisione al ribasso riflette ampiamente i ritardi nell’attuazione dei Pnrr”, afferma lo studio. Ritardi che a loro volta derivano prevalentemente da difficoltà burocratiche e amministrative e dalle ripercussioni dello shock sui prezzi dell’energia, seguito alla guerra tra Russia e Ucraina.

Lavoro, Istat: a novembre disoccupazione ai minimi, cala al 5,7%

Roma, 7 gen. (askanews) – Disoccupazione ai minimi. A novembre 2024 il numero di persone in cerca di lavoro diminuisce (-1,6%, pari a -24mila unità) per le donne e i 25-49enni, mentre aumenta nelle altre classi di età e, seppur lievemente, anche tra gli uomini. Il tasso di disoccupazione scende al 5,7% (-0,1 punti), quello giovanile sale al 19,2% (+1,4 punti).

Il numero di inattivi aumenta (+0,2%, pari a +23mila unità) per gli uomini e gli under 35, diminuisce nelle altre classi d’età ed è sostanzialmente stabile tra le donne. Il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,1 punti).

Mattarella: il Tricolore riassume la nostra identità di popolo

Roma, 7 gen. (askanews) – “Celebriamo oggi il 228° anniversario dalla proclamazione del Primo Tricolore d’Italia, Bandiera che i Costituenti vollero come simbolo della Repubblica. La Bandiera è testimone che, di generazione in generazione, riassume la nostra identità di popolo, nel processo storico che ha portato al raggiungimento dello Stato unitario e, con la Liberazione, ai valori di libertà e democrazia, di pace e cooperazione, che sono il patrimonio irrinunciabile della nostra società, scolpiti nella nostra Carta Costituzionale”. Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Il Tricolore evoca l’orgoglio delle virtù civiche proprie al sentirsi italiani, esprime al mondo i valori della nostra comunità, della nostra Patria. Ad esso ci rivolgiamo con rispetto e l’emozione di un popolo che si raccoglie e riconosce intorno ad esso. Viva il Tricolore, viva la Repubblica.”

Siria, l’aeroporto di Damasco ha riaperto per la prima volta da caduta Assad

Roma, 7 gen. (askanews) – L’aeroporto internazionale di Damasco ha riaperto oggi per la prima volta da quando i ribelli siriani hanno rovesciato il regime di Bashar Assad e si sono insediati nella capitale della Siria. Lo riportano i media siriani.

Nessun volo è decollato o atterrato in questo scalo siriano da quando le forze pro-Assad hanno abbandonato l’aeroporto l’8 dicembre, dopo che i combattenti dell’opposizione hanno marciato sulla città in seguito a un’offensiva lampo iniziata il 27 novembre.

Auckland, Cobolli si ritira: avanza Nardi

Roma, 7 gen. (askanews) – Dura un set e poco più il derby tra Luca Nardi e Flavio Cobolli ASB Classic, l’ATP 250 di Auckland, sul duro (montepremi $680.140). Il romano, numero 32 ATP, si ritira per problemi alla coscia destra quando era sotto 26 11 0-15. “”Mi spiace per Flavio, ci conosciamo bene. Prima del suo ritiro credo di aver giocato molto bene” ha detto a caldo Nardi, numero 90 del mondo, dopo la sua terza vittoria contro un Top 50 in carriera e l’ottava consecutiva dopo le cinque al Challenger a Rovereto dove ha conquistato il suo il suo sesto in questo circuito e le due nelle qualificazioni a Auckland contro Masur e Diaz Acosta. “I due match nelle qualificazioni mi hanno aiutato, mi hanno dato fiducia” ha spiegato Nardi che al prossimo turno affronterà il belga Zizou Bergs, qualificato numero 66 del mondo, che ha sconfitto in finale al Challenger di Mallorca del 2022.

Negli Stati Uniti è stato registrato il primo decesso umano collegato all’influenza aviaria

Roma, 7 gen. (askanews) – Negli Stati Uniti è stato registrato il primo decesso umano collegato all’influenza aviaria, hanno annunciato ieri le autorità sanitarie della Louisiana, specificando che la vittima è un paziente anziano che soffriva di altre patologie. Il paziente, di età superiore ai 65 anni, è stato il primo caso umano grave rilevato nel Paese. Era stato infettato dal virus H5N1 tramite pollame e uccelli selvatici. Soffrendo di problemi respiratori, era in “condizioni critiche”, hanno riferito le autorità sanitarie a dicembre, quando è stato reso noto il suo ricovero in ospedale.

L’indagine della sanità pubblica “non ha individuato altri casi di H5N1 né prove di trasmissione da persona a persona”. “Questo paziente rimane l’unico caso umano di H5N1 in Louisiana”, ha affermato il Dipartimento della Salute della Louisiana sul suo sito web. Per questo si ritiene che il rischio rappresentato dall’influenza aviaria per la popolazione generale sia “basso”. “Le persone che lavorano con uccelli, pollame o mucche, o che sono esposte a questi animali nell’ambito delle loro attività ricreative” corrono un “rischio più elevato”, è stato spiegato.

Sebbene non sia stata osservata alcuna diffusione della malattia tra gli esseri umani, il livello di circolazione del virus preoccupa gli esperti, soprattutto ora che Donald Trump si avvicina al suo insediamento alla Casa Bianca, avendo annunciato la sua volontà di eliminare l’agenzia responsabile della preparazione ai rischi epidemici.

L’amministrazione uscente non è esente da critiche: alcuni esperti ne hanno giudicato la risposta insufficiente e hanno segnalato carenze in termini di monitoraggio della contaminazione. Venerdì scorso le autorità hanno annunciato lo stanziamento di 306 milioni di dollari per rafforzare la risposta nazionale a questa minaccia, in particolare sostenendo programmi di sorveglianza epidemiologica e ricerca medica. “Sebbene il rischio per gli esseri umani sia basso, ci prepariamo sempre a tutti gli scenari possibili”, ha affermato in una nota il segretario alla Salute degli Stati Uniti, Xavier Becerra.

Canada, Trudeau ha annunciato le sue dimissioni dopo 9 anni da premier

Roma, 7 gen. (askanews) – Sotto una crescente pressione del suo stesso partito, il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato che si dimetterà e porrà fine al suo periodo di oltre nove anni da leader del governo canadese. Trudeau ha detto che rimarrà in carica fino a quando il suo partito liberale non potrà scegliere un nuovo leader e che il parlamento sarà prorogato fino al 24 marzo.

“Questo paese merita una vera scelta alle prossime elezioni e mi è diventato chiaro che se devo combattere battaglie interne, non posso essere la scelta migliore in quelle elezioni”, ha detto durante una conferenza stampa tenutasi ieri. L’impopolarità personale di Trudeau tra i canadesi era diventata un ostacolo crescente per le fortune del suo partito in vista delle elezioni federali di quest’anno.

Trudeau ha spiegato di avere “un rimpianto”: non essere riuscito a riformare il processo elettorale del Canada, prima delle elezioni generali previste per questo autunno. “Se ho un rimpianto, in particolare mentre ci avviciniamo a queste elezioni”, ha detto, “è che avrei voluto che fossimo stati in grado di cambiare il modo in cui eleggiamo i nostri governi in questo Paese, in modo che le persone potessero semplicemente scegliere una seconda scelta o una terza scelta sulla stessa scheda”.

“Ieri sera, a cena, ho raccontato ai miei figli la decisione che sto condividendo con voi oggi”, ha detto Trudeau durante la conferenza stampa a Ottawa. “Ho intenzione di dimettermi da leader del partito, da primo ministro, dopo che il partito avrà selezionato il suo prossimo leader attraverso un solido processo competitivo a livello nazionale”, ha spiegato.

Il presidente del Partito Liberale, Sachit Mehra, ha dichiarato che questa settimana si terrà una riunione del consiglio direttivo del partito per avviare il processo di selezione di un nuovo leader. In un comunicato ha aggiunto: “I liberali di tutto il paese sono immensamente grati a Justin Trudeau per oltre un decennio di leadership nel nostro partito e nel paese”.

Austria, il leader del partito di estrema destra incaricato di formare governo

Roma, 7 gen. (askanews) – Il presidente austriaco ha incaricato il partito anti-immigrazione e pro-Cremlino della libertà (FPÖ) di tenere colloqui per formare una coalizione di governo, aprendo potenzialmente la strada all’estrema destra per guidare il governo dell’Austria per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale.

Dopo aver incontrato il leader dell’FPÖ, Herbert Kickl, al palazzo Hofburg di Vienna, Alexander van der Bellen ha affermato che il partito, che ha ottenuto di misura il maggior numero di voti alle elezioni generali di settembre, potrebbe iniziare i negoziati con il conservatore Partito popolare austriaco (ÖVP) per formare un’alleanza di governo.

“Non ho preso questa decisione alla leggera”, ha affermato il presidente, che in base alla costituzione nomina formalmente il cancelliere. “Continuerò a garantire che i principi e le regole della nostra costituzione siano rispettati e sostenuti”.

I negoziati durati mesi dei partiti tradizionali per formare una coalizione per bloccare l’estrema destra sono falliti nel fine settimana a causa delle divergenze su come rilanciare la malata economia austriaca e gestire le finanze pubbliche.

L’Indonesia entra nei Brics: "Impegno per creare un mondo più inclusivo"

Roma, 7 gen. (askanews) – L’Indonesia ha “accolto con favore” oggi il suo ingresso formale nel blocco Brics, annunciato dal Brasile, che ha appena assunto la presidenza di turno di questo gruppo di economie emergenti, che comprende anche Cina, India e Russia. L’ingresso della più grande economia del Sud-Est asiatico nel blocco “dimostra il ruolo sempre più attivo dell’Indonesia nelle questioni globali e il suo impegno nel rafforzare la cooperazione multilaterale per creare un mondo più inclusivo e più equo”, ha affermato il ministero degli Esteri indonesiano in una nota.

Ieri, il ministero degli Esteri brasiliano ha sottolineato che il Paese più popoloso del Sud-Est asiatico “condivide con gli altri membri il desiderio di riforma delle istituzioni di governance globale e contribuisce positivamente alla cooperazione all’interno del Sud del mondo”.

Giacarta ha affermato di considerare la sua adesione ai Brics come “un passo strategico per migliorare la collaborazione e la cooperazione con altri paesi in via di sviluppo, sulla base del principio di uguaglianza, rispetto reciproco e sviluppo sostenibile”.

La candidatura dell’Indonesia era stata approvata durante il vertice dei Brics tenutosi a Johannesburg, in Sudafrica, nel 2023.

Sisma di magnitudo 6.8 in Tibet, decine di morti

Roma, 7 gen. (askanews) – Un forte terremoto nella regione himalayana del Tibet, nella Cina sud-occidentale, ha ucciso oggi almeno 53 persone e causato il crollo di “numerosi edifici”. La scossa è stata avvertita fino al vicino Nepal. Secondo l’agenzia nazionale cinese di monitoraggio dei terremoti (NECM), il sisma di magnitudo 6,8 ha colpito la cittadina scarsamente popolata di Dingri, situata vicino al confine tra Cina e Nepal, alle 9:05 locali (le 2:05 in Italia).

L’US Geological Survey (USGS) ha segnalato un terremoto di magnitudo 7,1 nella regione. I video trasmessi dalla televisione di stato cinese CCTV mostrano case bianche ad altitudini elevate con muri divelti e tetti crollati e numerose pietre sparse sul terreno.

Altri filmati di CCTV mostrano vigili del fuoco con caschi e tute arancioni che si dirigono sulla scena del disastro e auto su una strada, sepolte sotto i mattoni degli edifici danneggiati. “53 persone sono morte e altre 62 sono rimaste ferite” nel terremoto di magnitudo 6,8 che ha colpito la contea di Dingri alle 9:05, ha riportato l’agenzia di stampa Xinhua.

“Le scosse sono state avvertite con grande intensità nella cittadina di Dingri e nei suoi dintorni e molti edifici sono crollati nei pressi dell’epicentro”, ha riferito la CCTV. Sono state segnalate “molteplici scosse di assestamento” nelle ore immediatamente successive, la più forte delle quali è stata di magnitudo 4,4.