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sabato, 24 Gennaio, 2026
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Antisemitismo, il Ddl Delrio agita Pd e ‘campo largo’

Roma, 4 dic. (askanews) – Il Ddl Delrio contro l’antisemitismo agita Pd e ‘campo largo’, la proposta dell’ex ministro viene disconosciuta dal partito e provoca le critiche di Avs, con Angelo Bonelli che definisce “sconcertante” l’iniziativa. Il disegno di legge è firmato anche da Simona Malpezzi, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Tatjana Rojc, Filipp Sensi, Walter Verini, Sandra Zampa, Andrea Martella e Beatrice Lorenzin e stabilisce ‘Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo’.

Per definire cosa va considerato antisemitismo si fa riferimento al documento approvata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto(International holocaust remembrance alliance-Ihra), “in coerenza con la risoluzione 2017/2692 del Parlamento europeo”. Vengono poi previste sanzioni contro chi diffonde contenuti antisemiti sulle piattaforme digitali e si obbligano le università ad individuare al proprio interno “un soggetto preposto alla verifica e al monitoraggio delle azioni per contrastare i fenomeni di antisemitismo”.

Misure che finirebbero per ledere la libertà di espressione e il diritto di critica, secondo Bonelli: “Se questo testo diventasse legge, chi contesta radicalmente i comportamenti dello stato di Israele verrebbe definito antisemita e quindi sanzionato”. Secondo il dirigente di Avs, infatti, la definizione di antisemitismo dell’Ihra “qualifica come antisemita ogni critica radicale contro Israele”.

Scorrendo la definizione di antisemitismo dell’Ihra si trova un elenco di fattispecie – non esaustivo, viene precisato – che comprende “Incitare, sostenere o giustificare l’uccisione di ebrei o danni contro gli ebrei in nome di un’ideologia radicale o di una visione religiosa estremista” e “Fare insinuazioni mendaci, disumanizzanti, demonizzanti o stereotipate degli ebrei come individui o del loro potere come collettività – per esempio, specialmente ma non esclusivamente, il mito del complotto ebraico mondiale”.

Ma è considerato antisemita anche “Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo”, oppure “Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo”, come pure “Applicare due pesi e due misure nei confronti di Israele richiedendo un comportamento non atteso da o non richiesto a nessun altro stato democratico”.

Il partito prende le distanze, il capogruppo al Senato Francesco Boccia diffonde una nota per chiarire che “Il senatore Delrio ha depositato, a titolo personale, il ddl ‘Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo” che non rappresenta la posizione del gruppo né quella del partito. Il gruppo del Pd al Senato non ha presentato alcun disegno di legge in materia di antisemitismo”.

La Malpezzi, una delle firmatarie del ddl, replica spiegando che il provvedimento “non tocca la libertà di espressione ma l’istigazione all’odio. Oggi ho letto di tutto e invece sarebbe bello si entrasse nel contenuto del disegno di legge che a quanto pare hanno tutti letto”. E Pina Picierno aggiunge: “Le critiche strumentali che leggo sanno di giustificazionismo e ipocrisia. Sono grata a Delrio, avanti!”. Secondo quanto riferisce qualche parlamentare all’ex ministro sarebbe anche stato chiesto di valutare il ritiro del provvedimento, ma Delrio non avrebbe dato disponibilità in questo senso.

Antisemitismo, il Ddl Delrio agita Pd e ‘campo largo’

Roma, 4 dic. (askanews) – Il Ddl Delrio contro l’antisemitismo agita Pd e ‘campo largo’, la proposta dell’ex ministro viene disconosciuta dal partito e provoca le critiche di Avs, con Angelo Bonelli che definisce “sconcertante” l’iniziativa. Il disegno di legge è firmato anche da Simona Malpezzi, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Tatjana Rojc, Filipp Sensi, Walter Verini, Sandra Zampa, Andrea Martella e Beatrice Lorenzin e stabilisce ‘Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo’.

Per definire cosa va considerato antisemitismo si fa riferimento al documento approvata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto(International holocaust remembrance alliance-Ihra), “in coerenza con la risoluzione 2017/2692 del Parlamento europeo”. Vengono poi previste sanzioni contro chi diffonde contenuti antisemiti sulle piattaforme digitali e si obbligano le università ad individuare al proprio interno “un soggetto preposto alla verifica e al monitoraggio delle azioni per contrastare i fenomeni di antisemitismo”.

Misure che finirebbero per ledere la libertà di espressione e il diritto di critica, secondo Bonelli: “Se questo testo diventasse legge, chi contesta radicalmente i comportamenti dello stato di Israele verrebbe definito antisemita e quindi sanzionato”. Secondo il dirigente di Avs, infatti, la definizione di antisemitismo dell’Ihra “qualifica come antisemita ogni critica radicale contro Israele”.

Scorrendo la definizione di antisemitismo dell’Ihra si trova un elenco di fattispecie – non esaustivo, viene precisato – che comprende “Incitare, sostenere o giustificare l’uccisione di ebrei o danni contro gli ebrei in nome di un’ideologia radicale o di una visione religiosa estremista” e “Fare insinuazioni mendaci, disumanizzanti, demonizzanti o stereotipate degli ebrei come individui o del loro potere come collettività – per esempio, specialmente ma non esclusivamente, il mito del complotto ebraico mondiale”.

Ma è considerato antisemita anche “Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo”, oppure “Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo”, come pure “Applicare due pesi e due misure nei confronti di Israele richiedendo un comportamento non atteso da o non richiesto a nessun altro stato democratico”.

Il partito prende le distanze, il capogruppo al Senato Francesco Boccia diffonde una nota per chiarire che “Il senatore Delrio ha depositato, a titolo personale, il ddl ‘Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo” che non rappresenta la posizione del gruppo né quella del partito. Il gruppo del Pd al Senato non ha presentato alcun disegno di legge in materia di antisemitismo”.

La Malpezzi, una delle firmatarie del ddl, replica spiegando che il provvedimento “non tocca la libertà di espressione ma l’istigazione all’odio. Oggi ho letto di tutto e invece sarebbe bello si entrasse nel contenuto del disegno di legge che a quanto pare hanno tutti letto”. E Pina Picierno aggiunge: “Le critiche strumentali che leggo sanno di giustificazionismo e ipocrisia. Sono grata a Delrio, avanti!”. Secondo quanto riferisce qualche parlamentare all’ex ministro sarebbe anche stato chiesto di valutare il ritiro del provvedimento, ma Delrio non avrebbe dato disponibilità in questo senso.

Calcio, Coppa Italia, Bologna-Parma 2-1, felsinei ai quarti

Roma, 4 dic. (askanews) – Il Bologna campione in carica supera il Parma 2-1 e avanza ai quarti di Coppa Italia. Al Dall’Ara, nel derby emiliano che segna il debutto stagionale dei rossoblù nella competizione, la squadra di Vincenzo Italiano rimonta lo svantaggio iniziale e chiude la sfida nel finale. Il Parma parte meglio e trova il vantaggio al 13′: Benedyczak scatta sul filo del fuorigioco su assist di Lovik e batte Ravaglia. I crociati insistono e sfiorano il raddoppio più volte, ma il Bologna reagisce e al 38′ trova il pari con Rowe, rapido a ribadire in rete dopo il palo colpito sulla prima conclusione. La ripresa si apre con ritmi più alti e un’occasione per Lucumì, che di testa non inquadra lo specchio. Il Parma risponde con Lovik, che al 69′ sfiora il gol dal lato sinistro dell’area. Le panchine diventano decisive: Italiano inserisce Castro, che all’89’ firma il 2-1 con un colpo di testa su cross di Holm, rete che vale il sorpasso e la qualificazione.

Nel finale da segnalare il ritorno in campo di Ciro Immobile, al rientro dopo tre mesi di stop, subentrato a Bernardeschi. Dopo cinque minuti di recupero, il Bologna chiude la partita e approda ai quarti di Coppa Italia 2025/26.

Juventus-Udinese 2-0, qual. Juventus Atalanta-Genoa 4-0, qual. Atalanta Napoli-Cagliari 10-9 dcr (1-1 reg.), qual. Napoli Inter-Venezia 5-1, qual. Inter Bologna-Parma 2-1, qual. Bologna Lazio-Milan (giovedì 4 dicembre ore 21)

Roma-Torino (martedì 13 gennaio ore 21) Fiorentina-Como (martedì 27 gennaio ore 21)

I possibili quarti (da mercoledì 4 febbraio 2026 a mercoledì 11 febbraio 2026)

Bologna-Lazio/Milan Juventus-Atalanta

Inter-Roma/Torino Napoli-Fiorentina/Como

Semifinali andata: mercoledì 4 marzo 2026. Semifinali ritorno: mercoledì 22 aprile 2026. Finale: mercoledì 13 maggio 2026.

Cloud e sicurezza, esperto Aws: IA trasformer ogni cosa, in ogni fase

Las Vegas, 4 dic. (askanews) – Fra i temi che l’accelerazione dell’intelligenza artificiale mette in primo piano c’ quello della sicurezza. Askanews ne ha parlato con l’esperto del security team di Aws, Eric Brandwine, Vice President e Distinguished Engineer, durante l’Aws re:Invent 2025, l’evento annuale in cui Amazon Web Services presenta tutti i nuovi servizi e soluzioni della piattaforma cloud, che ha richiamato a Las Vegas oltre 60mila persone.

” stato detto molte volte a questa conferenza e in molti altri contesti che l’IA trasformer ogni cosa – ha detto, spiegando il ruolo che ha l’intelligenza artificiale nel campo della sicurezza – E non voglio suoni come un clich, ma onestamente credo che sia vero. Abbiamo utilizzato l’IA internamente al team di sicurezza in tutte le fasi della nostra attivit e con tutti i servizi che Aws offre, qualcosa che ogni team dovrebbe iniziare a usare oggi, la usiamo in ambito assicurativo per generare prove e rispondere ai questionari, la usiamo nei nostri team operativi per aiutare a smistare i ticket, la usiamo nel nostro team di sicurezza delle applicazioni. Infatti, oggi abbiamo lanciato l’agente di sicurezza, che si basa sul lavoro che abbiamo svolto internamente al team di sicurezza. E quindi l’IA sta onestamente permeando tutto ci che facciamo”.

L’importanza degli agenti di intelligenza artificiale stata sottolineata nel suo keynote dal ceo di Aws, Matt Garman, secondo cui in futuro ci saranno miliardi di questi sistemi, capaci di svolgere autonomamente compiti precisi senza supervisione, che lavoreranno insieme. In un contesto in cui le continue innovazioni cambiano rapidamente strumenti e scenario, c’ una difficolt principale per le imprese riguardo alla sicurezza.

“La sfida pi grande per i nostri clienti oggi capire come dare la priorit, quello che devono fare per primo – ha spiegato – Ci sono cos tante notizie, ci sono cos tante cose, ci sono cos tanti sistemi di conformit, e aiutare i clienti a iniziare e a lavorare sui fondamentali una delle cose pi importanti che facciamo”.

Olimpiadi, Paolini: "Giorno che porterò sempre nel cuore"

Roma, 4 dic. (askanews) – “Portare la torcia è stato un onore, mi sono sentita fortunata perché è un privilegio. Quando è finita la corsa c’e stata un po di emozione, questa è stata una giornata incredibile che mi porterò sempre dietro. Per un atleta portare la torcia olimpica è un sogno. Mattarella? Mi ha fatto l’in bocca al lupo, ha voluto sapere i programmi e poi ci vedremo in futuro per la Coppa Davis e la BJK vinta”. Sono queste le parole di Jasmine Paolini all’uscita dal Quirinale dopo la consegna della lanterna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Mi sono ricordata che la prima volta in cui ho visto le Olimpiadi con mio papà era ad Atene 2004 e pensare di essere qui oggi è incredibile”, conclude.

Mattarella accoglie la fiamma olimpica al Quirinale

Roma, 4 dic. (askanews) – Dopo l’arrivo a Fiumicino, la Fiamma Olimpica ha raggiunto il Palazzo del Quirinale. Nella Sala Vetrata, alla presenza del Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, Jasmine Paolini ha consegnato ufficialmente la lanterna contenente la Fiamma Olimpica nelle mani del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in un momento di grande significato istituzionale ed emotivo.

La consegna della Fiamma Olimpica al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, segna l’avvio del programma di cerimonie che ci avvicinano al momento ufficiale della partenza del Viaggio della Fiamma del 6 dicembre.

Venerdì 5 dicembre si terrà la Cerimonia di Accensione del Braciere del Viaggio della Fiamma Olimpica nel Piazzale del Quirinale. Sabato 6 dicembre, allo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” di Roma, si svolgerà la Cerimonia Inaugurale che darà il via ufficiale al Viaggio della Fiamma Olimpica in Italia.

La partenza del Viaggio della Fiamma segnerà così l’inizio di un percorso lungo 12.000 km che in 60 giorni illuminerà oltre 300 Comuni, toccando tutte le 110 province italiane e portando in tutto il Paese i valori Olimpici di amicizia, rispetto ed eccellenza, con l’obiettivo di accendere l’entusiasmo in attesa della Cerimonia d’Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina del 6 febbraio 2026.

Il Presidente Giovanni Malagò ha commentato l’arrivo della Fiamma Olimpica: “L’arrivo della Fiamma Olimpica in Italia e la consegna al Presidente Sergio Mattarella al Palazzo del Quirinale rappresentano momenti di grande emozione nel percorso verso Milano Cortina 2026. Nei prossimi giorni questo fuoco attraverserà il nostro Paese da nord a sud, raggiungerà città, comunità e territori diversi, ricordandoci la bellezza delle differenze che rendono l’Italia un Paese unico al mondo. Illuminerà molti siti del nostro Patrimonio Unesco, diventando un simbolo di entusiasmo, armonia e partecipazione collettiva. Nel viaggio che accompagnerà l’Italia verso la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, la Fiamma Olimpica passerà nelle mani di oltre 10.000 tedofori provenienti da ogni regione, ricordandoci la capacità unica che ha lo sport di unire, ispirare e costruire futuro”.

Crosetto: non commento le rivelazioni di Spiegel sul tradimento degli Usa a Kiev

Roma, 4 dic. (askanews) – “Non commento queste notizie”. È lapidario il ministro della Difesa, Guido Crosetto, quando Bruno Vespa a Cinque Minuti su Rai1 gli chiede un commento sulle rivelazioni del settimanale Der Spiegel, che ha reso noto il contenuto di una call dei leader europei con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i quali lo hanno avvertito di un possibile tradimento degli Stati Uniti.

“La cosa a cui deve stare più attento Zelensky sono gli attacchi della Russia – ha proseuguito Crosetto – Sono 1.300 giorni in cui ogni santo giorno muoiono oltre 1.500 persone. Ogni giorno 1000-1.200 russi, 500-600-700 ucraini, ogni giorno. Oggi ne sono morti 1.500-1800, e dopo domani sarà lo stesso, questo da oltre 1.300 giorni”.

“È una follia per l’umanità. Una cosa che dobbiamo fermare il prima possibile. Dobbiamo attaccarci a ogni flebile speranza di tregua e di pace”, ha concluso il ministro.

Da Spagna a Irlanda, sfilza defezioni a Eurovision 2026 se c’è Israele

Roma, 4 dic. (askanews) – Spagna, Olanda, Slovenia e Irlanda, ma altri probabilmente si aggiungeranno alla lista, hanno annunciato che non parteciperanno all’Eurovision 2026, dopo che la 95esima Assemblea generale dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU), organizzatrice dell’Eurovision Song Contest, a Ginevra, ha deciso di mantenere in gara Israele nell’edizione 2026. Lo scrive El Paìs.

Un altro gruppo di Paesi, tra cui Svizzera, Austria e Germania, era invece pronta a ritirarsi, nel caso in cui Israele fosse stata espulso. La Germania, come la Spagna, fa parte dei Big Five, i cinque paesi che contribuiscono maggiormente al bilancio dell’EBU e, di conseguenza, al finanziamento del festival. L’Austria, inoltre, è il Paese ospite dell’edizione 2026 del festival. Il cancelliere austriaco, Christian Stocker, ribadisce da mesi che Vienna non dovrebbe ospitare l’evento in caso di espulsione di Israele. Le opinioni contrastanti tra i vari partecipanti all’organizzazione rivelano una frattura profonda all’interno dell’Eurovision, spiega El Paìs. Di fronte a questa situazione complessa, l’EBU ha fissato una scadenza eccezionalmente tardiva per i membri per annunciare la propria decisione di partecipare al concorso del prossimo anno. Devono infatti informare gli organizzatori entro il 15 dicembre, mentre l’elenco ufficiale dei partecipanti sarà annunciato alla fine del mese, secondo l’organizzatore del festival.

Paesi partecipanti come Francia, Danimarca e Serbia si sono già assicurati un posto all’Eurovision 2026 indipendentemente dalla partecipazione di Israele, altri rimangono indecisi, come Portogallo, Islanda e Norvegia.

Al centro della discussione di oggi – scrive il quotidiano spagnolo – c’era la questione relativa al nuovo pacchetto di misure annunciato il 21 novembre, se fosse sufficiente a rispondere alle preoccupazioni espresse da diversi paesi membri dell’EBU, l’organizzazione che comprende 113 emittenti radiotelevisive di 56 paesi. La votazione è stata condotta per paese membro, non per emittente (sono stati quindi espressi 56 voti), e per l’approvazione è stata richiesta la maggioranza semplice.

Milano-Cortina, Fiamma Olimpica a Roma accompagnata da Paolini e Malag

Roma, 4 dic. (askanews) – La fiamma olimpica di Milano-Cortina atterrata a Fiumicino e torna cos in Italia vent’anni dopo i Giochi invernali di Torino 2006. E’ arrivata a Roma a bordo del volo Ita proveniente da Atene. A scendere con la fiamma l’olimpionica di tennis, Jasmine Paolini e il presidente della fondazione Milano Cortina, Giovanni Malag.

“La Fiamma porti tutti i valori dello sport, l’impegno, la passione, la pace, l’unit – ha detto Paolini – e spero che porti tutti i valori in Italia e che le persone si appassionino allo sport”.

“L’emozione di portare la fiamma in Italia tantissima – ha aggiunto commossa – un onore e un privilegio essere qui con la torcia olimpica. Mi sento orgogliosa e onorata, mi sto godendo appieno questa giornata e questa esperienza”.

Sull’aereo presenti anche Luciano Buonfiglio, numero 1 del Coni, e Carlo Mornati (segretario generale del Coni), oltre ai sindaci di Milano e Cortina e l’ad della fondazione dei Giochi, Andrea Varnier (a coordinare le operazioni ADR). La torcia ora andr in Quirinale dove ad attenderla nella Vetrata del Cortile d’Onore ci sar il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Milano-Cortina, arrivata al Quirinale da Mattarella fiaccola olimpica

Roma, 4 dic. (askanews) – La fiaccola olimpica è arrivata al Quirinale scortata dai Corazzieri in motocicletta. A portare la lanterna con il fuoco olimpico è stata Jasmine Paolini insieme al presidente del comitato Milano-Cortina Giovanni Malagò.

Nel cortile d’onore del Quirinale insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci sono il presidente del Coni Bonfiglio, il sindaco di Milano Giuseppe Sala. La fiaccola resterà questa notte al Quirinale e domani si svolgerà nella piazza davanti il palazzo presidenziale la cerimonia ufficiale.

Turismo, Milano vieta i "lockbox" portachiavi su pali e cancelli

Milano, 4 dic. (askanews) – Da cento a quattrocento euro di sanzione, oltre alle spese di rimozione. Con una modifica al Regolamento di Polizia Urbana, il Consiglio comunale ha deciso di vietare l’installazione dei “lockbox”, le cassette portachiavi, “su elementi dell’arredo urbano, della segnaletica stradale, recinzioni, cancellate, pali della luce o altre strutture collocate su suolo pubblico”. Il divieto riguarda “anche strutture private che si affacciano o sporgono su spazio pubblico”. Il provvedimento entrerà in vigore fra trenta giorni.

Lo ha reso noto il Comune, spiegando che si interviene così su un fenomeno sempre più diffuso legato alla crescita degli affitti brevi di case e appartamenti. Una prassi, si legge nella delibera di iniziativa consiliare firmata dal Consigliere Michele Albiani, presidente della Commissione consiliare Sicurezza, “per facilitare il check-in autonomo da parte degli ospiti, che avviene in assenza di autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico e senza corrispettivo economico, comportando così un uso improprio dello spazio pubblico a vantaggio di singoli privati; oltre al profilo del decoro urbano, la proliferazione incontrollata di lockbox comporta rischi per la sicurezza e può generare disagio per i residenti”.

Il divieto introdotto a Milano segue quello di altre città a vocazione turistica, da Roma a Firenze, e tiene in considerazione anche un altro possibile utilizzo dei lockbox, “ovvero l’impiego di cassette portachiavi anche per attività di spaccio di stupefacenti, (…) come accertato in recenti indagini giudiziarie”.

Con l’entrata in vigore dell’integrazione al Regolamento di Polizia Urbana (art. 90) “i dispositivi rinvenuti in violazione del presente articolo possono essere rimossi coattivamente dagli uffici competenti, senza obbligo di preavviso. La rimozione avverrà con onere di spesa a carico dei soggetti responsabili”, i quali andranno incontro anche a sanzioni amministrative che vanno da cento fino a quattrocento euro.

Ex Ilva, Landini: Meloni convochi subito tavolo a Palazzo Chigi

Roma, 4 dic. (askanews) – “La presidente del Consiglio deve convocare subito i sindacati a Palazzo Chigi, fermare il piano di chiusura degli impianti ex Ilva e mettere le risorse necessarie per dare continuità agli impianti produttivi”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nella giornata dello sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici proclamato oggi a Genova dai sindacati per la vertenza ex Ilva.

“Dal ministro Urso – prosegue il leader della Cgil – non sono arrivate risposte adeguate. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono solamente di poter continuare a lavorare e il nostro Paese non può permettersi di perdere un altro pezzo d’industria in un settore, peraltro strategico, come quello siderurgico”.

“Oggi – conclude Landini – dai metalmeccanici e dalla città di Genova è arrivata una risposta straordinaria in termini di partecipazione allo sciopero generale e di solidarietà. La Cgil è al loro fianco e sostiene tutte le iniziative di mobilitazione in corso in tutti i territori del gruppo dell’ex Ilva e andremo avanti insieme per impedirne la chiusura”.

Gianluca Grignani torna live nel 2026 a Milano e Roma

Milano, 4 dic. (askanews) – Nel 2026 Gianluca Rrignani tornerà sulle scene live con Verde Smeraldo – Residui di Rock’n’Roll, due imperdibili concerti in programma il 25 maggio 2026 all’Alcatraz di Milano e il 27 maggio 2026 all’Atlantico di Roma.

I biglietti saranno disponibili in prevendita su Ticketone.it e su Ticketmaster.it dalle ore 14.00 di domani, venerdì 5 dicembre.

Info su www.tridentmusic.it.

L’elettrico cantautore torna a calcare le scene live con l’energia e la grinta che da sempre lo contraddistinguono per presentare per la prima volta dal vivo i brani che saranno contenuti nell’album di inediti di prossima uscita.

In scaletta non mancheranno anche le canzoni che hanno segnato la sua trentennale carriera e la storia della musica italiana, da “La mia storia tra le dita” a “Destinazione Paradiso”, da “La fabbrica di plastica” a “Quando ti manca il fiato”, da “Falco a metà” a “Cammina nel sole”.

Ad ospitare i live saranno due dei più importanti club italiani che consentiranno agli spettatori di stare a stretto contatto con uno dei protagonisti più originali e carismatici del panorama musicale italiano, un cantautore pluripremiato, con 5 milioni di dischi venduti e che oggi vanta oltre 5.700.000 ascoltatori mensili su Spotify.

I live Verde Smeraldo – Residui di Rock’n’Roll sono prodotti e organizzati da Trident Music, la stessa agenzia che nel 1996 accompagnò gli esordi di Grignani curando il suo primo tour, Fabbrica di plastica tour. A trent’anni di distanza, il ritorno dell’artista in Trident assume il valore di un passaggio simbolico e di forte significato storico: una nuova collaborazione che riprende un percorso iniziato insieme e che oggi, con rinnovata visione ed energia, si apre a un nuovo capitolo della sua carriera. La società fondata e diretta da Maurizio Salvadori è orgogliosa di tornare al suo fianco per dare forma a questa nuova fase artistica.

Formula1, Hamilton: "Prego perché le cose migliorino nel 2026″

Roma, 4 dic. (askanews) – Un’ultima chance per evitare di chiudere il campionato senza un podio all’attivo nei GP: Lewis Hamilton si appresta a chiudere un primo anno da pilota Ferrari a dir poco avaro di soddisfazioni. Il sette volte iridato di fronte alla scarsa competitività della SF-25 ha supportato la decisione del team principal Frederic Vasseur di fermare presto lo sviluppo della vettura 2025.

“Avevamo messo in conto di essere in difficoltà a fine stagione, ma sta andando peggio del previsto – ha spiegato Hamilton – io comunque ero tra quelli che ha spinto Vasseur a interrompere presto lo sviluppo della SF-25 perché non potevamo permetterci di rimanere indietro sulla vettura 2026 dato che non eravamo nella posizione di poterci giocare il campionato”.

Il pilota della Ferrari non si è sbilanciato su chi vincerà il titolo: “Essere il cacciatore è sempre più facile rispetto a essere la preda perché hai un riferimento e non hai nulla da perdere”. La speranza di Hamilton in ottica 2026 è trovarsi tra le mani una vettura lontana parente da questa generazione che lo ha visto faticare oltremodo sin dal 2022: “Questa generazione di vetture è stata la peggiore che io abbia mai guidato, sto pregando perché le cose migliorino nel 2026”.

Milano-Cortina, Fiamma Olimpica a Roma accompagnata da Paolini

Roma, 4 dic. (askanews) – La Fiamma Olimpica dei Giochi di Milano-Cortina 2026, custodita in una lanterna protettiva, è in Italia. È arrivata a Roma, all’aeroporto Fiumicino, a bordo di un charter Ita Airways. È stata la campionessa di tennis, oro olimpico nel doppio a Parigi 2024, Jasmine Paolini a prendere il simbolo olimpico per eccellenza questa mattina, ad Atene, allo stadio Panathinaiko, durante la cerimonia per il passaggio della fiamma da Atene a Roma.

Ed è stata Paolini a scendere le scalette del volo charter sulla pista di Fiumicino per presentare alla stampa la Fiamma Olimpica, accompagnata dal presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giavanni Malagó, insieme al Sindaco di Milano, Beppe Sala, il Sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, dall’amministratore delegato di Milano-Cortina, Andrea Varnier, e dal presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.

Ora la Fiamma raggiungerà il Quirinale per la consegna ufficiale al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La lanterna riposerà questa notte nel palazzo presidenziale mentre domani mattina, alle 11 si terrà la cerimonia ufficiale di accensione del sacro fuoco che rimarrà tutto il giorno in piazza aperta al pubblico. Sarà presente anche la premier Giorgia Meloni.

Nel momento esatto dell’accensione dal braciere alla torcia, le Frecce Tricolori sorvoleranno i cieli della Capitale.

Sabato, 6 dicembre, alle 9.20 partirà ufficialmente il viaggio della Fiamma Olimpica, dallo Stadio dei Marmi. Il primo tedoforo sarà il nuotatore Gregorio Paltrinieri. Nella capitale viaggerà per 33 km, attraversando i luoghi più iconici di Roma, da Castel Sant’Angelo a piazza San Pietro, Colosseo e Campidoglio accompagna da circa 160 tedofori. Tra gli altri anche Matteo Berrettini, Max Biaggi, Achille Lauro e Andrea Bargnani. L’arrivo per la tappa di Roma è in programma a piazza del Popolo, la sera di sabato, alle 19.30.

Sostenibilit MRO, confronto tra RS, Schneider Electric e Adare Pharma

Milano, 4 dic. (askanews) – In uno scenario in cui le aziende italiane stanno trasformando la gestione degli acquisti indiretti da funzione operativa a leva strategica, anche in vista del raggiungimento degli obiettivi ESG, la scelta del distributore di servizi MRO (Manteinance, Repair and Operations) diventa un fattore rilevante per supportare la decarbonizzazione, ottimizzare la supply chain e garantire trasparenza lungo tutta la catena del valore. Questo il tema al centro dell’evento “Il Futuro Sostenibile: pi valore nella filiera, pi attrattivit per i clienti”, organizzato a Milano da RS Italia, distributore di prodotti e soluzioni MRO per l’industria.

“Il mondo MRO, ossia il mondo del procurement dei materiali indiretti – ha detto ad askanews Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia – un mondo molto complesso, variegato come bisogno di servizi e di prodotti, e quindi un mondo che genera anche molte inefficienze nell’accedere a questa offerta. Il nostro ruolo come RS anche quello di consolidare la domanda di MRO e servire in maniera pi efficiente, pi efficace le nostre aziende riducendo anche quello che l’impatto ambientale”.

La tavola rotonda ha rappresentato un momento di confronto sul ruolo della distribuzione industriale come abilitatore della sostenibilit, e ha visto la partecipazione di Schneider Electric, azienda globale attiva nell’automazione e nella gestione dell’energia, e Adare Pharma Solutions, impresa specializzata nella produzione farmaceutica.

“Noi – ci ha detto Giancarlo Terzi, Vice President Power Products di Schneider Electric – offriamo soluzioni, offriamo software, offriamo sistemi che supportano la lotta contro il cambiamento climatico. E lo facciamo con un ecosistema di partner, partner che sono fornitori, partner che sono utilizzatori, partner che realizzano i sistemi che sono propedeutici a far funzionare la nostra vita quotidiana e tutto quello che gira intorno a noi. Questo lo facciamo con questo ecosistema, trasformiamo la nostra visione in realt. Siamo una ditta che impatta sulla sostenibilit”.

“Per noi – ha aggiunto Armando Pedoto, Senior Vice President Italy di Adare Pharma Solutions – fondamentale ridurre l’impatto ambientale del nostro business e creare una cultura sostenuta da valori etici legati all’inclusione. Per noi il procurement sostenibile una parte essenziale della nostra strategia per ridurre i consumi, ridurre le emissioni in atmosfera e rendere il nostro business pi sostenibile”.

L’evento stato inoltre l’occasione per presentare il nuovo Rapporto di Sostenibilit 2024/2025 di RS Italia, che documenta l’impegno all’insegna di una strategia ESG articolata su quattro pilastri chiave: promuovere la sostenibilit, dare pi potere alle persone, sostenere i giovani e le comunit e fare impresa in modo responsabile.

Elicottero precipita in Valtellina: un morto e tre feriti

Milano, 4 dic. (askanews) – Un elicottero privato è precipitato questa mattina in Valtellina. Il bilancio dell’incidente, avvenuto alle 8:40 di questa mattina nel territorio comunale di Lanzada, in Valmalenco, è di un morto e tre feriti tra le persone a bordo. Lo riferiscono i vigili del fuoco intervenuti sul luogo dell’incidente, evidenziando che le persone rimaste ferite sono state soccorse e affidate al personale sanitario, mentre sono in corso del operatori di recupero del corpo della persona deceduta.

L’Inail: in 10 mesi infortuni sul lavoro +1,2% e 896 casi mortali

Roma, 4 dic. (askanews) – Le denunce di infortunio sul lavoro, comprese quelle relative a studenti, pervenute complessivamente all’Inail nei primi dieci mesi dell’anno sono state 497.341 in aumento dell’1,2% rispetto alle 491.439 di gennaio-ottobre 2024. I casi mortali denunciati sono stati 896 contro 890 (+0,7%). Il confronto con i primi 10 mesi del 2024, al netto degli studenti, evidenzia per la modalità in occasione di lavoro un aumento degli infortuni pari allo 0,2% e un aumento dei decessi dello 0,5%. Per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+2,8%) e dei casi mortali (+3,9%).

Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento ottobre 2025, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), l’Inail evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.688 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di ottobre 2019 alle 1.449 del 2025, con un calo del 14,2%. Rispetto a ottobre 2024 la riduzione è dello 0,8% (da 1.460 a 1.449). In aumento del 10,2% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 81.494.

Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’Inail tra gennaio e ottobre sono state 350.849 rispetto alle 350.074 dello stesso periodo 2024 (+0,2% e dello 0,4% rispetto al 2020); in riduzione del 2% rispetto al 2023, del 25,9% sul 2022, del 2% sul 2021 e del 9,9% sul 2019, anno che precede la crisi pandemica. L’incidenza delle denunce di infortunio in occasione di lavoro sul totale delle denunce presentate (al netto degli studenti) è passata dall’82,8% del 2019 all’81% del 2025 (è stata dell’81,4% nel 2024). L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce nel Nord-Ovest (-2%) e un aumento al Centro (+3%), nelle Isole (+1,5%), nel Nord-Est (+0,2%) e al Sud (+0,1%).

Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro ottobre sono state 652, tre in più rispetto alle 649 registrate nel 2024 e una in più rispetto al 2019; 17 in meno sul 2023, due in meno sul 2022; 163 in meno sul 2021; 206 in meno rispetto al 2020. Dall’analisi territoriale emergono aumenti al Sud (da 135 a 152) e nel Nord-Est (da 143 a 149) e decrementi nel Nord-Ovest (da 171 a 163), al Centro (da 125 a 122) e nelle Isole (da 75 a 66). Aumentano le denunce dei lavoratori italiani (da 500 a 507), in calo quelle degli stranieri (da 149 a 145).

Per quanto riguarda gli infortuni in itinere, tra gennaio e ottobre sono stati 82.101 in aumento del 2,8% rispetto ai 79.842 del 2024. Le denunce di infortuni in itinere con esito mortale (al netto degli studenti) sono state 237, nove in più rispetto alle 228 del 2024. Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro ottobre sono state 64.391, in aumento del 4,7% rispetto alle 61.523 del 2024. Delle oltre 64mila denunce di infortunio, 1.512 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi “formazione scuola-lavoro”, in riduzione dell’8,9% rispetto al 2024.

L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 12,9% del totale delle denunce registrate nel 2025. Il 42% interessa le studentesse (+4,6% l’incremento tra il 2024 e il 2025), il 58% gli studenti (+4,7%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi. La Lombardia è la regione che presenta più denunce (24% del totale nazionale, +7,1% sul 2024). I casi mortali denunciati all’Inail sono sette contro i 13 del 2024.

Spiegel rivela la call dei leader Ue: non lasciamo Zelensky solo con questi tizi Usa

Roma, 4 dic. (askanews) – “Non dobbiamo lasciare l’Ucraina e Volodymyr (Zelensky, ndr) da soli con questi tizi” Usa: sarebbero le parole pronunciate durante una conference call dei leader Ue, tra cui il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron, rivelate dal settimanale tedesco Der Spiegel, che ha ottenuto una trascrizione inedita dell’evento, la quale “dimostra quanta poca fiducia l’Europa abbia in Washington”.

Secondo un verbale di una conference call ottenuto da Der Spiegel, Merz e Macron avrebbero entrambi usato parole non lusinghiere verso gli Usa in una conversazione con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e diversi altri importanti leader europei per avvertire che gli Stati Uniti potrebbero tradire l’Ucraina e l’Europa.

“C’è il rischio che gli Stati Uniti tradiscano l’Ucraina sul territorio senza chiarezza sulle garanzie di sicurezza”, avrebbe affermato Macron secondo le annotazioni in lingua inglese della call ottenute da Der Spiegel. C’è, ha detto, “un grande pericolo” per Zelensky.

Secondo il documento, Merz avrebbe affermato inoltre che Zelensky dovrà stare “molto attento” nei prossimi giorni. “Stanno giocando con voi e con noi”, avrebbe detto Merz, probabilmente riferendosi ai due negoziatori statunitensi Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner. Il documento dimostrerebbe che, oltre a Merz e Macron, anche altri partecipanti alla call non si fidano dei due inviati statunitensi.

Anche il presidente finlandese Alexander Stubb, uno dei pochi europei ad avere buoni rapporti con Trump, avrebbe messo in guardia contro la coppia di negoziatori. “Non dobbiamo lasciare l’Ucraina e Volodymyr da soli con questi tizi”, ha detto a un certo punto della conversazione. Anche il segretario generale della Nato Mark Rutte, avrebbe affermato: “Sono d’accordo con Alexander sul fatto che dobbiamo proteggere Volodymyr” La conference call tra i capi di Stato e di governo europei si è tenuta lunedì. Le consultazioni degli europei con Zelenskyy sono state precedute dai colloqui avvenuti nel fine settimana tra il massimo funzionario della sicurezza ucraina Rustem Umerov e i negoziatori di Trump – Witkoff e Kushner, a cui si è unito il segretario di Stato Marco Rubio – in Florida.

Usa, Zuckerberg pianifica tagli al settore del Metaverso

New York, 04 dic. (askanews) – Il Ceo di Meta, Mark Zuckerberg, sta pianificando tagli significativi in termini di risorse, anche economiche, alla creazione del cosiddetto Metaverso. I dirigenti di Meta stanno valutando potenziali tagli al budget fino al 30% per il gruppo, già nel 2026, ai mondi virtuali Meta Horizon Worlds e alla realtà virtuale Quest. A dichiararlo è l’agenzia di stampa Bloomberg che annuncia anche possibili licenziamenti a partire da gennaio, anche se una decisione definitiva non è ancora stata annunciata.

L’intero progetto Metaverso è stato oggetto di attenzione da parte degli investitori, che lo hanno visto come un drenaggio di risorse, nonché degli organismi di controllo, che hanno affermato che la privacy e la sicurezza dei bambini sono state compromesse nei mondi virtuali. Gli investitori di Meta hanno suggerito alla società di concentrarsi maggiormente sui suoi progetti di intelligenza artificiale, tra cui Llama, Meta AI e gli occhiali AI. In apertura di Wall Street, il titolo guadagnava oltre il 4%.

Tajani rivoluziona la Farnesina, più servizi a cittadini e imprese

Roma, 4 dic. (askanews) – A partire dal 1° gennaio 2026, con l’entrata in vigore della nuova riforma, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale adotterà una struttura organizzativa rinnovata e più moderna. La Farnesina sarà articolata su due pilastri fondamentali – uno politico e uno economico – guidati ciascuno da un Vice Segretario Generale. L’obiettivo è rendere l’azione diplomatica italiana più efficace, coordinata e orientata alle sfide globali.

Oggi, a Villa Madama, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presentato la riforma della nuova Farnesina. ‘Una vera rivoluzione’, ha affermato il capo della diplomazia italiana, ‘una rivoluzione per dare risposte al mondo produttivo italiano’ e ispirata a semplificazione e innovazione, con una rinnovata attenzione ai servizi ai cittadini e alle imprese, affinché la crescita del Paese sia sempre di più al centro della politica estera.

‘Dal primo di gennaio, esaurito l’iter di riforma, ci sarà un’altra Farnesina’ ha illustrato il ministro degli Esteri. Con la riforma, ‘ottenuta a costo zero’ come sottolineato dalla presidente della Commissione Esteri e della Difesa Stefania Craxi intervenuta durante la presentazione, la nuova Farnesina avrà due anime, una politica ed una economica, cui corrisponderanno due Vice Segretari Generali. Accanto alla Direzione per gli affari politici e la sicurezza internazionale verrà istituita la nuova Direzione per la crescita e la promozione delle esportazioni.

Sarà un ministero bicapite, ‘che avrà una testa politica, il nostro compito è quello di fare politica estera, ma avrà anche una testa economica’, ha specificato Tajani presentando la riforma della nuova Farnesina. ‘L’obiettivo è che le due teste del ministero si concentrino in maniera coordinata su politica ed economia’, ha chiarito Tajani.

Il ministro degli Esteri Tajani ha spiegato che ‘il mondo è cambiato’ e, pertanto, è stato necessario riformare la Farnesina, tenendo presente che il ministero ha anche la ‘responsabilità del commercio estero’.

L’obiettivo della Farnesina, ha proseguito Tajani, è quello di essere vicini agli imprenditori italiani all’estero, in quanto Roma non può non avere ‘un’organizzazione efficiente ed efficace che accompagni le nostre imprese nel mondo’. Per questa ragione, ha annunciato Tajani, ‘ci sarà la diplomazia della crescita, gli imprenditori avranno punti di riferimento precisi nel ministero’.

‘Tutte le Ambasciate saranno piattaforme per sostenere imprenditori nel mondo’, gli imprenditori non saranno mai soli fuori dai confini italiani ha dichiarato Tajani, ricordando il ruolo dell’Italia nel mondo.

Oltre a queste novità, oggi è stata presentata anche la nuova Direzione per la cybersicurezza, che risponde all’esigenza di far fronte alle crescenti minacce informatiche, e un potenziamento della Direzione per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie.

Nel corso del suo intervento, il ministro Tajani ha rappresentato che il mondo contemporaneo propone delle nuove minacce alle quali la pubblica amministrazione deve saper guardare con attenzione e prontezza di risposta. Per questo, ha spiegato il vertice della diplomazia nazionale, la costituzione di questa Direzione punterà a rendere il ministero ‘all’avanguardia contro gli attacchi cibernetici’, rendendo la Farnesina pronta ‘a proteggere i nostri dati sensibili’.

‘Abbiamo il dovere di proteggerli’, ha proseguito il ministro, specificando che ‘ci sarà una direzione generale dedicata a questo: sicurezza cibernetica, guerra ibrida’. ‘Avremo una sala operativa per garantire, nel modo migliore, la sicurezza del nostro sistema’, ha aggiunto Tajani, informando che la Farnesina si avvarrà ‘dell’esperienza del ministero della Difesa, che ha uomini particolarmente esperti per contrastare attacchi cibernetici’. ‘Non solo teoria, ma anche pratica’, ha precisato il capo della diplomazia italiana.

Sulle competenze della sicurezza informatica della Farnesina e delle ambasciate, il ministro ha spiegato ai cronisti a margine della presentazione che la Farnesina si occupa della sicurezza delle ambasciate e, quindi, non c’è nessun conflitto con gli altri ministeri. ‘Siamo responsabili della politica estera e ci occupiamo anche delle minacce’ cibernetiche che coinvolgono il ministero degli Esteri e le ambasciate italiane nel mondo ha affermato Tajani, spiegando che l’azione della Farnesina è ‘in perfetta sintonia’ con il Viminale e la Difesa.

‘Attraverso le nostre ambasciate, i nostri consolati, i nostri istituti italiani di cultura si può entrare nelle segrete stanze delle informazioni delicate’, quindi – ha proseguito Tajani – ‘abbiamo il dovere’ di difendere i nostri dati e le nostre realtà.Nel corso della presentazione è stato annunciato, altresì, che la riforma interverrà anche sul concorso diplomatico e sulla formazione di tutto il personale della Farnesina. Tajani, dal podio, ha spiegato che la scelta di aprire la carriera diplomatica a tutti i corsi di laurea magistrale è figlia della volontà di ampliare la base di reclutamento e di attrarre i talenti migliori, attraverso un potenziamento delle assunzioni che è già iniziato in questi ultimi anni. ‘La carriera diplomatica è una bella carriera, interessante, può dare molte soddisfazioni’, ha illustrato Tajani, sottolineando che la volontà del ministero è quella di ampliare la ‘cantera’.

In un mondo in costante cambiamento, il ministro Tajani ha osservato che lo spettro delle competenze si è ampliato, ‘servono tecnici’, ha specificato Tajani, aggiungendo che ‘se un laureato in matematica è diventato Papa’, potrà sicuramente essere anche un ottimo diplomatico.

Infine, rappresentando l’attenzione che il ministero pone per i connazionali all’estero, Tajani ha affermato che questa riforma punta a facilitare la vita degli italiani che vivono fuori dalla Penisola. Per fare un esempio delle semplificazioni previste dalla Farnesina, Tajani ha affermato a margine dell’evento che ‘ci sarà un’app con la quale ci si potrà prenotare e iscriversi all’AIRE’, per avere ‘un rapporto diretto con il consolato’.

‘Stiamo cercando di abbattere tutte le barriere’, ha proseguito Tajani, ‘che rendono difficile il rapporto con l’amministrazione pubblica’.

Gli italiani all’estero, grazie al ‘turismo delle radici’, ha aggiunto Tajani, avranno maggiori possibilità di tornare in Italia per riscoprire i territori ‘dai quali sono partiti i loro famigliari’. Un’iniziativa importante, sottolinea Tajani, in quanto per la prima volta la Farnesina ‘ha la possibilità di gestire fondi del Pnrr e della coesione, per valorizzare aree interne del centro-sud’.

Una rivoluzione, ha spiegato Tajani, anche per tutta la ‘pubblica amministrazione’, per questo l’invito al ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, il quale, intervenendo durante la presentazione, ha affermato che questa è una ‘riforma sistemica’. ‘Questa riorganizzazione è una riforma sistemica, è una riforma che come Dipartimento della Funzione Pubblica abbiamo condiviso’, ha dichiarato il ministro Zangrillo. ‘Lo abbiamo fatto con grande convinzione perché stiamo vivendo un’epoca di cambiamenti. Un’epoca di cambiamenti epocali’, ha sottolineato Zangrillo.

‘Il contesto geopolitico sta mutando, le ricadute sull’economia sono profonde e saremmo superficiali se pensassimo di agire come nel passato’, ha osservato il ministro, sottolineando che la pubblica amministrazione ha ‘bisogno di amministrazioni resilienti, servono leader non solo dirigenti’.

Oltre agli interventi già citati, nel corso della presentazione sono intervenuti per illustrare la riforma anche il Vice Segretario Generale, Carlo Lo Cascio; la Vice Segretario Generale e Direttrice Generale per gli Affari Politici, la Ministra plenipotenziaria Cecilia Piccioni; la Ministra plenipotenziaria Francesca Santoro, Capo dell’Unità per la semplificazione e il coordinamento; il Ministro plenipotenziario Mauro Battocchi, Direttore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni; il Ministro plenipotenziario Alessandro De Pedys, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale; la Ministra plenipotenziaria Patrizia Falcinelli, Direttrice Generale per le risorse e la formazione; la Ministra plenipotenziaria Silvia Limoncini, Direttrice Generale per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie e Nicandro Cascardi, Direttore Generale per il Patrimonio e l’Amministrazione.

Ha concluso l’evento il segretario generale Riccardo Guariglia sottolineando quanto ‘la riforma fosse veramente necessaria’. ‘La Farnesina a partire dal primo gennaio’, ha esposto il segretario generale, ‘guarderà in modo molto più concreto, in modo più focalizzato al futuro in chiave moderna’. ‘Del resto questa è una delle tradizioni della diplomazia’, ha concluso Guariglia, ‘saper guardare al futuro e questo rispondendo sempre di più agli interessi nazionali e, dunque, contribuendo a tenere sempre più alta del nostro Paese in tutto il mondo’.

L.elettorale, Schlein: premierato premessa sbagliata

Roma, 4 dic. (askanews) – Elly Schlein sarà disposta a discutere di legge elettorale solo nel momento in cui la destra presenterà una proposta, ma non se si proverà ad introdurre una forma di premierato in via surrettizia. Lo ha detto la leader Pd parlando al convegno ‘Curare la democrazia’.

“Le cose si discutono quando la destra anziché chiacchierare porta una proposta”, ha premesso. “In questo momento la discussione la fanno tra di loro. Se arriva una proposta la valuteremo nel merito, ma mi pare che partano da due presupposti sbagliati. Perché ne parlano il giorno in cui perdono in Campania e Puglia?”. Per la leader Pd non si può cambiare la legge elettorale solo per provare ad evitare una sconfitta nelle urne alle prossime elezioni.

Inoltre, ha aggiunto, “la seconda premessa sbagliata è il premierato”, un sistema che “accentra ancora di più il potere nelle mani di chi guida il governo”.

Neffa annuncia le sei date del Club Tour 2026 – Universo Neffa

Milano, 4 dic. (askanews) – Dopo il grande successo del concerto sold out all’Unipol Forum di Milano, un evento memorabile che lo ha visto protagonista di un live arricchito dalla presenza di numerosi ospiti, Neffa annuncia oggi Club Tour 2026 – Universo Neffa (Vivo Concerti), il nuovo tour nei principali club italiani, che partirà la prossima primavera.

La prima data sarà il 5 marzo 2026 a Torino @Teatro Concordia, e si proseguirà l’8 marzo a Firenze @ Teatro Cartiere Carrara, l’11 marzo a Roma @ Atlantico Live, il 13 marzo a Napoli @ Casa della Musica, il 16 marzo a Milano @ Alcatraz, il 22 marzo a Bologna @ Estragon Club.

Neffa porterà sul palco un viaggio attraverso la sua discografia, dai brani dell’ultimo album Canerandagio (Numero Uno/Sony Music Italy) fino ai brani cult del suo repertorio. I fan potranno scatenarsi tra l’energia funk, le vibrazioni hip hop e le inconfondibili sonorità groove soul che hanno reso Neffa uno degli artisti più influenti della scena musicale italiana. Club Tour 2026 – Universo Neffa sarà un’occasione unica per celebrare un artista che ha saputo mescolare e reinventare generi, lasciando un’impronta indelebile nella cultura musicale rap, soul e pop.

I biglietti per le nuove date saranno disponibili online su www.vivoconcerti.com da domani, venerdì 5 dicembre, alle ore 14:00, e nei punti vendita autorizzati da mercoledì 10 dicembre alle ore 11:00. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

Per le festività natalizie 4 milioni di stranieri in arrivo negli aeroporti

Roma, 4 dic. (askanews) – L’Italia si conferma meta preferita dei viaggiatori stranieri per trascorrere le festività natalizie. Dalle città d’arte alla montagna, c’è chi si concede anche qualche giorno sulla costa, il Belpaese richiama visitatori da tutto il mondo. Secondo le ultime stime Enit risultano già prenotati 4 milioni di turisti aeroportuali stranieri tra dicembre e gennaio, per una spesa pari a 3,5 miliardi di euro (a questi viaggiatori si aggiungeranno poi coloro in arrivo con altri vettori). Numerosi anche gli italiani che già hanno prenotato un volo per spostamenti interni, oltre 400 mila.

Nel dettaglio, a dicembre saranno 2,4 milioni gli arrivi aeroportuali dall’estero, registrando così una crescita pari al 6,1% rispetto al Natale 2024; trend di crescita che proseguirà anche a gennaio 2026 quando si contano già 1,9 milioni di arrivi prenotati negli scali italiani (+4,4% in confronto a gennaio ’25). Risultati che posizionano il nostro Paese davanti a realtà quali Francia e Turchia, seconda solo alla Spagna.

L’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo scatta la fotografia di un’Italia che, all’insegna di una saturazione Ota media nazionale del 35,7% tra il primo dicembre 2025 e l’11 gennaio 2026, si dimostra policentrica e diversificata per le imminenti festività invernali: la montagna traina la domanda di fine anno, con un tasso di prenotazione pari al 46,6%, grazie soprattutto alla performance di Trentino-Alto Adige (48,36%), Valle d’Aosta (45,7%) e Umbria (40,18%); le città d’arte e le grandi Regioni culturali – su tutte Lazio (oltre 1,6 milioni di prenotazioni Ota), Lombardia e Veneto (oltre 1 milione) – restano essenziali per i volumi; il Sud guadagna terreno, mostrando segnali di consolidamento, segnatamente con Calabria (+6,7% del tasso di saturazione Ota sullo stesso periodo del 2024), Molise (+5,7%) e Basilicata (+4,2%) che guidano la crescita e il riequilibrio dei flussi.

Ucraina, Tajani ribadisce: Salvini? Politica estera di competenza mia e di Meloni

Roma, 4 dic. (askanews) – “La posizione del governo è quella indicata dal presidente del consiglio Meloni che io condivido. Prima della fine dell’anno si approverà il testo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani parlando del decreto sulla proroga degli aiuti all’Ucraina a margine di un convegno sulla giustizia civile organizzato da Forza Italia nell’aula dei gruppi di Montecitorio.

Sulle posizioni critiche di Salvini, Tajani ha ribadito: “Ognuno è libero di dire quello che vuole, ma la politica estera è competenza del premier e del ministro degli Esteri”.

Formula1, Leclerc: "Soddisfatto solo sul piano personale"

Roma, 4 dic. (askanews) – Alla vigilia del Gran Premio di Abu Dhabi, Charles Leclerc ha fatto un bilancio chiaro della sua stagione in Ferrari. Il pilota monegasco ha spiegato di essere soddisfatto del proprio rendimento individuale, pur riconoscendo che il livello complessivo mostrato in pista non è stato sufficiente. “Sul piano personale soddisfatto della mia stagione – spiega il ferrarista – anche se le prestazioni non sono mai state all’altezza, specie dopo che lo scorso anno siamo arrivati qui ancora in lotta per il titolo costruttori. Certo, abbiamo reagito rispetto alle difficoltà, ma trovare una soluzione è un’altra storia”

La Ferrari chiuderà il Mondiale al quarto posto tra i costruttori, ben lontana dagli obiettivi dichiarati a inizio anno. “Abbiamo reagito in alcuni momenti difficili, ma trovare la soluzione definitiva è un’altra storia”, ha ammesso Leclerc, sottolineando come il potenziale della vettura non sia mai stato pienamente espresso.

Sulle ultime battute della lotta al titolo tra i rivali, Leclerc ha scelto di restare equidistante: “Non mi inserisco nella loro sfida. Il mio obiettivo è provare a vincere la gara”.

Il monegasco guarda già al futuro, con l’intenzione di trasformare una stagione complessa in una base per ripartire.

Ex Ilva, a Genova lavoratori occupano la stazione Brignole

Genova, 4 dic. (askanews) – La stazione Brignole di Genova stata occupata dai lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Genova che protestano contro il piano del ciclo corto presentato dal governo e il possibile fermo degli impianti del Nord. I manifestanti, oltre 3 mila, hanno occupato prima l’atrio della stazione, per poi spostarsi nei pressi dei binari bloccando la circolazione ferroviaria.

Calcio, "Quella notte all’Heysel", convegno a Roma

Roma, 4 dic. (askanews) – A quarant’anni dalla tragedia dell’Heysel, il ricordo resta una ferita aperta. Trentanove vittime e un 29 maggio 1985 che ha cambiato per sempre il calcio europeo. Da allora Juventus-Liverpool è indissolubilmente legata a quella notte in cui un sogno si trasformò in dramma.

Oggi, nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati “Nilde Iotti”, si è svolto l’evento “Quella notte all’Heysel e la manutenzione della memoria”, titolo che richiama il libro di Emilio Targia pubblicato nel 2015. Un’opera con prefazione di Sandro Veronesi e postfazione di Antonio Cabrini, che ha ricordato: «I cori sull’Heysel sono assurdi e vengono da gente che non sa di che cosa parla. La violenza di quella serata è alimentata da gesti vergognosi che vanno combattuti. La memoria è uno strumento fondamentale».

Tra i presenti, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, Marco Osnato, lo stesso Targia, il presidente della Juventus Gianluca Ferrero, Andrea Lorenzini (Associazione familiari delle vittime), Giorgio Chiellini, Fabrizio Comba e Sergio Brio. Nel corso dell’incontro è stato anche presentato un disegno di legge per istituire una Giornata della memoria dedicata alle vittime dell’Heysel.

Fontana ha aperto la cerimonia: «Sono un grande tifoso, non della Juventus ma del Verona. A maggio ho visto un documentario sull’Heysel che non mi ha fatto dormire. Mi sono immedesimato in quei ragazzi che volevano vivere un sogno. Anche io porto mia figlia allo stadio, e l’idea che non ci fosse una giornata per ricordare questa tragedia non mi sembrava giusta. Nel ricordo c’è la speranza che non accada mai più».

Ha poi preso la parola il presidente bianconero Ferrero: «Quella che doveva essere una festa sportiva si trasformò in un trauma per le famiglie e per la Juventus. Il club ha sempre lavorato per non dimenticare. Il tema della sicurezza resta centrale: l’Allianz Stadium è costruito per evitare che fatti simili possano ripetersi».

Commosso e diretto l’intervento di Sergio Brio, in campo quella sera: «Arrivammo a Bruxelles convinti di vincere la nostra prima Coppa dei Campioni. Il riscaldamento si prolungava, vedevamo gente piangere. Poi ci fu la riunione Uefa: Boniperti disse che non voleva giocare con 39 morti, ma ci fu imposto di scendere in campo per evitare ulteriori vittime e perché, in caso di annullamento, avremmo perso 3-0 a tavolino. Ci dissero che era morto un solo tifoso juventino e che dovevamo vincere per lui. Non ci fu cosa più giusta che giocare quella partita».

Brio ha aggiunto: «Andammo sotto la curva per calmare i tifosi. Vincemmo meritatamente per onorare quel supporter. Solo in albergo scoprimmo che le vittime erano 39. È stata una serata che non auguro a nessuno. I nostri nemici parlano di coppa insanguinata: non dovrebbero permettersi. Giocare quella partita fu la scelta più giusta».

In chiusura è arrivato il videomessaggio del Presidente del Coni Luciano Buonfiglio: «Fu un giorno in cui lo sport venne sconfitto. Ricordare quella notte significa ribadire che la memoria è un dovere».

Anche il presidente Figc Gabriele Gravina ha inviato un messaggio da una riunione Uefa all’estero: «’mai piu’ tragedie come l’heysel, e’ nostro dovere impedirle”

Olimpiadi, ad Atene consegnata la fiaccola all’Italia

Roma, 4 dic. (askanews) – Da Atene a Roma, nuovo passo verso i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. È il giorno dell’arrivo in Italia della torcia, destinata a raggiungere il Palazzo del Quirinale nel secondo pomeriggio (ore 17). Stamane il passaggio della fiamma dal Comitato Olimpico greco a Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026. Presenti anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e il segretario generale Carlo Mornati. Protagonisti anche due olimpionici tricolori, Jasmine Paolini e Filippo Ganna. Da sabato 6 dicembre allo Stadio dei Marmi, dove prenderà il via un viaggio lungo 63 giorni con 60 tappe e 12mila km attraverso 110 province e oltre 300 comuni attraversati. Il percorso si concluderà nella serata del 6 febbraio 2026 a Milano con la cerimonia d’apertura allo stadio San Siro.

“Milano-Cortina – le parole di Giovanni Malagò presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 – è la prima edizione dei Giochi assegnata a più di una città e sarà ospitata da diverse regioni e culture unite dalla loro passione e dalle loro profonde radici negli sport invernali”, ha ricordato Malagò. “Milano-Cortina sarà anche l’edizione dei Giochi Olimpici invernali più equilibrata nella storia dal punto di vista del genere, sottolineando l’impegno del Movimento olimpico a promuovere il cambiamento e la diversità”. Il presidente della Fondazione Milano-Cortina ha poi evocato la lunga staffetta della Fiamma sul suolo italiano: “Sarà un’incredibile avventura di 63 giorni, che toccherà 60 città, 300 paesi, 110 province, 20 regioni e tutti i siti italiani patrimonio dell’Unesco. Coprirà 12.000 km e vedrà la partecipazione di 10.001 tedofori. Mentre la fiamma olimpica si farà strada dal Colosseo di Roma alle vette del Monte Rosa e dall’isola di Lampedusa ai canali di Venezia, porterà con sé un messaggio di unità e resilienza che trascenderà i confini e le generazioni”. Malagò ha concluso: “Dopo due decenni di attesa, la fiamma olimpica torna in Italia e non vedo l’ora di dare il benvenuto a voi e al mondo intero a Milano-Cortina il prossimo anno”

“Quando entri qui sei dentro la storia, dove tutto è cominciato: questa cerimonia fa parte di una forma laica di religione dello sport”: così il presidente di Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha commentato con i giornalisti l’emozione della cerimonia di consegna della Fiamma olimpica che si è svolta nello stadio Panathinaiko di Atene. “Viste le previsioni meteo siamo stati fortunati”, ha detto, nonostante fosse prevista pioggia, le prime gocce sono cadute solo dopo la consegna della Fiamma olimpica che sta ora per spiccare il volo verso Roma. “Questa fiamma andrà in tutta Italia, la staffetta sarà come un grande giro d’Italia, una maratona per fare conoscere e apprezzare tutte le bellezze del Paese”, ha concluso

Calcio, Gatti operazione riuscita: rientro a gennaio

Roma, 4 dic. (askanews) – Operazione riuscita per Federico Gatti, che questa mattina è stato sottoposto a intervento chirurgico al menisco del ginocchio destro. Il difensore della Juventus si era infortunato martedì sera, nel secondo tempo della partita di Coppa Italia giocata e vinta dai bianconeri contro l’Udinese. Gatti si era presentato il giorno dopo al J Medical con le stampelle, per gli esami, da lì la decisione di operarsi. Intervento effettuato questa mattina a Nantes, in Francia, e percorso di riabilitazione già iniziato. Spalletti non potrà contare su di lui per almeno un mese: il rientro è previsto a gennaio inoltrato.

“Questa mattina -si legge nella nota pubblicata dal club bianconero -Federico Gatti è stato sottoposto a intervento chirurgico di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale del ginocchio destro. L’intervento eseguito dal dott. Bertrand Sonnery-Cottet e dal dott. Loïc Geoffroy, alla presenza del responsabile sanitario del Club dott. Luca Stefanini, presso la Clinique Santé Atlantique di Nantes, è perfettamente riuscito e il calciatore ha da subito iniziato il programma riabilitativo”.

Meta, indagine dell’Antitrust Ue sulla IA integrata in WhastApp

Roma, 4 dic. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato l’avvio di una indagine antitrust sul gruppo Meta, la holding che controlla una molteplicità di social tra cui Facebook, in particolare per l’integrazione dei suoi sistemi di intelligenza artificiale nell’app di messaggistica WhatsApp. Con un comunicato, l’esecutivo comunitario spiega che si vuole accertare l’ipotesi che questo possa prevenire che terzi fornitori di sistemi di IA possano offrire i loro servizi tramite WhatsApp.

La replica del gigante informatico Usa non si è fatta attendere. “Le accuse sono prive di fondamento”, ha affermato un portavoce di WhatsApp, secondo quanto riporta una nota. “La crescente diffusione di chatbot di intelligenza artificiale sulla nostra Business API genera un sovraccarico dei nostri sistemi, che non sono stati progettati per supportare questo tipo di utilizzo”.

“Tuttavia, il settore dell’IA è altamente competitivo e le persone possono accedere ai servizi che preferiscono in molti modi diversi: tramite app store, motori di ricerca, servizi email, integrazioni con terze parti e sistemi operativi”, ha aggiunto il portavoce.

La Commissione europea ha puntualizzato che la sua indagine coprirà lo spazio economico europeo con l’eccezione dell’Italia. Questo allo scopo di evitare una sovrapposizione con una indagine già avviata dall’antitrust della penisola sempre sul gruppo Meta.

Calcio, Italia-Irlanda del Nord il 26 marzo a Bergamo

Roma, 4 dic. (askanews) – Sei mesi dopo la goleada (5-0) con l’Estonia dello scorso settembre, nel giorno del debutto da Ct di Gennaro Gattuso, lo Stadio di Bergamo tornerà ad ospitare la Nazionale in occasione della semifinale dei play-off mondiali che giovedì 26 marzo (ore 20.45) vedrà gli Azzurri opposti all’Irlanda del Nord. A Bergamo l’Italia è imbattuta: quattro i precedenti, con due vittorie per 5-0 (l’altra nel primo incontro con Malta disputato nel gennaio del 1987) e due pareggi per 1-1 (nell’amichevole con la Turchia del novembre 2006 e nel match di Nations League con i Paesi Bassi dell’ottobre 2020).

Sono 11 invece i precedenti con l’Irlanda del Nord, con un bilancio di 7 successi per gli Azzurri, 3 pareggi e una sola sconfitta, il 2-1 che il 15 gennaio 1958 a Belfast costò alla Nazionale la mancata partecipazione al Mondiale svedese. Si è giocato a Belfast anche il più recente confronto tra le due nazionali, lo 0-0 nell’ultimo incontro di qualificazione al Mondiale di Qatar 2022 che costrinse gli Azzurri ai play-off.

Meta, indagine dell’Antitrust Ue sulla IA integrata in WhastApp

Roma, 4 dic. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato l’avvio di una indagine antitrust sul gruppo Meta, la holding che controlla una molteplicità di social tra cui Facebook, in particolare per l’integrazione dei suoi sistemi di intelligenza artificiale nell’app di messaggistica WhatsApp. Con un comunicato, l’esecutivo comunitario spiega che si vuole accertare l’ipotesi che questo possa prevenire che terzi fornitori di sistemi di IA possano offrire i loro servizi tramite WhatsApp.

La replica del gigante informatico Usa non si è fatta attendere. “Le accuse sono prive di fondamento”, ha affermato un portavoce di WhatsApp, secondo quanto riporta una nota. “La crescente diffusione di chatbot di intelligenza artificiale sulla nostra Business API genera un sovraccarico dei nostri sistemi, che non sono stati progettati per supportare questo tipo di utilizzo”.

“Tuttavia, il settore dell’IA è altamente competitivo e le persone possono accedere ai servizi che preferiscono in molti modi diversi: tramite app store, motori di ricerca, servizi email, integrazioni con terze parti e sistemi operativi”, ha aggiunto il portavoce.

La Commissione europea ha puntualizzato che la sua indagine coprirà lo spazio economico europeo con l’eccezione dell’Italia. Questo allo scopo di evitare una sovrapposizione con una indagine già avviata dall’antitrust della penisola sempre sul gruppo Meta.

Calcio, risentimento muscolare per Lobotka: salta Napoli-Juve

Roma, 4 dic. (askanews) – Altro infortunio in casa Napoli: si ferma Lobotka. Risentimento muscolare alla gamba sinistra che lo costringerà a saltare la sfida contro la Juve. Nel VIDEO, Francesco Modugno fa il punto sulle condizioni del centrocampista che si è infortunato durante il riscaldamento pre Napoli-Cagliari di Coppa Italia, gara a cui non ha preso parte. L’obiettivo del calciatore è quello di ritornare disponibile per la sfida di Supercoppa contro il Milan, in programma il prossimo 18 dicembre.

Tajani: “Ultimo pacchetto” di aiuti per l’Ucraina “in partenza”

Roma, 4 dic. (askanews) – “L’ultimo pacchetto” di aiuti per l’Ucraina ” in partenza” ha dichiarato oggi ai giornalisti il ministro degli Esteri Tajani, in seguito alla presentazione della nuova Farnesina a Villa Madama.

“Abbiamo deciso di andare avanti” ha spiegato Tajani, sollecitato sulla posizione della maggioranza in merito agli aiuti militari per l’Ucraina.

“Entro la fine dell’anno” il governo aiuter l’Ucraina, poich, per Tajani, “finch c’ la guerra indispensabile continuare ad aiutare l’Ucraina”.

“Questo non significa che queste armi debbano essere usate nel territorio russo”, ha chiarito Tajani, aggiungendo che “ripeto per l’ennesima volta: non siamo in guerra con la Russia, ma vogliamo soltanto permettere all’Ucraina di difendersi, di difendere i propri territori”.

L’Italia lavora “soprattutto per la pace” e l’azione diplomatica “mia” e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ne una testimonianza, ha aggiunto.

“L’azione per la pace l’attivit principale del presidente del Consiglio e mia”, ha spiegato Tajani, aggiungendo che questo avviene su “tutti i tavoli internazionali”.

“Lei era nel Golfo, io alla Nato”, ha proseguito Tajani specificando che l'”obiettivo dell’Italia portare la pace in Ucraina e in Medio Oriente”. Inoltre, il ministro ha sottolineato che Roma lavora “per portare la pace in Sudan, perch l c’ una guerra di cui si parla di meno” e “questo inaccettabile”.

Ex Ilva, la sindaca Salis incontra i metalmeccanici in corteo a Genova

Milano, 4 dic. (askanews) – La sindaca di Genova Silvia Salis ha incontrato una delegazione di metalmeccanici in corteo davanti alla Prefettura. Salis ha spiegato al megafono ai lavoratori: “Domani andiamo dal ministro a Roma come sapete. Attendiamo delle risposte. Al ministro chieder nuovamente cosa succeder ss non ci saranno offerte dai privati”.

Ue, Federica Mogherini si dimette da rettore del Collegio d’Europa

Roma, 4 dic. (askanews) – “In linea con il massimo rigore e la massima correttezza con cui ho sempre svolto i miei compiti, oggi ho deciso di dimettermi dalla carica di Rettore del Collegio d’Europa e di Direttore dell’Accademia Diplomatica dell’Unione Europea”. Così la rettrice del Collegio d’Europa ed ex alto rappresentante Ue per la Politica estera Federica Mogherini ha annunciato le sue dimissioni. “Sono certa che la comunità del Collegio, nei nostri tre campus, proseguirà il percorso di innovazione ed eccellenza che abbiamo tracciato insieme in questi ultimi cinque meravigliosi anni”, sottolinea Mogherini in un comunicato.  “Sono orgogliosa di ciò che abbiamo realizzato insieme e sono profondamente grata per la fiducia, la stima e il supporto che
studenti, docenti, personale e Alumni del Collegio e dell’Accademia mi hanno dimostrato e mi stanno dimostrando”, ha aggiunto. “È stato un onore e un piacere per me servire la comunità del Collegio e la sua missione”. L’ex Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione Europea è stata formalmente accusata di uso improprio di fondi Ue, secondo l’Ufficio europeo del pubblico ministero (Eppo).

(foto di archivio)

La Santa Sede: no al diaconato femminile ma il giudizio non è definitivo

Roma, 4 dic. (askanews) – “Lo status quaestionis intorno alla ricerca storica e all’indagine teologica, considerati nelle loro mutue implicazioni, esclude la possibilità di procedere nella direzione dell’ammissione delle donne al diaconato inteso come grado del sacramento dell’ordine. Alla luce della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero ecclesiastico, questa valutazione è forte, sebbene essa non permetta ad oggi di formulare un giudizio definitivo, come nel caso dell’ordinazione sacerdotale”. È questo il risultato, come riferisce Vatican News, al cui è pervenuta la seconda Commissione presieduta dal cardinale arcivescovo emerito di L’Aquila Giuseppe Petrocchi, che su mandato di Papa Francesco aveva preso in esame la possibilità di procedere con l’ordinazione delle donne diacono e che ha concluso i suoi lavori lo scorso febbraio. Lo si legge nella relazione di sette pagine che il porporato ha inviato a Leone XIV lo scorso 18 settembre e che ora viene resa pubblica per volere del Papa.

Con 9 voti favorevoli e uno contrario, spiega ancora Vatican News, è stato formulato l’auspicio che venga ampliato “l’accesso delle donne ai ministeri istituiti per il servizio della comunità (…) assicurando così anche un adeguato riconoscimento ecclesiale alla diaconia dei battezzati, in particolare delle donne. Questo riconoscimento risulterà un segno profetico specie laddove le donne patiscono ancora situazioni di discriminazione di genere”.

Nelle sue conclusioni, il cardinale Petrocchi sottolinea come esista “una intensa dialettica” tra due orientamenti teologici. Il primo afferma che l’ordinazione del diacono è per il ministero e non per il sacerdozio: “questo fattore aprirebbe la via verso l’ordinazione di diaconesse”. Il secondo invece insiste “sull’unità del sacramento dell’ordine sacro, insieme al significato sponsale dei tre gradi che lo costituiscono, e respinge l’ipotesi del diaconato femminile: fa notare, inoltre, che se fosse approvata l’ammissione delle donne al primo grado dell’ordine risulterebbe inspiegabile la esclusione dagli altri”.

Per questo, secondo il porporato, è indispensabile, per procedere nello studio, “un rigoroso e allargato esame critico condotto sul versante del diaconato in sé stesso, cioè sulla sua identità sacramentale e sulla sua missione ecclesiale, chiarendo alcuni aspetti strutturali e pastorali che attualmente non risultano interamente definiti”. Ci sono infatti interi Continenti nei quali il ministero diaconale è “quasi inesistente” e altri dove è operante con attività spesso “coincidenti con ruoli propri dei ministeri laicali o dei ministranti nella liturgia”.

Tronchetti Provera: abbiamo bisogno della libert dell’arte

Milano, 4 dic. (askanews) – “Io credo che l’impresa abbia un legame naturale con la societ in senso lato. Avere un legame con la societ senza avere un legame con la cultura come trovarsi in un deserto, perch alla fine vede ogni giorno la stessa immagine. Se la filtra attraverso la cultura allora l’impresa non fa solo prodotti, non vende solo prodotti in giro per il mondo, ma vede anche l’evoluzione della societ, quindi il mondo dell’impresa e il mondo della cultura crescono insieme”. Lo ha detto ad askanews Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo del gruppo Pirelli e presidente della Fondazione Pirelli HangarBicocca, in occasione della presentazione del programma biennale 2026-27 del museo milanese. “Il mondo della cultura – ha aggiunto Tronchetti – sempre pi uno spazio di libert, lo sempre stato nella storia, ma in una fase come quella che noi viviamo, in un mondo che sempre pi piccolo, con 8 miliardi di persone, uno spazio di libert che va valorizzato sempre pi proprio quello della cultura. Cultura anche strumento fondamentale per leggere lo sviluppo tecnologico. Senza cultura molto difficile governare i processi. Noi come impresa abbiamo bisogno di questo: abbiamo bisogno di libert, abbiamo bisogno di scambio, abbiamo bisogno di comprensione, e l’artista aiuta a capire”.

A Genova tensione al corteo lavoratori ex Ilva: polizia usa lacrimogeni

Genova, 4 dic. (askanews) – Momenti di tensione davanti alla prefettura di Genova all’arrivo del corteo degli operai dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano. I manifestanti hanno trovato la strada chiusa da alcuni alari della polizia e hanno iniziato a battere contro le griglie metalliche con i caschi da lavoro lanciando fumogeni, petardi e uova verso le forze dell’ordine. La polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. In piazza anche una pala meccanica e altri mezzi da lavoro. I lavoratori dello stabilimento ex Ilva da luned sono in sciopero per chiedere il ritiro del piano a ciclo corto.

Ponte Stretto, Salvini: Ue non cambia linea e vuole l’opera

Roma, 4 dic. (askanews) – Dialogo bilaterale tra il vicepremier e ministro di Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini e il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas. Al centro del colloquio, anche il dossier-Ponte sullo Stretto. Secondo quanto riporta una nota, Salvini ha appreso con grande soddisfazione che l’orientamento di Bruxelles non è cambiato e c’è totale interesse e determinazione affinché l’opera possa partire quanto prima.

Salvini, si legge, ha confermato al Commissario l’impegno del Governo ad andare avanti fornendo tutte le risposte richieste dalla Corte dei Conti.

Energia, Pichetto: su Ets2 la Ue rischia un nuovo errore ideologico

Roma, 4 dic. (askanews) – In Europa “non si può continuare a far salire i prezzi dell’energia come fossero azioni di Borsa”, bisogna correggere l’Ets2, il meccanismo di tassazione delle emissioni alle frontiere altrimenti si rischiano “autogol” e di far risultare questo sistema “un errore ideologico”, come accaduto con il programma “Fit-for-55”. Lo ha spiegato il ministro dell’Ambiente della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo oggi alla conferenza su indipendenza energetica e Ets organizzata alla Camera dei deputati da Forza Italia.

“Venti anni fa il sistema Ets ha fatto fare un percorso, ha dato uno stimolo rilevante, per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, per stimolare quello che è il cambiamento. Ed è parte integrante di quello che è il sistema delle leggi clima a livello europeo”, ha detto. Ma ora è al centro di “una discussione anche abbastanza accesa, dove da parte italiana io ho portato avanti una parte di ragionamento, che riguarda in particolare la sfida degli Ets2. Il punto fondamentale – ha spiegato – è che, partendo da un concetto che possiamo riconoscere come giusto, dobbiamo stare attenti a non cadere su quelli che sono stati denunciati anche dall’ex premier Mario Draghi come gli autogol, nel senso di essere noi a tirarci il freno a mano”.

Si rischia infatti “di cadere in una situazione esattamente opposta” a quella per cui i meccanismi Ets erano stati ideati, e “di scoraggiare il tutto”. Si tratta quindi di giocare questa “partita Ets” facendo leva sui “tanti meccanismi che possiamo avere a disposizione – ha proseguito il ministro – da quello del nostro ruolo in ambito europeo e quindi automaticamente nel trovare gli equilibri più giusti anche sul prezzo delle quote. Su questo c’è tutta una discussione”.

“Non possiamo continuare a far lievitare” i prezzi dell’energia come fossero azioni di borsa. Dobbiamo riuscire a creare qualcosa che sia omogeneo a livello europeo”. E tenendo conto delle diverse realtà nazionali “dobbiamo tenere i piedi per terra. Il sistema Ets è un sistema che ha dato dei frutti, che può dare dei frutti ma che con l’attuale impostazione corre il rischio di dare tanti guai. Questa è la sostanza del pensiero che mi permetto di trasferire” agli altri ministri Ue. “Altrimenti – ha concluso Pichetto – andiamo a cadere in quelli che sono stati gli errori del ‘fit-for-55’, che, finalmente, si stanno accorgendo in molti paesi europei che è stato un errore ideologico”. (fonte immagine: WebTV Camera dei Deputati).

Tronchetti Provera: abbiamo bisogno della libertà dell’arte

Milano, 4 dic. (askanews) – “Io credo che l’impresa abbia un legame naturale con la società in senso lato. Avere un legame con la società senza avere un legame con la cultura è come trovarsi in un deserto, perché alla fine vede ogni giorno la stessa immagine. Se la filtra attraverso la cultura allora l’impresa non fa solo prodotti, non vende solo prodotti in giro per il mondo, ma vede anche l’evoluzione della società, quindi il mondo dell’impresa e il mondo della cultura crescono insieme”. Lo ha detto ad askanews Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo del gruppo Pirelli e presidente della Fondazione Pirelli HangarBicocca, in occasione della presentazione del programma biennale 2026-27 del museo milanese.

“Il mondo della cultura – ha aggiunto Tronchetti – è sempre più uno spazio di libertà, lo è sempre stato nella storia, ma in una fase come quella che noi viviamo, in un mondo che è sempre più piccolo, con 8 miliardi di persone, uno spazio di libertà che va valorizzato sempre più è proprio quello della cultura. Cultura è anche strumento fondamentale per leggere lo sviluppo tecnologico. Senza cultura è molto difficile governare i processi. “Noi come impresa abbiamo bisogno di questo: abbiamo bisogno di libertà, abbiamo bisogno di scambio, abbiamo bisogno di comprensione, e l’artista aiuta a capire”.

Pirelli HangarBicocca, le mostre 2026-27: da Tiravanija a Vicuña

Milano, 4 dic. (askanews) – Otto nuove mostre per proseguire un percorso di ricerca che, attraverso le diversità, racconta delle possibilità del contemporaneo e della relazione con uno spazio museale unico. Pirelli HangarBicocca a Milano ha presentato le esposizioni del programma biennale 2026-2027. Ce le ha introdotte il direttore artistico Vicente Todolì. “Continuiamo sulla strada delle mostre personali – ha detto ad askanews – retrospettive site-specific concepite per lo spazio; nello Shed come sempre abbiamo artisti più giovani, ma già con un corpo di opere solido, nelle Navate invece gli artisti più storicizzati, ma con punti di vista che non si sono visti fino alla nostra mostra. Tutte le mostre, come ho detto, partono dall’esperienza dello spazio industriale di Pirelli HangarBicocca”.

Nel 2026 sono in programma mostre dedicate a Benni Bosetto, Rirkrit Tiravanija, Aki Sasamoto e Luciano Fabro. Nel 2027, invece, sarà il turno di Carlos Bunga, Janet Cardiff & George Bures Miller, Hicham Berrada e Cecilia Vicuña. Artisti molto diversi, che però sono stati scelti per raccontare storie che nascono da una visione, riassunta dal presidente della Fondazione Pirelli HanagrBicocca, Marco Tronchetti Provera. “La base – ci ha detto – è sempre la libertà dell’artista di esprimersi. Quando viene un artista in Hangar, che sia nello spazio dello Shed o delle navate, quello che ha di fronte è una sfida con se stesso e quindi esprime quello che lui vuole, lo esprime in piena libertà. La libertà dell’artista ci permette di guardare, permette a noi tutti, a tutti quelli che visitano il museo, di avere un’apertura sul mondo con un occhio diverso che credo sia qualche cosa da rendere disponibile a tutte le persone, perché è importante”.

Disponibilità che si manifesta nella gratuità del museo, ma anche nella continua ricerca di nuovi modi per mettere in relazione il lavoro degli artisti con la natura dello spazio espositivo. “Le mostre sono molto diverse, con linguaggi molto personali – ha aggiunto Todolì – e speriamo che ogni mostra faccia ci faccia vedere lo spazio come se fosse uno spazio diverso”.

E proprio alla luce del modo in cui Pirelli HangarBicocca ha pensato se stesso e il proprio ruolo culturale, abbiamo chiesto a Tronchetti Provera se ha un sogno per il museo. “Il sogno si già realizzato adesso – ci ha risposto – perché le nuove generazioni che oggi si stanno occupando di Hangar, il mondo che è stato costruito da Todolì con un mondo di artigiani e di giovani appassionati, è un mondo che durerà nel tempo. Quindi il sogno deve dare una vita a qualcosa che durerà, per me è realizzato, perché le energie che ci sono sono energie che dureranno nel tempo”.

Tutte le mostre del biennio 2026-27 nascono da un’interrogazione critica sul presente ed esplorano forme di conoscenza collettiva: per restituirci un’idea mobile e plurale del contemporaneo, ma anche per ricordarci a cosa può servire, se mai deve servire davvero a qualcosa, e non è detto che sia così, l’arte oggi. (Leonardo Merlini)

Rossi (Rai): show Benigni su San Pietro un regalo all’Italia

Roma, 4 dic. (askanews) – La serata evento tv “Pietro – Un uomo nel vento” con protagonista Roberto Benigni, rappresenta “un’altra grande pagina che la Rai regala all’Italia. C’ un grande artista, Roberto Benigni un cantore del nostro tempo, un grande interprete della complessit dei tempo che viviamo e soprattutto lo fa raccontando la figura di San Pietro che una delle pi emblematiche perch non solo il fondatore della Chiesa, ma anche l’uomo delle grande contraddizioni, un uomo che caduto e si rialzato”. Lo ha detto Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, a margine dell’anteprima al Maxxi di “Pietro – Un uomo nel vento” in onda in prima serata il 10 dicembre su Rai1.

Come stato convinto Benigni? “Non c’ stato un convincimento – ha risposto Rossi – l’incontro tra Benigni e la Rai un riconoscersi a vicenda tra un grande artista e il servizio pubblico”.

Ex Ilva, a Genova migliaia in piazza. Tensione davanti alla prefettura: la polizia usa i lacrimogeni

Genova, 4 dic. (askanews) – Momenti di tensione davanti alla prefettura di Genova all’arrivo del corteo degli operai dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano.

I manifestanti hanno trovato la strada chiusa da alcuni alari della polizia e hanno iniziato a battere contro le griglie metalliche con i caschi da lavoro lanciando fumogeni, petardi e uova verso le forze dell’ordine. La polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. In piazza anche una pala meccanica e altri mezzi da lavoro.

A Genova sono migliaia i lavoratori scesi in piazza per lo sciopero generale cittadino dei metalmeccanici indetto da Fiom Cgil, Fim Cisl e Usb in solidarietà con le proteste degli operai dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano contro il piano per il ciclo corto presentato dal governo.

Secondo gli organizzatori, sarebbero circa 5 mila i lavoratori che stanno partecipando alla manifestazione diretta in prefettura. In piazza anche il segretario nazionale della Fiom Cgil Michele De Palma.

“Chiediamo a Giorgia Meloni – ha detto De Palma – di convocare un tavolo a Palazzo Chigi, che venga cancellato il piano di chiusura di fatto di tutti gli stabilimenti ex Ilva in Italia. Per fare questo è necessario che ci sia il piano dì decarbonizzazione e di continuità produttiva e occupazionale. Questo si fa con una partecipata pubblica che consenta alle lavoratrici e ai lavoratori di difendere i lavoratori e il futuro dell’industria nel nostro Paese”.

Satispay compete sempre più con banche: Iban per gestire portafoglio

Milano, 4 dic. (askanews) – Satispay si veste sempre di più da banca. La app per i pagamenti ha iniziato a offrire agli utenti la possibilità di assegnare al proprio portafoglio digitale un Iban, il codice univoco internazionale che permette lo scambio di denaro. Satispay ha ottenuto l’autorizzazione in Lussemburgo, dove ha sede la società che ha in pancia la licenza di istituto di moneta elettronica: per questo il codice, che si può ottenere senza costi, è targato ‘LU’.

Dopo aver attivato l’Iban, sulla app ci si potrà far accreditare lo stipendio oltre a ricaricare più facilmente il proprio portafoglio digitale. L’unicorno guidato dal co-fondatore Alberto Dalmasso fa sapere che “presto” si potrà inviare denaro ad altri conti bancari fuori dal circuito Satispay e sarà prevista la possibilità di impostare addebiti diretti.

Il documento con il quale Satispay annuncia agli utenti la novità è datato 13 ottobre, anche se nulla è stato comunicato al mercato da parte del gruppo. “Non sono previste commissioni per l’utilizzo del servizio Iban, né per effettuare né per ricevere bonifici”, scrive la società nell’addendum alle condizioni generali di utilizzo.

La disponibilità di un Iban avvicina ancor di più Satispay al mondo bancario, anche se il codice non è associato a un conto corrente tradizionale. Solo pochi mesi fa Satispay ha infatti iniziato a sviluppare il ‘salvadanaio remunerato’ che consente agli utenti di investire anche piccole somme con un tasso di rendimento stimato al 2,18%. L’arrivo dell’Iban può essere funzionale ai nuovi prodotti di investimento a cui la società sta lavorando e che potrebbero richiedere maggiore fluidità nella gestione delle proprie risorse finanziarie, sia in entrata che in uscita.

Quella dell’Iban è solo l’ultima delle novità lanciate da Satispay. A novembre la società, ormai da anni attiva nel welfare aziendale con i buoni pasto e i buoni acquisto, ha annunciato il via al suo servizio di ‘buy now, pay later’ che permette di portare anche nel mondo fisico i pagamenti dilazionati in tre rate.

Lavoro, Cna: un’impresa su tre non trova dipendenti, è un’emergenza

Roma, 4 dic. (askanews) – E’ sempre più difficile per le imprese trovare lavoratori. “E’ una vera emergenza – ha detto il presidente della Cna, onfederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Dario Costantini, all’assemblea annuale – da Nord a Sud. Nel 2021 soltanto il 13% delle aziende trovava profili idonei alle proprie necessità. Quest’anno la percentuale scende all’11%. Invece, il 33% non riesce a trovare alcun candidato”.

Secondo la Cna occorre un intervento forte in quanto “nei prossimi cinque anni le piccole imprese avranno bisogno di 750mila lavoratori – ha aggiunto Costantini – e l’inverno demografico non è una prospettiva ma una realtà”.

“Costi energetici insostenibili e la burocrazia sono i due principali ostacoli allo sviluppo e alla competitività delle imprese”, ha poi evidenziato il presidente della Cna, Dario Costantini, nel corso dell’assemblea annuale, sottolineando che “il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica è tornato ai livelli pre-crisi, ma le piccole imprese pagano bollette che mostrano un incremento del 50% rispetto al 2021”.

Costantini ha lamentato che la legge di bilancio non ha affrontato il tema energia: “Gli oneri di sistema in Italia sono oltre il doppio rispetto ai concorrenti europei e non possiamo continuare a pagare bollette dove la componente energia non arriva al 50% del totale”. Oltre a riformare la composizione della bolletta “è necessaria più concorrenza – ha aggiunto – la liberalizzazione ha prodotto benefici soltanto per gli operatori”. Sulla burocrazia “abbiamo presentato 100 proposte di semplificazioni a costo zero per lo Stato – ha concluso – ma che farebbero risparmiare 7miliardi alle imprese e 50 ore di lavoro”.

Ex Ilva, a Genova tensione in prefettura: polizia usa lacrimogeni

Genova, 4 dic. (askanews) – Momenti di tensione davanti alla prefettura di Genova all’arrivo del corteo degli operai dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano.

I manifestanti hanno trovato la strada chiusa da alcuni alari della polizia e hanno iniziato a battere contro le griglie metalliche con i caschi da lavoro lanciando fumogeni, petardi e uova verso le forze dell’ordine. La polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. In piazza anche una pala meccanica e altri mezzi da lavoro.

Ex Ilva, a Genova in migliaia in piazza contro il "ciclo corto"

Genova, 4 dic. (askanews) – A Genova sono migliaia i lavoratori scesi in piazza questa mattina per lo sciopero generale cittadino dei metalmeccanici indetto da Fiom Cgil, Fim Cisl e Usb in solidarietà con le proteste degli operai dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano contro il piano per il ciclo corto presentato dal governo.

Secondo gli organizzatori, sarebbero circa 5 mila i lavoratori che stanno partecipando alla manifestazione diretta in prefettura. In piazza anche il segretario nazionale della Fiom Cgil Michele De Palma.

“Chiediamo a Giorgia Meloni – ha detto De Palma – di convocare un tavolo a Palazzo Chigi, che venga cancellato il piano di chiusura di fatto di tutti gli stabilimenti ex Ilva in Italia. Per fare questo è necessario che ci sia il piano dì decarbonizzazione e di continuità produttiva e occupazionale. Questo si fa con una partecipata pubblica che consenta alle lavoratrici e ai lavoratori di difendere i lavoratori e il futuro dell’industria nel nostro Paese”.