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Borsa Italiana, Tajani: resti centrale, no a svuotamenti di funzioni

Roma, 28 mar. (askanews) – “La Borsa italiana di Milano resti a supporto della economia italiana e milanese” e “senza svuotamenti di funzioni”. Perché “è uno dei pilastri del nostro sistema economico e una delle più antiche borse valori al mondo” e “rappresenta un motore essenziale per lo sviluppo economico del Paese”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un articolo sul Sole 24 Ore.

Borsa Italiana fa parte del gruppo Euronext, che ingloba anche le Borse di Francia, Belgio, Portogallo, Olanda, Norvegia e Irlanda. “E che ha in Cassa Depositi e Prestiti un azionista di rilievo. Va assicurato che anche nei prossimi anni Milano resti centrale – prosegue Tajani – senza svuotamenti di funzioni”. Anzi “suggeriamo di far di Milano l’hub europeo della quotazione di Pmi”.

La piazza milanese “Funziona come un ponte tra aziende in cerca di capitali per crescere ed investitori che vogliono far fruttare i propri risparmi”. Secondo Tajani “Euronext deve rimanere un gruppo di borse federate, come descritte nell’accordo del 2021, ed evitare spinte centralizzatrici, lontano dai territori di riferimento”.

“Per questo chiedo che venga confermata la centralità e la funzionalità della Borsa di Milano e venga mantenuta la sua autonomia nel listing azionario e obbligazionario, con la giusta vigilanza. Possiamo fare di Milano una grande piazza finanziaria europea che guardi con attenzione ad attrarre e quotare le PMI e non ridurla ad una appendice secondaria. Siamo la terza economia e la seconda manifattura dell’Ue. Queste grandezze – conclude il titolare della Farnesina – devono essere supportate da un sistema finanziario che abbia testa (e cuore) in Italia”.

La Voce del Popolo | Il doppio registro di Giorgia Meloni

Funziona così, il doppio registro di Giorgia Meloni. La premier minimizza la contesa con gli alleati ed estremizza il dissenso (e anche qualcosa di più) verso gli oppositori. Da un lato fa finta di niente se Salvini va svolgendo una sua personalissima politica estera, piena di insidie e di smentite verso il campo del governo di cui pure fa parte. Dall’altro invece si scaglia contro le opposizioni lanciando strali velenosi che fa risalire indietro fino ai tempi di Ventotene (argomento che peraltro a lei dovrebbe suggerire una particolarissima cautela). Ma funziona male, questo modo di procedere.

Poiché la apparente noncuranza con cui Meloni affronta lo stillicidio quotidiano dei distinguo del leader leghista non riesce affatto a placarlo, e disegna semmai il profilo di una leadership in fase calante. E invece quel bisogno polemico quasi quotidiano rivolto agli avversari segnala una fondamentale fragilità politica, appena mascherata dallo sfoggio delle più altisonanti contumelie. 

Senza troppo intento polemico, si vorrebbe suggerire alla premier di cambiare schema di gioco. Rispetti le voci contrarie che si levano dai banchi delle opposizioni, poiché così funzionano le democrazie. E reclami un briciolo di lealtà in più dai suoi partner, perché così funzionano i governi. Si dirà che questo è a sua volta il pensiero di un oppositore. 

Peccato che, a furia di ignorare il lavorio sotterraneo di Salvini e di randellare metaforicamente ogni pensiero che venga da fuori, Giorgia Meloni stia confezionando senza accorgersene una sorta di opposizione a se stessa.

Fonte: La Voce del Popolo – 27 marzo 2025

[Articolo qui riproposto per gentile concessione del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Franceschini, il talento del politico

Al di là e al di fuori dell’ultima proposta di dare al figlio il cognome della madre per “riequilibrare anni e anni di discriminazioni di genere” – proposta che personalmente condivido – credo che non possiamo non fare una considerazione su Dario Franceschini e sul concreto lavoro politico che svolge, da ormai molti lustri, nella vita pubblica del nostro pese. Ma soprattutto in questi ultimi tempi. E questo per una ragione molto semplice ma al tempo stesso decisiva. Ovvero, Franceschini è un raro esempio di come dovrebbe sempre essere la politica. E cioè, cultura politica, elaborazione progettuale, capacità di anticipare i tempi e visione complessiva della società. Ingredienti che, purtroppo, si sono progressivamente dispersi in un contesto politico dove hanno fatto irruzione profondi disvalori e cadute di stile. Dalla deriva populista all’annichilimento della politica; dalla riduzione dei partiti a meri contenitori elettorali nelle mani del capo di turno al superamento delle culture politiche a vantaggio delle parole d’ordine all’improvvisazione e superficialità delle classi dirigenti.

Ecco, Franceschini è l’esatto opposto di tutto ciò. Lo conferma il suo ormai lungo e ricco curriculum politico ma, soprattutto, la sua capacità di farsi ascoltare quando interviene nel dibattito politico. Certo, Dario non parla spesso. Fa parte di quella classe dirigente che interviene solo quando esprime un pensiero, una proposta, un concetto e, al contempo, una novità. Che, di norma, fa discutere. Tutti. Amici e avversari. Questo è Dario Franceschini. Possiamo dire che si tratta di un leader politico di altri tempi. Anche nel suo partito, il Partito democratico. Un leader politico che emerge in modo plastico nel Pd, nella coalizione di sinistra ma, oserei dire, nell’intera politica italiana. E lo dico senza alcuna piaggeria ma con la precisa consapevolezza che la politica non si inventa. O meglio, anche la politica – come sappiamo bene noi ex democristiani – esige e richiede professionalità. Non ci si improvvisa politici. Ne sono un esempio, su cui è consigliabile non infierire, gli interpreti dell’esperienza trasformistica, opportunistica e anche un po’ squallida

dei populisti di tutte le risme che si sono affacciati nella politica italiana in questi ultimi anni. E, al riguardo, la testimonianza concreta ed oggettiva di Franceschini è la conferma che la politica con la P maiuscola continua ad avere un ruolo ed una “mission” specifici anche in un contesto dove continua a soffiare il vento anti politico e anche anti partitico.

Per queste ragioni, semplici ma essenziali, il ruolo e la presenza che continuano a vedere in Dario Franceschini un interlocutore di rango hanno una straordinaria importanza. Anche e soprattutto nella stagione contemporanea. A prescindere dalla stessa appartenenza politica di Franceschini. Perché il suo esempio, trasmesso con sobrietà, compostezza ed intelligenza, riconsegna alla politica – e ai suoi ormai pochi leader – un ruolo importante e decisivo come ricerca costante del “bene comune” da un lato e luogo di sintesi e di governo della società dall’altro. Appunto, quello che continua a fare, con senso di responsabilità e realismo, Dario Franceschini nel suo partito e nella politica italiana.

Quali motivazioni pedagogiche sottendono le linee guida del Ministro Valditara

Il Ministro Valditara presenta le indicazioni nazionali per il primo ciclo del nostro ordinamento scolastico e subito si scatena la canea degli oppositori che le additano come il “manuale dello studente sovranista”. 

Si tratta in genere di giudizi severi espressi sulla carta da persone che non mettono piede in una scuola da quando la frequentavano come studenti, ne conservano forse un cattivo ricordo e giudicano in modo ideologicamente preconcetto il testo licenziato dalla commissione ministeriale, includendo ad es. la scuola dell’infanzia (che ha i ‘suoi’ Orientamenti educativi) nel primo ciclo di istruzione. 

In questa premessa vorrei tentare di interpretare alcune motivazioni pedagogiche che hanno sollecitato i nuovi indirizzi didattici nazionali che cercherò di considerare nel merito in una successiva riflessione.   

Negli ultimi decenni c’è stata una destrutturazione delle materie e delle discipline scolastiche a favore di un generalismo ibrido: ne è prova l’accorpamento di insegnamenti classici come la storia e la geografia nella cosiddetta “geo-storia”, un miscuglio di idee sovrapposte e depauperate da solide conoscenze.

Così come l’espunzione delle poesie mandate a memoria, delle tabelline (sostituite da calcolatrici e pc), della scrittura manuale, della musica e dell’arte ridotte a corollari sperimentali. Ora i temi si fanno usando Chatgpt, lo stesso dicasi per risolvere equazioni o problemi matematici: questo per esser certi che l’uso degli algoritmi dell’I.A. diano garanzie di buon esito, salvo il fatto che questi esercizi non comportano la partecipazione personale dell’allievo, non favoriscono il pensiero critico e non stimolano alcun ragionamento. L’originalità e l’autenticità della riflessione e dell’interpretazione dell’elaborato ne sono inevitabilmente compromesse. 

Avendo trascorso una vita nella scuola posso dire di aver assistito al lungo disancoraggio dalla cultura tramandata, sostituita da qualche tempo da neologismi, anglicismi, acronimi che hanno svilito le tradizioni pedagogiche su cui si fondava l’impianto formativo, ad ogni livello: in primis proprio a partire dal primo ciclo e da quella straordinaria intuizione (il primo ascensore sociale) che era il ‘saper leggere, scrivere e far di conto’.  

Il clima percepito negli istituti scolastici non assomiglia da tempo ad un cenacolo di relazioni umane, di formazione solida, di rispetto verso l’autorevolezza dei docenti, la stessa libertà di insegnamento è messa a dura prova da prescrizioni cogenti che neppure il Ministero si è mai preso la briga di dare. Valditara si è accorto – se posso permettermi – di due derive in atto che vanno riprese, analizzate, corrette. Già nel Convegno della Fondazione Einaudi del 18 luglio 2023 egli preconizzava la cultura dell’et et anziché dell’aut aut: “La rete non può né deve spazzare via la carta e la penna perché lettura su carta e scrittura a mano sono insostituibili. L’apprendimento attraverso i libri non è rimuovibile dal sistema dell’istruzione”. Ricordo che in Svezia e Finlandia – dove il tablet aveva sostituito il corsivo e la letto-scrittura- c’è stato un precipitoso ritorno verso libri, penne e quaderni. L’Ocse è severa nel valutare l’uso smodato delle tecnologie nei percorsi formativi, si stima che uno studente della scuola secondaria padroneggi il significato di non più di 200 parole, e c’è chi giunge alla maturità senza aver mai letto un libro per intero: divenuto adulto farà parte di quel 70 % che non comprende un testo di media difficoltà, ciò che posiziona l’Italia al quart’ultimo posto tra i Paesi industrializzati quanto a competenze cognitive. Svolgere un tema usando Chatgpt non è una prodezza ma un inganno verso sé stessi, un bluff: per questo il Ministro parla di letture, libri, poesie, esercizio della memoria, studio. Penso infatti che egli non tema tanto l’avanzamento dell’intelligenza artificiale, quanto l’arretramento di quella naturale. 

La seconda deriva riguarda la necessità di un riequilibrio tra indirizzi programmatici nazionali (la libertà di insegnamento è libertà di metodo, non di fine) e scelte assunte in sede di autonomia scolastica. Soprattutto in un contesto in cui si parla di “qualità” in modo autoreferenziale, senza prevedere alcuna modalità di un suo controllo tecnico ed “esperto”. Ho toccato con mano aberrazioni didattiche ed educative perpetrate in nome dell’autonomia e del decentramento decisionale di gran lunga peggiori delle anguste applicazioni delle più ottuse circolari ministeriali. Anche a scuola bisogna ritrovare una giusta via di mezzo e ridare spazio alla creatività, all’ingegno, alla riflessione. Ben vengano arte, musica, letteratura, temi, riassunti, poesia che le prassi più recenti hanno conculcato a cenerentole didattiche per far spazio a neologismi e algoritmi: la scuola deve educare alla conoscenza, in modo consapevole e gratificante. Mi rivolgo a chi si scandalizza se un Ministro chiede di poter fare il Ministro, integrando e coordinando a livello scolastico del sistema-Paese le elaborazioni che l’autonomia ha reso spesse volte troppo differenziate.  Non vedo attacchi alla democrazia né sovranismo pedagogico se mai appelli al buon senso e alle radici della nostra tradizione culturale, il che non è certo un peccato di cui scusarsi.

La crisi dell’Occidente aggiunge motivi all’impegno dei cattolici in politica

Spira una brutta aria di destra nel mondo. L’ America, che quelli della mia generazione (la prima della Repubblica) hanno sognato, quella che sulla Statua della Libertà nel porto a New York reca scritto alla sua base: «Tenetevi, o antiche terre, la vostra vana pompa – Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata.», con la presidenza di Donald Trump, ha stravolto la sua natura. Non gli bastava il canale di Panama e mutare il nome del Golfo del Messico in Golfo d’America. Ora vuole la Groenlandia e, domani, forse, il Canada. A Trump la Groenlandia e a Putin via libera in Ucraina e  nei territori a Sud Ovest. Il tempo del diritto internazionale  è finito, ora vige la legge del più forte. Dopo Yalta (4-11 Febbraio 1945), che vide la spartizione del mondo tra le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale, Trump e Putin danno vita a una nuova spartizione, che dovrà fare i conti con un terzo incomodo, la Cina e i Paesi emergenti e con la vecchia Europa ridotta al menù della spartizione.

L’Unione europea, nata dall’idea federalista del manifesto di Ventotene, ma costruita materialmente dai nostri padri democratico cristiani: Jean Monnet, Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, si è sviluppata senza una forza militare comune, dopo il NO francese al progetto CED di De Gasperi, e, soprattutto, senza una Costituzione, dopo il NO ancora del parlamento francese. Siamo fermi al Trattato di Maastricht e di Lisbona, ci siamo allargati nella composizione, mantenendo una governance col diritto di veto, che impedisce quella velocità di decisione che i tempi nuovi reclamano.

Ho esaminato in maniera approfondita questi temi nel saggio scritto alla vigilia delle elezioni europee 2018 (Elezioni europee – La visione dei Liberi e Forti – Edizioni ALEF-Il mio libro-2018) nel quale ho esaminato lo stato dell’arte attuale dell’Unione europea e indicato alcune proposte. In estrema sintesi: adozione della Costituzione Europea, che tenga conto delle sue radici profonde giudaico cristiane con quelle laiche post illuministiche e regola della maggioranza assoluta o qualificata per le decisioni della governance. Sono queste le prime riforme che i 28 Paesi dell’UE dovranno adottare, affidando poteri cogenti al Parlamento europeo e assumendo finalmente il profilo istituzionale di un’Europa federale, autentici Stati Uniti d’Europa con uniformità nelle politiche economico finanziarie e fiscali e con una difesa comune.

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Unipol: con piano 2027 utili a 3,8 mld, ai soci 2,2 mld (+72%)

Milano, 28 mar. (askanews) – Unipol ha approvato il piano strategico 2025-2027 e prevede utili consolidati cumulati per 3,8 miliardi di euro, in crescita del 28% rispetto al periodo 2022-2024. I dividendi cumulati al 2027 sono stimati a 2,2 miliardi, con un balzo del 72% rispetto ai 1,3 miliardi distribuiti ai soci con la precedente strategia. La raccolta assicurativa al 2027 è vista a 18 miliardi, +2,4% sul 2024.

La crescita annua composta degli utili è stimata al 13%, mentre per dividendi cumulati a 2,2 miliardi di euro la crescita annua composta del 10%. Dal piano al 2027 di Unipol è prevista una generazione di capitale organica, in aggiunta ai dividendi cumulati attesi e al finanziamento della crescita, pari a 1 miliardo di euro. A livello industriale, il gruppo Unipol si pone come obiettivi al 2027 una raccolta nel comparto Danni pari a 10,6 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,9%), un Combined Ratio Danni al 92% (-1,6 punti percentuali rispetto al 31 dicembre 2024) e una raccolta nel comparto Vita pari a 7,4 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,8%).

Nel segmento Auto, l’obiettivo è rafforzare la redditività attraverso lo sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale e di machine learning volti a migliorare i modelli di retention, conversion e profittabilità, la diffusione di una piattaforma di offerta innovativa e “data-driven” retail e un modello liquidativo più efficace ed industrializzato. Nel segmento Non Auto, l’obiettivo di redditività sarà perseguito attraverso l’ulteriore sofisticazione dell’ingegneria di prodotto e del pricing dinamico sulla nuova produzione e sui rinnovi, l’offerta per le catastrofi naturali con una gestione disciplinata delle esposizioni e un nuovo modello di liquidazione dei sinistri catastrofali potenziato dall’innovazione dei processi, dalla tecnologia e dall’Intelligenza Artificiale.

“Con ‘Stronger, Faster, Better’ presentiamo un piano strategico solidamente ancorato al nostro core business e coerente con le competenze”, ha sottolineato Carlo Cimbri, Presidente di Unipol Assicurazioni, rimarcando l’abilità del gruppo di generare più utili e cedole. “Nei prossimi tre anni ci concentreremo nel rafforzare la nostra leadership nel mercato assicurativo italiano, dove intendiamo diventare ancora più forti grazie ai numerosi asset distintivi di cui il Gruppo Unipol dispone e ai rilevanti investimenti che effettueremo in capitale umano e tecnologico”, ha chiosato l’amministratore delegato, Matteo Laterza.

Corte Ue sanziona Italia per mancato trattamento acque reflue

Bruxelles, 27 mar. (askanews) – La Corte europea di giustizia ha condannato oggi lo Stato italiano a pagare una multa forfettaria di 10 milioni di euro e una sanzione progressiva di 13.687.500 di euro ogni sei mesi, per il mancato rispetto in quattro comuni delle norme Ue sul trattamento obbligatorio delle acque reflue urbane (direttiva Cee/91/271, del 1991).

La sanzione pecuniaria semestrale dovrà essere pagata fino a che l’Italia non si metterà in regola con la legislazione comunitaria, provvedendo a predisporre impianti di depurazione o altre misure idonee a evitare lo scarico di acque reflue non trattate dei quattro agglomerati urbani, che sono Courmayeur, in Valle d’Aosta, e poi Castellammare del Golfo, Cinisi e Terrasini, tutti in Sicilia.

Un quinto comune inizialmente sotto accusa, Trappeto, sempre in Sicilia, è riuscito a completare gli impianti di trattamento delle acque in tempo per l’udienza della Corte su questo caso, il 13 novembre 2024, la sentenza ne ha tenuto conto.

La situazione del mancato trattamento delle acque reflue in Italia, comunque, è migliorata negli ultimi anni, sebbene non a sufficienza e troppo lentamente.

In una sua prima sentenza su questa vicenda, nell’aprile 2014, la Corte di giustizia aveva dichiarato che l’Italia non aveva dato esecuzione la direttiva in tutto il suo territorio, nella misura in cui, in ben 41 agglomerati, le acque reflue urbane non erano correttamente raccolte né trattate. La Commissione europea, ritenendo che, oltre 20 anni dopo la scadenza dei termini di recepimento previsti dalla direttiva (e nove anni dopo la sentenza del 2014), l’Italia non si fosse ancora pienamente messa in regola perché la violazione persisteva nei cinque comuni in questione, aveva aperto una nuova procedura d’infrazione per inadempimento nel maggio 2018 e inoltrato poi un nuovo ricorso alla Corte Ue, chiedendo l’imposizione di sanzioni pecuniarie, che sono state determinate nel loro ammontare dalla sentenza di oggi.

John Malkovich e il culto delle celebrit in “Opus”: preoccupante

Roma, 27 mar. (askanews) – Tocca temi come fanatismo, culto della personalit, narcisismo “Opus – Venera la tua stella” di Mark Anthony Green, che dopo l’anteprima al Bari Film Festival arrivato nei cinema italiani. John Malkovich interpreta Alfred Moretti, una leggenda. Le sue canzoni hanno ispirato generazioni, la sua musica un fenomeno globale e la sua vita, sospesa tra realt, mito e gossip, incuriosisce appassionati in ogni angolo del mondo, soprattutto da quando si ritirato dalle scene.

Dopo oltre 20 anni di silenzio Moretti annuncia che uscir un suo nuovo album e per promuoverlo invita in un ranch isolato un gruppo selezionatissimo di giornalisti ed esperti di musica. Ma per la giovane redattrice Ariel e gli altri sar ben presto chiaro che non c’ culto pi pericoloso di quello della celebrit. A questo proposito Malkovich ha detto: “Secondo me va bene parlarne ma non credo si possa fare molto. Molte persone sono affascinate dalle celebrities, ma quella relazione una sorta di amore e odio, quasi pi odio. Certo preoccupante, ma quello che piace alla gente”.

Malkovich, attore particolarmente schivo, molto lontano dagli eccessi dello showbiz. “Io trascorro la met della mia vita negli aeroporti, e da una parte i social media mi salvano perch ognuno sta ripiegato sul suo telefonino e nessuno si interessa a me. – ha ironizzato – Ma, ovviamente, mi chiedo quale sar l’effetto a lungo termine di tutto questo sulla socializzazione, sulle nostre relazioni. Forse non ce ne rendiamo ancora conto”.

Macron contro Putin: su pace finge. E annuncia forza di "rassicurazione"

Parigi, 27 mar. (askanews) – Francia e Gran Bretagna saranno alla guida di una “forza di rassicurazione” da schierare in Ucraina al termine del conflitto, per monitorare la sicurezza. Una forza aperta ai ‘volenterosi’ (a cui l’Italia ha già detto di no) che garantirebbe “un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del summit che ha visto riuniti all’Eliseo 31 soggetti tra Paesi europei e non, istituzioni comunitarie (Antonio Costa e Ursula von der Leyen), il segretario generale della Nato Mark Rutte.

“Questa forza di rassicurazione – ha precisato – non è destinata ad essere una forza di mantenimento della pace”, né “una forza presente sulla linea di contatto”, né “una forza che sostituisca gli eserciti ucraini”, ma una forza “che firmerebbe un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”.

Il leader francese – che ieri sera aveva sentito Donald Trump – ha detto di non fidarsi della Russia che “finge di aprire negoziati per scoraggiare l’avversario e intensificare i suoi attacchi”. Anche per questo – d’accordo con il premier britannico Keir Starmer – ha assicurato che le sanzioni a Mosca non saranno revocate. Occorre “mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni”, ha confermato il presidente del Consiglio europeo Costa, la cui strategia rimane quella della “pace attraverso la forza”. Per questo l’Ue prevede, tra le altre cose, la fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro e l’impegno degli Stati membri a garantire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo. La Francia ha già annunciato ieri, a questo proposito, un impegno di 2 miliardi di euro tra missili, aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.

“E’ stato un incontro molto costruttivo – ha dichiarato il premier britannico -. C’è stata assoluta chiarezza sul fatto che la Russia sta cercando di ritardare la pace, sta giocando, e dobbiamo essere assolutamente chiari”. Anche per questo c’è bisogno di un maggiore supporto per l’Ucraina “per assicurarsi che Kiev sia nella posizione più forte possibile, sia ora che in ulteriori negoziati”.

“E’ importante che i Paesi parlino con una voce comune e spingano ulteriormente la Russia”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente ai lavori, annunciando che nelle prossime settimane ci saranno altre riunioni per definire il ruolo della coalizione. “Dobbiamo – ha sottolineato – ottenere risposte molto specifiche: quali Paesi saranno coinvolti sul terreno, in aria e in mare in Ucraina? Dove esattamente verranno dispiegate queste forze? Quale sarà la loro dimensione e struttura? Quali saranno le procedure di risposta in caso di minaccia? E quando verranno effettivamente schierate: all’avvio di un cessate il fuoco o solo dopo la fine della guerra e il raggiungimento di un accordo?” E nel frattempo, ha concluso, “abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”.

Macron contro Putin: sulla pace finge. E annuncia una forza di "rassicurazione"

Parigi, 27 mar. (askanews) – Francia e Gran Bretagna saranno alla guida di una “forza di rassicurazione” da schierare in Ucraina al termine del conflitto, per monitorare la sicurezza. Una forza aperta ai ‘volenterosi’ (a cui l’Italia ha già detto di no) che garantirebbe “un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del summit che ha visto riuniti all’Eliseo 31 soggetti tra Paesi europei e non, istituzioni comunitarie (Antonio Costa e Ursula von der Leyen), il segretario generale della Nato Mark Rutte.

“Questa forza di rassicurazione – ha precisato – non è destinata ad essere una forza di mantenimento della pace”, né “una forza presente sulla linea di contatto”, né “una forza che sostituisca gli eserciti ucraini”, ma una forza “che firmerebbe un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”.

Il leader francese – che ieri sera aveva sentito Donald Trump – ha detto di non fidarsi della Russia che “finge di aprire negoziati per scoraggiare l’avversario e intensificare i suoi attacchi”. Anche per questo – d’accordo con Starmer – ha assicurato che le sanzioni a Mosca non saranno revocate. Occorre “mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni”, ha confermato il presidente del Consiglio europeo Costa, la cui strategia rimane quella della “pace attraverso la forza”. Per questo l’Ue prevede, tra le altre cose, la fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro e l’impegno degli Stati membri a garantire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo. La Francia ha già annunciato ieri, a questo proposito, un impegno di 2 miliardi di euro tra missili, aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.

“E’ stato un incontro molto costruttivo – ha dichiarato il premier britannico -. C’è stata assoluta chiarezza sul fatto che la Russia sta cercando di ritardare la pace, sta giocando, e dobbiamo essere assolutamente chiari”. Anche per questo c’è bisogno di un maggiore supporto per l’Ucraina “per assicurarsi che Kiev sia nella posizione più forte possibile, sia ora che in ulteriori negoziati”.

“E’ importante che i Paesi parlino con una voce comune e spingano ulteriormente la Russia”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente ai lavori, annunciando che nelle prossime settimane ci saranno altre riunioni per definire il ruolo della coalizione. “Dobbiamo – ha sottolineato – ottenere risposte molto specifiche: quali Paesi saranno coinvolti sul terreno, in aria e in mare in Ucraina? Dove esattamente verranno dispiegate queste forze? Quale sarà la loro dimensione e struttura? Quali saranno le procedure di risposta in caso di minaccia? E quando verranno effettivamente schierate: all’avvio di un cessate il fuoco o solo dopo la fine della guerra e il raggiungimento di un accordo?” E nel frattempo, ha concluso, “abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”.

Agrofarma: cresce il bio, agricoltura digitale in evoluzione

Bologna, 27 mar. (askanews) – Il biologico avanza e tocca quota 2,5 milioni di ettari, oltre il 20% dei terreni agricoli italiani, quasi il doppio della media europea. Mentre il mercato Agritech, dopo anni di forte crescita, registra una leggera flessione a 2,3 miliardi di euro, pur continuando ad ampliare la sua presenza nei campi italiani. Un settore dove ricerca e innovazione guidano il cambiamento. Sono le tendenze sintetizzate nell’Osservatorio Agrofarma presentato a Bologna.

“Il percorso sui prodotti cosiddette Biosolution, cio i prodotti utilizzabili anche nell’ambito dell’agricoltura biologica che sono sempre pi impiegati in agricoltura integrata, una sfida importante – spiega il presidente di Agrofarma-Federchimica, Paolo Tassani -. Le societ hanno investito livelli importanti di denaro nello sviluppo negli anni passati e sono pronte a mettere in commercio questi prodotti. Chiaramente dobbiamo avere delle tempistiche che permettono di portare a disposizione degli agricoltori le soluzioni rapidamente, anche perch gli agricoltori ne stanno avendo sempre meno e questo uno dei gridi che ci che arrivano dalla campagna”.

L’Osservatorio evidenzia come l’Agricoltura 4.0 stia acquisendo sempre maggiore importanza, con un ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale. Nonostante la contrazione del mercato nel 2024, dovuta anche alla riduzione degli incentivi per l’acquisto di strumenti digitali, le soluzioni continuano a convincere chi le utilizza avendone riscontrato i benefici. Sul fronte delle collaborazioni, emergono circa 1.800 attivit di ricerca sviluppate negli ultimi cinque anni tra industria e territorio.

“L’Agritech dai dati del Politecnico segna una piccola battuta d’arresto quest’anno con un mercato che dai 2,5 miliardi del 2023 scende a circa 2,3 miliardi – evidenzia la Ceo e Founder di Aret, Enrica Gentile -. La battuta d’arresto probabilmente legata al calo nelle vendite soprattutto dei macchinari dell’hardware. In generale per la superficie coperta in leggero aumento, siamo ancora sotto il 10% della Sau, quindi con ampi margini di sviluppo e di miglioramento da questo punto di vista”.

Segnali importanti anche sul biologico che segnano un altro aumento della superficie in Italia, con alcuni territori che spiccano tra cui la Toscana e diverse regioni del Sud. L’Osservatorio traccia anche i nuovi orientamenti europei: la nuova “Vision for Agriculture and Food” abbandona i target rigidi del Green Deal per favorire competitivit, biocontrollo e tecniche di evoluzione assistita, bilanciando sostenibilit e performance economica.

Ue: domani proposta modifica a target taglio emissioni auto 2025

Bruxelles, 27 mar. (askanews) – La Commissione europea dovrebbe approvare domani mattina, attorno alle 10, per procedura scritta, un’attesa proposta di modifica del regolamento sulla riduzione obbligatoria delle emissioni di CO2 dai veicoli a tappe, con obiettivi per il 2025, e il 2030, per arrivare a zero emissioni nette entro il 2035. Le modifiche introdurranno più flessibilità sul rispetto degli obiettivi del 2025, per venire incontro alle case automobilistiche basate nell’Ue, che rischiano altrimenti di dover pagare delle pesanti multe stimate complessivamente fino a 13-15 miliardi di euro.

La presentazione della proposta di modifica del regolamento era stata prevista inizialmente per martedì scorso, 25 marzo, ma la procedura scritta era stata interrotta dalla Commissione a poche ore dall’approvazione per ragioni non ancora chiarite. A quanto si apprende a Bruxelles, la procedura è ora stata riattivata, con scadenza domani mattina.

La proposta di modifica, che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue, comporta una estensione fino a tre anni del periodo in cui andrà valutato il rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni dalle auto previsti per il 2025.

Il limite per le emissioni di CO2 per il 2025 a livello Ue è stato fissato a 93,6 grammi di CO2/km in media, calcolato sul parco auto nuove di ogni singola casa automobilistica, con una riduzione del 15% rispetto ai livelli del 2021. In caso di mancato rispetto dell’obiettivo di riduzione, le case automobilistiche dovranno pagare una cifra pari a 95 euro per ogni grammo oltre il limite, moltiplicata per ogni veicolo venduto nell’anno.

La proposta della Commissione, che era già stata annunciata a inizio marzo nel quadro del Piano d’azione per l’industria automotive, non è un rinvio di tre anni della verifica del rispetto dell’obiettivo di riduzione delle emissioni, ma consiste in una estensione fino alla fine del 2027 del periodo di valutazione: alla fine del periodo, la riduzione delle emissioni verrà calcolata come media annuale sui tre anni. In sostanza, l’obiettivo per il 2025 dovrà comunque essere conseguito, e in caso contrario dovranno comunque essere pagate le multe in proporzione all’entità dello “sforamento”. Ma le case automobilistiche avranno altri due anni per recuperare un eventuale cattivo risultato alla fine del 2025, cercando di vendere più veicoli elettrici o di ridurre in altro modo le emissioni di CO2 del proprio parco auto.

In più, la Commissione prevede anche la possibilità che, entro la fine del 2027, le case automobilistiche possano concludere accordi di “pooling” per ridurre le proprie emissioni nel 2025 e 2026, con l’acquisto di “crediti verdi” (permessi di emissioni di CO2) da chi costruisce e vende solo auto elettriche, come Tesla.

Caro bollette, FareAmbiente annuncia referendum per taglio costi energia

Roma, 27 mar. (askanews) – “Lunedì abbiamo consegnato in Corte di Cassazione un quesito referendario che elimina dalla bolletta dell’energia elettrica il 30%, perché vengono eliminati gli oneri di sistema per le bollette, finanziamenti di cui non si capisce la natura ma che sono sicuramente costi che non devono andare in bolletta, perché sulle spese delle famiglie”. Lo annuncia Vincenzo Pepe, presidente dell’associazione ambientalista FareAmbiente, nel corso dell’evento al Senato “L’ambientalismo realista e la Green economy”.

“Dal mese di aprile – spiega Pepe – raccoglieremo le firme per chiedere agli italiani di esprimersi su questo taglio affinché diminuiscano i costi dell’energia elettrica. I consumatori, nel corso di tutti questi 26 anni, per oneri generali di sistema, hanno ingiustamente sborsato in bolletta l’esorbitante cifra di oltre 120 miliardi di euro. Gli oneri sono indicati in ogni bolletta di energia elettrica e, in alcuni anni, ne hanno rappresentato, il 50% del valore”.

Iniziative come quella di oggi sono un altro passo verso “un ambientalismo non ideologico e non ideologizzato”, commenta il senatore Gianluca Cantalamessa. “Abbiamo il dovere – prosegue – di tutelare la biodiversità nel nostro Paese, ma mettendone al centro il lavoro degli agricoltori e non considerandoli come soggetti inquinanti, cosa che ha voluto fare l’Unione Europea fino ad un po’ di tempo fa. Tutela dell’ambiente può essere compatibile nel rispetto delle tradizioni delle case automobilistiche del nostro saper fare italiano, per cui attenzione all’ambiente perché è un valore, un asset indispensabile ma non deve essere pagato dai cittadini con delle politiche miopi”.

“Tutti noi vogliamo un miglioramento dell’ambiente – aggiunge l’onorevole Alberto Gusmeroli – ma questo deve sposarsi con un guardare cosa succede nel resto del mondo e una compatibilità economica e sociale. Evitando soprattutto lo spreco di energia. Possiamo fare tantissimo per una transizione ecologica sostenibile bisogna indirizzare bene le risorse e intervenendo in tantissimi campi dove c’è spreco di energia”.

La giornata è stata anche l’occasione per l’apertura della V edizione della Scuola di Alta Formazione di FareAmbiente. “Ben vengano – sottolinea l’onorevole Luca Sbardella – i corsi di formazione che FareAmbiente organizza perché bisogna aumentare la consapevolezza nell’ultimissima delle risorse e del territorio”.

All’evento hanno partecipato anche il Sen. Manfredi Potenti, l’On. Gianpiero Zinzi, Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, l’On. Maurizio Politi, Consigliere comunale di Roma Capitale, il Dott. Luigi Conte, Presidente ANASF, il Dott. Salvatore Braschi, Responsabile Nazionale Settore Ispettori Ambientali Comunali di FareAmbiente, il Dott. Vittorio Vay, Responsabile Relazioni con le associazioni e i think-tank di A2A, il Dott. Gianluigi Longhi, membro della Commissione reporting di sostenibilità , Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, la Dr.ssa Elena Cagianelli, Direttore Generale GVM Servizi, il Dott. Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, il Prof. Alessio Mauro, Diritto dell’Economia Università Ecampus e l’Avv. Francesco Della Corte, Direttore della V Edizione della Scuola di Formazione di FareAmbiente. Ha moderato Vittoriana Abate, giornalista del programma RAI “Porta a Porta”.

Mattarella: minacce ibride alterano regole faticosamente costruite

Roma, 27 mar. (askanews) – “Le tensioni globali, la competizione, piuttosto caotica per la verità, tra potenze per il dominio del mondo, in attesa di risolvere il conflitto convenzionale in Europa, e nuove minacce ibride, dalla guerra cibernetica all’uso strategico dello spazio, stanno alterando il contesto di regole faticosamente costruito dalla comunità internazionale dopo la seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 102° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale il generale di Squadra aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

“La nostra Aeronautica svolge un ruolo prezioso con operazioni di sorveglianza dei cieli italiani e alleati, missioni di ricognizioni, con contributi per gestire le crisi”, aiutando la popolazione civile, ha sottolineato il capo dello Stato.

Mattarella: crescenti minacce da uso spregiudicato dominio spaziale

Roma, 27 mar. (askanews) – “Il mondo dello spazio aereo e della sua difesa è in rapida evoluzione” e ci sono “crescenti minacce che derivano da un uso spregiudicato del dominio spaziale. Tutti elementi che rappresentano sfide che non possono essere eluse”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 102° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale il generale di Squadra aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

Mattarella: occorre prontezza e impegno per garantire la sicurezza dell’Italia

Roma, 27 mar. (askanews) – “Attraversiamo un’epoca contrassegnata da profonde trasformazioni geopolitiche, tecnologiche, strategiche, che confermano la necessità di prontezza, di professionalità, di costante impegno per garantire sicurezza all’Italia, difesa della pace, stabilità internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 102° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale il generale di Squadra aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

Ansfisa, Capomolla: concentrati su miglioramento struttura

Roma, 27 mar. – “Nel 2024 ci siamo concentrati molto sul miglioramento dell’organizzazione della struttura e delle attivit, e questo ci ha consentito sicuramente di superare intoppi e disfunzioni e di incrementare molto il lavoro di ispezione e monitoraggio, con una presenza pi forte anche sul territorio. Ringrazio per questo anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con cui lavoriamo a stretto contatto, definendo insieme le priorit. Adesso, dobbiamo continuare a potenziare l’organico e a puntare su innovazione e digitalizzazione per guardare al futuro con l’impegno di rafforzare ulteriormente il nostro sistema di sorveglianza e contribuire allo sviluppo delle iniziative strategiche per il Paese.”

Lo ha dichiarato Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA, in occasione della presentazione della Relazione Annuale sulle attivit del 2024 e il Programma di Pianificazione 2025.

TikTok lancia in Italia Shop: acquisti online direttamente sulla app

Milano, 27 mar. (askanews) – TikTok annuncia il lancio ufficiale di TikTok Shop in Italia, Francia e Germania, introducendo in questi mercato il proprio modello di shopping online, che rappresenta una sfida ai colossi dell’ecommerce. A partire dal 31 marzo, i 22,8 milioni di utenti in Italia potranno acquistare direttamente sulla piattaforma prodotti proposti da brand, pmi e creator locali, attraverso video interattivi e dirette Live. Lo annuncia il social network.

Gli acquisti online su TikTok si basano sul concetto di “discovery e-commerce”: un’esperienza che fonde intrattenimento, scoperta e acquisto in un’unica soluzione. Gli utenti potranno infatti, acquistare ciò che vedono nei video del feed “Per Te” o durante le dirette Live, senza uscire dall’app, trasformando l’intero percorso di acquisto in un momento coinvolgente e personalizzato. L’obiettivo è mettere al centro l’interazione tra venditore e consumatore, ricreando la vicinanza del commercio tradizionale grazie a commenti, raccomandazioni in tempo reale e consigli durante le dirette. Tra le realtà coinvolte molti nomi del mondo beauty & skincare artigianato accessori tech o il merchandising culturale.

TikTok assicura rigorosi controlli sui prodotti e venditori, politiche di reso, recensioni verificate e transazioni gestite da provider certificati.

Presidente polacco Duda incontra Gran Maestro Ordine Malta, Dunlap

Roma, 27 mar. (askanews) – Le prospettive di una soluzione del conflitto in Ucraina sono state al centro della prima visita ufficiale del Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda, al Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ John Dunlap. Tenutosi venerdì a Roma presso il Palazzo Magistrale, l’incontro cade nel 35° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche e segue la visita del Gran Maestro a Varsavia dello scorso anno. I due leader hanno condiviso la profonda preoccupazione per le attuali crisi globali, in particolare per le sofferenze umane causate dal conflitto in Ucraina. “La Polonia e l’Ordine di Malta condividono gli stessi principi cristiani di solidarietà, giustizia sociale e rispetto per la dignità umana”, ha dichiarato il Gran Maestro, che ha aggiunto: “La nostra collaborazione umanitaria testimonia questo impegno comune, in particolare verso i più vulnerabili. Sono fiducioso che questa cooperazione continuerà a crescere, soprattutto in quelle aree in cui le nostre attività possono integrarsi con il sistema sanitario polacco ed essere ancora di maggior supporto”.

Duda ha poi conferito al Gran Maestro la più alta onorificenza polacca, l’Ordine dell’Aquila bianca; Fra’ John Dunlap ha insignito il presidente del Collare dell’Ordine pro Merito Melitensi. Dopo lo scambio di decorazioni, il Gran Maestro ha rivolto al Presidente polacco i migliori auguri per il completamento del suo mandato e per le sue future attività, esprimendo un sentito ringraziamento alla First Lady, Agata Kornhauser-Duda, per il suo impegno nell’ambito della solidarietà sociale. Attivo dal 1990, il Corpo di soccorso dell’Ordine in Polonia fornisce assistenza a migliaia di persone attraverso un’ampia gamma di programmi sociali. Attualmente, oltre 1.200 volontari e 360 dipendenti operano nel Paese a sostegno di anziani, bambini svantaggiati, disabili e rifugiati. Durante l’incontro, il Presidente della Polonia ha espresso grande apprezzamento per l’operato dell’Ordine di Malta, in particolare a favore dei rifugiati ucraini. Nel 2021 l’Ordine di Malta in Polonia ha infatti sostenuto le popolazioni colpite dalla crisi migratoria al confine tra Polonia e Bielorussia, mentre dall’inizio del conflitto in Ucraina (2022) ha intensificato il proprio intervento a favore di migliaia di rifugiati ucraini, attraverso oltre 60 centri e progetti innovativi, tra cui programmi di supporto psicologico per le vittime di traumi. In questa prospettiva, è in fase di definizione una Lettera di intenti tra la Cancelleria dell’Ordine e il Consiglio per la Cooperazione con l’Ucraina per rafforzare ulteriormente la collaborazione.

"Gerri", la nuova serie crime sta per arrivare su Rai 1

Roma, 27 mar. (askanews) – Trent’anni, occhi profondi e malinconici, l’inquieto quanto affascinante ispettore “Gerri” sta per approdare su Rai 1: la nuova serie crime con Giulio Beranek e Valentina Romani – prodotta da Cattleya, parte di ITV Studios, in collaborazione con Rai Fiction – sarà infatti in onda sulla rete ammiraglia a partire da lunedì 5 maggio, per quattro prime serate.

Il protagonista della storia – interpretato da Giulio Beranek – è Gregorio Esposito, ma per tutti è Gerri, un tipo con l’aria di qualcuno capitato nella storia sbagliata e forse è proprio così: ispettore di polizia di origine rom, studia con metodo i casi su cui indaga, prende appunti complicati per poi lanciarsi in decisioni avventate a volte risolutive, altre volte pericolose ed è sempre in bilico, tra presente e passato.

Innamorato del genere femminile, piace molto alle donne ad eccezione della viceispettrice Lea Coen (Valentina Romani) che sembra invece, essere l’unica a non voler avere nulla a che fare con lui, intuendo che è un uomo ancora profondamente irrisolto. Dietro alla sua corazza di uomo affascinante e risoluto, Gerri nasconde infatti un animo profondamente inquieto e segnato da un passato misterioso da scoprire.

Nel cast, al fianco di Giulio Beranek nel ruolo dell’ispettore Gerri Esposito e Valentina Romani nel ruolo della viceispettrice Lea Coen, ci sono: Fabrizio Ferracane, Roberta Caronia, Irene Ferri, Lorenzo Adorni, Lorenzo Aloi, Cristina Pellegrino, Tony Laudadio, Cristina Cappelli, Carlotta Natoli e Massimo Wertmüller.

La serie, girata interamente in Puglia, è tratta dai romanzi di Giorgia Lepore (Edizioni E/O), scritta da Donatella Diamanti e Sofia Assirelli e diretta da Giuseppe Bonito. “Gerri” è una distribuzione internazionale Rai Com ed è stata già venduta in numerosi paesi, tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Lituania, Bulgaria, Georgia, Spagna e America Latina.

“Agricoltura “: Regione Lazio ed Arsial al fianco del Masaf

Roma, 27 mar. (askanews) – Si conclude con la visita della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la kermesse “Agricoltura “, il grande expo dedicato al mondo agricolo italiano organizzato dal Masaf e andato in scena a Roma a Piazza della Repubblica. Una manifestazione che ha raccontato il Sistema Italia, con particolare attenzione al ruolo dell’agricoltura come pilastro dell’identit europea, motore di crescita economica e modello di sostenibilit per il futuro. Tre giorni tra sapori, gusti ed eccellenze del territorio italiano a cui hanno preso parte Regione Lazio ed Arsial con uno spazio istituzionale di 100 mq, una struttura a vetri con vista sulla piazza, che ha ospitato otto biodistretti della Regione. Abbiamo parlato con Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranit Alimentare della Regione Lazio:

“Giornata conclusiva di Agricoltura , tre giornate straordinarie che si concludono con la visita eccezionale del Presidente Meloni. La ringrazieremo per la determinazione con cui sta perseguendo la difesa del Made in Italy in particolare il sostegno che tutto il governo sta dando a questi temi ai temi che il ministro Lollobrigida ha affrontato in queste tre giornate che sono state tre giornate in cui ci siamo dedicati a tanti aspetti che riguardano l’agricoltura, la sostenibilit la difesa del Made in Italy, le coltivazioni biologiche la visita al commissario europeo Hansen in cui abbiamo discusso dell’imminente riforma della PAC di cui c’ grande necessit per dare risposte concrete agli agricoltori europei e quindi tre giornate decisive importantissime”.

poi intervenuto Massimiliano Raffa, Commissario Straordinario Arsial:

“Abbiamo risposto a questa chiamata, stata una cosa fatta abbastanza velocemente ma il risultato stato straordinario. La location di Roma come al solito immaginavamo non avrebbe deluso e non ha deluso. Abbiamo avuto centinaia di visitatori, moltissimi contatti e noi vogliamo sempre fare in modo che i nostri produttori i nostri prodotti vengano conosciuti, richiesti e apprezzati ed quello che stiamo facendo anche in questo caso”.

Un appuntamento che ha lasciato spazio a momenti di confronto, laboratori interattivi, degustazioni e dimostrazioni pratiche che hanno permesso a partecipanti e rappresentanti del mondo delle istituzioni di toccare con mano il patrimonio agroalimentare del territorio italiano.

Nato, in corso nel Mediterraneo i preparativi per Neptune Strike

Milano, 27 mar. (askanews) – Sono in corso i preparativi per l’esercitazione primaverile Nato Neptune Strike, una complessa dimostrazione di capacità marittime di alto livello integrate, attraverso una serie di attività dinamiche e dimostrazioni nelle aree operative congiunte dell’Alleanza. I partecipanti a Neptune Strike includeranno più portaerei e gruppi di attacco anfibi a supporto degli sforzi di deterrenza e difesa della Nato. È quanto si apprende da una nota dove viene citato il vice ammiraglio Jeff Anderson, Comandante di Strikfornato: “L’ambiente di sicurezza in Europa e nei suoi dintorni è in continua evoluzione, ma Neptune Strike dimostra che la Nato è assolutamente impegnata a operare insieme come una forza unificata per scoraggiare i potenziali aggressori e difendere l’Alleanza quando richiesto”.

Neptune Strike 25-1, la prima iterazione di questa attività di vigilanza in tempo di pace per il 2025, si svolgerà ad aprile e vedrà contributi e partecipazione da Bulgaria, Canada, Francia, Grecia, Italia, Macedonia del Nord, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

Il focus principale delle attività di Neptune Strike sarà perseguito in tutta la regione del Mediterraneo ed eseguito da risorse marittime dell’Alleanza composte da più portaerei e gruppi di attacco anfibi. Ad accompagnare le attività di attacco a lungo raggio, lungo il fianco meridionale e sud-orientale della NATO, ci sarà l’esecuzione di capacità antisommergibile nel Mar Mediterraneo orientale.

Guidato dalle Naval Striking and Support Forces Nato (Strikfornato), vede molteplici risorse nazionali integrare capacità di alto livello per migliorare la loro prontezza a difendere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza in vari domini. È l’attività di vigilanza potenziata più complessa della NATO, che mostra l’impegno in tempo di pace dell’Alleanza.

Gli obiettivi principali di Neptune Strike sono esercitare la capacità della Nato di mantenere la libertà di navigazione e manovra, di proteggere gli stretti, di proteggere le infrastrutture sottomarine e di condurre attività di deterrenza e vigilanza. Inoltre, aumenta significativamente l’interoperabilità e la coesione tra alleati e nazioni partner attraverso missioni di integrazione marittima, aerea e terrestre.

Neptune Strike è un’attività pianificata da tempo e condotta nel rispetto delle leggi e degli standard internazionali.

(Foto Jfc Naples Hq)

Zelensky: "E’ necessario che gli Usa siano più forti verso la Russia"

Roma, 27 mar. (askanews) – “Le decisioni prese dall’America possono avere un impatto. Putin vuole separare l’Europa e gli Stati Uniti. Abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice dei volenterosi a Parigi rispondendo ad una domanda sulla debolezza del sostegno americano.

Per quanto riguarda l’accordo sulle terre rare, il presidente ucraino ha dichiarato che non intende recarsi negli Stati Uniti per firmarlo, dato che Washington modifica regolarmente i termini dell’accordo. “Non vorrei che gli Stati Uniti avessero l’impressione che l’Ucraina sia contraria a questo accordo”.Ad una domanda sulla prevista missione franco-britannica per rafforzare l’esercito ucraino, il presidente ucraino ha risposto che la Russia non può dettare come l’Ucraina deve difendersi. “Ci sono molte proposte per impegnarsi a terra, in mare. Per quanto riguarda il contingente, ci sono molte domande, ma ancora poche risposte”.

Von der Leyen: l’Ue manterrà le sanzioni contro la Russia

Roma, 27 mar. (askanews) – L’Unione europea manterrà le sanzioni contro la Russia, ha confermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in seguito a un incontro dei leader di diversi paesi europei e del Canada sull’Ucraina a Parigi.

“Abbiamo discusso della pressione continua sulla Russia. È molto chiaro che le sanzioni restano in vigore”, ha affermato il capo della CE in un messaggio video pubblicato sulla piattaforma di social media Bluesky.

Inoltre, la Von der Leyen ha promesso che l’UE “rispetterà in via prioritaria la sua quota di impegni di prestito del Gruppo dei Sette (G7) all’Ucraina”.

Il 20 marzo la Commissione europea ha annunciato di aver stanziato un ulteriore miliardo di euro all’Ucraina nell’ambito di un prestito del G7 rimborsato con i proventi dei beni sovrani russi congelati.

Pertanto, l’importo totale del credito già stanziato da Bruxelles a Kiev ammonta a 4 miliardi di euro.

In totale, l’UE si è precedentemente impegnata a fornire all’Ucraina circa 18 miliardi di euro in prestiti rimborsabili con i rendimenti delle attività russe, come parte della tranche da 45 miliardi di euro concordata dal G7.

Relazione Ansfisa, Morelli: investite ingenti risorse sicurezza

Roma, 27 mar. – “Il Mit ha investito ingenti risorse legate al tema sicurezza. Parliamo di oltre 22 miliardi netti per quanto riguarda l’accordo di programma Anas con una progettualit finale che arriva a oltre 44 miliardi e investimenti in Rfi, cito la tratta Milao-Venezia della tratta di alta velocit”.

Cos il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, sottolineando anche i risultati raggiunti da ANSFISA nel 2024, diventata ormai un punto di riferimento nazionale nel garantire la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, stradali, autostradali e degli impianti fissi.

Biennale Musica, Caterina Barbieri: un desiderio di vastit

Venezia, 27 mar. (askanews) – “La musica come stella dentro prima di tutto questo desiderio diciamo di vastit, di connettere con qualcosa che vada oltre l’ego e farci avvicinare a una dimensione quasi pi cosmica, quindi il tema del festival la musica cosmica, che per non uno stile o un genere, ma piuttosto un orizzonte di significato che fa riferimento al potere generativo della musica quindi cosmogonia e scintilla di mondi”. Cos Caterina Barbieri, direttrice artistica della Biennale Musica, ha presentato l’edizione 2025, “La stella dentro”.

“Ho cercato di privilegiare – ha aggiunto – artisti che lavorano con una dimensione generativa della musica, quindi l’idea di costruire mondi molto espansi e che in qualche modo nella loro musica diano un po’ spazio a questa sete d’infinito. La programmazione molto varia, per ho cercato di avere come linea guida l’idea di risonanza, programmare per risonanza, quindi anche musiche apparentemente distanti a livello temporale, geografico stilistico, in qualche modo dialogano tra di loro”.

Osservatorio Vita e Natalit, nutrizione gioca ruolo cruciale

Roma, 27 mar. – Si svolta presso il Parlamento Europeo di Bruxelles la presentazione dell’Osservatorio della Vita e della Natalit (ONV), nato per affrontare la crescente sfida demografica rappresentata dalla denatalit in Italia, focalizzandosi sulla raccolta, monitoraggio e analisi dei dati relativi alla natalit, alla salute riproduttiva e alle dinamiche familiari. L’obiettivo orientare le politiche a favore della natalit e della famiglia a livello regionale e nazionale, fornendo un supporto concreto per l’adozione di politiche pubbliche pi efficaci.

Il Prof. David Della Morte Canosci, Consigliere personale del Ministro dell’Universit e della Ricerca e Professore Ordinario di Alimentazione e Nutrizione Umana all’Universit degli Studi di Roma Tor Vergata, ha dichiarato: “La nutrizione gioca un ruolo cruciale nella salute materno-infantile e, di conseguenza, nella promozione della natalit. La qualit dell’alimentazione, prima e durante la gravidanza, influisce direttamente sul benessere delle future madri e sui primi anni di vita del bambino. fondamentale che le politiche pubbliche integrino la nutrizione come parte integrante delle strategie per sostenere la natalit e il benessere delle famiglie. Un’adeguata educazione alimentare, insieme all’accesso a cibi nutrienti, essenziale non solo per prevenire malattie e complicazioni, ma anche per garantire una gravidanza sana e un avvio migliore per i bambini, favorendo una societ pi sana e sostenibile. Solo promuovendo politiche che includano il supporto nutrizionale possiamo realmente fare la differenza nella vita delle famiglie e contribuire a contrastare la denatalit.”

Calcio,quattro giocatori del Real indagati per condotta indecente

Roma, 27 mar. (askanews) – Quattro calciatori del Real Madrid, tra cui Mbappé e Vinícius Júnior, sono indagati dalla Uefa per presunta ‘condotta indecente’ durante la partita di Champions League contro l’Atletico Madrid. Un ispettore disciplinare esaminerà le accuse, che coinvolgono anche Rudiger e Ceballos. Nel mirino ci sarebbero un gesto di Rudiger al collo, Mbappé che si sarebbe toccato i genitali e Vinícius, accusato di uno scontro col pubblico. L’ispettore raccoglierà prove per verificare la violazione del Regolamento Disciplinare. Il Real tenterà di evitare sanzioni, ma Ancelotti rischia di affrontare l’Arsenal senza tre titolari.

Biennale, Buttafuoco: l’opera d’arte a contemplare e ascoltare noi

Venezia, 27 mar. (askanews) – I tre festival della Biennale dedicati a Musica, Teatro e Danza “sono delle porte regali e uso apposta l’immagine che Pavel Florensky adotta per raccontare attraverso l’icona il ribaltamento di prospettiva. Cio non siamo noi a osservare, ad ascoltare, a contemplare l’opera d’arte, ma l’opera d’arte a osservare, a contemplare, ad ascoltare noi per tramite di cielo. E questa Biennale di danza, musica, teatro affidata a Caterina Barbieri, a Wayne McGregor e a William Dafoe un attraversamento”. Lo ha detto ad askanews il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, in occasione delle presentazione dei tre festival internazionali di arti performative.

Parlamento europeo, presentato Osservatorio Vita e Natalit

Roma, 27 mar. – Si svolta presso il Parlamento Europeo di Bruxelles la presentazione dell’Osservatorio della Vita e della Natalit (ONV), nato per affrontare la crescente sfida demografica rappresentata dalla denatalit in Italia, focalizzandosi sulla raccolta, monitoraggio e analisi dei dati relativi alla natalit, alla salute riproduttiva e alle dinamiche familiari. L’obiettivo orientare le politiche a favore della natalit e della famiglia a livello regionale e nazionale, fornendo un supporto concreto per l’adozione di politiche pubbliche pi efficaci.

Per Donatella Possemato, presidente dell’ONV, “Il calo della natalit e le difficolt legate alla fertilit sono problematiche urgenti che richiedono soluzioni concrete. L’Osservatorio mira a fornire dati aggiornati e precisi per supportare le istituzioni nella creazione di politiche mirate, soprattutto in ambito sanitario e familiare. E’ necessario sostenere le famiglie, promuovendo politiche inclusive per le nuove realt familiari come quelle mono-genitoriali e le famiglie ricostituite. Il supporto alle famiglie deve includere il rafforzamento dei servizi sanitari, educativi e sociali, per garantire a tutte le famiglie, soprattutto le pi vulnerabili, le stesse opportunit di benessere. In conclusione, l’Osservatorio della Vita e della Natalit si propone come un punto di riferimento per orientare le politiche a favore della natalit e della vita familiare, invitando istituzioni, associazioni e cittadini a unirsi a questa causa per costruire un futuro migliore per le famiglie italiane”.

Ucraina, Meloni ai "volenterosi": non invio militari italiani

Parigi, 27 mar. (askanews) – “Non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno”. Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al summit dei “volenterosi” a Parigi, secondo quanto riferisce Palazzo Chigi.

Occorre “continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell`Ucraina”. Meloni ha auspicato “il coinvolgimento di una delegazione americana al prossimo incontro di coordinamento”.

Affonda sottomarino nel mar Rosso: morti sei turisti russi

Roma, 27 mar. (askanews) – Il numero di persone morte in un’incidente che ha coinvolto un sottomarino turistico al largo della costa della località egiziana di Hurghada è salito a sei, tutte di cittadinanza russa. L’ha dichiarato oggi il governatore della provincia del Mar Rosso, Amr Hanafi, in un comunicato.

“Ventinove persone sono state trasportate negli ospedali. Sei stranieri, tutti russi, sono morti”, ha affermato Hanafi.

Oltre ai passeggeri russi, a bordo del sottomarino c’erano cinque membri dell’equipaggio egiziano e cittadini di India, Norvegia e Svezia.

Il difficile equilibrio di Kim Jong Un tra Russia e Cina

Roma, 27 mar. (askanews) – Kim Jong Un ha imparato dal nonno, il fondatore della Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK) Kim Il Sung, come muoversi tra due potenze sempre in bilico tra l’alleanza e la concorrenza come la Russia e la Cina e sa che spostarsi troppo verso l’una aliena i rapporti con l’altra. Tuttavia, l’equilibrio non è mai facile e, in questo momento, la linea del leader supremo di Pyongyang sembra un po’ squilibrata a favore dei rapporti con Mosca.

Il ministero sudcoreano dell’Unificazione ha segnalato in un rapporto oggi che “il fulcro della diplomazia nordcoreana è la Russia” in questo momento e Kim sta “cercando scambi a tutto campo per massimizzare i benefici derivanti dal dispiegamento militare”. Dopo la firma dell’accordo di partenariato strategico, avvenuta in occasione della visita a Pyongyang del presidente russo Vladimir Putin, la Nordcorea ha inviato circa 11mila soldati in Russia per combattere al fianco dei militari della Federazione contro l’Ucraina.

Non solo. Secondo Seoul, Kim ha anche iniziato a rivolgersi a Putin con il termine di “compagno” a partire da agosto 2023. E i preparativi per una visita in Russia del capo del regime nordcoreano – secondo quanto ha riferito oggi il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko – sono in pieno svolgimento.

Non c’è, invece, in vista un incontro con il presidente cinese Xi Jinping, che notoriamente non ha un grande feeling col più giovane vicino. Pyongyang – a quanto segnala il ministero sudcoreano – vorrebbe rendere meno freddi i rapporti con Pechino, promuovendo la ripresa dei tour di gruppo per turisti cinesi e riavviando i lavori sul ponte sul fiume Amnok (Yalu) sul lato nordcoreano, previsto da un accordo bilaterale del 2009 e destinato a sostituire quello esistente che collega Sinuiju a Dandong. Immagini satellitari recenti mostrano che sul lato nord sono in corso lavori per un’area doganale di circa 172.500 metri quadrati – più ampia dei 150.000 metri quadrati previsti sul lato cinese – a indicare l’intenzione di Pyongyang di riattivare il commercio transfrontaliero.

Nonostante questi segnali, Pechino mantiene un atteggiamento piuttosto distaccato: i tour di gruppo per cittadini cinesi non sono ancora ripresi e il miglioramento delle relazioni bilaterali “potrebbe richiedere tempo”, secondo il ministero sudcoreano.

Sul fronte economico, Seoul stima che il cosiddetto “beneficio russo” derivante dall’invio di truppe a sostegno di Mosca ammonterebbe a circa 3 miliardi di dollari l’anno – pari al 30% del bilancio statale nordcoreano – sufficiente a finanziare i progetti politici di Kim (ospedali, fabbriche regionali e altre infrastrutture), sebbene la Russia non abbia ancora corrisposto tutti i fondi pattuiti.

Il difficile equilibrio di Kim Jong Un tra Russia e Cina

Roma, 27 mar. (askanews) – Kim Jong Un ha imparato dal nonno, il fondatore della Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK) Kim Il Sung, come muoversi tra due potenze sempre in bilico tra l’alleanza e la concorrenza come la Russia e la Cina e sa che spostarsi troppo verso l’una aliena i rapporti con l’altra. Tuttavia, l’equilibrio non è mai facile e, in questo momento, la linea del leader supremo di Pyongyang sembra un po’ squilibrata a favore dei rapporti con Mosca.

Il ministero sudcoreano dell’Unificazione ha segnalato in un rapporto oggi che “il fulcro della diplomazia nordcoreana è la Russia” in questo momento e Kim sta “cercando scambi a tutto campo per massimizzare i benefici derivanti dal dispiegamento militare”. Dopo la firma dell’accordo di partenariato strategico, avvenuta in occasione della visita a Pyongyang del presidente russo Vladimir Putin, la Nordcorea ha inviato circa 11mila soldati in Russia per combattere al fianco dei militari della Federazione contro l’Ucraina.

Non solo. Secondo Seoul, Kim ha anche iniziato a rivolgersi a Putin con il termine di “compagno” a partire da agosto 2023. E i preparativi per una visita in Russia del capo del regime nordcoreano – secondo quanto ha riferito oggi il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko – sono in pieno svolgimento.

Non c’è, invece, in vista un incontro con il presidente cinese Xi Jinping, che notoriamente non ha un grande feeling col più giovane vicino. Pyongyang – a quanto segnala il ministero sudcoreano – vorrebbe rendere meno freddi i rapporti con Pechino, promuovendo la ripresa dei tour di gruppo per turisti cinesi e riavviando i lavori sul ponte sul fiume Amnok (Yalu) sul lato nordcoreano, previsto da un accordo bilaterale del 2009 e destinato a sostituire quello esistente che collega Sinuiju a Dandong. Immagini satellitari recenti mostrano che sul lato nord sono in corso lavori per un’area doganale di circa 172.500 metri quadrati – più ampia dei 150.000 metri quadrati previsti sul lato cinese – a indicare l’intenzione di Pyongyang di riattivare il commercio transfrontaliero.

Nonostante questi segnali, Pechino mantiene un atteggiamento piuttosto distaccato: i tour di gruppo per cittadini cinesi non sono ancora ripresi e il miglioramento delle relazioni bilaterali “potrebbe richiedere tempo”, secondo il ministero sudcoreano.

Sul fronte economico, Seoul stima che il cosiddetto “beneficio russo” derivante dall’invio di truppe a sostegno di Mosca ammonterebbe a circa 3 miliardi di dollari l’anno – pari al 30% del bilancio statale nordcoreano – sufficiente a finanziare i progetti politici di Kim (ospedali, fabbriche regionali e altre infrastrutture), sebbene la Russia non abbia ancora corrisposto tutti i fondi pattuiti.

Eurobasket 2025, Italia con Grecia di Giannis e Spagna

Roma, 27 mar. (askanews) – L’Italia del basket contro la Grecia di Giannis Antetokounmpo e la Spagna campione in carica. Questo l’esito del sorteggio che si è tenuto a Riga per determinare i Gironi di EuroBasket 2025, il Campionato europeo che si disputerà dal 27 agosto al 14 settembre 2025 a Riga in Lettonia (un girone e le fasi finali), a Katowice in Polonia (un girone), a Tampere in Finlandia (un girone) e a Limassol a Cipro (un girone). Il sorteggio ha determinato i 4 Gironi da sei squadre ciascuno da cui usciranno le 16 formazioni, le prime quattro classificate di ogni raggruppamento, che daranno vita alla fase ad eliminazione diretta. Tutti i gironi per Eurobasket 2025 Gruppo A (Riga): Portogallo, Estonia, Lettonia, Turchia, Serbia, Repubblica Ceca Gruppo B (Tampere): Germania, Finlandia, Gran Bretagna, Lituania, Svezia, Montenegro Gruppo C (Limassol): Cipro, ITALIA, Georgia, Spagna, Grecia, Bosnia & Herzegovina Gruppo D (Katowice): Islanda, Francia, Slovenia, Polonia, Belgio, Israele

Euro digitale, Dombrovskis: funzionalità offline tutelerà privacy

Roma, 27 mar. (askanews) – I preparativi tecnici per la creazione di un euro digitale vanno avanti e in questa fase la Commissione europea, nel suo lavoro assieme alla Bce, sta guardando “in parallelo alle funzionalità sia online che offline”, anche per assicurare riservatezza sulle transazioni per valori limitati, effettuate con “pagamenti di prossimità da persona a persona”. Lo ha spiegato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, intervenuto oggi allo European Summit dell’Institute of International Finance.

Allo stesso evento a Bruxelles è intervenuto anche il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos. “In un mondo che diventa più frammentato, avere uno strumento come l’euro digitale per i pagamenti è qualcosa che sarà molto utile”, ha detto.

“So che sull’euro digitale ci stanno teorie assurde – ha proseguito -. Penso che sia totalmente insensato: sarà semplicemente una estensione delle banconote che abbiamo già nel portafoglio. Ora non possiamo usarle per fare transazioni online. Con l’euro digitale si potrà. Quindi è semplicemente una estensione delle banconote fisiche che abbiamo oggi”.

L’euro digitale sarebbe un esempio di quello che comunemente viene chiamato valuta digitale della banca centrale (Cbdc) su cui vi sono stati studi in diverse giurisdizioni, ma ultimamente sembra essersi aperta una (nuova) spaccatura tra Stati Uniti e Unione Europea.

Perché se l’Ue procede verso l’euro digitale, con la Bce e un progetto legislativo della Commissione europea, ora in discussione al parlamento Ue, all’opposto la nuova amministrazione Trump negli Stati Uniti ha esplicitamente vietato alla Federal Reserve e alle agenzie federali di effettuare qualsivoglia operazione per la creazione di un dollaro digitale.

Diversi esponenti della maggioranza repubblicana, specialmente quelli più vicini al presidente (Maga) sospettano che le Cbdc possano essere utilizzate come strumenti di controllo pubblico dei consumatori. Gli Usa puntano piuttosto su criptoasset e in particolare sulle Stablecoin in dollari per la digitalizzazione dei pagamenti. Per parte sua l’Ue guarda con diffidenza crescente proprio a queste iniziative.

Secondo De Guindos “l’euro digitale sarà un mezzo di pagamenti adatto ad essere usato nel mondo digitale. Questo è il principale e l’unico scopo”. La questione è “totalmente scollegata dal tema della linea monetaria, ma simultaneamente analizzeremo le implicazioni per analizzare il potenziale impatto che l’euro digitale potrebbe avere, anche sulla stabilità finanziaria”, ha detto.

Secondo Dombrovskis “è chiaro che dobbiamo portare la moneta della banca centrale nel XXI secolo, perché l’uso del contante sta calando. Per questo ci serve l’euro digitale, come continuazione della moneta della Banca centrale e anche come strumento per sviluppare soluzioni di pagamento autenticamente europee. Per assicurare la nostra autonomia strategica”.

Anche le iniziative che si stanno sviluppando sulle stablecoin globali “sono un fattore che entra in questa discussione. Il lavoro progredisce, ci sono state discussioni intense anche tra gli Stati membri. La proposta legislativa della Commissione è in discussione da un po’ di tempo. Anzi, abbiamo due proposte: una è sull’euro digitale e l’altra è sul contante, perché vogliamo essere molto chiari che l’euro digitale non deve rimpiazzare il contante ma complementarlo. E quindi – ha spiegato – vogliamo rafforzare anche il corso legale del contante”.

Ora assieme alla Bce “guardiamo alle funzionalità sia online che off line, per assicurare anche più privacy sulle transazioni di bassi volumi e tramite pagamenti di prossimità da persona a persona. È importante sviluppare in parallelo entrambe le funzionalità e il lavoro è in corso. La Bce si è mossa dallo stadio esplorativo a quello preparatorio, ovviamente chiediamo ai legislatori del Parlamento Ue di fare progressi rapidi”, ha concluso.

Sul tema dell’euro digitale oggi è intervenuta, proprio durante una audizione al Parlamento Ue, anche la presidente del ramo di Vigilanza bancaria della Bce, la tedesca Claudia Buch. “E’ una risposta istituzionale agli sviluppi nel campo digitale. Penso che le banche centrali debbano rispondere per molte ragioni, anche per avere mezzi di pagamenti stabili e sicuri e cooperiamo molto strettamente dal punto di vista della vigilanza con i nostri colleghi della politica monetaria – ha detto – per assicurare che questo non minacci i modelli di business delle banche e la loro redditività”.

Peraltro “penso che queste preoccupazioni non siano fondate, anzi penso che l’euro digitale avrà benefici per le banche – ha sostenuto – dato che resteranno gli intermediari” per la sua distribuzione al pubblico. (fonte immagine: European Union).

Macron annuncia missione Francia-Gb per rafforzare l’esercito di Kiev

Roma, 27 mar. (askanews) – La “forza di rassicurazione” dell’Ucraina è ancora in fase di pianificazione”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del summit dei volenterosi all’Eliseo annunciando che Francia e Gran Bretagna guideranno gli sforzi della coalizione degli alleati dell’Ucraina. La missione franco-britannica si recherà in Ucraina per lavorare al rafforzamento dell’esercito ucraino, ha spiegato il capo dello Stato francese. “Non lasceremo che nessuna delle storie o delle contro-verità promosse dalla Russia rimanga senza risposta, come hanno dimostrato gli ultimi giorni durante le discussioni a Ryad sul Mar Nero, dove la Russia, attraverso i suoi discorsi o comunicati stampa, ha completamente reinventato ciò che è accaduto negli ultimi tre anni”, ha detto Macron. “Ci sono negoziati di pace? E’ abbastanza difficile concludere che ci sarebbero stati negoziati di pace quando queste discussioni parallele hanno portato a tre comunicati separati che dicevano tre cose diverse: un comunicato Usa-Ucraina, un comunicato Usa-Russia e un comunicato russo addirittura diverso dal precedente”, ha detto Macron.

“Vogliamo lanciare un messaggio chiaro: continueremo a sostenere il popolo e l’esercito ucraino a breve termine. E’ una necessità, per evitare quello che è il progetto della Russia: fingere di aprire negoziati per scoraggiare l’avversario e intensificare i suoi attacchi”, ha aggiunto il capo dell’Eliseo.

L’arrivo all’Eliseo di Zelensky per il summit dei volenterosi

Parigi, 27 mar. (askanews) – Nelle immagini l’arrivo all’Eliseo del presidente ucraino Volodomyr Zelensky per il vertice dei “volenterosi” sul futuro del’Ucraina organizzato dal Capo di Stato francese Emmanuel Macron.

Zelensky arrivato accompagnato dal premier britannico Keir Starmer, con cui stato accolto per un colloquio privato da Macron prima del vertice.

Schlein: Italia ultima per salari e Meloni non muove un dito

Roma, 27 mar. (askanews) – “L’Italia è in fondo alla classifica del G20 per i salari reali dei lavoratori e delle lavoratrici. Ultimi, senza appello”. Lo afferma in una nota la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

“Il Governo – continua – non ha mosso un dito per agevolare il rinnovo dei contratti per 7 milioni di lavoratori e per allineare gli aumenti delle retribuzioni anche al costo elevatissimo della bolletta energetica più cara d’Europa, inoltre il Governo ha programmato la riduzione del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici negando il recupero dell’inflazione reale”.

Si tratta, aggiunge, dello “stesso Governo Meloni che fa di tutto per affossare la nostra proposta unitaria con le altre opposizioni per introdurre un salario minimo, che rafforzi la contrattazione collettiva e stabilisca che sotto i 9 euro all’ora non può scendere nemmeno quella”.

Conclude Schlein: “Precarietà e bassi salari sono parenti stretti: Meloni ha in testa un paese che compete al ribasso. Il risultato è milioni di lavoratori poveri e migliaia di ragazze e ragazzi anche laureati che lasciano il paese. Siamo davanti a uno scandalo, a un furto di futuro. Occorre agire subito”.

Tv, ciak per la serie thriller "Nemesi" con Pierfrancesco Favino

Roma, 27 mar. (askanews) – Sono iniziate le riprese di “Nemesi”, serie tv in sei episodi, un thriller che esplora il tema del destino e delle imprevedibili conseguenze di chi osa sfidarlo con protagonisti Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi ed Elodie.

Tommaso Gherardi (Pierfrancesco Favino), erede di una ricca famiglia di imprenditori milanesi, è accusato di aver ucciso sua moglie Gloria (Elodie). Tutte le prove lo inchiodano, almeno fino a quando ad assumere la sua difesa è Diana Potenza (Barbara Ronchi), un’avvocata che nella vita si è fatta strada con fatica e determinazione. Sarà lei a scoprire la verità, complessa e inaspettata, che si cela dietro l’omicidio.

La serie è creata e scritta da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo ed è diretta da Piero Messina.

“Nemesi” sarà disponibile prossimamente solo su Netflix; la serie è prodotta da Indigo Film, con il supporto di Creative Europe Programma Media dell’Unione Europea.

Bce, De Guindos: molto difficile dire cosa faremo sui tassi ad aprile

Roma, 27 mar. (askanews) – “Penso che oggi sarebbe molto difficile dire cosa faremo al Consiglio direttivo di aprile” sui tassi di interesse. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos intervenendo allo European Summit dell’Institute of International Finance, sottolineano l’elevata incertezza che permane su quello che sarà l’esito delle tensioni sui dazi commerciali.

“Il peggiore esito possibile è una guerra commerciale e un circolo vizioso di dazi e rappresaglie e ulteriori dazi. Penso che questo sia qualcosa che dobbiamo ricordare. Non sappiamo quale sarà l’esito finale. La situazione non è chiara quindi vedremo ad aprile, abbiamo il nostro Consiglio monetario. Vedremo i dati e come i vari elementi stiano evolvendo. Spero che avremo più chiarezza sugli esiti finali sui dazi e a quel punto decideremo conseguentemente – ha detto – ma penso che oggi sia molto difficile dire cosa faremo ad aprile”. (fonte immagine: IIF).

Mostre, a Roma "Amano Corpus Animae" dedicata a Yoshitaka Amano

Roma, 27 mar. (askanews) – Dopo il successo a Milano, dal 28 marzo la mostra “Amano Corpus Animae”, dedicata al Maestro Yoshitaka Amano, arriva a Roma nello spazio espositivo del Museo di Roma a Palazzo Braschi (fino al 12 ottobre). Ideata e sviluppata da Lucca Comics and Games e curata da Fabio Viola, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, e celebra i 50 anni di carriera del Maestro raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto.

Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso le numerose tappe che hanno contraddistinto la carriera dell’artista di Shizuoka. Un percorso reso unico anche grazie all’ambientazione in cui la mostra viene ospitata: il Museo di Roma a Palazzo Braschi, che sancisce definitivamente il rapporto tra l’artista giapponese e la città di Roma da lui sempre amata, sin dagli anni ’70. “Amano Corpus Animae” è la prima esposizione che l’artista realizza nell’Urbe, città che per la sua arte è stata frutto di ispirazione e dalla quale ha recepito molteplici suggestioni: soprattutto le mitologie greco romane.

Il Maestro si è affermato come un creatore di mitologie contemporanee, che sono entrate nelle case di tutti, abbattendo le barriere del tempo e rimanendo impresse nell’immaginario collettivo di diverse generazioni. I visitatori potranno ripercorrere la genesi dei suoi anime e i suoi videogiochi, con gli inconfondibili sketch e painting e con la commistione di disegni e colori tipica di alcune sue opere. Da Tatsunoko a Final Fantasy, dai primi passi mossi dall’artista negli anni ’70 negli studi di animazione fino alle opere più recenti, la mostra comprende gran parte delle creazioni che hanno contribuito ad affermare Amano come uno degli artisti più talentuosi nel panorama mondiale, un character designer di assoluta grandezza consacrato anche nell’olimpo degli artisti contemporanei.

A rendere ancora più unico l’appuntamento di Palazzo Braschi saranno le opere originali, mai esposte in Italia, che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica, autore dell’opera Elric di Melnibonè. I visitatori potranno godere dell’incontro dei due maestri e dei loro immaginari, quello narrativo e quello visivo, in sei tavole dalle quali si evince la genesi che ha guidato il Sensei nella creazione delle opere di Final Fantasy.

Caratterizzata da una poliedrica produzione, che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto, l’arte del Maestro sarà restituita attraverso le cinque sezioni della mostra.

Le installazioni site-specific che compongono questo percorso rendono originale l’esposizione in un’ottica museale che, con luci, fondali e colori, esalta gli innumerevoli originali che la compongono in un percorso in grado di coinvolgere la memoria emotiva del visitatore. Così come la produzione artistica di Amano, l’esposizione vuole essere una sequenza di narrazioni in grado di ripercorrere le tante anime dell’autore.

La mostra si articola in cinque sezioni che permettono l’ingresso nel mondo del Maestro tramite opere iconiche ormai impresse nell’immaginario collettivo: dai primi disegni per l’animazione del periodo Tatsunoko alle variant cover di Batman o Superman; dal Pinocchio dei primi anni ’70 ai disegni originali di Final Fantasy che saranno esposti per la prima volta in Europa; fino alle opere inedite del 2024 come quella in tre atti, legata al Centenario Pucciniano, con cui Amano ha voluto omaggiare Lucca Comics and Games disegnandone i tre poster per l’ultima edizione della manifestazione. In mostra anche cinque opere tattili del maestro Amano pensate per il pubblico non vedente o ipovedente.

Infine, a disposizione dei visitatori appassionati o semplici curiosi dell’arte di Amano ci sarà un ampio calendario di aperture straordinarie della mostra. Da sabato 29 marzo, infatti, e fino alla chiusura, l’esposizione rimarrà aperta fino alle 22, con ultimo ingresso previsto alle ore 21, nelle seguenti giornate: sabato 29 marzo, venerdì 4 aprile, sabato 5 aprile, venerdì 11 aprile, sabato 12 aprile; venerdì 18 aprile, sabato 19 aprile, domenica 20 aprile, venerdì 25 aprile, sabato 26 aprile; venerdì 02 maggio, sabato 3 maggio, domenica 4 maggio. La mostra sarà aperta in via eccezionale anche lunedì 21 aprile 2025 in occasione di Pasquetta e del Natale di Roma, dalle ore 10 alle ore 22.

Il vertice del volenterosi ribadisce: pace giusta in Ucraina

Roma, 27 mar. (askanews) – E’ terminato a Parigi l’incontro sull’Ucraina dei cosidetti ‘volenterosi’. Erano rappresentati 29 paesi, oltre all’UE e alla NATO. Tutti sono determinati a continuare a sostenere l’Ucraina finché non otterrà la pace duratura e giusta che merita.

L’incontro di oggi segue gli incontri a Jeddah e gli accordi lì raggiunti. I partecipanti rimangono dubbiosi sul fatto che la Russia implementerà il cessate il fuoco parziale annunciato. Il presidente ucraino ha evidenziato le sue esigenze e aspettative più urgenti.

Il presidente del consiglio Ue Costa, dal canto suo, ha ricordato che il modo migliore per sostenere l’Ucraina è rimanere coerenti con il nostro obiettivo di un cessate il fuoco completo e una pace duratura e giusta. Ciò significa mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni. Sarebbe un errore strategico cedere alla tentazione di un allentamento anticipato delle sanzioni.

“La pace attraverso la forza” rimane la strategia dell’UE ha spiegato Costa, e tale strategia richiede di “intensificare il nostro supporto multilivello all’Ucraina: militare, finanziario, energetico, ricostruzione, adesione all’UE”.

Costa ha anche illustrato i principali “Elementi del contributo concreto dell’Unione europea”:

Supporto immediato all’esercito ucraino: – Fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro. – Componente militare del prestito G7/ERA (del valore di 18 miliardi di euro per l’UE), tenendo conto delle esigenze e delle capacità produttive ucraine. – Impegno degli Stati membri dall’inizio di quest’anno a fornire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo all’Ucraina. – Rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri per garantire che ciò che forniamo corrisponda alle esigenze ucraine. Supporto a un esercito ucraino sostenibile e resiliente: – Garantire il supporto all’esercito ucraino a lungo termine come primo pilastro della garanzia di sicurezza dell’Ucraina. – Utilizzare le opportunità create dalle recenti decisioni del Consiglio europeo sulla difesa europea per supportare l’Ucraina. – Migliorare la cooperazione con l’industria della difesa ucraina attraverso il nuovo “Ukraine Support Instrument” e SAFE. – Lavori in corso sul rafforzamento della missione di addestramento militare dell’UE (EUMAM ha finora addestrato 75.000 soldati).

Da Parigi Costa illustra il contributo Ue a sostegno dell’Ucraina

Roma, 27 mar. (askanews) – E’ terminato a Parigi l’incontro sull’Ucraina dei cosidetti ‘volenteorosi’. Erano rappresentati 29 paesi, oltre all’UE e alla NATO. Tutti sono determinati a continuare a sostenere l’Ucraina finché non otterrà la pace duratura e giusta che merita.

L’incontro di oggi segue gli incontri a Jeddah e gli accordi lì raggiunti. I partecipanti rimangono dubbiosi sul fatto che la Russia implementerà il cessate il fuoco parziale annunciato.

Il presidente ucraino ha evidenziato le sue esigenze e aspettative più urgenti.

Il presidente del consiglio ue Costa, dal canto suo, ha ricordato che il modo migliore per sostenere l’Ucraina è rimanere coerenti con il nostro obiettivo di un cessate il fuoco completo e una pace duratura e giusta. Ciò significa mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni. Sarebbe un errore strategico cedere alla tentazione di un allentamento anticipato delle sanzioni.

“La pace attraverso la forza” rimane la strategia dell’UE ha spiegato Costa, e tale strategia richiede di “intensificare il nostro supporto multilivello all’Ucraina: militare, finanziario, energetico, ricostruzione, adesione all’UE”.

Costa ha anche illustrato i principali “Elementi del contributo concreto dell’Unione europea”:

Supporto immediato all’esercito ucraino: – Fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro. – Componente militare del prestito G7/ERA (del valore di 18 miliardi di euro per l’UE), tenendo conto delle esigenze e delle capacità produttive ucraine. – Impegno degli Stati membri dall’inizio di quest’anno a fornire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo all’Ucraina. – Rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri per garantire che ciò che forniamo corrisponda alle esigenze ucraine.

Supporto a un esercito ucraino sostenibile e resiliente: – Garantire il supporto all’esercito ucraino a lungo termine come primo pilastro della garanzia di sicurezza dell’Ucraina. – Utilizzare le opportunità create dalle recenti decisioni del Consiglio europeo sulla difesa europea per supportare l’Ucraina. – Migliorare la cooperazione con l’industria della difesa ucraina attraverso il nuovo “Ukraine Support Instrument” e SAFE. – Lavori in corso sul rafforzamento della missione di addestramento militare dell’UE (EUMAM ha finora addestrato 75.000 soldati).

Per Carlo III e Camilla cerimonia in Parlamento il 9 aprile

Roma, 27 mar. (askanews) – Dopo la visita dei reali spagnoli, in aprile sarà la volta di Re Carlo III e della sua consorte, la Regina Camilla Shand. Il Parlamento si prepara ad accoglierli il 9 aprile con una cerimonia che si svolgerà a Montecitorio dinanzi alle Camere riunite. E’ quanto è emerso dalla conferenza dei capigruppo della Camera.

Sono previsti in apertura gli interventi del presidente della Camera Lorenzo Fontana e del presidente del Senato Ignazio La Russa. La cerimonia dovrebbe durare circa 25 minuti. Il question time, per l’occasione, slitterà alle 16,30.

All’IIC di Londra presentato "The Never Ending Empire" di Aldo Cazzullo

Roma, 27 mar. (askanews) – Da Giulio Cesare, “condottiero, politico, e – perché no – anche cronista”, alla testimonianza che l’Impero romano ha lasciato al mondo, con la inconfondibile impronta di una potenza a quel tempo globale e che tutti i potenti di ieri e di oggi tentano di imitare: è lo scenario che Aldo Cazzullo ha raccontato ad un pubblico entusiasta all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. In conversazione con il direttore dell’Istituto di Belgrave Square Francesco Bongarrà, il vicedirettore del Corriere della Sera ha presentato la traduzione inglese (dal titolo “The Never Ending Empire”) del suo libro “Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l’impero in­finito”. Un incontro intenso, che ha registrato una significativa presenza di pubblico locale – in sala c’era anche Stanley Johnson, ex eurodeputato e padre dell’ex premier Boris – e nel quale Cazzullo ha sottolineato che “in fondo l’Impero romano non è mai caduto”.

“Tutti gli imperi della storia si sono presentati come eredi degli antichi romani: l’Impero romano d’Oriente; il Sacro Romano Impero di Carlo Magno; Mosca, la terza Roma. E poi l’Impero napoleonico e quello britannico. I regimi fascista e nazista. L’impero americano e quello virtuale di Mark Zuckerberg, grande ammiratore di Augusto: il primo uomo a guidare una comunità multietnica di persone che non si conoscevano tra loro ma condividevano lingua, immagini, divinità, cultura”, spiega.

Insomma, sostiene con una teoria di storie ed esempi, “Roma vive”, ricostruendo con curiosità e rigore il mito dell’Impero partendo dai personaggi e dalle storie e arrivando alle idee e ai segni. A cominciare da quello che è stato il simbolo di tutti gli imperi del mondo, da Roma all’America: l’aquila.

Hsbc, lettere di licenziamento invece dei bonus all’investment banking

Roma, 27 mar. (askanews) – Lettere di licenziamento al posto dei bonus. E’ la brutta sorpresa che il gigante bancario anglo asiatico Hsbc ha riservato al personale della divisione investment banking nel Regno Unito. Lo riporta il Financial Times, citando fonti anonime secondo cui proprio nel giorno in cui avrebbero dovuto ricevere l’annuncio sulle grafiche annuali, gli addetti in questione si sono visti invece recapitare comunicazioni sul fatto che le loro posizioni venivano eliminate.

Al vicepresidente del ramo e ai livelli analoghi, peraltro, è stato riferito che non avrebbero ricevuto alcun bonus per l’anno fiscale 2024. “Un segnale del brutale approccio alla riduzione dei costi sotto la guida del nuovo amministratore delegato Georges Elhedery”, commenta il quotidiano finanziario.

L’eposodio risale a febbraio mentre a gennaio Hsbc aveva avvertito che intendeva chiudere le attività di consulenza su fusioni e acquisizioni e sui mercati dei capitali al di fuori di Asia e Medio Oriente. (fonte immagine: Hsbc).

Governo, Conte: Meloni festeggia, aumento in vista per i ministri?

Roma, 27 mar. (askanews) – “Poco fa Meloni ha fatto un video per festeggiare la durata del suo Governo. Dopo quello fatto a dicembre, vuole proporre un altro aumento di stipendio ai ministri per questo capolavoro?” Lo ha scritto su Facebook il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Non so in quale torre d’avorio viva la premier, ma penso – ha osservato l’ex premier – giri ormai poco per strada, tra i comuni cittadini. Scoprirebbe che non c’è nulla da festeggiare. Crolla il potere d’acquisto, non ci sono misure per gli stipendi bassi, c’è chi aspetta 22 mesi per un intervento chirurgico, mezzo milione di persone non riescono a comprare i farmaci, abbiamo il record di famiglie in povertà, bollette da capogiro e aiuti praticamente inesistenti, più burocrazia e nuovi obblighi e tasse per le imprese, la produzione industriale che crolla da 2 anni consecutivi e torna ai livelli Covid, riforme della giustizia che fanno scappare i criminali perché li avvertono prima dell’arresto, il fallimento da 1 miliardo in Albania, sottosegretari alla Giustizia condannati e ministri sotto accusa per truffa allo Stato durante la pandemia, l’Italia fuori dai tavoli che contano come quello dei negoziati sull’Ucraina mentre appoggia un folle Piano di Riarmo”.

“Il 5 aprile tutti in piazza. Fermiamoli”, ha concluso Conte.

L’Agenzia delle Entrate: oltre 1.200 miliardi sono difficilmente recuperabili

Roma, 27 mar. (askanews) – Il 40% del magazzino fiscale, pari al 31 gennaio 2025 a 1.279,8 miliardi di euro, “appaiono di difficile recuperabilità”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, nel corso di un’audizione alla Commissione Finanze del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla gestione del magazzino fiscale.

“I crediti residui appaiono per circa il 40% del loro importo di difficile recuperabilità – ha spiegato Carbone – per le condizioni soggettive del contribuente (149 miliardi di euro sono dovuti da soggetti interessati da procedure concorsuali, 224,4 miliardi di euro da persone decedute e imprese cessate, 138,9 miliardi da soggetti che, in base ai dati presenti nell’Anagrafe Tributaria, risultano nullatenenti)”.

Banche, Buch (Bce): Risiko Italia? "Leggiamo giornali, interessante"

Roma, 27 mar. (askanews) – La vigilanza bancaria della Bce applica ai progetti di fusioni bancarie transfrontaliere in Europa gli stessi criteri che usa per valutare le aggregazioni su base nazionale e non pone alcun ostacolo in tal senso su queste operazioni. Lo ha ribadito la presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, Claudia Buch durante una audizione al Parlamento europeo. E interpellata sul “risiko” bancario nella Penisola ha replicato: “leggiamo i giornali e la situazione italiana è interessante. Ma tutto quello che dico in questa sede non va attribuito a casi specifici: posso non posso parlare delle singole banche”.

In generale, quindi, secondo Buch l’autorità di vigilanza ha “ruoli molto chiari su quello che deve fare nell’approvare le operazioni. Le regole dicono chiaramente che dobbiamo valutare le fusioni da un punto di vista prudenziale. Non siamo l’autorità sulla concorrenza, ma guardiamo come una fusione possa influenzare i criteri” chiave delle banche “quali siano le strutture di governance delle entità combinate. Ci atteniamo a questo mandato – ha proseguito – non abbiamo un mandato politico e non possiamo prendere decisioni politiche”.

“E guardiamo anche alle fusioni transnazionali su cui applichiamo gli stessi tipi di criteri per le fusioni nazionali. Nulla di quello che facciamo si frapporrebbe alle fusioni transfrontaliere. Questo – ha concluso – è importante anche nel contesto in cui queste discussioni possono avvenire”. (fonte immagine: European Parliament).