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Macron contro Putin: su pace finge. E annuncia forza di "rassicurazione"

Parigi, 27 mar. (askanews) – Francia e Gran Bretagna saranno alla guida di una “forza di rassicurazione” da schierare in Ucraina al termine del conflitto, per monitorare la sicurezza. Una forza aperta ai ‘volenterosi’ (a cui l’Italia ha già detto di no) che garantirebbe “un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del summit che ha visto riuniti all’Eliseo 31 soggetti tra Paesi europei e non, istituzioni comunitarie (Antonio Costa e Ursula von der Leyen), il segretario generale della Nato Mark Rutte.

“Questa forza di rassicurazione – ha precisato – non è destinata ad essere una forza di mantenimento della pace”, né “una forza presente sulla linea di contatto”, né “una forza che sostituisca gli eserciti ucraini”, ma una forza “che firmerebbe un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”.

Il leader francese – che ieri sera aveva sentito Donald Trump – ha detto di non fidarsi della Russia che “finge di aprire negoziati per scoraggiare l’avversario e intensificare i suoi attacchi”. Anche per questo – d’accordo con il premier britannico Keir Starmer – ha assicurato che le sanzioni a Mosca non saranno revocate. Occorre “mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni”, ha confermato il presidente del Consiglio europeo Costa, la cui strategia rimane quella della “pace attraverso la forza”. Per questo l’Ue prevede, tra le altre cose, la fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro e l’impegno degli Stati membri a garantire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo. La Francia ha già annunciato ieri, a questo proposito, un impegno di 2 miliardi di euro tra missili, aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.

“E’ stato un incontro molto costruttivo – ha dichiarato il premier britannico -. C’è stata assoluta chiarezza sul fatto che la Russia sta cercando di ritardare la pace, sta giocando, e dobbiamo essere assolutamente chiari”. Anche per questo c’è bisogno di un maggiore supporto per l’Ucraina “per assicurarsi che Kiev sia nella posizione più forte possibile, sia ora che in ulteriori negoziati”.

“E’ importante che i Paesi parlino con una voce comune e spingano ulteriormente la Russia”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente ai lavori, annunciando che nelle prossime settimane ci saranno altre riunioni per definire il ruolo della coalizione. “Dobbiamo – ha sottolineato – ottenere risposte molto specifiche: quali Paesi saranno coinvolti sul terreno, in aria e in mare in Ucraina? Dove esattamente verranno dispiegate queste forze? Quale sarà la loro dimensione e struttura? Quali saranno le procedure di risposta in caso di minaccia? E quando verranno effettivamente schierate: all’avvio di un cessate il fuoco o solo dopo la fine della guerra e il raggiungimento di un accordo?” E nel frattempo, ha concluso, “abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”.

Macron contro Putin: sulla pace finge. E annuncia una forza di "rassicurazione"

Parigi, 27 mar. (askanews) – Francia e Gran Bretagna saranno alla guida di una “forza di rassicurazione” da schierare in Ucraina al termine del conflitto, per monitorare la sicurezza. Una forza aperta ai ‘volenterosi’ (a cui l’Italia ha già detto di no) che garantirebbe “un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del summit che ha visto riuniti all’Eliseo 31 soggetti tra Paesi europei e non, istituzioni comunitarie (Antonio Costa e Ursula von der Leyen), il segretario generale della Nato Mark Rutte.

“Questa forza di rassicurazione – ha precisato – non è destinata ad essere una forza di mantenimento della pace”, né “una forza presente sulla linea di contatto”, né “una forza che sostituisca gli eserciti ucraini”, ma una forza “che firmerebbe un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”.

Il leader francese – che ieri sera aveva sentito Donald Trump – ha detto di non fidarsi della Russia che “finge di aprire negoziati per scoraggiare l’avversario e intensificare i suoi attacchi”. Anche per questo – d’accordo con Starmer – ha assicurato che le sanzioni a Mosca non saranno revocate. Occorre “mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni”, ha confermato il presidente del Consiglio europeo Costa, la cui strategia rimane quella della “pace attraverso la forza”. Per questo l’Ue prevede, tra le altre cose, la fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro e l’impegno degli Stati membri a garantire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo. La Francia ha già annunciato ieri, a questo proposito, un impegno di 2 miliardi di euro tra missili, aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.

“E’ stato un incontro molto costruttivo – ha dichiarato il premier britannico -. C’è stata assoluta chiarezza sul fatto che la Russia sta cercando di ritardare la pace, sta giocando, e dobbiamo essere assolutamente chiari”. Anche per questo c’è bisogno di un maggiore supporto per l’Ucraina “per assicurarsi che Kiev sia nella posizione più forte possibile, sia ora che in ulteriori negoziati”.

“E’ importante che i Paesi parlino con una voce comune e spingano ulteriormente la Russia”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente ai lavori, annunciando che nelle prossime settimane ci saranno altre riunioni per definire il ruolo della coalizione. “Dobbiamo – ha sottolineato – ottenere risposte molto specifiche: quali Paesi saranno coinvolti sul terreno, in aria e in mare in Ucraina? Dove esattamente verranno dispiegate queste forze? Quale sarà la loro dimensione e struttura? Quali saranno le procedure di risposta in caso di minaccia? E quando verranno effettivamente schierate: all’avvio di un cessate il fuoco o solo dopo la fine della guerra e il raggiungimento di un accordo?” E nel frattempo, ha concluso, “abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”.

Agrofarma: cresce il bio, agricoltura digitale in evoluzione

Bologna, 27 mar. (askanews) – Il biologico avanza e tocca quota 2,5 milioni di ettari, oltre il 20% dei terreni agricoli italiani, quasi il doppio della media europea. Mentre il mercato Agritech, dopo anni di forte crescita, registra una leggera flessione a 2,3 miliardi di euro, pur continuando ad ampliare la sua presenza nei campi italiani. Un settore dove ricerca e innovazione guidano il cambiamento. Sono le tendenze sintetizzate nell’Osservatorio Agrofarma presentato a Bologna.

“Il percorso sui prodotti cosiddette Biosolution, cio i prodotti utilizzabili anche nell’ambito dell’agricoltura biologica che sono sempre pi impiegati in agricoltura integrata, una sfida importante – spiega il presidente di Agrofarma-Federchimica, Paolo Tassani -. Le societ hanno investito livelli importanti di denaro nello sviluppo negli anni passati e sono pronte a mettere in commercio questi prodotti. Chiaramente dobbiamo avere delle tempistiche che permettono di portare a disposizione degli agricoltori le soluzioni rapidamente, anche perch gli agricoltori ne stanno avendo sempre meno e questo uno dei gridi che ci che arrivano dalla campagna”.

L’Osservatorio evidenzia come l’Agricoltura 4.0 stia acquisendo sempre maggiore importanza, con un ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale. Nonostante la contrazione del mercato nel 2024, dovuta anche alla riduzione degli incentivi per l’acquisto di strumenti digitali, le soluzioni continuano a convincere chi le utilizza avendone riscontrato i benefici. Sul fronte delle collaborazioni, emergono circa 1.800 attivit di ricerca sviluppate negli ultimi cinque anni tra industria e territorio.

“L’Agritech dai dati del Politecnico segna una piccola battuta d’arresto quest’anno con un mercato che dai 2,5 miliardi del 2023 scende a circa 2,3 miliardi – evidenzia la Ceo e Founder di Aret, Enrica Gentile -. La battuta d’arresto probabilmente legata al calo nelle vendite soprattutto dei macchinari dell’hardware. In generale per la superficie coperta in leggero aumento, siamo ancora sotto il 10% della Sau, quindi con ampi margini di sviluppo e di miglioramento da questo punto di vista”.

Segnali importanti anche sul biologico che segnano un altro aumento della superficie in Italia, con alcuni territori che spiccano tra cui la Toscana e diverse regioni del Sud. L’Osservatorio traccia anche i nuovi orientamenti europei: la nuova “Vision for Agriculture and Food” abbandona i target rigidi del Green Deal per favorire competitivit, biocontrollo e tecniche di evoluzione assistita, bilanciando sostenibilit e performance economica.

Ue: domani proposta modifica a target taglio emissioni auto 2025

Bruxelles, 27 mar. (askanews) – La Commissione europea dovrebbe approvare domani mattina, attorno alle 10, per procedura scritta, un’attesa proposta di modifica del regolamento sulla riduzione obbligatoria delle emissioni di CO2 dai veicoli a tappe, con obiettivi per il 2025, e il 2030, per arrivare a zero emissioni nette entro il 2035. Le modifiche introdurranno più flessibilità sul rispetto degli obiettivi del 2025, per venire incontro alle case automobilistiche basate nell’Ue, che rischiano altrimenti di dover pagare delle pesanti multe stimate complessivamente fino a 13-15 miliardi di euro.

La presentazione della proposta di modifica del regolamento era stata prevista inizialmente per martedì scorso, 25 marzo, ma la procedura scritta era stata interrotta dalla Commissione a poche ore dall’approvazione per ragioni non ancora chiarite. A quanto si apprende a Bruxelles, la procedura è ora stata riattivata, con scadenza domani mattina.

La proposta di modifica, che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue, comporta una estensione fino a tre anni del periodo in cui andrà valutato il rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni dalle auto previsti per il 2025.

Il limite per le emissioni di CO2 per il 2025 a livello Ue è stato fissato a 93,6 grammi di CO2/km in media, calcolato sul parco auto nuove di ogni singola casa automobilistica, con una riduzione del 15% rispetto ai livelli del 2021. In caso di mancato rispetto dell’obiettivo di riduzione, le case automobilistiche dovranno pagare una cifra pari a 95 euro per ogni grammo oltre il limite, moltiplicata per ogni veicolo venduto nell’anno.

La proposta della Commissione, che era già stata annunciata a inizio marzo nel quadro del Piano d’azione per l’industria automotive, non è un rinvio di tre anni della verifica del rispetto dell’obiettivo di riduzione delle emissioni, ma consiste in una estensione fino alla fine del 2027 del periodo di valutazione: alla fine del periodo, la riduzione delle emissioni verrà calcolata come media annuale sui tre anni. In sostanza, l’obiettivo per il 2025 dovrà comunque essere conseguito, e in caso contrario dovranno comunque essere pagate le multe in proporzione all’entità dello “sforamento”. Ma le case automobilistiche avranno altri due anni per recuperare un eventuale cattivo risultato alla fine del 2025, cercando di vendere più veicoli elettrici o di ridurre in altro modo le emissioni di CO2 del proprio parco auto.

In più, la Commissione prevede anche la possibilità che, entro la fine del 2027, le case automobilistiche possano concludere accordi di “pooling” per ridurre le proprie emissioni nel 2025 e 2026, con l’acquisto di “crediti verdi” (permessi di emissioni di CO2) da chi costruisce e vende solo auto elettriche, come Tesla.

Caro bollette, FareAmbiente annuncia referendum per taglio costi energia

Roma, 27 mar. (askanews) – “Lunedì abbiamo consegnato in Corte di Cassazione un quesito referendario che elimina dalla bolletta dell’energia elettrica il 30%, perché vengono eliminati gli oneri di sistema per le bollette, finanziamenti di cui non si capisce la natura ma che sono sicuramente costi che non devono andare in bolletta, perché sulle spese delle famiglie”. Lo annuncia Vincenzo Pepe, presidente dell’associazione ambientalista FareAmbiente, nel corso dell’evento al Senato “L’ambientalismo realista e la Green economy”.

“Dal mese di aprile – spiega Pepe – raccoglieremo le firme per chiedere agli italiani di esprimersi su questo taglio affinché diminuiscano i costi dell’energia elettrica. I consumatori, nel corso di tutti questi 26 anni, per oneri generali di sistema, hanno ingiustamente sborsato in bolletta l’esorbitante cifra di oltre 120 miliardi di euro. Gli oneri sono indicati in ogni bolletta di energia elettrica e, in alcuni anni, ne hanno rappresentato, il 50% del valore”.

Iniziative come quella di oggi sono un altro passo verso “un ambientalismo non ideologico e non ideologizzato”, commenta il senatore Gianluca Cantalamessa. “Abbiamo il dovere – prosegue – di tutelare la biodiversità nel nostro Paese, ma mettendone al centro il lavoro degli agricoltori e non considerandoli come soggetti inquinanti, cosa che ha voluto fare l’Unione Europea fino ad un po’ di tempo fa. Tutela dell’ambiente può essere compatibile nel rispetto delle tradizioni delle case automobilistiche del nostro saper fare italiano, per cui attenzione all’ambiente perché è un valore, un asset indispensabile ma non deve essere pagato dai cittadini con delle politiche miopi”.

“Tutti noi vogliamo un miglioramento dell’ambiente – aggiunge l’onorevole Alberto Gusmeroli – ma questo deve sposarsi con un guardare cosa succede nel resto del mondo e una compatibilità economica e sociale. Evitando soprattutto lo spreco di energia. Possiamo fare tantissimo per una transizione ecologica sostenibile bisogna indirizzare bene le risorse e intervenendo in tantissimi campi dove c’è spreco di energia”.

La giornata è stata anche l’occasione per l’apertura della V edizione della Scuola di Alta Formazione di FareAmbiente. “Ben vengano – sottolinea l’onorevole Luca Sbardella – i corsi di formazione che FareAmbiente organizza perché bisogna aumentare la consapevolezza nell’ultimissima delle risorse e del territorio”.

All’evento hanno partecipato anche il Sen. Manfredi Potenti, l’On. Gianpiero Zinzi, Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, l’On. Maurizio Politi, Consigliere comunale di Roma Capitale, il Dott. Luigi Conte, Presidente ANASF, il Dott. Salvatore Braschi, Responsabile Nazionale Settore Ispettori Ambientali Comunali di FareAmbiente, il Dott. Vittorio Vay, Responsabile Relazioni con le associazioni e i think-tank di A2A, il Dott. Gianluigi Longhi, membro della Commissione reporting di sostenibilità , Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, la Dr.ssa Elena Cagianelli, Direttore Generale GVM Servizi, il Dott. Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, il Prof. Alessio Mauro, Diritto dell’Economia Università Ecampus e l’Avv. Francesco Della Corte, Direttore della V Edizione della Scuola di Formazione di FareAmbiente. Ha moderato Vittoriana Abate, giornalista del programma RAI “Porta a Porta”.

Mattarella: minacce ibride alterano regole faticosamente costruite

Roma, 27 mar. (askanews) – “Le tensioni globali, la competizione, piuttosto caotica per la verità, tra potenze per il dominio del mondo, in attesa di risolvere il conflitto convenzionale in Europa, e nuove minacce ibride, dalla guerra cibernetica all’uso strategico dello spazio, stanno alterando il contesto di regole faticosamente costruito dalla comunità internazionale dopo la seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 102° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale il generale di Squadra aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

“La nostra Aeronautica svolge un ruolo prezioso con operazioni di sorveglianza dei cieli italiani e alleati, missioni di ricognizioni, con contributi per gestire le crisi”, aiutando la popolazione civile, ha sottolineato il capo dello Stato.

Mattarella: crescenti minacce da uso spregiudicato dominio spaziale

Roma, 27 mar. (askanews) – “Il mondo dello spazio aereo e della sua difesa è in rapida evoluzione” e ci sono “crescenti minacce che derivano da un uso spregiudicato del dominio spaziale. Tutti elementi che rappresentano sfide che non possono essere eluse”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 102° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale il generale di Squadra aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

Mattarella: occorre prontezza e impegno per garantire la sicurezza dell’Italia

Roma, 27 mar. (askanews) – “Attraversiamo un’epoca contrassegnata da profonde trasformazioni geopolitiche, tecnologiche, strategiche, che confermano la necessità di prontezza, di professionalità, di costante impegno per garantire sicurezza all’Italia, difesa della pace, stabilità internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 102° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale il generale di Squadra aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

Ansfisa, Capomolla: concentrati su miglioramento struttura

Roma, 27 mar. – “Nel 2024 ci siamo concentrati molto sul miglioramento dell’organizzazione della struttura e delle attivit, e questo ci ha consentito sicuramente di superare intoppi e disfunzioni e di incrementare molto il lavoro di ispezione e monitoraggio, con una presenza pi forte anche sul territorio. Ringrazio per questo anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con cui lavoriamo a stretto contatto, definendo insieme le priorit. Adesso, dobbiamo continuare a potenziare l’organico e a puntare su innovazione e digitalizzazione per guardare al futuro con l’impegno di rafforzare ulteriormente il nostro sistema di sorveglianza e contribuire allo sviluppo delle iniziative strategiche per il Paese.”

Lo ha dichiarato Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA, in occasione della presentazione della Relazione Annuale sulle attivit del 2024 e il Programma di Pianificazione 2025.

TikTok lancia in Italia Shop: acquisti online direttamente sulla app

Milano, 27 mar. (askanews) – TikTok annuncia il lancio ufficiale di TikTok Shop in Italia, Francia e Germania, introducendo in questi mercato il proprio modello di shopping online, che rappresenta una sfida ai colossi dell’ecommerce. A partire dal 31 marzo, i 22,8 milioni di utenti in Italia potranno acquistare direttamente sulla piattaforma prodotti proposti da brand, pmi e creator locali, attraverso video interattivi e dirette Live. Lo annuncia il social network.

Gli acquisti online su TikTok si basano sul concetto di “discovery e-commerce”: un’esperienza che fonde intrattenimento, scoperta e acquisto in un’unica soluzione. Gli utenti potranno infatti, acquistare ciò che vedono nei video del feed “Per Te” o durante le dirette Live, senza uscire dall’app, trasformando l’intero percorso di acquisto in un momento coinvolgente e personalizzato. L’obiettivo è mettere al centro l’interazione tra venditore e consumatore, ricreando la vicinanza del commercio tradizionale grazie a commenti, raccomandazioni in tempo reale e consigli durante le dirette. Tra le realtà coinvolte molti nomi del mondo beauty & skincare artigianato accessori tech o il merchandising culturale.

TikTok assicura rigorosi controlli sui prodotti e venditori, politiche di reso, recensioni verificate e transazioni gestite da provider certificati.

Presidente polacco Duda incontra Gran Maestro Ordine Malta, Dunlap

Roma, 27 mar. (askanews) – Le prospettive di una soluzione del conflitto in Ucraina sono state al centro della prima visita ufficiale del Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda, al Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ John Dunlap. Tenutosi venerdì a Roma presso il Palazzo Magistrale, l’incontro cade nel 35° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche e segue la visita del Gran Maestro a Varsavia dello scorso anno. I due leader hanno condiviso la profonda preoccupazione per le attuali crisi globali, in particolare per le sofferenze umane causate dal conflitto in Ucraina. “La Polonia e l’Ordine di Malta condividono gli stessi principi cristiani di solidarietà, giustizia sociale e rispetto per la dignità umana”, ha dichiarato il Gran Maestro, che ha aggiunto: “La nostra collaborazione umanitaria testimonia questo impegno comune, in particolare verso i più vulnerabili. Sono fiducioso che questa cooperazione continuerà a crescere, soprattutto in quelle aree in cui le nostre attività possono integrarsi con il sistema sanitario polacco ed essere ancora di maggior supporto”.

Duda ha poi conferito al Gran Maestro la più alta onorificenza polacca, l’Ordine dell’Aquila bianca; Fra’ John Dunlap ha insignito il presidente del Collare dell’Ordine pro Merito Melitensi. Dopo lo scambio di decorazioni, il Gran Maestro ha rivolto al Presidente polacco i migliori auguri per il completamento del suo mandato e per le sue future attività, esprimendo un sentito ringraziamento alla First Lady, Agata Kornhauser-Duda, per il suo impegno nell’ambito della solidarietà sociale. Attivo dal 1990, il Corpo di soccorso dell’Ordine in Polonia fornisce assistenza a migliaia di persone attraverso un’ampia gamma di programmi sociali. Attualmente, oltre 1.200 volontari e 360 dipendenti operano nel Paese a sostegno di anziani, bambini svantaggiati, disabili e rifugiati. Durante l’incontro, il Presidente della Polonia ha espresso grande apprezzamento per l’operato dell’Ordine di Malta, in particolare a favore dei rifugiati ucraini. Nel 2021 l’Ordine di Malta in Polonia ha infatti sostenuto le popolazioni colpite dalla crisi migratoria al confine tra Polonia e Bielorussia, mentre dall’inizio del conflitto in Ucraina (2022) ha intensificato il proprio intervento a favore di migliaia di rifugiati ucraini, attraverso oltre 60 centri e progetti innovativi, tra cui programmi di supporto psicologico per le vittime di traumi. In questa prospettiva, è in fase di definizione una Lettera di intenti tra la Cancelleria dell’Ordine e il Consiglio per la Cooperazione con l’Ucraina per rafforzare ulteriormente la collaborazione.

"Gerri", la nuova serie crime sta per arrivare su Rai 1

Roma, 27 mar. (askanews) – Trent’anni, occhi profondi e malinconici, l’inquieto quanto affascinante ispettore “Gerri” sta per approdare su Rai 1: la nuova serie crime con Giulio Beranek e Valentina Romani – prodotta da Cattleya, parte di ITV Studios, in collaborazione con Rai Fiction – sarà infatti in onda sulla rete ammiraglia a partire da lunedì 5 maggio, per quattro prime serate.

Il protagonista della storia – interpretato da Giulio Beranek – è Gregorio Esposito, ma per tutti è Gerri, un tipo con l’aria di qualcuno capitato nella storia sbagliata e forse è proprio così: ispettore di polizia di origine rom, studia con metodo i casi su cui indaga, prende appunti complicati per poi lanciarsi in decisioni avventate a volte risolutive, altre volte pericolose ed è sempre in bilico, tra presente e passato.

Innamorato del genere femminile, piace molto alle donne ad eccezione della viceispettrice Lea Coen (Valentina Romani) che sembra invece, essere l’unica a non voler avere nulla a che fare con lui, intuendo che è un uomo ancora profondamente irrisolto. Dietro alla sua corazza di uomo affascinante e risoluto, Gerri nasconde infatti un animo profondamente inquieto e segnato da un passato misterioso da scoprire.

Nel cast, al fianco di Giulio Beranek nel ruolo dell’ispettore Gerri Esposito e Valentina Romani nel ruolo della viceispettrice Lea Coen, ci sono: Fabrizio Ferracane, Roberta Caronia, Irene Ferri, Lorenzo Adorni, Lorenzo Aloi, Cristina Pellegrino, Tony Laudadio, Cristina Cappelli, Carlotta Natoli e Massimo Wertmüller.

La serie, girata interamente in Puglia, è tratta dai romanzi di Giorgia Lepore (Edizioni E/O), scritta da Donatella Diamanti e Sofia Assirelli e diretta da Giuseppe Bonito. “Gerri” è una distribuzione internazionale Rai Com ed è stata già venduta in numerosi paesi, tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Lituania, Bulgaria, Georgia, Spagna e America Latina.

“Agricoltura “: Regione Lazio ed Arsial al fianco del Masaf

Roma, 27 mar. (askanews) – Si conclude con la visita della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la kermesse “Agricoltura “, il grande expo dedicato al mondo agricolo italiano organizzato dal Masaf e andato in scena a Roma a Piazza della Repubblica. Una manifestazione che ha raccontato il Sistema Italia, con particolare attenzione al ruolo dell’agricoltura come pilastro dell’identit europea, motore di crescita economica e modello di sostenibilit per il futuro. Tre giorni tra sapori, gusti ed eccellenze del territorio italiano a cui hanno preso parte Regione Lazio ed Arsial con uno spazio istituzionale di 100 mq, una struttura a vetri con vista sulla piazza, che ha ospitato otto biodistretti della Regione. Abbiamo parlato con Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranit Alimentare della Regione Lazio:

“Giornata conclusiva di Agricoltura , tre giornate straordinarie che si concludono con la visita eccezionale del Presidente Meloni. La ringrazieremo per la determinazione con cui sta perseguendo la difesa del Made in Italy in particolare il sostegno che tutto il governo sta dando a questi temi ai temi che il ministro Lollobrigida ha affrontato in queste tre giornate che sono state tre giornate in cui ci siamo dedicati a tanti aspetti che riguardano l’agricoltura, la sostenibilit la difesa del Made in Italy, le coltivazioni biologiche la visita al commissario europeo Hansen in cui abbiamo discusso dell’imminente riforma della PAC di cui c’ grande necessit per dare risposte concrete agli agricoltori europei e quindi tre giornate decisive importantissime”.

poi intervenuto Massimiliano Raffa, Commissario Straordinario Arsial:

“Abbiamo risposto a questa chiamata, stata una cosa fatta abbastanza velocemente ma il risultato stato straordinario. La location di Roma come al solito immaginavamo non avrebbe deluso e non ha deluso. Abbiamo avuto centinaia di visitatori, moltissimi contatti e noi vogliamo sempre fare in modo che i nostri produttori i nostri prodotti vengano conosciuti, richiesti e apprezzati ed quello che stiamo facendo anche in questo caso”.

Un appuntamento che ha lasciato spazio a momenti di confronto, laboratori interattivi, degustazioni e dimostrazioni pratiche che hanno permesso a partecipanti e rappresentanti del mondo delle istituzioni di toccare con mano il patrimonio agroalimentare del territorio italiano.

Nato, in corso nel Mediterraneo i preparativi per Neptune Strike

Milano, 27 mar. (askanews) – Sono in corso i preparativi per l’esercitazione primaverile Nato Neptune Strike, una complessa dimostrazione di capacità marittime di alto livello integrate, attraverso una serie di attività dinamiche e dimostrazioni nelle aree operative congiunte dell’Alleanza. I partecipanti a Neptune Strike includeranno più portaerei e gruppi di attacco anfibi a supporto degli sforzi di deterrenza e difesa della Nato. È quanto si apprende da una nota dove viene citato il vice ammiraglio Jeff Anderson, Comandante di Strikfornato: “L’ambiente di sicurezza in Europa e nei suoi dintorni è in continua evoluzione, ma Neptune Strike dimostra che la Nato è assolutamente impegnata a operare insieme come una forza unificata per scoraggiare i potenziali aggressori e difendere l’Alleanza quando richiesto”.

Neptune Strike 25-1, la prima iterazione di questa attività di vigilanza in tempo di pace per il 2025, si svolgerà ad aprile e vedrà contributi e partecipazione da Bulgaria, Canada, Francia, Grecia, Italia, Macedonia del Nord, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

Il focus principale delle attività di Neptune Strike sarà perseguito in tutta la regione del Mediterraneo ed eseguito da risorse marittime dell’Alleanza composte da più portaerei e gruppi di attacco anfibi. Ad accompagnare le attività di attacco a lungo raggio, lungo il fianco meridionale e sud-orientale della NATO, ci sarà l’esecuzione di capacità antisommergibile nel Mar Mediterraneo orientale.

Guidato dalle Naval Striking and Support Forces Nato (Strikfornato), vede molteplici risorse nazionali integrare capacità di alto livello per migliorare la loro prontezza a difendere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza in vari domini. È l’attività di vigilanza potenziata più complessa della NATO, che mostra l’impegno in tempo di pace dell’Alleanza.

Gli obiettivi principali di Neptune Strike sono esercitare la capacità della Nato di mantenere la libertà di navigazione e manovra, di proteggere gli stretti, di proteggere le infrastrutture sottomarine e di condurre attività di deterrenza e vigilanza. Inoltre, aumenta significativamente l’interoperabilità e la coesione tra alleati e nazioni partner attraverso missioni di integrazione marittima, aerea e terrestre.

Neptune Strike è un’attività pianificata da tempo e condotta nel rispetto delle leggi e degli standard internazionali.

(Foto Jfc Naples Hq)

Zelensky: "E’ necessario che gli Usa siano più forti verso la Russia"

Roma, 27 mar. (askanews) – “Le decisioni prese dall’America possono avere un impatto. Putin vuole separare l’Europa e gli Stati Uniti. Abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice dei volenterosi a Parigi rispondendo ad una domanda sulla debolezza del sostegno americano.

Per quanto riguarda l’accordo sulle terre rare, il presidente ucraino ha dichiarato che non intende recarsi negli Stati Uniti per firmarlo, dato che Washington modifica regolarmente i termini dell’accordo. “Non vorrei che gli Stati Uniti avessero l’impressione che l’Ucraina sia contraria a questo accordo”.Ad una domanda sulla prevista missione franco-britannica per rafforzare l’esercito ucraino, il presidente ucraino ha risposto che la Russia non può dettare come l’Ucraina deve difendersi. “Ci sono molte proposte per impegnarsi a terra, in mare. Per quanto riguarda il contingente, ci sono molte domande, ma ancora poche risposte”.

Von der Leyen: l’Ue manterrà le sanzioni contro la Russia

Roma, 27 mar. (askanews) – L’Unione europea manterrà le sanzioni contro la Russia, ha confermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in seguito a un incontro dei leader di diversi paesi europei e del Canada sull’Ucraina a Parigi.

“Abbiamo discusso della pressione continua sulla Russia. È molto chiaro che le sanzioni restano in vigore”, ha affermato il capo della CE in un messaggio video pubblicato sulla piattaforma di social media Bluesky.

Inoltre, la Von der Leyen ha promesso che l’UE “rispetterà in via prioritaria la sua quota di impegni di prestito del Gruppo dei Sette (G7) all’Ucraina”.

Il 20 marzo la Commissione europea ha annunciato di aver stanziato un ulteriore miliardo di euro all’Ucraina nell’ambito di un prestito del G7 rimborsato con i proventi dei beni sovrani russi congelati.

Pertanto, l’importo totale del credito già stanziato da Bruxelles a Kiev ammonta a 4 miliardi di euro.

In totale, l’UE si è precedentemente impegnata a fornire all’Ucraina circa 18 miliardi di euro in prestiti rimborsabili con i rendimenti delle attività russe, come parte della tranche da 45 miliardi di euro concordata dal G7.

Relazione Ansfisa, Morelli: investite ingenti risorse sicurezza

Roma, 27 mar. – “Il Mit ha investito ingenti risorse legate al tema sicurezza. Parliamo di oltre 22 miliardi netti per quanto riguarda l’accordo di programma Anas con una progettualit finale che arriva a oltre 44 miliardi e investimenti in Rfi, cito la tratta Milao-Venezia della tratta di alta velocit”.

Cos il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, sottolineando anche i risultati raggiunti da ANSFISA nel 2024, diventata ormai un punto di riferimento nazionale nel garantire la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, stradali, autostradali e degli impianti fissi.

Biennale Musica, Caterina Barbieri: un desiderio di vastit

Venezia, 27 mar. (askanews) – “La musica come stella dentro prima di tutto questo desiderio diciamo di vastit, di connettere con qualcosa che vada oltre l’ego e farci avvicinare a una dimensione quasi pi cosmica, quindi il tema del festival la musica cosmica, che per non uno stile o un genere, ma piuttosto un orizzonte di significato che fa riferimento al potere generativo della musica quindi cosmogonia e scintilla di mondi”. Cos Caterina Barbieri, direttrice artistica della Biennale Musica, ha presentato l’edizione 2025, “La stella dentro”.

“Ho cercato di privilegiare – ha aggiunto – artisti che lavorano con una dimensione generativa della musica, quindi l’idea di costruire mondi molto espansi e che in qualche modo nella loro musica diano un po’ spazio a questa sete d’infinito. La programmazione molto varia, per ho cercato di avere come linea guida l’idea di risonanza, programmare per risonanza, quindi anche musiche apparentemente distanti a livello temporale, geografico stilistico, in qualche modo dialogano tra di loro”.

Osservatorio Vita e Natalit, nutrizione gioca ruolo cruciale

Roma, 27 mar. – Si svolta presso il Parlamento Europeo di Bruxelles la presentazione dell’Osservatorio della Vita e della Natalit (ONV), nato per affrontare la crescente sfida demografica rappresentata dalla denatalit in Italia, focalizzandosi sulla raccolta, monitoraggio e analisi dei dati relativi alla natalit, alla salute riproduttiva e alle dinamiche familiari. L’obiettivo orientare le politiche a favore della natalit e della famiglia a livello regionale e nazionale, fornendo un supporto concreto per l’adozione di politiche pubbliche pi efficaci.

Il Prof. David Della Morte Canosci, Consigliere personale del Ministro dell’Universit e della Ricerca e Professore Ordinario di Alimentazione e Nutrizione Umana all’Universit degli Studi di Roma Tor Vergata, ha dichiarato: “La nutrizione gioca un ruolo cruciale nella salute materno-infantile e, di conseguenza, nella promozione della natalit. La qualit dell’alimentazione, prima e durante la gravidanza, influisce direttamente sul benessere delle future madri e sui primi anni di vita del bambino. fondamentale che le politiche pubbliche integrino la nutrizione come parte integrante delle strategie per sostenere la natalit e il benessere delle famiglie. Un’adeguata educazione alimentare, insieme all’accesso a cibi nutrienti, essenziale non solo per prevenire malattie e complicazioni, ma anche per garantire una gravidanza sana e un avvio migliore per i bambini, favorendo una societ pi sana e sostenibile. Solo promuovendo politiche che includano il supporto nutrizionale possiamo realmente fare la differenza nella vita delle famiglie e contribuire a contrastare la denatalit.”

Calcio,quattro giocatori del Real indagati per condotta indecente

Roma, 27 mar. (askanews) – Quattro calciatori del Real Madrid, tra cui Mbappé e Vinícius Júnior, sono indagati dalla Uefa per presunta ‘condotta indecente’ durante la partita di Champions League contro l’Atletico Madrid. Un ispettore disciplinare esaminerà le accuse, che coinvolgono anche Rudiger e Ceballos. Nel mirino ci sarebbero un gesto di Rudiger al collo, Mbappé che si sarebbe toccato i genitali e Vinícius, accusato di uno scontro col pubblico. L’ispettore raccoglierà prove per verificare la violazione del Regolamento Disciplinare. Il Real tenterà di evitare sanzioni, ma Ancelotti rischia di affrontare l’Arsenal senza tre titolari.

Biennale, Buttafuoco: l’opera d’arte a contemplare e ascoltare noi

Venezia, 27 mar. (askanews) – I tre festival della Biennale dedicati a Musica, Teatro e Danza “sono delle porte regali e uso apposta l’immagine che Pavel Florensky adotta per raccontare attraverso l’icona il ribaltamento di prospettiva. Cio non siamo noi a osservare, ad ascoltare, a contemplare l’opera d’arte, ma l’opera d’arte a osservare, a contemplare, ad ascoltare noi per tramite di cielo. E questa Biennale di danza, musica, teatro affidata a Caterina Barbieri, a Wayne McGregor e a William Dafoe un attraversamento”. Lo ha detto ad askanews il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, in occasione delle presentazione dei tre festival internazionali di arti performative.

Parlamento europeo, presentato Osservatorio Vita e Natalit

Roma, 27 mar. – Si svolta presso il Parlamento Europeo di Bruxelles la presentazione dell’Osservatorio della Vita e della Natalit (ONV), nato per affrontare la crescente sfida demografica rappresentata dalla denatalit in Italia, focalizzandosi sulla raccolta, monitoraggio e analisi dei dati relativi alla natalit, alla salute riproduttiva e alle dinamiche familiari. L’obiettivo orientare le politiche a favore della natalit e della famiglia a livello regionale e nazionale, fornendo un supporto concreto per l’adozione di politiche pubbliche pi efficaci.

Per Donatella Possemato, presidente dell’ONV, “Il calo della natalit e le difficolt legate alla fertilit sono problematiche urgenti che richiedono soluzioni concrete. L’Osservatorio mira a fornire dati aggiornati e precisi per supportare le istituzioni nella creazione di politiche mirate, soprattutto in ambito sanitario e familiare. E’ necessario sostenere le famiglie, promuovendo politiche inclusive per le nuove realt familiari come quelle mono-genitoriali e le famiglie ricostituite. Il supporto alle famiglie deve includere il rafforzamento dei servizi sanitari, educativi e sociali, per garantire a tutte le famiglie, soprattutto le pi vulnerabili, le stesse opportunit di benessere. In conclusione, l’Osservatorio della Vita e della Natalit si propone come un punto di riferimento per orientare le politiche a favore della natalit e della vita familiare, invitando istituzioni, associazioni e cittadini a unirsi a questa causa per costruire un futuro migliore per le famiglie italiane”.

Ucraina, Meloni ai "volenterosi": non invio militari italiani

Parigi, 27 mar. (askanews) – “Non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno”. Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al summit dei “volenterosi” a Parigi, secondo quanto riferisce Palazzo Chigi.

Occorre “continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell`Ucraina”. Meloni ha auspicato “il coinvolgimento di una delegazione americana al prossimo incontro di coordinamento”.

Affonda sottomarino nel mar Rosso: morti sei turisti russi

Roma, 27 mar. (askanews) – Il numero di persone morte in un’incidente che ha coinvolto un sottomarino turistico al largo della costa della località egiziana di Hurghada è salito a sei, tutte di cittadinanza russa. L’ha dichiarato oggi il governatore della provincia del Mar Rosso, Amr Hanafi, in un comunicato.

“Ventinove persone sono state trasportate negli ospedali. Sei stranieri, tutti russi, sono morti”, ha affermato Hanafi.

Oltre ai passeggeri russi, a bordo del sottomarino c’erano cinque membri dell’equipaggio egiziano e cittadini di India, Norvegia e Svezia.

Il difficile equilibrio di Kim Jong Un tra Russia e Cina

Roma, 27 mar. (askanews) – Kim Jong Un ha imparato dal nonno, il fondatore della Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK) Kim Il Sung, come muoversi tra due potenze sempre in bilico tra l’alleanza e la concorrenza come la Russia e la Cina e sa che spostarsi troppo verso l’una aliena i rapporti con l’altra. Tuttavia, l’equilibrio non è mai facile e, in questo momento, la linea del leader supremo di Pyongyang sembra un po’ squilibrata a favore dei rapporti con Mosca.

Il ministero sudcoreano dell’Unificazione ha segnalato in un rapporto oggi che “il fulcro della diplomazia nordcoreana è la Russia” in questo momento e Kim sta “cercando scambi a tutto campo per massimizzare i benefici derivanti dal dispiegamento militare”. Dopo la firma dell’accordo di partenariato strategico, avvenuta in occasione della visita a Pyongyang del presidente russo Vladimir Putin, la Nordcorea ha inviato circa 11mila soldati in Russia per combattere al fianco dei militari della Federazione contro l’Ucraina.

Non solo. Secondo Seoul, Kim ha anche iniziato a rivolgersi a Putin con il termine di “compagno” a partire da agosto 2023. E i preparativi per una visita in Russia del capo del regime nordcoreano – secondo quanto ha riferito oggi il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko – sono in pieno svolgimento.

Non c’è, invece, in vista un incontro con il presidente cinese Xi Jinping, che notoriamente non ha un grande feeling col più giovane vicino. Pyongyang – a quanto segnala il ministero sudcoreano – vorrebbe rendere meno freddi i rapporti con Pechino, promuovendo la ripresa dei tour di gruppo per turisti cinesi e riavviando i lavori sul ponte sul fiume Amnok (Yalu) sul lato nordcoreano, previsto da un accordo bilaterale del 2009 e destinato a sostituire quello esistente che collega Sinuiju a Dandong. Immagini satellitari recenti mostrano che sul lato nord sono in corso lavori per un’area doganale di circa 172.500 metri quadrati – più ampia dei 150.000 metri quadrati previsti sul lato cinese – a indicare l’intenzione di Pyongyang di riattivare il commercio transfrontaliero.

Nonostante questi segnali, Pechino mantiene un atteggiamento piuttosto distaccato: i tour di gruppo per cittadini cinesi non sono ancora ripresi e il miglioramento delle relazioni bilaterali “potrebbe richiedere tempo”, secondo il ministero sudcoreano.

Sul fronte economico, Seoul stima che il cosiddetto “beneficio russo” derivante dall’invio di truppe a sostegno di Mosca ammonterebbe a circa 3 miliardi di dollari l’anno – pari al 30% del bilancio statale nordcoreano – sufficiente a finanziare i progetti politici di Kim (ospedali, fabbriche regionali e altre infrastrutture), sebbene la Russia non abbia ancora corrisposto tutti i fondi pattuiti.

Il difficile equilibrio di Kim Jong Un tra Russia e Cina

Roma, 27 mar. (askanews) – Kim Jong Un ha imparato dal nonno, il fondatore della Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK) Kim Il Sung, come muoversi tra due potenze sempre in bilico tra l’alleanza e la concorrenza come la Russia e la Cina e sa che spostarsi troppo verso l’una aliena i rapporti con l’altra. Tuttavia, l’equilibrio non è mai facile e, in questo momento, la linea del leader supremo di Pyongyang sembra un po’ squilibrata a favore dei rapporti con Mosca.

Il ministero sudcoreano dell’Unificazione ha segnalato in un rapporto oggi che “il fulcro della diplomazia nordcoreana è la Russia” in questo momento e Kim sta “cercando scambi a tutto campo per massimizzare i benefici derivanti dal dispiegamento militare”. Dopo la firma dell’accordo di partenariato strategico, avvenuta in occasione della visita a Pyongyang del presidente russo Vladimir Putin, la Nordcorea ha inviato circa 11mila soldati in Russia per combattere al fianco dei militari della Federazione contro l’Ucraina.

Non solo. Secondo Seoul, Kim ha anche iniziato a rivolgersi a Putin con il termine di “compagno” a partire da agosto 2023. E i preparativi per una visita in Russia del capo del regime nordcoreano – secondo quanto ha riferito oggi il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko – sono in pieno svolgimento.

Non c’è, invece, in vista un incontro con il presidente cinese Xi Jinping, che notoriamente non ha un grande feeling col più giovane vicino. Pyongyang – a quanto segnala il ministero sudcoreano – vorrebbe rendere meno freddi i rapporti con Pechino, promuovendo la ripresa dei tour di gruppo per turisti cinesi e riavviando i lavori sul ponte sul fiume Amnok (Yalu) sul lato nordcoreano, previsto da un accordo bilaterale del 2009 e destinato a sostituire quello esistente che collega Sinuiju a Dandong. Immagini satellitari recenti mostrano che sul lato nord sono in corso lavori per un’area doganale di circa 172.500 metri quadrati – più ampia dei 150.000 metri quadrati previsti sul lato cinese – a indicare l’intenzione di Pyongyang di riattivare il commercio transfrontaliero.

Nonostante questi segnali, Pechino mantiene un atteggiamento piuttosto distaccato: i tour di gruppo per cittadini cinesi non sono ancora ripresi e il miglioramento delle relazioni bilaterali “potrebbe richiedere tempo”, secondo il ministero sudcoreano.

Sul fronte economico, Seoul stima che il cosiddetto “beneficio russo” derivante dall’invio di truppe a sostegno di Mosca ammonterebbe a circa 3 miliardi di dollari l’anno – pari al 30% del bilancio statale nordcoreano – sufficiente a finanziare i progetti politici di Kim (ospedali, fabbriche regionali e altre infrastrutture), sebbene la Russia non abbia ancora corrisposto tutti i fondi pattuiti.

Eurobasket 2025, Italia con Grecia di Giannis e Spagna

Roma, 27 mar. (askanews) – L’Italia del basket contro la Grecia di Giannis Antetokounmpo e la Spagna campione in carica. Questo l’esito del sorteggio che si è tenuto a Riga per determinare i Gironi di EuroBasket 2025, il Campionato europeo che si disputerà dal 27 agosto al 14 settembre 2025 a Riga in Lettonia (un girone e le fasi finali), a Katowice in Polonia (un girone), a Tampere in Finlandia (un girone) e a Limassol a Cipro (un girone). Il sorteggio ha determinato i 4 Gironi da sei squadre ciascuno da cui usciranno le 16 formazioni, le prime quattro classificate di ogni raggruppamento, che daranno vita alla fase ad eliminazione diretta. Tutti i gironi per Eurobasket 2025 Gruppo A (Riga): Portogallo, Estonia, Lettonia, Turchia, Serbia, Repubblica Ceca Gruppo B (Tampere): Germania, Finlandia, Gran Bretagna, Lituania, Svezia, Montenegro Gruppo C (Limassol): Cipro, ITALIA, Georgia, Spagna, Grecia, Bosnia & Herzegovina Gruppo D (Katowice): Islanda, Francia, Slovenia, Polonia, Belgio, Israele

Euro digitale, Dombrovskis: funzionalità offline tutelerà privacy

Roma, 27 mar. (askanews) – I preparativi tecnici per la creazione di un euro digitale vanno avanti e in questa fase la Commissione europea, nel suo lavoro assieme alla Bce, sta guardando “in parallelo alle funzionalità sia online che offline”, anche per assicurare riservatezza sulle transazioni per valori limitati, effettuate con “pagamenti di prossimità da persona a persona”. Lo ha spiegato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, intervenuto oggi allo European Summit dell’Institute of International Finance.

Allo stesso evento a Bruxelles è intervenuto anche il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos. “In un mondo che diventa più frammentato, avere uno strumento come l’euro digitale per i pagamenti è qualcosa che sarà molto utile”, ha detto.

“So che sull’euro digitale ci stanno teorie assurde – ha proseguito -. Penso che sia totalmente insensato: sarà semplicemente una estensione delle banconote che abbiamo già nel portafoglio. Ora non possiamo usarle per fare transazioni online. Con l’euro digitale si potrà. Quindi è semplicemente una estensione delle banconote fisiche che abbiamo oggi”.

L’euro digitale sarebbe un esempio di quello che comunemente viene chiamato valuta digitale della banca centrale (Cbdc) su cui vi sono stati studi in diverse giurisdizioni, ma ultimamente sembra essersi aperta una (nuova) spaccatura tra Stati Uniti e Unione Europea.

Perché se l’Ue procede verso l’euro digitale, con la Bce e un progetto legislativo della Commissione europea, ora in discussione al parlamento Ue, all’opposto la nuova amministrazione Trump negli Stati Uniti ha esplicitamente vietato alla Federal Reserve e alle agenzie federali di effettuare qualsivoglia operazione per la creazione di un dollaro digitale.

Diversi esponenti della maggioranza repubblicana, specialmente quelli più vicini al presidente (Maga) sospettano che le Cbdc possano essere utilizzate come strumenti di controllo pubblico dei consumatori. Gli Usa puntano piuttosto su criptoasset e in particolare sulle Stablecoin in dollari per la digitalizzazione dei pagamenti. Per parte sua l’Ue guarda con diffidenza crescente proprio a queste iniziative.

Secondo De Guindos “l’euro digitale sarà un mezzo di pagamenti adatto ad essere usato nel mondo digitale. Questo è il principale e l’unico scopo”. La questione è “totalmente scollegata dal tema della linea monetaria, ma simultaneamente analizzeremo le implicazioni per analizzare il potenziale impatto che l’euro digitale potrebbe avere, anche sulla stabilità finanziaria”, ha detto.

Secondo Dombrovskis “è chiaro che dobbiamo portare la moneta della banca centrale nel XXI secolo, perché l’uso del contante sta calando. Per questo ci serve l’euro digitale, come continuazione della moneta della Banca centrale e anche come strumento per sviluppare soluzioni di pagamento autenticamente europee. Per assicurare la nostra autonomia strategica”.

Anche le iniziative che si stanno sviluppando sulle stablecoin globali “sono un fattore che entra in questa discussione. Il lavoro progredisce, ci sono state discussioni intense anche tra gli Stati membri. La proposta legislativa della Commissione è in discussione da un po’ di tempo. Anzi, abbiamo due proposte: una è sull’euro digitale e l’altra è sul contante, perché vogliamo essere molto chiari che l’euro digitale non deve rimpiazzare il contante ma complementarlo. E quindi – ha spiegato – vogliamo rafforzare anche il corso legale del contante”.

Ora assieme alla Bce “guardiamo alle funzionalità sia online che off line, per assicurare anche più privacy sulle transazioni di bassi volumi e tramite pagamenti di prossimità da persona a persona. È importante sviluppare in parallelo entrambe le funzionalità e il lavoro è in corso. La Bce si è mossa dallo stadio esplorativo a quello preparatorio, ovviamente chiediamo ai legislatori del Parlamento Ue di fare progressi rapidi”, ha concluso.

Sul tema dell’euro digitale oggi è intervenuta, proprio durante una audizione al Parlamento Ue, anche la presidente del ramo di Vigilanza bancaria della Bce, la tedesca Claudia Buch. “E’ una risposta istituzionale agli sviluppi nel campo digitale. Penso che le banche centrali debbano rispondere per molte ragioni, anche per avere mezzi di pagamenti stabili e sicuri e cooperiamo molto strettamente dal punto di vista della vigilanza con i nostri colleghi della politica monetaria – ha detto – per assicurare che questo non minacci i modelli di business delle banche e la loro redditività”.

Peraltro “penso che queste preoccupazioni non siano fondate, anzi penso che l’euro digitale avrà benefici per le banche – ha sostenuto – dato che resteranno gli intermediari” per la sua distribuzione al pubblico. (fonte immagine: European Union).

Macron annuncia missione Francia-Gb per rafforzare l’esercito di Kiev

Roma, 27 mar. (askanews) – La “forza di rassicurazione” dell’Ucraina è ancora in fase di pianificazione”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del summit dei volenterosi all’Eliseo annunciando che Francia e Gran Bretagna guideranno gli sforzi della coalizione degli alleati dell’Ucraina. La missione franco-britannica si recherà in Ucraina per lavorare al rafforzamento dell’esercito ucraino, ha spiegato il capo dello Stato francese. “Non lasceremo che nessuna delle storie o delle contro-verità promosse dalla Russia rimanga senza risposta, come hanno dimostrato gli ultimi giorni durante le discussioni a Ryad sul Mar Nero, dove la Russia, attraverso i suoi discorsi o comunicati stampa, ha completamente reinventato ciò che è accaduto negli ultimi tre anni”, ha detto Macron. “Ci sono negoziati di pace? E’ abbastanza difficile concludere che ci sarebbero stati negoziati di pace quando queste discussioni parallele hanno portato a tre comunicati separati che dicevano tre cose diverse: un comunicato Usa-Ucraina, un comunicato Usa-Russia e un comunicato russo addirittura diverso dal precedente”, ha detto Macron.

“Vogliamo lanciare un messaggio chiaro: continueremo a sostenere il popolo e l’esercito ucraino a breve termine. E’ una necessità, per evitare quello che è il progetto della Russia: fingere di aprire negoziati per scoraggiare l’avversario e intensificare i suoi attacchi”, ha aggiunto il capo dell’Eliseo.

L’arrivo all’Eliseo di Zelensky per il summit dei volenterosi

Parigi, 27 mar. (askanews) – Nelle immagini l’arrivo all’Eliseo del presidente ucraino Volodomyr Zelensky per il vertice dei “volenterosi” sul futuro del’Ucraina organizzato dal Capo di Stato francese Emmanuel Macron.

Zelensky arrivato accompagnato dal premier britannico Keir Starmer, con cui stato accolto per un colloquio privato da Macron prima del vertice.

Schlein: Italia ultima per salari e Meloni non muove un dito

Roma, 27 mar. (askanews) – “L’Italia è in fondo alla classifica del G20 per i salari reali dei lavoratori e delle lavoratrici. Ultimi, senza appello”. Lo afferma in una nota la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

“Il Governo – continua – non ha mosso un dito per agevolare il rinnovo dei contratti per 7 milioni di lavoratori e per allineare gli aumenti delle retribuzioni anche al costo elevatissimo della bolletta energetica più cara d’Europa, inoltre il Governo ha programmato la riduzione del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici negando il recupero dell’inflazione reale”.

Si tratta, aggiunge, dello “stesso Governo Meloni che fa di tutto per affossare la nostra proposta unitaria con le altre opposizioni per introdurre un salario minimo, che rafforzi la contrattazione collettiva e stabilisca che sotto i 9 euro all’ora non può scendere nemmeno quella”.

Conclude Schlein: “Precarietà e bassi salari sono parenti stretti: Meloni ha in testa un paese che compete al ribasso. Il risultato è milioni di lavoratori poveri e migliaia di ragazze e ragazzi anche laureati che lasciano il paese. Siamo davanti a uno scandalo, a un furto di futuro. Occorre agire subito”.

Tv, ciak per la serie thriller "Nemesi" con Pierfrancesco Favino

Roma, 27 mar. (askanews) – Sono iniziate le riprese di “Nemesi”, serie tv in sei episodi, un thriller che esplora il tema del destino e delle imprevedibili conseguenze di chi osa sfidarlo con protagonisti Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi ed Elodie.

Tommaso Gherardi (Pierfrancesco Favino), erede di una ricca famiglia di imprenditori milanesi, è accusato di aver ucciso sua moglie Gloria (Elodie). Tutte le prove lo inchiodano, almeno fino a quando ad assumere la sua difesa è Diana Potenza (Barbara Ronchi), un’avvocata che nella vita si è fatta strada con fatica e determinazione. Sarà lei a scoprire la verità, complessa e inaspettata, che si cela dietro l’omicidio.

La serie è creata e scritta da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo ed è diretta da Piero Messina.

“Nemesi” sarà disponibile prossimamente solo su Netflix; la serie è prodotta da Indigo Film, con il supporto di Creative Europe Programma Media dell’Unione Europea.

Bce, De Guindos: molto difficile dire cosa faremo sui tassi ad aprile

Roma, 27 mar. (askanews) – “Penso che oggi sarebbe molto difficile dire cosa faremo al Consiglio direttivo di aprile” sui tassi di interesse. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos intervenendo allo European Summit dell’Institute of International Finance, sottolineano l’elevata incertezza che permane su quello che sarà l’esito delle tensioni sui dazi commerciali.

“Il peggiore esito possibile è una guerra commerciale e un circolo vizioso di dazi e rappresaglie e ulteriori dazi. Penso che questo sia qualcosa che dobbiamo ricordare. Non sappiamo quale sarà l’esito finale. La situazione non è chiara quindi vedremo ad aprile, abbiamo il nostro Consiglio monetario. Vedremo i dati e come i vari elementi stiano evolvendo. Spero che avremo più chiarezza sugli esiti finali sui dazi e a quel punto decideremo conseguentemente – ha detto – ma penso che oggi sia molto difficile dire cosa faremo ad aprile”. (fonte immagine: IIF).

Mostre, a Roma "Amano Corpus Animae" dedicata a Yoshitaka Amano

Roma, 27 mar. (askanews) – Dopo il successo a Milano, dal 28 marzo la mostra “Amano Corpus Animae”, dedicata al Maestro Yoshitaka Amano, arriva a Roma nello spazio espositivo del Museo di Roma a Palazzo Braschi (fino al 12 ottobre). Ideata e sviluppata da Lucca Comics and Games e curata da Fabio Viola, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, e celebra i 50 anni di carriera del Maestro raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto.

Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso le numerose tappe che hanno contraddistinto la carriera dell’artista di Shizuoka. Un percorso reso unico anche grazie all’ambientazione in cui la mostra viene ospitata: il Museo di Roma a Palazzo Braschi, che sancisce definitivamente il rapporto tra l’artista giapponese e la città di Roma da lui sempre amata, sin dagli anni ’70. “Amano Corpus Animae” è la prima esposizione che l’artista realizza nell’Urbe, città che per la sua arte è stata frutto di ispirazione e dalla quale ha recepito molteplici suggestioni: soprattutto le mitologie greco romane.

Il Maestro si è affermato come un creatore di mitologie contemporanee, che sono entrate nelle case di tutti, abbattendo le barriere del tempo e rimanendo impresse nell’immaginario collettivo di diverse generazioni. I visitatori potranno ripercorrere la genesi dei suoi anime e i suoi videogiochi, con gli inconfondibili sketch e painting e con la commistione di disegni e colori tipica di alcune sue opere. Da Tatsunoko a Final Fantasy, dai primi passi mossi dall’artista negli anni ’70 negli studi di animazione fino alle opere più recenti, la mostra comprende gran parte delle creazioni che hanno contribuito ad affermare Amano come uno degli artisti più talentuosi nel panorama mondiale, un character designer di assoluta grandezza consacrato anche nell’olimpo degli artisti contemporanei.

A rendere ancora più unico l’appuntamento di Palazzo Braschi saranno le opere originali, mai esposte in Italia, che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica, autore dell’opera Elric di Melnibonè. I visitatori potranno godere dell’incontro dei due maestri e dei loro immaginari, quello narrativo e quello visivo, in sei tavole dalle quali si evince la genesi che ha guidato il Sensei nella creazione delle opere di Final Fantasy.

Caratterizzata da una poliedrica produzione, che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto, l’arte del Maestro sarà restituita attraverso le cinque sezioni della mostra.

Le installazioni site-specific che compongono questo percorso rendono originale l’esposizione in un’ottica museale che, con luci, fondali e colori, esalta gli innumerevoli originali che la compongono in un percorso in grado di coinvolgere la memoria emotiva del visitatore. Così come la produzione artistica di Amano, l’esposizione vuole essere una sequenza di narrazioni in grado di ripercorrere le tante anime dell’autore.

La mostra si articola in cinque sezioni che permettono l’ingresso nel mondo del Maestro tramite opere iconiche ormai impresse nell’immaginario collettivo: dai primi disegni per l’animazione del periodo Tatsunoko alle variant cover di Batman o Superman; dal Pinocchio dei primi anni ’70 ai disegni originali di Final Fantasy che saranno esposti per la prima volta in Europa; fino alle opere inedite del 2024 come quella in tre atti, legata al Centenario Pucciniano, con cui Amano ha voluto omaggiare Lucca Comics and Games disegnandone i tre poster per l’ultima edizione della manifestazione. In mostra anche cinque opere tattili del maestro Amano pensate per il pubblico non vedente o ipovedente.

Infine, a disposizione dei visitatori appassionati o semplici curiosi dell’arte di Amano ci sarà un ampio calendario di aperture straordinarie della mostra. Da sabato 29 marzo, infatti, e fino alla chiusura, l’esposizione rimarrà aperta fino alle 22, con ultimo ingresso previsto alle ore 21, nelle seguenti giornate: sabato 29 marzo, venerdì 4 aprile, sabato 5 aprile, venerdì 11 aprile, sabato 12 aprile; venerdì 18 aprile, sabato 19 aprile, domenica 20 aprile, venerdì 25 aprile, sabato 26 aprile; venerdì 02 maggio, sabato 3 maggio, domenica 4 maggio. La mostra sarà aperta in via eccezionale anche lunedì 21 aprile 2025 in occasione di Pasquetta e del Natale di Roma, dalle ore 10 alle ore 22.

Il vertice del volenterosi ribadisce: pace giusta in Ucraina

Roma, 27 mar. (askanews) – E’ terminato a Parigi l’incontro sull’Ucraina dei cosidetti ‘volenterosi’. Erano rappresentati 29 paesi, oltre all’UE e alla NATO. Tutti sono determinati a continuare a sostenere l’Ucraina finché non otterrà la pace duratura e giusta che merita.

L’incontro di oggi segue gli incontri a Jeddah e gli accordi lì raggiunti. I partecipanti rimangono dubbiosi sul fatto che la Russia implementerà il cessate il fuoco parziale annunciato. Il presidente ucraino ha evidenziato le sue esigenze e aspettative più urgenti.

Il presidente del consiglio Ue Costa, dal canto suo, ha ricordato che il modo migliore per sostenere l’Ucraina è rimanere coerenti con il nostro obiettivo di un cessate il fuoco completo e una pace duratura e giusta. Ciò significa mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni. Sarebbe un errore strategico cedere alla tentazione di un allentamento anticipato delle sanzioni.

“La pace attraverso la forza” rimane la strategia dell’UE ha spiegato Costa, e tale strategia richiede di “intensificare il nostro supporto multilivello all’Ucraina: militare, finanziario, energetico, ricostruzione, adesione all’UE”.

Costa ha anche illustrato i principali “Elementi del contributo concreto dell’Unione europea”:

Supporto immediato all’esercito ucraino: – Fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro. – Componente militare del prestito G7/ERA (del valore di 18 miliardi di euro per l’UE), tenendo conto delle esigenze e delle capacità produttive ucraine. – Impegno degli Stati membri dall’inizio di quest’anno a fornire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo all’Ucraina. – Rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri per garantire che ciò che forniamo corrisponda alle esigenze ucraine. Supporto a un esercito ucraino sostenibile e resiliente: – Garantire il supporto all’esercito ucraino a lungo termine come primo pilastro della garanzia di sicurezza dell’Ucraina. – Utilizzare le opportunità create dalle recenti decisioni del Consiglio europeo sulla difesa europea per supportare l’Ucraina. – Migliorare la cooperazione con l’industria della difesa ucraina attraverso il nuovo “Ukraine Support Instrument” e SAFE. – Lavori in corso sul rafforzamento della missione di addestramento militare dell’UE (EUMAM ha finora addestrato 75.000 soldati).

Da Parigi Costa illustra il contributo Ue a sostegno dell’Ucraina

Roma, 27 mar. (askanews) – E’ terminato a Parigi l’incontro sull’Ucraina dei cosidetti ‘volenteorosi’. Erano rappresentati 29 paesi, oltre all’UE e alla NATO. Tutti sono determinati a continuare a sostenere l’Ucraina finché non otterrà la pace duratura e giusta che merita.

L’incontro di oggi segue gli incontri a Jeddah e gli accordi lì raggiunti. I partecipanti rimangono dubbiosi sul fatto che la Russia implementerà il cessate il fuoco parziale annunciato.

Il presidente ucraino ha evidenziato le sue esigenze e aspettative più urgenti.

Il presidente del consiglio ue Costa, dal canto suo, ha ricordato che il modo migliore per sostenere l’Ucraina è rimanere coerenti con il nostro obiettivo di un cessate il fuoco completo e una pace duratura e giusta. Ciò significa mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni. Sarebbe un errore strategico cedere alla tentazione di un allentamento anticipato delle sanzioni.

“La pace attraverso la forza” rimane la strategia dell’UE ha spiegato Costa, e tale strategia richiede di “intensificare il nostro supporto multilivello all’Ucraina: militare, finanziario, energetico, ricostruzione, adesione all’UE”.

Costa ha anche illustrato i principali “Elementi del contributo concreto dell’Unione europea”:

Supporto immediato all’esercito ucraino: – Fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro. – Componente militare del prestito G7/ERA (del valore di 18 miliardi di euro per l’UE), tenendo conto delle esigenze e delle capacità produttive ucraine. – Impegno degli Stati membri dall’inizio di quest’anno a fornire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo all’Ucraina. – Rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri per garantire che ciò che forniamo corrisponda alle esigenze ucraine.

Supporto a un esercito ucraino sostenibile e resiliente: – Garantire il supporto all’esercito ucraino a lungo termine come primo pilastro della garanzia di sicurezza dell’Ucraina. – Utilizzare le opportunità create dalle recenti decisioni del Consiglio europeo sulla difesa europea per supportare l’Ucraina. – Migliorare la cooperazione con l’industria della difesa ucraina attraverso il nuovo “Ukraine Support Instrument” e SAFE. – Lavori in corso sul rafforzamento della missione di addestramento militare dell’UE (EUMAM ha finora addestrato 75.000 soldati).

Per Carlo III e Camilla cerimonia in Parlamento il 9 aprile

Roma, 27 mar. (askanews) – Dopo la visita dei reali spagnoli, in aprile sarà la volta di Re Carlo III e della sua consorte, la Regina Camilla Shand. Il Parlamento si prepara ad accoglierli il 9 aprile con una cerimonia che si svolgerà a Montecitorio dinanzi alle Camere riunite. E’ quanto è emerso dalla conferenza dei capigruppo della Camera.

Sono previsti in apertura gli interventi del presidente della Camera Lorenzo Fontana e del presidente del Senato Ignazio La Russa. La cerimonia dovrebbe durare circa 25 minuti. Il question time, per l’occasione, slitterà alle 16,30.

All’IIC di Londra presentato "The Never Ending Empire" di Aldo Cazzullo

Roma, 27 mar. (askanews) – Da Giulio Cesare, “condottiero, politico, e – perché no – anche cronista”, alla testimonianza che l’Impero romano ha lasciato al mondo, con la inconfondibile impronta di una potenza a quel tempo globale e che tutti i potenti di ieri e di oggi tentano di imitare: è lo scenario che Aldo Cazzullo ha raccontato ad un pubblico entusiasta all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. In conversazione con il direttore dell’Istituto di Belgrave Square Francesco Bongarrà, il vicedirettore del Corriere della Sera ha presentato la traduzione inglese (dal titolo “The Never Ending Empire”) del suo libro “Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l’impero in­finito”. Un incontro intenso, che ha registrato una significativa presenza di pubblico locale – in sala c’era anche Stanley Johnson, ex eurodeputato e padre dell’ex premier Boris – e nel quale Cazzullo ha sottolineato che “in fondo l’Impero romano non è mai caduto”.

“Tutti gli imperi della storia si sono presentati come eredi degli antichi romani: l’Impero romano d’Oriente; il Sacro Romano Impero di Carlo Magno; Mosca, la terza Roma. E poi l’Impero napoleonico e quello britannico. I regimi fascista e nazista. L’impero americano e quello virtuale di Mark Zuckerberg, grande ammiratore di Augusto: il primo uomo a guidare una comunità multietnica di persone che non si conoscevano tra loro ma condividevano lingua, immagini, divinità, cultura”, spiega.

Insomma, sostiene con una teoria di storie ed esempi, “Roma vive”, ricostruendo con curiosità e rigore il mito dell’Impero partendo dai personaggi e dalle storie e arrivando alle idee e ai segni. A cominciare da quello che è stato il simbolo di tutti gli imperi del mondo, da Roma all’America: l’aquila.

Hsbc, lettere di licenziamento invece dei bonus all’investment banking

Roma, 27 mar. (askanews) – Lettere di licenziamento al posto dei bonus. E’ la brutta sorpresa che il gigante bancario anglo asiatico Hsbc ha riservato al personale della divisione investment banking nel Regno Unito. Lo riporta il Financial Times, citando fonti anonime secondo cui proprio nel giorno in cui avrebbero dovuto ricevere l’annuncio sulle grafiche annuali, gli addetti in questione si sono visti invece recapitare comunicazioni sul fatto che le loro posizioni venivano eliminate.

Al vicepresidente del ramo e ai livelli analoghi, peraltro, è stato riferito che non avrebbero ricevuto alcun bonus per l’anno fiscale 2024. “Un segnale del brutale approccio alla riduzione dei costi sotto la guida del nuovo amministratore delegato Georges Elhedery”, commenta il quotidiano finanziario.

L’eposodio risale a febbraio mentre a gennaio Hsbc aveva avvertito che intendeva chiudere le attività di consulenza su fusioni e acquisizioni e sui mercati dei capitali al di fuori di Asia e Medio Oriente. (fonte immagine: Hsbc).

Governo, Conte: Meloni festeggia, aumento in vista per i ministri?

Roma, 27 mar. (askanews) – “Poco fa Meloni ha fatto un video per festeggiare la durata del suo Governo. Dopo quello fatto a dicembre, vuole proporre un altro aumento di stipendio ai ministri per questo capolavoro?” Lo ha scritto su Facebook il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Non so in quale torre d’avorio viva la premier, ma penso – ha osservato l’ex premier – giri ormai poco per strada, tra i comuni cittadini. Scoprirebbe che non c’è nulla da festeggiare. Crolla il potere d’acquisto, non ci sono misure per gli stipendi bassi, c’è chi aspetta 22 mesi per un intervento chirurgico, mezzo milione di persone non riescono a comprare i farmaci, abbiamo il record di famiglie in povertà, bollette da capogiro e aiuti praticamente inesistenti, più burocrazia e nuovi obblighi e tasse per le imprese, la produzione industriale che crolla da 2 anni consecutivi e torna ai livelli Covid, riforme della giustizia che fanno scappare i criminali perché li avvertono prima dell’arresto, il fallimento da 1 miliardo in Albania, sottosegretari alla Giustizia condannati e ministri sotto accusa per truffa allo Stato durante la pandemia, l’Italia fuori dai tavoli che contano come quello dei negoziati sull’Ucraina mentre appoggia un folle Piano di Riarmo”.

“Il 5 aprile tutti in piazza. Fermiamoli”, ha concluso Conte.

L’Agenzia delle Entrate: oltre 1.200 miliardi sono difficilmente recuperabili

Roma, 27 mar. (askanews) – Il 40% del magazzino fiscale, pari al 31 gennaio 2025 a 1.279,8 miliardi di euro, “appaiono di difficile recuperabilità”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, nel corso di un’audizione alla Commissione Finanze del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla gestione del magazzino fiscale.

“I crediti residui appaiono per circa il 40% del loro importo di difficile recuperabilità – ha spiegato Carbone – per le condizioni soggettive del contribuente (149 miliardi di euro sono dovuti da soggetti interessati da procedure concorsuali, 224,4 miliardi di euro da persone decedute e imprese cessate, 138,9 miliardi da soggetti che, in base ai dati presenti nell’Anagrafe Tributaria, risultano nullatenenti)”.

Banche, Buch (Bce): Risiko Italia? "Leggiamo giornali, interessante"

Roma, 27 mar. (askanews) – La vigilanza bancaria della Bce applica ai progetti di fusioni bancarie transfrontaliere in Europa gli stessi criteri che usa per valutare le aggregazioni su base nazionale e non pone alcun ostacolo in tal senso su queste operazioni. Lo ha ribadito la presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, Claudia Buch durante una audizione al Parlamento europeo. E interpellata sul “risiko” bancario nella Penisola ha replicato: “leggiamo i giornali e la situazione italiana è interessante. Ma tutto quello che dico in questa sede non va attribuito a casi specifici: posso non posso parlare delle singole banche”.

In generale, quindi, secondo Buch l’autorità di vigilanza ha “ruoli molto chiari su quello che deve fare nell’approvare le operazioni. Le regole dicono chiaramente che dobbiamo valutare le fusioni da un punto di vista prudenziale. Non siamo l’autorità sulla concorrenza, ma guardiamo come una fusione possa influenzare i criteri” chiave delle banche “quali siano le strutture di governance delle entità combinate. Ci atteniamo a questo mandato – ha proseguito – non abbiamo un mandato politico e non possiamo prendere decisioni politiche”.

“E guardiamo anche alle fusioni transnazionali su cui applichiamo gli stessi tipi di criteri per le fusioni nazionali. Nulla di quello che facciamo si frapporrebbe alle fusioni transfrontaliere. Questo – ha concluso – è importante anche nel contesto in cui queste discussioni possono avvenire”. (fonte immagine: European Parliament).

Borse europee giù: Milano -0,3%, dazi Trump affondano l’automotive

Milano, 27 mar. (askanews) – Le borse europee recuperano terreno a metà mattina, ma i principali listini restano in rosso dopo l’ondata di dazi annunciati nella notte da Donald Trump. Milano lascia sul terreno lo 0,45%, peggio per Francoforte che flette dello 0,95% e Londra -0,7%. Parigi lascia lo 0,6% e Amsterdam -0,3%, mentre Madrid limita le perdite allo 0,3%.

L’Euro Stoxx 50 segna -0,3%. Tra i titoli più pesanti d’Europa ci sono quelli dell’automotive, appesantiti proprio dai dazi statunitensi al 25% che scatteranno la prossima settimana. L’indice che racchiude titoli europei del settore perde il 2,61%, con Michelin (+0,72%) e Renault (+1%) i soli che navigano in territorio positivo. Tra i costruttori, perde terreno Stellantis -3,67%, non va meglio a Mercedes -3,32%, Porsche -3,2% e Bmw -2,16%. Volkswagen lascia l’1,95% mentre Ferrari limita le perdite all’1,09%.

E’ in corso a Parigi il vertice dei "volenterosi" sull’Ucraina

Parigi, 27 mar. (askanews) – In corso al Palazzo dell’Eliseo a Parigi il vertice dei “volenterosi” convocato dal presidente francese Emmanuel Macron. Al summit partecipano i rappresentanti di una trentina di Paesi.

Tra gli altri sono presenti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il primo ministro britannico Keir Starmer, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il primo ministro polacco Donald Tusk, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier greco Kyriakos Mitsotakis, la danese Mette Frederiksen.

Tajani: per Ucraina forza interposizione solo con Onu, tutti coinvolti

Roma, 27 mar. (askanews) – “Certamente una parte importante delle persone sedute al tavolo comincia a prendere in considerazione l’idea che sia fondamentale avere la presenza dell’Onu, anche perché sarebbe frutto di una decisione del Consiglio di sicurezza in cui ci sono la Russia e la Cina e quindi se si arrivasse ad una forza di interposizione di qualsiasi tipo è giusto che siano coinvolti tutti, fermo restando che noi dobbiamo lavorare per la nostra sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani uscendo dall’audizione in Parlamento tenuta con il collega della Difesa Guido Crosetto, rispondendo ad una domanda sul vertice di Parigi.

“Se si deve trattare di una garanzia del cessate il fuoco è indispensabile la presenza dell’Onu altrimenti diventa un’altra cosa, noi lo abbiamo detto sin dall’inizio che non invieremo militari italiani in altre missioni”, ha concluso.

Algeria, lo scrittore Boualem Sansal condannato a 5 anni di carcere

Roma, 27 mar. (askanews) – Lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal è stato condannato a 5 anni di carcere e al pagamento di una multa di un milione di dinari (circa 7.000 euro) dal tribunale penale di Dar El Beida ad Algeri. Il processo allo scrittore franco-algerino, detenuto in Algeria dal 16 novembre 2024, ha colto di sorpresa coloro che si aspettavano un’indagine più lunga.

Celebrata senza preavviso, la sentenza ha sorpreso sia per la riqualificazione dei fatti decisa dal giudice istruttore – che ha portato Boualem Sansal, 80 anni, a comparire non davanti a un tribunale penale, ma davanti a un tribunale penitenziario – sia per la brevità dell’udienza, durata circa venti minuti secondo il quotidiano in lingua araba Chorrouk.

Al termine dell’udienza, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a dieci anni di carcere e una multa di un milione di dinari (circa 7.000 euro).

Il verdetto, più clemente di quanto annunciato, conferma dunque lo scenario ottimistico già anticipato la scorsa settimana da diverse fonti vicine al caso.

Secondo loro, l’accelerazione della procedura suggerisce che le autorità algerine stiano cercando di chiudere il caso Sansal il più rapidamente possibile.

“C’è stata una forma di pacificazione”, ha dichiarato Mohamed Baghdadi, presidente dell’ordine degli avvocati di Algeri, suggerendo che l’esito di questo caso sarà deciso in base alla personalità dell’imputato. “È pur sempre un signore anziano, stanco, malato e senza precedenti penali. Sono elementi che contano nel contesto della procedura.”

Secondo un’altra fonte, questa condanna permetterebbe allo Stato algerino di “salvare la faccia, lasciando però la porta aperta a un’eventuale grazia presidenziale”, che potrebbe, secondo alcune previsioni, avvenire alla fine del Ramadan o il 5 luglio, in occasione della tradizionale grazia della Giornata dell’Indipendenza e della Gioventù. Tuttavia, poiché questa misura può essere applicata solo alle condanne definitive, la decisione di Boualem Sansal di non presentare ricorso sarebbe un’indicazione in tal senso.

Ha indubbiamente pesato molto sul verdetto anche il recente allentamento delle tensioni tra Parigi e Algeri, ottenuto grazie a contatti al più alto livello tra le due capitali, in particolare per organizzare il più rapidamente possibile una visita ad Algeri del ministro degli Affari esteri Jean-Noël Barrot.

Durante il processo, Boualem Sansal ha “negato totalmente” tutte le accuse mossegli dal giudice: attentato all’unità nazionale, insulto a un organismo costituito (l’esercito), attentato all’economia nazionale e possesso di video e pubblicazioni che minacciano la sicurezza e la stabilità nazionale.

Mentre in Francia una parte della classe politica ha manifestato a Parigi questa settimana per chiedere la liberazione dello scrittore, i media algerini hanno continuato a insistere sul fatto che i commenti di Boualem Sansal erano seri. Per il sito sovranista Algérie Patriotique, egli resta un “falso martire” che “non viene perseguitato per aver denunciato l’ingiustizia”, ma “glorificato per aver ridimensionato la colonizzazione”. Il quotidiano L’Expression ha ricordato che l’imputato ha negato di “aver minato la sicurezza dello Stato o di aver danneggiato l’Algeria”, “contrariamente” a quanto suggerivano “le sue dichiarazioni viste da milioni di algerini “. Salvate

Terrorismo, Mattarella ricorda Tarantelli: martire della democrazia

Milano, 27 mar. (askanews) – “Tarantelli venne scelto come bersaglio proprio perché raccordo tra società e Istituzioni, convinto com’era che nel confronto potesse scaturire una spinta a uno sviluppo migliore, rafforzando e non indebolendo la coesione sociale. Ezio Tarantelli – che si dedicava all’Università e agli studenti – è divenuto così martire della democrazia: nella memoria della Repubblica la sua testimonianza resta indelebile”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Nel loro aberrante fanatismo ideologico, i brigatisti concepirono l’agguato mortale ai danni di una persona indifesa, a causa delle sue idee e del contributo che stava fornendo alle scelte del Paese.

Dunque, “a quarant’anni dal vile assassinio, la Repubblica ricorda il Professor Ezio Tarantelli, intellettuale fine e appassionato, uomo aperto al confronto, convinto sostenitore di politiche economiche orientate alla giustizia sociale e allo sviluppo dell’occupazione. In questo giorno di ricorrenza, desidero esprimere i sensi della più intensa partecipazione e vicinanza ai familiari, a chi gli era amico, a quanti meritoriamente continuano a valorizzarne l’eredità di studio e di pensiero”.

Meloni: premierato fondamentale, avanti determinati

Parigi, 27 mar. (askanews) – “La riforma del premierato che procede in Parlamento è fondamentale per l’Italia: restituisce ai cittadini il pieno potere di scegliere da chi vogliono essere governati e garantisce che chi viene scelto abbia il tempo necessario per realizzare il mandato che ha ricevuto. Così sarà finalmente possibile dare continuità alle strategie di lungo periodo e costruire un’Italia più forte, autorevole e competitiva. Non è una riforma che facciamo per questo governo ma per i governi che verranno perché un’Italia più solida ha bisogno di istituzioni stabili e di governi che possano lavorare con il tempo e la forza necessaria a dare risposte concrete”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video postato sui social, in cui celebra l’ingresso del suo esecutivo nella lista dei cinque governi più ‘longevi’.

Il video è stato registrato a Palazzo Chigi, nella sala in cui sono esposte le foto dei presidenti del Consiglio. “Pochissimi – sottolinea – sono rimasti al governo per oltre due anni e nessuno è arrivato alla fine della legislatura con lo stesso governo. Significa che in Italia i governi si sono succeduti senza avere il tempo di portare avanti una qualsiasi strategia definita o concreta e l’Italia lo ha pagato perché la stabilità è fondamentale per dare alla nazione una visione, un’autorevolezza, una centralità internazionale, una politica che costruisca per il futuro invece che limitarsi ad accaparrare consenso facile nel presente”.

“Noi – conclude – andremo avanti con serietà e determinazione perché è quello che gli italiani ci chiedono e meritano. E grazie a tutti per la fiducia e il supporto”.

Tennis, Zverev battuto: Sinner sempre più n.1

Roma, 27 mar. (askanews) – Si ferma agli ottavi di finale il percorso di Sascha Zverev nel Masters 1000 di Miami. Il tedesco ha perso contro il francese Arthur Fils con il punteggio di 6-3, 3-6, 4-6. Ai quarti di finale, Fils affronterà il ceco Jakub Mensik. Per Zverev, con questa sconfitta, la possibilità di superare Sinner si fa sempre più dura. Dopo la sconfitta agli ottavi a Miami, si complicano le possibilità per Sascha Zverev di superare Jannik Sinner prima del suo rientro a Roma. Il tedesco potrebbe diventare n°1 alla vigilia degli Internazionali d’Italia qualora vincesse Monte-Carlo, Madrid e Monaco. L’azzurro è sempre più vicino, dunque, alla conferma del n°1 al mondo dopo la sospensione per il caso clostebol.

Tennis, non si gioca di notte: rinviata Djokovic-Korda

Roma, 27 mar. (askanews) – Il match di quarti di finale tra Novak Djokovic e Sebastian Korda è stato cancellato e posticipato a giovedì 27 marzo. Il motivo? E’ stata applicata la norma Atp che impedisce di cominciare una partita oltre le ore 23. Nole e l’americano avrebbero dovuto sfidarsi ‘non oltre’ le 20.30 locali, ma i quattro match precedenti sono andati per le lunghe. I due giocatori così hanno lasciato l’Hard Rock Stadium e vi torneranno giovedì, con il match previsto come terzo sul Centrale dalle ore 13 locali. Questa la nota dell’Atp sul proprio sito: Come ha comunicato ufficialmente l’Atp sul proprio sito “In conformità con le regole ATP che non consentono che una partita vada in campo dopo le 23:00, l’incontro tra Djokovic e Korda sarà ora il terzo incontro dalle 13:00 ora locale di Miami”. La regola era stata introdotta dopo il caso Sinner a Parigi Bercy 2023, con l’azzurro che aveva terminato il proprio match alle 2.25 di notte ed era stato costretto al ritiro il giorno dopo, non disputando così la partita con De Minaur di ottavi di finale.