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Ue-Usa, Meloni d’accordo con Vance. Salta tregua Salvini-Tajani

Roma, 28 mar. (askanews) – L’opinione secondo cui l’Italia dovrà prima o poi scegliere da che parte stare, tra gli Stati Uniti di Trump e l’Europa, è “infantile” e “superficiale”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un’intervista al Financial Times, bolla come insensate le critiche di ambiguità che l’opposizione italiana le continua a rinfacciare rispetto alle tensioni nelle relazioni transatlantiche. Anche se, per la verità, dalle parole della premier traspare una predilezione per il rapporto con gli Usa guidati dal tycoon.

Non solo, dice Meloni, gli Stati Uniti sono il “primo alleato” dell’Italia, ma “Trump è un leader repubblicano e sicuramente io sono più vicina a lui che a tanti altri”. Quindi “capisco un leader che difende i suoi interessi nazionali”, perché “io difendo il mio”. In ogni caso, è “nell’interesse di tutti” superare le gravi tensioni tra le due sponde dell’Atlantico, perché “le nostre relazioni con gli Stati Uniti sono la relazione più importante che abbiamo”.

Secondo Meloni, le reazioni di alcuni leader europei sono state spesso “un po’ troppo politiche”. “A volte – dice la premier nell’intervista rilasciata quando ancora Trump non aveva annunciato i dazi del 25% sulle auto costruite fuori dagli Usa – ho l’impressione che rispondiamo semplicemente d’istinto. Su questi argomenti bisogna mantenere la calma, ragionare a sangue freddo e lavorare per trovare una buona soluzione comune”. Ad ogni modo “l’Italia – sostiene la premier – può avere buoni rapporti con Stati Uniti e se c’è qualcosa che l’Italia può fare per evitare uno scontro degli Stati Uniti con l’Europa e per costruire ponti, lo farò, ed è nell’interesse degli europei”.

Anche l’approccio “conflittuale” di Trump sull’aumento delle spese per la difesa europea può diventare secondo la presidente del Consiglio, uno “stimolo” affinché il continente si assuma la responsabilità della propria sicurezza. “Mi piace dire che la crisi nasconde sempre un’opportunità”, afferma lasciando intendere che l’Italia rispetterà gli impegni seri: sono “persona seria” che vuole “rappresentare una nazione seria”.

Sul sostegno all’Ucraina la premier continua a mantenere un profilo discreto. Vuole una pace giusta per Kiev ma si mostra scettica sulla “forza di rassicurazione” proposta da Francia e Regno Unito: “Dobbiamo stare attenti. Può essere vista più come una minaccia”. Secondo Meloni, l’estensione all’Ucraina della clausola di mutua difesa prevista dall’articolo 5 della Nato, senza effettivamente ammettere Kiev nell’alleanza, sarebbe invece una proposta “più facile ed efficace”.

Ma è sulla visione “politica” delle differenze tra Usa e Ue che Meloni sembra decisamente propendere per la ‘Weltanschauung’ trumpiana. “Devo dire che sono d’accordo” con le parole del vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, quando afferma che l’Europa ha abbandonato il suo impegno per la libertà di parola e la democrazia. “Lo dico da anni… l’Europa si è un po persa”, sottolinea la premier, aggiungendo che le critiche dell’amministrazione Usa all’Europa non sono rivolte al suo popolo, ma alla sua “classe dirigente… e all’idea che invece di leggere la realtà e di trovare modi per dare risposte alle persone, si preferisca imporre la propria ideologia”.

Va precisato che nell’intervista si fa riferimento alle parole pronunciate da Vance a Monaco, quasi un mese fa, ma nel frattempo il vicepresidente Usa ha anche definito “scrocconi” gli europei in tema di difesa, ricevendo peraltro l’approvazione dello stesso Trump, che aveva rincarato la dose parlando di “parassiti”.

Sarà anche per questo che i contenuti dell’intervista di Giorgia Meloni sono stati accolti con grande favore dall’alleato di governo e vicepremier leghista Matteo Salvini: “Tra Trump che lavora per la pace e l’asse Macron-Von der Leyen che parlano di guerra e armi, non abbiamo dubbi da che parte stare. In un momento così delicato, dopo tre anni di conflitto e morti, è irresponsabile soffiare sui venti di guerra e boicottare i tavoli che parlano di pace e disarmo. Bene quindi la linea italiana, fondata su prudenza e affidabilità”.

Di tutt’altro avviso buona parte dell’opposizione. “Giorgia Meloni – sottolinea la segretaria Pd Elly Schlein – ha scelto di difendere l’interesse nazionale, ma quello americano. Anzi, quello di Trump e Musk. Oggi è più chiaro che mai, ha scelto di indossare il cappellino Maga, ammainando di fatto da palazzo Chigi la bandiera italiana e quella europea. Ed è un problema enorme invece per l’interesse nazionale italiano se la presidente del Consiglio sceglie di dare ragione a chi, come Vance, dà dei parassiti agli europei, insultando quindi anche noi italiani, dopo giorni di imbarazzante silenzio. Il governo Meloni – conclude Schlein – si sta trasformando giorno dopo giorno nel cavallo di Troia dell’amministrazione Trump all’interno dell’Ue. Un fatto grave e imbarazzante per l’Italia, Paese membro fondatore dell’Unione”.

“Meloni pensa di costruire un rapporto con gli Usa diverso da quello che può costruire l’Europa, la Germania o la Francia, ma penso che sia una grande illusione”, afferma più sommessamente Matteo Richetti, capogruppo di Azione alla Camera. “Giorgia Meloni – secondo il vicepresidente di Italia Viva Enrico Borghi – doveva e poteva diventare la Merkel europea, trasformandosi in leader conservatrice moderna, ma rompe con l’Europa sul tema fondamentale della difesa europea e si ritrova ad essere una modesta Orban al femminile”.

Intanto sembra già finita la tregua tra i due vicepremier Salvini e Tajani siglata mercoledì scorso in un vertice con la premier a Palazzo Chigi: “Sto preparando una missione con le imprese italiane per rafforzare la partnership con gli Stati Uniti, come da dialogo con J.D. Vance”, annuncia il segretario della Lega, incurante del fatto che, come non manca di ricordare Angelo Bonelli di Avs, “la competenza sul commercio estero sia del ministro degli Esteri Tajani”.

Cinema, dall’8 maggio il XVIII Festival Tulipani di Seta nera

Roma, 28 mar. (askanews) – Con un omaggio ad Eleonora Giorgi si è aperta la XVIII edizione del Festival Tulipani di Seta nera. La coraggiosa testimonianza dell’attrice recentemente scomparsa, che ha conferito dignità al racconto della malattia, secondo la madrina della selezione dei film sociali per Rai Cinema Channel, Barbara De Rossi, “ha fatto breccia in un muro, non mi ricordo che mai sia stata raccontata la malattia come ha avuto il coraggio di fare lei. Negli anni 80/90 se qualcuno era malato non lo doveva dire perché questo voleva dire rimanere a casa” ha ricordato, menzionando inoltre la difficoltà delle attrici dopo i 50 anni di lavorare e di quanto Eleonora ne avesse sofferto: “Aveva un attaccamento feroce al lavoro ma non le è stata data più la possibilità di lavorare”. “Un artista che non si è mai arresa e fino all’ultimo progettava e sognava” ha aggiunto Pino Quartullo, padrino della manifestazione, che ha ricordato l’ultimo progetto a cui stava lavorando insieme ad Eleonora Giorgi.

Rimettere al centro della narrazione l’essere umano, le diversità, la fragilità e l’unicità delle persone e dei luoghi, è anche l’obiettivo delle opere selezionate per concorrere al Premio Sorriso Rai Cinema Channel nell’ambito del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale che si terrà dall’8 all’11 maggio al The Space cinema Moderno di Roma.

Con 500 opere iscritte al concorso nelle 4 sezioni, di cui 300 cortometraggi, 70 documentari, 80 SocialClip e 50 digital serie, provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo, tra cui Cina, Russia, Usa, Argentina, Iran, Israele, anche questa edizione vede una grande partecipazione a livello internazionale.

Sono 97 le opere scelte tra le categorie cortometraggio, documentario, #SocialClip che dal primo aprile all’11 maggio saranno visibili sulla piattaforma realizzata da Rai Cinema Channel (tulipanidisetanera.rai.it).

Tra Le 5 opere che otterranno il maggior numero di visualizzazioni nella propria sezione verrà selezionato dal Direttore artistico il vincitore a cui verrà assegnato il Premio Sorriso Rai Cinema Channel durante la XVIII edizione. Il periodo utile ai fini del voto espresso per mezzo delle visualizzazioni va dal 1 al 30 aprile.

“Il cinema di qualità morale e sociale ha necessità della giusta attenzione delle istituzioni, chiediamo una riforma del tax credit che preveda un punteggio maggiore per le opere indipendenti che parlino di temi legati alla disabilità, violenza di genere, integrazione, legalità, sostenibilità e sicurezza sul lavoro, così da potere produrre opere su questi temi con maggiori mezzi, le multinazionali possono lasciare anche qualcosa ai produttori e autori più piccoli” ha detto Diego Righini presidente del Festival Tulipani di Seta Nera.

Tra i protagonisti delle opere selezionate nelle varie sezioni, volti noti al grande pubblico come Claudio Amendola, Antonio Catania, Anna Ferzetti, Massimiliano Vado, Ettore Bassi, Lorenzo Flaherty, Luca Ward, Franco Oppini e Pietro De Silva.

Migranti, Schlein: centri Albania diventano Cpr più cari di sempre

Roma, 28 mar. (askanews) – “Non solo Giorgia Meloni non riesce a chiedere scusa per i diritti calpestati e i soldi sprecati in Albania, ma rincara la dose. Pur di mandare qualcuno nei centri in Albania rimasti sempre vuoti e coprire il fallimento totale della sua propaganda, lo vuole trasformare nel Cpr più caro della storia. 800 milioni di euro degli italiani che si potevano usare per assumere medici e infermieri”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Dopo averci rifilato per mesi la balla dell’effetto ‘deterrente’ sulle partenze, perché le persone non sarebbero arrivate in Italia, ora ci spiegano che manderanno in Albania solo persone da rimpatriare che si trovano già in Italia. E con costi maggiori, perché non potrebbero comunque rimpatriarle dall’Albania quindi dovrebbero riportarle nuovamente in Italia. Ma la normativa europea vigente non consente di delocalizzare un centro di rimpatri in un Paese terzo”.

“Inoltre – aggiunge – il protocollo prevede che solo una piccola parte dei centri albanesi possa essere utilizzato come Cpr, per un totale di meno di 50 posti, quindi per convertirli tutti bisognerebbe rivedere il protocollo con l’Albania. Sostenere che questa conversione non avrebbe costi maggiori è semplicemente ridicolo. Uno dei due centri, a Shengjin, non è nemmeno attrezzato per alloggi e quindi sarebbe già da buttare”.

Conclude Schlein: “Il Governo non si fa remore a calpestare diritti fondamentali e buttare altre risorse degli italiani per la sua propaganda vuota e dannosa.”

I Momix a Roma, Moses Pendleton: uno show potente e pieno di energia

Roma, 28 mar. (askanews) – Acrobazie, danza, colori, musica, luci e illusioni. La magia dei Momix torna a Roma. Dall’1 al 13 aprile, la compagnia americana fondata da Moses Pendleton porta al Teatro Olimpico, ospite della stagione dell’Accademia Filarmonica Romana, uno spettacolo in cui si alternano coreografie recenti e meno, estratte da classici di successo come “Bothanica”, “Sun Flower Moon” o “Baths of Caracalla” un omaggio a Roma da Momix Remix, “Red Dogs” e una novit mai portata in scena nella Capitale: “Floating”, tra effetti a specchio, leggerezza e fluttuazioni.

“Parti di vecchi spettacoli, ma nuove sorprese” promette il direttore artistico Moses Pendleton, arrivato a Roma per l’occasione; secondo lui la caratteristica principale della compagnia l’energia che emana. “Momix uno show davvero molto potente, pieno d’energia, positivo; nel mondo di oggi rappresenta una via di fuga, si fugge nel mondo fantastico dei Momix. Non diciamo com’ il mondo nella realt, ma come dovrebbe essere nella fantasia. E speriamo che sia un bel sogno”. “Io mi sento un po’ come un coach sportivo – spiega – che cerca di incoraggiare e motivare continuamente i ballerini a raggiungere sempre un livello superiore di energia, quello che rende lo spettacolo magico”.

Quest’anno ricorrono i 45 anni dei Momix, alla domanda su quanto e come la compagnia sia cambiata e si sia evoluta in questi anni, Pendleton dice: “Ci sono persone che hanno fatto parte della compagnia e ora sono nonni, io sono cambiato, sono invecchiato…

“Ma potrei dire che i ballerini oggi sono pi preparati rispetto agli inizi. Direi che gli spettacoli sono pi sofisticati, ma l’umorismo, l’energia, la creativit sono sempre quelle”. Guardare i Momix, dice, come entrare in una magia:

“Credo che il messaggio principale sia sempre l’evasione, il fatto che la gente non debba pensare troppo per godersi la fisicit, la poesia visiva, la magia, l’invenzione”.

Qualificazioni Mondiali di calcio, Italia-Moldova a Reggio Emilia

Roma, 28 mar. (askanews) – Sarà Reggio Emilia ad ospitare lunedì 9 giugno (ore 20.45) Italia-Moldova, primo match casalingo per gli Azzurri nel girone di qualificazione alla Coppa del Mondo del 2026. Grazie alla collaborazione con il Sassuolo Calcio, la Nazionale tornerà quindi a giocare allo stadio ‘Città del Tricolore’ quasi quattro anni dopo l’ultimo incontro con la Lituania disputato l’8 settembre 2021. (Foto Figc)

L’Italia – che venerdì 6 giugno farà il suo esordio nel Gruppo I con la Norvegia all’Ullevaal Stadion di Oslo – sarà per la quinta volta nella sua storia di scena a Reggio Emilia, che rappresenta una piccola roccaforte per la Nazionale. Nei quattro precedenti gli Azzurri hanno infatti sempre vinto, realizzando complessivamente 12 reti senza subirne nessuna. La prima e l’ultima volta in città l’Italia ha battuto la Lituania, rispettivamente per 4-0 nel novembre del ’95 (qualificazioni europee) e per 5-0 nel settembre 2021 (qualificazioni mondiali). In mezzo altre due vittorie: 1-0 con Israele nel settembre 2017 (qualificazioni mondiali) e 2-0 con la Polonia nel novembre 2020 in un match valido per il girone di UEFA Nations League.

LE GARE DEGLI AZZURRI NEL GRUPPO I DELLE QUALIFICAZIONI MONDIALI

6 giugno 2025 (ore 20.45): Norvegia-Italia – Oslo, ‘Ullevaal Stadion’ 9 giugno 2025 (ore 20.45): Italia-Moldova – Reggio Emilia, Stadio ‘Città del Tricolore’ 5 settembre 2025 (ore 20.45): Italia-Estonia 8 settembre 2025 (ore 20.45): Israele-Italia 11 ottobre 2025 (ore 20.45): Estonia-Italia 14 ottobre 2025 (ore 20.45): Italia-Israele 13 novembre 2025 (ore 20.45): Moldova-Italia 16 novembre 2025 (ore 20.45): Italia-Norvegia

Le mire di Trump e il viaggio di Vance, ampia coalizione di governo in Groenlandia contro "pressioni esterne"

Roma, 28 mar. (askanews) – La Groenlandia, territorio autonomo danese ambito da Donald Trump, ha da oggi una ampia coalizione di governo, senza gli ultranazionalisti, per “far fronte alle forti pressioni esterne”. Lo ha annunciato Jens-Frederik Nielsen, il nuovo primo ministro.

Un annuncio che arriva poche ore prima dell’arrivo di una delegazione americana, tra cui in particolare il ministro dell’Energia, Chris Wright, e il vicepresidente, J. D. Vance, che visiterà la base aerea di Pituffik, di proprietà degli Stati Uniti, sulla costa nordoccidentale della Groenlandia, 1.500 chilometri a nord di Nuuk, la capitale. Una visita vissuta come una provocazione per la volontà di annessione di Washington.

“E’ molto importante mettere da parte i nostri disaccordi e le nostre differenze perché solo in questo modo possiamo affrontare la forte pressione a cui siamo esposti dall’esterno”, ha affermato Jens-Frederik Nielsen aggiungendo che “il 75% della popolazione è unita attraverso questa coalizione”.

Denatalit, Orfeo (SIN): problema pi urgente di oggi

Roma, 28 mar. – “La denatalit forse il problema pi urgente che affrontiamo oggi, non solo in Italia ma in tutta Europa. Per contrastarla, servono politiche sociali a favore dei bambini, dei giovani e delle famiglie, ma altrettanto fondamentale garantire un’assistenza ostetrica e neonatologica all’altezza della modernit. essenziale quindi migliorare la qualit e le competenze in questo settore, assicurando che tutti i centri dedicati alla nascita siano all’altezza della situazione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo”. Lo ha sottolineato il prof. Luigi Orfeo, neonatologo presidente SIN, dal Parlamento europeo in occasione della presentazione dell’Osservatorio Vita e Natalit.

Acqua, Esposito (EPM): gestione efficiente elemento chiave

Roma, 28 mar. (askanews) – Carmine Esposito (Consigliere Delegato, E.P.M.), intervenuto in occasione del convegno “Acqua e Agricoltura: politiche e strumenti per innovazione ed efficienza”, promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti.

“Nel settore della gestione patrimoni immobiliari e urbani, la gestione efficiente dell’acqua un elemento chiave per la sostenibilit e il contenimento dei costi – ha detto-. Con edifici e infrastrutture che registrano consumi elevati e dispersioni idriche significative, fondamentale adottare soluzioni di monitoraggio avanzato, manutenzione predittiva e sistemi di riciclo. L’integrazione di tecnologie smart e l’ottimizzazione degli impianti consentono di ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza operativa. Un approccio responsabile all’uso dell’acqua non solo una necessit ambientale, ma un vantaggio competitivo per l’intero settore oltre ad essere tema cruciale per la sicurezza economica e sociale. Le tecnologie oggi disponibili offrono strumenti per ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza, ma il vero cambiamento avverr solo con un approccio culturale e politico di lungo termine che porti a considerare l’acqua non solo quale bene disponibile, ma un patrimonio da tutelare, valorizzare e gestire con intelligenza per le generazioni future”.

Acqua, Amoroso (CiviSmart): intervenire in ambito smart-city

Roma, 28 mar. (askanews) – Per Riccardo Amoroso (Amministratore Delegato, CiviSmart) ” opportuno rilanciare il Partenariato Pubblico Privato PPP per l’utilizzo delle diverse tecnologie innovative disponibili in ambito smart-city per l’ottimizzazione delle reti idriche con l’obiettivo di migliorarne l’impatto ambientale, sia idrico che energetico”. Amoroso intervenuto in occasione del convegno “Acqua e Agricoltura: politiche e strumenti per innovazione ed efficienza”, promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti.

Acqua, Giglio (GMT): efficienza con innovazione

Roma, 28 mar. (askanews) – Emanuele Giglio (Responsabile R&D, G.M.T.), intervenuto al convegno “Acqua e Agricoltura: politiche e strumenti per innovazione ed efficienza”, promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti, ha segnalato “Gestione e risparmio della risorsa idrica non sono sinonimo di un minor utilizzo di risorse, con conseguenti minori risultati, poich il concetto di efficienza implica di ottenere gli stessi, o superiori risultati, utilizzando minori risorse. L’efficienza si raggiunge con l’innovazione di metodi e tecnologie che, nel settore idrico, si traducono in meccanismi che possano aiutare a rendere gli investimenti in questo settore pi vantaggiosi, al fine di stimolare le aziende ad investire. Meccanismi che non possono essere gravati da ulteriori oneri fiscali e che, per funzionare correttamente, sfruttino dati e diagnosi idriche che facciano capire in maniera chiara quali settori, metodi e tecnologie abbiano pi necessit di essere efficientati per primi. Crediamo che questo approccio potrebbe produrre interventi mirati ed un utilizzo efficiente delle risorse economiche ad essi dedicate”.

Carl Brave esce col singolo "Morto a galla" e annuncia il tour

Milano, 28 mar. (askanews) – A quasi due anni dall’ultimo album “Migrazione”, Carl Brave apre il suo 2025 e pubblica oggi il suo nuovo singolo “Morto a galla” (https://wmi.lnk.to/mortoagalla; Warner Music Italy), un racconto di una Roma inedita nelle canzoni dell’artista, che apre lo sguardo anche su altre realtà.

La città in sé diventa una protagonista nascosta, che sempre più spesso mostra le sue ombre. Roma, come anche Milano, sono tutto questo, città che respirano tra magnificenza e brutalità, tra speranza e sofferenza, e sembrano quasi fare da specchio per l’artista, che riesce a descriverle con una sincerità cruda e disarmante, rivelando così anche la sua storia. Non si tratta solo della meraviglia dei suoi tramonti ma anche degli angoli bui più nascosti. Come gli alti e bassi della vita.

Ad accompagnare il suo tanto atteso ritorno, si aggiunge oggi un altro speciale annuncio: da ottobre Carl Brave sarà di nuovo live sui palchi dei club delle principali città italiane con il “Notti brave amarcord tour 2025”. Qui le date, prodotte da OTR Live:

16 ottobre – Napoli – CAsa della musica 17 ottobre – Molfetta (BA) – Eremo club 23 ottobre – Padova – Hall 24 ottobre – Bologna – Estragon 29 ottobre – Venaria Reale (TO) – Teatro concordia 30 ottobre – Milano – Fabrique 12 novembre – Firenze – Teatro cartiere carrara 27 novembre – Roma – Palazzo dello sport

Il Cdm: ok a decreto per il Cpr dei migranti in Albania. Cambiano anche le regole sulla cittadinanza

Roma, 28 mar. (askanews) – E’ terminata dopo quasi due ore a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri, all’ordine del giorno, tra le altre cose, un decreto che modifica le norme per la cittadinanza per discendenza, un decreto per la riconversione dei centri hotspot per migranti in Albania e uno per l’attuazione del Pnrr e l’avvio dell’anno scolastico 2025-2026.

In particolare, il Cdm ha approvato un “dl molto semplice che interviene sulla legge di ratifica del protocollo Albania, non sul contenuto del protocollo, rendendo possibile utilizzare la struttura già esistente anche per persone trasferite dall’Italia e non solo per quelle trasferite all’esito di procedure di soccorso in mare. Ciò ci permette l’immediata riattivazione di quel centro che non perde le sue funzioni già previste e non viene snaturato”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, illustrando in conferenza stampa a Palazzo Chigi le principali misure previste dal decreto approvato dal Cdm. Il governo punta a rendere “operativo a breve” il nuovo Cpr per migranti in Albania “aprendo alla possibilità di trasferimento dall’Italia di persone già destinatari di provvedimento di espulsione e trattenuti nei Cdm” ha detto Piantedosi. “Il titolo e la disciplina di trattenimento non cambiano – ha spiegato il ministro -. Il centro è già stato realizzato e non ci saranno risorse aggiuntive per la realizzazione della struttura. Il centro in Albania si aggiungerà alla rete nazionale dei Cpr”.

Cambiano anche le regole sulla cittadinanza. La riforma della cittadinanza ius sanguinis “è una riforma di grande importanza, perché punta a rinforzare il legame tra chi vuole essere cittadino italiano e l’Italia”, ha detto il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani, durante il punto stampa al termine del Consiglio dei Ministri.

“Essere cittadino italiano è una cosa seria, la concessione della cittadinanza è una cosa seria…purtroppo ci sono stati nel corso degli anni abusi e richieste di cittadinanza che andavano un po’ al di là del vero interesse nei confronti del nostro Paese”, ha detto il capo della diplomazia italiana, “La riforma che noi abbiamo approvato, punta soprattutto a tutelare coloro che vogliono essere cittadini italiani, a tutelare i cittadini italiani all’estero – i veri cittadini italiano all’estero – e a tutelare inoltre i tantissimi comuni italiani che sono oberati di lavoro per la ricostruzione della cittadinanza, comuni che sono poi costretti a bloccare tutto il resto dell’attività amministrativa”.

“Così come sono bloccati”, ha chiarito, “i nostri consolati per fare queste pratiche e non per fare le pratiche che interessano i cittadini italiani che vogliono essere parte del nostro Paese”.

Michela Moioli è campionessa del Mondo di snowboard cross

Roma, 28 mar. (askanews) – Una commovente Michela Moioli (Foto Coni) conduce per la prima volta l’Italia sul gradino più alto del podio nella prova femminile di snowboard cross dei Mondiali.

La ventinovenne nata ad Alzano Lombardo, infatti, si è fregiata della medaglia d’oro sulle nevi svizzere dell’Engadina completando il cerchio di una carriera da urlo in cui ha conquistato anche il titolo olimpico nell’edizione coreana di Pyeongchang 2018 e ben tre Coppe del Mondo generali (2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020).

Dopo aver dato ottimi segnali già nella sessione di qualificazione (chiusa al secondo posto con il tempo di 1:07.26), la fuoriclasse bergamasca ha messo in mostra la sua versione migliore anche nella fase ad eliminazione diretta. Qui si è piazzata al primo posto sia nell’ultima batteria di quarti di finale sia nella seconda semifinale. Nella big final, poi, ha prevalso con le unghie e con i denti al termine di un furibondo testa a testa intrapreso fino alla linea di arrivo con la britannica Charlotte Bankes (argento al fotofinish) mentre il gradino più basso è stato appannaggio della francese Julia Pereira de Sousa (bronzo). Quarta, infine, ha concluso la canadese Meryeta Odine.

Per Moioli si tratta della settima medaglia iridata in carriera. Prima del capolavoro odierno l’azzurra era già salita sul podio in altre sei circostanze: quattro volte a titolo individuale (tre bronzi nel 2015, 2017 e 2019 ed un argento nel 2021) e le due restanti nella prova a squadre miste (argento nel 2019 e 2021). Per il nostro Paese, inoltre, si tratta del secondo titolo mondiale della storia in questa specialità dopo quello del 2015 (dieci anni fa) firmato al maschile da Luca Matteotti.

“Non ho parole. Era una cosa che mancava, sembrava un tabù. Sono stati dei mesi difficili in questo inverno ma l’oro di oggi cambia tutto: dà una svolta alla stagione e al mio sorriso. Ci voleva tanto perchè per me e per tutto il team è stata una stagione impegnativa e abbiamo voluto puntare tutto su questa prova. Ho cercato di dare il meglio di me e sono contentissima. Non realizzo ancora di essere la campionessa del mondo, è un qualcosa che mi mancava e sono molto felice”, le dichiarazioni del fenomeno italiano dopo l’atto conclusivo.

Difesa, Crosetto: finito secolo grandi democrazie, ora grandi potenze

Pratica di Mare, 28 mar. (askanews) – “E’ finito il secolo delle grandi democrazie. E forse nei prossimi anni cambierà l’ottica delle nazioni. Nei prossimi anni ci saranno grandi potenze, ed è una cosa profondamente diversa. Una grande potenza può essere una grande democrazia, ma può anche non esserla”. Lo ha osservato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento a Pratica di Mare alla cerimonia per i 102 anni della Fondazione dell’Aeronautica Militare.

“Nel futuro conteranno la ricchezza, la popolazione, il peso militare, il numero di materie prime di cui si dispone”, ha aggiunto Crosetto, sottolineando che “dopo le Grandi Guerre avevamo saputo conquistare via via sempre più spazi per il sociale, riconoscendo sempre più diritti. L’Europa è sempre stato un faro, perché sapeva offrire a un numero più ampio di cittadini un certo numero di diritti: salute, sanità, istruzioni. Non sono diritti banali”.

Infine, l’appello. “Dobbiamo adeguarci a ciò che succede, a noi è dato portare avanti il nostro compito: costruire la difesa dell’Italia, costruire la difesa delle libere istituzioni, presidiare la democrazia”. “E lo dobbiamo fare anche quando la strada che abbiamo davanti non si vede, perché c’è nebbia”, ha concluso Crosetto.

Sisma, italiano in Thailandia: qui a Nord grande shock ma stiamo bene

Chian Mai (Thailandia), 28 mar. (askanews) – “Qui erano circa le 14.20, eravamo seduti in un posto e poi abbiamo cominciato a sentire delle grandi scosse, ci siamo guardati in faccia e poi abbiamo capito che era un terremoto, quindi siamo usciti sulla strada, abbiamo visto che altra gente era uscita fuori, tutti impauriti, gridavano, alcuni piangevano; non stata forte da far crollare edifici, per sono cose che non accadono ogni giorno quindi stato un po’ scioccante per alcuni….. Ho visto gente scioccata proprio, sempre una situazione particolare”.

Cos Don Bruno Soppelsa, sacerdote italiano missionario in Thailandia, racconta il forte sisma con epicentro in Myanmar (Birmania) che si avvertito anche in Thailandia, dal Nord del Paese, vicino a Chang Mai, dove sta operando.

“Hanno avuto grandi scosse anche a Bangkok dove sono crollati dei grattacieli che erano in fase di costruzione di 20-25 piani, crollati e amici mi hanno mandato foto di ospedali evacuati, hanno portato gi i malati nei letti proprio fuori dall’ospedale, scene veramente impressionanti. Per il pensiero va alla gente del Myanmar che ha subto e sta subendo i danni pi grandi: case distrutte, citt distrutte, morti. Gi sta vivendo una situazione particolare, il Myanmar, afflitto da una guerra civile che dura da oltre quattro anni quindi l un vero grande problema. Qui in qualche maniera abbiamo avuto paura per adesso sembra tutto ritornare nella normalit”.

Parlando della situazione al Nord, vicino a dove si trova, ha detto: “Di crolli e danni ho sentito solo a Bangkok, addirittura i grandi grattacieli con gli alberghi in cima, con le piscine al 30esimo o 40esimo piano avevano l’acqua che scendeva a cascate, che scendeva da questi grandi hotel, ma qui al Nord ancora non ho sentito nulla, dovremmo guardare i notiziari leggere un po’ sui siti web per avere notizie pi sicure” ha concluso.

Difesa, Crosetto: finito secolo grandi democrazie, ora grandi potenze

Pratica di Mare (Rm), 28 mar. (askanews) – ” finito il secolo delle grandi democrazie. E forse nei prossimi anni cambier l’ottica delle nazioni. Nei prossimi anni ci saranno grandi potenze, ed una cosa profondamente diversa. Una grande potenza pu essere una grande democrazia, ma pu anche non esserla”. Lo ha osservato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento a Pratica di Mare alla cerimonia per i 102 anni della Fondazione dell’Aeronautica Militare.

“Nel futuro conteranno la ricchezza, la popolazione, il peso militare, il numero di materie prime di cui si dispone”, ha aggiunto Crosetto, sottolineando che “dopo le Grandi Guerre avevamo saputo conquistare via via sempre pi spazi per il sociale, riconoscendo sempre pi diritti. L’Europa sempre stato un faro, perch sapeva offrire a un numero pi ampio di cittadini un certo numero di diritti: salute, sanit, istruzioni. Non sono diritti banali”.

“Dobbiamo adeguarci a ci che succede, a noi dato portare avanti il nostro compito: costruire la difesa dell’Italia, costruire la difesa delle libere istituzioni, presidiare la democrazia”. “E lo dobbiamo fare anche quando la strada che abbiamo davanti non si vede, perch c’ nebbia”, ha detto Crosetto.

“Da soli siamo una piccola Nazione. Dobbiamo abbattere l’egoismo, lavorare per guardare avanti, con la Nato, l’Europa. Basta egoismi”, ha concluso il ministro.

La Casa Bianca boccia la proposta di Putin di una "amministrazione transitoria" in Ucraina: irricevibile

New York, 28 mar. (askanews) – La Casa Bianca ha respinto la proposta avanzata da Vladimir Putin di affidare temporaneamente l’Ucraina a un’amministrazione sotto l’egida delle Nazioni Unite, in attesa di nuove elezioni.

Durante una visita a un sottomarino nucleare a Murmansk, il presidente russo ha ribadito la sua accusa di illegittimità nei confronti del mandato di Volodymyr Zelenskyj, suggerendo un governo provvisorio che conduca il Paese verso consultazioni democratiche “per portare al potere un governo capace e con la fiducia del popolo”. Putin aveva avanzato l’idea di una “amministrazione transitoria” per l’Ucraina, sotto l’egida delle Nazioni Unite, allo scopo di organizzare elezioni presidenziali “democratiche” nel Paese e poi negoziare un accordo di pace con le nuove autorità. “Potremmo naturalmente – aveva aggiunto – discutere con gli Stati Uniti, anche con i Paesi europei, e naturalmente con i nostri partner e amici, sotto l’egida dell’Onu, la possibilità di istituire un’amministrazione di transizione in Ucraina” Ma secondo un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano, citato da Reuters, la proposta è stata giudicata dagli Usa irricevibile: “Il governo dell’Ucraina è determinato dalla sua Costituzione e dai suoi cittadini”.

M.O, Crosetto: a Gaza peggioramento brusco

Pratica di Mare (Rm), 28 mar. (askanews) – A Gaza c’ stato “un peggioramento brusco nelle ultime settimane, su cui ci stiamo impegnando molto per cercare di ripristinare anche l la tregua.

un inseguimento: passiamo dalla tregua alla guerra con una velocit incredibile”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della cerimonia per i 102 anni di fondazione dell’Aeronautica Militare, a Pratica di Mare.

“Al momento la situazione” nel valico di Rafah ” peggiorata notevolmente. Abbiamo messo in sicurezza e i nostri carabinieri, e siamo pronti a lavorare quando c’ la possibilit perch quel valico fondamentale. Continuiamo tutte le nostre operazioni di assistenza alla popolazione civile. Anche i voli dell’Aeronautica continuano a portare in Italia i bambini e le loro famiglie”, ha spiegato Crosetto.

“Anche in Ucraina – ha aggiunto – questa tregua che riguarda le infrastrutture di produzione energetica a noi come Italia sembra non sufficiente. Io mi auguro che ad ad esempio tutte le infrastrutture civili vengono prima di quelle energetiche, gli ospedali, le scuole, che sono altrettanto importanti, che si allarghi almeno a quello la tregua”.

Libano, attacco aereo di Israele su Beirut

Roma, 28 mar. (askanews) – I media libanesi hanno riferito di un attacco aereo israeliano su Beirut, dopo che le Idf (Forze di Difesa israeliane) hanno emesso un avviso di evacuazione per un edificio nella periferia meridionale della capitale libanese.

L’attacco sarebbe il primo a colpire Beirut dal momento in cui è entrato in vigore l’accordo di cessate-il-fuoco tra Israele e Hezbollah, nel novembre 2024. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha invitato l’esercito a identificare e arrestare rapidamente i responsabili del lancio di razzi verso Israele, dopo che lo stato ebraico ha risposto colpendo un edificio nel sud di Beirut per la prima volta da novembre.

Salam ha contattato il capo dell’esercito e “gli ha chiesto di agire rapidamente per intraprendere le indagini necessarie per scoprire gli autori del lancio irresponsabile di razzi che minaccia la stabilità e la sicurezza del Libano”, secondo una dichiarazione del suo ufficio. Il premier libanese ha sollecitato “sforzi intensificati” per arrestare i responsabili.

Dopo il lancio dei razzi dal Libano, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva dichiarato che finché non ci sarà pace nella parte settentrionale di Israele, “non ci sarà pace neanche a Beirut”. Katz ha dichiarato che il governo libanese “porta una responsabilità diretta per ogni sparo in Galilea” e ha concluso affermando: “Non permetteremo un ritorno alla realtà del 7 ottobre. Garantiremo la sicurezza dei residenti della Galilea e agiremo con decisione contro ogni minaccia”.

Generali: i fondi presentano la lista di minoranza per rinnovo cda

Milano, 28 mar. (askanews) – E’ stata depositata la lista dei fondi per il rinnovo del cda di Generali in occasione dell’assemblea del 24 aprile. La lista (di minoranza) è così composta: Roberto Perotti, Francesca Dominici, Anelise Sacks, Leopoldo Attolico.

Perotti, economista professore presso l’Università Bocconi, è stato già in passato consigliere di Generali, nonchè consigliere economico del governo Renzi (settembre 2014-dicembre 2015). Francesca Dominici insegna Biostatistica e Science dei Dati all’Università di Harvard, nominata nel 2024 dal Time come le 100 persone più influenti nel campo della salute globale. Anelise Sacks, ingegnere elettronico, fino a fine marzo Executive Vice President & Chief Customer Officer di Analog Device, multinazionale statunitense quotata al Nasdaq. Leopoldo Attolico, con un passato in Citigroup, Deutsche Bank e Lehamn Brothers, è professore del Corso “M&A and Investment Banking” alla Università Luiss e membro del Consiglio di Sorveglianza di ProsiebenSat.

I gestori che hanno presentato la lista – composta con il supporto di Chaberton Partners, advisor esterno e indipendente – sono titolari di oltre lo 0,7% delle azioni ordinarie del Leone. Nel dettaglio, a depositare la lista sono stati: Anima Sgr, BancoPosta Fondi Sgr, Eurizon Capital, Eurizon Capital Sgr, Fideuram Asset Management, Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking Asset Management Sgr, Interfund Sicav, Kairos Partners Sgr, Mediolanum Gestione Fondi SGR e Mediolanum International Funds.

Schlein: Meloni difende l’interesse nazionale, ma quello americano. Anzi quello di Trump e Musk

Roma, 28 mar. (askanews) – “Giorgia Meloni ha scelto di difendere l’interesse nazionale, ma quello americano. Anzi, quello di Trump e Musk”. Lo dice la segretaria Pd Elly Schlein. “Oggi è più chiaro che mai, ha scelto di indossare il cappellino Maga, ammainando di fatto da palazzo Chigi la bandiera italiana e quella europea”.

“Ed è un problema enorme invece per l’interesse nazionale italiano se la presidente del consiglio sceglie di dare ragione a chi, come Vance, dà dei parassiti agli europei, insultando quindi anche noi italiani, dopo giorni di imbarazzante silenzio. Ed è agli italiani che Giorgia Meloni dovrà spiegare perché ha scelto Trump come ‘primo alleato’, quando il prossimo 2 aprile entreranno in vigore i dazi Usa del 25% sulle nostre merci, sulle nostre eccellenze, che pagheranno le imprese, i lavoratori e le famiglie italiane. Giorgia Meloni vada dire a loro ‘state calmi, ragazzi, ragioniamoci'”.

Conclude la Schlein: “Il governo Meloni si sta trasformando giorno dopo giorno nel cavallo di Troia dell’amministrazione Trump all’interno dell’Unione Europea, in uno strumento degli oligarchi americani utilizzato nel nostro continente per fare i loro interessi. Un fatto grave e imbarazzante per l’Italia, Paese membro fondatore dell’Unione. Questa deriva va fermata, è il momento di difendere i nostri interessi e il nostro orgoglio di italiani e di europei”.

Il Papa prosegue le terapie a Casa Santa Marta, migliora l’uso della parola

Città del Vaticano, 28 mar. (askanews) – Papa Francesco prosegue le sue terapie alla Domus Santa Marta in Vaticano, dopo la dimissione dal Policlinico Gemelli, “con lievi miglioramenti” per quanto riguarda la fisioterapia sia motoria che per l’uso della parola. Lo puntualizza la Sala stampa della Santa sede. Tra le sue attività quotidiane concelebra messa ogni giorno nella cappellina di Casa Santa Marta in Vaticano e  l’umore di Papa Francesco “è buono”. “Lo era già nei giorni del ricovero e lo è ancora di più una volta tornato a casa” in Vaticano, dove prosegue la sua convalescenza. La stessa Sala stampa ha poi spiegato che il Papa, nella sua convalescenza “protetta” a Casa Santa Marta così come prescritto dai medici del Gemelli, continua con le terapie farmacologiche, respiratorie e motorie mentre si registrano “lievi miglioramenti della voce”. Per quanto riguarda, invece, l’utilizzo dell’ossigeno si registra una diminuzione anche di quello ad alti flussi di cui si
serve solo in parte nella notte durante la quale utilizza, comunque, i naselli per aiutare la respirazione. Confermato anche l’abbandono totale dell’uso della ventilazione meccanica. Comunque, per quanto riguarda la situazione complessiva della salute di Papa Francesco, questa è stata definita nel complesso “stazionaria”. Mercoledì Francesco è stato anche sottoposto alle analisi del sangue che sono risultate “nella norma”, è stato riferito, “senza particolari questioni da registrare”.

Il Papa oggi “è stato informato del terremoto che ha colto il Myanmar e prega per le vittime”. Anche il prossimo Angelus, domenica 30 marzo, si svolgerà con le stesse modalità delle ultime preghiere mariane, cioè con la diffusione per la lettura da parte dei fedeli del solo testo scritto dal Papa, ha, infine, precisato la Sala stampa della Santa sede che, al momento, esclude una apparizione pubblica di Bergoglio.

Pnrr, Zampella (Federico II): Sviluppo di nuove terapie

Roma, 28 mar. – “Nuove tecnologie, open innovation, farmaci ad Rna e terapia genica, alta formazione per gli studenti, sono i progetti, finanziati nell’ambito del Pnrr, che vedono protagonista l’Universit Federico II di Napoli. Con i programmi per l’individuazione e sviluppo di terapie innovative basate su tecnologie ad Rna e terapie geniche e con la nuova edizione della Pharmatech Academy avviamo un progetto di formazione di giovani talenti che saranno protagonisti della prossima generazione che verr impiegata in questo ambito strategico per la ricerca e lo sviluppo del nostro Paese”. Lo ha dichiarato Angela Zampella, Prorettrice dell’Universit degli Studi di Napoli Federico II, intervenuta nel corso della giornata di coaching sul Pnrr placement program, a cura della Fondazione Emblema, che si svolta nella sede della PharmaTech Academy presso il polo universitario di Scampia dell’Ateneo Federiciano. A spiegare la mission del percorso formativo Bruno Catalanotti, direttore di PharmaTech Academy: “Miriamo a formare nuovi professionisti delle nuove frontiere terapeutiche. Lo facciamo coinvolgendo le aziende del settore sviluppando competenze personali e professionali utili alle aziende sia nel campo delle terapie che delle metodologie aziendali. Grazie ai fondi del Pnrr un percorso gratuito per gli studenti e ha una durata complessiva di nove mesi”. Altro fiore all’occhiello il progetto Inarc, che sar presentato nella vetrina internazionale dell’Expo di Osaka, che ha tra gli obiettivi la creazione di una piattaforma di crowdsourcing per fare matching tra aziende e mondo della ricerca come ha sottolineato Stefania De Pascale, professore ordinario di Orticoltura e Floricoltura dell’Universit degli Studi di Napoli Federico II: “Il progetto Inarc svolto in partnership con Cnr, Istituto nazionale di Fisica nucleare, l’Universit di Padova e il Politecnico di Milano, ha l’obiettivo di presentare i 5 centri di ricerca nati nell’ambito del Pnrr al prossimo Expo di Osaka. Altro obiettivo la realizzazione di una piattaforma di open innovation per mettere in contatto aziende e ricercatori”.

Proprio il matching tra imprese, universit e mondo della ricerca e il supporto delle attivit del Pnrr costituiscono la mission della Fondazione Emblema, promotrice dell’iniziativa, come sottolineato dal presidente Tommaso Aiello: “Supportiamo i progetti del Pnrr nella loro fase conclusiva. Il progetto Inarc e il placement program all’interno del Centro Rna sono due di questi esempi. L’obiettivo quello di creare modelli virtuosi che possano aiutare Universit e imprese a dialogare al termine degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Relazione Ansfisa, Renzi: svolte attivit significative

Roma, 28 mar. – I numeri del 2024 delle attivit di Ansfisa per il 2024 fanno riferimento per 840.000 km di Strade e Autostrade a 800 opere ispezionate, tra ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie; Pi di 3.000 km di rete stradale e autostradale monitorati; Classificazione della Sicurezza stradale a livello di rete come previsto dalla Direttiva europea (D.lgs.35/2011) utile a programmare gli investimenti. Il commento alle attivit svolte del Direttore Generale Direzione Sicurezza Infrastrutture Stradali e Autostradali, Emanuele Renzi.

Ariana Grande esce con "Eternal sunshine deluxe: brighter days ahead"

Milano, 28 mar. (askanews) – Esce oggi “eternal sunshine deluxe: brighter days ahead”, la nuova versione dell’ultimo album di Ariana Grande. La deluxe, fuori su tutte le piattaforme digitali, è disponibile nei formati fisici CD, 2LP colorato e 2LP e CD con artwork alternativo già sold out sullo shop Universal. Oggi alle ore 15, inoltre, uscirà “brighter days ahead”, lo short film legato alla versione deluxe dell’album. Dopo aver ottenuto 3 nomination agli ultimi Grammy Awards 2025 per “Best pop vocal album” proprio con “eternal sunshine”, “Best Dance Pop Recording” per “yes, and?” e “Best Pop Duo/Group Performance” per “the boy is mine”, Ariana Grande apre il suo 2025 di musica. “eternal sunshine deluxe: brighter days ahead”, di cui a ottobre 2024 era uscita una versione contenente la registrazione live di alcuni brani, oltre a varianti acustiche e remixate, aggiunge alle 13 tracce dell’originale 9 brani, di cui 6 completamente inediti, che arricchiscono il settimo progetto discografico di Ariana Grande. “eternal sunshine” ha riscosso fin da subito grande successo, conquistando in Italia il disco d’oro per l’intero progetto, oltre che per le singole tracce “yes, and?” e “we can’t be friends (wait for your love)”.

“eternal sunshine”, a cui nel 2024 è seguita la pubblicazione di “My Everything (Tenth Anniversary Edition)”, si distanzia di ben quattro anni dall’album precedente, pubblicato nel 2020, “positions”, certificato disco d’oro in Italia e che contiene al suo interno le hit “positions” e “34+35”, entrambe certificate disco d’oro nel nostro Paese. Nell’estate 2023 l’artista aveva fatto un breve ritorno sulle scene musicali per omaggiare il proprio pubblico con la riedizione del suo album d’esordio, in occasione del suo decimo anniversario, “Yours Truly (Tenth Anniversary Edition)”.

Continua il successo di Ariana Grande anche come attrice, grazie al suo ruolo da protagonista in Wicked, insieme a Cynthia Erivo, film che, dopo aver ricevuto 4 nomination ai Golden Globes 2025 e aver portato a casa il premio come “Best Cinematic and Box Office Achievement”, agli Oscar Awards 2025 ha ottenuto 10 nomination, tra cui “Best Picture”, “Best Actress” per Cynthia Erivo e “Best Supporting Actress” per Ariana Grande, conquistando poi 2 premi per “Best Costume Design” e “Best Production Design”. In attesa del secondo e ultimo capitolo della saga, che arriverà al cinema il 21 novembre 2025, “Wicked: The Soundtrack” ha ottenuto fin da subito un grande successo, rimanendo fin dal debutto – il più alto della storia per questo genere – e per le successive 12 settimane #1 nella Official UK Compilation Chart, superando complessivamente un miliardo di stream globali e segnando il più alto debutto della storia (#2) nella Billboard200 per un adattamento cinematografico di un’opera teatrale.

Metalmeccanici, al via manifestazioni in tutta Italia

Roma, 28 mar. (askanews) – Al via in tutta Italia le manifestazioni dei metalmeccanici che protestano per il rinnovo del contratto. La trattativa per il rinnovo del contratto bloccata dal 12 novembre scorso e, con una nota congiunta, Fim, Fiom e Uilm ricordano di aver avanzato proposte per rilanciare l’industria e il lavoro nel settore. Nel video i cortei di Roma e Milano. “Vogliamo confermare le norme del precedente contratto e stabilire gli aumenti in particolare riguardo al salario – dicono i sindacati di categoria – loro (Federmeccanica) non vogliono dare certezza e garantire sugli aumenti”.

“Tutti parlano dei bassi salari, tutti raccontano dei bassi salari ma quando gli diciamo che vogliamo contrattare Federmeccanica non si siede al tavolo: un atto antidemocratico, noi non ci fermeremo fino a quando non riprenderemo la trattativa e porteremo a casa il rinnovo del contratto nazionale”, ha affermato Michele De Palma, segretario generale Fiom Cgil alla manifestazione di Reggio Emilia.

Secondo la leader Cisl, Daniela Fumarola ” inaccettabile che, dopo mesi di trattative interrotte, Federmeccanica e Assistal continuino a ignorare legittime richieste sindacali. Il contratto collettivo fondamentale per adeguare i salari al costo della vita, migliorare le condizioni di lavoro, generare e redistribuire crescita garantendo maggiore sicurezza, soprattutto negli appalti. Rifiutarsi di rinnovare significa mortificare la dignit, il valore e il ruolo di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita del Paese in settori strategici”, scrive sui social.

“In una situazione come questa, dove ci sono i dazi, la prima cosa importante sono le fabbriche e i lavoratori. I lavoratori difendono l’Italia, difendono la manifattura e con la loro azione hanno sempre debellato questioni negative”, ha rivendicato il segretario generale Uilm, Rocco Palombella alla manifestazione a Napoli.

Treviso apre le porte alla mostra di Hokusai

Treviso, 28 mar. (askanews) – Il museo Civico “Luigi Bailo” di Treviso ospiter le opere dell’artista giapponese Hokusai nella mostra “HOKUSAI – L’acqua e il segreto della grande onda”. Un’occasione imperdibile per immergersi nelle opere del celebre pittore orientale.

Paolo Linetti, curatore della mostra, ha dichiarato: “L’idea nasce da questa ossessione che Hokusai nutriva per alcune cose. La prima il suo rapporto con l’acqua. Anche quando si stava avvicinando alla morte, si preoccupa di realizzare dei libretti didattici per portare i bambini a disegnare l’impeto delle onde e la morbidezza del mare. La mostra nasce anche per indagare pi sull’artista che sulle sue opere. Quindi ho voluto inserire una serie di citazioni che ci danno un senso di com’era il suo spirito arguto, il suo sarcasmo, l’ironia e il suo accanimento per la perfezione”.

La sua “Grande Onda” diventata famosa in tutto il mondo, ma i visitatori potranno anche scoprire il dietro le quinte dei metodi creativi di Hokusai, tra connessioni filosofiche e studi che hanno influenzato il suo stile nel corso della sua vita.

Saranno esposte 150 opere, anche inedite e provenienti da privati: un linguaggio artistico universale che rinforza ancora di pi la vivacit culturale della citt di Treviso.

Maria Teresa De Gregorio, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Treviso, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Questa operazione nasce nell’ambito di quelle che sono le attivit condivise con Athena Promakos che la societ che gestisce i servizi dei nostri musei, tra cui anche la proposta di questa mostra. Ma la cosa in s molto interessante perch mette in moto quello che il rapporto tra pubblico e privato, al quale la nostra amministrazione si sta particolarmente dedicando e sta dando particolarmente attenzione soprattutto nel rapporto tra cultura e impresa: se vero che l’impresa fa bene alla cultura anche la cultura fa bene all’impresa”.

La mostra sar aperta dal 29 marzo al 28 settembre, con orario di apertura dalle 10 alle 18 con il mercoled come unico giorno di chiusura settimanale.

Terna, da domenica torna l’ora legale: risparmi per 100 mln

Roma, 28 mar. (askanews) – Torna l’ora legale. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo si sposteranno avanti di un’ora le lancette dell’orologio. L’ora legale sarà attiva sino all’ultimo weekend di ottobre. Secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, “durante i sette mesi di ora legale l’Italia risparmierà circa 100 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 330 milioni di kWh che genererà, inoltre, un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 160 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera”.

L’ora legale sarà in vigore da domenica 30 marzo, quando alle due di notte le lancette saranno spostate in avanti di sessanta minuti, e terminerà domenica 26 ottobre, con il ritorno all’ora solare. Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2025 è calcolato considerando che il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela’ (secondo i dati dell’Arera) è, per il primo trimestre 2025, pari a circa 29,9 centesimi di euro al lordo delle imposte. I circa 330 milioni di kWh di minori consumi di elettricità equivalgono al fabbisogno medio annuo di oltre 125 mila famiglie.

Dal 2004 al 2024, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 11,7 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,2 miliardi di euro.

Morti e grossi danni per il terremoto a Myanmar, la giunta chiede aiuto internazionale

Roma, 28 mar. (askanews) – Si prospetta un bilancio con numerose vittime per il terremoto che ha colpito Myanmar. Lo indica uno dei principali ospedali della capitale amministrativa Naypyidaw all’agenzia di stampa France Presse. L’ospedale è stato preso d’assalto dai feriti nella città, dopo il sisma di magnitudo 7,7 che ha avuto epicentro nelle vicinanze della storica capitale di Mandalay, seconda città del paese. In quest’ultima città sono segnalati crolli di edifici e danni all’antico palazzo reale. Crollato anche un ponte di epoca coloniale, che aveva 91 anni, a Sagaing. La giunta militare ha lanciato una rara richiesta di aiuto internazionale.

Un primo parziale bilancio delle vittime del terremoto in Myanmar parla di 20 morti. Lo riporta oggi il New York Times, citando un ospedale della storica ex capitale Mandalay, che si trova vicina all’epicentro del terremoto di magnitudo 7,7 che ha squassato il paese. Nella città diversi edifici sono crollati, secondo quanto mostrano le foto, e anche l’antico palazzo reale mostra danni molto ingenti.

Nato, Aeronautica Militare italiana subentra a spagnola in Romania

Milano, 28 mar. (askanews) – L’Aeronautica Militare italiana assumerà la missione di polizia aerea potenziata della NATO in Romania, subentrando all’Aeronautica Militare spagnola nel continuare a proteggere lo spazio aereo della NATO lungo il fianco sud-orientale dell’Alleanza. Lo afferma una nota del NATO Allied Air Command.

“Un distaccamento di quattro Eurofighter Typhoon italiani, supportati da oltre 180 membri del personale, è stato schierato presso la base aerea Mihail Kogalniceanu, in Romania, come parte della missione di polizia aerea potenziata (eAP) della NATO. Questo schieramento segue direttamente il completamento con successo della missione di polizia aerea italiana in Lituania, rafforzando la sua dedizione alla deterrenza e alla difesa collettive della NATO” si legge. “La presenza di aerei della NATO in Romania è un chiaro segnale dell’impegno incrollabile e della duratura unità dell’Alleanza nella sicurezza dei suoi membri e nella salvaguardia del suo spazio aereo”, si aggiunge.

“L’Aeronautica Militare Italiana ha costantemente dimostrato la sua capacità e prontezza nelle missioni di Air Policing della NATO. Il 2025 rappresenta un traguardo importante: celebriamo dieci anni di impegno nelle missioni di Air Policing, non solo nell’area baltica, ma anche in Romania. La nostra presenza qui sottolinea la nostra dedizione alla sicurezza e alla stabilità dell’Alleanza”, ha affermato il colonnello Marcello Vitucci, comandante della Task Force Air 51st Wing, Aeronautica Militare Italiana, in base alla nota.

Lo spiegamento dell’Italia in Romania segue la missione dell’Aeronautica Militare Spagnola: la Spagna è stata inizialmente schierata in Romania con i suoi F-18 e in seguito con i jet Eurofighter Typhoon. Completando uno spiegamento di otto mesi per mantenere un Quick Reaction Alert (QRA), salvaguardando lo spazio aereo rumeno da potenziali incursioni.

“Con l’Italia in prima linea, il suo personale e i suoi aerei collaboreranno strettamente con l’aeronautica militare rumena e si integreranno con le altre forze della NATO per mantenere una solida posizione difensiva” si legge.

Le missioni di Air Policing della NATO sono una pietra angolare della sicurezza collettiva dell’Alleanza, garantendo vigilanza 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sullo spazio aereo della NATO. Il passaggio di consegne senza soluzione di continuità dalle forze spagnole a quelle italiane esemplifica la forza dell’interoperabilità e delle capacità di risposta rapida della NATO.

Oggi Vance va in Groenlandia (non invitato)

Roma, 28 mar. (askanews) – Il vicepresidente Usa JD Vance è attesi oggi presso l’unica base militare americana in Groenlandia, per una che le istituzioni locali vedono come una provocazione alla luce delle dichiarazioni del presidente Donald Trump che vuole annettere l’isola autonoma sotto una lasca sovranità danese.

Il presidente americano ha ribadito senza mezzi termini mercoledì la sua volontà di impossessarsi della Groenlandia per garantire la sicurezza del suo paese e del resto del mondo.

La prima ministra danese, Mette Frederiksen, ha denunciato “la pressione inaccettabile” esercitata dagli americani dopo l’annuncio, all’inizio della settimana, della visita senza invito di una vasta delegazione dell’amministrazione Trump, alla fine è stata abbandonata. La visita ridimensionata alla presenza di JD Vance e di sua moglie Usha nella base americana di Pituffik, sulla costa nord-occidentale del territorio. Il vicepresidente vi si recherà “per informarsi sulle questioni legate alla sicurezza dell’Artico” e per incontrare le truppe, come hanno precisato i suoi uffici.

La base americana – che un tempo si chiamava Thule Air Base – costituisce un avamposto della difesa antimissile statunitense, particolarmente contro la Russia, poiché il percorso più breve dei missili provenienti dalla Russia verso gli Stati Uniti passa per la Groenlandia. E’ inoltre strategica per il controllo dell’Artico.

Tutti i principali partiti groenlandesi vogliono una maggiore indipendenza dalla Danimarca, ma nessuno sostiene l’idea di un attaccamento agli Stati uniti. La popolazione, in maggioranza inuit, respinge ogni prospettiva di diventare americana, secondo un sondaggio pubblicato a fine gennaio.

“La nostra integrità e la nostra democrazia devono essere rispettate, senza alcuna interferenza esterna”, ha dichiaraqto lunedì il primo ministro groenlandese ad interim, Mute Egede, su Facebook. Il governo uscente ha ricordato di non aver “inviato alcun invito per visite, siano esse private o ufficiali”.

Graffiti al Museion, il paesaggio evocativo della pittura a spray

Bolzano, 28 mar. (askanews) – possibile vivere una mostra come se si fosse all’interno di un romanzo come “Underworld” di Don Delillo? possibile sentire fisicamente la presenza della New York degli Anni Ottanta, con la sua energia e le sue contraddizioni, mentre si in un elegante spazio espositivo in Alto Adige? La risposta a entrambe queste domande s: pu succedere visitando l’esposizione “Graffiti” al Museion di Bolzano, che si conferma uno dei luoghi di cultura pi originali d’Italia, con una fortissima e vivace vocazione internazionale. “Ci sono gi state molte mostre sui graffiti – ha detto ad askanews la curatrice Leonie Radine – ma questa davvero un’altra angolazione, un’altra prospettiva, un altro discorso sui graffiti, che si riflette pi come un modo di guardare alle realt urbane e ai paesaggi urbani che come un movimento che viene storicizzato in una mostra istituzionale”.

Il progetto raccoglie opere che attraversano sette decenni e raccontano un movimento urbano nato per essere effimero, a partire dagli interventi dei writer sui treni della metropolitana, per definizione mai fermi, che poi entrato nelle gallerie e nel sistema dell’arte. “Credo che i pezzi in questa mostra – ha aggiunto l’artista newyorchese Ned Vena, chiamato a co-curare l’esposizione – riflettano una forma molto pi ampia di guardare all’arte, che in un certo senso determinata dai graffiti, che vengono usati in qualche modo come meccanismo di visualizzazione. Quindi con Leonie, siamo stati in grado di isolare queste strane sovrapposizioni e questi strani punti di contatto e interfaccia che sono pi un tipo di arte contemporanea tipica, e non intendo chiamarla tipica come una specie di termine diminutivo, intendo dire solo un tipo di cosa vedresti in una galleria, e le esperienze che ho avuto con i graffiti, dall’interno e dall’esterno di questo mondo”.

E se ci sono opere assolutamente potenti come un enorme Keith Haring, o un quadro firmato da Lady Pink con Jenny Holzer, o ancora un Christopher Wool importante, ancora pi stupefacente rendersi conto, vedendolo nei lavori, di quanto l’estetica dei graffiti abbia poi influenzato tutta l’arte venuta dopo di essa. “Dopo che i graffiti hanno usato la vernice spray come strumento principale – ha aggiunto Leonie Radine – ogni semplice linea di spray sempre stata associata ai graffiti e alla ribellione della cultura giovanile urbana. Ci sono cos tante cose che emergono se vedi una semplice linea nera di vernice spray su un pezzo di tela”.

E quello che emerge, a livello di emozione dello spettatore, proprio il senso di essere dentro uno spazio che quello urbano dell’arte come strumento di lotta, dell’affermazione di quello che prima stava addirittura al di fuori dello sguardo. questa la forza del Museion e della visione felicemente rivoluzionaria del suo direttore Bart von der Heide. Una forza che diventa desiderio, cos coinvolgente che, guardando certi graffiti, si ha la fortissima sensazione che, per tornare alla metafora del romanzo di Delillo, a un certo punto possa apparire un miracolo, come quello del volto della bambina Esmeralda su un cartellone pubblicitario, quando le luci di un treno della metropolitana lo illuminavano in “Underworld”.

Metalmeccanici, al via manifestazioni in tutta Italia

Roma, 28 mar. (askanews) – Al via in tutta Italia le manifestazioni dei metalmeccanici che protestano per il rinnovo del contratto. La trattativa per il rinnovo del contratto è bloccata dal 12 novembre scorso e, con una nota congiunta, Fim, Fiom e Uilm ricordano di aver avanzato proposte per rilanciare l’industria e il lavoro nel settore. “Vogliamo confermare le norme del precedente contratto e stabilire gli aumenti in particolare riguardo al salario – dicono i sindacati di categoria – loro (Federmeccanica) non vogliono dare certezza e garantire sugli aumenti”.

“Tutti parlano dei bassi salari, tutti raccontano dei bassi salari ma quando gli diciamo che vogliamo contrattare Federmeccanica non si siede al tavolo: è un atto antidemocratico, noi non ci fermeremo fino a quando non riprenderemo la trattativa e porteremo a casa il rinnovo del contratto nazionale”, ha affermato Michele De Palma, segretario generale Fiom Cgil alla manifestazione di Reggio Emilia.

Secondo la leader Cisl, Daniela Fumarola “è inaccettabile che, dopo mesi di trattative interrotte, Federmeccanica e Assistal continuino a ignorare legittime richieste sindacali. Il contratto collettivo è fondamentale per adeguare i salari al costo della vita, migliorare le condizioni di lavoro, generare e redistribuire crescita garantendo maggiore sicurezza, soprattutto negli appalti. Rifiutarsi di rinnovare significa mortificare la dignità, il valore e il ruolo di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita del Paese in settori strategici”, scrive sui social.

“In una situazione come questa, dove ci sono i dazi, la prima cosa importante sono le fabbriche e i lavoratori. I lavoratori difendono l’Italia, difendono la manifattura e con la loro azione hanno sempre debellato questioni negative”, ha rivendicato il segretario generale Uilm, Rocco Palombella alla manifestazione a Napoli.

Biennale Danza, McGregor: festival tra miti del passato e futuri

Venezia, 28 mar. (askanews) – ” stato incredibile per me scoprire che molti artisti si immergono nei miti del passato o creano nuovi miti del futuro, di un futuro speculativo. E ho pensato che sarebbe stato fantastico organizzare un festival che tenesse davvero insieme quel lavoro”. Lo ha detto ad askanews il direttore artistico della Biennale Danza, Wayne McGregor, presentandoci il festival internazionale intitolato “With Makers / Creatori di miti”.

“Il corpo stesso – ha aggiunto il coreografo – un atto politico. Penso che molti degli artisti che abbiamo nel nostro festival usino il loro corpo come forma di protesta o come forma di idee incarnate o come forma di comunicazione di qualcos’altro e questo uno dei grandi poteri della danza. E penso anche, in particolare in questo festival, che ci sia molto lavoro che parla davvero di temi contemporanei e temi contemporanei molto difficili che penso si tradurranno in modo molto interessante per il pubblico”.

“Spero che continuiamo a evolverci – ha concluso McGregor, giunto alla sua quinta Biennale da direttore -. Ho ancora molta energia per fare la differenza. Vogliamo fare la differenza. Vogliamo lavorare con gli artisti per fare il lavoro che vogliono fare. E abbiamo ancora molta passione ed energia per questo”.

Meloni: sono d’accordo con Vance, l’Europa si è un po’ persa

Roma, 28 mar. (askanews) – “Devo dire che sono d’accordo” con le parole del vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, secondo cui l’Europa ha abbandonato il suo impegno per la libertà di parola e la democrazia. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista pubblicata oggi sul Financial Times.

“Lo dico da anni… l’Europa si è un po’ persa”, sottolinea la premier, aggiungendo che le critiche di Trump all’Europa non erano rivolte al suo popolo, ma alla sua “classe dirigente… e all’idea che invece di leggere la realtà e trovare modi per dare risposte alle persone, si possa imporre la propria ideologia”.

Una scossa di magnitudo 7,7 ha investito Myanmar

Roma, 28 mar. (askanews) – Un potente terremoto di magnitudo 7,7 sulla scala Richter ha colpito la parte centrale di Myanmar. Lo ha annunciato il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs).

La scossa è stata registrata 16 chilometri a nord-ovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri, intorno alle 14.20 ora locale (le 7.20 italiane), ha dichiarato lo Usgs. Danni sono stati segnalati anche a Bangkok, la capitale della vicina Thailandia.

Nella capitale Naypyidaw, le strade sono state deformate dal movimento tellurico e pezzi di soffitto sono caduti dagli edifici, hanno osservato i cronisti sul posto. I terremoti sono relativamente comuni in Myanmar, dove tra il 1930 e il 1956 si sono verificati sei sismi di magnitudo 7 o superiore in prossimità della faglia di Sagaing, che attraversa il centro del Paese da nord a sud. Nel 2016, un terremoto di magnitudo 6,8 sulla scala Richter ha scosso l’antica capitale Bagan, nel centro del Paese, uccidendo tre persone e provocando il crollo delle pareti dei templi di questa destinazione turistica. Nel novembre 2012, un terremoto di magnitudo 6,8 ha colpito il centro del Paese, uccidendo 26 persone e ferendone altre centinaia.

Secondo gli esperti, la carenza di infrastrutture, l’inadeguatezza dei servizi sanitari, soprattutto nelle zone rurali, e lo sviluppo incontrollato delle aree urbane hanno reso la popolazione delle regioni abitate particolarmente vulnerabile in caso di calamità naturali.

Forti scosse sono state inoltre avvertite in Thailandia, causando scene di panico a Bangkok, dove sono stati evacuati uffici e negozi, a seguito di un terremoto che ha colpito il centro del vicino Myanmar. A Bangkok sono stati sospesi alcuni servizi della metropolitana. Il primo ministro thailandese Paetongtarn Shinawatra ha immediatamente annunciato una “riunione di emergenza”. Altre scosse sono state avvertite anche nella provincia cinese dello Yunnan (sud-ovest), secondo l’agenzia sismica cinese, che ha registrato una scossa di magnitudo 7,9.

Un video su X mostra il crollo di un edificio in costruzione a Bangkok. La polizia ha spiegato che l’edificio era alto trenta piani e gli operatori di emergenza hanno riferito che almeno 43 operai sono rimasti intrappolati nel crollo.

Biennale, Willem Dafoe: il teatro porta a meraviglia e mistero

Venezia, 28 mar. (askanews) – “L’idea di poesia non dovrebbe essere presa alla lettera. La sto usando molto liberamente, ma per dire che il teatro pu fare qualcosa che va oltre. Ognuno trover la propria emozione e il proprio significato in qualcosa che non deve avere necessariamente un’esperienza paragonabile nella vita degli spettatori, con cui possono semplicemente tracciare un parallelo. Il teatro ti mette in un luogo di meraviglia e mistero: questo penso che il teatro sia capace di fare. E l’unica parola che riesco a trovare un certo tipo di poesia”. Lo ha detto ad askanews Willem Dafoe, direttore artistico della Biennale Teatro di Venezia, a proposito del titolo scelto per il duo festival internazionale: “Theatre is Body – Body is Poetry”.

“Penso sempre a quando T.S. Eliot diceva che la poesia non un lasciar andare le emozioni, una fuga dalle emozioni – ha aggiunto Dafoe -. Perch ti porta davvero a una specie di logica che va oltre la logica e ti mette in contatto con l’origine delle cose e la natura delle cose nei tuoi termini, ma non necessariamente un atto di empatia o non necessariamente un riconoscimento di qualcosa dalla tua esperienza”.

Bce, inflazione percepita da consumatori eurozona ai minimi dal 2021

Roma, 28 mar. (askanews) – Si sono smorzate in media le aspettative dei consumatori nell’area euro sull’inflazione futura, mentre la percezione sulla dinamica dei prezzi negli ultimi 12 mesi è a sua volta nettamente diminuita, ai minimi da oltre 4 anni. Secondo l’ultima rilevazione effettuata dalla Bce, migliorano anche le aspettative su redditi e su spese per consumi. All’opposto peggiorano le attese su crescita economica e disoccupazione. Questa la fotografia scattata dall’ultima inchiesta condotta dall’istituzione di Francoforte (Ecb Consumer Expectations Survey).

Per quanto riguarda i prezzi, l’inflazione percepita sui passati 12 mesi dai consumatori nell’area valutaria si è attenuata a febbraio al 3,1%, dal 3,4% di gennaio. La Bce riporta che si tratta del livello più contenuto dal settembre del 2021, in base a questa indagine. L’aspettativa mediana di inflazione per i prossimi 12 mesi è rimasta invariata al 2,6% mentre quella sui prossimi 3 anni stabile al 2,4%.

Nel frattempo l’attesa dei consumatori sulla crescita nominale dei redditi sui prossimi 12 mesi è salita al +1%, dal +0,9% della rilevazione di gennaio. La percezione della crescita delle spese sui prossimi 12 mesi si è smorzata al 4,9% a febbraio, dal 5,1% di dicembre.

Sempre secondo l’indagine della Bce, le aspettative sulla crescita economica per i prossimi 12 mesi si sono però fatte più negative, ora al meno 1,2%, a fronte del -1,1% di gennaio. Le aspettative sulla disoccupazione sono salite al 10,5%, dal 10,4% del mese precedente.

Va ribadito e chiarito che questi dati non sono indicatori macroeconomici misurati da qualche istituto di statistica, ma una rilevazione sulla percezione che i consumatori dei paesi dell’area euro hanno in merito ai vari aspetti dell’economia.

Infine, secondo la Bce l’attesa media dei consumatori sull’aumento dei prezzi delle case è rimasta invariata al +3% per i prossimi 12 mesi mentre le attese sui tassi dei mutui si sono smorzate al 4,4%, dal precedente 4,5%.

Tennis, a Miami Berrettini out ai quarti: Fritz vince in tre set

Roma, 28 mar. (askanews) – Nonostante la grande prestazione, si chiude ai quarti il percorso di Matteo Berrettini al Masters 1000 di Miami. L’azzurro ha perso contro Taylor Fritz con il punteggio di 5-7, 7-6(7), 5-7 dopo 2 ore e 44 minuti di gioco. Una straordinaria prova di Berrettini, che ha annullato ben 6 match point nel secondo set per portare la sfida al terzo, in cui è stato decisivo il break conquistato da Fritz nell’11° game. In semifinale, il n°4 al mondo affronterà Jakub Mensik. “Ho giocato una delle mie migliori partite di sempre su questa superficie, il finale è stato un po’ amaro per il risultato – le parole del romano a Sky Sport – Sono orgoglioso perché giocare una partita alla pari con un tennista del genere sul cemento non è scontato. Non c’erano mai state le condizioni ideali per giocare al meglio a Miami, peccato perché la semifinale è stata a un paio di punti. Per fortuna ci saranno altri tornei e altre occasioni”

Ucraina, Meloni: su forza rassicurazione dobbiamo stare attenti

Roma, 28 mar. (askanews) – Sulla “forza di rassicurazione” proposta da Francia e Regno Unito per l’Ucraina “dobbiamo stare attenti. Può essere vista più come una minaccia”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista pubblicata oggi sul Financial Times.

Secondo la premier, l’estensione della clausola di mutua difesa dell’articolo 5 della Nato all’Ucraina, senza effettivamente ammettere Kiev nell’alleanza, sarebbe invece una proposta “più facile ed efficace”.

Sul fatto che molti governi europei, tra cui la Germania, stiano intraprendendo piani di riarmo di vasta portata, convinti che, qualunque cosa accada in Ucraina, la Russia sarà il più grande problema di sicurezza dell’Europa, Meloni si mostra più prudente. Alla domanda se considerasse la Russia una minaccia a lungo termine, la premier – scrive il FT – afferma di credere che “potrebbe esserlo, penso che potrebbe. Ma in ogni caso, credo che dobbiamo trovare un modo per essere pronti a difenderci da ogni tipo di minaccia che possiamo avere”. “Bisogna capire – aggiunge – che le minacce possono arrivare da 360 gradi. Quindi se si pensa semplicemente di potersi difendere, prendendosi cura del fianco orientale, e non si considera ad esempio cosa succede nel fianco meridionale, si avrà un problema”.

Meloni: "infantile" l’idea che Italia dovrà scegliere tra Usa e Ue

Roma, 28 mar. (askanews) – L’idea che l’Italia dovrà prima o poi scegliere da che parte stare, se con gli Stati Uniti o con l’Europa, è “infantile” e “superficiale”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista pubblicata oggi sul Financial Times e rilasciata poche ore prima che Trump annunciasse tariffe del 25% sulle importazioni di auto.

Secondo la premier è “nell’interesse di tutti” superare le gravi tensioni nelle relazioni transatlantiche, aggiungendo che le reazioni di alcuni leader europei agli annunci di Trump sono spesso “un po’ troppo politiche”. “A volte – dice Meloni – ho l’impressione che rispondiamo semplicemente d’istinto”. “In questi argomenti bisogna dire ‘Manteniamo la calma, ragazzi. Pensiamoci'”. Sui dazi, in particolare, tra Usa e Ue “ci sono grandi differenze sui singoli beni”. “È su questo – sostiene -che dobbiamo lavorare per trovare una buona soluzione comune”. Di certo, secondo Meloni, nel rapporto con gli Usa di Trump l’Ue sconta la lentezza del suo processo decisionale: “Non è facile competere con qualcuno che in un giorno può firmare 100 ordini esecutivi”.

Per quanto riguarda il nostro Paese, “l’Italia – sostiene la premier – può avere buoni rapporti con Stati Uniti e se c’è qualcosa che l’Italia può fare per evitare uno scontro degli Stati Uniti con l’Europa e per costruire ponti, lo farò, ed è nell’interesse degli europei”. Gli Usa, sottolinea, sono il “primo alleato” dell’Italia. “Sono conservatrice. Trump è un leader repubblicano. Sicuramente sono più vicina a lui che a molti altri, ma capisco un leader che difende i suoi interessi nazionali. Io – rimarca Meloni – difendo i miei”.

Germania, clima fiducia consumatori invariato a livelli negativi

Roma, 28 mar. (askanews) – Clima di fiducia dei consumatori in Germania praticamente invariato a livelli negativi, meno 24,5 punti in vista di aprile secondo l’indice GfK, 0,1 punti in più rispetto alla precedente rilevazione.

L’indicatore, elaborato dal Nuremberg Institute for Market Decisions e dal Gfk , mostra quindi scarsi effetti positivi dall’accordo storico tra cristiano democratici, socialdemocratici e verdi in Germania che, allo scopo di tenere fuori la destra di Afd, hanno eliminato dei limiti chiave costituzionali su deficit e debito. Il tutto allo scopo di aumentare spese militari e su infrastrutture.

Secondo l’indagine a frenare un miglioramento del clima è stato l’aumento della propensione al risparmio dei tedeschi (elemento che previene più spese in consumi).

Borsa Italiana, Tajani: resti centrale, no a svuotamenti di funzioni

Roma, 28 mar. (askanews) – “La Borsa italiana di Milano resti a supporto della economia italiana e milanese” e “senza svuotamenti di funzioni”. Perché “è uno dei pilastri del nostro sistema economico e una delle più antiche borse valori al mondo” e “rappresenta un motore essenziale per lo sviluppo economico del Paese”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un articolo sul Sole 24 Ore.

Borsa Italiana fa parte del gruppo Euronext, che ingloba anche le Borse di Francia, Belgio, Portogallo, Olanda, Norvegia e Irlanda. “E che ha in Cassa Depositi e Prestiti un azionista di rilievo. Va assicurato che anche nei prossimi anni Milano resti centrale – prosegue Tajani – senza svuotamenti di funzioni”. Anzi “suggeriamo di far di Milano l’hub europeo della quotazione di Pmi”.

La piazza milanese “Funziona come un ponte tra aziende in cerca di capitali per crescere ed investitori che vogliono far fruttare i propri risparmi”. Secondo Tajani “Euronext deve rimanere un gruppo di borse federate, come descritte nell’accordo del 2021, ed evitare spinte centralizzatrici, lontano dai territori di riferimento”.

“Per questo chiedo che venga confermata la centralità e la funzionalità della Borsa di Milano e venga mantenuta la sua autonomia nel listing azionario e obbligazionario, con la giusta vigilanza. Possiamo fare di Milano una grande piazza finanziaria europea che guardi con attenzione ad attrarre e quotare le PMI e non ridurla ad una appendice secondaria. Siamo la terza economia e la seconda manifattura dell’Ue. Queste grandezze – conclude il titolare della Farnesina – devono essere supportate da un sistema finanziario che abbia testa (e cuore) in Italia”.

La Voce del Popolo | Il doppio registro di Giorgia Meloni

Funziona così, il doppio registro di Giorgia Meloni. La premier minimizza la contesa con gli alleati ed estremizza il dissenso (e anche qualcosa di più) verso gli oppositori. Da un lato fa finta di niente se Salvini va svolgendo una sua personalissima politica estera, piena di insidie e di smentite verso il campo del governo di cui pure fa parte. Dall’altro invece si scaglia contro le opposizioni lanciando strali velenosi che fa risalire indietro fino ai tempi di Ventotene (argomento che peraltro a lei dovrebbe suggerire una particolarissima cautela). Ma funziona male, questo modo di procedere.

Poiché la apparente noncuranza con cui Meloni affronta lo stillicidio quotidiano dei distinguo del leader leghista non riesce affatto a placarlo, e disegna semmai il profilo di una leadership in fase calante. E invece quel bisogno polemico quasi quotidiano rivolto agli avversari segnala una fondamentale fragilità politica, appena mascherata dallo sfoggio delle più altisonanti contumelie. 

Senza troppo intento polemico, si vorrebbe suggerire alla premier di cambiare schema di gioco. Rispetti le voci contrarie che si levano dai banchi delle opposizioni, poiché così funzionano le democrazie. E reclami un briciolo di lealtà in più dai suoi partner, perché così funzionano i governi. Si dirà che questo è a sua volta il pensiero di un oppositore. 

Peccato che, a furia di ignorare il lavorio sotterraneo di Salvini e di randellare metaforicamente ogni pensiero che venga da fuori, Giorgia Meloni stia confezionando senza accorgersene una sorta di opposizione a se stessa.

Fonte: La Voce del Popolo – 27 marzo 2025

[Articolo qui riproposto per gentile concessione del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Franceschini, il talento del politico

Al di là e al di fuori dell’ultima proposta di dare al figlio il cognome della madre per “riequilibrare anni e anni di discriminazioni di genere” – proposta che personalmente condivido – credo che non possiamo non fare una considerazione su Dario Franceschini e sul concreto lavoro politico che svolge, da ormai molti lustri, nella vita pubblica del nostro pese. Ma soprattutto in questi ultimi tempi. E questo per una ragione molto semplice ma al tempo stesso decisiva. Ovvero, Franceschini è un raro esempio di come dovrebbe sempre essere la politica. E cioè, cultura politica, elaborazione progettuale, capacità di anticipare i tempi e visione complessiva della società. Ingredienti che, purtroppo, si sono progressivamente dispersi in un contesto politico dove hanno fatto irruzione profondi disvalori e cadute di stile. Dalla deriva populista all’annichilimento della politica; dalla riduzione dei partiti a meri contenitori elettorali nelle mani del capo di turno al superamento delle culture politiche a vantaggio delle parole d’ordine all’improvvisazione e superficialità delle classi dirigenti.

Ecco, Franceschini è l’esatto opposto di tutto ciò. Lo conferma il suo ormai lungo e ricco curriculum politico ma, soprattutto, la sua capacità di farsi ascoltare quando interviene nel dibattito politico. Certo, Dario non parla spesso. Fa parte di quella classe dirigente che interviene solo quando esprime un pensiero, una proposta, un concetto e, al contempo, una novità. Che, di norma, fa discutere. Tutti. Amici e avversari. Questo è Dario Franceschini. Possiamo dire che si tratta di un leader politico di altri tempi. Anche nel suo partito, il Partito democratico. Un leader politico che emerge in modo plastico nel Pd, nella coalizione di sinistra ma, oserei dire, nell’intera politica italiana. E lo dico senza alcuna piaggeria ma con la precisa consapevolezza che la politica non si inventa. O meglio, anche la politica – come sappiamo bene noi ex democristiani – esige e richiede professionalità. Non ci si improvvisa politici. Ne sono un esempio, su cui è consigliabile non infierire, gli interpreti dell’esperienza trasformistica, opportunistica e anche un po’ squallida

dei populisti di tutte le risme che si sono affacciati nella politica italiana in questi ultimi anni. E, al riguardo, la testimonianza concreta ed oggettiva di Franceschini è la conferma che la politica con la P maiuscola continua ad avere un ruolo ed una “mission” specifici anche in un contesto dove continua a soffiare il vento anti politico e anche anti partitico.

Per queste ragioni, semplici ma essenziali, il ruolo e la presenza che continuano a vedere in Dario Franceschini un interlocutore di rango hanno una straordinaria importanza. Anche e soprattutto nella stagione contemporanea. A prescindere dalla stessa appartenenza politica di Franceschini. Perché il suo esempio, trasmesso con sobrietà, compostezza ed intelligenza, riconsegna alla politica – e ai suoi ormai pochi leader – un ruolo importante e decisivo come ricerca costante del “bene comune” da un lato e luogo di sintesi e di governo della società dall’altro. Appunto, quello che continua a fare, con senso di responsabilità e realismo, Dario Franceschini nel suo partito e nella politica italiana.

Quali motivazioni pedagogiche sottendono le linee guida del Ministro Valditara

Il Ministro Valditara presenta le indicazioni nazionali per il primo ciclo del nostro ordinamento scolastico e subito si scatena la canea degli oppositori che le additano come il “manuale dello studente sovranista”. 

Si tratta in genere di giudizi severi espressi sulla carta da persone che non mettono piede in una scuola da quando la frequentavano come studenti, ne conservano forse un cattivo ricordo e giudicano in modo ideologicamente preconcetto il testo licenziato dalla commissione ministeriale, includendo ad es. la scuola dell’infanzia (che ha i ‘suoi’ Orientamenti educativi) nel primo ciclo di istruzione. 

In questa premessa vorrei tentare di interpretare alcune motivazioni pedagogiche che hanno sollecitato i nuovi indirizzi didattici nazionali che cercherò di considerare nel merito in una successiva riflessione.   

Negli ultimi decenni c’è stata una destrutturazione delle materie e delle discipline scolastiche a favore di un generalismo ibrido: ne è prova l’accorpamento di insegnamenti classici come la storia e la geografia nella cosiddetta “geo-storia”, un miscuglio di idee sovrapposte e depauperate da solide conoscenze.

Così come l’espunzione delle poesie mandate a memoria, delle tabelline (sostituite da calcolatrici e pc), della scrittura manuale, della musica e dell’arte ridotte a corollari sperimentali. Ora i temi si fanno usando Chatgpt, lo stesso dicasi per risolvere equazioni o problemi matematici: questo per esser certi che l’uso degli algoritmi dell’I.A. diano garanzie di buon esito, salvo il fatto che questi esercizi non comportano la partecipazione personale dell’allievo, non favoriscono il pensiero critico e non stimolano alcun ragionamento. L’originalità e l’autenticità della riflessione e dell’interpretazione dell’elaborato ne sono inevitabilmente compromesse. 

Avendo trascorso una vita nella scuola posso dire di aver assistito al lungo disancoraggio dalla cultura tramandata, sostituita da qualche tempo da neologismi, anglicismi, acronimi che hanno svilito le tradizioni pedagogiche su cui si fondava l’impianto formativo, ad ogni livello: in primis proprio a partire dal primo ciclo e da quella straordinaria intuizione (il primo ascensore sociale) che era il ‘saper leggere, scrivere e far di conto’.  

Il clima percepito negli istituti scolastici non assomiglia da tempo ad un cenacolo di relazioni umane, di formazione solida, di rispetto verso l’autorevolezza dei docenti, la stessa libertà di insegnamento è messa a dura prova da prescrizioni cogenti che neppure il Ministero si è mai preso la briga di dare. Valditara si è accorto – se posso permettermi – di due derive in atto che vanno riprese, analizzate, corrette. Già nel Convegno della Fondazione Einaudi del 18 luglio 2023 egli preconizzava la cultura dell’et et anziché dell’aut aut: “La rete non può né deve spazzare via la carta e la penna perché lettura su carta e scrittura a mano sono insostituibili. L’apprendimento attraverso i libri non è rimuovibile dal sistema dell’istruzione”. Ricordo che in Svezia e Finlandia – dove il tablet aveva sostituito il corsivo e la letto-scrittura- c’è stato un precipitoso ritorno verso libri, penne e quaderni. L’Ocse è severa nel valutare l’uso smodato delle tecnologie nei percorsi formativi, si stima che uno studente della scuola secondaria padroneggi il significato di non più di 200 parole, e c’è chi giunge alla maturità senza aver mai letto un libro per intero: divenuto adulto farà parte di quel 70 % che non comprende un testo di media difficoltà, ciò che posiziona l’Italia al quart’ultimo posto tra i Paesi industrializzati quanto a competenze cognitive. Svolgere un tema usando Chatgpt non è una prodezza ma un inganno verso sé stessi, un bluff: per questo il Ministro parla di letture, libri, poesie, esercizio della memoria, studio. Penso infatti che egli non tema tanto l’avanzamento dell’intelligenza artificiale, quanto l’arretramento di quella naturale. 

La seconda deriva riguarda la necessità di un riequilibrio tra indirizzi programmatici nazionali (la libertà di insegnamento è libertà di metodo, non di fine) e scelte assunte in sede di autonomia scolastica. Soprattutto in un contesto in cui si parla di “qualità” in modo autoreferenziale, senza prevedere alcuna modalità di un suo controllo tecnico ed “esperto”. Ho toccato con mano aberrazioni didattiche ed educative perpetrate in nome dell’autonomia e del decentramento decisionale di gran lunga peggiori delle anguste applicazioni delle più ottuse circolari ministeriali. Anche a scuola bisogna ritrovare una giusta via di mezzo e ridare spazio alla creatività, all’ingegno, alla riflessione. Ben vengano arte, musica, letteratura, temi, riassunti, poesia che le prassi più recenti hanno conculcato a cenerentole didattiche per far spazio a neologismi e algoritmi: la scuola deve educare alla conoscenza, in modo consapevole e gratificante. Mi rivolgo a chi si scandalizza se un Ministro chiede di poter fare il Ministro, integrando e coordinando a livello scolastico del sistema-Paese le elaborazioni che l’autonomia ha reso spesse volte troppo differenziate.  Non vedo attacchi alla democrazia né sovranismo pedagogico se mai appelli al buon senso e alle radici della nostra tradizione culturale, il che non è certo un peccato di cui scusarsi.

La crisi dell’Occidente aggiunge motivi all’impegno dei cattolici in politica

Spira una brutta aria di destra nel mondo. L’ America, che quelli della mia generazione (la prima della Repubblica) hanno sognato, quella che sulla Statua della Libertà nel porto a New York reca scritto alla sua base: «Tenetevi, o antiche terre, la vostra vana pompa – Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata.», con la presidenza di Donald Trump, ha stravolto la sua natura. Non gli bastava il canale di Panama e mutare il nome del Golfo del Messico in Golfo d’America. Ora vuole la Groenlandia e, domani, forse, il Canada. A Trump la Groenlandia e a Putin via libera in Ucraina e  nei territori a Sud Ovest. Il tempo del diritto internazionale  è finito, ora vige la legge del più forte. Dopo Yalta (4-11 Febbraio 1945), che vide la spartizione del mondo tra le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale, Trump e Putin danno vita a una nuova spartizione, che dovrà fare i conti con un terzo incomodo, la Cina e i Paesi emergenti e con la vecchia Europa ridotta al menù della spartizione.

L’Unione europea, nata dall’idea federalista del manifesto di Ventotene, ma costruita materialmente dai nostri padri democratico cristiani: Jean Monnet, Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, si è sviluppata senza una forza militare comune, dopo il NO francese al progetto CED di De Gasperi, e, soprattutto, senza una Costituzione, dopo il NO ancora del parlamento francese. Siamo fermi al Trattato di Maastricht e di Lisbona, ci siamo allargati nella composizione, mantenendo una governance col diritto di veto, che impedisce quella velocità di decisione che i tempi nuovi reclamano.

Ho esaminato in maniera approfondita questi temi nel saggio scritto alla vigilia delle elezioni europee 2018 (Elezioni europee – La visione dei Liberi e Forti – Edizioni ALEF-Il mio libro-2018) nel quale ho esaminato lo stato dell’arte attuale dell’Unione europea e indicato alcune proposte. In estrema sintesi: adozione della Costituzione Europea, che tenga conto delle sue radici profonde giudaico cristiane con quelle laiche post illuministiche e regola della maggioranza assoluta o qualificata per le decisioni della governance. Sono queste le prime riforme che i 28 Paesi dell’UE dovranno adottare, affidando poteri cogenti al Parlamento europeo e assumendo finalmente il profilo istituzionale di un’Europa federale, autentici Stati Uniti d’Europa con uniformità nelle politiche economico finanziarie e fiscali e con una difesa comune.

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Unipol: con piano 2027 utili a 3,8 mld, ai soci 2,2 mld (+72%)

Milano, 28 mar. (askanews) – Unipol ha approvato il piano strategico 2025-2027 e prevede utili consolidati cumulati per 3,8 miliardi di euro, in crescita del 28% rispetto al periodo 2022-2024. I dividendi cumulati al 2027 sono stimati a 2,2 miliardi, con un balzo del 72% rispetto ai 1,3 miliardi distribuiti ai soci con la precedente strategia. La raccolta assicurativa al 2027 è vista a 18 miliardi, +2,4% sul 2024.

La crescita annua composta degli utili è stimata al 13%, mentre per dividendi cumulati a 2,2 miliardi di euro la crescita annua composta del 10%. Dal piano al 2027 di Unipol è prevista una generazione di capitale organica, in aggiunta ai dividendi cumulati attesi e al finanziamento della crescita, pari a 1 miliardo di euro. A livello industriale, il gruppo Unipol si pone come obiettivi al 2027 una raccolta nel comparto Danni pari a 10,6 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,9%), un Combined Ratio Danni al 92% (-1,6 punti percentuali rispetto al 31 dicembre 2024) e una raccolta nel comparto Vita pari a 7,4 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,8%).

Nel segmento Auto, l’obiettivo è rafforzare la redditività attraverso lo sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale e di machine learning volti a migliorare i modelli di retention, conversion e profittabilità, la diffusione di una piattaforma di offerta innovativa e “data-driven” retail e un modello liquidativo più efficace ed industrializzato. Nel segmento Non Auto, l’obiettivo di redditività sarà perseguito attraverso l’ulteriore sofisticazione dell’ingegneria di prodotto e del pricing dinamico sulla nuova produzione e sui rinnovi, l’offerta per le catastrofi naturali con una gestione disciplinata delle esposizioni e un nuovo modello di liquidazione dei sinistri catastrofali potenziato dall’innovazione dei processi, dalla tecnologia e dall’Intelligenza Artificiale.

“Con ‘Stronger, Faster, Better’ presentiamo un piano strategico solidamente ancorato al nostro core business e coerente con le competenze”, ha sottolineato Carlo Cimbri, Presidente di Unipol Assicurazioni, rimarcando l’abilità del gruppo di generare più utili e cedole. “Nei prossimi tre anni ci concentreremo nel rafforzare la nostra leadership nel mercato assicurativo italiano, dove intendiamo diventare ancora più forti grazie ai numerosi asset distintivi di cui il Gruppo Unipol dispone e ai rilevanti investimenti che effettueremo in capitale umano e tecnologico”, ha chiosato l’amministratore delegato, Matteo Laterza.

Corte Ue sanziona Italia per mancato trattamento acque reflue

Bruxelles, 27 mar. (askanews) – La Corte europea di giustizia ha condannato oggi lo Stato italiano a pagare una multa forfettaria di 10 milioni di euro e una sanzione progressiva di 13.687.500 di euro ogni sei mesi, per il mancato rispetto in quattro comuni delle norme Ue sul trattamento obbligatorio delle acque reflue urbane (direttiva Cee/91/271, del 1991).

La sanzione pecuniaria semestrale dovrà essere pagata fino a che l’Italia non si metterà in regola con la legislazione comunitaria, provvedendo a predisporre impianti di depurazione o altre misure idonee a evitare lo scarico di acque reflue non trattate dei quattro agglomerati urbani, che sono Courmayeur, in Valle d’Aosta, e poi Castellammare del Golfo, Cinisi e Terrasini, tutti in Sicilia.

Un quinto comune inizialmente sotto accusa, Trappeto, sempre in Sicilia, è riuscito a completare gli impianti di trattamento delle acque in tempo per l’udienza della Corte su questo caso, il 13 novembre 2024, la sentenza ne ha tenuto conto.

La situazione del mancato trattamento delle acque reflue in Italia, comunque, è migliorata negli ultimi anni, sebbene non a sufficienza e troppo lentamente.

In una sua prima sentenza su questa vicenda, nell’aprile 2014, la Corte di giustizia aveva dichiarato che l’Italia non aveva dato esecuzione la direttiva in tutto il suo territorio, nella misura in cui, in ben 41 agglomerati, le acque reflue urbane non erano correttamente raccolte né trattate. La Commissione europea, ritenendo che, oltre 20 anni dopo la scadenza dei termini di recepimento previsti dalla direttiva (e nove anni dopo la sentenza del 2014), l’Italia non si fosse ancora pienamente messa in regola perché la violazione persisteva nei cinque comuni in questione, aveva aperto una nuova procedura d’infrazione per inadempimento nel maggio 2018 e inoltrato poi un nuovo ricorso alla Corte Ue, chiedendo l’imposizione di sanzioni pecuniarie, che sono state determinate nel loro ammontare dalla sentenza di oggi.

John Malkovich e il culto delle celebrit in “Opus”: preoccupante

Roma, 27 mar. (askanews) – Tocca temi come fanatismo, culto della personalit, narcisismo “Opus – Venera la tua stella” di Mark Anthony Green, che dopo l’anteprima al Bari Film Festival arrivato nei cinema italiani. John Malkovich interpreta Alfred Moretti, una leggenda. Le sue canzoni hanno ispirato generazioni, la sua musica un fenomeno globale e la sua vita, sospesa tra realt, mito e gossip, incuriosisce appassionati in ogni angolo del mondo, soprattutto da quando si ritirato dalle scene.

Dopo oltre 20 anni di silenzio Moretti annuncia che uscir un suo nuovo album e per promuoverlo invita in un ranch isolato un gruppo selezionatissimo di giornalisti ed esperti di musica. Ma per la giovane redattrice Ariel e gli altri sar ben presto chiaro che non c’ culto pi pericoloso di quello della celebrit. A questo proposito Malkovich ha detto: “Secondo me va bene parlarne ma non credo si possa fare molto. Molte persone sono affascinate dalle celebrities, ma quella relazione una sorta di amore e odio, quasi pi odio. Certo preoccupante, ma quello che piace alla gente”.

Malkovich, attore particolarmente schivo, molto lontano dagli eccessi dello showbiz. “Io trascorro la met della mia vita negli aeroporti, e da una parte i social media mi salvano perch ognuno sta ripiegato sul suo telefonino e nessuno si interessa a me. – ha ironizzato – Ma, ovviamente, mi chiedo quale sar l’effetto a lungo termine di tutto questo sulla socializzazione, sulle nostre relazioni. Forse non ce ne rendiamo ancora conto”.