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Bit, Mangia’s: l’italianità chiave per un hotellerie vincente

 

 

Rho, 11 feb. (askanews) – “La nostra idea di hotellerie semplice e genuina: applichiamo i brand standard internazionali, molto rigidi, molto sofisticati, ma ci mettiamo dentro il cuore italiano, lifestyle, qualche cosa che non si riesce a trovare altrove. Se tu fai bene l’ospitalit, hai successo, ma potrebbe essere noiosa. Se la fai bene e gli metti un po’ di Italia dentro, il Made in Italy vince sempre”. Lo ha detto ad askanews in Bit Fiera Milano Marcello Mangia, presidente e amministratore delegato di Mangia’s Resorts and Club.

“L’anno sar bellissimo – ha aggiunto Mangia – abbiamo dei numeri molto incoraggianti, la Sicilia e la Sardegna che sono le nostre destinazioni sembrano essere veramente di grande tendenza, sono anche destinazioni non abbastanza sfruttate, perci c’ una possibilit di grande espansione, siamo molto molto soddisfatti, la strada che abbiamo intrapreso sta dando dei risultati, un turismo esperienziale fortemente legato ai territori, fuori dalla grandissima folle delle destinazioni premium, ma con alto valore aggiunto, perch sono clienti anche altospendenti. Sono arrivati grandi brand internazionali, Merriot, Hilton, in Sicilia e Sardegna, questo un fatto che fa ben sperare anche per il futuro”.

 

Noa e Mira Wad da Sanremo: “Basta a questo ciclo di sangue”

Sanremo (Im), 11 feb. (askanews) – Sul palco di Sanremo per lanciare un messaggio di pace, per cantare per la pace in una terra che non trova pace. La cantante israeliana Noa arriva per la quinta volta al Festival, questa volta con Mira Awad, artista palestinese, con cui canter “Imagine”. Questo il loro messaggio: “Siamo onorate di essere qui, grazie Sanremo, grazie Carlo Conti di questa iniziativa. Il messaggio che ci deve essere un altro modo, un altro modo di vivere. Ed il nostro ruolo immaginare un’alternativa alla terribile realt che stiamo vivendo adesso”, ha detto Noa. “Ogni strada inizia con un piccolo passo, giusto, dobbiamo iniziare a sognare una realt diversa perch altrimenti rimarremo bloccati nel ciclo del sangue e pensiamo che non dovremmo – ha aggiunto Mira Awad – Vogliamo iniziare un percorso diverso e sapete non siamo soli in questo messaggio, ci sono molte persone anche in Palestina e anche in Israele che vogliono la pace, sono stanchi della guerra, del conflitto e abbiamo bisogno di sentire queste voci”.

“Siamo orgogliose di essere la loro voce”, ha concluso Noa.

Il Papa si collega con il Festival di Sanremo: è la prima volta

Sanremo, 11 feb. (askanews) – La prima volta di un Papa in videocollegamento al Festival di Sanremo. E’ successo questa sera, con Papa Francesco che ha letto un messaggio per chiedere pace in Medio Oriente. In una lettera indirizzata a Carlo Conti, conduttore e direttore artistico, ha ricordato la Giornata Mondiale dei Bambini.

“La musica è bellezza, la musica è strumento di pace – ha osservato il Pontefice -. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli. Penso, in questo momento, a mia mamma – ha aggiunto il Papa – che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare. Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta”.

“Questo è quello che desidero di più – ha ribadito Francesco – vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile. Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica”.

E il riferimento è all’interpretazione emozionante di Noa e Mira Awad, cantante israeliana e palestinese, che hanno lanciato un grido di pace interpretando il brano “Imagine” di John Lennon.

Cpi, McGrath: incrollabile sostegno Ue contro le sanzioni Usa

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – “L’Ue e i suoi stati membri sono sempre stati sostenitori convinti della Corte Penale Internazionale (Cpi) e dei principi dello Statuto di Roma” che l’ha stabilita. “Tutti gli stati membri hanno ratificato lo Statuto di Roma. La sua ratifica è uno dei criteri per l’adesione all’Unione europea”. Lo ha ricordato il Michael McGrath, il commissario Ue responsabile per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di diritto e la Protezione dei consumatori, durante un dibattito nella plenaria del Parlamento europeo, stasera a Strasburgo, sulla “protezione del sistema di giustizia internazionale, e in particolare della Corte Penale Internazionale e della Corte Internazionale di Giustizia.

La Cpi, ha sottolineato McGrath, “garantisce la responsabilità per i crimini internazionali. Dà voce alle vittime in tutto il mondo. È uno strumento essenziale allo scopo di prevenire e frenare i crimini internazionali più gravi, promuovendo in ultima analisi libertà, sicurezza, giustizia e pace”.

“La Corte – ha continuato il commissario – deve essere in grado di perseguire la lotta contro l’impunità globale senza interferenze. La sua indipendenza – ha affermato – deve essere difesa con fermezza in ogni momento di fronte alle sanzioni degli Stati Uniti”.

Il dibattito del Parlamento europeo, ha osservato McGrath, “è tempestivo, poiché la cooperazione multilaterale è essenziale per affrontare le sfide globali, garantendo efficacemente sicurezza e giustizia. Le atrocità di massa non possono essere affrontate in isolamento. La difesa dello stato di diritto dipende dalla nostra azione collettiva. I nostri valori condivisi, tradotti in diritti fondamentali e solide regole di diritto internazionale, rappresentano l’unica bussola affidabile per guidare la nostra azione in ogni momento”.

“Solo un solido e funzionante sistema di giustizia internazionale, che garantisca l’individuazione delle responsabilità per la violazione delle regole internazionali, fornisce garanzie per l’ordine internazionale basato sulle regole che tutti consideriamo fondamentale”, ha avvertito il commissario.

“Ma oggi – ha rilevato McGrath – quel sistema è messo in discussione. Il 6 febbraio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per autorizzare sanzioni contro la Corte penale internazionale. Il 10 febbraio, gli Stati Uniti hanno pubblicato l’allegato all’ordine esecutivo, che ha indicato che il procuratore Karim Khan della Cpi è interessato da queste sanzioni. Questa decisione rappresenta una seria sfida al lavoro della Cpi, con il rischio di influenzare le indagini e i procedimenti in corso, incidendo su anni di sforzi per garantire l’individuazione delle responsabilità in tutto il mondo”.

“E’ triste – ha osservato ancora il commissario – che nel mondo odierno le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale aumentino di ora in ora. Così come il numero delle vittime di crimini atroci sfida le considerazioni più elementari dell’umanità. Tutte queste vittime meritano giustizia e riparazione, e solo un sistema affidabile di giustizia internazionale può fornirle”.

“L’Unione europea è consapevole dell’urgenza di fornire supporto alla Corte, sia finanziariamente che diplomaticamente, e continueremo a utilizzare gli strumenti a nostra disposizione per proteggere la Cpi. Si stanno esplorando tutte le possibili vie d’azione per sostenere la Corte e consentirle di continuare il suo lavoro cruciale”, ha annunciato McGrath.

“Resteremo incrollabili – ha assicurato il commissario – nel nostro sostegno a queste due istituzioni”, la Cpi e la Corte internazionale di giustizia, che sono “fondamentali per la giustizia internazionale, il multilateralismo e lo stato di diritto. In definitiva, – ha concluso – proteggendo queste istituzioni, proteggiamo il nostro futuro”.

Ecco il 75esimo Festival di Sanremo, targato Carlo Conti. L’apertura con l’omaggio a Ezio Bosso

Sanremo, 11 feb. (askanews) – Il Festival di Sanremo si apre con le immagini di Ezio Bosso e l’omaggio al grande compositore scomparso. La sua voce si unisce alla melodia della sua musica “Following a bird” sulla sua celebre frase che aveva pronunciato sul palco dell’Ariston prima della sua morte: “Ricordatevi una cosa, la vita come la musica si può fare solo insieme”. Applausi all’Ariston.

I “Conti” tornano e io sono tornato a Sanremo. Così il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha inaugurato la 75esima edizione del Festival di Sanremo. Dopo aver ringraziato i suoi predecessori Baglioni e Amadeus (“che ha fatto un lavoro incredibile”) Conti ha aperto le ‘danze’, presentando Gaia, la prima artista ad esibirsi.

Gas intensive:per imprese costo gas insostenibile, urgenti misure

Roma, 11 feb. (askanews) – Il prezzo del gas ha raggiunto in Europa in questi giorni i massimi da due anni, oltre i 58 euro, e in Italia sconta un ulteriore differenziale legato ai costi di logistica, un aggravio di altri due euro circa a megawattora. Per le aziende gasivore si tratta di costi insostenibili soprattutto quando il tipo di lavorazioni effettuate non consente il ricorso ad altre fonti di energia. Parliamo di aziende che producono ceramica, vetro, carta, settori importanti per il sistema industriale italiano e per i quali un terzo dei costi di produzione va in energia. A lanciare l’allarme stato il consorzio Gas Intensive, che rappresenta potenzialmente il pi grande consumatore industriale di gas naturale in Italia e a cui fanno capo 135 aziende. L’associazione ha chiamato a discutere rappresentanti del settore e istituzioni per sostenere l’urgenza di una misura come il Gas release, da tempo annunciata ma al momento rimasta su un binario morto. Un intervento che consentirebbe di vendere alle aziende quantitativi certi di gas a prezzo calmierato ricavato dall’estrazione nazionale. O comunque stata sostenuta la necessit di trovare strade alternative perch il rischio che alcune imprese non ce la facciano.

Aldo Chiarini, Presidente Gas Intensive: “Abbiamo ascoltato le aziende che non possono fare a meno del gas perch non possono usare altre fonti di energia in modo economico ma non riescono a trasferire gli aumenti del costo del combustibile sui loro clienti e quindi ci sono due strade o riducono la produzione o chiudono e o perdono, per, per perder non si pu andare avanti all’infinito. Quindi questo tema della gas release che era urgente perch ne abbiamo parlato diverse volte diventato una emergenza. Mi sono permesso di fare una battuta. Se andiamo avanti cos non servono i dazi di Trump perch ce li stiamo dando da soli con questo costo del del gas, che il pi caro del mondo in questo momento”.

Il problema ben chiaro al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha sottolineato Fabrizio Boschi, Capo Dipartimento Energia che ha assicurato l’impegno del ministero al lavoro su misure si vario genere che diano un sostegno alle imprese. Tra quelle che potrebbero essere adottate a breve una riguarda proprio la possibilit di ridurre il differenziale di prezzo per l’Italia:

Federico Boschi, Capo Dipartimento Energia, Mase: “Ci sono delle misure concrete che sono in corso di finalizzazione gi delineate che hanno l’obiettivo di evitare che quantitativi marginali, per ragioni legate a costi di logistica fissi e quindi non avrebbe senso economico di trasformare in variabili, creino delle barriere tra i mercati europei. Quindi ci sono delle misure gi di fatto pronte da finalizzare che consentono di assicurare il sistema italiano rispetto al al differenziale penalizzante del nostro mercato rispetto ai mercati nord europei. chiaro che una misura, a questi livelli di prezzo, marginale, per una misura concreta nell’ambito di quelle implementabili in un orizzonte temporale non immediato ma comunque relativamente contenuto”.

Almasri, opposizioni non mollano Meloni: mozione sfiducia a Nordio

Roma, 11 feb. (askanews) – La mossa era stata pensata già da una settimana, subito dopo le informative in Parlamento dei ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio: la mozione di sfiducia contro il Guardasigilli era stata fin da subito una delle mosse pensate dalle opposizioni per tenere alta l’attenzione su una vicenda – quella del rimpatrio di Almasri – che imbarazza il governo. “Dobbiamo capire come continuare a tenerli sotto pressione”, era il commento che si raccoglieva in Transatlantico appena dopo gli interventi dei ministri. Perché “Giorgia Meloni scappa”, come ripetono ormai quotidianamente Elly Schlein, Giuseppe Conte e anche gli altri leader del centrosinistra.

I conciliaboli erano inziati subito, la leader Pd già mercoleì scorso aveva a lungo ragionato in Transatlantico con il leader M5s e, poi, con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli e anche con Maria Elena Boschi. Solo Carlo Calenda si è sfilato, il leader di Azione non apprezza “queste iniziative”, le definisce “controproducenti”.

Non è quello che pensano tutti gli altri, però. Perché se la Meloni “scappa” – è il ragionamento – vuol dire che il tema è per lei un problema, dal momento che non è semplice giustificare il rilascio di un uomo – rimpatriato con l’aereo dei servizi segreti italiani – accusato di violenze, torture, stupri e via dicendo.

La scelta di Nordio come bersaglio è stata la più naturale, spiegano. “Piantedosi – di fatto – ha detto la verità. Ha spiegato che Almasri è stato liberato perché era pericoloso. Ma è Nordio che ha perso tempo sul mandato della Cpi, ritardando la convalida dell’arresto e di fatto portando al suo rilascio”. Senza contare che il Guardasigilli ha polemizzato con la Cpi, scelta imperdonabile per le opposizioni: “Così si delegittima un organismo internazionale nato anche con la firma dell’Italia”.

Certo, nessuno pensa che la mozione possa passare. Anzi, proprio questo è stato uno degli elementi di valutazione: “Le mozioni ricompattano sempre la maggioranza anche quando ci sono divisioni”, ricorda un parlamentare Pd. Ma, appunto, l’obiettivo è un altro: tenere la Meloni sotto tiro su una vicenda imbarazzante. Lei che aveva promesso la caccia ai trafficanti di uomini “in tutto il globo terracqueo” e che ora deve giustificare il rilascio di un uomo accusato proprio di connivenze con i trafficanti e di terribili atti di violenza.

Israele, Netanyahu: Hamas rilasci gli ostaggi sabato o riprenderemo la guerra a Gaza

Roma, 11 feb. (askanews) – “Se Hamas non libererà i nostri ostaggi entro sabato a mezzogiorno, Israele riprenderà i combattimenti a Gaza”: lo ha detto oggi il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, citato da Haaretz. “Se Hamas non rilascerà i nostri ostaggi entro sabato a mezzogiorno, le Forze di difesa israeliane rilanceranno intensi combattimenti finché Hamas non sarà definitivamente sconfitto”, ha detto Netanyahu al termine della riunione del gabinetto di sicurezza. Il premier ha poi aggiunto: “La scorsa notte ho ordinato all’Idf di radunare le forze dentro e intorno alla Striscia di Gaza”.

Dichiarazioni che raccolgono quelle di ore prima fatte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale ha esortato Israele ad annullare il suo accordo di cessate il fuoco con Hamas, lasciando “che si scateni l’inferno” se Hamas non restituirà gli ostaggi ancora trattenuti a Gaza entro mezzogiorno di sabato prossimo.

Ieri, Hamas ha minacciato di posticipare il prossimo rilascio degli ostaggi previsto per sabato “fino a nuovo avviso”, accusando Israele di aver violato l’accordo di cessate il fuoco.

Von der Leyen e Vance: relazione geopolitica Ue-Usa fondamentale

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – Nell’incontro che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha avuto oggi a Parigi con il vicepresidente americano James David Vance, in presenza anche dell’Alta Rappresentante per la Politica estera comune dell’Ue, Kaja Kallas, è stata ribadita da entrambe le parti “la forza della relazione Ue-Usa e il suo ruolo fondamentale nell’attuale panorama geopolitico”. Lo riferisce un comunicato della presidenza della Commissione.

“Dopo l’Action Summit sull’Intelligenza artificiale, a cui hanno partecipato entrambi, la presidente von der Leyen ha sottolineato l’impegno dell’UE a sviluppare l’IA a beneficio di tutti, mantenendo al contempo un mercato aperto e competitivo”, si legge nella nota.

Von der Leyen, inoltre, “ha sottolineato l’impegno dell’Ue per una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Ha sottolineato la necessità di un’unità costante nel fornire un sostegno incrollabile all’Ucraina”.

La presidente della Commissione e il vicepresidente Vance hanno poi “discusso di cooperazione sulle sfide comuni”, e von der Leyen “ha ribadito l’impegno dell’Ue per una relazione commerciale equa” tra le due sponde dell’Atlantico, “mentre entrambe le parti hanno espresso la loro intenzione di dare priorità alle aree economiche di reciproco interesse, tra cui l’energia”, conclude il comunicato.

Noa a Sanremo con l’artista palestinese Mira Awad: basta bombe

Sanremo, 11 feb. (askanews) – Sul palco di Sanremo per lanciare un messaggio di pace, per cantare per la pace in una terra che non trova pace. La cantante israeliana Noa arriva per la quinta volta al Festival, questa volta con Mira Awad, artista palestinese, con cui canterà “Imagine”.

“Per me è la quinta volta a Sanremo. Sono molto felice di essere qui. L’idea della nostra presenza – ha spiegato Noa – è dell’organizzazione di Sanremo, di Carlo Conti e siamo molto contenti di essere qui. E’ un onore essere qui con Mira Awad, la nostra amicizia ha ormai compiuto 25 anni”.

“Sono una cittadina israeliana, ebrea – ha aggiunto – ho avuto un figlio che ha servito nell’esercito, mia figlia attualmente è nell’esercito, e spero che non sia necessario che mio figlio più piccolo entri nell’esercito. Ma c’è una legge. E occorre difendere il nostro paese a meno che non troviamo una soluzione pacifica. Credo sia giusto difendere il nostro paese ma ancora più giusto sarebbe non avere un esercito. Non è un momento facile, non auguro a nessuno di avere un figlio nell’esercito. Il mio desiderio è che si possa vivere senza violenza”.

Ma la cantante israeliana non ha risparmiato un duro commento nei confronti del nuovo presidente Usa Donald Trump: “La situazione che viviamo dopo che Trump ha vinto le elezioni è inquietante ed è anche una grande confusione per noi israeliani. Abbiamo visto ostaggi tornare a casa, e ci siamo detti: allora forse serviva un folle per risolvere una situazione folle? Se Trump ha tanto spazio, in Florida, potrebbe portare lì 2 milioni di palestinesi. Là la popolazione sta invecchiando, e potrebbe ringiovanire la popolazione”.

“Accettiamo con piacere l’aiuto della comunità internazionale – ha aggiunto Noa rispondendo a chi gli chiedeva come era la situazione in Israele con l’arrivo del presidente Trump negli Stati Uniti – ma prima di tutto dobbiamo ricostruire la fiducia, le nostre comunità, magari indire un vertice per la pace. Ma la prima cosa da fare è mettere fine al conflitto, basta uccisioni, basta bombe, rientrino tutti gli ostaggi. Poi occorrerà ricostruire le comunità, perché ora sono a pezzi”, ha concluso Noa.

Le due artiste questa sera canteranno Imagine sul palco dell’Ariston proprio per lanciare un messaggio di pace.

Rugby, Warren Gatland lascia la panchina del Galles

Roma, 11 feb. (askanews) – Warren Gatland lascia la panchina del Galles, nazionale che sabato scorso a Roma, contro l’Italia, ha incassato la 14/a sconfitta consecutiva. L’annuncio è stato dato dal direttore esecutivo della federugby gallese (Wru), Abi Tierney, il quale ha precisato che l’accordo fra le parti è stato trovato con la formula della rescissione consensuale. Gatland aveva un contratto fino ai Mondiali del 2027 compresi, ma ora paga la sequenza di risultati negativi. “Ringrazio la federazione gallese per avermi dato fiducia – il commento di Gatland riferito da un comunicato – nonostante i risultati negativi del 2024 e per avermi fornito le risorse per tentare di invertire la situazione. Abbiamo lavorato duro, abbiamo una squadra giovane e con talento, e abbiamo tentato in ogni modo di invertire la tendenza. Ma ora è arrivato il momento di cambiare”.

Fed, Powell si impegna a non emettere una valuta digitale (Cbdc)

Roma, 11 feb. (askanews) – Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell si è impegnato a non lavorare per tutto il suo mandato alla creazione di una valuta digitale della banca centrale (Cbdc): niente dollaro digitale dalla Fed, quindi. Powell ha infatti risposto in maniera affermativa (con un “sì”) a chi, durante l’audizione semestrale al Congresso Usa – l’esponente repubblicano Bernie Moreno – gli chiedeva di impegnarsi affinché l’istituzione non proceda alla emissione di una valuta digitale, “come invece stanno facendo in Cina e altrove”, ha aggiunto il parlamentare.

Poco dopo l’insediamento, il presidente Usa, Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo che vieta alla Fed e a tutte le agenzie federali di effettuare qualsivoglia attività verso la creazione di una valuta digitale della banca centrale. Trump invece vuole puntare a fare degli Usa il polo globale di criptoattività e stablecoin.

Molti esponenti dei repubblicani Usa, che ora hanno la maggioranza al Congresso, sono ostili alle ipotesi di Cbdc. Specialmente coloro che appartenengono all’ala più vicina a Trump (Maga) ritengono che le valute digitali delle banche centrali presentino il rischio di diventare strumenti di controllo sociale sulle popolazioni nelle mani dei governi.

Invece nell’area euro la Bce sta portando avanti da anni i preparativi per l’eventuale emissione di un euro digitale, su cui la decisione non è stata ancora presa. Ieri, intervenendo al Parlamento europeo, la presidente Christine Lagarde ha ribadito di essere favorevole alla creazione di un euro digitale, che anzi ritiene necessario per preservare la sovranità Ue nel quadro di cambiamenti in corso dell’economia globale, in particolare sulle transazioni elettroniche.

Oggi proprio su questo tema il Parlamento Ue ha approvato una risoluzione con una serie di raccomandazioni alla Bce. In uno dei punti chiede che l’eventuale decisione di emettere l’euro digitale “non sia adottata esclusivamente dal Consiglio direttivo della Bce” ma che sia, “in ultima analisi una decisione politica che deve essere adottata dai colegislatori dell’Ue – recita il documento – dato il profondo impatto potenziale di tale decisione su un’ampia gamma di settori dell’Ue, tra cui la vita privata, la protezione dei consumatori, la stabilità finanziaria, la politica finanziaria e altri settori che esulano dallo stretto ambito di competenze della politica monetaria”. (di Roberto Vozzi). (fonte immagine: United States Senate).

Gratteri: “Investire in istruzione, laureati fanno errori grammatica”

Sanremo (Im), 11 feb. (askanews) – “Parliamo dei ragazzi, bisogna investire in cultura; guardate, io dico che state saltando un passaggio, bisogna investire in istruzione, la cultura viene dopo; qui c’ gente che non sa scrivere e parlare in italiano, ci sono dei laureati che fanno errori di grammatica, perch da decenni i governi che si sono succeduti non hanno investito in istruzione”.

Lo ha detto Nicola Gratteri, Procuratore Generale presso il Tribunale di Napoli, parlando a Casa Sanremo, nel primo giorno del Festival, all’evento Next Gen Legality.

La Toscana approva la legge sul fine vita: prima regione che regola il suicidio assistito

Firenze, 11 feb. (askanews) – La Toscana ha da oggi una legge regionale che regolamenta il suicidio assistito. E’ stata infatti approvata dal Consiglio regionale con 27 voti a favore del centrosinistra e 13 contrari del centrodestra – nessun astenuto e un solo consigliere che non si è espresso – la proposta di legge di iniziativa popolare proposta dall’associazione Luca Coscioni, con alcune modifiche che, secondo il Pd, sostanzialmente non ne cambiano i pilastri fondamentali, in particolare la gratuità delle prestazioni e dei trattamenti effettuati dal servizio sanitario regionale nell’ambito del percorso terapeutico-assistenziale del suicidio medicalmente assistito.

I promotori, i rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo scorso avevano depositato presso la presidenza del Consiglio regionale della Toscana la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate.

Il testo è stato approvato con 27 voti a favore dei consiglieri Pd, Italia Viva e Cinque Stelle). Nel corso della discussione, è stato emendato il titolo in “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2024”, eliminando i riferimenti diretti, della prima stesura, al “suicidio medicalmente assistito”. “Con questa legge – ha dichiarato in aula il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd) – noi affrontiamo una questione procedurale, perché le Regioni hanno una potestà legislativa concorrente sulla materia della salute, ed è chiaro che se su questa materia interviene lo Stato, lo Stato ha la precedenza. Le condizioni in cui ci muoviamo le stabilisce la Corte Costituzionale e devono essere applicate. Noi agiamo in questo ambito e non abbiamo corso il rischio di sconfinare nella pregiudiziale di costituzionalità”.

“A livello nazionale e regionale – ha detto Sostegni – non siamo intervenuti, ma sulla base della sentenza della Corte costituzionale, quando vi sono state richieste di pazienti, sono intervenuti i direttori generali delle tre Aziende sanitarie, ognuno con modalità diverse. Adesso, con la legge, stabiliamo una procedura omogenea su tutta la regione, garantendo un’assistenza sanitaria uniforme in questi casi difficili”.

“Abbiamo chiesto il parere dei proponenti su ognuno dei nostri emendamenti e c’è il loro accordo”, ha specificato Sostegni. La legge ha l’obiettivo di garantire alle persone malate che intendono accedere al suicidio assistito la necessaria assistenza sanitaria nel rispetto dei principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019. Le aziende sanitarie locali dovranno ora istituire una Commissione multidisciplinare permanente per la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito nonché per la verifica o definizione delle relative modalità di attuazione. La Commissione sarà composta da un medico palliativista, uno psichiatra, un anestesista, uno psicologo, un medico legale e un infermiere.

Luongo (Carabinieri): operazione a Palermo "rischiosa e difficile"

Milano, 11 feb. (askanews) – Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, si congratula di cuore e con grande, personale, soddisfazione, per l’operazione che, oggi, ha smantellato diversi mandamenti mafiosi di Palermo e provincia.

“Ho seguito in prima persona, dalla Sala Operativa del Comando Generale, l’operazione che ha permesso l’esecuzione di 183 provvedimenti restrittivi a Palermo. Mi sono tenuto in continuo e diretto contatto con il Comandante provinciale di Palermo, seguendo in prima persona una operazione rischiosa e difficile, eseguita in modo brillante e impeccabile”.

Così il generale dei Carabinieri Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, al termine delle operazioni, condotte da 1.200 carabinieri delle diverse articolazioni dell’Arma, che – insieme ai già noti provvedimenti restrittivi – hanno portato all’esecuzione di 200 perquisizioni.

“Esprimo la mia piena e assoluta soddisfazione per la professionalità e l’eccezionale livello della risposta che, alle mai sopite minacce della criminalità organizzata, hanno dimostrato le donne e gli uomini dell’Arma”, sottolinea il Generale Luongo. Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri si è, naturalmente, e immediatamente, complimentato, con una telefonata in tempo reale, con il Comandante provinciale di Palermo, Generale di Brigata Luciano Magrini. “Il brillante risultato conseguito oggi”, ha sottolineato ancora il comandante dei Carabinieri, Luongo, “è il frutto di lunghe, articolate e complesse attività investigative svolte dall’Arma territoriale e dal ROS, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria. Attività che dimostrano, ancora una volta, la quotidiana e fondamentale azione dell’Arma a tutela dei cittadini italiani e del tessuto migliore del Paese”. “Lo Stato”, ha concluso il Comandante Generale, “attraverso l’odierno lavoro svolto dai Carabinieri e dall’Autorità Giudiziaria, ha nuovamente dimostrato che il diritto e la convivenza civile hanno la meglio sulla violenza e sulla prevaricazione mafiosa”.

L’oro sale a nuovo massimo, oncia a 2.942 dollari, poi ritraccia

Roma, 11 feb. (askanews) – I prezzi dell’oro si stabilizzano nel pomeriggio, dopo che nel corso della seduta l’oncia del metallo prezioso per eccellenza ha segnato un nuovo massimo storico a quota 2.942,70 dollari. Successivamente l’oro rintraccia leggermente a 2.933 dollari, tra possibili prese di profitti.

Generalmente, secondo gli analisti ad alimentare la domanda sono i timori di tensioni sugli scambi commerciali e l’incertezza macroeconomica.

L’impennata avviene alla vigilia di nuovi dati negli Stati Uniti sull’inflazione. Mentre alla prima giornata della sua audizione al Congresso, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell ha affermato che i tassi di interesse sul dollaro Wstanno bene dove si trovanoW e che l’istituzione monetaria “non ha fretta” di modificarli.

Fine vita, ok Toscana al suicidio assistito: approvata la legge

Firenze, 11 feb. (askanews) – La Toscana ha da oggi una legge regionale che regolamenta il suicidio assistito. E’ stata infatti approvata dal Consiglio regionale con 27 voti a favore del centrosinistra e 13 contrari del centrodestra – nessun astenuto e un solo consigliere che non si è espresso- la proposta di legge di iniziativa popolare proposta dall’associazione Luca Coscioni, con alcune modifiche che, secondo il Pd, sostanzialmente non ne cambiano i pilastri fondamentali, in particolare la gratuità delle prestazioni e dei trattamenti effettuati dal servizio sanitario regionale nell’ambito del percorso terapeutico-assistenziale del suicidio medicalmente assistito.

I promotori, i rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo scorso avevano depositato presso la presidenza del Consiglio regionale della Toscana la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate.

Il testo è stato approvato con 27 voti a favore dei consiglieri Pd, Italia Viva e Cinque Stelle ).

Nel corso della discussione, è stato emendato il titolo in “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2024”, eliminando i riferimenti diretti, della prima stesura, al “suicidio medicalmente assistito”. “Con questa legge -ha dichiarato in aula il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd)- noi affrontiamo una questione procedurale, perché le Regioni hanno una potestà legislativa concorrente sulla materia della salute, ed è chiaro che se su questa materia interviene lo Stato, lo Stato ha la precedenza. Le condizioni in cui ci muoviamo le stabilisce la Corte Costituzionale e devono essere applicate. Noi agiamo in questo ambito e non abbiamo corso il rischio di sconfinare nella pregiudiziale di costituzionalità”.

“A livello nazionale e regionale – ha detto Sostegni – non siamo intervenuti, ma sulla base della sentenza della Corte costituzionale, quando vi sono state richieste di pazienti, sono intervenuti i direttori generali delle tre Aziende sanitarie, ognuno con modalità diverse. Adesso, con la legge, stabiliamo una procedura omogenea su tutta la regione, garantendo un’assistenza sanitaria uniforme in questi casi difficili”.

“Abbiamo chiesto il parere dei proponenti su ognuno dei nostri emendamenti e c’è il loro accordo”, ha specificato Sostegni.

La legge ha l’obiettivo di garantire alle persone malate che intendono accedere al suicidio assistito la necessaria assistenza sanitaria nel rispetto dei principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019. Le aziende sanitarie locali dovranno ora istituire una Commissione multidisciplinare permanente per la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito nonché per la verifica o definizione delle relative modalità di attuazione. La Commissione sarà composta da un medico palliativista, uno psichiatra, un anestesista, uno psicologo, un medico legale e un infermiere.

Ucraina, Zelensky: pronti a negoziare, offriremo alla Russia uno scambio diretto di territori

Roma, 11 feb. (askanews) – Se il presidente degli Stati uniti Donald Trump ritirasse il sostegno degli Stati uniti all’Ucraina, per procedere unilateralmente in un accordo col presidente russo Vladimir Putin, l’Europa da sola non sarebbe in grado di colmare il vuoto. Lo ha chiarito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al Guardian.

“Ci sono voci che sostengono che l’Europa possa offrire garanzie di sicurezza senza gli americani, e io rispondo sempre di no”, ha dichiarato Zelensky durante un’intervista di un’ora rilasciata al Guardian presso l’amministrazione presidenziale di Kiev. “Le garanzie di sicurezza senza l’America – ha aggiunto – non sono vere garanzie di sicurezza”.

Zelensky ha dichiarato di essere pronto a negoziare, ma che vuole che l’Ucraina lo faccia da una “posizione di forza”, precisando che offrirebbe alle aziende americane contratti redditizi per la ricostruzione e concessioni in materia di investimenti nel tentativo di mettere Trump dalla sua parte.

“Coloro che ci aiuteranno a salvare l’Ucraina avranno la possibilità di ristrutturarla, facendo affari insieme alle imprese ucraine. Siamo pronti a parlare di tutti questi dettagli”, ha affermato Zelensky.

Il presidente ucraino si recherà alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco entro la fine di questa settimana, dove si aspetta di incontrare il vicepresidente degli Stati uniti JD Vance, uno dei membri più ostili nei confronti dell’Ucraina all’interno del circolo ristretto di Trump.

Zelensky ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare altri membri del team di Trump nonché senatori influenti a Monaco, ma ha precisato che “non è ancora stata fissata una data” per un incontro con lo Trump, sebbene il suo staff stia lavorando per organizzarne uno. “Speriamo che le nostre squadre definiscano una data e un piano di incontri negli Stati Uniti; non appena sarà concordato, noi saremo pronti, io sono pronto”, ha dichiarato Zelensky.

Il presidente ucraino ha ribadito la sua offerta agli Usa rispetto alle risorse minerarie ucraine. “L’Ucraina possiede le più grandi riserve di uranio e titanio in Europa”, ha affermato Zelensky, sottolineando che “non è nell’interesse degli Stati Uniti” che tali riserve cadano nelle mani della Russia, con il rischio di essere eventualmente condivise con Corea del Nord, Cina o Iran. “Non parliamo solo di sicurezza, ma anche di denaro. Risorse naturali preziose per le quali possiamo offrire ai nostri partner opportunità di investimento che prima non esistevano. Per noi questo creerà posti di lavoro, per le aziende americane genererà profitti”, ha detto ancora il presidente ucraino.

Zelensky non ritiene che un dispiegamento di soldati Onu possa essere utile, almeno senza Washington. “Sarò sincero, non credo che le truppe delle Nazioni unite o qualcosa di simile abbiano mai veramente aiutato qualcuno nella storia. Oggi non possiamo davvero sostenere quest’idea. Siamo favorevoli a un contingente se fa parte di una garanzia di sicurezza, e ribadisco ancora una volta che senza l’America ciò è impossibile”, ha detto ancora.

Se Trump riuscirà a portare Ucraina e Russia al tavolo dei negoziati, Zelensky ha detto che intende offrire alla Russia uno scambio diretto di territori, cedendo delle terre che Kiev occupa nella regione di Kursk, in Russia, da quando sei mesi fa è stata lanciata una sorpresa offensiva in quella zona. “Scambieremo un territorio con un altro”, ha dichiarato, aggiungendo però di non sapere quale parte del territorio occupato dai russi l’Ucraina richiederà in cambio: “Non lo so, vedremo. Ma tutti i nostri territori sono importanti, non ce n’è uno prioritario”.

Caso Almasri, le opposizioni presentano una mozione di sfiducia contro il ministro Nordio

Roma, 11 feb. (askanews) – Le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio per la vicenda Almasri. Il documento è firmato da Partito democratico, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e Più Europa.

Osama Almasri, capo della polizia giudiziaria libica e responsabile anche della prigione di Mitiga, è stato arrestato a Torino e subito rilasciato nonostante fosse gravato da un mandato di cattura della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità. La Cpi ha aperto un fascicolo nei confronti dell’Italia per la mancata consegna.

Calcio, Davide Calabria: "Via dal Milan per situazioni spiacevoli"

Roma, 11 feb. (askanews) – “Andare via dal Milan é stata una scelta ponderata per giorni, la scelta giusta per tutte le parti in causa, e lo dico senza voler entrare nel dettaglio”. Davide Calabria racconta così il suo addio al Milan nel giorno della conferenza stampa di presentazione a Bologna. “Ovvio che é stato un addio con tristezza – continua – a Milanello sono cresciuto ma ho scelto questa piazza come nuova avventura perché credo ci sia un potenziale forte. Ho trovato un ambiente piacevole, una squadra ambiziosa che possa aiutarmi a finire al meglio questa mia nuova mezza stagione e sono contento di poterla aiutare a crescere. C’é un ambiente positivo e questo mi piace. Voglio giocare le mie carte e sono sicuro di poterle sfruttare. Penso a una rivalsa, di tornare a giocare con continuità come negli ultimi anni: là (nel Milan, ndr) si erano create situazioni anche spiacevoli, qui sono già contento per aver trovato un ambiente sano, con energia super positiva che magari negli ultimi tempi é mancata”. Il contratto è aperto: prestito fino a giugno e poi si vedrà: “Restare a Bologna? Obiettivi? Se ho scelto questa piazza é perché ho visto qualcosa di bello: spesso lo si dice ma qui c’é un ambiente sano e la scelta definitiva poi maturerà. Italiano? Ha un gioco simile a Pioli, per quel che riguarda i movimenti del laterale, ed é il gioco nel quale mi sono trovato meglio in passato. Sono qui da qualche settimana e mi pare di essere qui da mesi: l’ambizione che avevo di là l’ho voluta portare di qua. Io vorrei tornare a giocare nelle coppe, come no: siamo tutte lì, a pochi punti, ci sono club che hanno speso tanto, dobbiamo anche recuperare una gara, contro il Milan, e non vedo l’ora di poterla giocare perché sarà anche piacevole ritrovare i miei vecchi compagni ai quali auguro il meglio ma non in quell’occasione. Chi mi é piaciuto dei miei nuovi compagni? Diciamo che qualcuno farà carriera. La Nazionale? E’ un obiettivo e perché no un pensiero fisso: sono il primo a voler tanto da me stesso. Avevo sentito Pobega, ma è il fatto di aver visto come aveva lavorato il Bologna negli ultimi anni a farmi scegliere di venire qui. Ho trovato un ambiente felice, mi hanno accolto benissimo e la cosa mi è piaciuta: quel che potrò dare a livello di leadership lo vedremo”.

Rivoluzione nel mondo dei farmaci, il bollino va in pensione

Roma, 11 feb. (askanews) – Rivoluzione nel mondo dei farmaci: il bollino, quello che da sempre protegge l’autenticità e la tracciabilità dei medicinali usati dagli italiani, va in pensione. Al suo posto entra in vigore un sistema composto da tre elementi in grado di garantire l’assoluta autenticità del prodotto e di rendere visibile tutto il suo percorso all’interno della filiera.

Il nuovo sistema la cui norma è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale sabato scorso – e che prevede due anni di regime transitorio prima della sua definitiva entrata in vigore – è il punto di arrivo di una lunga e controversa trattativa intercorsa per anni tra lo Stato Italiano e l’industria del Farmaco.

Grazie al sistema di anticontraffazione e tracciabilità legato al vecchio bollino farmaceutico, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) e apposto su tutte le confezioni di farmaci, l’Italia è stata sino ad oggi il Paese con il minor numero di farmaci contraffatti al mondo: solo lo 0,1% contro una media globale del 6-7% (dati AIFA). Questo straordinario primato, tuttavia, era minacciato dalla normativa europea in fase di recepimento in Italia dal mese di febbraio 2025.

Nel rendere omogenei per tutta Europa i requisiti minimi per la tracciabilità dei farmaci, con Regolamento UE 2016/161, si impone di abbassare i livelli di sicurezza su prodotti sensibili, quali i farmaci, al fine di introdurre uno standard raggiungibile da tutti gli Stati Membri. Il Regolamento europeo prevede infatti che le confezioni dei farmaci vengano dotate di un identificativo univoco o “datamatrix” (stampato direttamente sulla confezione dai produttori) e un dispositivo antimanomissione (un adesivo o comunque un elemento fisico di altro tipo variabile a seconda del tipo di confezione del farmaco). La duplicazione o falsificazione dei codici identificativi è estremamente facile e il dispositivo antimanomissione, così come previsto dalla normativa europea (es. generico sticker adesivo), che dovrebbe garantire solo che la confezione non sia stata aperta, in realtà non rappresenta un valido deterrente. Pertanto nessuno di questi due elementi, né singolarmente né congiuntamente, scongiura il rischio che il farmaco messo in commercio sia falso o contraffatto.

La situazione rischiava dunque di essere compromessa da una pedissequa recezione della normativa europea alla quale l’Italia doveva adeguarsi entro il 9 febbraio scorso. L’adozione dello stesso sistema europeo avrebbe, nel giro di pochi mesi, prevedibilmente portato il numero di farmaci contraffatti in circolazione in Italia ad aumentare di dieci volte. Una situazione che avrebbe rappresentato un pericolo per la salute dei cittadini italiani e avrebbe anche messo a rischio la tenuta dei conti pubblici. Un report della commissione Europea del luglio 2024 spiega infatti in maniera molto eloquente come “dopo quasi cinque anni di utilizzo del sistema europeo da parte dei paesi dell’Unione non è possibile trarre conclusioni nette sull’effettiva capacità del Sistema di Verifica dei Farmaci Europeo di individuare efficacemente tutti i medicinali falsificati lungo l’intera catena di fornitura legale, obiettivo principale per il quale era stato progettato”. In particolare, secondo il Report, ad oggi, il sistema non riesce infatti a tracciare il 26 % dei medicinali in commercio. Considerando che il valore della spesa farmaceutica nel nostro Paese è pari a 34,1€Mld nel 2022, di cui 23,5 €Mld a carico del Servizio Sanitario Nazionale, si può affermare che attuando pedissequamente il sistema europeo, tale costo, circa 7 miliardi di euro, sarebbe dunque sfuggito al controllo puntuale dell’Erario.

Il sistema ufficialmente adottato dal 9 febbraio in Italia prevede invece di integrare il sistema voluto dall’Europa (datamatrix e antitampering) con un dispositivo che proprio perché è progettato, realizzato e prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato consente di rafforzare il sistema di controllo dei medicinali previsto dal regolamento europeo, garantire la sicurezza dei medesimi e assicurare le necessarie misure di contrasto alle frodi ai danni dell’Erario. Per tutti i farmaci non soggetti a prescrizione continuerà ad essere applicato il bollino farmaceutico che consente di assicurare l’autenticità dei farmaci, anticontraffazione, la rimborsabilità, la tracciabilità oltre che il monitoraggio della spesa sanitaria associata. Si spiega così la grande soddisfazione delle principali Istituzioni coinvolte come il Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e delle Finanze, di AIFA, dell’Istituto Poligrafico dello Stato e dell’intero settore farmaceutico: tutti soggetti che hanno lavorato insieme per armonizzare le buone pratiche della tracciabilità e dell’anticontraffazione italiane a quelle europee con il diritto dei cittadini italiani a un accesso sicuro ai farmaci.

“Il sistema di tracciatura dei farmaci in Italia è da sempre uno dei più avanzati e sicuri a livello internazionale, ma il contesto europeo ha richiesto un adeguamento alle norme comunitarie. Oggi, grazie a un grande lavoro di squadra – di cui ringrazio tutti – questo adeguamento è una realtà. La collaborazione e la volontà di trovare soluzioni comuni ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo, garantendo sia il rispetto delle scadenze normative sia la tutela della salute dei cittadini italiani e allo stesso tempo preservando la continuità operativa della produzione”. Così ha dichiarato in una nota il Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, commenta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo che dà attuazione al Regolamento UE 2016/161 in materia di nuove caratteristiche di sicurezza per le confezioni e gli imballaggi dei medicinali a uso umano. “La tracciatura dei farmaci è stato uno dei primi dossier su cui sono voluto intervenire fin dai primi giorni di mandato, consapevole che in passato non fosse stato affrontato con la necessaria tempestività. Ho riunito intorno allo stesso tavolo le direzioni tecniche del Ministero della Salute, le istituzioni competenti e i rappresentanti della filiera produttiva e distributiva dei medicinali in Italia, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa e rispettare le tempistiche imposte dall’Unione Europea, trovando – conclude Gemmato – senso di responsabilità e consapevolezza dell’impegno del Governo”.

“C’è soddisfazione. Il lavoro svolto dal Ministro Schillaci e dal Sottosegretario Gemmato ha il pregio, da un lato, di andare incontro alle esigenze della filiera farmaceutica e, dall’altro, di proteggere i cittadini, mantenendo l’Italia ai vertici della classifica mondiale per contrasto alla contraffazione”. Commenta Francesco Soro, Amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. “Un successo ancor più significativo se si considera che il risultato è stato il punto di arrivo di un lungo e impegnativo confronto tra tutte le parti interessate, dal Mef al ministero della Salute, da Farmaindustria ed Egualia al Poligrafico dello Stato” conclude l’AD di IPZS.

Mondiali di sci, Johnson-Shiffrin d’oro nella combinata donne

Roma, 11 feb. (askanews) – Debutto con medaglia d’oro ai Mondiali di Saalbach per Mikaela Shiffrin. La fuoriclasse statunitense trascina la coppia Stati Uniti 1 nella combinata femminile a coppie. Quarte dopo la manche di discesa libera di Breezy Johnson, le americane hanno recuperato tre posizioni in slalom con Shiffrin che ha fatto segnare il terzo tempo della manche. Medaglia d’argento per le svizzere Gut-Behrami/Holdener con 10 posizioni recuperate (straordinaria prova della slalomista elvetica), bronzo alle austriache Venier/Truppe. Per Shiffrin è l’ottava medaglia d’oro ai Mondiali che arriva 12 anni dopo la prima, conquistata in slalom a Schladming 2013. Migliore coppia italiana quella formata da Nicole Delago e Marta Rossetti, ottave con 93 centesimi di ritardo sulle americane. Quattordicesimo posto per Curtoni/Peterlini, fuori in slalom la coppia Pirovano/Collomb.

La 19esima Biennale Architettura: Età dell’adattamento e umanesimo

Milano, 11 feb. (askanews) – La Biennale Architettura, ormai da diverse edizioni, è una delle frontiere più avanzate dello studio sulla relazione tra le arti e la società, tra la teoria e la realtà. Uno spazio nel quale sempre di più l’istituzione veneziana gioca un ruolo di apriprista, che insegue tanto il desiderio di architettura, quanto la complessità del mondo. Oggi, con la presentazione della 19esima Mostra internazionale, diretta da Carlo Ratti e intitolata “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva”, l’ulteriore passo in avanti riguarda la consapevolezza del reale e il bisogno di coniugare tecnologia e umanesimo.

“Nel confronto tra la Terra e il Mondo, Il Mondo richiede l’intelligenza. Alla Biennale il farsi Mondo della Terra trova un codice, un riferimento, che tutti noi riusciamo a riconoscere come urgente, proprio per dare le risposte a ciò che è oggi la Terra nel farsi Mondo, nel momento in cui il Mondo si sgretola”, ha detto un ispiratissimo Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia. “L’architettura – gli ha fatto eco Ratti, italiano che lavora all’estero e che torna per questo grande progetto – rappresenta da sempre una risposta alle sfide poste dalle condizioni climatiche. Fin dalle ‘capanne primitive’, la progettazione umana è stata guidata dalle necessità di ripararci per sopravvivere: le nostre creazioni hanno cercato di colmare il divario tra ambienti ostili e quegli spazi sicuri e vivibili di cui abbiamo tutti bisogno”.

“Oggi questo approccio dinamico – ha detto ancora Ratti – viene portato a un nuovo livello, mentre il clima diventa sempre meno clemente. Negli incendi di Los Angeles, nelle inondazioni di Valencia e Sherpur, la siccità in Sicilia, abbiamo assistito in prima persona a come acqua e fuoco ci stiano attaccando con una ferocia senza precedenti. Il 2024 ha segnato un momento critico: la Terra ha registrato le temperature più calde di sempre, spingendo le medie globali ben oltre il limite di +1,5°C fissato dagli Accordi di Parigi del 2016. In soli due anni, il cambiamento climatico ha impresso un’accelerazione che sfida anche i modelli scientifici più validi. Per decenni, l’architettura ha risposto alla crisi climatica con la mitigazione: progettare per ridurre il nostro impatto sul clima. Ma questo approccio non è più sufficiente. È il momento che l’architettura passi dalla mitigazione all’adattamento: ripensare il modo in cui progettiamo in vista di un mondo profondamente cambiato”.

“L’adattamento – sono ancora parole di Ratti – richiede un cambiamento radicale della nostra pratica. La Mostra di quest’anno, invita diversi tipi di intelligenza a lavorare insieme per ripensare l’ambiente costruito. Il titolo stesso della Mostra, Intelligens, contiene la parola latina gens (‘gente’) e ci invita a sperimentare oltre i limiti di un focus limitato all’Intelligenza Artificiale e alle tecnologie digitali. Nell’età dell’adattamento, l’architettura rappresenta un nodo centrale che deve guidare il processo con ottimismo. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve attingere a tutte le forme di intelligenza: naturale, artificiale, collettiva. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve rivolgersi a più generazioni e a più discipline, dalle scienze esatte alle arti. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve ripensare il concetto di autorialità e diventare più inclusiva, imparando dalle scienze. L’architettura deve diventare flessibile e dinamica, proprio come il mondo per cui sta progettando”.

Nella visione del curatore questi sono i punti salienti del progetto: 1) Intelligens vuole fungere da laboratorio dinamico e riunisce esperti nelle varie forme di intelligenza. Per la prima volta, la Mostra presenta oltre 750 partecipanti: architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e programmatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti, e molti altri. L’adattamento richiede inclusività e collaborazione.

2) Una curatela di scala così ampia ha richiesto un sostanziale cambio di approccio/mentalità. Il processo di selezione è stato aperto e dal basso, guidato da un team curatoriale interdisciplinare. Lo Space for Ideas, la nostra call per presentare progetti dal 7 maggio al 21 giugno 2024, ha prodotto una risposta globale importante. L’ondata di candidature si è rivelata entusiasmante e scoraggiante allo stesso tempo, ma ci ha permesso di scoprire voci inedite e inascoltate che altrimenti sarebbero passate inosservate.

3) Il gruppo di partecipanti che ne è scaturito abbraccia diverse generazioni: da professionisti esperti che a novant’anni sono ancora in grado di innovare a neolaureati che hanno appena intrapreso la propria carriera. Vincitori del Premio Pritzker, ex curatori della Biennale di Venezia, premi Nobel, professori emeriti compaiono accanto ad architetti e ricercatori emergenti. Questo processo di inclusione riflette il nostro impegno verso un’ampia gamma di diverse prospettive.

4) Una tale ricchezza di contributi richiede un nuovo approccio autoriale. Intelligens sfida la tradizione dell’architetto come unico creatore, con gli altri professionisti relegati a ruoli di supporto. Proponiamo quindi un modello di autorialità più inclusivo, ispirato alla ricerca scientifica. Nell’Età dell’Adattamento, tutte le voci che guidano la progettazione devono essere riconosciute e accreditate.

5) Nell’Età dell’Adattamento, La Biennale di Venezia deve collaborare con altre istituzioni. Intelligens ha stretto connessioni con altre Istituzioni globali, con la COP30 delle Nazioni Unite a Belem, con la C40, con la Baukultur Alliance di Davos, con il Soft Power Club e molti altri. Il suo programma pubblico, GENS, ospiterà una serie di incontri e conversazioni, coinvolgendo audience di ogni portata.

La 19esima Biennale di Architettura sarà aperta al pubblico da sabato 10 maggio a domenica 23 novembre 2025, ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera: Per questa edizione non sarà invece utilizzato il Padiglione centrale ai Giardini, in quanto in corso di ristrutturazione.

Fisco, Tajani: favorevoli a rottamazione ma priorità ridurre Irpef

Roma, 11 feb. (askanews) – “L’obiettivo” di prendere il 20% alle prossime elezioni politiche “si raggiunge attraverso un’azione politica forte, con una presenza e un’organizzazione altrettanto forte”. Sull’azione politica “credo che noi dovremmo essere alla guida di una forte azione per la riduzione della pressione fiscale. La prima battaglia da portare a compimento è quella dell’abbassamento dell’Irpef dal 35 al 33% e l’allargamento della soglia fino a 60mila euro, è un mod oper dare un chiaro chiaro segnale al ceto medio produttivo del nostro paese”. Lo ha detto il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani nel suo intervento alla riunione della segreteria del partito, in corso alla Camera.

“Siamo anche favorevoli alla rottamazione, ma questa” per noi “è la priorità. Credo che la riduzione dell’Irpef sia qualcosa di strutturale e figlio anche di un pensiero politico, quello di Berlusconi, cioè ‘meno tasse per favorire la crescita’”, ha aggiunto Tajani.

Lo splendore della Collezione Farnese in mostra ai Musei Capitolini

Roma, 11 feb. (askanews) – La collezione Farnese, una delle pi importanti collezioni d’arte del Rinascimento, in mostra a Roma dall’11 febbraio al 18 maggio negli spazi di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini. “I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione”, curata da Claudio Parisi Presicce e Chiara Rabbi Bernard (promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Ztema Progetto Cultura in collaborazione con Civita Mostre e Musei), riunisce 140 capolavori tra bronzi, sculture antiche, dipinti, disegni, gemme e monete con prestiti importanti nazionali, da Napoli (Museo Archeologico Nazionale, Museo e Real Bosco di Capodimonte tra gli altri) a Firenze, a diverse Gallerie di Roma, e internazionali, dal Louvre alla Morgan Library di New York.

Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali: “Alessandro Farnese, nominato Papa con il nome di Paolo III nel 1534, aveva cominciato da qualche anno a costruire il prestigio della famiglia attraverso l’acquisizione di capolavori dell’arte antica, soprattutto sculture, affidando ai maggiori pittori dell’epoca opere che servivano ad arredare il suo nuovo palazzo, Palazzo Farnese, che divenne forse la residenza pi importante della Roma del XVI secolo”.

La collezione Farnese, iniziata con Alessandro e arricchita dai nipoti, i cardinali Alessandro e Odoardo, ricordati tutti in una sala con i loro ritratti, consolid e legittim il ruolo della famiglia come promotrice di bellezza e cultura a Roma. Nelle 12 sale si respira il legame con la citt e ci si immerge nell’atmosfera del Palazzo Farnese dell’epoca, attraverso la Galleria dei Carracci, con i disegni preparatori, la Sala dei Filosofi, il Camerino del Gran Cardinale, passando per Eros con delfino, di et imperiale e il gruppo Pan e Daphni della meta del II secolo d.C, fino a capolavori rinascimentali come la Madonna del Divino Amore di Raffaello, il Ritratto di Paolo III Farnese con camauro di Tiziano e il Cristo e la Cananea di Annibale Carracci.

Una parte dedicata a Fulvio Orsini, umanista e antiquario che acquist e valorizz molte opere dei Farnese; lui stesso fu collezionista, e c’ una selezione da entrambe le raccolte, messe vicine: come il Ritratto di Giulio Clovio di El Greco in cui l’artista regge il Libro d’Ore da lui miniato per il Cardinale Alessandro Farnese, della collezione Orsini, accanto al Libro d’Ore oggi conservato a New York.

La mostra si apre celebrando il legame tra Paolo III e Roma. Il Papa si circond di maestri, tra cui Michelangelo. “Fu l’artista a cui affid il rinnovamento del Campidoglio, con il trasferimento della statua equestre di Marc’Aurelio dal Laterano sul Colle pi importante dell’antica Roma e con il rinnovamento dei Palazzi Capitolini” ha detto Claudio Parisi Presicce .

Una mostra che si lega in qualche modo anche con il Giubileo odierno. Paolo III per quello del 1550 aveva avviato un importante rinnovamento urbanistico di Roma, ma mor alla vigilia.

“Nonostante questo il suo apporto al rinnovamento della citt stato davvero importante” ha spiegato ancora il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali.

Il Ceo di OpenAI Sam Altman risponde all’offerta di Elon Musk: mira a rallentare un concorrente

New York, 11 feb. (askanews) – Il Ceo di OpenAI, Sam Altman, ha risposto in un’intervista sulla rete Cnbc, alla proposta lanciata da Elon Musk di acquistare l’azienda per 97,4 miliardi di dollari assieme ad un gruppo di imprenditori.

Alla domanda su quanto seriamente stia prendendo l’offerta di Musk, il capo di OpenAI ha detto: “Non particolarmente”. Altman ha poi aggiunto: “Penso che sia per rallentare un concorrente e recuperare terreno, ma non lo so davvero”. Il Ceo di OpenAI ha anche respinto l’accusa di Musk di non avere soldi a sufficienza per contribuire alla joint venture “Stargate”del presidente Donald Trump volta a investire in infrastrutture per addestrare gli ultimi modelli di intelligenza artificiale.

“Non sono io quello che ha twittato ‘finanziamenti garantiti’. Cerco solo di presentarmi e costruire”, ha risposto Altman, facendo riferimento al tweet di Musk del 2018, quando aveva parlato di “finanziamenti garantiti” per lanciare Tesla a Wall Street. Il tweet venne incriminato dall’Authority di controllo della Borsa, che multò Musk per 20 milioni di dollari.

Euro digitale, Parlamento Ue: decisione su emissione spetta a noi

Roma, 11 feb. (askanews) – Il Parlamento europeo punta i piedi sull’euro digitale. In un documento sulle raccomandazioni rivolte alla Bce, approvato a maggioranza, l’istituzione rivendica che la decisione sul se procedere o meno all’emissione della valuta digitale della Banca centrale spetta agli stessi europarlamentari, e non ai banchieri centrali (il Consiglio direttivo della stessa Bce).

La decisione peraltro andrebbe presa solo dopo che la Bce abbia “dimostrato i suoi benefici ai legislatori”, perché per avere successo sull’eventuale introduzione dell’euro digitale “è necessaria la fiducia del pubblico”, afferma il documento approvato.

Inoltre, i parlamentari europei “insistono sul fatto che l’euro digitale debba coesistere assieme al contante fisico, che ‘deve restare ampiamente disponibile a tutti livelli'”. E chiedono che la Bce tenga conto “delle preoccupazioni sulla stabilità e sulla struttura del sistema finanziario che deriverebbero dall’introduzione di un euro digitale”.

Il documento è stato adottato dal Parlamento Ue con 378 voti favorevoli, 233 contrari e 26 astenuti, riporta il comunicato.

Il documento giunge dopo che per mesi la Bce ha sollecitato gli eurodeputati a procedere sul versante legislativo dei preparativi per l’euro digitale. L’obiettivo della Bce sarebbe quello di completare l’attuale fase preparatoria per l’euro digitale in modo che il suo Consiglio direttivo, al quale partecipano i governatori delle banche centrali nazionali di tutta l’area euro, possa deliberare la possibile emissione della valuta digitale per la fine dell’anno, una volta che la relativa legislazione sarà stata adottata.

Il documento licenziato oggi sembra mostrare che secondo i legislatori Ue permangono elementi da chiarire. E contiene una frase molto esplicita. Uno dei punti approvati afferma infatti che il Parlamento europeo “richiede che qualunque decisione sull’emissione dell’euro digitale non debba essere presa esclusivamente dal Consiglio direttivo della Bce. Ritiene invece che la decisione sul se introdurre o no l’euro digitale sia una decisione politica, che debba essere presa dai colegislatori europei – si legge – dato il profondo potenziale impatto di una tale decisione su un’ampia gamma di questioni europee, incluse la privacy, la tutela dei consumatori, la stabilità finanziaria, le politiche finanziarie e altre aree che vanno oltre lo stretto ambito della politica monetaria”.

Il Parlamento europeo, poi, raccomanda alla Bce di fare di più per rimettere sotto controllo l’inflazione, rilevando che i livelli elevati degli anni passati hanno colpito maggiormente coloro che hanno redditi più bassi.

Gli eurodeputati mettono anche in rilievo quelli che chiamano “sussidi rilevanti” ricevuti dalle banche “in maniera indiretta tramite le politiche della Bce, che hanno elargito consistenti retribuzioni ai depositi” che gli stessi istituti di credito detengono presso l’istituzione centrale.

Infine, per la prima volta gli eurodeputati chiedono formalmente alla Bce di effettuare uno studio sul “come guerre e conflitti influiscano sulla stabilità dei prezzi”. L’analisi dovrà focalizzarsi sul periodo tra il 2025 e il 2030, riporta ancora il comunicato. Inoltre, gli europarlamentari chiedono la Bce di valutare come i cambiamenti climatici influiscano sulla sua capacità di mantenere la stabilità dei prezzi e di intervenire affinché le banche tengano sufficientemente in conto i rischi finanziari ed esterni, inclusi quelli correlati al clima e alle vicende geopolitiche.

Amazon: a Milano primo negozio fisico d’Italia, dedicato a cura e beauty

Milano, 11 feb. (askanews) – Amazon apre nel centro di Milano il suo primo negozio fisico in Italia, dedicato, come dice l’insegna, ai prodotti per parafarmacia & beauty. Si tratta dell’unico negozio al mondo dell colosso dell’ecommerce dedicato al comparto del cura persona. Si estende anche l’offerta online di questi prodotti, che progressivamente nel corso dell’anno sarà resa disponibile negli store online in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, consentendo ai clienti di accedere a una gamma ancora più ampia di prodotti di bellezza.

Il negozio Amazon Parafarmacia & Beauty, che si trova in Piazzale Cadorna a Milano e aprirà ufficialmente al pubblico dal 12 febbraio, avrà una selezione di prodotti di bellezza e cura della persona dei migliori marchi. Ma all’interno sarà presente anche un’area dedicata ai farmaci da banco, con la presenza di farmacisti, dove i clienti possono acquistare farmaci da banco senza prescrizione medica.

“Abbiamo progettato questo negozio per avvicinarci ancora di più ai nostri clienti e garantire un’esperienza innovativa, che unisce tecnologia all’avanguardia e consulenza da parte di esperti – ha dichiarato Giorgio Busnelli, vice presidente categorie Largo Consumo di Amazon in Europa – Grazie a quest’apertura, amplieremo nel corso del 2025 la nostra offerta online di prodotti per la bellezza e la cura della persona in tutti gli store di Amazon in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. Questa selezione arricchita riflette il nostro impegno nel soddisfare le diverse esigenze dei nostri clienti, sia presso il nostro negozio fisico a Milano che online in Europa”.

Amazon Parafarmacia & Beauty presenta due aree distinte, la galleria principale e il derma-bar. La galleria, cuore del negozio con l’esposizione di prodotti per la bellezza e la cura della persona, avrà le postazioni “Place & Learn” con display digitali interattivi che permettono ai clienti di conoscere meglio i prodotti di interesse. Il derma-bar, invece, è un’area dove i clienti potranno effettuare gratuitamente l’analisi digitale della propria pelle e ricevere consigli sui diversi prodotti da parte di esperti.

Summit Parigi Ia, accordo tra 61 paesi, no di Usa e Gb

Roma, 11 feb. (askanews) – Nel summit di Parigi sull’intelligenza artificiale (AI Action Summit), 61 paesi si sono accordati per un Intelligenza Artificale “aperta”, “inclusiva” ed “etica”. L’accordo non è stato sottoscritto dagli Usa e dalla Gran Bretagna.

I firmatari, tra cui Cina, Francia e India, hanno anche chiesto un coordinamento più forte della governance dell’IA che richieda un “dialogo globale” e hanno chiesto di evitare la “concentrazione del mercato” in modo che la tecnologia sia più accessibile.

Anche “rendere l’intelligenza artificiale sostenibile per le persone e per il pianeta” è citata come una delle loro priorità. A tal fine, durante il summit è stata formalizzata la creazione di un osservatorio sull’impatto energetico dell’intelligenza artificiale guidato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia, come coalizione per un’IA sostenibile che mira a riunire le aziende leader del settore.

Nel suo intervento alla conferenza di Parigi il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha messo in guardia gli alleati europei dal regolamentare eccessivamente il settore .

Le osservazioni del vice di Donald Trump ai leader mondiali riuniti a Parigi per discutere di intelligenza artificiale non hanno scoraggiato decine di nazioni dal firmare una dichiarazione che chiedeva sforzi per affiancare la tecnologia con una regolamentazione per renderla “aperta” ed “etica”.

“Un’eccessiva regolamentazione… potrebbe uccidere un settore trasformativo proprio mentre sta decollando”, ha detto Vance ai leader globali e ai responsabili dell’industria tecnologica al Grand Palais della capitale francese, invitando l’Europa a mostrare “ottimismo piuttosto che trepidazione”.

Il primo ministro indiano Narendra Modi aveva chiesto pochi minuti prima “sforzi collettivi e globali per stabilire una governance e standard che sostengano i nostri valori condivisi, affrontino i rischi e creino fiducia”. L’intelligenza artificiale futura dovrà essere “libera da pregiudizi” e “affrontare le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica, alla disinformazione e ai deepfake” per avvantaggiare tutti, ha detto. Modi ha co-ospitato il summit con il presidente francese Emmanuel Macron e il suo paese ospiterà il prossimo incontro sull’avanzamento delle regole globali.

Parlando dopo Vance, Macron ha affermato che le regole globali erano “il fondamento, insieme all’innovazione e all’accelerazione, di ciò che consentirà all’intelligenza artificiale di arrivare e durare”, in un’apparente risposta negativa al vicepresidente degli Stati Uniti.

Il Pd chiede al governo Meloni di firmare il documento che difende la Cpi

Milano, 11 feb. (askanews) – “Accogliamo l’appello della Corte penale internazionale contro la decisione dell’amministrazione statunitense di imporre sanzioni al procuratore capo Karim Khan. Chiediamo al governo Meloni di aderire al documento, già firmato da 79 dei 125 paesi, che difende la Corte penale internazionale dall’iniziativa di Trump. È un’istituzione che deve continuare a svolgere il suo mandato nell’interesse di milioni di vittime innocenti di atrocità. Noi stiamo con la Cpi a salvaguardia della giustizia internazionale”. Lo dichiara la delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo.

Commissione Ue: dazi Usa? "Risponderemo quando avremo i dettagli"

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – La Commissione europea sta ancora aspettando di avere “i dettagli” delle decisioni dell’Amministrazione Trump di imporre dal 12 marzo prossimo dei dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio negli Usa, e quindi non può ancora rivelare in che cosa consisteranno le contromisure dell’Ue. Lo hanno spiegato oggi a Bruxelles, rispondendo ai giornalisti durante il briefing quotidiano per la stampa, la portavoce capo della Commissione, Paula Pinho, e il portavoce per il Commercio, Olof Gill.

“Ci sono stati gli ordini esecutivi di Trump, ma non sono ancora stati precisati i dettagli, per cui non ci pronunciamo oggi” sulle contromisure, ha detto Gill. E rispondendo a un’altra domanda ha aggiunto: “Che cosa comportano queste misure commerciali? Non sappiamo qual è il quadro completo dei gruppi di prodotti presi di mira” dai dazi, “né dei prodotti derivati E quindi, con la vostra gentile comprensione, non oggi entreremo nelle descrizioni tecniche” delle misure di difesa commerciale.

Paula Pinho, inoltre, ha spiegato che “quando rispondere è parte della risposta”, e quindi la Commissione si riserva di comunicare al momento opportuno non solo i contenuti ma anche i tempi delle decisioni che prenderà in risposta ai dazi americani.

Ai giornalisti che chiedevano se la Commissione non tema che alcuni Stati membri possano cercare di negoziare separatamente con l’Amministrazione Usa, per strappare condizioni commerciali migliori rispetto al resto dell’Ue, Gill ha replicato: “Per evitare dubbi, il commercio è una competenza esclusiva dell’Ue. Gli stati membri non possono negoziare da soli”.

Il portavoce è tornato più tardi sull’argomento, rispondendo a un’altra domanda: “E’ una verità fattuale – ha ricordato – che il commercio sia una competenza esclusiva a livello europeo, vale a dire della Commissione. E sono anche certo che il motivo per cui i nostri Stati membri hanno deciso di conferire questo potere alla Commissione, a livello europeo, è perché siamo più forti, agiamo con più incisività su scala mondiale quando lavoriamo uniti. E ci auguriamo – ha osservato – che i nostri Stati membri lo terranno a mente quando formuleremo le nostre risposte nelle prossime settimane”.

Per quanto riguarda i contatti della Commissione con gli Stati membri, Gill ha poi riferito: “Sì, certo che siamo in contatto con i nostri Stati membri. Siamo stati in contatto costante con i nostri Stati membri in tutte le fasi. E ci sarà una call tra gli Stati membri organizzata dalla presidenza polacca” del Consiglio Ue. “Sappiamo che avrà luogo domani”.

Inoltre, riguardo alle ripercussioni che i dazi Usa potranno avere anche nelle relazioni dell’Ue con altri partner globali, il portavoce ha assicurato: “In generale, siamo in contatto con partner in tutto il mondo su queste questioni commerciali molto importanti”.

Sotto la pressione della stampa che insisteva per avere più informazioni “fattuali” e non “speculative”, almeno sul funzionamento e le dinamiche decisionali dei meccanismi Ue di difesa commerciale che verranno attivati per rispondere ai dazi americani, Gill ha infine insistito sulla necessità della Commissione di non fornire ulteriori dettagli. “E’ importante che capiate che c’è una differenza tra ciò che è fattuale e ciò che è ipotetico. Il motivo per cui non posso dare una risposta fattuale a questa domanda fattuale è perché non conosciamo ancora il quadro completo. Ci stiamo preparando per possibili scenari da più di un anno. Quando conosceremo il quadro completo, ci consulteremo con i nostri Stati membri, esamineremo l’impatto economico sulla nostra industria, sui nostri cittadini, sulle nostre aziende, quel quadro completo che non abbiamo ancora”.

“Quindi – ha concluso il portavoce – quando mi chiedete una risposta diretta su cosa accadrà alla fine di marzo, non posso darvi una risposta diretta su cosa accadrà, perché non lo sappiamo ancora. E il motivo per cui non sappiamo cosa accadrà alla fine di marzo è perché non abbiamo ancora il quadro completo per quanto riguarda la fine di marzo”.

Sbarra (Cisl): L’organizzazione mi chiede di rimanere impegnato

Milano, 11 feb. (askanews) – L’organizzazione mi sta chiedendo di rimanere impegnato sicuramente con compiti di ricerca, studio, elaborazione e anche di recupero di un pezzo importante del patrimonio storico documentale che la nostra organizzazione ha sviluppato negli anni. L’idea proprio quella di costruire e realizzare una fondazione CISL che vorremmo anche dedicare e ispirare alla figura di Franco Marini. Un grande uomo della Repubblica, un grande sindacalista, un grande uomo di partito, un grande uomo delle istituzioni. Pensiamo che il lascito, il pensiero non pu che essere valorizzato e trasferito alle giovani generazioni, nella prospettiva di dare pi valore alle forze sociali e ai corpi intermedi. Marini era uomo di dialogo, di mediazione, di confronto, univa le rappresentanze, penso che questo pu essere anche un bell’esempio”. Lo ha detto il leader della Cisl, a fine mandato, a margine dell’assemblea dei quadri e delegati della confederazione.

Fumetti, al Comicon Napoli Yuji Horii, James Harren e Dave Mckean

Roma, 11 feb. (askanews) – Per la sua XXV edizione, con il poster firmato da Jamie Hewlett, creatore di Tank Girl e, con Damon Albarn, della band Gorillaz, Comicon Napoli si prepara ai suoi quattro giorni di festival (1 – 4 maggio, Mostra d’Oltremare). Dopo i già annunciati Tanino Liberatore – Magister 2025, lo scrittore e illustratore americano Jon J. Muth, l’artista e animatore Arthur De Pins, il co-creatore della serie a fumetti The Boys Darick Robertson, il mangaka di Dr. Stone Boichi, l’illustratore della prima copertina di Harry Potter Thomas Taylor, l’autrice di webtoon Paskim, il co-creatore del pluripremiato fumetto The Nice House on The Lake Álvaro Martínez Bueno e la leggenda del fumetto e della satira Altan, che riceverà il Premio Speciale Comicon 2025 alla Carriera, sono stati annunciati altri artisti internazionali.

Per la prima volta in Italia, Yuji Horii, uno dei game designer più innovativi e amati di tutti i tempi, noto per aver creato il leggendario Portopia e Dragon Quest, serie di videogame che dagli anni Ottanta in poi, grazie anche alla collaborazione con Akira Toriyama come indimenticabile character designer, ha riscosso un successo tale da trasformarlo in un fenomeno culturale. Considerato il più influente RPG nella storia dei videogame, Dragon Quest è stato nel 1984 il primo titolo a portare l’esperienza dei giochi di ruolo nel mondo gaming, e ha contribuito al suo sviluppo avvicinando sia i videogiocatori più accaniti che milioni di casual gamers. Con il suo pionieristico noir The Portopia Serial Murder Case, primo adventure game giapponese e primo visual novel di sempre, nel 1983 Horii ispirò un’intera generazione di professionisti, fra i quali il maestro Hideo Kojima o Eiji Aonuma, produttore di Zelda. Anche negli anni novanta Horii ha dato vita ad uno dei più memorabili titoli nella storia dei videogame con Chrono Trigger, creato nel 1995 da quello che fu definito il “Dream Team” composto da Horii con Hironobu Sakaguchi, creatore di Final Fantasy, e con Akira Toriyama, ormai affermato autore di Dragon Ball. Nel corso della sua carriera Horii ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio del Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ai Japan Game Awards 2010, il premio alla carriera ai 22° Game Developers Choice Awards nel 2022 e il premio del Commissario per gli Affari Culturali nel 2024. Negli anni duemila Horii ha inoltre creato la fortunata serie Itadaki Street e, a ormai 4 anni dall’annuncio, si avvicina l’uscita del nuovo capitolo della sua saga più amata, Dragon Quest XII.

Sempre dal Giappone e sempre per la prima volta in Italia, arriverà il Sensei Shin’ichi Sakamoto, maestro del manga contemporaneo tra i più premiati in Giappone, disegnatore di gioielli a fumetti come The Climber, Innocent e il recentissimo #DRCL midnight children, una maestosa rivisitazione del Dracula di Bram Stoker.

È il co-creatore di Rumble assieme allo scrittore John Arcudi. Ha portato il suo stile ibrido ispirato ai manga action e al fumetto tipicamente occidentale in serie Dark Horse come B.P.R.D. e Conan, ha disegnato moltissime copertine per Marvel Comics e DC Comics, ma soprattutto ha scritto e disegnato Ultramega: per la prima volta a Comicon arriva James Harren.

Britannico di nascita, ma noto in tutto il mondo, sarà a Comicon Napoli anche Dave McKean, fumettista, illustratore, regista e fotografo. Conosciuto per una lunga serie di lavori iconici come Casi violenti e Black Orchid, creati insieme allo scrittore Neil Gaiman, o il graphic novel Batman: Arkham Asylum scritto da Grant Morrison (che ha ispirato l’omonimo videogame), McKean è stato a lungo anche l’innovativo artista che ha usato tecniche mixed media per le copertine delle serie Hellblazer e Sandman, e disegnato per musicisti come Counting Crows, Alice Cooper, Tori Amos, Dream Theater, John Cale e molti altri. Regista di tre lungometraggi, è anche autore di numerosi libri illustrati, fotografici e di graphic novel come Cages, capolavoro a fumetti sull’arte e la creatività. McKean presenterà a Napoli in anteprima la sua più recente opera Raptor – Una storia di Sokól.

Anche il mondo del gioco ritrova a Napoli uno dei suoi appuntamenti europei più stimolanti, arriva per la prima volta in Italia Mike Mason, direttore creativo di Call of Cthulhu, che sarà a Comicon in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di Chaosium, una delle case editrici più influenti nel mondo dei giochi di ruolo, che ha pubblicato pietre miliari come RuneQuest, Pendagron, HeroQuest/QuestWorlds, Basic Role-Playing (BRP) e proprio Call of Cthulhu. Grazie al suo lavoro, Call of Cthulhu è diventato più di un semplice gioco: un’esperienza di terrore investigativo che ha influenzato intere generazioni di giocatori, con campagne leggendarie.

E sempre negli spazi della sezione Gioco sarà presente il team di Critico Assoluto, la nuova realtà di gioco di ruolo che sta rivoluzionando il panorama italiano. Il progetto, nato dall’esperienza e dal talento di professionisti del doppiaggio, del gioco di ruolo e della content creation sarà protagonista di un’esclusiva sessione live, con uno spin-off inedito in esclusiva per la manifestazione. I doppiatori Rossa Caputo e Riccardo Suarez, il master Rocco Garzetti e i giocatori Chiara Cecilia Santamaria ed Emanuele Suarez porteranno sul palco Mythical Postgirls, una Mitica Avventura!, un’avventura originale ispirata all’universo delle magical girls anni Novanta. L’evento anticipa l’uscita della web series omonima, prevista su YouTube nel 2025, e rappresenta un’opportunità per il pubblico di assistere dal vivo alla creazione di una storia inedita, dove improvvisazione, narrazione e interpretazione si fondono in un’esperienza interattiva e coinvolgente.

Comicon Napoli vuol dire anche Cosplay Challenge PRO. Appuntamento sabato 3 maggio con la gara che anche quest’anno sarà in partnership con Cosplay World Masters (CWM) di Lisbona (in cui si tiene conto della performance sul palco, della confezione del costume e della somiglianza con l’originale) e Tournament of Champions (TOC), il campionato internazionale di cosplay con finali a Vienna, contest europeo creato da YuniCon, il cui obiettivo è quello di premiare il costume più completo secondo cinque categorie: sartoriale, armatura, prop making, trucco e parrucco e, infine, manifattura.

Spiato anche l’attivista David Yambio (vittima di Almasri)

Roma, 11 feb. (askanews) – Un attivista per i diritti umani con sede in Italia, il cui lavoro supporta la Corte penale internazionale nel fornire prove sui casi di abusi subiti da migranti e rifugiati detenuti nei campi di detenzione e nelle prigioni libiche, ha rivelato di essere stato informato da Apple di un attacco spyware al suo telefono.

David Yambio, presidente e co-fondatore di Refugees in Libya, è stato un critico della gestione del problema migranti da parte del governo italiano con il paese nordafricano e della sua recente controversa decisione di rilasciare Osama Najim Almasri, capo della polizia libica ricercato dalla Corte penale internazionale (CPI) per sospetti crimini di guerra, tra cui tortura, omicidio, schiavitù e stupro. Yambio, 27 anni, è stato una presunta vittima degli abusi di Almasri durante la sua detenzione nella famigerata prigione di Mitiga vicino a Tripoli.

Il caso di Yambio, riferisce il Guardian, è seguito alle rivelazioni secondo cui un giornalista italiano e due attivisti critici dei rapporti dell’Italia con la Libia figurano tra le 90 persone che hanno ricevuto notifiche da WhatsApp a fine gennaio su un attacco spyware.

WhatsApp ha affermato che lo spyware utilizzato in quella violazione sarebbe stato creato da Paragon Solutions, un’azienda con sede in Israele.

UniCredit, fonti Delfin: su quota nulla di deciso, piena fiducia a Orcel

Milano, 11 feb. (askanews) – “Al momento non è stata presa alcuna decisione relativa alla dismissione della quota detenuta in UniCredit”. Così fonti vicino a Delfin commentano l’indiscrezione odierna riportata dal Corriere della Sera secondo cui la holding della famiglia Del Vecchio avrebbe iniziato ad esplorare la possibilità di vendere la sua quota nella banca, pari al 2,7%.

Le stesse fonti “esprimono soddisfazione per i risultati conseguiti da UniCredit, sottolineando la piena fiducia nella leadership di Andrea Orcel”.

Il Papa: le deportazioni di massa ledono la dignità umana

Milano, 11 feb. (askanews) – “Ho seguito da vicino la grande crisi che si sta verificando negli Stati Uniti con l’avvio di un programma di deportazioni di massa. La coscienza rettamente formata non può non esprimere un giudizio critico e il proprio disaccordo con qualsiasi misura che tacitamente o esplicitamente identifichi con la criminalità la condizione di illegalità di alcuni migranti. Allo stesso tempo, bisogna riconoscere il diritto di una nazione a difendersi e a proteggere le comunità da coloro che hanno commesso crimini violenti o gravi mentre si trovavano nel Paese o prima dell’arrivo. Detto questo, l’atto di deportare persone che in molti casi hanno lasciato la propria terra per motivi di estrema povertà, insicurezza, sfruttamento, persecuzione o grave degrado dell’ambiente, lede la dignità di molti uomini e donne, e di intere famiglie, e li pone in uno stato di particolare vulnerabilità e indifesa”. Lo scrive Papa Francesco in una lettera inviata ai Vescovi degli Stati Uniti d’America.

Per il Pontefice, “un autentico stato di diritto si verifica proprio nel trattamento dignitoso che tutti gli uomini meritano, specialmente i più poveri ed emarginati. Il vero bene comune è promosso quando la società e il governo, con creatività e rigoroso rispetto dei diritti di tutti – come ho affermato in numerose occasioni – accolgono, proteggono, promuovono e integrano i più fragili, indifesi e vulnerabili. Ciò non impedisce lo sviluppo di una politica che regoli una migrazione ordinata e legale. Tuttavia, questo sviluppo non può avvenire attraverso il privilegio di alcuni e il sacrificio di altri. Ciò che si costruisce sulla base della forza, e non sulla verità circa l’uguale dignità di ogni essere umano, comincia male e finirà male”.

Bce: Ue semplifichi regole, migliori efficienza su PA ed educazione

Roma, 11 feb. (askanews) – La Banca centrale europea torna a lanciare esortazioni ad effettuare riforme strutturali per sostenere crescita economica e competitività. “L’Europa si trova di fronte a sfide cruciali per rafforzare la produttività, gli investimenti e l’innovazione e in questo modo la sua competitività e resilienza”, afferma l’istituzione in un articolo anticipato dal Bollettino economico, che verrà pubblicato integralmente giovedì.

I problemi della competitività sono collegati alla bassa crescita della produttività, alla eccessiva pesantezza degli oneri burocratici – per cui raccomanda semplificazioni ma non deregolamentazioni – e alle prospettive demografiche, tutti i nodi collegati a questi aspetti vengono accentuati dalle tensioni geopolitiche, dalla frammentazione del commercio internazionale e dalla prospettiva di persistenti prezzi elevati sull’energia.

Intervenire su queste sfide, secondo la Bce richiede “ampie riforme strutturali che puntano a maggiore efficienza regolamentare, miglioramenti della governance e delle capacità amministrative migliora qualità dell’educazione e della creazione di competenze e modernizzazione delle infrastrutture”.

Nel frattempo, in Europa la popolazione si sta riducendo “le nostre società stanno invecchiando, quindi mantenere la forza di lavoro dipenderà da maggiori tassi di partecipazione, specialmente tra le donne e le persone più anziane, assieme a politiche di migrazione ben mirate per intervenire sulle carenze occupazionali – dice la Bce – e per sostenere la crescita di lungo termine”.

Lo studio cita le proposte contenute nel rapporti stilati da Mario Draghi e da Enrico Letta per rafforzare il mercato unico e per fare leva sulle economie di scale dell’Unione europea, vanno sfruttate “dove queste creano valore aggiunto”. L’analisi ripropone

Le politiche nazionali devono dare priorità all’aumento della crescita tramite misure che supportino il dinamismo delle imprese, dice ancora la Bce, l’adozione di tecnologie, il finanziamento degli investimenti privati e innovazioni chiave che intervengano su carenze del mercato del lavoro e carenze di competenze.

A livello europeo servono misure addizionali “per assicurare beni pubblici tra cui energie a prezzi sostenibili e più verdi, ricerche (su settori) chiave e infrastrutture digitali per un avanzamento più diffuso delle tecnologie, specialmente sull’intelligenza artificiale”.

Secondo la Bce “serve più Europa dove conta”. Riforme strutturali in questa direzione “renderebbero anche più efficace da trasmissione delle della politica monetaria in tutta l’economia dell’area euro in questo modo – osserva lo studio – preservando la stabilità dei prezzi”.

Buttafuoco: la Biennale deve offrire libertà del pensiero critico

Venezia, 11 feb. (askanews) – “Nel confronto tra la Terra e il Mondo, Il Mondo richiede l’intelligenza. Alla Biennale il farsi Mondo della Terra trova un codice, un riferimento, che tutti noi riusciamo a riconoscere come urgente, proprio per dare le risposte a ciò che oggi la Terra nel farsi Mondo, nel momento in cui il Mondo si sgretola, possa essere d’aiuto in virtù di scienza, in punto di genio e in punto di ingegno”. È particolarmente ispirato Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, nella sua presentazione della 19esima Mostra internazionale di Architettura, diretta da Carlo Ratti, presentata oggi a Ca’ Giustinian in vista dell’apertura al pubblico del prossimo 10 maggio.

“Tra la Terra è il Mondo c’è la Polis, c’è l’abitare”, ha aggiunto Buttafuoco, e poi, ragionando sulla dimensione di “casa”, ha citato Luciano Violante: “Voglio riprendere quello che Luciano Violante ha posto qualche settimana fa come questione urgente – ha detto – che è tema di architettura e di confronto specificatamente politico, ed è tutto in una parola che porta nitore quando vediamo la devastazione, la parola è ‘domicidio’. Non si tratta solo della distruzione di alcuni edifici come accade nei conflitti, ma della sistematica e deliberata distruzione, che ormai accade in tutte le guerre, di tutte le abitazioni, di tutte le scuole, di tutti gli ospedali per privare un popolo di tutte le possibilità di sussistenza e di esistenza. Per trasformare un popolo in mandria”. Buttafuoco ha citato la Malesia, l’Ucraina, Gaza, come simboli della guerra contemporanea e, forte di una postura profondamente umanista e istituzionale, ha chiosato ricordando che “Il dovere della Biennale come istituzione pubblica è offrire l’esercizio costante di quella magnifica libertà che è lo spirito critico”.

Un discorso che riallaccia intensamente la nuova Mostra, che sarà intitolata “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva”, alle ultime edizioni della Biennale Architettura, che hanno segnato una vocazione politica e sociale profonda, hanno stabilito una postura fondamentale della Biennale come istituto e l’hanno, nei fatti e nei progetti, riportata a un ruolo cruciale di promozione del dibattito pubblico, non solo sull’architettura, ma, permettetecelo, sul senso del nostro essere umani in questa Terra che si fa Mondo. Come diceva Ludwig Wittgenstein, “Il mondo è tutto ciò che accade”: ciò che la Biennale Architettura prova a innescare anche quest’anno è l’apertura di molteplici finestre su questo accadere, con una solida consapevolezza filosofica, così come un’indispensabile, come testimoniato dalla stessa persona di Carlo Ratti, applicazione pratica, reale, grazie alle tante forme dell’intelligenza. (Leonardo Merlini)

Intelligenza artificiale, l’Ue annuncia il fondo "InvestAI" da 20 miliardi

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato oggi, al vertice sull’Intelligenza artificiale di Parigi, l’iniziativa “InvestAI”, che mira a mobilitare 200 miliardi di euro per investimenti nel settore, con un nuovo fondo europeo di 20 miliardi di euro per le “gigafactory” di IA.

Secondo un comunicato della Commissione, “questa grande infrastruttura è necessaria per consentire uno sviluppo aperto e collaborativo dei modelli di IA più complessi e per fare dell’Europa un continente di Intelligenza artificiale”.

Il fondo InvestAI finanzierà quattro future gigafactory in tutta l’Ue. Le nuove gigafactory saranno specializzate nell’addestramento dei modelli di IA più complessi e molto grandi. “Questi modelli di prossima generazione richiedono un’ampia infrastruttura informatica per innovazioni in settori specifici come la medicina o la scienza. Le gigafactory avranno circa 100.000 chip di IA di ultima generazione, circa quattro volte di più delle attuali fabbriche di IA”, spiega la nota della Commissione.

“Le gigafactory finanziate tramite InvestAI saranno il più grande partenariato pubblico-privato al mondo per lo sviluppo di un’IA affidabile. Saranno al servizio del modello europeo di innovazione cooperativa e aperta, con un focus su applicazioni industriali complesse”, continua la nota, secondo cui “l’obiettivo è che ogni azienda, non solo i più grandi attori, possa accedere a una potenza di calcolo su larga scala per costruire il futuro”.

InvestAI includerà un fondo a più livelli, con azioni con diversi profili di rischio e rendimento. E’ prevista una garanzia finanziata bilancio dell’Ue per eliminare sia i rischi di investimento di altri partner. Il finanziamento iniziale della Commissione per InvestAI proverrà da programmi di finanziamento dell’Ue già esistenti che hanno una componente digitale, come i programmi “Digital Europe”, “Horizon Europe”, e “InvestEU”. Gli Stati membri potranno anche contribuire riprogrammando fondi dai loro programmi di coesione. Il finanziamento di gigafactory di IA con un mix di sovvenzioni e capitale proprio sarà uno dei casi pilota per le tecnologie strategiche annunciate dalla Commissione nella “Bussola per la competitività”.

“La Commissione ha già annunciato le prime sette fabbriche di IA a dicembre e annuncerà presto le prossime cinque. L’attuale supporto per le fabbriche di IA per 10 miliardi di euro, cofinanziato dall’Ue e dagli Stati membri, è già il più grande investimento pubblico in IA al mondo e sbloccherà oltre dieci volte più investimenti privati”, fornendo “un accesso massiccio da parte delle start-up e dell’industria ai supercomputer”, riferisce la nota.

Nel suo intervento al summit di Parigi, Von der Leyen ha affermato: “L’Intelligenza artificiale migliorerà la nostra assistenza sanitaria, stimolerà la nostra ricerca e innovazione e rafforzerà la nostra competitività. Vogliamo che l’Intelligenza artificiale sia una forza per il bene e per la crescita”. E ha aggiunto: “Insieme ai nostri Stati membri e ai nostri partner, mobiliteremo capitali senza precedenti attraverso InvestAI per le gigafactory europee di Intelligenza artificiale. Questo partenarito pubblico-privata unica, simile a un Cern per l’intelligenza artificiale, consentirà a tutti i nostri scienziati e alle nostre aziende, non solo alle più grandi, di sviluppare i modelli molto grandi più avanzati necessari per rendere l’Europa – ha concluso – un continente di Intelligenza artificiale”.

Regeni, legale di famiglia: “Al Sisi si rifiutato di testimoniare”

Roma, 11 feb. (askanews) – “Nell’udienza di oggi sono in programma le testimonianze dell’ex presidente del consiglio Giuseppe Conte e dell’ex ministra Federica Guidi. Domani dovrebbero esserci Valensise, l’ex presidente Roberto Fico, Calenda e al Sisi padre e figlio. Ma inopinatamente hanno rifiutato la citazione a comparire. Ci sono queste belle buste con su scritto ‘rifiutato’. Noi comunque lo abbiamo citato in tutti i modi possibili. Sarebbe bello che qualcuno dopo 9 anni si assumesse la responsabilit”: cos l’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Giulio Regeni, entrando in tribunale a Roma per una udienza del processo a 4 agenti dei servizi di sicurezza egiziani accusati di aver sequestrato, torturato ed ucciso il giovane ricercatore universitario nel gennaio 2016.

La penalista ha poi aggiunto: “Testimoniare un obbligo, se non vuole qualcuno in teoria dovrebbe andarlo a prendere e costringerlo a venire. Purtroppo non sar cos”.

La Cpi deplora le sanzioni Usa al procuratore Khan: avanti con il nostro mandato

Roma, 11 feb. (askanews) – “La CPI deplora la decisione dell’amministrazione statunitense di designare il procuratore della CPI Karim A.A. Khan per sanzioni. La Corte si impegna a continuare a svolgere il suo mandato giudiziario nell’interesse di milioni di vittime innocenti di atrocità”. E’ quanto riferisce su X la Corte penale internazionale, dopo la diffusione della notizia che il procuratore Khan è la prima persona a essere colpita da sanzioni economiche e di viaggio autorizzate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Meloni alla Cisl: le sfide si moltiplicano, bisogna lavorare insieme

Roma, 11 feb. (askanews) – “Va tutto bene? Ovviamente no, le sfide si moltiplicano ma il punto è che io sono consapevole che le possiamo affrontare solamente se ci lavoriamo insieme con la concretezza con la quale abbiamo lavorato in questi due anni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea della Cisl a Roma.

“Sicuramente – ha aggiunto – c’è il tema dell’inverno demografico, l’inverno demografico non investe solamente l’Italia, investe anche l’Europa e chiaramente ha enormi implicazioni sulla sostenibilità del nostro sistema sociale, sull’organizzazione dei servizi, sulla tenuta del mercato del lavoro. In 20 anni noi abbiamo perso 2,2 milioni di lavoratori under 35 e sono invece raddoppiati i lavoratori over 50. Ora chiaramente il mondo del sindacato capisce l’impatto che questo produce molto meglio di me. Banalmente è un sistema che noi non siamo in grado di sostenere sulla lunga distanza. Ecco perché abbiamo deciso di affrontare anche questo tema. Io sono fiera di poter dire che questo è un governo che ha dato finalmente alla questione della natalità, della demografia la centralità che merita perché si tratta prevalentemente di una materia economica, come con un pacchetto di interventi concreti che noi stiamo via via implementando, senza anche però rinunciare a promuovere una nuova diversa cultura della natalità, passare il messaggio che un figlio che nasce è sempre un segno più e non è mai un segno meno”.

UniCredit, Orcel: in Generali siamo sopra il 5%, ma quota è finanziaria

Milano, 11 feb. (askanews) – “Stiamo per annunciare che la nostra partecipazione complessiva in Generali, incluse le posizioni che deteniamo per conto dei nostri clienti, ha superato la soglia del 5%”. Lo ha annunciato il Ceo di UniCredit, Andrea Orcel, nel corso della conference call con gli analisti sui risultati 2024 del gruppo.

“Ma questo non cambia la nostra posizione sulla quota, che resta di natura finanziaria e non comporta alcun interesse per acquisire il Leone”, ha spiegato Orcel.

Reggio Emilia, incendio all’Inalca: "Situazione sotto controllo"

Milano, 11 feb. (askanews) – Un incendio è divampato nella notte nello stabilimento dell’Inalca, azienda specializzata nella lavorazione della carne, nella zona Nord di Reggio Emilia. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, le fiamme hanno coinvolto la maggior parte della struttura ampia 50 mila mq.

Sul posto sono impegnati 40 vigili del fuoco, anche grazie ai rinforzi giunti dai comandi di Parma e Modena. Sono in corso le operazioni di spegnimento del rogo e la situazione è sotto controllo. “Nella notte si è sviluppato un incendio allo stabilimento Inalca di Via Fratelli Manfredi a Reggio Emilia. Sul posto, al momento, sono attivi i Vigili del Fuoco di Reggio Emilia per domare l’incendio e monitorare la situazione. In via precauzionale, si suggerisce alla popolazione presente nelle aree adiacenti di non soggiornare nei pressi dell’incendio e chiudere le finestre”. E’ l’appello lanciato dal comune di Reggio Emilia ai cittadini dopo il rogo scoppiato nell’azienda specializzata nella lavorazione della carne.

Il Comune di Reggio Emilia fa inoltre sapere che “le autorità competenti, Arpae e Ausl, stanno effettuando i rilievi” per verificare possibili impatti sulla qualità dell’aria.

Mafia, Meloni: colpo durissimo a Cosa Nostra, Stato non arretra

Roma, 11 feb. (askanews) – “Un’operazione straordinaria dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo ha portato oggi all’arresto di oltre 180 persone, tra cui diversi boss, infliggendo un colpo durissimo a Cosa Nostra. Un risultato che conferma l’impegno incessante dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Le intercettazioni – prosegue – lo dicono chiaramente: ‘L’Italia per noi è diventata scomoda, io me ne devo andare’, ammetteva uno degli arrestati. Un segnale chiaro: la criminalità organizzata è alle strette, la lotta alla mafia non si ferma e non si fermerà. Grazie ai Carabinieri del Nucleo Investigativo e a tutte le Forze dell’Ordine che ogni giorno difendono la legalità e la sicurezza dei cittadini. La mafia va sconfitta con determinazione e senza alcun compromesso. Lo Stato c’è e non arretra”.

AmCham Italy, Board AmCham Italy per la prima volta a Napoli

Milano, 11 feb. (askanews) – Si terrà venerdì 14 febbraio nella splendida cornice della città di Napoli, simbolo del Mezzogiorno italiano e delle sue potenzialità di sviluppo, la riunione a porte chiuse del Board of Directors di American Chamber of Commerce in Italy, presso la sede centrale della Petrone Group, con la partecipazione, tra gli altri, anche dell’attuale Presidente di Amcham Italy, Stefano Lucchini, e del Consigliere Delegato Simone Crolla.

La scelta di tenere la riunione, per la prima volta nella storia centenaria di AmCham, nel capoluogo campano, oltre a evidenziare l’importanza del Meridione in questa nuova fase delle relazioni transatlantiche, riflette anche il forte legame tra Italia e Stati Uniti in un momento di rinnovato slancio delle relazioni transatlantiche e di crescente attenzione agli investimenti nel Sud Italia.

AmCham Italy – affiliata alla US Chamber of Commerce di Washington D.C., la Confindustria statunitense, della quale fanno parte oltre tre milioni di imprese – da 110 anni sviluppa e favorisce le relazioni economiche e culturali tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia, promuovendo e tutelando gli interessi dei propri Associati nell’ambito dell’attività di business tra i due Paesi.

La riunione del Board of Directors sarà preceduta da incontri istituzionali e momenti di dialogo con il tessuto economico locale il 13 febbraio, a testimonianza della volontà di AmCham Italy di essere un punto di riferimento per lo sviluppo di nuove sinergie tra le due sponde dell’Atlantico.

“Portare il Board di AmCham Italy a Napoli è una scelta dal forte valore simbolico e strategico. Il Sud Italia rappresenta una straordinaria opportunità per attrarre investimenti e rafforzare la partnership con gli Stati Uniti, e vogliamo contribuire attivamente a questo percorso. Napoli, con la sua storia, la sua cultura e il suo dinamismo imprenditoriale, è il luogo ideale per sottolineare il nostro impegno verso una crescita condivisa e sostenibile”, così Simone Crolla, Consigliere Delegato di AmCham Italy.

“Il legame transatlantico – ha aggiunto – oggi più che mai al centro dell’agenda politica italiana ed europea, va protetto perché prezioso, ma anche coltivato per aprire nuovi canali di sviluppo economico e politiche condivise che consolidino il successo di un sistema basato su un mercato libero, competitivo, sostenibile. Obiettivi possibili anche grazie a più attori, come il lavoro svolto dallo scalo internazionale napoletano Capodichino, con quattro voli giornalieri di compagnie americane da Napoli verso gli Stati Uniti, che generano un indotto di scambi politici ed economici importantissimi”.

Questa due giorni napoletana, è stata organizzata grazie al contributo in qualità di sponsor di Antimo Caputo, Petrone Group e Tecno srl..

Guterres: evitare ad ogni costo la ripresa delle ostilità a Gaza

Roma, 11 feb. (askanews) – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato Hamas a continuare con il rilascio pianificato degli ostaggi, mentre ha avvertito che si dovrebbe fare tutto il possibile per evitare la ripresa delle “ostilità” nella Striscia di Gaza.

“Dobbiamo evitare a tutti i costi la ripresa delle ostilità a Gaza che porterebbe a un’immensa tragedia. Faccio appello ad Hamas affinché proceda con la liberazione pianificata degli ostaggi. Entrambe le parti devono rispettare pienamente i loro impegni nell’accordo di cessate il fuoco e riprendere seri negoziati”, ha scritto Guterres su X.

La scorsa settimana, Guterres ha messo in guardia contro “qualsiasi forma di pulizia etnica” a Gaza mentre si rivolgeva al comitato delle Nazioni Unite sull’esercizio dei diritti inalienabili del popolo palestinese. Il leader dell’Onu ha affermato che qualsiasi pace duratura richiederà progressi “tangibili, irreversibili e permanenti” verso la soluzione dei due stati, nonché l’istituzione di uno “stato palestinese indipendente con Gaza come parte integrante”.

Calcio, Fiorentina, Kean vittima di insulti razzisti

Roma, 11 feb. (askanews) – Nel dopo partita di Inter-Fiorentina l’attaccante viola Moise Kean è stato oggetto di offese razziste, sui social, da alcuni tifosi nerazzurri. L’attaccante ha deciso di postare, con nomi e cognomi, gli autori degli insulti. E nell’ultima storia pubblicata ha commentato: “Ancora, nel 2025…” con le emoticon del vomito. A qualche ora di distanza dall’accaduto, arriva anche la dura presa di posizione della Fiorentina, che con un messaggio pubblicato su X si schiera a fianco del proprio calciatore: “La società viola e tutto il club esprimono la propria vicinanza a Moise Kean, vittima sui social media, al termine della partita disputata contro l’Inter a Milano, di pesanti attacchi a sfondo razzista. Gli autori di tali gesti sono stati segnalati alle autorità competenti”.

Basket Nba, Doncic, debutto vincente con i Lakers

Roma, 11 feb. (askanews) – Debutto vincente per Luka Doncic in maglia Lakers Ddpo la clamorosa trade del 2 febbraio 2025, che ha visto lo sloveno trasferirsi a Los Angeles in cambio di Anthony Davis. Nella partita vinta 132-113 contro gli Utah Jazz al Crypto.com Arena, nonostante un infortunio al polpaccio, Doncic ha mostrato sprazzi del suo talento, chiudendo la partita con 14 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Il momento più emozionante è stato un tiro da tre punti realizzato nei primi minuti, che ha infiammato il pubblico presente. Prima della partita, LeBron James ha condiviso un messaggio di incoraggiamento con il nuovo compagno di squadra, esortandolo a “essere semplicemente se stesso” e a non cercare di adattarsi, ma piuttosto a distinguersi. Oltre al suo contributo sul campo, Doncic ha dimostrato un forte impegno verso la comunità di Los Angeles, donando mezzo milione di dollari attraverso la sua fondazione per aiutare le persone colpite dai recenti incendi che hanno devastato la città. Ha espresso il desiderio di sostenere in particolare i bambini che hanno perso i loro luoghi di gioco e ha promesso di collaborare alla ricostruzione di campi e aree ricreative.

UniCredit: utile 2024 batte le stime, non escluso rilancio su Bpm

Milano, 11 feb. (askanews) – UniCredit batte le stime del mercato e archivia il 2024 con un utile netto di 9,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente. Aumentate a 9 miliardi le distribuzioni totali ai soci sull’esercizio, dei quali 3,7 miliardi in dividendi. Avanti con le operazioni Banco Bpm, per la quale non è escluso un rilancio, e Commerzbank.

“Stiamo entrando nella fase successiva della nostra strategia”, ha detto il Ceo Andrea Orcel. “In questa fase accelereremo la nostra crescita, consolidando UniCredit come la banca per il futuro dell’Europa e come il punto di riferimento del settore bancario”, ma qualsiasi crescita inorganica, ha ribadito, “deve migliorare il nostro caso d’investimento stand-alone e rispettare i nostri rigorosi criteri finanziari e strategici”.

In merito all’Ops lanciata su Banco Bpm, su cui il mercato si aspetta un rilancio, Orcel ha dichiarato: “non l’ho mai escluso sin dal primo giorno: vediamo cosa succede nel primo trimestre, poi valuteremo se l’offerta è finale oppure no”. “Siamo stati chiari dal primo giorno – ha spiegato a Cnbc -, abbiamo fatto un’offerta a un prezzo che per noi è un premio del 15% sul prezzo undisturbed, perchè il deal con Anima non è completato. Dobbiamo vedere se viene completato e c’era l’impatto sul prezzo delle speculazioni M&A quando abbiamo fatto l’offerta. Dobbiamo vedere come Banco Bpm performa sulla normalizzazione dei tassi, sull’inflazione, sui costi”.

Su Commerzbank, invece, i tempi sono più lunghi, in vista anche delle elezioni in Germania e della formazione del nuovo Governo. “Difficile che ci si possa muovere prima di 3-4 trimestri da oggi”, ha spiegato Orcel. “Ci vorrà del tempo e questo tempo ci darà anche l’opportunità di vedere quale sarà il nuovo piano di Commerzbank e, ancora più importante, come sarà l’esecuzione. Domani ci aspettiamo ovviamente un piano ottimista ma la domanda è: affronta le inefficienze? Sono in grado loro di eseguire trimestre dopo trimestre il piano? Sarà questo quello su cui ci focalizzeremo”.

Guardando ad altri dossier in casa nostra, il Ceo di UniCredit ha ribadito che l’investimento in Generali è di carattere finanziario e che non c’è alcuna ambizione di acquisire il Leone. “Ci sono teorie complottiste, a volte la realtà invece è molto più semplice”, ha detto sempre a Cnbc. Quanto alle indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, secondo cui Delfin avrebbe iniziato ad esplorare la possibilità di vendere la sua quota in UniCredit, pari al 2,7%, Orcel ha osservato: “I Del Vecchio sono stati nostri azionisti per tanti, tanti anni, nei momenti difficili e io rispetto le loro decisioni. Il mio lavoro è di rendere sbagliata la loro decisione se dovessero vendere, però per ora non hanno venduto”.

Tornando ai risultati 2024, l’utile netto contabile è stato pari a 9,7 miliardi (+2%), il miglior risultato annuo di sempre per la banca. Il RoTE ha raggiunto il 21%. I ricavi sono cresciuti del 4% a 24,2 miliardi, trainati da commissioni pari a 8,1 miliardi (+8%). Il margine di interesse è in rialzo del 3% a 14,4 miliardi. A fine 2024, il CET1 ratio è pari al 15,9%, invariato rispetto allo scorso anno. Le distribuzioni totali sul 2024 sono aumentate a 9 miliardi, dei quali 3,7 miliardi in dividendi per un DPS totale pari a 2,4 euro (+33%). Le distribuzioni relative all’esercizio 2025 sono attese in aumento rispetto al 2024, con un dividendo incrementato al 50% dell’utile netto (dal 40%). Per il 2027 UniCredit si è prefissata l’obiettivo di un utile netto pari a circa 10 miliardi, con l’ambizione di una distribuzione per anno nel periodo 2025-27 maggiore di quella sul 2024.