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Sanremo, boom Cristicchi tra i bookmaker, Giorgia sempre in testa

Sanremo, 12 feb. (askanews) – Uno dei grandi protagonisti della prima serata del Festival di Sanremo 2025 è stato Simone Cristicchi, che ha emozionato platea e pubblico da casa con la sua “Quando sarai piccola”. Un’esibizione che lo ha visto balzare tra i favoriti per la vittoria finale di Sanremo: il secondo successo – dopo quello del 2007 – di Cristicchi scende da 8 a 4,25 su Planetwin365 e a 4 su Snai, preceduto in lavagna solo da “La cura per me” di Giorgia, ancora in pole a 3,75. Resiste Olly, fuori dalla top-5 della prima serata, ma offerto a 4,50, conferme anche per Achille Lauro la cui prima volta si gioca a 7.

Con tre cantanti (Giorgia, Cristicchi e Lauro) tra i primi quattro favoriti in quota per la vittoria, il Lazio domina in lavagna per la regione di provenienza del vincitore: il trionfo laziale si gioca a 1,45, davanti alla Liguria, regione “di casa” che punta sulla coppia Olly-Bresh, offerta a 4,25. Occhio anche allo share, dopo l’exploit della serata d’esordio chiusa con oltre il 65% di ascolti: su Better un altro boom di ascolti – oltre il 63% – paga 1,85.

Lega, congresso in primavera dopo tre grandi eventi programmatici

Milano, 12 feb. (askanews) – Continuano i passaggi tecnici per arrivare al Congresso federale della Lega in primavera. Prima dell’assise ci saranno tre grandi assemblee programmatiche aperte a militanti e sostenitori in Veneto, Marche e Campania. Saranno occasioni per mettere a fuoco i temi più significativi. In Veneto si discuteranno i dossier dell’autonomia e del buongoverno, nelle Marche quelli del lavoro, della pace fiscale e del fisco più snello, in Campania quelli della sicurezza, dell’immigrazione e della lotta alla criminalità. Il percorso, riferisce una nota della Lega, è stato discusso in occasione del Consiglio Federale appena concluso.

Commissione Ue: il programma di lavoro 2025, focus sulla semplificazione

Bruxelles, 12 feb. (askanews) – Una vera e propria rivoluzione nel modo di lavorare della Commissione europea, soprattutto nella fase preparatoria delle proposte legislative, con una consultazione più attenta degli “stakeholder e dei co-legislatori, il Parlamento europeo e il Consiglio Ue, e una forte spinta alla semplificazione burocratica, con la revisione di molte normative esistenti e il ritiro di diverse proposte rimaste indietro o bloccate nel processo decisionale.

L’hanno annunciata, oggi a Strasburgo, i due commissari europei più vicini alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, con cui hanno già lavorato nello scorso mandato come vicepresidenti esecutivi: Valdis Dombrovskis, responsabile per l’Economia, la Produttività, l’Attuazione e Semplificazione della normativa Ue, e Maros Sefcovic, responsabile per il Commercio e la Sicurezza economica e le Relazioni interistituzionali.

Dombrovskis e Sefcovic hanno presentato in conferenza stampa le decisioni prese ieri a Strasburgo dal collegio dei commissari: il programma di lavoro della Commissione per il 2025, accompagnato da una comunicazione su “Attuazione e Semplificazione”, improntato alla priorità assoluta della semplificazione delle normative e della riduzione degli oneri burocratici per le imprese, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e la capacità d’innovazione, più una comunicazione preliminare sul nuovo bilancio comunitario pluriennale 2028-2034, che verrà proposto a giugno.

Stamattina Sefcovic ha anche presentato queste decisioni della Commissione alla plenaria del Parlamento europeo. “In totale – ha spiegato il commissario -, annunciamo 51 iniziative di punta nel programma di lavoro di quest’anno, di cui 11 iniziative hanno una forte dimensione di semplificazione, tra cui tre pacchetti ‘omnibus’. Inoltre, abbiamo individuato 37 misure della legislazione esistente su cui condurremo una revisione con valutazioni e ‘fitness check’ (verifiche di idoneità, ndr)”.

Inoltre, ha proseguito Sefcovic, “all’inizio di questo nuovo ciclo interistituzionale, abbiamo esaminato tutte le proposte attualmente in attesa di decisione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio Ue e proponiamo di ritirarne 37, quelle per le quali ulteriori progressi sembrano improbabili. E proporremo anche di abrogare quattro atti legislativi Ue esistenti”. Significativamente, tra le proposte legislative ritirate c’è anche la direttiva sulla responsabilità civile dell’Intelligenza Artificiale, che prevedeva la possibilità di richiedere risarcimenti per i danni alle persone legati all’uso dell’IA.

“L’Ue – ha affermato Dombrovskis durante la conferenza stampa – non può più permettersi di continuare ‘business as usual’. Questa percezione è stata chiarita nel rapporto Draghi dell’anno scorso ed è sancito nelle linee guida politiche del nuovo mandato della Commissione. Le libertà e la qualità della vita di cui godiamo non possono essere date per scontate in un mondo complesso e in continua evoluzione. Garantire la nostra prosperità e preservare i nostri valori dipende più che mai dalla nostra capacità di adattarci, innovare e competere”.

“Ecco perché dobbiamo agire con decisione per svincolare” dal peso eccessivo degli oneri burocratici “persone, aziende e autorità, in modo da realizzare il pieno potenziale dell’Europa. La semplificazione – ha indicato il commissario – è al centro del nostro piano per realizzare un’Europa più competitiva”.

L’Ue, ha ricordato, “sta ora emergendo da un periodo di intensa attività normativa” per “affrontare i radicali cambiamenti apportati dalla trasformazione tecnologica e dai cambiamenti climatici. Tuttavia, l’accumulo di norme nel tempo, la loro crescente complessità e le sfide di attuazione stanno limitando il nostro potenziale economico e la nostra prosperità”.

Oggi, ha rilevato Dombrovskis, “la regolamentazione è vista da oltre il 60% delle aziende dell’Ue come un ostacolo agli investimenti, con il 55% delle piccole e medie imprese che segnalano gli ostacoli normativi e gli oneri amministrativi come la loro sfida più grande. Le aziende europee dovrebbero dedicare molto meno tempo e risorse al rispetto della burocrazia, in modo da potersi concentrare su ciò che conta davvero: sviluppare idee innovative, metterle in atto in Europa e creare posti di lavoro di alta qualità”.

Il commissario a questo punto ha cercato di prevenire le prevedibili critiche da parte degli ambientalisti e delle forze di centro sinistra che avevano appoggiato il Green Deal, rivendicando “il nostro impegno per garantire le transizioni verde e digitale”, che secondo lui “non ha vacillato”. Tuttavia, ha aggiunto, “dobbiamo pensare a come arrivarci”.

Nonostante i dati riferiti da Sefcovic sulla revisione delle norme esistenti e il ritiro annunciato di tante proposte legislative, Dombrovskis ha sottolineato che “la semplificazione non è deregolamentazione”. E ha precisato: “Piuttosto, vogliamo cercare di garantire il raggiungimento dei nostri obiettivi con norme e regolamenti che siano praticabili, efficaci e coerenti. Dare più potere di decidere (‘empowering”, ndr) alle nostre aziende in un’Europa più competitiva contribuirà a creare una base economica fiorente che può aiutare, non ostacolare, il raggiungimento dei nostri obiettivi verdi, digitali e sociali”.

Pubblicità, Nielsen: nel 2024 raccolta chiude a +3,8%, dicembre -1,6%

Milano, 12 feb. (askanews) – Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso il mese di dicembre in calo dell’1,6%, portando la raccolta pubblicitaria dell’intero 2024 a segnare una crescita del 3,8%. Lo rileva Nielsen. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified e dei cosiddetti OTT, l’andamento nel 2024 si attesta a +3,9%.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv è in calo del 1,6% a dicembre ma segna +7,3% nell’intero 2024. In calo a dicembre i quotidiani e i periodici con ribassi rispettivamente del 13,1% (2024 -8,5%) e del 17,7% (2024 -5,5%). La radio è in sensibile calo a dicembre (-18,2%), mentre resta positiva sul 2024 (+2,2%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising nel 2024 chiude con un +3,4% (+1% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Segno positivo nel 2024 per l’Out of Home (Transit e Outdoor) che registra un +0,7% e per il Cinema +23,5%. In calo del 9,7% la Go TV e del 8,4% il Direct Mail.

“Volendo tirare le somme dell’anno appena concluso potremmo definire il 2024 un’ottima annata, sicuramente la migliore degli ultimi anni post Covid (ad esclusione del 2021 che ha registrato un +14%), il che conferma la solidità del settore”, ha dichiarato Luca Bordin, Country Leader Italia. “Il mercato senza OTT non ha ancora raggiunto i livelli di investimento del 2019 (-0,6%) e che, all’interno di questa dinamica, il mezzo tv spicca con un +7,5% mantenendo una quota superiore al 40%. Guardando al 2025 confidiamo, con un certo ottimismo, in un mercato stabile visto il confronto col 2024 segnato dai grandi eventi sportivi, le previsioni del Pil riviste lievemente in ribasso a +0,8%, un’inflazione prevista inferiore al 2% e le possibili turbative dei mercati dovute alle nuove politiche americane sui dazi”.

Terrorismo, satanista e suprematista: arrestato un 15enne a Bolzano

Milano, 12 feb. (askanews) – Si era unito a un gruppo satanista, neonazista suprematista, ed era pronto a compiere un omicidio nel corso della cosiddetta “Settimana del Terrore”. Per questo un 15enne di Bolzano è stato arrestato questa mattina dalla Sezione Antiterrorismo della Digos. Il giovane altoatesino è accusato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo, fabbricazione ed utilizzo di ordigni esplosivi, porto abusivo di armi, danneggiamento aggravato, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

L’indagine è scattata in seguito di una attività informativa della Digos che aveva portato a una perquisizione nell’abitazione dove il giovane arrestato vive con la famiglia. Gli agenti avevano sequestrato 2 computer, 1 smartphone ed un’ascia, oltre a materiale che, secondo gli investigatori testimonia in modo inequivoco la sua militanza in un gruppo satanista e neonazista suprematista. Il minore si era infatti unito a un gruppo di estrema destra ed era molto attivo su vari canali Telegram. I membri del gruppo stavano pianificando un’azione terroristica per la “Settimana del Terrore” In termini concreti: avevano il compito di selezionare una vittima tra persone vulnerabili, videoregistrare l’omicidio e pubblicare successivamente il video su un sito russo del Dark Web. Stando alla riscotruzione degli inquirenti dell’antiterrorismo, il 15enne avrebbe contribuito attivamente alla realizzazione del piano,dimostrando la propria lealtà al gruppo mediante la riproduzione dei simboli della setta su muri e veicoli nei pressi di un Impianto Sportivo della Provincia, luogo scelto per compiere l’omicidio.

Dopo aver sperimentato almeno un ordigno esplosivo rudimentale mentre si stava video-riprendendo con il cellulare ed aver acquisito conoscenze specifiche sugli esplosivi attraverso ricerche online ed acquisti su Internet, si era dichiarato pronto a portare termine l’attacco terroristico. Solo l’intervento della DIGOS e la conseguente perquisizione hannoimpedito al minore di eseguire il suo piano. Poco prima della irruzione degli Agenti Antiterrorismo della DIGOS è riuscito adinviare un ultimo messaggio nella chat di gruppo, scrivendo: ‘I have the fed on the door’ (‘Ho la Polizia alla porta’).

Lega: avanti su pace fiscale, Giorgetti è già al lavoro

Milano, 12 feb. (askanews) – Il Consiglio federale della Lega presieduto da Matteo Salvini “ha confermato l’obiettivo politico di rottamazione delle cartelle, così da arrivare a una vera pace fiscale per milioni di italiani in buonafede”. Così una nota del partito in cui si riferisce che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – presente alla riunione a Montecitorio – “ha confermato che al Mef sono già al lavoro per trovare una soluzione tecnica”.

La proposta – conclude la nota – “sarà, come sempre, condivisa con gli alleati”.

Sci, Mondiali, tripletta Svizzera nella combinata maschile

Roma, 12 feb. (askanews) – La tripletta è servita. La Svizzera monopolizza il podio della combinata maschile a coppie ai mondiali di Saalbach. La medaglia d’oro è per il dream team composto da Franjo Von Allmen (al secondo titolo iridato dopo la discesa libera) e Loic Meillard che ha recuperato una posizione su Monney/Nef, medaglia d’argento. Completano il podio Rogentin/Rochat, bronzo a 43 centesimi. Italia fuori dal podio, ma con l’amaro in bocca per la coppia Paris/Vinatzer. Gli azzurri erano terzi dopo la discesa libera di Domme, ma poi è arrivata l’inforcata di Vinatzer in slalom. La migliore coppia azzurra è Schieder/Kastlunger, sesti davanti a Casse/Gross. Fuori anche Innerhofer/Della Vite

Borsa, Ue propone di accorciare a 1 giorno il regolamento titoli

Roma, 12 feb. (askanews) – La Commissione europea ha deciso di proporre di accorciare dai 2 attuali a 1 giorno i tempi regolamentari per le operazioni di regolamento e liquidazione degli scambi di titoli finanziari in Europa. La proposta è stata presentata dalla commissaria Ue ai servizi finanziari, la portoghese Maria Luís de Albuquerque.

Si tratta materialmente del processo tramite il quale l’acquirente di azioni o obbligazioni si vede consegnare il titolo e il venditore ottiene il pagamento. Con un comunicato, la Commissione spiega che l’obiettivo di questa riduzione dei tempi è rafforzare l’efficienza e la competitività dei servizi di post trading dei mercati della Ue.

La proposta è stata formalizzata dopo le raccomandazioni giunte dall’Esma,che aveva stilato un rapporto in cooperazione con l’eurosistema delle banche centrali.

Ad ogni modo, questo accorciamento dei tempi non sarà immediato: la proposta è per renderlo operativo dall’11 ottobre del 2027, in modo da dare ai partecipanti di mercato tempo sufficiente per sviluppare, testare e concordare nuovi standard procedurali per una transizione ordinata. Materialmente si procederebbe con una modifica alle regole della Central Securities Depositories Regulation (Csdr) e l’attuale requisito “T+2” si trasformerebbe in “T+1”.

Oltre all’efficienza, la proposta aiuterebbe anche a migliorare la liquidità dei mercati finanziari europei e a evitare frammentazioni su procedure e costi negli stessi. La proposta verrà ora sottoposta al Parlamento europeo e al Consiglio.

Hegseth: ritorno a confini ucraini pre-2014 obiettivo illusorio

Roma, 12 feb. (askanews) – Un ritorno ai confini ucraini precedenti al 2014 è un obbiettivo “illusorio” e “non realistico”: lo ha dichiarato il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth nel corso della riunione del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina, in corso a Briuelles.

“Vogliamo un’Ucraina sovrana e prospera. Ma dobbiamo iniziare riconoscendo che tornare ai confini dell’Ucraina pre-2014 è un obiettivo irrealistico. Inseguire questo obiettivo illusorio non farà che prolungare la guerra e causare altre sofferenze”, ha spiegato.

Secondo Hegseth la visione dell’Ammnistrazione Trump sulla questione è chiara: “Gli spargimenti di sangue devono cessare, e questa questa guerra deve finire”.

Per Trump “fermare i combattimenti e raggiungere una pace duratura è una priorità assoluta”, e la Casa Bianca intende “portare sia la Russia che l’Ucraina al tavolo delle trattative”.

Usa, inflazione sopra attese, Cpi gennaio +0,5% mese e +3% annuo

New York, 12 feb. (askanews) – A gennaio, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,5%, secondo quanto comunicato dal dipartimento del Lavoro, oltre lo +0,4% di dicembre. Le stime erano per un rialzo dello 0,3%. Il dato annuale ha accelerato dal +2,9% di dicembre al 3% si gennaio, mentre gli analisti avevano previsto un +2,8%.

Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,4%, rispetto al +0,2% di dicembre; ben oltre le attese che vedevano un rialzo dello 0,3%.

I prezzi energetici sono saliti dell’1,1% rispetto al + 2,6%, registrato nel mese precedente. I prezzi dei generi alimentari sono cresciuti dello 0,4%, rispetto al +0,3% di dicembre.

Calenda: Santanch? La mandassero via e chiudiamo questa storia

Roma, 12 feb. (askanews) – “La Santanch inadatta a fare il ministro, non penso a una persona pi lontana da un ruolo istituzionale: la mandassero via e chiudiamo questa storia”. Cos ha detto Carlo Calenda parlando con i cronisti in tribunale a Roma, dopo essere stato ascoltato come testimone nel processo Regeni. Rispetto allo scontro tra politica e magistratura ed alla scelta dell’opposizione in Parlamento di presentare una mozione di sfiducia, il segretario di Azione ha aggiunto: “La Santanch non la vuole pi nessuno al Governo, a partire dai partiti di maggioranza, ma nel momento in cui votano tutti a favore li hai ricompattati e quella pu dire ‘ho la fiducia del Parlamento’: una roba idiota. E’ l’unico modo in cui puoi salvarla, perch alla fine della mozione potr dire: ‘ho la fiducia del Parlamento'”

Italia-Usa, Crosetto vede Hegseth: "Molti i temi, ardue le sfide"

Milano, 12 feb. (askanews) – “Primo importante e proficuo incontro con il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Confermati storici legami tra Italia e Usa, condivisione di valori e idee, continueremo a lavorare insieme per favorire la stabilità internazionale. Molti i temi, ardue le sfide. Abbiamo valutato possibili iniziative affinchè si possa giungere ad una tregua in Ucraina ed aprire tavolo di pace. Condivisa volontà di ampliare la collaborazione in ambito difesa”. Così ministro della Difesa Guido Crosetto a margine della ministeriale Nato a Bruxelles.

Mattarella all’università per stranieri a Perugia: diversità è ricchezza

Perugia, 12 feb. (askanews) – Vista da Palazzo Gallenga, sede dell’Università per stranieri di Perugia, l’Italia è un paese “accogliente e aperto” in cui le diversità sono una “ricchezza”. Ha fatto tappa a Perugia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per partecipare alla cerimonia per i cento anni dalla nascita dell’università per stranieri che nel capoluogo umbro ha accolto tantissimi studenti provenienti da paesi lontani e spesso dal destino travagliato, “dai greci espatriati durante la dittatura dei colonnelli, agli iraniani, ai russi e agli ucraini, agli israeliani e ai palestinesi”, ha ricordato il rettore Valerio De Cesaris. Non a caso nel mondo l’italiano è una delle lingue più studiate come hanno raccontato davanti a Mattarella gli studenti provenienti da Colombia, Camerun, Cina e Kenya. Il rettore, intanto, ha chiesto che questi studenti siano considerati un valore e accolti con “più attenzione e simpatia” anche negli aspetti pratici, come l’iscrizione al Sistema sanitario nazionale e la possibilità dei ricongiungimenti in caso di parenti in Italia. Richieste che il capo dello Stato ha ascoltato promettendo di seguirle “con l’attenzione adeguata”.

Mattarella ha accettato l’invito del rettore – con l’attenzione verso il mondo accademico e della cultura che lo ha portato sempre più spesso a partecipare a iniziative nelle università italiane – e ha ricordato, parlando a braccio, il ruolo degli atenei come bussola in un mondo pieno di contraddizioni ma anche di possibilità offerte dalla scienza, a cominciare dall’Intelligenza artificiale. “Nessuno qui è straniero, riprendo questa magnifica espressione del rettore, sono tutti in casa propria gli studenti presenti in questo ateneo, questo avviene nella consapevolezza di essere specchio del mondo nelle sue preziose diversità” “che arricchiscono”, ha osservato il capo dello Stato.

“Tutto – ha ripreso – è nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace e di dialogo, di amicizia, sembrano affermazioni scontate ma non lo sono”, soprattutto “in questa nostra stagione nella quale registriamo fenomeni contraddittori, guerre, violenze, disorientamenti” e contemporaneamente” “grandi opportunità offerte della scienza” che destano “interrogativi” rispetto ai quali gli atenei e il mondo della cultura hanno un ruolo determinante.

Lotta alle disuguaglianze, un incontro con Stiglitz

Roma, 12 feb. (askanews) – Cosa serve oggi per rendere i sistemi fiscali a livello internazionale e in Italia più equi e progressivi e rafforzarne il potenziale ridistributivo, al fine di ridurre le acute disuguaglianze economiche e sociali che attraversano la nostra società?

Prenderà le mosse da qui l’incontro pubblico “Lotta alle disuguaglianze, contrasto alla povertà e politiche di welfare: il ruolo dei sistemi fiscali”, promosso da Oxfam Italia, dalla Commissione ICRICT e dal centro studi NENS, in programma venerdì 14 febbraio a Roma, dalle 9.45 alle 13.00 presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (in via Paganica, 3). Il convegno, che vedrà la partecipazione di economisti di fama internazionale, esponenti della società civile e del mondo politico, si pone l’obiettivo di stimolare una discussione pubblica sul necessario ripensamento delle politiche fiscali all’insegna di una maggiore equità distributiva e a sostegno di un welfare universalistico.

Ad aprire la prima sessione della mattina dedicata ad una prospettiva internazionale sarà il Premio Nobel per l’Economia, Prof. J. E. Stiglitz, in dialogo con la co-presidente di ICRICT e docente presso la University of Massachusetts Amherst, Jayati Ghosh e l’ex Ministro dell’Economia dell’Argentina e commissario ICRICT, Martín Guzmán.

A seguire, la seconda sessione si concentrerà sulle analisi e proposte per il contesto italiano, con gli interventi del policy advisor su giustizia fiscale di Oxfam Italia, Misha Maslennikov, del presidente di Nens, Giuseppe Pisauro e di Andrea Roventini, economista e docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. A presiedere le sessioni sarà Vincenzo Visco, già ministro delle Finanze.

L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata alle reazioni dei rappresentanti politici, chiamati a commentare le proposte avanzate nei panel precedenti, per contrastare la tendenza che negli ultimi decenni ha portato all’allontanamento, in molti Paesi, tra cui il nostro, da un costrutto più egalitario dei sistemi impositivi: attraverso un maggior prelievo verso chi ha di più per finanziare trasferimenti monetari verso chi è in condizione di maggior bisogno o tramite l’erogazione gratuita di servizi pubblici come sanità, istruzione, mense scolastiche, alloggi popolari e altre infrastrutture sociali fondamentali per garantire un benessere equo e sostenibile per tutti.

Hanno finora confermato la loro partecipazione la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, il Presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni per l’Alleanza Verdi e Sinistra.

Sos Mediterranee: in due anni 4.225 migranti morti in mare

Milano, 12 feb. (askanews) – Nei due anni di applicazione del Decreto Piantedosi, sono 4.225 i migranti morti nel Mediterraneo. È quanto emerge dai dati presentati questa mattina dall’organizzazione Sos Mediterranee Italia nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

Dal 2022 al 2024, le navi delle Ong che sono attive nel Mediterraneo sono state tenute lontane dalle zone di salvataggio e soccorso per un totale di 735 giorni, a causa dell’assegnazione di porti lontani, e hanno percorso un totale di 135mila km aggiuntivi: tre volte e mezzo il giro del mondo. La sola Ocean Viking ha speso 1,3 milioni di euro in più tra il 2022 e il 2024: 171 giorni di navigazione aggiuntivi e oltre 63mila km percorsi in più per raggiungere porti assegnati distanti anche 1000km da dove avvengono i salvataggi.

“Ma la cosa più grave – ha spiegato Valeria Taurino, direttrice di Sos Mediterranee – al netto dei danni oggettivi per le navi del soccorso civile, è che lasciando scoperta questa lingua di mare, il Mediterraneo centrale è diventato ancora più pericoloso per le persone che provano ad attraversarlo: nei 735 giorni totali in cui le navi delle Ong sono state tenute lontane, quante persone sono scomparse o sono state intercettate dalla guardia costiera libica? La cosa certa è che nei due anni di applicazione del Decreto Piantedosi, sono morte 4225 persone in quel tratto di mare: di fronte a questa tragedia, sono state le persone a pagare il prezzo più alto delle politiche italiane; politiche che ostacolano in ogni modo chi lavora per salvare uomini, donne e bambini”.

“Oggi siamo qui – ha continuato Taurino – per chiedere che il Governo garantisca il rispetto del diritto marittimo internazionale e decida la fine della consuetudine di assegnare porti di sbarco lontani, che prolungano inutilmente le sofferenze dei naufraghi a bordo delle navi delle Ong; inoltre, chiediamo di revocare il decreto-legge 1/2023 e il decreto -legge 145/2024 eliminando le restrizioni che ostacolano le operazioni di soccorso. Poche settimane fa, il team della Ocean Viking si è trovato in una situazione drammatica: dover rianimare una bambina siriana di 7 anni, poi deceduta all’ospedale di Malta. Queste sono le storie dietro ai numeri, queste sono le tragedie umane che parte della politica ha deciso di ignorare”.

Mattarella all’università per stranieri: è l’Italia accogliente e aperta

Perugia, 12 feb. (askanews) – “Questo ateneo ha offerto un’immagine dell’Italia paese accogliente ed aperto e vorrei sottolinearlo ringraziando il rettore della sua relazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo, a braccio, alla cerimonia per i 100 anni dell’Università per Stranieri di Perugia.

Mattarella ha quindi sottolineato i “compiti di grande rilievo di questo ateneo che meritano l’apprezzamento della Repubblica” e, davanti alle richieste del rettore Valerio De Cesaris che sottolineato l’esigenza di “maggiore attenzione e amicizia” nell’accogliere gli studenti italiani in Italia, il capo dello Stato ha risposto: “Le seguirò con l’attenzione adeguata”.

“Nessuno qui è straniero – ha insistito Mattarella – riprendo questa espressione del rettore, sono tutti in casa propria gli studenti presenti in questo ateneo, questo avviene nella consapevolezza di essere specchio del mondo nelle sue preziose diversità”, diversità “che arricchiscono”.

“Tutto è nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace e di dialogo, di amicizia, sembrano affermazioni scontate ma non lo sono”, ha aggiunto Mattarella, soprattutto “in questa nostra stagione nella quale registriamo fenomeni contraddittori, guerre, violenze, disorientamenti” e contemporaneamente” “grandi opportunità offerte della scienza” che destano “interrogativi”.

Sanremo, Conti: il video del Papa girato il 12 gennaio, arrivato il primo febbraio

Sanremo, 12 feb. (askanews) – “Ho tenuto segreto a tutti il video del Papa, anche alla Rai, ieri l’ho mandato in regia”. Carlo Conti, in conferenza stampa, rivela i dettagli di come è nato il videomessaggio del Papa al Festival rispondendo indirettamente all’indiscrezione sul fatto che fosse stato registrato precedentemente.

“Mia madre mi ha detto sempre di osare e quindi dopo la giornata mondiale dei bambini che ho presentato ho scritto il 12 gennaio una lettera al Pontefice attraverso Padre Enzo Fortunato e il video è arrivato sabato 1 febbraio. Sono riuscito a tenerlo nascosto”, ha aggiunto il direttore artistico del Festival di Sanremo.

Sanremo, le migliori esibizioni per il pubblico social secondo IZI

Roma, 12 feb. (askanews) – Anche quest’anno, con l’inizio di Sanremo, il pubblico si è scatenato sui social per commentare sia le esibizioni sul palco e sia i momenti più curiosi dello show. Grazie al monitoraggio e all’analisi delle piattaforme X (Ex Twitter), Facebook e Instagram, IZI S.p.A. ha stilato una classifica del gradimento degli artisti che si sono esibiti nella prima serata. I risultati:

Joan Thiele ha conquistato il primo posto tra i performer più apprezzati dal pubblico social.

Willie Peyote si è rivelato il meno gradito, raccogliendo commenti prevalentemente negativi.

Clara è passata quasi inosservata, guadagnandosi il titolo di artista più ignorata.

Cristicchi si è invece distinto come il più chiacchierato, generando il numero più alto di discussioni online.

Inoltre, i dati IZI S.p.A. hanno evidenziato differenze nelle preferenze tra uomini e donne: gli utenti di genere maschile hanno maggiormente apprezzato i Modà, mentre per il pubblico femminile il gradimento più alto è andato a Fedez. Infine, l’analisi si è focalizzata anche su chi ha raccolto il maggior sentiment positivo, soprattutto in confronto al giorno precedente, mettendo in luce l’andamento delle aspettative social nel corso dell’evento. Per tutti gli artisti il sentiment positivo è aumentato rispetto alle giornate precedenti quinti hanno superato le aspettative nella prima serata del Festival.

Legale famiglia Regeni: Al Sisi manca di rispetto agli italiani

Roma, 12 feb. (askanews) – “Al-Sisi ed anche il figlio avevano un ruolo importante. Magari ci saranno delle sorprese, sono inguaribile ottimista. Anche le omissioni e il non venire sono dei segnali e un gesto eloquente, non solo per Paola, Claudio e Giulio. Ma un segno per questo Paese ed oggi sar un giorno in cui il presidente Al-Sisi manca di rispetto a tutti gli italiani”. Lo ha detto l’avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Giulio Regeni, poco prima di entrare in tribunale a Roma.

Parlando con i cronisti, con accanto i genitori del giovane ricercatore universitario ucciso in Egitto nel 2016, la penalista ha aggiunto: “Oggi dovrebbero essere ascoltati Carlo Calenda ed il presidente Fico, da quello che risulta stato l’unico a tenere il punto con il presidente Al Sisi e a fare un incontro unicamente mirato ad avere verit per Giulio Regeni”. Fico – ha continuato Ballerini – stato “il presidente che ha rotto i rapporti del parlamento italiano con il parlamento egiziano”. Insomma “quelle conseguenze di cui si detto ieri il presidente Fico le ha messe in atto”.

Il cardinale Zuppi: denatalità, accoglienza e integrazione sono decisive

Roma, 12 feb. (askanews) – “La crisi demografica deve essere risolta” con un un discorso “molto concreto di accoglienza, cambiando alcuni paradigmi, per cui l’accoglienza è decisiva: non c’è futuro senza accoglienza. E riguarda l’integrazione di chi porta speranza. Ne abbiamo un bisogno enorme. Credo che il 60% delle aziende in Italia fa fatica a trovare manodopera, che vuol dire che c’è meno innovazione, si va indietro, non si migliora”. Lo ha detto il presidente della CEI, il card. Matteo Zuppi, partecipando al CNEL al convegno “L’innovazione sociale per migliorare le politiche familiari. Confronto con le istituzioni”, promosso e coordinato dal Movimento Cristiano Lavoratori.

Per Zuppi “dobbiamo riuscire a compiere qualcosa per cui uno stile di vita più saggio è migliore di quello dissennato del consumismo: ‘di meno è di più’, nel senso di bellezza. La demografia – ha ricordato – è una scienza esatta, ma noi pensiamo che siano delle indicazioni: è una follia che dura da diversi decenni. I demografi dicono queste cose già da anni, ricordo che nel 1992 il mio predecessore, il card. Biffi, parlò della crisi demografica. Ma pensiamo di avere sempre tempo e poter rinviare. Una consapevolezza di cosa stiamo lasciando a chi viene dopo. C’è molta confusione e delusione, quella del parlare e poi tornare dove stavamo. Facciamo fatica a trovare percorsi che indichino davvero delle piste di soluzioni e diventino delle scelte”.

Citando poi il Papa nella Bolla di indizione del Giubileo ‘Spes non confundit’, Zuppi ha sottolineato che “le famiglie si trovano sempre più esposte all’incertezza e alla complessità di questa epoca”, “non c’è natalità senza entusiasmo” e che “il problema del rapporto tra la donna è il lavoro è molto aperto ancora. Questo dialogo tra terzo settore e istituzioni può aiutarci a trovare delle scelte operative, nella necessità di un’alleanza sociale sulla speranza”.

“Non credo che il problema sia mettere tutte le sicurezze e così poi scatta” la natalità: “Il vero problema è la speranza, che dà sicurezza, non viceversa. È la passione, il gusto, la comunità, quell’alleanza che può aiutare a trovare le tante sicurezze”, ha concluso il presidente della CEI.

Nato riunisce ministri Difesa, da Usa messaggi come onde telluriche

Milano, 12 feb. (askanews) – In un’epoca di grandi cambiamenti e messaggi come onde telluriche dall’America, inizia oggi una due giorni presso il quartier generale di Bruxelles della Nato per una ministeriale Difesa mai tanto attesa e sotto i riflettori. Il Segretario generale della NATO Mark Rutte tiene una conferenza stampa oggi a metà giornata, prima della riunione dei Ministri della Difesa della NATO a Bruxelles prevista per domani e dove è atteso anche Guido Crosetto in rappresentanza dell’Italia.

Italiano è anche il neopresidente del Comitato militare Nato, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone che lo scorso fine settimana si è recato in visita a Kiev. Il gruppo di contatto ucraino si riunirà sempre oggi presso la sede della NATO per il primo incontro con il nuovo segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Proprio mentre sui social risuonano le parole di Elon Musk sulla necessità di una “revisione” della Allenza atlantica.

Nota è la posizione del presidente Donald Trump, che ha chiesto alla NATO di più che raddoppiare il suo obiettivo di spesa e ha promesso di porre fine alla guerra in Ucraina. I due giorni di colloqui di Hegseth a Bruxelles con i suoi omologhi della NATO e dell’Ucraina rientrano in una serie di visite in Europa di questa settimana da parte di alti funzionari statunitensi. Il tutto culminerà con l’incontro tra il vicepresidente JD Vance e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione di una conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera, venerdì.

“Arrivati al quartier generale della NATO. Il nostro impegno è chiaro: la NATO deve essere una forza più forte e letale, non un club diplomatico”, ha scritto Hegseth su X. “È tempo che gli alleati si incontrino”.

Gaza, il direttore dell’ospedale Abu Safiya denuncia abusi in carcere

Roma, 12 feb. (askanews) – Dopo 47 giorni di detenzione, il direttore dell’ospedale Kamal Adwan, Hossam Abu Safiya, ha potuto incontrare per la prima volta un legale a cui ha denunciato “le varie forme di tortura e abuso” di cui è stato vittima da parte delle forze israeliane. Lo riporta l’ong della Striscia di Gaza, Al Mezan.

“L’avvocato di Al Mezan ha fatto visita al dottor Abu Safiya nella prigione di Ofer, situata nella Cisgiordania occupata”, ha riferito l’ong, ricordando in un comunicato che il direttore dell’ospedale è stato arrestato dalle forze israeliane il 27 dicembre scorso nell’ospedale di Beit Lahiya, insieme ad altri medici, a personale sanitario, pazienti e altri civili. Dopo l’arresto è stato portato “al campo di detenzione militare di Sde Teiman” dove è stato “sottoposto a varie forme di tortura e trattamenti inumani e degradanti”.

Il 9 gennaio scorso è stato trasferito nella prigione di Ofer, dove “è stato tenuto in isolamento per 25 giorni” e dove ha subito “interrogatori quasi continui per 10 giorni”, nel corso dei quali “ha respinto con forza le accuse” che gli sono state mosse, “sottolineando di essere un medico il cui unico dovere è quello di fornire assistenza medica ai pazienti e ai feriti”.

Secondo l’ong, Abu Safiya ha perso “12 kg in meno di due mesi” e “nonostante abbia più volte chiesto cure mediche alle autorità israeliane, gli è stato sistematicamente negato l’accesso a una visita specialistica ed è stato privato delle cure essenziali”.

“Invitiamo la comunità internazionale, in particolare gli alleati di Israele, ad agire immediatamente per chiedere il rilascio immediato e incondizionato del dottor Abu Safiya, così come di tutti i palestinesi che sono stati arrestati illegalmente e arbitrariamente detenuti dalle autorità israeliane, tra cui centinaia di operatori sanitari”, è l’appello lanciato dalla ong.

M.O., direttore ospedale Gaza denuncia abusi in carcere israeliano

Roma, 12 feb. (askanews) – Dopo 47 giorni di detenzione, il direttore dell’ospedale Kamal Adwan, Hossam Abu Safiya, ha potuto incontrare per la prima volta un legale a cui ha denunciato “le varie forme di tortura e abuso” di cui è stato vittima da parte delle forze israeliane. Lo riporta l’ong della Striscia di Gaza, Al Mezan.

“L’avvocato di Al Mezan ha fatto visita al dottor Abu Safiya nella prigione di Ofer, situata nella Cisgiordania occupata”, ha riferito l’ong, ricordando in un comunicato che il direttore dell’ospedale è stato arrestato dalle forze israeliane il 27 dicembre scorso nell’ospedale di Beit Lahiya, insieme ad altri medici, a personale sanitario, pazienti e altri civili. Dopo l’arresto è stato portato “al campo di detenzione militare di Sde Teiman” dove è stato “sottoposto a varie forme di tortura e trattamenti inumani e degradanti”.

Il 9 gennaio scorso è stato trasferito nella prigione di Ofer, dove “è stato tenuto in isolamento per 25 giorni” e dove ha subito “interrogatori quasi continui per 10 giorni”, nel corso dei quali “ha respinto con forza le accuse” che gli sono state mosse, “sottolineando di essere un medico il cui unico dovere è quello di fornire assistenza medica ai pazienti e ai feriti”.

Secondo l’ong, Abu Safiya ha perso “12 kg in meno di due mesi” e “nonostante abbia più volte chiesto cure mediche alle autorità israeliane, gli è stato sistematicamente negato l’accesso a una visita specialistica ed è stato privato delle cure essenziali”.

“Invitiamo la comunità internazionale, in particolare gli alleati di Israele, ad agire immediatamente per chiedere il rilascio immediato e incondizionato del dottor Abu Safiya, così come di tutti i palestinesi che sono stati arrestati illegalmente e arbitrariamente detenuti dalle autorità israeliane, tra cui centinaia di operatori sanitari”, è l’appello lanciato dalla ong.

Crolla (AmCham): dazi Usa servono per portare gli Stati a negoziare

Milano, 12 feb. (askanews) – (di Cristina Giuliano) Tutti hanno paura dei dazi di Donald Trump, ma la scelta dal punto di vista statunitense ‘non è campata per aria: sono un modo per portare gli Stati a negoziare’, spiega ad askanews Simone Crolla, consigliere delegato dall’aprile 2009 della American Chamber of Commerce in Italy (AmCham), ovvero la ‘Confindustria Americana in Italia’, nonché uno dei maggiori conoscitori dei rapporti economici e commerciali transatlantici, tra Italia e Stati Uniti (già deputato e vice capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio).

‘Si dice sempre che Trump sia imprevedibile – afferma Crolla – ma invece è abbastanza prevedibile. I dazi saranno gli stessi che sono stati applicati nel 2017 contro l’Unione Europea e ovviamente anche verso l’Italia. Per il momento Trump ha fatto due cose, con un ‘presidential memorandum’: ha ordinato allo USTR, che è l’agenzia americana per il commercio con l’estero (United States Trade Representative, spesso abbreviato in USTR, ndr) di studiare il perché dello sbilancio commerciale, del deficit commerciale americano, verso il resto del mondo. Alla fine di quest’analisi, che avverrà il primo di aprile, si capirà se gli Stati Uniti applicheranno dei dazi su merci, le più varie, nei confronti dell’Europa e di conseguenza anche dell’Italia. Nel 2017 questo capitò, ma il problema fu poi risolto velocemente, le esportazioni anche di prodotti alimentari ebbero un piccolo contraccolpo iniziale, ma poi ripresero e dopo il Covid, perché ovviamente non ce lo dimentichiamo, ci fu un record anche nelle esportazioni italiane che perdura fino ai giorni nostri. Quindi il primo di aprile si capirà quali tipi di tassazione aggiuntiva verrà applicata, se verrà applicata. Al momento con un altro memorandum proprio di ieri, (Trump) ha applicato una tariffa del 25% su tutte le importazioni americane di steel e alluminium’.

Ma intanto non si resta con le braccia incrociate. AmCham – che quest’anno compie 110 anni – è molto attiva e già questa settimana, nel giorno di San Valentino, cade un appuntamento importante: venerdì 14 febbraio a Napoli, città simbolo del Mezzogiorno italiano, delle sue potenzialità di sviluppo e sede di tanto Made in Italy, si tiene la riunione a porte chiuse del Board of Directors di American Chamber of Commerce in Italy, presso la sede centrale della Petrone Group, con la partecipazione, tra gli altri, anche dell’attuale presidente di Amcham Italy, Stefano Lucchini, e dello stesso Crolla.

E mentre tutto il mondo parla dei dazi americani voluti da Trump, Crolla alla luce della sua lunga esperienza, spiega che sono una ‘manovra meditata’ e hanno un ‘sottofondo di verità’, dice. A suo avviso alcuni Paesi abusano di una posizione dominante, per inondare il mercato americano di una produzione di acciaio e alluminio che invece potrebbe essere prodotta negli Stati Uniti d’America, ma essendo meno costosa quella importata, con del dumping all’origine, viene preferita. Trump ‘vuole riequilibrare questo sistema. Questi dazi appunto sono destinati a essere uno strumento economico, per ridare fiato alla loro industria e alla loro economia, con l’incasso di queste gabelle. Però sono anche un modo per portare gli stati a negoziare al tavolo rispetto ai suoi reali obiettivi come è avvenuto con Canada e Messico’, dichiara.

Askanews: I dazi per l’Italia in particolare cosa comportano?

Crolla: ‘Al momento ci sarà un dazio del 25% sulle esportazioni di alluminio e acciaio, esportazioni che erano già state colpite a suo tempo – poi ci fu una sorta di pace che a questo punto è stata interrotta – e verranno ripristinate. Nel mentre però i grandi produttori di acciaio e alluminio italiani si sono riposizionati sul mercato americano, investendo anche in capacità produttiva locale. Quindi l’acciaio italiano potrebbe oggi essere prodotto comunque in America e questo naturalmente eviterebbe di essere colpiti dal dazio. Queste tariffe entreranno in vigore il 12 marzo sull’acciaio e alluminio: da ora parte una trattativa, anche diplomatica, per cercare di capire se si può ottenere una esenzione come già accaduto nel 2017’.

Askanews: C’è davvero da aver paura della Golden Age di Donald Trump oppure può diventare un’opportunità per le imprese italiane?

Crolla: ‘Il Trump pensiero è un pensiero noto sin dalle famose interviste del 1990, fino naturalmente al primo mandato, alla campagna elettorale recente e a tutto quello che conseguentemente sta facendo e sta applicando. Che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo leggere attentamente tra le righe, dobbiamo andare a vedere le sue dichiarazioni, dobbiamo andare a vedere che cosa ha fatto nel 2017 e da lì intuire quella che può essere una traiettoria anche di relazioni che prenderà una certa piega piuttosto che un’altra, in base a quella che sarà anche la nostra reazione, sia politica che commerciale, a quelle che sono gli intendimenti e anche gli ordini esecutivi che sta applicando. Quindi non c’è una ricetta nel sapere che cosa fare, però tutto è abbastanza prevedibile perché più o meno è già stato detto, si tratta di capire e immaginare una risposta che possa consentire ai due blocchi, in questo caso Europa e Stati Uniti, di avere una relazione che sia quantomeno fair e alla pari’.

Askanews: Qualcuno dice che c’è una grande distanza tra quello che lui dice e quello che fa, è così?

Crolla: ‘In realtà non è vero, perché quello che dice Trump è quello che ha detto, pensato e ha già fatto anche in passato. Sappiamo perfettamente quelli che sono i suoi pensieri, sono sempre quelli e riguardano un riequilibrio della bilancia commerciale americana che vive un eccessivo deficit rispetto al resto del mondo, Europa in particolare, un contenimento dell’immigrazione illegale – quindi dei crimini connessi con essa – e un ripotenziamento, il famoso Make America Great Again, dell’economia americana a 360 gradi. Sapendo questo e andando a leggere, a guardare, ad ascoltare quello che ha sempre detto e poi anche fatto, capiremo, e possiamo facilmente intuire, quello che vorrà fare anche in questa amministrazione’.

Askanews: Gli imprenditori italiani devono avere paura della Golden Age o che cosa possono fare in questa nuova età dell’oro?

Crolla: ‘La Golden Age americana è sempre esistita, anche nel tempo in cui Trump aveva il suo massimo splendore, appunto negli anni 80 e dagli anni 80 in avanti gli investimenti, in questo caso italiani, in America, sono cresciuti tantissimo, negli ultimi 15 anni, anche durante la prima presidenza Trump, sono saliti del 400%, quindi un’America forte anche con dei dazi che vanno comunque sia capiti e magari limitati, significa anche un’Europa e un’Italia forte: la Golden Age americana può creare delle tensioni geopolitiche inevitabilmente, ma da un punto di vista economico potrebbe assolutamente beneficiare anche i tanti imprenditori italiani che là vendono le loro merci o che là hanno localizzato parte della loro produzione’.

Askanews: Lei pensa che come Italia abbiamo una carta in più da giocare?

Crolla: ‘Abbiamo una carta in più, se si vuole anche politica, perché la nostra presidente del Consiglio Giorgia Meloni è riuscita a ritagliarsi uno spazio di dialogo molto importante e prezioso in questo momento. Ma abbiamo un’altra carta in più perché i prodotti del Made in Italy sono difficilmente replicabili – se non falsificati – negli Stati Uniti e quindi di ci sarà sempre bisogno. Poi l’Italia è comunque un Paese importante, un alleato economico, politico, militare molto importante, molto collegato agli Stati Uniti d’America, sono oltre 20 milioni di italoamericani che – più o meno – vivono in quel Paese e che – più o meno – hanno votato questo Presidente. L’Italia in America è ben presente, ben rappresentata e difficilmente verrà limitata a questa relazione molto virtuosa’.

Askanews: Insomma è un partner commerciale a cui noi non possiamo rinunciare e non è il caso di rinunciare.

Crolla: ‘Non possiamo rinunciare, le più importanti esportazioni italiane proprio in volume vanno verso gli Stati Uniti, i più importanti insediamenti produttivi italiani fuori dall’Europa vanno verso gli Stati Uniti: dovrà continuare a essere così, anche perché è un’economia che cresce, che ha una disoccupazione meno che fisiologica e che ha prospettive di crescere ulteriormente, anche grazie a questi programmi di Trump. Quindi là ci dobbiamo essere, dobbiamo cercare di evitare il più possibile tariffe e dazi che siano punitivi e questo lo possiamo fare con intelligenza, con lo studio di quello che Trump ha sempre detto e poi fatto e anche con una diplomazia che non è soltanto politica, ma è anche fatta dai nostri imprenditori, dai nostri connazionali, da chiunque varca l’Atlantico e rappresenta al meglio il proprio Paese’.

Askanews: Voi come AmCham avete l’onore ma anche l’impegno nel rappresentare la grande alleanza tra Italia e Stati Uniti d’America, una ‘relazione speciale’. E il 2025 è un anno molto particolare e importante. L’inizio della Golden Age?

Crolla: ‘È la Golden Age di AmCham, perché quest’anno, nel 2025, AmCham compie 110 anni e quindi è tutto un anno che noi dedicheremo un po’ all’analisi e alla comprensione di quello che succede non soltanto i dazi, ma le relazioni transatlantiche nel suo complesso, perché sono delle onde telluriche, quelle che arrivano dagli Stati Uniti verso il resto del mondo. Noi crediamo che l’Europa debba rimanere sempre più vincolata, attaccata e unita, naturalmente agli Stati Uniti, perché la relazione transatlantica, letta nel suo insieme, è la più importante al mondo e lo sarà per sempre, noi speriamo. E quindi AmCham continuerà il suo lavoro di advocate nel cercare di tenere calma la situazione quando deve essere calma, alzare la guardia quando è opportuno alzarla, ma sicuramente continuare anche nel suo 110ecimo anno di vita a rappresentare la grande alleanza tra Italia e Stati Uniti, aiutando i rispettivi imprenditori. Per l’anno di celebrazioni in corso, faremo anche una pubblicazione storica molto importante che andrà a sottolineare quelle che sono state le grandi vittorie reciproche, grazie a questa relazione speciale’.

Gas, FT: Ue studia nuovo tetto ai prezzi ma lobby mercati frenano

Roma, 12 feb. (askanews) – La Commissione europea sta valutando la possibilità di adottare un nuovo meccanismo di tetto ai prezzi del gas indicizzati sui mercati europei, da inserire nell’ambito di un documento sull’industria verde che dovrebbe essere presentato il mese prossimo. Lo riporta il Financial Times, citando diverse fonti anonime a conoscenza delle trattative.

Il quotidiano precisa che le lobby degli operatori che gestiscono i mercati e gli indici correlati a questi beni energetici stanno effettuando pressioni sulla Commissione, guidata da Ursula von der Leyen, affinché non si muove in tal senso.

Nelle ultime settimane i prezzi del gas sul mercato di Amsterdam, che alcuni paesi tra cui l’Italia utilizzano come indice per i prezzi dell’energia, sono saliti ai massimi da due anni a questa parte, tra persistenti tensioni geopolitiche e dopo i tagli alle forniture residuali di gas russo che passavano dall’Ucraina. Nel frattempo le riserve europee di gas naturale sono scese sotto la metà, con maggiori consumi da parte dei paesi del Nord Europa a causa delle temperature basse.

Iliad debutta a Sanremo con iliad club per la prima volta al Festival

Milano, 12 feb. (askanews) – Iliad, l’operatore che ha rivoluzionato il mercato delle telecomunicazioni, per la prima volta a Sanremo con iliad club. Una presenza importante e innovativa. Giorgio Carafa Cohen, Chief Brand and Revenues Officer di Iliad: “Sanremo diventato sempre di pi un’icona culturale in questi ultimi anni. Noi siamo un brand delle persone e quindi dopo aver fatto tante iniziative in questi anni che raccontavano i nostri valori, la trasparenza, la semplicit, la chiarezza, abbiamo pensato di attivarci localmente, con un grande progetto a Sanremo che si chiama iliad club con il quale andiamo a interagire con tutto quello che succede e con gli utenti per strada e in collaborazione con Radio Kiss Kiss e con esse Magazine, andando a creare una serie di contenuti legati al lancio della nostra nuova piattaforma di comunicazione: iliad”.

La nuova piattaforma si concentra sul racconto dei tre segmenti del brand – mobile, business e fibra, e rappresenta un punto fermo in un mondo che cambia.

“Andiamo a raccontare – ha aggiunto Carafa Cohen – da un lato i valori di sempre di Iliad: la trasparenza, la chiarezza, la semplicit e a questo aggiungiamo degli ulteriori messaggi, quello della copertura in 5G, delle antenne che abbiamo posizionato su tutta il territorio nazionale che consentono ai nostri utenti di chiamare e navigare, la fibra pi veloce d’Italia, la fibra Iliad. Andiamo a raccontare tante cose che le persone magari conoscono e quindi ci piace raccontarlo in una campagna che per la prima volta omnicomprensiva, quindi una campagna che racconta il mobile, la fibra, perch siamo un operatore convergente, e anche la nostra offerta business. Si tratta quindi di una campagna che vuole raccontare quello che Iliad, che vuol dire tante cose, e lo raccontiamo in questo spot che debutta stasera sul Rai1 al Festival di Sanremo.

Sanremo, ascolti 12.600.000 milioni con il 65,3% di share

Roma, 12 feb. (askanews) – Sono stati 12 milioni 600mila, pari al 65.3% di share, i telespettatori – stando alla media di total audience – che hanno seguito la prima puntata del festival di Sanremo di Carlo Conti, che ha visto l’intervento in videomessaggio di papa Francesco. La total audience, novità di quest’anno, calcola anche il pubblico dello small screen (che segue cioè il programma in diretta su pc, smartphone e tablet). Lo scorso anno la prima puntata del festival – in base ai dati Auditel riferiti però esclusivamente alla tv tradizionale – aveva ottenuto in media 10 milioni 561mila telespettatori pari al 65.1% di share.

Industria, Istat: nel 2024 in calo del 3,5%. A dicembre crollo del 7,1%

Roma, 12 feb. (askanews) – Il 2024 si chiude con una diminuzione della produzione industriale del 3,5%; la dinamica tendenziale dell’indice corretto per gli effetti di calendario è stata negativa per tutti i mesi dell’anno, con cali congiunturali in tutti i trimestri. Lo ha reso noto l’Istat.

Tra i principali raggruppamenti di industrie, solamente per l’energia si registra un incremento nel complesso del 2024. Nell’ambito della manifattura, solo le industrie alimentari, bevande e tabacco sono in crescita rispetto all’anno precedente, mentre le flessioni più marcate si rilevano per industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori e fabbricazione di mezzi di trasporto.

A dicembre 2024 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca del 3,1% rispetto a novembre. Al netto degli effetti di calendario, a dicembre 2024 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 7,1% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 18 di dicembre 2023).

Industria, Istat: nel 2024 produzione -3,5%, a dicembre -7,1% su anno

Roma, 12 feb. (askanews) – Il 2024 si chiude con una diminuzione della produzione industriale del 3,5%; la dinamica tendenziale dell’indice corretto per gli effetti di calendario è stata negativa per tutti i mesi dell’anno, con cali congiunturali in tutti i trimestri. Lo ha reso noto l’Istat.

Tra i principali raggruppamenti di industrie, solamente per l’energia si registra un incremento nel complesso del 2024. Nell’ambito della manifattura, solo le industrie alimentari, bevande e tabacco sono in crescita rispetto all’anno precedente, mentre le flessioni più marcate si rilevano per industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori e fabbricazione di mezzi di trasporto.

A dicembre 2024 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca del 3,1% rispetto a novembre. Al netto degli effetti di calendario, a dicembre 2024 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 7,1% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 18 di dicembre 2023).

Mlp

Tornano gli aumenti per benzina e diesel

Roma, 12 feb. (askanews) – Al quarto rialzo consecutivo delle quotazioni dei prodotti raffinati, si rivede il segno “più” anche sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi, dopo due settimane di ribassi.

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Stessa mossa per Q8 e Tamoil.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati da Staffetta, rilevati alle 8 di lunedì mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,822 euro/litro (compagnie 1,828, pompe bianche 1,809), diesel self service a 1,728 euro/litro (compagnie 1,734, pompe bianche 1,716). Benzina servito a 1,962 euro/litro (compagnie 2,006, pompe bianche 1,877), diesel servito a 1,869 euro/litro (compagnie 1,913, pompe bianche 1,784). Gpl servito a 0,740 euro/litro (compagnie 0,749, pompe bianche 0,730), metano servito a 1,512 euro/kg (compagnie 1,506, pompe bianche 1,517), Gnl 1,500 euro/kg (compagnie 1,502 euro/kg, pompe bianche 1,498 euro/kg).

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,920 euro/litro (servito 2,182), gasolio self service 1,842 euro/litro (servito 2,109), Gpl 0,870 euro/litro, metano 1,530 euro/kg, Gnl 1,629 euro/kg.

Zelensky: Putin non si sta preparando per la pace

Roma, 12 feb. (askanews) – “Putin non si sta preparando per la pace: continua a uccidere ucraini e a distruggere città”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando l’attacco russo della scorsa notte a Kiev “con missili balistici e droni” che ha causato almeno un morto e quattro feriti.

“Solo azioni forti e pressioni sulla Russia possono porre fine a questo terrore – ha aggiunto Zelensky – in questo momento abbiamo bisogno dell’unità e del supporto di tutti i nostri partner nella lotta per una fine giusta a questa guerra”.

L’Onu: il piano Usa per Gaza è un ritorno al colonialismo

Roma, 12 feb. (askanews) – Oltre 30 esperti delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta per “condannare le minacce scioccanti” del presidente americano Donald Trump di “prendere il controllo” e “possedere” la Striscia di Gaza, sfollando la popolazione palestinese, ammonendo che, se messo in atto, verrebbero “infrante le regole fondamentali dell’ordine internazionale” e il mondo tornerebbe “ai giorni bui della conquista coloniale”.

“Tali palesi violazioni da parte di una grande potenza romperebbero il tabù mondiale sull’aggressione militare e incoraggerebbero altri paesi predatori a conquistare territori stranieri, con conseguenze devastanti per la pace e i diritti umani a livello globale”, hanno ammonito gli esperti.

“L’attuazione della proposta degli Stati Uniti infrangerebbe le regole fondamentali dell’ordine internazionale e della Carta delle Nazioni Unite in atto dal 1945, che gli Stati Uniti hanno contribuito a creare per ripristinare la pace dopo la catastrofica Seconda guerra mondiale e l’Olocausto – hanno aggiunto – riporterebbe il mondo ai giorni bui della conquista coloniale”.

“Se il Presidente degli Stati Uniti è sinceramente preoccupato del bene dei palestinesi, gli Stati Uniti dovrebbero mediare un cessate il fuoco duraturo, riprendere i finanziamenti all’UNRWA, risarcire i palestinesi per i danni derivanti dalle armi e munizioni statunitensi fornite a Israele nonostante il grave rischio di violazioni del diritto umanitario e porre fine ai trasferimenti di armi”, secondo gli esperti Onu, per cui gli Stati Uniti “dovrebbero anche fare pressione su Israele affinché finanzi la ricostruzione e fornisca risarcimento per le violazioni, garantire che i responsabili di crimini internazionali ne rispondano e sostenere in modo significativo lo stato palestinese”.

Sanremo, Coma_Cose: siamo cresciuti, rimanendo noi stessi

Sanremo, 11 feb. (askanews) – “Siamo diversi ma sempre gli stessi”. I Coma_Cose sono cresciuti, cambiati, pur rimanendo gli stessi.

“Noi siamo sempre diversi e sempre gli stessi – dicono alla vigilia della loro partecipazione sul palco del Festival di Sanremo -. Noi ci impegniamo molto a cambiare, cercando per di rimanere noi. Ci piace cos, ci appassiona, ci incuriosisce, ci mette anche alla prova. Possiamo sbagliare, un 50 e 50 ma con quel brivido.. Ma in realt non sbagli mai se fai qualcosa che ti piace”.

“Sono passati tanti anni, siamo una coppia, conviviamo, parliamo tanto, ci confrontiamo. Ma da quei due ragazzini che eravamo, siamo cresciuti”.

Sanremo, Rose Villain: il mio Alproccino, caffè dolce-amaro come me

 

 

Sanremo, 11 feb. (askanews) – Rose Villain, in gara al Festival di Sanremo per il secondo anno consecutivo, ha aperto il Villain Caf, uno spazio in cui i fan potranno immergersi nel mondo ‘Villain e incontrare la cantante durante le giornate che la vedono protagonista della 75esima edizione del Festival.

“Un caffè amaro ma anche dolce, come me”, dice scherzando l’artista che sul palco dell’Ariston porta il brano “Fuorilegge”. “Visto che Sanremo divertimento ma anche frenesia – ha detto – volevo ricreare una piccola oasi di break, fermarsi a bere un buon caff, il mio Alproccino blu, il cappuccino con la mia firma. Un momento per rilassarsi. Stasera invece una bella tisana, blu Villain… Stasera sarà una serata splendida, ci divertiremo”.

“Ho fatto un anno pazzesco, di tour, il palco lo affronto con una leggerezza diversa. Ho capito gli spazi del palco. Cosa mi aspetto? L’anno scorso sono arrivata 23esima ma la mia canzone ha spaccato. Preferisco non guardare i numeri, mi sento questa canzone”.

 

Cattolici, politica e fede: un confronto necessario oltre le narrazioni dominanti.

Caro direttore,

aspettavo da tempo un tuo scritto sul tema ineludibile del “partito”. La dicitura a “evocazione cristiana” – mi riferisco al tuo editoriale su “DemocraticiCristiani” (2024-Numero unico  – è intrigante, anche se non ci si può non vedere una fondazione sulla debolezza e, comunque, una certa astrazione dalla descrizione della nostra società quale è realmente.

Nel campo della fede veniamo da un predicazione enfatizzata solo sugli ultimi e gli esclusi, ma è evidente che molti credenti (anche importanti per intelligenza e competenza) abbiano assunto un atteggiamento passivo per un rispetto istituzionale verso un pontificato fino adesso tanto celebrato – chi oserebbe contrastare da solo questa enorme onda mediatica? – e che in realtà attende, direi “ad oras” di essere smantellato e finalmente criticato come merita.

Basti solo pensare l’irrilevanza con la quale questo Papa ha trattato quei cristiani della domenica che continuano a partecipare alla messa e che spesso per motivi di malattia, di precarietà del lavoro, di fare fronte alle spese quotidiane per la casa, la famiglia etc. vivono la contemporaneità con solitario e onesto coraggio e integrità civile. Mai a costoro il Papa ha rivolto una parola, o un pensiero anche riconoscente (perché senza fedeli il papato sarebbe assai meno autorevole). Parlo dei ceti medi che hanno sostenuto e sostengono ancora come possono, lo sviluppo della società con l’impegno, il pensiero e il lavoro, ma senza avere “voce in capitolo”.

I mass media, gli opinion leader, quel che resta delle autorità celebrano quotidianamente un Magistero in cui non credono (e dubito che anche molti preti e vescovi siano tra costoro) perché nessuna persona italiana intelligente e consapevole della propria storia può credere a una visione del mondo come quella che ogni giorno questo Papa incessantemente (come Catone il censore) ripete e ci  propone.

Il problema è qui. Per troppo tempo abbiamo lasciato scorrere una narrazione “cristiana” che non appartiene alla nostra storia (e non c’entra niente il tradizionalismo come ci vogliono far credere per tacitarci). Dobbiamo prepararci a un confronto forte che io prevedo si aprirà con la fine di questo pontificato nella speranza che non si continui più con il cardinale che manomette la centralina nel palazzo abusivamente occupato. Credo che dopo questo pontificato si aprirà (e dovrebbe aprirsi) una discussione tra i credenti ampia e vera come fu quella del dopo-concilio nella seconda metà degli anni ’60 e ’70. Agire prima non è possibile, a meno di sorprese che non mi pare siano alle viste.

Con amicizia

Ciro

Cattolici e democrazia: il vento di Trieste spingerà le vele della politica?

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Le iniziative che si sono susseguite dopo la Settimana Sociale dei cattolici di Trieste del luglio scorso sono indubbiamente importanti e incoraggianti. Ma come diceva nei giorni scorsi su queste colonne Cristian Coriolano – non importa che sia soltanto un nom de plume – sono iniziative che rischiano puntualmente di disperdersi appena ci si misura concretamente con le dinamiche organizzative della politica. Per dirla in termini più diretti, quando si avvicinano le elezioni – di qualsiasi livello istituzionale, ma principalmente per quelle nazionali – si tratta di verificare come si traducono nella cittadella politica la spinta all’impegno e ad una presenza attiva.

Lo dico perché proprio su questo versante sono naufragate iniziative altrettanto importanti che coinvolgevano ampi e significativi settori della cosiddetta area cattolica italiana. Mi riferisco, nello specifico, alle iniziative di Todi 1 e di Todi 2 di alcuni anni fa che proprio su questo tema si sfarinarono. E questo perché sin quando ci si ferma sul pre politico la diversità tra le varie, e legittime, posizioni è molto più semplice e praticabile. Ma il passaggio successivo, e cioè quando ci si deve misurare con gli strumenti della politica – ovvero i diversi partiti – è del tutto naturale che la discussione si vivacizza e si corre il serio rischio, appunto, di dividersi.

Ora, è di tutta evidenza che ogni tempo presenta la sua specificità e la sua originalità e, di conseguenza, cambiano anche le concrete risposte politiche. Ed è proprio su questo versante che si verifica se la spinta al una maggiore partecipazione politica che si percepisce nel mondo cattolico italiano, seppur in modo plurale e diversificato, si trasforma anche in un efficace e significativo contributo politico e culturale. Un contributo che, come sappiamo molto bene, passa attraverso la concreta presenza nei partiti organizzati. Partiti attuali o partiti che si potrebbero affacciare nei prossimi mesi.

Nulla si può escludere quando decolla un processo politico

come risposta concreta ad una domanda che circola nel sottosuolo della società italiana per svariate motivazioni su cui non vale la pena soffermarsi. E, al riguardo, l’unico elemento che si deve escludere perché segnerebbe l’ennesimo fallimento di una scommessa politica, culturale e programmatica è proprio quello di finalizzare questo rinnovato, e sacrosanto, protagonismo politico dei cattolici a qualche ricerca di candidatura per singoli esponenti. O meglio, per non essere equivocati, è del tutto normale che la partecipazione attiva dei cattolici, come di qualsiasi altro gruppo culturale o sociale o politico passa attraverso la presenza nelle liste dei partiti. Ma se il tutto è finalizzato a questo obiettivo dovremmo prendere amaramente atto che anche questa volta ci si trova di fronte ad un progetto che non guarda lontano ma solo, e soltanto, alla ricerca di un espediente di qualche professionista della politica per cercare più comodamente una tranquilla sistemazione personale.

Ecco perché il vento che ha iniziato a soffiare da Trieste nell’estate scorsa può essere decisivo per restituire consistenza e sostanza alla presenza politica dei cattolici – elemento, questo, quantomai importante per la stessa qualità della democrazia italiana – oppure, e al contrario, si limiterà all’ennesima operazione di potere che è nota, ormai, in tutti i suoi particolari. Solo l’esperienza concreta ci dirà se prevarrà la prima tesi o, purtroppo, la seconda opzione.

Etica ed economia, è questo il tempo di Giuseppe Toniolo.

Iniziativa importante, quella dello scorso 7 febbraio a un mese dalla data (7 marzo) che segna il 180º anniversario della nascita a Treviso del grande sociologo ed economista cattolico (1845-1918), proclamato beato dalla Chiesa nel 2012. Nella circostanza, l’arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino-Foligno, già postulatore della causa di beatificazione del Toniolo e presidente del comitato per la sua canonizzazione, autorità competente per la realtà internazionale di giovani studiosi The Economy of Francesco, ha colto l’occasione di questo suo viaggio nella Marca Trevigiana per rinnovare pensieri, omelie e interventi di grande considerazione e stima per la vita esemplare e l’opera preziosa dell’insigne docente, leader del movimento cattolico tra fine ‘800 e inizi ‘900, le cui spoglie mortali sono custodite nel Duomo di Pieve di Soligo.

Invitato dall’«Istituto Diocesano Beato Toniolo-Le vie dei Santi», durante l’incontro in parrocchia con una rappresentanza della Chiesa vittoriese Sorrentino ha elogiato la “santità integrale, totale” del professore trevigiano sposo, padre, docente universitario e grande innovatore sui temi del magistero sociale cristiano, che con il suo sguardo lungimirante e le sue “intuizioni profetiche” ha anticipato i tempi con la sua dottrina in campo economico e sociale, così come lo stesso presule umbro ha avuto modo di scrivere nella sua recente, apprezzata operaEconomia Umana. La lezione e la profezia di Giuseppe Toniolo. Una rilettura sistematica”, edito da Vita e Pensiero, ora tradotta in polacco e inglese e prossimamente anche in spagnolo. “E adesso dobbiamo rafforzare in tutti i modi la devozione popolare e la preghiera semplice, di domanda di grazie – ha affermato l’arcivescovo Sorrentino – per poter ottenere un nuovo miracolo per intercessione del nostro beato, che lo conduca ad essere venerato come santo sugli altari, celebrato da tutta la Chiesa universale”.

È da segnalare, in questo contesto, la presenza e l’incontro caloroso con Sorrentino dell’imprenditore pievigino Francesco Bortolini, dopo una gravissima caduta guarito miracolosamente per intercessione del Toniolo nel 2006, evento prodigioso riconosciuto da Benedetto XVI nel 2011, motivo della beatificazione nel 2012 del docente pisano. Le ragioni della straordinaria attualità del pensiero e dell’azione di Giuseppe Toniolo, a partire dalla sua concezione del primato dell’etica in economia e della sua santità laicale “ispiratrice di futuro”, sono state riproposte nell’omelia dal presule di Assisi all’omelia della messa che è seguita nel Duomo di Pieve di Soligo, concelebranti lamministratore diocesano monsignor Martino Zagonel, l’arciprete monsignor Luigino Zago, don Andrea Dal Cin, don Andrea Forest, don Yuri Boz e don Michele, segretario dell’arcivescovo.

Insieme a un folto numero di fedeli e a una nutrita rappresentanza dell’Istituto Beato Toniolo, ha partecipato al rito anche il sindaco Stefano Soldan. A conclusione della liturgia eucaristica, si è snodata la processione fino alla tomba del beato, e qui è stata  recitata la preghiera di canonizzazione ed è avvenuta la benedizione finale.

L’indomani mattina, sabato 8 febbraio, l’arcivescovo Sorrentino è stato  fra i protagonisti al convegno alla sede di Nice spa a Oderzo, tra i relatori dellevento Capitale & Lavoro. Nuovi modelli dimpresa” organizzato dalla Fondazione Capitale & Lavoro, presieduta da Giuseppe Milan, che vede l’Istituto Beato Toniolo rappresentato nel suo comitato scientifico.

Davanti a una platea qualificata di oltre quattrocento persone, nella terza sessione su “Attualità e prospettive della partecipazione” a livello aziendale moderata dal giornalista Ferruccio De Bortoli, nel confronto con gli ex ministri Treu, Sacconi e Fornero l’Arcivescovo di Assisi ha parlato della visione solidale del Toniolo, preoccupato già al suo tempo dei rischi di una società “atomizzata”. Sorrentino ha insistito sulla sua intuizione anticipatrice, prima dell’enciclica Rerum Novarum, dell’uomo e dell’etica al centro dell’economia, e ha ribadito il favore del beato trevigiano per un’impresa capace di investire concretamente sul capitale e sul talento e l’apporto dei collaboratori. “Vi esorto a sognare, come fece il Toniolo, la cui dottrina in campo economico e sociale, cristianamente ispirata, si può dispiegare oggi con tutta la sua forza e verità – ha concluso Sorrentino – riprendendo così il filone del suo contributo straordinario che arriva dalla storia più alta di questa terra di Marca”.

Al convegno di Oderzo era presente una delegazione IBT guidata dalla presidente Annalina Sartori e dal direttore scientifico Marco Zabotti, felici per l’esito delle due giornate di Sorrentino in diocesi di Vittorio Veneto e peri i significativi attestati di stima e apprezzamento arrivati all’arcivescovo di Assisi dall’uditorio degli imprenditori trevigiani.

 

 

Nota – Settimana Sociale, Premio Toniolo, Duomo giubilare: limpegno dellIstituto Beato Toniolo

L’Istituto Beato Toniolo è impegnato concretamente nell’attività organizzativa a febbraio della XXII Settimana Sociale della diocesi di Vittorio Veneto, intitolata INSIEME. Una comunità che educa e si prende cura” insieme ad altri soggetti e realtà ecclesiali e pastorali della Chiesa di San Tiziano. Anche quest’anno, per l’occasione, si renderà omaggio alla memoria del beato Giuseppe Toniolo, fondatore delle Settimane Sociali a Pisa nel 1907: nella circostanza della seconda serata a Pieve di Soligo, mercoledì 19 febbraio, alle ore 18.30, sarà lamministratore diocesano, monsignor Martino Zagonel, a presiedere la concelebrazione eucaristica nel Duomo pievigino.

Ancora, l’IBT è già entrato nella fase operativa in vista della decima edizione 2025 del Premio Giuseppe Toniolo, sul tema “La vita in pienezza, sull’esempio di Giuseppe Toniolo, per essere dono al prossimo e pellegrini di speranza nella società del nostro tempo”, in linea con l’Anno Giubilare 2025: segnalazioni e candidature vanno inviate entro il 31 luglio prossimo, mentre la cerimonia finale è in programma martedì 7 ottobre sera nell’auditorium comunale Battistella Moccia di Pieve di Soligo.

Infine, l’Istituto Beato Toniolo sta collaborando fattivamente con la parrocchia pievigina per il realizzare il programma delle iniziative coincidenti con il tempo del Duomo chiesa giubilare 2025, che sarà dal 4 settembre al 7 ottobre, nel mese ormai dedicato per tradizione alla devozione tonioliana.

Giù le mani dalla Popolare di Sondrio

In data 6 febbraio 2025 BPER ha annunciato il lancio di un’offerta di scambio volontario (OPS) sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio per un valore totale di 4,3 miliardi di euro (carta contro carta).

L’offerta, che è condizionata alle autorizzazioni regolamentari previste dalla normativa, è finalizzata ad acquisire una partecipazione almeno superiore al 50% del capitale sociale di BPS al fine di esercitare il diritto di controllo. BPER si è altresì dichiarata disponibile ad accettare una adesione pari al 35% del Capitale che, in considerazione della conformazione dell’azionariato di BPS, consentirebbe comunque a BPER di esercitare un’influenza dominante su BPS.

Nel caso in cui, per effetto delle azioni portate in adesione alla Offerta o acquistate fuori della stessa, BPER venga a detenere una partecipazione complessiva superiore al 90% si procederà con il delisting di BPS dalla Borsa Valori di Milano.

Si prevede che l’offerta si completi nella seconda metà del 2025 e che la piena integrazione si possa realizzare entro la fine del 2025. A pag. 21 dell’offerta, si legge chiaramente che l’obiettivo è “procedere nel minor tempo possibile…con la fusione per incorporazione” di BPS in BPER.

Di conseguenza, la Banca Popolare di Sondrio verrà, in poco tempo, cancellata, e con essa la sua storia fatta di 154 anni di bilanci in utile, anche durante le grandi guerre, e di continua crescita dell’occupazione e del numero degli sportelli al servizio di famiglie, imprese e territori.

Nell’offerta si fa riferimento a costi di integrazione una tantum per 400 milioni e risparmi di costi a regime per circa 190 milioni (ovvero circa il 30% dei costi operativi totali annui di BPS): quanti di questi costi si riferiscono a chiusura di filiali e riduzione del personale?

Il Comitato per l’Autonomia e l’Indipendenza della BPS (costituito il 31 agosto 2021), da sempre impegnato a favore dell’autonomia e della indipendenza della BPS, impegno che si è andato ulteriormente rafforzando anche grazie agli eccellenti risultati realizzati dalla Banca, alla fondatezza, chiarezza e affidabilità del suo Piano Strategico, con conseguente forte apprezzamento del titolo a beneficio di tutti gli azionisti, ritiene che l’offerta della BPER non risponda ad obiettivi utili alla BPS, ai suoi azionisti, al territorio, alle categorie produttive della Valtellina e degli altri territori dove opera la BPS.

Nessuna delle motivazioni addotte dalla BPER e che di solito vengono utilizzate e strumentalizzate in situazioni analoghe ha, nel caso di BPS, il minimo fondamento: economie di scala, valorizzazione del brand, sinergie operative sono tutte argomentazioni, nel nostro caso, infondate e inconsistenti.

L’unico obiettivo vero dell’operazione è di spostare altrove i centri di comando e così appropriarsi dei risparmi e dei profitti della Valle e dei Territori in cui opera BPS e ciò ad unico ed esclusivo vantaggio e arricchimento di pochi soggetti finanziari, i loro azionisti e i loro alti dirigenti impegnati in un’operazione di puro potere che chi ha ora orchestrato l’operazione ostile e dannosa ha, nel recente passato, ripetutamente dichiarato il suo favore per l’autonomia e l’indipendenza della BPS.

L’operazione non è dissimile, nella sostanza, da altre da poco lanciate ed attualmente in corso, come quelle contro la BPM e contro Mediobanca, tutte operazioni distruttrici di valore, a vantaggio di pochi protagonisti di questo Far West finanziario. Il sistema economico italiano, ad alta prevalenza di piccole e medie imprese, si ritroverà un sistema bancario tra i più concentrati in Europa, se non il più concentrato: una situazione totalmente contrapposta all’interesse del Paese.

Sono questi i motivi per cui noi auspichiamo e speriamo che i tanti azionisti della BPS rifiutino questa operazione perdente per loro, per la loro storica banca, per il loro territorio, per il nostro Paese.

 

 

N.B. Il testo è firmato da Stefano Zane (Presidente) e Luca Soressi Serena (Segretario generale).

Biennale, Carlo Ratti: non ci sono soluzioni uniche, ma processi

Venezia, 11 feb. (askanews) – “La filosofia che ispira questa Biennale una filosofia che parte dall’idea di sperimentazione e la sperimentazione l’inizio poi in una serie di feedback, di risposte, di ascolto e attraverso questo percorso che noi riusciamo a cambiare l’ambiente costruito: tutto ci molto diverso da quello che avveniva nel Novecento con l’idea che gli architetti avessero la soluzione. Oggi sappiamo che nei sistemi complessi non ce n’ una di soluzione, quello che c’ un processo e questo il processo che vogliamo sperimentare e far vedere quest’anno alla Biennale Architettura”. Lo ha detto ad askanews Carlo Ratti, direttore della 19esima Biennale Architettura di Venezia, nel giorno della presentazione della sua Mostra internazionale.

“I temi di interno ed esterno – ha aggiunto Ratti – sono fondamentali e sono anche legati a Venezia, perch Venezia quest’anno non soltanto contenitore, ma anche contenuto della Biennale. Venezia diventa uno spazio di sperimentazione, potremmo dire in inglese un living lab, un laboratorio vivente per l’architettura e in questo senso quindi Venezia l’interfaccia tra quello che succede in Biennale e nel resto del mondo”.

Gas Intensive, Chiarini: con attuali prezzi gas aziende a rischio

Roma, 11 feb. (askanews) – “In questo momento le aziende gasivore non possono fare a meno del gas perch non possono usare altre fonti di energia in modo economico ma non riescono a trasferire gli aumenti del costo del combustibile sui loro clienti e quindi ci sono due strade o riducono la produzione o chiudono, o perdono, per, a perdere non si pu andare avanti all’infinito quindi questo tema della gas release, che era urgente perch ne abbiamo parlato diverse volte, diventato una emergenza. Mi sono permesso di fare una battuta. Se andiamo avanti cos non servono i dazi di Trump perch ce li stiamo dando da soli con questo costo del del gas, che il pi caro del mondo”.

Sanremo al via: messaggio del Papa, Jovanotti show, il grido di pace di Noa e Mira Awad e tante emozioni

Sanremo, 12 feb. (askanews) – Tante sorprese, colpi di scena, commozione ed emozioni. Ma un unico messaggio fa da filo conduttore alla prima serata del Festival di Sanremo: la musica strumento di pace. Lo dice Papa Francesco, e questo è il primo ‘colpo’ di Carlo Conti che torna sul palco dell’Ariston dopo tre edizioni (l’ultima nel 2017).

Ed è anche la prima, storica, volta che un Papa si connette in video direttamente con il Festival per trasmettere un messaggio a lui particolarmente caro: il grido di pace in una terra martoriata, quella in Medio Oriente.

“La musica è bellezza, la musica è strumento di pace – ha osservato il Pontefice -. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli”. “Penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini – ha aggiunto il Pontefice -. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta”.

Il messaggio di Papa Francesco si concretizza sul palco dell’Ariston grazie alle voci di Noa e Mira Awad, artiste israeliana e palestinese, che hanno emozionato il pubblico in una commovente interpretazione di “Imagine”, in arabo, ebraico, italiano e inglese. “Speriamo di tornare tra un anno per festeggiare un vero accordo di pace”, dicono le due cantanti.

Sul palco dell’Ariston, il conduttore e direttore artistico Carlo Conti porta due amici, Antonella Clerici e Gerry Scotti. “Avrei voluto con me un altro nostro amico”, dice pensando a Fabrizio Frizzi. Clerici in lacrime, Gerry Scotti nasconde lo guardo per non far vedere la commozione.

Poi i colpi di scena. Come quando Jovanotti presenta il campione olimpico Gianmarco Tamberi, pronto a dare un annuncio. Tutti si aspettano la notizia del ritiro. E invece l’atleta sorprende e dice: “Ci vediamo a Los Angeles 2028”.

Momenti di commozione quando Carlo Conti ricorda Sammy Basso, il biologo di Asolo affetto da progeria (la sindrome dell’invecchiamento precoce) morto lo scorso 5 ottobre all’età di 28 anni, che proprio 10 anni fa Conti ospitò al Festival di Sanremo.

E poi l’omaggio al grande compositore Ezio Bosso, scomparso il 14 maggio 2020. La sua voce si unisce alla melodia della sua musica “Following a bird” sulla sua celebre frase che aveva pronunciato sul palco dell’Ariston prima della sua morte: “Ricordatevi una cosa, la vita come la musica si può fare solo insieme”.

Un festival che scorre velocemente con una scaletta serrata e poco tempo ai fronzoli, un festival senza polemiche e normalizzato con la musica al centro. E’ Jovanotti, ovviamente non in gara,il catalizzatore musicale della serata. Il suo medley (e il nuovo brano ‘Un mondo a parte’) scatenano l’Ariston con il pubblico in delirio.

Tornando alla musica, si distinguono le esibizione dei tre cantautori in concorso. Simone Cristicchi con il brano sui genitori che tornano bambini commuove l’Ariston; applausi anche per Brunori Sas e Lucio Corsi. Giorgia, perfetta nell’esibizione, incanta ma non scalda fino in fondo il pubblico che comunque le tributa una standing ovation.

Dati per favoriti anche Olly e Achille Lauro, apprezzati dal pubblico. Portano canzoni intense e molto sentite.

Chi si aspettava colpi di scena, dissing e scontri tra Tony Effe e Fedez è rimasto deluso, il rapper romano con il volto ripulito dai tatuaggi e un look estremamente sobrio in bianco ha portato un brano melodico e non certo l’emblema del politicamente scorretto che molti temevamo. Fedez invece in total black e con delle lenti a contatto nere che coprono l’iride ha uno sguardo intenso che descrive il suo mood, ma nessuna sporcatura e nessuna polemica. Bianco e nero per i due “cattivi ragazzi del Festival”: lo scontro continua sottile ma a distanza.

Non sono infine mancati i gesti per il Fantasanremo come ad esempio gli abbracci ai conduttori o i fiori consegnati all’orchestra o ai ballerini.

Di Alessandra Velluto e Serena Sartini

Bit, Mangia’s: l’italianità chiave per un hotellerie vincente

 

 

Rho, 11 feb. (askanews) – “La nostra idea di hotellerie semplice e genuina: applichiamo i brand standard internazionali, molto rigidi, molto sofisticati, ma ci mettiamo dentro il cuore italiano, lifestyle, qualche cosa che non si riesce a trovare altrove. Se tu fai bene l’ospitalit, hai successo, ma potrebbe essere noiosa. Se la fai bene e gli metti un po’ di Italia dentro, il Made in Italy vince sempre”. Lo ha detto ad askanews in Bit Fiera Milano Marcello Mangia, presidente e amministratore delegato di Mangia’s Resorts and Club.

“L’anno sar bellissimo – ha aggiunto Mangia – abbiamo dei numeri molto incoraggianti, la Sicilia e la Sardegna che sono le nostre destinazioni sembrano essere veramente di grande tendenza, sono anche destinazioni non abbastanza sfruttate, perci c’ una possibilit di grande espansione, siamo molto molto soddisfatti, la strada che abbiamo intrapreso sta dando dei risultati, un turismo esperienziale fortemente legato ai territori, fuori dalla grandissima folle delle destinazioni premium, ma con alto valore aggiunto, perch sono clienti anche altospendenti. Sono arrivati grandi brand internazionali, Merriot, Hilton, in Sicilia e Sardegna, questo un fatto che fa ben sperare anche per il futuro”.

 

Noa e Mira Wad da Sanremo: “Basta a questo ciclo di sangue”

Sanremo (Im), 11 feb. (askanews) – Sul palco di Sanremo per lanciare un messaggio di pace, per cantare per la pace in una terra che non trova pace. La cantante israeliana Noa arriva per la quinta volta al Festival, questa volta con Mira Awad, artista palestinese, con cui canter “Imagine”. Questo il loro messaggio: “Siamo onorate di essere qui, grazie Sanremo, grazie Carlo Conti di questa iniziativa. Il messaggio che ci deve essere un altro modo, un altro modo di vivere. Ed il nostro ruolo immaginare un’alternativa alla terribile realt che stiamo vivendo adesso”, ha detto Noa. “Ogni strada inizia con un piccolo passo, giusto, dobbiamo iniziare a sognare una realt diversa perch altrimenti rimarremo bloccati nel ciclo del sangue e pensiamo che non dovremmo – ha aggiunto Mira Awad – Vogliamo iniziare un percorso diverso e sapete non siamo soli in questo messaggio, ci sono molte persone anche in Palestina e anche in Israele che vogliono la pace, sono stanchi della guerra, del conflitto e abbiamo bisogno di sentire queste voci”.

“Siamo orgogliose di essere la loro voce”, ha concluso Noa.

Il Papa si collega con il Festival di Sanremo: è la prima volta

Sanremo, 11 feb. (askanews) – La prima volta di un Papa in videocollegamento al Festival di Sanremo. E’ successo questa sera, con Papa Francesco che ha letto un messaggio per chiedere pace in Medio Oriente. In una lettera indirizzata a Carlo Conti, conduttore e direttore artistico, ha ricordato la Giornata Mondiale dei Bambini.

“La musica è bellezza, la musica è strumento di pace – ha osservato il Pontefice -. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli. Penso, in questo momento, a mia mamma – ha aggiunto il Papa – che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare. Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta”.

“Questo è quello che desidero di più – ha ribadito Francesco – vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile. Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica”.

E il riferimento è all’interpretazione emozionante di Noa e Mira Awad, cantante israeliana e palestinese, che hanno lanciato un grido di pace interpretando il brano “Imagine” di John Lennon.

Cpi, McGrath: incrollabile sostegno Ue contro le sanzioni Usa

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – “L’Ue e i suoi stati membri sono sempre stati sostenitori convinti della Corte Penale Internazionale (Cpi) e dei principi dello Statuto di Roma” che l’ha stabilita. “Tutti gli stati membri hanno ratificato lo Statuto di Roma. La sua ratifica è uno dei criteri per l’adesione all’Unione europea”. Lo ha ricordato il Michael McGrath, il commissario Ue responsabile per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di diritto e la Protezione dei consumatori, durante un dibattito nella plenaria del Parlamento europeo, stasera a Strasburgo, sulla “protezione del sistema di giustizia internazionale, e in particolare della Corte Penale Internazionale e della Corte Internazionale di Giustizia.

La Cpi, ha sottolineato McGrath, “garantisce la responsabilità per i crimini internazionali. Dà voce alle vittime in tutto il mondo. È uno strumento essenziale allo scopo di prevenire e frenare i crimini internazionali più gravi, promuovendo in ultima analisi libertà, sicurezza, giustizia e pace”.

“La Corte – ha continuato il commissario – deve essere in grado di perseguire la lotta contro l’impunità globale senza interferenze. La sua indipendenza – ha affermato – deve essere difesa con fermezza in ogni momento di fronte alle sanzioni degli Stati Uniti”.

Il dibattito del Parlamento europeo, ha osservato McGrath, “è tempestivo, poiché la cooperazione multilaterale è essenziale per affrontare le sfide globali, garantendo efficacemente sicurezza e giustizia. Le atrocità di massa non possono essere affrontate in isolamento. La difesa dello stato di diritto dipende dalla nostra azione collettiva. I nostri valori condivisi, tradotti in diritti fondamentali e solide regole di diritto internazionale, rappresentano l’unica bussola affidabile per guidare la nostra azione in ogni momento”.

“Solo un solido e funzionante sistema di giustizia internazionale, che garantisca l’individuazione delle responsabilità per la violazione delle regole internazionali, fornisce garanzie per l’ordine internazionale basato sulle regole che tutti consideriamo fondamentale”, ha avvertito il commissario.

“Ma oggi – ha rilevato McGrath – quel sistema è messo in discussione. Il 6 febbraio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per autorizzare sanzioni contro la Corte penale internazionale. Il 10 febbraio, gli Stati Uniti hanno pubblicato l’allegato all’ordine esecutivo, che ha indicato che il procuratore Karim Khan della Cpi è interessato da queste sanzioni. Questa decisione rappresenta una seria sfida al lavoro della Cpi, con il rischio di influenzare le indagini e i procedimenti in corso, incidendo su anni di sforzi per garantire l’individuazione delle responsabilità in tutto il mondo”.

“E’ triste – ha osservato ancora il commissario – che nel mondo odierno le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale aumentino di ora in ora. Così come il numero delle vittime di crimini atroci sfida le considerazioni più elementari dell’umanità. Tutte queste vittime meritano giustizia e riparazione, e solo un sistema affidabile di giustizia internazionale può fornirle”.

“L’Unione europea è consapevole dell’urgenza di fornire supporto alla Corte, sia finanziariamente che diplomaticamente, e continueremo a utilizzare gli strumenti a nostra disposizione per proteggere la Cpi. Si stanno esplorando tutte le possibili vie d’azione per sostenere la Corte e consentirle di continuare il suo lavoro cruciale”, ha annunciato McGrath.

“Resteremo incrollabili – ha assicurato il commissario – nel nostro sostegno a queste due istituzioni”, la Cpi e la Corte internazionale di giustizia, che sono “fondamentali per la giustizia internazionale, il multilateralismo e lo stato di diritto. In definitiva, – ha concluso – proteggendo queste istituzioni, proteggiamo il nostro futuro”.

Ecco il 75esimo Festival di Sanremo, targato Carlo Conti. L’apertura con l’omaggio a Ezio Bosso

Sanremo, 11 feb. (askanews) – Il Festival di Sanremo si apre con le immagini di Ezio Bosso e l’omaggio al grande compositore scomparso. La sua voce si unisce alla melodia della sua musica “Following a bird” sulla sua celebre frase che aveva pronunciato sul palco dell’Ariston prima della sua morte: “Ricordatevi una cosa, la vita come la musica si può fare solo insieme”. Applausi all’Ariston.

I “Conti” tornano e io sono tornato a Sanremo. Così il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha inaugurato la 75esima edizione del Festival di Sanremo. Dopo aver ringraziato i suoi predecessori Baglioni e Amadeus (“che ha fatto un lavoro incredibile”) Conti ha aperto le ‘danze’, presentando Gaia, la prima artista ad esibirsi.

Gas intensive:per imprese costo gas insostenibile, urgenti misure

Roma, 11 feb. (askanews) – Il prezzo del gas ha raggiunto in Europa in questi giorni i massimi da due anni, oltre i 58 euro, e in Italia sconta un ulteriore differenziale legato ai costi di logistica, un aggravio di altri due euro circa a megawattora. Per le aziende gasivore si tratta di costi insostenibili soprattutto quando il tipo di lavorazioni effettuate non consente il ricorso ad altre fonti di energia. Parliamo di aziende che producono ceramica, vetro, carta, settori importanti per il sistema industriale italiano e per i quali un terzo dei costi di produzione va in energia. A lanciare l’allarme stato il consorzio Gas Intensive, che rappresenta potenzialmente il pi grande consumatore industriale di gas naturale in Italia e a cui fanno capo 135 aziende. L’associazione ha chiamato a discutere rappresentanti del settore e istituzioni per sostenere l’urgenza di una misura come il Gas release, da tempo annunciata ma al momento rimasta su un binario morto. Un intervento che consentirebbe di vendere alle aziende quantitativi certi di gas a prezzo calmierato ricavato dall’estrazione nazionale. O comunque stata sostenuta la necessit di trovare strade alternative perch il rischio che alcune imprese non ce la facciano.

Aldo Chiarini, Presidente Gas Intensive: “Abbiamo ascoltato le aziende che non possono fare a meno del gas perch non possono usare altre fonti di energia in modo economico ma non riescono a trasferire gli aumenti del costo del combustibile sui loro clienti e quindi ci sono due strade o riducono la produzione o chiudono e o perdono, per, per perder non si pu andare avanti all’infinito. Quindi questo tema della gas release che era urgente perch ne abbiamo parlato diverse volte diventato una emergenza. Mi sono permesso di fare una battuta. Se andiamo avanti cos non servono i dazi di Trump perch ce li stiamo dando da soli con questo costo del del gas, che il pi caro del mondo in questo momento”.

Il problema ben chiaro al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha sottolineato Fabrizio Boschi, Capo Dipartimento Energia che ha assicurato l’impegno del ministero al lavoro su misure si vario genere che diano un sostegno alle imprese. Tra quelle che potrebbero essere adottate a breve una riguarda proprio la possibilit di ridurre il differenziale di prezzo per l’Italia:

Federico Boschi, Capo Dipartimento Energia, Mase: “Ci sono delle misure concrete che sono in corso di finalizzazione gi delineate che hanno l’obiettivo di evitare che quantitativi marginali, per ragioni legate a costi di logistica fissi e quindi non avrebbe senso economico di trasformare in variabili, creino delle barriere tra i mercati europei. Quindi ci sono delle misure gi di fatto pronte da finalizzare che consentono di assicurare il sistema italiano rispetto al al differenziale penalizzante del nostro mercato rispetto ai mercati nord europei. chiaro che una misura, a questi livelli di prezzo, marginale, per una misura concreta nell’ambito di quelle implementabili in un orizzonte temporale non immediato ma comunque relativamente contenuto”.

Almasri, opposizioni non mollano Meloni: mozione sfiducia a Nordio

Roma, 11 feb. (askanews) – La mossa era stata pensata già da una settimana, subito dopo le informative in Parlamento dei ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio: la mozione di sfiducia contro il Guardasigilli era stata fin da subito una delle mosse pensate dalle opposizioni per tenere alta l’attenzione su una vicenda – quella del rimpatrio di Almasri – che imbarazza il governo. “Dobbiamo capire come continuare a tenerli sotto pressione”, era il commento che si raccoglieva in Transatlantico appena dopo gli interventi dei ministri. Perché “Giorgia Meloni scappa”, come ripetono ormai quotidianamente Elly Schlein, Giuseppe Conte e anche gli altri leader del centrosinistra.

I conciliaboli erano inziati subito, la leader Pd già mercoleì scorso aveva a lungo ragionato in Transatlantico con il leader M5s e, poi, con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli e anche con Maria Elena Boschi. Solo Carlo Calenda si è sfilato, il leader di Azione non apprezza “queste iniziative”, le definisce “controproducenti”.

Non è quello che pensano tutti gli altri, però. Perché se la Meloni “scappa” – è il ragionamento – vuol dire che il tema è per lei un problema, dal momento che non è semplice giustificare il rilascio di un uomo – rimpatriato con l’aereo dei servizi segreti italiani – accusato di violenze, torture, stupri e via dicendo.

La scelta di Nordio come bersaglio è stata la più naturale, spiegano. “Piantedosi – di fatto – ha detto la verità. Ha spiegato che Almasri è stato liberato perché era pericoloso. Ma è Nordio che ha perso tempo sul mandato della Cpi, ritardando la convalida dell’arresto e di fatto portando al suo rilascio”. Senza contare che il Guardasigilli ha polemizzato con la Cpi, scelta imperdonabile per le opposizioni: “Così si delegittima un organismo internazionale nato anche con la firma dell’Italia”.

Certo, nessuno pensa che la mozione possa passare. Anzi, proprio questo è stato uno degli elementi di valutazione: “Le mozioni ricompattano sempre la maggioranza anche quando ci sono divisioni”, ricorda un parlamentare Pd. Ma, appunto, l’obiettivo è un altro: tenere la Meloni sotto tiro su una vicenda imbarazzante. Lei che aveva promesso la caccia ai trafficanti di uomini “in tutto il globo terracqueo” e che ora deve giustificare il rilascio di un uomo accusato proprio di connivenze con i trafficanti e di terribili atti di violenza.

Israele, Netanyahu: Hamas rilasci gli ostaggi sabato o riprenderemo la guerra a Gaza

Roma, 11 feb. (askanews) – “Se Hamas non libererà i nostri ostaggi entro sabato a mezzogiorno, Israele riprenderà i combattimenti a Gaza”: lo ha detto oggi il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, citato da Haaretz. “Se Hamas non rilascerà i nostri ostaggi entro sabato a mezzogiorno, le Forze di difesa israeliane rilanceranno intensi combattimenti finché Hamas non sarà definitivamente sconfitto”, ha detto Netanyahu al termine della riunione del gabinetto di sicurezza. Il premier ha poi aggiunto: “La scorsa notte ho ordinato all’Idf di radunare le forze dentro e intorno alla Striscia di Gaza”.

Dichiarazioni che raccolgono quelle di ore prima fatte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale ha esortato Israele ad annullare il suo accordo di cessate il fuoco con Hamas, lasciando “che si scateni l’inferno” se Hamas non restituirà gli ostaggi ancora trattenuti a Gaza entro mezzogiorno di sabato prossimo.

Ieri, Hamas ha minacciato di posticipare il prossimo rilascio degli ostaggi previsto per sabato “fino a nuovo avviso”, accusando Israele di aver violato l’accordo di cessate il fuoco.

Von der Leyen e Vance: relazione geopolitica Ue-Usa fondamentale

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – Nell’incontro che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha avuto oggi a Parigi con il vicepresidente americano James David Vance, in presenza anche dell’Alta Rappresentante per la Politica estera comune dell’Ue, Kaja Kallas, è stata ribadita da entrambe le parti “la forza della relazione Ue-Usa e il suo ruolo fondamentale nell’attuale panorama geopolitico”. Lo riferisce un comunicato della presidenza della Commissione.

“Dopo l’Action Summit sull’Intelligenza artificiale, a cui hanno partecipato entrambi, la presidente von der Leyen ha sottolineato l’impegno dell’UE a sviluppare l’IA a beneficio di tutti, mantenendo al contempo un mercato aperto e competitivo”, si legge nella nota.

Von der Leyen, inoltre, “ha sottolineato l’impegno dell’Ue per una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Ha sottolineato la necessità di un’unità costante nel fornire un sostegno incrollabile all’Ucraina”.

La presidente della Commissione e il vicepresidente Vance hanno poi “discusso di cooperazione sulle sfide comuni”, e von der Leyen “ha ribadito l’impegno dell’Ue per una relazione commerciale equa” tra le due sponde dell’Atlantico, “mentre entrambe le parti hanno espresso la loro intenzione di dare priorità alle aree economiche di reciproco interesse, tra cui l’energia”, conclude il comunicato.