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Gender gap, Bonetti (Az): Serve percorso di valorizzazione

Roma, 15 gen. (askanews) – “Abbiamo sostenuto come Paese la Direttiva europea sulle pari opportunit ai tempi del governo Draghi, anche alla luce degli effetti positivi che ha avuto nel nostro paese la legge Golfo-Mosca. Questo dimostra che falso che le quote rosa danneggiano il merito. Aumentare la presenza femminile fondamentale e serve per accelerare la competitivit. Oggi occorre estendere la normativa su ruoli esecutivi, aumentare la formazione, abbassare il costo del lavoro femminile, favorire un processo culturale anche insistendo con la certificazione per la parit di genere come ho proposto in una legge a mia prima firma. Un modo per accompagnare le aziende, perch va bene accelerare sulle societ partecipate e quotate, ma affinch siano da traino per la maggior parte delle imprese italiane, che sono Pmi. Dopo il governo Draghi abbiamo perso un punto nella classifica europea della parit di genere; la strategia nazionale che avevamo costruito va attuata tutta, anche aumentando ad esempio il congedo obbligatorio di paternit”. Lo ha detto Elena Bonetti, vicecapogruppo di Azione alla Camera, a Largo Chigi, il format di Urania Tv.

Bce, De Guindos: prevediamo di continuare a ridurre freno monetario

Roma, 15 gen. (askanews) – Alla Bce “ci attendiamo di continuare a ridurre ulteriormente l’intonazione restrittiva della politica monetaria”, tuttavia il quadro di persistente elevata incertezza “richiede prudenza” e “non ci vincoliamo a un percorso particolare” sui tassi di interesse. Lo ha ribadito il vicepresidente dell’istituzione monetaria, lo spagnolo Luis de Guindos, intervenendo alla giornata degli investitori a Madrid.

Per i tassi di interesse dell’area euro il percorso è comunque “chiaro: se i dati futuri confermeranno lo scenario previsionale di base” si procederà ulteriori tagli.

De Guindos ha rilevato che il quadro complessivo dei rischi negli ultimi mesi “si è spostato dalle preoccupazioni per l’elevata inflazione a quelle per la bassa crescita”. Le prospettive restano sono circondate da una incertezza anche più elevata, date le potenziali frizioni geopolitiche, la frammentazione macroeconomica e le tensioni politiche e sulle politiche economiche nell’area euro, ha aggiunto.

Gender Gap, Testor: Passi in avanti importanti

Roma, 15 gen. (askanews) – “La legge Golfo-Mosca ha dato una spinta molto importante verso la parit di genere e ha incentivato la presenza delle donne in ruoli apicali. Oltre alle questioni normative, dove abbiamo il dovere di intervenire per cambiare questo fenomeno, c’ anche una questione culturale: le donne non sempre vengono incoraggiate a intraprendere una formazione adeguata, ad esempio nelle materie STEM. Inoltre, la percezione delle donne come leader all’interno delle aziende ancora limitata. Nonostante questa legge abbia portato notevoli miglioramenti, le donne continuano a ricoprire ruoli nei consigli d’amministrazione che sono spesso intermedi e non decisionali, e questo influisce sulla possibilit di esprimere appieno le loro capacit nella gestione aziendale”. Lo ha dichiarato Elena Testor, Segretario Commissione Bilancio, Senato (Lega) intervenuta questa mattina a Largo Chigi, il format di The Watcher Post in onda su Urania TV. “Quello che stiamo facendo come Governo di incentivare il lavoro femminile con misure adeguate come l’esonero contributivo, per aiutare il pi possibile le donne, garantire servizi per le famiglie a supporto della natalit, e non metterle nelle condizioni di dover scegliere se rinunciare o meno al lavoro”.

Treni, Salvini: danni e ritardi causati da malgoverno sinistra

Roma, 15 gen. (askanews) – “Per recuperare i danni del malgoverno della sinistra, abbiamo avviato un piano da 100 miliardi di investimenti per le infrastrutture ferroviarie, con oltre 1.200 cantieri già attivi per recuperare decenni di ritardi sulle ferrovie di questo Paese, ma Renzi se la prende con me… Ma non doveva ritirarsi dalla politica?”. Lo scrive Matteo Salvini su X pubblicando una card con il volto del leader di Italia Viva e la scritta: “Dopo decenni di mancati investimenti della sinistra su treni e ferrovie, Renzi chiede le dimissioni del ministro Salvini. Ridicolo! Ma non doveva sparire dalla politica?”.

Premio Ischia di giornalismo: Giampiero Massolo è il nuovo Presidente

Roma, 15 gen. (askanews) – Giampiero Massolo è il nuovo Presidente del Premio Ischia Internazionale di giornalismo per il triennio 2025-2028. Lo ha deciso all’unanimità il cda della Fondazione Giuseppe Valentino. Diplomatico di carriera, l’Ambasciatore Massolo ha ricoperto, tra i suoi incarichi, anche quello di Capo del Servizio Stampa e Informazione del Ministero degli Affari Esteri, amministrazione dove ha ricoperto anche l’incarico di Segretario Generale.

Nei prossimi giorni si riunirà la giuria che sarà composta dai principali direttori dei quotidiani e telegiornali italiani per assegnare i premi della 46ma edizione. Per l’edizione 2025, che si terrà a Lacco Ameno il 20 e 21 giugno, le sezioni saranno quattro: internazionale, europeo, italiano e giornalista sportivo.

Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae, con il contributo di ACI – Automobile Club Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, da Mundys. Media Partner della manifestazione saranno Skytg24 – Italpress e Data Stampa.

Jake La Furia è tornato a dettare le regole del rap game

Milano, 15 gen. (askanews) – Jake La Furia è tornato a dettare le regole del rap game. Il 31 gennaio uno dei pilastri della scena sarà pronto ad incendiare il panorama musicale italiano, con la potenza delle sue barre e del nuovo album “Fame” (Epic Records Italy/Sony Music Italy). Per questo progetto ha deciso di affidare i beat alle mani magistrali di uno dei producer tra i più apprezzati e stimati in circolazione: Night Skinny. Il disco è il nuovo manifesto di uno degli artisti dell’olimpo del rap nazionale, che ha scelto, per un ritorno in grande stile, di utilizzare il nome con il quale ha iniziato a muovere i primi passi all’inizio della sua carriera. Ma “Fame” non è solo un omaggio alle origini, è molto di più, è la sua esigenza ancora intatta di raccontare in modo onesto e crudo la società in cui viviamo. Jake, con i Club Dogo prima e da solista poi, ha sempre avuto la capacità di arrivare con la sua musica al pubblico senza mezzi termini. Grazie ad una ricerca costante e un’urgenza comunicativa, che hanno da sempre contraddistinto la sua penna, l’artista ha deciso ancora una volta di colmare quel bisogno innato di dare libero sfogo alla sua arte senza scendere mai a compromessi.

Insieme all’annuncio dell’album sono stati svelati anche gli artisti che accompagneranno Jake La Furia in questo nuovo capitolo: Rose Villain, Artie 5ive, Kid Yugi, Nerissima Serpe, Ernia, Noyz Narcos, Tony Boy, Papa V, anice, Bresh e Alborosie.

L’annuncio è stato anticipato da alcune immagini pubblicate nei giorni scorsi dal rapper sui suoi social (https://www.instagram.com/p/DEmxL-hICGR/), in cui veniva mostrata una Milano immersa tra le fiamme, in uno scenario apocalittico, lasciando ai fan degli indizi e una data, segno che qualcosa di grosso sarebbe successo molto presto.

Il nuovo lavoro in studio arriva dopo un anno di successi, dalla reunion dei Club Dogo, con un album omonimo (doppio disco di platino), 10 date completamente sold out all’Unipol Forum di Assago e un concerto evento allo Stadio San Siro di Milano, fino alla partecipazione come giudice all’ultima edizione di X Factor, in cui ha portato al tavolo tutta la sua ironia e preparazione.



"Mal di te" è il nuovo singolo di Coez, segna il suo ritorno

Milano, 15 gen. (askanews) – Esce venerdì 17 gennaio “Mal di te”, il nuovo singolo di Coez che è stato annunciato ieri sui suoi social.”Questi ultimi anni sono stati un bel Volare, fra alti e bassi non ho mai perso la rotta. Si ritorna a terra con una nuova canzone, di quelle con le lacrime dentro”, così Coez ha accompagnato il video teaser che ha anticipato l’arrivo del suo nuovo brano. Da venerdì sarà disponibile anche il videoclip ufficiale.

Mal di te segna il primo passo di un nuovo capitolo della carriera di Coez, che è pronto a tornare con un brano che richiama lo stile che lo ha reso portavoce della sua generazione e simbolo del cantautorato pop italiano. Il teaser, ambientato in un aeroporto, rappresenta il ritorno di Coez alle sonorità anni ’90 e una nuova partenza che dà il via ad un anno che lo vedrà protagonista di nuova musica e nuove collaborazioni.

Nel brano, scritto da Coez e prodotto da Esseho e Valerio Smordoni, Coez racconta con un tono nostalgico una quotidianità in cui è facile immedesimarsi e ritrovarsi, su una base fortemente strumentale in cui emergono le chitarre e il pianoforte che riportano ad una dimensione puramente pop. L’ambientazione in aeroporto richiama anche il concept del suo album “Volare”, seguito dal joint album con Frah Quintale “Lovebars” (2023), simbolo della ripartenza del cantautore da 63 dischi di platino e 23 dischi d’oro che nei prossimi mesi è pronto a trasportare il suo pubblico in un nuovo viaggio, introspettivo e sincero.

Con oltre 15 anni di carriera, il singolo arriva dopo la collaborazione con Frah Quintale – nata dalla loro intesa artistica e dalla condivisione delle origini musicali oltre che da un’amicizia decennale – con il quale a calcato anche i palchi dei principali palazzetti italiani collezionando numerosi sold out con il Lovebars Tour. Il progetto ha ulteriormente consolidato il prestigio di Coez nel panorama musicale contemporaneo, dopo il precedente successo del suo l’album “Volare” (2021) e il tour nei club italiani, con 15 date sold out e i principali brani come “La musica non c’è “, certificato otto volte platino, “È sempre bello”, riconosciuto come il brano più ascoltato su Spotify Italia nel 2019 e “Faccio un casino”, brano certificato cinque volte platino.

Alla Luiss Business School riparte il format “Leader for Talent”

Roma, 15 gen. (askanews) – Riparte Leader for Talent, ciclo di incontri organizzato dalla Luiss Business School in cui gli studenti dei Master post-laurea dialogano con manager, presidenti e alti rappresentanti delle istituzioni nazionali ed estere. Un’occasione importante per orientarsi nel mondo del lavoro e consolidare le proprie competenze e abilit personali (“soft skills”, in inglese), spiega Raffaele Oriani, Dean Luiss Business School e Professore di Finanza Aziendale: “Il suo punto di forza sicuramente quello di offrire ai nostri studenti una prospettiva diversa e trasversale su quelle che sono le loro opportunit di carriera”, ha spiegato

Ideato nel 2016 Leader for Talent (#L4T) si basa su un format interattivo che prevede uno speech iniziale dell’ospite, un faccia a faccia con il Dean della Scuola e una sessione aperta alle domande degli studenti. Giunto alla nona edizione, ha portato in aula pi di 40 speaker tra top manager e big del mondo economico e istituzionale.

“In questi 8 anni in cui il programma si svolto hanno partecipato circa 2.200 studenti, si tratta pertanto di un programma ad impatto elevato per la nostra scuola”, ha aggiunto Oriani.

Gli speaker raccontano, anche con aneddoti e frammenti di vita privata, il loro percorso formativo e professionale e le molte sfide affrontate. Ispirati da queste esperienze gli studenti hanno la possibilit di muoversi con maggiore consapevolezza e visione nel mondo del lavoro.

I no-vax vandalizzano bar che ospita evento con Roberto Speranza a Roma

Roma, 15 gen. (askanews) – Studio 26, bar del centro di Roma, è stato preso d’assalto da ignoti ‘no vax’ nella notte. All’apertura, i titolari hanno trovato il muro e la serranda imbrattata con la vernice rossa e scritte che prendono di mira Roberto Speranza. “Colpevole di strage”, si legge.

L’ex ministro della salute – si ricorda – la sera di oggi 15 gennaio, è ospite del locale per un evento organizzato dall’associazione ‘La Giovane Roma’. Nelle scritte, Speranza è definito “boia” e “assassino”, mentre i ragazzi dell’associazione sono accusati di “complicità” con l’ex ministro.

Federico Lobuono, presidente dell’associazione, afferma: “Siamo stati etichettati come complici di un assassinio. Un atto spregevole che non ci intimidisce e anzi rende l’incontro di questa sera con l’ex ministro Speranza ancora più doveroso, per garantire sempre un confronto libero e costruttivo. Non abbiamo paura”, continua Lobuono, che rilancia con un “ci vediamo stasera”.

Il futuro degli occhiali passa dall’intelligenza artificiale

Roma, 15 Gen. – Unire tradizione artigianale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilit ambientale: questa la formula alla base del progetto di una giovane azienda italiana che ha deciso di innovare il mondo degli occhiali. A raccontarcelo Enzo Cascone , fondatore di Me2, che si introduce dentro un universo in cui l’intelligenza artificiale diventa un partner indispensabile per creare prodotti unici e accessibili. “Produciamo occhiali artigianali da oltre vent’anni, ma quest’anno abbiamo introdotto una nuova linea completamente progettata con il supporto dell’intelligenza artificiale. Abbiamo sviluppato un algoritmo che analizza i tratti somatici, le armocromie e le caratteristiche distintive dei visi in diverse regioni del mondo. Da questi dati sono nati design e colorazioni perfettamente calibrati per ogni tipo di volto”, spiega Cascone.

Oltre all’estetica, grande attenzione stata riservata alla scelta dei materiali. Gli occhiali sono realizzati con plastiche morbide ed ecosostenibili, selezionate grazie alle capacit predittive dell’IA. Questo processo ha permesso non solo di garantire la qualit del prodotto, ma anche di contenere i costi, rendendo il prodotto competitivo: “Gli occhiali hanno un prezzo di partenza molto competitivo. Questo possibile grazie alla riduzione dei tempi e dei costi tramite l’uso dell’IA, senza rinunciare a qualit e design”.

Ma l’innovazione non si ferma al prodotto: il packaging stesso diventa un’esperienza. Gli occhiali sono confezionati all’interno di un libro, che racconta una storia personalizzata per ogni modello. “Ogni occhiale legato a un racconto che ne spiega il concept, il design e il pattern. un modo per rendere il prodotto ancora pi personale e coinvolgente, creando un legame emotivo con il cliente”.

Il lancio ufficiale avvenuto il 27 novembre, in concomitanza con la Fiera dell’Artigianato Internazionale di Milano. L’azienda ha gi avviato una fase di prevendita online, che ha registrato un successo significativo: “L’advertising sta funzionando molto bene, attirando curiosit e interesse. Il nostro prodotto unico sul mercato, e crediamo che questa unicit sar il nostro punto di forza”. Dietro al successo di questa nuova linea, c’ una riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia commenta Cascone: “L’algoritmo stato creato da noi. vero che l’IA pu fare molto, ma l’intervento umano a renderla operativa. Abbiamo lavorato due anni per sviluppare un sistema che ci permettesse di ottenere il risultato desiderato, superando non poche difficolt tecniche. Questo il nostro messaggio: l’intelligenza artificiale un partner, ma non pu nulla senza il contributo dell’uomo”.

Pur concentrandosi sugli occhiali, Cascone con la sua Me2 non esclude di esplorare altri settori in futuro. “Per ora ci concentriamo su ci che conosciamo bene. fondamentale avere una solida esperienza nel proprio ambito per sfruttare al meglio le potenzialit dell’intelligenza artificiale. Siamo convinti che la qualit e l’unicit del nostro prodotto possano rappresentare un modello di riferimento anche per altri settori”. Questa realt italiana dimostra che tradizione e innovazione possono coesistere, offrendo ai consumatori qualcosa di pi di un semplice prodotto: un’esperienza completa.

Andrea Uzcategui, lo spin-doctor di Vip e influencer

Roma, 15 Gen. – L’Italia, con due milioni di influencer attivi (21% del totale del mercato europeo), rappresenta il secondo mercato europeo dopo il Regno Unito per la concentrazione di influencer. La maggior parte, secondo una ricerca della Nielsen, risiede a Milano (5%), Roma (4,5%) e Napoli (4%). Ma perch sono cos seguiti? Per le informazioni che offrono e per i consigli che danno, con una chiara prevalenza per i temi di cucina (58%) e di intrattenimento (58%). Senza dimenticare i settori beauty e fashion. Ma il vero segreto di chi sui social si propone come punto di riferimento la bravura dei cosiddetti spin-doctor: “Abbiamo un ruolo decisivo -sostiene Andrea Uzcategui, uno dei massimi esperti in questo delicato lavoro di promozione- nel curare l’immagine e la reputazione dei Vip”.

Il compito da assolvere dunque quello di trasformare professionisti e influencer in celebrit nel campo dove operano: “Si tratta -sottolinea Uzacategui- di un lavoro complesso: per costruire una solida presenza online serve una ricerca approfondita volta a mettere in risalto i punti di forza e le qualit dei Vip, valorizzandone al meglio l’immagine. Veicolare il messaggio giusto essenziale per decretare o meno il successo di una campagna social. Ma non solo: gestire la loro immagine e, quindi, la loro reputazione vuol dire anche affrontare eventuali momenti di crisi, dove la comunicazione ha un ruolo fondamentale. Le piattaforme che usiamo ogni giorno hanno la caratteristica di essere rapide nell’esaltare un personaggio ma, nello stesso tempo, hanno il potere di distruggerne la reputazione in un attimo. Da qui, la necessit di sapere comunicare nei modi e nei tempi pi corretti”.

Ma qual la strada pi giusta da percorrere per un influencer? “Io sono dell’idea -afferma Uzcategui- che un influencer debba concentrarsi sulla costruzione del proprio personaggio e dei propri asset, trasformandoli in un vero e proprio “business”. Le collaborazioni con i brand sono utili, ma spesso temporanee: oggi ci sono, domani potrebbero non esserci pi.Se i messaggi dei Vip sono coerenti con la propria personalit e non sono, diciamo cos, non attinenti alla sua vita e al suo carattere, si hanno maggiori possibilit di avere un ruolo decisivo nelle scelte commerciali dei potenziali clienti. Questo il vero patrimonio di chi fa questo mestiere: essere credibili e avere nel tempo una buona reputazione. Tenendo conto che non sono tutte rose e fiori: essere sempre alla ribalta e avere sempre le luci puntate, pu creare tensione e stress. Per questo, dico che il mio lavoro ha anche dei risvolti psicologici da tenere nella giusta considerazione”.

Bureau Veritas scende in campo con i consumatori

Roma, 15 gen. (askanews) – Svolta storica per la multinazionale delle certificazioni che “mette il marchio” e si fa garante direttamente con il mercato. La diffidenza dei consumatori rispetto alle asserzioni e ai marchi sui prodotti, sia nel campo alimentare che in quello dei profumi e della cosmesi, in costante crescita; secondo un recente studio della Commissione Europea, il 53% dei claims ambientali manca infatti di chiarezza ed oggettivit.

Bureau Veritas, societ leader nei controlli, nelle verifiche e nelle certificazioni stesse, nella maggior parte dei casi nel rapporto B2B, ha deciso dunque di mettersi in gioco con il consumatore finale: il logo di Bureau Veritas, che dal 1828 sinonimo in tutto il mondo di affidabilit e rispetto degli standard, dal 2025 figurer anche sui prodotti alimentari e cosmetici biologici, apprezzati dai consumatori in quanto pi sicuri per la salute e sostenibili.

Grazie alla nuova “brand identity” di Qcertificazioni, societ che dal 2019 fa parte del gruppo Bureau Veritas, l’iconica figura femminile che brandisce una torcia – simbolo della verit – diventer dunque pi familiare agli occhi dei consumatori, uscendo dal suo tradizionale ambito “business to business”.

Per Diego D’Amato, Presidente e Amministratore Delegato di Bureau Veritas Italia,”si tratta di una operazione win win, in primis per i consumatori, ma anche per Qcertificazioni, che beneficia della forza del nostro brand storico di rilevanza internazionale; e per Bureau Veritas, che diventa pi visibile, “tangibile” e familiare agli occhi dei consumatori, con un brand evidente sui prodotti alimentari e cosmetici certificati”.

Qcertificazioni accreditata da ACCREDIA e autorizzata dal M.A.S.A.F. per il controllo e la certificazione biologica. Ma anche riconosciuta per il controllo e la certificazione della produzione integrata sia a livello nazionale (con il marchio SQNPI) che in Toscana, con il marchio Agriqualit.

Inoltre con “Qualit Vegana” Qcertificazioni certifica prodotti privi di componenti animali in vari settori. E attraverso la Certificazione Halal, in collaborazione con EIA (European Islamic Association), verifica la conformit di prodotti e servizi ai precetti islamici.

La certificazione della ristorazione biologica – secondo il disciplinare proprietario di Qcertificazioni , condiviso con il M.A.S.A.F. – completa la rosa di servizi nel settore food. Mentre nel campo della cosmesi della detergenza, QCertificazioni opera attraverso il marchio esclusivo AIAB. Anche nel campo della comunicazione, Qcertificazioni offre inoltre servizi di verifica e validazione, con il “Claim Check” in relazione ad asserzioni sui prodotti cosmetici, garantendo trasparenza e fiducia ai consumatori. Valida ancora i calcoli degli indici di naturalit/biologicit secondo la norma ISO 16128, e con la certificazione “Play Sure Doping Free” per prodotti destinati agli sportivi.

Fs ha denunciato "incidenti anomali sulla rete" ferroviaria

Roma, 15 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS, alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette, ha preparato un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti”. Lo comunica il gruppo in una nota.

“In particolare – aggiunge l’azienda -, gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo”.

Come la Groenlandia ha preso le minacce di Trump

Roma, 15 gen. (askanews) – Il ministro per le imprese, il commercio, le risorse minerarie, la giustizia e l’uguaglianza di genere della Groenlandia, Naaja Nathanielsen, ha espresso mercoledì preoccupazione per l’interesse del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per l’isola, affermando che potrebbe spaventare gli investitori internazionali.

“Quando ha parlato di non escludere l’uso militare in Groenlandia, ero piuttosto preoccupata di come gli investitori avrebbero percepito la Groenlandia, forse come una democrazia sul punto di essere instabile o invasa. Ciò sarebbe devastante per il nostro settore minerario perché agli investitori non piace l’instabilità”, ha detto Nathanielsen al Financial Times.

Diverse società minerarie hanno chiesto al governo groenlandese garanzie che le loro licenze rimangano valide in caso di occupazione statunitense, ha affermato il giornale, citando una fonte anonima a conoscenza della questione.

Allo stesso tempo, il ministro ha affermato che le affermazioni di Trump l’hanno portata a supporre che lui creda che le risorse dell’isola debbano essere sfruttate e ha aggiunto di condividere questa opinione.

Nathanielsen ha osservato che le società minerarie groenlandesi sono della stessa opinione e sono più perplesse che preoccupate per le affermazioni di Trump. Tutti stanno aspettando “con il fiato sospeso” cosa succederà dopo, ha detto.

L’interesse di Trump per la Groenlandia nel 2019 ha portato a una maggiore cooperazione tra l’isola e gli Stati Uniti nel settore minerario, ha aggiunto il ministro, esprimendo la speranza che le affermazioni del presidente eletto indichino che questa cooperazione continuerà.

Trump, che dovrebbe assumere l’incarico il 20 gennaio, ha definito una “necessità assoluta” per gli Stati Uniti possedere la Groenlandia. Il primo ministro groenlandese Mute Egede ha risposto dicendo che l’isola non era in vendita. La Groenlandia è stata una colonia della Danimarca fino al 1953. Rimane parte del regno, ma nel 2009 ha ricevuto l’autonomia con la capacità di autogovernarsi e fare scelte indipendenti in politica interna.

Papa Francesco: preghiamo per la conversione dei fabbricanti d’armi

Città del Vaticano, 15 gen. (askanews) – Papa Francesco, come fa puntualmente ad ogni udienza, prega per la pace, per i popoli colpiti dal flagello della guerra ed anche per “la conversione del cuore dei fabbricati delle armi perché col loro prodotto aiutano a uccidere”. Lo ha fatto anche oggi al termine dell’udienza generale in Aula Nervi.

“Preghiamo per il Mianmar, la Palestina, Israele e per i tanti paesi che sono in guerra. Preghiamo per la pace. La guerra sempre è una sconfitta”, ha ripetuto il pontefice.

Eurozona, produzione industria novembre +0,2% su mese, -1,9% su anno

Roma, 15 gen. (askanews) – Nuovo leggero miglioramento per la produzione dell’industria dell’area euro a novembre, un più 0,2% rispetto al mese precedente, che segna una dinamica analoga a quella registrata a ottobre. Tuttavia, nel confronto su base annua Eurostat ha riportato una nuova contrazione, che anzi risulta peggiorata al meno 1,9%, rispetto al meno 1,1% di ottobre.

Peraltro, guardando ai dati mensili, non tutti i settori hanno segnato dinamiche nettamente positive. Il maggiore rialzo ha riguardato i beni di consumo durevoli con un più 1,5%, seguito dall’energia con +1,1%.

La produzione di beni intermedi e di beni di investimento e salita dello 0,5% per entrabi i raggruppamenti, mentre quella di beni di consumo non durevoli di un marginale 0,1%, secondo l’agenzia di statistica comunitaria.

In Italia a novembre la produzione industriale ha registrato un aumento mensile dello 0,3% e un calo annuo dell’1,5%. Guardando a tutta l’Unione europea è salita dello 0,1% tra ottobre e novembre e risulta calata dell’1,7% rispetto al novembre del 2023.

Uffizi, apre il Giardino ‘segreto’ delle Camelie a Boboli

Roma, 15 gen. (askanews) – Dentro Boboli c’è un “giardino segreto”, noto come il Giardino delle Camelie. È uno spazio che in epoca medicea era strettamente riservato ad alcuni componenti della famiglia granducale; alla fine del Settecento l’area fu destinata alla coltivazione delle camelie, in linea con la moda del tempo. Ora questo suggestivo angolo di Boboli, normalmente chiuso, si riapre al pubblico. Dal 17 gennaio al 13 aprile, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, sarà accessibile con visite accompagnate (per un massimo di 25 persone alla volta), grazie al personale di vigilanza del Giardino di Boboli.

Del genere Camellia, la specie japonica è la maggiormente rappresentata all’interno del giardino e comprende attualmente 49 esemplari di 37 varietà, alcune delle quali molto significative per dimensioni e colori: tra queste la splendida “Candidissima”, risalente al 1830.

Nato, Bauer: profondamente preoccupati da ruolo internazionale Cina

Milano, 15 gen. (askanews) – “Il sostegno all’Ucraina è un tema chiave” dell’agenda Nato e Kiev “ha bisogno e merita il nostro intero supporto”, ma c’è anche “il ruolo che la Cina svolge nella sicurezza internazionale” a preoccupare “profondamente” l’Alleanza Atlantica. Lo ha detto l’ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato Militare della Nato, nell’importante riunione di oggi a Bruxelles, che si colloca in calendario alla fine del suo mandato. “La realtà è che il Cremlino non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi strategici, mentre 700.000 russi sono stati uccisi e feriti e l’intera popolazione russa soffre sotto il peso dello sforzo bellico” ha aggiunto, tirando di fatto le fila del conflitto che si è pienamente incastonato nel mandato di Bauer alla massima autorità militare. “Oggi è il 1.057esimo giorno di quella che la Russia pensava sarebbe stata una guerra di tre giorni, e il mese prossimo vedremo il traguardo dei tre anni. Nel suo discorso di Capodanno, il presidente Putin ha dichiarato che il suo unico rammarico era che la Russia non avesse invaso l’Ucraina prima. E ha dichiarato il 2025 come l’anno del difensore della madrepatria” ma “la sovranità non è un termine astratto. È la differenza tra decidere il proprio destino o vederlo decretato a Mosca” ha dichiarato il presidente del Comitato Militare della Nato, che passerà il testimone all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

Ma non è solo la Russia considerata una minaccia. “La guerra della Russia contro l’Ucraina ha ripercussioni globali e la NATO è anche profondamente preoccupata per il ruolo che la Cina svolge nella sicurezza internazionale. Non c’è alcuna trasparenza sul suo rafforzamento militare, comprese le sue forze nucleari. La Cina continua a mostrare un comportamento sempre più aggressivo nei confronti dei suoi vicini ed è un facilitatore cruciale dello sforzo bellico della Russia. La migliore risposta a tutto questo è stare insieme più fermi che mai, essere più vicini che mai e più uniti che mai. Ed è esattamente ciò che la NATO e i partner della NATO stanno facendo”, ha detto Bauer.

Secondo l’ammiraglio “dobbiamo mostrare al mondo che la democrazia può vincere e vincerà e che vale la pena lottare per la democrazia”. “Ecco perché la NATO e i suoi partner – ha aggiunto – in tutto il mondo hanno rafforzato i legami. Sono immensamente felice che avremo 27 rappresentati (di Paesi partner, ndr) durante i nostri incontri qui, oggi e domani, e che potremo discutere al massimo livello militare su come affrontare al meglio l’instabilità pervasiva in tutto il mondo e su come possiamo migliorare la nostra cooperazione militare, la standardizzazione e l’interoperabilità” ha aggiunto.

La massima autorità militare della NATO, il Comitato militare, si riunisce di persona oggi 15 e domani 16 gennaio 2025 a Bruxelles. I capi di stato maggiore della difesa alleati incontrano oltre 20 dei loro omologhi delle nazioni partner della NATO. Presente anche il segretario generale della Nato Mark Rutte.

L’incontro è presieduto dall’ammiraglio Bauer, presidente del Comitato militare e supportato dal generale Christopher Cavoli, comandante supremo alleato in Europa (SACEUR), e dall’ammiraglio Pierre Vandier, comandante supremo alleato per la trasformazione (SACT).

In base a quanto annunciato, per Bauer gennaio è anche il mese dell’avvicendamento con l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone quale successore dell’attuale ‘Chairman’ del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica.

Papa: spostare investimenti su compagnie che non sfruttano i minori

Città del Vaticano, 15 gen. (askanews) – Papa Francesco loda quei paesi che “hanno avuto la saggezza di scrivere i diritti dei bambini”, ed invita tutti, singoli cittadini e istituzioni civili e religiose a investire in queslle società che producono senza lo sfruttamento del lavoro minorile. Lo ha fatto durante l’udienza generale di oggi in Aula Nervi in Vaticano tutta dedicata ai mabini e alla loro difesa.

Davanti alle terribili forme di schiavitù che ancora permangono nel mondo il Papa ha chiesto: “io cosa posso fare? Prima di tutto – è stata la sua risposta – dovremmo riconoscere che, se vogliamo sradicare il lavoro minorile, non possiamo esserne complici. E quando lo siamo? Ad esempio quando acquistiamo prodotti che impiegano il lavoro dei bambini. Come posso mangiare e vestirmi sapendo che dietro quel cibo o quegli abiti ci sono bambini sfruttati, che lavorano invece di andare a scuola?”.

“La consapevolezza su quello che acquistiamo è un primo atto per non essere complici. Qualcuno dirà che, come singoli, non possiamo fare molto. È vero, ma ciascuno può essere una goccia che, insieme a tante altre gocce, può diventare un mare. Occorre però richiamare anche le istituzioni, comprese quelle ecclesiali, e le imprese alla loro responsabilità: possono fare la differenza spostando i loro investimenti verso compagnie che non usano e non permettono il lavoro minorile”, ha chiesto esplicitamente Papa Francesco.

“Molti Stati e Organizzazioni Internazionali hanno già emanato leggi e direttive contro il lavoro minorile, ma si può fare di più. Esorto anche i giornalisti a fare la loro parte: possono contribuire a far conoscere il problema e aiutare a trovare soluzioni. Non abbiate paura e denunziate queste cose. E ringrazio tutti coloro che non si voltano dall’altra parte quando vedono bambini costretti a diventare adulti troppo presto”, ha concluso Papa Bergoglio.

Meloni: oggi firma intesa per energia verde da Albania a Italia

Roma, 15 gen. (askanews) – “Il Mediterraneo può essere lo spazio per costruire nuove opportunità di cooperazione nell’energia” e sono “molto felice di annunciare la firma di una partnership strategica”: “oggi con il primo ministro albanese Edi Rama e con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed, buoni amici dell’Italia, interveniamo alla firma di un impegno molto importante per implementare una nuova interconnessione per produrre energia verde in Albania ed esportarne parte in Italia, grazie a un cavo marino nell’Adriatico. Credo molto in questo progetto” e “sono fiera di questa iniziativa che mostra che nuove forme di cooperazione possono essere create”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Abu Dhabi Sustainability Week.

Carburanti, prezzi medi in forte aumento. Benzina a 1,81 euro

Roma, 15 gen. (askanews) – Dopo tre aumenti consecutivi, scendono questa mattina le quotazioni dei prodotti raffinati. Quanto ai carburanti alla pompa, continuano invece ad aumentare le medie nazionali dei prezzi praticati, sulla scia del giro di rialzi rilevato ieri sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. La benzina sfiora così quota 1,81 euro/litro in media nazionale self service (massimo dal 9 agosto), il gasolio supera quota 1,71 euro/litro (picco dal 28 agosto). Sulle autostrade, i prezzi sono in media pari a 1,9 euro/litro per la benzina self e a 1,82 per il gasolio self.

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Tamoil ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,807 euro/litro (+7 millesimi, compagnie 1,816, pompe bianche 1,788), diesel self service a 1,711 euro/litro (+8, compagnie 1,719, pompe bianche 1,692). Benzina servito a 1,944 euro/litro (+4, compagnie 1,990, pompe bianche 1,856), diesel servito a 1,848 euro/litro (+5, compagnie 1,894, pompe bianche 1,760). Gpl servito a 0,738 euro/litro (+1, compagnie 0,745, pompe bianche 0,729), metano servito a 1,467 euro/kg (+1, compagnie 1,471, pompe bianche 1,464), Gnl 1,444 euro/kg (+2, compagnie 1,446 euro/kg, pompe bianche 1,443 euro/kg).

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,903 euro/litro (servito 2,165), gasolio self service 1,815 euro/litro (servito 2,083), Gpl 0,869 euro/litro, metano 1,527 euro/kg, Gnl 1,580 euro/kg.

Usa, Los Angeles senza tregua: venti caldi con raffiche di 110 chilometri orari alimentano le fiamme

Roma, 15 gen. (askanews) – Los Angeles non conosce tregua: venti caldi e potenti continuano a soffiare e ad alimentare le fiamme che da una settimana stanno minacciando la seconda città degli Stati Uniti, provocando ampie devastazioni. Le autorità hanno aggiornato il bilancio degli incendi, che ora ammonta ad almeno 25 morti. E questa mattina i servizi meteorologici statunitensi (NWS) hanno lanciato un nuovo allarme su raffiche di vento che potrebbero raggiungere i 110 km/h tra le 3 del mattino e le 3 del pomeriggio, ora locale.

Alcune parti della contea di Los Angeles e la vicina Ventura sono state dichiarate “situazione particolarmente pericolosa”. Livelli di umidità molto bassi e vegetazione molto secca potrebbero portare a una “propagazione ultrarapida degli incendi” in alcune aree, hanno avvertito i meteorologi, che hanno messo in allerta anche gran parte della California meridionale. I danni sono già molto ingenti: più di 12.000 case, edifici e veicoli sono stati distrutti o danneggiati e interi quartieri sono stati rasi al suolo. Circa 88.000 persone risultano ancora disperse e almeno 25 sono morte: il bilancio resta comunque tristemente provvisorio.

I due incendi principali hanno bruciato 22.000 acri nel ricco quartiere di Pacific Palisades e più di 13.000 acri nella città di Altadena, appena a nord di Los Angeles. Ieri le autorità federali hanno avviato un’indagine sulle cause, avvisando però che ci vorrà del tempo per stabilirle con esattezza.

Da giorni squadre cinofile cercano vittime tra le rovine. Lunedì sono state ispezionate 1.800 abitazioni, secondo lo sceriffo della contea di Los Angeles, Robert Luna. “La buona notizia è che non abbiamo trovato cadaveri”, ha detto. Questi incendi, tra i peggiori nella storia della California, potrebbero essere i più costosi di sempre: al momento avrebbero provocato danni per una cifra compresa tra i 250 e i 275 miliardi di dollari, secondo le stime preliminari della società privata AccuWeather.

Intervista | Mons. Vincenzo Paglia: “I cattolici devono avere più coraggio”.

Foto concessa da S.E. MONS. VINCENZO PAGLIA – Presidente della PONTIFICIA ACCADEMIA per LA VITA Copyright Vatican Media

La centralità della famiglia continua ad essere un punto decisivo nella società italiana. Quali sono le politiche prioritarie per consolidare questa centralità? 

 

Giovanni Paolo II, quando parlò al Parlamento italiano – la prima volta di un Papa! – nel 2002, indicava nel calo della natalità, già allora, la grande sfida di tutto il paese, all quale rispondere con politiche coerenti, rigorose, saggiamente ispirate ad una visione del futuro. Questo è il punto, a mio avviso. Il tema della famiglia e della sua tutela – la famiglia come la intende la Chiesa ma anche la famiglia intesa come persone legate da vincoli affettivi, di rispetto, di aiuto e tutela – va sottratta da dispute ideologiche. La famiglia, come la si voglia chiamare, è la cellula base di tutta la società. È il luogo dove si impara a vivere insieme e dunque è indispensabile che lo Stato la tuteli – nella forma della famiglia tradizionale di padre, madre e figli – ma tuteli tutti i bambini e le bambine. E ci siano politiche a favore dei figli, dell’educazione, della sanità e dell’accesso ai servizi. Spiace dover ricordare questi temi nel 2025, perché dovrebbero essere un patrimonio comune e condiviso. E comunque solo una politica che ha a cuore la famiglia, le giovani generazioni, sarà una politica lungimirante capace di guardare al futuro. 

 

È necessario ridisegnare un nuovo Welfare per poter garantire e tutelare le fasce più deboli. Quali sono i versanti più vulnerabili su questo versante? 

 

I due estremi della “forbice” sono le fasce deboli: i giovanissimi e gli anziani. E guardi, è importante pensare che i secondi aiutano gli altri. Sono tantissimi i nonni che aiutano i loro figli a far crescere i nipoti. Queste due fasce deboli – aio due estremi della vita – si saldano tra loro, in una solidarietà di affetti, di insegnamenti, di capacità di dialogo. Alla Chiesa stanno entrambi a cuore, come hanno dimostrato le straordinarie catechesi di Papa Francesco dedicate alla terza età che ci ha donato nel 2022. Oggi abbiamo degli strumenti a favore degli anziani, come la legge 33/2023 che riforma in modo radicale e razionale tutta l’assistenza socio-sanitaria. Dobbiamo ora attuarla, con la giusta gradualità e metterla in pratica. Come lei sa gli ultra 65enni in Italia sono un popolo di 14 milioni di persone. Anche qui è civiltà prenderci cura di persone che vivranno ancora 20 o 30 o anche più anni. Ed il loro contributo a tutto l’assetto sociale è ben lontano dall’essersi esaurito. 

 

La presenza politica dei cattolici è sempre più importante e anche sempre più richiesta. Come si può declinare, oggi, questa rinnovata presenza politica? 

 

Credo non sia più tempo di un partito cattolico in Italia, che stia per proprio conto. Il tempo è passato e non ci sono le condizioni di allora. E a mio avviso sono finiti per sempre. Ma è anche il tempo che i cattolici promuovano movimenti anche aggreganti che ospitino persone anche non credenti per esercitare una loro forza politica. Insomma non un partito cattolico, ma certo un partito di cattolici, e non solo, è più che auspicabile. I cattolici infatti hanno, a mio avviso, più degli altri la responsabilità di servire il Paese. Perché sia un Paese per tutti e non solo per qualcuno. La fede cristiana è infatti per sua natura sociale. Ed è all’opposto di ogni individualismo, di ogni ripiegamento su di sé. I cattolici, in questo momento storico, debbono avere un coraggio in più. L’iperindividualismo e forme problematiche di governi sovranisti, spingono a maggiore audacia. E una preferenza debbono averla: servire il Paese partendo dai più poveri. Sarà loro responsabilità e creatività scegliere i modi per aiutare tale prospettiva. Certo, alcuni valori, alcuni ideali i cristiani li debbono difendere in qualsiasi modo, penso alla pace, alla solidarietà, alla lotta contro le disuguaglianze, e così oltre. E decisivo è anche il loro impegno per una visione che sia oltre i confini del Paese. Ai cristiani deve stare a cuore l’intero pianeta.

 

Quali sono le culture politiche che possono affrontare con maggior forza e coerenza questa nuova sfida politica e sociale?

Non credo ci siano “culture” più attrezzate di altre. Dobbiamo prendere il meglio di ciascuno. La Dottrina Sociale della Chiesa ci fornisce strumenti formidabili a servizio di tutti, come il concetto di bene comune. Oggi le sfide riguardano l’accesso alla scuola, ai servizi, alla salute, all’educazione verso le tecnologie. Senza dimenticare i temi del fine vita e del fine della nostra stessa esistenza. Non ci sono “culture” che tengano. Siamo davvero tutti nella stessa barca, come la pandemia ha dimostrato. Ed anche le guerre che vediamo, purtroppo, ci ricordano che nessuno sfugge e tutti viviamo e vivremo gli effetti dei conflitti. A meno di avere uno scatto di umanità, di creatività, di senso civico e di fratellanza universale. Solo insieme andremo avanti. Continuare a dividerci tra ‘noi’ e ‘loro’ è drammaticamente senza senso.

Sudcorea, arrestato e messso sotto interrogatorio il presidente Yoon Suk Yeol

Roma, 15 gen. (askanews) – Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol è stato arrestato per essere interrogato, secondo l’agenzia anticorruzione del paese, nell’ultimo capitolo di una saga politica lunga settimane iniziata con il decreto di legge marziale shock che il capo dello Stato ha provato a imporre, senza esito, il mese scorso.

Yoon ha lasciato il suo complesso residenziale con gli investigatori in un corteo di auto nella mattinata locale ed è stato preso in custodia per essere interrogato. Il presidente è stato assediato nella sua residenza fortificata per settimane, circondato dal suo team del servizio di sicurezza presidenziale, ed ha evitato l’arresto per giorni, affrontando diverse indagini e un processo di impeachment.

Il Corruption Investigation Office (CIO), che sta lavorando con la polizia e il ministero della difesa per indagare su Yoon, ha tentato per la prima volta di arrestarlo all’inizio di questo mese, ma non ci è riuscito dopo una resa dei conti durata ore in cui soldati e membri della sicurezza presidenziale hanno impedito a circa 80 poliziotti e investigatori di avvicinarsi al complesso presidenziale. Dopo il suo arresto, Yoon ha rilasciato un videomessaggio preregistrato in cui ha nuovamente liquidato le indagini su di lui come “illegali” e ha affermato che “in questo paese lo stato di diritto è completamente crollato”.

“Come presidente che deve proteggere la costituzione e il sistema legale della Repubblica di Corea, rispondere a queste procedure illegali e invalide non è un riconoscimento delle stesse, ma riflette la speranza di prevenire uno sgradevole spargimento di sangue”, ha affermato.

Il mandato consente agli investigatori di trattenere Yoon fino a 48 ore. Il CIO dovrà richiedere un mandato di arresto entro tale periodo per trattenerlo ulteriormente.

Gruppi di sostenitori e oppositori, arrivati in autobus, si sono radunati nelle strade attorno al complesso di Yoon, nonostante le temperature sotto lo zero. Alcuni dimostranti hanno urlato in coro “dimissioni”, “il tuo tempo è scaduto” e “assumiamoci la responsabilità”, mentre i sostenitori del presidente hanno risposto con “impeachment non valido”, “liberate la ROK, evviva!” e “abbiamo vinto!”.

Una nuova visione per rilanciare l’Europa

Come già ricordato, è la Polonia ad esercitare la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea in questi primi sei mesi del 2025. Le priorità elencate nelle 52 pagine di programma, riassunte dallo slogan “Sicurezza, Europa”, sono chiare: difesa, protezione di cittadini e frontiere, resistenza ad ingerenze straniere e disinformazione, sicurezza e libertà per le imprese, sicurezza sanitaria, transizione energetica, competitività dell’agricoltura. Come detto da Donald Tusk nei giorni scorsi: “Se l’Europa è impotente, non sopravvivrà. Dobbiamo fare di tutto affinché l’Europa e la Polonia non debbano pagare il prezzo più alto per la libertà, per la forza, per la sovranità. Facciamo di tutto per rendere l’Europa di nuovo forte”. Parole che riecheggiano lo slogan del Secondo corpo d’armata polacco, guidato dal generale Władysław Anders, quando, nel 1944, risaliva la penisola: “Per la vostra e la nostra libertà”. Quei cinquantatremila militari diedero un contributo decisivo alla liberazione dell’Italia, dalla battaglia di Montecassino alla liberazione di Bologna. Lo stesso Tusk ha davanti a sé una battaglia politica cruciale: le presidenziali del prossimo 18 maggio che vedranno contrapporsi la variegata coalizione europeista guidata dal PPE e i conservatori dell’ECR e proprio martedì la presidenza del partito è passata da Giorgia Meloni all’ex premier polacco Mateusz Morawiecki.

Dal timore di una Europa che sa giocare solo in difesa, nasce la necessità di un dibattito che affronti la dicotomia fra populismo e popolarismo. Negli ultimi 10/15 anni, al crescere dell’astensione alle urne, ha corrisposto una crescita esasperata dei toni dei protagonisti della politica -come se la risposta a chi non va a votare fosse urlare di più- ed è un fenomeno apparentemente solo di destra, basti pensare alle promesse elettorali di Mélenchon in Francia o le politiche del Movimento 5 Stelle in Italia, che sembrano più adatte al governo di Paperopoli. Ricette facili per gli europei di oggi che hanno paura del futuro come mai prima. Le guerre, la minaccia terroristica e la crescente povertà fanno dell’Europa un continente vecchio, impaurito, piccolo e per di più anche diviso. 

La creazione del consenso è sempre più difficile quando la pubblica opinione sembra orientata a premiare chi, esasperando i toni, indica non le soluzioni ai problemi ma i colpevoli, siano essi i migranti, le banche, i poteri forti, e chi più ne ha più ne metta. È necessario uno sforzo da parte di chi si identifica nei valori del PPE per costruire una solida identità’ politico culturale che riporti la politica nel cuore dei cittadini. Un atto di coraggio da parte di chi, in vari Paesi, ha messo da parte il primato della politica, magari in cambio di prestigiosi incarichi che sono però di testimonianza, quando non di mero opportunismo, e non basi su cui costruire la base per il cambiamento. 

La necessità di tenere unite le nostre società e rilanciare il nostro continente non può essere ignorata oltre. È un dibattito che attraversa il PPE in vari Stati membri: ieri Bulgaria, Ungheria, Romenia, Italia e Olanda, oggi Austria, domani la Germania. La difficoltà di trovare soluzioni in fretta e vincere i crescenti populismi è la sfida dei Popolari europei di oggi. E solo recuperando il filone cattolico democratico si possono affrontare le emergenze, creare coesione nei territori, coniugando crescita, solidarietà e giustizia sociale. Questo nuovo approccio è tanto più urgente quanto più difficili sono le sfide di oggi. Lo stesso Segretario generale della Nato, lunedì, in audizione alle Commissioni Affari esteri e Sicurezza e difesa del Parlamento europeo, ha spiegato la necessità di ripensare la spesa pubblica, per accrescere quella per la difesa, indicando possibili tagli a sanità, pensioni e welfare a copertura. È vero, come dice Rutte, che “non siamo in guerra, ma nemmeno in pace”. Ma servono responsabilità e capacità fuori dal comune, ben diverse da quelle oggi generalmente in campo, pena il disgregamento definitivo dell’Unione e delle nostre società.

Addio a Pellegrino Capaldo, figura esemplare tra accademia, finanza e politica.

Nato ad Atripalda il 10 luglio 1939, dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio nel 1960 presso l’Università La Sapienza di Roma, Capaldo intraprese una brillante carriera accademica. Nel 1970 divenne professore ordinario di Ragioneria presso la stessa università, distinguendosi per le sue ricerche in programmazione e finanza aziendale, bilanci dello Stato e d’impresa, e risanamento di imprese in crisi. La sua dedizione all’insegnamento ha formato generazioni di economisti e manager, contribuendo significativamente allo sviluppo del pensiero economico italiano.

Parallelamente all’attività accademica, Capaldo ha ricoperto ruoli di rilievo nel settore bancario. Nel 1987 assunse la presidenza della Cassa di Risparmio di Roma, guidando l’istituto attraverso importanti fusioni, tra cui quella con il Banco di Santo Spirito e il Banco di Roma, culminando nella creazione della Banca di Roma nel 1992. La sua leadership fu determinante nel consolidamento del sistema bancario italiano, promuovendo innovazione e solidità finanziaria.

Il suo impegno sociale si manifestò nella promozione della Fondazione Italiana per il Volontariato, testimonianza della sua sensibilità verso il terzo settore e il volontariato. Inoltre, Capaldo fu fondatore e presidente della Fondazione Nuovo Millennio, una scuola politica nata con l’obiettivo di offrire opportunità di formazione a giovani talenti, puntando su competenza e meritocrazia, mettendoli in contatto con le migliori figure del Paese.

Esponente della Democrazia Cristiana, nel 1998 appoggiò la nascita dell’Unione Democratica per la Repubblica (UDR) creata da Francesco Cossiga, dimostrando un costante interesse per l’evoluzione politica del Paese.

La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per l’Italia. La rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, ha espresso profondo cordoglio, ricordando Capaldo come un “maestro di vita e di scienza”, il cui insegnamento continuerà a ispirare le future generazioni.

Pellegrino Capaldo lascia un’eredità fatta di integrità, dedizione e passione per il progresso economico e sociale dell’Italia. La sua vita e il suo operato rimarranno un esempio luminoso per tutti coloro che credono nel valore della conoscenza, del servizio pubblico e dell’impegno civile.

Il settimanale Topolino omaggia la ricchezza dei dialetti italiani

In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, che si celebra il 17 gennaio, il settimanale Topolino ha deciso di omaggiare la diversità linguistica italiana con un’iniziativa inedita. Il numero 3608, disponibile dal 15 gennaio in edicola e su Panini.it, presenta la storia “Zio Paperone e il PdP 6000” tradotta in quattro dialetti: catanese, fiorentino, milanese e napoletano.

La trama, scritta da Niccolò Testi e illustrata da Alessandro Perina, vede Zio Paperone progettare un sofisticato sistema di difesa per proteggere il suo deposito dai furti della Banda Bassotti. Le traduzioni dei dialoghi sono state affidate a un team di linguisti guidato dal professor Riccardo Regis, docente di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Torino ed esperto in dialettologia. Per l’edizione napoletana ha collaborato anche il professor Giovanni Abete dell’Università Federico II di Napoli, che ha contribuito a modernizzare il linguaggio pur mantenendone l’autenticità.

Le edizioni in dialetto saranno distribuite esclusivamente nelle regioni di riferimento: Sicilia, Toscana, Lombardia e Campania. Nel resto della Penisola sarà invece disponibile la versione in italiano. Tuttavia, per chiunque voglia collezionare tutte le versioni, queste saranno acquistabili anche su Panini.it e tramite il proprio edicolante su Primaedicola.it, fino a esaurimento scorte.

Alex Bertani, direttore editoriale di “Topolino”, ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: “Questo progetto rappresenta un’occasione per celebrare la straordinaria ricchezza linguistica italiana, testimone di una storia e di tradizioni che attraversano il nostro Paese. È un modo per avvicinare i lettori alle loro radici linguistiche e culturali, rendendo al contempo omaggio ai tanti idiomi che arricchiscono la nostra identità nazionale”.

La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, istituita nel 2013 dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli), nasce per sensibilizzare alla tutela di questo straordinario patrimonio linguistico. Con questa edizione speciale, “Topolino” non solo celebra la varietà dei dialetti italiani, ma invita grandi e piccoli lettori a riscoprire le avventure dei loro personaggi preferiti attraverso le sonorità e le sfumature linguistiche delle tradizioni locali.

I Negrita annunciano il nuovo album: "Canzoni per anni spietati"

Milano, 14 gen. (askanews) – Dopo aver celebrato i 30 anni di carriera con un concerto all’Unipol Forum di Milano lo scorso 27 settembre, la band annuncia per la prima volta il titolo del nuovo disco in uscita a marzo: “Canzoni Per Anni Spietati”. Un concept album, pubblicato da Universal, a sei anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio.

Ad anticipare questo nuovo capitolo, venerdì 17 gennaio sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme, “Noi Siamo Gli Altri”, una ballata in cui i Negrita vogliono dare voce agli emarginati e ai liberi pensatori, riaffermando la loro identità e la volontà di andare oltre le convenzioni.

“Viviamo un’epoca confusa e violenta e le semplificazioni continue non aiutano a capire la realtà delle cose, anzi, spesso le complicano. Dire o sentire continuamente: destra o sinistra, rosso o nero, progressisti o conservatori, etc, non significa più niente, i tempi sono cambiati, i centri di potere sono cambiati, ma è evidente che il detto ‘divide et impera’ continua ancora a funzionare, infatti dividere in tifoserie per comandare meglio è un processo in atto ogni giorno qui in Occidente”, ha spiegato la band.

“Molte parole come democrazia, giustizia o libertà stanno mutando di significato fino addirittura ad annullare o capovolgere il senso originale. Noi Negrita, come molte altre persone, siamo stanchi di questa condizione e vogliamo dirlo, rimarcarlo a gran voce e addirittura cantarlo. Non ci riconosciamo in queste semplificazioni bugiarde – hanno aggiunto – Non siamo allineati e non ci sentiamo rappresentati da nessuno purtroppo, ma almeno abbiamo un pensiero libero. Siamo dei liberi pensatori che fanno ormai fatica a sognare un mondo migliore, anche se non smetteremo mai di provarci. Noi siamo gli altri”.

Il singolo è stato preceduto dal primo inedito “Non Esistono Innocenti Amico Mio”, pubblicato il 27 settembre scorso. Presentato live durante la grande festa per celebrare i 30 anni di carriera.

Con queste premesse, i Negrita torneranno sul palco con “Negrita – canzoni per anni spietati tour”. Queste le date annunciate del tour prodotto e organizzato da MC2Live: 08/04/2025 – Roma – Atlantico 09/04/2025 – Napoli – Casa Della Musica 12/04/2025 – Ravenna – GNX Arena 13/04/2025 – Milano – Alcatraz 15/04/2025 – Firenze – Teatro Cartiere Carrara 16/04/2025 – Venaria (To) – Teatro Concordia 18/04/2025 – Brescia – Teatro Clerici 19/04/2025 – Padova – Gran Teatro Geox 24/04/2025 – Rovereto (TN) – Palasport 01/05/2025 – Nonantola (Mo) – Vox Club 02/05/2025 – Nonantola (Mo) – Vox Club .

Tajani: momento storico per la pace in Medio Oriente

Roma, 14 gen. (askanews) – E’ “un momento storico per la pace in Medio Oriente” e “mi auguro che si possa essere vicini a un cessate il fuoco a Gaza dopo quello in Libano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una conferenza stampa a Roma con il suo omologo israeliano.

Il “cessate il fuoco una notizia importantissima”, ha detto Tajani, augurandosi che questo possa portare la pace in Medio Oriente.

Il ministro ha annunciato anche nei prossimi giorni sarà di nuovo in Israele e Palestina. E ha ricordato l’impegno dell’Italia attraverso “Food for Gaza”, che ha portato “decine e decine di tonnellate di viveri”.

Treni, Schlein: Meloni e Salvini paralizzano l’Italia

Milano, 14 gen. (askanews) – “Cosa fanno la Presidente Meloni e il Ministro Salvini per arginare il disastro che hanno creato sul trasporto pubblico? Con la loro gestione stanno paralizzando l’Italia, con effetti devastanti sulla vita quotidiana dei cittadini e danni incalcolabili all’economia e al turismo del Paese. Dopo una stagione estiva segnata da caos e disorganizzazione e un periodo natalizio caratterizzato da continui disservizi, la situazione rimane critica. Ogni giorno si registrano ritardi, mancanza di informazioni per i viaggiatori e rimborsi bloccati. Questo è un Paese che ogni giorno parte con un’ora di ritardo, non ce lo possiamo più permettere”. Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

Trenitalia: circolazione sospesa a Roma Termini, in corso accertamenti

Milano, 14 gen. (askanews) – La circolazione è sospesa per accertamenti tecnici a Roma Termini dalle 18.30. Lo rende noto Trenitalia spiegando che è stato richiesto l’intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa della circolazione. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono subire ritardi. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Il nuovo problema al trasporto ferroviario ha fatto insorgere le opposizioni. “Ancora disservizi, ancora caos. Non è bastato il primo guasto della giornata, che ha messo a dura prova migliaia di pendolari studenti e viaggiatori: un nuovo guasto alla linea elettrica a Roma Termini ha paralizzato completamente la circolazione ferroviaria. Treni ad Alta Velocità, Intercity e Regionali bloccati, ritardi pesantissimi, e migliaia di cittadini costretti a fare i conti con l’ennesima giornata nera dei trasporti di Treni Italia”., dichiara Angelo Bonelli, leader dei Verdi, che aggiunge: “Chissà se anche questa volta il Ministro Salvini scaricherà la responsabilità del blocco ai chiodi che rientrano in azione e bloccano la stazione Termini. Salvini andrebbe denunciato per interruzione di servizio pubblico, ma sarebbe più semplice non fargli fare il ministro e chiedere le sue dimissioni. E Giorgia Meloni? Continua a tacere”.  Linea dura anche quella dei parlamentari M5s delle commissioni Trasporti di Camera e Senato Antonino Iaria, Luciano Cantone, Roberto Traversi, Giorgio Fede, Gabriella Di Girolamo, Elena Sironi e Luigi Nave. “A Termini – dichiarano i pentastellati –  la circolazione è sospesa per accertamenti tecnici: questo è quanto campeggia sul sito di Trenitalia. E` il completamento di una giornata indecente sul fronte del trasporto ferroviario, ormai definitivamente tracollato nel nostro paese. La stazione romana è diventata ormai un ‘hub dell`imprecazione’ per i passeggeri: Salvini comprenda che la sua avventura da ministro dei Trasporti è arrivata al capolinea. Game over, si dimetta. Forse è giunta l`ora che ancheMeloni provi a metterci la faccia, perché le nostre stazioni stanno diventando lo zimbello d`Europa in tema di disagi causati a chi viaggia in treno. Nell`anno del Giubileo la situazione è fuori controllo, bisogna ormai salvare il salvabile”.  “E l`ennesima giornata nera dei trasporti finisce con un nuovo guasto alla rete elettrica nel nodo di Roma questa è la situazione ora. Se non vogliono riferire in aula la Presidente Meloni e il Ministro Salvini vadano almeno alla Stazione Termini a rendersi conto dei danni che stanno generando al Paese”, così sui social il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu (Pd) che ha postato sui social il tabellone con i gravi ritardi a Roma Termini. “Stamani Firenze, oggi Roma. Il trasporto su rotaia sembra impazzito. Ma che sta succedendo in Italia? Salvini venga in Senato a riferire: noi siamo pronti a presentare la mozione di sfiducia. Così non si può più andare avanti”, scrive su X Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

“Basta disagi e ritardi nei trasporti, basta incompetenza: Matteo Salvini deve dimettersi!”. È quanto chiede una petizione di Italia Viva, i cui primi due firmatari sono la senatrice Raffaella Paita e il deputato Francesco Bonifazi. “La rete ferroviaria nazionale è ormai al tracollo. Ogni giorno –
afferma ancora la raccolta firme promossa da Iv – migliaia di italiani devono subire ritardi insopportabili, guasti continui, treni cancellati e condizioni di viaggio degradanti. Questa
situazione non è più tollerabile e rappresenta un fallimento evidente della gestione del settore dei trasporti. I disagi colpiscono i pendolari, lavoratori, studenti, aziende e turisti, con un impatto devastante sull`economia e sulla qualità della vita di milioni di persone. Il responsabile di questa crisi è il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che invece di affrontare il problema si è dimostrato assolutamente incapace e incompetente. È ora di dire basta. Matteo Salvini deve dimettersi al più presto”.

Consulta, non si sblocca lo stallo. Rischio slittamento dopo 20

Roma, 14 gen. (askanews) – Doveva essere la volta buona per completare il plenum della Corte costituzionale appena in tempo per il 20 gennaio, data in cui si deciderà sui referendum su Autonomia, cittadinanza e jobs act. E invece è finita con l’ennesima sfilza di schede bianche e l’ennesimo nulla di fatto nonostante, per la prima volta, il quorum fosse sceso a tre quinti per tutti e quattro i giudici da eleggere.

La nuova convocazione del Parlamento in seduta comune, nonostante gli occhi attenti del Quirinale, non serve a sbloccare lo stallo tra maggioranza e opposizione. Regge lo schema che vuole un giudice in quota Fdi, un altro per Forza Italia, un terzo per il Pd e un quarto ‘condiviso’. E tuttavia le serrate trattative delle ultime ore non sono bastate a trovare la quadratura del cerchio sui nomi. E non è detto affatto che le prossime saranno più fruttuose. Tanto che “allo stato”, come spiega una fonte autorevole, è altamente probabile che la nuova convocazione ipotizzata per giovedì non si tenga, lasciando slittare tutta la pratica almeno alla settimana prossima. La decisione dovrebbe essere assunta nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio convocata per mercoledì mattina alle 9.

E’ stata anche una giornata di rimpalli e accuse reciproche, sui perchè e i come dello stallo. Di certo sul piatto ormai ci sono due nomi: da tempo quello di Francesco Saverio Marini per Fratelli d’Italia mentre nel Pd si sarebbe ormai consolidata la posizione dell’accademico dei Lincei, Massimo Luciani.

Non c’è ancora il profilo indicato di Forza Italia che però si difende dall’accusa, insinuata dalle opposizioni, di essere la causa dell’impasse. “Il nome lo indichiamo in un attimo”, assicura il capogruppo alla Camera, Paolo Barelli. Ci sarebbe una terna di ‘papabili’, anche se il nome che continua a girare con insistenza è quello di Andrea Di Porto, docente alla Sapienza ma, soprattutto, avvocato di Fininvest. Un nome che anche qualcuno a palazzo Chigi avrebbe considerato troppo sovrapponibile con gli affari della famiglia Berlusconi. Sarebbero invece ormai fuori dai giochi i due parlamentari azzurri, Francesco Paolo Sisto e Pierantonio Zanettin.

Ma l’intesa non sarebbe stata raggiunta nemmeno sul ‘quarto’ nome. In realtà, a sentire la campana del centrodestra, il problema sarebbe tutto lì. “L’opposizione ha fatto saltare ieri l’accordo su Gabriella Palmieri Sandulli perché notizie di stampa la descrivevano nome gradito a Forza Italia. Io nemmeno la conosco”, spiegava in Transatlantico Maurizio Gasparri, tentando di avvalorare una tesi che appare però piuttosto debole visto che l’ipotesi di una candidatura dell’avvocato dello Stato circolava ormai da giorni. Che ci sia un problema anche sul profilo condiviso, tuttavia, lo conferma nella sostanza anche il leader del M5s, Giuseppe Conte. Se la maggioranza vuole scegliersi il giudice bipartisan, spiega, “non ci stiamo”.

Gb, Kate Middleton: sto meglio, il cancro è in remissione

Roma, 14 gen. (askanews) – La principessa del Galles Kate Middleton ha rivelato di star meglio e che il cancro che l’ha colpita è in remissione. In un messaggio pubblicato sui social media, la principessa ha parlato del suo “sollievo” e ha detto di essere rimasta “concentrata sulla guarigione”.

“Come chiunque abbia ricevuto una diagnosi di cancro saprà, ci vuole tempo per adattarsi a una nuova normalità. Tuttavia, non vedo l’ora di vivere un anno appagante”, ha scritto la principessa nel post, che ha firmato con “C”.

In precedenza, durante una visita al Royal Marsden Hospital nella zona ovest di Londra, Kate Middleton ha ringraziato lo staff È la prima volta che viene confermato che la principessa è in remissione dal cancro. La principessa ha annunciato la sua diagnosi lo scorso marzo prima di rivelare a settembre di aver completato la chemioterapia. Il Cancer Research UK ha spiegato alla Bbc che la parola “remissione” significa che dopo il trattamento non c’è traccia del cancro. L’ente ricorda che alcuni tumori possono tornare, quindi i dottori tendono a usare la parola remissione e non “guarigione”.

Nel suo messaggio sui social media, Catherine ha ringraziato il Royal Marsden Hospital per le sue cure “eccezionali” e per essersi presa cura di lei “così bene”. Ha aggiunto: “I miei più sentiti ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno camminato silenziosamente accanto a William e me mentre affrontavamo tutto questo. Non avremmo potuto chiedere di più”.

Dalla fine del trattamento la principessa è gradualmente tornata a partecipare a eventi pubblici, tra cui la domenica della Rimembranza e il concerto di canti natalizi all’Abbazia di Westminster, che sono stati visti come segnali positivi della sua guarigione.

La storia di Alessandro Frullani, il genio italiano

Roma, 14 Gen. – L’Archimede italiano arriva da Follonica e oggi, dopo diversi anni sul mercato, sfida i Cinesi nel mondo della telefonia: “Sono l’unico europeo -dice con orgoglio- che vende prodotti legati a quel settore”. Lui si chiama Alessandro Frullani e la sua storia arriva da lontano: “Mi trovavo in America per conseguire -ricorda- il brevetto di volo. Era appena uscito l’iPod di ultima generazione e decido di acquistarlo. Siamo nel 2005 ed era, in quel momento, uno degli oggetti pi venduti al mondo. Passa del tempo e, a un certo punto, la batteria comincia a perdere i colpi, non offrendo pi le performance di durata originali. A Londra, dove intanto mi ero trasferito per ottenere il brevetto commerciale di volo, incrocio un negozio che, insieme ad altri ricambi, vendeva batterie per iPod. Mi rassereno e decido di rimandare l’acquisto una volta rientrato in Italia”.

Siamo nel 2008, l’anno della crisi economica mondiale: “Mi rendo conto che i sacrifici fatti per volare -sottolinea Frullani- si erano sgretolati in un attimo. Immerso nei miei pensieri, riesco finalmente a reperire la batteria per il mio iPod ma faccio una scoperta terrificante: non potevo cambiarla perch risultava praticamente impossibile aprire il dispositivo”. Ed qui che, come si suol dire, la necessit aguzza l’ingegno: “Avevo la necessit -afferma Frullani- di inventarmi qualcosa, non solo per me ma anche per tutti i clienti del negozio virtuale, che avevo nel frattempo aperto, ai quali avevo venduto ricambi, importati dalla Gran Bretagna, e fra questi anche le batterie. Non potendo utilizzarle, mi tornavano sistematicamente indietro e per me era diventato un problema di non poco conto”.

Nasce cos un prodotto, inizialmente artigianale, forgiato avendo come base una spatola per lo stucco: “Una volta lavorato -ricorda Frullani- quello strumento lo avevo reso in grado di aprire il mio iPod e gli iPod di tutti i clienti che acquistavano da me le batterie. Una svolta che diventa ancora pi significativa quando propongo a un’azienda americana, leader nel settore, il mio aggeggino. Gli ordini iniziano a esplodere tanto da vendere, nel giro di una decina di anni, oltre un milione e mezzo di pezzi. Quel prodotto nato dal mio acume, l’ho quindi brevettato e chiamato iSesamo. Viene oggi usato anche per aprire gli iPhone, nonostante la mia azienda, dottorpod il suo nome, abbia prodotti specificatamente dedicati a quel tipo di telefono: iFlex, iPlastix, iSclack EVO, iHold EVO, iScrews, tutti prodotti a marchio registrato. Nonostante questo, nell’immaginario collettivo, iSesamo, nonostante le maldestre imitazioni cinesi, resta lo strumento apri-tutto e continua a vendere nonostante gli iPod non siano pi sul mercato”.

Gb, Kate Middleton: sto meglio, cancro in remissione

Roma, 14 gen. (askanews) – La principessa del Galles Kate Middleton ha rivelato di star meglio e che il cancro che l’ha colpita è in remissione.

In un messaggio pubblicato sui social media, la principessa ha parlato del suo “sollievo” e ha detto di essere rimasta “concentrata sulla guarigione”.

“Come chiunque abbia ricevuto una diagnosi di cancro saprà, ci vuole tempo per adattarsi a una nuova normalità. Tuttavia, non vedo l’ora di vivere un anno appagante”, ha scritto la principessa nel post, che ha firmato con “C”.

In precedenza, durante una visita al Royal Marsden Hospital nella zona ovest di Londra, Kate Middleton ha ringraziato lo staff

È la prima volta che viene confermato che la principessa è in remissione dal cancro.

La principessa ha annunciato la sua diagnosi lo scorso marzo prima di rivelare a settembre di aver completato la chemioterapia.

Il Cancer Research UK ha spiegato alla Bbc che la parola “remissione” significa che dopo il trattamento non c’è traccia del cancro.

L’ente di beneficenza afferma che alcuni tumori possono tornare, quindi i dottori tendono a usare la parola remissione e non “guarigione”.

Nel suo messaggio sui social media, Catherine ha ringraziato il Royal Marsden Hospital per le sue cure “eccezionali” e per essersi presa cura di lei “così bene”.

Ha aggiunto: “I miei più sentiti ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno camminato silenziosamente accanto a William e me mentre affrontavamo tutto questo. Non avremmo potuto chiedere di più”.

Dalla fine del trattamento la principessa è gradualmente tornata a partecipare a eventi pubblici, tra cui la domenica della Rimembranza e il concerto di canti natalizi all’Abbazia di Westminster, che sono stati visti come segnali positivi della sua guarigione.

Usa, l’annuncio di Trump: creerò un’agenzia delle entrate per riscuotere i dazi sui beni esteri

New York, 14 gen. (askanews) – Il presidente eletto Trump ha annunciato martedì la creazione di una nuova agenzia per le entrate, l’External Revenue Service, che si occuperà di riscuotere i dazi e altre entrate che provengono dalle tassazioni imposte ai paesi stranieri.

“Per troppo tempo, abbiamo fatto affidamento sulla tassazione del nostro grande popolo tramite l’Internal Revenue Service (IRS – Agenzia delle entrate). Attraverso accordi commerciali morbidi e pateticamente deboli, l’economia americana ha portato crescita e prosperità al mondo, mentre tassava noi stessi”, ha scritto Trump su Truth Social.

Il presidente eletto ha poi aggiunto: “È tempo che ciò cambi. Oggi annuncio che creerò l’EXTERNAL REVENUE SERVICE per riscuotere i nostri dazi, le tasse sui beni esteri e tutte le entrate che provengono da fonti straniere”.

Trump ha annunciato che la nuova agenzia sarà inaugurata tramite un ordine esecutivo nel suo primo giorno in carica, cioè lunedì. “Cominceremo a far pagare a chi ci guadagna con il commercio, e loro inizieranno a pagare, FINALMENTE, la loro giusta quota. Il 20 gennaio 2025 sarà la data di nascita dell’External Revenue Service. RENDIAMO L’AMERICA DI NUOVO GRANDE!” ha aggiunto il presidente eletto sul post di Truth Social.

Universit Popolare degli Studi di Milano, cultura per tutti

Roma, 14 gen. – Sempre pi persone sentono il desiderio di riprendere il percorso di studi lasciato in sospeso da giovani. Per farlo in et adulta, tuttavia, fondamentale rivolgersi ad istituti che consentano di conciliare tutti gli impegni. questo uno degli obiettivi dell’Universit Popolare degli Studi di Milano, oggi guidata dal Prof. Marco Grappeggia: “I nostri studenti sono donne e uomini che non hanno pi vent’anni, impegnati sia dal punto di vista professionale che personale. Sono quelle persone che durante la loro vita, magari, si sono dedicate ad altro per poi sentir risvegliare qualcosa in loro. Cosa? Il bisogno e il desiderio di conoscere e approfondire, di studiare ancora di pi.” Per loro la didattica mista, cio fruibile sia in presenza che online, dell’Universit Popolare degli Studi di Milano, ateneo di diritto internazionale, pu essere una soluzione. Ma quali sono le facolt pi richieste? “Le facolt pi richiesta sono le classiche ma c’ una nicchia particolare rappresentata da quei percorsi di studi che l’Universit Popolare di Milano sviluppa in forma inedita, ovvero Scienze Investigative, Scienze del Counseling, Scienze del Coaching, Criminologia e Scienze Olistiche. Sono facolt che entrano in forma internazionale e inedita per un pubblico che desidera qualcosa di diverso e alternativo” prosegue il Prof. Grappeggia. Per scegliere il centro a cui affidarsi si pu guardare alla storia e alla tradizione: “L’Universit Popolare degli Studi di Milano nasce con dei presupposti storici datati 1901, – afferma il presidente – il suo fondatore, Ettore Ferrari, aveva un grande sogno, quello di portare cultura ed educazione alle classi popolari, all’epoca operai e impiegati. Desiderava portare a un livello d’eccellenza l’educazione alla cultura, come facciamo oggi noi dopo 120 anni. I nostri confini e le nostre barriere sono sempre pi grandi, siamo associati con Universit internazionali, dall’Africa agli Stati Uniti, fino al Medio Oriente.” E avere una storia cos importante alle spalle non ha impedito all’Ateneo di essere tra i primi ad entrare nel mondo della formazione online. Senza considerare il valore aggiunto del ragionare in un’ottica internazionale. “Crediamo che essere internazionali non sia soltanto una scelta ma un dovere. La scienza, secondo l’Universit Popolare degli Studi di Milano, non ha confini, barriere o dogane. La nostra Universit oggi si rivolge anche a realt internazionali, siamo presenti in West Africa, nel Burkina Faso a Ouagadougou, in Costa D’Avorio ad Abidjan, e in tanti altri paesi d’Europa come la Moldavia e l’Ucraina” conclude il Prof. Grappeggia. Un’impostazione, questa, che riscuote un successo sempre maggiore e che consente di portare avanti una tradizione formativa lunga oltre un secolo.

Networking, il segreto per vincere le sfide professionali

Roma, 14 Gen. – Creare e coltivare una rete di conoscenze e relazioni professionali, significative e durature nel tempo, nell’ottica di scambiare valore reciproco per il proprio lavoro. In inglese, si chiama networking ed una delle strade pi efficaci per sviluppare e migliorare la propria attivit: “Sono tre -spiega Gabriele Sciulli, trainer e formatore- i pilastri su cui si basa questo innovativo approccio: sapersi promuovere, essere in grado di comunicare in poco tempo e in poco spazio, sapere stringere rapporti importanti per la propria carriera. Sono tutti aspetti che appartengono alla modernit e quindi ai meccanismi che essa richiede quotidianamente ma hanno come sfondo un elemento che, da sempre, muove il mondo del lavoro ovvero la capacit di sapersi costruire una buona reputazione”.

Secondo Forbes e il World Economic Forum, il networking sar una delle 16 skill pi richieste in futuro dalle aziende, al pari della stampa 3D e dell’Intelligenza artificiale: “Fare networking -afferma Sciulli, che ha ideato un portale di formazione digitale dedicato ai professionisti che voglio formarsi sulle relazioni e sullo sviluppo professionale- significa dare, non ricevere. Si tratta di creare fiducia e di aiutarsi l’un l’altro verso obiettivi comuni. Impegnarsi regolarmente con i propri contatti e trovare opportunit per rafforzare la relazione. Proprio grazie al continuo scambio di informazioni e pareri, si ha la possibilit di entrare in contatto con visioni differenti e apprendere nuove competenze fondamentali per lavorare in un determinato settore o ruolo. Un motivo di crescita e di affermazione sociale che, di fatto, migliora la vita dei professionisti e del loro percorso lavorativo”.

Un metodo dunque che guarda al futuro i cui contenuti sono presenti in un libro che sta per uscire: “Si intitola -ricorda Sciulli- Relazioni di successo ed edito da Guerininext. Un volume rivolto a chi, manager o dirigente d’azienda, si ritrova all’improvviso senza lavoro, al libero professionista o all’azienda che, per vari motivi, ha perso i propri clienti o, ancora, al neolaureato che si trova magari lontano da casa e dai suoi affetti. Casi legati tutti da un filo rosso, la necessit di ripartire da zero e, per farlo, si pu puntare su un’unica arma segreta di cui a volte ci dimentichiamo: il potere della relazione umana. Non bisogna mai dimenticarsi, ed questo il messaggio lanciato nel libro, che, per vincere le sfide professionali del futuro, bisogna puntare proprio sul networking”.

Renato Zero reinterpreta i grandi miti internazionali della musica

Milano, 14 gen. (askanews) – Prosegue il viaggio musicale di Renato Zero attraverso i capolavori dei suoi più grandi miti internazionali. A partire da venerdì 17 gennaio, due nuovi brani saranno disponibili (per Tattica) in digitale e in radio: “Che miracolo sei”, interpretazione inedita della leggendaria “What a Wonderful World”, da sempre indissolubilmente legata all’inimitabile voce di Louis Armstrong; e “Suoni”, personale rilettura del classico “Sunny” di Bobby Hebb.

Le due tracce, che celebrano la bellezza e la forza della musica che ha ispirato generazioni, non si limitano al formato digitale e alle radio: entrambe saranno raccolte in uno speciale 45 giri in edizione limitata e numerata, disponibile per il pre-order da venerdì 17/1 e in uscita il 31 gennaio. Un must have per tutti i fan zeriani e per chiunque voglia scoprire queste due grandi gemme della musica mondiale sotto una nuova luce, confezionate da Renato Zero a sua misura con il massimo rispetto dei compositori e degli autori originali.

Con queste nuove interpretazioni, Zero porta avanti l’ambizioso progetto di rendere omaggio ai geni assoluti della musica mondiale, partito a fine 2024 con la release dei tributi a Elton John (“Silenzio che lo sguardo tuo parla per te”) e Bob Marley (“Resta accanto a me”), presentati in anteprima dal palco del Palazzo dello Sport di Roma nelle ultime due serate del trionfale tour “Autoritratto – I concerti evento”. Un percorso artistico che dimostra una volta in più l’unicità e la sensibilità musicale dell’Artista più rivoluzionario e libero della musica italiana, da sempre in grado di far dialogare mondi e culture attraverso la sua voce inconfondibile.

Livelli amianto oltre limiti, dipendenti Rai di Viale Mazzini in smart working dopo segnalazione Asl

Roma, 14 gen. (askanews) – “La Rai preso atto dell’ultima comunicazione fatta pervenire da Asl Rm1 e dopo aver messo in atto tutte le procedure in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro e monitorando quotidianamente con le autorità competenti lo stato delle infrastrutture, ha deciso di estendere, in via del tutto precauzionale e a maggior tutela dei dipendenti presenti nella sede di Viale Mazzini 14 il regime di smartworking”. Lo comunica la Rai in una nota.

“L’Azienda, anticipando il cronoprogramma di uscita dal Palazzo già predisposto in base al Piano Immobiliare approvato e al previsto trasferimento nell’immobile locato in via Alessandro Severo per permettere la ristrutturazione di Viale Mazzini – si legge sempre nella nota – ha deciso di procedere alla ricognizione di tutti gli spazi disponibili presso altri insediamenti aziendali per trasferire tutte le risorse dedicate alle attività essenziali che, per loro natura, non possono essere svolte in regime di smart-working. L’Amministratore Delegato ha comunicato, in data odierna, le decisioni al Consiglio di Amministrazione che tornerà a riunirsi il 29 gennaio in Viale Mazzini”, conclude l’informativa della Rai.

La decisione sullo smart working in viale Mazzini, sede della Rai, è stata presa “dopo l’ultima comunicazione fatta pervenire da Asl Rm1”, che riguardava i livelli di amianto, considerati superiori ai limiti.

Il palazzo di Viale Mazzini, a Roma, “è pieno di amianto”, riferiscono dalla Rai. A dicembre, un guasto di un impianto ha fatto emergere delle fibre volatili di amianto. Dai monitoraggi quotidiani della Asl “si evidenziano ancora particelle di amianto”. Da qui la decisione dell’azienda di attuare lo smart working.

Da Venezia per la Parigi-Dakar con una Panda 4×4 del 1980

Roma, 14 gen. (askanews) – La Parigi-Dakar, una delle competizioni più leggendarie e impegnative al mondo, è da sempre sinonimo di motori potenti, mezzi specializzati e team tecnici alle spalle. Questa volta, però, a sfidare il deserto e le insidie del percorso in un tour che durerà una ventina di giorni, saranno due amici veneziani a bordo di una Fiat Panda 4×4 del 1980, appositamente preparata per l’esperienza.

Vladimir Grigoriev, trentenne, e un suo coetaneo – che per ragioni di privacy desidera rimanere anonimo – entrambi sportivi, appassionati di viaggi avventurosi e prove estreme, hanno deciso di trasformare un’idea, nata quasi per gioco, in realtà concreta, tanto che la partenza è già fissata in calendario per venerdì 24 gennaio 2025.

Un sogno che diventa realtà “Era un nostro sogno nel cassetto partecipare alla Parigi-Dakar – racconta Vladimir, imprenditore della ristorazione nella città lagunare – tuttavia, con poco budget e senza grandi sponsor, diventava un’impresa ancor più ardua. Poi abbiamo deciso di provarci ugualmente, con quello che abbiamo, e la fortuna si è messa dalla nostra parte. Da un cercatore di tartufi del centro Italia abbiamo acquistato la Panda storica, e un media partner locale si è fatto avanti per sostenerci. Siccome la nostra partenza sarà da Venezia, il portale www.veniceinsiderguide.com ci supporterà economicamente in cambio del loro logo sulla Panda”.

La Fiat Panda 4×4 vintage che guideranno i due amici coprendo i quasi 6000 chilometri del tragitto non è paragonabile ai bolidi da rally che normalmente affrontano la Parigi-Dakar: è piccola e leggera ma allo stesso tempo ha fama di auto robusta, affidabile e indistruttibile. Con le ultime revisioni apportate a carrozzeria e meccanica, l’utilitaria può sicuramente farcela. I due amici hanno passato mesi a lavorare sul mezzo nel loro garage a Mestre.

“Abbiamo rinforzato le sospensioni, aggiunto protezioni al motore e ai filtri dell’aria per la sabbia, montato pneumatici speciali. Avremo con noi un frigo per l’acqua fresca, derrate alimentari a sufficienza e una tenda da tetto per quando dovremo fermarci a dormire lungo il tragitto”, spiegano i due amici. Insomma, una pianificazione accurata nei minimi dettagli, fra documentazione necessaria, calcoli di andatura di viaggio e soste, condizioni climatiche variabili dal Mediterraneo al Sahara e paesaggi spettacolari da attraversare.

Da Venezia al deserto: un viaggio di quasi 6 mila km La partenza è fissata dunque per venerdì 24 gennaio 2025 direttamente da Venezia. I due amici attraverseranno l’Alta Italia per raggiungere la Francia, da dove inizierà ufficialmente la loro sfida, oltrepassando lo stretto di Gibilterra. Non parteciperanno come concorrenti alla Parigi-Dakar, bensì seguiranno il percorso parallelo della categoria auto dedicata agli appassionati.

“Non abbiamo ambizioni di dimostrare qualcosa: vogliamo solo arrivare fino in fondo per il nostro piacere personale e per far sapere che anche con un’auto umile si possono vivere avventure entusiasmanti”. La notizia di questa impresa ha già suscitato curiosità e simpatia tra i veneziani. “Stiamo ricevendo numerosi messaggi di incoraggiamento – dicono i due amici – ed è bello sentire il supporto di chi crede nei sogni, anche se sembrano folli”, raccontano ancora i due amici che stanno mettendo a punto le ultime formalità prima della partenza.

Oltre a sfidare loro stessi con una prova adrenalinica fra dune di sabbia e terreni rocciosi per esplorare il loro spirito di resistenza, i due coetanei hanno deciso di dedicare questa avventura a una causa benefica e umanitaria a sostegno delle popolazioni che vivono nei villaggi del Senegal. “Questa è una di quelle esperienze che, da nonni, racconteremo con emozione ai nostri nipoti» – conclude Vladimir che promette di pubblicare sui social qualche tappa della mitica competizione su lunga distanza. «La Panda non tornerà a casa, perché il nostro rientro sarà con volo aereo al termine del tour – ma se arriveremo nella capitale del Senegal con il sorriso, per noi sarà stata già quella una vittoria incredibile”.

Incendi a Los Angeles, allerta per 13 milioni di persone. Il governatore della California attacca Trump

New York, 14 gen. (askanews) – Raffiche di vento che superano i 110 chilometri orari stanno sferzando questa mattina anche la California meridionale, creando le condizioni per nuovi incendi. Le fosche previsioni del National Weather Service, il servizio meteo nazionale, spiegano che proprio i venti ostacoleranno i voli dei canadair e il lavoro di contenimento dei fuochi messo in atto dai pompieri.

La contea di Los Angeles continua a bruciare e durante la notte ulteriori ordini di evacuazione sono stati emessi nella contea di Ventura, a nord-ovest della città, mentre un incendio vicino alla città di Oxnard, martedì mattina continua ad essere allo 0% di contenimento. Circa 13 milioni di persone sono sotto allerta incendio, mentre i vigili del fuoco hanno trascorso il lunedì a creare linee di contenimento attorno agli incendi di Palisades ed Eaton. Decine di camion di pompieri e dell’acqua sono stati posizionati nel quartiere Riviera, per timore che i venti violenti possano spingere l’incendio di Palisades verso Brentwood e Bel-Air, dove risiedono tanti vip del mondo del cinema e della musica.

Lunedì il presidente Biden ha dichiarato di aver attivato 500 Marines statunitensi per essere pronti ad aiutare con le operazioni di ricerca e soccorso e con la distribuzione di cibo e acqua. “Voglio essere chiaro. Non aspettiamo che quegli incendi siano finiti per iniziare ad aiutare le vittime”, ha dichiarato il presidente durante un briefing nello Studio Ovale, annunciando che le persone colpite dagli incendi riceveranno un pagamento una tantum di 770 dollari in modo che possano acquistare articoli di prima necessità come acqua, latte in polvere e farmaci.

Intanto il Wall Street Journal ha fatto trapelare che lo speaker della Camera Michael Johnson vorrebbe legare l’approvazione degli aiuti a Los Angeles all’impegno dei democratici di approvare l’innalzamento del tetto del debito che permetterebbe al presidente eletto Donald Trump di tagliare le tasse, senza tagliare la spesa pubblica: decisione che lo renderebbe impopolare.

Mentre si comincia la conta dei danni, che segnala oltre 16.500 strutture distrutte AccuWeather prevede che le perdite economiche totali derivanti dal disastro varieranno tra i 135 e i 150 miliardi di dollari, a cui va aggiunto un aumento dei costi assicurativi per i proprietari della case ancora in piedi.

Intanto alcune vittime dell’incendio di Eaton, che ha provocato 16 morti, hanno fatto causa alla Southern California Edison, la compagnia elettrica locale accusata di aver innescato l’incendio a causa dei suoi pali elettrici insicuri. Lunedì sera, la società ha interrotto l’alimentazione elettrica di 60.000 clienti proprio per evitare rischi. Anche il Dipartimento di acqua ed energia di Los Angeles, la più grande utility municipale della nazione, ha avvertito che potrebbe interrompere l’alimentazione elettrica nelle aree ad alto rischio di incendi come misura di sicurezza.

Per contrastare la disinformazione e le teorie della cospirazione, sia contro le compagnie elettriche che le amministrazioni locali, il governatore della California, Gavin Newsom, esponente dei democratici, ha lanciato il sito californiafirefacts.com. Secondo Newsom, Fox News, Donald Trump e X (ex-Twitter) diffondono notizie false, come l’accusa che avrebbe tagliato 100 milioni di dollari dal budget antincendi: una “bugia ridicola” per il governatore. Il sito chiarisce che, dal 2019, il numero di vigili del fuoco CalFIRE è quasi raddoppiato e il budget è passato da 2 a 3,8 miliardi di dollari. Dal canto suo il presidente eletto Donald Trump sta pianificando di visitare Los Angeles già dalla prossima settimana per vedere di persona i danni provocati dagli incendi e valutare le necessità per il soccorso e la ricostruzione. A dichiararlo è il Wall Street Journal che ha sentito persone vicine al presidente.

Mentre Los Angeles lotta contro gli incendi che hanno causato la morte di 24 persone e lo sfollamento di migliaia di persone, Hollywood si interroga su come gestire l’incombente stagione dei premi. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha già posticipato per la seconda volta l’annuncio delle nomination agli Oscar al 23 gennaio. Posticipata al 17 gennaio la data di votazione finale, poiché alcuni membri dell’Academy hanno perso la casa e molti non hanno elettricità o un computer per votare. Inoltre lo stesso Dolby Theatre, sede degli Oscar, è stato temporaneamente sottoposto a ordini di evacuazione. Alcuni attori hanno proposto di utilizzare la cerimonia di premiazione, per ora prevista il 2 marzo, per lanciare una raccolta fondi.

I membri della Recording Academy hanno invece confermato per il 2 febbraio la 67ma edizione dei Grammy, come già previsto. La scorsa settimana i membri dell’associazione che premia i migliori artisti in campo musicale hanno lanciato una raccolta fondi che ha già raggiunto 2 milioni di dollari, distribuiti immediatamente per aiuti d’emergenza. La cantante Beyonce, attraverso la sua fondazione ha già destinato 2,5 milioni di dollari per le vittime dell’incendio di Eaton.

Stefano Karadjov: i musei devono spiegare il nostro presente

Brescia, 14 gen. (askanews) – “I musei oggi sono luoghi di ricerca, di collezione, di elaborazione, di interpretazione del patrimonio. Il patrimonio per, anche secondo la definizione dei musei, da almeno vent’anni non pi solo il patrimonio materiale, anche il patrimonio immateriale. Nel patrimonio immateriale ci sono anche le storie, incluse le storie, come in questo caso, dei nuovi residenti. A Brescia ci sono circa il 20% degli abitanti che sono stranieri, nel settore lavorativo fino al 40%. E dunque un museo, un museo soprattutto civico, in un luogo che fa dell’accoglienza una professione di investimento, oltre che di solidariet, non pu trascurare di interessarsi dei temi dell’attualit legati a questo patrimonio crescente della comunit”. Lo ha detto ad askanews Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei, in occasione di un’intervista sulla mostra del sudanese Khalid Albaih nell’ambito del progetto su arte contemporanea a e diritti umani, esposizione incentrata sul tema delle migrazioni.

“Dunque il museo si cala, impiega le proprie capacit di elaborazione contenutistica, di raccolta, di edizione di un’idea, di un artista, e le cala su un tema quotidiano, nella cronaca e, ahim, nella politica di oggi, degli ultimi vent’anni, il tema delle migrazioni forse tra i pi importanti. La nostra mostra presenta anche una drammatica infografica che racconta come il mestiere del migrante sia il mestiere pi pericoloso al mondo, con un ratio di morti deceduti sul lavoro del 2%, pi alta degli sherpa himalayani. Ecco, i musei non possono chiudere i palazzi intorno alle collezioni, collezioni fuori dal tempo, i musei devono usare le collezioni, dialogare anche con il contemporaneo, come in questo caso, per spiegare il presente, perch a questo servono, a mio giudizio, a giudizio di Brescia Musei, i patrimoni ereditati dai nostri antenati”.

FT: Ue temporeggia su multe a big tech Usa in vista di arrivo Trump

Roma, 14 gen. (askanews) – Gli uffici della Commissione europea e le autorità dell’Unione starebbero prendendo tempo su tutte le decisioni e le possibili sanzioni contro i giganti digitali degli Stati Uniti, come Apple, Meta (Facebook) e Google, mentre si procede a una rivalutazione delle procedure in corso in vista dell’imminente insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Lo riporta il financial Times, citando una serie di fonti europee anonime informate di questi temi.

Il timore che frenerebbe la Ue è che al ritorno di Trump, sollecitato su questi temi dalle Big Tech Usa, scatti una nuova fase di attriti con Washington. Ma dalla Commissione europea hanno smentito seccamente queste ricostruzioni.

Due delle fonti menzionate dal quotidiano Gb affermano che le autorità e gli uffici Ue sarebbero in attesa di “indicazioni politiche”, prima di procedere a finalizzare decisioni sui casi riguardanti Google, Apple e Meta. Alcune di queste procedure sono nelle fasi preliminari, altre sono ad uno stadio più avanzato e avrebbero potuto portare a decisioni già sul finale dello scorso anno.

Prima della vittoria di Trump, rileva il Ft, le autorità europee stavano operando aggressivamente contro i giganti digitali statunitensi, facendo leva su una serie di normative tra cui il Digital Markets Act. Ma ora, con la nuova Commissione si vuole riesaminare il quadro, mentre salgono le pressioni negli Usa affinché Trump intervenga per smorzare queste misure.

La scorsa settimana, Mark Zuckerberg, il magnate che controlla Meta, si è espresso in tal senso lamentando che negli ultimi 20 le autorità europee hanno costretto i gruppi tecnologici Usa a pagare “oltre 30 miliardi di dollari” in sanzioni. E non si tratta certo del più vicino al presidente eletto, come invece Elon Musk, patron di X, oltre che di Tesla e Space X, che fino a poche settimane fa era bersagliato dalle bordate dell’allora eurocommissario francese, poi dimessosi, Therry Breton.

Interpellati su queste ricostruzioni, oggi i portavoce della Commissione europea hanno smentito che vi siano ritardi deliberati nelle procedure, aggiungendo che non si è ancora giunti alla fase delle “indicazioni politiche” e che le complessità tecniche delle decisioni richiedono tempo. I lavori preparatori giuridici in base ai quali finalizzare le decisioni, viene rimarcato da Bruxelles, non sono ancora completati.

Calcio, Lotito: licenziati falconiere e medico. Sostituiremo aquila

Roma, 14 gen. (askanews) – La Società Sportiva Lazio ha licenziato non solo il falconiere Juan Bernabè, ma anche l’urologo che lo ha operato per violazione del codice deontologico. Lo ha detto il presidente della squadra biancoceleste e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, parlando con i giornalisti in Transatlantico a margine delle votazioni alla Camera per i giudici della Corte Cortituzionale.

Il medico, ha detto, è stato allontanato “subito, immediatamente. Gli è stato revocato il tesseramento”. Alla domanda se questo fosse legato alla volontà di farsi pubblicità ha risposto: “Tutto nasce da questo. Il medico e la clinica”.

I contratti che legano i collaboratori della Lazio, ha ricordato, prevedono che “laddove c’è la violazione del codice etico c’è la rescissione immediata, con eventuali conseguenze di danni che hai procurato”.

“La Lazio è una società quotata” ha aggiunto e “agiremo nelle sedi preposte”.

Parlando della mascotte della squadra biancoceleste Lotito ha detto che “dobbiamo trovare le soluzioni per sostituirla” confermando che “quell’aquila sicuramente non volerà più perché era legata alla persona”. Potrebbe quindi arrivare una nuova Olimpia: “Lavoreremo per far sì che ciò accada anche perchè me la sono inventata io questa cosa…”.

Tananai annuncia il suo primo tour nei club europei

Roma, 14 gen. (askanews) – Dopo aver collezionato innumerevoli sold out nel 2024 nei palasport più importanti d’Italia e dopo l’annuncio della tournée estiva 2025, Tananai aggiunge oggi un nuovo traguardo per la sua carriera live: per la prima volta, l’artista si esibirà in tour nei club europei nel mese di aprile 2025, con 7 appuntamenti nelle principali città d’Europa.

Il “CALMOCOBRA – EUROPEAN TOUR” vedrà Tananai viaggiare per il continente europeo portando per la prima volta la sua musica sui palchi dei club di Zurigo, il 3 aprile, e continuando a Lugano, Londra, Barcellona, Amsterdam, Bruxelles, fino all’ultima tappa a Parigi, il 28 aprile.

Dopo il suo primo tour europeo, Tananai tornerà a esibirsi in Italia nei principali festival estivi, a partire dal 19 giugnoa Roma presso l’Ippodromo delle Capannelle, continuando poi a Collegno, Ferrara, Servigliano, Francavilla; l’artista farà tappa anche nei festival di Genova, Lecce, Barletta, Palermo, Catania e Cinquale. Dopo una tappa nella sua città natale, Milano, all’Ippodromo SNAI San Siro, in occasione del Milano Summer Festival, l’artista concluderà il viaggio il 13 settembre con una data speciale in Piazza Carlo Di Borbone a Caserta presso la Reggia di Caserta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, nell’ambito del festival Un’Estate Da Belvedere.

“CALMOCOBRA”, certificato disco d’oro, scritto e interpretato da Tananai stesso, che ne ha curato la produzione con il contributo di Davide Simonetta, Michelangelo e Okgiorgio, e con la direzione artistica di Stefano Clessi, è il secondo album di Tananai, disponibile dal 18 ottobre 2024 per Eclectic Records/EMI Records Italy (Universal Music Italia), debuttando in #1 posizione sia nella classifica degli album più venduti sia in quella di CD, vinili e musicassette nella settimana di uscita. “CALMOCOBRA”, dopo l’album di debutto triplo disco di platino “RAVE, ECLISSI”, porta alla luce un nuovo aspetto dell’anima di Tananai, più maturo, consapevole e capace di mixare con scioltezza divertimento musicale e profondità di linguaggio.

Brescia Musei, le migrazioni raccontate dal sudanese Khalid Albaih

Brescia, 14 gen. (askanews) – Raccontare il tema dei diritti umani attraverso l’arte contemporanea. Il progetto della Fondazione Brescia Musei prosegue e arriva a parlare di migrazioni con una mostra dedicata a Khalid Albaih e incentrata sull’illustrazione politica, ma anche su una serie di installazioni e video di grande impatto, che guardano alla storia recente del Sudan. “Da circa due anni – ha detto ad askanews Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei – il dramma umanitario del Sudan il pi tragico a livello geopolitico, oltre 20 milioni di sfollati e di profughi. Un Paese distrutto, la sua capitale, un’antica capitale, Khartoum completamente devastata, anche nell’edilizia coloniale britannica bellissima. Un contesto drammatico molto poco conosciuto e per questo di difficile percezione dell’opinione pubblica. Per questo i musei di Brescia hanno scelto di proseguire il proprio ciclo dedicato all’arte contemporanea in rapporto ai diritti umani scegliendo il pi importante artista sudanese Khalid Albaih”.

Curata da Elettra Stamboulis nell’ambito anche del Festival della Pace, la mostra raccoglie le opere grafiche di Albaih, che durante le Primavere arabe sono diventate vere e proprie immagini di lotta e che l’artista stesso concepisce come destinate a circolare e a essere utilizzate, ma presenta anche video raccolti sulla Rete che documentano i naufragi in mare oppure installazioni create con i passaporti di veri migranti arrivati poi nel territorio di Brescia all’interno dei quali, come in una tenda, possibile ascoltare la loro storia. “Si tratta di una sorta di mostra matrice – ha aggiunto il direttore -. Abbiamo da un lato la necessit di raccontare un perfetto sconosciuto per il pubblico italiano, dunque la necessit di raccontare molto bene la sua storia e in questo senso una piccola antologica. Dall’altra parte avevamo la necessit di intercettare un tema che legasse questo artista alle vicende italiane, mediterranee e europee ed per questo che abbiamo scelto il taglio tematico del sottotitolo della mostra: Le migrazioni a nord, il tempo delle migrazioni a nord”.

Tra le opere anche una scultura divano che ritrae una grande figura femminile, quasi alla Henry Moore, ma in contesto africano. “Si tratta di una realizzazione simbolica della nonna – ha concluso Stefano Karadjov – che in ogni grande famiglia africana rappresenta l’arrocamento ai principi della famiglia, della casa”. Una casa che milioni di persone perdono ogni giorno ai confini di un’Europa che, dagli altri angoli del mondo viene vista come un miraggio, ma anche come qualcosa di crudele e respingente. Come la corona di stelle del Cristo-migrante che l’immagine simbolo della mostra.

West Side Story, boom vendite al Teatro Sistina. E torna dal 6 giugno

Roma, 14 gen. (askanews) – E’ stata davvero straordinaria l’accoglienza che pubblico e critica hanno riservato a “West Side Story”, l’ultimo gioiello firmato da Massimo Romeo Piparo che proprio ieri ha terminato la sua programmazione al Teatro Sistina: il Musical-Kolossal che ha accompagnato gli spettatori nelle festività natalizie ha venduto 26mila biglietti in appena quattro settimane di repliche.

Lo spettacolo, in questa versione adattata per il pubblico italiano, ha conquistato tutti ed in particolare gli under 25 che hanno rappresentato il 37% degli spettatori complessivi. Grazie a questo incredibile successo, dopo le repliche di gennaio a Firenze e Bologna, “West Side Story” tornerà nuovamente al Sistina con ulteriori date a partire dal prossimo venerdì 6 giugno. Il Musical, un capolavoro senza tempo, proseguirà anche in estate nelle suggestive arene archeologiche italiane con un tour che si concluderà a settembre al Teatro Greco di Taormina.

Tratto dall’omonimo Musical che Arthur Laurents, Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Jerome Robbins crearono nel 1957 ispirandosi al “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare e da cui poi nel 1961 venne realizzato anche il celebre film diretto dallo stesso Robbins, che ottenne dieci premi Oscar, “West Side Story” rappresenta l’ennesima scommessa vinta da Piparo. Il regista, produttore e direttore artistico del Teatro Sistina ha voluto regalare agli spettatori l’emozione irripetibile di un autentico capolavoro del teatro musicale, la cui gloriosa carriera ha pochi eguali nella Storia del Musical: un’opera immortale, raccontata sul palco da un cast di oltre 30 artisti e da due giovani protagonisti, Luca Gaudiano nel ruolo di Tony e Natalia Scarpolini in quello di Maria, che ha commosso e appassionato gli spettatori del Sistina, grazie anche alla straordinaria colonna sonora di Bernstein suonata dalla grande Orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello con brani indimenticabili come “Maria”, “America”, “Somewhere” e “Tonight”.

Con le coreografie di Billy Mitchell, le scenografie originali di Ricardo Sanchez Cuerda supervisionate da Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Daniele Ceprani e il suono di Stefano Gorini, lo spettacolo è prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con Il Sistina. “West Side Story” racconta -fondendo dramma, musica e danza- la contrastata storia d’amore tra Tony e Maria, due giovani appartenenti a mondi completamente diversi, e i dissidi tra i “Jets”, una gang di nativi bianchi guidata da Riff, e gli “Sharks”, immigrati portoricani capitanati da Bernardo, due bande che si contendono a New York il predominio sul quartiere dell’Upper West Side.

Sangiuliano presenta libro “Trump, la Rivincita” (con Arianna Meloni)

Napoli, 14 gen. (askanews) – L’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, tornato il 13 gennaio a Napoli da giornalista, come ha precisato lui stesso, per presentare il suo libro “Trump – La Rivincita”.

“Trump rialza la bandiera dell’Occidente – ha detto Sangiuliano parlando a margine con i giornalisti – e di una dimensione identitaria, comunitaria, di appartenenza dei popoli, di sovranit”.

E se il rapporto di Trump con l’Europa non deve preoccupare, dice Sangiuliano, perch ci sar Giorgia Meloni a fare da “cerniera”, per quanto riguarda il suo passato, o meglio un suo futuro ritorno in politica, l’ex ministro taglia corto:

“Nel mio futuro c’ di realizzare dei buoni servizi giornalistici da giornalista televisivo e di scrivere qualche altro libro, qualcosa sto gi preparando”.

Presenti all’evento al Teatro Sannazzaro il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, la giornalista Giovanna Botteri, il leader di Polo Sud, ex deputato di An, poi Pdl, Amedeo Laboccetta, il direttore de Il Mattino, Roberto Napoletano, e in platea la sorella della premier, nonch capo della segretaria politica di Fratelli d’Italia, Arianna Meloni.

“Arianna una carissima amica, un significato importante, che non sottovaluto e mi ha fatto molto piacere”, ha spiegato l’ex ministro.

“Quindi sbagliato leggere la presenza di Arianna Meloni qui come un segnale da Roma, della premier che dice ‘siamo sempre con te?'”, gli chiede un giornalista. L’endorsement alla Meloni glielo ha fatto Trump?, gli chiede ancora il collega.

“Tra i due c’ un ottimo rapporto, sa perch? Perch c’ una base ideale comune. La Meloni si autodefinisce patriota, giustamente, anche io mi sento un patriota, e Trump fa appello alla categoria del patriottismo, perch la categoria del patriottismo ti consente di superare la conflittualit di classe”.

Ue, Meloni a Ecr: idee conservatrici abbiano sempre più successo

Roma, 14 gen. (askanews) – “Vogliamo che le nostre idee conservatrici abbiano sempre più successo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo in collegamento alla riunione del Consiglio dell’Ecr Party che ha eletto Mateusz Morawiecki nuovo presidente.

“E’ stato – ha sottolineato – un onore e un privilegio per me servire come presidente del nostro partito. Insieme, abbiamo dato voce a decine di milioni di cittadini europei, sempre a favore dei valori di libertà, sovranità nazionale, sicurezza e coesione sociale. Inoltre, abbiamo coltivato relazioni e favorito gli scambi con i conservatori extraeuropei e d’oltreoceano, grazie alle centinaia di politici, accademici, giornalisti e amici conservatori che hanno partecipato agli eventi del partito ECR. Sono orgogliosa di ciò che abbiamo costruito e delle pietre miliari che abbiamo raggiunto”.

“Voglio ringraziare tutti voi – ha detto ancora – anche perché, al termine del mio primo mandato statutario, quando mi sono dichiarata disponibile a un passaggio di consegne a causa del crescente numero di impegni istituzionali, mi avete chiesto all’unanimità di rimanere in carica, per guidare la nostra famiglia politica attraverso e oltre il rinnovamento delle istituzioni europee. Un mandato che ho portato avanti con la stessa dedizione di sempre e credo che abbiamo ottenuto ottimi risultati per la nostra famiglia politica. I nostri sforzi congiunti ci hanno permesso di raggiungere questi importanti risultati, consolidando l’influenza dei Conservatori europei nel panorama politico del continente e dando la migliore risposta a chi sogna di isolare le forze di destra e conservatrici. Possiamo quindi considerarci pienamente soddisfatti? Certo, non possiamo. Vogliamo che le nostre idee conservatrici abbiano sempre più successo”.

Morawiecki – ha detto ancora Meloni – “è un politico di valore e un uomo leale, ha l’alto livello necessario per rappresentare al meglio il nostro messaggio all’estero, ha l’esperienza giusta per guidare e gestire il nostro partito, insieme ai vicepresidenti che eleggerete e a tutti i membri del Consiglio. Sono convinta che sia la migliore scelta possibile e gli faccio i miei migliori auguri”.

“Quanto a me – ha concluso – siate certi che continuerò a fare la mia parte per rendere il nostro partito europeo più forte, più unito e più influente, dentro e fuori l’Europa. Perché questo è il modo migliore che conosciamo per dare ai nostri cittadini le risposte giuste alle loro speranze. Continueremo a dare il massimo per questo obiettivo, e sono sicura che ci riusciremo”.