8.3 C
Roma
lunedì, 26 Gennaio, 2026
Home Blog Pagina 70

Agenzia Nova: "Nunziati non può usarci per sua linea politica"

Roma, 7 nov. (askanews) – “Il rapporto di collaborazione con il giornalista Gabriele Nunziati non è stato interrotto per la sua domanda” nella sala stampa della Commissione europea, “ma perché, dopo ripetute spiegazioni, si è rifiutato di accettare il fatto che non si può usare un’agenzia di stampa per portare avanti la propria linea politica personale. E un’agenzia – in quanto fonte primaria di informazione – non deve solo essere imparziale, ma anche apparire tale”: lo ha affermato ad askanews il fondatore e direttore dell’Agenzia Nova, commentando la posizione espressa dall’IPA, Associazione Internazionale della Stampa (API) o International Press Association (IPA), che si è detta “profondamente preoccupata” per il licenziamento del giornalista italiano Gabriele Nunziati.

Durante la conferenza stampa quotidiana della Commissione Europea del 13 ottobre 2025, Nunziati ha chiesto alla portavoce della Commissione, Paula Pinho, e ad Anouar El Anouni, portavoce per gli affari Esteri e la Politica di sicurezza, se “anche Israele dovrebbe pagare per la ricostruzione di Gaza”, visto che l’Ue chiede ripetutamente che “la Russia paghi per la ricostruzione dell’Ucraina”.

Separazione carriere, Sisto: il 90% delle toghe voterà Sì al referendum

Milano, 7 nov. (askanews) – “Cosa voteranno i magistrati? Se il voto sarà ragionevole il 90% voterà Sì”. Lo ha detto Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, intervenendo al talk KlausCondicio sulla separazione delle carriere.

“È una balla spaziale che il Pm, se dovesse essere votata la riforma sulla giustizia, verrà controllato dalla politica – ha ribadito Sisto -. Il testo della riforma è chiaro e da questo punto di vista non cambia nulla. Non si può costruire sul futuro inesistente una critica al presente”

“Faremo degli spot in tv per il referendum e, se fosse per me, Belen la prenderei subito. Ma, scherzi a parte, dal mio punto di vista ci vedrei meglio un giurista” ha poi detto dopo le lamentele espresse dalla showgirl argentina sulla giustizia italiana in relazione a una sua vicenda giudiziaria.

“Sono convinto che la spettacolarizzazione del referendum non sia una buona cosa – ha proseguito Sito -. L’Anm ha organizzato due manifestazioni invitando artisti, cantanti, eccetera. Io trovo che questo non sia consono alla serietà del referendum”.

Azerbaigian celebra Giorno Vittoria. Concerto ethno-jazz a Roma

Roma, 7 nov. (askanews) – Una commistione di sonorità moderne e tradizionali, virtuosismo e passione, ha animato il concerto di jazz azerbaigiano organizzato giovedì 6 novembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dall’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia e dal Centro Culturale azerbaigiano. L’occasione – si legge in una nota – in una data simbolo per la storia moderna dell’Azerbaigian, l’8 novembre, in cui quest’anno si celebra il quinto anniversario del Giorno della Vittoria, con il relativo ripristino dell’integrità territoriale dell’Azerbaigian.

A fare i saluti iniziali la vice direttrice del Centro Culturale, Gulnar Taghizada, che ha ricordato la valenza della data e in seguito ha presentato artisti e musica. Intervenuto l’Ambasciatore Rashad Aslanov, che ha ricordato gli anni trascorsi dal Paese dopo la riconquista dell’indipendenza e come “Cinque anni fa, in soli quarantaquattro giorni, l’Azerbaigian ha posto fine a quasi trent’anni di occupazione e ha ripristinato la giustizia. Nel 2020 abbiamo portato a termine l’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e ripristinato l’integrità territoriale dell’Azerbaigian.” Non ha però mancato di sottolineare anche come l’Azerbaigian abbia avviato l’agenda di pace, per far sì che la stessa Pace vinca, e sia iniziata una nuova era da quando “L’8 agosto 2025, a Washington, nella Casa Bianca – alla presenza dei leader degli Stati Uniti, dell’Azerbaigian e dell’Armenia – i ministri degli Esteri di entrambi i paesi hanno siglato il testo dell’accordo di pace.”

Augurando pace e prosperità al mondo intero, l’Ambasciatore ha lasciato spazio agli artisti. Shahriyar Imanov, giovane, talentuoso e innovativo suonatore di tar, vincitore di numerosi premi internazionali, Etibar Asadli, pianista e regista, brillante rappresentante della scena musicale contemporanea, accompagnati alle percussioni da Joann Schmidt, si sono esibiti con brani ipnotici, tra improvvisazione e rigore, contaminati da elementi jazz, classici, etnici ed elettronici, appassionando il numeroso pubblico di oltre 350 persone, rappresentanti del mondo politico, istituzionale, diplomatico e della cultura.

Al termine dello spettacolo, anche un ricevimento – conclude la nota – ha allietato la serata.

Una mostra racconta il dramma dei pazienti con fibrosi polmonari

Milano, 7 nov. (askanews) – L’arte per raccontare la vita e il dramma dei pazienti con fibrosi polmonari. Dopo il debutto al Chiostro del Bramante di Roma, arriva a Milano la mostra AiR – una nuova dimensione per le fibrosi polmonari. Il progetto, nato dal confronto tra la multinazionale farmaceutica Boehringer Ingelheim e quattro associazioni dei pazienti impegnate sul territorio nazionale, punta a diffondere la cultura della prevenzione attraverso un percorso di sensibilizzazione sull’importanza della diagnosi precoce, dell’accesso tempestivo alle terapie e della presa in carico integrata del paziente. Sono 5 le opere esposte al pubblico nei spazi dell’archivio storico della Fondazione Ca’ Granda – Policlinico di Milano. Grazie ad animazioni 2D e 3D e attraverso il linguaggio immersivo e visivo della realt aumentata, gli artisti raccontano le fibrosi polmonari da una prospettiva inedita, in grado di restituire la complessit e le numerose sfaccettature di queste patologie rare, progressive ed irreversibili che in molti casi portano al decesso entro i 5 anni dalla diagnosi.

‘Con la mostra che vedete qua, con la mostra AiR, vogliamo dare voce al vissuto emotivo delle persone con fibrosi polmonare, in un modo innovativo e anche multisensoriale – spiega Nedim Pipic, Country Managing Director e Head of Human Pharma Italy di Boehringer Ingelheim -. Siamo molto orgogliosi che la mostra in un posto molto storico. E’ ospitata dalla Fondazione Ca’ Granda di Milano, veramente nel cuore della Lombardia. Speriamo che la mostra di AiR aiuti ad adottare misure per diagnosi pi veloci per questi pazienti e per la creazione di registri di patologia che sono fondamentali per le persone con fibrosi polmonari. Solo insieme possiamo garantire alle persone con fibrosi polmonari pi tempo, pi speranza e pi respiro’.

La sfida del progetto AiR aprirsi alla dimensione regionale, mettendo in rete tra loro istituzioni, professionisti sanitari e comunit dei pazienti, per offrire un contributo concreto ad azioni di cura sempre pi efficaci sul territorio.

‘Polmone significa anche stili di vita, significa anche un’attenzione particolare nell’ambito sociale, nell’ambito che guarda i cittadini e come regione Lombardia stiamo lavorando tanto in questa direzione – sottolinea Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione Sostenibilit sociale, casa e famiglia della Regione Lombardia -. Con la riforma sanitaria lombarda nel 2021, abbiamo voluto avvicinare la salute al cittadino, con un potenziamento dei distretti della salute. Ecco, sono i luoghi dove prevenzione aggancio precoce, collegamento tra ospedale e territorio trovano luogo. E proprio in questa patologia, anche molto severa, vogliamo fare la differenza’.

Una mostra non a caso ospitata dalla Fondazione Ca’ Granda, nello stesso edificio rinascimentale che per secoli fu sede dell’Ospedale Maggiore, primo nosocomio pubblico di Milano fondato nel 1456 da Francesco Sforza.

‘Siamo un IRCCS, quindi un istituto di ricerca. Siamo anche l’ospedale che segue la maggior parte delle malattie rare in Italia e siamo centro di riferimento regionale per la fibrosi sia polmonare che cistica, per cui ci sembrava quasi doveroso ospitare qua – evidenzia Marco Giachetti, Presidente Fondazione Patrimonio Ca’ Granda -. Poi un luogo, come detto, che trasuda arte’.

‘Stare qua anche un orgoglio, un orgoglio da lombardo: un ospedale che ha la storia della Lombardia, ma anche il futuro – puntualizza ancora Monti -. Tanto che qui vicino sta nascendo l’ospedale nuovo, il nuovo Policlinico finanziato quasi per la maggior parte dei fondi proprio del Policlinico, che riuscito a raccogliere nei secoli. Quindi qua ci sono veramente secoli di storia, si respirano tutti: bene con una mostra che guarda ai pazienti abbia luogo qua’.

‘Questo luogo ci sembrava quello pi adatto. Abbiamo proposto proprio di farla qua per ospitare arte in un luogo d’arte – afferma il Presidente della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda -. Quindi, tante connessioni, dal fatto che noi curiamo e facciamo ricerca sulle fibrosi e dall’altro unire l’arte e la storia antica con l’arte moderna e la storia di oggi’.

Stretta sui visti ai cittadini russi, Kallas: "Viaggiare in Ue è un privilegio, non una cosa scontata"

Roma, 7 nov. (askanews) – “Iniziare una guerra e aspettarsi di potersi muovere liberamente in Europa è difficile da giustificare”, ha dichiarato l’Alta rappresentante europea Kaja Kallas, sul proprio profilo X, commentando la decisione della Commissione europea di inasprire le norme sui visti per entrare in Europa per i cittadini russi.

“L’UE sta inasprendo le norme sui visti per i cittadini russi a causa dei continui disagi causati dai droni e dei sabotaggi sul suolo europeo”, ha proseguito Kallas, concludendo affermando che “viaggiare nell’UE è un privilegio, non una cosa scontata”. Oggi la Commissione europea ha pubblicato una Decisione di esecuzione della Commissione, nella quale si è potuto appurare che “la guerra di aggressione non provocata e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina ha modificato profondamente il rischio migratorio e di sicurezza connesso ai richiedenti di visto russi” per l’Unione europea.

“La strumentalizzazione della migrazione da parte della Russia, gli atti di sabotaggio sul territorio degli Stati membri e nelle acque internazionali del Mar Baltico, le minacce di spionaggio cibernetico e industriale, nonché il potenziale uso improprio dei visti per diffondere propaganda a sostegno della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina o per impegnarsi in altre attività sovversive a danno dell’Unione, implicano che le domande di visto presentate da cittadini russi debbano essere esaminate in modo approfondito e frequente prima del rilascio”, ha deciso la Commissione.

Pertanto, si legge nel documento, “devono essere applicate regole notevolmente più restrittive” al fine di “consentire agli Stati membri di mitigare le minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza interna”. La Germania non prende decisioni di questo tipo in modo indipendente, ma rispetterà la richiesta della Commissione Europea di limitare il rilascio di visti Schengen a entrata multipla ai cittadini russi. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri tedesco, Martin Giese.

In precedenza, la Commissione Europea aveva annunciato restrizioni sul rilascio di visti Schengen a entrata multipla per i cittadini russi nei Paesi dell’Unione europea.

“In generale, la Germania si attiene sempre a quanto deciso congiuntamente a livello europeo. Sarebbe stato questo il caso anche qui, ma, come già affermato, si tratta di una competenza dell’Ue. Parliamo di visti Schengen: sono regolati dal Codice delle Frontiere Schengen, che rientra nella giurisdizione dell’Unione Europea”, ha detto Giese ai giornalisti.

Segretario generale Fise Simone Perillo eletto nel Board della Fei

Roma, 7 nov. (askanews) – L’Assemblea generale della Fei (Federazione Equestre Internazionale), in programma oggi a Hong Kong, ha ufficializzato l’elezione del segretario generale della Fise (Federazione Italiana Sport Equestri) Simone Perillo nel Board dello stesso organismo internazionale. L’elezione – si legge in una nota – è arrivata con larga maggioranza dell’intera Assemblea, con 69 voti favorevoli, quattro contrari e un astenuto. Il Consiglio federale della Fise, con in testa il presidente Marco Di Paola, ha manifestato tutta la sua soddisfazione per questo importante traguardo.

Simone Perillo (52 anni), napoletano di nascita ma ormai romano d’adozione, è un manager con significative esperienze nel settore industriale e nella gestione dello sport. Nel 2017 è stato nominato Segretario generale della Federazione Italiana Sport Equestri, successivamente nel 2021 è entrato a far parte del Board della Federazione Equestre Europea (EEF), di cui è diventato vicepresidente vicario proprio lo scorso 7 ottobre. “Sono molto contento – ha dichiarato Perillo al termine dell’Assemblea – per l’ampio voto di fiducia ricevuto qui a Hong Kong dall’Assemblea generale Fei. È un significativo riconoscimento dell’autorevolezza della Fise e dell’intero movimento sportivo equestre italiano, che ha una consolidata tradizione e annovera numerose eccellenze proiettate verso il futuro”.

Perillo ha poi proseguito: “Durante l’Assemblea, oggi è intervenuto Niccolò Campriani, Olimpionico italiano straordinario e ora VicePresident for Sports-Los Angeles 2028, con una presentazione che ha illustrato la grande importanza degli Sport equestri nel panorama olimpico: è stata una fonte d’ispirazione. Farò del mio meglio per contribuire alla continua crescita degli Sport equestri in Italia e a livello internazionale”.

IIDEA inaugura la mostra sul settore dei videogiochi al MIMIT

Roma, 7 nov. (askanews) – Il mondo dei videogiochi non solo divertimento e relax, ma una vera e propria industria che si lega a temi come cultura, educazione, responsabilit ed innovazione. Proprio per questo a Roma presso Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy stata inaugurata la mostra “Videogiochi. Oltre l’intrattenimento”, un percorso che racconta uno dei settori economici in pi rapida crescita tra le industrie culturali e creative.

“Un settore in crescita, di quell’industria creativa e culturale italiana che oggi contraddistingue il Made in Italy anche per quanto riguarda i videogame, che sono diventati anch’essi un simbolo di eccellenza, di immaginazione, di creativit, di innovazione dell’impresa italiana” ha dichiarato Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Tra il 2019 e il 2024, l’industria dei videogiochi cresciuta del 24%, arrivando a un valore complessivo di 26,8 miliardi di euro, con oltre 116.000 professionisti qualificati impiegati in Europa. Quasi la met della popolazione europea dai 6 ai 64 anni gioca ai videogiochi, con una distribuzione equilibrata tra uomini e donne (45%) e un’et media di 31 anni. In questo scenario, l’Italia si conferma tra i primi cinque mercati europei per il consumo di videogiochi e, allo stesso tempo, emerge come paese produttore con un enorme potenziale di crescita per imprese e professionisti italiani. Dati che confermano l’importanza ed il valore di questa mostra, promossa da IIDEA, l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi.

Thalita Malag, Direttrice Generale IIDEA, cos intervenuta in merito: “Abbiamo voluto questa mostra per dare un segnale sull’importanza che il settore dei videogiochi pu rivestire per l’Italia, non soltanto come mercato di consumo, ma soprattutto come hub di produzione. Noi pensiamo che si possa fare anche un po’ la differenza guardando a questo settore con grande seriet per quanto riguarda il potenziale dello sviluppo industriale nel nostro territorio”.

Una mostra che esplora il settore dei videogames attraverso quattro dimensioni principali: cultura e creativit, educazione, responsabilit ed innovazione.

“Inaugurare una mostra sul videogioco italiano, che ormai un’industria da 2,4 miliardi l’anno, molto importante perch farlo qui in questo palazzo, che il luogo iconico del Ministero del Made in Italy, significa riconoscere l’importanza di questa industria. Un’industria ormai in grande sviluppo, +8%, che insegna responsabilit e che si rivolge ormai a tutte le categorie, dai pi giovani fino agli ultra sessantacinquenni” ha aggiunto Federico Mollicone, Presidente della 7 Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati.

Palazzo Piacentini rester aperto al pubblico per visitare la mostra fino al 14 novembre con accesso gratuito a tutti gli interessati, con la possibilit di provare videogiochi, esperienze interattive e progetti alla presenza di sviluppatori ed editori.

Inaugurato il nuovo Anno Accademico dell’Universitas Mercatorum

Roma, 7 nov. (askanews) – Si tenuta, presso l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’Universitas Mercatorum. Un appuntamento rivolto all’innovazione, alla creativit e alla formazione come leve strategiche per la competitivit del sistema produttivo, come evidenziato dal Magnifico Rettore dell’Universitas Mercatorum Giovanni Cannata: “Una giornata particolare perch l’inaugurazione dell’anno accademico un’occasione per rendere conto, alla comunit accademica e alla societ, di quello che il senso di una universit. Una universit che parte del sistema universitario italiano, nel quale le universit telematiche svolgono un ruolo importante, offrendo anche opportunit di crescita per tante persone”.

Un evento che ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, come Giuliano Amato, Professore Emerito dell’Universit degli Studi di Roma “La Sapienza” e dell’Istituto Universitario Europeo: “La formazione in realt complessa, perch ci vogliono le competenze. L’universit stata inventata per dare le competenze, che per non bastano. La classe dirigente di un paese deve avere dentro di s il senso di una missione che va al di l dei fatti tecnici che ha imparato”. A fargli eco Alberta Ferretti, Cavaliere del Lavoro e imprenditrice della moda italiana, a cui stata conferita la Laurea Magistrale Honoris Causa in Comunicazione Digitale e Marketing: “Penso si sia notata moltissimo la mia emozione. E’ stata una bellissima onoreficenza e sono veramente grata all’istituto di avermela consegnata. Pensavo a una cosa molto pi privata, riservata, ma bello vedere un pubblico cos vasto. Mi sono sempre detta che siamo artefici del nostro successo o del nostro insuccesso, ci sono delle cose che capitano e dici che forse non ce la fai, ma proprio in quel momento che devi vedere dove stai sbagliando, correggerti e andare avanti”.

Presenti anche Luciano Violante, Presidente di Multiversity, Fabio Vaccarono, CEO di Multiversity e Presidente di Universitas Mercatorum, e Andrea Prete, Presidente di Unioncamere. La loro presenza certifica come, la missione condivisa, sia quella di arrivare a un sistema formativo aperto, dinamico e che guardi all’innovazione.

Tecnologia fra le corsie: il materiale sanitario lo porta il robot

Amsterdam, 7 nov. (askanews) – Un robot fra le corsie, per consegnare materiale sanitario, autonomanete e senza il coinvolgimento di alcun operatore. Si chiama ambyon 1 ed stato creato da una startup olandese.

“Ci siamo focalizzati sul settore sanitario – spiega il ceo della startup che sar presente al Ces 2026 a Las vegas (e ha partecipato al Ces Unveiled Europe ad Amsterdam – Un terzo del tempo degli operatori sanitari dedicato ad attivit logistiche, tempo che potrebbe essere impiegato in modo pi proficuo nella cura dei pazienti”.

Cuore del robot il semantic Perception Core, software proprietario che gli permette di muoversi agilmente anche fra corridoi affollati secondo quanto stimano i creatori. L’obiettivo che il robot possa occuparsi delle attivit di trasporto di routine all’interno degli ospedali, spostandosi in modo autonomo tra reparti, farmacie, laboratori e altri dipartimenti senza la necessit di adottare infrastrutture, come binari ad esempio, all’interno dell’ospedale e evitando ritardi, distrazioni e errori umani.

Basket, varata la Nba Europe, 12 squadre, due italiane

Roma, 7 nov. (askanews) – È ufficiale: la NBA porta il suo brand e la sua ambizione negli stadi europei con la nascita della NBA Europe, una lega pensata per affermare il basket professionistico sul continente e, nel lungo termine, integrarsi con la controparte americana. Al Football Business Forum di Milano, George Aivazoglou ha illustrato la roadmap che porterà al via della competizione nell’autunno 2027.

La nuova lega sarà composta da sedici squadre, dodici delle quali con posto fisso e quattro qualificate tramite merito sportivo. Una proveniente dalla Basketball Champions League e le altre tre scelte attraverso i campionati nazionali. Le città coinvolte per le franchigie permanenti saranno Milano, Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Atene e Istanbul.

Aivazoglou ha sottolineato il ruolo centrale di Milano, definendola «la casa di alcuni dei brand più famosi al mondo», e indicandola come uno dei punti di riferimento per l’intero progetto grazie alla presenza di una cultura sportiva consolidata e infrastrutture di livello. Per Roma, invece, ha parlato di una grande base di tifosi e della possibilità di rilanciare una squadra storica o crearne una nuova, capace di rappresentare la capitale in un contesto internazionale.

L’obiettivo è duplice: consolidare un campionato europeo di altissimo livello e, in prospettiva, creare un ponte competitivo con la NBA americana. Aivazoglou ha infatti accennato a una possibile formula “intercontinentale”, sul modello dei tornei mondiali per club del calcio, in cui le squadre europee potrebbero affrontare quelle statunitensi.

Le sfide non mancano. Innanzitutto, la questione delle infrastrutture: serviranno arene moderne, sostenibili e capaci di offrire un’esperienza di alto livello per tifosi e media. Poi quella del brand: in alcune città si potrebbero coinvolgere club di calcio già affermati ma senza una sezione cestistica, mentre in altre si ripartirà da zero. Altrettanto importante sarà mantenere un elevato livello tecnico e competitivo, bilanciando la stabilità delle franchigie fisse con la meritocrazia delle qualificazioni annuali.

Sul piano regolamentare e gestionale, la NBA Europe dovrà affrontare temi delicati come i diritti dei giocatori, la compatibilità con le leghe nazionali e la sostenibilità economica del nuovo modello. Ma la direzione è tracciata: creare un ecosistema globale del basket, capace di unire sport, intrattenimento e business, e di far crescere il movimento europeo a livello mediatico e tecnico.

Calcio, Ufficiale, Vanoli nuovo allentore della Fiorentina

Roma, 7 nov. (askanews) – E’ iniziata l’era di Paolo Vanoli alla Fiorentina. È infatti ufficiale la firma dell’allenatore con i viola. L’annuncio è arrivato sul sito della Fiorentina. L’intesa era stata trovata dopo la sconfitta per 2-1 col Mainz in Conference League. E sempre nella serata di ieri, Vanoli aveva firmato la risoluzione del contratto col Torino che aveva guidato nella scorsa stagione. Un passato da calciatore a Firenze tra il 2000 e il 2002 per il nuovo allenatore, che aveva festeggiato anche una Coppa Italia (2001) e che nella mattinata di oggi (venerdì 7 novembre) ha raggiunto il Viola Park dove nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento con la squadra.

Il comunicato della Fiorentina: “ACF Fiorentina comunica che Paolo Vanoli è il nuovo allenatore della Prima Squadra viola. Vanoli, nato a Varese il 12 Agosto del 1972, ha allenato in carriera le Nazionali Giovanili Azzurre Under 16, Under 18 e Under 19, lo Spartak Mosca, con cui ha vinto una Coppa di Russia, il Venezia ed il Torino. Il nuovo allenatore gigliato dirigerà il suo primo allenamento al Viola Park nel pomeriggio di oggi”.

Calcio, Ufficiale, Vanoli nuovo allentore della Fiorentina

Roma, 7 nov. (askanews) – E’ iniziata l’era di Paolo Vanoli alla Fiorentina. È infatti ufficiale la firma dell’allenatore con i viola. L’annuncio è arrivato sul sito della Fiorentina. L’intesa era stata trovata dopo la sconfitta per 2-1 col Mainz in Conference League. E sempre nella serata di ieri, Vanoli aveva firmato la risoluzione del contratto col Torino che aveva guidato nella scorsa stagione. Un passato da calciatore a Firenze tra il 2000 e il 2002 per il nuovo allenatore, che aveva festeggiato anche una Coppa Italia (2001) e che nella mattinata di oggi (venerdì 7 novembre) ha raggiunto il Viola Park dove nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento con la squadra.

Il comunicato della Fiorentina: “ACF Fiorentina comunica che Paolo Vanoli è il nuovo allenatore della Prima Squadra viola. Vanoli, nato a Varese il 12 Agosto del 1972, ha allenato in carriera le Nazionali Giovanili Azzurre Under 16, Under 18 e Under 19, lo Spartak Mosca, con cui ha vinto una Coppa di Russia, il Venezia ed il Torino. Il nuovo allenatore gigliato dirigerà il suo primo allenamento al Viola Park nel pomeriggio di oggi”.

Calcio, De Rossi: "Genova posto giusto per me"

Roma, 7 nov. (askanews) – “Dirò sempre la verità. E dobbiamo far tornare il Ferraris un inferno”. Parola di Daniele De Rossi, nuovo allenatore del Genoa dopo l’esonero di Patrick Vieira.

Termina con un sorriso la prima conferenza stampa di Daniele De Rossi da nuovo allenatore del Genoa. Un ritorno in panchina carico di emozione, consapevolezza e un filo di destino. «Il Genoa è una grande squadra – esordisce -. Per me è un onore essere qui. Sono emozionato, contento e carico. Questo ruolo va ricoperto con onore e rispetto per il posto in cui si è».

L’ex tecnico della Spal ha raccontato cosa lo ha convinto ad accettare: «In primis il direttore Lopez. Galliani, dopo la mia esperienza alla Spal, mi disse di non scegliere mai la squadra in base alla piazza, ma ai dirigenti. Qui ho trovato persone con cui posso lavorare bene, ho sentito subito la loro vicinanza».

De Rossi parte da un’idea precisa di gioco, ma non chiude a nulla: «Questa squadra è stata costruita per giocare col 4-2-3-1, ma ci sono margini per cambiare. Gli allenatori devono adattare le loro idee al materiale che hanno a disposizione».

Sulla sfida di domenica contro la Fiorentina, il tecnico è diretto: «Se avessi potuto scegliere la squadra da non affrontare al debutto sarebbe stata proprio la Fiorentina. Ma anche noi siamo forti. Voglio vedere un Genoa come quello che ho affrontato tante volte da giocatore: tosto, vivo, capace di andare oltre lo sforzo».

Non mancano le riflessioni personali. «Credo molto nella comunicazione – spiega -. È fondamentale nel lavoro di un allenatore. Dirò sempre la verità, è una mia regola». E ancora: «L’esperienza da dirigente all’Ostiamare mi ha insegnato molto: capire cosa pensa un presidente o un direttore aiuta a crescere».

Il legame emotivo con Roma e Boca Juniors, inevitabilmente, riemerge: «Il Boca ha la stessa filosofia dei romanisti. Quando smisi di giocare per la Roma scelsi Buenos Aires per quella passione. Qui a Genova sento la stessa energia, può nascere un grande amore».

Sarà assente in panchina per squalifica, un curioso intreccio con il passato: «La coincidenza mi fa sorridere. Non mi meritavo quell’espulsione, ma pagherò cara la mia assenza. Da allenatore non mi piace stare lontano dal campo».

E quando gli chiedono dell’amore dei tifosi di Roma e Boca, risponde con sincerità: «A volte non me l’aspetto, ma è bello. Ora però sono concentrato sull’amore di un’altra tifoseria. Mi piacerebbe andarmene tra qualche anno con un’altra curva che mi vuole bene».

Poi l’appello, che più che un appello è una dichiarazione di intenti: «Dobbiamo portare i tifosi dalla nostra parte. Voglio far tornare il Ferraris un inferno. Voglio una squadra che, pur di non perdere, vada oltre il proprio sforzo».

Daniele De Rossi inizia così la sua nuova avventura. Con umiltà, passione e la consapevolezza di chi ha già vissuto la grandezza del calcio, ma sa che le sfide più vere cominciano sempre da zero.

Cop30, il Papa: se volete coltivare la pace abbiate cura del creato

Roma, 7 nov. (askanews) – “Se volete coltivare la pace, abbiate cura del creato. Esiste un chiaro legame tra la costruzione della pace e la tutela del creato”. Lo scrive Papa Leone XIV in un messaggio letto dal cardinale Pietro Parolin a tutti i partecipanti alla trentesima sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, a Belèm, in Brasile. Il Santo Padre, citando Benedetto XVI, aggiunge: “‘La ricerca della pace da parte degli uomini di buona volontà diventerebbe sicuramente più facile se tutti riconoscessero l’indivisibile relazione tra Dio, gli esseri umani e l’intera creazione “Se da un lato, in questi tempi difficili, l’attenzione e la preoccupazione della comunità internazionale sembrano concentrarsi principalmente sui conflitti tra le nazioni, dall’altro, vi è anche una consapevolezza sempre crescente che la pace è minacciata anche dalla mancanza del dovuto rispetto per il creato, dal saccheggio delle risorse naturali e da un progressivo declino della qualità della vita a causa dei cambiamenti climatici”, continua il Pontefice. “A causa della loro natura globale, queste sfide mettono in pericolo la vita di tutti su questo pianeta e richiedono quindi cooperazione internazionale e un multilateralismo coeso e lungimirante che metta al centro la sacralità della vita, la dignità donata da Dio a ogni essere umano e il bene comune”.

Ma “purtroppo, osserviamo approcci politici e comportamenti umani che vanno nella direzione opposta, caratterizzati da egoismo collettivo, disprezzo per gli altri e miopia. “Nel mezzo di un mondo in fiamme, a causa sia del riscaldamento globale che dei conflitti armati”, questa Conferenza dovrebbe diventare un segno di speranza, attraverso il rispetto mostrato per le opinioni degli altri nello sforzo congiunto di ricercare un linguaggio e un consenso comuni, mettendo da parte gli interessi egoistici, tenendo presente la responsabilità reciproca e quella delle generazioni future”.

Svelato il programma della Milano Music Week dal 17 al 23 novembre

Milano, 7 nov. (askanews) – Dal 17 al 23 novembre 2025 Milano ospita la nona edizione della Milano Music Week, diventando un palcoscenico diffuso con concerti, dj set, showcase, workshop e panel, dove artisti, professionisti e appassionati celebrano la musica promuovendo inclusione e innovazione.

È un progetto del Comune di Milano – Spettacolo – Assessorato alla Cultura, promosso da AssoConcerti, Assomusica, FIMI Federazione Industria Musicale Italiana, NUOVO IMAIE Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e organizzato da Butik s.r.l. Impresa Sociale.

La Direzione Artistica è affidata a Nur Al Habash, affiancata da Tananai, curatore speciale di questa edizione che ha ideato i due eventi di apertura al Teatro Triennale Milano, una delle location ufficiali di quest’anno: “E se l’AI fosse stonata? Dialogo sull’intelligenza artificiale e la musica tra Tananai e Vittorio Maria Dal Maso” e “Tananai, okgiorgio, e il manuale di sopravvivenza per producer musicali”.

Ad anticipare gli eventi di e con Tananai, sempre nella stessa location, l’annuale convegno dei promotori sullo stato della musica “Il futuro della musica è adesso: sfide e strategie per un’industria in evoluzione” (17 novembre, ore 16.30). «La Milano Music Week è un punto di riferimento per chi vive e lavora nel mondo della musica. Credo sia fondamentale circondarsi di persone che condividono le nostre stesse passioni e che ci sappiano stimolare, bisogna lasciarsi contaminare. Questa settimana rappresenta proprio questo: una comunità che si incontra e cresce insieme. Ho accettato di essere curatore della Milano Music Week non per mettermi al centro, ma per dare voce e spazio a professionisti che stimo, con l’auspicio di ispirare chi sogna di intraprendere questo mestiere» Tananai.

Quest’anno raddoppiano gli appuntamenti e le location ufficiali. Tantissimi gli artisti coinvolti in talk e progetti speciali per tutta la settimana.

Il 20 novembre al Piccolo Teatro Grassi Cesare Cremonini presenta in anteprima l’album live “Cremonini Live25”.

Frah Quintale partecipa al format di Mattia del Moro “Da disco nasce disco”; Manuel Agnelli, Paolo Fresu, Tosca e Stefano Senardi dialogano sullo stato della musica in Italia (by MAC); Mara Sattei racconta i suoi dischi del cuore a Fondamentali Podcast; Willie Peyote si confronta con il proprio passato tra vecchie interviste e dichiarazioni (by Cromosomi); Tommaso Colliva (Calibro 35), Carlo Corbellini (Post Nebbia) e Coca Puma si confrontano su dove sta andando la musica oggi (by Believe e Dischi Sotterranei) e tanti altri protagonisti si raccontano in chiave inedita. AssoConcerti accende i riflettori sul ruolo delle donne nel settore della musica live, sull’impatto economico dei concerti sui territori, in particolare sulla città di Milano, e sulla sostenibilità ambientale. Assomusica focalizza l’attenzione su come concerti e festival possano diventare strumenti concreti di valorizzazione territoriale, capaci di promuovere coesione sociale e partecipazione giovanile. Insieme, AssoConcerti e Assomusica guardano al futuro, affrontando il tema del sostegno pubblico alla musica dal vivo. FIMI invita Frank Briegmann, Chairman & CEO of Universal Music Central Europe and Deutsche Grammophon, per uno sguardo sull’evoluzione dell’industria, NUOVO IMAIE, analizza i diritti connessi nell’era digitale e SIAE racconta il lavoro degli A&R e delle publishing company e sfata i falsi miti più diffusi sulla Società Italiana degli Autori ed Editori, oltre a portare per il terzo anno alla Milano Music Week i Siae Music Awards, il 22 novembre al Superstudio Più. Milano Music Week 2025 è realizzata anche grazie al contributo dei suoi sponsor che sostengono la cultura e la creatività.

Il programma è presente sul sito ufficiale con indicate le modalità di accesso ai vari appuntamenti. Gli eventi organizzati dalla direzione artistica della Milano Music Week e dai promotori sono a ingresso gratuito previa registrazione su DICE. Le registrazioni aprono oggi alle ore 15.00.

Trump ospita Orbßn alla Casa Bianca: Ucraina e petrolio russo in agenda

New York, 07 nov. (askanews) – L’accoglienza del Primo ministro ungherese Viktor Orbßn alla Casa Bianca da parte del Presidente Trump oggi offre al leader europeo un’importante piattaforma per dimostrare che la partnership tra i due leader conservatori è ancora forte. Orbßn è atteso alle 17.30 italiane per un saluto alla stampa, a cui seguirà un pranzo ufficiale.

Un portavoce della Casa Bianca ha dichairato che Trump e Orbßn hanno “un buon rapporto” e discuteranno di aree “di reciproco interesse”. Ucraina e petrolio russo saranno temi in agenda. Orbßn, che chiede a Trump di concedere all’Ungheria un’esenzione per continuare a importare petrolio russo senza subire le sanzioni Usa, si presenterà con un pacchetto di cooperazione economica che prevede acquisto di carburante nucleare per la centrale nucleare ungherese e ribadirà la disponibilità ad ospiratare un vertice tra presidente russo e americano.

Abu Mazen ringrazia Mattarella per il sostegno umanitario

Roma, 7 nov. (askanews) – Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas (Abu Mazen), “ha espresso gratitudine per il sostegno umanitario dell’Italia al popolo palestinese”, nel corso dell’incontro avuto oggi al Quirinale con il presidente Sergio Mattarella. E’ quanto si legge nella nota diffusa dall’agenzia di stampa Wafa.

Abu Mazen ha citato “l’accoglienza per le cure mediche dei bambini feriti, l’addestramento delle forze di polizia palestinesi, la partecipazione alla missione di monitoraggio europea al valico di Rafah e la cooperazione in materia di sicurezza tra i due Paesi”.

Le forze speciali ucraine hanno colpito un deposito di pretrolio russo in Crimea

Roma, 7 nov. (askanews) – Le Forze per le operazioni speciali (SSO) dell’Ucraina hanno dichiarato oggi che i loro droni a lungo raggio hanno colpito un deposito di petrolio e strutture logistiche in Crimea. Lo riferisce il giornale ucraino Kyiv Indipendent.

Il deposito di petrolio, nei pressi del villaggio di Hvardiiske, a soli 20 chilometri a nord di Simferopol, è stato colpito e un serbatoio RVS-400 pieno, progettato per immagazzinare petrolio, prodotti petroliferi e altri liquidi, è stato distrutto, hanno affermato le Forze per le operazioni speciali, come riportato dal giornale ucraino.”Le Forze per le operazioni speciali continuano ad agire in modo asimmetrico nel contrastare le capacità militari del nemico”, hanno affermato le SSO ucraine su Telegram.

Le Forze speciali ucraine hanno affermato che i suoi droni hanno colpito anche alcuni depositi di petrolio e impianti di stoccaggio di carburante a Simferopol e dintorni, nonché due treni con vagoni cisterna carichi di prodotti petroliferi in un sito di carico-scarico, riporta il giornale ucraino.

Le forze speciali ucraine hanno colpito un deposito di pretrolio russo in Crimea

Roma, 7 nov. (askanews) – Le Forze per le operazioni speciali (SSO) dell’Ucraina hanno dichiarato oggi che i loro droni a lungo raggio hanno colpito un deposito di petrolio e strutture logistiche in Crimea. Lo riferisce il giornale ucraino Kyiv Indipendent.

Il deposito di petrolio, nei pressi del villaggio di Hvardiiske, a soli 20 chilometri a nord di Simferopol, è stato colpito e un serbatoio RVS-400 pieno, progettato per immagazzinare petrolio, prodotti petroliferi e altri liquidi, è stato distrutto, hanno affermato le Forze per le operazioni speciali, come riportato dal giornale ucraino.”Le Forze per le operazioni speciali continuano ad agire in modo asimmetrico nel contrastare le capacità militari del nemico”, hanno affermato le SSO ucraine su Telegram.

Le Forze speciali ucraine hanno affermato che i suoi droni hanno colpito anche alcuni depositi di petrolio e impianti di stoccaggio di carburante a Simferopol e dintorni, nonché due treni con vagoni cisterna carichi di prodotti petroliferi in un sito di carico-scarico, riporta il giornale ucraino.

IPA: "agghiacciante" licenziare giornalista Nunziati per la domanda

Roma, 7 nov. (askanews) – L’Associazione Internazionale della Stampa (API) o International Press Association (IPA) ha espresso oggi la sua profonda preoccupazione dopo il licenziamento del giornalista italiano Gabriele Nunziati, collaboratore dell’agenzia di stampa Agenzia Nova, “reo” di aver fatto una domanda ritenuta “inappropriata” durante la conferenza stampa quotidiana della Commissione Europea del 13 ottobre 2025.

“I giornalisti pongono domande difficili, a volte scomode. È il nostro lavoro – ha dichiarato Dafydd ab Iago, Presidente dell’API-IPA, in un comunicato – è anche un pilastro fondamentale della libertà di stampa. Sanzionare un giornalista per averlo fatto in una conferenza stampa invia un messaggio agghiacciante a tutti i corrispondenti a Bruxelles”.

Nunziati aveva chiesto alla portavoce della Commissione, Paula Pinho, e ad Anouar El Anouni, portavoce per gli affari Esteri e la Politica di sicurezza, se “anche Israele dovrebbe pagare per la ricostruzione di Gaza”, visto che l’Ue chiede ripetutamente che “la Russia paghi per la ricostruzione dell’Ucraina”.

Secondo API-IPA, il licenziamento del giornalista potrebbe costituire una misura “sproporzionata, punitiva e potenzialmente illegale”, contraria al diritto del lavoro italiano e ai principi europei in materia di libertà di stampa.

L’associazione sottolinea inoltre che la Commissione Europea non ha avuto “alcun contatto” con l’agenzia in merito e rimane “aperta a tutte le domande” sollevate durante le sue conferenze stampa.

“Il dialogo professionale e la formazione dovrebbero prevalere sulle sanzioni”, sottolinea il presidente ab Iago, che invita l’Agenzia Nova a riconsiderare la sua decisione e a ribadire il suo impegno per “indipendenza, proporzionalità ed equità” nel trattamento dei giornalisti.

API-IPA ribadisce infine la sua solidarietà a tutti i giornalisti che esercitano la loro professione “liberamente, responsabilmente e senza timore di ritorsioni”.

Manovra, Landini: se la cambiano non ci sarà lo sciopero generale

Roma, 7 nov. (askanews) – “In queste ore ci sono molti commenti” sullo sciopero generale contro la manovra proclamato dalla Cgil per il 12 dicembre. Così il leader della confederazione Maurizio Landini concludendo, a Firenze, l’assemblea nazionale dei delegati.

“Qualcuno è arrivato anche a dirci se possiamo cambiare giornata – ha detto – vorrei rispondere con molta tranquillità: se vogliono, hanno la possibilità anche che lo sciopero non ci sia. Cambino la manovra, perché dovrebbero essere anche un po’ umili. Vorrei che fosse chiaro a tutti: non è che proclamiamo gli scioperi perché qualcuno ci è antipatico, per il gusto di proclamarli. Stiamo proclamando questo sciopero non contro qualche persona, lo stiamo proclamando perché ci sia un cambiamento reale della vita delle persone e di chi, per vivere, ha bisogno di lavorare. Stiamo chiedendo di aumentare i salari; andare a prendere i soldi dove sono; investire sulla sanità e sulla scuola. Stiamo chiedendo, cioè, di fare quello che è necessario per ricostruire quella giustizia sociale e l’uguaglianza che in questo Paese è stata cancellata”.

Garante Privacy: nostra gestione corretta, no a mistificazioni

Milano, 7 nov. (askanews) – “E’ stato pubblicato sul giornale ‘Il Fatto Quotidiano’ del 5 novembre l’articolo dal titolo ‘Il Garante ci costa 50 milioni l’anno: stipendi da 250 mila euro’. In tale articolo, con richiamo all’anticipazione della puntata di ‘Report’ del prossimo 9 novembre, si prospetta che il costo delle spese di rappresentanza del Garante ammonterebbe a 400 mila euro. Si tratta di dati che esprimono una palese mistificazione, sia metodologica che contenutistica”. Lo afferma il Garante per la Protezione dei Dati Personali, precisando che “le recenti notizie divulgate su stampa e televisioni” sulla situazione finanziaria del Garante, “rendono non più procrastinabili alcuni, necessari, chiarimenti, finalizzati a ribadire, nella verità della rappresentazione, l’efficienza amministrativa dell’Autorità”.

“Fare inchieste giornalistiche sul funzionamento di un’Autorità amministrativa indipendente come il Garante per la protezione dei dati personali rappresenta un elemento centrale nella vita democratica ma è indispensabile che tali inchieste siano svolte senza pregiudizi e con l’obiettività necessaria a garantire all’opinione pubblica un’informazione corretta e attendibile”, sottolinea il Garante della Privacy, mettendosi a disposizione “per ogni ulteriore informazione sia ritenuta utile o necessaria per meglio comprendere i costi di funzionamento dell’Autorità e trarre ogni conseguente conclusione sulla correttezza della sua gestione”.

Il Garante della Privacy, si legge nella nota, “come tutte le autorità indipendenti, non è un’azienda di servizi, ma un’amministrazione pubblica: il pagamento degli stipendi e delle indennità, dovute per legge e disciplinate dalla legge, è in perfetta linea con analoghi dati rinvenibili per l’Antitrust (84%) e per l’Agcom (76%), come è agevolmente ricavabile dai rispettivi siti. Il tutto a dimostrazione di una percentuale assolutamente fisiologica”.

Quanto al trattamento economico dei componenti del Collegio, si tratta di una disciplina “regolata dall’art. 153, comma 6 del Codice Privacy (d.lgs. n. 196/2003), novellato dall’art. 9, comma 1, lettera h) del DL 139/2021, convertito con modificazioni dalla legge 205/2021 in cui è previsto che ‘al presidente e ai componenti compete una indennità di funzione pari alla retribuzione in godimento al primo Presidente della Corte di Cassazione, nei limiti previsti dalla legge per il trattamento economico annuo omnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali. L’indennità di funzione di cui al primo periodo è da ritenere onnicomprensiva ad esclusione del rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in occasione di attività istituzionali’. Si tratta del compenso previsto per i componenti di tutte le principali autorità amministrative indipendenti (AGCM, AGCOM, ART, ARERA, IVASS, CONSOB)”.

Torino Film Festival, Chatrian: appuntamento pi atteso dai torinesi

Torino, 7 nov. (askanews) – “Il Torino Film Festival l’appuntamento pi atteso dai torinesi, almeno per chi ama il cinema, un momento di festa collettiva, soprattutto da quando Giulio Base ha preso la direzione artistica, perch la festa si colora anche di star importanti che permettono di far sognare; una festa per i commercianti, perch arrivano perone dal tutto il mondo, e per chi ama il cinema, perch il TFF da sempre un luogo di scoperta di nuove voci del cinema e dove si possono vedere film che spesso non escono poi in sala e a me piace ricordare che il cinema oggi pi che mai un ‘sismografo’, perch ci permette di capire dove va il mondo grazie al racconto dei registi”.

Cos Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, a margine della presentazione a Roma del 43esimo Torino Film Festival che si terr dal 21 al 29 novembre.

Due decenni di Lucio Fontana in mostra da Brun a Milano

Milano, 7 nov. (askanews) – Due decenni di arte di Lucio Fontana in una mostra elegante che in qualche modo fa una piccola sintesi del lavoro dell’artista italo-argentino, in particolare in relazione alla citt di Milano, suo luogo d’adozione. La propone la galleria Brun Fine Art, con il titolo di “Lucio Fontana. Oltre la superficie”. Anna Cramarossa la gallery manager della sede di Via Ges a Milano.

“Il concetto era proprio quello di portare in mostra tutta la carriera artistica di Lucio Fontana – ha detto ad askanews – partiamo proprio dalle ceramiche degli anni Cinquanta in mostra abbiamo tre piatti di ceramica, ognuno rappresentante una natura morta, una corrida e una battaglia, accompagnati da tre Crocifissi in ceramica e successivamente tre Tagli della met degli anni Sessanta, uno su fondo blu, uno su fondo rosso uno su fondo bianco e infine, per completare il percorso espositivo, abbiamo la serie dei Teatrini che vanno dal 1966 al 1968”.

La mostra allestita con cura, le opere dialogano tra loro e creano una sensazione di ingresso nel spazio ideale del lavoro di Fontana, che chiaramente molto conosciuto, ma ha la forza di rivelare ogni volta qualcosa di nuovo e di diverso, qualche sfaccettatura che rinnova l’emozione.

Manovra, Conte: soldi da armi a industria, oggi chiamerò Meloni e Urso

Roma, 7 nov. (askanews) – “Oggi pomeriggio chiamerò Urso, chiamerò Meloni: confido che si riconoscano le vere priorità. Adesso c’è la legge di bilancio, se non interveniamo adesso, quando interveniamo?”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, parlando della crisi industriale italiana in collegamento da Pomigliano d’Arco (Na) con L’aria che tira su La7.

Bisogna “prendere i soldi dalle armi” per le filiere industriali “più in difficoltà produttive, in particolare dell’automotive”, ha osservato. “Noi l’abbiamo chiesto già in Europa – ha ricordato l’ex presidente del Consiglio – anziché fare un piano di riarmo per ottocento miliardi facciamo invece un piano per automotive. Abbiamo un’emergenza in Italia, abbiamo crisi aziendali che aumentano, tasse che aumentano, salari reali in cui abbiamo perso dal 2021 quasi il 10 per cento del potere d’acquisto. Perché non ci dedichiamo a questo, perché invece diciamo che buttiamo tutti i soldi nelle armi?”

Torino Film Festival, edizione 43 tra star e amore per il cinema

Roma, 7 nov. (askanews) – Il 43esimo Torino Film Festival – che si terrà dal 21 al 29 novembre sarà nel segno dell’amore per il cinema puro. Niente serie tv in programma, ha rivendicato il direttore artistico Giulio Base, al suo secondo festival, presentando la nuova edizione a Roma, all’Acquario Romano. Come l’anno scorso 120 titoli, 23 in anteprima mondiale, frutto di una “cernita accurata” tra 6.000 arrivati da tutto il mondo ha detto Base.

Il TFF 2025, che si tiene sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema, presieduto da Enzo Ghigo e diretto da Carlo Chatrian, aprirà il 21 al Teatro Regio con “Eternity” di David Freyne in anteprima italiana, commedia che porta il pubblico in un aldilà in cui ogni anima ha sette giorni per scegliere con chi condividere la propria vita eterna. Co-conduttrice della cerimonia di apertura e di chiusura sarà Laura Chiatti.

Sarà un’edizione molto al femminile, sempre nel rispetto dell’identità del festival, di anteprime e autori originali, con numerosi ospiti del cinema europeo e molto al femminile, ha spiegato il direttore artistico: dei 16 titoli in concorso, 10 sono di registe donne e le presidenti delle giurie sono tre donne: Ippolita di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri. Tra i temi più ricorrenti nei film di questa edizione, ci sarà quello dell’infanzia.

Tornano le tre sezioni di concorso, lungometraggi, documentari e cortometraggi, e le tre non competitive, Fuori concorso, Zibaldone e Retrospettiva, dedicata a Paul Newman. Dodici i premi, le Stelle della Mole, che porteranno star e ospiti a Torino, come Spike Lee, Vanessa Redgrave, Franco Nero, Juliette Binoche, Daniel Bruhl, James Franco, Terry Gilliam, Claude Lelouch, Aleksandr Sokurov, Hanna Schygulla, Jacqueline Bisset, solo per citarne alcuni. Tra gli italiani, Stefania Sandrelli, Sergio Castellitto, Barbara Bobulova, Fortunato Cerlino, Pilar Fogliati.

Tra i film in concorso, l’italiano “Il protagonista” di Fabrizio Benvenuto ed “Eva” di Emanuela Rossi. Ricche le sezione Zibaldone e il Fuori Concorso, con titoli che vanno da “Highest 2 Lowes” di Spike Lee, al palestinese “The Teacher” di Farah Nabulsi a “Billy Knight” di Alec Griffen Roth, fino agli italiani “Vita mia” di Edoardo Winspeare, “Zorro” di Sergio Castellitto, “Strike – Figli di un’era sbagliata” di Gabriele Berti, Giovanni Nasta, Diego Tricarico e “Separazioni” di Stefano Chiantini.

“Le opere concepite per la sala sono il cuore del festival – ha aggiunto Base – tutto è pensato per il mio amore per il cinema ed è legato al cinema, anche gli incontri con le star”.

Report, Pd: cosa dice Meloni di indiscrezioni su Garante Privacy?

Milano, 7 nov. (askanews) – “Apprendiamo dagli anticipi della trasmissione Report che, secondo documenti in possesso della redazione, nel 2021 – in piena pandemia – un componente del Garante della Privacy, Pasquale Stasio Ghiglia, avrebbe informato Giorgia Meloni dell’avvertimento formale inviato dal Garante al Governo Draghi riguardo al Green Pass, prima che tale comunicazione fosse resa pubblica. Se confermato, si tratterebbe di un fatto di estrema gravità: un organo indipendente avrebbe anticipato a una forza politica — allora all’opposizione — un provvedimento ufficiale destinato al Governo della Repubblica. Una dinamica che solleva interrogativi sul rispetto dei ruoli istituzionali e sull’utilizzo di informazioni riservate in un momento così delicato per il Paese. Per questo motivo chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni cosa ne pensa?”. Lo dichiarano in una nota i componenti Pd in commissione di vigilanza sulla Rai. “L’indipendenza delle autorità e la trasparenza delle istituzioni devono essere tutelate sempre, a maggior ragione quando si parla di gestione della pandemia e di provvedimenti che hanno inciso sulla vita di milioni di cittadini. Il Paese ha diritto a risposte chiare”.

MotoGP, Alex Marquez il più veloce nelle libere in Portogallo

Roma, 7 nov. (askanews) – Il weekend della MotoGP a Portimao, per il Gp di Portogallo, penultimo appuntamento del motomondiale, è iniziato col miglior tempo di Alex Marquez davanti a Bezzecchi e Jack Miller. Ottimo debutto di Bulega sulla Ducati ufficiale, 14° a meno di un secondo di ritardo. Male invece Bagnaia, 17° e in grande difficoltà. Raul Fernandez in ospedale per accertamenti dopo una caduta in curva 1. Alle 16, le Pre-qualifiche con in palio i primi dieci pass per il Q2 del sabato

Dl Energia, Pichetto: settimana prossima in Cdm, poi intervento su prezzi

Torino, 7 nov. (askanews) – “Il Dl Energia lo dividiamo in due, quello della rete e quello dei prezzi. Quello della rete doveva gi andare questa settimana in Cdm, ma mancavo io fisicamente, ero a Bruxelles in trattativa sul fondo clima e quindi la prossima settimana lo mandiamo” (in Cdm ndr). Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, all’inaugurazione dello stabilimento di Mole Urbana, ex Blutec, ad Orbassano alle porte di Torino.

“Poi stiamo lavorando a un qualcosa che riguarda il sistema prezzi, un provvedimento sui prezzi, che deve venire prima di fine anno”. Su eventuali forbici di riduzione prezzo Pichetto ha risposto “prima di comprare le forbici bisogna sapere quali sono”.

Calcio, i convocati di Gattuso per Moldavia e Norvegia

Roma, 7 nov. (askanews) – Il ct della nazionale italiana di calcio, Gennaro Gattuso, ha diramato la lista dei convocati per gli ultimi due impegni nel girone di qualificazione alla Coppa del Mondo in programma giovedì 13 novembre a Chisinau con la Moldavia e domenica 16 a Milano contro la Norvegia. Gattuso, per il raduno che inizierà lunedì 10 novembre a Coverciano, ha chiamato 27 calciatori: prima chiamata in Nazionale maggiore per il portiere del Cagliari Elia Caprile, mentre ritrovano la maglia azzurra Alessandro Buongiorno e Samuele Ricci, assenti rispettivamente dal marzo 2025 e dallo scorso giugno. Torna tra i convocati anche Gianluca Scamacca, già scelto da Gattuso a settembre ma costretto a lasciare il raduno prima del match di Bergamo con l’Estonia non avendo pienamente recuperato dal risentimento con cui si era presentato a Coverciano. Nicolò Barella, ammonito lo scorso 14 ottobre in occasione della sfida con Israele, salterà per squalifica la partita con la Moldova. Tre gli azzurri in diffida: Andrea Cambiaso, Davide Frattesi e Sandro Tonali. Questi i convocati: PORTIERI: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Guglielmo Vicario (Tottenham); DIFENSORI: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Atalanta), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Matteo Gabbia (Milan), Gianluca Mancini (Roma); CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Samuele Ricci (Milan), Sandro Tonali (Newcastle);

ATTACCANTI: Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Riccardo Orsolini (Bologna), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atletico Madrid), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

Manovra, Fratoianni: Avs da sempre a favore patrimoniale, è giusta

Roma, 7 nov. (askanews) -“Noi veramente proponiamo la patrimoniale da sempre: è una proposta che Alleanza Verdi Sinistra ha messo in campo a lungo in solitudine . Se oggi si allarga il quadro delle forze politiche che sostengono la tassazione delle grandi ricchezze , e sono d’accordo su questa proposta noi siamo ben felici”. Lo afferma Nicola Fratoianni parlando con i cronisti a margine della conferenza stampa di Avs sulle proposte per il Mezzogiorno.

“Certo siamo per un’iniziativa che guardi al resto dell’Europa ma innanzitutto – prosegue il leader di SI – guardi a questo Paese e poi certo benissimo una patrimoniale anche di natura europea. Ma intanto pensiamo a questo Paese , perché in Italia ci sono enormi ricchezze che si sono accumulate, ci sono gli extraprofitti delle grandi aziende: bisogna insomma redistribuire la ricchezza”.

Guardate che questa non è una proposta di sinistra è una proposta di buon senso di fronte alla povertà che si allarga. Perché c’è qualcosa che non va quando la ricchezza si distribuisce in modo indecentemente ineguale. Si tratta di riequilibrare – conclude Fratoianni – non si tratta di immaginare furti nelle tasche di nessuno o di impoverire nessuno non c’è nessuna invidia sociale solo buon senso e bisogno di giustizia sociale.

Lo rende noto l’ufficio stam

Droga, la Consulta precisa i limiti della "confisca allargata" ai beni dei condannati

Roma, 7 nov. (askanews) – In caso di condanna per reati di lieve entità in materia di stupefacenti, non è costituzionalmente illegittima la previsione della confisca di tutti i beni sproporzionati rispetto al reddito di cui il condannato sia trovato in possesso e di cui non riesca a giustificare la legittima provenienza. In tal caso, non è irragionevole presumere che quei beni siano stati acquistati mediante una più ampia attività criminosa. Tuttavia, la confisca non può essere disposta se le circostanze del caso concreto inducono invece il giudice a ritenere che i beni non costituiscano il profitto di precedenti reati.

Lo ha stabilito la Corte costituzionale nella sentenza numero 166, depositata oggi, con la quale sono state dichiarate non fondate, nei sensi meglio precisati in motivazione, una serie di questioni sollevate dal Tribunale di Firenze sulla estensione della confisca cosiddetta “allargata” ai reati di “piccolo spaccio” operata dal decreto-legge 159 del 2023 (il cosiddetto “decreto Caivano”).

Il Tribunale doveva decidere, in distinti procedimenti, della responsabilità penale di due imputati, ai quali erano state sequestrate modeste quantità di stupefacenti destinate allo spaccio. In entrambi i casi, gli operanti avevano rinvenuto nella disponibilità degli imputati somme di denaro in contanti (circa 3.000 euro in un caso, 750 nell’altro). Queste somme non potevano essere considerate come il profitto diretto dei singoli reati di detenzione a fini di spaccio accertati, ma – in seguito all’entrata in vigore del decreto Caivano – erano divenute assoggettabili alla confisca allargata prevista dall’articolo 240-bis del codice penale. In base a questa norma, in caso di condanna per una serie di reati, il giudice deve ordinare la confisca di tutti i beni dei quali il condannato abbia la disponibilità e che risultino sproporzionati rispetto al suo reddito dichiarato, a meno che questi non riesca a giustificarne la legittima provenienza. La Corte ha ritenuto che la scelta legislativa di prevedere questo tipo di confisca anche per i fatti di “piccolo spaccio”, oltre che per i numerosi altri reati ai quali era già applicabile, non sia costituzionalmente illegittima. In particolare, la modestia dei profitti che derivano dalle singole attività di cessione o di coltivazione di piccoli quantitativi di sostanze stupefacenti non è di per sé incompatibile con il dato di esperienza, secondo cui i loro autori spesso traggono abitualmente i propri redditi proprio da quelle attività, specie quando siano privi di occupazione stabile o, comunque, regolare. Ciò rende non irragionevole prevedere, alle condizioni stabilite dalla legge, la confisca dei beni di cui essi siano trovati in possesso. Inoltre, la Corte ha ricordato che questa specifica tipologia di confisca costituisce attuazione di obblighi derivanti dal diritto dell’Unione europea per la generalità dei reati concernenti gli stupefacenti.

La Corte ha però sottolineato la necessità – imposta dalla Costituzione e dallo stesso diritto dell’Unione europea – di un’interpretazione restrittiva della confisca allargata. In primo luogo, il giudice dovrà accertare uno “squilibrio incongruo e significativo” tra beni dichiarati e posseduti, con riferimento al periodo in cui i beni stessi sono stati acquisiti. In secondo luogo, all’imputato dovrà essere assicurata una effettiva possibilità di contestare la presunzione di origine criminosa dei beni, attraverso l’allegazione di elementi che rendano credibile la provenienza illecita dei beni. In terzo luogo, i beni dovranno essere stati acquistati in un momento non eccessivamente lontano da quello in cui il reato è stato commesso. Infine, il giudice non potrà comunque applicare la confisca allargata “quando – alla luce di tutte le circostanze del caso concreto, filtrate attraverso il contraddittorio tra accusa e difesa – il fatto di reato appaia al giudice non già espressivo di un habitus criminale dal quale l’autore abbia verosimilmente tratto profitti illeciti, ma piuttosto risulti isolato o, comunque, occasionale”.

La Corte ha ritenuto invece che non sussistano ostacoli di ordine costituzionale all’applicazione di questa confisca anche nel caso in cui il reato sia stato commesso prima dell’entrata in vigore del decreto Caivano. Infatti, la confisca allargata non ha la finalità di inasprire la pena per il condannato, ma piuttosto quella di “impedire che egli possa continuare a godere di beni da lui illecitamente acquisiti attraverso precedenti condotte criminose”. La natura della misura è, dunque, ripristinatoria, e non punitiva; il che consente di escludere che possa operare il divieto di applicazione retroattiva della legge penale.

D’altra parte, neppure potrebbe sostenersi che l’applicazione retroattiva di questa tipologia di confisca frustri il legittimo affidamento del soggetto che ne è colpito, trattandosi di beni acquistati mediante attività criminose, e dunque “mediante modalità non conformi all’ordinamento giuridico”.

Festival Popolare Italiano, a Roma dall’8 al 16 novembre

Roma, 7 nov. (askanews) – Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma torna il Festival Popolare Italiano, ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore tra i protagonisti della scena world italiana e internazionale. Giunto alla dodicesima edizione, il festival, organizzato dall’Associazione Ikona, si conferma un luogo d’incontro tra tradizione e contemporaneità, un laboratorio di culture e linguaggi in cui la musica popolare diventa racconto vivo, capace di unire radici e futuro. Due le sezioni che compongono questa edizione – Sonus Mundi e Migrazioni Sonore – ognuna con un’identità precisa, ma accomunate dal desiderio di mostrare la musica come spazio di relazione, scambio e dialogo tra i popoli. Ogni concerto ha un biglietto d’ingresso di 6 euro, valido anche per la visita alla collezione del Museo: un modo per unire la fruizione culturale e la conoscenza di un patrimonio unico di strumenti e memorie sonore.

Sonus Mundi. Echi della contemporaneità da sabato 8 a domenica 16 novembre – ore 17.30

La prima sezione, “Sonus Mundi. Echi della contemporaneità”, accende i riflettori sulle nuove voci della musica popolare d’autore e sulla forza evocativa delle radici mediterranee rilette con linguaggi attuali. Si apre sabato 8 novembre alle ore 17.30 con Ra di Spina: Vocazioni, il progetto della cantante e ricercatrice vocale Laura Cuomo. Un concerto in cui le voci si rincorrono e si intrecciano in un rito sonoro che rievoca memorie ancestrali e spiritualità meridionali. Domenica 9 novembre, sempre alle 17.30, è la volta di Il santo sforzo di capire cosa sia l’amore, mistico viaggio musicale tra new folk e world music creato dal polistrumentista Samuel Mele. Le sonorità mediterranee e mediorientali si fondono in un racconto intimo e spirituale sul senso dell’amore come ricerca interiore e armonia con il mondo.

Sabato 15 novembre l’organettista e cantante Clara Graziano presenta Al ritmo della luna, un concerto che intreccia musica popolare e canzone d’autore. Il suo diario lunare restituisce, in chiave personale e poetica, il percorso artistico di una delle protagoniste più originali della musica popolare italiana. Chiude la sezione domenica 16 novembre Hysterræ: Voci dalla terra madre: un rituale di trance mediterranea, dove le polifonie vocali femminili incontrano strumenti del Medio Oriente e suggestioni elettroniche, evocando la potenza generatrice della Terra. Sonus Mundi è realizzato all’interno della “Programmazione Puglia Sounds 2025” e con il contributo del Nuovo Imaie.

Migrazioni Sonore – Il messaggio universale della musica e le nuove cittadinanze da sabato 22 novembre al 20 dicembre 2025

La seconda sezione, “Migrazioni Sonore – Il messaggio universale della musica e le nuove cittadinanze”, è un percorso dedicato alla musica come linguaggio universale e ponte tra culture. Otto concerti, preceduti dalle Conversazioni in musica curate dalla rivista specializzata BlogFoolk, che mettono in dialogo artisti, giornalisti e comunità provenienti da diverse aree del mondo. Il viaggio si apre sabato 22 novembre alle ore 20.30 con Moni Ovadia, Giovanni Seneca e Anissa Gouizi in Rotte mediterranee, un recital plurilingue di canti e racconti dall’Italia alla Grecia, dal Nord Africa ai Balcani, dove le culture del mare si riconoscono in un’unica voce.

Giovedì 27 novembre arrivano i SuRealistas con La Vuelta, un’esplosione di ritmi sudamericani e mediterranei in cui la band argentina-toscana fonde cumbia, son, rock e poesia in un inno alla vita e alla diversità.

Giovedì 4 dicembre il Pejman Tadayon Ensemble propone La musica e la poetica dei mistici Sufi: da Rumi a Omar Khayyam, un concerto che intreccia suono, danza e poesia della tradizione persiana, mentre sabato 6 dicembre il gruppo internazionale Nubras porta sul palco l’energia dell’intreccio di sonorità romene, spagnole e mediterranee.

Giovedì 11 dicembre è la volta di Ziad Trabelsi & Gabriele Coen: Dialoghi di pace, un incontro tra musiche arabe, ebraiche e cristiane nel segno del dialogo e dell’improvvisazione jazzistica, seguito sabato 13 dicembre da Maluf System: Eddiwen, Canzoniere tunisino, progetto di Marzouk Mejri e Salvatore Morra che reinterpreta le antiche suite urbane del maluf tunisino in chiave contemporanea.

La settimana successiva, giovedì 18 dicembre, protagonista è l’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink in un concerto-corale con trenta musicisti di provenienze diverse, dal Mediterraneo all’Asia, dal Sudamerica all’Europa, in un autentico mosaico di suoni e storie.

Chiude sabato 20 dicembre Banda Ikona e Baobab Ensemble in Sacro Mediterraneo, diretti da Stefano Saletti con le voci di Yasemin Sannino, Gabriella Aiello e Barbara Eramo, insieme a Gabriele Coen, Mario Rivera, Eugenio Saletti e Arnaldo Vacca e le voci e gli strumenti del Baobab Ensemble. Un viaggio spirituale tra le sponde del mare comune, dalla Puglia ai Balcani, dalla Grecia al Maghreb, cantato in Sabir, la lingua franca del Mediterraneo, per riscoprire il senso profondo del dialogo tra i popoli. Ogni concerto sarà preceduto, alle ore 19.30, dalle Conversazioni in musica (incontri di giornalisti, studiosi e musicisti con gli artisti del festival) a cura di Blogfoolk Magazine, autorevole settimanale dedicato alle musiche popolari, world e folk, curate dal direttore editoriale Salvatore Esposito, da Stefano Saletti ed Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete’).

Il ciclo si apre sabato 22 novembre con Tra le mie corde, incontro/concerto di Mauro Palmas e Giacomo Vardeu. Giovedì 4 dicembre, la conversazione Iran tra tradizione e modernità vedrà protagonista Pejman Tadayon, che racconterà la sua esperienza artistica tra Oriente e Occidente. Sabato 6 dicembre, Le tre R: Rom, Rumena, Romana, incontro con Roxana Ene, voce del Nubras ensemble, per esplorare le radici e le contaminazioni tra le culture attraverso la musica. Giovedì 11 dicembre, si terrà il Premio BlogFoolk 2025 quest’anno assegnato a “Onde” di Maria Mazzotta. Sabato 13 dicembre, Le scale, gli strumenti e gli stili del Maluf, con Marzouk Mejri e Salvatore Morra, offrirà un approfondimento sulla musica tunisina e i suoi linguaggi modali. Giovedì 18 dicembre, alle ore 19.30, L’incontro possibile tra culture, religioni e tradizioni differenti, con Enrico Fink sarà un momento di confronto sui temi del dialogo e dell’inclusione attraverso la musica. Infine, sabato 20 dicembre, alle ore 19.30, Diritti e nuove cittadinanze concluderà il ciclo con una riflessione sul ruolo della cultura e dell’arte nella costruzione di nuove cittadinanze. Anche questa edizione gode della media partnership di Rai Radio Techete’ che, con la cura di Elisabetta Malantrucco, realizzerà una serie di puntate dedicate ai concerti e agli artisti protagonisti della rassegna.

Il progetto Migrazioni Sonore, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

IL FESTIVAL. Ideato e diretto da Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), il festival è nato nel centro di accoglienza Baobab a Roma nel 2015, alla sua chiusura si è trasferito al Teatro Villa Pamphilj dove si è svolto per cinque edizioni, poi nello storico Teatro Verde e dal 2023 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Nelle edizioni precedenti ha visto la partecipazione dei più rappresentativi esponenti della musica popolare non solo italiana. Il Festival Popolare italiano appartiene alla Rete Italiana della World Music, un’associazione che riunisce operatori, musicisti e oltre 25 festival di tutte le regioni d’Italia. Missione della Rete è supportare il mondo della world music italiana e contribuire alla diffusione di un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo per il nostro Paese in cui la musica è strumento di costruzione della propria identità culturale, ma anche di conoscenza e di contaminazione con le altre culture del Mediterraneo, e quindi fonte di innovazione.

Torino Film Festival, Ghigo: 43esima edizione in chiave pi europea

Roma, 7 nov. (askanews) – “Abbiamo iniziato lo scorso anno un percorso con il direttore artistico Giulio Base nel desiderio di non perdere il dna originario del TFF ma di aggiungere a questo, con opere prime e opere seconde, un aspetto pi internazionale e pi glamour e credo che il risultato dell’anno scorso abbia dimostrato che la scelta era giusta in quest’ottica. Quest’anno proseguiamo in questa direzione, consegneremo tante Stelle, tanti premi, ma sar pi un festival in chiave europea che americana, ci saranno sempre ospiti da Oltreoceano ma ci siamo concentrati pi sul cinema europeo”.

Cos Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, a margine della presentazione a Roma della 43edizione del Torino Fil Festival che si terr dal 21 al 29 novembre.

“Questo – ha aggiunto – anche nell’ottica di raggiungere un risultato che ci appena stato riconosciuto: un’indagine svolta dall’Ascom, l’associazione dei commercianti, ha stabilito che l’evento a Torino che d pi riscontro alle attivit e che pi acquisisce notoriet a livello internazionale proprio il Torino Film Festival”.

Sicurezza, Conte: non è di destra o di sinistra, è bisogno di tutti

Roma, 7 nov. (askanews) – “Emergenza sicurezza: non è un bisogno di destra o di sinistra, è un bisogno di tutte le donne, di tutti gli uomini, di tutti i ragazzi. Poi bisogna vedere come risolverlo: non certo facendo il post come ieri la Meloni, dicendo ‘abbiamo assunto, abbiamo assunto’, i numeri in astratto, perché poi devi vedere quanti carabinieri, quante forze di polizia sono andate in pensione”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, in collegamento da Pomigliano d’Arco (Na) con L’aria che tira su La7.

“Allora concretamente – ha sostenuto l’ex premier – ci siamo accorti che furti, rapine e scippi ormai spadroneggiano, soprattutto nelle grandi città con i turisti, perché occorre la querela di parte: un turista non prende l’avvocato, non interrompe le vacanze per poi ritornare al processo. Ristabiliamo la procebilità d’ufficio”.

“Prendiamo – ha proseguito Conte – quel miliardo buttato in centri abbandonati, facciamo ritornare quegli agenti dall’Albania, con quel miliardo istituiamo un fondo, un patto per la sicurezza con i comuni e i prefetti. Strade illuminate, videosorveglianza, pattuglie intensificate. Mettiamo quel miliardo a disposizione per per i comuni che sono in difficoltà sulla sicurezza.

“Terzo, vogliamo, su una scopertura tra carabinieri e forze dell’ordine all’incirca di 25.000 agenti e carabinieri, vogliamo anche quei miliardi buttati nelle armi dedicarli alla sicurezza o pensiamo che il nostro problema adesso è scimmiottare la Germania? Non ce la faremo mai, la Germania di suo ha deciso di diventare una potenza militare e investire 1000 miliardi nei prossimi anni, cosa rincorriamo? Pensiamo alle priorità dei nostri cittadini”.

Calcio, Allegri carica il Milan: "Pensiamo al Parma"

Roma, 7 nov. (askanews) – “Domani pensiamo solo al Parma, che vale tre punti ed è importante per la classifica e per affrontare la sosta con tranquillità. Non dobbiamo pensare al derby o ad altri scenari, il focus è sulla gara immediata”. Parola di Massimiliano Allegri alla vigilia di un match importantissimo per il cammino del Milan.

Il Milan recupera Christian Pulisic, pronto a essere a disposizione dopo due allenamenti con la squadra, mentre Adrien Rabiot e Giménez resteranno out fino alla sosta. Allegri ha spiegato come le assenze abbiano permesso ad altri giocatori di trovare minutaggio: «Gli infortuni diventano opportunità per chi aveva giocato meno. Tutte le cose che succedono vanno viste come opportunità da sfruttare».

Sul piano tattico, il tecnico ha affrontato diversi punti chiave. Il Milan dovrà migliorare nella fase offensiva e nella pressione, soprattutto in fase di possesso nella metà campo avversaria: «Su questo Modric ci aiuta a gestire il ritmo, alzando o abbassando il gioco. Dobbiamo migliorare anche nella fase realizzativa perché la percentuale di conversione delle occasioni è ancora bassa rispetto a quanto creiamo». Allegri ha ribadito che la difesa resta un punto di forza: «Quest’anno ho chiesto ai ragazzi di abbattere il numero dei gol subiti, perché conta più della quantità di gol segnati per una classifica solida. La differenza reti pesa e certifica il valore della squadra».

Sulla possibilità di giocare con tre punte, Allegri è prudente ma aperto: «Ci sono momenti in cui possiamo farlo, dipende dai cambi e dalla disponibilità dei giocatori. Nkunku e Leao possono ricoprire il ruolo di centravanti quando serve, ma bisogna valutare anche la fase difensiva».

Il tecnico si è anche soffermato sul clima nello spogliatoio: «C’è una buona armonia a Milanello, tutti partecipano alle vittorie della squadra. Dobbiamo mantenere equilibrio perché nel percorso ci saranno imprevisti. L’obiettivo finale deve essere chiaro: tornare in Champions».

In merito agli obiettivi stagionali, Allegri non nasconde le ambizioni: «Arrivare tra le prime quattro sarebbe già un risultato importante, sia in termini economici che tecnici. Lo scudetto? Sarebbe direttamente proporzionale al nostro percorso: se a marzo siamo attaccati al vertice, allora possiamo giocarcelo. Quando si gioca in un grande club bisogna partire per ottenere il massimo dei risultati, senza precludersi nulla».

Infine, sul rendimento contro le squadre considerate più piccole, il tecnico ha avvertito: «Non possiamo sottovalutare nessuno. Dobbiamo chiudere le partite, mettere alle corde l’avversario e non concedere spazi. Domani incontreremo una squadra che cercherà l’impresa, dovremo essere al pari loro a livello mentale e fisico. Solo così la nostra qualità potrà fare la differenza».

UM Motorcycles presenta le novit a EICMA 2025

Milano, 7 nov. (askanews) – Il nuovo scooter Carmel 125 e la versione aggiornata del Rockville 300. Sono queste le due novit assolute presentate a EICMA 2025 da UM Motorcycles, brand americano nato nel 1999 e oggi presente in oltre 40 Paesi. Una realt sempre pi importante all’interno del quadro motociclistico internazionale, come sottolineato da Francesco Messina, Amministratore Delegato del Gruppo MO.VI S.p.A., distributore dei prodotti UM Motorcycles in Italia

Francesco Messina, Amministratore Delegato del Gruppo MO.VI S.p.A., ha dichiarato: “UM un’azienda internazionale che vanta un’ampia gamma di veicoli. In Europa presente con una linea specifica per ottemperare alle richieste del mercato continentale”.

Per UM Motorcycles EICMA 2025 stata, come detto, l’occasione di presentare due nuovi prodotti in esclusiva mondiale.

“EICMA una vetrina fondamentale per incontrare i partner e gli stakeholder dell’azienda, raccontando al grande pubblico la visione e la strategia del nostro gruppo”, ha aggiunto Francesco Messina.

Ad EICMA 2025, dunque, UM Motorcycles, oltre a mostrare alcuni dei propri prodotti di punta, ha riaffermato la propria visione internazionale e il desiderio di rendere la mobilit su due ruote pi accessibile, connessa e personale.

Manovra, Landini: va cambiata, sciopero generale il 12 dicembre

Roma, 7 nov. (askanews) – La Cgil ha proclamato lo sciopero generale contro la manovra per il 12 dicembre. A deciderlo è stata l’assemblea nazionale dei delegati in corso a Firenze. L’annuncio è stato dato dal presidente dell’assemblea generale Fulvio Fammoni. La Cgil sciopererà perché “riteniamo sia ingiusta, sbagliata e la vogliamo cambiare”, ha detto il leader della confederazione Maurizio Landini.

“L’emergenza fondamentale si chiama salario – ha affermato – c’è bisogno di aumentarli. La manovra non lo fa e chiediamo ci siano risorse aggiuntive affinché il rinnovo dei contratti pubblici sia una cosa seria e non una mancia. Chediamo che ci sia una detassazione che riguardi tutti i contratti, pubblici e privati, senza tetti di reddito; che venga restituito il fiscal drag. Lavoratori dipendenti e pensionati in questi ultimi tre anni hanno pagato 25 miliardi di tasse in più che non dovevano pagare. Chiediamo l’introduzione di un meccanismo automatico che blocchi la perdita di potere d’acquisto. E che si investa nella sanità pubblica. Ci sono 6 milioni di persone che non si possono curare e liste d’attesta che non finiscono più. Abbiamo una situazione pessima per chi lavora nella sanità”.

Secondo Landini “è necessario investire sulla scuola e l’istruzione e, allo stesso tempo, sui servizi sociali. A partire dalla non autosufficienza. C’è poi un problema che si chiama fisco, che lo pagano lavoratori dipendenti e pensionati. Siamo di fronte a una tassazione su lavoro e pensioni più alta rispetto a quella su profitti, rendite finanziarie e immobiliari. Questa cosa va radicalmente cambiata”. Il numero uno della Cgil ha detto che “il sistema progressivo deve riguardare tutti i redditi. E’ venuto il momento di un contributo di solidarietà che riguarda l’1% dei cittadini. Stiamo parlando di 500mila persone ricche. Per chi ha una ricchezza superiore a 2 milioni, basterebbe un contributo dell’1% per avere 26 miliardi da investire nella sanità e aumentare gli stipendi”.

Landini ha aggiunto che “le nostre proposte sono concrete e precise. Chiedono un cambiamento. E chiediamo anche una riforma fiscale degna di questo nome che combatta l’evasione. Infine, c’è un tema che si chiama salute e sicurezza sul lavoro e che non viene affrontato. Si continua a morire e ormai siamo di fronte a un sistema di fare impresa che sta uccidendo le persone. Diciamo basta, è evidente che sia necessario scendere in piazza. C’è un’unica spesa pubblica che aumenta: quella delle armi. Non c’è un euro per rilanciare investimenti pubblici e privati. La manovra è fatta per andare sotto il 3% (rapporto deficit/Pil, ndr) per accedere ai prestiti europei per investire nelle armi. Chi paga la crisi sono lavoratori e pensionati. Faremo manifestazioni in tutti i territori e voglimo dimostrare che la maggioranza del Paese chiede di cambiare una logica sbagliata, che non è più sopportabile”.

Sulle pensioni, infine, “siamo davvero a un paradosso: hanno vinto le elezioni raccontando agli italiani che, se avessero governato, ci saremmo scordati la legge Fornero. In realtà, siamo di fronte alla situazione in cui dovremmoo chiedere ‘per favore, ridateci la Fornero’. Sono riusciti a fare cassa sulle pensioni. Siamo il Paese che ha l’età più alta d’Europa. Tutte le uscite di flessibilità, da Opzione donna ai lavori usuranti o gravosi, sono stati cancellati. Siamo di fronte a un sistema che ai pensioni fa fare precarietà e cancella la possibilità di avere una pensione nel futuro. Questo non è più assolutamente accettabile e va cambiato”.

Gino Cecchettin: la verità è stata riconosciuta, ora il dolore può diventare seme

Roma, 7 nov. (askanews) – “Ieri, con la decisione definitiva della magistratura, si è chiuso il percorso giudiziario legato alla morte di mia figlia Giulia. Non esiste una giustizia capace di restituire ciò che è stato tolto, ma esiste la consapevolezza che la verità è stata riconosciuta e che le responsabilità sono state pienamente accertate. Verrebbe naturale pensare di continuare a pretendere giustizia, di cercare ulteriori riconoscimenti della crudeltà o dello stalking. Ma continuare a combattere quando la guerra è finita è, in fondo, un atto sterile. La consapevolezza che è il momento di fermarsi, invece, è un segno di pace interiore e di maturità, un passo che andrebbe compiuto più spesso”. Lo scrive in una nota Gino Cecchettin, in merito alla rinuncia della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia all’impugnazione contro la condanna all’ergastolo di Filippo Turetta per l’omicidio della figlia Giulia.

“La giustizia ha il compito di accertare i fatti, non di placare il dolore. Quel compito spetta a noi: a chi resta, a chi decide di trasformare la sofferenza in consapevolezza e la memoria in responsabilità. Come padre, ho scelto da tempo di guardare avanti, perché l’unico modo per onorare Giulia è costruire, ogni giorno, qualcosa di buono in suo nome. Giulia merita di essere ricordata non solo per la tragedia che l’ha colpita, ma per ciò che ha rappresentato: la sua dolcezza, la sua intelligenza, la sua voglia di vivere e di amare in libertà”.

“Il dolore non si cancella, ma può diventare seme. Mi auguro che tutti impariamo a riconoscere e a respingere ogni forma di violenza, e che la cultura del rispetto diventi un impegno condiviso, nella quotidianità e nelle istituzioni. Solo così il sacrificio di Giulia potrà generare un cambiamento reale, profondo, duraturo. Ringrazio di cuore tutti coloro che, in questo cammino difficile, mi sono stati accanto con rispetto, discrezione e affetto. L’amore per Giulia continuerà ad accompagnarmi, come una guida silenziosa, ogni giorno della mia vita”, conclude Gino Cecchettin.

Droga, Mattarella: apprezzo iniziativa e obbiettivi Conferenza dipendenze, buon lavoro

Roma, 7 nov. (askanews) – “Infrango solo per pochi istanti il programma protocollare per esprimere l’apprezzamento per la convocazione della conferenza e per le modalità del suo svolgimento, l’accurata e anche lunga preparazione ha consentito di raccogliere esperienze, riflessioni, opinioni, proposte da riversare poi nei lavori di questi due giorni” e ha “reso possibile l’importante e significativa ampiezza dei fronti inclusi nella strategia di contrasto alla dipendenze e di recupero di chi ne cade vittima”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Conferenza nazionale sulle Dipendenze in corso a Roma.

“Alla conferenza quindi – ha detto Mattarella concludendo poi il suo intervento – auguro buon lavoro”.

Zakharova: la Russia è pronta a rispondere agli appelli del Venezuela

Roma, 7 nov. (askanews) – La Russia è in contatto con la leadership venezuelana nel contesto delle crescenti tensioni nel Mar dei Caraibi ed è pronta a rispondere agli appelli di Caracas, ha dichiarato oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

“Riaffermiamo il nostro sostegno alla leadership venezuelana nella protezione della sovranità nazionale. Nel contesto della situazione attuale, siamo in stretto e costante contatto con i nostri amici venezuelani. La Russia ha dimostrato la sua incrollabile solidarietà con il Venezuela. Siamo pronti a rispondere in modo appropriato agli appelli di Caracas”, ha dichiarato Zakharova in un briefing.

Droga, Meloni: Italia fra le prime nazioni ad avere piano anti-Fentanyl

Roma, 7 nov. (askanews) – “Siamo tra le prime nazioni al mondo ad aver elaborato un piano nazionale di prevenzione della diffusione illegale o impropria del Fentanyl e degli oppiacei sintetici e una strategia che coinvolge numerose istituzioni, che ha elevato al massimo livello l’attenzione e agli strumenti di prevenzione per arginare la diffusione di sostanze pericolosissime che in altre nazioni, ad esempio negli Stati Uniti, hanno generato e stanno generando una vera e propria epidemia che sta condannando a morte decine di migliaia di persone”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze in corso a Roma.

“È un’esperienza – ha sottolineato – che ci ha permesso lo scorso anno a New York di essere tra tra i protagonisti della coalizione globale contro le minacce provenienti dalle droghe sintetiche, confermando il nostro ruolo di apripista in numerosi contesti multilaterali”.

Legambiente: in Italia 811 eventi meteo estremi in 11 anni, 97 nel 2025

Roma, 7 nov. (askanews) – In Italia la crisi climatica corre veloce, mentre le città fanno fatica a controrispondere in maniera rapida ed efficace. Nella Penisola negli ultimi 11 anni – dal 2015 a settembre 2025 – sono ben 811 gli eventi meteo estremi, di cui 97 nel 2025 (gennaio-settembre), registrati in 136 comuni sopra i 50mila abitanti dove vivono in tutto 18,6 milioni di persone, ossia il 31,5% della popolazione nel nostro Paese. Eppure, solo il 39,7% dei comuni in questione ha messo in campo un piano o una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. A scattare questa fotografia è Legambiente che, a pochi giorni dall’avvio della COP30 sul clima in Brasile e in vista della seconda edizione del ‘Climate Pride’, la mobilitazione nazionale per il clima del 15 novembre a Roma, diffonde oggi i dati del suo nuovo report ‘CittàClima. Speciale governance per l’adattamento al clima delle aree urbane’ – realizzato in collaborazione con il Gruppo Unipol – focalizzandosi sugli impatti che la crisi climatica sta avendo nei comuni con oltre 50mila abitanti e rilanciando le sue proposte per città più resilienti.

Gli impatti sulle città e le aree urbane più colpite: Allagamenti da piogge intense (371 eventi), raffiche di vento e trombe d’aria (167) ed esondazioni fluviali (60) sono gli eventi meteo estremi che più si sono ripetuti in questi 11 anni. Tra le altre cose preoccupano anche i danni alle infrastrutture, ben 55 quelli causati perlopiù da forti piogge e temperature record con impatti soprattutto sulla rete dei trasporti, e poi i 33 danni da grandinate. A pagarne lo scotto maggiore sono soprattutto le città tra 50 e 150mila abitanti. Qui, in questi anni, si è concentrato il maggior numero degli eventi meteo estremi, ben il 48% del totale (811), e tra le città più colpite ci sono Agrigento (28), Ancona (14), Fiumicino (11), Forlì (11) e Como (11). Non se la passano bene neanche le altre aree urbane: su 811 eventi meteo estremi, il 28% si è registrato nelle grandi città (con oltre 500mila abitanti) e il 23% nei comuni tra 150mila e 500mila, tra quest’ultimi quello più colpito è Bari con 33 casi, seguito da Bologna (18), Firenze (14) e Catania (13). Doppia maglia nera, invece, per Roma che centra un triste primato: è il comune con più eventi registrati dal 2015 a fine settembre 2025, ne conta ben 93, e tra le grandi città è la più colpita seguita da Milano con 40 eventi di cui 16 esondazioni, Genova (36), Palermo (32), Napoli (20) e Torino (13). Napoli, è l’unica tra le ‘grandi sorelle’, a non aver adottato un piano o una strategia contro i cambiamenti climatici. Come lei, anche Bari, Reggio Calabria, Prato, Perugia, tra i comuni 150mila e 500mila abitanti, e poi Fiumicino, Como, Lamezia Terme, Massa, Potenza tra i comuni tra 50mila e 150mila abitanti.

I GRANDI DIMENTICATI, PNACC E LEGGE CONTRO IL CONSUMO di SUOLO – Alla luce di questa fotografia, per Legambiente l’Italia paga sulla propria pelle i ritardi legati all’attuazione del PNACC e l’assenza di una legge contro il consumo di suolo. Priorità totalmente dimenticate dal Governo Meloni. Per questo l’associazione ambientalista, con il suo report CittàClima, torna a ribadire all’Esecutivo l’urgenza di stanziare le risorse per finanziare e dare piena attuazione al PNACC, che a distanza di due anni dalla sua approvazione, resta ancora un piano solo sulla carta insieme alle 361 misure da adottare su scala nazionale e regionale. Un ritardo, denuncia Legambiente, inaccettabile dato che la mancata attuazione rallenta a cascata la redazione di Piani locali di adattamento al clima. Così come è urgente istituire con decreto l’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, composto dai rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali per l’individuazione delle priorità territoriali e settoriali e per il monitoraggio dell’efficacia delle azioni di adattamento. Il decreto doveva essere emanato entro il 21 marzo 2024, ossia a tre mesi dall’approvazione del PNACC, ma ad oggi non ha visto ancora la luce.

Il Paese ha bisogno di città in grado di puntare su mitigazione e adattamento. A tal riguardo, per l’associazione ambientalista è anche importante che venga redatto un Piano specifico per l’adattamento delle aree urbane intrecciando il tema anche con quello dell’adattamento per le coste, come fatto in Spagna nel 2016. L’altra grande priorità su cui deve lavorare il Governo Meloni è quella di approvare una legge nazionale sullo stop al consumo di suolo, il cui iter legislativo iniziato nel 2012 è fermo in Parlamento dal 2016. Occorre, inoltre, prevedere il divieto di edificazione nelle aree a rischio idrogeologico, riaprire i fossi e i fiumi tombati nel passato, recuperare la permeabilità del suolo attraverso la diffusione di Sistemi di drenaggio sostenibile (SUDS) che sostituiscano l’asfalto e il cemento. Avere città resilienti significa anche lavorare su una governance integrata, informare i cittadini, lavorare su innovazione e tecnologia, e al tempo stesso replicare le buone pratiche messe in campo in Italia e all’estero. Da Bologna, prima grande città italiana nel 2015 ad adottare un piano contro i cambiamenti climatici a Vienna che integra azioni e strategie di adattamento climatico nella pianificazione urbana, con particolare riferimento alla mitigazione delle ondate di calore e dell’effetto isola di calore urbana, solo per citarne alcune.

‘La crisi climatica in atto e i pesanti impatti a livello ambientale, economico, sociale e sanitario – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – ci ricordano l’urgenza di azioni concrete. In Italia al momento l’unica urgenza sembra essere quella legata al Ponte sullo Stretto di Messina, dimenticando la sicurezza delle persone esposte agli effetti del cambiamento climatico. Oggi occorre, invece, investire in interventi che incrementino la capacità di resilienza delle città in termini di mitigazione e adattamento. I dati del nostro report Città Clima confermano quanto le aree urbane siano vulnerabili ai cambiamenti climatici, così come il rapporto globale del Lancet Countdown on Health and Climate Change, e quello dell’IPCC, sottolineano l’urgenza di agire a livello mondiale e nazionale. Per questo chiediamo al Governo Meloni come prima priorità quella di inserire nella legge di Bilancio in lavorazione le risorse economiche necessarie per attuare il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e che a livello internazionale l’Italia faccia la sua parte alla COP30 in Brasile per dare concretezza agli impegni presi sia con l’Accordo di Parigi sia nei precedenti summit. In particolare, auspichiamo che il nostro Paese sostenga l’adozione di un Piano d’azione che delinei il percorso dei prossimi anni per accelerare l’azione climatica globale in coerenza con l’obiettivo di 1.5° dell’Accordo di Parigi’.

FOCUS PIANI DI ADATTAMENTO E STRATEGIE – Legambiente nel suo report analizza anche la risposta dei comuni alla crisi climatica e che purtroppo viaggia a diverse velocità in tema di piani di adattamento al clima o delle strategie. Maglia nera alle città tra 50mila e 150mila abitanti, il 68% è sprovvisto di un piano o di una strategia, solo il 32% (35 su 110) si è dotato di tale strumento di pianificazione. Meglio, invece, la risposta delle città tra i 150mila e 500mila abitanti, con il 70% dei comuni (14 su 20 città in questa fascia) che ha un piano o una strategia. Bene, invece, le grandi città, quelle sopra i 500 mila abitanti, dove nell’83% dei casi (5 città su 6) è stato predisposto un piano di adattamento o una strategia. Oltre a Bologna, bene ad esempio anche Milano, Genova, tra le grandi città ad adottare piani o strategie. Tra le ultime new entry c’è Roma che nel 2025 ha approvato una strategia di adattamento.

‘L’assenza di una diffusione capillare di strumenti di pianificazione per l’adattamento climatico nei Comuni – dichiara Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente – è frutto dei mancati sviluppi attuativi del PNACC, della mancanza di risorse adeguate e di competenze specifiche nei comuni sugli eventi meteo estremi e sugli impatti che generano sui territori. Sulla questione delle risorse, si dovrebbe seguire l’esempio dei PUMS, i piani urbani di mobilità sostenibile, con il Governo che definisce i requisiti e i punti chiave minimi necessari per elaborare i Piani urbani di adattamento, vincolando e garantendo le risorse per la loro approvazione a chi soddisfa tali requisiti. In questo modo diventa possibile superare una programmazione fatta spesso a macchia di leopardo, rendendo omogenei le strutture dei piani delle diverse città e dando ai Sindaci strumenti di programmazione certi e di qualità’.

TOP TEN COMUNI TRA 50MILA E I 150MILA PIÙ COLPITI DA EVENTI METEO ESTREMI – Maglia nera ad Agrigento con 28 eventi meteo estremi, seguita da Ancona (14), gli impatti maggiori sono dovuti in gran parte ad allagamenti da piogge intense e danni da vento. Seguono in ordine di classifica Forlì (11), Como (11), Fiumicino (11), Sassari (10), Lamezia Terme (9), Potenza (9), Massa (8) e Pesaro (8). Si segnala che Fiumicino ha registrato negli ultimi 11 anni 7 mareggiate su 11 eventi.

TOP TEN COMUNI TRA 150MILA E 500MILA – Maglia nera a Bari (con 33 eventi), seguita da Bologna (18), Firenze (14), Catania (13), con una predominanza di danni dovuti ad allagamenti e vento. Quinto posto per Reggio Calabria (9), seguita da Modena (9), Livorno (9), Messina (8), Prato (7), Perugia (7).

TOP SIX COMUNI CON OLTRE 500MILA ABITANTI – Maglia nera a Roma al primo posto con un totale di 93 eventi meteo estremi. Seguita da Milano (40), Genova (36), Palermo (32), Napoli (20) e Torino (13).

Droga, Mattarella: è una tragedia, impegno per combatterla fronte di libertà

Roma, 7 nov. (askanews) – La “tragedia delle dipendenze, delle vite distrutte dalla droga, della presenza perversa della criminalità organizzata richiede un impegno consapevole, articolato, costantemente aggiornato, un impegno costante nella determinazione. Richiede anche un impegno corale. Vorrei accostare lo slogan di questa conferenza ‘Insieme si può’ con le parole che ha usato la presidente del consiglio ‘nessuno si troverà solo’. E’ un impegno di grande importanza perché è un fronte di libertà, come ha ricordato Papa Leone XIV affinché i giovani siano liberi e protagonisti, liberi e responsabili, protagonisti della loro vita e del loro futuro”. Così il prsidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo con un ‘fuori programma’, alla conferenza nazionale sulle dipendenze.

Ponte Stretto, Bonelli (Avs): "saltate coperture finanziarie Governo"

Roma, 7 nov. (askanews) – “Con la mancata registrazione della delibera CIPESS da parte della Corte dei Conti, il castello di carte di Meloni e Salvini crolla: dei 13,5 miliardi promessi per il Ponte sullo Stretto, saltano 3,8 miliardi di euro provenienti dai Fondi per lo Sviluppo e la Coesione.Dalla copertura finanziaria di 13,5 miliardi di euro prevista dalla legge di bilancio 2023, vengono meno i 3,8 miliardi di euro dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione. Ai sensi dell’articolo 1, comma 528, lettera c) della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, la mancata registrazione da parte della Corte dei Conti della delibera del CIPESS ha come effetto la mancata assegnazione di quelle risorse e delle modalità per il loro utilizzo”. Lo dichiara il leader Avs Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde.

“Parliamo di fondi – sottolinea Bonelli- che, per legge, devono servire a ridurre le disuguaglianze e a sostenere lo sviluppo economico, sociale e territoriale di Sicilia e Calabria. Quei soldi non possono essere usati per il Ponte, perché la mancata registrazione del CIPESS ne blocca l’assegnazione e l’utilizzo. Questo governo ha ingannato i cittadini, spacciando per certe risorse che non esistono. Ancora una volta la destra dimostra di preferire la propaganda alle regole, gli annunci ai fatti.

“Presenteremo emendamenti alla legge di bilancio – conclude il leader Avs- per restituire quei fondi ai territori, dove servono davvero: scuole, trasporti, messa in sicurezza del territorio e ammodernamento delle reti idriche. Meloni e Salvini la smettano di usare il Sud come terreno di sperimentazione per le loro bugie”.

Juventus, Elkann: rimaniamo pienamente impegnati

Milano, 7 nov. (askanews) – “Rimaniamo pienamente impegnati nei confronti della Juventus e siamo orgogliosi di esserne l’azionista di controllo da oltre un secolo”. Lo ha detto John Elkann, ceo di Exor, all’assemblea della società bianconera.

“Sosteniamo il nuovo Cda e il nuovo management, la nostra priorità resta quella di coniugare risultati sportivi solidi con disciplina finanziaria. Siamo e siamo sempre stati aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e la nostra passione per il club”, ha aggiunto Elkann.

Abi, Patuelli: banche sempre indipendenti e costruttive sullo sviluppo

Firenze, 7 nov. (askanews) – Le banche, sempre in concorrenza fra loro, debbono essere sempre indipendenti e costruttive verso lo sviluppo sostenibile, impegnate innanzitutto per l’etica che emana dai principi della Costituzione della Repubblica, per concorrere, come prescrive l’articolo 4, al progresso materiale e spirituale della società. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, nella sua Lectio Magistralis oggi all’Università di Pisa, che gli ha conferito la Laurea Magistrale Honoris Causa in Banca, Finanza Aziendale e Mercati Finanziari.

La cerimonia, presieduta dal Rettore Riccardo Zucchi, secondo quanto riporta un comunicato si è svolta nell’Aula Magna Nuova del Palazzo “La Sapienza”.

“Oggi – ha proseguito Patuelli – serve urgentemente anche un nuovo costituzionalismo digitale europeo per definire doveri e diritti di ciascuno difronte alle nuove potenzialità e ai rischi per le libertà”. Inoltre “è indispensabile contribuire alla responsabile crescita della democrazia economica con l’azionariato diffuso, con sempre più responsabili rapporti con i consumatori e innanzitutto con più educazione finanziaria, privata e pubblica, finalmente riconosciuta dalla legge come parte integrante dell’educazione civica nelle scuole italiane”.

Le banche “hanno elevate sensibilità sociali che si manifestano innanzitutto nei momenti di calamità naturali dove sono sempre in prima fila per sostenere le popolazioni e le imprese colpite. Le banche – ha proseguito il numero uno dell’Abi – sono all’avanguardia negli equilibri e nelle opportunità professionali dei generi: nel 2024 la presenza femminile nei Consigli di amministrazione delle società quotate del settore finanziario è stata circa del 44%. Le banche hanno rilevanti sensibilità sociali dirette ed indirette (tramite le Fondazioni di origine bancaria) per la giustizia sociale, dinanzi alle disuguaglianze e alle nuove povertà”.

E “ogni giorno le banche sostengono le innovazioni – ha ricordato – la ricerca scientifica, la crescita dei giovani, il lavoro femminile e i progetti sulle infrastrutture di ogni tipo, accompagnano le imprese che vogliono crescere e le famiglie a costruire il futuro”.

“L’accresciuta solidità delle banche – ha avvertito Patuelli – è indispensabile per garantirne la stabilità prospettica, per sempre nuovi investimenti innanzitutto tecnologici per la maggior tutela dei dati e per la lotta alle tante tipologie di illeciti e di truffe, per l’applicazione dell’intelligenza artificiale, per le nuove criticità dei mercati, per finanziare imprese e famiglie e per affrontare stagnazioni, recessioni, deterioramenti dei crediti, crisi finanziarie e di debiti sovrani e ogni criticità, a cominciare dai rischiosi e nuovi possibili problemi di liquidità”.

“I Banchieri che hanno concorso alla ricostruzione dell’Italia ottant’anni fa erano mossi da alti ideali di libertà, da convinzioni profonde per un mercato ben regolato con piena democrazia economica, frutto di costituzionalismo e di bilanciamento di doveri e diritti, nella certezza del diritto, senza eccessi burocratici, nel perseguimento costante dei principi etici, con forte senso di responsabilità, per un’etica anche superiore alle disposizioni di legge, per la crescita morale, economica, civile e sociale. L’intransigenza morale – ha concluso – è una premessa indispensabile nel far banca, seguendo anche l’indimenticabile esempio degli studenti universitari di Pisa e della Toscana e dei loro professori che, nel 1848, spinti da alti ideali, perfino combatterono a Curtatone e Montanara come volontari per la libertà nella prima guerra d’Indipendenza”.

Droga, Meloni: contro le dipendenze il nostro metodo è lavoro di squadra

Roma, 7 nov. (askanews) – “Ci siamo preoccupati di costruire un nuovo metodo di lavoro fondato sul confronto fondato sulla condivisione delle responsabilità. Lo abbiamo fatto perché siamo consapevoli che il lavoro riesce solo se è di squadra, e questo a maggior ragione vale per un ambito come questo, dove la sinergia tra i vari livelli istituzionali, la collaborazione tra pubblico e privato sono precondizioni senza le quali non è possibile fare nulla”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze in corso a Roma.

“Fare il gioco di squadra – ha sottolineato – non significa chiaramente annullare le diverse esperienze, metodologie, le diverse modalità di intervento, di orientamenti ideali, che anzi rappresentano una ricchezza: significa, rispettando le competenze di ciascuno, puntare a una sintesi che le valorizzi tutte in funzione dell’obiettivo generale che è e rimane salvare le persone dalle dipendenze”.

Droga, Meloni: presenza Mattarella testimonia impegno corale istituzioni

Roma, 7 nov. (askanews) – “E’ un onore essere qui oggi. E’ un onore partecipare della conferenza nazionale sulle dipendenze, la settima dopo l’ultima del 2021 ma, ci tengo a sottolinearlo, questo appuntamento che la legge prevede a cadenza triennale non si celebrava in una composizione così ampia da ben sedici anni. E voglio dire che sono fiera che torni in una composizione così ampia e partecipata”. Così la premier Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Conferenza nazionale sulle Dipendenze in corso a Roma.

Meloni ha ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarell “perché chiaramente la sua presenza testimonia più di quella di qualunque altro un impegno delle istituzioni che è corale da parte di tutte le istituzioni di questa nazione per liberale chi è caduto nel giogo della dipendenza e per costruire percorsi efficaci di riabilitazione”.

Dossieraggi, Renzi: mi tutelerò in ogni sede, mai piu’ squallore Striano-Laudati

Roma, 7 nov. (askanews) – “La vicenda Striano è uno scandalo assoluto e spiega molto dell’aggressione vergognosa che ho dovuto subire negli ultimi anni. Procederò in tutte le sedi istituzionali alla tutela dei miei diritti e perché squallidi episodi come questi non si verifichino mai più”. Lo dichiara l’ex premier Iv Matteo Renzi, commentando la chiusura delle indagini della Procura di Roma che ha indagato l’ex finanziere Pasquale Striano e l’ex sostituto procuratore della Dna Antonio Laudati insieme ad altre 21 persone per divulgazione abusiva di informazioni riservate in uso alle forze dell’ordine e alla banca dati della Direzione nazionale antimafia.