Roma, 23 apr. (askanews) – Il nome di Rafael Leão è comparso tra quelli dei calciatori di Serie A citati nelle indiscrezioni legate all’inchiesta della Procura di Milano sull’agenzia di eventi MA.DE, finita sotto indagine per associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Secondo quanto riportato da alcune anticipazioni, il giocatore del Milan sarebbe stato indicato tra coloro che avrebbero usufruito di un presunto “servizio extra” di escort, organizzato nell’ambito di serate nella movida milanese.
Una ricostruzione che lo stesso Leão ha respinto in maniera netta attraverso una storia pubblicata su Instagram, in cui ha ribadito la propria estraneità ai fatti. “In questi giorni il mio nome, come quello di altri calciatori, è comparso su siti, social e giornali in riferimento a un’inchiesta della Procura di Milano. Ci tengo a chiarire in modo diretto che sono totalmente estraneo ai fatti oggetto dell’inchiesta. Non sono coinvolto e non ho commesso alcun reato”, ha scritto l’attaccante portoghese.
Il giocatore ha poi invitato a evitare ulteriori associazioni tra il proprio nome e la vicenda: “Invito tutti a evitare di associare il mio nome a questa situazione in modo arbitrario o superficiale, senza attenzione per la verità e rispetto per la vita privata. Prima che calciatori, siamo persone con una famiglia e una reputazione”. Leão ha inoltre annunciato di aver incaricato il proprio legale per valutare eventuali azioni a tutela della sua immagine nei confronti di chi continuerà a diffondere notizie ritenute lesive.
La vicenda si inserisce nel più ampio filone dell’indagine milanese che coinvolge l’agenzia MA.DE e che, secondo gli inquirenti, avrebbe organizzato un sistema legato allo sfruttamento della prostituzione in occasione di eventi e serate nel capoluogo lombardo.
