Roma, 9 giu. (askanews) – Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, commenta così ai microfoni di Rai Sport la vittoria per 2-0 sulla Moldova nell’ultima panchina azzurra: “Abbiamo fatto fatica anche stasera, però ci sono troppe componenti e poi si è confermato quello che si era visto. Ho mantenuto questo gruppo ma l’ho trovato veramente affaticato da questo finale di campionato e forse cercando qualcuno che stava meglio fisicamente potevamo avere una risposta differente. Erano logori dal campionato passato, una delle più grosse difficoltà è stata andare a giocare a Oslo in queste condizioni. Poi si sa che il sorteggio è anche un po’ la sorte, però ha influito”. C’è anche qualcos’altro oltre alla fatica: “Quando uno fa l’allenatore della Nazionale non può avere alibi perché i giocatori li sceglie lui e se non vanno bene può cambiarli. Ero convinto che potessero darmi quello che mi aspettavo e per certi versi lo hanno fatto”. Che eredità lascia al prossimo commissario tecnico: “Chi arriva prende e fa quello che gli pare, è da vedere chi si sceglie. Sicuramente non lasciamo un grande entusiasmo anche se il pubblico stasera si è fatto sentire. I giocatori e l’allenatore devono fare la differenza, purtroppo io non l’ho fatta”
Calcio, Spalletti: "Dovevo fare la differenza e non l’ho fatta"
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